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soprano Barbara Crisponi

Sogno di una notte di mezza estate” op. 61 per soli, coro femminile e pianoforte di Felix Mendelssohn-Bartholdy sarà rappresentata al Teatro Lirico di Cagliari in un concerto straordinario, Sabato 8 ottobre alle 19 e domenica 9 ottobre alle ore  11 in una edizione per coro femminile e pianoforte .

Nel ruolo di voci soliste cantano Barbara Crisponi (soprano) e Martina Serra (mezzosoprano), mentre l’accompagnamento al pianoforte a quattro mani è di Angela Oliviero e Michele Nurchis.

Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Composte nel 1843, su commissione del re di Prussia Federico Guglielmo IVEin Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezza estate) sono le musiche di scena per l’omonima commedia shakespeariana. Si tratta di dieci pezzi musicali, fra cui la celeberrimaMarcia nuziale, che il compositore scrive nella piena maturità e che sono ritenute il suo capolavoro, oltre che una delle pagine più famose della musica romantica ottocentesca.

L’ingresso alla manifestazione, della durata di 40 minuti circa, è limitato, fino ad esaurimento posti.

Prezzi: posto unico (non numerato) € 1; è possibile la prenotazione per telefono/mail.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni e prenotazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Concerto all’ospedale Botzu di Cagliari in occasione della settimana mondiale dei donatori di midollo osseo. Si chiama Match it now l’evento annuale di informazione sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Tra le principali novità di questa prima settimana dedicata al reclutamento di potenziali donatori c’è anche l’aumento delle città italiane coinvolte, oltre 150, e fra queste anche Cagliari. All’ospedale Brotzu saranno presenti i professori Licinio Contu e Carlo Carcassi.

Il concerto, che promuoverà l’evento sarà domani 24 settembre alle ore 10

Si esibiranno il soprano Sara Mizzanu, il tenore Marco Puggioni, il violinista Giovanni Nucciarelli, accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Si esibirà inoltre  l’orchestra della classe 3 B/D Istituto Comprensivo “C.Colombo” di Cagliari.

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Liricittà è il titolo di una rassegna che intende riportare la lirica e il belcanto alle sue origini cioè alla sua natura popolare, proponendola in contesti quali spazi architettonici, piazze, scalinate, vie, borghi.

Angoli della città che diventano palcoscenici sotto il cielo per far conoscere a tutti, cittadini e turisti il potere comunicativo della musica e del belcanto.

Non perdete quindi questo appuntamento fisso, tutti i martedì di agosto alle ore 22 nella suggestiva cornice della Salita Santa Chiara (PIAZZA YENNE) nel cuore della città di Cagliari.

Domani MARTEDI’ 22 agosto ore 22

soprano VIOLA PISANO

mezzosoprano MARTINA SERRA

al pianoforte il m° ANDREA COSSU

I concerti sono organizzati con la collaborazione delle attività commerciali

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Sono rimasta sconcertata nel leggere la notizia dalla scomparsa del soprano genovese Daniela Dessì. Una voce bellissima che ho sempre ammirato per il suo timbro puro, a mio avviso di soprano lirico. La sua voce, con l’avanzare della carriera ha acquisito un colore più scuro irrobustendosi così da permetterle di ampliare il repertorio verso il drammatico.

Personalmente ho conosciuto la Dessì in occasione di due produzioni. La prima volta nel 1998 , nel ruolo di Mimì in Boheme , che vedeva debuttare Andrea Boccelli nell’opera pucciniana, al Teatro Lirico di Cagliari.  In seguito, nel 2009, la Dessì ,ormai popolarissima, tornò a Cagliari per un’Aida. Quell’Aida tanto contestata per via dell’ambientazione, con la regia di Stephen Medcalf.

Lei non era un’artista col “paraocchi” , era una diva  aperta anche a differenti esperienze. Forse qualcuno ricorderà la sua partecipazione al Festival di  Sanremo dove

duettava col suo allievo Francesco Renga col brano ”Uomo senza età”. Era la 59ma edizione del Festival della canzone italiana. (Vedi intervista in proposito)

Con il soprano cagliaritano Giusy Devinu, con Francesca Patane, Mariella Devia, Katia Ricciarelli, Luciana Serra fu ospite della trasmissione televisiva dedicata alle donne di Puccini presentata da Pippo Baudo per canale5.

Il suo è un curriculum da far perdere la testa. Grandi teatri , grandi direttori, grandi registi: direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Carlo Maria Giulini, Carlos Kleiber, James Levine, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti. Registi come Roberto De Simone, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, Ettore Scola, Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli, Flavio Trevisan. E poi le sue opere da Puccini a Verdi, da Mozart a Mascagni.

Un repertorio, vastissimo.  Tra i suoi maggiori recenti successi vanno menzionati Tosca a Firenze, dove ha eseguito il bis di “Vissi d’arte”, a 52 anni di distanza dall’ultimo bis di un’aria concesso da Renata Tebaldi; Madama Butterfly a Roma e a Palermo, Adriana Lecouvreur a Barcellona, Tosca ad Atene e a Berlino, i concerti a San

Paolo in Brasile in duo con Fabio Armiliato, suo compagno nella vita e nell’arte, La forza del destino a Liegi, Aida all’Arena di Verona, il Galà verdiano al Teatro Madlenianum di Belgrado sempre con Fabio Armiliato.

Tanti colleghi, sui social l’hanno ricordata. Il regista Flavio Trevisan in modo particolare la ricorda per la sua umiltà e discrezione: “abbiamo perduto l’ultima grande voce del nostro teatro lirico“. Quando ho letto per caso la notizia su facebook non ho voluto crederci. Ho chiamato subito un’amica che mi ha confermato la notizia. Un dolore immenso!

L’ultima volta che ci siamo incontrati è stato a Novembre scorso. Eravamo ospiti d’onore a palazzo Visconti a Milano, in una serata di gala organizzata dagli Amici del Teatro alla Scala . Le ho ripetuto che una “Fiordiligi” come lei, nel  Così fan tutte  diretta da Muti, non avrebbe avuto eguali. Mi ringraziò dicendomi che meritavo un bacio doppio perchè aveva imparato a capire quando i complimenti venivano dal cuore e non erano superficiali.

Per chi avrà la possibilità di rendere omaggio al grande soprano, sarà allestita una  camera ardente dalle ore 10 del giorno 22 presso la chiesa di SANTA MARIA DELLA CARITA’ in via Musei a Brescia.  I funerali MARTEDI’ 23 dalle ore 15,30  nella cattedrale di Brescia.


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Nel 2010, in questo blog, promossi il Primo concorso di canto online sia moderno che lirico. Non vi erano ancora tracce nella rete di concorsi simili e l’idea mi venne guardando i video su youtube di tanti talenti che avrebbero avuto bisogno di un po’ di visibilità. Per l’occasione, chi si candidava, doveva inviare il proprio video a questo blog. Una volta pubblicato con un breve curriculum, il pubblico votava. C’era poi una giuria tecnica, sempre online, che esprimeva il proprio parere per ogni singolo candidato, che avrebbe poi dato  una votazione finale. Quell’anno il presidente di giuria era il baritono Roberto Servile. 

Fra i tanti video pervenuti ne ricevetti uno di un soprano sudamericano. Non so se ad inviarmelo fosse stata la stessa artista, fatto sta che riscosse un successo immenso al punto che sia la giuria popolare che quella tecnica ne decretò la vittoria per la sezione canto lirico (la sezione canto moderno la vinse Simona Collu). Il suo nome era Maria Aleida Rodriguez. Una voce la sua, di rara bellezza e dall’estensione straordinaria.

A distanza di 6 anni, questo soprano canterà in Sardegna, con Andrea Bocellivenerdì 12 agosto alle 21, al  Forte Arena di Santa Margherita di Pula (Cagliari): promozione speciale per gli abbonati del Teatro Lirico di Cagliari. L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Carlo Bernini, accompagneranno i due artisti.

Lo spettacolo sarà vario con arie e duetti celebri tratti dalle più famose opere liriche, alternati ai popolari brani del suo repertorio. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

 La serata è aperta dai Carisma, duo internazionale di chitarre classiche, mentre il concerto vero e proprio è diviso in due parti: nella prima, incentrata sul repertorio lirico, il tenore è accompagnato come già detto dal soprano Maria Aleida, mentre nella seconda, che prevede la presenza della cantante toscana Ilaria Della Bidia, l’artista toscano offre al pubblico una ricca scaletta delle sue hit più famose e altri estratti dal suo ultimo album pop Cinema, uscito il 23 ottobre scorso.

A 18 anni dal suo debutto artistico, avvenuto al Teatro Lirico di Cagliari nel febbraio 1998 nel ruolo di Rodolfo in La Bohème di Giacomo Puccini, Andrea Bocelli ha scelto di tornare in Sardegna con un concerto-spettacolo che accontenta tutte le tipologie dei suoi numerosi fans.

Con ottanta milioni di dischi venduti in tutto il mondo, Andrea Bocelli si è affermato, da oltre vent’anni, fra le star più amate e seguite a livello planetario. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo nel 1994, la consacrazione con il successo internazionale arriva nel 1996: da allora la sua carriera è una carrellata di successi, nel mondo del pop e della lirica. Cinema è il suo quindicesimo album in studio e la tappa alla Forte Arena fa parte della tournée eponima. Il suo ultimo lavoro, uscito in 75 paesi, è un omaggio alle più belle colonne sonore cinematografiche, composte da artisti quali Ennio Morricone e Leonard Bernstein, tra cui: “La vita è bella”, “Il Padrino”, “Il Gladiatore”, “Colazione da Tiffany”, “Love Story”.

La Forte Arena, nuovo spazio nel Sud Sardegna che vanta 5.000 posti a sedere, modulabili in base alle caratteristiche dei singoli spettacoli e concerti, è ricavata all’interno di un’area che si può definire un vero e proprio anfiteatro naturale, nel quale le infrastrutture di supporto – palco e aree tecniche – sono state realizzate applicando i più avanzati principi della bio-edilizia, nel totale rispetto dell’ambiente circostante.

