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Giovedì 29 giugno alle ore 18, presso l’Auditorium della scuola media di  Via Meilogu 18 a Cagliari, si terrà la cerimonia di intitolazione dell’Istituto Comprensivo a nome del soprano cagliaritano Giusy Devinu .

Per l’occasione saranno presenti le autorità scolastiche e comunali , i parenti e gli amici del soprano cagliaritano.

Durante la serata la violinista Giulia Greco (nipote di Giusy ) e il pianista Marco Francesco Schirru, reduci dalla vittoria del concorso “Golfo degli angeli” e dai concerti in Vaticano, si esibiranno in un breve concerto.

La cerimonia è aperta a tutta la cittadinanza

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Voleva raggiungere il Belgio per iscriversi a una scuola di musica e imparare a suonare alla perfezione il suo violino. Ma i sogni di Baris Yazgi, 22enne curdo anni originario di Siirt, città nell’omonima provincia turca, sono naufragati in fondo al mare Egeo. Il cadavere del giovane è stato trovato nelle acque che bagnano l’isola di Lesbo, abbracciato all’amato strumento, dopo che l’imbarcazione su cui viaggiava è affondata. La tragica storia del giovane musicista che è stata raccontata dai giornali turchi, è arrivata anche sui siti occidentali e ha commosso il web.

In un tentativo disperato di raggiungere l’Europa, lo scorso 23 aprile Baris si era imbarcato insieme ad almeno 18 profughi. Solo due persone sono sopravvissute, una donna incinta della Repubblica Democratica del Congo e un’altra ragazza del Camerun. Solo nell’ultimo anno le vittime accertate nel Mar Mediterraneo hanno state più di 1100.  Il violinista è stato sepolto a Istanbul. Ora un gruppo di artisti intende organizzare un concerto in memoria di Baris nel quale saranno eseguite alcune delle sue musiche originali.

La passione per la musica e il sogno europeo

Come racconta l’Independent di Londra, Baris era il più giovane di 9 fratelli e, dopo aver vissuto un’adolescenza travagliata, aveva scoperto la passione per il violino. Tutto merito di suo fratello Cengiz, anche lui musicista, che gli aveva fatto conoscere lo strumento e gli aveva impartito le prime lezioni. Baris aveva subito mostrato di avere talento, imparando velocemente a suonare il violino e da alcuni mesi aveva cominciato a sua volta a dare lezioni. Alcuni video in cui suona assieme a un gruppo di artisti sono presenti anche su YouTube: «Amava la musica, amava in particolare la musica classica occidentale – confessa al quotidiano britannico suo fratello Cengiz -. Suonava egregiamente e ormai aveva anche allievi». Negli ultimi tempi Baris aveva cominciato a seguire corsi d’inglese e sperava così di ottenere un visto per l’Europa. Non faceva altro che parlare di trasferirsi e ottenere un’educazione musicale più accademica.

La disperazione

Alla fine Baris, che non aveva denaro, né assicurazione e né lavoro …. Continua a leggere qui MSN Italia

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La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, giovedì 19 gennaio alle 20.30 (turno A), con la prima, imperdibile, serata di ottima musica da camera con una vera stella che ritorna a Cagliari dopo nove anni di assenza (l’ultima esibizione, con Itamar Golan, risale all’ottobre 2008): il virtuosistico violinista siberiano Vadim Repin, accompagnato, questa volta, dalla giovane ed affermata pianista russa Svetlana Smolina.

Il programma musicale della serata prevede: Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte L. 148 di Claude Debussy; Sonata n. 2 in Re maggiore per violino e pianoforte op. 94 bis di Sergej Prokof’ev; Sonata in La maggiore per violino e pianoforte M. 8 di César Franck; Tzigane, rapsodia da concerto di Maurice Ravel.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 11 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue con i nuovi abbonamenti (11 spettacoli) già in vendita da lunedì 16 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Vadim Repin – Passione ardente e tecnica impeccabile, poesia e sensibilità sono le peculiarità di Vadim Repin. Nato in Siberia nel 1971, inizia a suonare il violino a cinque anni e, dopo soli sei mesi, debutta in pubblico. A undici anni vince la medaglia d’oro in tutte le categorie di età del Concorso internazionale “Henryk Wieniawski” e debutta a Mosca e San Pietroburgo. Nel 1985 a 14 anni debutta a Tokyo, Monaco, Berlino, Helsinki, e, un anno dopo, alla Carnegie Hall di New York. Due anni dopo, Vadim Repin è il più giovane vincitore del concorso di violino più prestigioso del mondo, il Concours “Reine Elisabeth” di Bruxelles. Da allora suona con le più importanti orchestre quali: Berliner Philharmoniker, Boston Symphony, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, Israel Philharmonic, London Symphony Orchestra, Los Angeles Philharmonic, New York Philharmonic, Orchestre de Paris, Philharmonia Orchestra, Philadelphia Orchestra, Royal Concertgebouw, San Francisco Symphony, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, collaborando con direttori quali: Vladimir Ashkenazy, Pierre Boulez, Riccardo Chailly, Myung-whun Chung, James Conlon, Ernö Dohnanyi, Charles Dutoit, Christoph Eschenbach, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Mariss Jansons, Vladimir Jurowski, Neeme Järvi, Paavo Järvi, Emmanuel Krivine, James Levine, Fabio Luisi, Neville Marriner, Kurt Masur, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Kent Nagano, Seiji Ozawa, Simon Rattle, Gennadi Rozhdestvensky, Yuri Temirkanov, Christian Thielemann, David Zinman. In recital collabora regolarmente con Nikolai Lugansky e Itamar Golan; altri partner di musica da camera sono Martha Argerich, Evgeny Kissin e Mischa Maisky. Tra gli impegni più importanti delle ultime stagioni si ricordano la tournée con la London Symphony Orchestra e Valery Gergiev; le collaborazioni con Christian Thielemann a Tokyo, con Riccardo Muti a New York e con Riccardo Chailly a Lipsia; la tournée in Australia con la London Philharmonic Orchestra e Vladimir Jurowski; le premières del Concerto per violino, scritto per lui da James MacMillan, unanimemente acclamato a Londra, Philadelphia, alla Carnegie Hall di New York, alla Salle Pleyel di Parigi, al Concertgebouw di Amsterdam. La discografia di Vadim Repin comprende le registrazioni dei concerti per violino dei grandi compositori russi Shostakovich, Prokof’ev e ?ajkovskij per Warner Classics. Per Deutsche Grammophon ha inciso il Concerto di Beethoven con la Filarmonica di Vienna e Riccardo Muti, insieme alla Sonata a Kreutzer di Beethoven con Martha Argerich, il Concerto per violino e il Doppio Concerto di Brahms (Truls Mørk, violoncello) con l’Orchestra Gewandhaus di Lipsia e Riccardo Chailly, il Trio di ?ajkovskij e il Trio di Rachmaninov con Mischa Maisky e Lang Lang (che ha vinto l’Echo Classic) e opere di Grieg, Janacek e César Franck con Nikolai Lugansky, che ha vinto il Music 2011 BBC Award e il Premio Edison. Nel febbraio 2010 è stato insignito del Victoire d’Honneur, il più prestigioso premio musicale francese per la dedizione di una vita alla musica, e nel dicembre 2010, è diventato Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres. A seguito di corsi di perfezionamento e concerti a Pechino nel dicembre 2014 gli è stata conferita una cattedra di professore onorario del Conservatorio Centrale di Musica e nel 2015 lo stesso ruolo al Conservatorio di Shanghai. Nell’aprile 2014 Vadim Repin, come ideatore e direttore artistico, ha presentato il primo Transiberian Festival of the Arts nella nuova magnifica sala da concerto di Novosibirsk, con una nuova commissione, Voci di violino di Benjamin Yusupov, e con performance con la prima ballerina Svetlana Zakharova. Il Festival è stato accolto con entusiasmo ed è stato ripetuto e ampliato nella primavera del 2015, questa volta inaugurato da un concerto per violino appositamente commissionato, De Profundis, di Lera Auerbach. Vadim Repin suona il violino Stradivari “Rode” del 1743.

 

Svetlana Smolina – Si è esibita in tutta il mondo sia in qualità di solista che con orchestra e nei recital. Le sue apparizioni più importanti con orchestra la vedono con compagini quali: Orchestra del Mariinsky (Carnegie Hall di New York), New York Philharmonic (Avery Fisher Hall di New York), Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra National de France, Filarmonica di Odessa, Filarmonica di Nizhny Novgorod, Pittsburgh Symphony, New Florida Philharmonic, Shreveport Symphony, New York Chamber. Ospite regolare dei più importanti festival di tutto il mondo, Svetlana Smolina si è esibita, tra gli altri: Festival di Salisburgo, Hollywood Bowl, Ravinia Rising Stars, Festival delle notti bianche di San Pietroburgo, Maggio Musicale Fiorentino, Festival di Mikkeli, Ruhr e di Pasqua, Rotterdam Phillips Gergiev, Festival Internazionale Gilmore, Settimane Musicali di Stresa, Michelangeli, Hennessy Artists Series, Hanoi Opera House, “La voce della musica” in Alta Galilea, Royal Opera House Covent-Garden, Mariinsky Concert Hall,  Conservatorio ?ajkovskij di Mosca, Mozarteum di Salisburgo, Merkin Hall, Kravis Center, NJPAC, Gulbenkian Foundation, Grand Artists Series di Tel-Aviv, Accademia di Santa Cecilia di Roma. Le sue registrazioni più recenti includono: Les noces di Igor Stravinskij diretta da Valery Gergiev, e pubblicata da Decca-Phillips e il Mariinsky Label, con il quale ha ricevuto il Premio ICMA Best Choral Work 2011; la registrazione di un’integrale delle opere di Chopin per lo Chopin iTunes Project; la registrazione dal vivo del Young Apollo op. 16 di Benjamin Britten in diretta dalla Walt Disney Hall per la BCM + D Records e per numerose emittenti radiofoniche tra cui: NPR, BBC, PBS, RAI, Cultura TV. Durante l’estate del 2011 ha partecipato al Palpiti Festival di Los Angeles, debuttando alla Walt Disney Concert Hall, con “I Palpiti Orchestra” diretta da Eduard Schmieder. Dal 2011 è direttore della sezione pianistica del Philadelphia International Music Festival. Nel 2014 Svetlana Smolina è stato nominata “Artist in Residence” del Dipartimento di studi strumentali della Temple’s University Esther Boyer College of Music & Dance. Nel 2014 ha vinto il Premio “Live on Stage” ed è stata scelta come unica pianista classica nella stagione 2015-2016 con una tournée che ha toccato più di 20 stati. L’artista ha recentemente rilasciato un’intervista per Keyboard Magazine. Altre collaborazioni includono una serie di concerti con Robert Davi e Dave Konig al Eisenhower Park e al Harry Chapin Lakeside Theater, presentati da Nassau County Executive Ed. Mangano. Nel 2014-2015 si è esibita in duo con il violinista Vadim Repin in una serie di concerti/presentazione nelle residenze dell’ambasciatore della Russia a Washington (USA) e a Londra per il Trans-Siberian Art Festival. Il loro recital del marzo 2015 alla Koerner Hall di Toronto (Canada), ha ricevuto un sorprendente successo da parte della critica. Nel luglio 2015 si sono esibiti, per la rassegna l’”Anno russo a Monaco 2015”, nella Salle Garnier di Monte-Carlo e la serata è stata organizzata a supporto della Fondazione Principe Alberto II di Monaco. Nel 2015-2016 Svetlana Smolina ha aperto la stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale giovanile di Lima (Perù) ed è stata scelta come solista della nuova tournée in Cina con la Filarmonica di Dublino diretta da Derek Gleeson con musiche di Rachmaninov. La tournée l’ha vista protagonista in prestigiosi teatri tra cui: Suzhou Grand Theater, New Opera House di Harbin; Harbin Concert Hall, Wuhan Qintai Concert Hall, Tianjin Grand Theater; ha, inoltre, inaugurato la nuova sala concerti di Changs. Gli impegni del 2016-2017 includono concerti e registrazioni tra cui: l’inaugurazione del Tippet Rise Festival in Montana insieme a Christopher O’ Riley, fondatore del festival; in duo con Vadim Repim al Cartagena Music Festival e al “2017 Columbia-France Year” di Bogota, in India Lakshminarayana Global Music Festival di Mumbai; in recital con Lee Chin Siow e Gabrielle Armenier con i quali debutterà in Argentina e alla Carnegie Hall di New York.

