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Le associazioni culturali hanno uno scopo ben preciso che è quello di diffondere la cultura in maniera capillare. Generalmente abbracciano vari settori: musica, letteratura, arte,  teatro, ballo, cinema,canto corale ecc. I giovani trovano nelle associazioni  un ambiente sano dove passare il tempo libero con un interesse comune. Spesso poi è proprio nelle associazioni che emergono i talenti. Pensate al grande Luciano Pavarotti che ha iniziato a cantare nel coro dell’associazione culturale della sua città.

L’associazione culturale Vi.U.Music Academy, diretta da Elide Uchesu, la scuola di canto dove insegno,  è aperta a tutti senza limiti di età, perchè la cultura e la gioia del canto non hanno età. Quando individuiamo qualche talento, facciamo in modo che questo cresca pian piano esibendosi nei luoghi più adatti. L’esibizione è molto importante per un artista perchè  impara a capire che ciò che si esegue in classe non sempre è quello che vien fuori davanti ad un pubblico, l’emozione gioca brutti scherzi! E allora bisogna imparare a gestire  nel tempo con studio ed esperienza.

Con alcuni artisti di canto classico della nostra associazione abbiamo formato un gruppo che ha preso il nome di questo blog: Musicamore’s Artist. Il gruppo è aperto agli allievi dell’associazione che, appena pronti per il pubblico, si aggiungono per intraprendere il cammino verso il professionismo.  Per adesso i Musicamore’s Artist son quattro, tre cantanti lirici ed un pianista: il soprano Chiara Loi, il contralto Federica Moi, il tenore Francesco Scalas e il pianista Francesco Adamo. Insieme hanno già affrontato il pubblico per due volte: sabato scorso nella casa di riposo Vittorio Emanuele II di “Terramaini” dove tra gli ospiti della casa c’erano dei veri intenditori che hanno saputo apprezzare e dare saggi consigli ai giovani artisti , e ieri sera presso l’Associazione Musicale “Operettopera” di Guspini.

Rinofoto

Oltre ai Musicamore’sArtist ieri si sono esibiti anche il tenore Alessandro Scano presidente dell’associazione, il soprano Maria Grazia Piccardi, il mezzosoprano Marina Figus,  accompagnati al pianoforte da Annamaria Dessì. A fare da cornice alla serata  anche il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna che ha eseguito un collage delle più belle pagine d’operetta.

La serata, oltre che far conoscere i giovani talenti,  aveva lo scopo di raccogliere nuovi iscritti per l’associazione “OPERETTOPERA” sita in via Togliatti a Guspini. In questa occasione è stato presentato amnche il libro autobiografico del tenore Alessandro Scano “Oltre un sogno”.

Chiunque volesse organizzare una serata con i Musicamore’s Artist  (Opera, operetta, canzoni d’epoca ecc) può contattarmi attraverso questa mail ottottobre@tiscali.it

Il video sottostante si riferisce alla serata nella casa di riposo di Terramaini


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Sarà molto interessante vedere  “La cambiale di matrimonio”, celebre opera di Rossini, ambientata ai giorni nostri. La messa in scena è opera dell’insegnante di arte scenica Maria Paola Viano   del conservatorio di Cagliari , con i suoi allievi delle classi di canto dello stesso conservatorio.

La messa in scena sarà domani  presso l’Auditorium del Conservatorio di via Bacaredda alle ore 19

La cambiale di matrimonio

farsa su libretto di Gaetano Rossi
e musica di Gioachino Rossini

Personaggi e interpreti

TOBIA MILL Gabriele Barria
FANNY Ilaria Vanacore
EDOARDO MILFORT Marco Puggioni
SLOOK Carlo Asuni
NORTON Francesco Piano
CLARINA Jiadi Wu

Maestro concertatore e direttore – Cristina Greco
Orchestra del conservatorio G.P. Da Da Palestrina di Cagliari

clavicembalo – Nina Krokos

regia – Maria Paola Viano

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Francesco Leone, Marco Frigieri, Claudio Orazi (sovrintendente del Lirico), Caterina D’Angelo, Luana Spinola

In rappresentanza del Teatro Lirico di Cagliari quattro artisti hanno accolto l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  presso la sala dell’Università di Cagliari. Il mezzosoprano Luana Spinola, il contralto  Caterina D’Angelo, il tenore Marco Frigieri e il basso Francesco Leone, hanno eseguito l’Inno Universitario durante il corteo che precedeva l’arrivo del presidente , per concludere poi con l’Inno di Mameli.

Il pubblico che gremiva la sala era composto, oltre che dai reppresentanti dell’Università, anche dalle più alte cariche politiche regionali e da tantissimi giornalisti.

In prima fila il Presidente della Regione Francesco Pigliaru con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda  e lo stesso presidente Mattarella hanno accennato con gli artisti l’Inno Nazionale concludendo con un lungo e caloroso applauso.

“Abbiamo un grande bisogno di cultura in questa stagione. Ed è per questo che è grande la riconoscenza del nostro Paese per il ruolo delle università e per il prezioso contributo che queste danno all’Italia”. Così si è espresso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al termine della solenne cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2017/18 dell’Università degli Studi di Cagliari

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Il fine settimana cagliaritano è stato caratterizzato da tre avvenimenti musicali importanti, dove i protagonisti sono stati giovani artisti della musica lirica: il concerto di Pula; il concerto nella casa di riposo di Terramaini; la finale del Concorso di canto Giusy Devinu.

Dedicherò un post-cronaca ad ogni singolo avvenimento.

Venerdì scorso a Pula (CA), in occasione della rassegna Musica sotto le stelle, si sono esibiti due ragazzi con due belle voci provenienti da scuole di canto diverse : il soprano Alessandra Mei, del Conservatorio di Cagliari è in fase di perfezionamento con l’insegnante Elisabetta Scano; il tenore Francesco Scalas, appena ventenne, proviene invece dall’Accademia privata Vi.U.Music Academy, sotto la guida dell’insegnante Elide Uchesu. Li accompagnava al pianoforte il maestro Valerio Carta.

La serata ha visto il pienone di un pubblico esperto che ha mostrato di apprezzare i giovani artisti con ripetuti applausi e la richiesta di bis.

La serata era organizzata dall’Associazione Amici della Musica, con il contributo del Comune di Pula.

 

 

 


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Per la rassegna Armonie sotto le stelle, domani 29 settembre ore 20 a Pula, si terrà un concerto lirico organizzato dagli “Amici della musica” nella bella location di “Casa Frau”.

Gli interpreti saranno il soprano Alessandra Mei e il tenore Francesco Scalas accompagnati al pianoforte da Valerio Carta.

Il concerto, che comprenderà arie d’opera e canzoni d’epoca, fungerà da apertura alla conferenza ‘’Da Nora a Tivoli: una matrice e il culto di Antinoo’’ delle ore21. B.M. Giannattasio (Università di Genova).

L’evento rientra nel programma della 23^ edizione della rassegna “PulArchàios“  organizzata in collaborazione con il Comune di Pula,e il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Soprintendenza di Cagliari e le Università impegnate nella Missione degli scavi della città di  Nora. 

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Poco tempo fa ho ritrovato un collega che avevo perso di vista da quasi un ventennio. Lui cantò al Teatro Lirico di Cagliari per un paio d’anni  poi decise di trasferirsi a Roma .

Si presentò alle audizioni  per tenore al Teatro dell’Opera superandole. Decise quindi di rimanere in pianta stabile fino alla pensione.

Tornato in Sardegna ha continuato la sua attività di cantante  e organizzatore di concerti per la sua associazione culturale  a sfondo benefico  e dove promuove anche  giovani artisti che vogliono sperimentarsi davanti ad un pubblico.

La storia di Alessandro Scanu è molto singolare. Cosa lo ha portato al mondo dell’Opera? Come mai nel pieno di  una carriera all’interno di una nota azienda  ha deciso di mollare tutto per il palcoscenico? Aveva mai cantato prima di allora?

Tutto questo ed altro,  Alessandro lo racconta in un libro (Casa editrice GIA) che presenterà a Roma Venerdì 29 settembre alle ore 19.  Nella stessa serata terrà un recital  di canzoni e romanze, accompagnato al pianoforte dal Maestro Antonio Pergolizzi .