Per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2016 del Teatro Lirico di Cagliari è stata riservata una promozione speciale per il concerto. Si possono acquistare biglietti alla tariffa promozionale di euro 80 (anziché 120) ed euro 50 (anziché 75).

 

Vendita e informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Pula, il Forte Village Resort.

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Devo dire che stavo tentennando. Poi ho deciso ed ho acquistato i biglietti. Al Teatro lirico di Cagliari è ancora in corso di rappresentazione La Traviata di Giuseppe Verdi. Questa è una recita fuori abbonamento,una di quelle recite dedicate ai turisti in visita nella nostra città e nelle zone turistiche dell’ interland. Purtroppo ho l’impressione che la pubblicità dell’evento non sia arrivata in maniera capillare nei centri turistici perchè il teatro aveva tanti posti vuoti. Per la Traviata è un evento raro vedere la platea così scarna. Comunque il pubblico è stato abbastanza caloroso perchè il cast era di buon livello.

Nel ruolo di Violetta Valery ho avuto il piacere di ascoltare il soprano Maria Teresa Leva. Una bellissima voce abbinata ad una bella presenza scenica. Un ruolo che le sta decisamente bene anche se ritengo sia ancora immaturo dal punto di vista tecnico. La romanza “E‘strano è strano“, primo ostacolo dal superare nell’opera, è estremamente difficile soprattutto per le agilità che caratterizzano la cabaletta. Le agilità  ,  nel caso della Leva, sono risultate “scivolate” e  per quanto riguarda acuti e sopracuti la voce ha perso  smalto risultando stridula e  sofferente.

E’ vero che il Mi bemolle finale è atteso dal pubblico, ma Verdi non lo ha scritto, e se questo fosse ancora poco sicuro è meglio ometterlo . Un vero peccato per una voce e un’ artista giovane che promette molto bene! Da tecnico forse posso permettermi una piccola analisi. Il centro, della vocalità della Leva in qualche momento risultava pesante, a tratti tubato, e questo, a mio avviso, ne ha sacrificato appunto il registro acuto.

 

Il Tenore Antonio Gandia, nel ruolo di Alfredo, ha mostrato sicurezza tecnica in ogni suo intervento. Bella voce  timbrata e sempre fuori dall’orchestra.  Ne I miei bollenti spiriti e nella successiva cabaletta ha ben interpretato senza perdere mai il controllo della sua bella vocalità. Certo Pavarotti ci ha abituato all’acuto finale, ma come dicevo per il soprano, la partitura verdiana non lo prevede ed è stato perfetto anche così.

Il baritono Sergio Vitale col suo ingresso, ha bucato la scena . La presenza scenica ha riempito il palcoscenico già solo col personaggio. Peccato quel cilindro troppo piccolo per la sua testa! Fesserie rispetto a quella che è stata la sua performance. Vocalmente azzeccato il suo timbro pastoso e scuro ha caratterizzato bene il ruolo di Giorgio Germont. Un personaggio questo, che  non ho mai amato. Quest’uomo che si intromette nei sentimenti del proprio figlio l’ho sempre visto come un padre egoista . Certamente bisogna valutarlo con la mentalità di allora.

Ottime le parti minori. In primo piano sicuramente quella del dottor  Grenvil interpretato dal nostro basso oristanese Francesco Musinu diventato una icona di questo ruolo  ha cantato decine di volte in tutti i teatri del mondo.  Notevole poi  Gastone che in questa regia viene fuori come personaggio ambiguo e viziato,  ben interpretato da Enrico Zara. Precisi e sicuri gli altri artisti :  Anninna di Vittoria Lai, Flora di Elena Belfiore, il Barone Douphol di Nicola Ebau ; il Marchese d’Obigny di Claudio Levantino, il domestico Giuseppe di Marco Puggioni, il commissario di Francesco Leone. Il coro è stato dignitoso.

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Alessandra Atzori Susanna Dessy

Lei non era soltanto un soprano del Teatro lirico di Cagliari, lei era la mia vicina di posto, di palcoscenico, quella con cui si condividevano i suoni, e i respiri, le considerazioni sugli spartiti e le opere,e ancor più i problemi giornalieri personali. Ad ogni piccola pausa da lavoro ci raccontavamo e sostenevamo nelle gioie e dolori della vita. Era una donna gioiosa, sempre pronta alla battuta . Ripeteva spesso che noi eravamo degli eletti perchè facevamo un lavoro meraviglioso che ci faceva anche divertire.

Veniva da una famiglia di appassionati d’opera. Suo nonno era violinista e suo padre Flavio Dessy Deliperi è stato anche Presidente del Conservatorio e dell’Istituzione dei concerti e del teatro Lirico di Cagliari. Sua madre Silvia Nicolosi, insegnante, non perdeva una stagione d’opera o concerto , conosceva a memoria tutti i libretti e raccontava e cantava le opere  quasi fino agli ultimi giorni dei suoi 100 anni. Non è stata così fortunata sua figlia Susanna  colpita troppo presto da un male incurabile. Quando noi colleghe del Teatro siamo andate a trovarla, nel pieno della malattia, continuava a farci ridere ricordando gli episodi buffi che ci capitavano in palcoscenico. Essendo entrata giovanissima nel coro, aveva tantissimi aneddoti sui cantanti, registi, direttori famosi e meno famosi con i quali ha avuto l’opportunità di lavorare, soprattutto mel primo periodo quando le stagioni liriche si tenevano nel vecchio Teatro Massimo della città.

Mi ricordo ancora come era orgogliosa di suo nonno. Durante il restauro del vecchio Teatro civico di Castello erano stati trovati spartiti appartenuti a lui, Gavino Dessy Deliperi, violino di spalla dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari il quale, da assessore comunale alle finanze, propose di istituire il Conservatorio civico di musica “Pier Luigi da Palestrina”, realizzato nel 1921 nel primo piano del vecchio Palazzo di Città, in Castello.

Quando è andata in pensione ha voluto lasciare ad ognuna di noi della sua sezione, qualche cosa di suo utilizzata in teatro: abiti da sera e gioielli. Diceva: “Tanto non mi serviranno più“.

Ha condiviso il suo lavoro anche con suo marito, il maestro Gianni Viani primo contrabbasso dell’orchestra che l’ha accudita fino all’ultimo respiro.

Un abbraccio a lui e a suo figlio Rosario.

Riposa in pace Susy, sarà difficile dimenticarti.

Nella foto sopra, una delle sue ultime opere: Elisir d’Amore  

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Ho eseguito tante volte  il Requiem di Mozart, lo stesso  che mi affascinò   quando lo ascoltai per la prima volta nel film “Amadeus”. Da allora ogni esecuzione è stata commovente. Emozione pura nel “Dies irae”, il “Kyrie”, il “Confutatis” e lo struggente “Lacrymosa”. In particolare quest’ultimo brano  è stato colonna sonora di tanti momenti drammatici del nostro teatro cittadino, delle nostre manifestazioni di lotta per salvaguardare il posto di lavoro.

La Messa da Requiem di Mozart è una composizione di una bellezza cupa e solare che non ha eguali (secondo me) nella storia della musica sacra. Ascoltare il Requiem è come salire sulla carrozza delle montagne russe tanto riesce a condizionare gli stati d’animo degli ascoltatori.

In questo Requiem sia i passaggi più impetuosi che  quelli più pacati non fanno mai calare l’attenzione in chi l’ascolta .  Non so dire se una messa abbia una valenza culturale come contenuti, ma la qualità di questo Requiem è fuori d’ogni dubbio. Non lo vedo scritto con il cervello ma con il cuore, con la passione. Il risultato di ciò è una composizione che mi commuove e spaventa, non mi annoia mai e non mi stanco mai di ascoltarla.

In questi giorni ci sarà l’opportunità di ascoltarlo ancora eseguito da una formazione corale storica di Cagliari: il Collegium Karalitanum con l’orchestra dell’associazione “Incontri musicali“( che è anche organizzatrice dell’evento). Le due formazioni saranno dirette dal maestro Giacomo Medas. L’attore Gianluca Medas invece guiderà il pubblico all’ascolto.

I solisti vedono in prima linea il soprano Elisabetta Scano, (anche preparatrice vocale del coro del Collegium Karalitanum), il mezzosopranoTiziana Pani, il tenore Marco Puggioni e il basso Nicola Ebau.

Sabato 11 giugno ore 21,30 a Sestu, Chiesa di San Giorgio; Domenica a Cagliari ore 21 chiesa di Sant’Eulalia.

 

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La soddisfazione di plasmare una voce dal nulla e vederne i risultati è immensa. Il primo insegnante di canto è come il maestro delle scuole elementari che insegna a scrivere  le prime paroline fino alla composizione di una frase.

Nel canto le prime cose da migliorare sono i suoni emessi attraverso le vocali e le consonanti. Quei suoni che prima erano fissi, sgraziati , aperti e  sfiatati, diventano pian piano timbrati, morbidi e piacevoli all’ascolto. Quel fiato prima ansimante e alto, diventa naturale senza costrizioni del collo e delle spalle e soprattutto senza contrazioni del viso. Questo verrà emesso con delicatezza  come a voler simulare un massaggio sulle corde vocali. L’insegnante deve avere molta pazienza e costanza, e soprattutto capacità comunicativa. Non ci sono vocalizzi standard ma questi devono essere personalizzati in base alle esigenze del singolo allievo.  Anche l’allievo deve avere molta pazienza , collaborando col maestro ed   esercitandosi  nei giorni di pausa da una lezione all’altra solo su ciò che l’insegnante chiede senza strafare. .

