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“Dedico il premio a mia moglie Maria”

Il maestro Ennio Morricone ha vinto l’Oscar per la Miglior colonna sonora originale per il film a “The Hateful Eight”, di Quentin Tarantino. Per il compositore italiano, 87 anni, si tratta del primo Oscar eccezion fatta per quello alla carriera del 2007. “Dedico questa musica e questo Oscar a mia moglie Maria – ha commentato con la voce rotta dall’emozione il maestro -. Grazie per il prestigioso riconoscimento – ha detto davanti alla platea del Dolby Teathre che gli ha riservato la standing ovation – un pensiero va agli altri nominati, in particolare a John Williams. Non c’è una grande colonna sonora senza un grande ispiratore come Tarantino ed il suo team che ringrazio per avermi scelto”.

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Il basso Alessandro Abis, giovane cantante sardo di Serramanna, è il vincitore dell’ edizione 2016 del concorso per giovani cantati lirici di Spoleto. Prima di lui, altri cantanti isolani hanno raggiunto i podio del famoso Concorso dello “Sperimentale”, studiando e debuttando nella Stagione Lirica dell’Istituzione. Grandi nomi della lirica internazionale tra cui  Il baritono cagliaritano Angelo Romero, il soprano Giusy Devinu, il contralto Bernadette Manca di Nissa, il soprano Valeria Podda, il tenore Ivano Lecca, il soprano Rossella Ragatzu, il baritono Domenico Balzani,

La commissione era formata da prestigiosi nomi della lirica internazionale  la cui presidente era Edda Moser.

Alessandro Abis, che ha solo 23 anni, si è già fatto notare in altre occasioni.(vedi intervista)  La sua è indubbiamente una voce rara ma sappiamo che solo la voce non basta se non si ha anche una bella dose innata di musicalità e lui nonostante la giovane età ha dimostrato di essere un artista ormai pronto per calcare i palcoscenici dei grandi teatri.

Ha iniziato i suoi studi col baritono Angelo Romero, poi al conservatorio G.P. da Palestrina con Elisabetta Scano, e , durante una masterclass sempre con la Scano ha conosciuto anche il basso Riccardo Zanellato.  Lo scorso anno il maestro Alberto Zedda lo aveva voluto nella sua accademia Rossiniana.

Il Concorso di Spoleto dedicato ai giovani cantanti lirici della Comunità Europea è considerato tra i più importanti concorsi europei a livello internazionale e durante il quale un’apposita Giuria seleziona i candidati; il Corso di preparazione al debutto di cinque mesi riservato ai cantanti vincitori del Concorso e la Stagione Lirica, che si svolge a Spoleto al Teatro Nuovo e al Teatro Caio Melisso, che costituisce il coronamento della preparazione dei giovani cantanti.

Hanno vinto il Concorso dello Sperimentale, studiato a Spoleto e debuttato nella Stagione Lirica dell’Istituzione moltissimi grandi nomi della lirica internazionale tra cui ricordiamo Cesare Valletti, Franco Corelli, Antonietta Stella, Anita Cerquetti, Anna Moffo, Marcella Pobbe, Leo Nucci, Ruggero Raimondi, Renato Bruson, Luciana D’Intino, Mariella Devia, Lucia Aliberti, Marcello Giordani, Natale De Carolis, Roberto Frontali, Giuseppe Sabbatini, Roberto De Candia, Sonia Ganassi, Norma Fantini, Daniela Barcellona, Marina Comparato.

Da alcuni anni il Teatro Lirico Sperimentale realizza, in collaborazione con la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Spoleto e il Fondo Sociale Europeo corsi di alta formazione per maestri collaboratori e professori d’orchestra.

Ecco i nomi di tutti i vincitori dell’edizione 2016

CONCORSO PER GIOVANI CANTANTI LIRICI 
“COMUNITA’ EUROPEA” 2016

I VINCITORI:

ABIS Alessandro, BASSO
MARINI Mariangela, MEZZOSOPRANO
INTAGLIATA Sara, SOPRANO
MAZZOLA Giulia, SOPRANO
BAGALA’ Maria, SOPRANO
PINNA Annapaola, MEZZOSOPRANO
LIVI Federica, SOPRANO

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Leonardo Benazzi

Si chiama Leonardo Benazzi ed è un ex percussionista ora Direttore d’orchestra . E’ lui il vincitore della Prima edizione del premio “per talenti del podio” dedicato alla memoria di Paolo Vero, direttore di coro in vari teatri lirici, scomparso prematuramente lo scorso anno.

