Articolo taggato “teatro Massimo”

foto Alessandro Cani

Sabato, 13 Maggio, 2017 – 15:00  e Domenica, 14 Maggio, 2017 – 15:00 , in collaborazione col  Sardegna Teatro, si  terrà una installazione interattiva progettata dagli allievi del corso “Visual Show, verso il videomapping e oltre” sulle produzioni appunto  di Sardegna Teatro.
ll corso “VisualShow, verso il videomapping è oltre” è stato  organizzato da Open Campus e tenuto da AM Artist.
Rivolto a video maker, VJ, artisti multimediali e agli operatori dello spettacolo e dell’arte in genere, ha posto le basi per l’utilizzo del software TouchDesigner, analizzando gli aspetti di progettazione e realizzazione di installazioni e spettacoli visuali.

L’applicazione pHoToSpHeRiC è stata realizzata come esempio pratico di utilizzo del software e come sviluppo degli argomenti trattati durante il corso e sarà fruibile tramite un installazone interattiva il 13 e il 14 maggio al Teatro Massimo in occasione della manifestazione Monumenti Aperti.

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Damiana Pinti e Mariella Devia

Sono particolarmente affezionata a quest’Opera perchè è la prima che ho potuto ammirare dal vivo, al teatro Massimo di Cagliari.

Avevo poco meno di 16 anni. Una zia ci regalò i biglietti per vedere la Lucia di Lammermoor di Donizetti.  L’idea dell’opera un po’ mi spaventava, perchè fino a quel momento avevo sempre seguito la musica leggera, ma allo stesso tempo  mi incuriosiva vedere come fosse  allestito un palcoscenico per uno spettacolo così particolare. Avevamo dei bei posti, molto vicini per cui potei notare tante cose che a distanza mi sarebbero sfuggite.

Le soprese  iniziarono appena misi piede in teatro. Mi colpirono le maschere vestite con tuniche stile medioevale e un grande medaglione. Praticamente erano in costume di scena, forse erano comparse. Loro accompagnavano il pubblico in sala fino al posto indicato nel biglietto.

Sulle pareti del foyer vi erano delle gigantografie degli artisti che avevano preso parte alle stagioni precedenti: Virginia Zeani, Mario Del Monaco, Veriano Luchetti ecc.

L’eleganza della gente, i suoni dell’accordatura degli strumenti,  il silenzio tombale per l’arrivo del direttore d’orchestra in buca mi lasciarono letteralmente senza fiato. Incredibile! Il mondo che non conoscevo era di fascino unico.
I cantanti, il coro, la scenografia, tutto mi impressionò. Non capii nulla della trama perchè ero distratta da ogni cosa sul palco.  Lo guardavo incantata come se fossi stata dentro ad un sogno. Sentivo solo la musica. Ma ciò che mi tolse letteralmente il fiato fu   l’”aria della pazzia“. La romanza in cui Lucia, protagonista dell’opera, si esibiva in acrobazie vocali così impressionanti tali da farmi scendere le lacrime senza volerlo. Quella voce, così acuta e potente  che duettava con un flauto e aver difficoltà a distinguerli, mi arrivò così profondamente conquistandomi in pieno.

Questo ricordo  è diventato  ricorrente soprattuto ogni volta che ho preso parte a questa opera durante tutti gli anni della mia professione artistica.  Un’ emozione grande come quella, la provai nuovamente quando mi trovai a  mezzo metro di distanza dal soprano Mariella Devia (che io considero una vera specialista di questo ruolo), che eseguiva la pazzia con una perfezione da manuale.  Sembrava che avessi davanti un personaggio irreale come se stessi sognando, proprio come la prima volta. Questo stato d’animo era anche dovuto al fatto che in sala non si sentiva volare una mosca, il silenzio nell’ascoltare questa artista era palpabile.

La Lucia di Lammermoor torna  al Teatro Lirico di Cagliari

venerdì 5 maggio, ore 20.30 – turno A

sabato 6 maggio, ore 19 – turno G

domenica 7 maggio, ore 17 – turno D

martedì 9 maggio, ore 20.30 – turno F

mercoledì 10 maggio, ore 20.30 – turno B

venerdì 12 maggio, ore 20.30 – turno C

sabato 13 maggio, ore 17 – turno I

domenica 14 maggio, ore 17 – turno E

Lucia di Lammermoor

dramma tragico in due parti (e tre atti)

libretto Salvatore Cammarano, dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott

musica Gaetano Donizetti

 personaggi e interpreti

Lord Enrico Ashton Davide Luciano (5, 7, 10, 12, 14)/Luca Grassi (6, 9, 13)

Miss Lucia Gilda Fiume (5, 7, 10, 12, 14)/Marigona Qerkezi (6, 9, 13)

Sir Edgardo di Ravenswood Roberto De Biasio (5, 7, 10, 12, 14)/Matteo Desole (6, 9, 13)

Lord Arturo Bucklaw Manuel Pierattelli (5, 7, 10, 12, 14)/Murat Can Güvem (6, 9, 13)

Raimondo Bidebent Gabriele Sagona (5, 7, 10, 12, 14)/Gianluca Margheri (6, 9, 13)

Alisa Lara Rotili

Normanno Mauro Secci

maestro concertatore e direttore Salvatore Percacciolo

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

 regia, scene, costumi e luci Denis Krief

 allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

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Proseguendo il mio lavoro di ricercatrice di memoria legato alla mia città e al mio teatro, iniziato ormai da quasi 10 anni , mi sono imbattuta in una serie di programmi di sala che mostrano quanto fosse rinomato il nostro teatro cagliaritano.

