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A Cagliari, ieri sera,   si è tenuto un concerto straordinario nella splendida e panoramica terrazza del Bastione Saint Rémy. Il bastione è un monumento molto amato dai cagliaritani perchè durante la  stagione estiva si piò godere sempre di un po’ di fresco essendo posto sul colle di Castello che domina la città. La bella cornice, insolita per Coro e orchestra del Teatro lirico di Cagliari ha richiamato migliaia di cagliaritani e turisti. Il concerto era offerto alla cittadinanza gratuitamente.

Per motivi personali, ahimè, non ho potuto presenziare , ma ho seguito attraverso i social e qualche diretta video quasi tutto l’evento   . Il collega Alessandro Raffa, tenore del coro, mi ha raccontato di un bel concerto, sia dal punto di vista  musicale  con cantanti solisti di buon livello (Tiziana Caruso e Lavinia Bini soprani, Agostina Simmero  mezzosoprano, Angelo Villari tenore, Devid Cecconi baritono, direttore Gerard Korsten),sia nel programma, popolare , adatto anche ad un pubblico che non frequenta il teatro e la musica lirica.  Un amico, che mi ha ringraziato per la segnalazione del concerto,  ha messo in evidenza che  ci sarebbero volute  delle sedie  perchè diverse persone anziane hanno dovuto lasciare il concerto a metà per la stanchezza. L’acustica poi  lasciava un po’ a desiderare. L”amplificazione era povera rispetto alla maestosità della piazza . Un problema risolvibile per le prossime occasioni.

Bella serata comunque, molto apprezzata e il desiderio di tanti è stato quello di poter vedere ancora il coro e l’orchestra in questi luoghi alla portata di tutti. Il pubblico sente più vicini gli artisti e i musicisti apprezzando e valutando il loro lavoro maggiormente.

Nella foto di testa i due tenori Alessandro Raffa e Alessandro Bellanova prima del concerto. Le foto di coda sono di Priamo Tolu

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Riccardo Frizza © Joan Tomás - Fidelio Artist

I Puritani, in scena a Budapest diretta da Riccardo Frizza

Dopo aver diretto Lucia di Lammermoor a Venezia, Rigoletto a Barcellona e Norma a Chicago, il maestro italiano viaggerà a Budapest con il

foto@LeoneFacoetti

capolavoro di Bellini, I Puritani

Si può dire che il repertorio di Riccardo Frizza sia tanto ampio quanto eclettico, ma è anche vero che in tutto il mondo è riconosciuto soprattutto per essere uno specialista del bel canto e di tutta la produzione operistica italiana. E dopo aver condotto Norma, di Bellini, alla Lyric Opera di Chicago; Rigoletto, di Verdi, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona  ??e Lucia di Lammermoor, di Donizetti, al Gran Teatro La Fenice di Venezia, il maestro italiano torna a Bellini con I Puritani, uno dei picchi dello stile del bel canto romantico, questa volta nella Bela Bartók National Concer Hall di Budapest, Ungheria.

Il maestro Frizza dirigerà il Kolozsvár Opera Choir, la Pannon Philharmonic e un cast guidato dal soprano australiano Jessica Pratt, uno dei riconosciuti difensori dello stile, e dal tenore italiano in ascesa Francesco Demuro, entrambi protagonisti di una produzione firmata da Csaba Némedi. Ci saranno due funzioni, i giorni 18 e 21 maggio.

Info: http://riccardofrizza.com/

 

 

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E’ sul treno che lo porterà nuovamente verso la sua terra di Sardegna. Francesco Musinu, cantante lirico, basso oristanese, ha calcato questo mese  il palcoscenico del teatro San Carlo di Napoli nella sua dodicesima produzione.  Uno dei teatri più belli al mondo con i suoi 280 anni di storia. Tanti grandi compositori scrissero le loro opere proprio per il Teatro di San Carlo. Opere tutt’oggi rappresentate.

L’accoglienza che trovo ogni volta che torno qui e’ sempre ottima ” - mi dice Francesco - ” E’ l’unico teatro dove i solisti ospiti vengono chiamati ancora maestro, questo da parte di tutti. Mette quasi soggezione

Questa volta Francesco è in compagnia di un altro artista sardo, il tenore Piero Pretti che, in questa produzione di Rigoletto, ha interpretato il Duca di Mantova. Ma non è la prima volta che si ritrova con colleghi suoi conterranei. Diverse volte  con sua moglie Giusy Devinu; lo scorso anno con Marco Caria,baritono dalla voce tonante. “Finalmente quest’anno ho lavorato con Piero Pretti  (tenore nuorese).Ci conoscevamo da tanto ma non era capitato ancora di lavorare insieme.   Artisticamente Piero ha delineato il personaggio del Duca di Mantova in modo perfetto, nella voce e nella scena, riscuotendo un ottimo successo in ogni serata. Umanamente ho scoperto un animo generosissimo di grande umanita’. Conservero’ questo ricordo fra le cose belle nel cassettino della memoria”

I ricordi di Francesco sono tantissimi, quelli di una  carriera lunga ormai 35 anni, che lo ha portato a calcare i palcoscenici più importanti di mezzo mondo. Ancora oggi, dall’alto della sua lunga esperienza, si emoziona nel ritrovare  l’accoglienza che in questa occasione gli hanno riservato i  napoletani: “Meravigliose persone che già conoscevo e altre  ne ho conosciute.   Questo mestiere è bellissmo proprio perché riesce a condensare il meglio in un lasso di tempo brevissimo. Per me, che non sono giovanissimo, ha valore doppio. Grazie ancora al grande teatro di San Carlo per avermi concesso questa ulteriore possibilità.”

La foto sotto scattata ieri a fine recita col grande direttore d’orchestra Nello Santi

 

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Per la gioia dei cagliaritani, ma non solo (arrivano da tutta la Sardegna), ecco che riparte la stagione sinfonico-corale al Teatro Lirico di Cagliari.

Hansjörg Albrecht dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico ed inaugura, il 13-14 gennaio, la Stagione concertistica 2017

Venerdì 13 gennaio sarà alle 20.30 (turno A) e sabato 14 gennaio alle 19 (turno B) .

Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester  ritorna a Cagliari dopo i concerti dello scorso febbraio, spetta il compito di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma interamente dedicato al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel ruolo di solisti si esibiscono il soprano Angela Nisi, il mezzosoprano Marina Ogii, il tenore Davide Giusti e il basso Filippo Fontana. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale delle serate inaugurali prevede il sontuoso Kyrie in re minore per coro e orchestra K. 341, la Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 e il celeberrimo Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791).

Composto, probabilmente, tra il 1780 e il 1781, a Monaco il Kyrie in re minore potrebbe far parte, vista la considerevole strumentazione, di una composizione sacra (Messa) rimasta però incompiuta. «Il tono grave e solenne, le sonorità da una “unica” emozione artistica, danno a quest’opera un posto eminente nella produzione liturgica del Maestro, collocandola non lontano dal Requiem». (Bernhard Paumgartner)

La Sinfonia in sol minore, nota anche come la “Piccola”, per distinguerla dalla “Grande” (in sol minore K. 550), è datata 5 ottobre 1773 e parrebbe che sia stata composta in soli due giorni (subito dopo la composizione dell’opera Lucio Silla), anche se non c’è alcuna fonte scritta che avvalora ciò.

Il Requiem in re minore, come noto lasciato incompiuto da Mozart e completato dall’allievo Franz Xaver Süssmayer sulla base degli appunti dell’autore, viene composto a Vienna tra l’agosto e il dicembre 1791. Solamente l’Introitus viene scritto interamente da Mozart, mentre per quel che riguarda le sezioni dal Kyrie all’Hostias sono di Mozart solo le parti vocali. Del celeberrimo Lacrimosa Mozart scrive solo le prime 8 battute.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 15 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue, dopo le conferme e variazioni su posti disponibili, con i nuovi abbonamenti già in vendita da lunedì 9 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

 

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La musica è un grande mezzo per stimolare la sensibilità della gente. Ed è con la musica che a Cagliari si sta cercando di raccogliere fondi per dare un po’ di sollievo alle popolazioni colpite dal terremoto che, ahimè  in tante sono ancora in attesa di una sistemazione sicura.

Un gruppo di 16 cantanti sardi (Artisti sardi per Amatrice)  metteranno in rete un brano scritto da uno di loro, il cantautore 19enne Mattia Sanna, i cui proventi andranno tutti alla cittadinanza di Amatrice. Il brano  si potrà scaricare (e quindi in questo modo contribuire alla raccolta fondi),  da tutti i principali store  su internet.

In attesa dell’uscita di questa canzone anche il mondo della musica classica si sta adoperando per lo stesso scopo.

Al Teatro Lirico di Cagliari, VENERDI’ 2 DICEMBRE si terrà un concerto straordinario di beneficenza, in favore delle popolazioni colpite dal sisma, promosso dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari e dal Comitato UNICEFdi Cagliari

La serata prevede l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta dal giovane maestro milanese Giampaolo Bisanti, tra i migliori interpreti del grande repertorio musicale che ritorna a Cagliari dopo il successo dei concerti dello scorso febbraio. Nel ruolo di solisti si esibiscono: Daniela Schillaci (soprano), Valentina Boi (soprano), Cristina Melis(mezzosoprano), Massimiliano Pisapia (tenore), Roberto Frontali (baritono).

