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Il Gruppo Folklorico di Cagliari Quartiere Villanova,  accompagnati da impareggiabili musicisti quali Andrea Pisu, Vanni Masala (Fantafolk) ed il giovanissimo Lorenzo Denotti, prenderanno parte ad una tournée  cilena che vedrà gli artisti sardi impegnati a Santiago del Chile , ad una delle più prestigiose rassegne locali, giunta alla 47 edizione, dal 19 al 29 gennaio 2018.
Ancora una volta gli apprezzatissimi suoni e colori della cultura della Sardegna saranno elemento di spicco in un prestiglioso evento di carattere internazionale quale il Festival da San Bernardo, uno tra i maggior dell’ America Latina.

San Bernardo è una città del Cile, nella Regione Metropolitana di Santiago, capoluogo della provincia di Maipo e sede vescovile. La piazza principale di San Bernardo si trova a 18 km in linea retta verso sud rispetto alla piazza principale di Santiago del Cile, ad un’altitudine di 570 m. Forma parte dell’agglomerato della Grande Santiago. È abitata prevalentemente dal ceto medio che vive nei quartieri residenziali ad ovest e dal ceto popolare nei quartieri a est.

Ogni anno alla fine di gennaio si svolge il “Festival Nacional del Folclore”. Gruppi folcloristici provenienti da tutto il Cile intervengono con le proprie esibizioni musicali. Il festival comprende anche la partecipazione di gruppi folcloristici invitati da diversi paesi, dal Sudamerica, ma anche da Messico, Spagna e Italia. La manifestazione è abbinata ad una fiera dell’artigianato tradizionale.

L’ultimo sabato di aprile si celebra un evento di grande risonanza: “Abril cuecas Mil” , che vede tutta la comunità dedicarsi al ballo nazionale, la cueca. Diversi gruppi musicali suonano mille cuecas una dopo l’altra in una maratona che dura più di 30 ore.

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Il Coro Lirico Siciliano, in vista delle imminenti Stagioni Liriche e Sinfoniche, sia in Italia e soprattutto all’estero, indice audizioni per il mese di Marzo 2017 per Artisti del coro, con possibilità anche di comprimariato nelle opere che saranno in produzione per l’anno 2017.

E’ possibile concordare un’audizione scrivendo al seguente indirizzo mail: grancoro@hotmail.it.

Per info: 347 51 55 833 Alberto M. A. Munafò (Presidente Coro Lirico Siciliano)

345 22 20 903 Francesco Costa (Direttore Stabile Coro Lirico Siciliano)

CORO LIRICO SICILIANO

Fondato nel 2008 è oggi considerato uno dei più importanti cori lirici e sinfonici d’Italia; sin dalla sua nascita è diretto dal basso Francesco Costa, Oscar della Lirica 2016, con la direzione artistica del soprano Giovanna Collica; maestro collaboratore è la pianista Annalisa Mangano, presidente il controtenore Alberto M. A. Munafò. La particolare cura della vocalità e del gusto e la versatilità dei componenti l’organico, permettono di affrontare sia il ricercato ed esigente repertorio sinfonico e sacro che il robusto repertorio lirico tradizionale.

Formato da Artisti del Coro provenienti da tutta la Sicilia esegue concerti, spettacoli, opere liriche con ottimo successo di pubblico e critica e viene regolarmente scritturato nei teatri presenti sul territorio nazionale e internazionale. Annualmente realizza il “Premio Canticorum Sacerdos” (tra i premiati Mons. Giuseppe Liberto e Mons. Marco Frisina) e il “Premio Sicanorum Cantica” (tra i premiati Maria Dragoni, Denia Mazzola Gavazzeni, Fioretta Mari, Domenico De Meo, Guia Farinelli Mascagni, Cesare Orselli, Dimitra Theodossiou, Pietro Ballo). Entrambe le manifestazioni godono dell’Apprezzamento della Presidenza della Repubblica, del Senato, della Camera dei Deputati e il Patrocinio del Presidente del Consiglio. L’intensa attività concertistica si sposa con quella culturale: in tal senso si è intrapreso un intenso lavoro di ricerca, valorizzazione ed esportazione dell’arte siciliana a livello nazionale e internazionale nonché riscoperta dei più importanti autori siciliani con l’esecuzione di opere meno note o inedite di P. Mandanici, P. Vinci, G. Pacini, V. Moscuzza, F. P. Neglia, V. Bellini (in particolare “Zaira”, con la straordinaria partecipazione di alcuni interpreti del cast originale della prima mondiale assoluta del 1976).

Di Zaira ha curato per il “Bellini Festival” la versione filologica, presentata a Catania presso il Teatro Greco Romano nel settembre del 2012. E’ stato chiamato a inaugurare importanti strutture tra le quali il Teatro “Trifiletti” di Milazzo, l’antico Duomo di Castroreale, il Teatro “Placido Mandanici” e l’Auditorium “San Vito” di Barcellona Pozzo di Gotto (realizzando ed eseguendo in Prima Assoluta l’inno della Città), il Teatro Comunale “Eschilo” di Gela, il Teatro Comunale “Maria Caniglia” di Sulmona (AQ). In occasione dell’apertura della II assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2009), si è esibito presso la Basilica di S. Pietro S.C.V. in Roma dinanzi a Sua Santità Benedetto XVI in collaborazione con la Cappella Musicale Pontificia Sistina; in quella occasione è stato scelto per la sigla della manifestazione in onda su RAI2. Collabora con le principali associazioni benefiche e tiene regolarmente concerti per gli scopi che queste si prefiggono.

