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Frate Sole 1918 sarà l’ultimo appuntamento della rassegna “Omaggio al XX Secolo” ideato da Stefania Pineider per Studium Canticum per”incontriamo la settima arte: il cinema!”

Nel 1918 Luigi Mancinelli scrive le musiche per il film Frate Sole, una delle prime pellicole dedicate a S. Francesco, con la regia di Ugo Falena e Mario Corsi

Oggi, Rossella Spinosa, pianista, compositrice, aggiunge un nuovo lavoro al suo carnet di oltre 80 partiture per il cinema muto: una rilettura del lavoro di Mancinelli per pianoforte violino e coro, che verrà eseguita in prima assoluta a Cagliari, stasera 3 dicembre, negli spazi della Ex-Manifattura Tabacchi, grazie alla preziosa collaborazione di Cinema Odissea

Al pianoforte Rossella Spinosa, al violino Giorgio Pertusi, il coro Studium Canticum, per la prima volta impegnati nella sonorizzazione dal vivo di una pellicola muta.

Ingresso 10 euro
Per informazioni e prenotazioni associazione@studiumcanticum.it oppure

tel. 3389403280

La partitura di Mancinelli, dice Rossella ”risente di forti suggestioni wagneriane, restando improntata a un incessante cromatismo, nella chiara volontà dell’autore stesso di lasciare spazio ad una complessità delle soluzioni ritmiche in abbinamento con un melodismo asciutto e spesso tortuoso, indicativo di una volontaria rinuncia al canto. Si potrebbe parlare di varianti neogotiche e neoclassiche, in cui Mancinelli sceglie prevalentemente un tipo di drammaturgia statica, con una disposizione paratattica e la riproposizione di motivi conduttori. Possiamo sicuramente assimilare il lavoro ad una sorta di poema sinfonico-corale, più che ad un commento musicale alla pellicola, nell’ottica – propria del Mancinelli – di far sì che il pensiero compositivo non possa lasciarsi influenzare in modo esageratamente pervasivo dalle immagini”

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Domani, sabato 25 e domenica 26 a Cagliari ci sarà Albert Hera, un grandissimo tecnico della voce. Il Circleland e’ un cerchio di canto ‘primigenio‘, non occorrono competenze specifiche, il cerchio e lui rendono il tutto molto esplosivo e … trasversale.

Dare ordine a tutto ciò che riguarda il canto diviene l’esigenza primaria di Albert Hera nella vastissima attività didattica che svolge in tutta Italia. Seminari, conferenze, fino a convegni medici di foniatria ma anche – e soprattutto, Circleland (un coinvolgente metodo di improvvisazione corale) sono attività interamente volte ad insegnare l’essenza del canto: l’unicità della voce. Ogni singola voce, ricorda continuamente Albert ai suoi allievi, cela un pensiero, una necessità di espressione: la tecnica è semplicemente il mezzo per poter, appunto, «dar voce» a questa necessità.

Dal 2003 insegna all’Istituto MusicaleV. Baravalle” di Fossano, divenuto un crocevia e punto di ritrovo per molti studenti e cantanti provenienti da ogni parte d’Italia. Le lezioni di Hera, rigorosamente aperte, divengono appuntamenti imperdibili per chiunque voglia accostarsi al suo pensiero che, per una scelta «socratica», non viene pubblicato su nessuna metodologia che si voglia presentare come “definitiva” .

Niente partiture solo alla scoperta delle potenzialità della voce, lui crea una magia…

ALBERT HERA
Sono trent’anni che Albert Hera abita il mondo della musica. Nasce come saxofonista e solo in seguito, a ventiquattro anni, scopre nella voce il suo vero “strumento”. Demetrio Stratos e Bobby Mcferrin divengono i suoi mentori ispirando il suo percorso artistico che si  sviluppa esplorando le innumerevoli sonorità dei  vari generi musicali, dal canto lirico dove muove i primi passi, a quello della world Music, Jazz e  contemporanea.

La sua passione e il suo bisogno di “viaggiare” oltre le restrizioni formali lo guidano ad andare sempre più a fondo nelle possibilità dello strumento voce. Le sue sei ottave di estensione sono uno dei tanti punti di forza che gli permettono di colorare la sua musica….

