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tenore Max Souza Jota

Parlare della bocca, in un argomento come quello delle lezioni di canto sembra superficiale e scontato, come sembra scontato il fatto che per cantare sia essenziale aprire la bocca.

Spesso, il primo difetto che riscontro in quasi tutti coloro che vengono da me per la prima volta  col desiderio di studiare la tecnica del canto, è quello di tenere la bocca semichiusa e rigida.

Aprire bene la bocca ancor prima di emettere un suono, è fondamentale. Il così detto “sgancio della mandibola” è essenziale affinchè la voce esca libera senza condizionamenti . Quasi sempre con la durezza delle labbra e della mandibola, è associata la durezza del collo che tendenzialmente si irrigidisce portando verso l’alto anche la testa, andando alla ricerca di una condizione liberatoria.  In questo modo, la laringe, (organo fonatorio), non può agire in maniera corretta.

Ovviamente con lo studio regolare, e soprattutto con la giusta respirazione, (usando bene il diaframma e gli addominali), si riuscirà a liberare la voce che diverrà sempre più morbida e ampia. La tensione che inizialmente si avvertiva nella parte alta del corpo: mandibola, collo e spalle, pian piano sarà scaricata nella zona addominale.

Il primo suggerimento che do ai miei allievi  è quello di aprire la bocca come se dovessero sbadigliare. Ciò permette alla gola di aprirsi e di far uscire la voce liberamente.

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Fra le mie tante passioni e hobby c’è n’è sempre stato uno che mi ha trasmesso mio padre ed è la ricerca della memoria, prima di tutto verso i miei avi, ma anche verso la mia città e in modo particolare verso il mio Teatro, luogo in cui ho lavorato per quasi trentacinque anni. Per questo settore specifico, ho fondato una pagina facebook che si chiama “Album dei ricordi e del teatro lirico che racchiude prevalentemente ricordi fotografici, video, articoli, locandine, programmi ecc. che riguardano oltre che il teatro, anche tutti gli artisti locali che si sono esibiti sia a Cagliari che nel mondo: cantanti, ballerini, musicisti, registi, attori ecc. Ci sono anche gli eventi in corso, e cioè  tutto ciò che di giorno in giorno viene rappresentato, oltre che in teatro, anche nella nostra città e nella provincia. Infatti  anche se passa un solo giorno,  tutto entra a far parte della memoria a pieno titolo.

Ho raccolto e diffuso tanto materiale in modo casuale sia del mio archivio personale ma anche di colleghi, amici, appassionati, abbonati storici . La pagina è aperta a tutti.

Ieri sera, grazie all’intermediazione del collega Giampaolo, ho incontrato un anziano artista del coro ,Attilio Perra, che , con molta gioia mi ha messo a disposizione i suoi album personali. Tantissimo materiale interessante che pian piano metterò in rete. Mi hanno colpito due cose  in particolare, la foto di Mario del Monaco al Teatro Massimo, durante la rappresentazione della Fedora, e un articolo che anticipa la stabilità delle masse artistiche del Teatro Lirico di Cagliari. (foto di testa e di coda).

A darmi una spinta importante in tutto ciò c’è stato sicuramente il sito Memoro col quale collaboro già da anni , e che considero la prima e più importante enciclopedia vivente della rete. Lì, nel mio account personale, ci sono diversi video miei dove intervisto colleghi e artisti che hanno fatto parte della storia del Teatro Cagliaritano e in modo particolare del Teatro Lirico.

Chiunque avesse materiale utile per questa mia pagina, può inviarmelo al seguente indirizzo ottottobre@tiscali.it

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Questa notizia ha davvero dell’incredibile. Il tenore Ambroz Bajec-Lapajne del teatro dell’Opera sloveno, lo scorso anno è stato operato per un glioblastoma  al cervello. I medici, che hanno eseguito l’intervento  in anestesia locale , gli hanno chiesto di cantare durante l’intervento per capire se il tutto potesse procedere in maniera regolare .  Ambroz Bajec-Lapajne  eseguito un lied di Franz Shubert e il tutto questo è stato filmato.

Oggi, a distanza di un’anno, è lo stesso tenore a diffondere il suo video. L’intervento è stato sicuramente un successo e ci auguriamo di poterlo sentire cantare presto in palcoscenico e magari anche nel nostro teatro Lirico.


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Mauro Secci

Questa sera, per tutti gli amanti dell’Opera Lirica, propongo un bellissimo concerto con le più belle romanze dell’800. I protagonisti saranno giovani artisti cagliaritani. Tutte belle voci “sfornate” dal nostro conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

La sede è quella del centro culturale Il Lazzaretto, nel cuore del suggestivo “Borgo Sant’Elia“,  nel suo cortile interno, dove spira una bella brezza perchè a due passi dal mare. In questo Agosto torrido vi garantisco che è un vero piacere.

Ecco di seguito il programma

Paola Spissu soprano
Martina Serra mezzosoprano
Mauro Secci tenore
Riccardo Spina baritono

Giancarlo Salaris al pianoforte

Programma di Sala:

“Madamigella Valery” La Traviata – Verdi
“Habanera” Carmen – Bizet
“Sappia la sposa mia” Macbeth – Verdi
“Quando le sere al placido” Luisa Miller – Verdi
“Seguedille” Carmen – Bizet
“Udiste? Come albeggi” Trovatore – Verdi
“Aria delle carte” Carmen – Bizet
“La donna è mobile… un dì se ben…” Rigoletto- Verdi

Ingresso 10€

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I concerti dai balconi nel centro storico cagliaritano sono sempre un successo assicurato. Estate e inverno, non fanno differenza. La moda si sta diffondendo sempre di più perchè il pubblico mostra gradire qualunque musica proposta, l’importante  che sia di qualità.

Per Cagliari però, questa “moda” non è una novità.

Il pianista Valerio Carta,  scavando nella memoria , ci ricorda  che  il primo concerto risale ad   una quindicina d’anni fa,  presso il quartiere La Marina ove il pianista  Giuseppe Maggiolo Novella  suonava da un balcone. In seguito anche il tenore  cagliaritano Gianluca  Floris si esibì ( in questo caso sotto il balcone), accompagnato  alla chitarra da Roberto Deidda  con la collaborazione dell’attore Simeone Latini che recitava i classici della letteratura, ”omaggiando romanticamente” tre ragazze affacciate in tre balconi differenti che si affacciavano sulla Piazzetta Savoia.

Lo stesso maestro Valerio Carta in seguito, tra maggio e giugno 2012 , suonò dai balconi di Villanova, sopra il cafè Bistrot, in due concerti differenti con tenore e soprano,, e successivamente, nel giugno 2012, altro concerto  in Piazza S. Sepolcro, proponendo due interventi con la collaborazione di Simeone Latini, Luigi Masala (tenore), Vittoria Lai (soprano) che cantavano da un balcone dell’Hostello Marina.

Infine, nel maggio 2013, è ancora un balcone dell’ex liceo artistico in Piazza Dettori ad ospitare un tenore e un soprano. Dallo scorso anno poi sono nati i concerti della rassegna di Villanova “Suono al civico ” .

 

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foto Priamo Tolu

Ritorna la lirica al Teatro Civico di Cagliari. Due opere in cartellone in forma semi-scenica . Ad inaugurare la rassegna viene proposta l’esecuzione di due fra i più popolari capolavori del repertorio musicale: Carmen di Georges Bizet e Tosca di Giacomo Puccini. Ad accogliere questi nuovi allestimenti del Teatro Lirico di Cagliari è, insieme alle altre località del circuito regionale, il Teatro Civico di Castello (in via Mario de Candia a Cagliari) che, quest’anno, dopo ben 72 anni dai bombardamenti alleati del 1943 che lo distrussero, viene riaperto alla musica lirica.

Un’occasione preziosissima, quindi, per un vero e proprio “tuffo nel passato”: l’originale ed elegante facciata neoclassica di Gaetano Cima e la ricostruzione dell’interno, totalmente rivisto attraverso un progetto architettonico “a cielo aperto” che ricorda il Globe Theatre di Londra, faranno da cornice ai due celebri melodrammi che vengono eseguiti in una trascrizione per piccola orchestra.

Il passionale melodramma di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924), su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dal dramma La Tosca di Victorien Sardou, prevede tre artisti-protagonisti nei tre ruoli principali: Francesca Tiburzi (Floria Tosca), Massimiliano Pisapia (Mario Cavaradossi), Giuseppe Altomare (Il barone Scarpia). Allo spettacolo partecipa anche l’attore Simeone Latini, impegnato in qualità di voce recitante fuori campo.

La regia è diDaniela Zedda, il progetto scenico di Angelo Canu, i costumi del Teatro Lirico di Cagliari e del Teatro Massimo di Palermo, il disegno luci di Marco Mereu. Ad Alessandro d’Agostini, abituale presenza sul podio cagliaritano, spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico.

 

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Ieri sera i cagliaritani e i tanti turisti che affollano giornalmente le strade della mia città, hanno potuto godere di una serata davvero speciale  di bella musica e aria fresca. Musica per tutti i gusti dal balcone dello stilista Luciano Bonino, situato nel cuore di uno dei quartieri più antichi di Cagliari.

Mauro Secci è un giovane tenore  che ha una voce di rara bellezza. Ogni volta che lo ascolto mi lascia piacevolmente sorpresa per la sua crescita artistica in qualità e maturità. Posso dire ugualmente della voce del soprano Vittoria Lai che ormai è entrata a pieno titolo nella lista della nuova generazione delle voci cagliaritane che hanno varcato il mare calcando importanti palcoscenici.

Il loro programma ieri sera è stato tutto all’insegna dell’operetta. Il pubblico ha cantato con loro e applaudito a scena aperta.

