Articolo taggato “Teatro”

Carissimi Amici-Colleghi-Cantanti!!!
L’1 e il 2 settembre ci saranno delle audizioni a Cattolica, presso al Teatro della Regina, per i seguenti ruoli: (3 cast)

Madama Butterfly e Elisir d’amore – tutti i ruoli

Carmen – tutti i ruoli (ad esclusione di Carmen ed Escamillo cover)

Traviata – Alfredo, Marchese e Barone (titolari) Violetta, Gastone e Flora (cover)

Rigoletto – Duca e Gilda (titolari)

Previsto compenso

Le opere saranno eseguite con l’orchestra in forma integrale e scenica, presso i teatri dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Chi fosse interessato può contattare direttamente Julija Samsonova-Khayet , e-mail: musicarte@email.it ,
cell: 3403116115.

 

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Domani sera, col saggio-concerto degli allievi della Vi.U.Music Academy , si concluderà l’ anno della nostra accademia musicale cagliaritana. Tanti artisti motivati da un’unica passione per la musica e il canto si esibiranno con brani famosi tratti dal repertorio  popolare del canto moderno e della lirica. Ci sarà l’esibizione anche di alcuni ragazzi della classe di pianoforte.

Sarà una grande festa per tutti. La serata, che è stata inserita nei programmi della Estate Masese,  si terrà nel Teatro di Elmas con inizio alle ore 20.  L’ingresso è aperto a tutti.

 

 

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Da qualche parte nello spazio il poeta latino Virgilio e il poeta italiano Dante si sono incontrati nuovamente dopo quasi settecento anni, per iniziare un nuovo viaggio nell’universo dei vizi e delle virtù umane…

Ci sono persone che amano la lettura in inglese per poter migliorare la conoscenza della lingua, ma ci sono anche coloro che hanno una vera e propria passione sia per il Cinema che per il Teatro sempre nella lingua anglosassone. Per questo motivo, propongo a tutti coloro che amano questo genere di lettura, l’ultimo lavoro teatrale scritto da Ignazio Salvatore Basile,  il quale partecipa ad un concorso con questo lavoro.

Cliccando nel link sottostante potrete accedere al sito dove poter acquistare il suo libro e allo stesso tempo votarlo.

Si può scegliere  sia la versione online che quella cartacea.

https://www.amazon.co.uk/Travelling-space-time-Virgil-drama-prologue-ebook/dp/B071FB9SGV/ref=sr_1_1590?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1495466078&sr=1-1590

 

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Oggi, in tutti i principali stores online, potrete scaricare il brano “Ripartiremo” dell’artista cagliaritano Mattia Sanna (allievo dell’insegnante Elide Uchesu),  ed eseguito dagli Artisti sardi per Amatrice. Il brano è nato per raccogliere fondi a favore della popolazione di Amatrice colpita duramente dal terremoto. Mattia con la sua famiglia, ha pensato a lungo su come poter aiutare materialmente questo comune.La scelta è caduta sulla possibilità di contribuire alla ricostruzione  del Teatro . Forse in tanti avranno pensato che restaurare un Teatro fosse di secondaria importanza, senza sapere quanto sia importante per il ritorno alla normalità. Fra i centri di aggregazione,dopo  la scuola, il Teatro viene al secondo posto  perchè è qui che si può ricominciare a sorridere, a incontrarsi, a cantare e suonare, a divertisti a dimenticare il dramma anche solo per qualche ora. Tutto  è indispensabile per ripartire verso una nuova vita.

La canzone “Ripartiremo” , oltre ad essere un messaggio di speranza per tutti è anche un piccolo mezzo per raccogliere fondi. Scaricatela più volte, regalatela, ascoltatela  e vi garantisco che basta una volta per non dimenticarla più.

Tunes : https://itunes.apple.com/…/…/ripartiremo-single/id1179695725

 

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Approdi 2016, è il festival d’arte e comunità organizzato da Carovana S.M.I nel quartiere di Sant’Elia, nel lungomare di Cagliari. Da ottobre a novembre 2016 Approdi rilancia un programma dedicato al mare, alle interazione tra arte e sport, alla coesione sociale. Mare, arte e sport, non solo i temi ma le porte per entrare a Sant’Elia e proiettarsi verso il mondo.

Approdi 2016 continua questo weekend con 3 appuntamenti al Lazzaretto:

1) sabato 5 novembre ore 19.00 lo spettacolo Tenue Radiodramma tattile a cura di Fosca. 

2) domenica 6 novembre ore 10.00 – 13.00 piazza antistante Lazzaretto, durante mercato della domenica, Imbuteatro di Cinzia Morandi

3) domenica ore 16.00 al Lazzaretto. Giro di stile. Scambio d”abito al femminile. Avvio della raccolta degli abiti. Le info su Facebook

approdifesta e a seguire su WhatsApp.

NON MANCATE!

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Andrea Mastroni, bellissima voce di basso, sarà il protagonista dell’opera Aquagranda che inaugurerà la Stagione Lirica al  Teatro “La Fenice ” di Venezia.

“L’opera di Filippo Perocco è un’opera scritta in memoria della tragica alluvione che colpì Venezia nel 1966, quando si verificò la più elevata acqua alta mai registrata, ormai 50 anni fa. È accaduto proprio all’inizio di novembre, mezzo secolo fa, provocando disastrose conseguenze”, spiega il basso italiano Andrea Mastroni,

Il 4 novembre l’opera sarà una prima mondiale.

Periodicamente la città viene colpita dall’innalzamento del livello del mare, ma difficilmente si avvicina ai 194cm, come è avvenuto nel 1966.

Il libretto è di Roberto Bianchin e Luigi Cerantola, musicalmente sarà diretta da Marco Angius . E’  una produzione di Damiano Michieletto.

Aquagranda è “un vero capolavoro, uscito dalla penna di un giovane compositore, Filippo Perocco, che ammiro molto”, dice Andrea Mastroni. “Già alla prima lettura del mio ruolo, Fortunato, rimasi stupefatto dalla totale immedesimazione nella mia vocalità: un vero basso profondo, con accenti estroversi, bizzarri, giochi onomatopeici e drammaticità. Insomma, io. Le mie origini veneziane mi legano ancor di più a questa vicenda”.

Questa anteprima mondiale, che sarà in programmazione fino al 13 novembre, ha una “scrittura verace e con molta logica, e che ritengo entusiasmante sia da un punto di vista musicale che narrativo.

Toccante la terribile constatazione di Fortunato al figlio  Ernesto, al quale rivela che non vi sarà scampo per nessuno di loro, perché l’acqua  “cresse”. Come evocativo il madrigale “Acque, atroci acque”, un momento di grande impatto emotivo”, dice Andrea Mastroni.

Il cantante milanese sottolinea l’entusiasmo con cui partecipa a questo progetto “in cui la fortuna di lavorare ad una nuova produzione con il genio di Damiano Michieletto mi onora ancor più di essere presente a questa serata speciale”.


YouTube Video

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Il prossimo 8 settembre, nella prestigiosa Royal Festival Hall del Southbank Centre di Londra debutta 
lo spettacolo teatrale “HIM” della regista Sheila Hill  interpretato da Tim Barlow con le musiche del contrabbassista sardo Sebastiano Dessanay.Alla realizzazione dell’opera hanno contribuito, inoltre, il fotografo e filmmaker  Hugo Glenninding, il lighting designer Andrew Ellis e il musicista e compositore Howard Skempton come consulente musicale.

Sebastiano Dessanay è un contrabbassista, bassista elettrico e compositore sardo residente a Birmingham (UK). La sua musica è caratterizzata da un forte senso della melodia e una grande attenzione alle tessiture e atmosfere sonore.

Il contrabbasso ha spesso un ruolo preminente nella sua ricerca e le sue composizioni hanno un carattere improvvisativo, spesso arricchite dall’uso dell’elettronica.  Sebastiano ha iniziato a suonare il pianoforte e il violoncello a dieci anni per poi passare al basso elettrico e al contrabbasso.

Dopo essersi laureato in Geologia presso l’Università di Cagliari, si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Cagliari nel 2007, ha completato un Master in composizione al Birmingham Conservatoire nel 2009, dove ha anche ottenuto un dottorato di ricerca in composizione contemporanea nel 2014.

Attualmente insegna contrabbasso e teoria musicale presso il Birmingham Junior Conservatoire, dove svolge anche attività di ricerca, e collabora con il Dipartimento di Musica della University of Birmingham. Molte sono le collaborazioni passate e presenti con musicisti in ambito classico-contemporaneo, jazz, pop-rock ed etnico. Inoltre collabora regolarmente con artisti nel mondo dell’opera, del teatro, della danza contemporanea, del film e delle visual arts;

Si è esibito assiduamente in Europa e ha registrato in diversi progetti discografici a suo nome e come ospite. Nel 2012 riceve una menzione onoraria dalla International Society of Bassists (ISB) per a composizione Noise per contrabbasso ed elettronica al concorso David Walter Composition Competition 2012.

Nel 2004 ha vinto il primo premio al Concorso di Composizione Sardinia International con la composizione Scherzo per contrabbasso solo. La musica di Sebastiano Dessanay è stata suonata presso: MAC (Midlands Arts Centre, Birmingham, 2015), Library of Birmingham (Birmingham, 2015), Stratford On Avon Music Festival (Stratford-upon-Avon 2012), Jazz Dock (Praga, 2012), Sound New Festival (Canterbury, 2010 e 2012), European Jazz Expò (Cagliari, 2012), Nuoro Jazz Festival (Nuoro, 2012 e 2013), Integra Festival (Copenhagen, 2011), University of Nebraska (Omaha, 2011), Royal Conservatoire (Stoccolma, 2011), Frontiers Festival (Birmingham, 2009 e 2010), The Place (Londra, 2008 e 2009), Spazio Musica Festival (Cagliari, 2004), Time in Jazz Festival (Berchidda, 2000).