 

 

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Il Complesso Orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari

si esibisce nella Cappella dell’Ospedale Brotzu

Giovedì 22 dicembre, alle 15.30, nella Cappella dell’Ospedale Brotzu di Cagliari, il Complesso Orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari si esibisce in un concerto che prevede musiche di Franz Joseph Haydn e Johann Sebastian Bach. Solisti: Gianmaria Melis, Roberto Castellani (violini), Riccardo Ghiani (flauto).

L’ingresso al concerto è libero.

La manifestazione, nata dalla collaborazione tra Teatro Lirico di Cagliari, Azienda Ospedaliera Brotzu e Rotary Club di Cagliari, inaugura e promuove il progetto di favorire l’umanizzazione delle cure attraverso la musica.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

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Concerto all’ospedale Botzu di Cagliari in occasione della settimana mondiale dei donatori di midollo osseo. Si chiama Match it now l’evento annuale di informazione sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Tra le principali novità di questa prima settimana dedicata al reclutamento di potenziali donatori c’è anche l’aumento delle città italiane coinvolte, oltre 150, e fra queste anche Cagliari. All’ospedale Brotzu saranno presenti i professori Licinio Contu e Carlo Carcassi.

Il concerto, che promuoverà l’evento sarà domani 24 settembre alle ore 10

Si esibiranno il soprano Sara Mizzanu, il tenore Marco Puggioni, il violinista Giovanni Nucciarelli, accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Si esibirà inoltre  l’orchestra della classe 3 B/D Istituto Comprensivo “C.Colombo” di Cagliari.

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Alessandra Atzori Susanna Dessy

Lei non era soltanto un soprano del Teatro lirico di Cagliari, lei era la mia vicina di posto, di palcoscenico, quella con cui si condividevano i suoni, e i respiri, le considerazioni sugli spartiti e le opere,e ancor più i problemi giornalieri personali. Ad ogni piccola pausa da lavoro ci raccontavamo e sostenevamo nelle gioie e dolori della vita. Era una donna gioiosa, sempre pronta alla battuta . Ripeteva spesso che noi eravamo degli eletti perchè facevamo un lavoro meraviglioso che ci faceva anche divertire.

Veniva da una famiglia di appassionati d’opera. Suo nonno era violinista e suo padre Flavio Dessy Deliperi è stato anche Presidente del Conservatorio e dell’Istituzione dei concerti e del teatro Lirico di Cagliari. Sua madre Silvia Nicolosi, insegnante, non perdeva una stagione d’opera o concerto , conosceva a memoria tutti i libretti e raccontava e cantava le opere  quasi fino agli ultimi giorni dei suoi 100 anni. Non è stata così fortunata sua figlia Susanna  colpita troppo presto da un male incurabile. Quando noi colleghe del Teatro siamo andate a trovarla, nel pieno della malattia, continuava a farci ridere ricordando gli episodi buffi che ci capitavano in palcoscenico. Essendo entrata giovanissima nel coro, aveva tantissimi aneddoti sui cantanti, registi, direttori famosi e meno famosi con i quali ha avuto l’opportunità di lavorare, soprattutto mel primo periodo quando le stagioni liriche si tenevano nel vecchio Teatro Massimo della città.

Mi ricordo ancora come era orgogliosa di suo nonno. Durante il restauro del vecchio Teatro civico di Castello erano stati trovati spartiti appartenuti a lui, Gavino Dessy Deliperi, violino di spalla dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari il quale, da assessore comunale alle finanze, propose di istituire il Conservatorio civico di musica “Pier Luigi da Palestrina”, realizzato nel 1921 nel primo piano del vecchio Palazzo di Città, in Castello.

Quando è andata in pensione ha voluto lasciare ad ognuna di noi della sua sezione, qualche cosa di suo utilizzata in teatro: abiti da sera e gioielli. Diceva: “Tanto non mi serviranno più“.

Ha condiviso il suo lavoro anche con suo marito, il maestro Gianni Viani primo contrabbasso dell’orchestra che l’ha accudita fino all’ultimo respiro.

Un abbraccio a lui e a suo figlio Rosario.

Riposa in pace Susy, sarà difficile dimenticarti.

Nella foto sopra, una delle sue ultime opere: Elisir d’Amore  

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ph Priamo Tolu

Grande attesa per Anna Tifu, splendida stella cagliaritana,

il 10-11 giugno, per la Stagione concertistica 2016

 La Stagione concertistica 2016 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue con il tredicesimo appuntamento, venerdì 10 giugno alle 20.30 (turno A) e sabato 11 giugno alle 19 (turno B), che prevede l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, guidata da Robert Tuohy, giovane direttore americano al suo debutto a Cagliari. Nel ruolo di violinista solista ritorna, sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari, a soli due anni dalla sua straordinaria esibizione nel Concerto per violino di Beethoven, Anna Tifu, indiscussa stella internazionale e protagonista, della prima parte della serata, con le sonorità e le suggestioni derivanti dalle melodie medievali del Concerto gregoriano per violino e orchestra di Ottorino Respighi.

Il programma musicale completo prevede: La chovanš?ina: Preludio e Danza delle schiave persiane di Modest Musorgskij (orchestrazione di Nikolaj Rimskij-Korsakov); Concerto gregoriano per violino e orchestra P. 135 di Ottorino Respighi; Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij (orchestrazione di Maurice Ravel).

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

Venerdì 10 giugno alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

ANNA TIFU

Anna Tifu – Vincitrice nel 2007 del prestigioso Concorso Internazionale “George Enescu” di Bucarest, è considerata una delle migliori interpreti della sua generazione. Nata a Cagliari, ha iniziato gli studi musicali a sei anni sotto la guida del padre e, due anni dopo, suona in pubblico, dopo aver vinto il Primo Premio con Menzione Speciale di Merito alla Rassegna di Vittorio Veneto. A undici anni debutta come solista con l’Orchestre National des Pays de la Loire.

A dodici anni debutta al Teatro alla Scala di Milano con il Concerto n. 1 di Max Bruch e, due anni dopo, vince il Primo Premio al Concorso Internazionale “Viotti Valsesia” e, nello stesso anno, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Stresa” (presidente di giuria: Marcello Abbado). Si diploma, appena quindicenne, al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con il massimo dei voti e la menzione d’onore. Ha studiato da otto a diciotto anni con Salvatore Accardo all’Accademia Walter Stauffer di Cremona e, successivamente, all’Accademia Chigiana di Siena, dove, nel 2004, ottiene il Diploma d’Onore. Dal 2005 al 2008 studia al Curtis Institute di Philadelphia con Aaron Rosand, Shmuel Ashkenazy, Pamela Frank e a Parigi dove ottiene, invece, il Diploma superiore di Concertista. Si esibisce, come solista, con compagini quali: Orchestra della RAI di Torino; I Pomeriggi Musicali; Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari; Orchestra dell’Arena di Verona; Orchestra del Teatro Massimo di Palermo; Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza; Orchestra Haydn di Bolzano e Trento; Orchestra del Teatro Verdi di Trieste; Filarmonica George Enescu ed Orchestra Radio di Bucarest; Orchestra da Camera della Lituania; Orchestra da Camera di Monaco; KZN Filarmonica di Durban; Orchestra Filarmonica del Qatar; LSO di Maastricht; Orchestra da Camera dell’Israel Philharmonic Orchestra; Orchestra da Camera di Monaco; Orchestra da Camera di Praga, al fianco di importanti direttori tra i quali: Gustavo Dudamel, Diego Matheuz, Juraj Val?uha, Julian Kovatchev, Sergiu Comissiona, Christoph Poppen, Hubert Soudant, Giampaolo Bisanti, Gérard Korsten, Cristian Mandeal, Aldo Ceccato, Gabor Ötvös, Justus Frantz, Lü Jia, Ronald Zollman, David Afkham, Roberto Benzi. Gli impegni più prestigiosi del 2014-2015 includono la partecipazione con l’Orchestra della Rai di Torino e Juraj Val?uha al Festival George Enescu di Bucarest; il concerto, sempre con l’Orchestra Rai e Juraj Valcuha, in occasione del Prix Italia; concerti al Teatro Filarmonico di Verona, al Teatro Lirico di Cagliari, al Khachaturian Festival di Yerevan; concerto a Tbilisi con l’Orchestra del Teatro dell’Opera e Gianluca Marcianò; debutto con Gustavo Dudamel e la Simòn Bòlivar Orchestra del Venezuela; concerto al Teatro Carlo Felice di Genova ed inaugurazione della stagione sinfonica 2014-2015 del Teatro La Fenice di Venezia con Diego Matheuz; tournée in Russia con l’Orchestra della RAI di Torino. Collabora con musicisti ed artisti come: Maxim Vengerov, Alexander Romanovsky, Boris Andrianov, Giuseppe Andaloro, Pekka Kuusisto, l’attore statunitense John Malkovich, Andrea Bocelli, il quale nel 2011 ha invitato Anna Tifu come solista ospite in occasione di numerosi concerti in Italia ed all’estero. Ha tenuto concerti in prestigiosi festival come: Tuscan Sun Festival, Menton Festival, Ravello Festival, Al Bustan di Beirut, George Enescu Festival, dove viene regolarmente invitata, oltre che in celebri sale da concerto come: Scala di Milano, Parco della Musica di Roma, Massimo e Politeama di Palermo, Palazzo del Qurinale di Roma, Auditorium della Rai di Torino, Arcimboldi di Milano, Tel Aviv Museum of Art, Konzerthaus di Dortmund, Konzerthaus di Berlino, Salle Cortot di Parigi, Fazioli Concert Hall, Schloss Elmau, Rudolphinum Dvorak Hall di Praga, Ateneo e Sala Palatului di Bucarest, Madison Square Garden di New York, Staples Center di Los Angeles, Filarmonico di Verona, Olimpico di Vicenza. Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, assieme a Riccardo Muti, Gabriele Tornatore ed Eleonora Abbagnato. Suona un violino Stradivari “Marèchel Berthier” 1716 ex Napoleone, gentilmente offerto dall’Associazione Pro Canale di Milano.

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Direttore Giampaolo Bisanti - foto di Priamo Tolu

Cagliari, 21 dicembre 2015

 È con grande piacere che comunico, agli organi di stampa, agli abbonati e al pubblico, la Stagione concertistica 2016 e l’Attività musicale, rivolta ai giovani e alle scuole di ogni ordine e grado, del Teatro Lirico di Cagliari che, questa mattina, è stata deliberata dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione.

 Ritengo un grande privilegio poter lavorare, insieme alle maestranze tutte del Teatro Lirico di Cagliari, per il bene comune che scaturisce anche dalle emozioni create dalla buona musica e ringrazio, fin d’ora, tutti gli abbonati che, con il loro sostegno e la loro presenza, vorranno condividere con noi questi momenti.

 Colgo, infine, l’occasione per formulare a tutti i miei migliori auguri per le prossime festività.

 Il Sovrintendente  Claudio Orazi

Come preludio alla Stagione concertistica 2016, sia temporalmente che tematicamente, viene proposto un nuovo, accattivante spettacolo ideato per le scuole e per tutti i giovani, di introduzione al ciclo sinfonico beethoveniano ed intitolato Piacere, Beethoven. Otto appuntamenti

musicali, dal 15 gennaio fino al 23 gennaio (ad esclusione di domenica 17) sempre alle 11, che vedono impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Gérard Korsten, e nell’esilarante ruolo di narratore, il comico cagliaritano Massimiliano Medda. Lospettacolo è incentrato su uno dei più imponenti capolavori della storia della musica, le Nove Sinfonie di Ludwig van Beethoven appunto, ed è un emozionante viaggio musicale che, partendo dalla Prima Sinfonia e, toccando, musicalmente parlando, tutte le nove composizioni, arriva fino al sontuoso “Inno alla gioia” della Nona Sinfonia.