Nel passaggio dai vocalizzi al’uso della parola sulla melodia, il lavoro importante è quello dello studio del legato. La parola, ben articolata non deve interrompere la colonna del suono. Il risultato è sorprendente.

Il lavoro più impegnativo è sicuramente quello di riuscire a far amalgamare la voce nel punto d’incontro dei passaggi di registro   senza  scalini e interruzioni di suono.

Alla fine dell’anno, gli studenti che hanno raggiunto un buon risultato,  si esibiscono in un saggio finale, davanti ad un  pubblico di amici e parenti.  La reazione davanti al pubblico con il controllo dell’emozione fa parte del gioco.

Nel video sottostante l’allieva Chiara Irde della scuola Vi.U. Music Academy di Cagliari alla sue prima  esibizione pubblica.


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Innanzitutto, chi è Eleonora Vicario?

Eleonora Vicario è la nipote di Jole De Maria, il  soprano , al  quale  è stato   dedicato un prestigioso concorso per voci liriche.

Abbiamo pubblicato un libro dal titolo “Oltre la quinta” nel quale raccontiamo la biografia di questa cantante tenace e studiosa, con i documenti del suo percorso: foto, locandine, contratti… Ha avuto il suo successo tra gli anni 1953 e 1964, anni in cui è stata diretta dai più illustri direttori d’orchestra, al fianco dei cantanti più apprezzati dell’epoca. Poi ha continuato a dare concerti, a incidere dischi e a studiare una tecnica che le ha permesso di passare dalla sua voce di mezzosoprano fino a quella di soprano leggero durante la stessa esibizione, senza perdere morbidezza e colore.”

Mi può parlare in maniera più approfondita di questo concorso per voci liriche?

Il concorso è giunto alla quarta edizione   che, ricordiamo, scade il 20 giugno prossimo.  

Chi è ammesso a questo concorso?

Sono ammessi al Concorso i cantanti di tutti i registri vocali e di tutte le nazionalità. I partecipanti dovranno dimostrare di aver compiuto la maggiore età alla data di svolgimento delle prove del Concorso e non è previsto alcun limite di età. L’Associazione metterà a disposizione il pianista per l’accompagnamento dei partecipanti, che il 22 giugno sarà a disposizione presso la sede del Concorso. Naturalmente sarà necessario prenotare la prova entro il 21 giugno, inviando una e-mail alla Segreteria del Concorso. Tutte le informazioni per partecipare le trovate sul gruppo facebook del Concorso e sul sito ufficiale  www.concorsoliricojoledemaria.eu

Anche se può sembrare presto, può tracciarci un primo bilancio delle passate tre edizioni? Come si è evoluto il Concorso, quali le difficoltà riscontrate e quali invece le positività?

E’ evidente una nostra crescita. Il primo anno è stato più che altro esplorativo, un metterci alla prova, Irene Bottaro ed io, per vedere se le nostre competenze ci avrebbero permesso di organizzare un Concorso lirico. Abbiamo un’estrazione differente, lei mezzosoprano ed io medico, ma insieme abbiamo visto che troviamo idee ed energia. Naturalmente ci lega anche un’amicizia che dura da decenni e che aiuta la sinergia nel lavoro. Lavoro assolutamente gratuito perché arriviamo alla fine del Concorso con il denaro esatto che serve a coprire le spese vive … e non sempre. Il problema dei finanziamenti è quello che limita la nostra fantasia e i nostri desideri: lo svolgimento della serata finale trasformata in uno spettacolo completo, come lo vorremmo costruire, rimane per il momento un sogno irrealizzabile.

 All’evento avete associato una raccolta di fondi per la lotta contro il cancro, ci spiega questa nobile iniziativa come viene sviluppata durante i giorni del Concorso?

La raccolta di fondi verrà effettuata solo durante la serata finale e noi regaleremo libri, dischi, segnalibro e spillette con il logo del Concorso a chi sosterrà la Ricerca sul cancro.

 Da persona che vive la lirica dall’interno, ci racconta del mondo della Lirica in Italia? Lo stato di salute, il riscontro del pubblico, le sovvenzioni dello Stato…

E’ un mondo ingiusto nel quale i musicisti e i cantanti vengono pagati spesso con cifre offensive e nel quale non basta la bravura per emergere. Così si dedicano all’insegnamento, altrettanto sottopagato. Fortunatamente i cantanti si impegnano comunque con serietà e costanza nello studio, seguendo il proprio sogno e il pubblico risponde con la sua presenza nei Teatri dell’Opera. Lo Stato non sembra in condizione di aiutare concretamente la cultura. A questo dobbiamo aggiungere la disonestà dilagante e il clientelismo: per il momento non vedo molta salute nel mondo dello spettacolo.

Da quali Paesi del mondo provengono i concorrenti delle tre edizioni passate? Quali le differenze tra i cantanti – per esempio – coreani e quelli italiani?

Negli anni hanno partecipato cantanti lirici di tutti i registri vocali e provenienti da tutto il mondo: Austria, Bulgaria, Cina, Corea, Croazia, Germania, Giappone, Grecia, Kazakstan,  Messico,  Polonia, Romania, Russia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Ungheria e, naturalmente, Italia. La maggior parte di loro era ben preparata ma forse, la differenza fra i partecipanti stranieri -soprattutto orientali- con quelli italiani era nella capacità scenica, probabilmente per le difficoltà di interpretazione in una lingua di cui non possono conoscere le sfumature.

 Quali sono i brani più cantati durante il Concorso? I cantanti possono scegliere le arie che preferiscono?

Nella scorsa edizione, dal Rigoletto di Giuseppe Verdi cinque partecipanti hanno portato l’aria “Caro Nome” e quattro “La donna è mobile”; dall’Elisir d’amore di Donizetti cinque partecipanti hanno cantato l’aria “Una furtiva lagrima”. Gli altri brani più ascoltati sono stati ”Eccomi…O quante volte” da Capuleti e Montecchi di Bellini, “E’ strano, è strano… sempre libera” da La traviata di Verdi e “Regnava nel silenzio” dalla Lucia di Lammermoor di Donizetti, presentati ognuno da quattro partecipanti. Bisogna dire che, per il resto, c’è stata una buona varietà di brani ascoltati, anche perché ogni cantante presentava cinque arie diverse. Come descritto nel Regolamento del Concorso, infatti, durante la prova Eliminatoria il candidato esegue un’aria a sua scelta e una su richiesta della Giuria tra le cinque indicate nel modulo d’iscrizione. Durante le prove Semifinale e Finale il candidato esegue una o più arie a scelta della Commissione, sempre tra quelle indicate nel modulo d’iscrizione.

Per tutte le info sul concorso clicca su questo link http://www.concorsoliricojoledemaria.eu/it/


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IV Concorso lirico internazionale Jole De Maria 2016

COMPOSIZIONE DELLA GIURIA

Presidente

Giuseppe Sabbatini

Tenore e Direttore d’orchestra

Tonino Carai 

Compositore e Manager

Florin Estefan

 Baritono e Direttore artistico del Teatro dell’opera di Cluj-Napoca, Romania

Marco Impallomeni

Senior Manager

Stefano Valanzuolo

Giornalista e critico musicale

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E’ forse la scena più drammatica dell’opera Turandot , quella in cui Liù canta la romanza “Tu che di gel sei cinta” e poi si toglie la vita per  difendere il segreto col nome dell’uomo che ama.

Io cantavo a pochi metri di distanza da lei, dal soprano Maria Katzarava, e vi garantisco che è stato molto difficile trattenere le lacrime in quegli istanti, davanti alla drammaticità della scena e soprattutto per la sua grande interpretazione . Da allora sono passati quasi due anni e la carriera del soprano messicano   ha avuto una veloce evoluzione.

Per me è un grande onore poterla ospitare ancora nel mio blog Musicamore   (clicca qui per leggere la prima).

Dopo che hai interpretato a Cagliari il ruolo di Liù, la tua carriera è andata sempre in crescendo. Quali sono le soddisfazioni maggiori riscontare in questo perido?

la Micaela della Carmen di Bizeta al Carlo Felice di Genova . Poi ho dovuto lasciare l’Italia per interpretare due nuovi ruoli: Leonore nel Fidelio di Opera Carolina e  Amelia d’Egmont nel Duca d’Alba al Teatro di Oviedo. Ma ciò che mi ha dato maggior soddisfazione  è stato affrontare per la prima volta il ruolo  di Desdemona nell’ Otello verdiano, al Teatro del Liceu di Barcellona lo scorso gennaio.

 Come concili il tuo lavoro con i tuoi affetti?

Questa è una carriera difficile per ciò che riguarda i propri affetti perchè  si viaggia spessissimo e gli “affetti” risentono della lontananza, ma non si può fare diversamente.Questi sono i rischi del mestiere.

Le persone a te care ti seguono e ti incoraggiano?

Certamente! Sono stata molto fortunata ad avere attorno  persone care  che credono in ciò che faccio dandomi sempre tutto il loro loro sostegno.

Quale direttore d’orchestra  ricordi maggiormente e perchè?

Sicuramente due grandi:  Zubin Mehta e Placido Domingo. Due artisti immensi.

E l’opera in cui ti senti più a tuo agio?

Liù è il personaggio che sento mio perché è un ruolo che mi porta fortuna e soprattutto  piace molto al pubblico, ma c’è anche Juliette . Devo molto a questo personaggio grazie al quale ho vinto Operalia 2008, il concorso lirico che ogni anno si svolge in una delle capitali mondiali della musica.

 Quanto e come studi per mantenere la tua voce sempre in forma?

Studio molte ore al giorno soprattutto quando devo preparare un nuovo ruolo, ma non mi fermo neppure quando sono impegnata in qualche produzione.

 Il tuo lavoro ti porta sempre ad avere la valigia pronta. Ci sono momenti in cui pensi di abbandonare tutto per la stanchezza?

