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Lunedì 27 novembre dalle ore 20:00

Teatro Centro Giovani, Corso Europa, Assemini (CA)

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne il Comune di Assemini organizza un concerto dell’Ensemble Trame Sonore con la lettura (a cura dell’autore) di racconti tratti dal libro “L’ira di Venere” di Piergiorgio Pulixi.

Musiche di Mozart, Frank, Raum, Bizet

Ensemble Trame Sonore

Francesca Viero, oboe

Sara Scalabrelli, violino

Maria Cristina Masi, viola

Karen Hernandez, violoncello


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Il Comune di Carloforte in accordo con il governo albanese, che sarà presente con una delegazione, ha organizzato un concerto nell’ambito della settimana culturale.

  DOMENICA 11 SETTEMBRE   Ex Me ore 19

Il costo del biglietto è a offerta libera e l’incasso sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto

Il Quintetto Sardò (Luca Soru, primo violino, Mario Pani, secondo violino, Martino Piroddi, viola, Oscar Piastrelloni, violoncello, SimoneGuarneri, contrabbasso), nasce dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari di dar vita a un ensemble classico ma estremamente versatile, che pur non rinnegando la propria formazione, armonizzi nelle proprie esecuzioni elementi tratti da fonti e generi musicali differenti. Così talento, virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa, diventano elementi caratterizzanti delle loro performance, capaci di spaziare da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms a tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico espressione dei più svariati gusti musicali.

Il quintetto ha debuttato nell’estate 2013, riscuotendo un grande successo nell’ambito della rassegna estiva Un’Isola di musica del Teatro Lirico di Cagliari. Ha tenuto concerti in diverse località della Sardegna, al Parco della Musica di Cagliari, e nell’ambito di varie rassegne cameristiche tra le quali Mercoledì a Palazzo Regio, promossa dalla Provincia di Cagliari, e per fini umanitari in collaborazione con Emergency, riscontrando sempre un elevato gradimento da parte del pubblico.
Ha collaborato con artisti di fama nazionale tra i quali l’attrice Simona Cavallari


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Silvia Colasanti e i complessi artistici del Teatro Lirico di Cagliari rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Martedì 26 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, la compositrice Silvia Colasanti, in assoluto tra i migliori talenti nella composizione classica contemporanea, presenta, su invito del Teatro Lirico di Cagliari ed in prima esecuzione assoluta, un brano per violoncello solo. La pagina, scritta per l’occasione, è intitolata Lamento e, spiega Silvia Colasanti, «dispiega sonorità arcaiche e arabeschi lontani, riletti oggi da un violoncello in forma di Lamento, ad evocazione delle suggestioni e delle antichissime origini di Barumini». Solista al violoncello è Robert Witt che ricopre il ruolo di prima parte nell’Orchestra della fondazione cagliaritana.

 La seconda parte della serata è un Omaggio a Giuseppe Verdi ed è dedicata a celeberrime pagine d’opera, nell’interpretazione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Francesco Ommassini. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale, ovviamente interamente dedicato a Giuseppe Verdi, prevede: Giovanna d’Arco: Sinfonia; Macbeth: Coro delle streghe; Un giorno di regno: Sinfonia; I due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il vento; Oberto, conte di San Bonifacio: Sinfonia; Il Trovatore: Coro degli zingari; Attila: Preludio; I Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìo; La Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadori; Rigoletto: Scorrendo uniti; Nabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Un’occasione eccezionale e preziosa per ascoltare, nuovamente o per la prima volta, sinfonie, cori, brani famosi e popolari del massimo operista italiano: Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

 La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

 Prezzi biglietti: posto unico € 5,00.

 Vendita e informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it. Biglietteria area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it,

Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

 La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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Corso di violino barocco e musica d’insieme per archi 26-29/7/2016 Docente M° Enrico Parizzi
Corso di Violoncello barocco 26-29/7/2016 M°Adriano Fazio
Corso di chitarra, liuto, tiorba, prassi antica e intavolatura M°Massimo Lonardi

MASSIMO LONARDI
nato a Milano, ha studiato composizione con Azio Corghi e si è diplomato in chitarra classica con Ruggero Chiesa presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. In seguito si è specializzato nella prassi esecutiva del liuto seguendo seminari di studio a Milano,Firenze, Venezia e Basilea con il liutista Hopkinson Smith.
Svolge attività concertistica in Italia e all’estero. Ha curato edizioni di opere di Claudio Monteverdi e Girolamo Frescobaldi, una raccolta di musica popolare tedesca in collaborazione con Brigitte Gras e uno studio sulla realizzazione liutistica del basso continuo.
Ha preso parte a registrazioni radiofoniche e televisive ed effettuato cinquanta incisioni discografiche collaborando con numerosi gruppi di musica antica, tra i quali il Conserto Vago da lui fondato con la clavicembalista Ero Maria Barbero. Come solista ha registrato cd dedicati a Francesco da Milano e Petro Paulo Borrono, a Joan Ambrosio Dalza e alle composizioni per vihuela di Luys Milan. Ha inciso antologie dedicate alle musiche per arciliuto del Barocco italiano, alle composizioni per chitarra rinascimentale (Comienca la musica para guitarra), ai compositori spagnoli (Libros de musica para vihuela) e alla musica del tempo di Leonardo da Vinci (La figurazione delle cose invisibili, con la cantante Renata Fusco).
Il cd monografico dedicato alle composizioni per liuto di John Dowland ha vinto il primo premio per la musica strumentale “Musica e Dischi . Ha registrato i Concerti e Trii per liuto ed archi di Antonio Vivaldi e le Villanelle alla napolitana con Renata Fusco per la rivista Amadeus e, per la Rivista Classic Voice, coll.Antiqua, Musiche per liuto nelle stampe veneziane del’500. Da alcuni anni collabora con Matteo Mela e Lorenzo Micheli con i quali ha registrato un cd dedicato alle musiche per liuto, chitarra barocca e tiorba di Andrea Falconieri (La Suave Melodia).
Insegna liuto e musica d’assieme per strumenti antichi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini di Pavia , la Scuola di Musica Antica di Venezia ed i corsi estivi “Chitarra e altro” di Brisighella e “ILMAestate”di San Vito al Tagliamento. Dal 1990 è succeduto Ruggero Chiesa nell’insegnamento presso i corsi internazionali di perfezionamento di Gargnano.