L’evento  rientra nell’ambito della 36esima edizione de : ” L’Isola che c’è..La Sardegna incontra Roma…..

La rassegna si svolgerà nel rione Montesacro. Mercatino Conca d’Oro.

Tutti i sardi che si trovano a Roma, sono invitati.

Tutte le info e curriculum sul suo sito cliccando di seguito

 http://tenorealessandroscanu.blogspot.it/

 

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Riprende la rassegna musicale “Note dal balcone” (organizzato dal Comune di Monserrato in collaborazione con la Pro Loco), con un nuovo concerto lirico i cui protagonisti saranno il tenore Marco Puggioni, il soprano Silvia Arnone accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.  

Gli artisti si esibiranno da un balcone situato nella Via Zuddas 57 a Monserrato, venerdì 15 settembre alle ore 20, con un programma molto appettibile per gli amanti della musica lirica. Eccolo di seguito.

Soprano Silvia Arnone
Caro mio ben
 Il bacio
So anch’io la virtù magica
Sempre libera
Tenore Marco Puggioni
Furtiva lacrima
Torna a Surriento
Non t’amo più
A’ vucchella
Duetti:
Tornami a dir che m’ami dal don Pasquale
Musica proibita
Il Brindisi della Traviata

 

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Nel Sulcis-Iglesiente questa estate, sono divampati diversi incendi dolosi, creando danni devastanti e riducendo in cenere ettari ed ettari di terreno. La popolazione, in ginocchio, si è rimboccata le maniche e di lì a breve si è unita in comitati che hanno creato diverse iniziative a sostegno delle vittime. Una di queste è il concerto che si è tenuto ieri sera a Gonnosfanadiga, uno dei centri che è stato particolarmente colpito.

Ieri sera, nella sede della banda del paese, la sala era gremita per ascoltare il tenore Alessandro Scano, il mezzosoprano Marina Figus, il soprano Maria Grazia Piccardi, il contralto Federica Moi e il tenore Francesco Scalas accompagnati al pianoforte dai maestri Anna Maria Dessì e Valerio Carta.  Arie , romanze e canzoni dalle più belle opere ed operette.

La serata è stata presentata  da Iride Pais che ha sottolineato l’importanza di quete iniziative.  Ha incoraggiato   i giovani artisti che si esibivano per la prima volta ,Federica Moi e Francesco Scalas, che con gli altri artisti hanno cantanto  davanti ad un pubblico esperto ed appassionato come quello di Gonnosfanadiga; pubblico che per tradizione segue con costanza le Stagioni Liriche e sinfoniche del Teatro lirico cagliaritano. A conclusione del concerto è intervenuto anche il sindaco  Fausto Orrù che ha  ringraziato  tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo e impegno ed in particolare  il tenore Alessandro Scanu, sensibile artista locale, che non ha perso tempo e nell’arco di un mese ha messo insieme diversi artisti realizzando così questo concerto di solidarietà.  La serata si è conclusa con un ricco buffet per tutti.

Per chi volesse contribuire alla raccolta fondi può rivolgersi al Comitato LA FENICE

Sotto, un breve video- documento della serata


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Il tenore portoricano-spagnolo Joel Prieto inizierà la stagione a ottobre alla Semperoper con Les Troyens, prima di tornare a Madrid, Porto Rico e Santiago del Cile.

Dopo una stagione in cui ha accumulato debutti e trionfi in Europa, Stati Uniti e Asia, con impegni a Tolosa, Varsavia, Tokyo, Los Angeles, Dresda, Mosca e Pechino, Joel Prieto iniziará la nuova stagione a ottobre affrontando nuovamente il ruolo di Iopas nell’opera di Berlioz Les Troyens, un titolo che il tenore ha già cantato alla Deutsche Oper di Berlino e che si rappresenterà alla Semperoper di Dresda i giorni 3, 6, 9, 21 e 27 ottobre e il 3 novembre.

Con una partitura vibrante e musicalmente appassionante, questa grand opéra basata sull’Eneide di Virgilio e raramente rappresentata per la sua

complessità, racconta una storia epica di guerra e di pace, fedele allo spirito del romanticismo francese, e porta in scena più di 120 cantanti tra

da coro e solisti. Le rappresentazioni di Dresda saranno dirette musicalmente da Lothar Koenigs in una nuova produzione firmata da Lydia

Steier. Per Joel Prieto la scorsa stagione “è stata vertiginosa! Il mio amato Mozart mi ha accompagnato in debutti che mi hanno riempito di emozione e che mi hanno permesso di salire su scenari emblematici in cui ho sempre sognato di cantare come la Opera di Varsavia, l’Opera di Los Angeles, il Teatro Bolshoi di Mosca e il Tianqiao Performing Arts Center di Pechino, oltre ad aver potuto interpretare la Nona Sinfonia di Mozart al fianco della NHK Symphony Orchestra di Tokyo“, commenta il tenore.

Nei prossimi mesi ho un’enorme voglia di lanciarmi in nuovi repertori in cui sono sicuro farò una meravigliosa esperienza“, aggiunge.

Dopo questo inizio in Germania si sposterà al Teatro Real di Madrid -sua città natale-, scenario dove ha fatto il suo debutto due stagioni fa con Il

flauto magico e dove ritornerà con uno degli eventi più attesi del cartellone spagnolo: la prima di Street Scene, di Kurt Weill (febbraio

2018); in seguito il suo atteso ritorno a Porto Rico, dove l’artista è cresciuto con la sua famiglia, con un’occasione che segnerà un momento molto

speciale nella sua agenda eseguendo il Requiem di Mozart nella programmazione del Festival Casals (marzo 2018) e nel mese di aprile tornerà

al Teatro Municipal di Santiago del Cile, questa volta con il ruolo di Don Ottavio nel Don Giovanni, di Mozart.

https://www.facebook.com/JoelPrietoTenor/?fref=ts

https://www.semperoper.de/spielplan/stuecke/stid/Trojaner/61062.html#a_25680

 

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Pula è una cittadina turistica il cui centro storico, soprattutto in estate  è sempre animato fino a notte fonda perchè i turisti  trovano, oltre alla vasta scelta di locali dove poter degustare molte specialità locali, anche una varietà di spettacoli di ogni tipo : dalla musica classica al rock, dal jazz al folclore, dal teatro alla danza.   Il Comune di Pula, ogni anno riesce sempre a mantenere alta la qualità dell’accoglienza turistica.

Ieri sera, l’Associazione Amici della musica, ha proposto un concerto lirico a Casa Frau i cui protagonisti erano il soprano Silvia Arnone, il Tenore Mauro Secci accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.  Sono state eseguite famosissime romanze di Verdi e Puccini, ma anche popolari brani da operetta e canzoni classiche. Il pubblico, che ha gremito la platea di casa Frau ha richiesto il bis di “O sole mio”. Era presente l’assessora Ombretta Pirisinu che ha mostrato soddisfazione per l’ennesimo successo dell’iniziativa turistica.

Di seguito un video-audio della serata


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Alessandro Scanu con Pavarotti

Durante tutta l’estate,  la Sardegna ed in particolare il sud-ovest, è stato devastato da numerosi incendi che hanno ridotto in cenere ettari di terreni, abitazioni e allevamenti di bestiame con gravissimi danni per i proprietari e gli abitanti  delle zone di Arbus e Gonnosfanadiga .

Il tenore Alessandro Scanu, dell’Associazione Culturale intitolata alla compianta pianista Alessandra Rais, ha organizzato un concerto con giovani promesse della lirica il cui ricavato andrà completamente a sostegno delle famiglie che hanno subito danni ingenti.

Saranno eseguite le più belle romanze tratte da opere liriche, operette e da camera, dei più famosi musicisti, da Verdi a Rossini, da Tosti a Lehar Gastaldon.

Il concerto si terrà

sabato 2 settembre alle ore 20 a Gonnosfanadiga


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Domani sera si terrà a Pula, comune in provincia di Cagliari un bellissimo concerto Lirico i cui interpreti saranno il soprano Silvia Arnone e il tenore Mauro Secci, due belle voci del panorama lirico cagliaritano. Ad accompagnarli al pianoforte ci sarà la mano esperta del maestro Valerio Carta. Il concerto si terrà nella bella cornice di Casa Frau in piazza del Popolo

mercoledì 30 agosto – ore 21.15 

Il concerto , patrocinato dal Comune di Pula, rientra nella programmazione della Stagione 2017 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari.

