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La Ciociara di Marco Tutino, importante appuntamento del

“Progetto di Internazionalizzazione”, realizzato e promosso da Unione Europea, Governo Italiano, Regione Sardegna e Teatro Lirico di Cagliari

 

La Ciociara di Marco Tutino che debutta, in prima esecuzione assoluta in Europa, venerdì 24 novembre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, è un importante appuntamento del Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

Il Progetto è stato avviato nell’aprile 2016 con le rappresentazioni dell’opera La campana sommersa di Ottorino Respighi che, dopo le recite cagliaritane, è approdata, nel marzo/aprile di quest’anno, alla New York City Opera, in occasione dei 90 anni dalla “prima” americana dell’opera.

È proseguito poi, durante tutto l’arco della Stagione musicale 2017, con La bella dormente, sempre di Ottorino Respighi che ha inaugurato la Stagione lirica cagliaritana, con le recite all’aperto, la scorsa estate, di Rigoletto di Giuseppe Verdi alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula e de L’ape musicale di Lorenzo Da Ponte al Teatro Civico di Castello a Cagliari e in tre diverse località del circuito regionale, rilevanti per interesse storico-artistico, come Barumini, Dolianova e Villaspeciosa. In autunno al Progetto sono legati, oltre La Ciociara appunto, la I edizione del Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu” (settembre) e le recite de La fanciulla del West di Giacomo Puccini, che prima di Cagliari (ottobre) viene rappresentata all’Opera Carolina di Charlotte (aprile), alla New York City Opera (settembre) e, in questi giorni, è in scena al Teatro del Giglio di Lucca per poi proseguire a Pisa, Livorno e Ravenna.

 

Tutti nuovi allestimenti in importanti coproduzioni con altrettanto importanti teatri internazionali, le cui reciproche sinergie proseguono un percorso di collaborazione, scambio ed internazionalizzazione che giova certamente alla riuscita degli spettacoli ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse.

 

«Abbiamo sostenuto con grande convinzione l’operazione del Teatro Lirico di Cagliari, un progetto importante che punta all’internazionalizzazione ed all’innovazione delle produzioni ma anche alla valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali della Sardegna. Stanziando 4 milioni e 700mila euro abbiamo deciso di completare questo progetto con un doppio obiettivo: favorire la sinergia fra le realtà artistiche della Sardegna, perché facendo rete creino un circuito regionale importante, e rafforzare le collaborazioni internazionali in modo da far conoscere ed esportare le nostre eccellenze, non solo culturali ma anche artistiche e ambientali in chiave di attrazione turistica. L’ottimo successo di questa operazione del Teatro Lirico, che è la nostra più grande impresa creativa, dimostra che la direzione è quella giusta. Abbiamo un patrimonio esclusivo, con caratteristiche uniche: le collaborazioni internazionali sono fondamentali per farle conoscere al mondo e la Giunta continuerà con forza a supportarle». (Raffaele Paci, Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna)

 

«Esprimo grande soddisfazione per il Progetto di Internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, che sta riscuotendo unanimi consensi a livello regionale, nazionale ed internazionale. Proseguiremo con determinazione su questa strada, anche nei prossimi anni, per rappresentare la musica e l’opera italiana nel mondo». (Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

 

La Ciociara viene replicata: sabato 25 novembre alle 19 (turno G); domenica 26 novembre alle 17 (turno D); martedì 28 novembre alle 20.30 (turno F); mercoledì 29 novembre alle 20.30 (turno B); venerdì 1 dicembre alle 20.30 (turno C); sabato 2 dicembre alle 17 (turno I); domenica 3 dicembre alle 17 (turno E). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 28 novembre alle 11, giovedì 30 novembre alle 17 (speciale famiglie e associazioni) e venerdì 1 dicembre alle 11.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 22 novembre 2017

 

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Con 4 concerti a Cagliari, Monserrato, Monastir e Dolianova, prosegue

il protocollo d’intesa culturale fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari

 Mercoledì 25 ottobre alle 20, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari, si tiene il primo di quattro concerti del Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Donato Sivo. L’accompagnamento musicale è affidato a: Maria Elena Bovio (arpa), Luca Maria Leone (corno), Alessandro Cossu (corno).