L’OPERA - HIM 

nasce con l’ambizione di ottenere sul palcoscenico teatrale la finezza e i dettagli, che si possono riscontrare in un film o apprezzare in una galleria d’arte. L’intenzione della regista Sheila Hill è quella di realizzare un lavoro molto statico, immobile e immutabile, focalizzato sulla faccia di Tim Barlow per la maggior parte del tempo, amplificandone gesti, espressioni, parole e silenzi.

E’ il protagonista che al centro della scena osserva la realtà con gli occhi di ottantenne, con la consapevolezza e la delicata ironia di un uomo che guarda il suo momento di vita, in cui le cose sono più silenziose e più lente. Barlow si mette a nudo sul palcoscenico, svelando la sua storia, le proprie fragilità, raccontando dell’arte di fare teatro, del mestiere dell’attore, parla di suono, e di come ha perso l’udito quando svolgeva servizio nell’esercito.

Il testo è basato su conversazioni registrate tra Sheila Hill e Tim Barlow, realizzate nel corso degli anni. L’opera racconta la storia della vita di Tim Barlow, compiendo una riflessione sulla vita e un lavoro sull’arte del teatro. Decisiva la collaborazione del compositore sardo Sebastiano Dessanay, autore delle musiche e impegnato con il suo contrabbasso sul palcoscenico insieme al protagonista durante la rappresentazione.

HIM
Southbank Centre – Londra > 8-9 settembre
Glasgow Tramway – Glasgow > 17-18 settembre
Birmingham Rep – Birmingham > 6-8 ottobre
Edinburgh Traverse – Edimburgo > 20-22 ottobre

 

 


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Sarà  la Fondazione del Teatro Lirico Verdi di Trieste,  con i primi sei spettacoli in cartellone, ad inaugurare la  nuova struttura lirica  nell’Emirato Arabo di Dubai.

Questa sera alle 20 si terrà il concerto inaugurale con Plácido Domingo e il soprano Ana Maria Martínez, accompagnati dall’orchestra della Fondazione  di Trieste. Dirige il Maestro Eugene Kohn.

Seguiranno

Les Pêcheurs de Perles (2 repliche)

Il Barbiere di Siviglia (2 repliche)

Opera without words Symphony Concert

Nel cast del Barbiere di Siviglia, ci sarà anche un sardo, il baritono algherese Domenico Balzani. Balzani, che per anni ha fatto del ruolo del barbiere Figaro il suo cavallo di battaglia, qui si cimenterà  invece  in quello di Bartolo col quale aveva già debuttato con successo.

L’ambasciatore Liborio Stellino, ha sottolineato che “l’Opera di Dubai costituisce una vetrina prestigiosa per la cultura italiana, nel momento in cui anche negli Emirati arabi uniti la domanda d’Italia cresce incessantemente e si diversifica con successo. L’altissimo livello della nostra tradizione musicale consentira’ di soddisfare il pubblico emiratino ed internazionale che affollera’ il nuovo teatro“.

Trovate in questo link, nel dettaglio, tutti gli spettacoli e gli interpreti dell’evento.

Domenico Balzani poco prima della prova generale

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E’ un grande piacere e un grande onore poter ospitare nel mio blog il regista Flavio Trevisan, un regista a cui sono legati i più bei ricordi dell’inizio della mia professione. Un artista che a Cagliari ha lasciato il segno soprattutto per la sua grande professionalità nello svolgere il difficile ruolo di regista lirico. Ricordo che ci colpì subito la sua preparazione, che non era limitata ai soli movimenti scenici ma anche alla sicurezza musicale con cui muoveva le masse artistiche. All’epoca era difficile trovare un regista che conoscesse bene anche la musica e spesso gli artisti del coro e i solisti si ritrovavano ad eseguire dei movimenti che impedivano di cantare serenamente.

Come nasce Flavio musicista?

Io sono settimo di otto figli, e sin da piccolo mio padre Quintino aveva capito la mia inclinazione per la musica. A sei anni mi iscrisse alla scuola musicale Luigi Oreste Anzaghi per lo studio della fisarmonica. Non avevo neanche tre anni di studio che cominciai a fare i miei primi concerti come solista che le  mie prime tournée in tutta Italia.

Quale è stato invece il tuo percorso artistico riguardo la tua professione di regista?

Io sono veneziano ed ho studiato all’Istituto d’Arte dei Carmini e poi all’Accademia di Belle Arti della mia città. Proprio qui il mio  professore, Antonio Orlandini, docente di scenografia, aveva apprezzato da subito le mie doti innovative e mi volle per uno stage al teatro La Fenice.

C’è una persona, oltre naturalmente al tuo professore, che è stata determinante per l’avvio della tua carriera?

All’allora sovrintendente Luigi Ammannati arrivavano notizie su di me e su come svolgevo il mio lavoro. Ha desiderato conoscermi e in seguito ha deciso anche di aiutarmi . Fu colpito soprattutto dalla mia forza di volontà e dal grande amore dimostrato per il teatro.Una volta terminata l’Accademia di Belle Arti ,  Ammannati mi  presentò a Roberto Rossellini il quale mi portò  a Roma.  Mi fece iscrivere al Centro Sperimentale di via Tuscolana da lui presieduto per il suo corso di regia. E’ in questa occasione che incontrai personaggi come Carlo Lizzani e Furio Scarpelli e attrici del calibro di Anna Magnani e Gina Lollobrigida. Ma anche Alberto Sordi, Arnoldo Foà e tanti altri.

Eri giovanissimo e già avevi tutte le carte in regola per una bella carriera. Ma tu hai conosciuto e lavorato con i più grandi artisti a livello mondiale. Hai conosciuto anche Maria Callas?

Ebbene si, eravamo ad una cena informale a casa Rossellini ed è lì che conobbi Maria Callas con la quale ho instaurato un feeling durato fino alla sua scomparsa.

Quale è stato invece il tuo debutto nel mondo dell’Opera lirica?

Terminato il corso con Rossellini mi arrivò subito la prima scrittura: debutto a soli  ventidue anni come regista di “ Beatrice di Tenda “ di Vincenzo Bellini alla Fenice di Venezia, protagonista Mariana Nicolesco  con la direzione orchestrale di Alberto Zedda . La mia era una regia fuori dagli schemi della classica regia lirica.

E possiamo dire che è stato l’inizio di una folgorante carriera?

Si, perchè da quel momento in poi non mi sono più fermato. Ho lavorato davvero in tutti i teatri del mondo  e con i più grandi cantanti del panorama lirico mondiale: da Kraus alla Caballè, ma anche Josè Carreras, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Fiorenza Cossotto, Shirley Verrett, Giovanna Casolla, Giacomo Aragall, Giuseppe Giacomini, Piero Cappuccilli, Leo Nucci, Antonio Salvadori, Renata Scotto, Elena Obraztsova ,Peter Dvorsky, Maria Guleghina, Gabriel Bacquier, Viorica Cortez, tanto per citarne alcuni.

Che meraviglia, chissà quante esperienze belle e quanti bei ricordi!

Si, certo, però posso dirti una cosa? Cagliari mi è rimasta nel cuore. Sono molto affezionato ai ricordi che mi legano a voi , al vostro teatro. A Cagliari ho fatto ben 14 produzioni e sono sempre tornato con piacere. Indimenticabili il Werter con Alfredo Kraus nel 1981, Sansone e Dalila con la Cossotto e Todisco; la Norma con la Ricciarelli e la Senn.

Se non sbaglio, proprio durante la Norma ci fu qualche brutto momento legato alla tua salute.

Ero stato male a causa di una febbre intestinale. Alloggiavo al residence ULIVI E PALME. In questa occasione mi sono reso davvero conto di quanto era l’affetto di cui ero circondato. Ricevevo visite a tutte le ore da coro, orchestra, tecnici e amministrativi. Ricordo la signora Bianca Mereu che mi portava il brodo caldo e le primizie. Davvero commovente, impossibile da dimenticare.

Tornando a noi. Se non ricordo male tu sei stato il primo regista che inaugurò l’Anfiteatro Romano di Cagliari dopo tantissimi anni di chiusura.

Si, era il 1985 e mi chiamarono per un Rigoletto con Leo Nucci e Mariella Devia. Un vero trionfo.

Ricordo quegli anni all’anfiteatro , il pubblico decretava sempre un grande successo. Che bei ricordi, e pensare che è notizia di questi giorni che i teatri lirici subiranno un declassamento. Il nostro governo davvero non capisce l’importanza culturale di questa nostra risorsa, l’Opera, una risorsa tutta italiana.

E’ vergognoso! L’opera è il più grande patrimonio artistico non solo in Italia  ma nel mondo. Non si può lasciarlo morire, vorrebbe dire cancellare  300 anni di genialità musicale, da MONTEVERDI a MENOTTI . DIO perdona loro perchè non sanno quello che fanno!

Grazie Flavio per avermi fatto questo bel regalo. Ne approfitto per informare i miei lettori che  la tua biografia completa sarà pubblicata in Autunno sull’Enciclopedia Musicale Sonzogno .

Sotto un album con alcune foto che ripercorrono  il periodo iniziale della carriera del regista. Nella colonna destra del blog c’è un video realizzato a Cagliari: “Sansone e Dalila” col mezzosoprano Fiorenza Cossotto e il tenore Nunzio Todisco e la regia di Flavio Trevisan

 

 

 

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Questa fotografia è una vera rarità. E’ stata ritrovata dal cagliaritano Riccardo Cugusi in una scatola di ricordi di suo nonno. Suo fratello (pro-zio di Cugusi) era medico di bordo del Conte Verde un vecchio transatlantico . La  foto è stata scattata il 6/7/1928 all’arrivo a Buenos Aires. Nel retro della foto sono scritti tutti i nomi. Si è potuto così appurare che i personaggi presenti sono dei nomi altisonanti.

Il primo a sinistra, quello che somiglia moltissimo a Buster Keaton, è il pro- zio di Mariano Cugusi, il medico. Gli altri in divisa sono il comandante Galante ed il capo comandante Cariglia del Conte Verde.