Viaggio sul filo delle note e delle emozioni, dai capolavori del melodramma alle più celebri romanze; tra melodie indimenticabili firmate da Giovanni Paisiello e Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, Francesco Paolo Tosti, Ernesto De Curtis e Stanislao Gastaldon, Cesare Andrea Bixio, Salvatore Cardillo e Franz Lehár.
***
“Armonie sotto le Stelle” di Pula sarà ancora   in settembre con altri due concerti sotto le insegne degli Amici della Musica di Cagliari. Per informazioni:www.amicidellamusicadicagliari.it

 

 

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Finalmente qualcuno si ricorda di questo grande baritono cagliaritano! Peccato che a farlo non è il comune di Cagliari ma il comune di

Capoterra.

 Sarà infatti l’assessore alla Cultura  in collaborazione con la Pro loco, a donare un premio alla carriera al grande  baritono cagliaritano

AngeloRomero che ha onorato la sua città cantando nei palcoscenici di tutto il mondo.

Una vita, la sua, molta avventurosa. Una persona simpatica e umile che qualche anno fa mi ha concesso una lunga intervista per il mio blogMusicamore e per la Banca della memoria, e che vi ripropongo alla fine de questo post.

Il 3 settembre alle ore 20,30 a Capoterra il premio sarà assegnato durante una serata-concerto in cui si esibiranno oltre ad Angelo Romero, anche suo figlio Michelangelo, tenore, i soprani Cinzia Todde e Monica Fadda accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Cossu. Ci saranno inoltre  Las Mamas, gruppo vocale diretto da Annalisa Melis, e il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna.

Ingresso è libero

Le mie videointerviste a Romero cliccando sul link sottostante

Angelo Romero si racconta

 

 

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Monserrato (cittadina del comune di Cagliari) ha una grande tradizione per la buona musica. Ho tenuto i miei primi concerti proprio qui, davanti ad un pubblico esigente e preparato, quello dell’associazione culturale Giuseppe Verdi guidata sin dagli anni ’70 con tanta passione, dal compianto Augusto Spano. Ricordo che in quegli anni vennero tanti grandi artisti, molti dei quali  arrivavano per la stagione lirica e passavano per un concerto all’Associazione. Ricordo il magnifico recital di Piero Capucilli.  Qui tanti artisti cagliaritani hanno preso il volo, come ad esempio il soprano Giusy Devinu.

Da un po’ di tempo a questa parte, in estate, si sta usando organizzare concerti dai balconi. Anche il comune di Monserrato si è adeguato ai tempi e proprio ieri sera, grazie alla disponibilità del balcone dell’assessora Emanuela Stara, si è tenuto un bellissimo concerto lirico.

Ospiti della serata erano il soprano Alessandra Mei e il tenore Mauro Secci accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Grande successo di pubblico che ha gremito i giardinetti di via del Redentore ed ha applaudito gli artisti in un repertorio di canzoni, romanze e duetti tratte da Opere liriche e Operette di Leoncavallo, Ranzato, Lehar, Bixio, De Curtis ecc.

Di seguito alcune foto della serata.

 

 

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Foto di Nicola Berloffa (a destra Nicola Pamio in Goro)

Quando si assiste ad un’Opera lirica la maggior parte delle volte puntiamo la nostra attenzione sui ruoli principali. Ascoltiamo la voce, l’interpretazione e soprattutto aspettiamo l’acuto. Ma avete mai analizzato i ruoli dei comprimari? Ovviamente non parlo dei comprimari che si limitano ad una o due parole, considerati quasi delle comparsate. Tengo a precisare che anche questi sono importanti perchè se il loro ingresso è fuori tempo rischia di ridicolizzare la scena. Voglio parlare invece di quei comprimari così detti di carattere. Ne ho parlato in tante occasioni, ma voglio ribadire che considero queste parti di estrema importanza . Il caratterista deve avere oltre alla voce anche e soprattutto delle ottime capacità attoriali e naturalmente musicali. Infatti le parti del comprimario quasi sempre sono fatte di interventi musicalmente difficili con ingressi che devono rispettare perfettamente i tempi in quanto da essi spesso dipendono gli attacchi dei cantanti principali e addirittura del coro. Un loro intervento sbagliato potrebbe compromettere tutta una scena.

Fra i migliori comprimari oggi sulla breccia voglio nominare il tenore Nicola Pamio che in questi giorni sta ottenendo grande successo nel ruolo di Goro nella Madama Butterfly al Macerata Opera Festival, un ruolo a lui congeniale che ha interpretato tantissime volte.

Di seguito voglio riproporvi una mia video-intervista che ho realizzato nel 2012 durante un Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari. Due importanti ruoli di comprimariato come quello di Anna, che all’epoca era interpretata dal soprano Francesca Secondino e  Nicola Pamio nel ruolo di Abdallo.


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A Cagliari, ieri sera,   si è tenuto un concerto straordinario nella splendida e panoramica terrazza del Bastione Saint Rémy. Il bastione è un monumento molto amato dai cagliaritani perchè durante la  stagione estiva si piò godere sempre di un po’ di fresco essendo posto sul colle di Castello che domina la città. La bella cornice, insolita per Coro e orchestra del Teatro lirico di Cagliari ha richiamato migliaia di cagliaritani e turisti. Il concerto era offerto alla cittadinanza gratuitamente.

Per motivi personali, ahimè, non ho potuto presenziare , ma ho seguito attraverso i social e qualche diretta video quasi tutto l’evento   . Il collega Alessandro Raffa, tenore del coro, mi ha raccontato di un bel concerto, sia dal punto di vista  musicale  con cantanti solisti di buon livello (Tiziana Caruso e Lavinia Bini soprani, Agostina Simmero  mezzosoprano, Angelo Villari tenore, Devid Cecconi baritono, direttore Gerard Korsten),sia nel programma, popolare , adatto anche ad un pubblico che non frequenta il teatro e la musica lirica.  Un amico, che mi ha ringraziato per la segnalazione del concerto,  ha messo in evidenza che  ci sarebbero volute  delle sedie  perchè diverse persone anziane hanno dovuto lasciare il concerto a metà per la stanchezza. L’acustica poi  lasciava un po’ a desiderare. L”amplificazione era povera rispetto alla maestosità della piazza . Un problema risolvibile per le prossime occasioni.

Bella serata comunque, molto apprezzata e il desiderio di tanti è stato quello di poter vedere ancora il coro e l’orchestra in questi luoghi alla portata di tutti. Il pubblico sente più vicini gli artisti e i musicisti apprezzando e valutando il loro lavoro maggiormente.

Nella foto di testa i due tenori Alessandro Raffa e Alessandro Bellanova prima del concerto. Le foto di coda sono di Priamo Tolu

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Riccardo Frizza © Joan Tomás - Fidelio Artist

I Puritani, in scena a Budapest diretta da Riccardo Frizza

Dopo aver diretto Lucia di Lammermoor a Venezia, Rigoletto a Barcellona e Norma a Chicago, il maestro italiano viaggerà a Budapest con il

foto@LeoneFacoetti

capolavoro di Bellini, I Puritani

Si può dire che il repertorio di Riccardo Frizza sia tanto ampio quanto eclettico, ma è anche vero che in tutto il mondo è riconosciuto soprattutto per essere uno specialista del bel canto e di tutta la produzione operistica italiana. E dopo aver condotto Norma, di Bellini, alla Lyric Opera di Chicago; Rigoletto, di Verdi, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona  ??e Lucia di Lammermoor, di Donizetti, al Gran Teatro La Fenice di Venezia, il maestro italiano torna a Bellini con I Puritani, uno dei picchi dello stile del bel canto romantico, questa volta nella Bela Bartók National Concer Hall di Budapest, Ungheria.

Il maestro Frizza dirigerà il Kolozsvár Opera Choir, la Pannon Philharmonic e un cast guidato dal soprano australiano Jessica Pratt, uno dei riconosciuti difensori dello stile, e dal tenore italiano in ascesa Francesco Demuro, entrambi protagonisti di una produzione firmata da Csaba Némedi. Ci saranno due funzioni, i giorni 18 e 21 maggio.