Successivamente si è esibita Annalisa Mameli  trio ( con la fisarmonica di Remigio Pili e il piano di Corrado Aragoni) con un repertorio dei brani più popolari di Edith Piaf. Un assaggio dello spettacolo completo che la Mameli porterà in giro. Molto disinvolta  nel presentare il suo repertorio, è riuscita a coinvolgere il pubblico trascinandolo a ritmare col battito delle mani alcune canzoni.

E’ stata poi la volta dell’artista Pierpaolo Leo , voce e pianoforte, che ha presentato  diverse canzoni più o meno famose di Domenico Modugno. Leo ha una voce bellissima, da baritono, che conosco molto bene , ma nel fare questo repertorio( che esegue magistralmente), ha esagerato nell’imitare la voce dell’artista pugliese. Le inflessioni e certe licenze credo debbano appartenere solo a chi le crea, dopo si diventa solo un clone, che perde l’ identità.

Ha chiuso la serata l’attore e cantante Mario Faticoni con un repertorio di famosissime canzoni napoletane. Ogni volta che lo ascolto mi viene da domandarmi perchè abbia cominciato così tardi lo studio del canto lirico. La sua voce, usata bene nella maggior parte della sua carriera di attore, avrebbero trovato spazio tranquillamente anche in qualche stagione lirica. Forse da ragazzo, per ribellione, come tutti gli adolescenti, ha voluto scegliere una carriera diversa da quella del padre (musicista dell’orchestra cagliaritana) non rendendosi conto del tesoro che possedeva. Ma questo è solo un mio pensiero ovviamente.

Complimenti a tutti ed in particolare al padrone di casa Luciano Bonino che ha ideato questa bella manifestazione inserita dal Comune di Cagliari fra gli eventi di “Cagliari capitale italiana della cultura

Sotto un mio video-documento della serata


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L’associazione ” Amici della Musica” di Cagliari , in collaborazione con il Comune di Pula Assessorato alla Cultura,  ha  organizzato  la rassegna musicale “Armonie sotto le stelle” che si svolgerà presso Casa Frau in Piazza del Popolo Pula.

La rassegna comprende  sette appuntamenti che a partire da luglio, si protrarranno nei mesi di agosto e settembre (ingresso libero).

Il programma è molto vario: dal duo al quartetto dai solisti al coro, con un repertorio  che abbraccia un periodo storico assai ampio.

Primo appuntamento martedì 14 luglio 2015 ore 21,30 con il soprano Elena Schirru, il tenore Marco Puggioni accompagnati dal pianista Valerio Carta, in programma arie, canzoni, romanze, duetti di: G. Rossini, G. Donizetti, G. Verdi, S. Gastaldon, E. De Curtis.

Si proseguirà sabato 25 luglio con il duo composto dall’oboista Giuseppe Pibiri, accompagnato dalla pianista Giorgia Cugia, che proporrà, tra l’altro, musiche di A. Corelli (concerto in Fa maggiore), B. Marcello (Adagio dal concerto in do minore), E. Elgar (Chanson de matin), C. Saint Saens (Sonata op. 166 in Re maggiore), G. Bolzoni (Canzone boema).

La presidente dell’Associazione Lucia Avallone, per questa rassegna si è avvalsa della collaborazione del maestro Valerio Carta

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Dopo gli applausi del pubblico torinese che l’hanno accolta ad aprile nel ruolo di Elvira de I Puritani di Bellini, il soprano Desirée Rancatore

ritorna al Teatro Regio per interpretare Violetta Valery, la sfortunata protagonista de La Traviata di Verdi. Le rappresentazioni, che fanno parte

parte del calendario di eventi organizzati a Torino in occasione della EXPO 2015, saranno l’11, il 16, il 21 e il 25 luglio. La produzione di Laurent Pelly è la stessa che il soprano ha cantato a Palermo nel 2013, e nel cast ci sarà anche il tenore nuorese a Piero Pretti (Alfredo Germont) e il baritono Luca Salsi (Giorgio Germont), mentre la direzione d’orchestra sarà del maestro Francesco Ivan Ciampa.

Per la diva siciliana, , che a ottobre riceverà il Premio Pavarotti d’Oro 2015, si tratta non solo di una delle opere più importanti del repertorio,

ma di uno dei suoi personaggi favoriti: “Ricordo che quando stavo studiando l’opera, cominciavo a piangere nel terzo atto anche solo provandolo al pianoforte” ha affermato, “non si può non amare la storia di Traviata. È così forte e intensa che non può non emozionare, e Violetta è un personaggio affascinante che cambia nel corso dell’opera. All’inizio è solo una ragazza a cui piace fare festa e divertirsi, poi si trasforma in una donna innamorata come non lo è mai stata prima. Infine troviamo la Violetta ammalata, senza speranza, che sa che sta per morire. È un solo personaggio ma sono tre donne diverse, e questo cambio si deve sentire anche nel canto, perchè sarebbe incoerente che Violetta canti nello stesso modo nel primo atto come nel terzo”.

Rancatore ha spiegato inoltre che si tratta di un personaggio che sognava di cantare fin da bambina “Da quando ho cominciato a cantare ho sempre pensato a Violetta.

Mia mamma lavorava nel coro del Teatro Massimo e li ho potuto vedere molte Traviate…è un ruolo che ha tutto quello che si può desiderare, coloratura, sottilezze, romanticismo e molta drammaticità. Ho anche letto il romanzo di Dumas e mi è piaciuto moltissimo, oltre ad aver letto e riletto il libretto di Piave per poter studiare ogni frase, ogni virgola e osservare come si esprimono i personaggi in diverse situazioni. Solo dopo questo intenso studio e quando ormai conoscevo il libretto a memoria, ho riascoltato l’opera, ed è stato come sentirla per la prima volta”.

Desirée Rancatore ha debuttato il ruolo nel 2013 a Montecarlo e ripreso a San Lorenzo de El Escorial, San Sebastián, Vienna, Oman e Palermo. In ottobre e novembre tornerá nel ruolo in una delle città in cui ha raccolto più applausi nella sua carriera: Tokyo.

 

 

P.R Desirée Rancatore Fidelio Artist

Mail:  <mailto:eputinati@fidelioartist.com> eputinati@fidelioartist.com

Tel.: (+34) 693237986

 

 

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Concluse le audizioni 2015 per giovani sardi: vince un soprano di Cagliari

E´ il soprano Silvia Arnone, 28 anni, di Cagliari, la migliore artista tra i partecipanti alla sesta audizione per giovani cantanti lirici sardi bandita dall´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´ di Sassari. Lo ha stabilito la giuria composta dal vicepresidente dell´Ente, Antonello Mattone, dal direttore artistico del ´De Carolis´ Marco Spada e da Javier Menéndez Álvarez, direttore generale e artistico dell’

Opera di Oviedo.

Silvia Arnone, che già aveva concorso all´audizione del 2013, è stata premiata per il percorso di studi intelligente svolto negli ultimi anni, per i progressi fatti e i notevoli risultati artistici raggiunti.
Tra gli altri partecipanti si sono segnalati Veronica Abozzi, sassarese di 26 anni, per l´approccio stilistico e interpretativo già maturo, il cagliaritano Mauro Secci, 32 anni, per la naturale bellezza e qualità del timbro vocale, Francesco Leone, anche lui di Cagliari, di soli 21 anni, per le ottime qualità musicali e interpretative già mature nonostante la giovane età e Maria Ladu, di Nuoro, che a 28 anni ha saputo dimostrare verve e ottima intenzione espressiva nell´affrontare i ruoli del repertorio comico mozartiano.
Sono stati complessivamente 18 i giovani artisti, provenienti da tutta l´Isola e con età media di 27 anni, ad aver raccolto l´appello dell´Ente Concerti di Sassari e quindi preso parte alle audizioni di mercoledì 8 aprile al Teatro Civico. Un risultato interessante, numericamente superiore a quello della scorsa edizione, chiaro segnale di come sia sempre vivo il movimento culturale e musicale del territorio.
L´alta partecipazione conferma inoltre la bontà del progetto del ´De Carolis´, che con le audizioni biennali consente ai giovani sardi di far conoscere il proprio talento, monitorando inoltre lo stato dell´arte per la creazione di un catalogo di artisti locali. L´Ente si riserva di contattare uno o più candidati per eventuali ruoli scoperti nelle proprie produzioni e per la Stagione lirica.
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Premetto subito che io sono fra quelle che ama la canzone napoletana soprattutto quando è eseguita magistralmente da grandi artisti siano essi di estrazione classica o folkloristica. Tutti noi conosciamo i grandi classici in tutte le sue sfumature. E’ un genere che nella storia della musica ha preso un posto di rilievo. E’ vero però che questo genere deve essere sempre inserito nel contesto giusto, serate aperitivo o piccole rassegne di folklore. Può capitare che un tenore nei suoi recital inserisca qualche brano classico napoletano, ma questa è altra cosa.

Ieri sera al Lirico di Cagliari , inserito nel programma della stagione Lirico-Sinfonica, si è tenuto un concerto dedicato alla canzone napoletana. Il tenore protagonista della serata è stato accompagnato   da un gruppo musicale che ha suonato gli strumenti tradizionali.   Io non ero presente per motivi personali ma ho voluto sentire invece i commenti di chi c’era. Di seguito posto il giudizio di un nostro abbonato che, amante della tradizione napoletana ha acquistato il biglietto per questa “memorabile” serata.