I personaggi importanti che interessano noi però, sono gli altri due in borghese, due icone della musica italiana del ’900. A sinistra, con sigaretta in bocca e capelli bianchi è Ernesto De Curtis compositore napoletano autore  di brani famosi e intramontabili come Torna a Surriento, Voce ‘e notte e Non ti scordar di me; l’altro, con cappotto e cappello è Beniamino Gigli, uno dei tenori italiani più famosi dopo Caruso.

Il 6 luglio 1928 è la data in cui il transatlantico Augustus arrivava a Buenos Aires nella tratta Genova-Buenos Aires.  I due musicisti (De Curtis e Gigli) sicuramente si sono esibiti anche su quella nave, e poi nei più famosi teatri argentini tra i quali il Colon. ( vedi foto sottostante con annessi autografi)

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Quando ero alle scuole medie, ricordo ancora a memoria un brano della commedia teatrale  tratto  dal romanzo di Victor Ugo “Les miserables”, tutto rigorosamente in francese perché così lo avevamo studiato e messo in scena  con la professoressa. Fu la prima insegnante che io ricordi, che insegnava la sua materia attraverso la forma scenica.

Le materie studiate in questo modo lasciano il segno e questo lo sanno bene le scuole salesiane che fra le varie attività mettono in primo piano il Teatro di qualità coinvolgendo sia gli scolari che gli studenti di ogni ordine e grado e ultimamente anche i genitori dei ragazzi.

Il Teatro contribuisce a dare un senso e un significato alla vita di un individuo e di una comunità perchè racchiude in se la scrittura, il gesto, il movimento, il suono, l’immagine e il segno. Apre la mente  e soprattutto aiuta i ragazzi ad integrarsi e mettere insieme le proprie forze facendo squadra verso l’obiettivo finale.

Grande peso culturale ebbero le opere di Jacques Copeau (1879-1949) e di Henry Ghéon (1875-1944): la maggior parte degli studiosi fanno risalire a loro le origini del Teatro educativo. Ma già mezzo secolo prima, un prete piemontese aveva messo il Teatro in una posizione privilegiata della sua azione educativa. Si trattava di Don Bosco, e la sua fu una novità assoluta per la società contemporanea (andavano per la maggiore le tragedie di Alfieri e i melodrammi di Verdi).

A  Cagliari, Venerdì 3 giugno dalle ore 20:15

nel teatro dell’Istituto Salesiano 

verrà messa in scena la commedia di Lucarelli, Gotti e Catenacci

“Delitto a teatro” ,

prodotta  dal CGS La Giostra (Associazione culturale che opera nel campo educativo attraverso i mezzi di comunicazione, con i giovani, nello stile di don Bosco) . Le classi coinvolte sono quelle del Liceo Classico e Scientifico “San Giovanni Bosco” di Cagliari.

Ingresso libero, possibilità di parcheggio nel cortile dell’Istituto, via Sant’Ignazio 60 – Cagliari.

 

 

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Fondazione Arena – Il Teatro segue il Corpo di Ballo e ferma l’ultimarecita della “Forza del Destino”

 È saltata ieri l’ultima rappresentazione del titolo d’opera “La Forza del Destino” al Teatro Filarmonico di Verona.
I lavoratori in occupazione della sede della Fondazione Arena da più di un mese per protesta contro la dirigenza e gli interventi ventilati dalla stessa per far fronte al pesante deficit economico in cui il Teatro è stato ridotto e che ne comprometterebbero integrità e produttività, hanno ieri seguito il Corpo di Ballo che nei giorni scorsi aveva già scioperato per tutte le tre le recite di “Schiaccianoci á la carte” in programmazione al Teatro Ristori e per la terza replica del titolo d’opera del 17 dicembre.
La sera prima dello sciopero si era tenuto, accompagnato dalla manifestazione di protesta da parte dei lavoratori davanti la scalinata del Comune in P.zza Bra, un incontro tra il Presidente di Fondazione Arena Tosi, il Sovrintendente Girondini e le segreterie sindacali, nel tentativo di ricucire uno strappo ormai divenuto quasi incolmabile tra i lavoratori da un lato, dirigenza e governance cittadina dall’altro e scongiurare così lo sciopero di ieri.
L’incontro non aveva comunque prodotto alcun elemento utile a rassicurare il lavoratori circa il futuro del loro Teatro affinché ci fossero i presupposti per il ritiro dello stesso sciopero.
I lavoratori del Corpo di Ballo avevano aperto la serie di scioperi il 16 dicembre facendo saltare la prima del balletto al Teatro Ristori, scioperi che sono proseguiti nelle repliche del 18 e 19 dicembre e per la recita del 17 di “Forza del Destino”. Gli stessi erano stati duramente colpiti dalle dichiarazioni pubbliche delle scorse settimane da parte del Sindaco Tosi, che non avevano lasciato dubbi alle intenzioni da parte della dirigenza della Fondazione Arena di portare a chiusura il settore.
La protesta nei giorni scorsi ha condotto ad un braccio di ferro mediatico costituito da dichiarazioni per mezzo di comunicati e conferenze stampa che non hanno risparmiato reciproche accuse e toni molto duri e severi da parte dei lavoratori. La tensione ha ovviamente coinvolto tutto il Teatro che ieri si è voluto fermare per difendere l’integrità del Teatro contro chi, iniziando dal settore Ballo, intenda smantellare il Teatro stesso pezzo per pezzo.
In un comunicato al pubblico, i lavoratori, hanno voluto spiegare le ragioni che hanno portato ad una azione che, loro malgrado, ha portato grande disagio agli stessi spettatori. Le dichiarazioni quanto mai assurde del Sindaco e Presidente di Fondazione Flavio Tosi registrate durante la trasmissione “Diretta Verona” e “sparate” a tutto volume hanno catturato l’attenzione del pubblico numeroso e costituito la miglior giustificazione per l’azione dei lavoratori che li ha privati del piacere di godere di qualche ora di arte e cultura.
Il pubblico pur amareggiato e deluso per non aver potuto assistere alla rappresentazione dell’opera, molti spettatori venivano anche da lontano, non hanno potuto biasimare i lavoratori stessi, anzi, si sono raccolti molteplici commenti negativi all’indirizzo di quanto sentito direttamente dalla voce del Sindaco di Verona qui non riproducibili per rispetto dell’istituzione che rappresenta poiché in alcuni casi molto coloriti. Vi basti pensare alle facce attonite ed incredule degli spettatori delusi nel sentire anche solo la frase “..è il paese che non crede più nella lirica.. Ma da decenni!!” oppure “..se un’imprenditore mi da dieci mila euro per fare una cena dentro gli arcovoli dell’Arena.. Io gliela faccio fare..” ed ancora le dichiarazioni circa la possibilità di utilizzare l’anfiteatro romano per partite di tennis e pallavolo!!
Gli spettatori inoltre, solidali con i lavoratori in quanto consapevoli e ben informati dalle stesse parole del Sindaco del motivo per il quale gli stessi lavoratori stessero lottando, erano molto amareggiati del fatto che, avendo appreso già da giorni la notizia della possibilità di sciopero per la rappresentazione di ieri, avevano tentato di chiedere nella mattinata informazione circa la fattibilità dello spettacolo ottenendo in alcuni casi informazioni contrarie od addirittura nessuna risposta telefonica.
Fa molto riflettere inoltre come molti spettatori del pubblico avessero acquistato il biglietto solo poche ore prima senza avvertimento alcuno circa le possibilità di uno sciopero annunciato da giorni.
Con questo sciopero il Teatro ha dato grande dimostrazione di essere unito e forte nella lotta dei lavoratori di tutti i settori contro chi voglia metterne in pericolo il futuro.
Attraverso i propri rappresentanti sindacali, come anche nell’incontro tenutosi la sera prima della giornata di sciopero, hanno ribadito le condizioni imprescindibili per avviare un dialogo di trattativa con la Dirigenza: l’integrità del Teatro fatto dai tre settori artistici Coro, Orchestra e Corpo di Ballo, il settore Tecnico (Palcoscenico, Scenografia e Sartoria) e quello Amministrativo, la disponibilità del Teatro Filarmonico su cui pende una disdetta di affitto da parte del Comune e ritenuto indispensabile per lo svolgimento della stagione invernale, la discussione di un vero piano di risanamento che oltre a una riduzione del deficit del Teatro che non può pesare solo sui lavoratori, ne favorisca anche il rilancio Artistico, la necessità di un cambio gestionale dato che l’attuale dirigenza, responsabile gravemente della situazione attuale di crisi del Teatro, di certo non ne può guidare il rilancio.
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Il mezzosoprano cagliaritano Cristina Melis ha debuttato ieri sera nel ruolo principale della Carmen di Bizet al teatro tedesco di Kiel. Di seguito la recensione di un quotidiano locale .

Ieri sera c’è stata la prima della  Carmen di Bizet al Teatro Kiel. Cristina Melis eccelleva nel ruolo principale trasmettendo al pubblico grandi emozioni.Vocalmente ineccepibile , musicalmente fantasiosa nel fraseggio e negli accenti , scenicamente intensa.

Ha disegnato una Carmen fuori dalla banalità dei soliti cliché. Molto interessante lo spettacolo sia dal punto di vista scenico che registico.

Grande Interpretazione musicale del Direttore Rani Calderon. Finalmente un Direttore che sa dirigere !

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Noemi Medas - foto G. Cantone

“Il teatro è vivo evitale” è una frase che il grande attore napoletano Edoardo De Filippo pronunciò in una sua commedia.

La forza che il teatro possiede non la si può immaginare per un breve periodo perchè la sua vitalità cresce nel tempo e non si estinguerà mai.

Ricordo che la mia prima esperienza teatrale la ebbi a scuola, in prima media, quando la professoressa di francese decise di rappresentare una piccola parte dei Miserabili in classe, dando un ruolo a ciascuno. Io interpretavo Cosetta.  Non ricordo m0lto di quegli anni, ma questa piccola rappresentazione fatta a scuola è ancora oggi  talmente nitida nei miei pensieri che potrei rifarla oggi come allora. La  gioia che provai fu immensa, e al mio rientro a casa non vedevo l’ora di raccontarlo miei genitori.

