Articolo taggato “Teatro Lirico”

Non è la prima volta che il Coro e l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari si esibiscono nella monumentale terrazza del Bastione. Se la memoria non m’ inganna, l’ultima volta risale al 17 marzo del 2011, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’unità  d’Italia. All’epoca il direttore d’orchestra era il giovanissimo Andrea Battistoni

Giovedì 6 luglio alle 21, sempre sulla Terrazza Umberto I del Bastione di Saint Remy a Cagliari, il Teatro Lirico di Cagliari offre una serata di musica lirica al pubblico ed alla cittadinanza tutta: celeberrime scene corali, arie, duetti e brani popolari tratti dalle più famose opere liriche di Verdi, Puccini, Donizetti e Rossini.

Questa volta però il direttore sarà  Gérard Korsten e, in qualità di solisti, Tiziana Caruso (soprano), Lavinia Bini (soprano), Agostina Smimmero (mezzosoprano), Angelo Villari (tenore), Devid Cecconi (baritono). Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale della serata prevede: Sinfonia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Noi siamo zingarelleDi Madride noi siam mattadori da La Traviata, Vedi! Le fosche notturne spoglieStride la vampa! da Il Trovatore, Di Provenza il mar, il suol da La Traviata di Giuseppe Verdi; Vissi d’arteE lucevan le stelle da Tosca di Giacomo Puccini; Bella figlia dell’amore da Rigoletto di Giuseppe Verdi; Benedette queste carte! da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Va’, pensiero da Nabucco, Libiam ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

L’ingresso alla manifestazione, della durata complessiva di un’ora circa, è libero.

 La serata è inserita nel progetto “CagliariPaesaggio”, a cura del Comune di Cagliari.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Conservatorio di Musica e Teatro Lirico di Cagliari:

concerto straordinario che sancisce l’accordo d’intesa culturale,

mercoledì 25 gennaio alle 20.30 nel foyer di platea

 

Mercoledì 25 gennaio alle 20.30 nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari si tiene un concerto straordinario che anticipa la prossima firma di un accordo d’intesa culturale fra due delle più importanti istituzioni musicali regionali, il Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e il Teatro Lirico di Cagliari.

 

Il programma musicale della serata prevede, nella prima parte, Gianmaria Melis (primo violino dell’Orchestra del Teatro Lirico) e Mayumi Ogawa (pianoforte) che propongono: Fratres di Arvo Pärt; Siciliana di Maria Theresia von Paradis; Tema da “Schindler’s List” di John Williams e l’Ottetto di Fiati del Teatro Lirico, composto da Salvatore Chierchia e Francesca Viero (oboi), Pasquale Iriu e Cristina Mannu (clarinetti), Lorenzo Panebianco e Beatrice Melis (corni), Roberto Pes e Francesco Orrù (fagotti), che presenta la Serenata per fiati in do minore Kv. 388 di Wolfgang Amadeus Mozart; e, nella seconda parte, l’esibizione del New Made Ensemble, formazione composta da Enrico Di Felice (flauto, flauto in sol, flauto basso, ottavino), Raffaele Bertolini (clarinetto, clarinetto basso), Raphael Negri (violino, viola), Luca Colardo (violoncello), Rossella Spinosa (pianoforte) e diretta da Alessandro Calcagnile, che eseguono il celeberrimo manifesto dell’espressionismo musicale Pierrot lunaire, op. 21 per voce recitante ed ensemble musicale di Arnold Schönberg. Voce recitante: Anna Clementi.

 

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

«Le sinergie tra la Formazione e la Produzione debbono essere sempre più interconnesse attraverso la progettazione e l’attuazione di un futuro ambizioso che sia impostato su basi sempre più attuali e adeguate allo sviluppo culturale della nostra Isola per rafforzarne ulteriormente la competitività. Ciò dipenderà dalla nostra lungimiranza, leggibilità, ed incisiva presenza sul territorio, condizione imprescindibile per valorizzare le specificità del Conservatorio e del Teatro Lirico e farne quindi uno strumento di politica culturale efficace anche sul piano internazionale.» (Elisabetta Porrà, direttore Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari)

 

«Il Teatro Lirico di Cagliari ed il Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”  hanno approfonditamente studiato, negli ultimi mesi, ipotesi di collaborazione culturale e produttiva finalizzate alla valorizzazione delle nuove professionalità musicali della nostra Regione, oltre che della crescita della produzione artistica del Teatro. Il radicamento territoriale del Teatro Lirico di Cagliari con il Conservatorio di Musica e tutte le realtà istituzionali e culturali della Regione Sardegna è la base, imprescindibile, di partenza per proseguire nel processo di internazionalizzazione del Teatro che prevede di portare nel mondo l’immagine dell’intera Regione.» (Claudio Orazi, sovrintendente Teatro Lirico di Cagliari)

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Cagliari, 20 gennaio 2017

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Dopo il grande successo riscontrato a giugno, torna a Cagliari, per il   quindicesimo appuntamento della stagione sinfonica, il  giovane direttore d’orchestra  britannico, di origine asiatica, Alpesh Chauan, con lui  Olli Mustonen, giovane pianista finlandese dalla tecnica strepitosa, la cui ultima esibizione a Cagliari risale al marzo 2004.

venerdì 16 settembre alle 20.30 (turno A) e sabato 17 settembre alle 19 (turno B),  il programma è così articolato: :

Leonore: Ouvertüre n. 3 in Do maggiore op. 72a di Ludwig van Beethoven;

Concerto in modo misolidio per pianoforte e orchestra P. 145 diOttorino Respighi;

Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven

Venerdì 16 settembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioniServizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioniBiglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it


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Qualche giorno fa ho  compiuto i miei primi dieci anni da blogger. Un decennio, e non mi pare vero! Dieci anni che scrivo, seduta al mio PC, il diario delle mie giornate da artista del coro, ma anche di insegnante di canto, di mamma, di figlia ecc..E poi racconto di tanti artisti miei conterranei.. Artisti di ogni genere, perchè in questo mio blog  parlo veramente di tutto anche se la musica la fa da regina, (tanto per citare il sottotitolo di Musicamore). 

Quando nell’Agosto del 2006 ho iniziato con questo spazio virtuale, i blogger era pochi, poche piattaforme. Il blog di Beppe Grillo, che all’epoca non faceva politica, era il primo e più ammirato da noi, gocce nel mare del web.

Dieci anni fa  non esisteva facebook, twitter ecc. l I social erano i blog stessi. Anche se c’erano già  i blog specializzati (parlavano solo di un argomento),  la maggior parte erano dei veri e propri diari , un modo per raccontare e condividere gioie e difficoltà quotidiane della propria vita esattamente come succede oggi con facebook.  Personalmente ho aperto il blog perchè avevo bisogno di un sostegno psicologico da parte di chi stava vivendo il mio stesso problema oncologico. Chi aveva già vissuto sapeva dare i consigli giusti senza commiserare.

Però, non tutti hanno apprezzato ciò che scrivevo, soprattutto quando ho ripreso la mia vita normale, dopo circa un anno di malattia. Scrivere di me e di ciò che mi circondava faceva storcere il naso a molti e anzi, c’è anche chi mi ha tolto il saluto . Certi non hanno capito che per me questa era una vera terapia di ripresa.  Qualcuno mi ha criticato con molta ironia  per il mio modo di scrivere in un italiano non proprio forbito,   accusandomi di volermi atteggiare a giornalista, anche se questo pensiero non mi ha mai sfiorata. I giornalisti sono ben altra cosa, io sono una blogger, una persona del popolo che racconta con un linguaggio semplice la vita e i costumi di una società di artisti vissuti quasi sempre in prima persona.

Fare la cronaca del proprio lavoro mettendola in rete  (nasceva 2.0) non poteva che essere  un grande vantaggio per tutti. La storia si fa anche in questo modo.

Giorno dopo giorno mi sono accorta che i lettori aumentavano vorticosamente e questo mi ha stimolato a non mollare . Il mio lavoro era affascinate e ricco di sfumature  e che solo chi lo viveva come me poteva raccontarlo. Le mail che ricevevo giornalmente e il contatore dei visitatori mi davano conferma di come l’interesse sui miei argomenti era sempre in crescita.Ad oggi le visualizzazioni sono più di sei milioni e mezzo.

 ”Quando alla radio o alla TV sentivo una voce lirica cambiavo subito canale. Da un po’ di tempo invece mi soffermo pensando a tutto quello che scrivi e anzi  ho cominciato a provare interesse sempre crescente  anche per altri generi artistici, ma sempre con l’orecchio di ciò che avevo appreso da te.” Questa è una delle tante mail del 2010 che ho ricevuta da un lettore.

Dopo di me  altri blogger di altri teatri d’Italia, hanno cominciato a raccontare del loro lavoro, sia dal punto di vista artistico ma anche delle difficoltà  che stavano nascendo. La  diminuzione dei fondi pubblici destinati alle Fondazioni lirico-sinfoniche ha portato a un declassamento dei teatri con licenziamenti e crollo delle produzioni. Ho avuto ahimè modo di documentare  i lunghi periodi di lotta attraverso cronaca scritta, ma anche filmati e fotografie. Le assemblee, i presidi, le proteste, gli incontri col nostro pubblico e il malcontento per la dirigenza. Ho fatto da lente di ingrandimento e portavoce dei lavoratori arrivando così in tempo reale anche a chi non viveva in Italia.

Ho fatto conoscere  tante figure professionali sconosciute ai più, quelle che lavorano nell’ombra e che danno vita a quella meravigliosa macchina che è il Teatro .

Nelle mie piccole cronache non ho avuto l’aiuto di nessuno se non quello della casa madre Tiscali che mi ospita dandomi visibilità.

La mia grande soddisfazione l’ho avuta sicuramente quando, in occasione di un incontro fra musicisti di tutta Italia a Roma, diversi colleghi di altri teatri mi hanno cercato per conoscermi e ringraziarmi per ciò che faccio. Lì ho capito che, se avevo iniziato quasi per gioco, ora stava diventando una cosa seria. Dall’America al Giappone, dall’Australia alla Cina, arrivano periodicamente messaggi di chi mi informa degli spettacoli in corso con preghiera di pubblicazione. Ricevo spesso inviti a conferenze stampa o come ospite in manifestazioni e concorsi soprattutto di carattere musicale, mostre, inaugurazioni.

Nel 2010 ho creato il primo concorso di canto online e, diversi concorrenti, molti giovanissimi, hanno potuto avere un po’ di luce nel web. Alcuni hanno preso il volo. Con loro sono sempre in continuo contatto e mi fa piacere leggere della continua evoluzione della loro carriera e quando posso continuo a pubblicare i loro successi.

Attraverso il mio lavoro ho conosciuto tantissimi artisti , oltre ai cantanti anche famosi direttori, registi,scenografi,costumisti ed io, fra una pausa e l’altra del mio lavoro, e con appresso la mia videocamera li inseguivo per poter avere un documento sulla loro vita professionale  spesso riuscendoci.  Chi lo desidera trova le interviste e le video-interviste sulla colonna destra del blog. Mi ha riempito d’orgoglio sapere che una cantante ha avuto una scrittura perchè avevo pubblicato la sua intervista con video annesso.

Insomma, sono stati 10 anni intensi e scorrendo a ritroso  mi sembra impossibile che abbia pubblicato così tanto…

Questa per me è una vera passione che continua, anche se in maniera diversa dagli esordi, a darmi grandi soddisfazioni . Una cosa vorrei sottolineare (a scanso di equivoci), che ho sempre fatto tutto ciò senza ricevere compensi da nessuno e senza che qualcuno mi abbia mai obbligato a scrivere ciò che non veniva da me.

Dopo poco tempo ho aperto anche un altro blog, la cagliaritana, dove pubblico foto e video della mia città di eri e di oggi, con l’intento di farla conoscere meglio.