Penso che sia normale (e non credo di essere la sola) a desiderare ogni tanto di voler lasciare tutto. A volte è davvero difficile, soprattutto quando ti accorgi che in un anno puoi tornare a casa non  più di qualche mese. Però le soddisfazioni di  questa carriera sono molte e quindi prevale  l’amore per la musica e per il pubblico.

 Quali sono i tuoi prossimi impegni ?

In aprile canterò un concerto a Mumbay con Zubin Mehta e Andrea Bocelli.  Con Andrea poi farò una tournée in Asia. Subito dopo sarò in  concerto a Vienna con Juan Diego Florez.

A giugno canterò Marguerite nella produzione di Faust dell’ Opera di Losanna, dopo di che, avrò il piacere di cantare la nona di Beethoven al Festival di Saint-Denis sotto la direzione di Michele Mariotti.

Tornerò tornerò alla mia amata Liù  e questa volta al Festival Castell de Peralada (Catalogna), e come sapete già, a settembre debutterò nella Madama Butterly al Massimo di Palermo.

Fantastico! Ti ringrazio di cuore anche a nome di tutti i lettori che ti seguono attraverso queste mie pagine.  katzaravamaria.com


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La rassegna ”Cagliari Suona“ ,per tutto il mese di dicembre, ha accompagnato lo spettatore attento e il passante distratto nelle vie e nelle piazze dei quartieri storici, nelle strade dello shopping, nei mercati civici e sulle linee urbane degli autobus, alla riscoperta della propria città, attraverso una cornice musicale affascinante ed accattivante. Cagliari si è trasformata così in un palcoscenico a cielo aperto.

Il ricco programma artistico è a cura della Direzione di Cagliari 2015 – Capitale Italiana della Cultura, del Teatro Lirico di Cagliari e del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.

Fra le tante cose mi voglio soffermare e consigliare il concerto che si terrà Mercoledì 30 dicembre alle ore 17,00 nella sala dei matrimoni del Comune di Cagliari in via Roma.

Il soprano Barbara Crisponi , il mezzosoprano Giuliana Carone  e la pianista Francesca Pittau  vi accompagneranno in un percorso musicale fra le più belle canzoni natalizie di tutti i tempi,dal Laudario di Cortona a White Christmas. Di seguito il programma

 

 

 

 

Gallus                                                   “Resonet in laudibus”
Himmel                                                 ” Adorabunt nationes”
Wade (trascr)                                       “Adeste fideles”

Handel                                                 “He shall feed his flock”

De Liguori                                              “Quanno nascette ninno”
Casu                                                       ” notte de chelu”

Adam                                                   “Cantique de noel”
Giordano                                             “Carillon de Noel”
Glanzberg                                           ” Noel c’est l’amour”

Medley di Carols e canzoni di autori vari

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Dopo il suo recente debutto in un ruolo pucciniano nei panni di Musetta ne La Boheme, Desirée Rancatore si prepara per il suo prossimo appuntamento: un grande Concerto di Capodanno, il primo gennaio 2016 alle 18.30 al Teatro Massimo di Palermo, che la vede protagonista a fianco di un’altra star della lirica siciliana, Paolo Fanale.

Per il terzo anno consecutivo il concerto, offerto dalla presidenza del consiglio comunale, è ormai diventato un appuntamento fisso e si svolgerà nel segno della solidarietà. Il ricavato, infatti, sarà devoluto a cinque associazioni che operano nel sociale.

Il concerto, che vedrà impegnati l’Orchestra e il coro del Teatro Massimo diretti da Francesco Ivan Ciampa, sarà un viaggio tra grandi musiche e arie di Verdi, ?ajkovskij, Gounod, Arditi, Johann Strauss, Lehár, Offenbach.

Una grande emozione per Desirée Rancatore, “tornare a cantare al Massimo è sempre una festa”, racconta, “quest’anno per me sono vent’anni di carriera e non c’è evento più bello di questo per festeggiarli. Conosco Paolo Fanale fin da quando studiava pianoforte e sarà bello ritrovarci sul palcoscenico di questa città, in un programma che accosta alla popolarità anche grande eleganza”.


<http://www.desireerancatore.com>

 <https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano>
https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

 

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Tiziana Caruso e Luana Spinola

Ieri sera sono stata al Teatro Lirico a vedere La Jura , l’opera scritta dal compositore tempiese Gavino Gabriel. Una bella messa in scena realizzata dal regista Cristian Taraborrelli che ha firmato anche scene e costumi . Le immagini cinematografiche sovrapposte alla scenografia rendevano bene il carattere del’opera stessa, amplificandone le caratteristiche anche se verso la fine dell’opera il tutto si è un po’spento. Le ultime scene infatti sono risultate troppo vuote e a tratti noiose e la partitura, per quanto bellissima e letta magistralmente dal maestro cagliaritano Sandro Sanna, risultava, a mio avviso troppo ripetitiva.  Bellissime le luci di Guido Levi e le coreografie di Antonella Agati che ha dato al corpo di ballo un’ impronta elegante  di sardità ma senza scimmiottare il ballo tradizionale sardo.

Mauro Secci, Francesca Pierpaoli,  Nicola Ebau

Per me i costumi sono stati la cosa più bella,  realizzati punto su punto dalle nostre sarte del Teatro lirico su bozzetti di Angela Buscemi. I colori caldi e intensi di essi e la precisione dei particolari  completavano la scenografia grazie anche al  risalto dato dalle luci .

Barbara Crisponi

LE VOCI. Buono il cast (il secondo), formato nella maggior parte da artisti sardi. Le donne hanno vinto.

Vocalmente intensa ed espressiva ,  è risultata la voce della protagonista Anna  interpretata da soprano Tiziana Caruso.  Non è stata da meno il soprano Barbara Crisponi nel ruolo di Pasca,  donna sedotta e inizialmente abbandonata, che ha saputo rendere bene la gelosia, il dolore e la determinazione di chi non vuole perdere il suo amore.  Allo stesso livello le altre interpreti come il mezzosoprano cagliaritano Francesca Pierpaoli sempre precisa e scenicamente  adeguata e il mezzosoprano Luana Spinola drammatica mediatrice. Per quanto riguarda le voci maschili invece, mi duole dire che il tenore  Giuseppe Talamo nel ruolo del poeta-Cicciottu Jacòni, pur avendo reso bene dal punto di vista  interpretativo, non è stato vocalmente all’altezza. Infatti è risultato troppo leggero per un ruolo che richiede una vocalità molto più intensa soprattutto nel registro centrale. Ed è proprio qui che spesso la musica lo sovrastava. Ottimi gli altri interpreti: il baritono Nicola Ebau (Battista Burédda); il tenore Mauro Secci (Diécu Fascióla); il baritono Alessandro Porcu (Ciccittu Frési); il tenore Moreno Patteri (Un pastore/Un vendemmiatore).

Il  Coro a tàsgia dell’Accademia Popolare Gallurese “Gavino Gabriel”, relegato in fondo alla scena si sentiva a malapena ed era poco amalgamato. Un plauso invece al Coro del teatro lirico perfettamente a suo agio sia vocalmente che scenicamente, diretto dal maestra Gaetano Mastroiaco.

Questa sera si replica alle 17 col primo cast.

Sotto un particolare dei costumi durante la preparazione nella Sartoria del teatro lirico

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Foto di P.Tolu

La Jura di Gavino Gabriel, debutta questa sera al teatro Comunale con diverse modifiche nella partitura  rispetto alla prima del 1928.

La produzione è tutta del Lirico, dai costumi alle scene. Vi do qualche anticipazione con le foto di Priamo Tolu scattate durante la prova generale

Intanto domani , sabato 21 novembre, alle 11.20 su   Rai Radio3 (96,3 MHz), la trasmissione “Momus, il caffè dell’opera”  è interamente dedicata all’allestimento dell’opera La Jura di Gavino Gabriel. Il programma è di Annarita Caroli che cura anche la regia.Conduce in studio Sandro Cappelletto

 La puntata di domani, della durata di 40 minuti, prevede una lunga intervista alla musicologa Susanna Pasticci, in collegamento telefonico da Cagliari, e numerosi ascolti musicali.

La Jura viene replicata: sabato 21 novembre alle 19 (turno G), domenica 22 novembre alle 17 (turno D), martedì 24 novembre alle 20.30 (turno F), mercoledì 25 novembre alle 20.30 (turno B), venerdì 27 novembre alle 20.30 (turno C), domenica 29 novembre alle 17 (turno E).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

 

Orchestra del Lirico diretta da Sandro Sanna

 

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Fare nuove esperienze è sempre interessante per un cantante.Poter sperimentare nuovi generi è espressione di grande apertura mentale e voglia di crescere. Credo che un artista da questo punto di vista si completi. Lo hanno fatto i più grandi cantanti del mondo: Da Del Monaco a Pavarotti, da Katia Ricciarellia Domingo. Ultimamente mi hanno colpito le interpretazioni jazz e di musica leggera del mezzosoprano Anita Rachvelishvili

e del soprano sudamericano Maria Katzarava . Adesso è la volta del soprano Desireé Rancatore che, dopo il successo del tour in Giappone con La Traviata (Verdi) e l’imminente debutto in un ruolo pucciniano -Musetta, de La bohème-, si dedica ad una nuova sfida: POP IN CLASSIC, progetto artistico musicale innovativo, nato da un’idea di Lorenzo Piani.

Si tratta di un disco crossover che prende origine da una matrice pop e si sviluppa in contrappunti classici. La voce soprano di Desirèe Rancatore si intreccia con la pasta morbida e suadente della voce di Lorenzo Piani, compositore, musicista e autore dei brani del progetto.

Il tema prende vita attraverso armonizzazioni tipiche della musica colta ed i due artisti esprimono una simbiosi raffinata; i testi sono strutturati con un libretto appositamente scritto e pensato, così come nella tradizione lirica italiana.

