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Domani pomeriggio, presso la struttura comunale della casa di Riposo Vittorio Emanuele II, a Cagliari, si terrà il terzo appuntamento della rassegna Artisti a Terramaini che vedrà per la prima volta il duo formato dalle giovanissime sorelle Anna e Chiara Irde.

ANNA IRDE è nata a Cagliari nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte a partire dall’età di 10 anni presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida della Professoressa Francesca Giangrandi.

Nel 2011 ha preso parte come pianista accompagnatore del coro degli allievi del Conservatorio di Cagliari diretto dal maestro Giuseppe Erdas e dei cantanti solisti alla manifestazione musicale per i 150 anni dall’Unità d’Italia, svoltasi al Palazzo della Regione e all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari.

Nel 2013 prende parte alla manifestazione “Monumenti aperti”, nella quale ha occasione di suonare al Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2014 e nel 2015 partecipa all’iniziativa “Giovani in concerto”, esibendosi nell’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari. Nel Marzo 2015 suona in occasione della conferenza “Prospettive Educative” promossa dal Convitto Nazionale di Cagliari. Nel maggio 2015 si esibisce nel teatro Auditorium del Conservatorio nell’ambito della manifestazione “Monumenti aperti”, del progetto didattico “I Saggi del Conservatorio” e inoltre, come finalista, al “Concerto dei finalisti del XIII Concorso di Esecuzione Musicale Golfo degli Angeli ”. Nel giugno 2015 si esibisce nella rassegna di concerti “Solstizio d’estate” promossa dal Conservatorio di Cagliari in collaborazione con il Comune di Cagliari.

Nell’ottobre 2015 suona al Palazzo Siotto a Cagliari nella rassegna “Giovani pianisti del Conservatorio di Cagliari”, promossa dall’Associazione Culturale Ponticello, e partecipa alla rassegna di concerti al Palazzo Regio di Cagliari, in occasione del V Festival Pianistico del Conservatorio di Cagliari, dedicato alla figura di Alexis Weissemberg.

CHIARA IRDE

Nata a Cagliari nel 1996. Nel 2004 ho iniziato a studiare violino al Conservatorio di Cagliari, conseguendo  la licenza di solfeggio, il compimento inferiore,  la licenza di Canto corale ; la licenza di pianoforte complementare.

Tra il 2005 e il 2010 ho preso parte, come componente del coro delle voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari, all’opera Carmen, di Bizet, ai  Concerti di Natale 2007 (come voce solista), Organ gala, Carmina Burana, Dama di picche, Pagliacci, Bohème, Psalmus Hungaricus, Schiaccianoci.  Attualmente studia canto lirico in qualità di soprano con l’insegnante Alessandra Atzori presso la Vi.U.Music Academy.

In questa veste Chiara si presenterà domani sera, accompagnata al pianoforte da sua sorella Anna, in un repertorio di brani da camera sacri e profani.

 

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Terzo weekend di grande musica con

il Salso Summer Class & Festival e I Musici di Parma

3 concerti – domenica il consueto aperitivo in musica

Concerto d’eccezione sabato sera a Salsomaggiore Terme

in scena la violinista solista Yulia Berinskaya

e l’oboista dei Berliner Philharmoniker Christoph Hartmann

con un brano inedito di Eliodoro Sollima

Grandi interpreti sabato sera a Palazzo dei Congressi a Salsomaggiore
Christoph Hartmann, membro dei Berliner Philharmoniker e Yulia Berinskaya
protagonisti di una serata d’eccezione

Venerdì serata all’insegna degli archi nella splendida cornice di Palazzo Berzieri
Per l’occasione aperitivo con buffet e visita speciale alle Terme

Domenica secondo appuntamento con il consueto aperitivo in musica
nel suggestivo foyer di Palazzo Berzieri. Ospite anche il violinista Klaidi SahatÇi

 

Salsomaggiore Terme, 11 luglio – Terzo fine settimana a Salsomaggiore Terme in compagnia della grande musica classica dell’VIII Salso Summer Class & Festival. Dopo i concerti che hanno animato i teatri e i castelli dell’estate salsese, un altro appuntamento di alto livello con protagonisti di fama internazionale. Evento clou sabato sera con due interpreti di raro prestigio: l’oboista dei Berliner Philharmoniker Christoph Hartmann e la violinista solista di successo Yulia Berinskaya.

Sabato sera alle ore 21.15, nella splendida Sala delle Cariatidi di Palazzo Congressi, il suono dell’oboe di Cristoph Hartmann, ascoltato e ammirato in tutto il mondo grazie al successo della diffusissima Digital Concert Hall, si unirà all’indiscussa qualità della violinista solista russa Yulia Berinskaya, la cui fama ha raggiunto Spagna, Francia, Olanda, Svizzera, Germania, Francia, ex Jugolsavia, Stati Uniti, Russia, Israele e Grecia. Sia Hartmann, docente all’Accademia dei Berliner Philarmoniker, che Berinskaya insegnano quest’anno anche alle masterclass estive tenute dai Musici di Parma a Salsomaggiore. Per l’occasione i due solisti saranno accompagnati dall’Orchestra da Camera de I Musici di Parma. Il concerto sarà preceduta dall’esclusiva possibilità di visitare Palazzo dei Congressi, scoprendone storia e segreti in un tour a cura dell’agenzia Verd&Acque.

In programma Baal Shem, tre pezzi per violino e pianoforte (1923) di Ernst Block, trascritti per orchestra d’archi, le Danze spagnole di Manuel De Falla, anch’esse in trascrizione, e un brano di Igor StravinskjiChanson Russe, dall’opera Mavra. Il concerto sarà interamente registrato e entrerà a far parte di un cd edito dalla casa musicale Da Vinci: si intitolerà La voce del violino. Nella seconda parte, Christoph Hartmann eseguirà il Concerto in do maggiore K314 di W.A. Mozart per oboe e orchestra e un brano scritto dal padre di Giovanni Sollima, Eliodoro Sollima, che sabato sera sarà presentato in una quasi prima esecuzione assoluta: il brano, infatti, è stato eseguito una sola volta dallo stesso Hartmann dieci giorni fa a Palermo.

Gli allievi delle classi di violino e violoncello delle masterclass estive e dell’Accademia dei Musici di Parma saranno protagonisti venerdì seranel concerto di apertura di questo terzo weekend di festival. Serata all’insegna degli archi con in programma grandi classici per violino e violoncello: musiche di Haydn, Bach, Mozart e Paganini. Il concerto si terrà nella splendida cornice di Palazzo Berzieri, sede delle Terme di Salsomaggiore e dell’Accademia dei Musici di Parma. Per l’occasione aperitivo con buffet e visita speciale alle Terme, a cura dell’agenzia Verd&Acque.

Domenica sera alle ore 21.15 a Parco Corazza sarà il turno degli allievi della classe di oboe tenuta da Christoph Hartmann che eseguiranno musiche di Pasculli, Vivaldi e Mozart. E per finire, sempre domenica, consueto appuntamento con gli apprezzatissimi aperitivi in musica. Ogni domenica, per tutta la durata del festival, alle ore 11, nel suggestivo foyer di Palazzo Berzieri, il pubblico potrà visitare le Terme (visita guidata a cura dell’agenzia Verd&Acque) e incontrare i musicisti per scoprire da vicino i segreti delle partiture, la storia delle opere e per entrare in contatto diretto con i grandi artisti presenti alla manifestazione. L’appuntamento di domenica, dal titolo Le quattro corde, sarà dedicato ai due violinisti Yulia Berinskaya e Klaidi SahatÇi. Sarà presente anche l’oboista dei Berliner Philharmoniker, Christoph Hartmann.

I concerti, che uniscono grandi interpreti a giovani talenti in erba, sono il risultato di un’intenzione progettuale che sta alla base dell’intero festival. “Questi concerti offrono al pubblico esecuzioni di altissima qualità ma sono anche il frutto di un lungo lavoro portato avanti con entusiasmo dai Musici di Parma e dall’Accademia”, spiega il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, alla guida della rassegna dal 2010, quando il festival nacque sulle sponde del Lago d’Iseo. “L’obiettivo, oggi come ieri, è quello di creare un bacino di giovani, di cultura e di musica. Un impegno fatto di scambi culturali fra giovani italiani e stranieri, fra musicisti di livello internazionale e studenti che si affacciano alla ribalta dei più grandi palcoscenici italiani ed europei”.