Gaetano Marino

E’ molto importante che sin da piccolissimi si possano fare queste esperienze di vita. Per questo motivo la giovane attrice Noemi Medas, (ultima generazione  della storica famiglia Medas che il teatro lo aveva nel sangue) terrà un corso per i più piccoli. I genitori che vorranno far fare ai loro bambini dai 3 anni in su l’esperienza della recitazione e del teatro, potranno portare i loro figli alla Vi.U.Music Academy di Via San Giorgio n.10, per una prova gratuita di propedeutica della recitazione.

Per i ragazzi invece, ci sarà l’attore Gaetano Marino  .

Si ricorda inoltre che per i bambini delle elementari e anche per ragazzi con disabilità, sono sempre aperte le iscrizioni ai i corsi di propedeutica musicale con la professoressa Barbara Mostallino.

Per tutte le informazioni potete chiamare al n. 338 9973 103 o invia una mail a    viumusicacademy@gmail.com  lasciando un messaggio con i vostri dati. Sarete richiamati.

Sono previsti forti sconti per membri della stessa famiglia e per l’iscrizione a più corsi. Si ricorda infatti che all’Accademia si tengono lezioni di canto classico e moderno, pianoforte e solfeggio, chitarra, tecnico del suono e fonico, e tanto altro.

Si prepara inoltre per esami di ammissione e concorsi.

Barbara Mostallino

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Fra le mie tante passioni e hobby c’è n’è sempre stato uno che mi ha trasmesso mio padre ed è la ricerca della memoria, prima di tutto verso i miei avi, ma anche verso la mia città e in modo particolare verso il mio Teatro, luogo in cui ho lavorato per quasi trentacinque anni. Per questo settore specifico, ho fondato una pagina facebook che si chiama “Album dei ricordi e del teatro lirico che racchiude prevalentemente ricordi fotografici, video, articoli, locandine, programmi ecc. che riguardano oltre che il teatro, anche tutti gli artisti locali che si sono esibiti sia a Cagliari che nel mondo: cantanti, ballerini, musicisti, registi, attori ecc. Ci sono anche gli eventi in corso, e cioè  tutto ciò che di giorno in giorno viene rappresentato, oltre che in teatro, anche nella nostra città e nella provincia. Infatti  anche se passa un solo giorno,  tutto entra a far parte della memoria a pieno titolo.

Ho raccolto e diffuso tanto materiale in modo casuale sia del mio archivio personale ma anche di colleghi, amici, appassionati, abbonati storici . La pagina è aperta a tutti.

Ieri sera, grazie all’intermediazione del collega Giampaolo, ho incontrato un anziano artista del coro ,Attilio Perra, che , con molta gioia mi ha messo a disposizione i suoi album personali. Tantissimo materiale interessante che pian piano metterò in rete. Mi hanno colpito due cose  in particolare, la foto di Mario del Monaco al Teatro Massimo, durante la rappresentazione della Fedora, e un articolo che anticipa la stabilità delle masse artistiche del Teatro Lirico di Cagliari. (foto di testa e di coda).

A darmi una spinta importante in tutto ciò c’è stato sicuramente il sito Memoro col quale collaboro già da anni , e che considero la prima e più importante enciclopedia vivente della rete. Lì, nel mio account personale, ci sono diversi video miei dove intervisto colleghi e artisti che hanno fatto parte della storia del Teatro Cagliaritano e in modo particolare del Teatro Lirico.

Chiunque avesse materiale utile per questa mia pagina, può inviarmelo al seguente indirizzo ottottobre@tiscali.it

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Aveva poco più di 14 anni quando ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo del canto e della lirica in particolare. Era una delle tante alunne che frequentavano il corso in cui insegnavo musica. Ero anche io giovanissima. All’epoca gli insegnanti di musica scarseggiavano e i primi che facevano domanda venivano sistemati velocemente . Ero studentessa in canto ai primi anni di Conservatorio, e mi dividevo fra studio e lavoro.

Quando sentii Rossella per la prima volta, mi accorsi subito che aveva talento e non persi tempo a trasmetterle la tecnica del canto, la stessa che stavo apprendendo. La passione per l’insegnamento andava di pari passo con ciò che imparavo e che volevo sperimentare oltre che su di me anche su chi voleva mettersi nelle mie mani. L’esperimento su Rossella fu vincente.

Dopo un anno o poco più di studio, guadagnò il primo posto col massimo dei voti, all’ammissione in una classe di canto al Conservatorio “G.P. da Palestrina di Cagliari”. Una delle romanze che preparammo per quell’audizione, fu “Porgi Amor” dalle nozze di Figaro di Mozart.

Dopo 5 anni si diplomò e in seguito, durante il periodo  di perfezionamento col mio stesso maestro, Gustavo Melis, (papà del mezzosoprano Cristina ), vinse i primi concorsi internazionali che la portarono ad iniziare una carriera strepitosa,  tuttora in corso

Mozart è stato il suo cavallo di battaglia, e le sue opere, Rossella Ragatzu, le ha cantate nei più importanti teatri europei ed in particolare tra l’Italia e la Germania, paese  che l’ha adottata definitivamente. Proprio qui però, le richieste che le arrivavano dai teatri furono soprattutto per il repertorio di autori  italiani, (Verdi e Puccini), un repertorio che pian piano l’ha allontanata da Mozart. Ma si sa, il primo amore non si scorda mai ed ecco che, a distanza di otto anni, Rossella  risale sul palcoscenico tedesco di Kiel per ricantare il ruolo della Contessa, ancora in maniera impeccabile.


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Che l’invidia, soprattutto nel mondo dello spettacolo sia di casa, è un dato di fatto. L’invidioso purtroppo è quasi sempre quello che, per carattere, limiti e presunzione, non emerge,  e riversa sugli altri le sue mancanze.  L’invidioso passa le giornate a capire i punti deboli della sua vittima per poterla colpire soprattutto psicologicamente con la speranza di  farla crollare . Spesso il vigliacco si mostra amico “sincero e disinteressato”.  Jago, dell’opera Otello fa scuola.

Un amico vero  gioisce del bene dell’altro e semmai è stimolo per migliorare se stesso.

Quando l’invidioso non trova più elementi cui appigliarsi per sfogare tutto il suo odio, cerca  la complicità  di altre persone.

In branco si possono vomitare cattiverie su cattiverie.

Se lo stato psicologico dell’artista in queste circostanze subisce profonde ferite, certi episodile daranno una carica in più per non mollare, ma per dimostrare che , lavorando sodo e in maniera onesta il successo è assicurato e l’invidioso professionista è sconfitto ancora una volta.

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foto L.Desogus

In occasione del centenario dello scoppio della prima guerra mondiale

 al  Teatro Fratelli Medas

 il 4 GIUGNO  ore 21,00 ,

 

Gianluca Medas, Filippo Medas e Fabio Macis proporranno lo spettacolo Trincea.  Con questa nuova produzione i Figli d’Arte Medas si accingono, a ricordare il centenario dallo scoppio della prima guerra mondiale.  Liberamente tratto da una scrittura per la televisione di G. Dessì, dal titolo Trincee,  il testo, riscritto da Gianluca Medas, racconta,  con linguaggio essenziale, una importante vittoria del 151 Reggimento della Brigata Sassari, ottenuta durante una vasta offensiva, lanciata dal comando, verso il fronte austriaco, nel corso della seconda parte della prima guerra mondiale.

Sul palcoscenico, un attore. A Destra del palco un tavolino e due sedie.  Uniche concessioni sceniche. Alle spalle dell’attore un grande schermo, per proiettare veloci immagini di guerra , foto di soldati, scritte,  immagini rielaborate  con un linguaggio che punta alla introspezione, frutto del lavoro dal video maker Fabio Macis, da sempre contrario alla guerra.

Il Maggiore Dessì e il giovane Colonnello, attraverso un dialogo serrato, nella narrazione di Gianluca Medas, senza dire una sola parola, nel linguaggio filmico, mostreranno l’anima dei personaggi, mostrando di riflesso l’assurdità di ogni guerra, e sottolineando, senza mai cadere nella facile retorica, che, alla fine, tutti i soldati, in un conflitto, sono vittime.

Trincea è il contributo creativo dei Figli d’arte Medas fuori da ogni coro,  il nostro apporto in un dibattito sul centenario chiamato “celebrazione”che ancora non è stato affrontato senza suscitare gli imbarazzi di una enfasi fastidiosa, e la sensazione di un facile esibizionismo del dolore da bottega, cosa che nella nostra poetica ci pare sia una concessione troppo grande a chi ha permesso la distrutto di cose e la morte di persone per puro egoismo, pertanto lo spettacolo, nel rispetto di ogni persona prende però le distanze da ogni guerra.

Lo spettacolo  

viene proposto sotto forma di  reeding  drammatizzato.  Gianluca Medas  leggerà i testi di Trincea , mentre sullo schermo una successione di immagini realizzate dal video maker Fabio Macis.  Il testo racconta l’incontro fra un vecchio maggiore e un giovane colonnello, alla vigilia di una battaglia importantissima contro gli austriaci, che sfocerà in una vittoria, bagnata però dal sangue sardo.  Ricostruito dal  bellissimo testo di Giuseppe Dessì il dialogo fra il Maggiore Dessì, il padre dell’autore, e il Colonnello, figlio tra l’altro di un suo caro amico fanno comprendere l’assurdità della guerra, e l’ineluttabilità della morte.

Le  immagini, realizzate dal video maker Fabio Macis,   permetteranno di comprendere concretamente e attraverso gli occhi dei personaggi, quello che storici e filosofi definiscono  “il sonno della ragione”.

Le immagini raccontano  il profondo dei pensieri dei due ufficiali. Le musiche di Filippo Medas  faranno da contrappunto ad uno spettacolo faticoso per i contenuti proposti.