  • Il seminario è aperto a tutti

  • Domenica dalle ore 20:00 alle ore 22:00

  • Teatro Comunale Piazza Dettori Cagliari
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Un’antologia di musiche sacre e profane con un incantesimo sciamanico cantato al buio e l’originale “Stars” per voci e calici d’acqua che ha chiuso in bellezza l’Omaggio al XX secolo.

Applausi e sold out al Palazzo delle Poste e Telegrafi di piazza del Carmine, a Cagliari, trasformato in una sala da musica. E’ stato un successo il concerto polifonico a cappella diretto da un maestro di coro del calibro di Gary Graden.

Il Coro Studium Canticum ha sfogliato decennio per decennio le pagine del Novecento in musica e oltre.
Un repertorio che va da Mahler a Riks Eenvalds. Nell’edificio hanno risuonato anche le note di Ravel e Stravinskij, Olivier Messiaen e Francis Poulenc, il divertente “Nonsense” di Petrassi, i canti sacri di Franz Biebl e Penderecki e ancora partiture contemporanee. Ma anche la magia di una preghiera cantata in cerchio sulle note di Maurice Duruflé e che ha sedotto il pubblico.
Un evento speciale per la prima volte in Italia in uno tra i più insoliti templi della musica, un ufficio postale dove per una sera, messi da parte timbri e raccomandate, si son potuti gustare i capolavori del Novecento.

L’appuntamento è inserito all’interno della rassegna “Omaggio al XX secolo” firmata da Studium Canticum, direzione artistica di Stefania Pineider.
Fonte – (ANSA) – CAGLIARI, 13 NOV  

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Sempre originale e curato nei dettagli, il nuovo progetto che  ci presenta qust’anno  Studium Canticum con la direzione artistica di Stefania Pineider, è un Viaggio tra le sonorità e le suggestioni del Novecento.   “Omaggio al XX secolo” è il tema e titolo della quarta edizione della rassegna. Il programma tra Cagliari e Alghero, iniziato  sabato 1 aprile  durerà fino al 3 dicembre 2017.

Fil rouge della kermesse, un’indagine tra le forme e gli stili, le elaborazioni e innovazioni musicali del secolo breve attraverso concerti e performance, lezioni concerto, proiezioni, laboratori ed incursioni urbane, che spazia dall’eleganza e ricercatezza di un coro rigorosamente al femminile all’energia travolgente della Body Percussion, dalle visioni cinematografiche a nuove e interessanti sinestesie e preziosi contrappunti tra parole e note.

«Quest’anno l’omaggio non è ad un compositore, come in precedenza Haendel, Orff, Bach, ma ad un secolo, il ventesimo» sottolinea Stefania Pineider. «Rendere omaggio al ‘secolo breve’ si può solo per sottrazione: troppo denso, e troppo vicino, ma anche ricco e pieno di spunti in veloce evoluzione. Raccontare, se pure per frammenti, la quasi nostra contemporaneità, ci aiuta a dare del ‘coro’ l’immagine che più ci pare vera, ovvero quella di uno strumento musicale versatile, e sempre ‘nel mondo’, non avulso dall’innovazione, al contrario pronto a raccogliere le sfide».

Omaggio al XX secolo” affronta differenti aspetti dell’interpretazione e della sperimentazione musicale, aprendosi a più livelli di fruizione: «Da una parte ci sono gli eventi a dominante vocale-corale realizzati da gruppi vocali di alto profilo – con la raffinatezza dell’ensemble femminile lombardo delle Virgo Vox o la potenza e maestria sonora dei 40 ragazzi della Maîtrise de Seine-Maritime, oppure realizzati in contesti inusuali e ad alto contenuto esperienziale, come il concerto di polifonia novecentesca diretto dalla bacchetta di Gary Graden che prevede anche alcuni momenti di ‘musica al buio‘» spiega la direttrice artistica.