ADRIANO FAZIO
vincendo a Napoli il Premio delle Arti, promosso dal M.I.U.R. sezione Musica Antica-Solisti ed a Parigi il Prix musical de l’Ambassadeur de Suisse en France et de la Fondation Royaumont si afferma come giovane talento nel panorama internazionale della musica antica.
Il suo brillante percorso artistico ha inizio appena quindicenne, chiamato ad esibirsi a Chicago in tournée con il pianista John Smith per la Fondazione “Belcanto” e per la North Western University. Contemporaneamente agli studi in Svizzera si è diplomato in Italia con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida di Carmelo Nicotra. Nel proprio personale percorso di ricerca delle potenzialità espressive dello strumento, ha concentrato la propria attenzione sulle sonorità e le architetture della musica barocca. Dedicatosi dunque allo studio del violoncello barocco, ha conseguito la laurea di secondo livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida di Andrea Fossà. L’incontro con due delle più grandi personalità del panorama musicale internazionale, il violoncellista Christophe Coin e il direttore d’orchestra Antonio Florio, gli ha consentito di approfondire e perfezionare la prassi interpretativa dei componimenti di autori d’epoca barocca.Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi per Associazioni, Enti e Fondazioni in Francia, USA, Svizzera e Italia, in particolare per l’Associazione Dino Ciani di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena, la Cité de la Musique di Parigi, l’Associazione per la musica antica Antonio Il Verso, il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, la Fondazione Royaumont, Arezzo Summer Festival, la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, I Turchini di Antonio Florio, il Club Unesco di Benevento, l’Orchestra Barocca Siciliana, lo Scarlatti Lab del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, l’ISMEZ di Roma, l’AME di Catania, il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay. La nota etichetta discografica STRADIVARIUS ha pubblicato il suo primo disco dedicato alle musiche per violoncello barocco solo di J.S. Bach, G.M. Dall’Abaco, F. Supriano, G.B. Vitali, D. Gabrielli. Suona un violoncello anonimo, di presumibile provenienza ceca, degli inizi del 1800.

ENRICO PARIZZI
Violinista e violista, è stato tra i primi ad occuparsi di prassi esecutiva in Italia.
Ha collaborato con alcuni tra i maggiori specialisti della musica rinascimentale e barocca, come Renè Jacobs, Gabriel Garrido, Rinaldo Alessandrini, Konrad Junghänel, Dominique Visse, Jordi Savall, Bruce Dickey, Alan Curtis, Alice Piérot, Nigel Rogers, Maria Cristina Kiehr, Rolf Lislevand, Fabio Biondi, Enrico Onofri, Giovanni Antonini, François Fernandez, Diego Fasolis, Enrico Gatti, Riccardfo Minasi e tanti altri, con musicisti classici quali Giuliano Carmignola e Mariella Devia, compositori, musicisti popolari, di jazz, come Bireli Lagrène, di musica improvvisata, come Michel Godard.
E’ stato violino di spalla nel Parlement de Musique con Martin Gester, nel Teatro Armonico di Alessandro De Marchi, e nell’orchestra Ad Fontes di Zurigo. Attualmente, collabora come I viola con l’orchestra “Il Pomo d’Oro”. E’ stato ospite dei più importanti festival e stagioni concertistiche in tutta Europa, U.S.A., Canada ed Israele.
Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive in Italia ed all’estero ed ha al suo attivo oltre 70 CD per varie case discografiche, tra cui Astrée-Auvidis, Harmonia Mundi France, Alpha, Naïve, Accord, Ricercar, K617, Naxos, Opus 111, Symphonia, France Musique; le incisioni a cui ha partecipato hanno vinto numerosissimi premi, tra cui Diapason d’Or de l’année, Choc du Monde de la Musique, 10 de Répértoire, Académie Charles Clos, Premio Vivaldi di Venezia.
Insegna Violino e viola del periodo barocco e classico presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli ed al Conservatorio di Verona, ed ha tenuto stages di violino, viola e orchestra barocca a Strasburgo, Oporto, Glasgow, Avignone, Verona, Corinaldo (AN), Montescaglioso (MT), Valdagno (VI). Inoltre, ha collaborato con l’Università di Tours e con l’Università di Rennes 2 per ricerche sulla musica italiana in Francia.

Costo di frequenza €170,00 effettivi – €80,00
Scadenza iscrizioni 12/07/2016
Info acmusicateatro@gmail.com

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Per chi ancora non avesse avuto la fortuna di ascoltarli ecco che il  duo artistico formato dalla pianista Clorinda Perfetto e dal violoncellista ROBERT WITT riproporrà il  concerto di musiche di Ennio Morricone e  di Astor Piazzolla domani  sera 29 Aprile 2015  al Palazzo Viceregio di Cagliari alle ore 20,30 – Ingresso Libero

CLORINDA PERFETTO – Collabora dal 2001 , in maniera continuativa, con il Teatro Lirico di Cagliari, in qualità di pianista, professore d’orchestra e maestro collaboratore di sala e palcoscenico.Ha suonato sotto la direzione di numerosi direttori d’orchestra tra i quali: Georges Prêtre, Gérard Korsten, Wayne Marshall, tanto per citarne alcuni.