Cuore dell’intera manifestazione, infatti, resta l’intenzione di fornire ai giovani talenti musicali la possibilità di affinare le proprie doti e di acquisire competenze tecniche e caratteriali in grado di garantire loro un futuro professionale. Dalle 6 masterclass organizzate durante la prima edizione, si è passati a 15, in programma dal 3 luglio al 6 agosto. 200 gli allievi iscritti quest’anno provenienti da Europa, Asia e America. I migliori allievi dei corsi estivi avranno l’opportunità di esibirsi, in qualità di solisti, con l’Orchestra dei Musici di Parma.

Molti gli artisti di fama internazionale che animeranno il SSC&F nei prossimi weekend fino al 6 agosto: Andrea Lucchi, prima tromba dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, il violista scaligero Simonide Braconi, solisti e virtuosi come il sassofonista Mario Marzi, i clavicembalisti Giovanna Fornari Francesco TasiniMarco Zoni, primo flauto dell’Orchestra del Teatro alla Scala e il violinista Marco Ferri. Nonché gli altri docenti delle masterclass estive, cuore della manifestazione: Cinzia ForteCarmelo GullottoStefano Conzatti e Giuseppe Miglioli.

I concerti sono tutti ad ingresso gratuito.

 

 

CALDENDARIO e PROGRAMMI

Venerdì 14 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Palazzo Berzieri, Piazza Lorenzo Berzieri, ore 21,15

Il dolce suono

Musiche di F.J. Haydn, J.S. Bach, W.A. Mozart e N. Paganini

I Musici di Parma e gli Allievi delle classi di Violino e Violoncello

Prima del concerto, alle 19,15, sarà possibile prenotare un aperitivo con buffet presso il Gran Caffè Berzieri che terminerà con una visita guidata speciale alle Terme Berzieri a cura dell’agenzia Verd&Acque. Costo a persona aperitivo e visita guidata: adulti euro 15,00, gratis per i minori di 10 anni.

Prenotazione obbligatoria: tel. +39 0524 83377 / e-mailinfo@verdeacque.it

 

# Sabato 15 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Palazzo dei Congressi, Sala delle Cariatidi, Viale G. Romagnosi n. 7, ore 21,15.

Gran Tango

Musiche di A Piazzolla, I. Stravinskij e W. A. Mozart

Yulia Berinskaya e Christoph Hartmann con I Musici di Parma

Il concerto sarà preceduto alle ore 20,00 dalla visita guidata al Palazzo dei Congressi a cura dell’agenzia Verd&Acque. Costo a persona visita guidata: adulti euro 5,00, gratis per i minori di 10 anni.

Prenotazione obbligatoria: tel. +39 0524 83377 / e-mail: info@verdeacque.it

 

Domenica 16 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Palazzo Berzieri, Piazza Lorenzo Berzieri, ore 11,00

Le quattro corde

Aperitivo in Musica

Incontro con Yulia Berinskaya e Klaidi SahatÇi

Il concerto sarà preceduto alle ore 10,00 dalla visita guidata alle Terme Berzieri a cura dell’agenzia Verd&Acque. Costo a persona visita guidata: adulti euro 5,00, gratis per i minori di 10 anni.

Prenotazione obbligatoria: tel. +39 0524 83377 / e-mail: info@verdeacque.it

 

Domenica 16 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Parco Corazza, ore 21,15.

La Favorita

I Musici di Parma e gli Allievi della classe di Oboe

Musiche di A. Pasculli, A. Vivaldi e W.A. Mozart.

In caso di mal tempo il concerto si terrà presso Palazzo Berzieri, Piazza Lorenzo Berzieri, Salsomaggiore Terme (PR).

 

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A Pula, questa sera, nella bella cornice di Casa Frau si è tenuto un concerto in occasione della “Festa della terza Età” . Ad organizzarlo è stato il Comune che già da qualche tempo si è mostrato sensibile alla musica e alla cultura organizzando serate culturali non solo nel periodo estivo per i turisti, ma anche durante tutto l’anno per i cittadini e gli abitanti dei paesi limitrofi.

Il programma di oggi prevedeva canzoni, romanze da camera, operetta, sia in duetto che in brani solistici. Insieme  al soprano Alessandra Mei e al tenore Mauro Secci, si è esibito anche il violinista Giovanni Nucciarelli che ha eseguito brani di Beethoven e Monti.

Gli artisti sono stati accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Tanti anziani ma anche tanti giovani sono accorsi numerosi ed hanno applaudito gli artisti con richiesta di bis finale. Loro di rimando  hanno accontentato il pubblico esibendosi tutti e 4 nel popolarissimo O sole Mio.

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I giovani artisti  Giulia Greco e Marco Schirru,  duo violino e pianoforte , si esibiranno Domenica 4 dicembre alle ore 18.00, presso la Sala “S.Pio X” del Museo Diocesano Arborense . Questo sarà  il decimo appuntamento della Rassegna “Domenica in concerto” che si tiene ad Arborea, cittadina dell’oristanese .

Posso dire di aver conosciuto Giulia nel grembo materno, lei è figlia d’arte (entrambi i genitori sono musicisti), ed ha mostrato da subito di avere talento per la musica ed in particolare per il violino. Giulia Greco è nata a Cagliari ne 1997, ed ha  iniziato i suoi studi al conservatorio “ G. P. da Palestrina di Cagliari, ad otto anni.

Attualmente studia è al 9° anno del corso di violino nella classe del prof. Giorgio Oppo. Ha partecipato per 7 anni al progetto orchestrale con la direttrice E. Maschio dove ha ricoperto ruoli da solista.

Nel 2013 ha frequentato il corso di perfezionamento a Castelsardo con il M. Felice Cusano e nel 2014 l’accademia di Cagliari con la M. Stephanie Marie Degand. Ha eseguito nel 2014 in qualità di solista il concerto di Mozart con l’orchestra e sempre nello stesso anno ha partecipato al concorso “la borsa di studio” ottenendo la menzione speciale per l’esecuzione. Nel 2015, nell’ambito dei concerti dei Conservatori, ha partecipato con un quartetto al concerto organizzato dal Museo del violino di Cremona e dalla Galleria Comunale di Cagliari.

Marco Francesco Schirru, nato a Cagliari nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte all’età di 11 anni presso il Conservatorio ‘’G.P. da Palestrina’’ di Cagliari dove attualmente è iscritto al decimo anno di pianoforte nella classe della Prof.ssa Aurora Cogliandro.

Nel 2010 frequenta, presso il Conservatorio di Cagliari, la Masterclass del Maestro di fama internazionale Pierluigi Camicia. Nel 2011 è risultato vincitore assoluto della ‘’7° Rassegna Musicale per categorie d’età Agimus’’ con il punteggio di 100/100. Nel Giugno 2012 partecipa all’evento internazionale ‘’ Maclè : divertimento in bianco e nero. Concerto per pianoforte a 4 mani e orchestra di 40 pianoforti ‘’ tenutosi a Pescara , presso l’esposizione dell’illustre accordatore Angelo Fabbrini. Nel 2013 partecipa al ‘’5° Concorso internazionale di esecuzione musicale – Città di Treviso’’ e al ‘’5° Concorso nazionale Dal Classico al jazz’’ nel quale si classifica al primo posto e ottiene il premio per la migliore esecuzione romantica.

Nel dicembre 2013 esordisce, in qualità di solista, con l’Orchestra degli allievi del Conservatorio di Cagliari, eseguendo il Concerto per quattro pianoforti e orchestra di Johann Sebastian Bach. In occasione della XIII e XIV edizione dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, prende parte alle Master class tenute dai Maestri Jean-Marc Luisada e Jacques Rouvier.

La Rassegna,arborense è giunta alla 42ª Stagione Concertistica , questa del 2016 è organizzata dall’Ente Concerti “Alba Pani Passino” con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e Turismo, della Fondazione di Sardegna e la collaborazione del Museo Diocesano Arborense.