«Dall’altra eventi in cui discipline e linguaggi diversi si intrecciano: come in E lasciatemi divertire, in cui un gruppo giovanile danzerà in coro il proprio canto in modo che il pubblico possa ‘ascoltare con gli occhi e guardare con le orecchie’; come ne Il ragazzo col violino per coro di voci bianche e giovani attori, una vera operina dai toni leggeri e garbati; come in Frate Sole 1918, proiezione del film di Corsi con la colonna sonora originale di Mancinelli rielaborata da Rossella Spinosa ed eseguita in sincrono da coro e strumenti; o come in Percorsi, itinerario tematico con contrappunti corali e letterari, questi ultima a cura di Elio Turno Arthemalle». E inoltre «Sempre presente l’offerta laboratoriale per diverse età e competenze».

Tra i protagonisti Gary Graden (maestro di cappella a Stoccolma e direttore di fama internazionale), il soprano inglese Ghislaine Morgan (vocal trainer di fama internazionale); Albert Hera (collaboratore di Bobby McFerrin, l’ideatore della ‘tecnica’ delle CircleSongs), Rossella Spinosa (pianista, compositrice, tra i massimi esperti europei di musica da film) oltre al gradito ritorno del maestro Pier Paolo Scattolin (direttore di coro e d’orchestra, esperto di contemporaneità) e di Stefano Baroni (Body Music and Drum Circle Facilitator, Esperto Certificato Orff-Schlwerk), accanto alla coreografa Anna Rita Porcu e alla danzatrice Debora Fadda (esperta dei metodi Pilates e Feldenkrais che ha integrato in una sua propria tecnica), e all’attore e regista Elio Turno Arthemalle (Teatro Impossibile).

Sotto i riflettori anche l’ensemble Virgo Vox (coro femminile molto conosciuto e apprezzato per le sue significative partecipazioni alla vita musicale italiana) e Voix d’enfants (una delle tre formazioni corali della Maîtrise de Seine-Maritime, istituzione pubblica che sostiene lo sviluppo dei cori di bambini in Normandia); il Lolek Vocal Ensemble (coro giovanile sassarese che collabora con l’Ente Concerti De Carolis) e il Coro Mani Bianche (l’ensemble diretto da Stefania Coccoda composto da sordi madrelingua e non), senza dimenticare la Compagnia dei Ragazzi (un gruppo di giovanissimi attori dai 6 ai 14 anni, diretti da Monica Zuncheddu).

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A CACCIA DI DIVERTIMENTO, DI MUSICA E …. DI PREMI!

Un pomeriggio alternativo in giro per la nostra bella città, a …. suon di musica?
Una passione per i quiz, i rompicapo e gli enigmi, … da affrontare con spirito di squadra?
Ecco una occasione per tutti: per famiglie, per ragazzi, per non più ragazzi, per gruppi di amici, per appassionati di cacce al tesoro, per appassionati di musica, per curiosi….
Vi potrete cimentare in un percorso a tappe con prove di abilità e ingegno in cui il tema conduttore sarà la musica.

Sostieni Studium Canticum ed i suoi festival musicali partecipando alla Caccia al tesoro musicale.
Potrai volare dove più ti piace, andare a teatro, in libreria, all’opera, gustare il mitico panino Studium Canticum!

PREMI IN PALIO

Primo premio del valore complessivo di € 1000.00 (voucher agenzia di viaggi)

Secondo premio del valore complessivo di € 500.00 (voucher Teatro lirico)

Terzo premio del valore complessivo di € 250.00 (voucher libreria)

Quarto premio del valore complessivo di € 50.00 (voucher visite guidate)

Premi di consolazione dalla quinta alla decima squadra classificata

Contributo di partecipazione
€ 40 a squadra (le squadre devono essere di quattro componenti, se non hai una squadra completa guarda nel Regolamento come partecipare)

I contributi della Caccia al tesoro musicale confluiscono nella raccolta fondi per la realizzazione delle attività istituzionali nell’anno 2016, con particolare riferimento all’evento Spettacolo Aperto.