Il premio,  diverso da tutti gli altri,  consiste non soltanto nel mettere a disposizione di un giovane una borsa di studio per il periodo di a tirocinio, ma soprattutto nel dargli la possibilità di essere seguito per un anno da direttori e manager esperti,  che lo condurranno a muovere i primi passi  della carriera in maniera autonoma.

Benazzi si è diplomato in strumenti a percussione presso il Conservatorio di Parma e per qualche anno ha collaborato con l’Orchestra Cherubini diretta da Riccardo Muti e con l’Orchestra del Teatro Regio di Parma (quando ancora il Regio aveva una sua orchestra…). Poi, ha deciso di dedicarsi alla direzione e dopo i primi studi all’Accademia di Pescara, si è trasferito per due anni a Londra, ottenendo l’ammissione al Postgraduate Conducting Programme della Royal Academy of Music e quindi conseguendo la laurea. In questo biennio ha collaborato con prestigiosi direttori quali Mark Elder, Robin Ticciati e Edward Gardner e ha fatto le prime esperienze personali sul podio.

Il primo impegno importante dopo la vittoria al concorso, è quello di affiancare il grande direttore Michele Mariotti   al teatro alla Scala di Milano dove dirigerà I due Foscari” di Verdi, con un cast eccezionale: Placido Domingo, Anna Pirozzi, Luca Salsi, Francesco Meli tanto per citarne alcuni . Lo vedremo anche a Cagliari fra qualche mese, in occasione della Traviata, dove affiancherà Gerard Korsten.

La commissione che ha presenziato il premio “Paolo Vero” e che ha assegnato il premio a Leonardo Benazzi , era composta oltre che da Michele Mariotti anche da Roberto Abbado, Gianluigi Gelmetti e Alberto Zedda, nonché i sovrintendenti Massimo Biscardi e Mauro Meli, tutti amici di Paolo Vero.

Il promotore dell’iniziativa è Giancarlo Liuzzi, già collaboratore di Meli sia al Lirico di Cagliari che al Teatro Regio di  Parma . “Se con questi giovani faremo buone scelte, dice Liuzzi, il nome di Paolo Vero sarà riportato ancora per molti anni nei programmi di sala di tutto il mondo”.

Paolo Vero

 

 

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Nella metà degli anni ’70  cominciavo a muovere i primi passi nel mondo della musica classica. Ero iscritta al Conservatorio di musica della mia città nella classe di canto, frequentando così oltre che la materia principale anche quelle complementari come il pianoforte, il canto corale, il solfeggio ecc. In queste occasioni ci si incontrava con compagni che erano iscritti ad altre materie e fra queste c’erano gli studenti in composizione sperimentale, una materia per me sconosciuta. Un compagno mi spiegò che la musica sperimentale era un modo di fare musica utilizzando gli strumenti in maniera diversa. Ad esempio il pianoforte non veniva utilizzato solo con i tasti ma venivano spesso usate anche le sue corde, pizzicandole o percuotendole con bacchette, palline ecc. Una cosa che mi incuriosiva molto. In qualche occasione capitava che dopo la fine delle nostre lezioni andavamo a seguire qualche prova di composizione appunto, il cui maestro era Franco Oppo. Lui era un bel signore longilineo, di nobile aspetto, che ci permetteva di assistere alle sue lezioni. Seppi in seguito essere un compositore sardo molto quotato le cui opere avevano avuto già tanti riconoscimenti a livello internazionale. L’allora orchestra dell’Ente Lirico (oggi fondazione) eseguiva spesso opere sue. Ricordo benissimo di aver assistito alle prime prove di una sua opera intitolata Praxodia, vincitrice della Rassegna internazionale del Teatro da Camera indetta dalla Filarmonica Umbra. Questa fu la versione teatrale dell’omonima composizione che Oppo scrisse nel 1976 . In giuria c’era Goffredo Petrassi il quale giudicò il suo lavoro quale migliore composizione fra 100 presentate. Quest’opera, rispetto alla prima stesura era stata ampliata con delle poesie di Agostino Neto. L’organico era composto da un soprano, un basso, un complesso strumentale da camera e 5 attori. E poi ricordo ancora di aver assistito a tutta l’opera completa al Festival di Spoleto nel 1979 nel settore del teatro Sperimentale.

Ma il successo di Oppo con Praxodia non si fermò qui perchè venne poi eseguita a Varsavia al Festival internazionale di musica contemporanea e al Seminario Internazionale dei compositori di Boswil in Svizzera dove gli fu assegnato ancora un riconoscimento.