Info: http://riccardofrizza.com/

 

 

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E’ sul treno che lo porterà nuovamente verso la sua terra di Sardegna. Francesco Musinu, cantante lirico, basso oristanese, ha calcato questo mese  il palcoscenico del teatro San Carlo di Napoli nella sua dodicesima produzione.  Uno dei teatri più belli al mondo con i suoi 280 anni di storia. Tanti grandi compositori scrissero le loro opere proprio per il Teatro di San Carlo. Opere tutt’oggi rappresentate.

L’accoglienza che trovo ogni volta che torno qui e’ sempre ottima ” - mi dice Francesco - ” E’ l’unico teatro dove i solisti ospiti vengono chiamati ancora maestro, questo da parte di tutti. Mette quasi soggezione

Questa volta Francesco è in compagnia di un altro artista sardo, il tenore Piero Pretti che, in questa produzione di Rigoletto, ha interpretato il Duca di Mantova. Ma non è la prima volta che si ritrova con colleghi suoi conterranei. Diverse volte  con sua moglie Giusy Devinu; lo scorso anno con Marco Caria,baritono dalla voce tonante. “Finalmente quest’anno ho lavorato con Piero Pretti  (tenore nuorese).Ci conoscevamo da tanto ma non era capitato ancora di lavorare insieme.   Artisticamente Piero ha delineato il personaggio del Duca di Mantova in modo perfetto, nella voce e nella scena, riscuotendo un ottimo successo in ogni serata. Umanamente ho scoperto un animo generosissimo di grande umanita’. Conservero’ questo ricordo fra le cose belle nel cassettino della memoria”

I ricordi di Francesco sono tantissimi, quelli di una  carriera lunga ormai 35 anni, che lo ha portato a calcare i palcoscenici più importanti di mezzo mondo. Ancora oggi, dall’alto della sua lunga esperienza, si emoziona nel ritrovare  l’accoglienza che in questa occasione gli hanno riservato i  napoletani: “Meravigliose persone che già conoscevo e altre  ne ho conosciute.   Questo mestiere è bellissmo proprio perché riesce a condensare il meglio in un lasso di tempo brevissimo. Per me, che non sono giovanissimo, ha valore doppio. Grazie ancora al grande teatro di San Carlo per avermi concesso questa ulteriore possibilità.”

La foto sotto scattata ieri a fine recita col grande direttore d’orchestra Nello Santi

 

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Per la gioia dei cagliaritani, ma non solo (arrivano da tutta la Sardegna), ecco che riparte la stagione sinfonico-corale al Teatro Lirico di Cagliari.

Hansjörg Albrecht dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico ed inaugura, il 13-14 gennaio, la Stagione concertistica 2017

Venerdì 13 gennaio sarà alle 20.30 (turno A) e sabato 14 gennaio alle 19 (turno B) .

Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester  ritorna a Cagliari dopo i concerti dello scorso febbraio, spetta il compito di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma interamente dedicato al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel ruolo di solisti si esibiscono il soprano Angela Nisi, il mezzosoprano Marina Ogii, il tenore Davide Giusti e il basso Filippo Fontana. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale delle serate inaugurali prevede il sontuoso Kyrie in re minore per coro e orchestra K. 341, la Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 e il celeberrimo Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791).

Composto, probabilmente, tra il 1780 e il 1781, a Monaco il Kyrie in re minore potrebbe far parte, vista la considerevole strumentazione, di una composizione sacra (Messa) rimasta però incompiuta. «Il tono grave e solenne, le sonorità da una “unica” emozione artistica, danno a quest’opera un posto eminente nella produzione liturgica del Maestro, collocandola non lontano dal Requiem». (Bernhard Paumgartner)

La Sinfonia in sol minore, nota anche come la “Piccola”, per distinguerla dalla “Grande” (in sol minore K. 550), è datata 5 ottobre 1773 e parrebbe che sia stata composta in soli due giorni (subito dopo la composizione dell’opera Lucio Silla), anche se non c’è alcuna fonte scritta che avvalora ciò.

Il Requiem in re minore, come noto lasciato incompiuto da Mozart e completato dall’allievo Franz Xaver Süssmayer sulla base degli appunti dell’autore, viene composto a Vienna tra l’agosto e il dicembre 1791. Solamente l’Introitus viene scritto interamente da Mozart, mentre per quel che riguarda le sezioni dal Kyrie all’Hostias sono di Mozart solo le parti vocali. Del celeberrimo Lacrimosa Mozart scrive solo le prime 8 battute.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 15 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue, dopo le conferme e variazioni su posti disponibili, con i nuovi abbonamenti già in vendita da lunedì 9 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

 

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La musica è un grande mezzo per stimolare la sensibilità della gente. Ed è con la musica che a Cagliari si sta cercando di raccogliere fondi per dare un po’ di sollievo alle popolazioni colpite dal terremoto che, ahimè  in tante sono ancora in attesa di una sistemazione sicura.

Un gruppo di 16 cantanti sardi (Artisti sardi per Amatrice)  metteranno in rete un brano scritto da uno di loro, il cantautore 19enne Mattia Sanna, i cui proventi andranno tutti alla cittadinanza di Amatrice. Il brano  si potrà scaricare (e quindi in questo modo contribuire alla raccolta fondi),  da tutti i principali store  su internet.

In attesa dell’uscita di questa canzone anche il mondo della musica classica si sta adoperando per lo stesso scopo.

Al Teatro Lirico di Cagliari, VENERDI’ 2 DICEMBRE si terrà un concerto straordinario di beneficenza, in favore delle popolazioni colpite dal sisma, promosso dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari e dal Comitato UNICEFdi Cagliari

La serata prevede l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta dal giovane maestro milanese Giampaolo Bisanti, tra i migliori interpreti del grande repertorio musicale che ritorna a Cagliari dopo il successo dei concerti dello scorso febbraio. Nel ruolo di solisti si esibiscono: Daniela Schillaci (soprano), Valentina Boi (soprano), Cristina Melis(mezzosoprano), Massimiliano Pisapia (tenore), Roberto Frontali (baritono).

Il programma musicale del concerto prevede l’esecuzione di: Sinfonia da Il Barbiere di Sivigliadi Gioachino Rossini; Tacea la notte placida. Di tale amor e Condotta ell’era in ceppi da Il Trovatore di Giuseppe Verdi; Sì, mi chiamano Mimì da La Bohème di Giacomo Puccini; E lucevan le stelle da Tosca di Giacomo Puccini; Perfidi! Pietà, rispetto, amore da Macbeth di Giuseppe Verdi; Sinfonia da Guglielmo Tell di Gioachino Rossini.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito, anche se il ricavato delle offerte, a fine serata, verrà interamente devoluto al Commissario Straordinario per la ricostruzione di una scuola sicura.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Concerto all’ospedale Botzu di Cagliari in occasione della settimana mondiale dei donatori di midollo osseo. Si chiama Match it now l’evento annuale di informazione sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Tra le principali novità di questa prima settimana dedicata al reclutamento di potenziali donatori c’è anche l’aumento delle città italiane coinvolte, oltre 150, e fra queste anche Cagliari. All’ospedale Brotzu saranno presenti i professori Licinio Contu e Carlo Carcassi.

Il concerto, che promuoverà l’evento sarà domani 24 settembre alle ore 10

Si esibiranno il soprano Sara Mizzanu, il tenore Marco Puggioni, il violinista Giovanni Nucciarelli, accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Si esibirà inoltre  l’orchestra della classe 3 B/D Istituto Comprensivo “C.Colombo” di Cagliari.

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Il “Redentore e Runchine d’oro” è il premio che il Comune di Nuoro, in collaborazione con la Pro Loco cittadina, ha istituito quest’anno. Il premio che è suddivisio in oro, argento e bronzo, è destinato a quei cittadini che per lavoro si sono trasferiti all’estero e che si sono distinti con onore mantenendo sempre vivo il ricordo della loro terra. Al tenore nuoresd Piero Pretti invece, questa mattina è stato assegnato il “Redentore Runchine specialedurante la manifestazione religiosa che si è svolta sul Monte Ortobene ”

Con Pretti sono stati premiati anche altri cittadini illustri.

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Liricittà è il titolo di una rassegna che intende riportare la lirica e il belcanto alle sue origini cioè alla sua natura popolare, proponendola in contesti quali spazi architettonici, piazze, scalinate, vie, borghi.