E allora grazie amici lettori per il vostro sostegno e non mollatemi, perchè fra 10 anni mi piacerebbe festeggiare ancora con voi il ventennio.

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Sarà finalmente completato il Parco della Musica grazie a uno stanziamento di 4,7 milioni ma si interviene anche negli spazi interni del Teatro Lirico di Cagliari con obiettivi ambiziosi: diversificazione delle produzioni di eccellenza, valorizzazione degli attrattori territoriali, potenziamento del turismo culturale e internazionalizzazione.

Via libera con 5 milioni e 200mila euro anche a progettazione, restauro e recupero funzionale degli spazi dell’ex Cinema Due Palme e dei fabbricati adiacenti all’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari per creare un organismo architettonico pienamente fruibile e esaustivo in termini di creatività e innovazione. Sarà infine migliorata, con un investimento di 300mila euro, la connessione fisica fra l’Anfiteatro romano e l’Orto Botanico per realizzare un sistema museale all’aperto e un percorso nel verde cittadino integrato col sistema produttivo culturale. Eliminando la barriera artificiale costituita dal muraglione posto fra le due realtà, ricucendo la continuità fisica naturale del terreno, sarà creata una superficie da utilizzare per piccoli spettacoli.

“Si tratta di progetti di rilevanza strategica per garantire lo sviluppo dal sistema economico della Sardegna, messi a punto con la riprogrammazione del PAC e declinati sull’intero territorio regionale – dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci . Tutti gli interventi selezionati e finanziati sono nelle condizioni di essere progettati, aggiudicati e conclusi in tempi rapidi, come prevedono le più recenti normative nazionali ed europee. Questo è soltanto uno dei tanti interventi che la Giunta ha programmato su tutto il territorio regionale – ricorda il vicepresidente della Regione -. Interventi che nell’ottica della programmazione unitaria passano attraverso il mutuo infrastrutture, il PAC, il Fondo di sviluppo e coesione 2014-20, i contratti con Anas e Rete ferroviaria italiana”.

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lunedì 4 luglio alle 20 allo Stabilimento balneare “Il Lido” a Cagliari

 Lunedì 4 luglio alle 20, nella terrazza della Rotonda sul mare dello Stabilimento balneare “Il Lido” al Poetto di Cagliari, il direttore del quotidiano “L’Unione Sarda” Anthony Muroni conduce una serata straordinaria, intitolata Speciale “La Traviata” – racconto, canto e musica della più romantica storia d’amore, interamente dedicata al capolavoro di Giuseppe Verdi che va in scena da venerdì 8 luglio fino a sabato 13 agosto, per 15 rappresentazioni, al Teatro Lirico di Cagliari.

La serata è impreziosita dalla presenza del soprano Maria Teresa Leva (Violetta Valéry), del tenore Emanuele D’Aguanno (Alfredo Germont) e del baritono Ernesto Petti (Giorgio Germont) che, accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Mudu, interpretano le arie e i duetti più celebri del popolare melodramma.

Il programma musicale nel dettaglio prevede: È strano! È strano!… Follie!… Follie! (Violetta); Lunge da lei… De’ miei bollenti spiriti (Alfredo); Ah, dite alla giovine (Violetta, Germont); Dammi tu forza, o cielo… Amami, Alfredo (Violetta, Alfredo); Di Provenza il mare, il suol (Germont); Parigi, o cara (Alfredo, Violetta); Libiamo ne’ lieti calici (Alfredo, Violetta).

 L’ingresso alla manifestazione è libero.

 La serata viene diffusa, in diretta, dall’emittente radiofonica Radiolina (98.00 MHz).

La manifestazione si avvale della collaborazione di: L’Unione Sarda, Videolina, Radiolina, Stabilimento balneare “Il Lido”.

La Traviata va in scena al Teatro Lirico di Cagliari, con inizio sempre alle 21: venerdì 8 luglio (turno A), sabato 9 luglio (turno G), martedì 12 luglio (turno F), mercoledì 13 luglio (turno B), giovedì 14 luglio (turno C), venerdì 15 luglio (turno E), sabato 16 luglio (turno D), mercoledì 20 luglio (fuori abbonamento), sabato 23 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 27 luglio (fuori abbonamento), sabato 30 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 3 agosto (fuori abbonamento), sabato 6 agosto (fuori abbonamento), mercoledì 10 agosto (fuori abbonamento), sabato 13 agosto (fuori abbonamento).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Emanuele DAguanno – Compie gli studi musicali al Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza e attualmente si perfeziona con William Matteuzzi e Ramon Vargas. Dopo essersi distinto al Concorso “Toti dal Monte” di Treviso (Paolino in Il matrimonio segreto di Cimarosa), inizia subito un’intensa attività che lo porta rapidamente ad esibirsi in molti prestigiosi teatri in Italia ed all’estero. Ha debuttato in opere di Purcell (Enea in Dido and Aeneas), Paisiello (Conte di Almaviva in Il Barbiere di Siviglia), Mozart (Contino Belfiore in La finta giardiniera, Agenore Il re pastore, Ferrando in Così fan tutte), Cimarosa (Paolino in Il matrimonio segreto), Rossini (Conte di Almaviva in Il Barbiere di Siviglia, Principe Ramiro in La Cenerentola), Donizetti (Nemorino in L’elisir d’amore, Ernesto in Don Pasquale), Britten (Lysander in A midsummer night’s dream), Wagner (Pastore e Marinaio in Tristan und Isolde). Nel 2004 è finalista per il ruolo di Nemorino in L’elisir d’amore, al 55° Concorso As.Li.Co. L’anno successivo debutta al 31° Festival della Valle D’Itria di Martina Franca in Lo sposo di tre e marito di nessuno (Don Martino) di Cherubini, diretto da Dimitri Jurowskj. Successivamente è allo Stadttheater di Klagenfurt, dove canta Arturo in Lucia di Lammermoor di Donizetti. L’anno successivo canta Edmondo in Manon Lescaut di Puccini al Regio di Torino con la regia di Jean Reno, ed in febbraio è Filipeto in I Quatro rusteghi di Wolf-Ferrari alla Fenice di Venezia. Al Teatro Municipale di Piacenza, nell’ottobre 2006 è stato Ferrando nel Così fan tutte di Mozart con la Fondazione Toscanini di Parma, ed allo Stadttheater di Klagenfurt è Nemorino in L’elisir d’amore. Ritorna al Gran Teatro La Fenice in La vedova scaltra di Wolf-Ferrari, e a maggio 2007 debutta al Bunka Kaikan di Tokyo nel ruolo del Duca di Mantova in Rigoletto. Riprende poi i ruoli di Ferrando in Così fan tutte e Fenton in Falstaff nei teatri di Pavia, Como, Brescia e Cremona per due stagioni consecutive. Debutta infine a Francoforte nel ruolo del Cavalier Belfiore in Il viaggio a Reims di Rossini. Tra gli impegni più importanti delle ultime stagioni si ricordano: Nemorino in Lelisir damore diretto da Bruno Campanella e Die Frau ohne schatten diretto da Zubin Mehta al Comunale di Firenze, Lelisir damore al Bunka Kaikan di Tokyo, Lucrezia Borgia con la regia di Christoph Loy, Der Rosenkavalier (Tenore italiano), Turandot (Pong) diretto da Zubin Mehta, Così fan tutte (Ferrando), Macbeth a Monaco di Baviera, Il mondo alla rovescia di Salieri al Filarmonico di Verona, Otello (Cassio) di Verdi alla Canadian Opera di Toronto, Piramo e Tisbe di Hasse con Europa Galante diretta da Fabio Biondi al Festival di Pentecoste di Salisburgo e a Montpellier, Don Pasquale (Ernesto) all’Olimpico di Vicenza e Don Giovanni (Don Ottavio) a Glyndebourne, la prima mondiale di Senso di Tutino con la regia di Hugo De Ana al Massimo di Palermo, Manon Lescaut all’Opéra de Montpellier, Il ritorno di Ulisse in patria al Teatro alla Scala di Milano ed al Theater an der Wien, Medea in Corinto (Egeo) di Mayr diretto da Ivor Bolton alla Bayerische Staatsoper, Il matrimonio segreto (Paolino) al Regio di Torino, Farnace al Maggio Musicale Fiorentino, La Traviata in Oman con il Festival di Macerata, Lucia di Lammermoor (Edgardo) al Bellini di Catania e (Arturo) a Monaco di Baviera, Pagliacci (Arlecchino) al Petruzzelli di Bari e al Colón di Buenos Aires, Falstaff (Fenton) al Colón di Buenos Aires, La Traviata (Alfredo) e Poliuto (Nearco) al Festival di Glyndebourne, nuovamente La Traviata e un concerto a Shanghai. Recentemente ha interpretato Lucia di Lammermoor al Teatro Massimo di Palermo.

 

Maria Teresa Leva – Nata a Reggio Calabria; si diploma a pieni voti al Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” della sua città natale. Nel 2013 risulta vincitrice del Concorso “Ottavio Ziino” di Roma e, sempre nel 2013, riceve il Premio Speciale della Giuria del Concorso Lirico “Città di Bologna”. Nel 2014 destano particolare impressione sul pubblico e sulla critica i suoi due debutti al Teatro Carlo Felice di Genova; affronta infatti il ruolo di Mimì in La Bohème, diretta da Giampaolo Bisanti, e il ruolo di Micaela in Carmen diretta da Andrea Battistoni con la regia di Davide Livermore. Grandi consensi riscuote anche il suo felicissimo debutto, nell’autunno 2014, come Donna Elvira in Don Giovanni di Mozart diretta da Graham Vick nei teatri del Circuito Lirico Lombardo, a Reggio Emilia e Trento. Questi importanti riconoscimenti le sono valsi immediatamente le richieste per Musetta in La Bohème al Regio di Torino nel luglio 2015 diretta da Andrea Battistoni; Mimì in La Bohème nel Circuito Lirico Lombardo diretta da Giampaolo Bisanti; sempre Mimì in La Bohème al Teatro Valli di Reggio Emilia. Ha appena cantato Violetta in La Traviata al Théâtre de l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi nel maggio 2016 e sarà Magda in La Rondine al Carlo Felice di Genova nell’aprile 2017. Dotata naturalmente di un timbro prezioso e di rara bellezza, unisce una solidissima preparazione tecnica ed una duttilità interpretativa straordinarie per la giovane età ed esperienza. La voce è piena ed estesa ed è particolarmente adatta ad un canto elegiaco e denso di sfumature.