Il programma musicale del concerto prevede l’esecuzione di: Sinfonia da Il Barbiere di Sivigliadi Gioachino Rossini; Tacea la notte placida. Di tale amor e Condotta ell’era in ceppi da Il Trovatore di Giuseppe Verdi; Sì, mi chiamano Mimì da La Bohème di Giacomo Puccini; E lucevan le stelle da Tosca di Giacomo Puccini; Perfidi! Pietà, rispetto, amore da Macbeth di Giuseppe Verdi; Sinfonia da Guglielmo Tell di Gioachino Rossini.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito, anche se il ricavato delle offerte, a fine serata, verrà interamente devoluto al Commissario Straordinario per la ricostruzione di una scuola sicura.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Concerto all’ospedale Botzu di Cagliari in occasione della settimana mondiale dei donatori di midollo osseo. Si chiama Match it now l’evento annuale di informazione sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Tra le principali novità di questa prima settimana dedicata al reclutamento di potenziali donatori c’è anche l’aumento delle città italiane coinvolte, oltre 150, e fra queste anche Cagliari. All’ospedale Brotzu saranno presenti i professori Licinio Contu e Carlo Carcassi.

Il concerto, che promuoverà l’evento sarà domani 24 settembre alle ore 10

Si esibiranno il soprano Sara Mizzanu, il tenore Marco Puggioni, il violinista Giovanni Nucciarelli, accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Si esibirà inoltre  l’orchestra della classe 3 B/D Istituto Comprensivo “C.Colombo” di Cagliari.

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Il “Redentore e Runchine d’oro” è il premio che il Comune di Nuoro, in collaborazione con la Pro Loco cittadina, ha istituito quest’anno. Il premio che è suddivisio in oro, argento e bronzo, è destinato a quei cittadini che per lavoro si sono trasferiti all’estero e che si sono distinti con onore mantenendo sempre vivo il ricordo della loro terra. Al tenore nuoresd Piero Pretti invece, questa mattina è stato assegnato il “Redentore Runchine specialedurante la manifestazione religiosa che si è svolta sul Monte Ortobene ”

Con Pretti sono stati premiati anche altri cittadini illustri.

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Liricittà è il titolo di una rassegna che intende riportare la lirica e il belcanto alle sue origini cioè alla sua natura popolare, proponendola in contesti quali spazi architettonici, piazze, scalinate, vie, borghi.

Angoli della città che diventano palcoscenici sotto il cielo per far conoscere a tutti, cittadini e turisti il potere comunicativo della musica e del belcanto.

Non perdete quindi questo appuntamento fisso, tutti i martedì di agosto alle ore 22 nella suggestiva cornice della Salita Santa Chiara (PIAZZA YENNE) nel cuore della città di Cagliari.

Domani MARTEDI’ 22 agosto ore 22

soprano VIOLA PISANO

mezzosoprano MARTINA SERRA

al pianoforte il m° ANDREA COSSU

I concerti sono organizzati con la collaborazione delle attività commerciali

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Photo Christina O’Dell

Il tenore cagliaritano Andrea Pinna da qualche anno vive in Canada ad Edmonton dove alterna il suo lavoro a quello di cantante. Spesso è ospite in manifestazioni e  concerti dove ha la possibilità di eseguire  la nostra musica italiana.

Questa estate  ha avuto la grande opportunità di sperimentarsi anche nell’Opera Lirica  Italiana dove è stato scritturato per il difficilissimo ruolo di Turiddu della celebre opera Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

La Cavalleria Rusticana è inserita nell’ Edmonton Fringe Festival che  si tiene ogni agosto a Edmonton, Alberta, Canada.

L’opera che si sta rappresentando nella chiesa della Santissima Trinità, è eseguita in lingua originale ma il pubblico ha la possibilità di seguirla con la traduzione.  Chi si trovasse in zona trova tutte le info per acquistare i biglietti e scegliere la data, in questo link 

Sotto Andrea Pinna durante un  concerto del Edmonton Fringe Festival 2016


YouTube Video

 

 

 

 

 

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Devo dire che stavo tentennando. Poi ho deciso ed ho acquistato i biglietti. Al Teatro lirico di Cagliari è ancora in corso di rappresentazione La Traviata di Giuseppe Verdi. Questa è una recita fuori abbonamento,una di quelle recite dedicate ai turisti in visita nella nostra città e nelle zone turistiche dell’ interland. Purtroppo ho l’impressione che la pubblicità dell’evento non sia arrivata in maniera capillare nei centri turistici perchè il teatro aveva tanti posti vuoti. Per la Traviata è un evento raro vedere la platea così scarna. Comunque il pubblico è stato abbastanza caloroso perchè il cast era di buon livello.

Nel ruolo di Violetta Valery ho avuto il piacere di ascoltare il soprano Maria Teresa Leva. Una bellissima voce abbinata ad una bella presenza scenica. Un ruolo che le sta decisamente bene anche se ritengo sia ancora immaturo dal punto di vista tecnico. La romanza “E‘strano è strano“, primo ostacolo dal superare nell’opera, è estremamente difficile soprattutto per le agilità che caratterizzano la cabaletta. Le agilità  ,  nel caso della Leva, sono risultate “scivolate” e  per quanto riguarda acuti e sopracuti la voce ha perso  smalto risultando stridula e  sofferente.

E’ vero che il Mi bemolle finale è atteso dal pubblico, ma Verdi non lo ha scritto, e se questo fosse ancora poco sicuro è meglio ometterlo . Un vero peccato per una voce e un’ artista giovane che promette molto bene! Da tecnico forse posso permettermi una piccola analisi. Il centro, della vocalità della Leva in qualche momento risultava pesante, a tratti tubato, e questo, a mio avviso, ne ha sacrificato appunto il registro acuto.

 

Il Tenore Antonio Gandia, nel ruolo di Alfredo, ha mostrato sicurezza tecnica in ogni suo intervento. Bella voce  timbrata e sempre fuori dall’orchestra.  Ne I miei bollenti spiriti e nella successiva cabaletta ha ben interpretato senza perdere mai il controllo della sua bella vocalità. Certo Pavarotti ci ha abituato all’acuto finale, ma come dicevo per il soprano, la partitura verdiana non lo prevede ed è stato perfetto anche così.

Il baritono Sergio Vitale col suo ingresso, ha bucato la scena . La presenza scenica ha riempito il palcoscenico già solo col personaggio. Peccato quel cilindro troppo piccolo per la sua testa! Fesserie rispetto a quella che è stata la sua performance. Vocalmente azzeccato il suo timbro pastoso e scuro ha caratterizzato bene il ruolo di Giorgio Germont. Un personaggio questo, che  non ho mai amato. Quest’uomo che si intromette nei sentimenti del proprio figlio l’ho sempre visto come un padre egoista . Certamente bisogna valutarlo con la mentalità di allora.

Ottime le parti minori. In primo piano sicuramente quella del dottor  Grenvil interpretato dal nostro basso oristanese Francesco Musinu diventato una icona di questo ruolo  ha cantato decine di volte in tutti i teatri del mondo.  Notevole poi  Gastone che in questa regia viene fuori come personaggio ambiguo e viziato,  ben interpretato da Enrico Zara. Precisi e sicuri gli altri artisti :  Anninna di Vittoria Lai, Flora di Elena Belfiore, il Barone Douphol di Nicola Ebau ; il Marchese d’Obigny di Claudio Levantino, il domestico Giuseppe di Marco Puggioni, il commissario di Francesco Leone. Il coro è stato dignitoso.

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Mauro Secci, tenore cagliaritano, si è classificato al Concorso  lirico internazionale “Umberto Giordano” di Foggia, giunto alla 18^edizione . Il prestigioso concorso è il  più importante nel mondo dedicato a questo musicista. I partecipanti erano circa una cinquantina.

Era la prima volta che Mauro si presentava ad un concorso internazionale.  L’ho sentito e visto cantare  in occasione della Turandot del 2014, cui partecipavo in qualità di artista del coro. Lui era il Principe di Persia, una piccola parte  ma difficile  il tanto giusto per capire se un tenore ha qualità. Da allora il Teatro Lirico di Cagliari gli ha affidato altri ruoli  più impegnativi e lui ha dimostrato sempre di essere all’altezza di questi per precisione musicale e tecnica vocale.

Ho iniziato lo studio del canto da adulto, a 27 annimi dice Mauro –  con il soprano  Elisabetta Scano, ma ho frequentato anche  diverse masterclass con  Angelo Romero, Gioachino Fitto, Luciana Serra, Riccardo Zanellato, e  Nila Masala.”

Ma Fino ai 27 anni cosa hai fatto?

- “Mi sono laureato prima in Economia e finanza e poi ho preso la magistrale in scienze economiche”-

Chi è che ti ha trasmesso la passione per il canto? 

“Prima di tutto i miei familiari. Mio padre cantava sempre le romanze napoletane e mia mamma ascoltava volentieri l’opera in TV. poi sono stato fulminato dal concerto dei tre tenori, quello alle terme di Caracalla nel 1990″.

Tu hai due strade davanti a te . Hai già deciso quale vorresti poter continuare come professione?

Decisamente quella dell’artista.

 

 

 

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Dopo il debutto nell’emblematico personaggio di Werther e la recente interpretazione de I Capuleti e i Montecchi a Berlino, il tenore delle Canarie torna a Barcellona con l’opera Bellini. Lo farà dopo aver debuttato in aprile al Teatro Bolshoi di Mosca con Don Pasquale.

Dopo il suo debutto al Metropolitan Opera House di New York – come Leicester in Maria Stuarda -, il suo primo Werther, di Massenet – all’Opera di Tenerife -, e aver dato vita a Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi, di Bellini , presso la Deutsche Oper di Berlino, il tenore spagnolo Celso Albelo debutterà al Teatro Bolshoi di Mosca con il ruolo di Ernesto, il giovane protagonista del Don Pasquale, di Donizetti (con tre funzioni tra il

19 e il 24 aprile). In seguito, nel mese di maggio, tornerà sul palco del Gran Teatre del Liceu di Barcellona per interpretare nuovamente Tebaldo

dell’opera di Bellini, una grande impresa del repertorio belcantista, dati i suoi requisiti tecnici necessari.

