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Sono passati due anni dal giorno in cui l’Associazione onlus degli Avvocati ha regalato un pianoforte alla stazione della Metro di Cagliari  . E’ un modo  per poter diffondere la cultura e allietare il tempo d’attesa alle persone in partenza o arrivo. Chiunque può sedersi e suonare   ciò che più l’aggrada . E’ una bella usanza diffusa in tante stazioni. La gente non rimane indifferente davanti alla musica ed anche se ha fretta, quando sente una bella melodia si ferma un attimo ad ascoltare e spessissimo anche a registrare.

Oggi mi trovavo dalle parti di piazza Repubblica e mi è venuto il desiderio di provare a vedere se il pianoforte era disponibile dal momento che avevo qualche minuto da riempire. Ho visto che accanto al pianoforte c’erano seduti diversi anziani annoiati. Come mi sono avvicinata allo strumento  mi hanno chiesto subito se dovevo suonare. La delusione è stata grande  quando mi sono accorsa che il pianoforte era chiuso con un lucchetto. Allora mi sono rivolta alla biglietteria chiedendo se era possibile avere la chiave. La risposta da parte dell’impiegata è stata negativa ma mi ha invitato ad  avvicinarmi alla guardia giurata . La risposta della guardia è stata che il pianoforte non si poteva suonare perchè  era scordato. Ho detto che avrei voluto sentirlo ugualmente per capire il livello di scordatura. Con una certa resistenza me lo ha aperto.La sorpresa è stata amara. Non si trattava di una normale scordatura causata dalle correnti d’aria, ma di un vero e proprio sfacelo. Non c’era una scala uguale all’altra! Ho chiesto come mai  era ridotto in queste condizioni e la risposta è stata che la colpa era dei vandali. Una fitta al cuore vedere questo meraviglioso strumento buttato lì senza alcun utilizzo.

Impossibile non pensare al giorno in cui i miei genitori , con grandi sacrifici me ne  avevano comprato uno per poter portare avanti i miei studi al Conservatorio. Ricordo la notte passata in bianco per l’ansia di volerlo suonare e per il profumo  di legno che emanava  .

Ma perchè si è arrivati a questo disastro? Una piccola telecamera avrebbe probabilmente inguaiato i vandali e obbligato a rispondere dei danni. Ho domandato se fosse possibile riaccordarlo, ma la faccia sibillina mi ha fatto capire che nessuno avrebbe messo le mani in tasca per farlo.

Allora ho pensato che magari se ci fosse qualche sponsor disposto a farlo potrebbe essere l’occasione per fare anche qualche concerto programmato . Io farò tutta la mia parte alla ricerca di qualche fondo. Se qualcuno ha delle idee me lo faccia sapere .

Il video sottostante è realizzato alla stazione Porta Nuova di Torino


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