Dalle foto e dalle locandine (molte di mia proprietà, altre recuperate da privati, amici e parenti) ho visto che i cast che comprendevano le opere delle stagioni lirico-sinfoniche erano composti quasi sempre dai nomi più importanti del panorama lirico internazionale dell’epoca.

Oggi ho scoperto ad esempio che, nella Stagione lirica del 1947 che si svolgeva al Teatro Massimo di Cagliari (aveva sostituito i due teatri storici della città distrutti qualche anno prima sia dalle bombe che un incendio) in cartellone c’erano nomi del calibro di Mario del Monaco e Boris Christoff.

Questo il casto completo dell’AIDA di quella stagione:

Teatro Massimo Stagione lirica 20, 22, 27 aprile – 8 maggio 1947 interpreti : Ezio Achilli (Il Re), Palmira Vitali Marini (Amneris), Maria Pedrini/Lucia Turcano (8) (Aida), Mario Del Monaco/Renato Gigli (8) (Radamès), Boris Christoff (Ramfis), Raffaele De Falchi/Armando Dadò (8) (Amonasro), Franco Fabiani (Un messaggero) maestro concertatore e direttore Vincenzo Bellezza/Ottavio Ziino (27, 8) maestro del coro Giuseppe Conca regia Carlo Acly Azzolini coreografia e primi ballerini Jolanda Rapallo, Giovanni Brinati.

Chiunque avesse ricordi legati alla musica cagliaritana, foto, locandine,video amatoriali, articoli di giornale ecc. e vuole renderle pubbliche può contattarmi privatamente. Il materiale non viene ritirato ma solo fotografato e pubblicato e diffuso nei blog e nella pagina facebook “Album dei ricordi della musica lirica e sinfonica” del cagliaritano.

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Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando saluta gli artisti  in partenza (foto La Repubblica)

Se in Italia i Teatri lirici sono bistrattati dalla politica, mettendo molti di essi in condizioni di sopravvivere a stento, all’estero le richieste per i nostri artisti e le nostre orchestre vanno sempre in crescendo  soprattutto in Oriente e Medio Oriente.  .

In questi giorni è il turno del teatro Massimo di Palermo che  è appena giunto al  Royal Opera House di Muscat   in Oman, per rappresentare l’Opera ” La figlia del reggimento” , opera di uno dei nostri più importanti musicisti italiani: Gaetano Donizetti .

Tre recite, e sul podio Keri-Lynn Wilson in uno storico allestimento di Franco Zefirelli per la regia di Filippo Crivelli

Nel ruolo di Marie, la vivandiera del reggimento,  il soprano Desirèe Rancatore. Accanto a lei i tenori Shalva Mukeria e Pietro Adaini ; il baritono Vincenzo Taormina interpreta Sulpice; Anna Maria Chiuri, la marchesa di Berkenfield; il soprano Daniela Mazzucato, gia’ interprete di tantissimi ruoli nelle stagioni del Teatro Massimo, che torna nel ruolo della Duchessa di Krakenthorp, da sempre affidato a carismatici interpreti teatrali.

Godetevi il video sottostante dove parte del coro si esibisce in un simpatico flash mob all’aeroporto, poco prima della trasferta.


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“Il Templare” è un musical completamente inedito scritto da Manuel Cossu (compositore/cantante) e orchestrato da Matteo Martis (compositore), con sei protagonisti, un narratore, due cori, basi professionali, della durata complessiva di circa un’ora e mezza.

Ambientato a Gerusalemme tra il 1099 e il 1120 d.C., all’epoca della prima crociata e della conseguente istituzione dell’Ordine dei Cavalieri Templari, è un progetto innovativo sotto diversi aspetti. Innazitutto, a tutt’oggi non esistono musical sull’argomento; il fatto è particolarmente interessante, se si pensa all’enorme richiamo dell’argomento  e alla quantità di best sellers (Il Codice da Vinci, ad esempio), film e programmi televisivi apparsi in questi anni.

In secondo luogo, gli arrangiamenti scelti per la realizzazione del cd propongono atmosfere profondamente contaminate in bilico tra pop colto, rock, musica celtica, interamente suonate con strumenti acustici, dove le sonorità più classiche (quintetto d’archi, piano gran coda, arpa vera, chitarra classica) si mischiano alle più moderne (batteria, basso, chitarra elettrica) e  all’elettronica (sinth, groove machine, arpeggiatori, effetti “noise”). La produzione è durata circa due anni alternandosi tra la Sardegna, Berlino e Parma.

Tutte le registrazioni sono state seguite e dirette dal sound engineer  Jacopo Vannini  . I cantanti e gli strumentisti coinvolti nel lavoro di registrazione sono tutti professionisti italiani accreditati.

Mercoledì 13 aprile 2016 alle ore 10 presso la Ex Sala Giunta del Comune di Cagliari (via Roma 145, Cagliari – mappa), verrà presentato alla stampa “Il Templare”, musical di Manuel Cossu in

scena al Teatro Massimo di Cagliari il prossimo 19 aprile.

Saranno presenti all’incontro Enrica Puggioni (Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Sport, Spettacolo e Politiche Giovanili del Comune di Cagliari), Manuel Cossu (Autore), Susanna Cardia e Mario Madeddu dell’associazione Los Quinchos.

Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto all’associazione Los Quinchos.