Molte furono le registrazioni e le trasmissioni radiofoniche che diedero risalto all’opera e al compositore sardo. In particolare la Deutsche Walle Rundfunk di Colonia gli dedicò una intera trasmissione.

Ogni anno, nelle stagioni dei concerti veniva inserita una sua composizione o una dei suoi allievi. Da professionista anche io ho potuto cantare in una composizione di Franco Oppo: l’Eleonora d’Arborea, poema drammatico in due parti che rappresentammo in tutta la Sardegna e come chiusura della tournée anche all’Anfiteatro Romano nel 1986. Il direttore era Alberto Peiretti e il regista Marco Gagliardo. (vedi foto) Le scene e i costumi era di Gianni Garbati e le maschere e i pupazzi del teatro delle Mani.

Il maestro Franco Oppo è scomparso ieri a 81 anni dopo una lunga malattia.

Nella foto sottostante la prima esecuzione cagliaritana di Praxodia nella Cripta di San Domenico con il soprano Ingrid Frauchiger e il baritono Franz Kunz. Il Direttore è Alberto Peiretti

 

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Fra gli artisti sardi vincitori di alcuni premi al concorso “Premio Abbado” 2015, c’è anche il sassarese Fabio Frigato , organista, che ha portato a casa un bel secondo premio ex equo con Francesca Ajossa nella difficile prova svoltasi al conservatorio di Perugia. Frigato è iscritto al triennio ordinamentale di Organo presso il Conservatorio di Sassari nella classe del prof. Adriano Falcioni.

Riepilogando quindi , gli artisti che hanno fatto onore alla nostra terra di Sardegna sono il sopranista Ettore Agati, primo premio per la categoria canto, e  Francesca Ajossa e Fabio Frigato, secondo premio ex equo per la sezione organo.

Il Premio Claudio Abbado è nato per valorizzare le eccellenze dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e rendere omaggio alla figura di un grande Maestro, vanto della cultura italiana nel mondo, obiettivi del bando per i Premi intitolati al Maestro Claudio Abbado, che sono stati assegnati nell’ambito dell’XI edizione del Premio Nazionale delle Arti.
Il MIUR ha messo a disposizione un milione di euro da destinare a studenti iscritti alle istituzioni AFAM negli anni accademici 2013-2014 e 2014-2015, per premiare l’eccellenza nella formazione artistica e musicale. Tali premi sono stati dedicati dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca alla memoria del Maestro e Senatore a vita Claudio Abbado.

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La prestigiosa giuria formata da Luciana D’Intino, Eva Mei, William Matteuzzi, Pietro Mioli e Piero Leoni non ha avuto dubbi nell’assegnare il Primo Premio del concorso “Abbado” al sopranista Ettore Agati . Il concorso che si è svolto a Bologna, prevedeva varie sezioni. Agati partecipava per il canto lirico.

Ettore Agati è di Iglesias, ha 25 anni , ed è laureando al Conservatorio “G. P. da Palestrina” sotto la guida del maestro Gianluca Belfiori Doro.  Agati però non è il solo sardo a portare a casa un bel premio. Per la sezione strumentale dello stesso concorso,infatti,  l’organista Francesca Ajossa si è classificata seconda (ex equo con Fabio Frigato). Anche lei proviene dal Conservatorio cagliaritano, ha solo 15 anni ed è allieva del maestro Angelo Castaldo.

Auguri e congratulazioni ai due giovani musicisti.

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Mentre si è in dirittura d’arrivo  al Festival della canzone italiana, anche qui in Sardegna si festeggiano i vincitori dei piccoli concorsi locali. Concorsi importanti che danno visibilità a tante belle voci che non hanno nulla da inviadiare a quelle che stanno calcando in questi giorni il palcoscenco di Sanremo.

Archiviata la premiazione degli over 40, martedì, con la finalissima, si è concluso il concorso  organizzato da Claudio Gasperoni in collaborazione con il BeB di Assemini.

 La Giuria, composta da Salvatore Tozzi (Musicista, arrangiatore, compositore, ha uno studio di registrazione a Quartu “STUDIO 71″) Silvia Murru (Studia presso la VMS Italia per insegnanti di Canto) Francesco Contu (Cantante, musicista e arrangiatore) Alessio Pizzoni (Cantante, Musicista, iscritto all’Accademia di Pianoforte a Roma), ha assegnato il primo premio a al cantante Marcello Matta dopo uno spareggio finale con Alessio Carta (erano a pari punti). Il pubblico è rimasto soddisfatto del risultato.