 

Andrea Mudu – Diplomato in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, svolge attività concertistica sia con complessi da camera che come accompagnatore di cantanti lirici. Ha diretto e registrato musiche di scena per commedie teatrali, musicali, saggi di danza ed operette. Dal 1985 al2002 ha ricoperto la cattedra di “accompagnatore al pianoforte” in una classe di canto del Conservatorio Statale diMusica di Cagliari. È stato direttore musicale di palcoscenico, dal 1993 al 1997, nelle stagioni liriche dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari; dal 1997 al2002 ha assunto analogo incarico al Teatro Lirico di Cagliari. Dal 1985 collabora regolarmente, come maestro sostituto, nelle stagioni liriche e sinfoniche del Teatro Lirico di Cagliari, ruolo che ricopre stabilmente dal 2002, e, in qualità di pianista di sala, nella preparazione dell’attività musicale del Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

 

Ernesto Petti – Nato a Salerno nel 1986, si diploma al Corso di alto perfezionamento “Placido Domingo” di Valencia e, nel 2010, all’Accademia di Torre del Lago Puccini. È vincitore di numerosi concorsi tra i quali: “Francesco Albanese” di Napoli, “Ravello Città della musica” a Ravello e “Ritorna Vincitor” di Napoli. Partecipa a La Traviata in occasione dell’inaugurazione della Stagione 2013 del Teatro alla Scala di Milano, e poi compare nuovamente in La Traviata, questa volta nel ruolo di Giorgio Germont, nella Stagione lirica 2015 di Lecce. È protagonista in L’amico Fritz al Teatro Comunale di Piacenza (regia di Leo Nucci) nel ruolo del Rabbino, ruolo che riprende a Ravenna e Modena nel gennaio 2016. Nel dicembre 2015 debutta in Nabucco in forma di concerto a Piacenza nel ruolo del protagonista. Ernesto Petti debutta in assoluto nel 2009 nel ruolo di Eagro nella rara edizione, rivisitata da Johan Sebastian Bach, di Orfeo ed Euridice al Festival della Valle d’Itria a Martina Franca e, nello stesso anno, canta anche in Cendrillon di Viardot. Due anni dopo torna allo stesso festival per cantare Der Offizier nel Der Diktator di Krenek, dove ha notevole successo di critica e pubblico. Partecipa inoltre, nel ruolo di Hanry, alla produzione del Festival Puccini di Torre del Lago di La fanciulla del West, in occasione del centenario dell’opera. Ha lavorato con registi quali: Dmitri Tcherniakov, Dario Argento, Micha Van Hoecke; e con direttori come: Daniele Gatti, Alain Guingal, Placido Domingo, Donato Renzetti. Ha cantato in numerosi teatri e sale da concerto fra cui: Teatro il Giglio di Lucca, Istituto culturale di Vienna, Festival di Martina Franca, Festival di Lugo, Palau de les Arts di Valencia, Amici della Scala di Milano. Tra i suoi prossimi impegni figurano: Madama Butterfly (Sharpless) a Piacenza; Un ballo in maschera (Renato) diretto da Donato Renzetti e con la regia di Leo Nucci a Piacenza, Ravenna, Ferrara; Don Carlo (Rodrigo) al Carlo Felice di Genova; Lucia di Lammermoor (Enrico) al Petruzzelli di Bari.

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AVVISO DI SELEZIONE CANTANTI
produzione La Jura di Gavino Gabriel

Il Teatro Lirico di Cagliari indice una selezione per completare il secondo cast per la preparazione e la messa in scena dell’opera La Jura di Gavino Gabriel, in un nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.

Si prenderanno in esame le vocalità per i ruoli di:

- Jaconi (tenore)

- Pasca (soprano)

- Anghilesa (mezzosoprano)

- Burédda (baritono)

- Filianu (basso)

- Matalèna (mezzosoprano)

Gli interessati devono inviare domanda di partecipazione all’indirizzo di posta elettronicaprotocollo@teatroliricodicagliari.it, entro e non oltre giovedì 30 luglio 2015 alle ore 12.00, indicando i propri dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo, codice fiscale), nonché un recapito telefonico e un breve curriculum vitae. (modulo iscrizione)

I materiali musicali per l’audizione (estratti dallo spartito per canto e pianoforte relativi al ruolo prescelto) potranno essere scaricati qui sotto nella versione (pdf).

Ogni candidato dovrà eseguire gli estratti dello spartito relativi al ruolo per cui si presenta, oltre a un’aria del repertorio verista a libera scelta.

 

La selezione si terrà lunedì 3 agosto 2015 alle ore 11
nella Sala Coro del Teatro Lirico di Cagliari

 

  modulo iscrizione cantanti.pdf (12.4 KB)

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BANDO DI AUDIZIONE PER ARTISTI DEL CORO

La Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste indice un’audizione per ARTISTI DEL CORO per eventuali impegni contrattuali a termine, connessi alle esigenze della programmazione artistica, aperta a cittadini italiani e della U.E.

Invio domande:

-      entro e non oltre il 21 giugno 2015 (voci femminili)

-      entro e non oltre il 5 luglio 2015 (voci maschili)

Allegati:

  • bando di audizione
  • scheda di iscrizione

 

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Questa mattina, al Teatro Lirico di Cagliari si è svolta la conferenza Stampa di presentazione della Stagione Lirica 2015. La sovrintendente Angela Spocci (assente il sindaco-presidente Massimo Zedda impegnato nella preparazione della sagra di S’Efisio) ha illustrato nei dettagli e nei costi la tanto discussa stagione  2015. In questo post mi limito a proporvi la visualizzazione del programma cliccando nel link sottostante. A breve troverete i video che riguardano i dettagli della mattinata.

STAGIONE LIRICA 2015

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Era un giorno di settembre, più o meno come quello di oggi, molto grigio, ma non era grigio per me che stavo per cominciare un’avventura che continua ancora oggi. Avevo ricevuto una telefonata che mi annunciava l’inizio del mio lavoro, quello di Artista del coro nel teatro più importante della mia regione: Il Teatro lirico di Cagliari. L’emozione era tanta, la paura pure, soprattutto quella di non essere all’altezza di questo posto, e l’incontro con i colleghi tutti molto più grandi di me.

Per fortuna, quel giorno, non ero sola perchè con me era stata chiamata anche la mia compagna di studi. Cominciavamo insieme, complici e contente di quel posto tanto ambito, dopo aver concluso gli studi musicali solo qualche mese prima.

Ricordo che fummo accolte con un sorriso un po’ da tutti. Molti ci avevano sentito alle audizioni e si complimentavano con noi per il risultato ottenuto.

Appena entrate in sala ci è venuto incontro il maestro del coro, un omone alto, dall’aspetto burbero, che ci ha indirizzato verso le nostre sezioni e i nostri posti, consegnandoci gli spartiti e facendoci sedere al fianco delle colleghe più anziane  per sentirci in qualche modo protette e guidate.

Si provava l’Otello. Era un’opera di repertorio per tutti meno che per me che dovevo leggere a prima vista lo spartito, ma con la collega esperta al fianco mi sentivo tranquilla. Tranquilla si fa per dire ….ma non da subito. Infatti, appena il maestro ha dato l’attacco, il coro è esploso in una quantità di suono talmente grande da esserne avvolta  al punto che l’emozione mi ha  letteralmente bloccato le corde vocali. Ho cominciato prima a lacrimare senza controllo e poi a singhiozzare  in maniera irrefrenabile. La causa era sicuramente per l’immensità di quella musica verdiana e soprattutto la presa di coscienza che stavo cantando per lavoro , la mia grande passione da sempre, e che sarei stata pagata per farlo! Un lavoro che ancora oggi prosegue, anche se ormai è sulla dirittura d’arrivo, e che non ho mai pensato, neanche per un minuto, di abbandonare o di odiare, ma che ho sempre soltanto amato immensamente.

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Dalla Casa delle Meraviglie, al Giardino dello Sciamano. Dal Cenacolo dei Poeti alla Genesi della Turandot.
Così Pinuccio Sciola, tra immagini domestiche e dietro le quinte del Teatro Lirico di Cagliari, ci conduce per mano in un viaggio fantastico, fatto di sogni, persone, emozioni e vita privata. Un libro che vi racconterà, come mai prima d’ora, l’uomo e l’artista straordinario che ha scolpito la Turandot sulla pietra.
Letture di Simeone Latini tratte dal libro: SCIOLA, GENESI DELLA TURANDOT
Giardino Megalitico di San Sperate (CA) – 4 agosto 2014 – Sponsor Ufficiale dell’evento: Cantine Su Entu, Sanluri.

«La tutela dell’ambiente non deve essere intesa come un vincolo bensì come un’opportunità»
Così il nuovo presidente di Enel, Patrizia Grieco, nel suo editoriale di E-MAGAZINE ci introduce in questo numero completamente dedicato alle tematiche dell’ambiente e della natura.
Al centro del magazine – stampato in oltre 40 paesi del mondo – ben 2 pagine, interamente a colori, sono dedicate a “ Il sipario della natura” di Pinuccio Sciola.
Si parla di Turandot, del Teatro Lirico di Cagliari e di come tutto questo abbia avuto inizio.
Si parla di GENESI DELLA TURANDOT!

Fonte: Sardinia fashion 


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Cagliari Monumenti Aperti: c’è anche il Teatro Lirico

Domenica 11 maggio, dalle 9 alle 20, il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per l’ottavo anno consecutivo, alla manifestazione “Cagliari Monumenti Aperti”, giunta alla XVIII edizione, con una serie di visite guidate al Teatro ed all’intero complesso del Parco della Musica, realizzate in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.

La manifestazione prevede la visita dell’intera struttura: le sale prove musicali e la sala regìa, i laboratori di sartoria, scenografia, illuminotecnica e falegnameria, palcoscenico e Parco della Musica. Le visite guidate sono previste, con partenza ogni ora, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Oltre a ciò viene anche presentata la formula, già sperimentata negli anni passati, delle “sale musicali”: durante la visita, ogni sala viene “animata” da musicisti e cantanti attraverso brevi intermezzi musicali che allieteranno il percorso dei visitatori.

Ma la vera novità è rappresentata da un’iniziativa riservata esclusivamente ai ragazzi: un laboratorio teatrale per scenografi, costumisti e truccatori “in erba”, a cura del costumista cagliaritano Marco Nateri, intitolato Regine, Draghi, Principesse ed ispirato ai prossimi allestimenti di Il flauto magico e Turandot, in programma nella Stagione lirica e di balletto 2014.
Ping, Pong, Pang, la Principessa Turandot e il Principe Calaf, Papageno, Papagena e la Regina della notte sono pronti ad uscire dalla abili mani di giovanissimi scenografi, costumisti e truccatori che, muniti di carta, stoffe e cartoncini colorati, daranno vita all’affascinante magia del teatro musicale sulle note di grandi compositori come Mozart e Puccini. Ecco la formula dei laboratori, proposti per la prima volta al Teatro Lirico di Cagliari e coordinati dal costumista cagliaritano Marco Nateri, della durata di 2 ore ciascuno, riservati ai bambini dai 5 ai 10 anni, e realizzati, solo su prenotazione (massimo 15 bambini), con inizio nei seguenti orari: 10, 12, 15.30, 17.30 (per prenotazioni rivolgersi a: produzione@teatroliricodicagliari.it). Contemporaneamente, nel nuovissimo Medialab, si avrà la possibilità di sperimentare le ultime applicazioni che il Teatro Lirico di Cagliari, in collaborazione con TSC Consulting, ha sviluppato per introdurre i bambini nell’affascinante mondo della composizione musicale.

Durante tutto l’arco di questa domenica, riservata soprattutto alle famiglie, nei giardini e negli spazi all’aperto del Parco della Musica, si esibiranno, a partire dalle 10 del mattino, numerosi complessi bandistici regionali che, con il loro repertorio tradizionale, daranno alla giornata di festa una spensierata colonna sonora.

L’ingresso alla manifestazione è libero.

La manifestazione, inserita nel XIV Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari, si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.it

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E’ notizia di qualche ora fa la dipartita del grande attore italiano Arnoldo Foà. Impossibile non tornare indietro nel tempo e ricordarlo l’anno in cui lo vidi per la prima volta ed ebbi poi la fortuna di conoscerlo personalmente. Lui faceva parte di quella serie di attori che hanno acquisito popolarità grazie alla TV, quando le fiction di allora si chiamavano sceneggiati, (i primi della storia della TV) e gli interpreti erano già grandi attori provenienti dal teatro o dal grande schermo.

Arnoldo Foà venne a Cagliari diverse volte. Ma io lo conobbi la prima volta quale interprete  del poema sinfonico Ivan il terribile di Prokofiev che prevedeva delle voci recitanti. Era il 1986 . Ricordo che arrivò in compagnia di un altro attore, Massimo Giuliani.  Alla prima prova del concerto, un collega si alzò e disse a voce alta che eravamo onorati di avere fra noi un attore di quella portata.

Foà era uno degli attori protagonisti della mia infanzia televisiva. Erano gli anni 60, e i bambini avevano come unico passatempo la TV dei ragazzi in cui Foà era spesso interprete, impossibile non ricordare La freccia Nera.