 

IL TEMPLARE 
Musical inedito con musiche e testi di Manuel Cossu19 APRILE – ore 20:30
Teatro Massimo Cagliari

posto unico €10 (il ricavato sarà interamente devoluto all’associazione Los Quinchos per i bambini di strada del Nicaragua)

Per info e prenotazioni:
iltemplaremusical@gmail.com
Biglietteria Teatro Massimo 070 2796620

Musiche e testi:
Manuel Cossu

Movimenti scenici:
Michela Atzeni

Cast :

Gabriele Broccia: Rafael di Guzman
Eva Pagella: Sara
Giovanni Pedditzi: Bertrand de Charlerois
Alice Madeddu: Yasmina
Desirèe Fadda: Maryam
Manuel Cossu: Izmael

Narratore:
Michela Atzeni

Coro:
Pop’s Eleven: Caterina Vigo, Fabiana Mascia, Eleonora Matta, Elisabetta Secchi, Stefania Ariu, Roberta Ibba, Annalisa Secchi, Denise Zucca, Claudia Fois, Alberto Serra, Ernesto Mereu, Valerio Cugia, Alessandro Uggias, Francesco Maxia

Danz-attori:
Elisa Mulas, Ismaelle Francesca Cogoni, Davide Vallascas

Live band:
Andrea Murtas: batteria
Fabio Useli: basso
Giorgio Del Rio: percussioni
Mauro Laconi: chitarra
Michele Brandinu: pianoforte e tastiere

Orchestrazioni:
Matteo Martis

Disegno luci:
Emiliano Biffi

Service audio:
Matteo Piseddu

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Dopo il suo recente debutto in un ruolo pucciniano nei panni di Musetta ne La Boheme, Desirée Rancatore si prepara per il suo prossimo appuntamento: un grande Concerto di Capodanno, il primo gennaio 2016 alle 18.30 al Teatro Massimo di Palermo, che la vede protagonista a fianco di un’altra star della lirica siciliana, Paolo Fanale.

Per il terzo anno consecutivo il concerto, offerto dalla presidenza del consiglio comunale, è ormai diventato un appuntamento fisso e si svolgerà nel segno della solidarietà. Il ricavato, infatti, sarà devoluto a cinque associazioni che operano nel sociale.

Il concerto, che vedrà impegnati l’Orchestra e il coro del Teatro Massimo diretti da Francesco Ivan Ciampa, sarà un viaggio tra grandi musiche e arie di Verdi, ?ajkovskij, Gounod, Arditi, Johann Strauss, Lehár, Offenbach.

Una grande emozione per Desirée Rancatore, “tornare a cantare al Massimo è sempre una festa”, racconta, “quest’anno per me sono vent’anni di carriera e non c’è evento più bello di questo per festeggiarli. Conosco Paolo Fanale fin da quando studiava pianoforte e sarà bello ritrovarci sul palcoscenico di questa città, in un programma che accosta alla popolarità anche grande eleganza”.


<http://www.desireerancatore.com>

 <https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano>
https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

 

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Fra le mie tante passioni e hobby c’è n’è sempre stato uno che mi ha trasmesso mio padre ed è la ricerca della memoria, prima di tutto verso i miei avi, ma anche verso la mia città e in modo particolare verso il mio Teatro, luogo in cui ho lavorato per quasi trentacinque anni. Per questo settore specifico, ho fondato una pagina facebook che si chiama “Album dei ricordi e del teatro lirico che racchiude prevalentemente ricordi fotografici, video, articoli, locandine, programmi ecc. che riguardano oltre che il teatro, anche tutti gli artisti locali che si sono esibiti sia a Cagliari che nel mondo: cantanti, ballerini, musicisti, registi, attori ecc. Ci sono anche gli eventi in corso, e cioè  tutto ciò che di giorno in giorno viene rappresentato, oltre che in teatro, anche nella nostra città e nella provincia. Infatti  anche se passa un solo giorno,  tutto entra a far parte della memoria a pieno titolo.

Ho raccolto e diffuso tanto materiale in modo casuale sia del mio archivio personale ma anche di colleghi, amici, appassionati, abbonati storici . La pagina è aperta a tutti.

Ieri sera, grazie all’intermediazione del collega Giampaolo, ho incontrato un anziano artista del coro ,Attilio Perra, che , con molta gioia mi ha messo a disposizione i suoi album personali. Tantissimo materiale interessante che pian piano metterò in rete. Mi hanno colpito due cose  in particolare, la foto di Mario del Monaco al Teatro Massimo, durante la rappresentazione della Fedora, e un articolo che anticipa la stabilità delle masse artistiche del Teatro Lirico di Cagliari. (foto di testa e di coda).

A darmi una spinta importante in tutto ciò c’è stato sicuramente il sito Memoro col quale collaboro già da anni , e che considero la prima e più importante enciclopedia vivente della rete. Lì, nel mio account personale, ci sono diversi video miei dove intervisto colleghi e artisti che hanno fatto parte della storia del Teatro Cagliaritano e in modo particolare del Teatro Lirico.

Chiunque avesse materiale utile per questa mia pagina, può inviarmelo al seguente indirizzo ottottobre@tiscali.it

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Erano una ottantina fra attori, cantanti, ballerini e musicisti, tutti non professionisti. Due anni di prove  due volte la settimana, tutti spinti da una grande passione comune per il musical. In questi giorni hanno fatto il tutto esaurito al Teatro Massimo di Cagliari con lo spettacolo Una suora particolare.