Desirèe Rancatore, considerata una delle maggiori esponenti della lirica internazionale, interpreta i brani con il suo virtuosismo del canto basato su un assoluto dominio della coloratura e dei sovracuti, che sottolinea la linea melodica con tratti decisi e definiti.

Il progetto POP IN CLASSIC prevede la pubblicazione di un disco con 13 tracce in supporti LP, CD e Digitale ed una tourneè nei principali teatri

italiani e mondiali, in formazione pianoforte, chitarra acustica e trio d’archi: violino, viola e violoncello. Come anticipazione del CD, la cui

uscita è prevista nelle prossime settimane, il 20 Novembre uscirá il singolo “Senza un sorriso”.

Info: <http://www.desireerancatore.com> www.desireerancatore.com

<https://www.facebook.com/Pop-In-Classic-450163628504411/>

https://www.facebook.com/Pop-In-Classic-450163628504411/

 

P.R Desirée Rancatore Fidelio Artist    Mail: vscavaortz@fidelioartist.com

 

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Il 21 giugno il Comune di Cagliari le ha dedicato l’Arena del Parco della musica scoprendo una targa a suo nome. Lei Giusy Devinu, soprano cagliaritano morta prematuramente nel pieno della sua carriera internazionale, sarà ricordata domani attraverso una danza. I maestri Roberto Magnabosco e  Benedetta Bucceri, titolari della scuola di danza Arabesque di Cagliari, hanno creato una coreografia sulla voce di Giusy ,in una di quelle opere che la resero celebre (dopo la Traviata): Lucia di Lammermoor. 

Con Roberto Magnabosco danzeranno anche Giorgia Damasco,  Marco Maxia Saiu, Nicola Serra, Federica Farci, Barbara Collu e Carmen Cadoni

Questo spettacolo era già stato rappresentato in occasione  della Festa della Musica del 2012, nel Parco della Musica antistante il Teatro Comunale, e aveva visto protagonisti all’epoca, oltre a Roberto Magnabosco anche Assunta Pittaluga, Claudia Tronci e Gabriele Vaccargiu.

Domani 13 ottobre, alle ore 17, la nuova rappresentazione che è stata rivisitata e corretta, sarà davanti ad un pubblico speciale: gli ospiti della casa di riposo “ Vittorio Emanuele II”  a Terramaini- Cagliari.

Lo spettacolo  rientra nella rassegna “Artisti a Terramaini” iniziata questa estate, e che si prolungherà finchè ci saranno artisti che vorranno donare mezz’ora del loro tempo agli ospiti della casa di riposo.

L’ingresso è libero ed è aperto a tutti.

nelle foto alcuni momenti delle prove

Intanto vi anticipo che il prossimo appuntamento sarà il 26 ottobre sempre alle 17, con un grande violinista, Gianmaria Melis accompagnato dalla pianista Ilaria Vanacore.

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Mauro Secci

Questa sera, per tutti gli amanti dell’Opera Lirica, propongo un bellissimo concerto con le più belle romanze dell’800. I protagonisti saranno giovani artisti cagliaritani. Tutte belle voci “sfornate” dal nostro conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

La sede è quella del centro culturale Il Lazzaretto, nel cuore del suggestivo “Borgo Sant’Elia“,  nel suo cortile interno, dove spira una bella brezza perchè a due passi dal mare. In questo Agosto torrido vi garantisco che è un vero piacere.

Ecco di seguito il programma

Paola Spissu soprano
Martina Serra mezzosoprano
Mauro Secci tenore
Riccardo Spina baritono

Giancarlo Salaris al pianoforte

Programma di Sala:

“Madamigella Valery” La Traviata – Verdi
“Habanera” Carmen – Bizet
“Sappia la sposa mia” Macbeth – Verdi
“Quando le sere al placido” Luisa Miller – Verdi
“Seguedille” Carmen – Bizet
“Udiste? Come albeggi” Trovatore – Verdi
“Aria delle carte” Carmen – Bizet
“La donna è mobile… un dì se ben…” Rigoletto- Verdi

Ingresso 10€

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I concerti dai balconi nel centro storico cagliaritano sono sempre un successo assicurato. Estate e inverno, non fanno differenza. La moda si sta diffondendo sempre di più perchè il pubblico mostra gradire qualunque musica proposta, l’importante  che sia di qualità.

Per Cagliari però, questa “moda” non è una novità.

Il pianista Valerio Carta,  scavando nella memoria , ci ricorda  che  il primo concerto risale ad   una quindicina d’anni fa,  presso il quartiere La Marina ove il pianista  Giuseppe Maggiolo Novella  suonava da un balcone. In seguito anche il tenore  cagliaritano Gianluca  Floris si esibì ( in questo caso sotto il balcone), accompagnato  alla chitarra da Roberto Deidda  con la collaborazione dell’attore Simeone Latini che recitava i classici della letteratura, ”omaggiando romanticamente” tre ragazze affacciate in tre balconi differenti che si affacciavano sulla Piazzetta Savoia.

Lo stesso maestro Valerio Carta in seguito, tra maggio e giugno 2012 , suonò dai balconi di Villanova, sopra il cafè Bistrot, in due concerti differenti con tenore e soprano,, e successivamente, nel giugno 2012, altro concerto  in Piazza S. Sepolcro, proponendo due interventi con la collaborazione di Simeone Latini, Luigi Masala (tenore), Vittoria Lai (soprano) che cantavano da un balcone dell’Hostello Marina.

Infine, nel maggio 2013, è ancora un balcone dell’ex liceo artistico in Piazza Dettori ad ospitare un tenore e un soprano. Dallo scorso anno poi sono nati i concerti della rassegna di Villanova “Suono al civico ” .

 

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foto Priamo Tolu

Ritorna la lirica al Teatro Civico di Cagliari. Due opere in cartellone in forma semi-scenica . Ad inaugurare la rassegna viene proposta l’esecuzione di due fra i più popolari capolavori del repertorio musicale: Carmen di Georges Bizet e Tosca di Giacomo Puccini. Ad accogliere questi nuovi allestimenti del Teatro Lirico di Cagliari è, insieme alle altre località del circuito regionale, il Teatro Civico di Castello (in via Mario de Candia a Cagliari) che, quest’anno, dopo ben 72 anni dai bombardamenti alleati del 1943 che lo distrussero, viene riaperto alla musica lirica.

Un’occasione preziosissima, quindi, per un vero e proprio “tuffo nel passato”: l’originale ed elegante facciata neoclassica di Gaetano Cima e la ricostruzione dell’interno, totalmente rivisto attraverso un progetto architettonico “a cielo aperto” che ricorda il Globe Theatre di Londra, faranno da cornice ai due celebri melodrammi che vengono eseguiti in una trascrizione per piccola orchestra.

Il passionale melodramma di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924), su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dal dramma La Tosca di Victorien Sardou, prevede tre artisti-protagonisti nei tre ruoli principali: Francesca Tiburzi (Floria Tosca), Massimiliano Pisapia (Mario Cavaradossi), Giuseppe Altomare (Il barone Scarpia). Allo spettacolo partecipa anche l’attore Simeone Latini, impegnato in qualità di voce recitante fuori campo.

La regia è diDaniela Zedda, il progetto scenico di Angelo Canu, i costumi del Teatro Lirico di Cagliari e del Teatro Massimo di Palermo, il disegno luci di Marco Mereu. Ad Alessandro d’Agostini, abituale presenza sul podio cagliaritano, spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico.

 

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Aveva poco più di 14 anni quando ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo del canto e della lirica in particolare. Era una delle tante alunne che frequentavano il corso in cui insegnavo musica. Ero anche io giovanissima. All’epoca gli insegnanti di musica scarseggiavano e i primi che facevano domanda venivano sistemati velocemente . Ero studentessa in canto ai primi anni di Conservatorio, e mi dividevo fra studio e lavoro.

Quando sentii Rossella per la prima volta, mi accorsi subito che aveva talento e non persi tempo a trasmetterle la tecnica del canto, la stessa che stavo apprendendo. La passione per l’insegnamento andava di pari passo con ciò che imparavo e che volevo sperimentare oltre che su di me anche su chi voleva mettersi nelle mie mani. L’esperimento su Rossella fu vincente.

Dopo un anno o poco più di studio, guadagnò il primo posto col massimo dei voti, all’ammissione in una classe di canto al Conservatorio “G.P. da Palestrina di Cagliari”. Una delle romanze che preparammo per quell’audizione, fu “Porgi Amor” dalle nozze di Figaro di Mozart.

Dopo 5 anni si diplomò e in seguito, durante il periodo  di perfezionamento col mio stesso maestro, Gustavo Melis, (papà del mezzosoprano Cristina ), vinse i primi concorsi internazionali che la portarono ad iniziare una carriera strepitosa,  tuttora in corso

Mozart è stato il suo cavallo di battaglia, e le sue opere, Rossella Ragatzu, le ha cantate nei più importanti teatri europei ed in particolare tra l’Italia e la Germania, paese  che l’ha adottata definitivamente. Proprio qui però, le richieste che le arrivavano dai teatri furono soprattutto per il repertorio di autori  italiani, (Verdi e Puccini), un repertorio che pian piano l’ha allontanata da Mozart. Ma si sa, il primo amore non si scorda mai ed ecco che, a distanza di otto anni, Rossella  risale sul palcoscenico tedesco di Kiel per ricantare il ruolo della Contessa, ancora in maniera impeccabile.


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Domani sera, alle 21, chi si trova a Cagliari, potrà assistere ad un curioso concerto dai balconi di uno dei quartieri più antichi della città di Cagliari: Stampace.  Il balcone è di proprietà dello stilista cagliaritano Luciano Bonino, che ha voluto metterlo  a disposizione per regalare  ai concittadini e ai suoi turisti una serata sicuramente originale.

Si potrà godere al fresco , sui gradini della basilica Sant’Anna, sita frontalmente al balcone, delle canzoni più famose di Domenico Modugno, delle belle romanze da camera e d’opera, delle canzoni di Edith Piaf e tanto altro ancora.

