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Villa Fanny e la Associazione Culturale “Millenote” sono liete di invitarvi a trascorrere una magica serata all’insegna del gusto e della buona musica. Nella verde cornice dei giardini della villa, lasciatevi incantare dai sapori del nostro buffet e dalla maestria dei musicisti.

Programma del Concerto / Buffet / 9 luglio 2017 – h 21.00

QUADRI D’OPERA
Intrighi e amori da Mozart a Puccini
Concerto per soprano, tenore, baritono, coro e pianoforte

Soprano, Tiziana Pani
Tenore, Damiano Caria
Baritono, Riccardo Spina
Coro, corale nostra signora di Bonaria
Pianoforte, Manuele Pinna
Direttore del coro, maestro Andrea Cossu

INGRESSO SU PRENOTAZIONE
BIGLIETTI DISPONIBILI SINO AD ESAURIMENTO

Per informazioni e prenotazioni, prevendite e pacchetti:
Tel. 070 8587300
booking@hotelvillafanny.it

Viale Merello 43

Cagliari

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Sarà la Forte Arena ad ospitare Il Rigoletto di Giuseppe Verdi , produzione del Teatro Lirico di Cagliari , che vedrà nel ruolo del protagonista il mitico  baritono Leo Nucci . L’opera verdiana sarà il primo di una lunga serie di spettacoli della location di Pula (CA) di cui troverete ampia descrizione cliccando su questo link.   Di seguito il cast e le date dell’opera

Forte Arena

Forte Village Resort, Santa Margherita di Pula

sabato 10 giugno 2017, ore 21.30

sabato 17 giugno 2017, ore 21.30

sabato 24 giugno 2017, ore 21.30

Rigoletto

melodramma in tre atti

libretto Francesco Maria Piave, dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo

musica Giuseppe Verdi

personaggi e interpreti

Il Duca di Mantova Antonio Gandìa

Rigoletto, suo buffone di corte Leo Nucci (10)/Giovanni Meoni (17, 24)

Gilda, sua figlia Barbara Bargnesi

Sparafucile, bravo Cristian Saitta

Maddalena, sua sorella Martina Serra

Giovanna, custode di Gilda Leonora Sofia

Il Conte di Monterone Gocha Abduladze

Marullo, cavaliere Nicola Ebau

Matteo Borsa, cortigiano Enrico Zara

Il Conte di Ceprano Francesco Leone

La Contessa, sua sposa Ivana Canovic

Usciere di corte Francesco Leone

Paggio della Duchessa Ivana Canovic

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

regia Joseph Franconi Lee, da un’idea di Alberto Fassini

scene e costumi Alessandro Ciammarughi

luci Fabio Rossi

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione

e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.

Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale”

che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020.

Prezzi biglietti: platea (posto unico) € 40,00 (intero), € 20,00 (ridotto).

La riduzione del 50% è applicata agli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2017 e ai giovani under 30.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

 

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L’età anagrafica, per Placido Domingo non è un problema. Per la maggior parte dei cantanti, soprattutto lirici ,questa è un’età in cui ci si dedica a sfogliare l’album dei ricordi di una grande carriera passata. Per lui non è così. Una voce ancora apprezzabile , ma con un registro vocale diverso, si è reinventato interpretando ruoli da baritono. Eccolo quindi, ancora alla Scala dal 18 giugno all’8 luglio nel Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi.

L’elegante produzione firmata da Federico Tiezzi, battezzata nel 2010, ritrova nel ruolo del titolo, i due baritoni più richiesti oggi , con Domingo  anche Leo Nucci i quali si spartiranno da grandi interpreti il corno ducale del tormentato doge genovese.

La grande novità è tuttavia un altro atteso ritorno, quello di Myung Whun-Chung sul podio di un’opera alla Scala. Ad oltre sei anni dall’Idomeneo dell’ottobre 2009, il grande maestro coreano torna dirigendo per la prima volta qui un’opera di Verdi.

La scelta in un’occasione tanto importante non poteva che cadere sul Simon, partitura della maturità verdiana ricca di sfumature e colori, già affrontata da Chung con straordinario successo a Venezia: una lettura originale e poetica che gli è valsa il Premio Abbiati come miglior direttore del 2014.

Il suo legame con qu esto complesso dramma, che inscena l’eterno scontro fra affetti familiari e rivalità politiche, nasce d’altronde da molto lontano: la prima volta che Chung mise piede a Milano poco più che ragazzo non lo fece per dirigere ma per studiare proprio la partitura del Simon Boccanegra. Il prossimo 18 giugno chiude dunque un cerchio ideale.

Nel candido ruolo della giovane Amelia/Maria, si alterneranno Carmen Giannattasio (già protagonista due anni fa) e Krassimira Stoyanova (straordinaria e acclamata Marescialla in questi giorni con ilRosenkavalier). La generosa parte tenorile di Adorno avrà la voce calda di Giorgio Berrugi, mentre il severo Fiesco e l’infido Paolo saranno rispettivamente il basso russo Dmitry Beloselskiy e Massimo Cavalletti. Un cast di altissima levatura al servizio di Chung, per un’esecuzione verdiana che si ann uncia memorabile.

Biglietti da 14 a 230 euro più prevendita (da 7 a 115 euro più prevendita per la recita del 22 giugno di ScalAperta al 50%).

 

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E’ forse la scena più drammatica dell’opera Turandot , quella in cui Liù canta la romanza “Tu che di gel sei cinta” e poi si toglie la vita per  difendere il segreto col nome dell’uomo che ama.

Io cantavo a pochi metri di distanza da lei, dal soprano Maria Katzarava, e vi garantisco che è stato molto difficile trattenere le lacrime in quegli istanti, davanti alla drammaticità della scena e soprattutto per la sua grande interpretazione . Da allora sono passati quasi due anni e la carriera del soprano messicano   ha avuto una veloce evoluzione.

Per me è un grande onore poterla ospitare ancora nel mio blog Musicamore   (clicca qui per leggere la prima).

Dopo che hai interpretato a Cagliari il ruolo di Liù, la tua carriera è andata sempre in crescendo. Quali sono le soddisfazioni maggiori riscontare in questo perido?

la Micaela della Carmen di Bizeta al Carlo Felice di Genova . Poi ho dovuto lasciare l’Italia per interpretare due nuovi ruoli: Leonore nel Fidelio di Opera Carolina e  Amelia d’Egmont nel Duca d’Alba al Teatro di Oviedo. Ma ciò che mi ha dato maggior soddisfazione  è stato affrontare per la prima volta il ruolo  di Desdemona nell’ Otello verdiano, al Teatro del Liceu di Barcellona lo scorso gennaio.

 Come concili il tuo lavoro con i tuoi affetti?

Questa è una carriera difficile per ciò che riguarda i propri affetti perchè  si viaggia spessissimo e gli “affetti” risentono della lontananza, ma non si può fare diversamente.Questi sono i rischi del mestiere.

Le persone a te care ti seguono e ti incoraggiano?

Certamente! Sono stata molto fortunata ad avere attorno  persone care  che credono in ciò che faccio dandomi sempre tutto il loro loro sostegno.

Quale direttore d’orchestra  ricordi maggiormente e perchè?

Sicuramente due grandi:  Zubin Mehta e Placido Domingo. Due artisti immensi.

E l’opera in cui ti senti più a tuo agio?

Liù è il personaggio che sento mio perché è un ruolo che mi porta fortuna e soprattutto  piace molto al pubblico, ma c’è anche Juliette . Devo molto a questo personaggio grazie al quale ho vinto Operalia 2008, il concorso lirico che ogni anno si svolge in una delle capitali mondiali della musica.

 Quanto e come studi per mantenere la tua voce sempre in forma?

Studio molte ore al giorno soprattutto quando devo preparare un nuovo ruolo, ma non mi fermo neppure quando sono impegnata in qualche produzione.

 Il tuo lavoro ti porta sempre ad avere la valigia pronta. Ci sono momenti in cui pensi di abbandonare tutto per la stanchezza?

Penso che sia normale (e non credo di essere la sola) a desiderare ogni tanto di voler lasciare tutto. A volte è davvero difficile, soprattutto quando ti accorgi che in un anno puoi tornare a casa non  più di qualche mese. Però le soddisfazioni di  questa carriera sono molte e quindi prevale  l’amore per la musica e per il pubblico.

 Quali sono i tuoi prossimi impegni ?

In aprile canterò un concerto a Mumbay con Zubin Mehta e Andrea Bocelli.  Con Andrea poi farò una tournée in Asia. Subito dopo sarò in  concerto a Vienna con Juan Diego Florez.

A giugno canterò Marguerite nella produzione di Faust dell’ Opera di Losanna, dopo di che, avrò il piacere di cantare la nona di Beethoven al Festival di Saint-Denis sotto la direzione di Michele Mariotti.

Tornerò tornerò alla mia amata Liù  e questa volta al Festival Castell de Peralada (Catalogna), e come sapete già, a settembre debutterò nella Madama Butterly al Massimo di Palermo.

Fantastico! Ti ringrazio di cuore anche a nome di tutti i lettori che ti seguono attraverso queste mie pagine.  katzaravamaria.com


YouTube Video

 

 

 

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foto Montacchini

Il 1° marzo 2016 sarà Piero Pretti, tenore nuorese, a sostituire il messicano Rolando Villazón,  nel ruolo di Alfredo Germont nella Traviata di Verdi,  produzione di Richard Eyre.  Villazón  è stato costretto ad abbandonare per motivi di salute. Pretti coprirà anche le date  del  4 e del 7 marzo 2016.

Piero Pretti non è al debutto per quest’opera anzi, il ruolo di Alfredo Germont è uno dei personaggi più adatti al suo timbro vocale, e per questo motivo   lo esegue più frequentemente. Di recente  ha ricoperto questo ruolo anche al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia e al Teatro dell’Opera di Vienna.

Nel suo repertorio ci sono anche altri ruoli importanti e impegnativi: Rodolfo ne La Bohème  che ha cantato allo  Staatsoper di Vienna;  il tenente B.F. Pinkerton della Madama Butterfly all’ Opéra di Parigi e Edgardo nella Lucia di Lammermoor alla Scala di Milano e Hamburg State Opera.

Il suo debutto al Royal Opera invece è avvenuto nella stagione 2014/15  come   Duca di Mantova del Rigoletto  di Verdi nella produzione di David McVicar,  un ruolo che ha cantato sempre alla Scala di Milano, alla Deutsche Oper di Berlino, al  Bavarian State Opera e al  Teatro Regio di Torino .