Ieri sera ho assistito ed applaudito, con vero piacere, all’ultima delle repliche . Questa è la compagnia “Il Mosaico” nata a Cagliari nel 1985 e specializzata proprio nella messa in scena di musical.

Conosco perfettamente le difficoltà che si incontrano a mettere in scena uno spettacolo di questa portata dove gli attori oltre che recitare devono danzare e cantare; dove le scene e gli effetti scenici devono funzionare alla perfezione nella velocità dei cambi; dove bisogna trovare i giusti elementi di attrezzeria; creare costumi precisi nei dettagli; curare la recitazione cercando il più possibile di eliminare qualunque inflessione regionale e, soprattutto, eseguire la musica dal vivo con una vera e propria orchestra. Qui la compagnia è riuscita in pieno in tutto questo e soprattutto nell’ intento di divertirsi e far divertire. Un lavoro lungo e difficile ripagato da un grande successo di pubblico. Da tener presente che  la maggior parte dei componenti, nella vita di tutti i giorni, svolgono altre professioni e a questo  spettacolo hanno dedicato solo poche ore a settimana.  Molti di questi artisti però provengono da studi specifici. E’ il caso ad esempio del mezzosoprano Maria Cristiana Ardu che in questo musical ha interpretato egregiamente il ruolo di suor Maria Patrizia, ma che ha al suo attivo un diploma di canto e collabora giornalmente  col Teatro Lirico in qualità di guida per giovani studenti.

La protagonista   Maria Grazia Melis, nel ruolo di Suor Maria Claretta, ha tenuto la scena senza alcun cedimento, sia dal punto di vista della recitazione che da quello vocale.   Da sexi cantante  a suora devota è riuscita a districarsi nel doppio personaggio senza mai eccedere e soprattutto  l’ha resa molto personale.

La regista Pinella Fenu ha fatto un lavoro grandioso. Tutti lo sono stati nello specifico cominciando dal Coro preparato da Andrea Broccia ,la coreografia di Pinella Fenu, Federica Lasio e Rita Pau; la produzione Corrado Caddeo, la scenografia Andrea Belardinelli; i costumi Agnese Casu , il trucco Chiara Caddeo, M.Laura Fanno e Annalisa Melis, le acconciature Sonia Vigo.  Gli Assistenti di scena Francesco Caddeo, Ivana Pisano, Giacomo Tocco,Giorgio Tuberoso, luci Davide Corona, Loïc François Hamelin, fonico Elvio Melas, service audio-luci Giovanni Carlini, macchinista Massimo Fadda, responsabili di sala Maurizio Caddeo, Mariangela Sanna,hanno collaborato Jessica Cadeddu, Domy Madeddu, Gianni Muresu. L’assistente alla produzione è Cristiano Tanas.

La compagnia ha avuto la preziosa collaborazione del  Teatro Lirico di Cagliari e del  Teatro Stabile della Sardegna.

L’Oratorio salesiano San Paolo di Cagliari  da quasi trent’anni ospita le prove.

Sotto un piccolo documento della serata.


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La prima volta che ho visto il film Sister Act, (e l’ho visto in TV), sono rimasta letteralmente affascinata dalla trama  semplice, ma di grande effetto, e soprattutto dalla bravura della protagonista,la grande attrice americana Whoopi Goldberg. Vincitrice di decine di premi tra cui un premio Oscar per il film Ghost, la Goldberg ha ragggiunto la massima popolarità (almeno in Italia, in America lo era già da tempo),  grazie al ruolo della suora svitata. Il  film incassò 231 milioni di dollari. La prima volta che venne mandato in onda in tv da Rai Uno, l’8 novembre 1995, totalizzò 11.500.000 telespettatori con il 37.53 % di share.

Sister Act è diventato poi un musical scritto da Cheri e Bill Steinkellner con la collaborazione di Douglas Carter Beane, le liriche di Glenn Slater e musiche di Alan Menken.  La produzione Londinese del 2009 è stata prodotta da Stage Entertainment e dalla stessa Whoopi Goldberg, produttrice quest’ultima anche della versione rivista e adattata di Broadway del 2011.

Anche a Cagliari, prossimamente, la Compagnia CGS IL MOSAICO , fra le prime e più antiche compagnie di musicals isolane,  rappresenterà  “Una Suora particolare” ispirato appunto al film. Chi volesse approfittare dell’occasione per rivivere le spericolate avventure della suora, deve prenotare i biglietti prima possibile. Di seguito la locandina.

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Se siete appassionati di Musicals questo è un evento da non perdere.  La compagnia teatrale Elliot presenta :

Fat is… Beautiful! Una favola degli anni ’60

Lasciati trasportare dai ritmi e dai colori dei favolosi anni ’60!!! Un’esilarante e commovente storia che ti appassionerà fino all’ultimo secondo!

Interamente suonato (con band sul palco) e cantato dal vivo, lo spettacolo vedrà avvicendarsi sul palco 60 ragazzitra ballerini, cantanti, attori e musicisti!

Quando???

  il 31 Ottobre, 1 e 2 Novembre 2014! 

“Fat is Beautiful”: sullo sfondo degli anni ’60 e della giovane società americana di provincia affascinata dalle possibilità del neonato mezzo televisivo e alle prese con le problematiche della discriminazione razziale, si intreccia una storia divertente e appassionata, un inno alla libertà e al potere unificatore della musica e del ballo. Un gruppo di sessanta elementi tra ballerini, attori, cantanti e musicisti trascineranno il pubblico nel decennio più emozionante e amato del secolo scorso, in un vortice di balli ed abiti coloratissimi, scene all’insegna della verve comica e momenti intensi della musica black. Una vera e propria occasione per gli amanti del musical e della musica in generale – tutte le musiche saranno suonate e cantate dal vivo –  e per tutti coloro che vogliano godere di un evento unico nel suo genere all’interno dell’offerta degli spettacoli teatrali della nostra città.