Ha partecipato a diverse manifestazioni trasmesse dalla BBC, dalla RAI in mondovisione e si è esibito alla presenza di Alte Autorità Ecclesiastiche, Civili e Militari. E’ stato insignito, tra gli altri, del Premio Internazionale Sicilia “Il Paladino” in occasione del quarantennale, del Premio Belliniano 2015, del Premio dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, Premio Ambasciatore del Belcanto 2016. E’ stato diretto, tra gli altri, da Steven Mercurio, Peter Tiboris, Lü Jia, Giuliano Carella, Marius Stravinsky, Gianluca Martinenghi, Luiz Fernando Malheiro, Giancarlo Del Monaco (regia) e si è esibito con Daniela Dessì, Gregory Kunde, Fabio Armiliato, Marcello Giordani, Sonia Ganassi, Giovanna Casolla, Alberto Gazale, Carlo Colombara, Denia Mazzola Gavazzeni, Piero Giuliacci, Dimitra Theodossiou, Pietro Ballo, Enrique Batiz. Collabora con la “Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale”, la Fondazione “Orchestra Sinfonica Siciliana”, l’ “Ente Luglio Musicale Trapanese, Teatro di Tradizione”, con il “Bellini Festival” e con “Taormina Arte” e “Taormina Opera Festival”, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania, il Macao International Music Festival, Harbin Grand Theatre, Tian Jin Opera House, la Turkish National Philarmonic, la Hangzhou Philarmonic, la Macao Orchestra, Oper Schenkenberg, Astra Theatre, Malta Philarmonic Orchestra, Chicago Opera, Teatro Carlo Felice di Genova.

Nel 2012 è stato scritturato per “NORMA” di V. Bellini, trasmessa in diretta RAI dal Teatro Antico di Taormina in mondovisione e presentata al Festival di Cannes e nel 2013 per Rigoletto, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, trasmesse dalla RAI e da SKY in mondivisione. Nel 2015 ancora in mondovisione con Carmen di Bizet. Con Cavalleria Rusticana ha tenuto a battesimo Daniela Dessì al suo debutto nel ruolo. Per il Luglio Trapanese ha eseguito l’opera “Mercedes” in Prima Esecuzione Mondiale in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna; di quest’opera è stato realizzato un dvd prodotto dallo stesso Ente. Nel 2015 ha inciso il cd Agatha Lætissime, in cui sono stati raccolti, trascritti ed eseguiti in prima assoluta moderna i più importanti e antichi inni dedicati a S. Agata, uscito in allegato al quotidiano La Sicilia. Il noto critico d’opera italiano Enrico Stinchelli ha definito il Coro Lirico Siciliano, “spettacolare”.

Nel 2017 ha inaugurato il Teatro dell’Opera di Harbin, in Cina, con un gala di Capodanno con la straordinaria partecipazione del tenore José Carreras

 

 

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Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando saluta gli artisti  in partenza (foto La Repubblica)

Se in Italia i Teatri lirici sono bistrattati dalla politica, mettendo molti di essi in condizioni di sopravvivere a stento, all’estero le richieste per i nostri artisti e le nostre orchestre vanno sempre in crescendo  soprattutto in Oriente e Medio Oriente.  .

In questi giorni è il turno del teatro Massimo di Palermo che  è appena giunto al  Royal Opera House di Muscat   in Oman, per rappresentare l’Opera ” La figlia del reggimento” , opera di uno dei nostri più importanti musicisti italiani: Gaetano Donizetti .

Tre recite, e sul podio Keri-Lynn Wilson in uno storico allestimento di Franco Zefirelli per la regia di Filippo Crivelli

Nel ruolo di Marie, la vivandiera del reggimento,  il soprano Desirèe Rancatore. Accanto a lei i tenori Shalva Mukeria e Pietro Adaini ; il baritono Vincenzo Taormina interpreta Sulpice; Anna Maria Chiuri, la marchesa di Berkenfield; il soprano Daniela Mazzucato, gia’ interprete di tantissimi ruoli nelle stagioni del Teatro Massimo, che torna nel ruolo della Duchessa di Krakenthorp, da sempre affidato a carismatici interpreti teatrali.

Godetevi il video sottostante dove parte del coro si esibisce in un simpatico flash mob all’aeroporto, poco prima della trasferta.


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I giapponesi, si sa, amano l’Opera lirica in una maniera smisurata, e con essa i suoi artisti. Per un ‘Opera sono  capaci di prenotare i biglietti un’anno prima pur di non perdere una Prima in cartellone di questo o quel  teatro italiano, allo stesso tempo si adoperano affinchè l’Opera vada a casa loro. Alcuni teatri italiani periodicamente volano verso il Sol levante tornando in Italia con un bagaglio di successo assicurato.

Nel mio piccolo, seguo sempre gli artisti italiani ed in particolar modo quelli della mia terra. In questi giorni ad esempio, ho seguito tramite facebook, i successi ottenuti dal maestro algherese Domenico Balzani, rientrato proprio ieri da un bella tournée giapponese con l’Orchestra Filarmonica di Bologna. L’ho contattato per porgergli alcune domande in proposito.

 Maestro Balzani , mi racconti come è andata questa tournée? I lettori del mio blog sono tanti ed è tanta anche la curiosità di conoscere questo successo in un paese così diverso dal nostro.

La tournée  in Giappone con l’Orchestra Filarmonica di Bologna e della Sawakamy Opera Foundation,mi ha visto protagonista dell’Opera Pagliacci di Leoncavallo nel ruolo di Tonio.

Quali sono state le sedi delle rappresentazioni?

Per le rappresentazioni son state scelte delle location speciali ovvero i siti protetti dall’Unesco come ad esempio il Castello di Himeji. La Sawakami Opera Foundation ha compiuto una bellissima impresa. Il pubblico ci ha accolto con particolare amore e porterò sempre con me il ricordo di questa mia ulteriore visita in Giappone.

Quali sono gli impegni immediati dopo questa grande soddisfazione professionale?

I miei allievi di Marketing Culturale e Management dello Spettacolo delle varie Università dove insegno mi aspettano. Infatti riprenderò subito le mie attività di Docente e di Project Manager dello Spettacolo.

In qualità di Manager invece?