Auguri a tutti i ragazzi con l’augurio di non mollare mai e soprattutto di mantenere sempre vivo lo studio

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Il titolo vi anticipa ciò che sto per raccontarvi. Ieri è stata una serata a metà fra storia e musica.

Sono stata invitata come giurata ad un concorso artistico presso Serri piccolo centro dell’Oristanese, a pochi chilometri dal Santuario nuragico di Santa Vittoria  . Chi si avvicina in questa zona non può tralasciare di visitare questo tesoro. Una cooperativa di giovani si è presa carico di custodire e valorizzare questa zona dell’altipiano di Serri che comprende anche un Agriturismo.

In questo periodo sono particolarmente interessata a tutto ciò che appartiene all’Era nuragica per il fatto che il prossimo impegno che avrò col Teatro lirico sarà proprio la rappresentazione di un’Opera ambientata in questa epoca: I Shardana  di Ennio Porrino.

Giorgio, guida turistica della cooperativa, ci ha erudito nei minimi particolari su ogni parte del villaggio : dal pozzo sacro al recinto delle feste, dalla capanna al portico. Un’ora immersa nell’antica storia della mia Sardegna.
Ci siamo poi spostati nel paese dove tutto era pronto per il   concorso Una notte di stelle - Talentuosi si nasce che vedeva sul palco 27 giovani artisti provenienti da Serri e dalle zone limitrofe.
Con molto piacere ho appreso di alcune scuole , da cui proveniva la maggior parte dei candidati  . Ho visto tanto impegno e passione . Purtroppo rimane sempre un po’ di magone a dover scegliere qualcuno a cui dare la vittoria, ma se così non fosse,  si perderebbe quello spirito di competizione che invoglia i ragazzi a migliorare ogni giorno di più. Sarà poi solo il tempo a stabilire chi della musica e della danza  può farne una professione.

Il concorso di ieri comprendeva più discipline artistiche:la danza moderna , la ginnastica ritmica, il canto e un chitarrista.

La commissione quindi  era mista . Presidente della giuria era la ballerina Claudia Tronci, l’ideatrice e presentatrice della trasmissione di Videolina “di che danza 6” . Gli altri componenti, oltre alla sottoscritta, erano Enrico Atzeni , Andrea Congia,  Antonio Pintori, Stefania Anedda .

La serata è stata condotta da  Monica Tronci in maniera spigliata ed essenziale .

Che dire dell’ospitalità e della gentilezza del paese! Dal giovanissimo sindaco Samuele Gaviano al  vicesindaco, dai giovani dell’organizzazione ai
tanti amici locali . Mi ha colpito la generosità nei premi. Ogni azienda del posto ha dato un po’ del suo per poter rendere la gara ancora più viva : la cartoleria, il pastificio,  la macelleria, la rivendita di legna e carbone ecc.. Tutti i candidati hanno avuto un omaggio.

Il primo classificato per la categoria giovanissimi è stato Edoardo Demontis che con la canzone “Adagio” ha strabiliato tutti” . Una voce estesissima e timbrata oltre ad avere un’ottima musicalità. Il mio consiglio per l’insegnante e per l’allievo è quello di lavorare molto sulla tecnica oltre che vocale anche della respirazione e di non lasciarsi prendere dalla troppa generosità vocale. E’ un talento che per crescere deve solo aspettare.  La voce attraverserà il momento della muta e per questo non deve essere forzata con brani troppo impegnativi.

Il primo classificato per la categoria adulti invece è stato  Simone Pusceddu, voce, interpretazione e ritmo non sono mancati. Consiglio di proseguire nello studio e scegliere sempre la giusta tonalità dei brani in modo tale che con l’emozione non vi siano mai delle forzature.

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Ieri  sera si è svolta  la puntata finale di Controcanto.

Sullo stile delle più grandi trasmissioni di RAI e Mediaset, anche la TV regionale Videolina ha ideato un concorso per giovani cantanti di
musica leggera. Il format è più o meno lo stesso : cantanti che si esibiscono davanti ad una giuria che di volta in volta esprime pubblicamente il proprio giudizio particolareggiato.

 La trasmissione è stata condotta con simpatia dal duo comico Cossu e Zara e dal mago Zamu, artisti locali che ho avuto modo di apprezzare anche dal vivo .