Ha collaborato, inoltre, in qualità di pianista di sala del coro, con Paolo Vero, William Spaulding, Fulvio Fogliazza e, regolarmente, con il coro di voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari guidato da Enrico Di Maira

Nata nel 1981, inizia lo studio del pianoforte al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sotto la guida di Arlette Eggman Giangrandi. Prosegue poi gli studi con Orio Buccellato, della scuola pianistica di Tito Aprea, con il quale consegue il Diploma di Pianoforte (massimo dei voti e la lode). A diciassette anni viene scelta, tra i più giovani allievi, come solista, per eseguire il Concerto n. 5 di Beethoven accompagnata dall’Orchestra dei docenti del Conservatorio di Cagliari e diretta da Sandro Sanna. Nel 2006 consegue, brillantemente, il diploma di Alto Perfezionamento in pianoforte all’Accademia Musicale Pescarese con Bruno Mezzena, eseguendo il Concerto n. 3 di Bartók accompagnata dall’Orchestra dell’Aquila.

Vincitrice di diverse borse di studio e di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali: “Franz Schubert”di Alessandria, “Città di Alberga”, “Pergolesi” di Napoli, si è, inoltre, perfezionata con: S. Knauer, L. Zilberstein, M. Moretti, A. Katz, S. Pochekin, J. Karnavicius, V. Sofronitzky. Nel 2007 si laurea in Giurisprudenza, con il massimo dei voti e la lode, e nel 2010 consegue la Laurea specialistica in discipline musicali con la votazione di 110/110 e lode, affiancando alla specializzazione in pianoforte lo studio della direzione d’orchestra sotto la guida di Aldo Tarchetti. Nel 2013, supera l’esame di stato e consegue l’abilitazione come avvocato.

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ROBERT WITT è discendente da una famiglia di musicisti, è nato a Dresda nel 1971.
All’età di sei anni ha iniziato lo studio del violoncello e compiuti i dodici anni ha proseguito i suoi studi presso la “Scuola Speciale giovanile di Musica” di Berlino-est.
Terminati gli studi scolastici ha studiato presso la Hochschule fuer Musik di Berlino-est, dove ha conseguito il diploma nel 1994 sotto la guida del Maestro M. Pfaender, perfezionandosi nel contempo a Mosca con il Maestro Victor Simon.
Dal 1994 al 2004 è stato Stellvertretender Solocellist della Staatskapelle Dresden.
Parallelamente all’attività prestata in orchestra ha insegnato violoncello presso il Conservatorio di Dresda, ha svolto un’intensa attività concertistica da solista con i Kapellsolisten della Staatskapelle, e ha suonato con diversi gruppi di musica da camera.
Dal 2004 fa parte in qualità di primo Violoncello del Teatro Lirico di Cagliari.
Nel 2006 ha fondato il Karalis Bass Quartet, composto da tre violoncelli e un contrabbasso, con cui svolge una vivace attività concertistica.

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Clorinda Perfetto pianista, e Robert Witt violoncellista, saranno i protagonisti di una serata che prevede le belle musiche del premio Oscar Ennio Morricone e i tanghi del compositore argentino Astor Piazzolla.

La serata si svolgerà dopodomani  25 Marzo al Bflat ,  elegante locale cagliaritano  di Via Del Pozzetto 9.

ORE 21

CLORINDA PERFETTO – Collabora da più di dieci anni, in maniera continuativa, con il Teatro Lirico di Cagliari, in qualità di pianista, professore d’orchestra e maestro collaboratore di sala e palcoscenico.Ha suonato sotto la direzione di numerosi direttori d’orchestra tra i quali: Georges Prêtre, Gérard Korsten, Wayne Marshall, tanto per citarne alcuni.

Ha collaborato, inoltre, in qualità di pianista di sala del coro, con Paolo Vero, William Spaulding, Fulvio Fogliazza e, regolarmente, con il coro di voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari guidato da Enrico Di Maira

Nata nel 1981, inizia lo studio del pianoforte al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sotto la guida di Arlette Eggman Giangrandi. Prosegue poi gli studi con Orio Buccellato, della scuola pianistica di Tito Aprea, con il quale consegue il Diploma di Pianoforte (massimo dei voti e la lode). A diciassette anni viene scelta, tra i più giovani allievi, come solista, per eseguire il Concerto n. 5 di Beethoven accompagnata dall’Orchestra dei docenti del Conservatorio di Cagliari e diretta da Sandro Sanna. Nel 2006 consegue, brillantemente, il diploma di Alto Perfezionamento in pianoforte all’Accademia Musicale Pescarese con Bruno Mezzena, eseguendo il Concerto n. 3 di Bartók accompagnata dall’Orchestra dell’Aquila.

Vincitrice di diverse borse di studio e di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali: “Franz Schubert”di Alessandria, “Città di Alberga”, “Pergolesi” di Napoli, si è, inoltre, perfezionata con: S. Knauer, L. Zilberstein, M. Moretti, A. Katz, S. Pochekin, J. Karnavicius, V. Sofronitzky. Nel 2007 si laurea in Giurisprudenza, con il massimo dei voti e la lode, e nel 2010 consegue la Laurea specialistica in discipline musicali con la votazione di 110/110 e lode, affiancando alla specializzazione in pianoforte lo studio della direzione d’orchestra sotto la guida di Aldo Tarchetti. Nel 2013, supera l’esame di stato e consegue l’abilitazione come avvocato.