 

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Ogni tanto mi sorgono delle curiosità su cose che fino a poco tempo fa non mi sfioravano minimamente.

Ultimamente mi è venuto da  pensare  ai personaggi femminili delle opere Liriche, quelli più famosi che vivevano in un’epoca molto diversa dalla nostra, e su come sarebbero stati oggi.

Prendiamo ad esempio Gilda, protagonista dell’opera Rigoletto. Ragazzina adolescente (e qui è inevitabile non fare paragoni tra le adolescenti di oggi e di allora), che vive con un padre vedovo   che per mestiere fa il Giullare di corte. Oggi potrebbe essere il comico televisivo o il clown del circo. Lei, una di quelle adolescenti esposte ai pericoli della Rete web.

Violetta, protagonista femminile dell’opera La Traviata. Giovanissima anche lei ,che per motivi non ben identificati decide di fare la bella vita, frequentando nobili anziani e danarosi che le possano garantire una vita di lusso e continuo divertimento. Ma poi, si sa , all’amore non si comanda ed è bastato uno sguardo e una malattia incurabile per capire che i soldi non fanno la felicità. Inevitabile  il paragone con le starlette TV di oggi che si sono vendute al milionario di lusso per qualche capo firmato e qualche comparsata televisiva.

Insomma, nonostante stiamo parlando di epoche diverse la sostanza non cambia. La ragazzina ingenua che cade in trappola c’era allora come oggi e così la giovane prostituta arrivista. Considerazioni personali  .

Il cantante lirico  Cristiano Cremonini tenore e scrittore, ha avuto una curiosità simile alla mia. Avendo vissuto molte storie sul palcoscenico accanto a questi personaggi femminili,  è voluto andare a fondo sulla vita di alcune  alcune di loro ,  per capire quanto ci sia stato di vero o romanzato nelle loro vite. Cosa e chi ha ispirato Puccini, Verdi, Donizetti a musicare le storie di queste donne?

Cremonini ha raccolto nel suo nuovo libro la storia di otto eroine del melodramma. Il libro si intitola “Opera d’amore. Donne del melodramma fra letteratura, storia e mito”.

Se anche voi siete curiosi potrete acquistare il libro cliccando sul link della libreria online UNILIBRO .

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Mauro Secci

Questa sera, per tutti gli amanti dell’Opera Lirica, propongo un bellissimo concerto con le più belle romanze dell’800. I protagonisti saranno giovani artisti cagliaritani. Tutte belle voci “sfornate” dal nostro conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

La sede è quella del centro culturale Il Lazzaretto, nel cuore del suggestivo “Borgo Sant’Elia“,  nel suo cortile interno, dove spira una bella brezza perchè a due passi dal mare. In questo Agosto torrido vi garantisco che è un vero piacere.

Ecco di seguito il programma

Paola Spissu soprano
Martina Serra mezzosoprano
Mauro Secci tenore
Riccardo Spina baritono

Giancarlo Salaris al pianoforte

Programma di Sala:

“Madamigella Valery” La Traviata – Verdi
“Habanera” Carmen – Bizet
“Sappia la sposa mia” Macbeth – Verdi
“Quando le sere al placido” Luisa Miller – Verdi
“Seguedille” Carmen – Bizet
“Udiste? Come albeggi” Trovatore – Verdi
“Aria delle carte” Carmen – Bizet
“La donna è mobile… un dì se ben…” Rigoletto- Verdi

Ingresso 10€

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La prima volta che il regista italiano Dario Argento, ( famoso per i suoi triller di sangue), si è dedicato all’Opera lirica, è stato nel giugno del 2013 come  regista  del Macbeth di Giuseppe Verdi al teatro di Novara.  Adesso ripeterà l’esperienza con un’opera di Donizetti, la  Lucia di Lammermoor, al Teatro Carlo Felice di Genova.

Desirée Rancatore sarà la drammatica protagonista . Il soprano palermitano  ritorna così nei panni di uno dei ruoli che l’hanno resa famosa a livello internazionale e interpreterà Lucia dal 21 febbraio e le repliche del 27 febbraio e 1 marzo. I colleghi che l’affiancheranno nei ruoli principali saranno il tenore americano Stephen Costello nel ruolo di Edgardo, e il baritono Stefano Antonucci come Enrico. L’orchestra del teatro sarà diretta dalla bacchetta di Giampaolo Bisanti, giovane direttore che qui a Cagliari abbiamo apprezzato diverse volte . L’ultima sua lunga permanenza è stata in occasione della Turandot estiva.

C’è molta aspettativa per la regia di Dario Argento il quale ha dichiarato  che la sua sarà “una Lucia inquietante”, di sicura riuscita grazie anche all’esperienza della Rancatore

Desireé Rancatore ha debuttato quasi dieci anni fa a Bergamo, questo ruolo  registrando l’opera sia in CD che in DVD. L’ha poi ripreso in teatri come il Bunka Kaikan di Tokyo, la Opernhaus di Zurigo, il Regio di Parma, l’Opéra d’Avignon, il Massimo di Palermo, il Nationaltheater di Mannheim o il Teatro Gayarre di Pamplona.

www.desireerancatore.com

https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

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L’Associazione Musicale “Europa InCanto” indice audizioni di canto lirico finalizzate alla messa in scena dell’opera “LA TRAVIATA” di G. Verdi che sarà realizzata in forma ridotta con accompagnamento al pianoforte, nei mesi di Aprile – Maggio 2015 presso il Teatro Argentina di Roma e il Teatro Comunale “Mario del Monaco” di Treviso. Tale messa in scena rappresenta la fase finale del progetto didattico musicale Scuola InCanto, ideato per la diffusione dell’opera lirica tra i più giovani e rivolto agli studenti delle scuole dell’obbligo.

Le audizioni si terranno nei giorni mercoledì 11 marzo e giovedì 12 marzo presso il Teatro Argentina di Roma, in Largo Argentina n.52 – 00187 Roma

Si prenderanno in esame le vocalità per i ruoli di:

  • Violetta Valéry (soprano)
  • Flora Bervoix, (mezzosoprano)
  • Alfredo Germont (tenore)
  • Giorgio Germont, (baritono)
  • Gastone, (tenore)
  • Il barone Douphol (baritono)
  • ll marchese d’Obigny (basso)

La Commissione esaminatrice, presieduta dal M° Angelo Gabrielli, Manager aritistico e direttore dell’Agenzia “Stage Door Opera Management” e composta da altre personalità del settore artistico, valutera? i candidati in base alla loro preparazione vocale e scenica. Le decisioni della Commissione sono inappellabili.

L’esito dell’audizione sarà comunicato successivamente solo ai candidati risultati idonei. I cantanti selezionati parteciparanno nel mese di Aprile 2015 a corsi e masterclass di perfezionamento incentrati sulla messa in scena dell’opera La Traviata. In base al ruolo assegnato verrà stabilito il calendario con impegno di prove e recite.

PROGRAMMA AUDIZIONI:

Ai candidati è richiesta obbligatoriamente l’esecuzione a memoria di numero DUE ARIE tratte dal repertorio lirico italiano, di cui

  1. un’aria d’opera a scelta dei seguenti autori: Rossini, Bellini, Donizetti.
  2. un’aria tratta dal repertorio operistico verdiano. Ogni candidato ha facoltà di presentare il ruolo intero per cui si presenta. Per i candidati ai ruoli di Violetta Valery, Alfredo Germont e Giorgio Germont è d’obbligo l’esecuzione delle seguenti arie:

-       Violetta: “È strano! È strano…Follie! Delirio vano è questo…Sempre libera”

-       Giorgio Germont: “Di Provenza il mar, il suol”

-       Alfredo Germont: “De’ miei bollenti spiriti”

Sarà facoltà della commissione chiedere al candidato di ripetere del tutto o in parte l’esecuzione dei brani ed eventualmente di eseguire vocalizzi adatti alla propria vocalità.

L’Associazione metterà a disposizione un pianista accompagnatore, ma è facoltà di ogni candidato essere accompagnato, a proprie spese, da un pianista di fiducia.

I candidati sosterranno l’audizione a titolo gratuito senza alcun tipo di rimborso. Europa InCanto si riserva la facolta? di effettuare video e audio registrazioni delle audizioni, e di utilizzarle, in parte o integralmente, per scopi promozionali senza corrispondere onorari di alcun genere ad alcun interprete.

La richiesta di candidatura o di eventuali informazioni deve essere inviata all’indirizzo di posta elettronica: info@europaincanto.it entro il giorno 06 marzo 2015 con indicato:

  • DATI ANAGRAFICI con recapito telefonico e mail personale
  • il RUOLO per cui si richiede la candidatura
  • indicazione dei BRANI che saranno eseguiti in audizione
  • AUTORIZZAZIONE ai dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003.

Inoltre le richieste di candidatura dovranno contenere i seguenti allegati:

  • spartiti dei brani che si intende eseguire in formato pdf
  • fotocopia del documento d’identità e codice fiscale/tessera sanitaria in formato pdf
  • n. 1 foto figura intera
  • curriculum vitae con le esperienze nel settore

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Questa mattina, al Teatro lirico di Cagliari si è tenuto un cencerto-lezione per i ragazzi delle scuole elementari del Convitto di Cagliari e delle scuole medie Rosas di Quartu Sant’Elena. Il tema era quello della professione dell’artista del coro.

Dopo un’ esposizione del maestro Eugenio Milia (responsabile della diffusione dell’attività del teatro nelle scuole), dove presentava il coro e le differenze vocali delle varie sezioni (soprani, contralti,tenori,bassi),  il maestro Gaetano Mastroiaco ha diretto il coro in un famossissimo brano verdiano, il”Fuoco di gioia” tratto dall’Otello di Giuseppe Verdi in cui le voci hanno una scrittura musicale tale da emulare il rumore delle scintille del fuoco nell’atmosfera che si crea intorno ad un falò .

L’artista del coro Giuliana Carone ha poi evidenziato la differenza fra le voci  impostate della lirica e quelle della musica leggera e il percorso di studi di un artista del coro che non si limita solo alla voce ma anche allo studio del pianoforte e a quello di tante altre materie tra le quali  la storia della musica e l’arte scenica. Gli artisti del coro infatti non solo cantano ma si differenziano dai coristi perchè recitano in palcoscenico indossando costumi di scena trucco e parrucche. I ragazzi sono stati attentissimi e forse  perchè  erano stati preparati dai loro insegnanti a questo evento. Si sono eseguiti poi altri brani corali tratti da opere  di Donizetti e Leoncavallo. Oltre alla direzione del maestro Mastroiaco, il coro è stato accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Mudu.