 Al termine dello spettacolo si terrà come di consueto il solito buffet a cura dell’istituto agrario. Prima dello spettacolo un saluto di Anna Scintu nipote  dell’eroe guasilese  Raimondo Scintu

 

 

 

 


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Sarà LA SPIAGGIA di Luca De Bei, il nuovo spettacolo dell’attrice cagliaritana  Elena Pau. Un monologo  molto bello e poetico, a tratti ironico e divertente.

 E’ strano a volte come si senta la fragilità di ogni cosa. In certi momenti hai l’impressione che niente riuscirà a sostenerti nella tua lotta quotidiana con la vita. Tutto intorno potrebbe sbriciolarsi, da un momento all’altro. E le cose che stai facendo, a cui tieni tanto, non avrebbero più nessun significato…
(da ‘La spiaggia’ di Luca De Bei)

con ELENA PAU
impianto scenico e costumi SALVATORE ARESU
trucco di scena FEDERICA LISENI
musiche STEFANO MARCUCCI
regia MARCO PARODI

Un ritratto di donna, dall’infanzia fino alla maturità. Irene si interroga sulla propria vita, alla ricerca di una ragione per la sua solitudine. Una solitudine che affonda le radici nell’infanzia, che vive e cresce in una mancanza sottile e divorante: quella di un padre, un uomo che ha abbandonato la sua famiglia per crearsi una nuova vita, un nuovo nucleo affettivo. Irene affronta la sua esistenza con coraggio e con ironia, ma con dolorosa ostinazione non rinuncia a conoscere la verità, anzi a cercarla senza tregua, a volte disperatamente, a volte solo per potersi dichiarare viva.
Continuerà così, attraverso gli anni, consumando gioie e sofferenze, nonostante le disillusioni, sapendo accettare il tempo che lascia i suoi segni, e combattendo con la propria volontà che a tratti si perde…
La spiaggia è il luogo metaforico e fisico di questa ricerca. E’ il teatro degli incontri con il padre perduto e, forse, un giorno ritrovato. E’, per Irene, il luogo dei suoi giochi di bambina, dei sogni di adolescente, delle esperienze della maturità.
In questa immensa distesa di sabbia, sotto un cielo fatto di azzurro, di nuvole, di gabbiani, davanti al mare infinito, il dolore sembra placarsi un po’, la coscienza anestetizzarsi, e la verità, che affiora lentamente, farsi addirittura più accettabile.

ufficio stampa Franca Rita Porcu
supporto organizzativo Maria Carla Sulis

assistente di scena Fabiana Mascia

biglietto intero 10 euro
ridotto 8 euro

contatti
070 273504 | 392 6066531

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IL VOLOTUTTO TRANNE CHE LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO

Primo appuntamento della rassegna CULTURA POPOLARE , che si terrà presso il teatro Fratelli Medas, a Guasila Dopo  i successi di Cagliari, Carbonia e Nuoro, la carovana de  IL VOLO sbarca a Guasila,  ospite dei Figli d’Arte Medas.

Un gruppo di amici, artisti, avvocati, scrittori, giornalisti, attori, uniti dalla voglia di raccontare una storia, una bella storia tratta dal bel romanzo di Giampaolo Manca, poeta, scrittore, e avvocato. Ad arricchire questo primo appuntamento della nostra rassegna di Cultura Popolare, il giornalista Sandro Angioni il  duo cabarettistico le Taglia 40 (Annalisa Zedde e Consuelo Melis) con il compito di sorprendere il pubblico con incursioni improvvise.

Non potendo mancare,  in questo prodotto culturale, uno spazio introspettivo dedicato alla musica ecco le canzoni cantate da Mauro Sollai e da  Emanuela Stara. Ed ancora  la partecipazione semiseria di Monica Marras, Emanuele Pisano e Francesca Cogoni altri contributi verranno dati da Silvia Massacci e Rosanna Argiolas. La carovana ospita anche Gianluca Medas in una versione reeeding, con il compito di leggere con tono leggero  alcune parti del libro.

Al termine, nella sala Valeria Murgia, buffet a cura del Istituto Agrario di Senorbì , nostro partner in questa iniziativa.  I vini proposti sono prodotti dalla Cantina sociale Trexenta.

TEATRO FRATELLI  MEDAS – GUASILA  

23 aprile ore 21

 

 

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Concluse le audizioni 2015 per giovani sardi: vince un soprano di Cagliari

E´ il soprano Silvia Arnone, 28 anni, di Cagliari, la migliore artista tra i partecipanti alla sesta audizione per giovani cantanti lirici sardi bandita dall´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´ di Sassari. Lo ha stabilito la giuria composta dal vicepresidente dell´Ente, Antonello Mattone, dal direttore artistico del ´De Carolis´ Marco Spada e da Javier Menéndez Álvarez, direttore generale e artistico dell’

Opera di Oviedo.

Silvia Arnone, che già aveva concorso all´audizione del 2013, è stata premiata per il percorso di studi intelligente svolto negli ultimi anni, per i progressi fatti e i notevoli risultati artistici raggiunti.
Tra gli altri partecipanti si sono segnalati Veronica Abozzi, sassarese di 26 anni, per l´approccio stilistico e interpretativo già maturo, il cagliaritano Mauro Secci, 32 anni, per la naturale bellezza e qualità del timbro vocale, Francesco Leone, anche lui di Cagliari, di soli 21 anni, per le ottime qualità musicali e interpretative già mature nonostante la giovane età e Maria Ladu, di Nuoro, che a 28 anni ha saputo dimostrare verve e ottima intenzione espressiva nell´affrontare i ruoli del repertorio comico mozartiano.
Sono stati complessivamente 18 i giovani artisti, provenienti da tutta l´Isola e con età media di 27 anni, ad aver raccolto l´appello dell´Ente Concerti di Sassari e quindi preso parte alle audizioni di mercoledì 8 aprile al Teatro Civico. Un risultato interessante, numericamente superiore a quello della scorsa edizione, chiaro segnale di come sia sempre vivo il movimento culturale e musicale del territorio.
L´alta partecipazione conferma inoltre la bontà del progetto del ´De Carolis´, che con le audizioni biennali consente ai giovani sardi di far conoscere il proprio talento, monitorando inoltre lo stato dell´arte per la creazione di un catalogo di artisti locali. L´Ente si riserva di contattare uno o più candidati per eventuali ruoli scoperti nelle proprie produzioni e per la Stagione lirica.
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ASSOCIAZIONE DIVERSAMENTE – ONLUS
In occasione della Giornata Mondiale sull’Autismo
A cura di Spazio G28, Cagliari

POESIE DI ITALO MEDDA

COREOGRAFIE DI
ASSUNTA PITTALUGA, ROBERTO MAGNABOSCO, MICHELA MUA, BENEDETTA BUCCERI

Quando ci arriva una notizia che ci indigna, spesso ci irritiamo ancora di più con noi stessi perchè non troviamo come opporci e modificare una realtà non condivisibile. Non abbiamo nè i mezzi nè il potere per riuscire a migliorare un mondo spesso ingiusto. Ma, almeno agli artisti, è concesso il dono di trasformare la propria indignazione in opere che, nell’universalità e nel simbolismo del linguaggio artistico, possano contribuire alla riflessione e alla maturazione verso un futuro più equo. Così sono nate le poesie di Italo Medda, da frammenti di articoli giornalistici, da reportages televisivi, dalla riflessione critica su eventi che hanno segnato momenti culturali precisi.
Da qui traggono spunto le coreografie create da Assunta Pittaluga, Roberto Magnabosco con Benedetta Bucceri e Michela Mua, dalle poesie dedicate a personaggi, singoli o collettività, cui, per cecità, pregiudizi o interesse, è stata limitata la possibilità di espressione o che sono stati, a vari livelli, emarginati.

Dalle donne di Kabul alla poetessa Alda Merini, dalle donne della Cecenia a Pier Paolo Pasolini, a Silvia Baraldini, poesie intercalate da altre genericamente ispirate a donne idealmente amate, in un ventaglio di forme di danza liberamente prescelte da ogni coreografo.
Danzano: Barbara Belzer, Eleonora Caboni, Virginia Caboni, Carmen Cadoni, Paola Chessa, Maria Collu, Federica Cuccu, Giorgia Damasco, Gloria Denotti, Eleonora Dessì, Mariella Dessì, Francesca Fancello, Federica Farci, Renata Floris, Federica Foddis, Isabella Fois, Martina Fois, Michela Fois, Cristina Lecis, Arianna Madeddu, Maura Madeddu, Rita Manunza, Cristina Melis, Eleonora Melis, Michela Mua, Michele Murgia, Angela Muscinu, Francesca Naitza, Laura Ollano, Valentina Peddes, Sonia Pia, Valeria Piga, Laura Pinna, Cinzia Porcu, Loredana Saba, Veronica Sanna, Laura Vigo, Matteo Viola, Vanessa Vona.
Si ringraziano Stefano Raccis e Marco Maxia Saiu per la gentile disponibilità

TEATRO MOMOTI 
via 31 marzo 1943 n.°20 – Monserrato (CA)


Venerdì 27 marzo 2015 – ore 20,30

 

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“I sogni son desideridi felicità ”Così cantava Cinderella in quel meraviglioso film d’animazione della Disney che ci ha accompagnato nella nostra prima infanzia.

Ebbene, ho sognato che in quel palcoscenico che mi ha accolto per più di 30anni, c’erano tantissimi  artisti riuniti in un’ unica voce. Un grande spettacolo dove la musica, il teatro, la poesia, il cinema, la danza ,la poesia , la pittura, non aveva limiti. Non c’erano invidie, non c’erano gelosie, ma solo complicità tra chi è stato toccato dal Divino ricevendo un talento da mettere al servizio della società.