 

Il programma musicale prevede: Vier Gesänge op. 17 per arpa, due corni e coro femminile di Johannes Brahms (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897); Choral Hymns da The Rig Veda op. 26 per arpa e coro femminile di Gustav Theodore von Holst (Cheltenham, 1874 – Londra, 1934); A Ceremony of Carols op. 28 (nn. 2-6-10) per arpa e coro femminile di Benjamin Britten (Lowestoft, 1913 – Aldeburgh, 1976).

 L’ingresso alla manifestazione, della durata di 40 minuti circa, è libero.

 Il concerto viene replicato, nei giorni successivi, in altri tre luoghi di culto della Diocesi di Cagliari: giovedì 26 ottobre alle 20, nella Parrocchia di Sant’Ambrogio di Monserrato; venerdì 27 ottobre alle 19, nella Chiesa di Nostra Signora di Fatima di Monastir; sabato 28 ottobre alle 20, nella Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova.

 

Con questi importanti concerti prosegue la collaborazione fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari nell’ambito del protocollo d’intesa culturale, stipulato nel marzo 2016, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

Un particolare ringraziamento al Rotary Club Cagliari che affianca il Teatro Lirico di Cagliari nel progetto di valorizzazione dei beni culturali di Cagliari e della Sardegna.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Maria Elena Bovio – arpa

Diplomata in arpa al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino nel 1989 nella classe di Gabriella Bosio, prosegue gli studi perfezionandosi e diplomandosi alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, nel 1992, sotto la guida di Giuliana Albisetti, Judith Liber e Susanna Mildonian. Successivamente, nel 1994, si diploma al Conservatorio Nazionale di Musica e Danza “Pierre Cochereau” di Nizza sotto la guida di Elizabeth Fontan-Binoche e, nel 1996, sotto la guida di Elena Zaniboni, al Corso di specializzazione di Arpa dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Inoltre si è perfezionata con Ursula Holliger, Vera Vergiat Barlati, Fabrice Pierre e, all’Accademia Chigiana di Siena, con Susanna Mildonian. Vincitrice di numerosi concorsi di esecuzione musicale nazionali ed internazionali (“Città di Stresa”, 1990; “Città di Asti”, 1990 e 1992; “Franz Schubert”, 1991; “Amici di Castel Sant’Angelo”, 1992; “Rovere d’oro”, 1994), svolge un’intensa attività concertistica in Europa, sia come solista sia in formazioni cameristiche, interpretando il più importante repertorio per arpa. È stata diretta ed affiancata da noti direttori e solisti quali: Massimo De Bernart, Maxence Larrieu, Donato Renzetti, Robert Cohen. Già docente d’arpa nei Conservatori Statali di Musica di Adria (1993), Reggio Calabria (1994), Novara (1995), Benevento (1999), Palermo (2000), Salerno (2001), Monopoli (2002), Cuneo (2003), Potenza (2003-2010), è attualmente titolare della cattedra di arpa al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano. Dal 1993 ha ricoperto il ruolo di “prima arpa” dell’Orchestra Filarmonica di Torino, con la quale ha partecipato a celebri concerti, in diretta televisiva in mondovisione, “Pavarotti & Friends” (1995, 1996, 1997), “Natale in Vaticano” (1996, 1998) “I tre Tenori”, da cui, in seguito, sono stati realizzati numerosi cd. Vincitrice delle audizioni indette da numerosi teatri italiani: Regio di Torino (1997), Verdi di Pisa (1997), Massimo Bellini di Catania (1998, 1999, 2000), Massimo di Palermo (1999, 2001), Vittorio Emanuele di Messina (1999), collabora con le stesse orchestre con l’incarico di prima arpa o arpa di fila. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Internazionale d’Italia, con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma (con quest’ultima ha preso parte alla tournèe in Giappone nel 2001 diretta da Myung-whun Chung), con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ed attualmente collabora, come prima arpa, con l’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana. È stata membro di giuria in commissioni di concorsi ed esami ed è autrice di numerose trascrizioni per arpa e strumenti. Ha inciso per RAISAT e, come solista, ha inciso due cd, uno edito dalla Stradivarius di musica contemporanea ed un altro, edito dalla SMC, con musiche di Faurè (Impromptu), Roussel (Impromptu), Debussy (Sonata e Danses) e Ravel (Introduction et Allegro).

 Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari

Protagonista di un’importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner e, in anni recenti, è stato diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 al novembre 2014 da Marco Faelli e, dal dicembre 2014, da Gaetano Mastroiaco. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, ?erevi?ki di ?ajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di ?ajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), ?erevi?ki di ?ajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opri?nik di ?ajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. È in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

Alessandro Cossu – corno

Si diploma in corno nel 2011 al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, sotto la guida di Mario Seoni. Ha partecipato all’attività dell’Orchestra del Conservatorio di Cagliari e collabora regolarmente con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, oltre che con diverse formazioni da camera attive su tutto il territorio sardo.

 

Luca Maria Leone – corno

Allievo di Augusto Bartoli (primo corno dell’Orchestradel Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Trieste), ha conseguito, da autodidatta, il diploma al Conservatorio diMusica“Giuseppe Tartini” di Trieste. Ha frequentato, in seguito, i corsi di perfezionamento tenuti a Portogruaro ed a Fiesole da Radovan Vlatkovic e Jozé Falout, Dale Clevenger all’isola d’Elba e Guido Corti ancora a Portogruaro. Ha collaborato con diversi enti ed istituzioni del Friuli Venezia Giulia fra le quali: l’Aurora Ensemble, l’Associazione Musicisti Giuliani, l’Opera Giocosa e l’OrchestraSinfonica Regionale; ha presieduto, inoltre, l’attività del Quintetto di Ottoni Triestino che si è brillantemente classificato alla VII Rassegna diMusicad’Insieme a Genova. Ha collaborato conil TeatroComunale “Giuseppe Verdi” di Trieste e, sempre in qualità di primo corno, con l’OrchestraFilarmonica di Udine. Vincitore di diverse audizioni, ha svolto la sua attività al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Pisa, alTeatro Massimodi Palermo, all’OrchestraSinfonica Siciliana, al Teatro Comunale di Bologna, alla Fondazione Arturo Toscanini, all’Orchestradel MaggioMusicale Fiorentino, al Festival Puccini di Torre del Lago e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

 

 

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I giapponesi, si sa, amano l’Opera lirica in una maniera smisurata, e con essa i suoi artisti. Per un ‘Opera sono  capaci di prenotare i biglietti un’anno prima pur di non perdere una Prima in cartellone di questo o quel  teatro italiano, allo stesso tempo si adoperano affinchè l’Opera vada a casa loro. Alcuni teatri italiani periodicamente volano verso il Sol levante tornando in Italia con un bagaglio di successo assicurato.

Nel mio piccolo, seguo sempre gli artisti italiani ed in particolar modo quelli della mia terra. In questi giorni ad esempio, ho seguito tramite facebook, i successi ottenuti dal maestro algherese Domenico Balzani, rientrato proprio ieri da un bella tournée giapponese con l’Orchestra Filarmonica di Bologna. L’ho contattato per porgergli alcune domande in proposito.

 Maestro Balzani , mi racconti come è andata questa tournée? I lettori del mio blog sono tanti ed è tanta anche la curiosità di conoscere questo successo in un paese così diverso dal nostro.