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La Stagione 2012/2013, dedicata al bicentenario Verdi-Wagner, volge al termine con le ultime repliche di Aida, sotto la direzione di Gianandrea Noseda, nella grandiosa regia di Zeffirelli.

Per il balletto, tornano in scena le nostre étoile Svetlana Zakharova e Roberto Bolle (nella foto col mezzosoprano Irene Macutan)che, dopo il successo di Giselle, interpreteranno uno dei capolavori di Kenneth MacMillan,   L’histoire de Manon,  eccellente esempio della capacità del grande coreografo scozzese di fondere tradizione e spirito innovativo. Ospite la straordinaria Natalia Osipova.

Per gli amanti del bel canto appuntamento imperdibile il 18, con il recital del tenore Juan Diego Flórez.

L’anno verdiano entrerà poi nel suo momento più caldo. Se Aida chiude infatti, la Stagione in corso, sarà La traviata ad aprire la nuova, il 7 dicembre.

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Oltre 700 sale cinematografiche in tutto il mondo proietteranno il prossimo 9 luglio in contemporanea sui loro maxischermi, grazie alla diretta Rai, il Rigoletto di Verdi allestito nel Teatro Antico di Taormina (Messina), realizzato da Enrico Castiglione insieme alla costumista Sonia Cammarata. Il titolo inaugurera’ la ricca stagione musicale, diretta dallo stesso Castiglione, che si protrarra’ fino a settembre.

Gli  interpreti saranno:

 

CARLOS ALMAGUER  ”Rigoletto”

GIANLUCA TERRANOVA “Duca di Mantova”

ROCIO IGNACIO “Gilda”

GIANFRANCO MONTRESOR “Monterone”

ENRICO CASTIGLIONE Regia & Scene

SONIA CAMMARATA Costumi

Gianluca Terranova è considerato tra i miglior interpreti al mondo nelle vesti del volubile Duca, affascinante e seduttore, ruolo vocalmente impervio che ha sancito il suo definitivo lancio internazionale, prima all’Arena di Verona e alla Scala, e in rapida successione nei maggiori teatri d’Europa e oltreoceano.

Gli appassionati che hanno apprezzato Gianluca Terranova nella fiction “Caruso, la voce dell’amore”, potranno ora ammirarlo dal vivo nella pienezza dei suoi mezzi vocali e attoriali, rendere omaggio al bicentenario della nascita di Verdi.

Non è la prima volta che la lirica va’ al cinema. Qualche anno fa assistetti all’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala con una Carmen. Ci fu il pienone. Mai visto il cinema tutto esaurito come allora.

Dovrebbero andarci quelle persone che sono convinte che la lirica non ha seguito!

Spero davvero che l’iniziativa riscuota il successo delle volte precedenti.

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In occasione della Giornata Europea della Musica, riflessioni, dibattiti e tanta musica per parlare del taglio dei finanziamenti alla cultura e nello specifico al Teatro Lirico Di Cagliari.

Una giornata alla scoperta del Teatro, dei suoi spazi, dei laboratori e di quanto accade dentro e fuori le scene attraverso dei percorsi musicali e non, di quanti in teatro ci lavorano e quanti il teatro lo sostengono.

Tutti i dettagli della giornata li trovate nel blog dei Lavoratori del teatro lirico NON ZITTITE L’ARTE (cliccate in questo link).

La giornata si chiuderà con un grande concerto verdiano (sempre gratuito) . Di seguito il programma.

TUTTI A TEATRO… TRANNE I TAGLI!

Teatro Lirico di Cagliari, venerdì 21 giugno 2013, ore 21

 concerto straordinario “Omaggio a Giuseppe Verdi”

nel 200° anniversario della nascita

 Orchestra e Coro del Teatro Lirico

direttore Fabrizio Maria Carminati

soprano Cristina Giannelli

tenore Gabriele Mangione

baritono Francesco Verna

maestro del coro Marco Faelli

 Inno di Mameli

Macbeth Che faceste? dite su!

Luisa Miller Sinfonia

Otello Fuoco di gioia

Nabucco Sinfonia

Nabucco Và pensiero

La Traviata De’ miei bollenti spiriti

La Traviata Madamigella Valèry? Son io!

La forza del destino Sinfonia

Macbeth Patria oppressa

La Traviata Libiamo ne’ lieti calici

ingresso libero

 

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Ci sono persone appassionate d’Opera lirica e di danza e queste passioni vengono soddisfatte quasi sempre entrambe proprio durante una rappresentazione operistica. Spesso infatti capita che all’interno di un’Opera vi sia anche un intervento danzato. Famosissime le danze in Aida, nella Carmen di Bizet, nella Traviata ecc.

Verdi, quando scrisse il Macbeth, non aveva previsto un intervento danzato, ma lo aggiunse in un secondo tempo in occasione dell’edizione francese del 1865   forse perchè la prima versione non ebbe un grande successo.

Esso rappresenta probabilmente la più bella incursione di Verdi nel regno della danza, caro al melodramma francese, unendo la consueta perizia teatrale ad una solida scrittura sinfonica, che si rivela anche con l’uso di quasi tutti i timbri dell’apparato orchestrale.

Inoltre egli modificò numerosi passi, ne tagliò altri e riscrisse ex novo (testo compreso) il coro “Patria oppressa“.

La versione cagliaritana, in fase di preparazione in questi giorni, è forse la versione più ricca di danza. Il regista coreografo Micha van Hoecke infatti ha previsto che anche durante le parti cantante, il corpo di ballo mimi ciò che cantano coro e solisti.

Ecate  sarà interpretata da Marzia Falcon , Il corpo di ballo è l’ Ensemble di Micha van Hoecke

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Dal 1 marzo, in tutte le librerie specializzate è possibile trovare l’Otello di Giuseppe Verdi nella versione a fumetti.  

“Non è l’opera in versione facilitata – spiega Aldo Sisillo, direttore della Fondazione Teatro Comunale che produce il volume – tantomeno l’opera spiegata ai ragazzi. È invece un modo per osservare l’opera lirica attraverso uno dei linguaggi della contemporaneità. Oltretutto, quella del fumetto è una realtà che a Modena vanta una tradizione di eccellenza e ci pareva giusto cogliere questa occasione per creare una sinergia fra due mondi apparentemente così distanti”.

Stefano Ascari è l’autore della sceneggiatura, e responsabile soprattutto della difficile sintesi della storia di invidia e gelosia fra Otello, Jago e Desdemona. Ascari è già autore degli altri tre numeri usciti fra 2011 e 2012: Macbeth, Romeo e Giulietta e Traviata.

Ascari si è formato nello studio di Massimo Bonfatti, l’autore di Cattivik, e ha curato recentemente le sceneggiature per Mytico! di RCS-Corriere della Sera. I disegni sono di Alberto Pagliaro, autore fiorentino molto noto in Francia dove svolge la maggior parte della sua attività.

“Nella caratterizzazione di questo Otello, Pagliaro ha interpretato influenze diverse – racconta Ascari -. C’è un immaginario tecnologico e fantascientifico che tradisce senz’altro un’ispirazione giapponese. Anche nell’espressività dei volti abbiamo attuato alcune scelte di caratterizzazione registica mutuate dal manga, semplicemente perché il fumetto giapponese ha una grande attenzione e una grande capacità nel raccontare l’espressività dei personaggi, soprattutto in una gamma di espressioni più forti, come nella tragedia di Otello, mentre il nostro fumetto più tradizionale rende meglio in situazioni di dialogo e in azioni dai toni più moderati”.

Per la realizzazione del fumetto e dell’intera collana Lirica a strisce, la Fondazione Teatro Comunale si è avvalsa della collaborazione dell’agenzia modenese Labirinto Comunicazione.

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Verdi nella Versailles dei

Duchi di Parma

Concerti-aperitivo alla Sala del Trono

della Reggia di Colorno

 

Ideazione e organizzazione: Parma Operart

in collaborazione con: Antea, Comune di Colorno, Provincia di Parma

Direzione artistica di Eddy Lovaglio 

23 marzo – 15 giugno 2013

   Dal 23 marzo al 15 giugno la Sala del Trono della Reggia di Colorno ospiterà una ricca rassegna di concerti e incontri su temi Verdiani indagati da più punti di vista, in una cornice sontuosa e raffinata che, oltre a riecheggiare delle note del Maestro, offrirà la possibilità di immergersi nell’atmosfera del Ducato di un’età passata, scavalcando i confini del tempo per immaginarsi spettatore e protagonista dei concerti che riempivano i salotti italiani di fine Ottocento.

La musica di Verdi è il prodotto più duttile e ricco del XIX secolo, capace di essere allo stesso tempo raffinata e semplice, colta e popolare,  e fu il frutto di una mente visionaria e appassionata quale quella del Maestro. Per queste ragioni gli artisti proposti in rassegna interpretano in maniera sempre differente, attenta e mai banale, le mille sfaccettature di un Giuseppe Verdi ancora moderno e sorprendente, attualizzando il suo messaggio di “musica come opera d’arte globale” attraverso trascrizioni accurate e inconsuete, sviluppate sia con la ricerca filologica che con l’intervento creativo originale. Nascono in questo modo nuove forme artistiche capaci di arrivare dritto al cuore dello spettatore scavalcando i confini dei generi, degli strumenti, del repertorio.

In questo senso infatti le due arpiste di Alchimia Duo, Alice Caradente e Alessandra Ziveri, a cui è affidato il compito di aprire la rassegna sabato 23 marzo alle 18, trasportano la forza della musica d’orchestra nelle corde del loro scenografico strumento, mentre il soprano Barbara Aldegheri eseguirà brani dalle più famose arie operistiche.

Va nella direzione di un’interpretazione vivace e rinnovata, con accenti brillanti e divertenti, anche l’appuntamento del 13 aprile (ore 19) con il Quartetto Eccentrico per Opera in pillole: da Mozart a Verdi”, nel corso del quale il quartetto di fiati si esibirà nelle più belle overture dando prova di un forte affiatamento e una grande qualità artistica: tra musica e sketch divertenti, l’ensemble guidata da Massimo Ghetti saprà raccontare al pubblico non solo la storia della musica operistica, ma anche i retroscena della creazione musicale.