E allora ho visto  attori di diverse compagnie recitare insieme, i cori di diverse associazioni uniti in unico canto, un corpo di ballo formato da rappresentanti di tutte le scuole di danza, e ancora poeti che recitano insieme versi di pace, e una grande orchestra formata da musicisti di tutte le città. Luci e costumi realizzati da artisti che non litigano ma dialogano; scenografi che realizzano un meraviglioso fondale dai colori della speranza che, come in un abbraccio, fa da sfondo ad uno spettacolo senza eguali.

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In scena è presente solamente una donna al telefono. L’opera rappresenta una complicata rottura di un rapporto d’amore. La donna, dopo essere stata lasciata, telefona al suo amante (del quale non si sente mai la voce all’altro capo del telefono) che ama ancora. La protagonista tenta anche il suicidio. A causa del basso livello del servizio telefonico di Parigi di quel tempo la conversazione viene interrotta più volte.

Nell’opera, della durata di circa 40 minuti, la suoneria del telefono prevista dal testo di Cocteau viene resa attraverso uno xilofono. L’opera, in forma di monologo, prevede lunghi passaggi di canto senza accompagnamento musicale.

La tragedia lirica, La voix humaine, è stata musicata dal compositore francese Francis Poulenc ed è stata appunto tratta dall’ opera teatrale dello scrittore francese Jean Cocteau del 1930. Il monologo fu inoltre interpretato anche da Anna Magnani nel film L’amore, nell’episodio Una voce umana di Roberto Rossellini.

Di seguito un’estratto dell’opera nella versione per canto e pianoforte,  interpretata dal mezzosoprano Juliana Vivian Carone e accompagnata dalla pianista Clorinda Perfetto  .

La resa di questo monologo dipende dalla bravura dell’interprete che deve riuscire a mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico.


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La prima volta che il regista italiano Dario Argento, ( famoso per i suoi triller di sangue), si è dedicato all’Opera lirica, è stato nel giugno del 2013 come  regista  del Macbeth di Giuseppe Verdi al teatro di Novara.  Adesso ripeterà l’esperienza con un’opera di Donizetti, la  Lucia di Lammermoor, al Teatro Carlo Felice di Genova.

Desirée Rancatore sarà la drammatica protagonista . Il soprano palermitano  ritorna così nei panni di uno dei ruoli che l’hanno resa famosa a livello internazionale e interpreterà Lucia dal 21 febbraio e le repliche del 27 febbraio e 1 marzo. I colleghi che l’affiancheranno nei ruoli principali saranno il tenore americano Stephen Costello nel ruolo di Edgardo, e il baritono Stefano Antonucci come Enrico. L’orchestra del teatro sarà diretta dalla bacchetta di Giampaolo Bisanti, giovane direttore che qui a Cagliari abbiamo apprezzato diverse volte . L’ultima sua lunga permanenza è stata in occasione della Turandot estiva.

C’è molta aspettativa per la regia di Dario Argento il quale ha dichiarato  che la sua sarà “una Lucia inquietante”, di sicura riuscita grazie anche all’esperienza della Rancatore

Desireé Rancatore ha debuttato quasi dieci anni fa a Bergamo, questo ruolo  registrando l’opera sia in CD che in DVD. L’ha poi ripreso in teatri come il Bunka Kaikan di Tokyo, la Opernhaus di Zurigo, il Regio di Parma, l’Opéra d’Avignon, il Massimo di Palermo, il Nationaltheater di Mannheim o il Teatro Gayarre di Pamplona.

www.desireerancatore.com

https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

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E’ il nuovo progetto Educational del Teatro  San Carlo di Napoli.Un’esperienza di lavoro e di vita nel Teatro Lirico più antico d’Europa: la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli aderisce per la prima volta al progetto “alternanza scuola-lavoro”, Decreto legislativo del 15 aprile 2005, n.77, volto a disciplinare l’inserimento degli studenti in ambito lavorativo. In convenzione con il Liceo Classico “Antonio Genovesi” di Napoli, il Teatro di San Carlo darà la possibilità ad uno studente di acquisire e sviluppare, nella propria struttura, competenze spendibili nel mercato del lavoro al completamento del suo percorso di studi. Attraverso un approccio interattivoai diversi settori e alle attività del Massimo napoletano il giovane diventerà protagonista di un percorso di formazione documentato sui canali social della Fondazione: tramite undiario personale filmato e pubblicato a cadenza periodica, l’occhio nuovo e disincantato di un liceale osserverà da vicino il mondo artistico e lavorativo del San Carlo. 

Uno sguardo diverso, una prospettiva maturata sul campo, che comunica attraverso un linguaggio di un giovane per i giovani. Un progetto che la Fondazione Teatro di San Carlo si impegna a realizzare con l’obiettivo di avvicinare un nuovo pubblicoall’immortale Arte del Teatro. La convenzione siglata tra Teatro San Carlo e Liceo “Antonio Genovesi” prevede, inoltre, lo sviluppo di una serie di iniziative di formazione rivolte agli studenti, tra cui incontri di presentazione degli spettacoli, introduzioni e guide all’ascolto di opere e concerti presenti in cartellone. Implementare servizi agli studenti, promuovere attività di integrazione e confronto nel segno della tutela e diffusione della cultura musicale: questi i presupposti di un progetto sperimentale che la Fondazione Teatro di San Carlo intende sviluppare negli anni a venire in sinergia col territorio campano.

La nostra esperienza incomincia con il diario di Clarissa, studentessa all’ultimo anno del Liceo Classico “Antonio Genovesi”, dalla spiccata passione per il teatro. Sarà lei la giovane  protagonista delle prime puntate della serie ”Una Liceale al San Carlo”.

E tu? Cosa aspetti?

 


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L’ Opera non è mai stata così… “giovane”!

Teatro di San Carlo

98/f, via San Carlo – 80132 Napoli

ITALIA

T +39 0817972468/310
fax +39 0817972453

community@teatrosancarlo.it

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La celeberrima storia del Conte Vampiro reinterpretata dai Figli d’Arte Medas nella XX edizione della Rassegna di Teatro Contemporaneo Famiglie d’Arte.

Doppio appuntamento sul palco con Gianluca Medas e gli Hellequin.

Giovedì 13 Novembre al Teatro Fratelli Medas di Guasila e Venerdì 14 Novembre al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari

Lo Spettacolo racconta, in un’atmosfera gotica, il mito del Vampiro e al contempo a una Storia d’Amore. La voce narrante di Gianluca Medas e le musiche Rock degli Hellequin, guidati dal chitarrista Andrea Congia, portano sul palco, a metà tra storia e leggenda, le vicende del Principe della Notte evocate da Bram Stoker nel suo romanzo. L’opera dei Figli d’Arte Medas va in scena Giovedì 13 alle ore 21:00 al Teatro Fratelli Medas di Guasila e Venerdì 14 Novembre in replica al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari.

TEATRO GOTICO – Gianluca Medas artista poliedrico, direttore artistico dell’Associazione Figli d’Arte Medas ripercorre le cupe atmosfere della leggendaria figura di Dracula in un’opera teatrale che si ispira, oltre al romanzo d’eccellenza della Letteratura dell’Orrore, anche alle suggestioni cinematografiche di Coppola. Il narratore descrive sul palco la passionale e sofferta Storia d’Amore di un Mostro che si rivela più vicino all’Umano di come nei secoli è stato immaginato.

                   A METÀ TRA OPERA E ROCK – La Band Rock Hellequin con influenze Progressive e vicina alle espressioni dell’Heavy Metal, esegue dal vivo una colonna sonora originale, lirica e romantica, che accompagna le atmosfere tenebrose di una tragica storia di Sangue, Amore e Morte.

SITO INTERNET DELLA RASSEGNA: www.famigliedarte.com

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Ieri leggo sul quotidiano locale un articolo che dice più o meno: AAA cercansi meccanici che ripristinino i mezzi pubblici ultimamente difettosi; un operaio specializzato nella riparazione dei tetti di alcune case comunali; personale qualificato per servire ai tavoli di una cena importante di pubbliche relazioni; medici specializzati in psichiatria, endocrinologia, cardiologia, osteoporosi, disturbi della personalità, per un controllo periodico dei dipendenti comunali; avvocati civilisti, penalisti e amministrativisti per risolvere cause varie e …..Presentarsi con curricula alla mano presso uffici comunali per distribuzione ruoli. Non ci sarà una retribuzione, ma una grande visibilità che sicuramente prima o poi porterà altro lavoro, anche di questo tipo.

Altro lavoro? Di questo tipo?

Mi sveglio di soprassalto, forse era solo un sogno. Ripesco il giornale e leggo :

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, la commissione pari opportunità  chiede collaborazione con “artisti operanti nel territorio comunale” per allestire iniziative artistiche durante la giornata. Chiede, gratis. Gratis.

Artisti, e non ad esempio,  specialisti nel settore sanitario, psichiatrico, legale o altro. No, agli artisti perchè questi studiano una vita per lavorare gratis. Eh già, loro campano d’aria. Certo non si poteva proporre nulla di questo tipo a medici e legali perchè loro  sono professionisti che per lavorare vogliono essere pagati, giustamente! Una vita sui libri!

Ma perchè, un artista non passa la vita sui libri? Eppure, ad esempio, un violinista per laurearsi deve compiere i suoi studi base  per almeno 10 anni oltre ai normali studi di cultura generale e ai tanti anni di specializzazione in giro per il modo; così pure per un artista cantante o attore. Esattamente come tutti i professionisti di altri settori. Ma gli artisti sono artisti muovono le braccia e aprono la bocca. Cosa ci vuole?

Sentivo ieri alla radio alcune  interviste  per strada, dove si chiedeva se si era d’accordo sul licenziamento di coro e orchestra dell’Opera di Roma: “Il popolo italiano ha bisogno di pane, di cose concrete e non di musica, siamo stufi di pagare gente che non fa nulla!  Anzi, se si cercassero finalmente un lavoro, sarebbe meglio per tutti!   ”

Eppure alla signora in questione chiederei:” Scommetto che la mattina appena si alza lei  accende la TV. In macchina accende la radio. Sicuramente ascolterà un notiziario anticipato da una pubblicità. Si accorgerà che in sottofondo c’è sempre musica. La sera, poi, dopo cena guarderà forse una  fiction, un varietà, andrà al cinema. Sentirà sempre attori che recitano, lettori, fini dicitori, cantanti e sempre musica in sottofondo  .  Ha mai pensato che  quella musica la esegue qualcuno che ha studiato una vita per farlo? O quei copioni  studiati ore ed ore per poterli recitare o leggere come Dio comanda?