Con la sua interpretazione del personaggio shakespiriano, Albelo ha ottenuto a Berlino un notevole successo insieme al Romeo del mezzosoprano americano Joyce DiDonato, con la quale coinciderà a Barcellona in due funzioni de I Capuleti e i Montecchi, il 25 e il 28 aprile. Nelle sue altre due recite invece condividerà il palco con il mezzosoprano di Valencia Silvia Tro Santafé (i giorni 22 e 31). Si tratta di una co-produzione per la Bayerische Staatsoper di Monaco e la San Francisco Opera firmata da Vincent Boussard, con il maestro Riccardo Frizza sul podio.

Info:

<http://www.celsoalbelo.com/> http://www.celsoalbelo.com/

<https://www.facebook.com/Celso-Albelo-300827436853/>

https://www.facebook.com/Celso-Albelo-300827436853/

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Lunghi applausi per Fabio Armiliato nei panni di Otello in Spagna .   Il Teatro Calderón di Valladolid è stato lo scenario del ritorno del cantante italiano nei panni di uno dei suoi ruoli favoriti.

Si è recentemente concluso l’ultimo impegno del tenore Fabio Armiliato: è stato il protagonista di Otello, di Giuseppe Verdi, presso il Teatro Calderón di Valladolid (Spagna).

Questo emblematico ruolo non era nuovo nel repertorio del cantante: l’attesissimo e trionfale debutto in Otello è stato nel 2011 presso l’Opera Royal di Liegi, uno dei momenti di maggior orgoglio per Armiliato: “Il debutto come Otello a Liegi con Daniela Dessì nei panni di Desdemona è stato il coronamento più alto, o uno dei più importanti, del nostro percorso artistico”, sottolinea il tenore, “Credo che non si possa mai essere completamente preparati per cantare Otello, è il ruolo più esigente che un tenore possa affrontare”.

Nel Calderón di Valladolid Fabio Armiliato si è esibito insieme a Isabel Rey (Desdemona) e Juan Jesús Rodríguez (Jago), con l’Orchestra Sinfónica de Castilla y León e il Coro Amigos del Teatro Calderón, sotto la direzione del maestro Sergio Alapont.

Lunghi applausi da parte del pubblico alla conclusione delle tre recite e riconoscimenti da parte della critica: “Fabio Armiliato non ha messo limiti all’azione concitata e al suo impegnativo e drammatico ruolo. Una notte emozionante per la lirica”, (Levante).”Fabio Armiliato è un gran tenore, lo abbiamo applaudito molte volte.

Durante tutta la rappresentazione e soprattutto nel terzo al quarto atto fu brillante e musicale, mostrando anche buone doti di attore”, (El Norte de Castilla).

Seguiranno nuovi impegni internazionali: prossimamente vedremo ancora Fabio Armiliato nei panni di Otello in Croazia, il 15 aprile invece parteciperà al Gala di Madama Butterfly ad Astana in Kazakistan e continuerà la tournée del concerto “A LOVE DUET!” insieme a Daniela Dessì, che ha preso il via recentemente al teatro Comunale di Bologna con grande successo e che prevede tappe nelle principali capitali europee e mondiali.

Info:

http://www.fabioarmiliato.com/

 

 

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foto Montacchini

Il 1° marzo 2016 sarà Piero Pretti, tenore nuorese, a sostituire il messicano Rolando Villazón,  nel ruolo di Alfredo Germont nella Traviata di Verdi,  produzione di Richard Eyre.  Villazón  è stato costretto ad abbandonare per motivi di salute. Pretti coprirà anche le date  del  4 e del 7 marzo 2016.

Piero Pretti non è al debutto per quest’opera anzi, il ruolo di Alfredo Germont è uno dei personaggi più adatti al suo timbro vocale, e per questo motivo   lo esegue più frequentemente. Di recente  ha ricoperto questo ruolo anche al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia e al Teatro dell’Opera di Vienna.

Nel suo repertorio ci sono anche altri ruoli importanti e impegnativi: Rodolfo ne La Bohème  che ha cantato allo  Staatsoper di Vienna;  il tenente B.F. Pinkerton della Madama Butterfly all’ Opéra di Parigi e Edgardo nella Lucia di Lammermoor alla Scala di Milano e Hamburg State Opera.

Il suo debutto al Royal Opera invece è avvenuto nella stagione 2014/15  come   Duca di Mantova del Rigoletto  di Verdi nella produzione di David McVicar,  un ruolo che ha cantato sempre alla Scala di Milano, alla Deutsche Oper di Berlino, al  Bavarian State Opera e al  Teatro Regio di Torino .

 

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Ogni tanto mi sorgono delle curiosità su cose che fino a poco tempo fa non mi sfioravano minimamente.

Ultimamente mi è venuto da  pensare  ai personaggi femminili delle opere Liriche, quelli più famosi che vivevano in un’epoca molto diversa dalla nostra, e su come sarebbero stati oggi.

Prendiamo ad esempio Gilda, protagonista dell’opera Rigoletto. Ragazzina adolescente (e qui è inevitabile non fare paragoni tra le adolescenti di oggi e di allora), che vive con un padre vedovo   che per mestiere fa il Giullare di corte. Oggi potrebbe essere il comico televisivo o il clown del circo. Lei, una di quelle adolescenti esposte ai pericoli della Rete web.

Violetta, protagonista femminile dell’opera La Traviata. Giovanissima anche lei ,che per motivi non ben identificati decide di fare la bella vita, frequentando nobili anziani e danarosi che le possano garantire una vita di lusso e continuo divertimento. Ma poi, si sa , all’amore non si comanda ed è bastato uno sguardo e una malattia incurabile per capire che i soldi non fanno la felicità. Inevitabile  il paragone con le starlette TV di oggi che si sono vendute al milionario di lusso per qualche capo firmato e qualche comparsata televisiva.

Insomma, nonostante stiamo parlando di epoche diverse la sostanza non cambia. La ragazzina ingenua che cade in trappola c’era allora come oggi e così la giovane prostituta arrivista. Considerazioni personali  .

Il cantante lirico  Cristiano Cremonini tenore e scrittore, ha avuto una curiosità simile alla mia. Avendo vissuto molte storie sul palcoscenico accanto a questi personaggi femminili,  è voluto andare a fondo sulla vita di alcune  alcune di loro ,  per capire quanto ci sia stato di vero o romanzato nelle loro vite. Cosa e chi ha ispirato Puccini, Verdi, Donizetti a musicare le storie di queste donne?

Cremonini ha raccolto nel suo nuovo libro la storia di otto eroine del melodramma. Il libro si intitola “Opera d’amore. Donne del melodramma fra letteratura, storia e mito”.

Se anche voi siete curiosi potrete acquistare il libro cliccando sul link della libreria online UNILIBRO .

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Il primo concerto del 2016,  della Rassegna “Artisti a Terramaini” dedicato agli ospiti della casa di Riposo Vittorio Emmanuele, ha visto come ospite il tenore Angelo Pinna che ha deliziato il suo pubblico con le belle canzoni che hanno fatto la storia della canzone italiana del 1900.

Il pubblico dal canto suo ha mostrato di gradire e, in diverse occasioni, ha cantato col tenore. C’è anche chi, timidamente ha preso coraggio e invitando una signora si è cimentato in un ballo.

Tanta tenerezza per questi anziani che per la maggior parte di essi non hanno nessuno che possa spezzare la monotonia delle giornate. I nostri appuntamenti sono sporadici, ma ormai sono attesi. Quando mi vedono arrivare mi chiedono quali sono le novità artistiche del giorno e quando vado via vogliono notizie sull’appuntamento successivo.

Nel video sottostante un piccolo documento della serata


YouTube Video

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Un artista  deluso dalle opportunità lavorative della sua città, decide di cercare fortuna in un paese diverso dal proprio. Una volta stabilizzato  scopre che prima di lui, qualcun altro aveva fatto lo stesso. Sia il primo che il secondo sono  tenori, cioè cantano l’opera lirica e sono tutti e due sardi. Il primo è un tenore  di Portotorres, cittadina del Nord Sardegna, il quale oltre che dirigere un coro della sua città, per professione fa il cantante d’opera.  Dopo aver vinto e sbaragliato una nutrita concorrenza, entra infatti  nel coro

 del teatro più importante della Sardegna , il Teatro Lirico di Cagliari. Qui purtroppo, oltre che essere lontano dai suoi cari, si vive una situazione non proprio rosea soprattutto dal punto di vista economico e questo, quando si ha famiglia, non è tranquillizzante. Con grande dispiacere, decide di tentare il concorso nel teatro più importante di Parigi, l’Opera. Lo vince e si trasferisce con tutta la famiglia nella capitale parigina. Il suo cuore ovviamente rimane in Sardegna e le occasioni  per parlare di essa con i colleghi e gli amici  sicuramente non mancano. Un amico un giorno,   gli fa notare che all’interno del teatro c’è la  statua di un suo conterraneo che tra l’altro gli somiglia e che guarda caso è di un tenore .

Luca, incuriosito si è messo subito alla ricerca . Ed ecco (vedi foto) che finalmente lo ha trovato.  Lui è il tenore Mario de Candia.

Mario De Candia era nato a Cagliari  il  17 ottobre 1810 e morì a Roma, 11 dicembre 1883.  Destinato a diventare uno dei più grandi tenori dell’Ottocento l canto arrivò per caso, spinto dagli amici che – entusiasti per le sue esibizioni private - gli predicevano un successo sicuro. Da cavaliere a cantante d’opera: un passo difficile, per un nobile, anche se fuggiasco. Ma Giovanni Matteo De Candia – per bisogno più che per convinzione – accettò la sfida e incominciò a studiare per il palcoscenico. Per non disonorare ulteriormente la famiglia, scelse il nome d’arte di Mario e in una lettera promise alla madre che non avrebbe mai cantato in Italia.  La città di Cagliari – che all’epoca si battè per esaudire il desiderio di Mario d’essere sepolto nella cappella di famiglia, che proprio lui nel 1845 aveva fatto costruire nel cimitero di Bonaria – ha dedicato al grande tenore una via in Castello. Ma più di recente l’amministrazione non ha saputo evitare la vergogna di una tomba lasciata andare in rovina per anni.