Speciale Giovani 2016

 

venerdì 15 gennaio, ore 11

sabato 16 gennaio, ore 11

lunedì 18 gennaio, ore 11

martedì 19 gennaio, ore 11

mercoledì 20 gennaio, ore 11

giovedì 21 gennaio, ore 11

venerdì 22 gennaio, ore 11

sabato 23 gennaio, ore 11

Piacere, Beethoven

nuovo spettacolo, ideato per le scuole, di introduzione al ciclo sinfonico beethoveniano

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

narratore Massimiliano Medda

Ludwig van Beethoven Le Nove Sinfonie: brani scelti

 Stagione concertistica 2016

venerdì 29 gennaio, ore 20.30 – turno A

sabato 30 gennaio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Ludwig van Beethoven Egmont, ouvertüre op. 84

Ludwig van Beethoven Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

venerdì 5 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 6 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

Ludwig van Beethoven Ottava Sinfonia in Fa maggiore op. 93

Antonín Dvo?ák Ottava Sinfonia in Sol maggiore op. 88

lunedì 8 febbraio, ore 20.30 – turno A

Igudesman & Joo

violino Aleksey Igudesman

pianoforte Richard Hyung-ki Joo

A Little Nightmare Music

prima esibizione in Sardegna

venerdì 12 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 13 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Hansjörg Albrecht

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Ludwig van Beethoven Meeresstille und glückliche Fahrt per coro e orchestra op. 112

Ludwig van Beethoven Settima Sinfonia in La maggiore op. 92

Dmitrij Šostakovi? Prima Sinfonia in fa minore op. 10

Aleksandr Borodin Danze polovesiane da “Il Principe Igor”

venerdì 19 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 20 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Michelangelo Mazza

Ludwig van Beethoven Coriolano, ouvertüre op. 62

Ludwig van Beethoven Prima Sinfonia in Do maggiore op. 21

Ludwig van Beethoven “Zu namensfeier”, ouvertüre in Do maggiore op. 115

Ludwig van Beethoven Seconda Sinfonia in Re maggiore op. 36

venerdì 4 marzo, ore 20.30 – turno A

sabato 5 marzo, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

Ludwig van Beethoven Quinta Sinfonia in do minore op. 67

Nikolaj Rimskij-Korsakov Šeherazada, suite sinfonica op. 35

venerdì 11 marzo, ore 20.30 – turno A

sabato 12 marzo, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Grzegorz Nowak

pianoforte Krystian Zimerman

Ludwig van Beethoven Le Creature di Prometeo, musiche per il balletto op. 43

Ludwig van Beethoven Quarto Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 58

giovedì 7 aprile, ore 20.30 – turno B

violino Viktoria Mullova

Johann Sebastian Bach Partita n. 3 in Mi maggiore per violino BWV 1006

Johann Sebastian Bach Sonata n. 2 in la minore per violino BWV 1003

Johann Sebastian Bach Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004

giovedì 28 aprile, ore 20.30 – turno A

violino Kyoko Takezawa

pianoforte Edoardo Maria Strabbioli

Johannes Brahms Sonata n. 1 per violino e pianoforte op. 78

Johannes Brahms Sonata n. 2 per violino e pianoforte op. 100

Johannes Brahms Sonata n. 3 per violino e pianoforte op. 108

giovedì 5 maggio, ore 20.30 – turno A

baritono Markus Werba

pianoforte James Baillieu

musiche Franz Schubert, Gabriel Fauré, Claude Debussy, Maurice Ravel, Robert Schumann

venerdì 13 maggio, ore 20.30 – turno A

sabato 14 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

soprano Eva Mei

Wolfgang Amadeus Mozart Le nozze di Figaro: Ouvertüre

Wolfgang Amadeus Mozart “Alma grande e nobil core” K. 578

Wolfgang Amadeus Mozart “Chi sa qual sia” K. 582

Wolfgang Amadeus Mozart “Bella mia fiamma” K. 528

Ludwig van Beethoven Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore “Eroica” op. 55

venerdì 3 giugno, ore 20.30 – turno A

sabato 4 giugno, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alpesh Chauhan

sassofoni Signum Sax Quartet

Sergej Prokof’ev Cenerentola, suites nn. 1-2 op. 87

Philip Glass Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra (1995)

John Williams Star Wars, suite per orchestra

venerdì 10 giugno, ore 20.30 – turno A

sabato 11 giugno, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Robert Tuohy

violino Anna Tifu

Modest Musorgskij La chovanš?ina: preludio e danza degli schiavi persiani

Ottorino Respighi Concerto gregoriano per violino e orchestra P 135

Modest Musorgskij-Maurice Ravel Quadri di un’esposizione

venerdì 9 settembre, ore 20.30 – turno A

sabato 10 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Speranza Scappucci

Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 82 in Do maggiore “L’orso”

Antonín Dvo?ák Serenata per archi op. 22

Ludwig van Beethoven Sesta Sinfonia in Fa maggiore “Pastorale” op. 68

venerdì 16 settembre, ore 20.30 – turno A

sabato 17 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alpesh Chauhan

pianoforte Olli Mustonen

Ludwig van Beethoven Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60

Ottorino Respighi Concerto in modo misolidio per pianoforte e orchestra P. 145

venerdì 23 settembre, ore 20.30 - turno A

sabato 24 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alessandro d’Agostini

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Gioachino Rossini L’assedio di Corinto: Sinfonia

Gioachino Rossini Guglielmo Tell: Sinfonia

Maurice Ravel Le tombeau de Couperin

Johannes Brahms Nänie per coro e orchestra op. 82

Johannes Brahms Schicksalslied per coro e orchestra op. 54

sabato 29 ottobre, ore 19 - turno B

pianoforte Michail Lifits

Franz Schubert Sonata n. 21 in Si bemolle maggiore D 960

Robert Schumann Waldszenen op. 82

Robert Schumann Sonata n. 2 in sol minore op. 22

venerdì 25 novembre, ore 20.30 – turno A

sabato 26 novembre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

baritono Luca Pisaroni

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

sabato 3 dicembre, ore 19 – turno B

pianoforte Olli Mustonen

Pëtr Il’i? ?ajkovskij Album pour enfants: 24 pièces faciles op. 39

Fryderyk Chopin Trois mazurkas nn. 33-34-35 op. 56

Fryderyk Chopin Trois mazurkas nn. 36-37-38 op. 59

Rodion Š?edrin Album per la gioventù, 15 pezzi op. 59

Sergej Prokof’ev Settima Sonata in Si bemolle maggiore op. 83

 

 

venerdì 23 dicembre, ore 20.30 – fuori abbonamento

Concerto di Natale

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

 Anche per questa stagione i posti in teatro sono identificati per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione concertistica 2016 prevede due turni di abbonamento, i turni A e B, per 16 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica si apre mercoledì 23 dicembre 2015 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a mercoledì 20 gennaio 2016. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da giovedì 21 gennaio a sabato 30 gennaio 2016.

In seguito, sarà comunque possibile abbonarsi per un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 27 gennaio 2016 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.greenticket.it.

Ai giovani under 30 e agli studenti sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

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Il talento è un investimento compiuto dalla vita, per questo va dato indietro dopo averlo fatto fruttare.
L’arte va messa a servizio delle anime. L’amore va messo in circolo.

Stasera ho avuto l’onore e la fortuna di suonare in una casa di riposo con uno dei musicisti e degli uomini che stimo di più al mondo.
Ho il cuore gonfio di gratitudine verso quelle persone sedute intorno a me che hanno fatto molto più che ascoltare: hanno dato, hanno goduto, hanno ricordato le loro anime giovani dentro un corpo che invecchia. 
Io, stasera, ho imparato da questo. 
Ringrazio Alessandra di cuore, e auguro a chiunque di poter fare esperienza della stessa meraviglia che mi ha avvolto oggi. 
La meraviglia.. Solo quella ci può spingere avanti.”

Queste sono le parole, che Ilaria Vanacore, pianista di talento ha scritto ieri a caldo, nella sua pagina FB, dopo aver tenuto un concerto col violinista Gianmaria Melis, nella Casa di riposo comunale di Terramaini a Pirri-Cagliari.

Una serata molto diversa probabilmente, da quelle cui erano abituati i due artisti. Ieri sera non c’era lo smoking, non c’era abito da sera, non c’era un palco. C’erano loro: la pianista , il violinista, egli ospiti. Lui, Gianmaria,  è voluto uscire dall’involucro standard di primo violino per passare una serata diversa, dialogando con gli ospiti della casa di riposo come se fossero  amici di vecchia data che non incontrava da un po’ di tempo. Ha interagito con loro parlando di cibo e di calcio oltre che di musica naturalmente. Ha fatto conoscere il suo violino e il grande violinista Paganini raccontando un po’ della sua storia, per poi eseguirne un brano, e così per tutti gli altri autori e brani.

Fra i due musicisti c’era grande affiatamento  e lo si è visto ancora di più a fine serata quando  un’ospite della casa ha chiesto timidamente se fosse possibile ascoltare l’Ave Maria di Shubert. E’ stato un momento toccante. I due artisti non avevano spartito appresso ma è bastata un’occhiata per accontentare la signora che ha avuto il piacere, di sentire ancora quella musica, eseguita accanto a lei dal musicista commosso come tutti noi che eravamo lì.

 


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Eccoci ancora ad un nuovo appuntamento della rassegna “Artisti a Terramaini“. Questa volta i protagonisti saranno un violinista e una pianista .  Gianmaria Melis è primo violino dell’orchestra più importante della nostra isola di Sardegna, quella del  Teatro Lirico di Cagliari e sarà accompagnato da una pianista di alto livello, Ilaria Vanacore.   Non ci sono parole per ringraziare questi due artisti che, come tutti quelli che li hanno preceduti, hanno donato gratuitamente e con grande cuore, mezz’ora della loro arte per rendere meno monotone le giornate degli ospiti della Casa di riposo comunale Vittorio Emanuele II di Cagliari. Il concerto si terrà

Domani 26 ottobre ore 16,30

L’ingresso è aperto a tutti come per tutti i concerti della rassegna. Ecco di seguito il programma e i curriculum degli artisti.

                                    Fritz Kreisler            Liebeslied-Liebesfreud-schön Rosmarin

Claude Debussy      Claire de Lune

 Niccoló Paganini     Cantabile

 Pablo de Sarasate  Romanza andaluza

Claude Debussy      Beau Soir

Carlos Gardel          Tango por una cabeza

 Astor Piazzolla       Cafè 1930

Johannes Brahms   Danza ungherese n.5

Gianmaria Melis

Comincia lo studio del violino sotto la guida di Paolo Marascia, proseguendo poi con George Monche, Igor Volochine, Felice Cusano e Sergey Krylov.

Diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, vince il secondo premio alla rassegna nazionale violinisti del “Premio Città di Vittorio Veneto”. Ha seguito masterclass con Nicolas Chumachenco e Thomas Brandis. Successivamente entra a far parte dei corsi per professori d’orchestra dell’Orchestra Giovanile Italiana, della quale sarà primo violino di spalla per due anni. Ha collaborato con varie orchestre: Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Pomeriggi Musicali di Milano, Filarmonica Toscanini di Parma, Teatro Carlo Felice di Genova (primo violino dei secondi, concertino dei primi violini), Galilei di Firenze (primo violino di spalla, per i corsi di direzione d’orchestra di Carlo Maria Giulini), Sinfonica Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Sinfonica Siciliana (primo violino dei secondi), Fondazione Teatro Lirico di Cagliari (violino di fila, concertino dei primi violini).

Ha suonato con numerosi direttori tra cui: Carlo Maria Giulini, Yuri Ahronovich, Lorin Maazel, Frans Brüggen, Ton Koopman, Christhopher Hogwood, Ormsby Wilkins, Gabriele Ferro, Daniele Gatti, Maurizio Benini, Marko Letonja.

Vincitore di tre concorsi internazionali, come primo idoneo per violino di fila, nelle fondazioni: Arturo Toscanini di Parma, Teatro Lirico di Cagliari, Haydn di Bolzano e Trento. Per la musica da camera ed il quartetto si è perfezionato con Piero Farulli, Andrea Nannoni, Tiziano Mealli, Manuel Zigante e Boris Baraz. È primo violino del quartetto d’archi Amphion. Dal 2009 è Primo violino di spalla della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari. Suona un violino “Silvio Vezio Paoletti” del 1929 ed un violino “Pio Montanari” del 2008.

Ilaria Vanacore

E’ nata a Cagliari nel 1986; ha intrapreso a soli 5 anni lo studio della musica e del pianoforte, tenendo la sua prima esibizione in pubblico pochi anni più tardi, al Teatro Lirico di Cagliari. Ha proseguito poi gli studi pianistici con la prof.ssa Angela Tangianu, sotto la cui guida si è diplomata al Conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, presso il quale ha poi conseguito anche la Laurea di Biennio Superiore di secondo Livello con il massimo dei voti e la lode.