“Ieri sera sono andato a sentire il concerto, contento del fatto che finalmente venisse dato spazio alla splendida tradizione della canzone classica napoletana. Ma avevo fatto i conti senza l’oste ……. E l’oste é colui (o colei) che ha deciso la programmazione della stagione concertistica senza sapersi neppure render conto che “I Viatoledo classic” non erano assolutamente all’altezza di quella tradizione. Potevano andar bene magari per una festa di paese, ma non certo per un Teatro Lirico. Ecco dunque la composizione dell’ Ensemble: un mandolino, due chitarre (e fin qui tutto OK), una fisarmonica e UNA BATTERIA (!!!), strumenti, questi ultimi, che, come direbbe Di Pietro, non ci azzeccano assolutamente niente con la tradizione della canzone classica napoletana. Il cantante, poi, era un tenore assolutamente “mediocrissimo”. Per avere un’idea del tipo di esecuzione proposta, immaginatevi la splendida e romantica canzone “Guapparia” (la prima eseguita) accompagnata dall’inizio alla fine da un frastuono del batterista che picchiava ossessivamente sul tamburo, come si trattasse di un brano di jazz. Io ho sempre amato la canzone classica napoletana, che é autentica poesia in musica, e proprio per questo va eseguita con delicatezza e sentimento. Provate ad esempio a sentire (se riuscite a trovarli) i CD “Reginella” o “Passione” di Consiglia Licciardi, accompagnata da un ensemble (quello sì, rigorosamente tradizionale) composto esclusivamente da mandolini, mandole e chitarre. Insomma, di fronte ad uno scempio come quello di ieri sera, ho retto eroicamente fino alla terza canzone ma poi non ho potuto far altro che alzarmi e scappare. Pensate che ci siano gli estremi per poter chiedere il rimborso del biglietto? ” Gianni Puddu


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Il tenore Roberto Iuliano e l’ensemble ViaToledo Classic si esibiranno  in un recitald’atmosfera partenopea, mercoledì 15 aprile alle 20.30 per la Stagione concertistica 2015, intitolato Mare nostrum, attraverso l’interpretazione delle più celebri e popolari canzoni napoletane. L’ensemble ViaToledo Classic è composto da: Alfonso Lamberti (mandolino), Nicola Giglio (chitarra classica), Candido Del Pizzo (fisarmonica), Ivan Livia (basso acustico), Claudio Livia (percussioni, tammorra, effetti percussici).

Lo spettacolo rappresenta il compendio della più bella musica popolare e tradizionale napoletana. Musica nata sulle sponde del Mediterraneo e rappresentativa delle culture dei popoli che questo mare hanno navigato, popoli che hanno lasciato la loro impronta negli autori piccoli e grandi delle nostre terre, a partire dal ‘500 sino ai primi del ‘900. A questo periodo appartiene, infatti, l’attenta selezione effettuata dall’ensemble ViaToledo Classic.

Frutto di uno studio e di una rielaborazione accurata, i brani proposti sono stati scelti tra i più famosi e rappresentativi tra i generi musicali nati in questi secoli generosi; anni in cui la musica esprimeva il “sentire” del popolo, non solo quello dei “vicoli”, ma anche quello degli strati sociali più elevati. Da sempre questi due ceti si sono scambiati creazioni musicali, reinterpretandole poi ognuno con criteri diversi e dando vita a brani che rimarranno per sempre nella cultura mediterranea e che sono state eseguite dai piu celebri tenori come Enrico Caruso, Mario Lanza, Giuseppe Di Stefano, Mario Del Monaco, Alfredo Kraus, Luciano Pavarotti. È per questo che Mare nostrum parla della storia delle nostre terre esprimendosi con ricchezza di idee e di sfumature musicali ricercate ed interessanti, alla cui base c’è una rielaborazione in chiave etnica. Uno spettacolo a tratti allegro e a tratti malinconico, sempre coinvolgente in un’esecuzione di strumenti e voci che ripercorrono magistralmente cinque secoli della nostra storia.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Karen Hernandez è una violoncellista dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. E’ nata nel 1981 a l’Avana(Cuba) in una famiglia di musicisti.

Karen, quando hai iniziato a fare musica?

Da sempre, perché i miei genitori erano le  prime parti dell‘Orchestra Nazionale di Cuba, insieme anche ai miei zii, mio cugino, mio fratello.

Quand’è che hai deciso di lasciare la tua terra?

Avevo 14 anni quando mi sono trasferita in Spagna dove mi sono poi diplomata.

Poi ti sei traferita in Italia.

Si, mi sono trasferita a Milano dove ho dovuto rifare il diploma perché il mio non aveva validità in Italia. Ho inoltre conseguito il post diploma ad  indirizzo solistico perfezionandomi con un insegnante sardo, il violoncellista cagliaritano Marco Scano (v. post)

Ecco quindi il primo legame con la terra di Sardegna

Si, ma non è solo questo, perchè all’epoca  ero  fidanzata con un ragazzo del nord Sardegna col quale ci siamo trasferiti qui nell’Isola.

Come  sei arrivata nell’orchestra di Cagliari?

Ho partecipato al concorso del Teatro Lirico vincendolo. Poi qualche cosa cambiò. La mia storia d’amore non andò avanti ed io, trasferitami a Cagliari ho iniziato una nuova vita.

Un nuovo amore ed un bel matrimonio.

Si, perché proprio a Cagliari ho conosciuto mio marito ed abbiamo creato una bella famiglia con due splendidi bimbi.

Ma perché hai scelto proprio il violoncello?

Avevo 6 anni quando il violoncellista del quartetto di mio padre (quartetto d’archi dell’Avana) suggerì ai miei genitori di iscrivermi al conservatorio perché evidentemente aveva notato una certa predisposizione a questo strumento .

Pensi che i tuoi figli seguiranno le tue  orme?

Io credo di si perché  essendo anche mio marito  un cantante (il tenore Fiorenzo Tornincasa), la musica è la colonna sonora di tutte le nostre giornate. La mia bambina ha già iniziato a studiare musica.

Karen Hernandez ama la musica in tutte le sue sfumature ed è per questo che ha messo su un duo con la pianista Katia d’Angelo con la quale presentano un originale concerto di musiche sudamericane e non solo. Chi avesse piacere di ascoltarle si prenoti per il prossimo concerto .

Il Duo K&K Katia D’angeli al pianoforte e Karen Hernandez al violoncello, eseguiranno musiche di Piazzola, Antonio Carlos Jobim,Vinicius De Moraes,Gershwin,Jerry Herman,H. Mancini,L. Bernstein e A. Ll. Webber.

Mercoledì 8 aprile alle ore 21.30

INGRESSO € 5
INFO& PRENOTAZIONI 
3425163268

BFLAT  Via Del Pozzetto 9 , Quartiere del Sole, 09100 Cagliari

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Si intitolava da Le Roncole ai Nuraghi il concerto straordinario che si è tenuto ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari. Per la prima volta, dopo quasi 34 anni ho cambiato postazione. D’ora in poi, quando vorrò, il mio posto sarà tra il pubblico.

Certo non sarà facile per me giudicare il concerto che comprendeva brani che ho eseguito decine, se non centinaia di volte dal palcoscenico. Ogni nota, ogni sfumatura , ogni segno sono scolpiti nella mia mente in maniera indelebile. Il concerto non l’ho ascoltato ma l’ho visto come se avessi avuto tra le mie mani gli spartiti.

I brani, erano tra i più popolari del repertorio lirico corale di Giuseppe Verdi (Trovatore, Aida, Macbeth ecc.) e del compositore cagliaritano Ennio Porrino che il coro, preparato da Gaetano Mastroiaco, ha eseguito senza problemi  lasciandosi plasmare dal direttore d’orchestra Stefano Rabaglia .   Nei brani per sola orchestra ed in particolare in quelli che riguardavano la parte dedicata a Porrino, il maestro Rabaglia è riuscito a trovare il giusto equilibrio facendo emergere ora i fiati, ora gli archi, ora gli ottoni, sempre in maniera equilibrata, ottenendo una vasta gamma di belle sonorità e sfumature.

Per quanto riguarda i solisti posso solo dire che il mezzosoprano Anna Maria Chiuri , dalla bella qualità vocale e dal timbro incisivo, ha ben interpretato i  personaggi verdiani (Azucena e Aida), ricordandomi in alcuni momenti la grande Fiorenza Cossotto. Il Tenore Roberto Iuliano era chiaramente fuori gioco per via di una evidente laringite. Penso che il pubblico però avrebbe gradito che fosse annunciata la sua indisposizione considerato che per questo motivo non è stato eseguito il duetto Manrico -Azucena.

Il concerto nel suo insieme è stato bello, anche se il programma ormai usurato non ha interessato il pubblico cagliaritano che ha preferito trascorrere  il fine settimana in altro modo.Poche volte mi è capitato di cantare in questa situazione, dove il pienone era composto quasi tutto da sedie rosse. E’ umiliante per i maestri e gli esecutori, che hanno studiato meticolosamente, vedere questa desolazione. E’ un po’ come un padrone di casa che  organizza una grande festa a casa sua dedicando giornate intere all’allestimento e poi, arrivato il grande giorno, nessuno si presenta all’ evento. Con questo ho detto tutto.

p.s. Che senso ha avuto tenere per quasi 3 quarti d’ora il coro sul palcoscenico se aveva finito di cantare? Il pubblico sperava che questi eseguisse almeno l’ultimo brano, la Danza di Desulo, che invece è stato proposto solo dall’orchestra.


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Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della stagione sinfonica 2015. Dopo una premessa che riguarda i conti e i nuovi finanziamenti al Teatro, da parte del presidente Massimo Zedda (vedi post), la neo Sovrintendente Angela Spocci ha presentato nel dettaglio la Stagione sinfonico-corale cameristica.  Compaiono nomi “nuovi e vecchi” per Cagliari come Renzetti, Carminati, Cappello, Marianna Vasileva, in programmi a tema. Erano presenti ed hanno preso la parola il tenore Roberto Iuliano e il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, impegnati questa sera e domani nel concerto straordinario intitolato “Da le Roncole ai Nuraghi” dedicato a Giuseppe Verdi ed Ennio Porrino.

