Articolo taggato “Sparafucile”

220px-Vittorio_grigolo_026aFinalmente si è conclusa questa maratona lirico-televisiva. Dico finalmente perchè chi non l’ha seguita forse non sa che l’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi è andata in diretta su RAI UNO nell’arco di 3 giorni con orari differenti. Per chi come me ha perso la prima serata, si è potuto recuperarla grazie a coloro che generosamente l’hanno messa su youtube .

Che dire: prima di tutto che il personaggio di Rigoletto interpretato da Placido Domingo era completamente fuori ruolo dal punto di vista vocale (benchè si sia potuto constatare   che la  voce è ancora in buone condizioni), Rigoletto è stato scritto per un baritono, ed anche scuro! Scenicamente lui è un grande artista ed ha comunque ben interpretato il ruolo del giullare deforme.

Direi azzeccato il personaggio del Duca di Mantova interpretato dal tenore Vittorio Grigolo, seppur con qualche  scelta tecnica discutibile. Il risultato infatti, si è visto nel SI finale de “La donna è mobile” acchiappato con grande difficoltà.

Nulla da dire invece sulla scelta delle altre voci. Bella voce e ben interpretata la parte di Gilda (il soprano Julia Novikova), bella voce sensuale ma troppo elegante la Maddalena di Nino Surguladze;  decorosi gli altri compreso il personaggio di Sparafucile nelle cui vesti era il grande Ruggero Raimondi, anche se la voce di questo personaggio dovrebbe essere più scura e cavernosa . Ho visto poi un coro maschile ben amalgamato e con buone interpretazioni individuali. Corpo di ballo ben preparato ma non mi ha convinto la scelta del ballo iniziale. Mi è sembrato fuori epoca.

La regia no, non mi è piaciuta. Si capiva che il regista Marco Bellocchio non è un regista lirico. Non si posson fare primissimi piani sul viso del Duca e di Maddalena nel momento dell’approccio, mentre subiva tutti gli schizzi del tenore (ahimè normali) evidenziati dalle luci. Ha distratto lo spettatore e messo in forte inbarazzo i cantanti . In palcoscenico son cose che succedono ma non si vedono.

La scenografia e la fotografia erano molto belle, splendidi ed essenziali i costumi

L’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Zubin Mehta avrà anche suonato bene (ma chi l’ha potuta apprezzare?).L’orchestra bisogna sentirla con le voci in palcoscenico e in questo contesto era impossibile da giudicare.

Il terso atto televisivo sarebbe dovuto andare in onda alle 22, 15 ma è slittato di più di mezz’ora. Ben venga la televisione quando può diffondere ed avvicinare alla lirica (mantenendo naturalmente orari decenti), ma la lirica, quella vera, è fatta per il teatro e lì deve rimanere.


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puntate precedenti

rigoletto bruson2Nelle vicinanze Marullo (amico del Duca) sta organizzando con un gruppo di cortigiani il rapimento di Gilda, convinto che sia l’amante di Rigoletto e si fa aiutare dallo stesso inconsapevole buffone che, bendato, gli tiene ferma la scala d’accesso al balcone. Dopo il rapimento però Rigoletto rimane solo e quando si toglie la benda si accorge della beffa fatta a suo danno
All’oscuro di tutto, il duca di Mantova è tornato a cercare Gilda, ma non trovandola  si dispera.
Quando i cortigiani lo informano di aver rapito l’amante di Rigoletto, egli capisce cosa è successo e si fa portare Gilda in camera approffittandone.
Rigoletto disperato va alla ricerca della figlia sapendo bene che la troverà in una stanza col duca. I cortigiani lo bloccano e lui sfoga tutta la sua ira contro di loro (Cortigiani vil razza dannata) Ma ecco che Gilda esce correndo verso il padre  raccontandogli tutta la storia del suo amore col giovane di cui ignorava la vera identità . Rigoletto l’ascolta ma decide di vendicare la figlia disonorata, meditando una terribile vendetta.Rigoletto-Ekaterina_Syurina_Gilda_et_Stefano_Secco_Il_Duca_di_Mantova_Credit_-_C._Leiber-_Opera_national_de_Paris
Si rivolge al sicario Sparafucile per chiedergli di uccidere il duca.
Intanto Gilda è disperata e pensa che il duca sia realmente innamorato di lei, e non vuole lasciarlo. Allora Rigoletto  le fa toccare con mano  chi sia veramente l’uomo che ella continua ad amare.
La conduce perciò alla locanda di Sparafucile, nella periferia di Mantova, dove si trova il duca, adescato dalla sorella del sicario, Maddalena. Gilda ha così modo di vederlo di nascosto mentre questi canta un elogio all’amore libertino (La donna è mobile).