Andammo in tournèe in vari centri della Sardegna e in particolare ricordo che durante una passeggiata ad Alghero era attratto dalle belle gioiellerie che esponevano il corallo.

Tornò in Sardegna l’anno successivo in occasione di una stagione lirica. Fece la sua prima regia dell’opera Otello di Giuseppe Verdi. Ci accorgemmo subito che non era esperto di questo  genere teatrale. Più che altro ci rendemmo conto che non aveva dimestichezza  con la musica e con le suddivisioni vocali della massa corale. Nonostante ciò , grazie alla sua esperienza, riuscì a montare uno spettacolo più che dignitoso.

Alloggiava in un residence che si trovava a quasi un chilometro di distanza dal teatro e lì vicino abitava anche una collega. Un giorno andai a prenderla per recarci insieme a lavoro e, dentro ad un bar lì accanto lo incontrammo. Ci riconobbe come artiste del coro e ci invitò la colazione. Poi gli domandai   se aveva bisogno di un passaggio e lui accettò volentieri.  Mi giustificai per le dimensioni della mia macchina (all’epoca avevo una 126).  Quando entrò mi chiese di non aprire il finestrino in quanto era leggermente raffreddato ma soprattutto se poteva fumare la sua pipa . Io naturalmente non mi opposi,   ma inutile dire che all’interno di quell’auto si era creata una piccola camera a gas che mi stava facendo quasi svenire.  Una situazione fantozziana!!

Lo ricordo molto galante e soprattutto ancora molto sensibile al fascino femminile nonostante l’età già avanzata.

Gli sceneggiati che ricordo con lui protagonista: “Capitan Fracassa”, “Le cinque giornate di Milano”, “La freccia nera”, “L’isola del tesoro”, “Il giornalino di Giamburrasca”, “David Copperfield”, “I racconti del Maresciallo”, “Il cugino americano”, “Nostromo” (trasmesso con successo in tutto il mondo) e più recentemente “Fine secolo”e “Il Papa buono”.

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 Stralcio dalla prefazione di Giuanne Masala, in: Ennio Porrino, I Shardana – Gli uomini dei nuraghi: dramma musicale in 3 atti, Stoccarda 2009 (www.sardinnia.it), volume contenente il libretto d’opera in tre atti a firma dell’autore, nonché le critiche all’indomani della rappresentazione al Teatro San Carlo di Napoli (1959) e al Teatro Massimo di Cagliari (1960). Fotografie inedite di scena della «prima», i bozzetti di Màlgari Onnis Porrino, una prefazione di G. Masala, un articolo di F. Karlinger sulla sardità dell’arte porriniana, un’intervista al compositore, la lettera-testamento di Porrino e altri materiali inediti rievocano una delle giornate più memorabili della storia dell’opera lirica contemporanea.

 I SHARDANA di Ennio Porrino – UNA GRANDE OPERA LIRICA “DIMENTICATA”

 Sono venuto a conoscenza della rappresentazione al Teatro San Carlo di Napoli di un’opera lirica intitolata I Shardana soltanto durante il lavoro di raccolta degli scritti di Felix Karlinger sulla Sardegna. E, in effetti, una lettura approfondita degli articoli dell’etnomusicologo tedesco ha contribuito enormemente alla conoscenza, non solo di quest’opera lirica ma anche di episodi importanti della vita – spesso sofferta anche se ricchissima di soddisfazioni – nonché dell’infinita messe musicale di Ennio Porrino, il cui nome è indissolubilmente legato alla Sardegna.

Nato a Cagliari nel 1910 e morto improvvisamente a Roma nel 1959 a soli quarantanove anni, Ennio Porrino rappresenta indubbiamente una figura di primissimo piano nel mondo componistico del nostro paese e sicuramente la più grande della Sardegna. Ancora ventenne si afferma con la lirica Traccas (su versi di Sebastiano Satta) nel concorso nazionale La Bella Canzone Italiana.

Segue una strepitosa carriera il cui apice è sicuramente costituito dalla prima rappresentazione assoluta de I Shardana al Teatro San Carlo di Napoli; la sua morte improvvisa è di circa sette mesi più tardi. È sintomatico constatare come il legame con la Sardegna apra e chiuda quindi la sua vita, terrena e musicale.

Nel 1962 l’autorevole enciclopedia musicale tedesca Die Musik in Geschichte und Gegenwart riporta che…«la grande opera I Shardana fu accolta dalla critica come “la più importante opera lirica composta in Italia in questo dopoguerra”». Ed effettivamente, all’indomani della rappresentazione sancarliana del 21 marzo 1959 le critiche sono eccezionalmente positive. Sia riviste specializzate che quotidiani attribuiscono a I Shardana tanti meriti e uno soprattutto unanime: la capacità dell’artista di coniugare magistralmente l’antica e gloriosa storia sarda con la musica classica moderna, attingendo nel contempo alla musica tradizionale dell’isola mediterranea.

Porrino era perfettamente consapevole che il vero patrimonio culturale dell’Italia fosse da ricercare non nell’uniformità di un’arte banalmente italiana bensì nella ricchezza e nelle diversità delle singole culture locali. Egli crea arte “glocale” ben prima che questo termine entrasse a far parte dei nostri dizionari.

Il 18 marzo del 1960 I Shardana verr à rappresentata, in occasione della commemorazione del compositore, al Teatro Massimo di Cagliari, e riscuoterà anche nella capitale sarda un grandissimo successo. Dopo – a prescindere dall’esecuzione del 24 settembre 1960 all’Auditorium del Foro Italico di Roma – il silenzio…

Già prima della rappresentazione partenopea i numerosi articoli dei maggiori quotidiani nazionali facevano presagire un’opera fuori dal comune. Nel foyer del teatro napoletano venne addirittura allestita una mostra di bronzetti sardi, e in questo modo si diede al pubblico la possibilità di ammirare un’arte sconosciuta ai più e di avvicinarlo ai manufatti risalenti all’epoca storica che per la prima volta andava in scena. A questo proposito va anche ricordato, en passant, che Porrino precorse di circa 50 anni alcune teorie che oggi, anche se fanno fatica a penetrare profondamente nel mondo accademico, sono divenute certezze della storia sarda, e cioè che gli antichi sardi, i Shardana, erano un popolo di abilissimi navigatori.

 In copertina: Bozzetto di Màlgari Onnis per il primo atto  dell’opera lirica di Ennio Porrino, I Shardana

 


 

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Fra una settimana esatta sapremo chi sarà il vincitore della 5^ edizione del Festival di Canto “Santu Luxori” . Nel post precedente vi ho fatto conoscere chi sta dietro le quinte di questo importante concorso regionale, quest’oggi invece vi presento il Presidente della giuria.

Si tratta di Fabrizio Palma, un artista completo nella sua formazione tecnica e soprattutto nella sua esperienza in campo.

Nato a Roma il 29 Aprile 1962.

Riceve la passione per la musica dalla famiglia dove nonno, mamma e fratello suonano e gli donano i primi strumenti che diventano così il suo gioco preferito.

Parallelamente al liceo classico, inizia lo studio della chitarra che è il suo strumento principale e nutre sin dai quei primi momenti l’ambizione di lavorare nello spettacolo e di cantare.

Nella piccola band di scuola affronta le prime esperienze di musica dal vivo, a cui seguono concerti e piccole tournée.

La crescita artistica maturata con lo studio e queste piccole esperienze di palco, lo portano ad impegnarsi e a fare un’altra importante esperienza nella lirica come baritono: prima nei teatri di Roma e poi con l’inserimento negli organici degli Enti Lirici più importanti d’Italia, tra le partecipazioni vanta quella nei cori stabili dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma, del teatro Arena di Verona, del Teatro Lirico di Cagliari, ha partecipato a diverse tournee al fianco di Placido Domingo e Luciano Pavarotti. Con il grande maestro è nel cast dell’opera lirico-cinematografica “Rigoletto”.

Grande importanza nella sua crescita artistica ha la conoscenza, che presto diventa un piccolo sodalizio, con il Maestro Romano Musumarra.

Grazie a lui realizza un progetto musicale come solista che gli regala la prima esperienza discografica in un singolo (all’epoca 45 giri) che viene promosso e distribuito in Francia con discreto successo.

I tanti anni di esperienza e attività nella musica classica fungono da volano per un importante inserimento nel modo della musica leggera, come interprete sia nella musica per il teatro che per quella del cinema.

Con la Roman Academy di cui è co-fondatore e animatore, gestisce, realizza, coordina e dirige le risorse umane e le parti corali di numerose altre produzioni teatrali, televisive e discografiche, tra cui si ricordano:

- Jesus Christ
Superstar, Teatro Olimpico – Roma (2000) , Teatro Massimo – Palermo (2001)

- Aggiungi
un posto a tavola (A. Trovatoli) – Roma, (edizione 2002)

- Ricordati
di me (G. Muccino, 2003)

- Vacanze
Romane (A. Trovajoli) – Roma ( 2004)

Un’importante occasione si realizza con la collaborazione con la Dreamworks Picture per l’edizione italiana del film di animazione “Il principe d’Egitto”, di cui cura la selezione artistica, il coordinamento del coro e la scrittura delle parti in italiano di tutte le voci nel doppiaggio musicale dell’opera, dove inoltre interpreta un ruolo solista dando voce al personaggio di Jethro.

Sul filone
di questo incoraggiante successo si avvia ad un’altra specializzazione musicale: l’adattamento e il doppiaggio di musical e cartoons musicali.

In poco tempo realizza un’attivo di opere piccole e grandi che si arricchisce anno dopo anno.

Tra le tante serie in cui ha collaborato citiamo: I Rugrats, Doodle Boops, Spartacus, Imagination Movers, Lazy Town, Barbie, Shrek 2 e 3 e tanti altri.

L’esperienza e le referenze accumulate lo hanno naturalmente avvicinato anche al mondo della musica “pop” dove è chiamato a collaborare nelle produzioni sia dal vivo che in studio di tanti gruppi ed artisti tra i quali:

Alessandro Safina, Amedeo Minghi, Miguel Bosè, Renato Zero, Franco Califano, Tony Renis, Pino Daniele, Micheal Bolton, Elton John, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, Grazia di Michele, Mike Francis, Daniele Groff, i Dirotta su Cuba, i Positive Power e molti altri.

Contemporaneamente coltiva la crescita di un’altra passione: la composizione e l’arrangiamento che iniziata con le piccole produzioni di giovani artisti emergenti oggi è giunta alla realizzazione integrale di brani, adattamenti e scrittura di parti corali ed orchestrali.

Una importante esperienza si sviluppa nel contesto della fattiva collaborazione con la SanPaolo Audiovisivi, che frutta a tutt’oggi importanti realizzazioni.

Dal 2002 inizia l’attività di “trainer vocale” in principio preparando tanti artisti del cinema e della televisione per trasmissioni televisive come “Buona Domenica” e “La Corrida”, poi inserito stabilmente come consulente vocale nei gruppi di lavoro di fiction di grande successo da “ Il medico in Famiglia”, a “I Cesaroni”, per finire a “Tutti pazzi per amore”.

Dal 2003 è stabilmente tra i collaboratori della Fininvest e tappa di grande importanza per la sua carriera inizia il rapporto di collaborazione con Maria De Filippi.

Da 10 stagioni è nello staff della scuola e fucina di giovani talenti della trasmissione “Amici”, presente dalla 3^ edizione è attivo nella
“casa” 24 ore su 24 dove ricopre l’incarico di “docente” e trainer di canto ed espressione vocale al fianco dell’amica e collega Grazia Di Michele.

Nel dicembre del 2000 inaugura la “Art Of Voice”, una propria scuola di canto che ha la sua sede stabile a Roma, che organizza stage di canto in tutta Italia.