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ROBERT WITT è discendente da una famiglia di musicisti, è nato a Dresda nel 1971.
All’età di sei anni ha iniziato lo studio del violoncello e compiuti i dodici anni ha proseguito i suoi studi presso la “Scuola Speciale giovanile di Musica” di Berlino-est.
Terminati gli studi scolastici ha studiato presso la Hochschule fuer Musik di Berlino-est, dove ha conseguito il diploma nel 1994 sotto la guida del Maestro M. Pfaender, perfezionandosi nel contempo a Mosca con il Maestro Victor Simon.
Dal 1994 al 2004 è stato Stellvertretender Solocellist della Staatskapelle Dresden.
Parallelamente all’attività prestata in orchestra ha insegnato violoncello presso il Conservatorio di Dresda, ha svolto un’intensa attività concertistica da solista con i Kapellsolisten della Staatskapelle, e ha suonato con diversi gruppi di musica da camera.
Dal 2004 fa parte in qualità di primo Violoncello del Teatro Lirico di Cagliari.
Nel 2006 ha fondato il Karalis Bass Quartet, composto da tre violoncelli e un contrabbasso, con cui svolge una vivace attività concertistica.

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Fare musica è bello, farla insieme è speciale. Per questo motivo tantissimi musicisti, anche quelli nati per fare i solisti, ad un certo punto sentono la necessità di mettersi insieme e suonare in duo, in terzetto o in piccole e grandi formazioni orchestrali.

Oggi voglio parlarvi di un quintetto cagliaritano: il Quintetto Sardò.

Il Quintetto Sardò nasce dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari  con l’intento di dar vita ad un ensemble classico ma estremamente versatile, che pur non rinnegando la propria formazione, armonizzi nelle proprie esecuzioni elementi tratti da fonti e generi musicali differenti. Così talento, virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa, diventano caratterizzanti delle loro performances, capaci di spaziare da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms a tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico espressione dei più svariati gusti musicali.

La formazione è così composta:

Primo violino: Luca Soru, Secondo violino: Mario Pani, Viola: Martino Piroddi, Violoncello: Pietro Nappi, Contrabbasso: Simone Guarneri .

Questi sono musicisti con una grande esperienza orchestrale e cameristica.

Il quintetto debutta nell’estate 2013, riscontrando un grande successo, nell’ambito della programmazione estiva del Teatro Lirico di Cagliari,Un’isola di musica“, esibendosi in concerti in vari siti della Regione Sardegna e concludendo con un’acclamata performance presso il Parco della Musica di Cagliari.

Luca Soru, violino – Figlio d’arte, ha cominciato lo studio del violino al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Durante il suo percorso scolastico, ha vinto varie selezioni che gli hanno permesso di esibirsi, come solista, accompagnato dall’Orchestra degli insegnanti del Conservatorio di Cagliari, nei concerti per violino di Jozef Wieniawski, Johannes Brahms e Wolfgang Amadeus Mozart. Ha poi proseguito gli studi nella scuola di Alto perfezionamento musicale di Portogruaro, frequentando sia il triennio dell’Accademia invernale che i corsi estivi, sotto la guida dei violinisti Pavel Vernikov, Abram Sthern, Zinaida Gilels, Eugenia Chugaieva, Adrian Chamorro, Dejan Bogdanovich. Ha, inoltre, conseguito il diploma pareggiato al Conservatorio di San Pietroburgo, sotto la guida della celebre violinista Nina Beilina. Si è successivamente perfezionato, con i solisti Vadim Brodski, Massimo Quarta, Serguei Diachenko, Antonio Salvatore. Ha suonato, in qualita? di primo violino di spalla, in numerose orchestre, tra le quali quella del Teatro Lirico di Cagliari.

Ha lavorato con prestigiosi direttori tra i quali: Carlo Maria Giulini, Georges Pretre, Tom Koopman, Christopher Hogwood, Lorin Maazel, Ivan Fischer, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Rafael Fruhbeck De Burgos, Rudolf Barshai. Ha al suo attivo numerosi concerti, sia come solistica che in formazioni cameristiche, con programmi che spaziano dal barocco alla musica contemporanea. Vincitore di varie selezioni nazionali e, nel 1994, del Concorso di “Primo Violino dei Secondi” al Teatro Lirico di Cagliari, posto che attualmente ricopre. E? fondatore e vicepresidente nazionale del “Movimento per la Cultura”, nonchè coordinatore per la Regione Sardegna.

Mario Pani, violino – Nato a Cagliari, si è diplomato in violino al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, sotto la guida di Renato Giangrandi. Successivamente ha seguito i corsi della Scuola di Musica di Fiesole con Giuseppe Principe, Roberto Michelucci, Renato Zanettovich, Milan Skampa. Si e? perfezionato, poi, con Fernando Grillo, Felice Cusano, Zoria Shikmurzaeva ed ha seguito le masterclass di George Hadjinikos, L. David, Michael Bochmann ed Hans Erik Deckert. Ha svolto un’intensa attivita? concertistica in diverse formazioni cameristiche e orchestrali, spesso ricoprendo il ruolo di primo violino: Vivaldi Caralis, I Giovani di Cagliari, Orchestra Giovanile del Conservatorio, Cagliari Sinfonietta, Orchestra da Camera della Sardegna, Orchestra della Scuola Civica di Musica di Nuoro, Orchestra Cameristica Sarda, Orchestra Regionale Sarda, Orchestra della Scuola di Musica di Fiesole, Orchestra del Centro Universitario Musicale di Cagliari, Antas Musica.

Nel 1989 è entrato a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana, con la quale ha partecipato a numerosi concerti in Italia ed all’estero, effettuando incisioni e riprese televisive. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Sinfonica di Sassari. Dal 2003 suona stabilmente, come violino di fila, nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Ha collaborato con la scuola di Alto Perfezionamento Musicale “Ars Nova” di Palermo, partecipando ai concerti dell’Orchestra Giovanile Siciliana (1990) e, su invito del Conservatorio di Musica di Atene, ha effettuato una tourne?e in Grecia in duo con pianoforte. Si e? dedicato, inoltre, all’attivita? didattica, dal 1996 al 1998, insegnando violino nel corso sperimentale di musica alla Scuola elementare di Sant’Elia di Cagliari.