La sua è una vita davvero avventurosa e vi consiglio quindi un approfondimento cliccando su questo link.

Didascalia del mezzobusto

 

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Tiziana Caruso e Luana Spinola

Ieri sera sono stata al Teatro Lirico a vedere La Jura , l’opera scritta dal compositore tempiese Gavino Gabriel. Una bella messa in scena realizzata dal regista Cristian Taraborrelli che ha firmato anche scene e costumi . Le immagini cinematografiche sovrapposte alla scenografia rendevano bene il carattere del’opera stessa, amplificandone le caratteristiche anche se verso la fine dell’opera il tutto si è un po’spento. Le ultime scene infatti sono risultate troppo vuote e a tratti noiose e la partitura, per quanto bellissima e letta magistralmente dal maestro cagliaritano Sandro Sanna, risultava, a mio avviso troppo ripetitiva.  Bellissime le luci di Guido Levi e le coreografie di Antonella Agati che ha dato al corpo di ballo un’ impronta elegante  di sardità ma senza scimmiottare il ballo tradizionale sardo.

Mauro Secci, Francesca Pierpaoli,  Nicola Ebau

Per me i costumi sono stati la cosa più bella,  realizzati punto su punto dalle nostre sarte del Teatro lirico su bozzetti di Angela Buscemi. I colori caldi e intensi di essi e la precisione dei particolari  completavano la scenografia grazie anche al  risalto dato dalle luci .

Barbara Crisponi

LE VOCI. Buono il cast (il secondo), formato nella maggior parte da artisti sardi. Le donne hanno vinto.

Vocalmente intensa ed espressiva ,  è risultata la voce della protagonista Anna  interpretata da soprano Tiziana Caruso.  Non è stata da meno il soprano Barbara Crisponi nel ruolo di Pasca,  donna sedotta e inizialmente abbandonata, che ha saputo rendere bene la gelosia, il dolore e la determinazione di chi non vuole perdere il suo amore.  Allo stesso livello le altre interpreti come il mezzosoprano cagliaritano Francesca Pierpaoli sempre precisa e scenicamente  adeguata e il mezzosoprano Luana Spinola drammatica mediatrice. Per quanto riguarda le voci maschili invece, mi duole dire che il tenore  Giuseppe Talamo nel ruolo del poeta-Cicciottu Jacòni, pur avendo reso bene dal punto di vista  interpretativo, non è stato vocalmente all’altezza. Infatti è risultato troppo leggero per un ruolo che richiede una vocalità molto più intensa soprattutto nel registro centrale. Ed è proprio qui che spesso la musica lo sovrastava. Ottimi gli altri interpreti: il baritono Nicola Ebau (Battista Burédda); il tenore Mauro Secci (Diécu Fascióla); il baritono Alessandro Porcu (Ciccittu Frési); il tenore Moreno Patteri (Un pastore/Un vendemmiatore).

Il  Coro a tàsgia dell’Accademia Popolare Gallurese “Gavino Gabriel”, relegato in fondo alla scena si sentiva a malapena ed era poco amalgamato. Un plauso invece al Coro del teatro lirico perfettamente a suo agio sia vocalmente che scenicamente, diretto dal maestra Gaetano Mastroiaco.

Questa sera si replica alle 17 col primo cast.

Sotto un particolare dei costumi durante la preparazione nella Sartoria del teatro lirico

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Qualche giorno fa, su alcuni quotidiani nazionali è comparso un articolo che parlava di come il giovane tenore  Paolo Fanale, 33 anni palermitano, avesse destato scalpore solo per il fatto che cantasse con una semplice maglietta e qualche tatuaggio a vista. “La lirica bisogna svecchiarla”, si dice in proposito.

Il video delle prove  è diventato virale superando il milione di visualizzazioni, e si attribuisce  questo successo ai bicipiti tatuati,  ma non si è fatto cenno al fatto che il tenore in questione abbia anche una bellissima voce estesa, da tenore rossiniano, e che forse le visualizzazioni sono da attribuire anche a questo.

Si parla poi di  lirica da svecchiare,  ma quasi sempre chi parla così è colui che la lirica non l’ha mai frequentata, che non ha mai visto ad esempio le anteprime per i giovani. Il tenore è solo un caso, ma i giovani emergenti nella  lirica sono tanti con  tutte le caratteristiche della propria età. Non capisco sinceramente tutto questo scalpore! Ormai è raro vedere cantanti lirici in giacca e cravatta, ovviamente parlo soprattutto delle prove.  Per fortuna le cose sono cambiate perchè i registi, ma anche il pubblico sempre più indietro con l’età, oggi  gradisce ascoltare e vedere .  Anche l’occhio vuole la sua parte!

Ecco le foto di tre tenori della nuova generazione  ora sulla breccia.

 

Ed ora siete curiosi di conoscere il tenore in formato Big Gim!

Eccolo nel video sottostante  alle prese col difficilissimo  ”Cuius Animam“,  estratto dallo Stabat Mater di Rossini,  famoso per il RE sopracuto che piaceva tanto ai grandi Pavarotti e Kraus.

 


YouTube Video

 

 

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Aveva poco più di 18 anni quando venne da me dicendomi di voler cominciare a studiare canto. Una grande passione, una buona musicalità, ma poca voce. Davanti alla buona volontà e al desiderio di provare ho accettato di prenderlo a lezione. Una sfida con me stessa come mi era capitato in altre occasioni riuscendo poi ad avere dei buoni riusltati. Il lavoro iniziale è stato abbastanza duro . Un’afonia persistente mi metteva in condizioni di pensare a qualche problema alle corde vocali. Lavorando sulla voce sempre con molta attenzione e usando dei vocalizzi adeguati, dopo un mesetto si cominciava ad intravvedere qualche  miglioramento. Veniva fuori anche un timbretto tenorile, ma ancora nulla d’importante. Alla fine,però, la sua determinazione e la costanza nello studio e nelle lezioni lo hanno premiato. Da un momento all’altro, quella voce che pareva non volesse rispondere ai comandi, improvvisamente si è aperta come una voragine, tirando fuori un suono e un timbro importante da tenore lirico. Sapeva di miracoloso!

E’ stata per me (ma anche per lui) una gioia immensa e una grande soddisfazione professionale come poche mai provate. . Tempo dopo avevo saputo che per poter pagare le lezioni si alzava tutti i giorni  alle 6 per andare a lavorare. Era un premio, il suo, più che meritato.

In seguito si era presentato alle audizioni per entrare in Conservatorio dove era stato ammesso e dove aveva potuto ampliare le sue conoscenze musicale. Sapevo che aveva intrapreso anche una carriera da comprimario. Poi lo avevo perso di vista. Dopo più di 25 anni, qualche settimana fa, ho saputo che si era iscritto nella scuola di canto dove insegno attualmente. Con grande piacere quindi  abbiamo ripreso il lavoro interrotto tempo addietro. La voce è sempre bella e con qualche rinfrescata tecnica sono certa che riprenderà alla grande.

Soddisfazioni di maestra di canto.

 

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Quando ascolto per la prima volta una voce ho necessità prima di tutto di classificarla, ma prima ancora devo  capire  se c’è del talento, almeno il tanto necessario per poter cantare. L’intonazione e il ritmo sono essenziali. Per questo motivo faccio intonare la scala di DO, elemento primordiale delle nostre conoscenze musicali fin dalla scuola materna.

Se un allievo intona facilmente la scala è già a metà dell’opera. Ma purtroppo non è così per tutti.

Tempo fa, mi è capitato di ascoltare un ragazzo che non è riuscito in questo. Non conosceva le sette note, ne il nome e tanto meno l’intonazione. Cercavo di capire come gli fosse venuta la passione per  la musica e in particolare per il canto. La madre mi raccontò che la professoressa delle medie, con molto tatto, gli diceva di cantare piano perchè aveva un vocione potente come quello di Pavarotti e poteva coprire i compagni. La verità nascosta invece era che la sua  voce  talmente stonata ma potente riusciva ad emergere coprendo le voci dei compagni intonati.

Ma se la sua professoressa non lo ha voluto ferire da un lato, lo ha rovinato dall’altro perchè lui è cresciuto con la convinzione di essere il nuovo Pavarotti, e con questa convinzione la madre me lo ha portato. Nell’ascoltarlo e nel tentare di fargli intonare inutilmente un qualunque intervallo, mi sono sentita dire che probabilmente ero io che non capivo il suo talento perchè la sua prof era stata chiara nel definirlo un grande tenore. Ho ingoiato il rospo e gli ho proposto di farmi sentire qualche cosa. Mi ha piazzato un brano RAP, eseguito tutto sulla stessa nota e senza alcun ritmo. Questo ovviamente non dimostrava nulla. Gli ho chiesto allora se conoscesse una canzone qualunque che non fosse rap, anche una canzoncina dello Zecchino d’oro. Ero certa che da bambino, vista la” passione”, ne conoscesse qualcuno. Nulla di nulla!!

Allora la madre, che fremeva con lui,  ha cercato un brano nel suo telefonino molto pubblicizzato come soneria, che mi pare fosse il Gatto Virgola o o qualche cosa del genere. L’ennesimo tentativo è stato vano.  Non volevo ferirlo , non sapevo come dirgli che le persone come lui sono veramente rare, ma nel senso negativo del termine. Tutti possono studiare canto e migliorare, ma se non c’è un minimo d’ intonazione è impossibile. L’ho lasciato dicendogli che sarebbe potuto tornare una prossima volta con un canzone. Me lo ha promesso, ma la madre è andata via sbattendo la porta, e mi è dispiaciuto perchè spesso sono più le madri a voler vedere i talenti dei figli e a non vedere i limiti.