Biglietti:
Prezzo dei biglietti: Intero: € 5,00 – Ridotto soci € 3,00 – Ridotto studenti € 1,00
Botteghino il giorno dello spettacolo un’ora prima del concerto
Info: Ente Concerti Alba Pani Passino, Via Ciutadella de Menorca, dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 – 13.00 e dalle ore 15.30 – 19.30.
Tel. 0783.303966 cell. 339/8348608
Mail: enteconcertioristano@gmail.com
Facebook: Ente Concerti Oristano

Programma:

J. Brahms:
Sonata n.1 op.78 in Sol maggiore
I. Vivace, ma non troppo
II. Adagio
III. Allegro molto moderato

L.V. Beethoven:
Sonata 7 op.30 n.2
I. Allegro con brio
II. Adagio cantabile
III. Scherzo. Allegro – Trio
IV. Finale. Allegro

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Corso di violino barocco e musica d’insieme per archi 26-29/7/2016 Docente M° Enrico Parizzi
Corso di Violoncello barocco 26-29/7/2016 M°Adriano Fazio
Corso di chitarra, liuto, tiorba, prassi antica e intavolatura M°Massimo Lonardi

MASSIMO LONARDI
nato a Milano, ha studiato composizione con Azio Corghi e si è diplomato in chitarra classica con Ruggero Chiesa presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. In seguito si è specializzato nella prassi esecutiva del liuto seguendo seminari di studio a Milano,Firenze, Venezia e Basilea con il liutista Hopkinson Smith.
Svolge attività concertistica in Italia e all’estero. Ha curato edizioni di opere di Claudio Monteverdi e Girolamo Frescobaldi, una raccolta di musica popolare tedesca in collaborazione con Brigitte Gras e uno studio sulla realizzazione liutistica del basso continuo.
Ha preso parte a registrazioni radiofoniche e televisive ed effettuato cinquanta incisioni discografiche collaborando con numerosi gruppi di musica antica, tra i quali il Conserto Vago da lui fondato con la clavicembalista Ero Maria Barbero. Come solista ha registrato cd dedicati a Francesco da Milano e Petro Paulo Borrono, a Joan Ambrosio Dalza e alle composizioni per vihuela di Luys Milan. Ha inciso antologie dedicate alle musiche per arciliuto del Barocco italiano, alle composizioni per chitarra rinascimentale (Comienca la musica para guitarra), ai compositori spagnoli (Libros de musica para vihuela) e alla musica del tempo di Leonardo da Vinci (La figurazione delle cose invisibili, con la cantante Renata Fusco).
Il cd monografico dedicato alle composizioni per liuto di John Dowland ha vinto il primo premio per la musica strumentale “Musica e Dischi . Ha registrato i Concerti e Trii per liuto ed archi di Antonio Vivaldi e le Villanelle alla napolitana con Renata Fusco per la rivista Amadeus e, per la Rivista Classic Voice, coll.Antiqua, Musiche per liuto nelle stampe veneziane del’500. Da alcuni anni collabora con Matteo Mela e Lorenzo Micheli con i quali ha registrato un cd dedicato alle musiche per liuto, chitarra barocca e tiorba di Andrea Falconieri (La Suave Melodia).
Insegna liuto e musica d’assieme per strumenti antichi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini di Pavia , la Scuola di Musica Antica di Venezia ed i corsi estivi “Chitarra e altro” di Brisighella e “ILMAestate”di San Vito al Tagliamento. Dal 1990 è succeduto Ruggero Chiesa nell’insegnamento presso i corsi internazionali di perfezionamento di Gargnano.

ADRIANO FAZIO
vincendo a Napoli il Premio delle Arti, promosso dal M.I.U.R. sezione Musica Antica-Solisti ed a Parigi il Prix musical de l’Ambassadeur de Suisse en France et de la Fondation Royaumont si afferma come giovane talento nel panorama internazionale della musica antica.
Il suo brillante percorso artistico ha inizio appena quindicenne, chiamato ad esibirsi a Chicago in tournée con il pianista John Smith per la Fondazione “Belcanto” e per la North Western University. Contemporaneamente agli studi in Svizzera si è diplomato in Italia con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida di Carmelo Nicotra. Nel proprio personale percorso di ricerca delle potenzialità espressive dello strumento, ha concentrato la propria attenzione sulle sonorità e le architetture della musica barocca. Dedicatosi dunque allo studio del violoncello barocco, ha conseguito la laurea di secondo livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida di Andrea Fossà. L’incontro con due delle più grandi personalità del panorama musicale internazionale, il violoncellista Christophe Coin e il direttore d’orchestra Antonio Florio, gli ha consentito di approfondire e perfezionare la prassi interpretativa dei componimenti di autori d’epoca barocca.Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi per Associazioni, Enti e Fondazioni in Francia, USA, Svizzera e Italia, in particolare per l’Associazione Dino Ciani di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena, la Cité de la Musique di Parigi, l’Associazione per la musica antica Antonio Il Verso, il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, la Fondazione Royaumont, Arezzo Summer Festival, la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, I Turchini di Antonio Florio, il Club Unesco di Benevento, l’Orchestra Barocca Siciliana, lo Scarlatti Lab del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, l’ISMEZ di Roma, l’AME di Catania, il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay. La nota etichetta discografica STRADIVARIUS ha pubblicato il suo primo disco dedicato alle musiche per violoncello barocco solo di J.S. Bach, G.M. Dall’Abaco, F. Supriano, G.B. Vitali, D. Gabrielli. Suona un violoncello anonimo, di presumibile provenienza ceca, degli inizi del 1800.

ENRICO PARIZZI
Violinista e violista, è stato tra i primi ad occuparsi di prassi esecutiva in Italia.
Ha collaborato con alcuni tra i maggiori specialisti della musica rinascimentale e barocca, come Renè Jacobs, Gabriel Garrido, Rinaldo Alessandrini, Konrad Junghänel, Dominique Visse, Jordi Savall, Bruce Dickey, Alan Curtis, Alice Piérot, Nigel Rogers, Maria Cristina Kiehr, Rolf Lislevand, Fabio Biondi, Enrico Onofri, Giovanni Antonini, François Fernandez, Diego Fasolis, Enrico Gatti, Riccardfo Minasi e tanti altri, con musicisti classici quali Giuliano Carmignola e Mariella Devia, compositori, musicisti popolari, di jazz, come Bireli Lagrène, di musica improvvisata, come Michel Godard.
E’ stato violino di spalla nel Parlement de Musique con Martin Gester, nel Teatro Armonico di Alessandro De Marchi, e nell’orchestra Ad Fontes di Zurigo. Attualmente, collabora come I viola con l’orchestra “Il Pomo d’Oro”. E’ stato ospite dei più importanti festival e stagioni concertistiche in tutta Europa, U.S.A., Canada ed Israele.
Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive in Italia ed all’estero ed ha al suo attivo oltre 70 CD per varie case discografiche, tra cui Astrée-Auvidis, Harmonia Mundi France, Alpha, Naïve, Accord, Ricercar, K617, Naxos, Opus 111, Symphonia, France Musique; le incisioni a cui ha partecipato hanno vinto numerosissimi premi, tra cui Diapason d’Or de l’année, Choc du Monde de la Musique, 10 de Répértoire, Académie Charles Clos, Premio Vivaldi di Venezia.
Insegna Violino e viola del periodo barocco e classico presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli ed al Conservatorio di Verona, ed ha tenuto stages di violino, viola e orchestra barocca a Strasburgo, Oporto, Glasgow, Avignone, Verona, Corinaldo (AN), Montescaglioso (MT), Valdagno (VI). Inoltre, ha collaborato con l’Università di Tours e con l’Università di Rennes 2 per ricerche sulla musica italiana in Francia.

Costo di frequenza €170,00 effettivi – €80,00
Scadenza iscrizioni 12/07/2016
Info acmusicateatro@gmail.com

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Disegno di Donatella Carta

di Donatella Carta

 È una sera speciale. Decido di uscire, anche se avrei solo voglia di stare nel mio divano col mio pelosetto in braccio. Ma è importante che io ci sia, lui era un fratello e, come mi piace pensare, “gli amici sono i fratelli che scegliamo in questa vita”.

Arrivo in teatro e la vedo, Licia, la sua compagna di vita, sua moglie. Con timidezza mi avvicino a salutarla, è bellissima come sempre. Un abbraccio carico di emozioni, una sorellina e il ricordo indelebile di ciò che Sandro diceva sempre “ma quanto è bella Licia…”.

