Articolo taggato “Zubin Mehta”

foto Levan Leko Chkonia

Torna in scena una produzione di grande successo: la Carmen di Emma Dante diretta da Massimo Zanetti. Nel ruolo della sigaraia spagnola si alterneranno due grandi artiste: a marzo El?na Garan?a, cui succederà nel mese di giugno Anita Rachvelishvili, che debuttò alla Scala proprio in questo ruolo il 7 dicembre 2009. 

Si concludono le recite dell’ Aida di Peter Stein, che vede sul podio Zubin Mehta ancora per le serate del 1, 11 e 15 marzo, mentre continuano le rappresentazioni di Lucio Silla. L’allestimento del regista Marshall Pynkoski è il perfetto commento storico all’opera che Wolfgang Amadeus Mozart scrisse per Milano a soli sedici anni.

 La Stagione di balletto, invece, prosegue con una nuova produzione, Cello Suites. Il balletto di Heinz Spoerli, coreografato sulla Suite per violoncello solo, una delle opere più celebri di Johann Sebastian Bach, entra per la prima volta nel nostro repertorio.

Anche la Stagione dei concerti continua con due appuntamenti di grande rilievo. La Filarmonica della Scala diretta da Franz Welser-Möst dedica tre serate alla Sinfonia n. 8 in do min. di Anton Bruckner, l’ultima sinfonia completa scritta dal compositore austriaco nel 1887 per l’imperatore Francesco Giuseppe ed eseguita per la prima volta a Vienna il 18 dicembre 1892.

 Bruno Casoni dirige Coro e Orchestra del Teatro alla Scala in un ciclo di tre concerti straordinari dedicati alla musica sacra di Giuseppe Verdi e Anton Bruckner, in tre importanti cattedrali della nostra regione: il Duomo di Milano, il Duomo di Brescia e il Duomo di Pavia.

 

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Fra meno di una settima ci sarà la Prima di Tristano e Isotta al teatro San Carlo di Napoli. Dopo più di dieci anni di assenza, torna sul palcoscenico, dal 22 febbraio al 5 marzo, nella lettura del regista di Lluìs Pasqual .
La grande novità di questa ripresa è, senza dubbio, il debutto al San Carlo di Zubin Mehta.

Tristano e Isotta è un’opera ricca di tensione” – racconta lo stesso Mehta – un intreccio tra amicizia e amore che si sublima nella morte, ma anche un’opera tristemente attuale.”  Per Lluìs Pasqual, invece, “La scenografia è un contenitore che emana gradi di luminosità diversa, mentre un mare nordico, ghiacciato, invade sempre piú la scena partendo dallo sfondo.”

 

Per dettagli e assistenza in n caso di problemi con l’acquisto online rivolgersi al numero 848 002 008 attivo da lunedì a sabato dalle 10 alle 18 o scrivere un’email all’indirizzo servizoclienti@geticket.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

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Nonostante anche il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino  (come il Teatro Lirico di Cagliari ed altri Teatri lirici italiani), stia  attraversando un momento difficile, le masse artistiche continuano a dare il meglio nelle loro produzioni.

Zubin Mehta dirigerà l’Orchestra del Maggio a Roma , nella Sala Nervi della Città del Vaticano alla presenza di Sua Santità Benedetto XVI e del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva alle ore 18.00 da TV2000 e Telepace, in diretta radiofonica dalla Radio Vaticana e potrà essere seguito in streaming sul sito della Radio Vaticana e del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

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Claudio Abbado

Antonio Pappano

Manca solo un giorno al grande evento che entrerà nella storia dei Teatri lirici italiani. Per chi non avesse letto i post precedenti, domani , a Roma, in piazza SS Apostoli dalle ore 14, ci sarà una grande manifestazione pacifica con concerto, dei rappresentanti di tutte le 14 fondazioni Lirico Sinfoniche d’Italia. Non ci saranno cortei ma soltanto musica, musica per tutti Gratis!!