Nel 2001 ha debuttato giovanissima in qualità di solista al Teatro Lirico di Cagliari accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio diretta dal dal M° Sandro Sanna. Ha preso parte a masterclass e corsi di perfezionamento con docenti di fama internazionale quali Viviana Sofronitzky, Stanislav Pochekin, Pietro de Maria, Roberto Prosseda e Joaquin Achucarro, ed ha ha partecipato a numerose edizioni dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari e all’Accademia Santa Cecilia di Portogruaro con i Maestri Patrick Zigmanowsky (Ecole Normale A.Cortot,Paris), Birgitta Wollenweber (Hochschule fur Musik Hans Eisler, Berlin) Claudio Martinez Mehner (Musikakademie Basel), Filippo Gamba (Musikakademie Basel) e Fabio Bidini (Hochschule fur Musik Hans Eisler, Berlin) con cui ha scelto di perfezionarsi.

Premiata in concorsi nazionali ed internazionali (“Città di Magliano Sabina”, “G. Rospigliosi”, “L.Silesu”, “European Music Competition”) e vincitrice di numerose borse di studio, è recentemente risultata idonea per il Meisterkurse della prestigiosa Musikakademie di Basilea e per la Hochschule für Musik di Lipsia. Da anni svolge una intensa attività in ambito solistico e cameristico su tutto il territorio nazionale; a partire dal 2012 collabora stabilmente con il violinista Lucio Filippo Casti e il violoncellista Vladimiro Atzeni, membri dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, con i quali ha costituito il Trio Tèchnè, ed in duo con il violinista Gianmaria Melis, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.

Dallo Scorso anno frequenta il Corso di Alto Perfezionamento in Musica da Camera all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, nella classe del Maestro Carlo Fabiano. L’8 marzo 2010, in occasione della festa della donna, l’Associazione “Ghigo Solinas” col patrocinio dell’Assessorato alle politiche giovanili di Cagliari, le ha conferito un premio come personalità femminile emergente nel panorama artistico sardo. Svolge inoltre una intensa attività a scopo benefico collaborando stabilmente con associazioni come Rotary, Lions, Soroptimist Italia e Croce Rossa Italiana per cui ha tenuto numerosi recitals negli ultimi anni.

Parallelamente all’attività concertistica si dedica con passione ed interesse all‘attività didattica, insegnando pianoforte e propedeutica presso la Fondazione “Umberto e Margherita” a Cagliari, ed é inoltre titolare della Cattedra di Pianoforte presso la Scuola Civica del Sarrabus. Contemporaneamente alla carriera musicale ha coltivato quella umanistica: autrice di numerose pubblicazioni sui teatri storici della sua città, collaboratrice stabile con la redazione de “Il Cagliaritano” e vincitrice nel 2004 del premio per la letteratura giovanile “Ignazio Silone”, ha intrapreso poi gli studi universitari in Musicologia e Beni Musicali presso l’ Università degli Studi di Milano.

 

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Posso dire di averla vista nascere e crescere. Anna Tifu è figlia di una mia amica e compagna di scuola e di un collega,il musicista  rumeno Mircea Tifu approdato nella nostra orchestra del Teatro Lirico negli anni 80. Ed è con lui che ha cominciato lo studio del violino.

Abitava  a due passi da casa.  Passare davanti al suo palazzo era sempre un piacere, perchè, già dall’età di 4 anni , Anna suonava il violino e la si poteva ascoltare dalla sua finestra che dava sulla strada. Era il gioiello del nostro quartiere che  apparteneva un po’ a tutti.

Anna oggi è una star internazionale. Una violinista completa che ha suonato nei teatri più importanti del mondo con le orchestre e i direttori più prestigiosi.  E’ un’artista senza paraocchi (dico io) perchè non si ferma ad eseguire solo il repertorio tradizionale ma ama sperimentare anche cose nuove.  Guardate il video sottostante dove Anna Tifu, Romeo Scaccia, Fabio Furia e Massimo Battarino si esibiscono in un brano di Astor Piazzolla.

Per tutti coloro che volessero andarla a sentire dal vivo, vi propongo di seguito tutte le date dei prossimi concerti

4-5 Agosto, recital con Gloria Campaner, la Notte dei Poeti ad Alghero e Nora.
7-8 Agosto, recital con Romeo Scaccia, Lago di Garda
21-29 Agosto, concerti per il Carloforte Music Festival
8 Settembre, recital con Gloria Campaner per il Festival Asolo Musica.
4-5-6 Ottobre, Tournee’ in Russia con l’Orchestra Rai di Torino a Mosca (Sala Tchaikowsky) San Pietroburgo e Perm col concerto di Paganini n.2 diretta da Marco Angius.
16 Ottobre, Recital a Messina con Gloria Campaner.
Novembre, Tournee’ in Brasile, Recital e Shostakovich concerto n.1
31 Dicembre, concerto di Capodanno in Oman alla Royal Opera House di Muscat.
30 Gennaio -1 e 2 Febbraio debutto con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia e Yuri Temirkanov al Parco della Musica di Roma, Shostakovich concerto n.1


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Un grande evento ci attende per il 21 Giugno. La città di Cagliari quest’anno aderisce alla Festa Europea della Musica, che non è un festival, ma una grande manifestazione popolare gratuita che si tiene  in tutta Europa lo stesso giorno di ogni anno, per celebrare il solstizio d’estate; è una festa aperta a tutti  i partecipanti amatori o professionisti, che desiderano esibirsi di fronte ad un vasto pubblico, sempre curioso e disponibile.  Quest’anno a Cagliari la giornata sarà dedicataall’ artista cagliaritana Giusy Devinu, soprano, scomparsa prematuramente a 47 anni.

Appena l’assessore alla cultura Enrica Puggioni mi ha informata dell’idea di dedicarla a Giusy, non ho potuto che gioire ed ho voluto subito informare i parenti e gli amici di quest’ idea. In precedenza avevo avuto da poco la conferma dalla Presidente della commissione Pari opportunità Elisabetta Dettori e dal consigliere comunale Fabrizio Rodin, che era stato deliberato di dedicare sempre a Giusy Devinu, l’Arena-parco della musica.

Fin dal 2007 , anno della scomparsa del soprano cagliaritano, ho cercato di promuovere l’idea di dedicarle una zona di Cagliari in suo ricordo, ed in particolare il Parco della Musica antistante il Teatro Lirico. Questo si è concretizzato.

Ho pensato quindi, che sarebbe stato bello accompagnare la scopertura della targa con una mostra biografica e un piccolo evento musicale all’interno di essa. Grazie alla collaborazione completamente gratuita di alcuni colleghi del Teatro Lirico, sono riuscita a realizzare questa idea.

La giornata del 21 giugno sarà così articolata:

ore 10,00  - scopertura della targa all’interno dell’arena Parco della Musica, sita fra il Conservatorio di Musica e il Teatro lirico.

ore 10,30 –  foyer del Teatro Lirico, esibizione del Coro Pacinotti diretto da Franca Devinu, con la partecipazione della giovane violinista Giulia Greco.

Dopo il breve concerto, si potrà visitare quindi la mostra biografica, sempre all’interno del foyer, e degustare un aperitivo offerto dalla Cantina Sociale di Dolianova.

La mostra sarà impreziosita da due abiti di scena indossati dall’artista cagliaritana e messi a disposizione, per l’occasione, dal Teatro alla Scala.  Ci saranno anche alcuni abiti da sera prestati dalla famiglia dell’artista, che sottolineano altrettanti importanti momenti artistici

Nei monitor  situati all’interno della mostra, verrano trasmessi alcuni video del soprano e diverse testimonianze rilasciate da artisti che l’hanno conosciuta e con i quali si è esibita.

Leggi nel link tutto il programma particolareggiato della Festa della musica 2015.

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Ieri leggo sul quotidiano locale un articolo che dice più o meno: AAA cercansi meccanici che ripristinino i mezzi pubblici ultimamente difettosi; un operaio specializzato nella riparazione dei tetti di alcune case comunali; personale qualificato per servire ai tavoli di una cena importante di pubbliche relazioni; medici specializzati in psichiatria, endocrinologia, cardiologia, osteoporosi, disturbi della personalità, per un controllo periodico dei dipendenti comunali; avvocati civilisti, penalisti e amministrativisti per risolvere cause varie e …..Presentarsi con curricula alla mano presso uffici comunali per distribuzione ruoli. Non ci sarà una retribuzione, ma una grande visibilità che sicuramente prima o poi porterà altro lavoro, anche di questo tipo.

Altro lavoro? Di questo tipo?

Mi sveglio di soprassalto, forse era solo un sogno. Ripesco il giornale e leggo :

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, la commissione pari opportunità  chiede collaborazione con “artisti operanti nel territorio comunale” per allestire iniziative artistiche durante la giornata. Chiede, gratis. Gratis.

Artisti, e non ad esempio,  specialisti nel settore sanitario, psichiatrico, legale o altro. No, agli artisti perchè questi studiano una vita per lavorare gratis. Eh già, loro campano d’aria. Certo non si poteva proporre nulla di questo tipo a medici e legali perchè loro  sono professionisti che per lavorare vogliono essere pagati, giustamente! Una vita sui libri!

Ma perchè, un artista non passa la vita sui libri? Eppure, ad esempio, un violinista per laurearsi deve compiere i suoi studi base  per almeno 10 anni oltre ai normali studi di cultura generale e ai tanti anni di specializzazione in giro per il modo; così pure per un artista cantante o attore. Esattamente come tutti i professionisti di altri settori. Ma gli artisti sono artisti muovono le braccia e aprono la bocca. Cosa ci vuole?

Sentivo ieri alla radio alcune  interviste  per strada, dove si chiedeva se si era d’accordo sul licenziamento di coro e orchestra dell’Opera di Roma: “Il popolo italiano ha bisogno di pane, di cose concrete e non di musica, siamo stufi di pagare gente che non fa nulla!  Anzi, se si cercassero finalmente un lavoro, sarebbe meglio per tutti!   ”

Eppure alla signora in questione chiederei:” Scommetto che la mattina appena si alza lei  accende la TV. In macchina accende la radio. Sicuramente ascolterà un notiziario anticipato da una pubblicità. Si accorgerà che in sottofondo c’è sempre musica. La sera, poi, dopo cena guarderà forse una  fiction, un varietà, andrà al cinema. Sentirà sempre attori che recitano, lettori, fini dicitori, cantanti e sempre musica in sottofondo  .  Ha mai pensato che  quella musica la esegue qualcuno che ha studiato una vita per farlo? O quei copioni  studiati ore ed ore per poterli recitare o leggere come Dio comanda?

Allora, faccia una cosa: d’ora in poi non accenda più la TV, non vada più al cinema, a teatro, spenga la radio, l’IPOD, e non acquisti più file musicali e non guardi neppure il PC .

 Si accorgerà che “non di solo pane vive l’uomo“!

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"violetta" suonata da S. Caterina

Oggi voglio parlarvi di una donna del passato davvero straordinaria, che amava l’arte in tutte le sue forme. Lei era violinista ma anche pittrice, scrittrice e perfino danzava. E’ difficile che un’ artista si fermi ad una sola forma d’arte, prima o poi si apre anche ad altre “muse”.

Lei è davvero singolare soprattutto per l’epoca in cui ha vissuto.

Caterina dè Vigri, era nata l’8 settembre del 1413,   un periodo che segna il passaggio fra il Medio Evo e l’età storica Moderna. Sono stati anni di lotte, di congiure, anni in cui sono nati grandi uomini politici, letterati, scienziati, pittori, anni in cui l’uomo iniziava a risvegliarsi, quel risveglio meglio noto come Rinascimento Italiano.

Caterina venne educata alla corte Estense, che all’epoca era al massimo del suo splendore  e in un periodo in cui le donne artiste si affermavano anche in Italia .

Musicista oltre che compositrice , la prima nota ufficiale sulla sua attività si ritrova nel testo di suor Illuminata Bembo (1469) redatto poco dopo la sua morte.

L’educazione acquisita da fanciulla, presso la fiorente corte ferrarese in qualità di dama di compagnia di Margherita d’Este, in un ambiente fastoso e mondano,non le impedisce di maturare l’idea di farsi suora. Entrò giovanissima nel Monastero del Corpus Domini di Ferrara,ove professò la Regola delle Sorelle Povere di S.Chiara e vi rimase fino al 22 luglio 1456,quando viene chiamata a Bologna, per fondare il Monastero anch’esso detto del Corpus Domini.

Non sto qui a raccontarvi i particolari di questa sua vita straordinaria, ma mi voglio soffermare invece su quelli della sua morte davvero ricca di mistero.