Allora, faccia una cosa: d’ora in poi non accenda più la TV, non vada più al cinema, a teatro, spenga la radio, l’IPOD, e non acquisti più file musicali e non guardi neppure il PC .

 Si accorgerà che “non di solo pane vive l’uomo“!

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Durante la manifestazione della Cgil  a Roma contro il Jobs Act,  partecipa circa un milione di persone, e fra questi  anche 30 dei 182 lavoratori di orchestra e coro del Teatro dell’Opera licenziati dal Cda il 2 ottobre scorso. I 23 coristi e sette musicisti sono saliti sul palco ed hanno eseguito “Nessun Dorma” dalla “Turandot” di Giacomo Puccini.

Negli occhi di molti di loro lacrime di commozione, soprattutto al lungo applauso finale dalle migliaia di partecipanti.

Guarda qui sotto il video di Repubblica

http://video.repubblica.it/dossier/articolo-18/cgil-in-piazza-licenziati-teatro-dell-opera-cantano-nessun-dorma/181394/180194

 

 

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Locandine A3 Singole Fam Arte 2014-01Oggi  ore 21.00 a Guasila. Rigoletto.

Drammaturgia Gianluca  Medas da Piave Verdi Hugo. Musiche electronics hause indi acid Andrea Congia Francesco Medas Walter Demuro. Una storia Pulp. Rosso Sangue…

 Tratto da Le Roi s’amuse di Victor Hugo

Adattamento e Drammaturgia di Gianluca Medas

Audiodramma Dark

Associazione Figli d’Arte Medas

Gianluca Medas – coreuta

Death Electronics – musiche originali

(Andrea Congia – chitarra classica, Walter Demuru e Francesco Medas – live electronics)

 

Un deforme e maligno Buffone, un Duca meschino e perverso, legati da una cupa Maledizione che si scioglie nel mortale Sacrificio di una Fanciulla. Destini e Sorti si intrecciano e si disfano avviluppati in claustrofobici e tracotanti Amori. Voluttà, Segreti, Vendetta alla Corte del buio Peccato, sono ricalcati, tra Parola e Musica, dal truce e macabro racconto di Gianluca Medas e dalle costruzioni meccaniche ed elettroacustiche dei Death Electronics, guidati dal chitarrista Andrea Congia.

Lo spettacolo sarà replicato domani a Cagliari alle 21 al teatro di Sant’Eulalia

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Una domenica diversa  fra bancarelle di antiquariato e teatro in piazza, quella dell’attore Gaetano Marino. Potrete incontrare l’attore questa mattina ma anche altre domeniche, a Cagliari nella centrale piazza Giovanni XXIII  ad un passo dal Teatro Lirico, ma anche tutte le mattine dentro il Mercato Civico di San Benedetto.

Lui ama salutare il suo pubblico personalmente, quello che lo segue nelle sue narrazioni poetiche dei classici come L’Iliade e l’Odissea. Ama chiacchierare davanti ad una tazzina di caffè e una brioche, e discutere delle difficoltà che incontrano oggi gli attori, quelle difficoltà economiche legate soprattutto al taglio dei contributi indispensabili per tirare avanti, per vivere. Potrete acquistare i suoi CD, che comprendono le produzioni di  una vita sul palcoscenico oppure le fiabe per bambini interpretate raccontate sempre da lui.

Le emozioni di Gaetano, in questo periodo di Teatro nelle piazze, sono tantissime. Un capitolo nuovo che si aggiunge ai tanti della sua vita d’attore libero.

Volevo scrivere sulle emozioni pazzesche di stamane, amici e colleghi e pubblico e gatti, ma questa foto forse dice tutto. Ci siamo lasciati con Massimiliano Medda che lui stava ancora ragazzino in quel di Sant’Eulalia, e io che me la tiravo d’attore strano (sto parlano del 1982). L’ho rivisto oggi, il tempo ha solo fatto grigi i capelli (quelli suoi, io me li son persi, sviste di giustizia mala) questo abbraccio dice ogni emozione, e non nascondo che mentre scrivo ho un groppo in gola che non se ne scende proprio


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Leggere, meditare e condividere

Carissimi, prima che leggiate queste righe, vi prego di comprendere quale immane sforzo psicologico abbia dovuto sopportare, ma non posso oramai nemmeno occuparmi di una dignità. Una spiegazione pubblica per quel che andrò a fare oggi, e di quanto leggerete qui di sotto, è necessaria solo in virtù del mio ruolo di uomo di spettacolo.
Da oggi, 22 settembre 2014, apro la mia nuova bottega sotto i portici di Via Roma.
Si torna dunque a far teatro in strada. Cercherò di offrire ancora il mio lavoro e “piazzare” qualche cd audio degli spettacoli da me prodotti. Chiederò anche un contributo/offerta e quel che si possa meritare nelle possibilità degli amici e dei passanti, basterà anche la sola visita, eccome!
Nessun grido di protesta oltre le righe, niente comunicati stampa contro alcuno di preciso, né rabbia, né altre storie già viste, non servono e alimentano solo fraintendimenti e strumentalizzazioni.
Non è facile trovare un colpevole o una causa definita.
Credo sia un sistema intero che stia implodendo in modo vertiginoso e la cultura, il teatro e le altre arti della scena che “non consistono” sono i primi a doverne subire la disfatta.
La situazione paradossale è che vivo professionalmente in un momento particolarmente felice, ma finanziariamente difficile, forse troppo impegnativo e ingarbugliato, tanto da non possedere più alcuna soluzione per poter andare avanti.
Da qualche anno è come se si fossero tagliate ogni risorsa finanziaria al mio favore o valore (?) e non so per quale motivo, davvero. Credo siano solo fatali coincidenze, capitano anche queste. Eppure non chiedo tanto, chi mi conosce bene sa anche che non è nel mio stile: una normale prestazione di lavoro.
Bene, oggi mi ritrovo a cinquantasei anni, (trentasei dedicati al teatro) con niente, letteralmente, nemmeno un centesimo di risparmio. Una famiglia di due bambini e moglie, a carico, disoccupato, casa in affitto e senza un lavoro; dico qualsiasi lavoro attinente al mio campo, perché possa farmi pensare ad una minima sopravvivenza.
Non posso neppure cambiare mestiere per sopraggiunti “improvvisi” limiti di età.
Serve altro?
Mi rimane la strada. Il mio vecchio palcoscenico, la mia scuola.
Ora ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità, me per primo, sempre che valga al merito dei fatti e delle cose il mio essere qui, dopo trentasei anni di teatro e di meraviglia. Così è, se ci pare. Vi aspetto, portate il caffè… ;)
Grazie per quanto potrete fare.
Un caro saluto, Gaetano Marino.

Il sito di Gaetano Marino http://www.gaetanomarino.net/

 

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Un bel trucco teatrale è importante quanto tutti gli altri elementi, per la buona riuscita di uno spettacolo. Un’ artista sapientemente truccata e pettinata al suo ingresso in palcoscenico, è già a metà del suo successo. In teatro, infatti, il pubblico ha bisogno sia di sentire che di vedere. Molti si attrezzano di binoccoli per poter ammirare da vicino i particolari del costume e del trucco.

Fra il  trucco teatrale e quello cinematografico ( ma anche quello delle fotomodelle), c’è una differenza notevole.

Se nel cinema o nella rivista, il trucco, anche nei primissimi piani deve risultare naturale, quasi inesistente, in Teatro, ciò che a distanza sembra naturale, da vicino risulta invece come una maschera. Infatti nella sua realizzazione c’è da tenere conto delle distanze tra artista e pubblico. Ovviamente questo è un discorso generico. Infatti puo il trucco varia a seconda dei ruoli.

Due modi differenti che richiedono tecniche e studi differenti. Quasi sempre chi fa il mestiere di truccatore nel mondo dello spettacolo ha nel suo curriculum uno studio base in scuole e licei artistici con specializzazioni poi nei vari settori.

Vi propongo una foto della truccatrice Lucia Sanna, (che lavora al Teatro Lirico ormai da più di 25 anni), che ha realizzato lo splendido trucco del mezzosoprano Alessandra Palomba, in questa foto  fra le protagoniste dell’opera Cherubin andata in scena nel 2006 al Lirico di Cagliari

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Rossella Ragatzu Anna Pirozzi

Capita sempre più spesso di avere notizie di artisti italiani che ottengono successo all’estero. In Italia sta diventando sempre più difficile riuscire a cantare. I cartelloni delle stagioni liriche pullulano di artisti stranieri mentre le nostre belle voci regalano le loro perle  al pubblico estero. Succede poi che nei loro viaggi incontrino altri artisti italiani .

Ieri il soprano napoletano Anna Pirozzi,(che il pubblico cagliaritano ha avuto modo di apprezzare sia in una bellissima edizione di Nabucco che in un più recente Macbeth ), ha debuttato con grande successo al teatro di Kiel, cittadina tedesca, dove è di casa una mia conterranea ed ex allieva : il soprano Rossella Ragatzu che ormai ha lasciato l’Italia da diversi anni per regalare la sua voce al pubblico dei teatri di tutta la Germania.  Si sono incontrate ed hanno stretto amicizia e ieri, alla fine dello spettacolo hanno voluto siglare quell’incontro con una bellissima foto. La serata è stato un successo annunciato. Anna Pirozzi ha una voce bellissima oltre che essere una brava interprete. Dopo il debutto nella Tosca torinese, ieri ha consolidato un nuovo  ruolo: Maddalena dell’Andrea Chenier. L’attendevamo a Cagliari per la Norma, ma  una serie di impegni che si sono accavallati glielo hanno impedito.  Speriamo di poterla riascoltare presto, magari proprio nel ruolo di Maddalena.