Come partecipare

  1. Leggi il Regolamento
  2. Compila la Scheda di iscrizione e, se necessario, la Liberatoria per i minorenni.Nota: se scegli di pagare in persona puoi compilarli contestualmente.
  3. Paga qui con la carta

    oppure di persona

    • nella chiesa di S. Maria del Monte in via S. Croce (snc), il lunedì ed il venerdì con orario 19.00-21.00 a partire dal 03/10/2016
    • presso il negozio Cornershop in Via Alghero 33, il giovedì, il venerdì ed il sabato con orario 10.00-13.00; 17.00-20.00 a partire dal 06/10/2016
  4. Ritira il kit della squadra sabato 22 ottobre, tra le 10.00 e le 14.00, presso il gazebo Studium Canticum ai Giardini Pubblici
  5. Raduna tutta la squadra sabato 22 ottobre tassativamente entro le 14.30, presso il gazebo Studium Canticum ai Giardini Pubblici
  6. Trova il tesoro! :-)

Termine ultimo di iscrizione Ore 12.00 del 22 ottobre

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Ed ecco che si ricomincia l’anno anche con la musica. L’associazione “Studium Canticum” di Stefania Pineider annuncia la ripresa, come al solito, in maniera originale.

Questa volta i 30 ragazzi del coro non useranno la voce per farsi sentire  ma … il ritmo!
Per esprimere la gioia del far musica, energia ritmica di gruppo nella marcia, i ragazzi sfileranno per le strade della citta? di Cagliari muniti di surdi, rullanti, repenique, a gogò… con Stefano Baroni alla guida del gruppo!   sabato 01 ottobre, in centro città.

STEFANO BARONI

Umbro di nascita ma cittadino del mondo, rapito dalla musica sin da quando ero in fasce, sono stato pianista da bambino e chitarrista da adulto. Dopo aver messo in tasca una laurea in ingegneria meccanica ho studiato musicoterapia al CEP di Assisi e sono poi diventato Esperto Certificato Orff-Schulwerk. In questi contesti ho conosciuto ed ho studiato con Ciro Paduano, Enrico Strobino, Paolo Cerlati appassionandomi e specializzandomi nella didattica del ritmo attraverso la Body Percussion. Ho seguito workshops di artisti e didatti italiani e internazionali come Keith Terry, Pedro Consorte (Stomp), Charles Raszl (Barbatuques), Albert Hera, Roger Treece (Voicestra), Anita Daulne (Zap Mama). Ho al mio attivo la pubblicazione, “Questione di stile – Ascolto attivo con la body percussion” – 2014 edita da OSI – MKT, Brescia, scritto insieme a Ciro Paduano, antologia di brani in stili diversi con accompagnamento di body percussion. Insegno Body Percussion e Propedeutica Musicale a bambini ed adulti in varie associazioni, scuole, cori in tutta Italia; mi occupo di teambuilding e di formazione per insegnanti, operatori musicali, musicisti, ecc. Ho lavorato in vari progetti nel sociale lavorando in contesti che vanno dalla riabilitazione psichiatrica al carcere. Sono chitarrista, compositore ed arrangiatore e collaboro con alcuni musicisti italiani e americani lavorando in vari ambiti, dai progetti indie-rock/pop alle musiche per la pubblicità. Ho ideato insieme al gruppo Tetraktis il progetto Umbria Rhythm Lab che mette in rete diverse associazioni del territorio che collaborano in vari progetti didattici, interculturali e di integrazione sociale. Fiore all’occhiello del progetto è il gruppo ASSALTO RITMICO, una marching band di percussioni brasiliane che mette insieme quaranta ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e una ventina di adulti in provincia di Perugia.

 

 

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Cinque musicisti, cinque composizioni, cinque diverse testimonianze di una condizione umana, di un modo di intendere la musica e il mondo.
Un percorso lungo cinque secoli, da Parti a Pärt, viaggiano tra musica bellissima, condotti dalla mano magistrale di Pier Paolo Scattolin

- Giacomo Antonio Perti (1661-1756), Messa a cinque voci, per soli, coro (ssatb) e orchestra
- Felix Mendelssohn (1809-1847: 1846), Ehre sei Gott in der Höhe, per doppio coro (satb) a cappella
- Gustav Mahler (1860-1911: 1901), trascrizione di Clytus Gottwald, Ich bin der Welt abhanden gekommen (da Rückert-Lieder, cinque Lieder per voce e orchestra), per sedici voci a cappella
- Arvo Pärt (1935: 1997), The Woman with the Alabaster Box, per coro (satb) a cappella
- Ola Gjeilo (1978: 2012), O magnum mysterium – Serenity per coro (ssaattbb) e violoncello

Se il progetto ti piace e vorresti prendervi parte clicca qui per leggere il bando, per partecipare scarica la scheda di iscrizione.