Gli artisti che parteciperanno sono artisti con un curriculum di tutto rispetto. Di seguito la locandina.

 

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L’associazione ” Amici della Musica” di Cagliari , in collaborazione con il Comune di Pula Assessorato alla Cultura,  ha  organizzato  la rassegna musicale “Armonie sotto le stelle” che si svolgerà presso Casa Frau in Piazza del Popolo Pula.

La rassegna comprende  sette appuntamenti che a partire da luglio, si protrarranno nei mesi di agosto e settembre (ingresso libero).

Il programma è molto vario: dal duo al quartetto dai solisti al coro, con un repertorio  che abbraccia un periodo storico assai ampio.

Primo appuntamento martedì 14 luglio 2015 ore 21,30 con il soprano Elena Schirru, il tenore Marco Puggioni accompagnati dal pianista Valerio Carta, in programma arie, canzoni, romanze, duetti di: G. Rossini, G. Donizetti, G. Verdi, S. Gastaldon, E. De Curtis.

Si proseguirà sabato 25 luglio con il duo composto dall’oboista Giuseppe Pibiri, accompagnato dalla pianista Giorgia Cugia, che proporrà, tra l’altro, musiche di A. Corelli (concerto in Fa maggiore), B. Marcello (Adagio dal concerto in do minore), E. Elgar (Chanson de matin), C. Saint Saens (Sonata op. 166 in Re maggiore), G. Bolzoni (Canzone boema).

La presidente dell’Associazione Lucia Avallone, per questa rassegna si è avvalsa della collaborazione del maestro Valerio Carta

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Eravamo in tanti ieri mattina, ad onorare la memoria del soprano cagliaritano Giusy Devinu, per la cerimonia d’inaugurazione dell’Arena con la scopertura della targa a suo nome.

Era presente il Sindaco   e Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Massimo Zedda, Il Sovrintendente del Teatro Lirico Angela Spocci, l’assessore alla cultura Enrica Puggioni, il Presidente della Commissione Cultura Francesca Ghirra, il Presidente degli Affari Generali Filippo Petrucci,l’assessore Mauro Coni,   il Presidente delle Pari opportunità Elisabetta Dettori, AnnaRosa Zedda membro della commissione Pari opportunità, la rappresentante della toponomastica femminile, i parenti dell’artista e tantissimi cittadini  e abbonati del teatro.

A tutte queste persone va il mio grazie per aver permesso di realizzare il mio sogno iniziato nel 2007  anno in cui Giusy lasciava la vita terrena.

Io, sono una sognatrice, è vero, ma l’esperienza mi ha insegnato che i sogni sono desideri che si possono realizzare  quando si mira ad una giusta causa. Ricordare la mia compagna di studi con una zona di Cagliari  vicina al Teatro Comunale (da lei inaugurato), era doveroso. Lei non si è mai dimenticata della sua città nei suoi spostamenti durante la sua prestigiosa carriera e la città non doveva dimenticarsi di lei.

Quando  alcune componenti delle  Pari Opportunità mi hanno comunicato che le era stata assegnata l‘Arena sita nel Parco della Musica, ho gioito e mi sono subito adoperata per organizzare un evento cui potessero partecipare tanti cittadini.  Ma non volevo che il tutto si fermasse solo alla scopertura della targa, volevo che i cittadini potessero conoscere  l’artista in maniera più approfondita, magari attraverso una mostra. Ma io non avevo mai organizzato una mostra! Come  iniziare?

Con le colleghe Giuliana Carone ed Elisabetta Sanna, del comitato Giusy Devinu da me presieduto, ci siamo rivolte ad alcuni colleghi del Teatro  Lirico per capire  da dove cominciare: il geometra Salvatore Campus dell’Ufficio tecnico, di grande esperienza in questo genere di operazioni, ha gettato le fondamenta del progetto fornendoci preziosi consigli e nozioni  . Una volta che la sovrintendente Angela Spocci e il direttore degli allestimenti scenici  Marco Maimeri hanno dato l’OK, siamo partite come un treno alla realizzazione del sogno. Il tempo era davvero poco e i soldi pure.

Per prima cosa quindi bisognava procurare qualche sponsor e in questo è stata bravissima la collega Giuliana Carone che ha contattato varie aziende e trovato subito un riscontro. Poi c’era da reperire i materiali da esporre: fotografie ed abiti. Diverse foto sono state messe a disposizione dal marito di Giusy, Francesco Musinu, col quale abbiamo fatto una cernita tra quelle più significative che però, essendo tutte in cartaceo, andavano digitalizzate. Il fotografo Priamo Tolu, che da qualche decennio  firma la storia del teatro attraverso i suoi scatti, ha pensato a tutto ciò, oltre ad aver messo a disposizione anche il suo materiale. Gli abiti da sera sono stati facilmente reperiti grazie alla disponibilità della sorella Franca Devinu.

Alla mostra però mancavano ancora i simboli del palcoscenico: gli abiti di scena, quegli abiti che Giusy aveva indossato in importanti produzioni, come ad esempio  quelle del Teatro alla Scala di Milano.  Ma  Carola Ciani, preziosa collaboratrice dell’Ufficio degli allestimenti scenici(che non smetterò di ringraziare), non ha perso tempo ed ha contattato subito il teatro milanese il quale ci ha dato la speranza che la cosa era fattibile e soprattutto totalmente gratuita: i due abiti , quello di Violetta della Traviata (l’opera con la quale ha debuttato e che ha interpretato maggiormente) e quello di donna Elvira del Don Giovanni, (l’ultima opera che ha cantato al Teatro Comunale nel 2000)  erano la nostra mira.   Dopo mille peripezie e difficoltà burocratiche, Carola finalmente è riuscita a far arrivare in tempo utile  i preziosi pezzi . Ecco ancora quindi che nasce un’ ulteriore collaborazione per l’allestimento espositivo degli abiti, il settore Sartoria ed in particolare  Ottavia Esu e Annalisa Barbieri.

Contemporaneamente c’era da realizzare il testo d’apertura della mostra, le didascalie , i comunicati stampa, le locandine e i volantini e la diffusione e qui non posso non ringraziare Pierluigi Corona dell’ufficio stampa  e la redazione del teatro con Barbara Eltrudis per la realizzazione dei manifesti e di tutto ciò che serviva alla diffusione dell’evento.

Le difficoltà certo non  sono mancate. I quadri non volevano stare al loro posto e dopo averli sistemati, anche con l’aiuto di alcuni tecnici, ogni tanto cadevano. La paura che ciò potesse succedere anche ieri mattina, prima dell’inaugurazione, ha cominciato a tormentarmi. Per fortuna tutto è filato liscio .

Ho voluto poi montare un video con alcune testimonianze di colleghi che hanno conosciuto Giusy e registrazioni  live , gentilmente concesse dalla famiglia.   I fonici e gli elettricisti ci hanno dato una mano per questo , facendo in modo che il video potesse essere visibile per tutta la durata della mostra. Ci hanno fornito inoltre   l’amplificazione necessaria  per la presentazione .

La parte musicale, quella che avrebbe aperto la mostra, la sentivo come un momento di preghiera. Il coro dei giovanissimi, quello del Pacinotti diretto dalla sorella Franca era ciò che ci voleva, con l’aggiunta di una perla: un brano di Bach eseguito dalla violinista Giulia Greco, nipote di Giusy.

Un piccolo aperitivo gestito da altre colleghe e compagne di studi di Giusi, ha completato il lavoro.

Tutto ha funzionato a meraviglia ieri mattina, dall’inaugurazione della targa a quella della mostra Divina Devinu. Commovente in ogni  suo momento.

Un grande grazie quindi al Teatro Lirico di Cagliari per la disponibilità, al Teatro alla Scala di Milano per la preziosa concessione degli abiti, al Comune di Cagliari, alla Commissione delle Pari opportunità ed in particolare ad Elisabetta Dettori ed Anna Rosa Zedda e agli assessori . A tutti  quelli che per la realizzazione di questo sogno mi  hanno dedicato anche solo un minuto del loro tempo. Grazie a Marco Espa, al consigliere Fabrizio Rodin, a tutti gli sponsor che per anni mi hanno affiancato in questo progetto promuovendolo nei loro spettacoli come le scuole di danza Arabesque di Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri, alla trasmissione “Di che danza 6” di Claudia Tronci, alla scuola di danza di Assunta Pittaluga, a Lanfranco Visconti per la ricerca e la diffusione in rete di materiale multimediale.

Grazie alle ditte di Dolianova: la Cantina sociale, la ditta Argiolas formaggi, la ditta Cannavera. Un paese, quello di Dolianova che da sempre si è mostrato molto sensibile al sostegno della cultura e della musica.


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Dopo gli applausi del pubblico torinese che l’hanno accolta ad aprile nel ruolo di Elvira de I Puritani di Bellini, il soprano Desirée Rancatore

ritorna al Teatro Regio per interpretare Violetta Valery, la sfortunata protagonista de La Traviata di Verdi. Le rappresentazioni, che fanno parte

parte del calendario di eventi organizzati a Torino in occasione della EXPO 2015, saranno l’11, il 16, il 21 e il 25 luglio. La produzione di Laurent Pelly è la stessa che il soprano ha cantato a Palermo nel 2013, e nel cast ci sarà anche il tenore nuorese a Piero Pretti (Alfredo Germont) e il baritono Luca Salsi (Giorgio Germont), mentre la direzione d’orchestra sarà del maestro Francesco Ivan Ciampa.