Continuerò ad occuparmi, come faccio da 8 anni, della Produzione di Opere Liriche per il Laboratorio di Opera Verona. Dal punto di vista Artistico poi questo anno prossimo sarò impegnato tra gli altri a Strasburgo, Parigi e Tel Aviv. Non ultimo in qualità di Esperto in Gestione Amministrativa e contabile delle pubbliche amministrazioni son stato nominato, con decreto del Ministro dell’Istruzione nel CDA del Conservatorio Tartini di Trieste, quindi mi darò da fare per il bene di questa importante Istituzione.

Visto che tocchiamo l’argomento manageriale, come vedi la situazione del Teatro Lirico di Cagliari?

Non è un mistero che mi piacerebbe  mettere a disposizione della più importante Azienda Culturale della mia terra, le competenze  e la mia esperienza ultra ventennale come artista internazionale. In tutti questi anni infatti  ho potuto  tessere relazioni di grande livello in vari paesi nel mondo. Proprio in Giappone ho potuto attivare le premesse per una collaborazione pluriennale che vedrebbe impegnato anche il Teatro Lirico di Cagliari e le sue masse artistiche e tecniche. Con il Presidente e il Direttore Artistico della Sawakamy Opera Foundation di Tokio abbiamo delineato un interessantissimo progetto anche di formazione dei futuri professionisti dello spettacolo giapponesi che verrebbero a Cagliari per formarsi. Progetto che mi piacerebbe poter realizzare a breve termine.

Tutto ciò si tradurrebbe in un notevole investimento finanziario che porterebbe liquidità importantissima per le casse del Teatro.

Quella delle opportunità di scambi culturali con altri paesi è sempre stato il punto debole della nostra fondazione. In oltre trentanni di professione personalmente ho il  ricordo di trasferte internazionali che si possono contare sulle dita di una mano.

Le opportunità per uscire dalla Sardegna e portare il nome della nostra terra all’estero con le  nostre masse artistiche sono varie . Ad esempio con le collaborazioni Internazionali  e fra queste il  Medio Oriente Arabo , dove altri Teatri d’Opera  Italiani stanno portando avanti importanti progetti,  in particolare con l’ Oman , dove ha sede uno dei Teatri più belli che abbia mai visto. Con il General Manager della Royal Opera House, (che per inciso è un grande musicista), grazie alla stima che ha verso la mia persona, abbiamo parlato diverse volte a proposito della possibilità  che veda esportato il Know How che il Teatro Lirico di Cagliari possiede. Ma l’aspetto non trascurabile di questa possibile attività estera è che il Teatro Lirico diventerebbe strumento per tutte le imprese Sarde che cercano di trovare opportunità fuori dall’Italia. Cosi come avviene per altri teatri d’opera europei le trasferte dei Teatri sono occasioni per imprenditori e politici per intessere rapporti di ogni tipo.

Il teatro di Cagliari in passato ha avuto una grande risonanza internazionale per i grandi nomi che hanno caratterizzato i cartelloni delle stagioni liriche e sinfoniche, pensi che possa ritornare in quella bella dimensione?

 Io credo fermamente nelle grandi potenzialità dell’Azienda Teatro Lirico di Cagliari. E’ necessario però avere il coraggio di una svolta nella scelta della Governance che deve essere affidata, dietro la verifica di un progetto gestionale specifico e fuori dalla logica valutativa di CV che sanno spesso di esperienze pregresse poco esaltanti sia dal punto di vista artistico che finanziario. Quello di Sovrintendente non è un incarico “onorifico” assegnato ad un intellettuale che pensa tutto il giorno a quali sono le sei/ sette opere più belle da presentare alla prossima stagione; é un lavoro difficile, specialistico, che richiede competenze elevate ed una visione il più possibile a 360° della macchina.  E mi sia consentito di dire a chiare lettere che le fondazioni lirico Sinfoniche devono riappropriarsi della loro peculiarità che è quella di essere Teatri Di Musica e pertanto ai musicisti deve andare la Governance.

Nei grandi teatri internazionali, come avvengono le scelte di chi dovrà governare le macchine teatrali?

In altri paesi europei, dove i Teatri funzionano, è impensabile affidare la conduzione dei Teatri a chi non ha una carriera artistica dimostrabile. Il futuro delle Aziende Culturali e soprattutto dei Teatri d’Opera, si basa su innovazione nella gestione aziendale e produttività artistica basata su efficienza ed efficacia. Questo può permettere di attrarre Sponsor e Partnership internazionali ormai indispensabili data la continua erosione dei contributi pubblici. Il risanamento e il rilancio del Lirico deve partire assolutamente da una assoluto rispetto dei criteri di efficacia ed efficienza nella Gestione Economica, Amministrativa e Artistica e dalla Assoluta aderenza al Principio di Prudenza Economica e del Pareggio di Bilancio.

 

 

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E’ un’estate impegnativa  quella del cantautore cagliaritano Alberto Sanna . Una lunga tournée per un repertorio vastissimo. Se volete andarlo a sentire segnatevi queste date e le località, troverete sicuramente quella più vicina al vostro posto di vacanza.

Per gli organizzatori che volessero prenotare un suo spettacolo c’è ancora qualche data ancora disponibile . Nel caso possono contattarlo su facebook cliccando qui.

Intanto domani  sarà a  S.M. Navarrese (OG) con Fry Moneti  e

domenica 16 Cardedu (OG) alle 22  lo ritroviamo nel suo Show 

L’ULTIMO ONE MAN BAND vx/chit/arm/cassa/rullo/charlie … CONTEMPORANEAMENTE!