Nelle prime tre file la sua tribù e tutta la sala con una folla di amici, riuniti per celebrare un grande uomo. Si spengono le luci, fiato sospeso. Parte una proiezione e mi emoziono. I ricordi si susseguono. Una carrellata di video che lo vedono protagonista, col contrabbasso e con la batteria, il suo primo amore.

Siamo tutti commossi e assistiamo alla celebrazione dell’arte. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla musica, con una grande umiltà, senza mai montarsi la testa, sempre dubbioso sulle sue capacità, quasi inconsapevole del suo talento. Tanti dubbi, frutto di una bella intelligenza, gli permettevano di migliorarsi continuamente e di non arrendersi mai davanti agli ostacoli del nostro mestiere. Finisce la proiezione, si riaccendono le luci e appare il caro collega Giovanni Chiaramonte, visibilmente commosso parla col pubblico, come se conoscesse tutti. Il dolore della perdita ci fa sentire un tutt’uno. Presenta il concerto, incentrato sul contrabbasso. Ci sono tutti i colleghi della nostra orchestra: Sandro Fontoni, Simone Guarneri, Giovanni Chiaramonte, Andrea Piras, Omero Bandinu, Alessio Povolo, Francesco Sergi, Rinaldo Asuni. Al pianoforte la splendida Elisa Pais, cantante lirica nel nostro coro, che accompagna le esibizioni, destreggiandosi con naturalezza tra il classico, il moderno e il tango argentino. Un meraviglioso concerto, che ha visto un crescendo di performance, da brani per un contrabbasso e pianoforte, a duetti scherzosi, ensamble con il nostro amico e collega percussionista Emanuele Muroni e un piccolo sketch comico che ha portato una ventata di allegria e risate nel pubblico.

Il concerto si conclude con tutti i contrabbassisti sul palco, in un brano di Morricone. Alle loro spalle un video con foto di Sandro. L’emozione ci regala un nodo in gola e tanti non riescono a trattenere le lacrime. È un momento perfetto, tutto ci parla di lui e in silenzio lo stiamo salutando.

Lui è qui, ci guarda e sussurra “ma state scherzando? Davvero siete tutti qui per me? ” e lo vedo ridere mettendosi a posto i capelli, come faceva sempre quando sentiva timidezza.

Il concerto è finito, tanti applausi e sorrisi malinconici. Lo vedo, gira tra il pubblico e riconosce tutti i suoi vecchi amici. È felice, sa che ha lasciato un segno su questa terra. Era Sandro Mosino, per gli amici Sandrone, era mio amico da sempre, era mio fratello e sarà sempre nel mio cuore e in quello di tutti gli amici.

Ciao Sandro.

Donatella Carta Violrojo

 

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Quando ero bambina e i miei genitori mi portavano al Circo, rimanevo incantata da tutto tranne che dai pagliacci. Non riuscivano a farmi ridere. Capitava però che qualche volta alcuni di loro si trasformassero in geniali musicisti e a quel punto li trovavo interessanti.  Capivo che dietro quella maschera non c’erano i pagliacci ma geni. Ricordo che mio padre mi diceva che quelli facevano finta di essere dei pagliacci ma erano  veri musicisti. Questa doppia personalità artistica mi piaceva particolarmente.

Igudesman & Joo secondo me sono proprio due geni che vogliono divertirsi non solo mettendo a frutto il  talento ma anche uscendo dagli schemi  che per tanto tempo li ha costretti a stare dentro un vestito troppo stretto per loro.  Il pubblico che non li conosce, inizialmente potrebbe rimanere interdetto fino al momento in cui capisce di cosa sono capaci.

Su Youtube i loro video registrano milioni di visualizzazione e questo li ha portati ad essere richiestissimi in tutti i teatri del mondo e, si badi , non nei circhi. Poter avere un loro spettacolo è difficilissimo. Nonostante ciò  il direttore artistico del Teatro lirico di Cagliari, (come annunciato in conferenza stampa)  è riuscito a “strappare” una serata.

Quindi è doveroso sapere che lo spettacolo di lunedì prossimo sarà uno show di pieno di virtuosismo, di incantevoli buffonerie musicali e di umorismo dissacrante, ideale per un pubblico “dagli 8 agli 88 anni”, capace di catturare chiunque nella sua potente sfera magica, dall’esperto cultore di musica classica a chi semplicemente “scappa via al solo sentir parlare di Mozart”.  Celebri orchestre internazionali hanno voluto ospitare lo spettacolo, mentre grandi musicisti come Gidon Kremer e grandi attori come John Malkovic se ne sono dichiarati entusiasti.

lunedì 8 febbraio, ore 20.30 

Teatro Lirico di Cagliari

 Di seguito un anticipo con questo video che ha al suo attivo più di 7 milioni e mezzo di visualizzazioni


YouTube Video

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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 “Senza di essa, sarei morta”. Sintetizza così la musicista francese ebrea, Violette Jacquet-Silberstein, internata ad Auschwitz a 17 anni e miracolosamente salvata dall’inferno di Auschwitz-Birkenau solo perché sapeva suonare il violino.

Per 15 mesi ha partecipato all’orchestra delle detenute. Quaranta “elette”, autorizzate ad accompagnare la partenza dei kommandos di mattina e divertire le SS  di domenica. La sua vita inizia come quella di molti altri immigrati.

Nata nel novembre del 1925 a Petroseni, in Romania, arriva in Francia all’età di 3 anni. Dopo un soggiorno a Boulogne-sur-Mer, i Silberstein si fermano a Le Havre. Il padre lavora come sarto, tutti e tre vivono nella stessa stanza, dormendo nello stesso letto. Cosa che non impedisce agli amici di passare a trovarli. Uno di questi è un violinista.

Violette non ha dimenticato l’Humoresque di Dvorak, che quest’uomo suona quella sera. La ragazza canticchia, bene. “Mi dicevano che avevo del talento, mi hanno messo al violino. Avevo 7 anni.” La sua formazione progredisce tranquillamente, più influenzata dalle arie zigane ascoltate a casa che dagli studi classici. A 14 anni, l’esodo spazza tutto. Le strade, le campagne, Parigi, poi Lille, dove uno zio li accoglie. È là che il 1 luglio 1943 vengono arrestati dalla Gestapo, dopo una denuncia. Finiscono nel campo di Malines, il Drancy belga.

Infine, il 31 luglio, prendono il treno per Auschwitz . Appena arrivata, Violette viene separata dai genitori. Non li rivedrà più. Senza dubbio immediatamente gasati. “Della sorte di mia madre ho saputo subito dal primo giorno. Quando gliel’ho chiesto, la donna che ci tatuava  mi ha indicato i due camini, lontano. Le ho chiesto se lavorava nella fabbrica. Mi ha risposto: ‘Una fabbrica di morte’. E mi ha spiegato.”

Lasciarsi morire o sopravvivere? In realtà, non è stata Violette a scegliere. Quando un SS passa nel blocco 9 per richiedere delle musiciste, non è in grado di alzare la mano. “Mi sembrava una cosa indecente. Due detenute con cui avevo fatto amicizia ci sono andate. Sono poi ritornate con vestiti nuovi e scarpe. Accettate.” Violette cede alla pressione e si presenta a sua volta. “La direttrice dell’orchestra mi ha teso un violino. Ho massacrato La meditazione di Taide, di Massenet. Mi ha scartata.” Ma, qualche giorno dopo, arriva al campo Alma Rosé. Figlia del violinista Arnold Rosé, nipote di Gustav Mahler , la musicista trentasettenne dirigeva un’orchestra a Vienna  prima di essere deportata. Dopo una nuova audizione, prende Violette in prova. “È a lei che devo la vita” sintetizza Violette, mostrando la vecchia foto che troneggia su un mobile nella sua stanza. Violette inizia così la sua vita di musicista. Di notte, dorme nei blocchi comuni. Ma quando, all’alba, le altre detenute partono per andare a spaccare le pietre, lei ritma la loro partenza al suono di una marcia. Le prove continuano, interrotte a mezzogiorno da una doccia – “una al giorno, un privilegio” – e la zuppa. L’orchestra lavora sino alla sera e saluta con la musica il ritorno delle detenute. [...] Oltre alle marce militari quotidiane, ci sono i concerti domenicali. Riservati agli ufficiali, propongono un programma sinfonico, lirico o leggero. Ad Alma Rosé non era assolutamente concesso di deludere. “Non perché avesse paura dei tedeschi – precisa Violette – ma perché amava la musica. Del resto, i tedeschi avevano per lei un’ammirazione eccezionale.