Angoli della città che diventano palcoscenici sotto il cielo per far conoscere a tutti, cittadini e turisti il potere comunicativo della musica e del belcanto.

Non perdete quindi questo appuntamento fisso, tutti i martedì di agosto alle ore 22 nella suggestiva cornice della Salita Santa Chiara (PIAZZA YENNE) nel cuore della città di Cagliari.

Domani MARTEDI’ 22 agosto ore 22

soprano VIOLA PISANO

mezzosoprano MARTINA SERRA

al pianoforte il m° ANDREA COSSU

I concerti sono organizzati con la collaborazione delle attività commerciali

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Photo Christina O’Dell

Il tenore cagliaritano Andrea Pinna da qualche anno vive in Canada ad Edmonton dove alterna il suo lavoro a quello di cantante. Spesso è ospite in manifestazioni e  concerti dove ha la possibilità di eseguire  la nostra musica italiana.

Questa estate  ha avuto la grande opportunità di sperimentarsi anche nell’Opera Lirica  Italiana dove è stato scritturato per il difficilissimo ruolo di Turiddu della celebre opera Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

La Cavalleria Rusticana è inserita nell’ Edmonton Fringe Festival che  si tiene ogni agosto a Edmonton, Alberta, Canada.

L’opera che si sta rappresentando nella chiesa della Santissima Trinità, è eseguita in lingua originale ma il pubblico ha la possibilità di seguirla con la traduzione.  Chi si trovasse in zona trova tutte le info per acquistare i biglietti e scegliere la data, in questo link 

Sotto Andrea Pinna durante un  concerto del Edmonton Fringe Festival 2016


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Devo dire che stavo tentennando. Poi ho deciso ed ho acquistato i biglietti. Al Teatro lirico di Cagliari è ancora in corso di rappresentazione La Traviata di Giuseppe Verdi. Questa è una recita fuori abbonamento,una di quelle recite dedicate ai turisti in visita nella nostra città e nelle zone turistiche dell’ interland. Purtroppo ho l’impressione che la pubblicità dell’evento non sia arrivata in maniera capillare nei centri turistici perchè il teatro aveva tanti posti vuoti. Per la Traviata è un evento raro vedere la platea così scarna. Comunque il pubblico è stato abbastanza caloroso perchè il cast era di buon livello.

Nel ruolo di Violetta Valery ho avuto il piacere di ascoltare il soprano Maria Teresa Leva. Una bellissima voce abbinata ad una bella presenza scenica. Un ruolo che le sta decisamente bene anche se ritengo sia ancora immaturo dal punto di vista tecnico. La romanza “E‘strano è strano“, primo ostacolo dal superare nell’opera, è estremamente difficile soprattutto per le agilità che caratterizzano la cabaletta. Le agilità  ,  nel caso della Leva, sono risultate “scivolate” e  per quanto riguarda acuti e sopracuti la voce ha perso  smalto risultando stridula e  sofferente.

E’ vero che il Mi bemolle finale è atteso dal pubblico, ma Verdi non lo ha scritto, e se questo fosse ancora poco sicuro è meglio ometterlo . Un vero peccato per una voce e un’ artista giovane che promette molto bene! Da tecnico forse posso permettermi una piccola analisi. Il centro, della vocalità della Leva in qualche momento risultava pesante, a tratti tubato, e questo, a mio avviso, ne ha sacrificato appunto il registro acuto.

 

Il Tenore Antonio Gandia, nel ruolo di Alfredo, ha mostrato sicurezza tecnica in ogni suo intervento. Bella voce  timbrata e sempre fuori dall’orchestra.  Ne I miei bollenti spiriti e nella successiva cabaletta ha ben interpretato senza perdere mai il controllo della sua bella vocalità. Certo Pavarotti ci ha abituato all’acuto finale, ma come dicevo per il soprano, la partitura verdiana non lo prevede ed è stato perfetto anche così.

Il baritono Sergio Vitale col suo ingresso, ha bucato la scena . La presenza scenica ha riempito il palcoscenico già solo col personaggio. Peccato quel cilindro troppo piccolo per la sua testa! Fesserie rispetto a quella che è stata la sua performance. Vocalmente azzeccato il suo timbro pastoso e scuro ha caratterizzato bene il ruolo di Giorgio Germont. Un personaggio questo, che  non ho mai amato. Quest’uomo che si intromette nei sentimenti del proprio figlio l’ho sempre visto come un padre egoista . Certamente bisogna valutarlo con la mentalità di allora.

Ottime le parti minori. In primo piano sicuramente quella del dottor  Grenvil interpretato dal nostro basso oristanese Francesco Musinu diventato una icona di questo ruolo  ha cantato decine di volte in tutti i teatri del mondo.  Notevole poi  Gastone che in questa regia viene fuori come personaggio ambiguo e viziato,  ben interpretato da Enrico Zara. Precisi e sicuri gli altri artisti :  Anninna di Vittoria Lai, Flora di Elena Belfiore, il Barone Douphol di Nicola Ebau ; il Marchese d’Obigny di Claudio Levantino, il domestico Giuseppe di Marco Puggioni, il commissario di Francesco Leone. Il coro è stato dignitoso.

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Mauro Secci, tenore cagliaritano, si è classificato al Concorso  lirico internazionale “Umberto Giordano” di Foggia, giunto alla 18^edizione . Il prestigioso concorso è il  più importante nel mondo dedicato a questo musicista. I partecipanti erano circa una cinquantina.

Era la prima volta che Mauro si presentava ad un concorso internazionale.  L’ho sentito e visto cantare  in occasione della Turandot del 2014, cui partecipavo in qualità di artista del coro. Lui era il Principe di Persia, una piccola parte  ma difficile  il tanto giusto per capire se un tenore ha qualità. Da allora il Teatro Lirico di Cagliari gli ha affidato altri ruoli  più impegnativi e lui ha dimostrato sempre di essere all’altezza di questi per precisione musicale e tecnica vocale.

Ho iniziato lo studio del canto da adulto, a 27 annimi dice Mauro –  con il soprano  Elisabetta Scano, ma ho frequentato anche  diverse masterclass con  Angelo Romero, Gioachino Fitto, Luciana Serra, Riccardo Zanellato, e  Nila Masala.”

Ma Fino ai 27 anni cosa hai fatto?

- “Mi sono laureato prima in Economia e finanza e poi ho preso la magistrale in scienze economiche”-

Chi è che ti ha trasmesso la passione per il canto? 

“Prima di tutto i miei familiari. Mio padre cantava sempre le romanze napoletane e mia mamma ascoltava volentieri l’opera in TV. poi sono stato fulminato dal concerto dei tre tenori, quello alle terme di Caracalla nel 1990″.

Tu hai due strade davanti a te . Hai già deciso quale vorresti poter continuare come professione?

Decisamente quella dell’artista.

 

 

 

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Dopo il debutto nell’emblematico personaggio di Werther e la recente interpretazione de I Capuleti e i Montecchi a Berlino, il tenore delle Canarie torna a Barcellona con l’opera Bellini. Lo farà dopo aver debuttato in aprile al Teatro Bolshoi di Mosca con Don Pasquale.

Dopo il suo debutto al Metropolitan Opera House di New York – come Leicester in Maria Stuarda -, il suo primo Werther, di Massenet – all’Opera di Tenerife -, e aver dato vita a Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi, di Bellini , presso la Deutsche Oper di Berlino, il tenore spagnolo Celso Albelo debutterà al Teatro Bolshoi di Mosca con il ruolo di Ernesto, il giovane protagonista del Don Pasquale, di Donizetti (con tre funzioni tra il

19 e il 24 aprile). In seguito, nel mese di maggio, tornerà sul palco del Gran Teatre del Liceu di Barcellona per interpretare nuovamente Tebaldo

dell’opera di Bellini, una grande impresa del repertorio belcantista, dati i suoi requisiti tecnici necessari.

Con la sua interpretazione del personaggio shakespiriano, Albelo ha ottenuto a Berlino un notevole successo insieme al Romeo del mezzosoprano americano Joyce DiDonato, con la quale coinciderà a Barcellona in due funzioni de I Capuleti e i Montecchi, il 25 e il 28 aprile. Nelle sue altre due recite invece condividerà il palco con il mezzosoprano di Valencia Silvia Tro Santafé (i giorni 22 e 31). Si tratta di una co-produzione per la Bayerische Staatsoper di Monaco e la San Francisco Opera firmata da Vincent Boussard, con il maestro Riccardo Frizza sul podio.