“ROCK / BLUES / R’N'R / SWING / REGGAE / CANZONE D’AUTORE”
In repertorio una selezione dei brani originali più conosciuti scritti da Alberto Sanna, nonché varie pietre miliari del rock e del blues di ogni tempo, swing, r’n'r, reggae, canzone d’autore … ELVIS, STONES, CLASH, BENNATO, M.WATERS, SPRINGSTEEN, DYLAN, DE ANDRÈ, BOB MARLEY, LOU REED, DOORS, JANIS JOPLIN, CREEDENCE, PATTY SMITH, ma anche PEARL JAM, SOUNDGARDEN, NIRVANA, RAMONES, AC/DC, CURE … e molto altro

Una performance davvero unica questo “one man show” nel quale, in magnifica solitudine, Alberto Sanna suona contemporaneamente:
con le mani la chitarra acustica, con la bocca la voce e le armoniche e … con i piedi, due punti: una grancassa, un rullante, un charleston … e in alcuni brani una loop station applicata alla chitarra.
Un originale progetto capace di sposare una particolarissima sensibilità musicale con una spettacolare capacità di coordinazione fisica.

17 Cuglieri (OR)
18 … disponibile
19 Orosei (NU)
20 Galtelli (NU)
21 Iglesias (CI)
24 Ottana (NU) con Fry Moneti
25 … disponibile in duo con Fry Moneti

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Maurizio Moretti è un altro artista che ha mosso i primi passi al Conservatorio di Musica di Cagliari  ed oggi è un affermatissimo pianista di livello internazionale.

Nato a Cagliari, ha studiato con Ida Allegretto Oppo al Conservatorio della sua città, e ha proseguito il suo percorso formativo perfezionandosi per cinque anni alla scuola di Aldo Ciccolini, che di lui ha scritto: “Una straordinaria vitalità ritmica, un senso innato del fraseggio e notevolissime possibilità tecniche caratterizzano il suo pianismo.

Un curriculum di tutto rispetto che invito chiunque a leggerlo cliccando su questo link. Intanto non perdetevi il suo ultimo CD inciso per la DECCA da ieri in tutti i negozi specializzati  e soprattutto, prendete nota di tutti gli appuntamenti che lo vedranno protagonista prossimamente.

Luglio 2-5

Festival de Musica de Xabia ( Alicante)

5 -6 7 agosto 
CANNES International Music Festival

16 agosto 
Orbetello Piano Festival

5 settembre
Limoges ( Francia )
Société de  Concert

11 settembre -21 settembre 
China Tour
Guangzhou Opera House
Nanjing Grand Theatre
Xiamen Concert Hall
Shanghai Oriental Art Center
Tsinghua University Concert Hall
National Performing art Center Beijing

23 – 30 settembre 
Giuria del  Concorso Internazionale E.Pozzoli a Seregno ( Milano )

15-19 Ottobre 
PARIS 
MASTERCLASS

22 -26 Ottobre
Mons ( Belgio)
Recital and Masterclass
Conservatoire Royal de Mons

19-23 Novembre 
Mexico city
Toluca
Rachmaninov n.2

27 -30 Novembre 
Weimar ( Germania)
Concert Stadthalle
Masterclass Hochschule Liszt

4 -8 Dicembre 
Paris Masterclass

20 -30 gennaio
Usa tour
New York Carnegie Hall
Chicago piano Festival
Dallas University
New York library concerts

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Manila Chamber Singers sono giunti in Europa per una tournée che durerà un mese e mezzo. Loro sono una formazione corale di grande prestigio rappresentativa  della capitale delle Filippine.

Arrivati in Europa dopo 12 ore di volo, si sono esibiti, come  prima tappa, a Marsiglia. Questa sera si esibiranno a Paris, poi

22 – Den Haag, The Netherlands

25 – Rotterdam, The Netherlands

        28 – Egeln, Germany

 June 03Salzburg, Austria

07 – Vienna, Austria

11 – Bad Radkersburg, Austria

18 – Como, Italy

22 – Milan, Italy

26 – Bergamo, Italy

27 – Padova, Italy

28 – Venice, Italy

Il coro Manila Chamber Singers è una formazione amatoriale composto da coristi e studenti  uniti dalla passione comune per la musica corale. Fondato nel 1999, il gruppo vanta un repertorio che comprende brani classici della musica corale insieme a brani tradizionali e contemporanei di autori filippini. Il coro organizza due festival corali nella sua patria: The Colors of Worship, un festival di musica sacra, la cui prima edizione risale al 2004, ed il Manila Choral Festival (iniziato nel 2007) che raccoglie alcuni dei cori filippini famosi sia in patria che all’estero. Attraverso questi eventi il coro vuole condividere la passione per la musica e per il canto corale, promuovendo la cultura filippina con il pubblico di tutto il mondo. Sotto la locandina che riguarda appunto i prossimi concerti.

Il maestro del coro è  William Cordero il quale ha conseguito il diploma in Creative and Performing Musical Arts (2004) presso la University of the Philippines College of Music. Ha seguito il corso di specializzazione in pianoforte per due anni, per poi proseguire il corso in direzione corale la sua vera passione che è cominciata nella sua Chiesa.

Nel 2003 William Cordero era membro del coro Manila Chamber Singers come corista. Nel 2010 ne  assume la direzione del coro, che , grazie alla sua guida, ottiene premi e riconoscimenti in occasione di concorsi e Festival da tutto il mondo. Nel 2013 ha guidato il coro durante una tournée australiana tra le principali città del continente.

p.s. Fra i soprani c’è anche  Nastassha Teodosio, che i lettori di Musicamore hanno avuto l’opportunità di conoscere quale vincitrice del concorso di canto indetto da questo blog.

 

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La terza e ultima rappresentazione del ‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi, messa in scena a Tokyo dal Teatro dell’Opera di Roma Capitale si è conclusa con un applauso lungo quasi venti minuti.

L’Opera verdiana diretta da Riccardo Muti ha siglato un altro successo della musica italiana nel mondo.
La fine della tournée della fondazione lirica romana, ha segnato il tutto esaurito nelle sei serate allestite in Giappone, incluse le tre del ‘Simon Boccanegra‘, mentre sul palcoscenico spuntavano le scritte ‘sayonara’(arrivederci) e ‘grazie’.

Quanto nel resto del mondo sia apprezzata la nostra musica e la nostra arte lo si sperimenta sempre in queste occasione e ci si domanda se  nella nostra terra  tutti capiscano davvero il grande valore di questo tesoro immenso.