La compagnia teatrale EllioT, nata nel 2008 dal sogno di un gruppo di giovani accomunati dalla passione per il teatro e la musica, è al suo quarto spettacolo musicale. “Welcome to the musical”, andato in scena lo scorso anno, ha sbancato il botteghino dei teatri locali che lo hanno ospitato: la compagnia è ora pronta a regalare al pubblico nuove, esilaranti ed indimenticabili emozioni.

prenotatevi subito perchè quando la compagnia Elliot rappresenta , i posti si esauriscono velocemente!

Costo del biglietto:
PLATEA: 18 euro
GALLERIA: 16 euro

Per informazioni e prenotazione biglietti:
per il Venerdì chiamate il 3288086308
per il sabato chiamate il 3296495224
per la domenica chiamate il 3202821950

oppure inviate una email all’indirizzo
elliotcompany@gmail.com

Vi aspettiamo numerosi!!!

Cagliari  Teatro Massimo ore 21

Si ricorda che nei giorni degli spettacoli, per cui 31 Ottobre, 1 e 2 Novembre, a tutte le persone che si presenteranno con il biglietto del nostro spettacolo presso la Pizzeria “Il Teatro” , verrà applicato il 10% di sconto

 

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TEATRO STABILE DELLA SARDEGNA AL TEATRO MASSIMO

 E’ nel segno della contemporaneità il cartellone proposto dal Teatro Stabile della Sardegna per la nuova Stagione teatrale 2014-15.

Lo Stabile propone al pubblico tre nuove produzioni, più una dedicata alle scuole, otto ospitalità, due spettacoli fuori abbonamento e i festival.

Le produzioni debuttano con la drammaturgia contemporanea di un autore italiano Edoardo Erba con Maratona di New York uno dei testi più rappresentati al mondo che nella produzione dello Stabile vede la regia di Francesco Brandi, regista di Due donne che ballano nella precedente stagione.
Si fa un salto indietro con Le sedie di Eugene Ionesco testo che ha fatto parte della grande stagione drammaturgica del dopoguerra. La regia è affidata alla giovane regista cagliaritana Laura Pazzola che ha già diverse collaborazioni con lo Stabile.
Contemporaneo nella scrittura e nei temi trattati lo spettacolo che ispirerà il Festival di filosofia 2015Incendi diWajdi Mouawad, testo d’attualità sulla guerra in medioriente per la regia di Guido De Monticelli, direttore artistico del Teatro Stabile della Sardegna.

Le ospitalità inserite in cartellone debuttano con Sogno di una notte di mezza sbornia di Luca De Filippo, un testo che il padre Eduardo scrisse nel ’36 traendolo da una vecchia farsa napoletana.
Moni Ovadia che riprende il suo spettacolo di maggior successo Cabaret Yiddish. Marco Paolini col suo Itis Galileoe il ritorno di Mario Perrotta col suo ultimo e intenso lavoro Un bès dedicato al pittore Antonio Ligabue.

Giuseppe Battiston con L’invenzione della solitudine di Paul Auster che con questo testo ci parla dell’infinita ricerca di un padre mai conosciuto.
Il Teatro Filodrammatici di Milano, con una nuova gestione giovane attenta al teatro contemporaneo ci porterà verso l’inquieta drammaturgia tedesca, con uno dei suoi autori più di spicco, Marius von Mayenburg e il suo testo sull’immagine e sull’apparenza dal titolo Brutto. Ma c’è anche una produzione sarda, più mediterranea, il divertente Son tutte belle le mamme del mondo?, excursus sulla figura della mamma prodotto dall’Effimero Meraviglioso.
Infine Cinema! la particolarissima operazione internazionale di Beppe Navello che porta in scena il cinema muto, in una co-produzione con il  Teatr S?la?ski di Katowice e un formidabile gruppo di attori polacchi.

L’ormai collaudato Festival di filosofia a cura di Roberta De Monticelli e Pierluigi Lecis avrà il titolo L’infinito fratricidio. Capire il male. Storia, memoria, catarsi, anticipato come ogni anno da “La bottega delle arti e del pensiero”, un percorso di letture e seminari che condurrà al festival e allo spettacolo, in cui avranno parte attiva gli studenti dell’Università di Cagliari.
Quest’anno alla sua terza edizione, Øscena Festival, la rassegna curata in collaborazione con Cada die teatro, che porta a Cagliari, una rappresentanza delle migliori compagnie giovani di ciascuna regione italiana. Dopo la Lombardia e la Toscana quest’anno sarà la volta della Sicilia.

Fuori abbonamento la produzione Sotto le stelle del Cabaret, viaggio nel cabaret del 900 da Brecht a Jannacci che dopo il successo delle repliche estive verrà riproposto in occasione delle festività natalizie.  E durante le festività ritorna anche il Festival del cioccolato, quest’anno arricchito dallo spettacolo fuori abbonamento delle Sorelle Marinetti, ospiti per la prima volta in Sardegna con Non ce ne importa niente .