Roberto Iuliano ha parlato del suo recital di musiche napoletane che si terrà il 15 aprile , e che sarà accompagnato da un ensamble di strumenti tipici napoletani, mentre il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, ha presentato il suo concerto “anomalo” del 21 maggio che chiude la Stagione concertistica,che sarà accompagnata dal pianista Roberto Barrali. In questo recital l’artista affronta il grande repertorio della canzone d’autore contemporanea in uno spettacolo intitolato: Parigi, Roma, New York, Vienna – Le Donne.


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La prima volta che il regista italiano Dario Argento, ( famoso per i suoi triller di sangue), si è dedicato all’Opera lirica, è stato nel giugno del 2013 come  regista  del Macbeth di Giuseppe Verdi al teatro di Novara.  Adesso ripeterà l’esperienza con un’opera di Donizetti, la  Lucia di Lammermoor, al Teatro Carlo Felice di Genova.

Desirée Rancatore sarà la drammatica protagonista . Il soprano palermitano  ritorna così nei panni di uno dei ruoli che l’hanno resa famosa a livello internazionale e interpreterà Lucia dal 21 febbraio e le repliche del 27 febbraio e 1 marzo. I colleghi che l’affiancheranno nei ruoli principali saranno il tenore americano Stephen Costello nel ruolo di Edgardo, e il baritono Stefano Antonucci come Enrico. L’orchestra del teatro sarà diretta dalla bacchetta di Giampaolo Bisanti, giovane direttore che qui a Cagliari abbiamo apprezzato diverse volte . L’ultima sua lunga permanenza è stata in occasione della Turandot estiva.

C’è molta aspettativa per la regia di Dario Argento il quale ha dichiarato  che la sua sarà “una Lucia inquietante”, di sicura riuscita grazie anche all’esperienza della Rancatore

Desireé Rancatore ha debuttato quasi dieci anni fa a Bergamo, questo ruolo  registrando l’opera sia in CD che in DVD. L’ha poi ripreso in teatri come il Bunka Kaikan di Tokyo, la Opernhaus di Zurigo, il Regio di Parma, l’Opéra d’Avignon, il Massimo di Palermo, il Nationaltheater di Mannheim o il Teatro Gayarre di Pamplona.

www.desireerancatore.com

https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

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Pochi minuti prima dell’ inizio di Traviata, a causa di un’ indisposizione del mio collega, al quale auguro una pronta guarigione, sono stato invitato ad entrare in scena …
Un grande grazie a tutti, alla grande sensibilità del maestro Marco Armiliato, al fantastico cast fra cui la mia bravissima Violetta, Marina Rebeka, ai superbi musicisti del coro e dell’orchestra per la loro gentilezza e il loro prezioso sostegno..
Un’ altra stupenda serata da ricordare!!
Un altro grande sogno realizzato! In questi giorni ho abusato più volte del verbo sognare; parto spesso dal presupposto che chi conosce la mia storia possa cogliere il vero significato che questa parola ha per me. Sono venuto a New York per prepararmi e debuttare in Traviata al Metropolitan il 30 dicembre per sei recite ed invece nel frattempo, inaspettatamente ho debuttato anche con la Bohème e ieri senza nessun preavviso sono entrato in scena all’ultimo momento per cantare Traviata senza alcuna prova generale e senza aver nessun sentore di una possibile chiamata..
Pubblico questa recensione del New York Times, solo perché mi inorgoglisce, perché nessuno me l’ha regalata, perché sono andato avanti sempre e solo con le mie forze, per tutto il tempo passato a studiare, per tutti i mesi lontano dalla mia famiglia e dai miei cari, per i no detti e per tutti sacrifici che ci sono dietro quest’arte meravigliosa.
Era un sogno si, un sogno però che non si sarebbe realizzato se non avessi lavorato e studiato sodo e seriamente. Quindi questa, per la prima volta me la dedico, perché oggi a distanza di sette anni dal mio debutto nella lirica, ho potuto vivere questa incredibile esperienza che da sempre era in quel famoso cassetto che riserva e custodisce i desideri più belli.”

Ho voluto regalare ai miei lettori queste parole scritte di getto da Francesco Demuro, (che solo un mese fa era con noi al Teatro lirico di Cagliari per la Traviata) subito dopo l’inaspettato debutto al Metropolitan di New York. Di seguito l’articolo in inglese . La traduzione non renderebbe quanto l’originale.

http://www.nytimes.com/2014/12/13/arts/music/francesco-demuro-steps-in-to-save-mets-la-traviata.html?_r=0

In questa foto Francesco è al party  dopo la recita imprevista di Traviata con il maestro Rafael Figueroa e i direttori d’orchestra Riccardo Frizza e Marco Armiliato

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Donato Renzetti - foto P.Tolu

La Traviata di Giuseppe Verdi dal Teatro Lirico di Cagliari a “Il Settimanale Sardegna” di Rai Tre

 Sabato 15 novembre 2014 alle 12.25, a Rai Tre, durante la trasmissione “Il Settimanale Sardegna”, realizzata dal TGR, redazione giornalistica della sede Rai di Cagliari, andrà in onda un ampio servizio, a cura di Elena Sorci, dedicato al recente allestimento, al Teatro Lirico di Cagliari, di La Traviata di Giuseppe Verdi.

 Il servizio al Teatro Lirico di Cagliari è stato realizzato attraverso il montaggio di immagini tratte dalla prima rappresentazione dell’opera e da interviste al direttore d’orchestra Donato Renzetti, al tenore Francesco Demuro (Alfredo Germont), al suo debutto a Cagliari, e al baritono Nicola Ebau (Barone Douphol).

 Cagliari, 14 novembre 2014

stampa@teatroliricodicagliari.it

Intanto è doveroso far sapere che le scolaresche in arrivo da tutta la Sardegna (anche da Olbia!) hanno assistito alla Prima e alla seconda recita nella versione ridotta de “La Traviata” con Massimiliano Medda nelle vesti di narratore. Teatro esaurito, entusiasmo alle stelle. 1700 ragazzi a recita.

ragazzi a teatro - foto P.Tolu

 

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foto di Priamo Tolu per il Teatro Lirico di Cagliari

Il soprano Irina Lungu ricoprirà il ruolo di Violetta Valery nella edizione cagliaritana de La Traviata di Giuseppe Verdi. Durante le prove è stato impossibile non rimanere incantanti dalla sua vocalità. Mi si accusa di essere sempre troppo buona nei giudizi , soprattutto per quelli che riguardano voci dall’impostazione classica. Diciamoci la verità: è difficile che io parli di una voce che non mi piace. Piuttosto che essere pesante preferisco non parlarne. Quando ne parlo è perchè voglio complimentarmi o fare una critica costruttiva laddove c’è del talento.

La voce di Irina Lungu però è davvero bella e vale la pena farlo sapere. Il ruolo di Violetta le sta divinamente e forse Verdi, quando ha scritto questa parte, ha pensato ad una vocalità come la sua: ampia, estesa, mai volgare ma sempre piena di gusto, colori e sfumature. Ha una padronanza tecnica impressionante perchè, se così non fosse, non riuscirebbe certo a cantare  la famosa aria E’strano -Follie Follie, in posizione orizzontale così come le ha richiesto la regista  Ursel Herrmann . Che dire… fortunati gli abbonati che riusciranno a sentirla. Lei è giovanissima ma ha già un curriculum di tutto rispetto. Con l’ Alfredo Germont di Francesco Demuro compongono una coppia di lusso, molto affiatata e già sperimentata in altre occasioni.

Irina Lungu, dopo aver compiuto gli studi di pianoforte e direzione corale, si  è laureata in canto nel 2003 al Conservatorio di Stato di Voronež, in Russia.
E’ risultata vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra i quali il ?ajkovskij  di Mosca, Maria Callas di Atene, Elena Obraztsova di San Pietroburgo,  Montserrat Caballé di Andorra, Belvedere di Vienna, Voci Verdiane di Busseto,  Operalia di Los Angeles, la Competizione dell’opera di Dresda. Dal 2003 al  2005 ha frequentato l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida  di Leyla Gencer.

In Italia ha interpretato Parisina a Bergamo, Ugo, Conte di Parigi al Teatro  Bellini di Catania e Moïse et Pharaon per la direzione di Riccardo Muti al Teatro alla Scala, dove è  tornata per Gli stivaletti, Sancta Susanna di Hindemith e La Traviata diretta da Lorin Maazel. Tra
gli impegni successivi si segnalano: Maria Stuarda al Teatro alla Scala e a Venezia; La Traviata al  Teatro alla Scala, al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Regio di Torino; Carmen allo  Sferisterio di Macerata e all’Arena di Verona; La Bohème per le Settimane Musicali di Stresa; Il
corsaro al Festival Verdi di Parma; Il Turco in Italia al Teatro Carlo Felice di Genova.  Recentemente ha interpretato La Traviata a Vienna, alla Deutsche Oper di Berlino, a Wiesbaden, ad  Aix-en-Provence, Digione, Caen, al Teatro San Carlo di Napoli e al Regio di Torino, Faust al
Teatro alla Scala e ad Amsterdam, L’elisir d’amore al Teatro alla Scala, a Pechino, La Coruña e  Verona, Carmen a Salerno e all’Arena di Verona, Un giorno di regno a Bilbao, Rigoletto al Regio  di Torino, ad Aix-en-Provence, all’Hollywood Bowl in forma di concerto per la direzione di
Gustavo Dudamel ed al Metropolitan di New York, Falstaff per il Teatro alla Scala, sia a Milano  che in tournée in Giappone, Don Pasquale a Verona, La Bohème al Metropolitan e al Covent  Garden di Londra.

melodramma in tre atti
libretto Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio
musica Giuseppe Verdi

personaggi e interpreti
Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai
Alfredo Germont 
Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia(8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli(7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Solo per i lettori di Musicamore  ecco un piccolo video rubato alle prove di scena.