Francesco De Muro, Luca Sannai, Diana Damrau

Qualche settimana fa poi c’è stato un alto incontro fra artisti italiani e questa volta   tra due tenori sardi, precisamente di Portotorres: Francesco Demuro e Luca Sannai . A Parigi, (dove Luca Sannai ha stabilito la sua residenza definitiva in quanto vincitore di concorso all’Opera), è prevista la Traviata di Giuseppe Verdi i cui protagonisti sono Diana Damrau e Francesco Demuro,il tenore sardo che ha successo in tutto il mondo ma che non ha potuto ancora esibirsi nel capoluogo sardo. Ma i Cagliaritani lo conosceranno presto proprio nel ruolo di Alfredo Germont , in cartellone al Teatro Lirico di Cagliari a novembre. Francesco ha incontrato Luca   ed anche loro hanno immortalato il momento con questa bella foto. Oggi a Parigi ci sarà la prova generale.

Francesco scrive così nel suo profilo Facebook:

“Ed oggi all’ Opera National de Paris – Bastille, finalmente la prova generale di questa TRAVIATA! In bocca al lupo a tutti noi, a questo meraviglioso cast al quale sono fiero di far parte: Diana Damrau, Ludovic Tezièr, Fabio PreviatiAnna Pennisi. Con il mio amico Luca Sannai, insieme ai superbi musicisti del coro e dell’orchestra dell’Opera National. Con la regia di Benoit Jacquot e il grande maestro Daniel Oren.
(Essendoci due Portotorresi questa sera, sul palco del prestigioso teatro parigino, vorrei dedicare questa Prova generale alla mia Sardegna in particolare alla mia città: Porto Torres”

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E’ morto ma nessuno ne ha diffuso la   notizia. Eppure è stato un attore che ha dato tantissimo al cinema, al teatro ed alla TV.

Inizia a recitare nell’avanspettacolo e nel teatro di varietà a Roma, alla fine della seconda guerra mondiale.

Era conosciuto soprattutto come caratterista del popolano romanesco de borgata in numerosi film di genere (commedia sexy all’italiana, commedia all’italiana, parodia, musicarellib-movie,poliziottesco, ecc.). Ha spesso recitato accanto a Tomas Milian negli episodi della saga del Maresciallo (poi ispettore) Giraldi. Il suo personaggio – che viene descritto come un compagno di furti di Giraldi prima che quest’ultimo entrasse in polizia – viene fatto morire in “Squadra Antifurto”. Ha recitato con Totò in Totò e Cleopatra e in film della serie Pierini (Pierino colpisce ancora).

Fra i suoi ultimi lavori figurano i film I mitici – Colpo gobbo a Milano, del 1994Lia, rispondi, del 1997, e Ponte Milvio, del 2000.

Si è spento nel sonno a Roma il 17 febbraio 2014 all’età di 92 anni.

Sotto un piccolo documentario sulla sua vita.


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Anche se con un po’ di ritardo, ricevo con piacere il curriculum del baritono Manuel Mas, vincitore della 4 edizione del Concorso di canto online Musicamore 2013 per la sezione voci liriche. Qualcuno per lui aveva inviato un video senza fornirci altri dati. Ora Mas è venuto a conoscenza del premio e ci ha inviato il suo curriculum che pubblico con molto piacere nella speranza che qualche agente o direttore artistico possa audizionarlo. Il video , di qualità artigianale sembra mettere in evidenza una vocalità importante accompagnata da una buona tecnica vocale e respiratoria La commissione del concorso presieduta dal soprano Elisabetta Scano lo ha proclamato all’unanimità vincitore del concorso . Ascoltatelo!!

Manuel Mas è nato a Valencia nel 1980 e ha svolto studi avanzati in canto al Conservatorio  Joaquín Rodrigo . In seguito si è perfezionato con il basso – baritono Francisco Valls e Lorenzo Petri pianista accompagnatore .
Nel frattempo , ha frequentato corsi di formazione tecnica con artisti quali Gabriella Tucci , Alfredo Kraus , Montserrat Caballé , Robert Expert , e Giuseppe Di Stefano .
Come solista si è esibito in recital e concerti in tutta la Spagna ,il suo è un repertorio che spazia in diversi stili dal sacro al postromanticismo tedesco . Il repertorio comprende Opere come il Magnificat di Bach  Requiem di Mozart , Fauré Requiem , Carmina Burana di Carl Orff , Fantasia Corale di Beethoven , 9a Sinfonia di Beethoven , e altro ancora
Ha inoltre partecipato a numerosi concerti e opera  zarzuela, selezioni , Il Flauto Magico , Le Nozze di Figaro , Rigoletto , La Traviata , La Bohème , Il Barbiere di Siviglia , L’Elisir d’Amore , La Tabernera Puerto , Lo Zafferano Rose , Luisa Fernanda , La Dolorosa, Il Mazzo di rose , Cançó d’ Amor I Guerra , La canzone di oblio ecc.
E’ specializzato nella canzone nazionale spagnola e e latinoamericana per voce e pianoforte , recuperando il lavoro di compositori come  De Falla , Granados , Halffter , Motsalvatge , Villa – Lobos , Guastavino , Ginastera o Ponce . Alcune di queste esibizioni hanno ricevuto il favore della critica nazionale.
Ha cantato nella sala auditorium del Palau de les Arts Reina Sofía , il Palau de la Música di Valencia , Castellon Auditorium , Teatro Principal de Castellón , Alicante ADDA , sale da concerto a Madrid , Barcellona , Saragozza , Cuenca , Valencia , ecc , con l’Orchestra di Valencia , Castellón Lyric Orchestra , Orchestra del Mediterraneo , orchestre sinfoniche e bande Cullera , Requena , Torrent , Alboraya , Liria , Torrent , ecc . , con la Banda Municipale di Valencia e Maiorca Banda Municipale speciale Concerto di Giacomo Puccini 150 ° anniversario .

Tlf.: 620 292 553 / 963 859 713
Mail: manuelmas@hotmail.es


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Sabato e domenica a Cagliari due serate all’insegna del Cinema (cortometraggio ANIME), Teatro (AMLETO) e l’Opera FALSTAFF  di Giuseppe Verdi , con i solisti e l’orchestra diretti dal maestro Sandro Sanna. Di seguito il programma

 

 

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Si è conclusa con successo la prima parte della piccola tournée che il Teatro Lirico di Cagliari sta portando in giro per la Sardegna. Ieri ed oggi il pubblico di Carbonia ha applaudito divertito l’opera Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, una produzione realizzata in soli 8 giorni: un vero record!

Il regista Primo Antonio Petris ha dato la giusta impronta affinchè lo spettacolo prendesse forma con poche indicazioni sceniche ma efficaci. Gli artisti, dal canto loro, hanno saputo elaborarle e svilupparle facendo di questa produzione un piccolo capolavoro che ha divertito il pubblico ma anche gli artisti stessi . Il direttore d’orchestra Francesco Pasqualetti, col suo gesto chiaro e sicuro, è riuscito a mantenere le redini dell’orchestra e del coro  nonostante le difficoltà causate da un palcoscenico non proprio adatto ad un’Opera lirica.

I costumi sono di  Marco Nateri , le luci da Loïc François Hamelin.

Interpreti principali : Elisabetta Scano (Adina), Camillo Facchino (Nemorino), Valeriu Caradja (Belcore), Enrico Maria Marabelli (il dottor Dulcamara), Vittoria Lai (Giannetta). In qualità di voce recitante si esibisce l’attore cagliaritano Simeone Latini.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico sono diretti dal maestro concertatore e direttore Francesco Pasqualetti. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Lo spettacolo sarà replicato  venerdì 18 ottobre alle 21 al Teatro Civico di Alghero e venerdì 25 ottobre alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania. i giorni successivi a queste date si replica in  forma ridotta per gli studenti del posto.

Di seguito un backstage dello spettacolo


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In occasione della Giornata Europea della Musica, riflessioni, dibattiti e tanta musica per parlare del taglio dei finanziamenti alla cultura e nello specifico al Teatro Lirico Di Cagliari.

Una giornata alla scoperta del Teatro, dei suoi spazi, dei laboratori e di quanto accade dentro e fuori le scene attraverso dei percorsi musicali e non, di quanti in teatro ci lavorano e quanti il teatro lo sostengono.

Tutti i dettagli della giornata li trovate nel blog dei Lavoratori del teatro lirico NON ZITTITE L’ARTE (cliccate in questo link).

La giornata si chiuderà con un grande concerto verdiano (sempre gratuito) . Di seguito il programma.

TUTTI A TEATRO… TRANNE I TAGLI!

Teatro Lirico di Cagliari, venerdì 21 giugno 2013, ore 21

 concerto straordinario “Omaggio a Giuseppe Verdi”

nel 200° anniversario della nascita

 Orchestra e Coro del Teatro Lirico

direttore Fabrizio Maria Carminati

soprano Cristina Giannelli

tenore Gabriele Mangione

baritono Francesco Verna

maestro del coro Marco Faelli

 Inno di Mameli

Macbeth Che faceste? dite su!

Luisa Miller Sinfonia

Otello Fuoco di gioia

Nabucco Sinfonia

Nabucco Và pensiero

La Traviata De’ miei bollenti spiriti

La Traviata Madamigella Valèry? Son io!

La forza del destino Sinfonia

Macbeth Patria oppressa

La Traviata Libiamo ne’ lieti calici

ingresso libero

 

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Fondazione petruzzelli.it

Al  teatro Petruzzelli di Bari si cerca :

maestro collaboratore,

un ispettore d’orchestra,

un ispettore del coro

un archivista

aggiunti per coro e orchestra

Chiunque fosse interessato può trovare qui tutte le notizie e i moduli di partecipazione

http://www.fondazionepetruzzelli.it/it/bandi-e-gare.html

 

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