Non mi sento di dare un giudizio particolareggiato sulla trasmissione perché purtroppo ne ho seguito solo alcune puntate . Ieri, alla puntata finale, è stato proclamato  vincitore: Alessio Carta.  Alessio ha una bella voce e una certa padronanza tecnica, e ciò che lo ha distinto dal mucchio è stata la sua interpretazione.  Avendo sentito Alessio dal vivo posso permettermi un giudizio . Alessio ha cantato con la voce e con l’anima ed è stato giusto premiarlo .

Ciò che mi ha lasciato un po’ perplessa è stata la giuria composta esclusivamente da musicisti strumentisti. Mancavano i tecnici della voce, i maestri di canto. Per quanto un musicista-strumentista  abbia comunque un’ infarinatura generale del canto, (al conservatorio tutti i musicisti studiano canto corale), non ho sentito nessuno che potesse dare un suggerimento tecnico sulla respirazione. Se mi chiamassero in una giuria di un concorso per pianisti, ad esempio, io non sarei stata certo in grado di esprimermi tecnicamente, per quanto anche io nei miei studi al conservatorio abbia studiato pianoforte. Ma non sono una pianista!
Alcuni cantanti in gara, nonostante le belle voci, avevano gravi carenze di tecnica respiratoria e sarebbe stato importantissimo sottolinearlo. Altrettanto dicasi per alcuni cantanti che abusavano di effetti così detti “graffianti” e  “ ingolati” spacciati per effetti blues, ma pericolosissimi per la buona salute delle corde vocali.  Ho sentito poi delle voci veramente fenomenali  a livello di estensione, di musicalità e intonazione, ma che erano totalmente prive di interpretazione e questo rendeva l’esecuzione monotona . Altri si esibivano facendo l’imitazione del cantante che ha reso celebre il loro brano. Sarò forse esagerata o come diciamo noi in Sardegna, “pibinca”. Ma davanti ad una serie di bravi cantanti vince chi ha tutte gli elementi  al posto giusto. Al di là di tutto è stato comunque  premiato chi meritava .

I  concorsi in generale, sono fatti anche per far “crescere”  chi vi partecipa, ed è giusto dare ai ragazzi che non vincono, i consigli per continuare lo studio mettendo in pratica i suggerimenti del proprio insegnante e non facendo di testa propria .

Il bravo cantante non è solo quello fa “l’acuto più lungo!”

 

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Vi presento oggi il nuovo video di Gianfranco Sgura, cantante giovanissimo  dalle ottime qualità vocali e musicali.

Lui è stato vincitore dell’ultima edizione del Concorso di canto Musicamore 2012 (v. curriculum) e personalmente lo sostengo perchè ritengo sia un artista valido ed originale. La sua è una voce particolare, scura per colore, quasi baritonale,  duttile, e adattabile a vari generi dal jazz al pop. E’ un ottimo interprete che sa trasmettere emozioni.  Ho avuto il piacere di sentirlo dal vivo questa estate durante il concorso IL GIRODORO di Taranto.  Ascoltatelo con  attenzione in questa cover “I don’t wanna miss a thing” nel video di Claudio Palma.


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Cala il sipario sul Festival di Sanremo dopo la proclamazione del vincitore Marco Mengoni.

Personalmente avrei gradito la vittoria dei Modà, perchè come pochi mi hanno trasmesso emozioni. Ma sappiamo che il televoto, (che nelle antiche edizioni non esisteva), può modificare e decidere ciò che la giuria tecnica stabilisce dietro un’attenta valutazione degli elementi: voce, interpretazione, intonazione, qualità del testo e della musica.

Comunque saranno le vendite sul mercato discografico (o virtuale) a stabilire il vero vincitore del 2013.

Che dire…C’è chi il Festival non lo guarda, giustamente perchè non gli piace, chi invece se lo spulcia, come me, e chi invece lo subisce.

Da noi la tradizione “tutti sul divano davanti alla TV” si è ripetuta anche stavolta con  la variante che insieme a noi c’erano PC, IPAD e SMARTPHONE per poter sentire in diretta il parere di amici e parenti. Il tifo, in generale,  era soprattutto per Elio e le storie tese che si è portato a casa ben due premi: migliore arrangiamente e premio della critica. Artisti geniali e originali oltre che per le canzoni anche nei travestimenti. Infatti il gruppo si è presentato prima con delle teste malformate versione Frankstein, e poi in versione  “tutti obesi“. Un plauso particolare deve andare assolutamente ai professionisti fuori scena come  i truccatori e i sarti che hanno saputo trasformare bene questi artisti. Il trucco teatrale è un settore davvero sorprendente. Ci sono dei grandi maestri-professionisti della trasformazione ai quali sarebbe stato giusto dare un premio. Non parlo solo di per il gruppo di Elio, ma anche per tutti gli altri artisti sul palco.