Amen.

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tenore Max Souza Jota

Parlare della bocca, in un argomento come quello delle lezioni di canto sembra superficiale e scontato, come sembra scontato il fatto che per cantare sia essenziale aprire la bocca.

Spesso, il primo difetto che riscontro in quasi tutti coloro che vengono da me per la prima volta  col desiderio di studiare la tecnica del canto, è quello di tenere la bocca semichiusa e rigida.

Aprire bene la bocca ancor prima di emettere un suono, è fondamentale. Il così detto “sgancio della mandibola” è essenziale affinchè la voce esca libera senza condizionamenti . Quasi sempre con la durezza delle labbra e della mandibola, è associata la durezza del collo che tendenzialmente si irrigidisce portando verso l’alto anche la testa, andando alla ricerca di una condizione liberatoria.  In questo modo, la laringe, (organo fonatorio), non può agire in maniera corretta.

Ovviamente con lo studio regolare, e soprattutto con la giusta respirazione, (usando bene il diaframma e gli addominali), si riuscirà a liberare la voce che diverrà sempre più morbida e ampia. La tensione che inizialmente si avvertiva nella parte alta del corpo: mandibola, collo e spalle, pian piano sarà scaricata nella zona addominale.

Il primo suggerimento che do ai miei allievi  è quello di aprire la bocca come se dovessero sbadigliare. Ciò permette alla gola di aprirsi e di far uscire la voce liberamente.

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Fra le mie tante passioni e hobby c’è n’è sempre stato uno che mi ha trasmesso mio padre ed è la ricerca della memoria, prima di tutto verso i miei avi, ma anche verso la mia città e in modo particolare verso il mio Teatro, luogo in cui ho lavorato per quasi trentacinque anni. Per questo settore specifico, ho fondato una pagina facebook che si chiama “Album dei ricordi e del teatro lirico che racchiude prevalentemente ricordi fotografici, video, articoli, locandine, programmi ecc. che riguardano oltre che il teatro, anche tutti gli artisti locali che si sono esibiti sia a Cagliari che nel mondo: cantanti, ballerini, musicisti, registi, attori ecc. Ci sono anche gli eventi in corso, e cioè  tutto ciò che di giorno in giorno viene rappresentato, oltre che in teatro, anche nella nostra città e nella provincia. Infatti  anche se passa un solo giorno,  tutto entra a far parte della memoria a pieno titolo.

Ho raccolto e diffuso tanto materiale in modo casuale sia del mio archivio personale ma anche di colleghi, amici, appassionati, abbonati storici . La pagina è aperta a tutti.

Ieri sera, grazie all’intermediazione del collega Giampaolo, ho incontrato un anziano artista del coro ,Attilio Perra, che , con molta gioia mi ha messo a disposizione i suoi album personali. Tantissimo materiale interessante che pian piano metterò in rete. Mi hanno colpito due cose  in particolare, la foto di Mario del Monaco al Teatro Massimo, durante la rappresentazione della Fedora, e un articolo che anticipa la stabilità delle masse artistiche del Teatro Lirico di Cagliari. (foto di testa e di coda).

A darmi una spinta importante in tutto ciò c’è stato sicuramente il sito Memoro col quale collaboro già da anni , e che considero la prima e più importante enciclopedia vivente della rete. Lì, nel mio account personale, ci sono diversi video miei dove intervisto colleghi e artisti che hanno fatto parte della storia del Teatro Cagliaritano e in modo particolare del Teatro Lirico.

Chiunque avesse materiale utile per questa mia pagina, può inviarmelo al seguente indirizzo ottottobre@tiscali.it

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Questa notizia ha davvero dell’incredibile. Il tenore Ambroz Bajec-Lapajne del teatro dell’Opera sloveno, lo scorso anno è stato operato per un glioblastoma  al cervello. I medici, che hanno eseguito l’intervento  in anestesia locale , gli hanno chiesto di cantare durante l’intervento per capire se il tutto potesse procedere in maniera regolare .  Ambroz Bajec-Lapajne  eseguito un lied di Franz Shubert e il tutto questo è stato filmato.

Oggi, a distanza di un’anno, è lo stesso tenore a diffondere il suo video. L’intervento è stato sicuramente un successo e ci auguriamo di poterlo sentire cantare presto in palcoscenico e magari anche nel nostro teatro Lirico.


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Mauro Secci

Questa sera, per tutti gli amanti dell’Opera Lirica, propongo un bellissimo concerto con le più belle romanze dell’800. I protagonisti saranno giovani artisti cagliaritani. Tutte belle voci “sfornate” dal nostro conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

La sede è quella del centro culturale Il Lazzaretto, nel cuore del suggestivo “Borgo Sant’Elia“,  nel suo cortile interno, dove spira una bella brezza perchè a due passi dal mare. In questo Agosto torrido vi garantisco che è un vero piacere.

Ecco di seguito il programma

Paola Spissu soprano
Martina Serra mezzosoprano
Mauro Secci tenore
Riccardo Spina baritono

Giancarlo Salaris al pianoforte

Programma di Sala:

“Madamigella Valery” La Traviata – Verdi
“Habanera” Carmen – Bizet
“Sappia la sposa mia” Macbeth – Verdi
“Quando le sere al placido” Luisa Miller – Verdi
“Seguedille” Carmen – Bizet
“Udiste? Come albeggi” Trovatore – Verdi
“Aria delle carte” Carmen – Bizet
“La donna è mobile… un dì se ben…” Rigoletto- Verdi

Ingresso 10€

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I concerti dai balconi nel centro storico cagliaritano sono sempre un successo assicurato. Estate e inverno, non fanno differenza. La moda si sta diffondendo sempre di più perchè il pubblico mostra gradire qualunque musica proposta, l’importante  che sia di qualità.

Per Cagliari però, questa “moda” non è una novità.

Il pianista Valerio Carta,  scavando nella memoria , ci ricorda  che  il primo concerto risale ad   una quindicina d’anni fa,  presso il quartiere La Marina ove il pianista  Giuseppe Maggiolo Novella  suonava da un balcone. In seguito anche il tenore  cagliaritano Gianluca  Floris si esibì ( in questo caso sotto il balcone), accompagnato  alla chitarra da Roberto Deidda  con la collaborazione dell’attore Simeone Latini che recitava i classici della letteratura, ”omaggiando romanticamente” tre ragazze affacciate in tre balconi differenti che si affacciavano sulla Piazzetta Savoia.

Lo stesso maestro Valerio Carta in seguito, tra maggio e giugno 2012 , suonò dai balconi di Villanova, sopra il cafè Bistrot, in due concerti differenti con tenore e soprano,, e successivamente, nel giugno 2012, altro concerto  in Piazza S. Sepolcro, proponendo due interventi con la collaborazione di Simeone Latini, Luigi Masala (tenore), Vittoria Lai (soprano) che cantavano da un balcone dell’Hostello Marina.

Infine, nel maggio 2013, è ancora un balcone dell’ex liceo artistico in Piazza Dettori ad ospitare un tenore e un soprano. Dallo scorso anno poi sono nati i concerti della rassegna di Villanova “Suono al civico ” .

 

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foto Priamo Tolu

Ritorna la lirica al Teatro Civico di Cagliari. Due opere in cartellone in forma semi-scenica . Ad inaugurare la rassegna viene proposta l’esecuzione di due fra i più popolari capolavori del repertorio musicale: Carmen di Georges Bizet e Tosca di Giacomo Puccini. Ad accogliere questi nuovi allestimenti del Teatro Lirico di Cagliari è, insieme alle altre località del circuito regionale, il Teatro Civico di Castello (in via Mario de Candia a Cagliari) che, quest’anno, dopo ben 72 anni dai bombardamenti alleati del 1943 che lo distrussero, viene riaperto alla musica lirica.

Un’occasione preziosissima, quindi, per un vero e proprio “tuffo nel passato”: l’originale ed elegante facciata neoclassica di Gaetano Cima e la ricostruzione dell’interno, totalmente rivisto attraverso un progetto architettonico “a cielo aperto” che ricorda il Globe Theatre di Londra, faranno da cornice ai due celebri melodrammi che vengono eseguiti in una trascrizione per piccola orchestra.

Il passionale melodramma di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924), su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dal dramma La Tosca di Victorien Sardou, prevede tre artisti-protagonisti nei tre ruoli principali: Francesca Tiburzi (Floria Tosca), Massimiliano Pisapia (Mario Cavaradossi), Giuseppe Altomare (Il barone Scarpia). Allo spettacolo partecipa anche l’attore Simeone Latini, impegnato in qualità di voce recitante fuori campo.

La regia è diDaniela Zedda, il progetto scenico di Angelo Canu, i costumi del Teatro Lirico di Cagliari e del Teatro Massimo di Palermo, il disegno luci di Marco Mereu. Ad Alessandro d’Agostini, abituale presenza sul podio cagliaritano, spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico.

 

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Ieri sera i cagliaritani e i tanti turisti che affollano giornalmente le strade della mia città, hanno potuto godere di una serata davvero speciale  di bella musica e aria fresca. Musica per tutti i gusti dal balcone dello stilista Luciano Bonino, situato nel cuore di uno dei quartieri più antichi di Cagliari.

Mauro Secci è un giovane tenore  che ha una voce di rara bellezza. Ogni volta che lo ascolto mi lascia piacevolmente sorpresa per la sua crescita artistica in qualità e maturità. Posso dire ugualmente della voce del soprano Vittoria Lai che ormai è entrata a pieno titolo nella lista della nuova generazione delle voci cagliaritane che hanno varcato il mare calcando importanti palcoscenici.

Il loro programma ieri sera è stato tutto all’insegna dell’operetta. Il pubblico ha cantato con loro e applaudito a scena aperta.