Info:

<http://www.celsoalbelo.com/> http://www.celsoalbelo.com/

<https://www.facebook.com/Celso-Albelo-300827436853/>

https://www.facebook.com/Celso-Albelo-300827436853/

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Lunghi applausi per Fabio Armiliato nei panni di Otello in Spagna .   Il Teatro Calderón di Valladolid è stato lo scenario del ritorno del cantante italiano nei panni di uno dei suoi ruoli favoriti.

Si è recentemente concluso l’ultimo impegno del tenore Fabio Armiliato: è stato il protagonista di Otello, di Giuseppe Verdi, presso il Teatro Calderón di Valladolid (Spagna).

Questo emblematico ruolo non era nuovo nel repertorio del cantante: l’attesissimo e trionfale debutto in Otello è stato nel 2011 presso l’Opera Royal di Liegi, uno dei momenti di maggior orgoglio per Armiliato: “Il debutto come Otello a Liegi con Daniela Dessì nei panni di Desdemona è stato il coronamento più alto, o uno dei più importanti, del nostro percorso artistico”, sottolinea il tenore, “Credo che non si possa mai essere completamente preparati per cantare Otello, è il ruolo più esigente che un tenore possa affrontare”.

Nel Calderón di Valladolid Fabio Armiliato si è esibito insieme a Isabel Rey (Desdemona) e Juan Jesús Rodríguez (Jago), con l’Orchestra Sinfónica de Castilla y León e il Coro Amigos del Teatro Calderón, sotto la direzione del maestro Sergio Alapont.

Lunghi applausi da parte del pubblico alla conclusione delle tre recite e riconoscimenti da parte della critica: “Fabio Armiliato non ha messo limiti all’azione concitata e al suo impegnativo e drammatico ruolo. Una notte emozionante per la lirica”, (Levante).”Fabio Armiliato è un gran tenore, lo abbiamo applaudito molte volte.

Durante tutta la rappresentazione e soprattutto nel terzo al quarto atto fu brillante e musicale, mostrando anche buone doti di attore”, (El Norte de Castilla).

Seguiranno nuovi impegni internazionali: prossimamente vedremo ancora Fabio Armiliato nei panni di Otello in Croazia, il 15 aprile invece parteciperà al Gala di Madama Butterfly ad Astana in Kazakistan e continuerà la tournée del concerto “A LOVE DUET!” insieme a Daniela Dessì, che ha preso il via recentemente al teatro Comunale di Bologna con grande successo e che prevede tappe nelle principali capitali europee e mondiali.

Info:

http://www.fabioarmiliato.com/

 

 

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foto Montacchini

Il 1° marzo 2016 sarà Piero Pretti, tenore nuorese, a sostituire il messicano Rolando Villazón,  nel ruolo di Alfredo Germont nella Traviata di Verdi,  produzione di Richard Eyre.  Villazón  è stato costretto ad abbandonare per motivi di salute. Pretti coprirà anche le date  del  4 e del 7 marzo 2016.

Piero Pretti non è al debutto per quest’opera anzi, il ruolo di Alfredo Germont è uno dei personaggi più adatti al suo timbro vocale, e per questo motivo   lo esegue più frequentemente. Di recente  ha ricoperto questo ruolo anche al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia e al Teatro dell’Opera di Vienna.

Nel suo repertorio ci sono anche altri ruoli importanti e impegnativi: Rodolfo ne La Bohème  che ha cantato allo  Staatsoper di Vienna;  il tenente B.F. Pinkerton della Madama Butterfly all’ Opéra di Parigi e Edgardo nella Lucia di Lammermoor alla Scala di Milano e Hamburg State Opera.

Il suo debutto al Royal Opera invece è avvenuto nella stagione 2014/15  come   Duca di Mantova del Rigoletto  di Verdi nella produzione di David McVicar,  un ruolo che ha cantato sempre alla Scala di Milano, alla Deutsche Oper di Berlino, al  Bavarian State Opera e al  Teatro Regio di Torino .

 

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Ogni tanto mi sorgono delle curiosità su cose che fino a poco tempo fa non mi sfioravano minimamente.

Ultimamente mi è venuto da  pensare  ai personaggi femminili delle opere Liriche, quelli più famosi che vivevano in un’epoca molto diversa dalla nostra, e su come sarebbero stati oggi.

Prendiamo ad esempio Gilda, protagonista dell’opera Rigoletto. Ragazzina adolescente (e qui è inevitabile non fare paragoni tra le adolescenti di oggi e di allora), che vive con un padre vedovo   che per mestiere fa il Giullare di corte. Oggi potrebbe essere il comico televisivo o il clown del circo. Lei, una di quelle adolescenti esposte ai pericoli della Rete web.

Violetta, protagonista femminile dell’opera La Traviata. Giovanissima anche lei ,che per motivi non ben identificati decide di fare la bella vita, frequentando nobili anziani e danarosi che le possano garantire una vita di lusso e continuo divertimento. Ma poi, si sa , all’amore non si comanda ed è bastato uno sguardo e una malattia incurabile per capire che i soldi non fanno la felicità. Inevitabile  il paragone con le starlette TV di oggi che si sono vendute al milionario di lusso per qualche capo firmato e qualche comparsata televisiva.

Insomma, nonostante stiamo parlando di epoche diverse la sostanza non cambia. La ragazzina ingenua che cade in trappola c’era allora come oggi e così la giovane prostituta arrivista. Considerazioni personali  .

Il cantante lirico  Cristiano Cremonini tenore e scrittore, ha avuto una curiosità simile alla mia. Avendo vissuto molte storie sul palcoscenico accanto a questi personaggi femminili,  è voluto andare a fondo sulla vita di alcune  alcune di loro ,  per capire quanto ci sia stato di vero o romanzato nelle loro vite. Cosa e chi ha ispirato Puccini, Verdi, Donizetti a musicare le storie di queste donne?

Cremonini ha raccolto nel suo nuovo libro la storia di otto eroine del melodramma. Il libro si intitola “Opera d’amore. Donne del melodramma fra letteratura, storia e mito”.

Se anche voi siete curiosi potrete acquistare il libro cliccando sul link della libreria online UNILIBRO .

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Il primo concerto del 2016,  della Rassegna “Artisti a Terramaini” dedicato agli ospiti della casa di Riposo Vittorio Emmanuele, ha visto come ospite il tenore Angelo Pinna che ha deliziato il suo pubblico con le belle canzoni che hanno fatto la storia della canzone italiana del 1900.

Il pubblico dal canto suo ha mostrato di gradire e, in diverse occasioni, ha cantato col tenore. C’è anche chi, timidamente ha preso coraggio e invitando una signora si è cimentato in un ballo.

Tanta tenerezza per questi anziani che per la maggior parte di essi non hanno nessuno che possa spezzare la monotonia delle giornate. I nostri appuntamenti sono sporadici, ma ormai sono attesi. Quando mi vedono arrivare mi chiedono quali sono le novità artistiche del giorno e quando vado via vogliono notizie sull’appuntamento successivo.

Nel video sottostante un piccolo documento della serata


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Un artista  deluso dalle opportunità lavorative della sua città, decide di cercare fortuna in un paese diverso dal proprio. Una volta stabilizzato  scopre che prima di lui, qualcun altro aveva fatto lo stesso. Sia il primo che il secondo sono  tenori, cioè cantano l’opera lirica e sono tutti e due sardi. Il primo è un tenore  di Portotorres, cittadina del Nord Sardegna, il quale oltre che dirigere un coro della sua città, per professione fa il cantante d’opera.  Dopo aver vinto e sbaragliato una nutrita concorrenza, entra infatti  nel coro

 del teatro più importante della Sardegna , il Teatro Lirico di Cagliari. Qui purtroppo, oltre che essere lontano dai suoi cari, si vive una situazione non proprio rosea soprattutto dal punto di vista economico e questo, quando si ha famiglia, non è tranquillizzante. Con grande dispiacere, decide di tentare il concorso nel teatro più importante di Parigi, l’Opera. Lo vince e si trasferisce con tutta la famiglia nella capitale parigina. Il suo cuore ovviamente rimane in Sardegna e le occasioni  per parlare di essa con i colleghi e gli amici  sicuramente non mancano. Un amico un giorno,   gli fa notare che all’interno del teatro c’è la  statua di un suo conterraneo che tra l’altro gli somiglia e che guarda caso è di un tenore .