Il 27 aprile (ore 19) il soprano Halla Margret, accompagnata al pianoforte dal Roberto Barrali, farà invece rivivere in un delizioso concerto lirico vocale la produzione meno conosciuta del giovane Verdi, quella delle sue romanze da camera. Nel recital dal titolo “Quando penso a Verdi…” si entrerà in un universo più intimo, quello del Verdi uomo e non solo musicista, e l’attrice Maria Antonietta Centoducati nei panni di Giuseppina Strepponi leggerà alcune lettere scritte da Verdi tracciandone un significativo ritratto.

Maggio (sabato 4 alle 19) si apre con un appuntamento dedicato al Novecento che verterà sulle due grandi protagoniste-antogoniste della lirica, Renata Tebaldi e Maria Callas, messe a confronto nelle loro interpretazioni del ruolo di Aida. Grazie ad un nome illustre della critica musicale come quello di Vincenzo Ramòn Bisogni, già biografo della Tebaldi e vivace comunicatore, ci si immergerà in un pomeriggio di ascolti, aneddoti, racconti, al termine del quale il mondo dell’opera, tra tradizione e innovazione, non avrà più segreti.

Si prosegue il 25 maggio (ore 19) con l’Anthology Ensemble (Alice Caradente all’arpa, Denis Zannani al violino e Francesco Saccò al violoncello) impegnata a interpretare in una chiave classica e raffinata un programma davvero accattivante: con il concerto dal titolo “Sempreverdi” si ripercorrono i temi più “popolari” e immediati delle opere verdiane, mettendone in luce la costruzione musicale intramontabile e ancora aperta a trascrizioni che arricchiscono di colori sempre nuovi uno dei repertori più rappresentanti al mondo.

A margine della rassegna, dal 10 al 14 giugno la Reggia di Colorno ospiterà anche il Masterclass lirico con il grande tenore Nicola Martinucci, che ha solcato i più importanti palcoscenici del mondo in una carriera più che decennale. Oggi riconosciuto come Maestro impagabile per scrupolo e passione, si dedica costantemente alla formazione dei più talentuosi giovani cantanti lirici. Il 15 giugno (ore 19) la rassegna concertistica si chiuderà con il concerto degli allievi del Maestro che si esibiranno nelle romanze più amate del melodramma, con particolare attenzione ai temi Verdiani.

 Tutti i concerti avranno luogo nella Sala del Trono della Reggia di Colorno, e al termine i partecipanti potranno gustare un delizioso aperitivo sulla terrazza della Reggia che si affaccia sui giardini.

Musica, arte, cultura e storia, insieme al gusto dello stare insieme, sono quindi gli ingredienti della rassegna proposta da Parma Operart in collaborazione con Antea, Comune di Colorno e Provincia di Parma.

Nella sale del piano nobile della Reggia di Colorno è inoltre allestita la mostra “Lo stile Italiano. 1900-1930”, già presentata al Grimaldi Forum di Montecarlo, e per chi volesse sarà possibile acquistare il biglietto cumulativo per visita alla mostra e concerto-aperitivo.

 

Informazioni:

Biglietti per concerto e aperitivo in vendita a 10 euro

Concerti, aperitivo e ingresso alla mostra €. 16.00

Sul biglietto intero si applica uno sconto del 20% ai soci Ikea Family e Intercral Parma dietro presentazione della tessera associativa.

Parma Operart, via Garibaldi 57 Parma, Tel. 0521 1641083 – 393 0935075,

info@parmaoperart.comFacebook: http://www.facebook.com/estaverdi.colorno

Biglietteria della Reggia: 0521 312545

Biglietti disponibili anche su: www.vivaticket.it

 

 

 

 Sintesi del Programma:

 23 Marzo, ore 18.00

ALCHIMIA DUO con Barbara Aldegheri, soprano

Con Alice Caradente e Alessandra Ziveri, Barbara Aldegheri.

Il duo di arpe, Alice Caradente e Alessandra Ziveri, interpretano le più belle sinfonie Verdiane, con intermezzi vocali del  soprano Barbara Aldegheri.

 

13 Aprile, ore 19.00

OPERA IN PILLOLE: DA MOZART A VERDI

Con Massimo Ghetti (flauto), Alan Selva (clarinetto), Javier Adrian Gonzales (fagotto), Benedetto Dall’Aglio (corno).

Il Quartetto Eccentrico si esibirà nelle più belle ouverture da Mozart a Verdi.

 27 Aprile, ore 19.00

QUANDO PENSO A VERDI…

Con Halla Margret, soprano, M° Roberto Barrali, pianoforte, e l’attrice Maria Antonietta Centoducati.

Concerto lirico-vocale delle romanze da camera del giovane Verdi e reading di alcune lettere scritte da Verdi interpretate da Maria Antonietta Centoducati nel ruolo di Giuseppina Strepponi.

 

4 Maggio, ore 19.00 

AIDA TEBALDI-AIDA CALLAS

Itinerario di ascolti, curiosità, testimonianze mirate al confronto di due diversi approcci a uno stesso personaggio, da parte delle due voci maggiormente apprezzate nel ‘900. Affidata alla rigorosa competenza ed alla vivace comunicativa di Vincenzo Ramon Bisogni.

 

25 Maggio , ore 19.00

SEMPREVERDI

Con Alice Caradente (arpa), Denis Zannani (violino), Francesco Saccò (violoncello).

L’Anthology Ensemble – arpa, violino e violoncello – interpreta il “Verdi popolare” in un programma accattivante, in una chiave classica, elegante e raffinata.

 

15 Giugno, ore 19.00

MARTINUCCI’S MASTERCLASS CONCERT

Con gli allievi del Masterclass

Concerto conclusivo del masterclass lirico-vocale tenuto dal M° Nicola Martinucci, tenore di primissimo piano della scena lirica internazionale e oggi Maestro di rara competenza.  Gli allievi si esibiranno nelle romanze più belle del melodramma italiano.

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Il mezzo soprano spagnolo María José Montiel ritorna il 7, 8 e 10 marzo all’Auditorio di Milano per uno degli eventi più importanti dell’anno verdiano nella città italiana, l’esecuzione della Messa da Requiem.

La cantante di Madrid sarà accompagnata dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi: “Questa è una delle opere più complete di Verdi – ha dichiarato Montiel - e ogni volta che la canto scopro nuovi dettagli, nuovi colori. Inoltre cantare Verdi nell’anno del bicentenario della sua nascita, e nell’ambito delle celebrazioni organizzate dalla città di Milano, lo renderà ancora più speciale ed emozionante“.

Montiel ha interpretato il Requiem verdiano innumerevoli volte, diretta da bacchette importanti come quella di Riccardo Chailly. Dopo l’impegno milanese, Montiel viaggerà all’Opéra National di Parigi per La Gioconda e al Teatro de La Maestranza di Siviglia per Rigoletto.

www.mariajosemontiel.com

http://www.laverdi.org/italian/dettaglio_evento_categoria.php?eventoID=676

https://www.facebook.com/mariajosemontiel?ref=ts
<https://www.facebook.com/mariajosemontiel?ref=ts&fref=ts > &fref=ts

Per interviste contattare Fidelio Artist. Tel.: +34 616 760 866

<mailto:mcereijo@fidelioartist.com> mcereijo@fidelioartist.com

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Che sia stato un successo, detto dalla sottoscritta può sembrare troppo di parte, ovviamente, ma in rete ho trovato questa bella recensione, ed è giusto diffonderla. Quando si fanno dei sacrifici come quelli che richiedeva il Requiem di Verdi, si ha la necessità di sentire il parere di chi non stava sul palco ma in platea.

Messa da requiem di Verdi: emozionante esecuzione al Lirico

di Carlotta Bellisai
Sabato 19 Gennaio 2013

Ieri ha riscosso enorme successo il concerto “La messa da Requiem per soli coro ed orchestra” di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901) presso il Teatro Lirico di Cagliari. Un’ora e mezza circa che ha allietato un pubblico ipnotizzato e affascinato da questa musica al contempo sacra e decisa.
A rendere il concerto una vera opera d’arte sono stati l’Orchestra diretta da Marco Guidarini e il Coro del Teatro Lirico diretto dal maestro Marco Faelli.
I ruoli solistici sono affidati a: Serena Daolio(soprano), Cristina Melis (mezzosoprano), Alessandro Liberatore(tenore), Riccardo Zanellato (basso).
Un’esecuzione generale che ha lasciato tutti senza fiato soprattutto quando si sono sentite le prime note di un “giudizio universale” roboante e profetico da parte del coro e archi come in “Dies Irae”.
La sorpresa della esecuzione degli ottoni che si esibivano dalla seconda loggia è stato un tocco di stile e originalità.
Un concerto che ha dato prova del talento che può essere concretizzato dando la possibilità agli ascoltatori di sentirsi partecipi e coinvolti in questa magica atmosfera e che ha lasciato senza parole, solo musica.
Una spettatrice a proposito dichiara “Sono stati emozionanti e bravi tutti i membri dell’orchestra e del coro. Soprattutto lo stile di direzione di Marco Guidarini era scherzoso e al contempo passionale. I solisti sono stati superlativi.”

fonte http://www.castedduonline.it/

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Cristina Melis mezzosoprano

Nonostante le vicende negative che girano intorno al nostro teatro, noi lavoratori abbiamo sempre reagito cercando di continuare a fare il nostro lavoro con passione e professionalità.  Il pubblico, quello degli abbonati che ci sostiene nelle nostre battaglie, ci appaga mostrando entusiasmo e continuando a a seguirci nonostante i problemi nella programmazione.
Il Nabucco è stato un vero trionfo della stagione lirica passata  e così pure il Requiem di Verdi eseguito ieri sera all’interno della Stagione sinfonica.
Una grande opera che rappresenta un altro Verdi , anche se, ascoltandolo con attenzione, sembra di sentire all’interno di esso un concentrato di tutte le sue opere, da Aida a Don Carlo da Otello a Falstaff.
I solisti sono stati all’altezza della situazione. Punta di diamante della serata è stata sicuramente il mezzosoprano Cristina Melis, cagliaritana, che si esibiva per la prima volta nella sua città in qualità di solista. Cristina è figlia d’arte. Il padre Gustavo era maestro di canto (anche mio), e la madre Carmen, anch’essa mezzosoprano, collega del coro.