Morì il 9 marzo 1463 e venne  sepolta nella semplice terra.  Subito, si verificarono miracoli e guarigioni presso la sua tomba e dopo soli 18 giorni venne esumata; il suo corpo profumava soavemente ed era ancora fresco e morbido; trasudava un liquido non ben specificato, odorante di fiori e muschio,che venne raccolto in apposite ampolle.

Nel 1475 si volle  esporre il corpo della badessa alla venerazione dei fedeli, in posizione seduta e pare che fu allora che il corpo si irrigidì ma, su comando della Superiora, si mise nella posizione che si può ancor oggi verificare: seduta su una cattedra, con gli occhi aperti,vestita con la tonaca.

Molti viaggiatori che visitarono questo sconcertante corpo, ne narrarono le vicende che accompagnarono il suo ritrovamento, e descrivono come le monache clarisse dovessero tagliarle regolarmente le unghie e tagliarle i capelli perchè continuavano a crescerle.

Fu canonizzata da Papa Clemente XI il 22 maggio 1712, solennità della SS. Trinità, dopo un lungo e laborioso processo che vide impegnati, e a titoli vari anche contrapposti, il Monastero e la città di Bologna

Ancora oggi, il corpo della santa trasuda un liquido limpido che imbeve le vesti, e le suore devono cambiarla periodicamente e prendersi cura di lei.

 

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Nel mese di agosto ho compiuto il mio 8° compleanno da blogger, ed è stato inevitabile fare un resoconto di tutti questi anni. Tante cose sono cambiate nel mondo del web e me ne rendo conto soprattutto sfogliando il blog a ritroso. Non esistevano i social network, e il blog,  da diario personale, è diventato un vero e proprio giornale di attualità soprattutto per ciò che riguarda l’arte e la musica in generale.

Ho realizzato tante interviste e molte video-interviste a personaggi famosi: cantanti, direttori d’orchestra, registi, ballerini, ecc. Tante storie affascinanti.  Fra questi però non compaiono video-interviste a colleghi con cui lavoro ormai da oltre trent’anni.

Beh, il momento è arrivato ed oggi spero sia l’inizio di una “nuova serie”. Infatti oggi vi presento la violinista Donatella Carta la quale ha veramente una storia incredibile. La prima parte è comune a tanti artisti. Figlia d’arte, ha respirato musica fin dai primi anni  ma ad un certo punto della sua vita è cambiato qualche cosa che ha modificato il suo cammino artistico. Non voglio anticiparvi nulla. Guardate e ascoltate.


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2 parte


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 Finchè la British Airways non cambia la propria politica, è sicuro che i musicisti e i loro strumenti non potranno più salire sugli aerei di questa compagnia

Questa compagnia aerea non prevede infatti il trasporto, come bagaglio a mano, di uno strumento che superi i 56 cm.

Una musicista che si doveva recare negli Stati Uniti per visitare la madre molto anziana, si è vista rifiutare la possibilità di portare il proprio violino a bordo, nonostante ai controlli fosse stato appurato che si trattasse di un violino. Per una violinista professionista  è lo strumento essenziale del suo lavoro e come tale è sempre tenuto con molto riguardo anche perché il suo valore, a livello professionale,  è di diverse decine di migliaia di euro.

Sistemato il violino nella stiva, al suo arrivo, ha avuto l’amara sorpresa . Ha aperto la custodia e si è trovata davanti uno spettacolo terribile:  il suo strumento di lavoro praticamente inutilizzabile.( Vedi foto)

 Naturalmente è in corso una causa di risarcimento, dal momento che il rimborso proposto dalla compagnia è pari ad un quarto del danno subito. Condividete, non si può lasciar passare una cosa del genere!

https://www.facebook.com/saraavery

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L’ULTIMO ONEMANBAND vx/chit/arm/cassa/rullo/charlie … CONTEMPORANEAMENTE!
rock, blues, reggae, swing, canzone d’autore & more …
“... a volte faccio anche gli spaghetti “aglio & olio”
(sempre contemporaneamente!)”

Questo è ciò che dice Alberto Sanna che dal 28 febbraio è in tour col suo nuovo album. Di seguito il programma
(ospite DVD live “20 anni di Casa Del Vento”)

3 Marzo @FIRENZE + Claudia Aru trio c/o La Citè
4 marzo @ROMA c/o Crossover (San Lorenzo)

E dice anche:
“… parlo io: “La musica è la mia gabbia e la mia libertà, le canzoni sono il mio pane quotidiano (in tutti i sensi), la voce, la chitarra e le armoniche i miei “arnesi del mestiere” … la batteria poi l’ho sempre suonata, sin da ragazzino … ora però ho deciso di fare tutte queste cose contemporaneamente!
Come dice Marzullo … Lei cosa chiede a se stesso e cosa si risponde? 
L’ho voluta la bicicletta? … E ora pedalo.”

NOTE BIOGRAFICHE
dicono di me:
Icona del rock sardo, cantautore e musicista poliedrico. Esordisce come batterista negli anni ‘70, ma dal decennio successivo è cantante, autore, chitarrista, bassista e armonicista con alcuni gruppi che hanno lasciato una traccia fondamentale nella storia rock della Sardegna. Da allora non ha mai smesso di scrivere canzoni e di andare in giro a suonarle, facendo della musica il punto principe della sua vita e diventando una voce significativa dell’isola contemporanea.
… è recentemente uscito per Sardmusic il suo nuovo lavoro discografico cointestato con il violinista e polistrumentista Francesco Fry Moneti (ModenaCityRamblers/CasaDelVento ecc.) …
Una performance davvero unica questo “one man show” nel quale, in magnifica solitudine, Alberto Sanna suona contemporaneamente:
con le mani la chitarra acustica, con la bocca la voce e le armoniche e … con i piedi, due punti: 
una grancassa, un rullante, un charleston … e in alcuni brani una loop station applicata alla chitarra.
Un originale progetto capace di sposare una particolarissima sensibilità musicale con una spettacolare capacità di coordinazione fisica.
In repertorio una selezione dei brani originali più conosciuti scritti da Sanna, assieme ai classici del rock e del blues di ogni tempo, swing, r’n'r, canzone d’autore …

TRACCE DISCOGRAFICHE
• con Masoko Tanga
1987 MASOKO TANGA mc Masoko
• con T.N.T.
1989 DAL ROCK AL PEGGIO mc TnT
• con High Voltage
1990 CHI TOCCA I FILI MUORE mc Voltage
• con Animanera
1995 IL SOLE NEGLI OCCHI cd Corus
• Alberto Sanna
1997 NOIE AL MOTORE cd Ossidiana
• con All Sun & his Jumpin’ Jivers
2003 LIVE AT MARLIN CLUB cd Ossidiana
• con Radioclash
2004 IN MEMORIA DI JOE STRUMMER 1952/2002 cd Ossidiana
• Alberto Sanna
2005 ALBERTO SANNA cd Sardmusic
• Alberto Sanna
2009 CANZONI PER (R)ESISTERE cd Sardmusic
• Alberto Sanna
2011 ANGELI, SPIAGGE E CANZONI cd L’Unione Sarda
• Alberto Sanna e Fry Moneti
2013 ALBERTO SANNA & FRY MONETI “Sul palco all’FBIclub” cd Sardmusic
• Alberto Sanna e Fry Moneti
2013 DVD live: ALBERTO SANNA & FRY MONETI “Sul palco all’FBIclub” dvd Musicraiser

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E dai che ti dai, e pensa e ripensa “accidenti, dovevo prendere le ferie, così me lo sarei gustato dalla platea…” Domenica mattina, mentre spostavo le varie cose dal mio salotto per pulire, mi sono procurata un taglio nel polpastrellino del mignolo… un male cane! L’oggetto in questione è un pezzo di tronco di ginepro (vietatissimo tagliarlo) che mi fu regalato dal papà di un mio ex fidanzato 25 anni fa. Io lo levigai, per togliere tutte le impurità accumulate nel tempo, e gli passai una mano di protettivo lucido per legno. Ma siccome non volevo snaturarlo, non tagliai gli spuntoni. Ecco qui, un taglio profondo come quelli che ci si fa con la carta. La sera avevo spettacolo alle 17. Ho provato a suonare, prima della recita, ma il dolore era abbastanza invalidante (la mano sinistra è quella che si usa sulle corde del violino). Quindi, visto che non ero con la mia macchina, perché sapendo che c’era il Papa a Cagliari, abbiamo pensato bene di prendere solo una macchina :-P , mi sono seduta in platea e mi sono gustata lo spettacolo: I Shardana, l’opera lirica di Porrino, scritta nel 1959 e eseguita raramente.

Un’emozione unica! La musica trascinante, con citazioni Pucciniane (Turandot), eseguita con bravura dalla mia orchestra (mia nel senso che ci lavoro da 32 anni). Grande maestria nel dosaggio delle sonorità, mai noiosa. Un’opera di grandissimo pregio, sia per la composizione che per il libretto. Mi ha riempito d’orgoglio pensare che è tutta opera nostra, dalle scene ai costumi e che quasi tutti gli interpreti sono Sardi. Una regia magnifica, senza mai un attimo di noia, cosa che accade spesso nelle opere liriche; in scena, così tanto movimento da farmi pensare “ accidenti, per vedere tutto, bisognerebbe vedere lo spettacolo un paio di volte“. Il balletto tribale: tutti nudi, con solo il perizoma, il corpo dipinto con la creta e l’abilità delle nostre truccatrici, nel rendere tutto così artistico. La coreografia studiata perchè ricordasse il ballo sardo. I ballerini/mimi, attori consumati, dal corpo agli occhi, in un’interpretazione che non ha nulla da invidiare al ” La Fura dels baus“. Emozionante scena, dopo l’uccisione di Torbeno (ad opera del padre): in palco una serie di movimenti ripetitivi, ossessivi, come fossero polaroid in movimento, che mimavano il dramma della guerra, della Disamistade, dell’odio che annebbia il cuore. In particolare le due ragazze, che si abbracciano lentamente per poi staccarsi e una taglia la gola all’altra, che lentamente cade, per poi rialzarsi e ripetere la scena. Infine, sul proscenio, con un effetto cinematografico, una proiezione della pioggia, tutti schierati, ansimanti, la ragazza col pugnale piange… le sue lacrime sono vere, si percepiscono i sussulti del pianto. Tutti fissano verso la platea, un punto immaginario, guardano le loro anime.

Nel silenzio entra Elena Ledda e canta Anninnia:

Ninna ninna nanna

dormi mia palma
ninna ninna.
Oh! possa vederti grande
o prezioso tesoro
dormi cuore di mamma
ninna ninna.

Oh! sia buono il riposo
ninna nanna
tesoro prezioso.
Oh! L’oro ti dia grido
questo che mamma ti canta
ti si possa avverare.
Oh! ti guarisca da ogni male
questo che mamma ti canta
avverare si possa.
Oh! Cuore dell’anima mia
possa avverarsi questo canto di ninna nanna”

Le scene dell’opera, un vero capolavoro di semplicità e ingegno: proiezioni sullo schermo, il mare e un cielo in tempesta. Il mare è strano, sembra una massa oleosa e mi piace proprio per questo, è surreale. A momenti si tinge di rosso sangue. I bronzetti nuragici a misura d’uomo, mentre sullo sfondo corrono le stelle e il mare, i mimi li fanno dondolare lentamente dal basso verso l’alto, in un effetto straordinario di movimento sull’acqua: geniale!
Il coro ha un pathos fuori dal comune, tutti si sentono Sardi nell’anima, urlano sul proscenio: IL FIGLIO SUO… mentre le donne cantano per la sua salvezza.
Ci sarebbero tantissime cose da dire, le luci, i video, i costumi, tutto il lavoro incessante dietro il palcoscenico: dagli elettricisti ai tecnici, dai fonici ai maestri delle luci, i maestri collaboratori… una marea di gente che ha contribuito alla messa in scena di questo grande capolavoro. Voi non immaginate neanche cosa ci sia dietro uno spettacolo, è davvero una fucina d’arte e lavoro d’ogni genere.
Ho capito perché quest’opera viene eseguita poco: moltissime scene di sesso esplicito, sopratutto nel testo. E come ben sappiamo, se c’è una categoria di bigotti e bacchettoni, è quella dei vertici dei teatri lirici e d’opera in generale… altrimenti non si spiega.
Ora, speriamo, con tutto il lavoro che è stato fatto, che le nostre scenografie e i costumi non finiscano nei magazzini. Uno spettacolo così, sulla Sardegna, con interpreti sardi, dovrebbe essere venduta in giro per il mondo, in tutte quelle enormi comunità sparse per il globo terrestre.
Orgogliosa del mio teatro, ho sentito i commenti del pubblico che era entusiasta, orgogliosa di essere Sarda, discendente del popolo Nuragico: Hutalabì ,il grido di guerra del popolo sardo che nel dramma porriniano ricorre innumerevoli volte, esso è naturalmente da associare ai versi di Sebastiano Satta:
Se l’aurora arderà su’ tuoi graniti
Tu lo dovraiSardegna,ai nuovi figli.
A questoa quanti cuori
Vegliano nella tua ombraaspettando!
O fratelloe tu primo alla vittoria,
Da’ il grido dai vermigli
PianoriAgita il palio
O rosso cavallo,
O cavallo di gloriahutalabì!
Hutalabì è l’«urlo di gioia selvaggia, col quale il cavaliere barbaricino sprona a corsa sfrenata il cavallo animando se stesso di questo frenetico ardore» 

Donatella Carta

Questa sera nuova recita de i Shardana al Teatro Lirico di Cagliari. 
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13, e nell’ora precedente lo spettacolo; telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube; acquisto online www.greenticket.it.