Si potranno ascoltare musiche di Verdi, Mozart e Beethoven.

Non sarà quindi una normale esecuzione per un pubblico limitato di abbonati appassionati, ma per IL PUBBLICO che ama e che sa quanto sia bella è importante culturalmente la nostra arte e che vorrà anche capire le motivazioni che ci hanno portato a creare questo evento.  L’dea nasce da un gruppo di artisti dell’Accademia di Santa Cecilia, un po’ per caso, senza sapere bene quanto potesse essere impegnativo organizzare un evento di tali dimensioni. Ma la grande passione e professionalità sono bastate per portare avanti il progetto nella città Eterna nonostante i grandi ostacoli  .

A dare man   forte a tutto ciò sono stati sicuramente i Social Network ma soprattutto   un comunicato pervenuto ieri e firmato da 6 direttori d’orchestra fra i più autorevoli del panorama musicale mondiale.

Eccolo di seguito:

AL MINISTRO LORENZO ORNAGHI

Lunedì 28 maggio p.v., i Professori dell’Orchestra, gli Artisti del Coro, i Lavoratori tutti dell’Accademia di Santa Cecilia e delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, si riuniranno a Roma in Piazza Santi Apostoli (a partire dalle ore 14.00) per manifestare contro la Legge 100 e per la salvaguardia dell’intero settore della Cultura in Italia, quale patrimonio di inestimabile valore.

“Ho appreso della manifestazione spontanea dei musicisti delle fondazioni liriche e sinfoniche italiane, in difesa della cultura e della musica come patrimonio dell’Umanità, fissata per il prossimo 28 maggio. Do la mia personale adesione all’iniziativa e alle sue motivazioni e mi rivolgo con questo appello al Signor Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Prof. Lorenzo Ornaghi.

Mi risulta, Signor Ministro, che dal 1° gennaio sia stato fatto divieto ai musicisti delle Fondazioni liriche e sinfoniche di poter svolgere attività autonoma. Trovo inconcepibile e innaturale, dal mio punto di vista, che possa essere vietata a un musicista la libera espressione artistica.

Non trovo una logica in questo divieto, attuato per effetto di legge solo in Italia; un divieto che non esiste in nessun paese democratico, né in Europa né nel resto del mondo.

Il fatto poi che il divieto riguardi solo i musicisti delle Fondazioni liriche e sinfoniche, mentre coloro che insegnano nei Conservatori o che fanno parte di altre Istituzioni musicali continuino a fare legittimamente attività artistiche autonome, è assolutamente incomprensibile. Mi auguro che si trovi un’urgente soluzione a questa mortificante situazione.

Approfitto di questo appello, Signor Ministro, per sottoporre alla Sua sensibilità un’altra questione delicata: quella del rinnovo del contratto di lavoro per i lavoratori delle Fondazioni liriche e sinfoniche, scaduto ormai nel 2003.

Attendiamo pertanto da quasi dieci anni che esso venga rinnovato come prevedrebbe, oltre che la normativa, anche il buon senso.

Immagino, dopo tanti anni, che il vecchio contratto possa non essere più in linea con i tempi e, visto che le parti interessate stanno lavorando per il suo rinnovo, La prego, Signor Ministro, di far sì che si possa dotare la musica di un contratto moderno, che guardi ai migliori modelli europei, che possa ridare entusiasmo al settore e dotare le Fondazioni di utili strumenti per meglio poter competere con le altre grandi Istituzioni musicali mondiali. 

Nel porgerLe i miei più sentiti e cordiali saluti, mi permetto di mettere a Sua disposizione la mia esperienza musicale e la mia conoscenza dei teatri internazionali.

Firmato :Antonio Pappano, Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Zubin Mehta, Daniel Barenboim, Daniele Gatti.

 

 

 

 

Maurizio Pollini

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220px-Vittorio_grigolo_026aFinalmente si è conclusa questa maratona lirico-televisiva. Dico finalmente perchè chi non l’ha seguita forse non sa che l’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi è andata in diretta su RAI UNO nell’arco di 3 giorni con orari differenti. Per chi come me ha perso la prima serata, si è potuto recuperarla grazie a coloro che generosamente l’hanno messa su youtube .