Il 22 agosto il maestro Palma terrà una master-class per i giovani cantanti.

Il Concorso di San Lussorio si terrà a Selargius (CA) il 22 – 23 Agosto durante i festeggiamenti di una delle Sagre più importanti della Sardegna

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elide uchesu

Il saggio è sempre un momento importante per allievi e insegnanti. E’ il giusto riconoscimento per il lavoro svolto durante un periodo di lavoro più o meno lungo relativo ad una disciplina sia essa scolastica artistica o sportiva. Il giorno del saggio è sempre molto emozionante perché fra il pubblico ci sono soprattutto i parenti che hanno sempre creduto e incoraggiato il proprio beniamino con sacrifici, affinchè quella disciplina potesse essere un momento di svago e di crescita  extrascolastico .

Domani ci sarà il saggio della classe di canto di Elide Uchesu che si presenta per la prima volta con una scuola tutta sua, la “Vi.U Music Academy”

Elide Uchesu proviene da studi classici (lei è un soprano artista del coro del Teatro lirico di Cagliari ) ed ha avuto sempre la passione per l’insegnamento a  giovanissimi talenti . Molti sono stati i riconoscimenti raggiunti anche a livello internazionale. Infatti diversi suoi allievi sono stati protagonisti di festival importanti ,finalisti e vincitori di concorsi quali lo Zecchino d’oro,  Ti lascio una canzone, X factor   e addirittura il  Festival di Sanremo. Infatti l’edizione  scorsa  , fra gli interpreti c’era  anche  una sua ex allieva, Ilaria Porceddu la quale ha tenuta alta la bandiera sarda piazzandosi fra i primi posti.

Nella serata di domani fra i partecipanti ci sarà anche mia figlia che diversamente dalla mamma si è dedicata alla musica leggera. Io non potrò essere al suo fianco perché impegnata in contemporanea in altro concerto ma sarò accanto a lei e a tutta la classe, insegnante compresa, col pensiero.

Faccio il mio in bocca al lupo a tutti e… non mollate mai perché il canto è vita!!

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Conclusa la prima parte della Stagione lirica ecco  che le masse artistiche si dividono per poter arrivare ad un pubblico sempre più numeroso  in giro per la Sardegna.

E’ un appuntamento estivo che il pubblico affezionato (quello che durante l’anno viene a teatro con Pulmann e comitive organizzate) attende ansioso.  I due programmi prevedono La Traviata di Giuseppe Verdi in forma semiscenica, i cui protagonisti sono per la maggior parte artisti sardi, e uno spettacolo in forma scenica realizzazto con famosi brani d’Operetta . In questo caso fra i protagonisti ci saranno due cantanti  d’eccezione veri specialisti del genere: il soprano Daniela Mazzucato e il tenore Max Renée Cosotti.

Spero prossimamente di potervi regalare delle video interviste a questi due grandi artisti.

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Domani, al Lirico di Cagliari, in occasione della manifestazione TUTTI A TEATRO TRANNE I TAGLI, ci sarà lo spazio anche per il Musical.

LaCompagnia Teatrale Phoenix nasce come “Mosaico junior” nella parrocchia San Paolo di Cagliari dove attualmente risiede. Nel 2004 si rinnova quasi completamente e affronta spettacoli inediti che ricevono grandissimo consenso quali La bella e la bestia, Tarzan e Robin hood.

Nel corso degli anni ha inserito al suo interno anche un folto gruppo di bambini. La compagnia conta circa 60 elementi e il loro ultimo successo risale a un mese fa con la realizzazione dello spettacolo La Sirenetta che sarà presentata domani.

Tutto questo é reso possibile grazie a Gabriella Giulianelli e Katia Orrù che con amore instancabile guidano i giovani alle emozioni del palcoscenico.

 

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Domenica 5 maggio alle 21, Stefano Bollani incontra, per la prima volta, l’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da David Levi, in un attesissimo, imperdibile, concerto fuori abbonamento, inserito nel XIII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari, che propone un accattivante programma musicale, di matrice squisitamente americana, che si rivolge sia al pubblico degli abbonati che a quello più giovane.

Il programma della serata prevede quindi: nella prima parte l’Ouverture dal Candide di Leonard Bernstein e la suite orchestrale Appalachian Spring di Aaron Copland; nella seconda parte, dopo un momento di improvvisazioni musicali al pianoforte del solista, viene eseguita la celeberrima Rhapsody in blue di George Gershwin.

Il XIII Festival di Sant’Efisio si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna.

Prezzi biglietti: platea € 33,00 – I loggia € 23,00 – II loggia € 12,00.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube; Box Office, viale Regina Margherita 43, 09124 Cagliari, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 10 alle 13, telefono +39 070657428.

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Quando cominciai a studiare canto, un’amica mi regalò un libro di biografie di cantanti lirici. Ricordo che lo lessi quasi tutto d’un fiato. Mi affascinavano le vite di quegli artisti che erano i miei “idoli” . C’era il giovane tenore poverissimo nella sua infanzia che col canto aveva raggiunto il sogno di diventare ricco e poter regalare la pelliccia alla propria madre; chi invece aveva iniziato il suo percorso artistico in parrocchia cantando nel coro diretto dal viceparroco; chi inseguiva il sogno di diventare cantante di musica leggera e si è ritrovato invece sul palco della Scala; chi invece dopo un periodo di attività come impiegato aveva  capito che la sua vita era fatta per il palcoscenico e rischiando il tutto e per tutto decideva di abbandonare il lavoro sicuro per il buio,  azzeccando poi la scelta.

Ancora oggi  grazie al mio lavoro, sono in continuo contatto con tanti  artisti anche di un certo spessore e  mi piace chiacchierare con loro e conoscere le loro vite artistiche . Questa mia curiosità però è anche quella del pubblico che mi segue nel blog e che spesso ha un abbonamento  a teatro; allora, ogni occasione è buona per raccogliere e far conoscere queste storie.

Quest’oggi, in esclusiva per il mio blog Musicamore,   il soprano Cinzia Forte, ci racconterà i suoi 22 anni di carriera e il suono nuovo prossimo debutto cagliaritano nel ruolo di Desdemona.

Non vi anticipo nulla e vi invito a seguire il video sottostante


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Leggi la prima parte -

Ale, non ci crederai, ma questa mattina in sartoria si è presentato colui che interpreterà il personaggio di Otello. Ha ricevuto ordine dal sovrintendente di ricoprire il ruolo ed è perciò che gli abbiamo preso le misure per realizzare il suo costume di scena. “

- “Ma chi è? Perchè me lo dici con questo tono sorpreso?”

Non volevo credere a quello che Otty mi stava raccontando. Il sovrintendente aveva chiamato il primo violino , il maestro Giamelis (quello che sostiuitò io questa sera alla prima prova col direttore) facendogli una proposta simile alla mia, più o meno in questi termini:

- “Maestro, lei è un validissimo musicista, raffinato e diligente, un ottimo acquisto per la nostra orchestra, ma siccome ha anche tante altre qualità vorrei chiederle il favore di metterle a disposizione. Vogliamo rilanciare questa macchina culturale, il nostro Teatro Lirico,  ma lo possiamo fare solo sfruttando al massimo tutte le nostre  risorse. So che lei se la cava bene anche nella recitazione e sono convinto anche nel canto. Per di più ha anche le fisique di role per interpretare bene la parte di Otello. Le propongo, con un cachet adeguato,di accettare questo ruolo. Abbiamo bisogno di persone come lei per partire alla grande con la nuova Stagione lirica 2013.”

Il maesto Giamelis, a quanto mi ha raccontato la collega Otty, era scioccato dalla proposta. Anche lui, come me, ha tentato di far capire al dirigente, che ognuno deve svolgere la mansione per i quali ha acquisito i titoli  come li studi al Conservatorio, le masterclass, i concorsi e i concerti in giro per il mondo. E’ praticamente impossibile svegliarsi un giorno e cambiare totalmente mestiere. “E’ impossibileee!!!” gli ha gridato guardandolo negli occhi. Lui naturalmente ha sollevato la voce invitandolo all’obbedienza e ad accomodarsi fuori dalla porta.

-”E si ricordi che deve passare in sartoria a farsi prendere le misure per l’abito di scena!!” Sono state le ultime parole che ha inteso mentre si sbatteva la porta alle spalle.

Ma Otty aveva ancora da dirmi qualche cosa

Sai Ale, il bello non te l’ho ancora detto. Il sovrintendente mi ha proposto, anzi , imposto la parte di Desdemona. Se non avessi sentito la tua storia e quella del maestro Giamelis, mi sarei sentita veramente una mosca bianca, e invece a questo punto nulla mi sembra veramente così assurdo. Cosa farò una volta sul palcoscenico? Detto fra noi è sempre stato il mio sogno poter almeno per una volta essere al posto delle tante dive che ho avuto modo di conoscere e servire. Ma per il resto? Non so cantare neppure Fra Martino campanaro!”

Abbiamo cominciato a ridere senza controllo, le lacrime scendevano copiose e non si capiva se per la risata o per la disperazione.

Le ho detto che in fondo nessuno di noi aveva colpe.Tutti  siamo seri professionisti, ma di altre mansioni e mai ci saremmo permessi di presentarci senza conoscere e saper fare il nostro mestiere se qualcuno dall’alto non ce lo avesse imposto!

C’è invece chi ricopre ruoli senza titoli e senza vergogna, ma è vero anche che prima o poi tutti i nodi verranno al pettine e si dovranno fare i conti  con la giustizia  terrena e anche divina.

Chiusa la telefonata ho ricominciato a pensare alla prova della sera  in orchestra , quella della lettura dello spartito di Otello, col direttore.

L’ora è arrivata. Poco prima di entrare in Teatro, mi colpisce il manifesto dell’Otello. Ma come, era già pronto? E’ incredibile che la dirigenza avesse dato per scontato che tutti avrebbero accettato i ruoli. Strano manifesto però. Erano scritti solo i nomi dei due artisti principali senza gli altri: i comprimari, lo staff, il direttore e il regista. Forse ha deciso di mandare in scena un Otello ridotto, per risparmiare sugli straordinari. Mah!

Mentre timbro il cartellino tengo  gli occhi bassi, mi vergogno troppo di quello che sto andando a fare, e così fino al momento in cui raggiungo la sedia  nel golfo mistico, quella di Giamelis sotto il direttore d’orchestra, mi vergogno troppo! Apro lentamente la custodia e comincio ad accordare il mio strumento. Ha un odore particolare. Sono contenta di averlo ripreso. Per qualche istante mi sono isolata ed ho goduto di un piacere che non provavo da quasi vent’anni. Poi ho pensato a chi poteva essere il direttore.

Nel frattempo intorno a me i colleghi  prendono posto. Sento saluti, risatine, chicchiericcio ridanciano ma io non oso ancora sollevare lo sguardo . Che strano, le voci che sento sono molto familiari, mi sembra di essere in sala coro. Ad un certo punto qualcuno mi dà una pacca sulla spalla, ” Ciao Ale, sei pronta?”

Sollevo gli occhi e chi ti vedo?

“Non ci posso credere!!

Fine seconda parte (leggi qui il seguito)

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Questa sera al lirico replica dello Stabat Mater di Rossini che vedrà gli stessi protagonisti di ieri sera.

Alle ore 19 quindi,  replica con il coro e l’orchestra del teatro Lirico di Cagliari diretti da Filippo Maria Bressan specialista, soprattutto, del repertorio sinfonico-corale ed abituale presenza sul podio cagliaritano. Le voci soliste sono giovani, ma validissimi artisti quali: Valentina Corradetti (soprano I), Claudia Marchi (soprano II), Gianluca Terranova (tenore), Donato Di Stefano (basso). Il maestro del coro è Marco Faelli. la direzione di Filippo Maria Bressan, il maestro di coro Marco Faelli.