La sua è una voce ampia, agile, dal colore brunito, senza problemi di estensione e con un registro di petto particolarmente intenso tanto da conferire la giusta drammaticità a questo ruolo.
Di grande presenza vocale e scenica è sicuramente il basso Riccardo Zanellato, chiamato a sostituire all’ultimo momento Mattia Denti, che ha dovuto lasciare per indisposizione. Purtroppo il problema salute ha colpito un po’ tutti compreso  il tenore che, nonostante tutto, ha dato una prova più che decorosa. Il soprano Serena Daolio, dotata di bellissime mezze voci e filati, forse non è proprio adatta a  questo ruolo. La scrittura musicale  è impervia perchè si barcamena fra  note medio-acute ma allo stesso tempo presenta alcuni punti  di intensa tessitura centrale che prevedono una voce più corposa.
La direzione è affidata al maestro Marco Guidarini che ha condotto con piglio deciso e sicuro l’insieme dell’opera cercando gli equilibri nelle grandi sonorità fra coro e orchestra e ricercando effetti sonori di grande impatto emotivo,  dai pianissimi sussurrati a delle vere e proprie esplosioni di suono.

Ho incontrato il maestro Guidarini nel suo camerino e al quale ho chiesto di raccontare il Requiem verdiano dal suo punto di vista  interpretativo. Un’ interessante guida all’ascolto per chi verrà a sentire il Requem questa sera alle 19.

I ruoli solistici, come già detto sopra sono affidati a: Serena Daolio, Cristina Melis , Alessandro Liberatore , Riccardo Zanellato.  Il maestro del coro è Marco Faelli.

Coro e orchestra del Teatro Lirico di Cagliari


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Chi decide della nostra vita di musicisti?
A chi diamo mandato per mandarci tutti a casa?
Le eccellenze culturali come le Fondazioni Lirico sinfoniche in Italia che hanno avuto padri fondatori del calibro di Toscanini, in mano a politici che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando!!
Ma stiamo scherzando??
L’ Italia sta diventando la barzelletta d’Europa.
La lirica Italiana, e parliamo dei nostri autori…dei nostri meravigliosi artisti, una produzione che ha reso il nostro paese famoso nel mondo e che ha creato intorno a questo meraviglioso mondo anche un indotto di enorme importanza economica, in mano a politici di abissale ignoranza in merito al nostro settore, politici che evidentemente non si rendono conto dello sfregio culturale inferto a tutti noi che in questo mondo ci viviamo, lavoriamo, abbiamo fatto sacrifici enormi per arrivare all’altissima professionalità che serve per suonare uno strumento, cantare un brano lirico, montare una scena, creare un costume, inventare una scena, illuminare i sogni!!!!
Ma con chi stiamo parlando??
Mi chiedo quale Paese civile, indegno di tal nome, si priva di una delle realtà più luminose della sua storia, realtà che lo ha reso un Paese rispettato e adorato nel mondo!!
Con chi stiamo parlando???
In nome della crisi non si può smantellare la storia del nostro Paese. Equivale a voler smantellare le fondamenta della nostra Costituzione!!
Caro politico indegno, che stai minando la nostra realtà fatta di persone che svolgono un lavoro altamente specializzato, persone che nel loro lavorare insieme creano sogni, creano cultura e tengono alto il nome del nostro paese, caro politico indegno di portare questo nome in virtù di scelte miopi e idiote, ti rendi conto caro politico indegno che stai facendo un errore che si ripercuoterà nel futuro di tutti noi, nella società civile, e che manderà a casa migliaia di lavoratori ?? Ma quanti sono i musicisti in Italia?? Quanti sono i lavoratori dello spettacolo in Italia?.
Siamo pochi e produciamo moltissimo da anni per tenere alta l’immagine di questo paese!!
Caro politico indegno di portare questo nome, ti rendi conto che uccidendo il Teatro Lirico fai morire la nostra storia, fai morire il nostro amore per i giovani che non avranno mai più la possibilità di elevarsi culturalmente, di elevare l’anima e lo spirito con la musica e i sogni che vengono creati nei nostri palcoscenici italiani.
Mi rivolgo invece a te politico illuminato…Rifletti e combatti questo scempio che si vuole perpretrare in nome del nulla, in nome di un risparmio che poco avrà a che fare con il risollevarsi dalla crisi e molto avrà a che fare con la volontà di renderci tutti più brutti e ignoranti!
Mi rivolgo a te politico illuminato che ancora nel tuo sangue fai scorrere forse le note di Verdi, Puccini, Wagner, Mozart e tanti altri meravigliosi autori che avrai sentito da bambino. magari in una ninna nanna, forse avrai ascoltato alla radio o forse avrai amato a Teatro, immergendoti per quelle due ore di spettacolo che per noi significano anni di studio, di sacrificio e di vita…Caro politico illuminato ti chiedo da umile musicista di renderti più significante per tutti noi e combattere questa proposta orrenda di legge che ci vedrà chiudere tutti a uno a uno…
Questa legge indegna che vuole dare la responsabilità della gestione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche alle Regioni che in questo momento storico non possono permettersi un esborso economico pari al cinquanta per cento del finanziamento statale detto Fondo unico dello spettacolo e che finora è stato a carico dello Stato.
Abbiamo sofferto noi lavoratori dello spettacolo lirico in questi anni, abbiamo tagliato il tagliabile, hanno ridotto all’osso i finanziamenti per questo settore…. ora con questa legge vergognosa ci vogliono eliminare per sempre.
Come le candeline all’arena di Verona che si spengono un po alla volta nelle sere d’estate, solo che per noi si spegneranno per sempre…e purtroppo non si riaccenderanno mai più!!!

Silvia Russo – Artista del Coro – Teatro verdi – Trieste

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Ancora insieme per un altro concerto lirico i due artisti cagliaritani Elisabetta Scano soprano e Gionata Gilio baritono   questa  sera a Ghilarza nel Nuovo Auditorium (fronte Ospedale), per emozionarci ancora un volta con le più belle romanze d’opera.

Come per il concerto precedente, potremmo ascoltare il soprano Elisabetta Scano anche nella veste di flautista.

Il concerto sarà alle ore 19,30

Ecco il programma della serata

Massenet “MEDITATION” per flauto e pianoforte, flautista Elisabetta Scano
Traviata di Verdi ” DI PROVENZA IL MARE E IL SUOL” baritono Gionata Gilio

Nozze di Figaro di Mozart” Deh vieni,non tardar“soprano Elisabetta Scano

Trovatore di Verdi “Il balen del suo sorriso“baritono Gionata Gilio

Bohème di Puccini ” Valzer di Musetta“soprano Elisabetta Scano

Elisir d’amore di Donizetti “Come Paride vezzoso”baritono Gionata Gilio

Turandot di Puccini ” Signore ascolta“soprano Elisabetta Scano

Barbiere di Siviglia di Rossini:”Cavatina di Figaro” baritono Gionata Gilio

Don Giovanni di Mozart duetto “Là ci darem la mano“soprano Elisabetta Scano,baritono Gionata Gilio

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Il 4 Dicembre alle ore 21,15, presso la Chiesa di San Ponziano a Carbonia (CA) si terrà un grande concerto-manifestazione di solidarietà e condivisione umana, promossa dalla RSU della  Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, per la grave crisi occupazionale che sta vivendo il mondo produttivo Sardo.
Tutti i Lavoratori saranno uniti nel segno della Musica, per affermare il diritto  al Lavoro e alla dignità delle persone  colpite dalla crisi .
Uniti, senza distinzione alcuna, in un grande evento PACIFICO e simbolico.
Le spese vive per la realizzazione del concerto sono sostenute dai Lavoratori del Teatro, attraverso alcune sigle sindacali e  ditte, che hanno sponsorizzato l’evento.

A rappresentare i lavoratori del teatro in questa occasione, sarà il CORO che eseguirà pagine celebri del repertorio operistico corale (da Verdi a Beethoven) con la  partecipazione gratuita del soprano solista Beatrice Murtas .

Il concerto sarà diretto dal maestro Marco Faelli, mentre al pianoforte ci sarà il maestro Andrea Mudu.

 

Presenterà la serata Claudia Tronci

 

SI RINGRAZIANO GLI SPONSOR

COMUNE DI CARBONIA

PRO LOCO di CARBONIA

 

CORDA PIANOFORTI

 

LECLERC CONAD

 

MURGIA TRASPORTI

Copisteria IL TORCHIO

Stampe – Timbri – rilegatura

Via Arsia 14 – Carbonia

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Scrivo oggi questo post con una certa emozione e capirete presto il perchè.

Vi propongo questa video-intervista che ho realizzato con una delle mie prime allieve di canto. Ero ancora studentessa quando mi si presentò l’occasione di insegnare musica in un corso per ragazzi e adulti. In quell’occasione, fra le mie alunne se ne distinse una per  qualità musicali e vocali fuori dal comune.

Questa storia però l’avevo già raccontata in questo post (clicca)che vi invito a leggere e dopo, vi invito a seguire il video sottostante . Sarà infatti lei a raccontare l’inizio di una carriera che dura ormai da più di 25 anni.

Rossella Ragatzu, soprano del cagliaritano (per l’esatezza di Selargius), racconta come è nata la sua carriera di artista nel mondo della Lirica.


YouTube Video

 

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foto di Donatello Tore

Questa sera un altro sardo varcherà il tempio della lirica più importante del mondo: il Teatro alla Scala. Sarà infatti il protagonista dell’opera di Verdi, Luisa Miller, nella stagione lirica in corso.

Si tratta del tenore nuorese Piero Pretti che per tanti anni è stato parte integrante del coro del Teatro lirico di Cagliari.

Naturalmente ho voluto intervistarlo per farci raccontare questa bella avventura artistica.

Piero, quand’ è che hai capito che potevi avere una voce importante?

E’ successo tutto per caso. Col mio amico Fabrizio , ci siamo iscritti  ad un coro polifonico della mia città,  “ il Complesso vocale di Nuoro “diretto da Franca Floris,  ed è proprio qui che è cominciata la mia avventura nel mondo della musica “seria” anche se devo ammettere di aver sempre cantato con i miei amici le canzoni della nostra tradizione  nuorese. Fa parte della nostra cultura sarda.

Tu hai iniziato la carriera professionale molto giovane come artista del coro. Ma avresti mai immaginato che un giorno saresti entrato da protagonista al Teatro alla Scala di Milano?

Forse   ero più convinto da giovanissimo che non da adulto.

La tua prima insegnante è stata una donna. Ce ne vuoi parlare?

Certo. E’ stata  Antonietta Chironi, donna dal carattere forte,  simpatica, determinata. Una  persona che ha dato molto a Nuoro e non solo. Ha rilanciato la  Scuola Civica di musica creando per tanti giovani anche un seminario  di musica jazz diventato importantissimo, e che è stato trampolino di lancio per molti artisti soprattutto isolani.

Ci racconti quale è stato il tuo primo approccio col Teatro Lirico di Cagliari?