La tournée  in Giappone con l’Orchestra Filarmonica di Bologna e della Sawakamy Opera Foundation,mi ha visto protagonista dell’Opera Pagliacci di Leoncavallo nel ruolo di Tonio.

Quali sono state le sedi delle rappresentazioni?

Per le rappresentazioni son state scelte delle location speciali ovvero i siti protetti dall’Unesco come ad esempio il Castello di Himeji. La Sawakami Opera Foundation ha compiuto una bellissima impresa. Il pubblico ci ha accolto con particolare amore e porterò sempre con me il ricordo di questa mia ulteriore visita in Giappone.

Quali sono gli impegni immediati dopo questa grande soddisfazione professionale?

I miei allievi di Marketing Culturale e Management dello Spettacolo delle varie Università dove insegno mi aspettano. Infatti riprenderò subito le mie attività di Docente e di Project Manager dello Spettacolo.

In qualità di Manager invece?

Continuerò ad occuparmi, come faccio da 8 anni, della Produzione di Opere Liriche per il Laboratorio di Opera Verona. Dal punto di vista Artistico poi questo anno prossimo sarò impegnato tra gli altri a Strasburgo, Parigi e Tel Aviv. Non ultimo in qualità di Esperto in Gestione Amministrativa e contabile delle pubbliche amministrazioni son stato nominato, con decreto del Ministro dell’Istruzione nel CDA del Conservatorio Tartini di Trieste, quindi mi darò da fare per il bene di questa importante Istituzione.

Visto che tocchiamo l’argomento manageriale, come vedi la situazione del Teatro Lirico di Cagliari?

Non è un mistero che mi piacerebbe  mettere a disposizione della più importante Azienda Culturale della mia terra, le competenze  e la mia esperienza ultra ventennale come artista internazionale. In tutti questi anni infatti  ho potuto  tessere relazioni di grande livello in vari paesi nel mondo. Proprio in Giappone ho potuto attivare le premesse per una collaborazione pluriennale che vedrebbe impegnato anche il Teatro Lirico di Cagliari e le sue masse artistiche e tecniche. Con il Presidente e il Direttore Artistico della Sawakamy Opera Foundation di Tokio abbiamo delineato un interessantissimo progetto anche di formazione dei futuri professionisti dello spettacolo giapponesi che verrebbero a Cagliari per formarsi. Progetto che mi piacerebbe poter realizzare a breve termine.

Tutto ciò si tradurrebbe in un notevole investimento finanziario che porterebbe liquidità importantissima per le casse del Teatro.

Quella delle opportunità di scambi culturali con altri paesi è sempre stato il punto debole della nostra fondazione. In oltre trentanni di professione personalmente ho il  ricordo di trasferte internazionali che si possono contare sulle dita di una mano.

Le opportunità per uscire dalla Sardegna e portare il nome della nostra terra all’estero con le  nostre masse artistiche sono varie . Ad esempio con le collaborazioni Internazionali  e fra queste il  Medio Oriente Arabo , dove altri Teatri d’Opera  Italiani stanno portando avanti importanti progetti,  in particolare con l’ Oman , dove ha sede uno dei Teatri più belli che abbia mai visto. Con il General Manager della Royal Opera House, (che per inciso è un grande musicista), grazie alla stima che ha verso la mia persona, abbiamo parlato diverse volte a proposito della possibilità  che veda esportato il Know How che il Teatro Lirico di Cagliari possiede. Ma l’aspetto non trascurabile di questa possibile attività estera è che il Teatro Lirico diventerebbe strumento per tutte le imprese Sarde che cercano di trovare opportunità fuori dall’Italia. Cosi come avviene per altri teatri d’opera europei le trasferte dei Teatri sono occasioni per imprenditori e politici per intessere rapporti di ogni tipo.