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Ursel Herrmann e Francesco Demuro - foto di P.Tolu

Ed eccoci ancora una volta con una produzione dell’opera Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Lirico di Cagliari. Un allestimento, questo,  che non era mai giunto  nella mia città nonostante sia accompagnato da una grande fama .

Si tratta di un coinvolgente, celebrato ed affascinante allestimento del 1987, proveniente dalla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg ed ora acquistato, in comproprietà, dal Teatro Lirico di Cagliari , e che si avvale della più famosa coppia di registi della scena internazionale, Karl-Ernst e Ursel Herrmann

Il protagonista, nel ruolo di Alfredo Germont, è il tenore sardo Francesco Demuro il quale per la prima volta,  canta  in questa famosa produzione . Quello di Alfredo è un ruolo che gli sta a pennello sia vocalmente che fisicamente.  Durante questo 2014 lo ha eseguito tantissime volte nei più importanti palcoscenici del mondo, dal Covent Garden di Londra allo Staatsoper di Vienna,  dal Teatro Real di Madrid al Gran Teatre del Liceu di Barcellona o all’Opera di Parigi.  Fra tutti questi teatri mancava però il teatro della sua terra di Sardegna.

Nel 2010 Demuro canta al Lirico di Cagliari  solo di passaggio, nella Lucia di Lamermoore  che però era destinata al festival tedesco di  Wiesbaden. Il pubblico cagliaritano è rimasto col desiderio di ascoltare il tenore di Portotorres.

Nel  2012 , può essere l’occasione, ma lui è sempre  di sfuggita. L’impegno era nel  concerto d’inaugurazione del Parco della musica.

Francesco , come ho detto in altre occasioni, si è visto catapultare nel mondo della lirica un po’ per caso.

Francesco Demuro è nato a Porto Torres il 6 gennaio 1978 e fin da bambino ha subito mostrato dote e passione per il canto. A quattordici anni incomincia ad esibirsi occasionalmente con i professionisti.  La voce, di una limpidezza rara, dalla grande estensione ed ottima intonazione, gli ha consentito di acquisire una conoscenza del canto sardo fuori dal comune, spaziando dagli interpreti antichi a quelli più moderni.
Dal 2003 ha deciso di dare ufficialità a questa passione studiando e affinando la tecnica e la musica al Conservatorio di Sassari, prima e poi come privatista al Conservatorio di Cagliari, dove ha avuto come insegnante di canto il soprano Elisabetta Scano. Il passo verso la carriera lirica è stato breve. Un talento vocale accomunato ad un grande istinto interpretativo lo ha portato nei più importanti palcoscenici del mondo.

In questi giorni è impegnato appunto nelle prove della Traviata cagliaritana e tra una pausa e l’altra abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Francesco, quale è stata la tua emozione più grande da quando hai intrapreso la carriera di cantante lirico?

Emozioni ne ho avuto tantissime , ma sicuramente quella che mi è rimasta nel cuore è stata all’Arena di Verona nel 2011. Cantavo il ruolo di Alfredo nella Traviata  alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. Tantissimi gli applausi in un’Arena gremita,  quando  vedo  lontano sventolare la bandiera dei 4 mori. Emozione indimenticabile!

Tu hai 3 figlie che ti seguono sempre. Qualcuna di loro ha mostrato interesse a voler seguire i tuoi passi?

Sicuramente a tutte piace cantare ma non la lirica. Forse la giovane età le porta a seguire i gruppi e i cantanti di musica leggera del momento. Loro hanno 8, 15 e 17 anni. I miei tesori.

Finalmente a Cagliari, sei emozionato?

Certo, aspettavo da tempo questo momento.  Ho girato il mondo ma cantare nella mia terra è tutta un’altra emozione.

Quale sarà il tuo  prossimo impegno?

E’ Il Metropolitan di New York e lo raggiungerò appena finirò l’impegno con Cagliari.

Che dire. Un grande in bocca al lupo per Cagliari e per il prossimo impegno nel grande teatro americano.

Di seguito tutte le date e gli interpreti di Cagliari

Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai 
Alfredo Germont Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia (8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci 
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Nella foto in alto la regista e il tenore durante le prove 


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foto P.Tolu

Con la recita mattinée di domenica scorsa, si  conclusa  l’opera Tosca di Giacomo Puccini al Teatro Lirico di Cagliari.

Ormai è d’obbligo , alla fine di una produzione, interrogare parenti e amici che vi hanno assistito per  sentire i loro pareri in proposito.

Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il giudizio generale del pubblico femminile, che ha sottolineato la bravura e la grande interpretazione del baritono Claudio Sgura nel ruolo di Scarpia, definendolo perverso e affascinante. Insomma, quello che doveva essere il personaggio più ributtante è diventato invece quello più “amato“.  Grazie all’ interpretazione  intensa e a tratti cinematografica, Sgura è riuscito in qualche modo a far passare in secondo piano i due protagonisti principali Mario e Tosca . Ciò non significa però che i due non siano stati all’altezza dei loro ruoli!

Labravissima Svetla Vassileva ha regalato una grande vocalità interpretativa a Floria Tosca raggiungendo il culmine nel “Vissi d’arte” e nella scena dell’uccisione di Scarpia.  Stesso discorso per il tenore Aquiles Machado , che avevo conosciuto anni fa all’inizio della sua carriera nel ruolo di  Alfredo Germont ed oggi Mario Cavaradossi interpretato magistralmente.

La direzione era affidata alle mani esperte del direttore Gianluigi Gelmetti

Vi propongo di seguito una mia video-intervista al baritono Claudio Sgura e alcuni spezzoni della Tosca rubati dietro le quinte dell’ultima recita .


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E poi dicono che la musica lirica è vecchia!

Ieri mattina  1500 ragazzi, provenienti da diverse scuole e paesi dell’Isola, hanno gremito il Teatro Lirico di Cagliari  per assistere al melodramma pucciniano, spiegato dal sorprendente ed esuberante Massimiliano Medda. Lui è un attore comico, certo, ma proprio per  il suo linguaggio schietto e simpatico riesce a spiegare ai ragazzi la grandezza e l’importanza culturale di questa musica e loro, in religioso silenzio hanno assistito e poi esultato ad ogni fine atto.

foto  di Priamo Tolu

 

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E’ il tenore Gianluca Floris il nuovo presidente del Conservatorio di Musica di Cagliari “G.P. da Palestrina” al fianco della direttrice, la pianista Elisabetta Porrà, che è stata riconfermata dopo i tre anni appena trascorsi.

 Gianluca Floris, tenore 50 enne ha un curriculum vastissimo e  molto eterogeneo. Come cantante lirico  specializzato nelle parti di carattere, si è esibito nei teatri più importanti del mondo, con orchestre e direttori prestigiosi. Ha mosso i primi passi nella lirica attraverso lo studio del canto con la sottoscritta.

E’ arrivato finalista fra centinaia di cantanti candidati provenienti da tutte le parti del mondo,  al concorso Luciano Pavarotti International Voice Competition, che gli ha aperto la strada del professionismo teatrale lirico.

Come scrittore ha pubblicato diversi romanzi anche con la casa editrice Mondadori. E’ regista teatrale, conduttore e cronista televisivo e radiofonico.

«Mi sto già mettendo al lavoro, c’è poco tempo da perdere- afferma Gianluca Floris- Bisogna mettere in campo le risorse di cui disponiamo per migliorare ancora la qualità della nostra offerta».

La scelta del ministro su Gianluca Floris è arrivata grazie alla manifestazione d’interesse lanciata da Elisabetta Porrà, (in Italia quello di Cagliari è stato il primo conservatorio a farlo) per invitare gli aspiranti presidenti a presentare la loro candidatura.

Delle otto pervenute al Consiglio accademico la rosa delle tre migliori è stata inviata al ministro, che ha nominato Floris.

 

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Maria Callas La Traviata 1955 La ScalaOggi 16 settembre ricorre l’anniversario della morte del grande soprano Maria Callas. Vi propongo un bell’articolo del prof. Franco Masala.

L’opera lirica nelle strade

[di Franco Masala]

Non è la Festa dell’opera che si tiene ormai da alcuni anni nelle vie di Brescia, né, tanto meno, la riproposizione del Carro di Tespi di epoca fascista, che raggiungeva i luoghi più sperduti, in genere esclusi dagli spettacoli. È soltanto una piccola ricognizione sulla toponomastica cagliaritana riguardante l’intitolazione a insigni interpreti della musica operistica.

Se le vie intitolate ai musicisti italiani – da Monteverdi a Puccini – sono raggruppate nel quartiere di San Benedetto a partire dagli anni ’30 del Novecento in poi, si può ricordare unicamente una strada del centro storico dedicata al grande tenore Mario (De Candia, 1810-1883) sotto il Teatro Civico di Castello.

Più recentemente un piccolo numero di cantanti è ricordato nel borgo di Sant’Elia dove, intorno a una via dei Musicisti, si trovano le strade intitolate a tre tenori – Piero Schiavazzi, Bernardo De Muro, Giovanni Manurita – e a due soprani, Carmen Melis e Maria Callas.

A parte quest’ultima, si tratta di quattro cantanti nati in Sardegna nell’ultimo quarto dell’Ottocento e legati a una carriera internazionale negli anni d’oro della lirica.

Schiavazzi (1875-1949) ebbe grandi successi, disperdendo una voce straordinaria fino a terminare la sua vita in disagi economici.

De Muro (1881-1955) fu primo – e ideale – interprete italiano del ruolo di Folco nell’ Isabeau di Mascagni, praticamente uscita di repertorio con il suo addio alle scene.

Continua a leggere l’articolo in questo sito http://www.sardegnasoprattutto.com/

 

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Siamo giunti alle battute finali di questa lunghissima produzione di Turandot al Teatro lirico di Cagliari. Infatti questa sera si terrà l’ultima replica alle 21.