Che dire: prima di tutto che il personaggio di Rigoletto interpretato da Placido Domingo era completamente fuori ruolo dal punto di vista vocale (benchè si sia potuto constatare   che la  voce è ancora in buone condizioni), Rigoletto è stato scritto per un baritono, ed anche scuro! Scenicamente lui è un grande artista ed ha comunque ben interpretato il ruolo del giullare deforme.

Direi azzeccato il personaggio del Duca di Mantova interpretato dal tenore Vittorio Grigolo, seppur con qualche  scelta tecnica discutibile. Il risultato infatti, si è visto nel SI finale de “La donna è mobile” acchiappato con grande difficoltà.

Nulla da dire invece sulla scelta delle altre voci. Bella voce e ben interpretata la parte di Gilda (il soprano Julia Novikova), bella voce sensuale ma troppo elegante la Maddalena di Nino Surguladze;  decorosi gli altri compreso il personaggio di Sparafucile nelle cui vesti era il grande Ruggero Raimondi, anche se la voce di questo personaggio dovrebbe essere più scura e cavernosa . Ho visto poi un coro maschile ben amalgamato e con buone interpretazioni individuali. Corpo di ballo ben preparato ma non mi ha convinto la scelta del ballo iniziale. Mi è sembrato fuori epoca.

La regia no, non mi è piaciuta. Si capiva che il regista Marco Bellocchio non è un regista lirico. Non si posson fare primissimi piani sul viso del Duca e di Maddalena nel momento dell’approccio, mentre subiva tutti gli schizzi del tenore (ahimè normali) evidenziati dalle luci. Ha distratto lo spettatore e messo in forte inbarazzo i cantanti . In palcoscenico son cose che succedono ma non si vedono.

La scenografia e la fotografia erano molto belle, splendidi ed essenziali i costumi

L’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Zubin Mehta avrà anche suonato bene (ma chi l’ha potuta apprezzare?).L’orchestra bisogna sentirla con le voci in palcoscenico e in questo contesto era impossibile da giudicare.

Il terso atto televisivo sarebbe dovuto andare in onda alle 22, 15 ma è slittato di più di mezz’ora. Ben venga la televisione quando può diffondere ed avvicinare alla lirica (mantenendo naturalmente orari decenti), ma la lirica, quella vera, è fatta per il teatro e lì deve rimanere.


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Placido-DomingoIl film colossal “Rigoletto” di Giuseppe Verdi che la Rai sta producendo per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, entrerà nelle case di un milione di persone .

“Rigoletto a Mantova” è uno spettacolo che fonde la lirica con il cinema per la televisione: dopo “Tosca” nel 1992 e “La Traviata” nel 2002 anche l’opera di Verdi diventerà una grande opera per la prima volta in diretta, ambientato nei luoghi originali ove la trama dell’ opera è stata ambientata.

Ideato e diretto da Andrea Andermann, con la regia magistrale del celebre Marco Bellocchio. Direttore dell’Orchestra Sinfonica della Rai il maestro Zubin Mehta.
La sorpresa però sarà sentire il celebre tenore Placido Domingo nelle vesti del giullare Rigoletto (ruolo che  G. Verdi scrisse per un baritono)

Il film verrà trasmesso in diretta su Rai Uno in mondovisione (138 i Paesi in collegamento) nelle serate di sabato 4 settembre 2010 alle ore 20.30 (atto I) e domenica 5 settembre 2010 alle ore 14.00 (atto II) e alle ore 23.15 (atto III).

Il “Rigoletto a Mantova”, sulle corde della passione, dell’amore e della vendetta, riporterà in scena, in ogni angolo del mondo, il sapore di un’epoca affascinante e ormai tramontata, ma sempre viva della Mantova dei Gonzaga.

Intanto vi propongo un’anteprima con questo video.


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