Quando è morta, il 4 aprile del 1944, hanno innalzato un padiglione perché ci potessimo raccogliere. Erano musicisti. Gli stessi mostri capaci di uccidere a sangue freddo un bambino davanti alla madre potevano piangere all’ascolto di un Lied.” Violette lo confessa. Se la musica costituiva un rifugio, le ha dato anche piacere. “Avevamo messo su un pezzo dvorakiano, un pot-pourri  di musiche di Dvorak. L’adoravo… E le operette ungheresi. Pensavo ai miei genitori, ero triste, ma nello steso tempo felice.” Pazzia della musica, capace di emozionare in qualsiasi luogo. Pazzia del campo, dove l’orrore quotidiano non impedisce né i piccoli momenti di gioia né lo scherzo. La musica e lo humour: dopo la Liberazione, è su questi due pilastri che Violette ha ricostruito la sua vita. Certo, ha smesso di suonare il violino. “Non per colpa del campo di sterminio. Solo perché non ero proprio brava.” Allora si è messa a cantare, accompagnandosi con la chitarra, nei cabaret prima, poi sul palco del ristorante che ha aperto a Tolone. Quanto al riso, non perde occasione. […] Per esempio attraverso le testimonianze offerte agli studenti delle scuole. “Mai cose piagnucolose, le odio. Anche nei blocchi più duri, le ragazze ridevano e cantavano.” […] “Ma Violette, mi dico, ci manca un po’ di humour. Forse son vecchia, d’accordo, ma ditemi: vi sembro triste?”

N. Herzberg, Sauvée par la musique, in “Le Monde”, 4 aprile 2009, trad. e adatt. di N. Marini

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     21 dicembre 2014, ore 19.00, Basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, via Marsala, 42, Roma
  22 dicembre 2014, ore 20.30,  Parrocchia di San Bernardo da Chiaravalle, via degli Olivi 180, Roma
   27 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di Santa Dorotea in Trastevere, via di Santa Dorotea 23, Roma
28 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di San Giuseppe, Via della Libertà, 19, Santa Marinella (Rm)
INGRESSO LIBERO
IN PROGRAMMA MUSICHE DI BACH, FRANCK, PAGANINI AL VIOLINO E ALL’ORGANO
Stefano Mhanna (violinista, violista, pianista, organista, compositore e direttore d’orchestra)Musicista di fama internazionale, concertista diplomato in quattro strumenti fra i più difficili esistenti. Il primo in violino, conseguito in soli quattro anni anziché dieci e a soli 11 anni con punteggio di 10 con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma (votazione mai raggiunta prima ad una così giovane età in tutta la storia del conservatorio romano), e gli altri tre conseguiti a soli sedici anni, rispettivamente in viola, pianoforte e in organo e composizione organistica.Esperto interprete e esecutore, oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana e con curriculum di tale pregio. E’ in possesso del Diploma di maturità scientifica.Stefano Mhanna, nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali e di numerosissimi premi e riconoscimenti, annovera tra questi una menzione d’onore da parte della Società Umanitaria di Milano, il Premio Rotary per la sezione archi, il Premio Alma Pales ricevuto da Roma Capitale assieme a Ennio Morricone e il Card. Vicario Agostino Vallini “per aver contribuito con il suo lavoro a rendere grande il nome di Roma nel mondo”, un premio dal Ministero degli Affari Esteri, Premio Pressenda, Nuove Carriere Cidim, Premio Via Vittoria, riconoscimento dal Governatorato Città del Vaticano consegnato dal Card. Bertello attuale Governatore, nella persona del Card. Lajolo, Governatore emerito, Assessorato della Cultura di Sorrento, Associazione Italiana degli Accordatori e dei Riparatori di Pianoforti, etc… Tra i riconoscimenti tributati dagli artisti, spicca Uto Ughi, il quale dopo aver sentito l’allora novenne Mhanna, affermò in una intervista rilasciata al tg1: “Questo bambino, devo dire, già dalle prime battute mi ha sbalordito, un talento assolutamente fenomenale, un ragazzino che è nato veramente per suonare, un talento unico”.

Ha riscosso per la prima volta a soli dieci anni, un enorme successo per l’esecuzione del Concerto in re magg op. 35 di P.I. Tchaikowsky, con l’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e per questo gli viene assegnato un importante premio SIAE. Da li, ha poi calcato le sempre più innumerevoli scene e via via con maggior classe, in un crescendo continuo nel tempo di successi seguiti dalle sue sempre più accresciute capacità tecniche strumentali e interpretative di più raro e grande inestimabile valore. Ospite d’onore in diverse trasmissioni televisive e telegiornali delle reti RAI (Uno Mattina / In Famiglia / Ieri, Oggi e Domani / Telegiornali di Rai 1, 2 e 3, ecc.), Mediaset (Maurizio Costanzo) ed altre reti televisive private.
Più volte menzionato dalla critica giornalistica su innumerevoli riviste specialistiche e sulla stampa nazionale ed estera per la sua strabiliante bravura e professionalità, ha raggiunto una notevole notorietà portando il nome dell’Italia in auge sullo scenario musicale mondiale. Ha svolto una pregevole attività da direttore d’orchestra ed ha collaborato come solista con diverse orchestre italiane ed estere come l’Orchestra Filarmonica di Torino, quella di Bacau, diretta da Ovidiu Balan, la Grande Orchestra “Rachmaninov” diretta da Nicolai Rogotnev, l’Orchestra Filarmonia Veneta, la Kiev Chamber Orchestra ecc. Suona all’Accademia di Tirana in Albania e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si esibisce in diversi teatri come il Teatro Argentina di Roma, il Gran Teatro di Tor di Quinto in Roma, il Teatro Regio di Torino, il Teatro della Filarmonica di Trento, il Teatro Piccinni di Bari ecc..
Ha tenuto e tiene concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano, Governatorato della Città del Vaticano e dal 2010 ricopre l’incarico di Organista ufficiale presso la Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio in Roma, ove vi tiene regolarmente concerti. Dispone di un repertorio a dir poco comprensivo di una pregiata biblioteca musicale: composizioni per violino solo, per violino e orchestra, organo, viola, pianoforte ecc., ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura.
Richiesto nelle più importanti sedi, si esibisce anche in qualità di pianista, in città come Roma e Milano, ecc., il suo repertorio spazia da Mozart a Ravel. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale, ha la rara capacità di trasmettere agli ascoltatori quel piacere profondo che lui stesso prova durante le sue esecuzioni suscitando grandi emozioni in tutti gli spettatori. Importanti nella sua formazione organistica Domenico Morgante e Jiri Lecian.
Dispone di un repertorio che comprende circa 40 concerti con l’orchestra, oltre 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerose composizioni per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale da numerosi ed insigni maestri e concertisti d’organo, esegue spesso i suoi concerti rigorosamente a memoria e con una maestria interpretativa e tecnica di alto livello, il più delle volte su organi di particolare prestigio, come Olgiati, Callido, Rieger, Tamburini, Mascioni, Zanin e vari altri.
Ha tenuto concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano ecc. E’ in possesso dell’Integrale di Bach e Franck, oltre che di una vasta letteratura organistica italiana e francese di autori vari. E’ fondatore e direttore dell’orchestra “Novi Toni Comites”.
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Fare musica è bello, farla insieme è speciale. Per questo motivo tantissimi musicisti, anche quelli nati per fare i solisti, ad un certo punto sentono la necessità di mettersi insieme e suonare in duo, in terzetto o in piccole e grandi formazioni orchestrali.

Oggi voglio parlarvi di un quintetto cagliaritano: il Quintetto Sardò.

Il Quintetto Sardò nasce dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari  con l’intento di dar vita ad un ensemble classico ma estremamente versatile, che pur non rinnegando la propria formazione, armonizzi nelle proprie esecuzioni elementi tratti da fonti e generi musicali differenti. Così talento, virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa, diventano caratterizzanti delle loro performances, capaci di spaziare da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms a tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico espressione dei più svariati gusti musicali.