Martino Piroddi, viola – Nato a Cagliari, ha studiato viola al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua citta?, diplomandosi sotto la guida di Luigi Moccia. Contemporaneamente agli studi in conservatorio, ha seguito le lezioni di Felice Cusano. Ha seguito inoltri corsi e masterclass con Massimo Paris a Porto Torres (1993), Yuri Gandelsman (1994) e Simonide Braconi (2006) a Portogruaro. Nel 1998 ha frequentato un corso di formazione per professori d’orchestra a Saintes con la Jeune Orchestre Atlantique diretta da Philippe Herreweghe e con la collaborazione del Quartetto Turner.

Nel 2001 ha seguito una masterclass tenuta da Vladimir Mendelssohn a Cagliari e, l’anno successivo, in occasione di un corso di perfezionamento a Bordeaux, ha iniziato a studiare con Michael Kugel. Tra il 1994 ed il 1998 ha fatto parte dell’Orchestra Regionale Sarda. Vincitore del concorso per viola di fila nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dal 1997 partecipa stabilmente alle stagioni liriche e sinfoniche del teatro cagliaritano, prendendo parte, inoltre, a diverse tournee europee. Dal 2006 collabora regolarmente con l’Orchestra Sinfonica Toscanini diretta da Lorin Maazel, con cui ha partecipato a tournee in Europa e negli Stati Uniti.

Pietro Nappi, violoncello – Dopo aver iniziato a studiare violoncello a quattro anni con i genitori, entrambi violoncellisti, si è diplomato al Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Andrea Nannoni ed ha conseguito, sotto la guida di Marco Scano, il diploma accademico di II livello (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano.

Ha seguito corsi e masterclass con Donna Magendanz, Andrea Pettinau, Mario Brunello, Luca Fiorentini, Franco Maggio Ormezowski, Marco Scano, Georghian, Wen-Sinn Yang, Michael Flaksman. Nel 2004 ha studiato a Monaco di Baviera con il violoncellista Klaus Storck. Vincitore di diverse audizioni (Orchestra Sinfonica di Savona, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Sassari, l’Orchestra Fiesolana, l’Orchestra Donizetti di Bergamo, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado e, in qualita? di primo violoncello, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Ha suonato sotto la direzione di artisti prestigiosi quali: Alain Lombard, Antonio Pappano, Uto Ughi, Antonello Manacorda, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Alexander Vedernikov, Wayne Marshall, John Axelrod, Anthony Bramall, Zubin Mehta, Diego Matheuz, Donato Renzetti. Ha vinto i concorsi per violoncello di fila nell’Orchestra Sinfonica di Roma (2007) e per primo violoncello nell’Orchestra Sinfonica Siciliana (2008), ed è risultato quarto idoneo al concorso per violoncello di fila all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (2013).

Nel 2007 è arrivato primo al concorso per violoncello di fila nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dove attualmente lavora ricoprendo il ruolo di concertino.

Simone Guarneri, contrabbasso – Nato a Cremona, si è diplomato in contrabbasso con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza sotto la guida di Leonardo Colonna, fondatore dei Solisti Veneti di Padova. Ha frequentato masterclass tenute da Gabriele Ragghianti, Alberto Bocini, Ermanno Ferrari, Emilio Benzi e Giuseppe Ettorre, e si è perfezionato con Zoran Marcovic all’Accademia Internazionale di Musica di Feldkirchen, in Austria. Selezionato come primo contrabbasso nell’Orchestra Giovanile Italiana (sotto la guida di Luigi Milani) ha frequentato corsi di perfezionamento a Portogruaro con Ubaldo Fioravanti, all’Accadema della Scala con Ezio Pederzani e Giuseppe Ettorre, all’Accademia Stauffer di Cremona con Franco Petracchi e ad Atri con Wolfgang Guttler. Ha tenuto concerti in Italia ed all’estero con la Filarmonica della Scala, prestigiosi solisti (tra gli altri Radu Lupu, Xavier Phillips, Danilo Stagni) e direttori (Riccardo Muti, Kurt Masur, Valery Gergiev, Wolfgang Sawallisch, Eliahu Inbal, Jeffrey Tate, Rafael Fru?hbeck de Burgos, Michel Plasson).

Dal 2002 collabora con l’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano e l’Orchestra da Camera di Mantova. Selezionato da Riccardo Muti per suonare nell’Orchestra Giovanile Cherubini, ha vinto, successivamente, il concorso per primo contrabbasso nell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dove suona stabilmente dal 2005.


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La musica da camera inizialmente era la musica eseguita nelle sale delle corti a divertimento dei principi (contrapposta alla musica di teatro o di chiesa), poi in genere quella per pochi strumenti e per poche voci, come il duetto, il trio, il quartetto, il quintetto ecc., eseguita da ‘colti’ dilettanti nei salotti aristocratici e successivamente da professionisti nelle sale da concerto.

A Cagliari dall’11 luglio parte una piccola stagione cameristica ad opera di Euterpe Iniziative Musicali col patrocinio del Comune, intitolata Natura in Musica.

