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Il brindisi intrigante e malizioso di Mirandolina.
“Signor Cavaliere, facciamo un brindisi …”

Il 21 febbraio il Teatro dell’Anima”, diretto da Elisa Piano, con la collaborazione del Teatro Houdini, apre il Corso di Teatro su “La locandiera”, il capolavoro di Carlo Goldoni. Iscrizioni e Info in:https://www.facebook.com/events/820171021495746/
https://www.facebook.com/corsoditeatrolalocandiera/

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Un sacerdote ed una professoressa di chimica  vincono il Premio Don Bosco di Arte magica. Ad un impiegato il  “Trofeo Cesello “dedicato al primo mago professionista della Sardegna

Don Antonio Cherchi, Maga Gascar  e Sandro Selis sono i vincitori dei Premi di Arte Magica istituiti dal  Teatro Houdini di Quartu diretto da Alfredo  Barrago.

Sandro Selis, imprenditore quarantenne di Selargius, si è aggiudicato il premio più ambito: il Trofeo intitolato a Cesello Musio, primo mago professionista della Sardegna. Erano gli anni ‘40 quando Cesello, nato a Serrenti nel 1910, per sfuggire alla prospettiva di una vita che, ad un  bambino di paese  come lui,  offriva soltanto la possibilità di lavorare nei campi, si inventò  il mestiere di prestigiatore.

Dotato di un talento straordinario, Cesello imparò da solo a costruire gli strumenti della sua professione portando ovunque la sua magìa. A bordo di un carretto a cavallo e accompagnato dalla figlia Anna, una bimbetta di sei anni, raggiungeva tutti i paesi della Sardegna. Il banditore annunciava lo spettacolo che si svolgeva quasi sempre  in teatri improvvisati: piazze, stalle, cortili, terrazze e palchi di fortuna.

A questo straordinario artista il teatro Houdini ha  voluto dedicare un Trofeo che, nella serata di esordio del Premio, è stato assegnato al prestigiatore Sandro Selis indicato, da  una giurìa di esperti, come  il migliore tra i dodici concorrenti in gara.

A conclusione della manifestazione il Teatro Houdini  ha voluto attribuire un particolare riconoscimento a due artisti che hanno fatto, della magìa, uno strumento  di generosità e di amicizia  nei confronti di comunità o popolazioni che vivono in condizioni di disagio. Il Premio è stato intitolato a Don Bosco, il sacerdote-mago più conosciuto al mondo che utilizzava  l’arte magica come strumento di educazione, socializzazione e solidarietà.  Abilissimo prestigiatore, Don Bosco  teneva i suoi spettacoli con l’unico obiettivo di regalare un sorriso a tutti, sopratutto ai bambini.

L’ esempio di Don Bosco ha trovato, in Sardegna, un emulo straordinario in Don Antonio Cherchi, Parroco di Narcao, dove il sacerdote ha aperto un teatro laboratorio e dove prepara i suoi spettacoli che porta in giro in tutta l’isola devolvendo in beneficenza l’eventuale ricavato delle sue prestazioni.

Con le stesse  finalità  Maga  Gascar, nome d’arte della professoressa Rita Utzeri,  offre gratuitamente i suoi spettacoli di magìa che traggono origine dall’esperienza personale fatta in Madagascar, una delle isole più povere del mondo, dove la Maga si reca ogni anno per portare in quella comunità una testimonianza concreta di solidarietà. Durante l’anno, infatti, la professoressa-Maga  si esibisce nelle scuole, negli ospedali, negli asili , nelle piazze chiedendo semplicemente un’offerta volontaria che serve per acquistare beni di prima necessità da portare ai bimbi malgasci. “Per una penna e per un quaderno”: così si chiama l’ultimo progetto che Maga Gascar ha creato per aiutare tanti bambini del Madagascar ai quali, per nutrirsi, deve bastare un piatto di riso al giorno e che, per andare a scuola, devono percorrere fino a dieci chilometri a piedi.

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