La formazione è così composta:

Primo violino: Luca Soru, Secondo violino: Mario Pani, Viola: Martino Piroddi, Violoncello: Pietro Nappi, Contrabbasso: Simone Guarneri .

Questi sono musicisti con una grande esperienza orchestrale e cameristica.

Il quintetto debutta nell’estate 2013, riscontrando un grande successo, nell’ambito della programmazione estiva del Teatro Lirico di Cagliari,Un’isola di musica“, esibendosi in concerti in vari siti della Regione Sardegna e concludendo con un’acclamata performance presso il Parco della Musica di Cagliari.

Luca Soru, violino – Figlio d’arte, ha cominciato lo studio del violino al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Durante il suo percorso scolastico, ha vinto varie selezioni che gli hanno permesso di esibirsi, come solista, accompagnato dall’Orchestra degli insegnanti del Conservatorio di Cagliari, nei concerti per violino di Jozef Wieniawski, Johannes Brahms e Wolfgang Amadeus Mozart. Ha poi proseguito gli studi nella scuola di Alto perfezionamento musicale di Portogruaro, frequentando sia il triennio dell’Accademia invernale che i corsi estivi, sotto la guida dei violinisti Pavel Vernikov, Abram Sthern, Zinaida Gilels, Eugenia Chugaieva, Adrian Chamorro, Dejan Bogdanovich. Ha, inoltre, conseguito il diploma pareggiato al Conservatorio di San Pietroburgo, sotto la guida della celebre violinista Nina Beilina. Si è successivamente perfezionato, con i solisti Vadim Brodski, Massimo Quarta, Serguei Diachenko, Antonio Salvatore. Ha suonato, in qualita? di primo violino di spalla, in numerose orchestre, tra le quali quella del Teatro Lirico di Cagliari.

Ha lavorato con prestigiosi direttori tra i quali: Carlo Maria Giulini, Georges Pretre, Tom Koopman, Christopher Hogwood, Lorin Maazel, Ivan Fischer, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Rafael Fruhbeck De Burgos, Rudolf Barshai. Ha al suo attivo numerosi concerti, sia come solistica che in formazioni cameristiche, con programmi che spaziano dal barocco alla musica contemporanea. Vincitore di varie selezioni nazionali e, nel 1994, del Concorso di “Primo Violino dei Secondi” al Teatro Lirico di Cagliari, posto che attualmente ricopre. E? fondatore e vicepresidente nazionale del “Movimento per la Cultura”, nonchè coordinatore per la Regione Sardegna.

Mario Pani, violino – Nato a Cagliari, si è diplomato in violino al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, sotto la guida di Renato Giangrandi. Successivamente ha seguito i corsi della Scuola di Musica di Fiesole con Giuseppe Principe, Roberto Michelucci, Renato Zanettovich, Milan Skampa. Si e? perfezionato, poi, con Fernando Grillo, Felice Cusano, Zoria Shikmurzaeva ed ha seguito le masterclass di George Hadjinikos, L. David, Michael Bochmann ed Hans Erik Deckert. Ha svolto un’intensa attivita? concertistica in diverse formazioni cameristiche e orchestrali, spesso ricoprendo il ruolo di primo violino: Vivaldi Caralis, I Giovani di Cagliari, Orchestra Giovanile del Conservatorio, Cagliari Sinfonietta, Orchestra da Camera della Sardegna, Orchestra della Scuola Civica di Musica di Nuoro, Orchestra Cameristica Sarda, Orchestra Regionale Sarda, Orchestra della Scuola di Musica di Fiesole, Orchestra del Centro Universitario Musicale di Cagliari, Antas Musica.

Nel 1989 è entrato a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana, con la quale ha partecipato a numerosi concerti in Italia ed all’estero, effettuando incisioni e riprese televisive. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Sinfonica di Sassari. Dal 2003 suona stabilmente, come violino di fila, nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Ha collaborato con la scuola di Alto Perfezionamento Musicale “Ars Nova” di Palermo, partecipando ai concerti dell’Orchestra Giovanile Siciliana (1990) e, su invito del Conservatorio di Musica di Atene, ha effettuato una tourne?e in Grecia in duo con pianoforte. Si e? dedicato, inoltre, all’attivita? didattica, dal 1996 al 1998, insegnando violino nel corso sperimentale di musica alla Scuola elementare di Sant’Elia di Cagliari.

Martino Piroddi, viola – Nato a Cagliari, ha studiato viola al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua citta?, diplomandosi sotto la guida di Luigi Moccia. Contemporaneamente agli studi in conservatorio, ha seguito le lezioni di Felice Cusano. Ha seguito inoltri corsi e masterclass con Massimo Paris a Porto Torres (1993), Yuri Gandelsman (1994) e Simonide Braconi (2006) a Portogruaro. Nel 1998 ha frequentato un corso di formazione per professori d’orchestra a Saintes con la Jeune Orchestre Atlantique diretta da Philippe Herreweghe e con la collaborazione del Quartetto Turner.

Nel 2001 ha seguito una masterclass tenuta da Vladimir Mendelssohn a Cagliari e, l’anno successivo, in occasione di un corso di perfezionamento a Bordeaux, ha iniziato a studiare con Michael Kugel. Tra il 1994 ed il 1998 ha fatto parte dell’Orchestra Regionale Sarda. Vincitore del concorso per viola di fila nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dal 1997 partecipa stabilmente alle stagioni liriche e sinfoniche del teatro cagliaritano, prendendo parte, inoltre, a diverse tournee europee. Dal 2006 collabora regolarmente con l’Orchestra Sinfonica Toscanini diretta da Lorin Maazel, con cui ha partecipato a tournee in Europa e negli Stati Uniti.

Pietro Nappi, violoncello – Dopo aver iniziato a studiare violoncello a quattro anni con i genitori, entrambi violoncellisti, si è diplomato al Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Andrea Nannoni ed ha conseguito, sotto la guida di Marco Scano, il diploma accademico di II livello (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano.

Ha seguito corsi e masterclass con Donna Magendanz, Andrea Pettinau, Mario Brunello, Luca Fiorentini, Franco Maggio Ormezowski, Marco Scano, Georghian, Wen-Sinn Yang, Michael Flaksman. Nel 2004 ha studiato a Monaco di Baviera con il violoncellista Klaus Storck. Vincitore di diverse audizioni (Orchestra Sinfonica di Savona, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Sassari, l’Orchestra Fiesolana, l’Orchestra Donizetti di Bergamo, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado e, in qualita? di primo violoncello, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Ha suonato sotto la direzione di artisti prestigiosi quali: Alain Lombard, Antonio Pappano, Uto Ughi, Antonello Manacorda, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Alexander Vedernikov, Wayne Marshall, John Axelrod, Anthony Bramall, Zubin Mehta, Diego Matheuz, Donato Renzetti. Ha vinto i concorsi per violoncello di fila nell’Orchestra Sinfonica di Roma (2007) e per primo violoncello nell’Orchestra Sinfonica Siciliana (2008), ed è risultato quarto idoneo al concorso per violoncello di fila all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (2013).

Nel 2007 è arrivato primo al concorso per violoncello di fila nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dove attualmente lavora ricoprendo il ruolo di concertino.

Simone Guarneri, contrabbasso – Nato a Cremona, si è diplomato in contrabbasso con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza sotto la guida di Leonardo Colonna, fondatore dei Solisti Veneti di Padova. Ha frequentato masterclass tenute da Gabriele Ragghianti, Alberto Bocini, Ermanno Ferrari, Emilio Benzi e Giuseppe Ettorre, e si è perfezionato con Zoran Marcovic all’Accademia Internazionale di Musica di Feldkirchen, in Austria. Selezionato come primo contrabbasso nell’Orchestra Giovanile Italiana (sotto la guida di Luigi Milani) ha frequentato corsi di perfezionamento a Portogruaro con Ubaldo Fioravanti, all’Accadema della Scala con Ezio Pederzani e Giuseppe Ettorre, all’Accademia Stauffer di Cremona con Franco Petracchi e ad Atri con Wolfgang Guttler. Ha tenuto concerti in Italia ed all’estero con la Filarmonica della Scala, prestigiosi solisti (tra gli altri Radu Lupu, Xavier Phillips, Danilo Stagni) e direttori (Riccardo Muti, Kurt Masur, Valery Gergiev, Wolfgang Sawallisch, Eliahu Inbal, Jeffrey Tate, Rafael Fru?hbeck de Burgos, Michel Plasson).