La rassegna si terrà nell’antico Teatro Civico in Castello. Di seguito il programma della prima serata e la locandina

11 luglio alle 20.30, Teatro Civico di Castello
Ottetto Violoncelli&Soprano

Programma:

H. Villa Lobos (1887 – 1959)
Bachianas Brasileiras n. 1 e n. 5

Bachiana brasileira n.1
I introduction (embolada)
II preludio (modinha)
III fugue (conversa)

Bachiana brasileira n.5
I aria (cantilena)
II dança (martelo)

G.Verdi (1813 – 1901)
Preludio da La Traviata

A. Zanella (1873 – 1949)
Fantasia Orientale

T’ango, fantasia di tanghi arrangiati da F. Di Donna

 

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Chissà quanti di voi, cagliaritani, ricorderanno la sigla del Gazzettino Sardo. A casa mia si ascoltava sempre ed io penso di averla sempre conosciuta. Questo brano, famoso come la “Danza di Desulo” ( video della colonna al lato destro del blog) è una composizione del musicista sardo Ennio Porrino . Come Porrino ci sono stati anche altri  musicisti che hanno composto ma anche arrangiato i suoni della nostra amata isola di Sardegna: Rachel, Gabriel, Silesu.

Quattro ritratti di grandi uomini sardi. Tutti musicisti . Li avete soltanto sentiti nominare?

Su Radio Rai Sardegna da sabato 13 luglio, alle 12,30 sulle frequenze di Radio 1, potrete conoscere le loro vite straordinarie, soprattutto ascolterete le loro composizioni, eseguite dal vivo, negli studi Rai di viale Bonaria dal quartetto d’archi Karel formato da Francesco Pilia: violino , Federico Sanna: violoncello , Marco Fois: viola , Alessio Devita: violino.

Il conduttore “direttore d’orchestra” sarà per l’occasione il simpaticissimo attore Elio Turno Arthemalle che ci accompagnerà in questo percorso sardo, interpretato  in chiave moderna. Il titolo della trasmissione è “Musica po pintai sa Sardigna


 

 

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Come detto in tante occasioni, i singoli componenti del Coro e dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari hanno tutti un ricco curriculum  artistico personale. In tante occasioni infatti si possono ascoltare sia in qualità di solisti che di piccole formazioni. Queste ultime  generalmente, si costituiscono  fra colleghi con i quali c’è una certa intesa professionale e d’amicizia: ci si incontra, si valuta il genere di musica da studiare, si stabiliscono i ruoli e si comincia lo studio che avviene fuori orario di lavoro. Quando il concerto è pronto viene proposto al pubblico in occasione di manifestazioni musicali, per associazioni culturali, festivals, stagioni decentrate dello stesso Teatro Lirico. Ci sono infatti paesi e località turistiche che oltre ad essere difficili da raggiungere non possiedono neppure gli spazi adatti ad accogliere tanti musicisti.

Il quintetto d’archi che vi presento oggi è formato da 5 professori d’orchestra: Luca Soru e Mario Pani al violino, Martino Piroddi alla Viola, Pietro Nappi al violoncello e Simone Guarneri al contrabasso.

Il loro repertorio è vario e godibilissimo e parte da Mozart  ai Beatles fino ai tanghi di Astor Piazzolla e alla musica Jazz degli anni 40.

Vi consiglio vivamente di andarli a sentire. Di seguito troverete tutte le date con le piazze e il programma.

domenica 7 luglio ore 21.30 – Gonnosfanadiga, Chiesa Campestre di Santa Severa
mercoledì 10 luglio ore 21 – Dolianova, Cattedrale di San Pantaleo
giovedì 11 luglio ore 21 – Villanovaforru, Chiesa di San Francesco
venerdì 12 luglio 2013, ore 21.30 – Buggerru, Museo del Minatore
sabato 13 luglio ore 21.30 – Cagliari, Parco della Musica

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart
Die Zauberflöte: Ouverture
……
Franz Schubert
Valzer op. 9
……
François-Joseph Gossec
Gavotta
…..
Johannes Brahms
Danza Ungherese n. 5
…..
Fermo Dante Marchetti
Fascination
…..
George Gershwin
Summertime
…..
Walter Donaldson
Makin’ Whoopee
…..
Cedric Dumont
Valzer delle Candele
…..
John Lennon / Paul McCartney
Yesterday
…..
Astor Piazzolla
Milonga del Angel
…..
George Gershwin
The Man I Love
…..
John Williams
Schindler’s List
…..
Erroll Garner
Misty


YouTube Video

 

 

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27 luglio 2012
BANDO DI CONCORSO

La Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia bandisce un concorso pubblico internazionale per titoli ed esami, per eventuali assunzioni a tempo indeterminato nei seguenti ruoli d’Orchestra:

Violino di fila – 3 posti
Altra Seconda Viola con obbligo della fila e della sostituzione della prima – 1 posto
Violoncello di fila – 2 posti
 
21 dicembre

 

 

 

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foto Priamo Tolu

foto Priamo Tolu

Segue alla prima parte

…Ecco il maestro che apre le braccia, per un attimo mi torna alla mente un film che vidi da bambina: Fantasia.

Quel maestro mi pare si chiamasse Stokosky. Strano, mi ricordo che quel film mi piaceva tantissimo e ricordo di averlo guardato più volte, eppure ho sempre pensato di detestare la musica classica! Lo avevo rimosso.

Adesso, a distanza di quasi quarant’anni  mi è tornato alla mente.

Come per la magia di quel film, anche in questo momento sento una certa emozione.

La musica comincia in sordina, tanti violini che si muovono con sincronia, con eleganza, proprio come nel film Fantasia. Mi colpiscono tutte quelle trombette e tromboni in fondo all’orchestra. Non so davvero che nomi abbiano ma chissà perchè, non immaginavo che in un’orchestra ci fossero  strumenti come quelli: trombe d’oro e trombe di legno.

I miei occhi cominciano a muoversi sul palcoscenico.

Mi piace guardare ogni singolo musicista e immaginare cosa ci sia dentro ognuno di loro. Queste persone sono   speciali , che non fanno parte della normalità nel senso buono del termine. Non riesco ad immaginare perchè uno arrivi a scegliere di fare questo lavoro così diverso, ch e oggi, posso dire affascinante.