Successivamente si è esibita Annalisa Mameli  trio ( con la fisarmonica di Remigio Pili e il piano di Corrado Aragoni) con un repertorio dei brani più popolari di Edith Piaf. Un assaggio dello spettacolo completo che la Mameli porterà in giro. Molto disinvolta  nel presentare il suo repertorio, è riuscita a coinvolgere il pubblico trascinandolo a ritmare col battito delle mani alcune canzoni.

E’ stata poi la volta dell’artista Pierpaolo Leo , voce e pianoforte, che ha presentato  diverse canzoni più o meno famose di Domenico Modugno. Leo ha una voce bellissima, da baritono, che conosco molto bene , ma nel fare questo repertorio( che esegue magistralmente), ha esagerato nell’imitare la voce dell’artista pugliese. Le inflessioni e certe licenze credo debbano appartenere solo a chi le crea, dopo si diventa solo un clone, che perde l’ identità.

Ha chiuso la serata l’attore e cantante Mario Faticoni con un repertorio di famosissime canzoni napoletane. Ogni volta che lo ascolto mi viene da domandarmi perchè abbia cominciato così tardi lo studio del canto lirico. La sua voce, usata bene nella maggior parte della sua carriera di attore, avrebbero trovato spazio tranquillamente anche in qualche stagione lirica. Forse da ragazzo, per ribellione, come tutti gli adolescenti, ha voluto scegliere una carriera diversa da quella del padre (musicista dell’orchestra cagliaritana) non rendendosi conto del tesoro che possedeva. Ma questo è solo un mio pensiero ovviamente.

Complimenti a tutti ed in particolare al padrone di casa Luciano Bonino che ha ideato questa bella manifestazione inserita dal Comune di Cagliari fra gli eventi di “Cagliari capitale italiana della cultura

Sotto un mio video-documento della serata


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L’associazione ” Amici della Musica” di Cagliari , in collaborazione con il Comune di Pula Assessorato alla Cultura,  ha  organizzato  la rassegna musicale “Armonie sotto le stelle” che si svolgerà presso Casa Frau in Piazza del Popolo Pula.

La rassegna comprende  sette appuntamenti che a partire da luglio, si protrarranno nei mesi di agosto e settembre (ingresso libero).

Il programma è molto vario: dal duo al quartetto dai solisti al coro, con un repertorio  che abbraccia un periodo storico assai ampio.

Primo appuntamento martedì 14 luglio 2015 ore 21,30 con il soprano Elena Schirru, il tenore Marco Puggioni accompagnati dal pianista Valerio Carta, in programma arie, canzoni, romanze, duetti di: G. Rossini, G. Donizetti, G. Verdi, S. Gastaldon, E. De Curtis.

Si proseguirà sabato 25 luglio con il duo composto dall’oboista Giuseppe Pibiri, accompagnato dalla pianista Giorgia Cugia, che proporrà, tra l’altro, musiche di A. Corelli (concerto in Fa maggiore), B. Marcello (Adagio dal concerto in do minore), E. Elgar (Chanson de matin), C. Saint Saens (Sonata op. 166 in Re maggiore), G. Bolzoni (Canzone boema).

La presidente dell’Associazione Lucia Avallone, per questa rassegna si è avvalsa della collaborazione del maestro Valerio Carta

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Dopo gli applausi del pubblico torinese che l’hanno accolta ad aprile nel ruolo di Elvira de I Puritani di Bellini, il soprano Desirée Rancatore

ritorna al Teatro Regio per interpretare Violetta Valery, la sfortunata protagonista de La Traviata di Verdi. Le rappresentazioni, che fanno parte

parte del calendario di eventi organizzati a Torino in occasione della EXPO 2015, saranno l’11, il 16, il 21 e il 25 luglio. La produzione di Laurent Pelly è la stessa che il soprano ha cantato a Palermo nel 2013, e nel cast ci sarà anche il tenore nuorese a Piero Pretti (Alfredo Germont) e il baritono Luca Salsi (Giorgio Germont), mentre la direzione d’orchestra sarà del maestro Francesco Ivan Ciampa.

Per la diva siciliana, , che a ottobre riceverà il Premio Pavarotti d’Oro 2015, si tratta non solo di una delle opere più importanti del repertorio,

ma di uno dei suoi personaggi favoriti: “Ricordo che quando stavo studiando l’opera, cominciavo a piangere nel terzo atto anche solo provandolo al pianoforte” ha affermato, “non si può non amare la storia di Traviata. È così forte e intensa che non può non emozionare, e Violetta è un personaggio affascinante che cambia nel corso dell’opera. All’inizio è solo una ragazza a cui piace fare festa e divertirsi, poi si trasforma in una donna innamorata come non lo è mai stata prima. Infine troviamo la Violetta ammalata, senza speranza, che sa che sta per morire. È un solo personaggio ma sono tre donne diverse, e questo cambio si deve sentire anche nel canto, perchè sarebbe incoerente che Violetta canti nello stesso modo nel primo atto come nel terzo”.

Rancatore ha spiegato inoltre che si tratta di un personaggio che sognava di cantare fin da bambina “Da quando ho cominciato a cantare ho sempre pensato a Violetta.

Mia mamma lavorava nel coro del Teatro Massimo e li ho potuto vedere molte Traviate…è un ruolo che ha tutto quello che si può desiderare, coloratura, sottilezze, romanticismo e molta drammaticità. Ho anche letto il romanzo di Dumas e mi è piaciuto moltissimo, oltre ad aver letto e riletto il libretto di Piave per poter studiare ogni frase, ogni virgola e osservare come si esprimono i personaggi in diverse situazioni. Solo dopo questo intenso studio e quando ormai conoscevo il libretto a memoria, ho riascoltato l’opera, ed è stato come sentirla per la prima volta”.

Desirée Rancatore ha debuttato il ruolo nel 2013 a Montecarlo e ripreso a San Lorenzo de El Escorial, San Sebastián, Vienna, Oman e Palermo. In ottobre e novembre tornerá nel ruolo in una delle città in cui ha raccolto più applausi nella sua carriera: Tokyo.

 

 

P.R Desirée Rancatore Fidelio Artist

Mail:  <mailto:eputinati@fidelioartist.com> eputinati@fidelioartist.com

Tel.: (+34) 693237986

 

 

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Concluse le audizioni 2015 per giovani sardi: vince un soprano di Cagliari

E´ il soprano Silvia Arnone, 28 anni, di Cagliari, la migliore artista tra i partecipanti alla sesta audizione per giovani cantanti lirici sardi bandita dall´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´ di Sassari. Lo ha stabilito la giuria composta dal vicepresidente dell´Ente, Antonello Mattone, dal direttore artistico del ´De Carolis´ Marco Spada e da Javier Menéndez Álvarez, direttore generale e artistico dell’

Opera di Oviedo.

Silvia Arnone, che già aveva concorso all´audizione del 2013, è stata premiata per il percorso di studi intelligente svolto negli ultimi anni, per i progressi fatti e i notevoli risultati artistici raggiunti.
Tra gli altri partecipanti si sono segnalati Veronica Abozzi, sassarese di 26 anni, per l´approccio stilistico e interpretativo già maturo, il cagliaritano Mauro Secci, 32 anni, per la naturale bellezza e qualità del timbro vocale, Francesco Leone, anche lui di Cagliari, di soli 21 anni, per le ottime qualità musicali e interpretative già mature nonostante la giovane età e Maria Ladu, di Nuoro, che a 28 anni ha saputo dimostrare verve e ottima intenzione espressiva nell´affrontare i ruoli del repertorio comico mozartiano.
Sono stati complessivamente 18 i giovani artisti, provenienti da tutta l´Isola e con età media di 27 anni, ad aver raccolto l´appello dell´Ente Concerti di Sassari e quindi preso parte alle audizioni di mercoledì 8 aprile al Teatro Civico. Un risultato interessante, numericamente superiore a quello della scorsa edizione, chiaro segnale di come sia sempre vivo il movimento culturale e musicale del territorio.
L´alta partecipazione conferma inoltre la bontà del progetto del ´De Carolis´, che con le audizioni biennali consente ai giovani sardi di far conoscere il proprio talento, monitorando inoltre lo stato dell´arte per la creazione di un catalogo di artisti locali. L´Ente si riserva di contattare uno o più candidati per eventuali ruoli scoperti nelle proprie produzioni e per la Stagione lirica.
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Premetto subito che io sono fra quelle che ama la canzone napoletana soprattutto quando è eseguita magistralmente da grandi artisti siano essi di estrazione classica o folkloristica. Tutti noi conosciamo i grandi classici in tutte le sue sfumature. E’ un genere che nella storia della musica ha preso un posto di rilievo. E’ vero però che questo genere deve essere sempre inserito nel contesto giusto, serate aperitivo o piccole rassegne di folklore. Può capitare che un tenore nei suoi recital inserisca qualche brano classico napoletano, ma questa è altra cosa.

Ieri sera al Lirico di Cagliari , inserito nel programma della stagione Lirico-Sinfonica, si è tenuto un concerto dedicato alla canzone napoletana. Il tenore protagonista della serata è stato accompagnato   da un gruppo musicale che ha suonato gli strumenti tradizionali.   Io non ero presente per motivi personali ma ho voluto sentire invece i commenti di chi c’era. Di seguito posto il giudizio di un nostro abbonato che, amante della tradizione napoletana ha acquistato il biglietto per questa “memorabile” serata.