Per la diva siciliana, , che a ottobre riceverà il Premio Pavarotti d’Oro 2015, si tratta non solo di una delle opere più importanti del repertorio,

ma di uno dei suoi personaggi favoriti: “Ricordo che quando stavo studiando l’opera, cominciavo a piangere nel terzo atto anche solo provandolo al pianoforte” ha affermato, “non si può non amare la storia di Traviata. È così forte e intensa che non può non emozionare, e Violetta è un personaggio affascinante che cambia nel corso dell’opera. All’inizio è solo una ragazza a cui piace fare festa e divertirsi, poi si trasforma in una donna innamorata come non lo è mai stata prima. Infine troviamo la Violetta ammalata, senza speranza, che sa che sta per morire. È un solo personaggio ma sono tre donne diverse, e questo cambio si deve sentire anche nel canto, perchè sarebbe incoerente che Violetta canti nello stesso modo nel primo atto come nel terzo”.

Rancatore ha spiegato inoltre che si tratta di un personaggio che sognava di cantare fin da bambina “Da quando ho cominciato a cantare ho sempre pensato a Violetta.

Mia mamma lavorava nel coro del Teatro Massimo e li ho potuto vedere molte Traviate…è un ruolo che ha tutto quello che si può desiderare, coloratura, sottilezze, romanticismo e molta drammaticità. Ho anche letto il romanzo di Dumas e mi è piaciuto moltissimo, oltre ad aver letto e riletto il libretto di Piave per poter studiare ogni frase, ogni virgola e osservare come si esprimono i personaggi in diverse situazioni. Solo dopo questo intenso studio e quando ormai conoscevo il libretto a memoria, ho riascoltato l’opera, ed è stato come sentirla per la prima volta”.

Desirée Rancatore ha debuttato il ruolo nel 2013 a Montecarlo e ripreso a San Lorenzo de El Escorial, San Sebastián, Vienna, Oman e Palermo. In ottobre e novembre tornerá nel ruolo in una delle città in cui ha raccolto più applausi nella sua carriera: Tokyo.

 

 

P.R Desirée Rancatore Fidelio Artist

Mail:  <mailto:eputinati@fidelioartist.com> eputinati@fidelioartist.com

Tel.: (+34) 693237986

 

 

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Finalmente è arrivata la delibera che ufficializza la nomina di una parte del Parco della Musica al soprano  Giusy Devinu!

Sinceramente stavo perdendo le speranze. Ho promosso nei miei blog e pagine facebook  (Un parco per Giusy) questa iniziativa ormai da diversi anni e dopo la diffusione del documento con la proposta della Commissione delle Pari opportunità, non avevo avuto più notizie. Ecco invece che ieri sera, dopo un colloquio col consigliere comunale Fabrizio Rodin e la presidente delle pari opportunità Elisabetta Dettori,ho avuto la conferma con la consegna della documentazione.

Ho sempre pensato che Giusy Devinu fosse la persona più indicata,  sia perchè è cagliaritana ed è sempre andata fiera di questo,( soprattutto quando era lontana dalla Sardegna per esibirsi nei più importanti teatri del mondo) e sia perchè lei era fra le due protagoniste del concerto d’inaugurazione  (l’altra era la cagliaritana Bernadette Manca di Nissa)  di quello che è il teatro più importante della Sardegna: il Teatro Lirico, antistante proprio al Parco della Musica. Quest’ultimo è davvero molto vasto ed è composto da vari settori. Nel retro del Teatro, il parco si estende in una zona che unisce il Conservatorio di musica (luogo in cui io e Giusy abbiamo compiuto gli studi musicali) e appunto il teatro. Questa è l’Arena che fino a due anni fa è stata sede  di svariate serate estive sia di musica classica, lirica e  Jazz.

A breve speriamo quindi di poterla inaugurare con una bella targa ed una serata di Gala dedicata alla nostra conterranea.

Per chi ancora non conoscesse quest’ artista vi invito a cliccare su questo link

 

 

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Concluse le audizioni 2015 per giovani sardi: vince un soprano di Cagliari

E´ il soprano Silvia Arnone, 28 anni, di Cagliari, la migliore artista tra i partecipanti alla sesta audizione per giovani cantanti lirici sardi bandita dall´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´ di Sassari. Lo ha stabilito la giuria composta dal vicepresidente dell´Ente, Antonello Mattone, dal direttore artistico del ´De Carolis´ Marco Spada e da Javier Menéndez Álvarez, direttore generale e artistico dell’

Opera di Oviedo.

Silvia Arnone, che già aveva concorso all´audizione del 2013, è stata premiata per il percorso di studi intelligente svolto negli ultimi anni, per i progressi fatti e i notevoli risultati artistici raggiunti.
Tra gli altri partecipanti si sono segnalati Veronica Abozzi, sassarese di 26 anni, per l´approccio stilistico e interpretativo già maturo, il cagliaritano Mauro Secci, 32 anni, per la naturale bellezza e qualità del timbro vocale, Francesco Leone, anche lui di Cagliari, di soli 21 anni, per le ottime qualità musicali e interpretative già mature nonostante la giovane età e Maria Ladu, di Nuoro, che a 28 anni ha saputo dimostrare verve e ottima intenzione espressiva nell´affrontare i ruoli del repertorio comico mozartiano.
Sono stati complessivamente 18 i giovani artisti, provenienti da tutta l´Isola e con età media di 27 anni, ad aver raccolto l´appello dell´Ente Concerti di Sassari e quindi preso parte alle audizioni di mercoledì 8 aprile al Teatro Civico. Un risultato interessante, numericamente superiore a quello della scorsa edizione, chiaro segnale di come sia sempre vivo il movimento culturale e musicale del territorio.
L´alta partecipazione conferma inoltre la bontà del progetto del ´De Carolis´, che con le audizioni biennali consente ai giovani sardi di far conoscere il proprio talento, monitorando inoltre lo stato dell´arte per la creazione di un catalogo di artisti locali. L´Ente si riserva di contattare uno o più candidati per eventuali ruoli scoperti nelle proprie produzioni e per la Stagione lirica.
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Maurizio Moretti – Gianluca Belfiori Doro

Il prossimo 2 maggio ricorrerà l’8° anniversario della scomparsa del soprano cagliaritano Giusy Devinu ed io  speravo vivamente di poterlo ricordare in quell’ Arena del Parco della Musica che prenderà il suo nome. Purtroppo ancora nulla si è mosso nonostante la Commissione per le pari opportunità di Cagliari abbia già dato il parere positivo alla nomina. Il Teatro Lirico purtroppo è ancora in una fase di assestamento (ancora!), e sarà difficile che possa dedicarle una serata . Per fortuna esistoni gli amici, quelli che l’hanno conosciuta e condiviso con lei tanti momenti artistici. Fra questi c’è sicuramente il controtenore Gianluca Belfiori Doro che, col pianista Maurizio Moretti anche quest’anno le dedicheranno un concerto. Ovviamente il tutto sarà possibile grazie alla direzione del  Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari , la scuola che vide nascere  e crescere la Giusy artista.

I due affermati artisti proporranno all’Auditorium del Conservatorio , il  10 Aprile alle ore 20.30 , un programma che spazia dai Lieder di Schubert e Schumann alla chanson francese di Poulenc e Ravel.  Maurizio Moretti suonerà inoltre alcuni brani di  Schumann e Chopin  cari alla grande artista scomparsa che era anche diplomata in pianoforte sempre al Conservatorio di Cagliari.

Maurizio Moretti è un pianista riconosciuto a livello internazionale e suona regolarmente in teatri e festival di tutto il mondo . Recentemente è stato applaudito in Germania al Monschau Festival  , Parigi , London e New York dove si esibisce con regolarità alla Carnegie Hall. Titolare di una cattedra di Pianoforte  al Pierluigi da Palestrina insegna perfezionamento superiore  alla mitica Schola Cantorum de Paris.

Gianluca Belfiori Doro è una delle voci più affermate in campo internazionale , numerose le sue incisioni discografiche e la partecipazione a Festivals e Stagioni di prestigio. Allievo della celebre Raina Kabaiwaska , di Bernadette Manca di Nissa con la sua particolare voce canta un repertorio che va dal barocco alla musica francese . E’ recente il suo successo al Ohrid Summer Festival .



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La prima volta che il regista italiano Dario Argento, ( famoso per i suoi triller di sangue), si è dedicato all’Opera lirica, è stato nel giugno del 2013 come  regista  del Macbeth di Giuseppe Verdi al teatro di Novara.  Adesso ripeterà l’esperienza con un’opera di Donizetti, la  Lucia di Lammermoor, al Teatro Carlo Felice di Genova.

Desirée Rancatore sarà la drammatica protagonista . Il soprano palermitano  ritorna così nei panni di uno dei ruoli che l’hanno resa famosa a livello internazionale e interpreterà Lucia dal 21 febbraio e le repliche del 27 febbraio e 1 marzo. I colleghi che l’affiancheranno nei ruoli principali saranno il tenore americano Stephen Costello nel ruolo di Edgardo, e il baritono Stefano Antonucci come Enrico. L’orchestra del teatro sarà diretta dalla bacchetta di Giampaolo Bisanti, giovane direttore che qui a Cagliari abbiamo apprezzato diverse volte . L’ultima sua lunga permanenza è stata in occasione della Turandot estiva.

C’è molta aspettativa per la regia di Dario Argento il quale ha dichiarato  che la sua sarà “una Lucia inquietante”, di sicura riuscita grazie anche all’esperienza della Rancatore

Desireé Rancatore ha debuttato quasi dieci anni fa a Bergamo, questo ruolo  registrando l’opera sia in CD che in DVD. L’ha poi ripreso in teatri come il Bunka Kaikan di Tokyo, la Opernhaus di Zurigo, il Regio di Parma, l’Opéra d’Avignon, il Massimo di Palermo, il Nationaltheater di Mannheim o il Teatro Gayarre di Pamplona.

www.desireerancatore.com

https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

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Alessandra Atzori

Qualche settimana fa l’attore cagliaritano Gaetano Marino, conduttore della Radio web “Quarta Radio” mi ha proposto un’ intervista per raccontare  la mia vita  artistica e professionale . Inizialmente avevo  paura di non riuscire ad esprimermi al meglio e soprattutto  di non trovare le parole giuste, di bloccarmi. La professionalità del conduttore invece ha fatto si che mi trovassi a mio agio davanti al microfono (anche troppo)  e soprattutto è riuscito a farmi scavare nella memoria facendo riaffiorare ricordi sin della primissima infanzia.