Attraverso l’esperienza formativa del teatro, Il Teatro Stabile della Sardegna affianca la scuola nell’attività educativa.  Con il progetto Cosa arcana e stupenda tratto dalle operette morali di Leopardi, lo Stabile si rivolge agli studenti con un programma di formazione composto da laboratorio e spettacolo. Riprenderà anche il Laboratorio di Avvicinamento al Teatro per non professionisti condotto dagli attori della compagnia stabile che fornisce ai partecipanti alcuni strumenti di base del lavoro dell’attore.

 Come di consueto al cartellone verranno affiancate attività collaterali, incontri e eventi speciali. In particolare la rassegna cinematografica Tra Cinema e Teatroorganizzata grazie al partenariato con la Cineteca Sarda-Società Umanitaria, grandi film ispirati ai temi affrontati negli spettacoli della Stagione.

Si rinnova la collaborazione con il Media Sponsor Tiscali che attraverso un progetto concordato di comunicazione web e live streaming si unisce al teatro per abbattere i confini fisici della platea creando in questo modo partecipazione, condivisione e coinvolgimento del pubblico in una comunità attiva e dinamica.

Una novità in questo senso è la collaborazione con L’Istituto comprensivo Sacro Cuore per il progetto Taccuini a Teatro, un corso di giornalismo dedicato ai piu piccoli che darà la possibilità a un gruppo di studenti (elementari e medie) di cimentarsi nella critica degli spettacoli. Le critiche dei piccoli saranno pubblicate sulla pagina dedicata al Teatro Massimo nel portale Tiscali.

Unicaradio, partner radiofonico e punto di riferimento per gli studenti dell’Ateneo cagliaritano filtrerà con uno sguardo giovane e tramite dirette gli spettacoli e gli eventi della Stagione. Si riconferma anche la collaborazione con CagliariAPP, l’applicazione gratuita ideata da due giovani cagliaritani che permetterà di avere sul proprio smart-phone dettagli, info e agevolazioni su tutti gli appuntamenti e gli spettacoli in Stagione.
Con Mediabike si continua sulla linea di una promozione sostenibile, tramite la pubblicità interattiva e outdoor su due ruote. La mobilità sostenibile e il trasporto pubblico verso il Teatro Massimo sarà agevolato dalla collaborazione con l’Azienda cittadina CTM

Il Teatro Stabile della Sardegna apre il nuovo anno teatrale con uno slogan “Uno Stabile tutto per voi” che sottolinea la volontà di “aprire” gli spazi del Massimo al pubblico e alla città in coerenza con la strada intrapresa in questi ultimi anni.

Il futuro prevede, per lo Stabile, un grande impegno artistico e organizzativo, con l’obbligo, e assieme l’opportunità, di elaborare progetti pluriennali che ci si augura possano essere adeguatamente sostenuti dal MIBACT e dalla RAS oltre che dal Comune di Cagliari.

Da un lato si mettono a punto i programmi e si  prepara con fiducia la documentazione per l’affidamento ingestione del Teatro Massimo per i prossimi 3+ 3 anni  (seconda fase della procedura di “finanza di progetto” che nella prima fase ha visto vincitore il progetto dello Stabile rilanciato poi come base di gara).

Parallelamente, in  previsione del percorso pluriennale che anche i nuovi decreti ministeriali sollecitano (con particolare riferimento alla categoria dei Teatro di Rilevante interesse culturale), s’intende migliorare e rafforzare la gestione. A questo scopo lo Stabile ha ritenuto opportuno lanciare una richiesta di ”manifestazioni di interesse”  per il ruolo di Direttore del teatro.

 La programmazione del Teatro Stabile della Sardegna fa parte del progetto CagliariSardegna 2019

Gli spettacoli teatrali del Teatro Stabile della Sardegna sono sostenuti da Comune di Cagliari – Regione Autonoma della Sardegna – Fondazione Banco di Sardegna – Sardinia Ferries

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Leggi precedente

Che l’Italia musicale intera fosse in fibrillazione per l’imminente prima rappresentazione assoluta de I Shardana basta leggere la rassegna stampa dell’epoca riportata nel presente volume, che testimonia con innegabile evidenza la notorietà, il prestigio e la stima di cui Porrino godeva allora nel nostro paese, e non solo come compositore ma anche come direttore d’orchestra e critico musicale. Non va dimenticato inoltre, che all’epoca della rappresentazione de I Shardana Porrino ricopriva ormai dal 1936 l’incarico di docente di armonia principale e contrappunto nel Conservatorio di Santa Cecilia e dal 1951 quello di professore ordinario di composizione nella stessa istituzione romana a cui si aggiunse, dal 1956, anche quello di Direttore del Conservatorio Giovanni Pierluigi da Palestrina di Cagliari e di Direttore Artistico dell’Ente Lirico e dell’Istituzione dei Concerti.

Ma intanto arriva il giorno della prima e a Porrino viene affidata anche la direzione d’orchestra per un’improvvisa indisposizione del Maestro Gabriele Santini. Alcuni tra i maggiori cantanti lirici dell’epoca (Ferruccio Mazzoli, Gonnario, Giulio Mastrangelo, Orzocco, Luisa Malagrida, Bèrbera Jonia, Irene Compañez, Nibatta, Piero Guelfi, Norace e Antonio Galiè, Perdu). interpretano magistralmente i personaggi del dramma musicale porriniano. L’opera viene accolta dal pubblico in modo trionfale, il giudizio della critica, specialistica e non, è estremamente positivo, Ennio Porrino è il «musicista dell’anno» (Mondo Lirico).