Brano da utilizzare per l’audizione

Scadenza bando il 07 gennaio 2016

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Ti racconto la musica di Bach è il titolo dello spettacolo che si è svolto lunedì 26 ottobre al Piccolo Auditorium di Cagliari, ad opera dell’Associazione Studium Canticum e della direttrice Stefania Pineider,  con un concerto per trio d’archi e azioni di contrappunto. Un percorso che ha coinvolto le classi III  IV e V  della di Via Garavetti e il coro Scuole in Coro ripercorrendo i principali eventi biografici della vita di Bach per mezzo di alcune sue composizioni. E’ stata l’ occasione per mettere in luce una caratteristica della musica scelta: la forma, gli strumenti, la destinazione, le caratteristiche melodiche.

C’è stato il canto, il ballo, il ragionamento.

In omaggio a Bach è stato eseguito in prima assoluta Il magnifico ruscello, una cantata per coro e strumenti scritta per l’occasione da Tullio Visioli.

Di seguito alcune foto dell’evento

 

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Provocare bellezza, emozioni e coinvolgimento diretto.

Far breccia nella musica classica bypassando i pregiudizi di complessità e lontananza.

Questi gli intenti della proposta autunnale di Omaggio a Bach, terza edizione della serie ‘Gli omaggi’, dopo Haendel e Orff, dell‘Associazione  Studium  Canticum, sotto la direzione artistica di Stefania Pineider. 

Numerose le proposte dedicate al musicista serio per eccellenza, il compositore tedesco più illustre e fenomenale del Barocco europeo, tra cui sei mottetti in versione integrale, una mostra e uno spettacolo originale per i bambini del reparto oncoematologia dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari.

In occasione dei 330 anni del compositore di Lubecca, il mese di ottobre sarà dunque colorato dalla musica per coro e la musica strumentale bachiana rivolgendosi a diverse generazioni e interrelando diverse modalità espressive.

Saranno infatti i bambini a condurre gli adulti in un mondo in cui voce e strumenti hanno pari dignità. E la voce, nella sua forma collettiva e corale, che si è incontrata ai Giardini Pubblici con il linguaggio del corpo, ora si incontrerà con il disegno, con la vista, con la letteratura e i fumetti fino ad evidenziare la discendenza diretta di musica e matematica, esemplare nell’equilibrio perfetto, tra il rigore e le creazioni magnifiche della fantasia, di cui Bach è stato maestro.

PROGRAMMA

Dopo i programmi estivi si riprende dunque con la mostra di fumetti Johann Sebastian ‘ruscello’, che verrà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 18:30 al ‘C’era una volta’ in via Piemonte 23. La mostra è il risultato del laboratorio scolastico svoltosi con la classe III A della scuola S. Caterina. Dalla lettura del bel libro di Chiara Carminati (Premio Andersen 2012) intitolato ‘L’ultima fuga di Bach’, un percorso formativo con il fumettista Massimiliano Scalas. Le tavole originali prodotte dai bambini sul soggetto del libro che più li ha ispirati, con la cura di Alessandra Menesini, vanno ad allestire la mostra che resterà aperta al pubblico per tutta la durata della rassegna.

Concerto per occhi e orecchie sabato 10 ottobre alla Chiesa di S. Croce alle ore 20:00 . In Arnstadt- Lubecca e ritorno udito e vista si interpellano a vicenda in un concerto realizzato dal Vocalia Consort di Roma, diretto da Marco Berrini. In programma

Membra Jesu nostri, l’Oratorio di Buxtehude (per andare a conoscere il quale, a Lubecca, Bach affrontò i leggendari 400 km a piedi) e il mottetto di Bach Der Geist hilft users schwachheit auf (BWV 226), il primo dei sei la cui esecuzione integrale sarà realizzata durante l’Omaggio a Bach. Membra Jesu nostri, con le sei  cantate  che  meditano sul Cristo crocifisso rivolgendogli uno sguardo che dai piedi, alle ginocchia, alle mani giunge fino al viso, è già una pittura letteraria-musicale: ma sarà affiancata anche dall’arte figurativa, grazie ad un allestimento di lighting design realizzato da Enrico Piras, da una idea di Giorgio Murtas  e Francesca Sassu, con il quale saranno create suggestioni nello spazio attraverso luci e ombre che si ‘intoneranno’ emotivamente alla musica.