In tanti anni di carriera è  la prima volta che canto un’opera con  tante repliche.  Considerato che anche le prove generali erano aperte al pubblico, sono state ben 17 di cui le prime 7 in abbonamento. Il pubblico è stato generoso perchè tanti abbonati, contenti dello spettacolo, hanno voluto rivederlo acquistando i biglietti per le recite successive,   quelle fuori abbonamento, che hanno visto anche la partecipazione di tantissimi turisti.

Le prove sono iniziate a  maggio, e in questi  3 mesi  sono successe talmente tante cose che è impossibile elencarle tutte. Sicuramente è stata l’opera più pubblicizzata in assoluto soprattutto attraverso la rete e i socialnetwork.

 La collaborazione  di Google col Teatro Lirico e la sperimentazione dei google glass ha suscitato la curiosità di tutte le testate giornalistiche più importanti al mondo. Dal New York Time al The Guardian .Potrete rivedere gli articoli cliccando su questo link dove ho raccolto gli articoli più importanti. L’ultimo in ordine temporale è quello pubblicato oggi su TTtecnologico. Il curatore di questo blog ha voluto che raccontassi la mia esperienza con gli occhiali virtuali dal momento che ho potuto sperimentarli proprio dal primo giorno, il 30 luglio 2014.

Quest’opera ha anche visto la partecipazioni di grandi voci della lirica attuale. Sono stati ben cinque i tenori che si sono alternati nel ruolo di Calaf: Francesco Medda, Roberto Aronica, Marcello Giordani, Francesco Anile , Rudy Park. Due nel ruolo di Turandot:  Maria Billeri e Annalena Persson; due in quello di Liù: Valentina Farcas e Maria Katzarava; sempre due in quello Timur : Carlo Cigni e Rafal Siwek ; due in quello di Ping  Gezim Myshketa, Giovanni Guagliardo. E poi ancora tanti altri bravissimi artisti come  pong Massimiliano Chiarolla, Pang Gregory Bonfatti, Altoum Davide D’Elia, Un Mandarino George Andguladze , Il Principe di Persia Mauro Secci,  GraziellaOrtu/Loredana Aramu , Luana Spinola,Juliana Vivian Carone nel ruolo delle ancelle.

Che dire poi dei figuranti speciali come i boia o gli atleti che hanno volteggiato come controfigure di Ping, Pong, Pang, o della principessa Turandot il tutto voluto da un regista originale come Pierfrancesco Maestrini.

Fiore all’occhiello di questa produzione è stato sicuramente il nostro amato artista Pinuccio Sciola  per la prima volta in qualità di scenografo teatrale, che ha voluto salutare il pubblico ad ogni recita.

Il direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti instancabile, non è stato sostituito da nessuno. L’aria del nostro mare gli ha  dato la carica per affrontare con serenità ogni recita  riuscendo sempre a mantenere le redini dell’orchestra, del coro e degli artisti di uno spettacolo così impegnativo.

Impossibile non nominare altri due artisti così detti “invisibili”, di quest’opera, come i geniali  Marco Nateri,  costumista sardo o il light designer  Simon Corder.

Non posso non citare poi il coro delle voci bianche sempre puntuale e disciplinato, preparato dal maestro Enrico Di Maira.

Questa sera non perdetevi quindi l’ultima recita di questa indimenticabile Turandot. Vi invito a guardare sotto qualche foto scattata dietro le quinte durante le prime prove di regia.

 

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Rudy Park col direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti

Questa volta Calaf ha davvero gli occhi a mandorla perché questa sera, ad interpretare il celebre personaggio della Turandot di Puccini al Teatro Lirico di Cagliari sarà un coreano: Rudy Park .

Dopo 4 tenori “scafati”, che si sono alternati in questa lunga produzione cagliaritana ecco una “nuova leva”.  Il suo debutto in questo ruolo è avvenuto nel 2008 nell’ambito del circuito AsLiCo, l’ Associazione Lirica e Concertistica, che fu fondata nel 1949 dal senatore Giovanni Treccani degli Alfieri nel rispetto di tre principi fondamentali: 1) individuazione di talenti operistici 2) la formazione artistica dei giovani cantanti 3) produzione ad alto livello di opere di repertorio nelle quali far debuttare i giovani cantanti.

 Rudy Park non è solo una promessa ma una realtà perchè ha già cantato in prestigiosi teatri e fra questi anche al Teatro alla Scala di Milano nel ruolo di Turiddu  nella Cavalleria Rusticana con la direzione di Donato Renzetti.

Il pubblico di Cagliari aveva già avuto modo di sentirlo nel 2010 in una produzione de I Shardana in forma di concerto.

Attendiamo quindi di ascoltarlo questa sera nel debutto cagliaritano. Vi stupirà la sua generosità vocale.

Anche questa sera ci saranno i mitici occhiali google glass che riprenderanno alcuni momenti dell’opera e forse saranno indossati proprio da Rudy e altri artisti principali. Si potrà ammirare quindi un altro nuovo punto di vista.


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Per informazioni e prenotazione dei biglietti (potrete farlo anche questa mattina) telefonate o avvicinatevi alla biglietteria del teatro.

Biglietteria del Teatro Lirico
via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari
telefono +39 0704082230, + 39 0704082249; fax +39 0704082223
biglietteria@teatroliricodicagliari.it

Apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

 

 

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Per un piccolo infortunio del tenore Marcello Giordani ieri sera, il ruolo di Calaf nella Turandot al Teatro Lirico di Cagliari, è stato interpretato dal tenore calabrese  Francesco Anile riscuotendo ugualmente un grande successo. I cagliaritano lo avevano già applaudito in precedenti produzioni quale interprete principale di Norma e Pagliacci.

La sua interpretazione non ha fatto rimpiangere il tenore infortunato , e nell’aria Nessun Dorma ha strappato applausi a scena aperta.

Anche ieri, come nella recita del 30 luglio, alcuni artisti hanno indossato i google glass riprendendo l’opera dall’interno del palcoscenico e mostrando così al pubblico del web , una Turandot  da un punto di vista  insolito. L’esperimento proseguirà fino alla fine delle recite.

Francesco Anile  è nato a Polistena in provincia di Reggio Calabria. Si è diplomato in Clarinetto nell’ 85 e nell’89 in Canto con il massimo dei voti al Conservatorio “F. Cilea” di Reggio  Calabria. 

Successivamente, si è perfezionato con il Baritono Aldo Protti a Cremona, e in seguito al cambio di vocalità da Baritono a Tenore, è stato seguito dal Tenore Ottavio Taddei a Firenze.

Nel 2001 ha seguito i corsi di alto perfezionamento del “Verdi Opera Festival” di Parma tenuti da Renata Scotto e Maja Sunara. Più volte premiato con attestati, segnalazioni e  riconoscimenti, quale finalista in prestigiosi Concorsi Nazionali e Internazionali come il “Toti Dal Monte” di Treviso; il “Laurivolpi” di Latina; il “Cilea” di Reggio Calabria; il “Bellini” di Caltanisetta . Ha vinto il I premio “E. Bastianini” al Concorso “Grandi Voci Toscane” di Campi Bisenzio – Firenze ; III premio al Concorso Internazionale M. Del Monaco “Marsala”.

Dal 1999 ha iniziato la carriera nei maggiori teatri d’Europa e del Mondo, Tokio, Seoul, Teatro nazionale dell’opera di Zagabria, Lubiana, Malta, Cairo, Daegu, Otzu, Jerevan, Stadtische Theater Chemnitz (Germania). Da anni è presente, in ruoli principali, anche nei cartelloni dei più prestigiosi Teatri italiani, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro del Giglio, Comunale di Bologna, “Terme di Caracalla-Teatro dell’Opera di Roma” Teatro Lirico di Cagliari, Sociale di Como, Teatro D. Alighieri di Ravenna. Grande di Brescia, Ponchielli di Cremona, Fraschini di Pavia, Filarmonico di Verona, Teatro Bellini di Catania.

Nel 2011 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in Cavalleria Rusticana. Successivamente è stato impegnato al Maggio Musicale Fiorentino in Manon Lescaut.


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foto di Priamo Tolu

Sarà ancora Marcello Giordani il Calaf della Turandot in scena stasera al Teatro Lirico di Cagliari. La “Turandot 2.0″ che sta facendo parlare la stampa di tutto il mondo, si potrà seguire in differita ancora oggi sulla pagina facebook e sugli altri social network, grazie all’utilizzo dei  google glass. Quindi chi si vuole collegare alla pagina può  farlo dopo le 21 cliccando su questo link.

Ma chi è Marcello Giordani?

E’ uno tra i più importanti tenori di questo ultimo ventennio acclamato dalla critica internazionale  . Ha cantanto in tutti i più grandi teatri del mondo dal  Scala di Milano, al Metropolitan di New York, dal Covent Garden di Londra, I’Opernhaus di Zurigo, la Wiener Staatsoper, l’Opera National di Parigi, il Liceu di Barcellona, la Deutsche Oper di Berlino, la San Francisco Opera, la Houston Grand Opera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera di Roma, il Regio di Parma, il Regio di Torino, il Massimo Bellini di Catania,l’Arena di Verona, il Festival Puccini di Torre del Lago, il Teatro Lirico di Cagliari.

Ha debuttato nel 1993 al  Metropolitan, dove è  ospite fisso da anni. Il suo repertorio spazia  dal bel canto di Bellini e Rossini al lirismo del repertorio operistico francese, e alle opere di Puccini e Verdi che richiedono qualità vocali da tenore lirico spinto.

E’ stato diretto dai più grandi nomi della bacchetta e della regia.

Chi lo vuole sentire, questa sera venga a teatro. Biglietti ancora disponibili.