I Shardana, replicata con altrettanto successo di pubblico nello stesso teatro partenopeo il 25 e il 28 della settimana successiva, è «l’opera dell’anno» (Mondo Lirico). Leo Levi affermerà: «Il sogno del maestro Porrino, quello di dare vita al lontano mondo d’una remota Sardegna, non intesa nel senso folcloristico bensì nel suo aspetto più genuino e caratteristico scevro da ogni convenzionalità, si è avverato con la rappresentazione de I Shardana […]. Questa nostra breve introduzione è un preludio di un finale facilmente arguibile: è un’opera ben riuscita che provederà senza scosse nel suo cammino […]. Abbiamo premesso che quest’opera si inserirà senza troppe “gomitate” nella piccola folla delle sue più note consorelle; ne siamo certi perché indipendentemente dalle sue prerogative artistiche, quest’opera ha il pregio di amalgamare una vasta gamma di variazioni sinfoniche sì da suscitare la sensazione d’ascoltare tutto un mondo musicale, dall’800 al contemporaneo, il tutto in una mirabile fusione armonica e di facile assimilazione. Non poteva esservi varo più felice, per questa creazione concepita con arditezza e modernismo, di quello avvenuto il 21 scorso al nostro Teatro. L’ampio consenso del pubblico, manifestato con prolungate ovazioni, ha superato ogni aspettativa. Più volte chiamato alla ribalta, il maestro Porrino, nella sua innata semplicità, appariva commosso e quasi timoroso di aver suscitato tale entusiasmo. Ma la vittoria non è soltanto sua; è anche degli interpreti, della regista e di tutti coloro che hanno lavorato con zelo per conseguirla» (I Shardana: un capolavoro di Ennio Porrino, in: Mondo Lirico).

Dopo l’improvvisa morte del compositore (Roma, 25 settembre 1959) l’opera venne rappresentata il 18 marzo del 1960 nel Teatro Massimo di Cagliari, città natale di Porrino, e replicata il 20 della settimana successiva con vivissimo successo di pubblico e di critica. Anche in quest’occasione una “vittoria” tale da prevedere un futuro certo. Parve quasi che I Shardana per un attimo potesse divenire un’opera lirica canonica: «Ci sembra che uno spettatore abbia colto nel segno, quando in un intervallo de I Shardana, affermava ascoltatissimo e rispettatissimo da tanti numerosi gli stavano intorno, che il teatro in musica italiano da trentacinque anni a questa parte, dal tempo cioè della Turandot di Puccini, aveva sofferto anemicamente tra i tanti e quasi sempre sfortunati tentativi, sino a fare languire l’opera lirica, divenuta un personaggio pressoché secondario nell’attività teatrale, proprio nella patria dei Verdi, dei Puccini e dei Mascagni. Ora, secondo quello spettatore, insospettabile di “sardismo” perché continentale – si trattava, infatti, di un nomade superstite sognatore che insegue le stagioni liriche in Italia e che aveva raggiunto Cagliari al richiamo di un’opera nuova, poiché aveva mancato all’appuntamento napoletano de I Shardana – l’opera di Porrino colmava quel trentacinquennio di assenza, di vuoto nel teatro italiano. “Vedrete, egli diceva, ammiccando con convinzione un amico sardo, che I Shardana non si fermeranno a Cagliari. I Sovrintendenti dei maggiori teatri la includeranno presto nei propri cartelloni e presto se non prestissimo l’opera di Porrino spiccherà il volo anche per l’estero”. Possiamo sottoscrivere in pieno quanto lo sconosciuto e disinteressato nomade continentale andava dicendo de I Shardana che si è conclusa ieri sera al Teatro Massimo con un autentico trionfo» (L’Unione Sarda, Cagliari, 19 marzo 1960).

Stralcio tratto da

  In copertina: Bozzetto di Màlgari Onnis per il primo atto  dell’opera lirica di Ennio Porrino, I Shardana

 

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Ieri sera ho assistito ad uno spettacolo   a favore della Croce Rossa Italiana, al Teatro Massimo della mia città di Cagliari .

Una bella serata ricca di danza e  soprattutto di simpatia e allegria. Si sono esibiti gli allievi di diverse scuole cagliaritane e dell’interland: tanti i giovani e  meno giovani appassionati e pieni di entusiasmo. Mi spiace non aver avuto il programma di sala. Alla mia richiesta mi è stato detto che erano terminati . Mi duole non citare nello specifico le scuole, ma posso dire che tutte, nella loro particolarietà, mi hanno dato delle emozioni: dalla freschezza delle coreografie della scuola di Donatella Deidda sulle canzoni di Mina, all’entusiasmo e alla vivacità degli allievi della scuola Arabesque di Benedetta Bucceri e Roberto Magnabosco; dalla grande varietà e ricchezza di costumi e colori della scuola di Luka e Luana, alla sempre sorprendente e grandissima artista quale è Assunta Pittaluga, protagonista di una coreografia ispirata al musical Cabaret. E ancora i bravissimi danzatori di Break-Dance e hip-op, tanghi appassionati, Walzer , mazurke, il tutto sempre eseguito con grande serietà professionale .

Lo spettacolo si alternava a momenti di simpatici sketch fra i conduttori e cantanti di musica leggera, ma il gran finale è arrivato con un ospite d’eccezione,  un grande uomo di spettacolo: Pippo Franco.