Credo che anche tu lo ricordi bene . Avevo appena 18 anni e feci un’audizione, superandola, come aggiunto per una stagione lirica, dove tra l’altro c’era una Traviata in cui cantava Giusy Devinu, la nostra grande artista cagliaritana scompara 5 anni fa all’età di 47 anni.

Hai un cantante al quale ti sei ispirato e che in qualche modo ha influenzato il tuo repertorio o la tua impostazione vocale?

Mah .. è difficile  perchè ce ne sono stati diversi. Ma poi ti  confesso che ho preferito studiare la mia vocalità a fondo senza influenze esterne.

Qual’ è il direttore d’orchestra  che ti ha valorizzato e invogliato a buttarti in questa avventura?

Sicuramente la mia grande fortuna è stata quella di poter iniziare a lavorare col maestro Riccardo Muti, una persona che  mi ha sempre dato una carica immensa e, ancora oggi, riuscire a strappargli un complimento  è segno    che in qualche modo sei sulla strada giusta. Ma ci sono state anche altre persone che hanno contribuito a farmi arrivare dove sono oggi, oltre ad amici e colleghi. La svolta è avvenuta grazie al maestro Gianni Mastino  che, dal punto di vista vocale e interpretativo è stato determinante. Lavoriamo assieme da circa 7 anni e devo molto a lui se oggi sono in grado di affrontare le mie sfide.

Prima di ogni debutto, ti emozioni sempre  come la prima volta?

Succede sempre . Davanti all’emozione certe volte mi domando perchè non ho fatto un concorso alla forestale o perchè non mi sono aperto un locale…

Quale è il tuo repertorio?

Allora : io mi definisco un tenore lirico , per cui Il Rigoletto, La  Traviata, La  Boheme  sono i così detti cavalli di battaglia anche se poi mi sono dedicato a ruoli come dire, più pesanti come Il Trovatore ,Il Poliuto , I Vespri Siciliani . C’è chi mi ha definito un tenore più drammatico ma  io non  lo sono. Io adoro cantare il Duca di Mantova..

Mi racconti le tue prime emozioni entrando in questo teatro?

Da subito   ho trovato un ambiente cordiale, come me lo aspettavo. Quando ho cominciato le prove di Luisa Miller conoscevo la metà del  cast . Abbiamo lavorato in altre produzioni e rincontrarsi è stato come essere parte di una grande famiglia.

Gli impegni futuri?

Spero d’essere libero d’estate  ma a settembre sicuramente mi attende la Madama Butterfly a Palermo mentre a novembre   debutterò un nuovo ruolo: I due foscari col grande Leo Nucci .  Poi ci sarà ancora  Traviata , Rigoletto tra Torino e Palermo e poi un grande debutto di nuovo alla Scala con Un Ballo in maschera .

Adesso mancano poche ore all’ingresso in palcoscenico, come ti senti?

Non so cosa sentirò quando l’altoparlante annuncerà ….. 30 m all inizio della recitaaaa……..


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Un altro artista del mondo della musica lirica ci ha lasciato. E’ il grande baritono tedesco Dietrich Fischer-Dieskau . Ricordo di averlo conosciuto, musicalmente parlando, quando, al terzo anno di  canto al Conservatorio di musica,   cominciai a studiare i lieder, in programma per l’esame .

Il mio insegnante me lo nominava spesso come un grande specialista del genere. Da allora, ogni qual volta dovevo cimentarmi nello studio della musica da camera tedesca lui era un vero punto di riferimento.

Dietrich Fischer-Dieskau nato a Berlino nel 1924, ha cominciato lo studio del canto giovanissimo, aveva 16 anni e il suo repertorio che inizialmente era esclusivamente tedesco, si espanse anche nella musica operistica italiana . Memorabile un Rigoletto diretto da Rafael Kubelik.

Dopo il 1992, e un’intensissima carriera, ha deciso di dedicarsi all’insegnamento. Era considerato un vero e proprio mito dai tedeschi tanto che proprio a  lui è stato intitolato l’asteroide 42482 Fischer-Dieskau scoperto nel 1988.

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BannerTitoSchipaE’ on line il bando di Concorso per giovani cantanti lirici dedicato al grande tenore Tito Schipa.

Potete accedere a tutte le informazioni cliccando su questo link http://www.concorsotitoschipa.it/

Ma chi era Tito Schipa?

Per tutti coloro che si sono avvicinati alla lirica da poco , magari attraverso questo blog, può risultare un nome insignificante.

Eppure leggendo la sua biografia qui di seguito capirete la  grandezza di questo tenore.Tito schipa

Raffaele Attilio Amedeo Schipa nasce a Lecce, in una famiglia negli ultimi giorni del 1888, ma viene iscritto all’anagrafe il 2 Gennaio 89 per questioni di leva militare.

Fu il suo maestro elementare Giovanni Albani che si accorse delle sue straordinarie qualità vocali ma il vescovo napoletano Gennaro Trama (1902) vero talent scout dell’epoca, diede avvio alla sua carriera.

Titu” come era soprannominato per via della sua piccola statura, entra in seminario dove studierà anche da compositore.

In seguito, su consiglio del  maestro di canto, Alceste Gerunda, Tito “emigra” a Milano per completare gli studi con Emilio Piccoli e cercare l’occasione per debuttare.

Ci riuscì a Vercelli con una Traviata (4 Febbraio 1909) dietro naturalmente un compenso.

Il successo non è immediato (la voce del ragazzo è inconsueta per il pubblico medio dell’epoca. Dopo essersi fatto le ossa nella compagnia operistica di Giuseppe Borboni, culminata a Roma per l’Esposizione Universale del 1911, ecco il primo a Napoli nella stagione del 1914 diretta da Leopoldo Mugnone, dove con una Tosca leggendaria il nome d’arte “Tito Schipa” si impone definitivamente alle cronache artistiche e mondane.

Il successo lo porta subito in Spagna, e lo spagnolo è la lingua più esemplare della sua naturale predisposizione poliglotta (ne parlerà correntemente quattro e ne canterà undici compreso l’aborigeno australiano più, come ripeteva, il napoletano) il che lo aiuta a conquistare con facilità il cuore degli spagnoli, orfani del loro idolo, il tenore catanese Giuseppe Anselmi.

Schipa con quadroCon una Manon del 14 Gennaio 1918 al Real di Madrid anche il primo trionfo all’estero è assicurato.

Segue un periodo di viaggi tra la Spagna e il Sud America, dove si gettano le fondamenta di un lungo intenso rapporto con il pubblico, specialmente argentino. Ma la guerra, col pericolo dei sottomarini, vede il giovane Schipa intentare e vincere una causa con la sua agenzia artistica per farsi riconoscere il diritto a non navigare fino alla cessazione delle ostilità.

Il 1919 approda negli Stati Uniti, invitato dalla soprano Scozzese Mary Garden e dall‘impresario Cleofonte Campanini, che insieme gestiscono la Civic Opera di Chicago. Qui sposa la soubrette francese Antoinette Michel d’Ogoy, conosciuta a Montecarlo in occasione della prima assoluta di La Rondine di Giacomo Puccini, da cui avrà due figlie, Elena e Liana.

Questa volta è Rigoletto l’opera del debutto trionfale a Chicago (4 Dicembre). Inizia per Tito Schipa l’avventura statunitense, cominciata come probabile successore di Caruso ma in realtà definitasi come quella dell’Anti-Caruso per eccellenza, che lo vede tenore stabile di Chicago per 15 anni, indi primo tenore al Metropolitan di New York, ormai tra i più famosi e i più pagati cantanti dell’epoca, specialmente nella categoria del “tenore leggero” o “di grazia” dove si assicura il titolo di massimo interprete d’ogni tempo.

La permanenza e la quasi naturalizzazione americana comportano, per il carattere dinamico e curioso del soggetto, una serie di coinvolgimenti artistici, mondani e sociali di grande importanza e spesso di grande rischio :

Progetta di scrivere un’opera-jazz (quindici anni prima di Gershwin), si avvicina al repertorio leggero spagnolo e napoletano con risultati insuperati nell’ambito tenorile (grazie anche alla amicizia e collaborazione con gli autori José Padilla e Richard Barthelemy), si apre all’esperienza del nuovo cinema sonoro diventando anche un più che discreto attore di musicals (Vivere! del 1937 capeggerà il box-office italiano sia con la pellicola stessa che con le due canzoni di Bixio incluse, Vivere e Torna piccina mia), si compromette con i gangster di Al Capone venendone classicamente prima ricattato poi blandito, colleziona onorificenze e riconoscimenti prestigiosi, tra cui la Legion d’Onore francese, passa da un’avventura sentimentale all’altra con risultati disastrosi per il suo matrimonio, e soprattutto guadagna cifre vertiginose che sperpera con abilità diabolica, rimbalzando continuamente dalla classifica degli uomini più ricchi del mondo a quella di bersaglio ideale per le stangate di ogni tipo.

La seconda guerra mondiale e il suo nuovo legame sentimentale con l’attrice Caterina Boratto, che lo riavvicina all’Italia, lo portano a coinvolgimenti eccessivi con il regime fascista, soprattutto per l’antica amicizia personale con Achille Starace, suo conterraneo. L’America del pre-maccartismo lo dichiara indesiderato, e lo stesso fa l’Italia del Teatro alla Scala appena restaurato e riaperto.

L’opera di autocritica e di rigenerazione è lunga e faticosa, ma a metà degli anni ’40 il cinquantenne Tito Schipa è pronto a ripartire per un’altra lunga fetta di carriera che lo porta davanti ai pubblici di tutto il pianeta con la sola esclusione di Cina e Giappone.

Nel 1944 conosce l’attrice Teresa Borgna, in arte Diana Prandi, che sposerà nel 1947 e da cui avrà Tito Jr.

Nel 1956 un invito a dirigere una scuola di canto a Budapest lo porta per la prima volta oltre cortina, esperienza che culminerà con la presidenza della giuria del festival della gioventù a Mosca nel 1957. Le sue nuove simpatie per il pubblico sovietico gli fruttano i sospetti dei servizi segreti italiani, che gli dedicano un fascicolo del SIFAR e boicottano il suo progetto di aprire un’Accadenia di canto in Italia sotto gli auspici del Quirinale.

Accusato stavolta di filocomunismo, vittima di gravi traversie economiche e coinvolto in manovre poco chiare di alcuni suoi manager e collaboratori, è costretto a tornare negli Stati Uniti, dove viene accolto, ancora una volta, con entusiasmo.