I truccatori , quelli televisivi,hanno un compito importante perchè l’immagine di un artista, al primo impatto, è  importante quanto la canzone. Quando ero ragazzina, per prima cosa mi colpiva l’immagine, poi la voce e dopo il testo.

Voglio fare i miei complimenti anche ai giovani ma in particolare alla mia conterranea Ilaria Porceddu che ha ben figurato.Una bella voce, un bel testo e una buona interpretazione, completati da una bella presenza associata ad  un look elegante e raffinato. I mie complimenti e l’augurio di una bella carriera perchè se la merita tutta.

Due parole sui presentatori.

Fazio e Littizzetto è sicuramente un’accoppiata vincente. Personalmente non gradisco certe volgarità di cui la Littizzeto fa uso . Lei è brava e intelligente e sono sicura che anche senza,  riuscirebbe  a mantenere viva l’attenzione del pubblico. Purtroppo dicasi lo stesso di Fazio che la spalleggia ma con un finto moralismo.

Da non lasciar cadere nel vuoto l’appello dei colleghi dell’Orchestra di Sanremo che , tramite un mega cartellone letto dalla Littizzetto, hanno sottolineato le difficoltà che anche il loro teatro sta attraversando , con a rischio tanti posti di lavoro.

Gian Mattia D’Alberto / lapresse
04-02-2013 Sanremo IM
spettacolo

 

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E’ Gianfranco Sgura il vincitore della 3^ edizione del concorso di canto online Musicamore 2012 per la sezione voci leggere proclamato dal popolo del web.


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E’ il baritono Carlo Asuni il vincitore per il web, del concorso di Canto online Musicamore 2012, per la sezione voci liriche.

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Roberto VecchioniE’ Roberto Vecchioni il trionfatore del Festival di Sanremo, con la sua bellissima poesia in musica

“Chiamami ancora amore”

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
http://www.angolotesti.it/
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore


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oscar pE’ una voce sassarese quella che ha conquistato il 1° premio al Concorso Internazionale di canto dedicato al soprano cagliaritano Giusy Devinu, bandito dall’Associazione Tetragramma di Sanluri: è il tenore

Oscar Piras.

Nato a Sassari nel 1982, dopo aver frequentato il Conservatorio L. Canepa di Sassari e l’Accademia di Belle Arti della sua città, ha studiato col tenore Gianni Mastino con il quale continua a perfezionarsi.

Nel Novembre 2008 è giunto finalista al XXV° Concorso internazionale di canto “Maria Caniglia” di Sulmona, ha vinto la borsa di studio assegnata dall’Ateneo internazionale della lirica di Sulmona ed è risultato vincitore del 2° premio del Concorso internazionale di canto “Giacomo Lauri-Volpi”. E’ risultato vincitore del 1° premio di canto lirico “Giusy Devinu”. Tra i suoi impegni solistici si ricordano le esecuzioni del Requiem di Mozart, Beatus Vir di Vivaldi, i Carmina Burana di Orff, i Liebeslieder Walzer di Brahms, Il gatto con gli stivali di Marco Tutino (per l’Ente Concerti Marilisa De Carolis di Sassari), Treemonisha di Scott Joplin. Per il Teatro Lirico di Cagliari, oltre ad aver cantato in numerosi concerti dedicati all’opera, si è esibito nell’ambito della stagione concertistica 2007-2008 in un concerto dedicato a F.Schubert. Sempre con il Teatro Lirico di Cagliari ha cantato nell’ opera “La Sonnambula” (Elvino) eseguita in forma di concerto. Nuovamente in forma di concerto con il coro e l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, ha eseguito “l’Elisir d’amore” di G. Donizetti nel ruolo di (Nemorino). Nel Settembre 2009 ha vestito i panni del Duca di Mantova nel Rigoletto di G. Verdi eseguito nell’ambito della 62° stagione Lirica del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e portato in tournèe nei maggiori teatri dell’ Umbria.


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E’ rientrato nella sua casa di Pirri, Marco Carta (anche se solo per pochi giorni),il vincitore dell’ultimo Festival della canzone italiana a Sanremo.

(continua…)

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Radio Deejay non trasmetterà la canzone di Marco Carta?

(continua…)

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