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Alzi la mano chi , nella proprie giovinezza, non ha avuto un mito, un artista che ammirava più di altri. Il mio era Ted Neeley. Forse non tutti sanno chi sia, ebbene lui era il protagonista del Musical Jesus Christ Superstar. Ho detto era? No, lo è ancora, nonostante siano passati 40 anni da quella prima volta.

Lo vidi al cinema , con i miei genitori che rimasero delusi dal fatto che si aspettavano un film tradizionale sulla vita di Gesù Cristo e invece si sono ritrovati un musical addirittura in inglese sottotitolato. Mio padre sbadigliava deluso, mia madre cercava di cogliere le cose buone che capiva a metà grazie ai sottotitoli, spiegandocelo ogni due fotogrammi, giusto  per non farci pesare la delusione. Se erano delusi loro e i miei fratelli, io non lo ero per niente . Da allora quel musical ha accompagnato la mia adolescenza ogni giorno, con la mia chitarra. Ne conoscevo ogni brano a memoria e ogni scena nei particolari. All’epoca però non era facile poter vedere una replica, aspettammo forse 5 anni prima di poterlo riammirare, l’unico modo era rivedere le foto pubblicate in qualche rivista e sull’LP, con  le parole e le traduzioni.  La cosa strana è che, diversamente dalla  maggior parte delle mie coetanee che cantavano la canzone di Maria Maddalena, io preferivo le parti maschili, Giuda e Jesus. Mi piaceva l’intensità delle parole, l’estensione vocale, il fraseggio e l’interpretazione.

Ebbene, da domani, a distanza di 40 anni dall’uscita del film, Ted Neeley sarà di nuovo Jesus nel mitico musical, ma a Roma al Teatro Sistina, e con lui ci saranno I Negrita, gruppo musicale italiano, nella parte di alcuni apostoli.

Cosa darei per esserci!

Vi posto di seguito due video: il primo è del film originale e Ted Neeley interpreta il brano più difficile di tutto il musical . Sotto l’artista in una edizione dal vivo a New York, dove, nello stesso brano colma i limiti vocali con una grande interpretazione al punto che gli altri interpreti dietro le quinte non riescono a trattenere la commozione .


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Solo 15 giorni fa il grande pianista Stefano Bollani suonava al Lirico di Cagliari. Ha avuto una buona accoglienza, ma non quanto meritasse realmente. Il teatro non era pieno e questo forse per la scarsa comunicazione al pubblico. In tanti hanno avuto la notizia del suo concerto solo qualche giorno prima e quindi senza avere la possibilità di programmare la serata.

A Seul non si sono messi problemi di questo tipo. Per capire quanto siano amati i musicisti italiani all’estero, vi posto questa foto fatta una decina di minuti fa, a conclusione del concerto di Bollani nella capitale Sud Coreana.

Il pubblico attende in ordine il proprio turno per avere l’ autografo dal pianista italiano. E’ solo l’inizio di una lunga tournée.

Di seguito tutte le date.

 

mercoledì 22
maggio
2013

Nagoya – (Japan)
Stefano Bollani “Suoni Italiani”- Japan Tour 2013
Nagoya City Performing Arts Center
- 19:00 pm
Higashi-ku, Aoi cho 1-3-27, Nagoya, Japan,

INFO

INFO www.bunka758.or.jp – 090-1722-1709
www.bollani758.weebly.com

giovedì 23
maggio
2013

Kyoto – (Japan)
STEFANO BOLLANI – “SUONI ITALIANI” – Japan Tour 2013
Kyoto Prefectural Center for Arts and Culture - 19:00 pm
Kawaramachi-dori Hirokoji Sagarn, Kamigyo-ku, Kyoto, Japan, 602 0858

INFO

www.bungei.jp – Tel. 075-222-1046

domenica 26
maggio
2013

Tokyo – (Japan)
STEFANO BOLLANI – “SUONI ITALIANI” – Japan Tour 2013
Suntory Hall – 19:00 pm
1-13-1, Akasaka, Minato-ku, Tokyo, Japan, 107-8403

INFO

www.suntory.com – Tel. 0570-55-0017
www.t.pia.jp cod. 193390 – Tel. 0570-02–9999
info@newageproductions.it – ICCJ/Tokyo Tel. 03-3560-1100

giovedì 06
giugno
2013

New York – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
Birdland – 20:30 pm
315 West 44th Street, New York, United States,

INFO

www.birdlandjazz.com

venerdì 07
giugno
2013

New York – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
Birdland – 20:30 pm
315 West 44th
by Text-Enhance” href=”http://www.stefanobollani.com/?page_id=40&lang=it”>Street, New York, United States,

INFO

http://www.birdlandjazz.com

mercoledì 12
giugno
2013

San Francisco – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
San Francisco Jazz Festival, Miner Auditorium – 20:00 pm
Franklin Street, San Francisco, United States,

INFO

Tel:866-920-5299
Web: http://sfjazz.org/
Email: boxoffice@sfjazz.org

venerdì 21
giugno
2013

Aosta – (Italy)
Stefano Bollani Danish trio
Aosta Sound Fest, Stadio Puchoz – 21:00 pm
Via Giuseppe Mazzini, 3, Aosta, Italy,

INFO

Tel:+39 3661223987
Web: http://www.aostasoundfest.com/

sabato 22
giugno
2013

Verona – (Italy)
Stefano Bollani Danish trio
Teatro Romano – 21:15 pm
Regaste Redentore, 2, Verona, Italy,

INFO

ticketone

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E’ il caso di dire che Raffaella Carrà, la popolare show girl italiana, è un po’ come re Mida: tutto quello che tocca diventa oro. La Carrà infatti, ancora una volta ha fatto centro con la sua nuova trasmissione The Voice. Seguitissima soprattutto dai giovani della nuova generazione, la trasmissione di Rai Due ogni giovedì sera, tiene col fiato sospeso milioni di ragazzi che si immedesimano con i giovani cantanti in gara.