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Dopo avervi presentato la coppia Mazzucato-Cosotti, protagonisti dello spettacolo Operetta Eterno Amore (v. precedente post) eccovi oggi il direttore d’orchestra Romolo Gessi che racconta il suo percorso professionale: dai grandi direttori d’orchestra che hanno segnato la sua preparazione musicale all’incontro con la violinista Alessandra Carani, diventata poi sua moglie, e all’approccio con l’Operetta.

Ma ascoltatelo direttamente dalla sua voce nel video-documento sottostante che ho realizzato qualche giorno fa a Cagliari in occasione della stagione decentrata col Teatro Lirico.

Questa sera lo spettacolo Operetta Eterno Amore diretto da Romolo Gessi andrà in scena a Dolianova (CA), con Daniela Mazzucato, Max Renée Cosotti, Andrea Binetti, Miriam Cosotti, la Lo spettacolo è realizzato da: Alessandro Gilleri (regia), Antonio Giacomin (video proiezioni), Manuela Peresutti (costumi), Claudio Schmid (luci), Luciano Pasini (coreografie).

La manifestazione prevede un biglietto d’ingresso (€ 5 intero, € 3 ridotto) ed ha una durata di un’ora e trenta minuti circa, senza intervallo.


YouTube Video

 

 

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di Donatella Carta

Eccoci ancora qua! Di nuovo insieme, come 30 anni fa, ad allestire un laboratorio d’arte. E’ una sensazione che assomiglia molto al corteggiamento, a quella fase in cui il tempo si ferma e ci si racconta l’uno all’altro. Così le pareti del negozio raccontano la storia di Walter, 30 anni di lavoro creativo e di esperienze tra Cagliari-Milano-Londra. Io lavoro con lui alla realizzazione di questo magico laboratorio, fucina d’arte e sogni per giovani e vecchi ribelli che scelgono di vivere con stretto al petto il vangelo dei colori, in un mondo grigio dove impera un solo diktat: fai soldi e fottitene del resto! Noi che non ci siamo mai arresi alla vita e alle buche che abbiamo incontrato nei nostri percorsi, forse un pò di slalom e moto-cross, forse siamo caduti e ci siamo fatti male, ma siamo sempre risaliti in sella e abbiamo proseguito… e tutto sommato quelle cadute sono state lezioni di vita. Il cerchio si chiude, restituendoci la nostra vita da adolescenti. I nostri silenzi interroti solo dal suono del compressore, non abbiamo bisogno di tante parole, ci si capisce anche con uno sguardo. L’adrenalina e la voglia di fare ci accomuna, scontri e riscontri in una vita difficile che ci ha donato la scintilla dell’arte. Serate infantili di tanti anni fa, seduti ad ascoltare musica classica e le colonne sonore dei grandi film, e a disegnare sogni, ancora ignari del futuro, con i soli problemi che hanno i ragazzini… bè, forse noi ne avevamo anche qualcuno in più, ma quando si è così giovani si ha una difesa automatica che ripulisce i pensieri in cinque minuti. 

Come diceva sempre mia madre: quando si chiude una porta, si apre un portone.

Così è la vita. In tutta questa sofferenza, la terribile mancanza di nostra madre, il fatto di non aver neanche fatto in tempo a realizzare quello che stava accadendo, la stranissima sensazione che lei sia ancora qui, e la nostra rinascita. Improvvisamente soli, senza più quella voce amica che ti calmava, che ti faceva vedere tutto più chiaro. Una donna d’acciaio con, alle spalle, una vita di sacrifici e un’infanzia vissuta davvero male, senza una coccola, senza una vera guida, senza cure adeguate; una bambina lasciata a se stessa, se non per il suo caro fratello Livio che vegliava su di lei. Ogni volta che entro nel negozio e mi metto a lavorare sui muri, penso a lei, a quanto sarebbe felice di vederci così uniti; eravamo la sua gioia e l’unica ragione di vita.

Qui ed ora, una bella sensazione di leggerezza, mentre passo il rullo sui muri e coloro quella parte di negozio non visibile dall’esterno. Dipingerò i miei quadri in questo negozio, sarò con Walter e imparerò ad usare l’aerografo… perché questo è il mio futuro, l’arte. Così è sempre stato e così sarà. Domani inaugurazione… so che lei sarà con noi, sempre al nostro fianco, così è stato e così sarà per sempre.

L’arte: nessuno potrà mai controllarla. L’unico territorio dove non si possono usare manipolazioni, è la nostra anima!

1984. Rebel Art nasce a Cagliari e rimane aperto sino al1993. Si trasferisce a Milano sino al 2011 per trasferirsi a Londra sino al 2013. Praticamente ieri. Dopo 20 anni REBEL ART riapre a Cagliari e si prepara a festeggiare 30 anni di negozio aperto al pubblico.In attesa della grande festa dell’anno prossimo siete tutti invitati mercoledi’ 3 luglio 2013 dalle 19 in poi per l’inaugurazione del nuovo “REBEL ART airbrush studio” a Casteddu,in Via Niccolo’ Tommaseo 37.angolo P.zza Giovanni. Bomboloni e cottillons per tutti!!! 

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Sapevate che gli artisti del coro e i professori d’orchestra che fanno parte di un Teatro lirico-sinfonico  stabile, sono professionisti altamente qualificati? Essi  hanno fatto un percorso artistico pari, ma a volte superiore, a quello che può avere fatto un solista. I titoli, per la maggior parte di essi, partono da una laurea base come quella del Conservatorio di Musica (spesso conseguito in contemporanea ad   un diploma di scuola superiore) per proseguire poi con delle master class  e corsi di perfezionamento  tenuti da musicisti e cantanti fra i più importanti al mondo.

Dico tutto ciò per far capire che sia l’orchestra che il coro sono composti da tanti solisti che hanno fatto una scelta: quella di suonare o cantare insieme sempre naturalmente dopo aver superato audizioni o regolare concorso. Ciò però, non significa che in diverse occasioni si possa decidere di dare la propria professionalità anche in qualità di solisti .

E’ il caso di Luca Soru, professore d’orchestra cagliaritano che in questi giorni sarà il violino solista di un concerto dell’Orchestra da camera del Teatro Lirico di Cagliari in tournée in vari centri della Sardegna.

Luca Soru, che è figlio d’arte, ha incominciato lo studio del violino al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.
Durante il suo percorso scolastico, ha vinto varie selezioni che gli hanno permesso di esibirsi come solista accompagnato dall’Orchestra degli insegnanti del Conservatorio di Cagliari, nei concerti per violino di Józef Wieniawski, Johannes Brahms e Wolfgang Amadeus Mozart.
Ha poi proseguito gli studi nella scuola di Alto perfezionamento musicale di Portogruaro, frequentando sia il triennio dell’Accademia invernale che i corsi estivi, sotto la guida dei violinisti Pavel Vernikov, Abram Sthern, Zinaida Gilels, Eugenia Chugaieva, Adrián Chamorro, Dejan Bogdanovich.
Ha inoltre conseguito il diploma pareggiato al Conservatorio di San Pietroburgo, sotto la guida della celebre violinista Nina Beilina.
Si è successivamente perfezionato, con i solisti Vadim Brodski, Massimo Quarta, Serguei Diachenko, Antonio Salvatore.
Ha suonato, in qualità di primo violino di spalla in numerose orchestre, tra le quali quella del Teatro Lirico di Cagliari dove lavora attualmente.
Ha avuto modo di lavorare con  direttori  di prestigio come Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Tom Koopman, Christopher Hogwood, Lorin Maazel, Iván Fischer, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Rafael Frühbeck De Burgos, Rudolf Barshai.
Ha al suo attivo numerosi concerti sia in veste solistica, che in formazioni cameristiche varie con programmi che spaziano dal barocco alla musica contemporanea.
E’ stato vincitore di varie selezioni nazionali e nel 1994, del concorso di “Primo Violino dei Secondi” al Teatro Lirico di Cagliari, posto che attualmente ricopre.
E’ Fondatore e Vicepresidente nazionale del Movimento per la Cultura, nonché Coordinatore per la regione Sardegna.

Di seguito il programma , le date e i luoghi del concerto.

martedì 11 giugno 2013, ore 21 – Teatro Centrale di Carbonia
mercoledì 12 giugno 2013, ore 21 – Teatro Garau di Oristano
giovedì 13 giugno 2013, ore 21 – Chiesa di San Francesco di Villanovaforru
venerdì 14 giugno 2013, ore 21 – Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta di Cabras
sabato 15 giugno 2013, ore 21 – Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova

 

Orchestra d’archi del Teatro Lirico
direttore Giampaolo Zucca
violino Luca Soru

Johann Sebastian Bach Concerto per violino BWV 1041 in la minore
Antonio Vivaldi Concerto per archi e basso continuo F. 11 n. 4 in La maggiore
Johann Sebastian Bach Suite n. 3: aria sulla 4^ corda
Antonio Vivaldi Sinfonia in do RV 719 “L’incoronazione di Dario”
Antonio Vivaldi Sinfonia in si minore RV 169 “Al santo sepolcro”
Tomaso Albinoni Sinfonia in sol T. Si. 8
Antonio Vivaldi Concerto per archi e basso continuo RV 151 in Sol maggiore “Alla rustica”
Antonio Vivaldi Concerto madrigalesco RV 129 in re minore
Antonio Vivaldi Concerto in sol minore RV 153

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Qualche giorno fa, mentre si faceva la coda per acquistare i biglietti del Nabucco, prove generali, da offrire agli amici e parenti, ho incontrato diversi colleghi “a riposo“. E’ stato un grande piacere intrattenermi con loro e riascoltare dalla loro voce alcuni episodi riguardanti la vita del nostro Teatro. Non ci sono storie più belle che quelle vissute in prima persona! E allora io, da buona “Cercatrice di Memoria“  non potevo lasciar cadere nel vuoto le loro storie e, accesa la mia Canon, ho realizzato subito dei video per La Banca della Memoria , la più grande enciclopedia vivente del WEB.

La storia siamo noi“, dice il titolo di una popolare trasmissione televisiva, quindi, ecco un primo video da regalare a tutti i miei lettori che conoscono e frequentano il Teatro da sempre. La violinista Paola Mascia, che ha fatto parte dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari per 35 anni, ci racconta il suo primo giorno di lavoro, e si commuove ancora nel ricordarlo perchè, detto tra noi, queste cose non succedono più. Ma ricorda anche del giorno che ha conosciuto il grande violinista Uto Ughi col quale ha   stretto amicizia, o del piacere immenso di suonare con un grande direttore d’orchestra: Peter Maag.


Memoro Video

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L’ enfant prodige Stefano Mhanna in concerto.