Vi posto di seguito la bella intervista che il giornalista Fabio Marcello ha realizzato col tenore Gianluca Terranova e con l’aggiunta di un mio intervento.

Gianluca Terranova, 42 anni, tenore lirico, non parla solo del talento, del dono di madre natura di una voce fuori dal comune. «Per un giovane che voglia intraprendere la carriera operistica è fondamentale affidarsi a maestri fidati e capaci, e non sempre è facile individuarli ». Rilassato e di buonumore, l’artista romano ha appena concluso la giornata di prove dello Stabat Mater di Rossini, in scena stasera e domani al Lirico. Parla della sua carriera, racconta dei suoi esordi: «Il definitivo passaggio alla lirica avviene nel 2008, con Rigoletto all’Arena di Verona. È stato un piacere ritrovare qui a Cagliari il maestro del coro Marco Faelli, presente anche in quell’occa – sione così importante per me».

DAL MUSICAL ALL’OPERA Diplomato in pianoforte nel 1993, Terranova comincia a studiare canto lirico e nel 1997 viene scritturato per il musical “Hollywood ”, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 vince il Gran premio della Lirica in diretta televisiva su canale 5. «Tecnicamente avevo ancora molto da imparare. L’umiltà e la consapevolezza dei propri limiti sono doti fondamentali per chi fa un mestiere come il mio. Non ti devi accontentare, devi studiare sempre per migliorarti e perfezionarti». Dieci anni di musical ad altissimi livelli, poi il debutto veronese: «Andò molto bene, e da quel momento non mi sono più fermato e sto raccogliendo parecchie soddisfazioni» sorride il tenore. Che ora si cimenta in uno dei pezzi forti del repertorio rossiniano. «Di Rossini non ho cantato tanto, se escludiamo un Barbiere di Siviglia di tanti anni fa. È una sfida tanto complessa quanto entusiasmante» commenta Terranova, che spende parole d’elogio per il coro e l’orchestra del Lirico: «Ho trovato professionisti di altissimo livello. Sono stato accolto molto bene e si è creato il giusto feeling da subito. Inoltre, la bacchetta è nelle mani di uno specialista di Rossini, il maestro Filippo Maria Bressan, una garanzia assoluta».

PAROLA AL CORO Sull’impegnatività dello Stabat Mater concorda una delle veterane del coro del teatro, Alessandra Atzori, trent ’anni di carriera: «Ho cantato tanti Stabat Mater, ma ogni volta le difficoltà che riscontro sono sempre le stesse». In tanti anni di militanza, la Atzori ha lavorato con grandissimi nomi del melodramma di tutti i tempi: «Da Raina Kabaivanska a Maria Chiara, da Katia Ricciarelli a Mariella Devia. Ho cantanto con tenori del calibro di Martinucci, Giacomini, Bergonzi, Alfredo Kraus. E ora Gianluca Terranova » aggiunge la cantante, che ricorda altri nomi celebri delle passate stagioni del Lirico: «Ho avuto l’onore di essere diretta da maestri quali Georges Prêtre e Lorin Maazel, di lavorare con registi del calibro di Luca Ronconi e Flavio Trevisan. Insomma ho potuto studiare la loro tecnica e i loro segreti da vicino tanto da poterli poi trasmettere ai miei allievi, quando insegnavo».

MAESTRI E CARRIERE A proposito di allievi e insegnamento, Gianluca Terranova ritorna sull’argomento: «In Conservatorio puoi trovare professionisti in grado di valorizzare il tuo talento, di consigliarti per il meglio. Ma non va sempre così». Riferendosi alla sua esperienza, il tenore ricorda: «Sono arrivato alla grande lirica relativamente tardi proprio per questo motivo: sapevo di dover lavorare molto sulla voce dal punto di vista tecnico e ciò è stato possibile solo dopo l’incontro con la pianista e insegnante di canto Maria Cristina Orsolato».

Cosa rischia un aspirante cantante lirico che non sia ben consigliato? «Di perdere tempo, e ritrovarsi con una bella voce e niente più», risponde Terranova. Dopo il Rigoletto all’Arena, la carriera del tenore ha un’impennata: arrivano La Traviata al San Carlo di Napoli, Bohème al Comunale di Bologna, il Maggio musicale fiorentino, di nuovo Rigoletto a Firenze e al Regio Regio di Torino, Lucia di Lammermoor ancora a Napoli e Firenze, Roberto Devereux al teatro dell’Opera di Roma. E ora, Rossini a Cagliari. «LO STABAT? UNA SFIDA» «Il belcanto, per noi tenori ma non solo, assolve a una funzione fondamentale: “pulisce ” la voce, elimina le scorie accumulate in tante recite di repertorio d’altro tipo», spiega Terranova. Gli fa eco Alessandra Atzori, che torna sulle peculiarità del capolavoro rossiniano in scena a Cagliari in questo weekend: «Dal punto di vista dei componenti del coro, posso dire che Rossini scrive bene per le voci ma si diverte a farle muovere fra intervalli difficili. Ci sono diversi punti dello Stabat particolarmente impegnativi, coralmente parlando, e sono quelli in cui il coro canta a cappella. L’impostazione di un coro lirico – precisa la Atzori – non è quella della polifonia per cui ottenere dei pianissimi e fortissimi senza il sostegno orchestrale e soprattutto mantenere l’intonazione perfetta richiede un lavoro minuzioso. La fuga finale poi è fra le più impegnative dopo quelle bachiane. Il nostro maestro del coro, Marco Faelli, ci ha lavorato su con grande passione. Un lavoro completato poi dal direttore a Bressan». Dunque quella che attende Gianluca Terranova non può definirsi una passeggiata di salute? «Direi proprio di no», conferma Alessandra Atzori. «Le parti solistiche sono estremamente impegnative. Sicuramente l’aria più nota di questo Stabat è quella affidata proprio al tenore, che alla fine deve elargire un re sopracuto».

UNO SPOT PER LA LIRICA Gianluca Terranova si è recentemente segnalato al grande pubblico televisivo grazie alla fiction “Caruso, la voce dell’amore ”, trasmesso da Rai 1. «Premesso che mi sono divertito tanto, non è certo quello dell’at – tore il mio futuro», scherza il tenore. Che però chiarisce d’essere molto affezionato alla fiction per un motivo ben preciso: «Ha portato la lirica nella casa di tanti italiani. In molti mi hanno contattato per ringraziarmi: prima di “Caruso” guardavano al melodramma con diffidenza, quasi con paura. Ora sono diventati abituali frequentatori dei teatri, e questo è per me una soddisfazione enorme». Il brutto del mondo dei cantanti lirici? «L’invidia. Brutta bestia. Ma io, che vengo dalla gavetta, sono abbastanza corazzato. Vado avanti per la mia strada, so quello che ho fatto e che posso fare sul palco». Rapporti con colleghi sardi? «Dopo la fiction, Francesco Demuro, tenore come me, mi ha espresso i suoi complimenti. È stato carinissimo».

Il tenore saluta come aveva iniziato, con un sorriso. L’attende Rossini, ora.

Fabio Marcello

FONTE: SARDEGNA QUOTIDIANO

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E’ la prima volta che in prossimita’ delle elezioni mi ritrovi a non sapere a chi dare il voto. Profondamente delusa da questa politica fatta solo di prese in giro, di imbonitori televisivi, indagati, escort, imbroglioni ecc. ecc. , l’istinto sia quello di non darlo a nessuno. Ma siccome andare a votare e’ compito di ogni cittadino, non guardero’ più a coloro che mi dicono vota tizio o vota caio, perche’ garantisce trasparenza, posti di lavoro, onesta’ e bla bla bla. Daro’ il mio voto a chi, incensurato, sara’ in grado di togliere dai pasticci il mio teatro, il teatro Lirico per intenderci. Toglierlo da quella melma cui sta affondando senza aver nessuna colpa. Non guardero’ piu’ al colore politico, ma guardero’ ai fatti e all’onesta’. Ci sara’ anche a chi del mio voto non importera’nulla, pazienza.C’e’ chi il voto lo vende per soldi, io, diciamo, che lo vendo in cambio di azioni concrete e oneste. E’ forse vietato?

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Oggi vi voglio raccontare in breve ciò che c’è dietro la creazione dei costumi per l’opera Fidelio di Beethoven, nella produzione cagliaritana.

Fidelio, costumi coro femminile di Beniamino Fadda

Note per i costumi di Beniamino Fadda
I costumi di scena per questo Fidelio sono pensati su cinque punti principali che seguono un criterio concettuale che deriva dalla creatività condivisa con il regista Marco Carniti. Lo stile è prevalentemente astratto ed atemporale. La “storia” proiettata nel tempo fino al nostro contemporaneo. Anche la scelta dei materiali delinea un percorso drammaturgico che rappresenta un mondo di fragilità. Che è di tutti i personaggi. La precarietà. Che è anche di tutti noi. Quindi dalla struttura del tessuto costruito tecnico, ad un materia assolutamente evanescente come la carta.
- Una “micro-famiglia” caratterizzata da un evidente realismo quotidiano.

- I prigionieri sono detenuti continuamente monitorati. Come un Guantanamo di oggi. Tessuti tecnici a tinte fluorescenti permettono di sottolineare la loro presenza come un mondo a sè. Che vive di una luce propria.
- Le donne, invece, rappresentano la fragilità di un mondo in attesa. La precarietà di una vita priva di affetti. Quindi fragile ed allo stesso tempo fossilizzata. Un mondo di carta che assume tinte alla Francis Bacon e ricorda la materia di Anselm Kiefer.
- Il “potere” è rappresentato da un mondo militare che è di tutti i tempi.
- Mentre i ruoli principali evocano una linea storica proiettata in un tempo indefinito, un NON tempo. Una storia che sopravvive a se stessa.
(fonte Ufficio Stampa Teatro Lirico di Cagliari)

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Scrivo oggi questo post con una certa emozione e capirete presto il perchè.

Vi propongo questa video-intervista che ho realizzato con una delle mie prime allieve di canto. Ero ancora studentessa quando mi si presentò l’occasione di insegnare musica in un corso per ragazzi e adulti. In quell’occasione, fra le mie alunne se ne distinse una per  qualità musicali e vocali fuori dal comune.

Questa storia però l’avevo già raccontata in questo post (clicca)che vi invito a leggere e dopo, vi invito a seguire il video sottostante . Sarà infatti lei a raccontare l’inizio di una carriera che dura ormai da più di 25 anni.

Rossella Ragatzu, soprano del cagliaritano (per l’esatezza di Selargius), racconta come è nata la sua carriera di artista nel mondo della Lirica.


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Questa mattina tornando a casa ho incontrato un’amica che non vedevo da tempo.

Dopo i saluti di rito del “come stai, cosa fai”, ecco giungere la domanda:

- Ma canti sempre in Teatro?-  “Si,” rispondo.

- Perchè?  Ma non l’avevano chiuso?

-  E perchè mai?

- Boh! mi avevano detto che era fallito, non so.

- Davvero ti hanno detto così? E chi lo avrebbe detto?

- Una mia amica che frequentava il teatro.

- Lo frequentava? E poi perchè non lo ha pià frequentato?

- Mah, non so. Ma è chiuso o non è chiuso?

- Beh se ti ho detto che canto sempre, evidentemente è ancora aperto!

- Ma la gente ci va?

- Certo! Ma tu ci sei mai venuta a Teatro?

- No perchè mi hanno detto che è difficile trovare biglietti.

- Ah si? Forse perchè c’è tanta gente e c’è da fare la fila !

- Eh si, forse per questo.

- E secondo te se c’è tanta gente che viene, il teatro chiude?

- Beh, no.

- E infatti non è chiuso, anzi la scorsa settimana c’è stata una inaugurazione magnifica.

- Davvero? Come mi piacerebbe venire almeno per vedere il Teatro! Ma è vero che ci vuole l’abito da sera?