Raffaella Carrà, anche quando non la si vede per un po’ di tempo, lavora dietro le quinte per poi apparire con qualche nuovo spettacolo che è un successo garantito. Lei si dedica soprattutto ai giovani, quelli che non la conoscono se non per qualche canzone ascoltata dai propri genitori.

La Carrà ha attraversato nella sua vita diversi momenti di grande popolarità: in Italia  dapprima negli anni 70 e dopo qualche anno di silenzi, è tornata alla grande  negli anni 80 e 90. Ma il successo e la popolarità che ancora oggi riscontra nei paesi latino americani, non ha eguali.

A raccontarci la vita professionale  di questa nostra grande artista italiana, oggi, per musicamore, è un ballerino cagliaritano: Roberto Magnabosco . “Perchè proprio lui?   Roberto ha cominciato la sua vita professionale con la Carrà ad appena 16 anni. Ma…non voglio anticiparvi nulla.

Ho realizzato con lui questa video-intervista che vi invito a guardare.


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I colleghi del Teatro La Fenice che in questi giorni si trovano in Giappone per una tourné teatrale,(vedi post precedenti) sono stati svegliati da una potente scossa di terremoto.

dal quotidiano http://nuovavenezia.gelocal.it/

OSAKA – Una scossa di terremoto di magnitudo 6,3, alle 5.33 ora locale (22.33 ora italiana) ha buttato giù dal letto l’Orchestra e il Coro della Fenice al loro sesto giorno di tournée in Giappone. L’epicentro del sisma, che ha provocato solo qualche danno nella vicina città di Kobe, è stato a una trentina di chilometri da Osaka dove la Fenice ha inaugurato mercoledì sera con un concerto la nuova Festival Hall da 2.700 posti. Qualche attimo di paura tra i 265 orchestrali e coristi del teatro che, poco dopo, sono ritornati a dormire. Non è il primo “imprevisto” per le maestranze del teatro veneziano durante le loro tournée in giro per il mondo. Erano infatti a Varsavia, la notte del 29 gennaio 1996, quando un incendio distrusse il teatro. Erano In Islanda, nell’aprile del 2010, quando l’eruzione di un vulcano paralizzò i cieli di mezza Europa. Giampaolo Baldin, corista “storico” della Fenice, la prende con filosofia: «Il mondo deve preoccuparsi quando ci muoviamo, ma in fondo questi “contrattempi” ci hanno sempre portato fortuna».

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Ed ecco le prime immagini che riguardano la tournée del Teatro La Fenice in Giappone. Il concerto d’inaugurazione  è stato un vero trionfo.

Il pubblico giapponese ha mostrato di apprezzare  con  entuasiasmo la nostra musica italiana trasformandola anche in un grande business.

Quando impareranno i nostri governanti a fare lo stesso  in Italia? E’ possibile che non si capisca la grande risorsa economica che abbiamo?

dal Sole 24ore un articolo a riguardo

 

Prossimo appuntamento Otello di Giuseppe Verdi.

Sotto il video dell’inaugurazione

Teatro La Fenice – Japan tour 2013
Osaka, Festival Hall
Concerto di Gala

Giacomo Puccini
Turandot: «Nessun dorma»
Tenore: Massimiliano Pisapia

maestro concertatore e direttore
Myung-Whun Chung

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti


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Se in Italia si fatica a mantenere in piedi le  Fondazioni liriche Sinfoniche, nei paesi del Sol Levante si fa a gara per avere queste come ospiti dei loro teatri. Dopo Il Teatro di Firenze il San Carlo di Napoli (è stato ospite del 41 festival musicale ad Hong Kong)  ecco che anche la Fenice di Venezia è volata in Giappone per un’altra prestigiosa stagione tutta italiana.

E in questa tournée c’è anche un po’ di Sardegna. Fra gli artisti del coro infatti ci sono il tenore nuorese Giovanni Deriu (che si alterna fra Cagliari e Venezia) e il soprano Antonella Meridda. Sarà proprio Giovanni Deriu a raccontarci  alcuni momenti delle giornate giapponesi.

Già dalleprove sono scaturite subito le prime sensazioni: “Oggi la lacrimuccia non ha resisisto. Cantare la musica della propria nazione in terra straniera ti riempie di gioia e ti fa dimenticare i periodi negativi. Sentire il caloroso entusiasmo del pubblico giapponese dopo aver cantato e suonato le musiche di Verdi, Puccini e Rossini ti soddisfa ancora di più. Queste situazioni ti fanno veramente sentire la voglia essere Italiano e la voglia di sentir nominare IL “Bel Paese” ancora una volta in tutto il mondo. La Cultura può ancora garantirci un grande futuro!!!!! Buonanotte dal Giappone!!!”

 La Fondazione Teatro La Fenice ha inaugurato la nuova Festival Hall di Osaka, con un concerto,sotto la guida di Myung-Whun Chung, Il prossimo appuntamento sarà l’OTELLO di Verdi. Invitata dall’Asahi Shimbun Company, la società proprietaria del principale quotidiano giapponese impegnata nella ricostruzione della sala e nel rilancio dell’Osaka International Festival, la Fenice ha effettuato così la sua terza tournée in Giappone, a otto anni di distanza dalla precedente del 2005: una tournée che dopo Osaka la porterà anche a Nagoya e a Tokyo, per un totale di quattro concerti e quattro rappresentazioni di Otello.

La tournée è organizzata in collaborazione con Asahi Shimbun, Bunkamura e Tokyo Broadcasting System, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo.

Le tre serate ad Osaka apriranno il 51. Osaka International Festival.