Musicista di fama internazionale, Stefano Mhanna nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di cinque concorsi nazionali e due internazionali, entra nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma a sette anni e si diploma in violino il 10-07-2007, con il punteggio di 10 con lode e menzione speciale. Non si ricorda, nella pluricentenaria storia del celebre Conservatorio romano, il caso di un così giovane studente che riesca a conseguire il diploma in così poco tempo e con una votazione così alta. Nel 2012, ha conseguito i diplomi in viola e in pianoforte svolgendo una viva attività concertistica anche con questi strumenti. In possesso di un tirocinio didattico biennale post-diploma conseguito sempre presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, annovera fra i suoi vari premi anche il premio di Via Vittoria di Roma, ed il premio Rotary per la sezione archi. Riscuote, a soli dieci anni, un’enorme successo per l’esecuzione del Concerto in re magg. op. 35 di P.I. Tchaikowsky, con l’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, diretta dal M° Ernesto Gordini; per questo gli viene assegnato un importante riconoscimento dalla SIAE. Appare e suona in diverse trasmissioni televisive e telegiornali delle reti RAI (Uno Mattina / In Famiglia / Ieri, Oggi e Domani / Telegiornali di Rai 1, 2 e 3, ecc.), Mediaset (Maurizio Costanzo) ed altre reti televisive private. Diversi quotidiani parlano di lui e anche giornali specialistici come il Viva Verdi e Suonare News. Collabora come solista con diverse orchestre italiane ed estere come l’orchestra filarmonica di Torino, quella di Bacau, diretta da Ovidiu Balan, la Grande Orchestra “Rachmaninov” diretta da Nicolai Rogotnev, l’Orchestra Filarmonia Veneta, la Kiev Chamber Orchestra ecc. Suona all’Accademia di Tirana in Albania e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si esibisce in diversi teatri come il Teatro Argentina di Roma, il Gran Teatro di Tor di Quinto in Roma, il Teatro Regio di Torino, il Teatro della Filarmonica di Trento, Il Teatro Piccinni di Bari ecc.. Da menzionare tra i suoi vari concerti, quello svolto a casa Barezzi, Museo Giuseppe Verdi (Busseto).

Dispone di un repertorio che comprende circa 40 concerti con l’orchestra, oltre 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerose composizioni per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura. Si dice di lui che la naturalezza con cui esprime la sua essenza musicale svela una personalità che sprigiona un continuo fluire di molteplici emozioni in chi lo ascolta, e che sembra fondersi con la musica che esegue, senza mai isolarsi dalla realtà che lo circonda, ma altresì trasmettendo agli ascoltatori quel piacere profondo che lui stesso prova nella esecuzione ed interpretazione dei brani in programma. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale da numerosi ed insigni maestri e concertisti d’organo, esegue spesso i suoi concerti rigorosamente a memoria e con una maestria interpretativa e tecnica di alto livello, il più delle volte su organi di particolare prestigio, come Olgiati, Callido, Rieger, Tamburini, Mascioni, Zanin e vari altri.

Nella sua formazione è importante ricordare Domenico Morgante e Jiri Lecian. Ha tenuto concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano ecc. Il suo repertorio organistico spazia dalla musica antica a quella tardo romantica con particolare attenzione al barocco e a Bach.

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foto Priamo Tolu

foto Priamo Tolu

Segue alla prima parte

…Ecco il maestro che apre le braccia, per un attimo mi torna alla mente un film che vidi da bambina: Fantasia.

Quel maestro mi pare si chiamasse Stokosky. Strano, mi ricordo che quel film mi piaceva tantissimo e ricordo di averlo guardato più volte, eppure ho sempre pensato di detestare la musica classica! Lo avevo rimosso.

Adesso, a distanza di quasi quarant’anni  mi è tornato alla mente.

Come per la magia di quel film, anche in questo momento sento una certa emozione.

La musica comincia in sordina, tanti violini che si muovono con sincronia, con eleganza, proprio come nel film Fantasia. Mi colpiscono tutte quelle trombette e tromboni in fondo all’orchestra. Non so davvero che nomi abbiano ma chissà perchè, non immaginavo che in un’orchestra ci fossero  strumenti come quelli: trombe d’oro e trombe di legno.

I miei occhi cominciano a muoversi sul palcoscenico.

Mi piace guardare ogni singolo musicista e immaginare cosa ci sia dentro ognuno di loro. Queste persone sono   speciali , che non fanno parte della normalità nel senso buono del termine. Non riesco ad immaginare perchè uno arrivi a scegliere di fare questo lavoro così diverso, ch e oggi, posso dire affascinante.

Per un attimo ho sentito anche un po’ d’invidia. Loro sanno leggere una scrittura che per me è indecifrabile. Sanno leggere un’altra lingua che io non capisco per niente: le note musicali.

Mi colpisce la violinista alla mia sinistra dalla capigliatura particolarmente curata, sembra una scultura di mogano: bella , elegante e sicura nei suoi movimenti. Alla mia destra un musicista con un’altro chitarrone un po’ più piccolo, ma che suona da seduto rispetto al contrabasso. “Si chiamerà contrabassino?” – Non oso chiederlo alla verduraia!

Vedo che suona lanciando un occhio al direttore e un occhio al leggio.

Ad un certo punto, nel mio vagare con lo sguardo, mi accorgo che era passata quasi mezz’ora e che la musica mi stava coinvolgendo sempre più, un’emozione mai provata che raggiunge il culmine con il rumore dei piatti.

Quelli li conoscevo perchè, da piccola, mi divertivo con i miei fratelli a giocare con i coperchi delle pentole.  Mi sorge spontanea una considerazione: perchè i musicisti che suonano i piatti e i tamburoni hanno lo spartito?  Tento di chiederlo alla mia amica che mi fa segno di star zitta.

Vabbè, glielo chiederò dopo. “Ma non sarà mica  che mi sto innamorando della musica classica?”

Ecco che ancora la musica, diventa nuovamente intensa, sempre più intensa  fino a vibrarmi dentro e poi, improvvisamente si interrompe. Silenzio improvviso ed io, presa dall’entusiasmo, esplodo in un applauso deciso, stoppato dalla mia amica e dagli sguardi inorriditi dei vicini.

“Beh? Che ho fatto? ” Cos’è, non si applaude?

“No, Anna, no, non si applaude fra un tempo e l’altro!” – Mi ha detto la mia amica.

“Ma scusa, non me lo potevi dire prima? Mi hai fatto fare una figura da scema!”   Per non parlare della faccia della verduraia che ridacchiando ha avuto il coraggio di toccarmi le spalle per farmi interrompere l’ applauso. Mi sono girata e, per non sputarle in un occhio, le ho sorriso a denti stretti.

Però lui, proprio lui, il direttore d’orchestra mi ha nuovamente guardata a causa del mio applauso inopportuno, e   mi ha anche fatto l’occhiolino.

Che emozione!! Ormai ero cotta! Non credevo che ci si potesse innamorare di due persone contemporaneamente: la musica e il direttore.

Sottovoce, ho domandato alla mia amica se, alla fine del concerto si usa  ancora andare a chiedere l’autografo in camerino. Mia zia mi raccontava che i cantanti, anticamente, ricevevano le persone in camerino dopo lo spettacolo, e regalavano l’autografo con la foto. Volevo  anche io quella col direttore!!

Lei mi ha risposto che si poteva. Adesso avevo un’altro scopo alla fine del concerto, oltre naturalmente quello di andare in pizzeria.

“Ma il coro, questo grande coro schierato dietro l’orchestra, quando canta?” Sono entrati, si sono seduti e sono rimasti impalati per un sacco di tempo.

Ma dopo  un’altra pausa (ma non ho applaudito), ecco che entrano quattro cantanti. Mi hanno detto che una di loro è sarda. Ero curiosa di sapere se avrebbe fatto bella figura. Tanto non ne capivo nulla, per me poteva pure stonare che mi sarebbe andato bene. Ormai di questa Nona di Beethoven mi piaceva tutto.

Ad un certo punto la musica ricomincia, sempre più intensa e, come per incanto, il coro improvvisamente   si alza, tutti insieme. Ooh, finalmente!

Appena il coro comincia a cantare, non so cosa sia successo, ma ho cominciato a tremare, una cosa stranissima, un’emozione mai provata e poi,  mi sono scese le lacrime. Non volevo, non capivo perchè. Più non volevo e più mi scendevano. Questo canto lo conoscevo anche io! Ma dove l’avevo sentito? Troppo bello. Si, ora ricordo, era forse per qualche Olimpiade, in  televisione.

“Che emozione!!” Ma come potevano tutte queste voci cantare così in alto e così bene? Orchestra, coro, solisti, direttore tutto girava nella mia testa, mentre le lacrime mi rigavano il viso. La mia amica mi guarda  e non capisce .

“Stai bene?” Mi ha domanda . Le ho fatto cenno di si, e poi le sussurro che mi era andata un po’ di polvere in un occhio.

Alla fine però, ho applaudito con tutte le mie forze anche se non ero sicura di poterlo fare. Le mani si muovevano da sole, mi sono alzata in piedi gridando “Braviiii!!”- e lui, il direttore, mi guarda , mi sorride , e mi sembra  anche che mi stia dicendo qualche cosa. Forse mi sta invitando ad andare in camerino.

Ho sempre saputo d’essere una donna affascinante, anche se non particolarmente alta. Gli uomini non mi sono mai mancati, ero certa che se ci fossi andata ci sarebbe uscito un invito a cena. Lo sentivo. Non vedevo l’ora di potergli dire quanto fosse bella la serata appena trascorsa; che avevo sempre amato questa musica meravigliosa e che lui oltre che essere bravissimo era anche bellissimo.

Alla fine degli applausi, mi sono alzata e mi sono fiondata verso l’uscita domandando alle hostess se  potevo raggiungere il camerino del direttore. Me lo hanno impedito. Perchè? Avrei voluto rispondere che il direttore mi stava aspettando , ma forse non mi avrebbero creduto.

Allora ho detto ai miei amici che volevo andare ad aspettarlo all’uscita e loro mi hanno seguito. Peccato che anche altri avevano avuto la mia stessa idea. No, la verduraia no, per mia fortuna. Non so cosa avrei fatto se me la fossi ritrovata vicina pure lì!

All’uscita degli artisti c’era la calca. A fatica mi sono fatta un varco fra la gente e sono passata avanti a tutti. Mi piaceva     vedere tutti quei volti che poco prima avevo visto sul palcoscenico. Il primo violino corpulento, la violinista dai capelli scolpiti, il musicista col chitarrone su una spalla, gli artisti del coro. Li riconoscevo tutti man mano che uscivano, ma di lui neppure l’ombra. “Lo aspetterò! “- ho detto ai miei amici. Loro hanno cominciato a prendermi per matta.

Poi, dopo quasi mezz’ora d’attesa, eccolo!

“Maestro, maestro, sono qua!” Lui mi guarda, mi sorride, ma non come quando era in palcoscenico, anzi, forse non sorrideva neppure a me, ma a chi stava dietro di me. Mi giro, e vedo una stanga, una specie di modella norvegese biondo platino, che tiene  per mano un bambino. Li ho riconosciuti. In platea erano seduti davanti a me, ma non li avevo visti in faccia.

“Maestro un autografo me lo rilascia?” – Lui non mi ha neppure risposto. Si è avvicinato al taxi ed ho sentito che diceva:

“Mia moglie e mio figlio siedono nel sedile posteriore, mentre io preferisco sedermi davanti perche soffro il mal d’auto.”

Seguo tutto con gli occhi stupiti e increduli.

Questo sogno si stava concludendo così, semplicemente così, ma dentro di  me ho sentito che stava nascendo un nuovo amore: La Musica

….liberamente ispirata ad una storia vera

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Donatella Carta violinista

La collega violinista Donatella Carta racconta il concerto di ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari

CONCERTO FUORI STAGIONE? PUBBLICO D’ECCEZIONE!