Il giorno successivo, domenica 11 ottobre, alle ore 18:30 al ‘C’era una volta’ (via Piemonte 23) spazio alla conferenza-spettacolo con musica dal vivo Bach e la matematica. Niente di meglio che le geometrie (poetiche) di Bach per ragionare, con leggerezza e arguzia, sul tema della connessione matematica-musica, a partire dalla polifonia delle invenzioni a più voci e delle fughe fino ai significati più reconditi della disposizione dei numeri. Con Ramon Pilia, insieme con alcuni musicisti, si rifletterà su questi temi, davanti ad un aperitivo home made.

Concerto corale sabato 17 ottobre nella Chiesa della Purissima alle ore 20:00. In Così lontani, così vicini le affinità tra Bach e Mendelssohn, divisi temporalmente da alcuni secoli ma uniti indissolubilmente dalla Bach renaissance, danno significato al titolo del concerto che sarà realizzato dal Complesso vocale di Nuoro, diretto da Franca Floris (con Francesco Bianco all’organo e Gianluca Pischedda al violoncello) per un programma che dal monumentale mottetto bachiano Jesu, meine Freude (BWV 227), traccerà un arco temporale arrivando fino al Mendelssohn dei Vespergesang (op. 21).

Domenica 18 ottobre alla chiesa di S. Croce ore 20:00 alcuni giovani direttori dirigono diversi gruppi di cantori, tra cui Officina delle Voci e vari cori di Studium Canticum, in un circolo virtuoso di scambio di esperienze e competenze che è stato, per quasi un decennio, la cifra del Laboratorio per Direttori di Coro di Studium Canticum. Bacchette per Bach, realizzato in collaborazione con la Classe di Composizione Corale e Direzione di Coro del Conservatorio di Cagliari e con il suo docente, Michele Napolitano, prevede corali di Bach cantati dai bambini e dagli adulti nella versione originale e in vesti nuove, perfino aleatorie, per scoprirne quanti più segreti possibile.

Ti racconto la musica di Bach è la proposta di lunedì 26 ottobre al Piccolo Auditorium alle ore 19:00 e alle ore 20:30 in secondo spettacolo, dove sarà eseguito un concerto per trio d’archi e azioni di contrappunto. Un percorso che coinvolge le classi III  IV e V  della Direzione Didattica di Via Garavetti e il coro Scuole in Coro ripercorrendo i principali eventi biografici della vita di Bach per mezzo di alcune sue composizioni, occasione per mettere in luce una caratteristica della musica scelta: la forma, gli strumenti, la destinazione, le caratteristiche melodiche. Per farlo si canterà, si ballerà, si ragionerà. E alla fine, in un vero teatro, si inviteranno gli adulti ad un concerto, nel quale, insieme con gli strumentisti, i bambini saranno i protagonisti sul palco conducendo gli adulti dentro un mondo di forme e di suoni apparentemente misterioso. Per omaggiare Bach verrà eseguito in prima assoluta Il magnifico ruscello una cantata per coro e strumenti scritta per l’occasione da Tullio Visioli utilizzando materiali bachiani in una veste “moderna”. Lo spettacolo sarà realizzato in anteprima per le classi dei bambini in cura nel reparto oncoematologia dell’Ospedale Microcitemico giovedì 22 ottobre alle ore 11:00

A chiusura della Settimana degli Strumenti Antichi, in collaborazione con il  Dipartimento di Strumenti Antichi del Conservatorio di Cagliari, venerdì 30 ottobre alla cripta di S. Domenico alle ore 20:30 si terrà il concerto di musica barocca Avec plusiers instruments. In programma, oltre ai due mottetti di Bach Komm, Jesu, Komm (BWV 229) e Singet dem Herrn ein neues Lied (BWV 225), il quarto dei Concerti brandeburghesi, che per Bach erano i Concerts avec plusiers instruments.