Concerto di gala
direttore: Myung-Whun Chung | soprano: Amarilli Nizza | maestro del coro Claudio
Marino Moretti | Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

Osaka, Festival Hall
mercoledì 10 aprile 2013 ore 19.00

Tokyo, Bunka Kaikan
martedì 16 aprile 2013 ore 19.00

Otello

maestro concertatore e direttore: Myung-Whun Chung | regia: Francesco Micheli | scene: Edoardo Sanchi | costumi: Silvia Aymonino | light designer: Fabio Barettin | maestro del coro: Claudio Marino Moretti | Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

personaggi e interpreti principali
Otello: Gregory Kunde | Jago: Lucio Gallo | Cassio: Francesco Marsiglia | Roderigo: Antonello Ceron | Lodovico: Mattia Denti | Montano: Matteo Ferrara | Desdemona: Leah Crocetto | Emilia: Elisabetta Martorana

Osaka, Festival Hall
giovedì 11 aprile 2013 ore 18.30

Nagoya, Aichi Arts Center
domenica 14 aprile 2013 ore 14.30

Tokyo, Orchard Hall
mercoledì 17 aprile 2013 ore 18.30 | venerdì 19 aprile 2013 ore 18.30

Concerto

direttore: Myung-Whun Chung | soprano: Ekaterina Bakanova | tenore: Shalva Mukeria | baritono: Julian Kim | maestro del coro Claudio Marino Moretti | Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

Osaka, Festival Hall
sabato 13 aprile 2013 ore 14.30

Tokyo, Bunka Kaikan
giovedì 18 aprile 2013 ore 19.00

 

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amarilli Una situazione “che peggiora di ora in ora” perché, dopo le forti scosse di terremoto e lo tsunami, si rincorrono notizie allarmanti sulla possibilità che la nube radioattiva di Fukushima raggiunga presto anche Tokyo: il soprano italiano Amarilli Nizza, la Leonora nella ‘Forza del destino’, protagonista della seconda opera portata in scena dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nella tournée in Giappone, sottolinea all’ADNKRONOS che “stiamo vivendo un incubo e anche chi ha i nervi più saldi in questo momento li ha persi”.
“Rassicura” il fatto che gli artisti faranno rientro domani in Italia ma è ancora vivo il ricordo di quanto hanno passato in questi giorni. Al momento della prima scossa Amarilli Nizza, dopo essersi fermata più a lungo in teatro per le prove, si trovava, sola, in un ristorante. “Il tavolo ha iniziato a traballare – ricorda – pensavo fosse la solita scossa: sono venuta a Tokyo altre volte e qui succede spesso, invece stavolta è stata lunghissima e sempre più forte. La gente urlava, ma io non capivo cosa dovevo fare”.
Si è diretta verso l’uscita “con enorme difficoltà”: “E’ stato scioccante – racconta – sono rimasta fuori dal ristorante ma la scossa continuava. In quel momento ho incontrato due miei colleghi e, insieme, siamo tornati in teatro”. Lì però il terremoto ha sorpreso nuovamente gli artisti. “Ero in camerino quando è arrivata la seconda forte scossa”, ricorda il soprano. Tutti si sono affrettati a uscire dal teatro: è stato “il panico”, sottolinea. E ancora più terrificante è stato vedere, a quel punto, “un monitor gigantesco sul quale veniva annunciato l’arrivo dello tsunami”.
L’onda devastante ha risparmiato Tokyo ma l’attesa per quel che stava accadendo è stata snervante. “La prova è stata annullata così è iniziato il calvario del rientro in albergo – racconta Amarilli Nizza – le metro erano bloccate, la città paralizzata”. Anche per questo tutti si sono subito resi conto che, questa volta, il terremoto era stato diverso dalle altre.
“Nessun palazzo è caduto, qui tutto è costruito in maniera eccezionale – aggiunge l’artista – ma i treni non funzionavano, i negozi hanno chiuso presto. Anche adesso il black out incombe sulla città”. E poi a preoccupare le notizie che arrivano dalla centrale nucleare di Fukushima: “Il primo ministro giapponese ha detto oggi che, a vento basso, in dieci ore la nube radioattiva raggiungerà la Capitale – aggiunge – e dunque arriverà qui, sopra di noi, prima della nostra partenza”.
Per quanto riguarda la tounrée, erano stato deciso di rimanere per proseguire ma ora non ci sono più le condizioni psicologiche “per andare avanti” né “la serenità mentale per continuare a stare qui” dice il soprano italiano, spiegando all’ADNKRONOS di sentirsi “rassicurata” del rientro previsto. “C’è tensione, abbiamo alle spalle notti passate in bianco, fatica, stress – racconta – siamo angosciati anche per il fatto che le notizie ci dicono che la nube dalla centrale nucleare sta arrivando”.
A confondere poi le informazioni “contrastanti”: “Da una parte – sottolinea – ci è stato detto che è tutto sotto controllo, dall’altra c’è grande allarmismo”. Nonostante ciò la maggior parte degli artisti ha deciso di rimanere fino a oggi. “Alcuni se ne sono andati prima, noi abbiamo deciso di restare e ci siamo esibiti”, afferma. L’opera è stata a lungo applaudita dal pubblico giapponese che, nonostante il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso, ha assistito numeroso: “Sono venuti in bici, a piedi, in tutte le maniere perché i mezzi non circolavano. E ci ha fatto molto piacere”. Ora però “le condizioni psicologiche non sono più quelle per andare avanti” precisa l’artista.
“Siamo rimasti per fare arte, chi fa l’artista deve dare il meglio di sé con serenità e animo predisposto in modo positivo ma qui la situazione non lo consente più – conclude Amarilli Nizza – siamo rimasti anche perché i messaggi della nostra ambasciata erano piuttosto rassicuranti, ci dicevano che qui era tutto sotto controllo finché poi ieri, verso le 23, la sovrintendente ci ha detto che saremmo rientrati”.
Tokyo, 15 mar. (Adnkronos) -

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maggio_musicale_fiorentino-300x202La testimonianza dei colleghi del Teatro di Firenze in tournée in Giappone.