Il teatro di Cagliari in passato ha avuto una grande risonanza internazionale per i grandi nomi che hanno caratterizzato i cartelloni delle stagioni liriche e sinfoniche, pensi che possa ritornare in quella bella dimensione?

 Io credo fermamente nelle grandi potenzialità dell’Azienda Teatro Lirico di Cagliari. E’ necessario però avere il coraggio di una svolta nella scelta della Governance che deve essere affidata, dietro la verifica di un progetto gestionale specifico e fuori dalla logica valutativa di CV che sanno spesso di esperienze pregresse poco esaltanti sia dal punto di vista artistico che finanziario. Quello di Sovrintendente non è un incarico “onorifico” assegnato ad un intellettuale che pensa tutto il giorno a quali sono le sei/ sette opere più belle da presentare alla prossima stagione; é un lavoro difficile, specialistico, che richiede competenze elevate ed una visione il più possibile a 360° della macchina.  E mi sia consentito di dire a chiare lettere che le fondazioni lirico Sinfoniche devono riappropriarsi della loro peculiarità che è quella di essere Teatri Di Musica e pertanto ai musicisti deve andare la Governance.

Nei grandi teatri internazionali, come avvengono le scelte di chi dovrà governare le macchine teatrali?

In altri paesi europei, dove i Teatri funzionano, è impensabile affidare la conduzione dei Teatri a chi non ha una carriera artistica dimostrabile. Il futuro delle Aziende Culturali e soprattutto dei Teatri d’Opera, si basa su innovazione nella gestione aziendale e produttività artistica basata su efficienza ed efficacia. Questo può permettere di attrarre Sponsor e Partnership internazionali ormai indispensabili data la continua erosione dei contributi pubblici. Il risanamento e il rilancio del Lirico deve partire assolutamente da una assoluto rispetto dei criteri di efficacia ed efficienza nella Gestione Economica, Amministrativa e Artistica e dalla Assoluta aderenza al Principio di Prudenza Economica e del Pareggio di Bilancio.

 

 

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La Sovrintendente Angela Spocci, dopo aver presentato i suoi collaboratori, illustra la Stagione Lirica e di Balletto 2015 del Teatro Lirico di Cagliari, sottolineando l’importanza che la danza ha sempre avuto per il pubblico cagliaritano.

Personalmente ho visto alternarsi i nomi più illustri nei vari palcoscenici: dal Teatro Massimo all’auditorium del Conservatorio fino al teatro Comunale. Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Elisabetta Terabust, Liliana Cosi, Roberto Bolle solo per citarne alcuni, Quest’ultimo compare nel cartellone appena presentato.

Le Opere sono repliche degli anni recenti, allestimenti del Teatro lirico, ma con interpreti diversi. Fra questi un’Aida contestatissima .

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Stefano Valanzuolo presenta Gli stivaletti di Pëtr Il’i? ?ajkovskij, al Teatro Lirico di Cagliari

 Martedì 9 dicembre, alle 17, al Teatro Lirico di Cagliari, il giornalista e musicologo Stefano Valanzuolo presenta l’opera Gli stivaletti di Pëtr Il’i? ?ajkovskij, in un incontro con il pubblico. L’opera comico-fantastica in quattro atti e sette quadri va in scena, venerdì 19 dicembre alle 20.30 (turno A), a chiusura della Stagione lirica e di balletto 2014 del Teatro Lirico di Cagliari.

Gli stivaletti - foto P. Tolu

 

L’ingresso alla presentazione è libero.