“Ieri sera sono andato a sentire il concerto, contento del fatto che finalmente venisse dato spazio alla splendida tradizione della canzone classica napoletana. Ma avevo fatto i conti senza l’oste ……. E l’oste é colui (o colei) che ha deciso la programmazione della stagione concertistica senza sapersi neppure render conto che “I Viatoledo classic” non erano assolutamente all’altezza di quella tradizione. Potevano andar bene magari per una festa di paese, ma non certo per un Teatro Lirico. Ecco dunque la composizione dell’ Ensemble: un mandolino, due chitarre (e fin qui tutto OK), una fisarmonica e UNA BATTERIA (!!!), strumenti, questi ultimi, che, come direbbe Di Pietro, non ci azzeccano assolutamente niente con la tradizione della canzone classica napoletana. Il cantante, poi, era un tenore assolutamente “mediocrissimo”. Per avere un’idea del tipo di esecuzione proposta, immaginatevi la splendida e romantica canzone “Guapparia” (la prima eseguita) accompagnata dall’inizio alla fine da un frastuono del batterista che picchiava ossessivamente sul tamburo, come si trattasse di un brano di jazz. Io ho sempre amato la canzone classica napoletana, che é autentica poesia in musica, e proprio per questo va eseguita con delicatezza e sentimento. Provate ad esempio a sentire (se riuscite a trovarli) i CD “Reginella” o “Passione” di Consiglia Licciardi, accompagnata da un ensemble (quello sì, rigorosamente tradizionale) composto esclusivamente da mandolini, mandole e chitarre. Insomma, di fronte ad uno scempio come quello di ieri sera, ho retto eroicamente fino alla terza canzone ma poi non ho potuto far altro che alzarmi e scappare. Pensate che ci siano gli estremi per poter chiedere il rimborso del biglietto? ” Gianni Puddu


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Il tenore Roberto Iuliano e l’ensemble ViaToledo Classic si esibiranno  in un recitald’atmosfera partenopea, mercoledì 15 aprile alle 20.30 per la Stagione concertistica 2015, intitolato Mare nostrum, attraverso l’interpretazione delle più celebri e popolari canzoni napoletane. L’ensemble ViaToledo Classic è composto da: Alfonso Lamberti (mandolino), Nicola Giglio (chitarra classica), Candido Del Pizzo (fisarmonica), Ivan Livia (basso acustico), Claudio Livia (percussioni, tammorra, effetti percussici).

Lo spettacolo rappresenta il compendio della più bella musica popolare e tradizionale napoletana. Musica nata sulle sponde del Mediterraneo e rappresentativa delle culture dei popoli che questo mare hanno navigato, popoli che hanno lasciato la loro impronta negli autori piccoli e grandi delle nostre terre, a partire dal ‘500 sino ai primi del ‘900. A questo periodo appartiene, infatti, l’attenta selezione effettuata dall’ensemble ViaToledo Classic.

Frutto di uno studio e di una rielaborazione accurata, i brani proposti sono stati scelti tra i più famosi e rappresentativi tra i generi musicali nati in questi secoli generosi; anni in cui la musica esprimeva il “sentire” del popolo, non solo quello dei “vicoli”, ma anche quello degli strati sociali più elevati. Da sempre questi due ceti si sono scambiati creazioni musicali, reinterpretandole poi ognuno con criteri diversi e dando vita a brani che rimarranno per sempre nella cultura mediterranea e che sono state eseguite dai piu celebri tenori come Enrico Caruso, Mario Lanza, Giuseppe Di Stefano, Mario Del Monaco, Alfredo Kraus, Luciano Pavarotti. È per questo che Mare nostrum parla della storia delle nostre terre esprimendosi con ricchezza di idee e di sfumature musicali ricercate ed interessanti, alla cui base c’è una rielaborazione in chiave etnica. Uno spettacolo a tratti allegro e a tratti malinconico, sempre coinvolgente in un’esecuzione di strumenti e voci che ripercorrono magistralmente cinque secoli della nostra storia.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Karen Hernandez è una violoncellista dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. E’ nata nel 1981 a l’Avana(Cuba) in una famiglia di musicisti.

Karen, quando hai iniziato a fare musica?

Da sempre, perché i miei genitori erano le  prime parti dell‘Orchestra Nazionale di Cuba, insieme anche ai miei zii, mio cugino, mio fratello.

Quand’è che hai deciso di lasciare la tua terra?

Avevo 14 anni quando mi sono trasferita in Spagna dove mi sono poi diplomata.

Poi ti sei traferita in Italia.

Si, mi sono trasferita a Milano dove ho dovuto rifare il diploma perché il mio non aveva validità in Italia. Ho inoltre conseguito il post diploma ad  indirizzo solistico perfezionandomi con un insegnante sardo, il violoncellista cagliaritano Marco Scano (v. post)

Ecco quindi il primo legame con la terra di Sardegna

Si, ma non è solo questo, perchè all’epoca  ero  fidanzata con un ragazzo del nord Sardegna col quale ci siamo trasferiti qui nell’Isola.

Come  sei arrivata nell’orchestra di Cagliari?

Ho partecipato al concorso del Teatro Lirico vincendolo. Poi qualche cosa cambiò. La mia storia d’amore non andò avanti ed io, trasferitami a Cagliari ho iniziato una nuova vita.

Un nuovo amore ed un bel matrimonio.

Si, perché proprio a Cagliari ho conosciuto mio marito ed abbiamo creato una bella famiglia con due splendidi bimbi.

Ma perché hai scelto proprio il violoncello?

Avevo 6 anni quando il violoncellista del quartetto di mio padre (quartetto d’archi dell’Avana) suggerì ai miei genitori di iscrivermi al conservatorio perché evidentemente aveva notato una certa predisposizione a questo strumento .

Pensi che i tuoi figli seguiranno le tue  orme?

Io credo di si perché  essendo anche mio marito  un cantante (il tenore Fiorenzo Tornincasa), la musica è la colonna sonora di tutte le nostre giornate. La mia bambina ha già iniziato a studiare musica.

Karen Hernandez ama la musica in tutte le sue sfumature ed è per questo che ha messo su un duo con la pianista Katia d’Angelo con la quale presentano un originale concerto di musiche sudamericane e non solo. Chi avesse piacere di ascoltarle si prenoti per il prossimo concerto .

Il Duo K&K Katia D’angeli al pianoforte e Karen Hernandez al violoncello, eseguiranno musiche di Piazzola, Antonio Carlos Jobim,Vinicius De Moraes,Gershwin,Jerry Herman,H. Mancini,L. Bernstein e A. Ll. Webber.

Mercoledì 8 aprile alle ore 21.30

INGRESSO € 5
INFO& PRENOTAZIONI 
3425163268

BFLAT  Via Del Pozzetto 9 , Quartiere del Sole, 09100 Cagliari

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Si intitolava da Le Roncole ai Nuraghi il concerto straordinario che si è tenuto ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari. Per la prima volta, dopo quasi 34 anni ho cambiato postazione. D’ora in poi, quando vorrò, il mio posto sarà tra il pubblico.

Certo non sarà facile per me giudicare il concerto che comprendeva brani che ho eseguito decine, se non centinaia di volte dal palcoscenico. Ogni nota, ogni sfumatura , ogni segno sono scolpiti nella mia mente in maniera indelebile. Il concerto non l’ho ascoltato ma l’ho visto come se avessi avuto tra le mie mani gli spartiti.

I brani, erano tra i più popolari del repertorio lirico corale di Giuseppe Verdi (Trovatore, Aida, Macbeth ecc.) e del compositore cagliaritano Ennio Porrino che il coro, preparato da Gaetano Mastroiaco, ha eseguito senza problemi  lasciandosi plasmare dal direttore d’orchestra Stefano Rabaglia .   Nei brani per sola orchestra ed in particolare in quelli che riguardavano la parte dedicata a Porrino, il maestro Rabaglia è riuscito a trovare il giusto equilibrio facendo emergere ora i fiati, ora gli archi, ora gli ottoni, sempre in maniera equilibrata, ottenendo una vasta gamma di belle sonorità e sfumature.

Per quanto riguarda i solisti posso solo dire che il mezzosoprano Anna Maria Chiuri , dalla bella qualità vocale e dal timbro incisivo, ha ben interpretato i  personaggi verdiani (Azucena e Aida), ricordandomi in alcuni momenti la grande Fiorenza Cossotto. Il Tenore Roberto Iuliano era chiaramente fuori gioco per via di una evidente laringite. Penso che il pubblico però avrebbe gradito che fosse annunciata la sua indisposizione considerato che per questo motivo non è stato eseguito il duetto Manrico -Azucena.

Il concerto nel suo insieme è stato bello, anche se il programma ormai usurato non ha interessato il pubblico cagliaritano che ha preferito trascorrere  il fine settimana in altro modo.Poche volte mi è capitato di cantare in questa situazione, dove il pienone era composto quasi tutto da sedie rosse. E’ umiliante per i maestri e gli esecutori, che hanno studiato meticolosamente, vedere questa desolazione. E’ un po’ come un padrone di casa che  organizza una grande festa a casa sua dedicando giornate intere all’allestimento e poi, arrivato il grande giorno, nessuno si presenta all’ evento. Con questo ho detto tutto.

p.s. Che senso ha avuto tenere per quasi 3 quarti d’ora il coro sul palcoscenico se aveva finito di cantare? Il pubblico sperava che questi eseguisse almeno l’ultimo brano, la Danza di Desulo, che invece è stato proposto solo dall’orchestra.


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Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della stagione sinfonica 2015. Dopo una premessa che riguarda i conti e i nuovi finanziamenti al Teatro, da parte del presidente Massimo Zedda (vedi post), la neo Sovrintendente Angela Spocci ha presentato nel dettaglio la Stagione sinfonico-corale cameristica.  Compaiono nomi “nuovi e vecchi” per Cagliari come Renzetti, Carminati, Cappello, Marianna Vasileva, in programmi a tema. Erano presenti ed hanno preso la parola il tenore Roberto Iuliano e il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, impegnati questa sera e domani nel concerto straordinario intitolato “Da le Roncole ai Nuraghi” dedicato a Giuseppe Verdi ed Ennio Porrino.