- Si, certo , per noi che cantiamo.

- E per il pubblico?

- ……………credo che il pubblico si possa vestire come gli pare.

- Mia nonna mi diceva che se non avevi l’abito lungo non ti facevano entrare.

- Tua nonna forse parlava dei primi del 900. Le cose sono molto cambiate.

- Dai, allora me lo dai un biglietto omaggio?

- No, biglietti omaggio non ne abbiamo. Nessuno ha biglietti omaggio. Anche per i nostri parenti li compriamo e facciamo la fila.

- Non ci posso credere!

- Eppure è così e d’altronde mi sembra anche giusto.

- Allora ti dò i soldi.

- No, no, voglio regalartelo io, voglio che ti ricordi della tua prima volta a Teatro, come un dono.

- Davvero? Grazie, grazie. non vedo l’ora! Ma se mi metto l’abito da sera va bene lo stesso?

- Certamente, però se ti trovo il biglietto delle ore  19, forse, è fuori luogo.

- No, dai, compramelo alle 21 che voglio mettermi l’abito da sera!

 

 

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Una serie di splendidi immagini realizzate dal fotografo cagliaritano Priamo Tolu, in occasione del Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari in corso di rappresentazione.

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E’ davvero eccezionale vedere una bimba che per un’ora rimane attenta ad un concerto di musica lirica. Se poi la bimba ha solo 3 anni lo è ancora di più. Ieri sera, durante uno dei nostri concerti decentrati nella provincia di Cagliari, abbiamo notato una bimbetta , seduta in prima fila accanto al padre, che guardava e ascoltava incantata il soprano Beatrice Murtas, che gorgheggiava sulle note della Sonnambula di Bellini.

Ha calamitato la nostra attenzione al punto che alla fine del concerto, una mia collega ha suggerito di avvicinarci per fare i complimenti al padre. Pensavamo che la bimba fosse stata educata, forse proprio dal padre, ad ascoltare questo genere di musica e invece scopriamo che anche il padre era impressionato dal comportamento inusuale della piccola.

Sarà un talento in erba?

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lo stilista Stefano Carboni

Per il quarto anno consecutivo, ritorna “Dalla prova alla prima – laboratorio di approfondimento sulla metodologia di preparazione di un’opera lirica: dall’idea iniziale alla recita”.

Il calendario delle attività è articolato in cinque incontri (uno per ogni allestimento lirico), nei quali i giovani hanno la possibilità di assistere alle prove dei diversi reparti tecnici, osservare il lavoro in palcoscenico con le prove musicali d’assieme, verificarne la messa a punto con la prova antegenerale, ascoltare gli approfondimenti offerti dalle conferenze di presentazione, incontrare gli artisti e, finalmente, seguire la prima rappresentazione dell’opera.

Grazie a quest’opportunità, i giovani studenti possono conoscere la macchina teatrale ed i suoi perfetti ed affascinanti meccanismi in ogni sua parte ed apprezzarne, così, il valore artistico.

«L’adesione a questo progetto, è l’ennesima dimostrazione di come gli uomini non si rendano conto di ciò che li circonda, neanche delle cose più preziose e utili, che non è detto siano le più difficili da raggiungere: con solo un pizzico di curiosità e di buona volontà si possono scoprire grandi tesori.» (5ª F Liceo scientifico “Leon Battista Alberti” di Cagliari)

Per informazioni e prenotazioni: telefono 0704082326, 0704082208, 0704082257; attivitàgiovani@teatroliricodicagliari.it

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(foto di Parenzan dal sito www.teatroliricodicagliari.it)

Si apre un nuovo capitolo per il Teatro Lirico cagliaritano.

Conclusasi la Stagione Sinfonica adesso si accelera la preparazione alla Stagione lirica ormai alle porte. Sono cominciate le prove del  Don Quichotte (opera d’inaugurazione della stagione) ed oggi avremo la possibilità di confrontarci con quello che sarà il direttore d’orchestra del primo appuntamento , il maestro Daniel Cohen . Questa è la fase successiva alla lettura e alla memorizzazione dello spartito ad opera del maestro del coro Marco Faelli.

Fatto ciò si cominceranno le prove di regia col regista Federico Tiezzi .

L’impegno del coro, in quest’opera (che non è di repertorio) consiste in piccoli ma frequenti interventi che ahimè sono spesso più difficili delle arie ben definite. Questi momenti sono strettamente legati alle parti solistiche e se queste, per qualunque motivo dovessero essere imprecise rischiano di mandare all’aria le masse corali. Quindi,  grande impegno musicale oltre che vocale.

Vi posto di seguito una simpatica foto presa in prestito dall’amico Luca Murgia che rappresenta il Don Quichotte creato esclusivamente con gli attrezzi di un tecnico di palcoscenico. Guardare per credere.

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«Con l’ambiente è la carta vincente della città»

Era tra i papabili per l’assessorato comunale. «La cultura deve essere considerata un investimento e non una spesa: per ogni dollaro speso, ne ritornano 18».
È stato tra i papabili per la poltrona di assessore alla Cultura: a bruciarlo, racconta qualcuno, l’indicazione di un settore del Pd (indiscrezione malevola, visto che, forse, il primo nome scelto da Zedda era stato proprio quello di Enrica Puggioni). Ma Gianluca Floris, tenore e scrittore cagliaritano (è stato anche indicato come direttore artistico del Teatro lirico), non ha certo perso la voglia di dare il suo contributo alla rinascita culturale della città. E ha creato Laboratorio 5, un pensatoio che punta ad aiutare l’amministrazione in questo settore. «In realtà», spiega, «il nostro obiettivo è fare lobbying all’americana: quest’estate, parlando con gli operatori del consorzio Camù, abbiamo deciso di creare questo strumento».
Qualche settimana fa, l’incontro all’ExMà.
«Un importante momento di confronto che è servito a fare il punto della situazione».
Qualcosa sembra muoversi: la commissione Cultura sta incontrando gli operatori del settore.
«Lo considero l’inizio di un percorso virtuoso. Sono fermamente convinto del fatto che Cagliari può puntare su due cose: ambiente e cultura. Sul primo punto, tra risanamento del Poetto e creazione di piste ciclabili, si stanno facendo passi importanti. E, appunto, nel settore culturale, non si può che salutare positivamente questo attivismo».
Se fosse lei l’assessore?
«Mi batterei per ottenere una percentuale maggiore nel bilancio. Perché la cultura fa parte del welfare: è importante quanto la sanità o la scuola. Questo settore va considerato un investimento non una spesa».
Eppure Tremonti ha detto che con la cultura non si mangia.
«Sono l’esempio del contrario. Ho potuto acquistare casa, auto e tutto quello che ho proprio con i guadagni del lavoro in questo settore. Lo studio Ambrosetti dice che, per ogni dollaro investito nella cultura, ne ritornano 18».
Andiamo sul pratico: quali sono le sue idee?
«Per esempio, si possono concedere spazi gratuiti a giovani gruppi musicali o teatrali per provare i loro spettacoli. Ancora: il Comune potrebbe pagare la Siae per permettere a tutti i locali di ospitare piccoli spettacoli. E poi varrebbe la pena di ospitare una grande compagnia per far partire da Cagliari una tournée internazionale, naturalmente con il coinvolgimento delle professionalità locali».
In questo periodo si parla molto di spazi.
«Per come la vedo io, devono esserci presidi culturali in tutti i quartieri della città e destinati a cittadini di tutte le età».
In tanti vogliono quegli spazi.
«Intanto prendo atto del fatto che la nuova amministrazione voglia seguire criteri chiari e trasparenti per l’assegnazione degli spazi comunali. Trovo giusto che si dia più attenzione al progetto che agli aspetti economici».
Nell’incontro di mercoledì le LucidoSottile hanno chiesto discriminanti di merito.
«Hanno detto le stesse cose anche durante l’incontro di Laboratorio 5. E hanno ragione: è giusto valorizzare la professionalità perché questa è un patrimonio che non va disperso. È necessario privilegiare chi può dare un contributo di arricchimento culturale piuttosto che i dopolavoristi».
Lei è anche papabile come direttore artistico del Lirico. Quale sarebbe il suo primo intervento?
«Chiederei alla Fondazione di allestire una stagione fatta interamente di nuove produzioni realizzate da registi e artisti del territorio, con la collaborazione di compagnie di professionisti cagliaritane. Queste produzioni diventerebbero parte del patrimonio del teatro. E sogno il Lirico aperto tutti i giorni». Quotidiano Unione Sarda
Marcello Cocco
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Con grande piacere ieri ho potuto seguire in diretta (in streaming) la discussione del Consiglio Comunale di Cagliari che trattava l’argomento della crisi del Teatro lirico.

E’ stato interessante sentire gli interventi dei diversi consiglieri che in questo lungo anno ci hanno sostenuto nella battaglia per la sopravvivenza.
Il problema principale è il buco di 25 milioni di euro che il Sindaco-Presidente Massimo Zedda, si sta impegnando a risanare.
Fra le varie discussioni, alcune particolarmente folcloristiche, sono stata colpita da quella di una consigliera (Depau?) che diceva che il Teatro Lirico è “d’elite” e che bisognerebbe invece portarlo  a livelli popolari e soprattutto nelle scuole. Ma questa signora, in tutto questo tempo dove si trovava? Non lo sa che da decenni il teatro porta concerti nelle scuole e nelle piazze a prezzi popolarissimi? Forse non sa che per anni abbiamo rappresentato anche le opere allestendo il palco e i camerini sempre nelle principali piazze sarde?
E che dire di un altro consigliere che ha detto di aver visto un’Aida spettacolare all’Anfiteatro (penso si riferisse agli anni ’80, vedi il video sottostante) con i cavalli, ma che forse era l’unica ad avere avuto un po’ di pubblico, 1000 spettatori? All’Anfiteatro ci sono stati spettacoli lirici da 5000 spettatori a sera minimo: Carmen, Aida, Butterfly per citarne alcuni, con platea e gradinata completamente esaurita e le persone che non trovavano posto a sedere seguivano da fuori, agrappati ai cancelli pur di non perdersi gli spettacoli . Chi non segue la lirica non può capire quanto questa sia amata e seguita da cagliaritani e dai tanti turisti che vengono in vacanza in Sardegna!
Mi spiace sentire persone che vogliono risolvere i problemi del teatro senza essersi documentate.
Mi auguro davvero che le chiacchiere in consiglio diventino concrete e che si arrivi presto ad una soluzione.

Vi invito a leggere questo mio vecchio post con una testimonianza del tenore cagliaritano Gianluca Floris.


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Questa mattina  ho acquistato i due nuovi quotidiani sardi. La curiosità era tanta. Sul Sardegna 24 ho letto con piacere l’articolo del nostro collega blogger Tiscali, Paolo Rapeanu. Sull’altro quotidiano, Sardegna , leggo invece un articolo che riguarda il teatro in cui lavoro. Una brutta sorpresa se si pensa che noi lavoratori eravamo a conoscenza si del debito, ma di altre cifre, inferiori rispetto a quelle dichiarate in questo articolo di Paolo Pilia che vi posto di seguito.

lirico1Il seguito potete leggerlo direttamente nel quotidiano che trovate in edicola.

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traviata 2Sarà sicuramente una Signora delle Camelie originale. Infatti la regia dell’opera Traviata, che inaugurerà la stagione lirica al teatro di Cagliari, sarà ambientata negli anni a cavallo tra i 50-60. Una regia sobria ma con costumi, parrucche e trucco che ricordano gli anni della rinascita del dopoguerra. Il regista ha voluto dare così un tocco diverso all’opera di Giuseppe Verdi che è stata invece scritta e ambientata  nel 1800.
Molti melomani storceranno il naso, ma si sa, tutti gli esperimenti non sono mai ben accetti. Devo dire che inizialmente anche io, all’idea di una Violetta Valery in versione Milva nei primissimi anni di carriera, non sono stata particolarmente entusiasta, poi però, mi sono ricreduta in parte se non altro perchè è una regia divertente.
L’ambientazione è in un Loft caratteristico delle case dei ricchi imprenditori dell’epoca e sapete cosa mi ha ricordato? Avete presente il film Totò a colori dove la ricca Franca Valeri organizza una festa, fra eccentrici artisti, modelle, figli di papà, fumatori d’oppio, ecc?
Beh , riguardatela, perchè vi metterà il buon umore.