Luca, incuriosito si è messo subito alla ricerca . Ed ecco (vedi foto) che finalmente lo ha trovato.  Lui è il tenore Mario de Candia.

Mario De Candia era nato a Cagliari  il  17 ottobre 1810 e morì a Roma, 11 dicembre 1883.  Destinato a diventare uno dei più grandi tenori dell’Ottocento l canto arrivò per caso, spinto dagli amici che – entusiasti per le sue esibizioni private - gli predicevano un successo sicuro. Da cavaliere a cantante d’opera: un passo difficile, per un nobile, anche se fuggiasco. Ma Giovanni Matteo De Candia – per bisogno più che per convinzione – accettò la sfida e incominciò a studiare per il palcoscenico. Per non disonorare ulteriormente la famiglia, scelse il nome d’arte di Mario e in una lettera promise alla madre che non avrebbe mai cantato in Italia.  La città di Cagliari – che all’epoca si battè per esaudire il desiderio di Mario d’essere sepolto nella cappella di famiglia, che proprio lui nel 1845 aveva fatto costruire nel cimitero di Bonaria – ha dedicato al grande tenore una via in Castello. Ma più di recente l’amministrazione non ha saputo evitare la vergogna di una tomba lasciata andare in rovina per anni.

La sua è una vita davvero avventurosa e vi consiglio quindi un approfondimento cliccando su questo link.

Didascalia del mezzobusto

 

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Tiziana Caruso e Luana Spinola

Ieri sera sono stata al Teatro Lirico a vedere La Jura , l’opera scritta dal compositore tempiese Gavino Gabriel. Una bella messa in scena realizzata dal regista Cristian Taraborrelli che ha firmato anche scene e costumi . Le immagini cinematografiche sovrapposte alla scenografia rendevano bene il carattere del’opera stessa, amplificandone le caratteristiche anche se verso la fine dell’opera il tutto si è un po’spento. Le ultime scene infatti sono risultate troppo vuote e a tratti noiose e la partitura, per quanto bellissima e letta magistralmente dal maestro cagliaritano Sandro Sanna, risultava, a mio avviso troppo ripetitiva.  Bellissime le luci di Guido Levi e le coreografie di Antonella Agati che ha dato al corpo di ballo un’ impronta elegante  di sardità ma senza scimmiottare il ballo tradizionale sardo.

Mauro Secci, Francesca Pierpaoli,  Nicola Ebau

Per me i costumi sono stati la cosa più bella,  realizzati punto su punto dalle nostre sarte del Teatro lirico su bozzetti di Angela Buscemi. I colori caldi e intensi di essi e la precisione dei particolari  completavano la scenografia grazie anche al  risalto dato dalle luci .

Barbara Crisponi

LE VOCI. Buono il cast (il secondo), formato nella maggior parte da artisti sardi. Le donne hanno vinto.

Vocalmente intensa ed espressiva ,  è risultata la voce della protagonista Anna  interpretata da soprano Tiziana Caruso.  Non è stata da meno il soprano Barbara Crisponi nel ruolo di Pasca,  donna sedotta e inizialmente abbandonata, che ha saputo rendere bene la gelosia, il dolore e la determinazione di chi non vuole perdere il suo amore.  Allo stesso livello le altre interpreti come il mezzosoprano cagliaritano Francesca Pierpaoli sempre precisa e scenicamente  adeguata e il mezzosoprano Luana Spinola drammatica mediatrice. Per quanto riguarda le voci maschili invece, mi duole dire che il tenore  Giuseppe Talamo nel ruolo del poeta-Cicciottu Jacòni, pur avendo reso bene dal punto di vista  interpretativo, non è stato vocalmente all’altezza. Infatti è risultato troppo leggero per un ruolo che richiede una vocalità molto più intensa soprattutto nel registro centrale. Ed è proprio qui che spesso la musica lo sovrastava. Ottimi gli altri interpreti: il baritono Nicola Ebau (Battista Burédda); il tenore Mauro Secci (Diécu Fascióla); il baritono Alessandro Porcu (Ciccittu Frési); il tenore Moreno Patteri (Un pastore/Un vendemmiatore).

Il  Coro a tàsgia dell’Accademia Popolare Gallurese “Gavino Gabriel”, relegato in fondo alla scena si sentiva a malapena ed era poco amalgamato. Un plauso invece al Coro del teatro lirico perfettamente a suo agio sia vocalmente che scenicamente, diretto dal maestra Gaetano Mastroiaco.

Questa sera si replica alle 17 col primo cast.

Sotto un particolare dei costumi durante la preparazione nella Sartoria del teatro lirico

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Qualche giorno fa, su alcuni quotidiani nazionali è comparso un articolo che parlava di come il giovane tenore  Paolo Fanale, 33 anni palermitano, avesse destato scalpore solo per il fatto che cantasse con una semplice maglietta e qualche tatuaggio a vista. “La lirica bisogna svecchiarla”, si dice in proposito.

Il video delle prove  è diventato virale superando il milione di visualizzazioni, e si attribuisce  questo successo ai bicipiti tatuati,  ma non si è fatto cenno al fatto che il tenore in questione abbia anche una bellissima voce estesa, da tenore rossiniano, e che forse le visualizzazioni sono da attribuire anche a questo.

Si parla poi di  lirica da svecchiare,  ma quasi sempre chi parla così è colui che la lirica non l’ha mai frequentata, che non ha mai visto ad esempio le anteprime per i giovani. Il tenore è solo un caso, ma i giovani emergenti nella  lirica sono tanti con  tutte le caratteristiche della propria età. Non capisco sinceramente tutto questo scalpore! Ormai è raro vedere cantanti lirici in giacca e cravatta, ovviamente parlo soprattutto delle prove.  Per fortuna le cose sono cambiate perchè i registi, ma anche il pubblico sempre più indietro con l’età, oggi  gradisce ascoltare e vedere .  Anche l’occhio vuole la sua parte!

Ecco le foto di tre tenori della nuova generazione  ora sulla breccia.

 

Ed ora siete curiosi di conoscere il tenore in formato Big Gim!

Eccolo nel video sottostante  alle prese col difficilissimo  ”Cuius Animam“,  estratto dallo Stabat Mater di Rossini,  famoso per il RE sopracuto che piaceva tanto ai grandi Pavarotti e Kraus.

 


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Aveva poco più di 18 anni quando venne da me dicendomi di voler cominciare a studiare canto. Una grande passione, una buona musicalità, ma poca voce. Davanti alla buona volontà e al desiderio di provare ho accettato di prenderlo a lezione. Una sfida con me stessa come mi era capitato in altre occasioni riuscendo poi ad avere dei buoni riusltati. Il lavoro iniziale è stato abbastanza duro . Un’afonia persistente mi metteva in condizioni di pensare a qualche problema alle corde vocali. Lavorando sulla voce sempre con molta attenzione e usando dei vocalizzi adeguati, dopo un mesetto si cominciava ad intravvedere qualche  miglioramento. Veniva fuori anche un timbretto tenorile, ma ancora nulla d’importante. Alla fine,però, la sua determinazione e la costanza nello studio e nelle lezioni lo hanno premiato. Da un momento all’altro, quella voce che pareva non volesse rispondere ai comandi, improvvisamente si è aperta come una voragine, tirando fuori un suono e un timbro importante da tenore lirico. Sapeva di miracoloso!

E’ stata per me (ma anche per lui) una gioia immensa e una grande soddisfazione professionale come poche mai provate. . Tempo dopo avevo saputo che per poter pagare le lezioni si alzava tutti i giorni  alle 6 per andare a lavorare. Era un premio, il suo, più che meritato.

In seguito si era presentato alle audizioni per entrare in Conservatorio dove era stato ammesso e dove aveva potuto ampliare le sue conoscenze musicale. Sapevo che aveva intrapreso anche una carriera da comprimario. Poi lo avevo perso di vista. Dopo più di 25 anni, qualche settimana fa, ho saputo che si era iscritto nella scuola di canto dove insegno attualmente. Con grande piacere quindi  abbiamo ripreso il lavoro interrotto tempo addietro. La voce è sempre bella e con qualche rinfrescata tecnica sono certa che riprenderà alla grande.