Biglietteria del Teatro Lirico
via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari
telefono +39 0704082230, + 39 0704082249; fax +39 0704082223
biglietteria@teatroliricodicagliari.it

Apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

 

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Il grande giorno è arrivato. Oggi al Teatro lirico di Cagliari si potrà assistere ad un evento multimediale che rimarrà nella storia del Teatro. Questa sera infatti, durante la rappresentazione di una recita di Turandot saranno usati per la prima volta gli “occhiali” di Google che riprenderanno in diretta l’opera dall’interno del palcoscenico. Alcuni di noi li indosseranno, cercando di riprendere i momenti salienti  del nostro lavoro in scena. Il pubblico da casa si potrà collegare ai social legati al Teatro lirico (facebook) e vedere appunto questa recita originale che porta la firma di Pinuccio Sciola per quanto riguarda le scenografie, Pierfrancesco Maestrini per la regia, e Giampaolo Bisanti per la direzione. Tutte le informazioni specifiche sul sito del Teatro lirico di Cagliari .

Intanto vi propongo un video realizzato su una spiaggia di Villasimius (CA)che riguarda un simpatico flashmob di presentazione dell’opera pucciniana fra i turisti, con la collaborazione del tenore Francesco Anile, uno dei protagonisti di questa produzione cagliaritana. Ricordo inoltre che proprio per chi si trova nelle località di mare e volesse assistere all’opera ci saranno dei bus navetta.


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“VOCE E PIANO”: IL NUOVO CONCERTO DI CRISTIANO CREMONINI E TEO CIAVARELLA
Venerdì 1° agosto, ore 21.30 presso la Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), l’anteprima del nuovo progetto musicale “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, in attesa del debutto ad Asiago.

Il noto tenore bolognese Cristiano Cremonini, appena rientrato dal 60° Festival Puccini di Torre del lago, dove ha tenuto un “applauditissimo” concerto nel parco del Gran Teatro per presentare “Tenore all’Opera”, il suo ultimo libro sui grandi maestri del Melodramma, venerdì 1 agosto alle ore 21.30salirà sul palco della Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), ospite della 184ma tradizionale Fiera, per regalare ai fans del territorio l’anteprima di “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, il nuovo progetto musicale, realizzato assieme al pianista Teo Ciavarella, che il 14 agosto debutterà al Palazzo del Turismo “PillePini” di Asiago.

I due grandi artisti crossover, affiancati questo venerdì dalla cantante Agata Leanza, proporranno un affascinante concerto che ripercorrerà lo sconfinato mondo della musica.

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Un altro grande artista è partito per il lungo viaggio dell’infinito: il tenore Carlo Bergonzi. Ero studentessa al conservatorio quando venne a Cagliari per un memorabile Elisir d’amore nel 1978 all’Auditorium del conservatorio. Dirigeva il maestro Carlo Franci con la regia di Giuseppe Giuliano, Adina era Rosetta Pizzo,Alberto Noli ,Francesco Signor, Anita Caminada. Il maestro del coro Sandro Sanna.

Ma voglio ricordarlo invece con questo video dove canta Nessun Dorma, aria della Turandot che in questi giorni è in scena al Teatro Lirico di Cagliari.

 

 

 

 


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Il tempio di Antas è un tempio punico-romano situato in Sardegna, dedicato all’adorazione del dio eponimo dei sardi Sardus Pater Babai (Sid Addirper i cartaginesi). È situato ad una decina di chilometri circa a sud del paese di Fluminimaggiore, in una zona in cui stanziarono cartaginesi e romani, attirati dagli abbondanti giacimenti di piombo e ferro presenti nel territorio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Antas

Gli Amici della Musica di Cagliari per l’estate 2014 hanno organizzato due rassegne culturali che si svolgeranno a Castiadas, presso la Villa del Direttore delle ex Carceri. La rassegna consta di sei appuntamenti musico-culturali proposti a cadenza settimanale (quasi…), dal 20 luglio al 24 agosto. I programmi sono assai variegati: musica antica, arie liriche, canzoni, romanze d’operetta, musica strumentale romantica, classica, etc., con un repertorio che comprende autori quali: J. S. Bach, G. P. Telemann, G. F. Händel, W. A. Mozart, J. Brahms, F. M. Bartholdy, G. Verdi, G. Puccini, V. Bellini, G. Donizetti, C. Gounod, F. P. Tosti, ed altri ancora. I professionisti coinvolti, 14, operano costantemente in Italia ed all’estero. L’organizzazione è stata curata da Valerio Carta.

Gli Amici della Musica di Cagliari è un’ associazione operante in Sardegna e continente da oltre trent’anni, organizzatrice del concorso internazionale pianistico “E. Porrino”, stagioni di musicali, corsi di perfezionamento, vanta numerosissime collaborazioni con istituzioni educative e culturali. Il direttore artistico  è il maestro Lucio Garau.

Questo il programma:

Venerdì 18 luglio

Concerto lirico: Recondite melodie

Soprano: Laura Bertoli -  Tenore: Mauro Secci -  Pianoforte: Valerio Carta

Venerdì 25 luglio

Ensemble Diverbium

Flauto trav.: Enrica Sirigu – Violino: Juliana VelascoVirginale: Roberta Tagarelli

Sabato 2 agosto

La chitarra solista

Davide Mocci

Venerdì 8 agosto

Duo Flauto e Arpa

Flauto: Vincenzo Lai – Arpa: Silvia Vicario

Sabato 16 agosto

Trio Yacobai Klezmer Band

Violino: Yaacob Gonzalez – Cb.: Maurizio Congiu – Chit./fis.: Antonio Firinu

 Venerdì 22 agosto

Concerto Lirico: Dall’opera alla canzone

Soprano: Valentina Marghinotti - Baritono: Nicola Ebau - Pianoforte: Valerio Carta

Fluminimaggiore – Tempio di Antas ore 21.15

Info: Amici della Musica di Cagliari

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Francesco Medda Calaf

Ieri sera ho incontrato una persona che mi ha detto di essere venuta al Teatro lirico a vedere la “Turandò”, dicendomi che non le è piaciuta perchè quella non era la Cina e perchè il tenore non aveva cantato “Vincerò” come lo cantava Pavarotti. Le ho domandato se avesse avuto l’opportunità di fare un confronto con altre edizioni e lei, sicura, mi ha detto di si, perchè l’aveva già vista all’Arena di Verona e di conoscerla bene musicalmente  perchè ha sempre avuto a casa il “disco“.

Mentre prendevo appunti dentro la mia testa (Turandò e Vincerò), ho lasciato che finisse di esprimere il suo parere poi le ho domandato se avesse mai visto lo spartito. Mi ha risposto di no, ma con molta sicurezza mi ha detto di conoscere comunque la musica perchè nella sua vita ha fatto parte di un coro dove si svolgevano anche lezioni di solfeggio.  Insomma voleva mettere in evidenza che il suo non era un semplice  giudizio di spettatrice ma di “vera esperta”.

Non ho voluto metterla in imbarazzo nel dirle che intanto si pronuncia Turandot con la T finale e che l’aria del tenore si intitola “Nessun Dorma“, ma le ho voluto sottolineare che proprio quest’aria , Giacomo Puccini, l’ha scritta senza mettere la corona sul SI, cioè sull’acuto finale, ma anzi ha scritto una semicroma. Tradotto per coloro che non conoscono la musica significa che quell’acuto, tanto usurato dai mass-media, non va tenuto a lungo  ma solo sfuggito. Certo, mantenere quell’acuto strappa gli applausi cosi’ come per tradizione,  ma se un tenore drammatico, come dovrebbe essere il personaggio di Calaf , non dovesse farlo, non sta di sicuro commettendo un errore.  L’opera è bellissima ricca di tante altre pagine musicali meravigliose e non è certo per quella nota che si può giudicare tutto lo spettacolo.

Chi va all’Opera, dovrebbe prepararsi approfondendo bene  anche ciò che il compositore avrebbe desiderato. Queste sono cose che nel libretto di sala, i musicologi spiegano sempre i maniera chiara.

Di seguito pubblico la porzione di spartito che riguarda proprio il finale dell’aria di Calaf,  ”Nessun Dorma“.

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Può capitare che durante le prove di un’opera lirica , un artista, che ricopre un ruolo principale, abbia problemi di salute. Generalmente nel cast è previsto una cover, cioè un cantante  pronto alla sostituzione dell’indisposto, in qualsiasi momento. Lui è tenuto a presenziare e provare durante tutto il periodo della preparazione dell’opera.

Il ruolo di Calaf, nell’opera Turandot è un ruolo molto impegnativo vocalmente e musicamente.

I tenori che c’e l’hanno in repertorio, sono quasi tutti già impegnati  nel periodo estivo, perchè quest’opera di Giacomo Puccini, richiede allestimenti e scene imponenti adatti a grandi spazi soprattutto all’aperto.

Ebbene,  è successo che a Cagliari, dove sono in corso le prove della Turandot, il  tenore che avrebbe dovuto cantare ieri per l’anteprima pubblica ( prova generale), si sia ammalato .

Il tenore cagliaritano Francesco Medda, che in precedenza aveva già ricoperto  il ruolo di Calaf in altri teatri, si trovava a Milano per le prove di un concerto quando riceve una telefonata dove gli si chiede la disponibilità a venire a Cagliari per cantare il suddetto ruolo. Sono situazioni difficili dove non si ha il tempo di pensare a lungo. Un teatro importante come il Teatro Lirico che chiama per un ruolo principale, non capita tutti i giorni. Certamente è un grosso rischio andare in scena con una prova di regia e una musicale, tenendo presente che tutti gli altri interpreti erano in prova da quasi un mese!  Ma il tenore Francesco Medda ha accettato senza pensarci troppo. Avrebbe cantato nella sua città, per la prima volta, in un ruolo importantissimo come quello di Calaf e questo era già un grosso motivo per accettare. Ieri sera il pubblico cagliaritano lo ha ringraziato ripagandolo con tantissimi applausi soprattutto dopo l’aria Nessun Dorma che tutti attendevano con grande trepidazione.