 Stefano Valanzuolo – Nato a Napoli, è iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1985. Dal 1989 è critico musicale del quotidiano “Il Mattino”. Dal 1998 firma recensioni, interviste e servizi speciali per la rivista musicale “Amadeus”. Collabora con Rai Radio3, come conduttore di Radio3 Suite, e con il mensile “Sistema Musica”. Pubblica saggi e note di sala per le principali istituzioni musicali italiane. È coautore della guida “I luoghi della Musica”, edita dal Touring Club Italiano (2005). È Direttore generale e artistico del Ravello Festival dal 2008, dopo aver ricoperto differenti ruoli nell’ambito dello staff (direttore di sezione, responsabile edizioni, coordinatore artistico, coordinatore generale) sin dalla prima edizione (2003). Nel2005 ha ideato il festival “MozArt Box” (Palazzo Reale di Portici), assumendone la direzione artistica sin dalla prima edizione. Ha firmato la riduzione teatrale della novella “Mozart in viaggio verso Praga” di Mörike, in scenaper il “Maggio Mozartiano Internazionale” (Napoli, 1999). Sua anche la drammaturgia dello spettacolo musical teatrale “Le sorelle Bronte”, che inaugura il XL Festival Internazionale del Teatro – Biennale di Venezia (2009). Ha curato le scelte musicali dello spettacolo “Il sogno dei Mille”, regia di Maurizio Scaparro (Napoli, Teatro Festival Italia 2011; TeatroLa Pergola, Firenze). Ha scritto soggetto e testo dello spettacolo “The Fool on the Hill”, con il Quartetto Savinio e Michele Riondino/Alessandro Haber (2012). Nel2012 ha pubblicato il racconto di argomento calcistico “Truci a San Siro” (Edizioni Centoautori). Docente al corso di recitazione per cantanti promosso dalTeatro Stabile di Torino (2008 – 2010), ha tenuto lezioni nell’ambito dei corsi di II livello dei Conservatori di Napoli, Bari e Benevento. Componente della giuria di numerosi concorsi nazionali e internazionali: Concorso di Musica da Camera di Trapani, Concorso di Quartetto d’archi di Bordeaux (2001, 2007, 2010), Concorso di violino “Curci” 2008, Concorso Pianistico “Thalberg” 2012, Premio delle Arti – MIUR 2011, 2012, 2013. Nel2007 ha ricevuto il Premio “Oltre l’orizzonte” dal Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” per l’attività svolta nel contesto culturale napoletano.

Gli stivaletti viene replicata: sabato 20 dicembre alle 19 (turno G); domenica 21 dicembre alle 17 (turno D); martedì 23 dicembre alle 20.30 (turno B); sabato 27 dicembre alle 20.30 (turno F); domenica 28 dicembre alle 17 (turno E); martedì 30 dicembre alle 20.30 (turno C);

La Stagione lirica e di balletto 2014 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.

La Biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,

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Siamo giunti alle battute finali di questa lunghissima produzione di Turandot al Teatro lirico di Cagliari. Infatti questa sera si terrà l’ultima replica alle 21.

In tanti anni di carriera è  la prima volta che canto un’opera con  tante repliche.  Considerato che anche le prove generali erano aperte al pubblico, sono state ben 17 di cui le prime 7 in abbonamento. Il pubblico è stato generoso perchè tanti abbonati, contenti dello spettacolo, hanno voluto rivederlo acquistando i biglietti per le recite successive,   quelle fuori abbonamento, che hanno visto anche la partecipazione di tantissimi turisti.

Le prove sono iniziate a  maggio, e in questi  3 mesi  sono successe talmente tante cose che è impossibile elencarle tutte. Sicuramente è stata l’opera più pubblicizzata in assoluto soprattutto attraverso la rete e i socialnetwork.

 La collaborazione  di Google col Teatro Lirico e la sperimentazione dei google glass ha suscitato la curiosità di tutte le testate giornalistiche più importanti al mondo. Dal New York Time al The Guardian .Potrete rivedere gli articoli cliccando su questo link dove ho raccolto gli articoli più importanti. L’ultimo in ordine temporale è quello pubblicato oggi su TTtecnologico. Il curatore di questo blog ha voluto che raccontassi la mia esperienza con gli occhiali virtuali dal momento che ho potuto sperimentarli proprio dal primo giorno, il 30 luglio 2014.