Per un attimo ho sentito anche un po’ d’invidia. Loro sanno leggere una scrittura che per me è indecifrabile. Sanno leggere un’altra lingua che io non capisco per niente: le note musicali.

Mi colpisce la violinista alla mia sinistra dalla capigliatura particolarmente curata, sembra una scultura di mogano: bella , elegante e sicura nei suoi movimenti. Alla mia destra un musicista con un’altro chitarrone un po’ più piccolo, ma che suona da seduto rispetto al contrabasso. “Si chiamerà contrabassino?” – Non oso chiederlo alla verduraia!

Vedo che suona lanciando un occhio al direttore e un occhio al leggio.

Ad un certo punto, nel mio vagare con lo sguardo, mi accorgo che era passata quasi mezz’ora e che la musica mi stava coinvolgendo sempre più, un’emozione mai provata che raggiunge il culmine con il rumore dei piatti.

Quelli li conoscevo perchè, da piccola, mi divertivo con i miei fratelli a giocare con i coperchi delle pentole.  Mi sorge spontanea una considerazione: perchè i musicisti che suonano i piatti e i tamburoni hanno lo spartito?  Tento di chiederlo alla mia amica che mi fa segno di star zitta.

Vabbè, glielo chiederò dopo. “Ma non sarà mica  che mi sto innamorando della musica classica?”

Ecco che ancora la musica, diventa nuovamente intensa, sempre più intensa  fino a vibrarmi dentro e poi, improvvisamente si interrompe. Silenzio improvviso ed io, presa dall’entusiasmo, esplodo in un applauso deciso, stoppato dalla mia amica e dagli sguardi inorriditi dei vicini.

“Beh? Che ho fatto? ” Cos’è, non si applaude?

“No, Anna, no, non si applaude fra un tempo e l’altro!” – Mi ha detto la mia amica.

“Ma scusa, non me lo potevi dire prima? Mi hai fatto fare una figura da scema!”   Per non parlare della faccia della verduraia che ridacchiando ha avuto il coraggio di toccarmi le spalle per farmi interrompere l’ applauso. Mi sono girata e, per non sputarle in un occhio, le ho sorriso a denti stretti.

Però lui, proprio lui, il direttore d’orchestra mi ha nuovamente guardata a causa del mio applauso inopportuno, e   mi ha anche fatto l’occhiolino.

Che emozione!! Ormai ero cotta! Non credevo che ci si potesse innamorare di due persone contemporaneamente: la musica e il direttore.

Sottovoce, ho domandato alla mia amica se, alla fine del concerto si usa  ancora andare a chiedere l’autografo in camerino. Mia zia mi raccontava che i cantanti, anticamente, ricevevano le persone in camerino dopo lo spettacolo, e regalavano l’autografo con la foto. Volevo  anche io quella col direttore!!

Lei mi ha risposto che si poteva. Adesso avevo un’altro scopo alla fine del concerto, oltre naturalmente quello di andare in pizzeria.

“Ma il coro, questo grande coro schierato dietro l’orchestra, quando canta?” Sono entrati, si sono seduti e sono rimasti impalati per un sacco di tempo.

Ma dopo  un’altra pausa (ma non ho applaudito), ecco che entrano quattro cantanti. Mi hanno detto che una di loro è sarda. Ero curiosa di sapere se avrebbe fatto bella figura. Tanto non ne capivo nulla, per me poteva pure stonare che mi sarebbe andato bene. Ormai di questa Nona di Beethoven mi piaceva tutto.

Ad un certo punto la musica ricomincia, sempre più intensa e, come per incanto, il coro improvvisamente   si alza, tutti insieme. Ooh, finalmente!

Appena il coro comincia a cantare, non so cosa sia successo, ma ho cominciato a tremare, una cosa stranissima, un’emozione mai provata e poi,  mi sono scese le lacrime. Non volevo, non capivo perchè. Più non volevo e più mi scendevano. Questo canto lo conoscevo anche io! Ma dove l’avevo sentito? Troppo bello. Si, ora ricordo, era forse per qualche Olimpiade, in  televisione.

“Che emozione!!” Ma come potevano tutte queste voci cantare così in alto e così bene? Orchestra, coro, solisti, direttore tutto girava nella mia testa, mentre le lacrime mi rigavano il viso. La mia amica mi guarda  e non capisce .

“Stai bene?” Mi ha domanda . Le ho fatto cenno di si, e poi le sussurro che mi era andata un po’ di polvere in un occhio.

Alla fine però, ho applaudito con tutte le mie forze anche se non ero sicura di poterlo fare. Le mani si muovevano da sole, mi sono alzata in piedi gridando “Braviiii!!”- e lui, il direttore, mi guarda , mi sorride , e mi sembra  anche che mi stia dicendo qualche cosa. Forse mi sta invitando ad andare in camerino.

Ho sempre saputo d’essere una donna affascinante, anche se non particolarmente alta. Gli uomini non mi sono mai mancati, ero certa che se ci fossi andata ci sarebbe uscito un invito a cena. Lo sentivo. Non vedevo l’ora di potergli dire quanto fosse bella la serata appena trascorsa; che avevo sempre amato questa musica meravigliosa e che lui oltre che essere bravissimo era anche bellissimo.

Alla fine degli applausi, mi sono alzata e mi sono fiondata verso l’uscita domandando alle hostess se  potevo raggiungere il camerino del direttore. Me lo hanno impedito. Perchè? Avrei voluto rispondere che il direttore mi stava aspettando , ma forse non mi avrebbero creduto.