Pippo Franco mi ha sempre divertito, fin da ragazzina.  Per anni l’ho seguito alla RAI, poi l’ho un po’ perso di vista, probabilmente da quando c’è stato il suo passaggio alla TV commerciale. Ieri, ho avuto il piacere di ascoltarlo dal vivo, e devo dire che più di un’ora di monologo  è scivolata via senza accorgermi. Ed è qui che si capisce la grandezza di un artista! Nel suo monologo ha fatto un escursus sull’evoluzione umana con citazioni di grandi uomini della storia: da Michelangelo a Leonardo, da Platone ad Archimede. Il tutto condito con aneddoti veri e leggendari sottolineati dalla sua grande ironia e intelligenza.

Una lunga serata  intensa  e ricca oltre che di spettacolo anche di tanta solidarietà. Il Teatro Massimo che l’ha accolta era traboccante di pubblico molto vario e questo fa capire che la gente, nonostante la crisi, è comunque ancora  disposta a togliere del suo con sacrificio per  dare agli “ultimi”.

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Una serata davvero originale quella di domenica al Teatro Massimo di Cagliari. Infatti sarà uno spettacolo vario in cui si esibiranno i finalisti del concorso lirico bandito dall’Associazione musicale “Insieme con la musica” ma che vedrà anche   momenti di danza classica.

La giuria decreterà i vincitori fra i finalisti: 6 Tenori, 5 Soprani, un Baritono e un Basso e si riserva inoltre di assegnare delle menzioni d’onore .

L’ingresso allo spettacolo è di 10 euro. Chi volesse assicurarsi il posto può trovare i biglietti in prevendita al Bar Mariuccia di Pirri.

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Libretto d'opera I libretti di sala sono quei volumetti che vengono venduti all’ingresso di uno spettacolo, in questo caso di uno spettacolo d’opera. All’interno di esso si trovano tutte le nozioni riguardanti l’opera, l’autore, e le biografie dei cantanti che andremo ad ascoltare. Sono dei veri pezzi da museo perchè racchiudono importanti informazioni di quel momento di spettacolo del teatro in cui ci troviamo. Ne ho conservati a centinaia e riprenderli e sfogliarli è sempre una scoperta.
Quando ero studentessa al conservatorio, ricordo che le opere si svolgevano al Teatro Massimo, (ma io ho fatto in tempo a seguire lì solo una stagione). Alla chiusura di questo, (ristrutturato e riconsegnato alla città dopo tanti anni), tutto il materiale trovato, era stato accatastato in un’ aula del conservatorio in attesa di essere mandato al macero. Quando noi studenti scoprimmo quest’aula e le intenzioni sullo smaltimento, ci buttammo alla ricerca dei libretti ancora in buone condizioni e soprattutto con programmi rari e di valore. Fra questi  ne serbo in particolare uno, gelosamente: il libretto di sala della stagione lirica del 1969-1970, anno in cui veniva rappresentata la Norma col grande tenore Mario del Monaco e fra le interpreti femminile Mirella Parutto, quella che in seguito divenne poi la mia insegnante di canto.

stagione lirica cagliari 1970

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storie-amareChe bello spettacolo ieri sera alla prima teatrale di Storie Amare!
Uno spettacolo allegro ma allo stesso tempo con punte di drammaticità. Aver collaborato con questa compagnia composta soprattutto da giovani, mi ha fatto aprire gli occhi sull’alto livello di altre realtà culturali.

Nello spettacolo di ieri, (cui il coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari sta collaborando per la parte musicale) ho visto dei grandi talenti. Tutti gli attori, e dico tutti, sapevano fare tutto e anche molto bene. Artisti completi che oltre ad una bella recitazione (impossibile non citare il personaggio di Gesumina)sono stati in grado di eseguire brani cantati e ritmati di estrema difficoltà. Ma loro sono anche musicisti e ballerini ed alcuni di essi hanno suonato chi la fisarmonica, chi il banjo, il clarinetto o il violino.Nella parte finale dello spettacolo sono godibilissime le danze orientali-jazz e il ritmato charleston eseguiti da tutta la compagnia. Trovo che questo allestimento, sia cucito con vera maestria e ingegno e il  pubblico cagliaritano ha mostrato di apprezzarlo sottolineandolo con numerosi applausi. Ciò che mi ha colpito ancora è stata l’umiltà con cui questi artisti si sono presentati. La collaborazione durante le prove è stata sempre un piacere fra sorrisi  complicità e disponibilità.

Ho un ricordo vago e quasi rimosso di una collaborazione fatta molti anni fa , con la stessa compagnia dove gli attori principali erano dei “nomi” e per questo non degnavano nè un saluto e tantomeno rivolgevano la parola a chi non stava al di sopra di loro.

Questo spettacolo nasce da un ciclo di laboratori che ha visto impegnati, insieme agli attori della compagnia, un ampio gruppo di giovani attori provenienti da tutta Italia.

drammaturgia Guido De Monticelli e Anna Zapparoli
regia Guido De Monticelli
drammaturgia musicale Mario Borciani
scene e costumi Pietro Rais
luci Loïc François Hamelin

con Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli
e i giovani attori selezionati dal laboratorio I ritorni Michela Atzeni, Benedetta Borciani, Daniele Gaggianesi, Daniele Pettinau, Silvia Piovan, Elisa Pistis
e il Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari diretto da Fulvio Fogliazza
I prossimi spettacoli
Teatro Massimo Cagliari
7-8-9 ottobre ore 21
10 ottobre ore 19
12 ottobre ore 11 (per le scuole)
13 ottobre ore 17
14 ottobre ore 11 (per le scuole)
15-16 ottobre ore 21

ecco un piccolo stralcio delle prove


YouTube Video

Chi lo gradisce può leggere la trama seguendo questo link

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