Roberto Iuliano ha parlato del suo recital di musiche napoletane che si terrà il 15 aprile , e che sarà accompagnato da un ensamble di strumenti tipici napoletani, mentre il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, ha presentato il suo concerto “anomalo” del 21 maggio che chiude la Stagione concertistica,che sarà accompagnata dal pianista Roberto Barrali. In questo recital l’artista affronta il grande repertorio della canzone d’autore contemporanea in uno spettacolo intitolato: Parigi, Roma, New York, Vienna – Le Donne.


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La prima volta che il regista italiano Dario Argento, ( famoso per i suoi triller di sangue), si è dedicato all’Opera lirica, è stato nel giugno del 2013 come  regista  del Macbeth di Giuseppe Verdi al teatro di Novara.  Adesso ripeterà l’esperienza con un’opera di Donizetti, la  Lucia di Lammermoor, al Teatro Carlo Felice di Genova.

Desirée Rancatore sarà la drammatica protagonista . Il soprano palermitano  ritorna così nei panni di uno dei ruoli che l’hanno resa famosa a livello internazionale e interpreterà Lucia dal 21 febbraio e le repliche del 27 febbraio e 1 marzo. I colleghi che l’affiancheranno nei ruoli principali saranno il tenore americano Stephen Costello nel ruolo di Edgardo, e il baritono Stefano Antonucci come Enrico. L’orchestra del teatro sarà diretta dalla bacchetta di Giampaolo Bisanti, giovane direttore che qui a Cagliari abbiamo apprezzato diverse volte . L’ultima sua lunga permanenza è stata in occasione della Turandot estiva.

C’è molta aspettativa per la regia di Dario Argento il quale ha dichiarato  che la sua sarà “una Lucia inquietante”, di sicura riuscita grazie anche all’esperienza della Rancatore

Desireé Rancatore ha debuttato quasi dieci anni fa a Bergamo, questo ruolo  registrando l’opera sia in CD che in DVD. L’ha poi ripreso in teatri come il Bunka Kaikan di Tokyo, la Opernhaus di Zurigo, il Regio di Parma, l’Opéra d’Avignon, il Massimo di Palermo, il Nationaltheater di Mannheim o il Teatro Gayarre di Pamplona.

www.desireerancatore.com

https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

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Pochi minuti prima dell’ inizio di Traviata, a causa di un’ indisposizione del mio collega, al quale auguro una pronta guarigione, sono stato invitato ad entrare in scena …
Un grande grazie a tutti, alla grande sensibilità del maestro Marco Armiliato, al fantastico cast fra cui la mia bravissima Violetta, Marina Rebeka, ai superbi musicisti del coro e dell’orchestra per la loro gentilezza e il loro prezioso sostegno..
Un’ altra stupenda serata da ricordare!!
Un altro grande sogno realizzato! In questi giorni ho abusato più volte del verbo sognare; parto spesso dal presupposto che chi conosce la mia storia possa cogliere il vero significato che questa parola ha per me. Sono venuto a New York per prepararmi e debuttare in Traviata al Metropolitan il 30 dicembre per sei recite ed invece nel frattempo, inaspettatamente ho debuttato anche con la Bohème e ieri senza nessun preavviso sono entrato in scena all’ultimo momento per cantare Traviata senza alcuna prova generale e senza aver nessun sentore di una possibile chiamata..
Pubblico questa recensione del New York Times, solo perché mi inorgoglisce, perché nessuno me l’ha regalata, perché sono andato avanti sempre e solo con le mie forze, per tutto il tempo passato a studiare, per tutti i mesi lontano dalla mia famiglia e dai miei cari, per i no detti e per tutti sacrifici che ci sono dietro quest’arte meravigliosa.
Era un sogno si, un sogno però che non si sarebbe realizzato se non avessi lavorato e studiato sodo e seriamente. Quindi questa, per la prima volta me la dedico, perché oggi a distanza di sette anni dal mio debutto nella lirica, ho potuto vivere questa incredibile esperienza che da sempre era in quel famoso cassetto che riserva e custodisce i desideri più belli.”

Ho voluto regalare ai miei lettori queste parole scritte di getto da Francesco Demuro, (che solo un mese fa era con noi al Teatro lirico di Cagliari per la Traviata) subito dopo l’inaspettato debutto al Metropolitan di New York. Di seguito l’articolo in inglese . La traduzione non renderebbe quanto l’originale.

http://www.nytimes.com/2014/12/13/arts/music/francesco-demuro-steps-in-to-save-mets-la-traviata.html?_r=0

In questa foto Francesco è al party  dopo la recita imprevista di Traviata con il maestro Rafael Figueroa e i direttori d’orchestra Riccardo Frizza e Marco Armiliato

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Donato Renzetti - foto P.Tolu

La Traviata di Giuseppe Verdi dal Teatro Lirico di Cagliari a “Il Settimanale Sardegna” di Rai Tre

 Sabato 15 novembre 2014 alle 12.25, a Rai Tre, durante la trasmissione “Il Settimanale Sardegna”, realizzata dal TGR, redazione giornalistica della sede Rai di Cagliari, andrà in onda un ampio servizio, a cura di Elena Sorci, dedicato al recente allestimento, al Teatro Lirico di Cagliari, di La Traviata di Giuseppe Verdi.

 Il servizio al Teatro Lirico di Cagliari è stato realizzato attraverso il montaggio di immagini tratte dalla prima rappresentazione dell’opera e da interviste al direttore d’orchestra Donato Renzetti, al tenore Francesco Demuro (Alfredo Germont), al suo debutto a Cagliari, e al baritono Nicola Ebau (Barone Douphol).

 Cagliari, 14 novembre 2014

stampa@teatroliricodicagliari.it

Intanto è doveroso far sapere che le scolaresche in arrivo da tutta la Sardegna (anche da Olbia!) hanno assistito alla Prima e alla seconda recita nella versione ridotta de “La Traviata” con Massimiliano Medda nelle vesti di narratore. Teatro esaurito, entusiasmo alle stelle. 1700 ragazzi a recita.

ragazzi a teatro - foto P.Tolu

 

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foto di Priamo Tolu per il Teatro Lirico di Cagliari

Il soprano Irina Lungu ricoprirà il ruolo di Violetta Valery nella edizione cagliaritana de La Traviata di Giuseppe Verdi. Durante le prove è stato impossibile non rimanere incantanti dalla sua vocalità. Mi si accusa di essere sempre troppo buona nei giudizi , soprattutto per quelli che riguardano voci dall’impostazione classica. Diciamoci la verità: è difficile che io parli di una voce che non mi piace. Piuttosto che essere pesante preferisco non parlarne. Quando ne parlo è perchè voglio complimentarmi o fare una critica costruttiva laddove c’è del talento.

La voce di Irina Lungu però è davvero bella e vale la pena farlo sapere. Il ruolo di Violetta le sta divinamente e forse Verdi, quando ha scritto questa parte, ha pensato ad una vocalità come la sua: ampia, estesa, mai volgare ma sempre piena di gusto, colori e sfumature. Ha una padronanza tecnica impressionante perchè, se così non fosse, non riuscirebbe certo a cantare  la famosa aria E’strano -Follie Follie, in posizione orizzontale così come le ha richiesto la regista  Ursel Herrmann . Che dire… fortunati gli abbonati che riusciranno a sentirla. Lei è giovanissima ma ha già un curriculum di tutto rispetto. Con l’ Alfredo Germont di Francesco Demuro compongono una coppia di lusso, molto affiatata e già sperimentata in altre occasioni.

Irina Lungu, dopo aver compiuto gli studi di pianoforte e direzione corale, si  è laureata in canto nel 2003 al Conservatorio di Stato di Voronež, in Russia.
E’ risultata vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra i quali il ?ajkovskij  di Mosca, Maria Callas di Atene, Elena Obraztsova di San Pietroburgo,  Montserrat Caballé di Andorra, Belvedere di Vienna, Voci Verdiane di Busseto,  Operalia di Los Angeles, la Competizione dell’opera di Dresda. Dal 2003 al  2005 ha frequentato l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida  di Leyla Gencer.

In Italia ha interpretato Parisina a Bergamo, Ugo, Conte di Parigi al Teatro  Bellini di Catania e Moïse et Pharaon per la direzione di Riccardo Muti al Teatro alla Scala, dove è  tornata per Gli stivaletti, Sancta Susanna di Hindemith e La Traviata diretta da Lorin Maazel. Tra
gli impegni successivi si segnalano: Maria Stuarda al Teatro alla Scala e a Venezia; La Traviata al  Teatro alla Scala, al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Regio di Torino; Carmen allo  Sferisterio di Macerata e all’Arena di Verona; La Bohème per le Settimane Musicali di Stresa; Il
corsaro al Festival Verdi di Parma; Il Turco in Italia al Teatro Carlo Felice di Genova.  Recentemente ha interpretato La Traviata a Vienna, alla Deutsche Oper di Berlino, a Wiesbaden, ad  Aix-en-Provence, Digione, Caen, al Teatro San Carlo di Napoli e al Regio di Torino, Faust al
Teatro alla Scala e ad Amsterdam, L’elisir d’amore al Teatro alla Scala, a Pechino, La Coruña e  Verona, Carmen a Salerno e all’Arena di Verona, Un giorno di regno a Bilbao, Rigoletto al Regio  di Torino, ad Aix-en-Provence, all’Hollywood Bowl in forma di concerto per la direzione di
Gustavo Dudamel ed al Metropolitan di New York, Falstaff per il Teatro alla Scala, sia a Milano  che in tournée in Giappone, Don Pasquale a Verona, La Bohème al Metropolitan e al Covent  Garden di Londra.

melodramma in tre atti
libretto Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio
musica Giuseppe Verdi

personaggi e interpreti
Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai
Alfredo Germont 
Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia(8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli(7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Solo per i lettori di Musicamore  ecco un piccolo video rubato alle prove di scena.


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