Allora ho detto ai miei amici che volevo andare ad aspettarlo all’uscita e loro mi hanno seguito. Peccato che anche altri avevano avuto la mia stessa idea. No, la verduraia no, per mia fortuna. Non so cosa avrei fatto se me la fossi ritrovata vicina pure lì!

All’uscita degli artisti c’era la calca. A fatica mi sono fatta un varco fra la gente e sono passata avanti a tutti. Mi piaceva     vedere tutti quei volti che poco prima avevo visto sul palcoscenico. Il primo violino corpulento, la violinista dai capelli scolpiti, il musicista col chitarrone su una spalla, gli artisti del coro. Li riconoscevo tutti man mano che uscivano, ma di lui neppure l’ombra. “Lo aspetterò! “- ho detto ai miei amici. Loro hanno cominciato a prendermi per matta.

Poi, dopo quasi mezz’ora d’attesa, eccolo!

“Maestro, maestro, sono qua!” Lui mi guarda, mi sorride, ma non come quando era in palcoscenico, anzi, forse non sorrideva neppure a me, ma a chi stava dietro di me. Mi giro, e vedo una stanga, una specie di modella norvegese biondo platino, che tiene  per mano un bambino. Li ho riconosciuti. In platea erano seduti davanti a me, ma non li avevo visti in faccia.

“Maestro un autografo me lo rilascia?” – Lui non mi ha neppure risposto. Si è avvicinato al taxi ed ho sentito che diceva:

“Mia moglie e mio figlio siedono nel sedile posteriore, mentre io preferisco sedermi davanti perche soffro il mal d’auto.”

Seguo tutto con gli occhi stupiti e increduli.

Questo sogno si stava concludendo così, semplicemente così, ma dentro di  me ho sentito che stava nascendo un nuovo amore: La Musica

….liberamente ispirata ad una storia vera

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Lo Spuntino Musicale è il titolo di una serie di serate nate per caso a casa degli amici musicisti Barbara e Riccardo. Ieri sera ho avuto l’onore di prendervi parte anche io con la mia famiglia.

Lo spuntino musicale comprende oltre che la consumazione offerta dai padroni di casa, anche la consumazione musicale eseguita però da tutti gli artisti  presenti. E’d'obbigo per chi partecipa, esibirsi  anche solo con una piccola performance musicale  sia essa leggera, lirica o classica.
Ieri sera ci siamo ritrovati fra “vecchi” compagni di conservatorio, e quindi oltre alla musica le chiacchierate  vertevano soprattutto sui ricordi nostalgici degli anni andati.
Davanti ad un albero di Natale magnificamente addobbato ed una tavola- buffet , ha aperto la serata il giovanissimo violoncellista Omar (11 anni ) eseguendo  un minuetto di Bach accompagnato al pianoforte dal padre Riccardo mentre  il fratellino Davide (8 anni)  ha eseguito una sonatina per pianoforte a quattro mani con la madre Barbara.
Mia figlia (13 anni)  invece  ha proposto prima  il suo Imagine di Lennon e poi un frammento d’aria da camera sempre accompagnata al pianoforte da Riccardo.
Per la sezione “senior” invece, vassoio cioccolatiniho risentito con molto piacere e nostalgia la sempre magnifica voce di Valeria, prima, in un’esecuzione da camera e poi in un commovente Vissi d’Arte .
Anche io ho dato il mio contributo a metà fra la musica e il cabaret in duo con Barbara  con una popolare canzone sudamericana: Quizas quizas,quizas. L’amico Gianluigi ricordava che questo brano appartiene alla colonna sonora di un film di Almodovar .
Con un po’ d’ insistenza anche mio marito, che nella vita fa ben altra cosa, è stato invitato  a cantare e lo ha fatto quadernocon la canzone Besame Mucho nel ricordo dei suoi anni passati in Sudamerica quando, per potersi specializzare nel diritto internazionale, si manteneva agli studi facendo il barista.
A chiusura della serata abbiamo gustato un ottimo dolce regalato  dall’amica Susanna il cui contenitore-vassoio, ricco di cioccolatini artigianali , era realizzato in pasta di gatteau che, per poterlo consumare, abbiamo dovuto frantumre a malincuore .
Barbara, col suo elegante quadernino, ha chiesto ad ogni presente di lasciare un pensiero scritto e firmato  in ricordo della bella serata .vassoio di gatteau
Il padrone di casa Riccardo infine, ha siglato questo Spuntino musicale con un bel brindisi e con l’augurio di poterci rivedere ancora con tanta altra musica e ricordi.

gatteau

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Quando si parla di un direttore d’orchestra, quasi sempre lo si immagina di una certa età, magari con una folta chioma grigia, le spalle un po’ curve, lo sguardo intenso e deciso  da cui traspare l’esperienza di chi, fin da piccolo, ha bazzicato tra note, spartiti, corde di violino e tasti di pianoforte.
Insomma difficilmente si riesce ad immaginare un direttore d’orchestra sbarbatello 22 enne.
Beh! Questo è il direttore che abbiamo visto arrivare in sala ieri sera, pronto per dirigerci nel nuovo concerto  in occasione delle feste natalizie, al Teatro Lirico di Cagliari: il maestro
Andrea Battistoni (cliccate sul link per leggerne il curriculum)
Dopo qualche chiarimento col maestro del coro Fulvio Fogliazza, ha sprigionato tutto il suo talento di enfant prodige  mostrando subito capacità e conoscenza interpretative del bellissimo Gloria di Vivaldi.
Il coro e l’orchestra ora sono nelle sue mani e, se il buon giorno si vede dal mattino, beh, potremmo dire un giorno: "anche io sono stata diretta  dal grande direttore Battistoni". 

(continua…)

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Qualche giorno fa mia figlia mi domandava quale fosse esattamente il lavoro di un direttore d’orchestra.

(continua…)

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