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foto. A.Atzori

foto. A.Atzori

Pare sia ufficiale: il 7 maggio sarà inaugurato il Parco della Musica. Un altro grande angolo della città di Cagliari è stato completamente trasformato. Il nome ovviamente è dato dal fatto che il parco è antistante il nostro teatro e da un altro lato confina col conservatorio di musica, ma anche perchè è strato costruito un altro piccolo teatro, un anfiteatro, una buona quantità di parcheggi e tanti spazi per riposarsi e ascoltare buona musica all’aperto.
E’ una di quelle opere che hanno fatto discutere i cagliaritani per la grande quantità di cemento e per lo stile architettonico dal gusto discutibile.
Vabbè, io che l’ho visto nascere e crescere come un bambino, fotografandolo in questo sviluppo, mi ci sono un po’ affezionata.
Ecco di seguito l’ultimo video creato. Allego naturalmente anche link del video precedente che comprende l’inizio dei lavori. (Parco della musica Prima Parte).


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manifestazione cagliariBellissima festa quella di questa mattina a Cagliari, nella piazza Ingrao antistante il porto.

Migliaia di donne ma anche tanti uomini, compagni,mariti, amici, hanno voluto esserci per manifestare insieme alle loro donne contro un governo che della donna ne ha fatto merce di scambio. Sembra che la moneta-donna stia ormai prendendo il posto dell’euro. Tantissime, diverse migliaia forse, ma tutte con la voglia di gridare basta! C’erano impiegate, insegnanti, artiste, operaie, casalinghe e disoccupate. A turno si sono alternate sul palco chi per una canzone, chi per una esperienza di vita chi per recitare una poesia o leggere un passo di storia Cagliaritana, come quella delle donne lavoratrici della Manifattura tabacchi.2

Anche noi  del Teatro Lirico di Cagliari abbiamo voluto esserci, col nostro simbolo, con la nostra maglietta; abbiamo espresso il nostro pensiero attraverso la voce della collega Giuliana Carone evidenziando l’importanza di riuscire a salvaguardare la cultura elemento importante per la libertà4 di pensiero.

Una manifestazione pacifica insomma, gratificata anche da un bel sole nonostante la giornata fosse freddina.

Poter vedere che eravamo in tanti a manifestare il desiderio di cambiare la storia del nostro paese, è stato un conforto reciproco perchè abbiamo potuto constatare che la voglia di cambiamento è tanta nonostante certi organi d’informazione continuino a diffondere il contrario.


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00364_CaptureIeri sera, al Teatro Lirico di Cagliari abbiamo ricevuto la visita del presidente della Camera Gianfranco Fini. Il personaggio che rappresenta la terza carica più importante dello stato italinao dopo quella del Presidente della Repubblica e del presidente del Senato, ha voluto incontrare noi lavoratori per conoscere da vicino i problemi con le motivazioni del nostro stato di agitazione.
Ho un ricordo vago dell’ultima volta di una personaggio di una certa rilevanza nazionale a teatro che mi porta indietro nel tempo  forse in occasione della visita del presidente Cossiga.
Il politico Fini , anche se non rappresenta le mie ideologie politiche, per il suo ruolo all’interno dello Stato italiano ha creato nell’attesa una certa emozione.fini1
Il pomeriggio intanto lo abbiamo passato fra poliziotti, carabinieri e cani segugio , che bazzicavano in mezzo ai letti sistemati da tempo per l’occupazione, tavoli, angoli dispense,scenografie e costumi. Non avevo mai vissuto così da vicino la preparazione per l’arrivo di una personalità. Anche i nostri tecnici hanno preparato l’accoglienza sistemando il nostro grande stendardo Non Zittite l’arte diventato ormai il simbolo della difesa di tutta l’arte .
Arrivato con una mezz’ora di ritardo rispetto al previsto, Gianfranco Fini era accompagnato dalle sue guardie del corpo e dai rappresentanti del suo partito. Al suo fianco Adolfo Urso, e i rappresentanti sardi Ignazio Artizzu, Matteo Sanna, Maddalena Calia.
Dopo una piccola introduzione di Artizzu, Fini ha voluto ascoltare i rappresentanti sindacali dei lavoratori del teatro e poi ha espresso il suo pensiero in un lungo discorso di quasi mezzora. Per chi volesse conoscerne il contenuto  rimando al link del principale quotidiano (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/210281). A conclusione gli abbiamo donato la nostra maglietta che ha mostrato di apprezzare sia per il simbolo che per la taglia.
Tantissimi erano i giornalisti e cameramen di testate giornalistiche della carta stampata e delle televisioni. Insomma un momento di luce per il nostro teatro che, dopo tanto buio, ci si augura  possa tornare a risplendere come ai tempi d’oro.


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carone-presentaIeri mattina con un bel gruppo di colleghi del coro del Teatro lirico di Cagliari ci siamo recati  nel reparto di pediatria dell’ospedale Brotzu per poter regalare un’oretta di svago ai piccoli malati con il nostro repertorio di canzoni della Disney.
Abbiamo allestito un’angolo dell’atrio di questo bellissimo reparto che, grazie alla fantasia dell’artista Mauro Sarzi è stato creato a misura di bambino: dai tavolini alle sedie, dai giochi agli alberelli in legno, tantissimi quadri e persino il presepe creato  con la collaborazione dei bimbi. presepe-bimbi

Molti di loro hanno dovuto lasciare le camere con le flebo, ma la gioia di stare in compagnia dei loro genitori ed assistere a questa novità superava ogni ostacolo.
Il piccolo concerto che è stato presentato dalla collega Giuliana Carone era accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Mudu e diretto dal maetro Fulvio Fogliazza.
Di seguito potrete assistere anche voi ad una sintesi di questo concerto attraverso un video realizzato in collaborazione con mia figlia.


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teatro-di-cagliari2Ci sono momenti nei quali si prendono decisioni importanti, che ci riguardano e coinvolgono direttamente.

Domani sarà così per i lavoratori del teatro.

Ci sono momenti nei quali è importante esserci, partecipare. Ci sono momenti nei quali è importante superare le divisioni e manifestare compatti.
Domani 09 novembre 2010 sarà uno di quei momenti.
I lavoratori del teatro manifesteranno tutti, (dalle ore 09:00 in poi) in sciopero, davanti al teatro, la propria sfiducia all’attuale dirigenza.

martedì 9 novembre · 9.00 – 21.00

A   Cagliari, spazio antistante al Teatro Lirico.
Creato da
COMUNICATO CONDIVISO CIGIL SLC, CISL, SNATER, CSS

PARTECIPA ANCHE TU !!!

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Erano in corso molti lavori del nuovo teatro, tante sale dovevano essere ancora  ultimate e con esse tutte le vie d’accesso. Le uniche libere erano quelle che portavano direttamente dai camerini al palcoscenico.
Ogni passaggio, soprattutto sotterraneo era ancora un cantiere.
Moltissime porte interne ed esterne non avevano maniglie e quando si chiudevano da un lato chi era fuori non poteva rientrare.
Io e la mia mania di fotografare tutto!

Volevo impegnare il tempo libero tra un atto e l’altro dello spettacolo in corso, fotografando le ultime migliorie apportate allo stabile fra i più grandi e nuovi della nostra Italia. Un orgoglio per tutti i sardi .
Il primo atto era finito e noi del coro avevamo già fatto il cambio d’abito quando, guardando l’orologio ho notato che avevo a disposizione circa 15 minuti per il mio reportage fotografico. Durante la pausa sono in tanti che escono dai camerini verso l’esterno teatro: chi per fumarsi una sigaretta e chi semplicemente per prendere una boccata d’aria, quindi ero tranquilla.

Mi sono inoltrata in un’area sicura anche se deserta, con l’intento di rientrare dopo  qualche minuto. Ma le novità da fotografare erano tante e poter documentare quello che a breve si sarebbe trasformato per sempre mi incuriosiva molto. Ho perso il senso del tempo e soprattutto dell’orientamento.
Quando sono risalita non sentivo  più nessuno.
Evidentemente dagli altoparlanti la direttrice di scena aveva annunciato il nuovo ingresso in palcoscenico ma io,essendo all’esterno, non lo avevo sentito. Adesso però non riuscivo a trovare più neppure una porta con maniglia esterna.
Stava cominciando a salirmi il panico. Poi mi sono ricordata che giù, nei sotterranei, avrei trovato una porta che ancora non aveva la serratura antipanico. Cercandola mi sono inoltrata in uno di quei corridoi bui pieni di calcinacci che sicuramente mi avrebbero riportata all’interno.
Nulla , assolutamente nulla. Avanzando e girando ho perso completamente il senso dell’orientamento e l’angoscia era ormai alle stelle. Mi stava mancando il fiato.
E’ impossibile che non ci sia una via d’uscita!

Ho deciso di fidarmi del mio udito. Ero certa che prima o poi avrei sentito qualche vocalizzo o l’accordatura di qualche strumento.

Nulla di tutto ciò. Silenzio totale. Ma dove ero finita?

Quel corridoio, che inizialmente mi pareva di conoscere, non c’era più. Era un vicolo cieco: una vera trappola.
Ho cominciato a chiamare qualcuno. Magari avrei trovato un attrezzista o un macchinista. Non c’era nessuno, il buio, e ogni tanto qualche luce fioca d’emergenza. L’odore forte della calce stava cominciando a stordirmi. Le mie richieste d’aiuto sono diventate pian piano delle vere urla disumane (forse così ho gridato solo durante il parto). Allora ho cominciato a piangere e a correre da una parte all’altra di questo lungo corridoio.
Ma le porte dove sono? Dove sono!!!” Gridavo.
Ma ecco che quasi all’improvviso, si sente un vocalizzo. Era lei, siii era lei la protagonista dell’Opera! Ho cercato di chiamarla ma…perchè non mi sentiva? Forse era una mia  illusione?
Cerco di seguire quel suono ed ecco finalmente vedo una scala nuova  ed un ascensore. No, quello non l’ho preso per la paura che mi portasse in un nuovo labirinto. Decido di salire a piedi. Noooo, la scala era chiusa!! Sulla destra un’apertura ad una nuova sala. Mi è preso un colpo nel vedere tutta una serie di ombre alte. Ho chiamato qualcuno ma poi ho capito che erano le custodie dei contrabassi. Però era già un segno di vita. Se lì c’erano le custodie, presto avrei trovato almeno la sala dell’orchestra. Infatti a breve, girando l’angolo mi sono ritrovata nell’andito antistante i camerini.

Finalmente!!

Dopo qualche minuto ecco le voci dei colleghi che uscivano di scena. Rientravano commentando lo spettacolo appena concluso.
Ma quanto tempo era passato? Sicuramente almeno 3 quarti d’ora.
Nessuno aveva notato la mia assenza? No, anzi..si  la mia compagna di scena, preoccupata mi viene incontro.
“Cosa ti e successo? Sei pallida e il trucco è sfatto. Come mai non eri in scena?
Ho tentato di spiegarglielo ma non riuscivo a parlare, non mi usciva la voce! Cosa mi stava succedento?

Poi…mi sono svegliata. Un incubo da mal di testa questa notte mi ha fatto vivere una situazione simile ad una che avevo vissuto realmente. Quella volta però avevo trovato subito la porta giusta.

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