Omaggio a Bach si chiude domenica 1 novembre alle 10:00 nella Chiesa Cristiana Evangelica con Ewigkeit (eternità) cantato dall’ensemble Euridice di Bologna diretto da Pier Paolo Scattolin. Saranno eseguiti i mottetti Fürchte dich nicht, ich bin bei dir (BWV 228) e Lobet den Herrn, alle Heiden (BWV 230), con cui sarà completata l’esecuzione di tutti e sei i mottetti bachiani. Con la pastora Cristina Arcidiacono sarà così celebrata la festa della Riforma protestante (Lutero affisse le sue tesi a Wittenberg il 31 ottobre), restituendo la musica di Bach alla sua originaria destinazione: il culto. Lutero e  la musica andavano d’accordo (non era così scontato): “Essa è un dono di Dio, scaccia il demonio e rende felici” scrisse.

Alla realizzazione di questo progetto hanno collaborato, insieme allo Studium Canticum,  il CTM, la Compañia Eia, il Conservatorio di Cagliari, Unica Radio, il reparto di Oncoematologia  pediatrica dell’Ospedale Microcitemico, la Scuola Santa Caterina, la Direzione Didattica Garavetti e i Licei Dettori e Siotto, l’ITS Levi

Studium Canticum propone un crogiuolo di attività rivolte a bambini e giovani e una serie di concerti decontestualizzati e calati in situazioni inusuali e fortemente attrattive, quali la musica en plein air coreografata da una compagnia di acrobati o la restituzione della musica di Bach a una cerimonia protestante.

La lotteria del Ventennale

Non solo il compleanno di J.S Bach, ma anche venti anni di Studium Canticum, una intera famiglia cantante, dai bambini di 3 anni, che sul tappeto della musica iniziano ad esplorare e proporre ‘musica per tutti’

Venti anni di progetti in cui approfondire i tanti temi connessi al coro, formare i direttori di coro, incuriosire nuovo pubblico verso la musica ‘forte’, mostrare la versatilità del canto in coro, proporre musica poco eseguita e far conoscere bravi esecutori saranno festeggiati con una ‘lotteria da cento premi’ (tanti sono gli sponsor che hanno voluto dar sostegno all’associazione).

La lotteria del ventennale nasce per far fronte alle difficoltà del momento e poter realizzare altri sogni, altri progetti. I biglietti della lotteria saranno acquistabili in corrispondenza di ogni evento in programma.

Nel link sottostante potrete ascoltare un’intervista al direttore artistico Stefania Pineider per Quarta Radio

https://www.spreaker.com/user/bandamarino/interviste-possibili-con-stefania-pineid_1

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Joan Sebastian Bach, quest’anno compie 330 anni mentre l’Associazione culturale Studium Canticum ben 20.  Per questo motivo la seconda ha deciso di festeggiare il proprio compleanno col  più grande musicista barocco  che, nonostante il tempo passato continua ad essere sempre all’avanguardia . La sua musica ha ispirato tantissimi artisti e in modo particolare i musicisti jazz che hanno adattato i suoi brani in stile moderno, facilitati dalla struttura musicale . Pensate ai Swingle Singers che hanno fatto conoscere la musica di Bach a tanti che probabilmente mai l’avrebbero ascoltata.

Stefania Pineider, direttore artistico dell’associazione culturale ventennale, ha presentato oggi  la rassegna musicale “Gli Omaggi” giunta al terzo anno, dedicata appunto al musicista tedesco.

Lo Studium Canticum ha la caratteristica di essere forse l’associazione più originale della nostra isola, e questo perchè la mira è quella di oltrepassare il pubblico tradizionale ed elitario della musica classica per ambire a plateee molto più vaste. Ricordate il Festival Spettacolo Aperto dello scorso anno, con i suoi eventi nei luoghi più disparati, come Marina Piccola? La musica col pubblico  dentro la musica.

La rassegna “Gli omaggi” prevede la collaborazione di diverse istituzioni come il CTM, la Compagnia Eia, il Conservatorio di Cagliari, Unica Radio, l’Ospedale Microcitemico, la scuola Santa Caterina, la direzione didattica Garavetti e i  Licei Dettori, Piga e Siotto.