Intanto è in arrivo un temporale, il duca amoreggia con Maddalena  quindi va a riposare al piano superiore. Rigoletto dà ordine alla figlia di tornare a casa e di partire immediatamente alla volta di Verona, travestita da uomo per la sua incolumità; dopo aver preso accordi con Sparafucile, si allontana anch’egli dalla locanda. Ma Gilda non resiste e vuole vedere per l’ultima volta l’uomo che ama per convincersi che quello della locanda sia davvero il giovane studente conosciuto tempo prima. Torna presso la taverna e ascolta un drammatico dialogo. Royal_Opera_Covent_Garden_Jana_Sykorova_Maddalena1fMaddalena infatti, innamoratasi anch’essa del duca, supplica il fratello Sparafucile (pagato precedentemente da Rigoletto) di non ammazzare l’uomo che ama, Il fratello dapprima tentenna poi l’accontenta dicendo che ammazzerà il primo che entrerà nell’osteria. Gilda decide immediatamente di sacrificarsi per il duca: ella bussa alla porta della locanda e viene pugnalata a sangue freddo dal sicario.
Sparafucile consegna il corpo in un sacco a Rigoletto che è soddisfatto di aver portato a compimento la vendetta, ma ad un certo punto  sente in lontananza la voce del duca che canta La donna è mobile. Sconvolto e raggelato, si chiede allora di chi sia il corpo nel sacco. Lo apre e vede Gilda in fin di vita, che in un ultimo anelito chiede perdono al padre e muore tra le sue braccia. Rigoletto, disperato, si rende conto che la maledizione del vecchio Monterone si è avverata (Ah la maledizione!).

Questa è la storia dell’opera Il Rigoletto di Giuseppe Verdi che andrà in scena nei luoghi e nelle ore in cui è stata ambientata, in diretta televisiva.

Questa sera su RAI UNO alle 20,30 il primo atto, il secondo e il terzo rispettivamente alle 14.00 di domani e alle 23.15 del 5 settembre.


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rigo(puntata precedente)

Quale poteva essere il mestiere di un uomo deforme come Antonio se non quello di far ridere la gente?
Infatti Antonio, ma per tutti Rigoletto, era il buffone di corte del Duca di Mantova, grande donnaiolo, e le occasione per far ridere e per ridere erano tantissime.
Durante una delle tante feste si presenta un personaggio, Monterone, che accusa il Duca di aver approffittato di sua figlia. Davanti a tanta disperazione, Rigoletto e il duca lo deridono e lui di rimando maledice entrambi per aver riso di un uomo ferito.
Rigoletto sente improvvisamente su di se tutto il peso di quell’anatema (perchè ovviamente pensa alla sua Gilda).
Mentre è sulla strada di casa il buffone viene avvicinato da Sparafucile, un uomo che ammazza a pagamento , insomma un sicario . Rigoletto lo allontana. Quindi, giunto sulla soglia di casa, ripensa alla sua vita infelice da buffone e alla maledizione di Monterone, che lo ha profondamente toccato .Devinu Bruson

Tornato a casa, riabbraccia Gilda e raccomanda alla governante Giovanna di proteggerla più che mai; ma il duca al quale non sfugge nessuna fanciulla della città,si è già introdotto nella casa (con l’aiuto della governante) e osserva di nascosto la scena. Appena  Rigoletto se ne va, subito lui si avvicina a Gilda presentandosi però come uno studente povero innamorato follemente di lei.
E’ inultile dire che Gilda ormai è cotta come una pera.

a domani il seguito

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