Soddisfazioni di maestra di canto.

 

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Quando ascolto per la prima volta una voce ho necessità prima di tutto di classificarla, ma prima ancora devo  capire  se c’è del talento, almeno il tanto necessario per poter cantare. L’intonazione e il ritmo sono essenziali. Per questo motivo faccio intonare la scala di DO, elemento primordiale delle nostre conoscenze musicali fin dalla scuola materna.

Se un allievo intona facilmente la scala è già a metà dell’opera. Ma purtroppo non è così per tutti.

Tempo fa, mi è capitato di ascoltare un ragazzo che non è riuscito in questo. Non conosceva le sette note, ne il nome e tanto meno l’intonazione. Cercavo di capire come gli fosse venuta la passione per  la musica e in particolare per il canto. La madre mi raccontò che la professoressa delle medie, con molto tatto, gli diceva di cantare piano perchè aveva un vocione potente come quello di Pavarotti e poteva coprire i compagni. La verità nascosta invece era che la sua  voce  talmente stonata ma potente riusciva ad emergere coprendo le voci dei compagni intonati.

Ma se la sua professoressa non lo ha voluto ferire da un lato, lo ha rovinato dall’altro perchè lui è cresciuto con la convinzione di essere il nuovo Pavarotti, e con questa convinzione la madre me lo ha portato. Nell’ascoltarlo e nel tentare di fargli intonare inutilmente un qualunque intervallo, mi sono sentita dire che probabilmente ero io che non capivo il suo talento perchè la sua prof era stata chiara nel definirlo un grande tenore. Ho ingoiato il rospo e gli ho proposto di farmi sentire qualche cosa. Mi ha piazzato un brano RAP, eseguito tutto sulla stessa nota e senza alcun ritmo. Questo ovviamente non dimostrava nulla. Gli ho chiesto allora se conoscesse una canzone qualunque che non fosse rap, anche una canzoncina dello Zecchino d’oro. Ero certa che da bambino, vista la” passione”, ne conoscesse qualcuno. Nulla di nulla!!

Allora la madre, che fremeva con lui,  ha cercato un brano nel suo telefonino molto pubblicizzato come soneria, che mi pare fosse il Gatto Virgola o o qualche cosa del genere. L’ennesimo tentativo è stato vano.  Non volevo ferirlo , non sapevo come dirgli che le persone come lui sono veramente rare, ma nel senso negativo del termine. Tutti possono studiare canto e migliorare, ma se non c’è un minimo d’ intonazione è impossibile. L’ho lasciato dicendogli che sarebbe potuto tornare una prossima volta con un canzone. Me lo ha promesso, ma la madre è andata via sbattendo la porta, e mi è dispiaciuto perchè spesso sono più le madri a voler vedere i talenti dei figli e a non vedere i limiti.

Amen.

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tenore Max Souza Jota

Parlare della bocca, in un argomento come quello delle lezioni di canto sembra superficiale e scontato, come sembra scontato il fatto che per cantare sia essenziale aprire la bocca.

Spesso, il primo difetto che riscontro in quasi tutti coloro che vengono da me per la prima volta  col desiderio di studiare la tecnica del canto, è quello di tenere la bocca semichiusa e rigida.

Aprire bene la bocca ancor prima di emettere un suono, è fondamentale. Il così detto “sgancio della mandibola” è essenziale affinchè la voce esca libera senza condizionamenti . Quasi sempre con la durezza delle labbra e della mandibola, è associata la durezza del collo che tendenzialmente si irrigidisce portando verso l’alto anche la testa, andando alla ricerca di una condizione liberatoria.  In questo modo, la laringe, (organo fonatorio), non può agire in maniera corretta.

Ovviamente con lo studio regolare, e soprattutto con la giusta respirazione, (usando bene il diaframma e gli addominali), si riuscirà a liberare la voce che diverrà sempre più morbida e ampia. La tensione che inizialmente si avvertiva nella parte alta del corpo: mandibola, collo e spalle, pian piano sarà scaricata nella zona addominale.

Il primo suggerimento che do ai miei allievi  è quello di aprire la bocca come se dovessero sbadigliare. Ciò permette alla gola di aprirsi e di far uscire la voce liberamente.

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Fra le mie tante passioni e hobby c’è n’è sempre stato uno che mi ha trasmesso mio padre ed è la ricerca della memoria, prima di tutto verso i miei avi, ma anche verso la mia città e in modo particolare verso il mio Teatro, luogo in cui ho lavorato per quasi trentacinque anni. Per questo settore specifico, ho fondato una pagina facebook che si chiama “Album dei ricordi e del teatro lirico che racchiude prevalentemente ricordi fotografici, video, articoli, locandine, programmi ecc. che riguardano oltre che il teatro, anche tutti gli artisti locali che si sono esibiti sia a Cagliari che nel mondo: cantanti, ballerini, musicisti, registi, attori ecc. Ci sono anche gli eventi in corso, e cioè  tutto ciò che di giorno in giorno viene rappresentato, oltre che in teatro, anche nella nostra città e nella provincia. Infatti  anche se passa un solo giorno,  tutto entra a far parte della memoria a pieno titolo.

Ho raccolto e diffuso tanto materiale in modo casuale sia del mio archivio personale ma anche di colleghi, amici, appassionati, abbonati storici . La pagina è aperta a tutti.

Ieri sera, grazie all’intermediazione del collega Giampaolo, ho incontrato un anziano artista del coro ,Attilio Perra, che , con molta gioia mi ha messo a disposizione i suoi album personali. Tantissimo materiale interessante che pian piano metterò in rete. Mi hanno colpito due cose  in particolare, la foto di Mario del Monaco al Teatro Massimo, durante la rappresentazione della Fedora, e un articolo che anticipa la stabilità delle masse artistiche del Teatro Lirico di Cagliari. (foto di testa e di coda).

A darmi una spinta importante in tutto ciò c’è stato sicuramente il sito Memoro col quale collaboro già da anni , e che considero la prima e più importante enciclopedia vivente della rete. Lì, nel mio account personale, ci sono diversi video miei dove intervisto colleghi e artisti che hanno fatto parte della storia del Teatro Cagliaritano e in modo particolare del Teatro Lirico.

Chiunque avesse materiale utile per questa mia pagina, può inviarmelo al seguente indirizzo ottottobre@tiscali.it

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Questa notizia ha davvero dell’incredibile. Il tenore Ambroz Bajec-Lapajne del teatro dell’Opera sloveno, lo scorso anno è stato operato per un glioblastoma  al cervello. I medici, che hanno eseguito l’intervento  in anestesia locale , gli hanno chiesto di cantare durante l’intervento per capire se il tutto potesse procedere in maniera regolare .  Ambroz Bajec-Lapajne  eseguito un lied di Franz Shubert e il tutto questo è stato filmato.

Oggi, a distanza di un’anno, è lo stesso tenore a diffondere il suo video. L’intervento è stato sicuramente un successo e ci auguriamo di poterlo sentire cantare presto in palcoscenico e magari anche nel nostro teatro Lirico.


YouTube Video

 

 

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Mauro Secci

Questa sera, per tutti gli amanti dell’Opera Lirica, propongo un bellissimo concerto con le più belle romanze dell’800. I protagonisti saranno giovani artisti cagliaritani. Tutte belle voci “sfornate” dal nostro conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

La sede è quella del centro culturale Il Lazzaretto, nel cuore del suggestivo “Borgo Sant’Elia“,  nel suo cortile interno, dove spira una bella brezza perchè a due passi dal mare. In questo Agosto torrido vi garantisco che è un vero piacere.

Ecco di seguito il programma

Paola Spissu soprano
Martina Serra mezzosoprano
Mauro Secci tenore
Riccardo Spina baritono

Giancarlo Salaris al pianoforte

Programma di Sala:

“Madamigella Valery” La Traviata – Verdi
“Habanera” Carmen – Bizet
“Sappia la sposa mia” Macbeth – Verdi
“Quando le sere al placido” Luisa Miller – Verdi
“Seguedille” Carmen – Bizet
“Udiste? Come albeggi” Trovatore – Verdi
“Aria delle carte” Carmen – Bizet
“La donna è mobile… un dì se ben…” Rigoletto- Verdi

Ingresso 10€

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