Vedremo e ascolteremo  musica corale e strumentale,la voce nella sua forma collettiva e corale che si incontra con il linguaggio del corpo, con il disegno, la vista, la letteratura e i fumetti fino a trovare la discendenza della musica dalla matematica. E’esemplare l’equilibrio perfetto, tra rigore e le creazioni magnifiche della fantasia, di cui Bach è stato maestro. E qui  è impossibile non pensare a quell’opera d’arte che è il film FANTASIA della Walt Disney dove viene proposta la Toccata e fuga in re minore di Bach in una forma acustica e visiva-fantastica!  Ho iniziato ad amare Bach grazie a questo film.

Il programma della rassegna OMAGGIO A BACH è iniziato Sabato 16 e Domenica 17 maggio 2015 con uno workshop sulla vocalità tenuto Ghislaine Morgan, singing teacher di eccezione.

- Sabato 23 Maggio, all’Anfiteatro del Parco del Colle di San Michele, alle ore 19 si terrà”Quel parruccone di Bach Festival dei cori scolastici e giovanili col tradizionale banchetto finale. Sigla della serata, sarà il  Tanti auguri a Bach in stile swing, eseguito da tutti i cori insieme

- Martedì 21 luglio, ci sarà la piece acrobatica Bach under the tree; voci che si muovono, corpi che cantano, sinestesie possibili. Lo spettacolo nasce dall’incontro fra il Coro Studium Canticum (con l’ensamble Palestrina) e il linguaggio acrobatico di Francesca Lissia e Celso Pereira della Compagnia Eia. La musica della voce e del corpo si incontrano sotto un albero. Un nuovo spettacolo che la compagnia Eia porterà in giro per l’Europa.

Dopo la pausa estiva la rassegna riprenderà ad ottobre .

Nel video sottostante il concerto dello scorso anno svoltosi all’alba, nel porticciolo di Marina Piccola a Cagliari


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Mi infastidiscono le  persone che giudicano senza sapere. In generale ma anche nello specifico. Mi sono imbattuta in una persona che invitata da un’amica per andare a vedere un’Opera lirica ha risposto che non le interessava il genere, perchè noioso. L’amica le ha domandato quale è stata l’occasione che l’ha portata a questa considerazione   e la risposta è stata che non aveva mai visto un’Opera ma che dalle poche cose sentite in TV aveva capito che non le sarebbe piaciuto.

E’ difficile dare un giudizio sulle poche cose ascoltate distrattamente. Io credo che prima di parlare  si dovrebbe vedere almeno una volta, dal vivo. Un’Opera, un concerto, un coro, ascoltato dal vivo è tutta un’altra emozione.

Vi siete mai imbattuti in quei video dove le persone si trovano per caso ad ascoltare dei musicisti  magari all’interno di un centro commerciale, in una piazza, durante un flash mob?   Osservate le facce stupite, quasi commosse , incuriosite al punto che spontaneamente videoregistrano col telefonino. E’ una novità per tanti e sono sicura che alla prima occasione avranno gradito vedere un’intera performance di questa o quella formazione orchestrale o corale.

A Cagliari, qualche giorno fa, un gruppo di coristi  del coro amatoriale Studium Canticum, si ‘ esibito in un piccolo flashmob in una piazza del centro.  Il pubblico è accorso numeroso facendo cerchio intorno a cantanti. Lo scopo era quello di invitare la gente alla  manifestazione “Spettacolo Aperto“. Di cosa si tratta?

Oltre ai tanti laboratori per bambini, ragazzi, adulti, esperti e principianti ci saranno concerti di polifonia classica e canto  popolare in tanti punti della città di Cagliari, non solo nei luoghi che vengono normalmente utilizzati come le sale e le chiese, ma anche in tanti spazi cittadini: piazze, giardini, parchi e lungomare. Un vero e proprio Festival organizzato dall’associazione “Studium canticum” di Cagliari.

Si parte il 29 maggio. Le attività proseguiranno fino al 14 giugno.

Nel caos apparente sta la nostra idea del far coro: un mezzo potente e altamente flessibile per fare incontrare le persone con la musica”. “Incrociare linguaggi, competenze, luoghi e persone  è un modo per mostrare che il coro aborre la staticità, anzi invita chi canta e ascolta al movimento“.

Trovate in questo link il calendario della manifestazione, date e luoghi  http://studiumcanticum.it/spettacolo-aperto/#calendario


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