Quest’opera ha anche visto la partecipazioni di grandi voci della lirica attuale. Sono stati ben cinque i tenori che si sono alternati nel ruolo di Calaf: Francesco Medda, Roberto Aronica, Marcello Giordani, Francesco Anile , Rudy Park. Due nel ruolo di Turandot:  Maria Billeri e Annalena Persson; due in quello di Liù: Valentina Farcas e Maria Katzarava; sempre due in quello Timur : Carlo Cigni e Rafal Siwek ; due in quello di Ping  Gezim Myshketa, Giovanni Guagliardo. E poi ancora tanti altri bravissimi artisti come  pong Massimiliano Chiarolla, Pang Gregory Bonfatti, Altoum Davide D’Elia, Un Mandarino George Andguladze , Il Principe di Persia Mauro Secci,  GraziellaOrtu/Loredana Aramu , Luana Spinola,Juliana Vivian Carone nel ruolo delle ancelle.

Che dire poi dei figuranti speciali come i boia o gli atleti che hanno volteggiato come controfigure di Ping, Pong, Pang, o della principessa Turandot il tutto voluto da un regista originale come Pierfrancesco Maestrini.

Fiore all’occhiello di questa produzione è stato sicuramente il nostro amato artista Pinuccio Sciola  per la prima volta in qualità di scenografo teatrale, che ha voluto salutare il pubblico ad ogni recita.

Il direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti instancabile, non è stato sostituito da nessuno. L’aria del nostro mare gli ha  dato la carica per affrontare con serenità ogni recita  riuscendo sempre a mantenere le redini dell’orchestra, del coro e degli artisti di uno spettacolo così impegnativo.

Impossibile non nominare altri due artisti così detti “invisibili”, di quest’opera, come i geniali  Marco Nateri,  costumista sardo o il light designer  Simon Corder.

Non posso non citare poi il coro delle voci bianche sempre puntuale e disciplinato, preparato dal maestro Enrico Di Maira.

Questa sera non perdetevi quindi l’ultima recita di questa indimenticabile Turandot. Vi invito a guardare sotto qualche foto scattata dietro le quinte durante le prime prove di regia.

 

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Boghes, una serata speciale dedicata a Piero Sanna

Mercoledì 7 maggio, (con inizio alle 20,30) il Teatro Lirico di Cagliari dedica una serata speciale ai cori e ai canti della Sardegna. Il concerto (inserito nella programmazione del XIV Festival di Sant’Efisio) vuole essere un affettuoso omaggio alla memoria di Piero Sanna, indimenticabile voce del Tenores di Bitti Remunnu ‘E Locu, recentemente scomparso.

Il concerto sarà aperto da un’esibizione del Coro del Teatro Lirico, che darà il benvenuto al pubblico e agli artisti invitati proponendo un repertorio di musica contemporanea ispirata alla tradizione musicale sarda (“Canzone religiosa, La processione di S. Efisio” di Ennio Porrino, “Ninna Nanna” di Franco Oppo e la “Danza di Desulo” di Ennio Porrino). A seguire le esibizioni del Coro Femminile di Tonara, dei Cantori della Resurrezione di Porto Torres e del Coro a Cuncordu di Cuglieri. A chiudere la serata saranno i Tenores di Bitti Remunnu ‘E Locu con uno speciale omaggio a Piero Sanna.

Le esibizioni dei gruppi saranno introdotte da Enzo Favata, artista jazz da sempre vicino alle sonorità e alla poetica della musica sarda. A lui il compito di evidenziare il forte legame che esiste tra la sensibilità contemporanea e le voci della tradizione più antica.

Questa prima serata speciale dedicata ai cori e alla vocalità popolare della Sardegna rientra in un progetto del Teatro Lirico di Cagliari che punta a una collaborazione sempre più stretta e fertile con le realtà musicali che operano nel territorio di tutta l’isola, in una prospettiva di dialogo e di scambio costante.