Sono giunte ieri notizie rassicuranti da Tokyo. I 300 fra musicisti, cantanti e tecnici della “carovana” del Maggio Musicale Fiorentino, in tour nella capitale del Giappone colpita dal sisma, hanno dichiarato di stare bene. È stata Francesca Zardini, l’addetta stampa, a inviare alle 3 del mattino, dal dodicesimo piano dell’albergo giapponese Grand Prince New Takanawa, l’email rassicurante, rispondendo alle domande dei familiari italiani. Al momento del terremoto alle ore 14:46 locali (le 6:46 in Italia) il maestro Zubin Mehta e l’orchestra stavano provando al Teatro Bunka Kaikan, mentre altri del gruppo toscano erano in albergo, come la giornalista, e altri ancora in giro per la città.

La corrispondente toscana racconta l’esperienza ed elogia «l’efficienza nipponica» che è stata dimostrata al momento del sisma, sia all’interno sia al di fuori dell’albergo:

«La terra ha tremato due minuti con scosse che andavano crescendo. Poi ce ne sono state di nuove, sempre più forti. Il personale dell’hotel ci ha fatto uscire e ci ha portato nella hall. Sono scesa dalle scale, ma mi sentivo sicura. C’è stata paura, ma non panico».zubinMehta_03

La città si è fermata: i telefoni hanno smesso di funzionare, il traffico si è bloccato, si comunicava solo via email. Secondo quanto ha fatto sapere Francesca Zardini alla prontezza e all’esperienza giapponese si è unita, al momento della scossa tellurica, l’ironia volta a smorzare la tensione, del maestro  Zubin Mehta, che rivolto all’ orchestra ha detto: «Stavolta il vibrato vi è venuto meglio».

A ogni modo, il terremoto non è bastato a fermare la tournèe e domenica, a Yokohama, è in programma la prima della Tosca.

Feerica Addabbo

http://www.ilquotidianoitaliano.it

Terremoto Giappone, Maggio fiorentino in salvo
Sono giunte ieri notizie rassicuranti da Tokyo. I 300 fra musicisti, cantanti e tecnici della “carovana” del Maggio Musicale Fiorentino, in tour nella capitale del Giappone colpita dal sisma, hanno dichiarato di stare bene.
È stata Francesca Zardini, l’addetta stampa, a inviare alle 3 del mattino, dal dodicesimo piano dell’albergo giapponese Grand Prince New Takanawa, l’email rassicurante, rispondendo alle domande dei familiari italiani. Al momento del terremoto alle ore 14:46 locali (le 6:46 in Italia) il maestro Zubin Mehta e l’orchestra stavano provando al Teatro Bunka Kaikan, mentre altri del gruppo toscano erano in albergo, come la giornalista, e altri ancora in giro per la città.
La corrispondente toscana racconta l’esperienza ed elogia «l’efficienza nipponica» che è stata dimostrata al momento del sisma, sia all’interno sia al di fuori dell’albergo:
«La terra ha tremato due minuti con scosse che andavano crescendo. Poi ce ne sono state di nuove, sempre più forti. Il personale dell’hotel ci ha fatto uscire e ci ha portato nella hall. Sono scesa dalle scale, ma mi sentivo sicura. C’è stata paura, ma non panico».
La città si è fermata: i telefoni hanno smesso di funzionare, il traffico si è bloccato, si comunicava solo via email. Secondo quanto ha fatto sapere Francesca Zardini alla prontezza e all’esperienza giapponese si è unita, al momento della scossa tellurica, l’ironia volta a smorzare la tensione, del maestro  Zubin Mehta, che rivolto all’ orchestra ha detto: «Stavolta il vibrato vi è venuto meglio».
A ogni modo, il terremoto non è bastato a fermare la tournèe e domenica, a Yokohama, è in programma la prima della Tosca.
Feerica Addabbo
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Terremoto: Ci giunge notizia che i colleghi del Maggio Musicale Fiorentino  in tournee in questi giorni a Tokio, stanno tutti bene.

Per coloro che volessero rassicurazioni si può telefonare allo

055 277 9254

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IMG_0496Le tournée musicali sono molto faticose ma allo stesso tempo permettono di scoprire posti nuovi e di vivere interessanti esperienze.
Ieri è stata la volta   di Collinas, un paesino di mille anime che sorge su un colle a 50 km circa da Cagliari.
Appena giunti sul posto intanto  ci siamo spaventati per la temperatura che, a causa del maestrale era decisamente bassa. Considerato che avevamo lasciato circa 30 gradi, molti di noi non avevano neppure una giacca per potersi coprire.
Il disagio è cominciato con i  pulmann che non potevano raggiungere il centro per via delle stradine ristrette. Abbiamo percorso un bel tratto di strada a piedi e finalmente siamo giunti nella piazza di chiesa. Elegante e ben ristrutturato, questo centro di Collinas si è prestato subito ad essere fotografato.

Collinas è raccolta intorno alla Parrocchia  di S. Michele Arcangelo (XVI sec.) e alla sua bella torre campanaria.

Nell’abitato spiccano le case rurali ottocentesche: sono di chiara pietra calcarea, con cortili porticati e delimitati da alti muri sui quali si aprono suggestivi portali.

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Ci siamo sistemati per il concerto, fronte alla scalinata della chiesa che per l’occasione fungeva da platea per il pubblico che, ahimè non c’era. Il vento intanto aumentava creando disagi agli strumenti dell’orchestra. Si decide d’iniziare anche se, (lo abbiamo saputo dopo) in questo luogo la gente esce dopo cena, intorno alle 21, 30.

Infatti ecco che dopo la prima mezzora del concerto (Elisir d’Amore di Donizetti) la scalinata era al completo di pubblico.

Tutti ci siamo sentiti meglio ma le sorpese ancora non erano finite.

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Al direttore d’orchestra è volata la bacchetta che per poco non colpiva una solista, ma poca roba se si considera che a concerto ultimato, alle nostre spalle è cominciata uno spettacolo pirotecnico. Dopo lo spavento iniziale e dopo aver realizzato l’origine delle esplosioni, abbiamo tutti gradito la sorpresa festosa che il comune di Collinas ci ha voluto riservare in segno di ringraziamento.

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