Dal 2002 collabora con l’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano e l’Orchestra da Camera di Mantova. Selezionato da Riccardo Muti per suonare nell’Orchestra Giovanile Cherubini, ha vinto, successivamente, il concorso per primo contrabbasso nell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dove suona stabilmente dal 2005.


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 Finchè la British Airways non cambia la propria politica, è sicuro che i musicisti e i loro strumenti non potranno più salire sugli aerei di questa compagnia

Questa compagnia aerea non prevede infatti il trasporto, come bagaglio a mano, di uno strumento che superi i 56 cm.

Una musicista che si doveva recare negli Stati Uniti per visitare la madre molto anziana, si è vista rifiutare la possibilità di portare il proprio violino a bordo, nonostante ai controlli fosse stato appurato che si trattasse di un violino. Per una violinista professionista  è lo strumento essenziale del suo lavoro e come tale è sempre tenuto con molto riguardo anche perché il suo valore, a livello professionale,  è di diverse decine di migliaia di euro.

Sistemato il violino nella stiva, al suo arrivo, ha avuto l’amara sorpresa . Ha aperto la custodia e si è trovata davanti uno spettacolo terribile:  il suo strumento di lavoro praticamente inutilizzabile.( Vedi foto)

 Naturalmente è in corso una causa di risarcimento, dal momento che il rimborso proposto dalla compagnia è pari ad un quarto del danno subito. Condividete, non si può lasciar passare una cosa del genere!

https://www.facebook.com/saraavery

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Chissà quanti di voi, cagliaritani, ricorderanno la sigla del Gazzettino Sardo. A casa mia si ascoltava sempre ed io penso di averla sempre conosciuta. Questo brano, famoso come la “Danza di Desulo” ( video della colonna al lato destro del blog) è una composizione del musicista sardo Ennio Porrino . Come Porrino ci sono stati anche altri  musicisti che hanno composto ma anche arrangiato i suoni della nostra amata isola di Sardegna: Rachel, Gabriel, Silesu.

Quattro ritratti di grandi uomini sardi. Tutti musicisti . Li avete soltanto sentiti nominare?

Su Radio Rai Sardegna da sabato 13 luglio, alle 12,30 sulle frequenze di Radio 1, potrete conoscere le loro vite straordinarie, soprattutto ascolterete le loro composizioni, eseguite dal vivo, negli studi Rai di viale Bonaria dal quartetto d’archi Karel formato da Francesco Pilia: violino , Federico Sanna: violoncello , Marco Fois: viola , Alessio Devita: violino.

Il conduttore “direttore d’orchestra” sarà per l’occasione il simpaticissimo attore Elio Turno Arthemalle che ci accompagnerà in questo percorso sardo, interpretato  in chiave moderna. Il titolo della trasmissione è “Musica po pintai sa Sardigna


 

 

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Leggi la prima parte -

Ale, non ci crederai, ma questa mattina in sartoria si è presentato colui che interpreterà il personaggio di Otello. Ha ricevuto ordine dal sovrintendente di ricoprire il ruolo ed è perciò che gli abbiamo preso le misure per realizzare il suo costume di scena. “

- “Ma chi è? Perchè me lo dici con questo tono sorpreso?”

Non volevo credere a quello che Otty mi stava raccontando. Il sovrintendente aveva chiamato il primo violino , il maestro Giamelis (quello che sostiuitò io questa sera alla prima prova col direttore) facendogli una proposta simile alla mia, più o meno in questi termini:

- “Maestro, lei è un validissimo musicista, raffinato e diligente, un ottimo acquisto per la nostra orchestra, ma siccome ha anche tante altre qualità vorrei chiederle il favore di metterle a disposizione. Vogliamo rilanciare questa macchina culturale, il nostro Teatro Lirico,  ma lo possiamo fare solo sfruttando al massimo tutte le nostre  risorse. So che lei se la cava bene anche nella recitazione e sono convinto anche nel canto. Per di più ha anche le fisique di role per interpretare bene la parte di Otello. Le propongo, con un cachet adeguato,di accettare questo ruolo. Abbiamo bisogno di persone come lei per partire alla grande con la nuova Stagione lirica 2013.”

Il maesto Giamelis, a quanto mi ha raccontato la collega Otty, era scioccato dalla proposta. Anche lui, come me, ha tentato di far capire al dirigente, che ognuno deve svolgere la mansione per i quali ha acquisito i titoli  come li studi al Conservatorio, le masterclass, i concorsi e i concerti in giro per il mondo. E’ praticamente impossibile svegliarsi un giorno e cambiare totalmente mestiere. “E’ impossibileee!!!” gli ha gridato guardandolo negli occhi. Lui naturalmente ha sollevato la voce invitandolo all’obbedienza e ad accomodarsi fuori dalla porta.

-”E si ricordi che deve passare in sartoria a farsi prendere le misure per l’abito di scena!!” Sono state le ultime parole che ha inteso mentre si sbatteva la porta alle spalle.

Ma Otty aveva ancora da dirmi qualche cosa

Sai Ale, il bello non te l’ho ancora detto. Il sovrintendente mi ha proposto, anzi , imposto la parte di Desdemona. Se non avessi sentito la tua storia e quella del maestro Giamelis, mi sarei sentita veramente una mosca bianca, e invece a questo punto nulla mi sembra veramente così assurdo. Cosa farò una volta sul palcoscenico? Detto fra noi è sempre stato il mio sogno poter almeno per una volta essere al posto delle tante dive che ho avuto modo di conoscere e servire. Ma per il resto? Non so cantare neppure Fra Martino campanaro!”

Abbiamo cominciato a ridere senza controllo, le lacrime scendevano copiose e non si capiva se per la risata o per la disperazione.

Le ho detto che in fondo nessuno di noi aveva colpe.Tutti  siamo seri professionisti, ma di altre mansioni e mai ci saremmo permessi di presentarci senza conoscere e saper fare il nostro mestiere se qualcuno dall’alto non ce lo avesse imposto!

C’è invece chi ricopre ruoli senza titoli e senza vergogna, ma è vero anche che prima o poi tutti i nodi verranno al pettine e si dovranno fare i conti  con la giustizia  terrena e anche divina.

Chiusa la telefonata ho ricominciato a pensare alla prova della sera  in orchestra , quella della lettura dello spartito di Otello, col direttore.

L’ora è arrivata. Poco prima di entrare in Teatro, mi colpisce il manifesto dell’Otello. Ma come, era già pronto? E’ incredibile che la dirigenza avesse dato per scontato che tutti avrebbero accettato i ruoli. Strano manifesto però. Erano scritti solo i nomi dei due artisti principali senza gli altri: i comprimari, lo staff, il direttore e il regista. Forse ha deciso di mandare in scena un Otello ridotto, per risparmiare sugli straordinari. Mah!

Mentre timbro il cartellino tengo  gli occhi bassi, mi vergogno troppo di quello che sto andando a fare, e così fino al momento in cui raggiungo la sedia  nel golfo mistico, quella di Giamelis sotto il direttore d’orchestra, mi vergogno troppo! Apro lentamente la custodia e comincio ad accordare il mio strumento. Ha un odore particolare. Sono contenta di averlo ripreso. Per qualche istante mi sono isolata ed ho goduto di un piacere che non provavo da quasi vent’anni. Poi ho pensato a chi poteva essere il direttore.

Nel frattempo intorno a me i colleghi  prendono posto. Sento saluti, risatine, chicchiericcio ridanciano ma io non oso ancora sollevare lo sguardo . Che strano, le voci che sento sono molto familiari, mi sembra di essere in sala coro. Ad un certo punto qualcuno mi dà una pacca sulla spalla, ” Ciao Ale, sei pronta?”

Sollevo gli occhi e chi ti vedo?

“Non ci posso credere!!

Fine seconda parte (leggi qui il seguito)

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Stefano Mhanna l'anno del diploma

Lui si chiama Stefano Mhanna ed è già un musicista di fama internazionale. Mhanna si è diplomato in quattro strumenti fra i più difficili esistenti, il primo conseguito a soli 11 anni con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma e gli altri tre conseguiti a soli sedici anni.