Un nuovo appuntamento è già stato fissato (sempre nell’ambito del VIX Festival di Sant’Efisio) per domenica 11 maggio, negli spazi all’aperto del Parco della Musica, quando in occasione della manifestazione Monumenti Aperti le bande musicali provenienti da tutta la Sardegna sono state invitate a esibirsi in un grande concerto dalla mattina alla sera per le famiglie e le migliaia di visitatori che verranno a fare visite guidate al Teatro.

La serata Boghes, pur essendo a ingresso gratuito, prevede la possibilità di prenotare i posti in Teatro. Gli interessati possono contattare la Biglietteria del Teatro Lirico (ingresso di via Sant’Alenixedda) o chiedere informazioni per telefono (+39 0704082230, + 39 0704082249) o via mail biglietteria@teatroliricodicagliari.it

PRENOTATE I POSTI!!

 mercoledì 7 maggio ore 20,30

 

BOGHES
Coro del Teatro Lirico di Cagliari

Ennio Porrino

Tre canzoni italiane:

 La processione di S. Efisio, Danza di Desulo

Franco Oppo

Ninna nanna campidanese

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Coro Femminile di Tonara

Coro a Cuncordu Cuglieri

Stabat mater semplice

Miserere

1° E 2° CORO

Cantori della resurrezione Porto Torres

Tenores di Bitti Remunnu ‘e locu

canti della tradizione profana

Presenta

Enzo Favata

ingresso libero

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Nella abitazione di Norma

Norma decide di vendicarsi uccidendo i due bambini avuti da Pollione; ma quando entra, nottetempo, nella stanza in cui dormono brandendo un pugnale, il sentimento materno prevale. Fa chiamare Adalgisa e le affida i figli , pregandola di condurli all’accampamento romano: lei ha deciso di morire.
Adalgisa, disperata, tenta di dissuaderla, e promette di intercedere in suo favore presso il proconsole romano, al quale ella ha definitivamente rinunciato; commossa, Norma l’abbraccia e le assicura la sua eterna amicizia.
Nella foresta intanto, Oroveso annuncia ai guerrieri galli la prossima partenza di Pollione, che verrà sostituito da un proconsole ancor più temibile; ma invita tutti ad attendere con pazienza l’ora dell’insurrezione dato che Norma non ha ancora dato il responso.
Norma spera ancora che Pollione possa tornare al suo amore, ma Clotilde la dissuade, rivelandole che il proconsole è deciso a rapire Adalgisa e a condurla a Roma.
Sconvolta e desiderosa di vendetta, Norma chiama a raccolta i guerrieri galli, annunciando loro che è giunta l’ora di ribellarsi a Roma.
Poco dopo Pollione, sorpreso nel sacro recinto delle vergini, viene arrestato e condotto al tempio; Norma vorrebbe ucciderlo ma poi, mossa a pietà, allontana tutti col pretesto d’interrogare il prigioniero, per scoprire l’identità della sacerdotessa sua complice.
Rimasti soli, Norma lo supplica di tornare al suo amore ma Pollione rifiuta, poi, di fronte alla minaccia di uccidere i due figli e mandare al rogo Adalgisa, accetta le condizioni impostegli. Rientrano i guerrieri e i sacerdoti e Norma annuncia loro d’aver scoperto il nome della donna spergiura e traditrice: tra lo stupore e la costernazione generale accusa se stessa del misfatto, e ordina che venga eretto il rogo sul quale andrà a morire.
Prega Oroveso di prendersi cura dei figli (“Deh, non volerli vittime”) e si avvia verso il rogo, mentre Pollione, straziato dal rimorso e resosi conto d’amare ancora quella donna generosa e sublime, decide di seguirla unendosi al suo tragico destino.

Sotto un video di Norma interpretata dal soprano cagliaritano Rossella Ragatzu in una versione molto originale


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