 

 

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Rossella Ragatzu Anna Pirozzi

Capita sempre più spesso di avere notizie di artisti italiani che ottengono successo all’estero. In Italia sta diventando sempre più difficile riuscire a cantare. I cartelloni delle stagioni liriche pullulano di artisti stranieri mentre le nostre belle voci regalano le loro perle  al pubblico estero. Succede poi che nei loro viaggi incontrino altri artisti italiani .

Ieri il soprano napoletano Anna Pirozzi,(che il pubblico cagliaritano ha avuto modo di apprezzare sia in una bellissima edizione di Nabucco che in un più recente Macbeth ), ha debuttato con grande successo al teatro di Kiel, cittadina tedesca, dove è di casa una mia conterranea ed ex allieva : il soprano Rossella Ragatzu che ormai ha lasciato l’Italia da diversi anni per regalare la sua voce al pubblico dei teatri di tutta la Germania.  Si sono incontrate ed hanno stretto amicizia e ieri, alla fine dello spettacolo hanno voluto siglare quell’incontro con una bellissima foto. La serata è stato un successo annunciato. Anna Pirozzi ha una voce bellissima oltre che essere una brava interprete. Dopo il debutto nella Tosca torinese, ieri ha consolidato un nuovo  ruolo: Maddalena dell’Andrea Chenier. L’attendevamo a Cagliari per la Norma, ma  una serie di impegni che si sono accavallati glielo hanno impedito.  Speriamo di poterla riascoltare presto, magari proprio nel ruolo di Maddalena.

Francesco De Muro, Luca Sannai, Diana Damrau

Qualche settimana fa poi c’è stato un alto incontro fra artisti italiani e questa volta   tra due tenori sardi, precisamente di Portotorres: Francesco Demuro e Luca Sannai . A Parigi, (dove Luca Sannai ha stabilito la sua residenza definitiva in quanto vincitore di concorso all’Opera), è prevista la Traviata di Giuseppe Verdi i cui protagonisti sono Diana Damrau e Francesco Demuro,il tenore sardo che ha successo in tutto il mondo ma che non ha potuto ancora esibirsi nel capoluogo sardo. Ma i Cagliaritani lo conosceranno presto proprio nel ruolo di Alfredo Germont , in cartellone al Teatro Lirico di Cagliari a novembre. Francesco ha incontrato Luca   ed anche loro hanno immortalato il momento con questa bella foto. Oggi a Parigi ci sarà la prova generale.

Francesco scrive così nel suo profilo Facebook:

“Ed oggi all’ Opera National de Paris – Bastille, finalmente la prova generale di questa TRAVIATA! In bocca al lupo a tutti noi, a questo meraviglioso cast al quale sono fiero di far parte: Diana Damrau, Ludovic Tezièr, Fabio PreviatiAnna Pennisi. Con il mio amico Luca Sannai, insieme ai superbi musicisti del coro e dell’orchestra dell’Opera National. Con la regia di Benoit Jacquot e il grande maestro Daniel Oren.
(Essendoci due Portotorresi questa sera, sul palco del prestigioso teatro parigino, vorrei dedicare questa Prova generale alla mia Sardegna in particolare alla mia città: Porto Torres”

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Oggi ho l’onore di avere come ospite del mio blog, il grande tenore Roberto Aronica.  Per capire la grandezza di questo personaggio vi posto di seguito alcuni dei teatri più importanti in cui si è esibito:  Teatro alla Scala, il Metropolitan Opera di New York,  l’ Opéra Bastille di Parigi, la Royal Opera House di Londra, la Lyric Opera di Chicago, il Teatro del Liceu di Barcelona, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro dell’Opera di Roma, la Wiener Staatsoper, la Zurich Opernhaus, la Deutsche Oper di Berlino, la Bayerische Staatsoper, la San Francisco Opera, la Los Angeles Opera, la Japan Opera Foundation di Tokyo , naturalmente il Teatro Lirico di Cagliari e tanti altri.

Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Semyon Bychkov, James Conlon, Daniele Gatti, James Levine, Christian Thielemann, Roberto Abbado.

Fino a ieri si trovava a Cagliari per interpretare Pollione nella Norma di Vincenzo Bellini ed io ho approfittato per intervistarlo fra un atto e l’altro.

Mi racconta delle sue origini sarde, del suo debutto, del suo maestro Carlo Bergonzi e della collega, mia compagna di studi, Giusy Devinu con la quale ha lavorato in diverse produzioni, riservandole parole di grande stima e ammirazione. Ascotatelo in questa mia video-intervista.


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Un altro grande artista del mondo della Lirica ha lasciato questa terra: il tenore Ottavio Garaventa.  Ha cominciato a cantare come baritono a 19 anni ma senza grande successo. Forse era ancora troppo giovane .  Abbandonò  il canto per quasi un decennio anche  per poter lavorare e mantenere moglie e figlia. Ma la passione, sopita a forza, si riaccende presto. Riprende quindi a studiare definendo finalmente la voce nella tessitura di tenore. Vinse diversi concorsi importanti che gli permisero il nuovo debutto. Comincia così una grande carriera. Lavorò nei più importanti teatri del mondo diretto dai maggiori direttori d’orchesta da  Georges Prêtre a Carlos Kleiber.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo in occasione di ben due Traviate cagliaritane . La prima volta fu nel 1984 in una Traviata estiva all’aperto nello spazio allestito dietro il Conservatorio di Musica, e poi   nel 1987 (forse l’ultima volta che si esibì a Cagliari), all’Auditorium del Conservatorio. In quella occasione,  Violetta, era la cagliaritana Maria Luisa Garbato e nella parte di Annina Rossella Ragatzu. Dirigeva il maestro Nino Bonavolontà.

Ricordo un bellissimo timbro scuro che spaziava senza problemi in un’ampia tessitura.

 

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Giovedì 5 dicembre 2013 – ore 17.30 – Foyer Respighi del Teatro Comunale di BolognaMarco Beghelli e Piero Mioli presentano il libro:

TENORE ALL’OPERA

Profili seri e divertenti di grandi maestri del Melodramma 

di Cristiano Cremonini - Edizioni Pendragon

Partecipano all’incontro:

Fulvio Macciardi, Direttore Area Artistica del Teatro Comunale di Bologna

Marco Monesi, Sindaco di Castel Maggiore

Belinda Gottardi, Assessore alla Cultura della città di Castel Maggiore
Progetto ideato e realizzato dall’Assessorato alla Cultura della città di Castel Maggiore

A chi mi chiede se sono tenore rispondo prontamente che faccio il tenore ma non lo sono… Chissà come è visto un cantante lirico oggi… A volte mi sento un po’ archeologo… sì, un nostalgico, orgoglioso archeologo della musica, che veste in blue-jeans e maglietta e spesso si diverte (tanto), accennando (di nascosto) un motivo pop rock.”

Rossini era un uomo pigro? È vero che Bellini eccelleva in tutto? Perché Verdi vedeva nero?
E ancora: cosa rende sempre attuali le loro opere e i loro personaggi?…

Questi e molti altri i quesiti a cui l’autore risponde in un viaggio sincero, appassionato, spesso ironico ma documentatissimo nel “favoloso” mondo del melodramma italiano.

Cremonini traccia una breve storia del teatro d’opera italiano più popolare e rappresentato, quello ottocentesco robustamente divaricato fra Rossini e Puccini, con una dose notevolissima di quotidiana conoscenza, dicasi pure di preparazione e cultura specifica… un mosaico sempre sospeso fra humour e passione, dove i due poli non fanno nessuna fatica a toccarsi sensibilmente e ripetutamente. 

Piero Mioli

Di seguito una mia video-intervista a Cristiano Cremonini realizzato lo scorso maggio durante una rappresentazione di Otello al Teatro Lirico di Cagliari con la direzione di Giampaolo Bisanti


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Mancano ormai pochi giorni al debutto cagliaritano dell’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, che porta la firma di Franco Zeffirelli. Tutti noi speravamo di poter  incontrare il regista fiorentino almeno una volta per le prove. Probabilmente lo vederemo per la prima. In compenso ha affidato il suo lavoro ad un giovane assistente, paziente e preparato, che ha dato veramente anima e corpo alla costruzione di questa produzione. Decine di persone sul palcoscenico fra artisti, artisti del coro, comparse, mimi, giocolieri ecc, che si muovono vorticosamente in lungo e in largo non è cosa da poco. Fra gli interpreti di quest’opera , nella parte di Tonio, c’è anche un artista sardo, il baritono sassarese Alberto Gazale. Anche di lui, come per altri artisti sardi, posso dire di averlo visto nascere professionalmente. Alberto Gazale ha mosso i primi passi col tenore Gianni Mastino, insegnante stimatissimo e amico,scopritore di  numerosi talenti. Di questo allievo, in particolare, ricordo che ne andava fiero,  e quando ci si  incontrava a Cagliari in occasione di qualche produzione in cui lui era fra gli interpreti mi raccontava dei progressi vocali di questa voce. Oggi, Alberto Gazale, alla soglia dei 24 anni di carriera, ha finalmente potuto esibirsi nel teatro più importante della sua terra, il Teatro Lirico di Cagliari. Certo è strano che abbia dovuto attendere tutti questi anni per poterci arrivare considerando che Gazale ha calcato i palcoscenici più importanti di tutto il mondo! Mistero…

Naturalmente non  mi sono lasciata sfuggire l’occasione di fargli  una video-intervista per il mio blog Musicamore che con lui si arricchisce di un’altra perla.


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