CRONACHE DI UN CONCERTO FUORI ABBONAMENTO, DECISO ALL’ULTIMO MOMENTO E PREPARATO IN TRE GIORNI.
La Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven: il capolavoro del grande compositore tedesco. Quando Ludovico Van scrisse questa sinfonia era praticamente sordo. Qualcuno raccontò che durante uno dei suoi ultimi recital, mentre eseguiva una delle sue composizioni per pianoforte, ad un certo punto interpretando un “pianissimo” in partitura, sfiorava i tasti e dal pianoforte non usciva nessun suono. Si racconta anche che per comporre la Nona sinfonia appoggiasse una barra di metallo al pianoforte per sentire le vibrazioni. Ecco il perchè dell’orchestrazione così densa e della grande difficoltà di estensione per il coro e per i solisti, insomma un capolavoro.
Ora parliamo del concerto di ieri notte. Abbiamo saputo di questo concerto all’ultimo momento e lo abbiamo preparato in soli 3 giorni. Sapevamo che l’ingresso era gratuito e io stessa mi sono attivata per comunicarlo agli amici facebookiani. Quando siamo usciti in palcoscenico c’è stato un mare di applausi, questo ci ha dato una carica emotiva enorme. Nessun comunicato audio con la sensuale voce di Simeone Latini, registrazione che ha preceduto ogni serata del Don Quichotte, dove si chiedeva gentilmente al pubblico di spegnere i telefoni cellulari. Nessun cellulare ha suonato ieri notte, nessuno ha chiacchierato o si è alzato durante l’esecuzione, nessuno ci ha disturbato. Personalmente ero così emozionata, nel vedere tante facce nuove in platea, che la sensazione del braccio destro era “polvere da sparo“, tenuta a bada con fatica. Mentre stava per finire il primo movimento, ho pensato -ecco, adesso sicuramente scoppierà l’applauso, questo pubblico non è abituato…- Invece, finito il primo movimento, non si è sentita volare una mosca. E c’è da dire che spesso, tra il nostro amatissimo (ma tiepidino) pubblico di abbonati, c’è sempre qualcuno che si lancia in un applauso fuori luogo, sempre piacevole perchè rivela entusiasmo ma spezza la concentrazione, il filo conduttore della composizione; come se si applaudisse tra una strofa e l’altra di una poesia. Incredibile, non un battito di mani, non un colpetto di tosse, tutti attenti come nella visione di un film che ti rapisce. Alla fine della sinfonia, con l’ultimo accordo del 4° movimento, il boato di applausi e un coro sinergico di “bravi”…bellissima emozione. Non so quanto ci hanno tenuti su quel palco per ringraziarli, so solo che quando siamo usciti ancora si percepiva l’emozione di tutti quelli che volevano ancora ascoltare la nostra musica. Poi l’uscita dal teatro, dopo esserci tolti gli abiti da sera, fuori dall’uscita degli artisti c’era una folla di amici ma anche sconosciuti, che volevano vederci…”ecco cosa provano le rock star” ho pensato. Ed ancora complimenti da volti sconosciuti, sorrisi di ringraziamento per il bellissimo concerto. Un’emozione così l’ abbiamo provata solo nel 2010 a Wiesbaden, in Germania, dove il pubblico è musicalmente( e per tradizione) colto ed alla fine della Lucia di Lamermoor, ci ha acclamato in sala, pubblico in piedi ed applausi a non finire.

Ecco, io ieri sera ho provato la vera gratificazione, quella che dovrei provare ogni volta che salgo su quel palcoscenico (11 mesi all’anno), quella gratificazione che è il nostro carburante dell’anima, quello che ci fa andare avanti e non ci fa mai pensare “ma a cosa serve il mio lavoro?”, quello che ci da la spinta emotiva per sostenere un periodo così cupo della nostra esistenza di musicisti, vessati dalla legge e dal governo, con stipendi tagliati e un futuro incerto. Tutto ciò non è una critica negativa per il nostro amatissimo pubblico, gli abbonati di sempre che ci seguono con amore, ma solo il mio pensiero libero su come amerei sentirmi alla fine di ogni concerto. Perchè il nostro lavoro è faticoso, fatto di privazioni, di abnegazione, di concedersi totalmente anima e corpo al proprio strumento, con lo studio quotidiano dall’età di 10 anni…fino a quando vivremmo, noi strumentisti abbiamo un vincolo a vita col nostro partner. Perciò, nessuna offesa al nostro pubblico, tanti complimenti al pubblico di ieri, a quelli che non erano mai stati a teatro, a quelli che si sono emozionati, agli amici presenti ed invisibili, a quelli che sono venuti a salutarmi al cancello degli artisti, a tutti quanti perchè hanno creato un’energia forte, una sinergia con noi.
Grazie di cuore a tutti
La vostra violinista Donatella Carta

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LA MUSICA: IL POTERE DEI SENTIMENTI UNISCE IL POPOLO

Le informazioni sul potere della musica ci giungono da lontano. Oggi, in un mondo di separatismo razziale e sociale, la musica resta l’ultimo baluardo della comunicazione sociale. Unisce le persone in una lingua universalmente riconosciuta; scatena sentimenti, apre nuovi orizzonti della mente, ci permette di sentirci tutti uguali, uniti in un’unica armonia che influenza le nostre anime socialmente e politicamente. Queste radici inspiegabili si perdono nei tempi. Le testimonianze giungono a noi sotto forma di storia, mitologia, fantasie popolari. Un esempio di questo potere invisibile arriva a noi dagli antichi greci.

Nell’antica Grecia la musica era molto importante sia nella vita sociale sia in quella religiosa. Per i Greci la musica era un’arte che comprendeva, oltre alla musica stessa, anche la poesia, la danza, la medicina e le pratiche magiche.

La parola mousikè, con la quale i Greci indicavano la musica, significava proprio l’insieme di tutte queste arti.

L’importanza della musica nel mondo greco è testimoniata da numerosi miti che la riguardano. Uno è quello di Orfeo, l’inventore della musica, che riuscì a convincere gli dei dell’Ade a restituire alla luce la sua sposa Euridice.

Questo mito ci insegna che, per i Greci, la musica era l’arte che sa toccare i sentimenti di chi l’ascolta portando sollievo e serenità.

Il nostro mondo è devastato dalle guerre, iniziando dalle guerre famigliari (divorzi, lotte per affidamento dei figli, litigi di sangue per eredità) fino ad arrivare alle “missioni di pace” ( genocidi autorizzati in nome della pace). Tutto questo è un grande progetto volto a separare le persone, a distruggere i piccoli centri di potere. Un coppia è un piccolo centro di potere, in due si sopravvive meglio…ci si consola e si superano grandi o piccole difficoltà. Il divorzio, sponsorizzato dalla pubblicità, dai films, dalle tante chat create per cercare un amante, è un esempio di distruzione di un centro di potere. Ai potenti fa più comodo avere single che coppie, si governano meglio.

Ora, pare un discorso da pazzi, ma se analizzate con me l’argomento vi renderete conto che non è così strano o pazzo. Immaginate di vedere un film d’amore, nella scena più forte, dove si raggiunge il climax, provate a togliere l’audio, la musica…vi accorgerete che l’impatto diminuisce in maniera esponenziale. I teatri Italiani e di tutto il mondo, ci permettono di sentire la colonna sonora della nostra vita. Si, perchè quando noi siamo seduti in quella poltrona e stiamo guardando/ascoltando un’orchestra, la musica arriva al nostro cuore dando una musica ai nostri sentimenti, alle nostre piccole storie di vita. Eliminare la musica dalla vita dei cittadini aiuterà i potenti a governarci ancora meglio (per loro), ci toglierà i sogni e le emozioni rendendoci del tutto schiavi. Io non so se questo mio pensiero sia frutto della mia follia di artista, non so nemmeno se la casta politica possa arrivare a ragionare come me, ma so che se chiuderanno i teatri-e continuando di questo passo è una cronaca annunciata-non ci/vi resteranno più sogni. Ormaii schiavi del tubo catodico, appassionati di fiction, di veline mezzo nude, di pettorali lucidi su un’isola privilegiata, di talk show con argomento “il nulla”, di programmi che analizzano i peli del pube dell’ultima vittima….

Signori e Signore, benvenuti nell’era della distrazione. Non permettete ai signori della casta politica di distruggere il bene più grande del nostro paese: L’ARTE

 

Donatella Carta 14 gennaio 2012

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222779_217963954882901_100000078952203_945574_2281944_nE’ proprio vero che i talenti non camminano mai da soli. E’ difficile incontrare un artista che non abbia con se almeno 3 talenti: la musica, la poesia, la pittura. Ne conosco tanti, il che vuol dire che probabilmente è una caratteristica del DNA

Oggi ad esempio vi voglio far conoscere l’arte pittorica di una collega violinista: Donatella Carta, guardate ed apprezzate, e se lo desiderate potete anche acquistare queste sue opere. (donacarta@gmail.com) Guarda il video

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In questi tempi di manifestazioni contro il decreto Bondi, diverse persone che non frequentano i teatri mi domandano come nasce il mestiere di musicista orchestrale, artista del coro,pianista,  direttore ecc.donatella

Ebbene oggi pubblico la storia di una collega: Donatella Carta,  violinista dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari .

Ho scelto di studiare il violino quando ero una bambina, nessuna imposizione, solo libera scelta. Sono cresciuta a “pane e musica”, mia nonna cantante lirica, mia madre pianista…le bellissime serate ad ascoltare mia nonna accompagnata al piano da mia madre. E la collezione di dischi da 400 lire che c’era nella nostra… casa..in quella collezione i concerti di Paganini, le quattro stagioni di Vivaldi…respiravamo musica io e mio fratello mentre disegnavamo o studiavamo. Momenti lieti pieni d’arte e cultura..Così decisi di voler studiare il violino, quello strumento che sentivo nei dischi, dal quale usciva quella meravigliosa musica. La prima volta che vidi un violino fu alla prima lezione…era bellissimo, quella forma, quel colore..ciò che usciva da quel pezzettino di legno così fragile, era magico! la mia vita non è stata semplice e chi mi conosce bene lo sa. In una scuola di ragazzi più o meno benestanti e comunque senza problemi finanziari, io figlia di un operaio e di un’insegnante..4 bocche da sfamare e una madre forte come la roccia. La scuola media del conservatorio remava contro i maestri di strumento..contro la musica. Io, considerata sempre poco intelligente e con grossi problemi di apprendimento, arrancavo dietro ai miei compagni tanto da essere bocciata in terza media, seppur assistita a tempo pieno da un’insegnante privata. A 11 anni il mio maestro mi portò ad un concerto al teatro massimo, ancora non avevamo un auditorium. Fu quel giorno che rimasi folgorata dall’orchestra e dal solista ( Uto Ughi) e fu quel giorno che, rientrata a casa dissi a mia madre: mamma, io voglio suonare in orchestra! Questo è sempre stato il mio grande sogno, nessuna velleità concertistica, solo immergermi in quell’uno che è la musica sinfonica. Danzare con tanti musicisti, aldilà dell’amicizia e della classe sociale o culturale, dell’età.. fuori dalle convenzioni del quotidiano. E’ stata dura arrivare a fare la mia professione, sempre ostacolata da qualcuno, in primis il mio maestro che considerava il mio modo di suonare troppo “enfatico”. Non ho mai smesso di credere in me stessa e nel mio grande sogno. Io questo mestiere l’avrei anche fatto gratis..ed è pure successo questo. A volte ho lavorato gratis pur di non perdere le prove..mai lamentata! Quando mi hanno comunicato la stabilità sono rimasta quasi male, volevo confrontarmi con chi, fino ad allora, mi era sempre passato davanti alle audizioni o addirittura idoneo contro la mia non-idoneità. Pazienza, questa soddisfazione non me la sono levata, ma sono ancora qui! E dall’ultimo leggio dei secondi, senza mai chieder niente a nessuno e senza mai scendere a “compromessi”, sono arrivata ad essere stimata da molti..ovviamente non da tutti, ma questo sarebbe impossibile. Negli anni ho sempre pensato a cosa avrei fatto da grande, mi sembrava un sogno che questo fosse davvero il mio lavoro, seppure stabile. Ora arriva il decreto Bondi che mi da una sberla e mi ricorda che la cultura, l’arte in generale, non è un lavoro bensì un privilegio. E’ vero, sono privilegiata perchè faccio una cosa che adoro e chiedo scusa ai “signori” della politica se loro non hanno avuto altrettanta fortuna e sono accecati dalle loro frustrazioni di piccoli uomini borghesi senza cultura…ma col potere! Ciò che governa il mondo sono i soldi, solo il vile danaro. Non c’è più spazio per i sogni, solo cruda realtà. Lavoriamo duramente e la domenica, quando i comuni mortali si riposano, noi dobbiamo stare tappati in casa a studiare per il giorno dopo..o solo per noi stessi! Ma questo non viene considerato un lavoro! succede perchè nella coscienza collettiva la parola lavoro è associata a noia, fatica, preoccupazioni, tempo rubato alla propria vita. Per noi invece è una cosa meravigliosa, zero noia, si..fatica ma ricompensata dai progressi tempo dedicato con amore allo strumento. cosa vorrei da questa vita?suonare il violino e non sentirmi vessata dal governo e dall’informazione ( ops..scusate, disinformazione), vivere come piace a me..perchè questa è la mia vita!

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Un violinista nella metropolitana. Una storia vera.

(continua…)

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La campagna abbonamenti della Stagione concertistica 2008/2009 del Teatro Lirico di Cagliari ha registrato ancora una volta un significativo successo di vendite, attestandosi ben oltre le 1.300 sottoscrizioni per ciascuno dei due turni in cartellone.

(continua…)

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