Esperto interprete e esecutore oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana e con curriculum di tale pregio, Stefano Mhanna nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di cinque concorsi nazionali e due internazionali, entra nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma a sette anni e si diploma in violino il 10-07-2007, con il punteggio di 10 con lode e menzione speciale. Non si ricorda, nella pluricentenaria storia del celebre Conservatorio romano, il caso di un così giovane studente che riesca a conseguire il diploma in così poco tempo e con una votazione così alta.

Questa è solo una piccolissima parte di un curriculum ricchissimo. Intanto vi invito a conoscerlo meglio attraverso questo video.

 


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Domenica a Cagliari c’è grande musica e teatro insieme. La protagonista di questo spettacolo è l’attrice cantante Elena Pau.

Elena riesce ad emozionare oltre che come attrice anche come cantante. I suoi spettacoli non sono mai lasciati al caso e sono sempre accompagnati da grandi musicisti con i quali c’è un’ottima intesa.

Domenica, alla vetreria di Pirri- Cagliari presenterà  un repertorio di canzoni d’autore e canti di scena con la sua ensemble (Roberto Deidda, Diego Deiana e Alessandro Atzori) e con la partecipazione di una pietra miliare della musica d’autore italiana: il batterista Ellade Bandini che ha lavorato gomito a gomito con Fabrizio de Andrè e attualmente suona con Guccini, e Paolo Conte, ed altre punte di diamante della musica d’autore italiana. I suoi movimenti scenici saranno curati dalla danzatrice Ornella D’Agostino.
Io consiglio di affrettarvi perchè è uno spettacolo da non perdere. Ci sono 150 biglietti in prevendita al costo di 12 euro anziché 15, ed ogni tre spettatori uno non paga. Il posto sarà numerato così si potrà arrivare anche all’ultimo momento .

<a class=”wpGallery mceItem” title=”gallery” href=”http://www.marenostrum.it/public/folders/800/7021-teatro_la_vetreria.jpg” rel=”lightboxTeatro la vetreria  (fonte: Elena Pau)

LA CANZONE INTELLIGENTE
un’attrice al microfono

Elena Pau, voce
Roberto Deidda, chitarra
Diego Deiana, violino
Alessandro Atzori, contrabbasso

SPECIAL GUEST
Ellade Bandini, batteria

disegno luci, Giovanni Schirru
suono, Giampietro Guttuso
si ringrazia Ornella D’Agostino per il supporto ai movimenti scenici

DOMENICA 25 MARZO ore 20
TEATRO LA VETRERIA
Via Italia, 63 – Pirri. Cagliari.

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00304_Capture_1Rivedere quel posto, quella platea, quel palcoscenico, ieri per me è stato emozionante. Lì, dove ho cantato per la prima volta come solista, la prima grande emozione della mia carriera, proprio lì, all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, si esibiva la mia bambina di 13 anni in un concerto per giovanissimi del coro delle voci bianche diretto da Enrico Di Maira, sempre preciso e ben preparato.

Mentre si esibivano anche altri musicisti in erba ho rivissuto tutta la mia vita musicale, in un flash back.

Ho rivisto fra gli insegnanti coloro che molti anni fa cominciavano con me quest’avventura. Erano con i loro allievi , emozionati .

Ho apprezzato i piccoli talenti dei maestri Romeo Scaccia, Antonello Sanna, Salvatore Saddi,  Giorgio Sanna e la giovanissima orchestra diretta da Pio Salotto.

Di particolare effetto la fiaba musicale  “Il colore del camaleonte”  della compositrice Stella Pioli ,  presentata dal Vivaio voci bianche, sempre sotto la direzione del maestro Enrico Di Maira”. La fiaba comprendeva l’apporto anche del violino (Andrea Angioni), del  flauto (Clara Cocco) e del pianoforte (Enrica Lobrano).

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… del mondo è stato creato nel 1741 da Guarneri del Gesù e acquistato da un miliardario russo, Maxim Viktorov per 3,9 milioni di dollari da Sotheby’s, a Londra.
Ad esibirsi a Mosca a 227 anni dalla nascita di Nicolò Paganini è una giovane violinista giapponese Jyoko Yonemoto

(continua…)

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La musica russa con l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico , guidati da Alexander Vedernikov, venerdì 27 e sabato 28 febbraio, per la Stagione concertistica 2008-2009

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Il cantante italiano per eccellenza non è riuscito a sconfiggere la malattia.

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Non potevo davvero crederci!

Al momento in cui l’annunciatrice ha dato i numeri del mio biglietto vincente, stava per venirmi un colpo.

Avevo segnato quel numero in un angolo del calendario, conservando meticolosamente il biglietto.

Ho guardato e riguardato il numero, ed era quello!

Le mani mi tremavano e non riuscivo a riordinare i pensieri.

Infatti ora dovevo agire, fare qualche cosa come ad esempio andare alla ricerca del biglietto.

La confusione però era tale che non mi veniva in mente nessun posto . Ero totalmente nel pallone.

Ho pensato che potesse essere nella cassaforte. No, troppo banale, non posso averlo messo lì, ricordavo di sicuro di averlo messo in un posto impossibile. Così impossibile che non me lo ricordavo.

Dopo qualche minuto arriva la telefonata di mio marito che, con la voce tremante mi dice di aver sentito alla radio il nostro numero vincente.

Si, amore, anche io l’ho sentito. Riordiniamo le idee e cerchiamo di ricordarci dove lo abbiamo messo, questo maledetto (o benedetto) biglietto!”

Forse dentro la chitarra, nel buco della chitarra, quella vecchia senza corde.  Corro convinta che sia lì, ma poi.. nulla : non c’è.

Dove potrà essere.

Dentro la meccanica del pianoforte, tra una corda e l’altra. Impossibile, mi ricorderei la fatica per poterlo spostare, neanche ci provo.

Si, ora ricordo!!! Nella tromba del grammofono, in fondo.

Certo, nel vecchio grammofono di mio nonno ,regalo di mio padre per il diploma in canto.

Corro sicura nello studio. Cerco di calmarmi e smonto meticolosamente l’antico apparecchio. Devo stare attenta perchè la tromba del grammofono è molto pesante e in qualche occasione mi è pure scivolata ammaccandosi.

No, non ‘è neanche qui.

 Ma dove posso averlo messo?

Siii!!! Nella custodia del violino. 

La mia mente ha una luce, e si apre come un portone d’oro in una montagna. Cerco il violino, un violino  acquistato negli anni 80 da un violinista rumeno bisognoso di soldi.

 Me lo ha praticamente regalato, ma per lui quella era una cifra enorme.

Le mani tremano mentre cerco di aprire la custodia: sollevo il panno e controllo dentro la cassa del violino.

Nulla , assolutamente nulla, ma poi….come d’incanto, sotto il dischetto della pece (quella che serve per far scivolare meglio l’archetto sulle corde) ecco apparire un biglietto piegato in quattro:

 era lui, il mitico, grande e vincente biglietto della lotteria Italia.

Guardo subito il numero, tutto coincide. Chiamo mio marito e ci diamo appuntamento per incontrarci davanti ad un notaio suo amico.

Ancora non posso crederci! Acquisteremo un’appartamento per mia figlia.

Mi vesto, scendo le scale, tento di uscire dal portone del palazzo ma  non si apre.

“Ma cosa è successo?”

Un malintenzionato aveva sigillato la serratura con della colla a presa rapida e nessuno poteva uscire dal palazzo.

Mi verrebbe da urlare dalla tensione, ma non lo faccio perchè con me ci sono anche altri condomini.

Abbiamo chiamato i pompieri nella speranza di porre rimedio all’  atto vandalico.

Sento la sirena, eccoli, sono loro, finalmente!!!

Aprono la porta e in un batter d’occhio siamo tutti fuori.

Corro dal notaio e lì trovo mio marito.

Sbrighiamo le pratiche e…finalmente posso dedicarmi alla ricerca dell’appartamento da acquistare.

Ma, il risveglio da questo bellissimo sogno è quasi contemporaneo al momento in cui il notaio ci ha dato i suoi saluti con gli auguri!

Forse ieri a cena la pizza  tonno e cipolle è stata un po’ pesante da digerire.

 

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