La scuola di canto nasce a New York, ed è mentre insegna canto che il diabete contratto negli anni ’40 lo porta a morte il 16 Dicembre 1965,  settantasettenne, dopo una carriera di 57 anni, del tutto straordinaria in un cantante lirico per lunghezza, varietà e glamour .

Specializzatosi in un repertorio limitatissimo (segreto della sua strabiliante longevità vocale) Tito Schipa ha raggiunto i vertici della sua Arte nei tre ruoli di protagonista di Werther di Massenet, di L’Elisir d’Amore di Donizetti e di L’Arlesiana di Cilea, in cui resta a tutt’oggi insuperato e forse insuperabile, oltre che nel repertorio classico della canzone spagnola e napoletana.

Notizie e foto tratte dal sito della famiglia Schipa

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coro e orchLe guide sono quegli spezzoni d’opera fondamentali per gli ingressi musicali di coro e solisti all’interno di un’opera lirica.

Durante la preparazione in sala di un’opera appunto, il coro ha bisogno di conoscere esattamente ciò che succede prima del proprio ingresso. E’ per questo che il direttore, nell’insegnare la parte deve sempre cantare ciò che precede l’intervento corale in modo tale che ogni artista del coro memorizzi ciò che lo precede.

Però, purtroppo, può capitare che chi ha la guida a volte possa sbagliare e questo ahimè è molto pericoloso. Un errore della guida può mandare a catafascio tutto. A volte si legge che il coro è entrato fuori tempo ho ha sbagliato intonazione, beh, quasi sempre questo avviene perchè la guida, nel pronunciare le parti antecedenti ha avuto delle defaillances.

Gli interventi di un coro nell’opera spesso sono fatti dei così detti “spezzatini” e cioè piccole frasi, (naturalmente non si parla di grandi parti corali come “Un va pensiero” o un Patria Oppressa”) spesso piccoli dialoghi con i solisti, difficili da gestire se non perfettamente a tempo. Un solista d’accordo col direttore può anche avere dei momenti di libertà musicale, il coro no, perchè mettere d’accordo velocemento 8o persone (in media, ma possono essere anche il doppio) è veramente impossibile.

Quindi, le GUIDE, e mi riferisco soprattutto ai solisti, sono estremamente fondamentali e devono essere come orologi, svizzeri naturalmente.

Le opere che presentano  difficoltà legate alle guide sono tante, fra queste c’ è sicuramente l’Otello di Verdi. Particolarmente difficili sono i “Vittoria”, “i Bevi bevi”

In questa registrazione il coro del Teatro Lirico di Cagliari alle prese con l’inzio dell’opera verdiana.


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BaccanaleA volte usiamo dei termini che entrano nella nostra memoria pian piano fino a diventarne parte, ma spesso non ci poniamo il problema del loro significato e della loro origine.
Nell’opera Traviata di G. Verdi , nell’ultimo atto, il coro intona dietro le quinte un brano chiamato Baccanale. Ma cosa è un baccanale?
Il Baccanale (latino: Bacchanalia) è una festività romana a sfondo propiziatorio. Il nome è di origine romana e deriva da rituali dedicati a Bacco, ma la sua origine è più antica; probabilmente risale alla Magna Grecia e si è fortemente radicata nei territori campani e lucani.

Già in epoca romana, ma probabilmente anche prima, era una festa orgiastica divenuta in un secondo momento (o forse ritornando alle origini) propiziatoria degli dei in occasione della semina e della raccolta delle messi.
L’arte in generale è disseminata da baccanali sia essa pittorica che musicale. Nell’opera lirica, oltre “Largo al quadrupede” verdiano, mi è rimasto impresso il bellissimo baccanale dell’opera di Camille Saint-Säens, Sansone e Dalila che viene eseguita però dal corpo di ballo.

Nell’arte pittorica invece possiamo ammirare fra i più famosi quello di Rubens (inizio del post).


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Ho ricevuto da un amico la segnalazione di un video che riguarda un’Aida del 1986 all’Anfiteatro Romano di Cagliari. Ho provato una grande nostalgia. Erano i primi anni della mia bellissima professione e tutto era così magico e pareva non dovesse mai finire.

Ricordo di non aver mai sentito fatica. Si lavorava in Anfiteatro, e quindi all’aperto, con grande disagio, per tante ore fino a notte fonda. I camerini erano un po’ arrangiati. Eravamo in tanti a dover dividere gli spazi ridotti.

Dietro le quinte le comparse riempivano ogni minimo spazio: erano a decine i giovani che prendevano parte alle selezioni per le rappresentazioni di Aida. Giovani studenti e non, che speravano di essere inseriti chi come schiavo e chi come militare, pur di poter lavorare. Oltre al divertimento,infatti, si potevano ragranellare qualche soldo per le le vacanze estive. Lavorare all’Anfiteatro era veramente una grande festa ! Anche il pubblico ci ricompensava partecipando sempre numerosissimo. Erano le “AIDE” che hanno permesso alla città di Cagliari di trovarsi al centro dell’attenzione culturale del Mediterraneo. I turisti prenotavano tramite le agenzie i pacchetti-vacanza che potessero comprendere anche una rappresentazione lirica.

 


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vinitaly_2010_02_lestradedelvino_sardegnaSi è concluso il Vinitaly la più grande mostra del nostro vino Italiano, (per ogni dettaglio vi invito a visitare il bellissimo post della mia collega bloggerCucchiaio d’oro) e mi viene da fare alcune considerazioni soprattutto sulcontratto di Licensing, che vede la Viticoltori Ponte e la società Fest Srl dellaFondazione Teatro La Fenice impegnati nei prossimi tre anni per promuovere l’Italian life style nel mondo attraverso il vino, che è stato firmato rispettivamente dai Presidenti Giancarlo Guidolin e Valter Menazza e dal Sovrintendente del Teatro Cristiano Chiarot.

Ho pensato all’importanza che il vino ha sempre avuto nel mondo dell’Opera lirica . Quanti autori, quanti musicisti si sono ispirati ad esso. Spesso poi è stato determinante anche per la risoluzione della trama dell’opera come, ad esempio, nella Cavalleria Rusticana di Mascagni, prima con l’aria corale “Viva il vino spumeggiante” e poi con l’aria del tenore: “Mamma quel vino è generoso”.

Ma ritroviamo il vino in tantissime altre opere ad esempio nell’Otello di Giuseppe Verdi “Bevi bevi” , nella Traviata “Libiamo nei lieti calici” o ancora nel “Sansone e Dalila” di Santi Saens col bellissimo “baccanale”. Ma l’elenco è lunghissimo. Anzi vi invito a ricercare le opere in cui il vino è uno dei protagonisti. Per ora vi propongo questo video dove a cantare “Libiam nei lieti calici ” è la mia conterranea e collega Giusy Devinu col tenore Roberto Alagna durante una Traviata diretta da Riccardo Muti al Teatro alla Scala di Milano.


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PIC_0140La magia si sa, fa parte della storia dell’uomo. In ogni situazione e in ogni epoca si ritrovano segni di questa pratica. In Sardegna il consumo del magico è documentato da storie e leggende che risalgono agli albori della civiltà e che hanno trovato in scrittori come Grazia Deledda un’appassionata narratrice e testimone di riti magici e di eventi misteriosi. Ma andando ancora più indietro nel tempo ritroviamo la magia negli antichi popoli  Aztechi ed i Maya.
Non solo la letteratura narra di queste pratiche e dei personaggi che le circondano, ma anche la storia della musica e grandi musicisti hanno più volte inserito nelle loro opere elementi di questo tipo . PIC_0136

Pensate ad esempio alle opere liriche verdiane come il Ballo in Maschera con la maga Ulrica, il Macbeth e le streghe , il Trovatore e la zingara. Oppure la musica sinfonica: è famosissima la Notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij illustrata in maniera magistrale poi dal grande Disney nel film Fantasia.
Il mio conterraneo Alfredo Barrago, considerato fra i maggiori al mondo per pratiche e innovazione dell’illusionismo, ha voluto creare un vero e proprio Museo della magia per far conoscere alla gente i personaggi e gli strumenti che hanno fatto storia in questo campo. Per il momento il museo è itinerante ma a breve troverà una collocazione definitiva nella città di Cagliari. Lo scopo è di illustrare e documentare quella che è sicuramente una delle attività più antiche del pensiero dell’uomo.
Dal 22 al 26 di febbraio, è stato ospitato nel centro commerciale Le Vele di Quartucciu (CA) con grande successo di pubblico il quale ha potuto visitare la Mostra della Magia ed assistere a dimostrazioni dal vivo.PIC_0139
Ieri sera invece,al Centro Polifunzionale Millennium, c’è stata la serata conclusiva con un grande spettacolo proposto  appunto dal prestigiatore e illusionista cagliaritano Alfredo Barrago (premiato nel Gala Mondiale 2010 di Saint Vincent,  come il migliore mago innovatore), ma anche dagli allievi della sua Scuola d’ Arte Magica “ H. Houdini” Joker, Michele e Zamu.


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Massilimiano MeddaLa musica classica raccontata ai ragazzi potrebbe essere quasi una follia. Un tempo, quando si studiava musica alle scuole medie, era una vera barba sopprattutto se l’argomento era l’Opera lirica. Ma quando ci sono gli ingredienti miscelati nelle giuste dosi, la lirica per i ragazzi è un bellissimo e sano passatempo culturale.
Questa mattina, il Teatro Lirico di Cagliari ha ospitato ragazzi delle elementari e delle medie di alcune scuole dell’interland.  Alla fine dello spettacolo ho avuto modi di  domandare ad alcuni di loro se si erano divertiti.

Luisella, 13 anni,  di Villasor ha detto:” pensavo di annoiarmi. A casa, quando capita che in TV ci sono concerti e opere, i miei genitori girano subito canale. Ma adesso, che ho capito di cosa si tratta  farò di tutto per poter vedere questo genere di spettacolo.”
Certo, bisogna trovare il modo giusto . A presentare un ora e mezza di spettacolo non c’è stato un pinco pallino qualunque, bensì il comico più amato dai cagliaritani: Massimiliano Medda che con il suo modo di comunicare e recitare, affiancato dal bravo ed esperto ballerino-mimo Paolo Corda, ha raccontato le opere come se stesse raccontando le ultime prodezze di qualche suo amico della compagnia Lapola.
Qualche melomane può storcere il naso davanti a certe espressioni ed esclamazioni del comRagazzi al Lirico di Cagliariico ma lo scopo principale di questi spettacoli è avvicinare il giovane pubblico a tanti elementi contemporaneamente: conoscere gli autori abbinati alle opere: Mozart e Nozze di Figaro; Verdi e Otello; Il Pipistrello e Strauss; la trama raccontata in breve descrivendo semplicemente i ruoli dei personaggi chiave e il tutto accompagnato da qualche elemento coreografico.
E’ stato un grande successo.
Alcune classi hanno anche visitato il teatro dietro le quinte e devo dire che vedevo ragazzi incantati da questo mondo a loro sconosciuto.
I docenti delle scuole che volessero partecipare con i loro alunni, possono rivolgersi direttamente all’organizzatore, il maestro Eugenio Milia, bravissimo nel trovare sempre idee nuove per promuovere la musica tra i giovanissimi.

Eugenio Milia cell.3482643919


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Massimiliano Medda Zitti, zitti… piano, piano

Giovedì 24 febbraio, alle 11, al Teatro Lirico di Cagliari, riprende l’attività didattico-musicale dedicata alle scuole, con tre appuntamenti musicali che vedono impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, diretti da Leonardo Catalanoto.

Il maestro del coro è Fulvio Fogliazza. Il particolare ruolo di presentatore dello spettacolo, intitolato Zitti, zitti… piano, piano, è affidato al celebre attore comico cagliaritano Massimiliano Medda che si avvale, per l’azione teatrale, del mimo Paolo Corda e degli studenti che, di volta in volta, interagiscono con le musiche proposte, grazie all’ausilio di costumi, elementi di scenografia ed attrezzeria di scena.

Il programma musicale, destinato alle scuole elementari, medie inferiori e superiori, ed a quelle d’arte della Sardegna, prevede: Le nozze di Figaro: Ouverture di Wolfgang Amadeus Mozart; Otello: Fuoco di gioia di Giuseppe Verdi; Il Pipistrello: Ouverture di Johann Strauss jr.; Il Trovatore: Coro di armigeri di Giuseppe Verdi; I Lombardi alla prima crociata: Coro di schiave di Giuseppe Verdi; Il barbiere di Siviglia: Temporale di Gioachino Rossini; Rigoletto: Zitti, zitti di Giuseppe Verdi; Il franco cacciatore: Coro di cacciatori di Carl Maria von Weber; La Traviata: Coro di zingarelle, Coro di mattadori di Giuseppe Verdi; I Lombardi alla prima crociata: o Signore dal tetto natìo di Giuseppe Verdi; Marcia di Radetzky di Johann Strauss; Nabucco: Va pensiero di Giuseppe Verdi.

Lo spettacolo, della durata di un’ora e quindici minuti circa, viene replicato, sempre alle 11, venerdì 25 e sabato 26 febbraio.

Per informazioni, adesioni e conferme: 0704082326 (telefono/fax), 0704082251 (telefono), 0704082269 (fax).

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Testata-concorso-MusicamoreNasce il 1°concorso per voci leggere e liriche bandito dal blog Musicamore.
Non si vince nulla di materiale se non la Coppa virtuale e la pubblicità online su vari blog tenendo conto che fra i lettori del blog Musicamore ci sono anche case discografiche e agenti interessati alle nuove proposte.
Naturalmente non ci si deve presentare fisicamente ma dovrete inviare il link del vostro video che dovrà essere chiaro e soprattutto non manomesso dal punto di vista acustico.
Ogni giorno nelle colonne di questo blog saranno pubblicati i video più interessanti.
I video si possono inviare fino al 15 ottobre.

Il 31 Ottobre  una commissione di esperti  stabilirà il vincitore e stilerà una graduatoria con le dovute motivazioni.
Cosa cantare?
Se siete dei cantanti lirici, potrete eseguire una romanza tratta dal repertorio operistico  e da camera fino al 1950, in base al vostro tipo di voce : soprani, mezzosoprani, contralti, tenori, baritoni, bassi; per i cantanti di musica leggera invece una canzone del repertorio del periodo che va’ dagli anni ’70 ai giorni nostri.
Naturalmente anche il pubblico online potrà esprimere il proprio giudizio dall’1 al 10,(possibilmente via mail) di cui la giuria terrà conto.
Non ci sono limiti d’età.
Dopo il 15 di ottobre sarà pubblicata la graduatoria in base alle preferenze del pubblico e della giuria che varierà giorno dopo giorno fino alla fine del mese. Il verdetto finale sarà deciso oltre che dalla giuria di questo blog anche da una supercommissione di personaggi della lirica , giornalisti di riviste musicali e della RAI

Ovviamente ci sarà un vincitore per la musica leggera ed uno per la musica lirica e varie menzioni d’onore.
Allora cominciate a preparare i vostri video e ad inviarli al seguente indirizzo: ottottobre@tiscali.it. Mi raccomando, basta il link.
La commissione è composta da otto, tuttinmusica, nonzittitelarte, la cagliaritana, ikonos, Nenet.

Ci sarà anche un premio speciale per gli artisti che la commissione troverà interessanti tra quelli trovati liberamente in rete.

Intanto comincio a pubblicare il video di un giovane tenore ricevuto qualche mese fa

GEORGE VALENTIN DRAGOMIR

Questa o quella -  Rigoletto – G. Verdi -


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coroQuesta sera alle 21, a Villasimius ci sarà un concerto dei più famosi bari per coro. Potrete ascoltare le bellissime arie scelte dal Nabucco di Giuseppe Verdi ma anche brani dai Carmina Burana di Carl Orff.

L’interpretazione è quella del Coro del Teatro Lirico di Cagliari diretto dal maestro Fulvio Fogliazza , al pianoforte Andrea Mudu.

Coro del teatro lirico di Cagliari -Protagonista di una importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner.

Diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 è guidato da Fulvio Fogliazza. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, ?erevi?ki di ?ajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale.

Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di ?ajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), ?erevi?ki di ?ajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opri?nik di ?ajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. E’ in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

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-Cesare_SiepiQualche giorno fa ho parlato della voce più acuta femminile: il soprano.

La voce più grave maschile invece è la voce di basso.

La voce di un basso tipico si estende dal fa grave al fa acuto (fa1 – fa3).

Ho avuto ieri la notizia della morte del famosissimo basso italiano Cesare Siepi.
Cesare Siepi (Milano, 10 febbraio 1923  – Atlanta, 5 luglio 2010) è stato un basso italiano di fama internazionale.

Formatosi presso il conservatorio della sua città debuttò appena diciottenne a Schio nel ruolo di Sparafucile in Rigoletto affermandosi rapidamente.

Nel 1945 interpretò Zaccaria nel Nabucco alla Fenice di Venezia.

Nel 1948 venne chiamato da Arturo Toscanini per il concerto commemorativo di Arrigo Boito al Teatro alla Scala di Milano e di nuovo dallo stesso nel 1951 per la Messa da Requiem di Verdi.

Nel 1950 fece il suo debutto al Metropolitan di New York interpretando Filippo II nel Don Carlos e dando così inizio alla trentennale collaborazione con il teatro statunitense, dove infatti ha avuto modo di cimentarsi in un largo repertorio, di cui importante testimonianza storica sono i diversi Broadcast realizzati dal teatro.Siepi_Don_Giovanni

Nel 1953 fu scelto da Wilhelm Furtwängler per il ruolo di Don Giovanni al Festival di Salisburgo. Questo ruolo fu particolarmente determinante nella carriera di Siepi, in quanto la critica di allora lo definì il “burlador de Sevilla per antonomasia”, spodestando quasi di prepotenza il celebratissimo Ezio Pinza.

La sua estensione vocale particolarmente ampia, unitamente alla capacità – più unica che rara – di cambiare il colore del suo timbro, adattandolo alla partitura che stava interpretando, gli permisero di ricoprire ruoli da basso profondo come Baldassarre nella Favorita di Donizetti, ma anche ruoli da basso-cantante come il Conte Rodolfo della Sonnambula o Figaro delle Nozze di Figaro.

È stato un grande interprete anche del Mefistofele di Arrigo Boito, che ha interpretato numerose volte, e di cui esiste anche una storica registrazione a fianco di Renata Tebaldi e Mario Del Monaco per la Decca italiana. Non mancarono apparizioni anche nei teatri di Broadway come nei musicals “Bravo Giovanni” e “Carmelina”, per lui appositamente realizzati[senza fonte].

È stato interprete anche di opere in lingua tedesca come Gurnemanz nel Parsifal di Wagner nel 1970 e Sarastro nel Flauto Magico di Mozart.

Il 21 aprile 1989 tenne al Teatro Carani di Sassuolo quello che è considerato il suo concerto di addio alle scene.
È scomparso nel 2010 all’età di 87 anni negli Stati Uniti, dove abitava con la famiglia


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siparioAd oggi ricorre il 3° anniversario della morte del soprano cagliaritano Giusy Devinu, prematuramente scomparsa a soli 47 anni nel pieno della sua splendida carriera.

Mi piace ricordarla in una delle sue più famose interpetazioni di Violetta, nella Traviata di Giuseppe Verdi, ruolo che ha interpretato nei più grandi palcoscenici del mondo diretta da registi e direttori di grande fama.

Per chi volesse saperne di più può entrare nel blog che le ho dedicato e che è  curato nei contenuti dal giornalista Lanfranco Visconti biografo di Giusy.

http://amicidigiusy.blogspot.com


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Audizioni per cantanti lirici per La Bohème di Giacomo Puccini e per coro lirico (*) 20/02/2010 MILANO
 Audizione per l’allestimento di LE NOZZE DI FIGARO – selezione, in forma semiscenica (*) 25/02/2010 POTENZA
 Audizioni per Cantanti lirici (Soprani e Tenori) per contratti stagionali per conto di agenzie internazionali di intrattenimento (*) 28/02/2010 AVELLINO
 Audizioni TEATRO VERDI DI BUSCOLDO per Selezioni Stagione lirica 2010 (*) 02/03/2010 MANTOVA
 Audizione per l’opera Caterina Cornaro di Gaetano Donizetti (*) 04/03/2010 PARMA
 Audizioni per Cantanti Lirici per selezione ruoli Stagione Lirica 2009-2010 Teatro Flaiano Roma (*) 30/04/2010 ROMA
 Audizioni 2010 per cantanti lirici Agenzia Lirica World Opera Artist (*) 10/05/2010 MANTOVA
 SuperAudizione2 per cantanti lirici New Opera Ischia – Festival e Produzioni (*) 30/06/2010 NAPOLI

(continua…)

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Anche io nel mio piccolo ho vinto un premio: il 4°, sezione dolci ex equo con una collega.

(continua…)

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Almeno una volta nella vita tutti la devono vedere.

(continua…)

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