Non so a quante persone potrà interessare la mia vita ma una cosa è certa , a me ha fatto benissimo tornare indietro nel tempo e rivivere i bei momenti artistici passati, le esperienze professionali prima come studentessa del conservatorio e poi come insegnante di canto con i miei allievi, come artista del coro, come blogger.

Ecco di seguito, per chi avrà la pazienza di arrivare fino alla fine, il link per accedere a tutta la lunga intervista.

 http://www.spreaker.com/user/bandamarino/interviste-possibili-alessandra-atzori

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Il Festival di Sanremo è una di quelle manifestazioni che si ama o si odia. Le vicissitudini e le polemiche che lo hanno accomnpagnato per ben 64 edizioni  lo hanno reso popolare nel mondo e con esso pure  molti cantanti che vi anno partecipato. Basti pensare ad esempio a Gigliola Cinquetti e Domenico Modugno, ai più recenti Eros Ramazzotti, Andrea Boccelli, Laura Pausini tanto per citarne alcuni, che sono nati proprio qui nel popolare Festival della Canzone italiana.

Il festival poi, ha una sua storia evolutiva anche dal punto di vista della tecnologia. Ci sono stati gli anni della sua nascita attraverso la divulgazione via radio e poi quelli della TV in bianco e nero (i miei ricordi di bimba sono molto nostalgici in proposito) , quelli  della TV a colori (forse il periodo più nero dal punto di vista della popolarità) e infine i tempi moderni, quelli del web. Tutti momenti con pregi e difetti che però hanno tenuto in vita questo mitico concorso canoro.

C’è però chi definisce il Festival di Sanremo  una inutile macchina mangia soldi. Manifestazioni di diverso tipo sono altrettanto dispendiose ma solo perchè amate da altro pubblico non si detestano, vedi ad esempio i campionati di calcio.

Al Festival di Sanremo ci sono passati tutti, proprio tutti: direttori d’orchestra, compositori, cantanti lirici , attori, campioni dello sport ecc. ecc. fra i più popolari. Pensate ad esempio ai celebri tenori Giuseppe Di  Stefano nel 1965 e Mario del Monaco che salì sul palco sanremese nel 1975. Dieci anni dopo , ci sarà  Katia Ricciarelli che sarà accompagnata al pianoforte da Amedeo Minghi con la canzone Il profumo del tempo arrangiata da Ennio Morricone; nel 2011 il soprano Susanna Rigacci conosciuta come interprete delle musiche di Ennio Morricone  e ancora, il soprano Daniela Dessì, il tenore  Luca Canonici.  

Una cosa è certa, io sono fra quelle che lo ama  per le canzoni e per le musiche . Tutto il resto è noia, come diceva la buonanima di Franco Califano.

 

 

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A bordo del traghetto in fiamme  Norman Atlantic, nell’Adriatico, c’era anche il soprano greco Dimitra Theodossiou, attesa in Italia per una tournée con tappe in Emilia e in Toscana (Qui a Cagliari l’abbiamo conosciuta in occasione di un Nabucco nel ruolo di Abigaille nel 2012).

E’ stata portata all’ospedale di Lecce, per un principio di ipotermia e poi dimessa questa mattina. A salvarla ci ha pensato un elicottero dell’esercito italiano. Questo è il suo racconto: “Due ore prima ci avevano detto che c’era troppo fumo e che non sarebbero più venuti a prenderci per po’ di tempo, dovevamo resistere così, nel freddo, bagnati, sul ponte del traghetto, un incubo. Quando nella notte ho sentito l’elicottero ho raccolto tutte le mie forze…”
Così è salita sul verricello calato dall’elicottero?
“Sì ma è stato un inferno, ho visto delle scene spaventose. C’erano degli uomini, iracheni, turchi, pachistani che erano sulla nave e che erano stati messi in basso per permettere ai soccorsi di dare la precedenza  ai bambini, agli anziani e alle donne, ma loro si sono arrampicati e picchiavano, strattonavano, ti tiravano via, si facevano largo per mettersi in salvo. Continua a leggere su  http://firenze.repubblica.it 

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Si conclude la Stagione Lirica 2014 dell’Ente Concerti “Marialisa De Carolis” di Sassari”.

Venerdì 5 Novembre e’ andata in scena,al Teatro Auditorium Comunale, l’ultima opera in cartellone dell’Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari.

Dopo una buona Carmen, con la splendida Nino Surguladze nel ruolo principale, una Madama Butterfly di Puccini, senza infamia e senza lode salvo qualche nota di merito, ed una Scala di Seta di Rossini briosa ed intelligente, chiamata a sostituire una ben più attesa Salomè di Strauss tagliata dal programma per i feroci tagli contributivi, ecco “Adriana Lecouvreur” di Francesco Cilea che sorprende.

Opera verista, che si discosta dalle altre di genere per una orchestrazione estremamente raffinata, debutta nel 1902 raccogliendo subito un ottimo successo. Ma la sorpresa, aldilà di quella insita nella sua scrittura, è data, nel nostro caso, dalla ottima qualità del tutto, offerto in chiusura di stagione dal De Carolis.

I ruoli principali, e quelli considerati “minori”, sono tutti di notevole livello ed equilibrati nella resa generale. Su tutti Adriana (Donata D’annunzio Lombardi), Michonne (Francesco Paolo Vultaggio), Maurizio (Leonardo Caimi) e La Principessa di Bouillon (Elena Gabouri), esprimono un peso vocale ed espressivo che raramente abbiamo sentito nel nostro teatro sassarese. In particolar modo, Elena Gabouri presenta una potenza vocale non comune. Il suo registro di “petto” è veramente impressionante anche se, nel cambio di registro alle note medio alte, si nota una palese differenza nel volume che andrebbe forse meglio gestito.

Sappiamo come i giochi di Agenzia ed i meccanismi contrattuali non sempre consentono, (a maggior ragione in teatri di tradizione con difficoltà economiche) di aver tutti gli elementi dell’Opera coerenti qualitativamente nella esecuzione.

Bravi ed apprezzati anche Il Principe di Bouillon (Gianluca Margheri), L’Abate di Chazeuil (Matteo Macchioni) che evidenzia le sue qualità da tenore di spalla e caratterista insieme a Quinault (Riccardo Fassi), Poisson (Ugo Tarquini), M.lle Jouvenot (Lucrezia Drei) e M.lle Dangeville (Lara Rotili) che hanno dato freschezza espressiva al tutto con una buona performance vocale e scenica.

Da non dimenticare l’apporto del coro dell’Ente Concerti, diretto da Antonio Costa, che ha ben svolto il suo compito con interventi che , seppur brevi, sono stati puntuali e precisi. Il Coro da qualche anno conferma la sua qualità reclutando il meglio da contesti professionali, didattici e amatoriali di esperienza.

Le scene e la regia di Ivan Stefanutti sono interessanti e credibili. La storia è stata rivisitata in una ambientazione di inizio del ventesimo secolo, immaginando Adriana attrice del cinema muto. Anche i movimenti dei cantanti sulla scena sono coerenti con questa visione creando particolare suggestione che ben si adegua alla trama.

Buona anche l’orchestra dell’Ente diretta da Andrea Battistoni che ha saputo ben interpretare una partitura che nasconde più di una insidia, rendendo complesso il rapporto tra buca e palcoscenico nei volumi ed espressione.

Si replica domenica  7 novembre alle 16:30, sempre al Teatro Comunale di Sassari.

Fabrizio Mangatia

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Ieri sera ho partecipato alla presentazione del libro di poesia della mia ex collega Marcella Macis che per più di trent’anni è stata mezzosoprano del coro del Teatro Lirico. Dopo il periodo dedicato al teatro, Marcella ha potuto riprendere in mano la sua passione per la poesia e le liriche, coronando finalmente il sogno di poter pubblicare la sua prima raccolta “L’anima in versi”.

Quella di ieri era la seconda serata che, come la precedente, accomunava diverse arti: letteratura, recitazione, musica e canto.

La serata si è svolta nella biblioteca della chiesa di San Domenico, nel cuore storico della città di Cagliari.

Ha aperto la serata padre Christian Steiner  il quale, tra le tante cose, ha messo in evidenza l’importanza dei versi e delle parole e di come , sin dalla primissima infanzia, queste creino stupore e ammirazione. Ha preso poi la parola la presidente dell’ Associazione degli Amici del libro, Maria Giuseppina Cossu Pinna la quale ha esordito sottolineando l’importanza storica della biblioteca in cui si stava tenendo la serata, passando poi alla presentazione del libro  alla presenza dell’autrice Marcella Macis. L’attore e fine dicitore Sergio Soi ha poi letto alcune poesie .

Particolarmente toccante la poesia che l’autrice ha dedicato alla madre mettendo in evidenza come quest’ultima abbia  trascurato le sue inclinazioni per dedicarsi ai figli. Ed è sempre alla madre che  ha dedicato questa sua prima raccolta.

La serata è stata un alternarsi di poesia e musica. Si sono esibiti il baritono Roberto Deiana,  dalla voce morbida e ricca di sfumature,  e la giovane  Elena Schirru, soprano musicale ed espressiva. Accompagnava al pianoforte il maestro Valerio Carta.

Sotto, un mio video-documento della serata


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foto di Priamo Tolu per il Teatro Lirico di Cagliari

Il soprano Irina Lungu ricoprirà il ruolo di Violetta Valery nella edizione cagliaritana de La Traviata di Giuseppe Verdi. Durante le prove è stato impossibile non rimanere incantanti dalla sua vocalità. Mi si accusa di essere sempre troppo buona nei giudizi , soprattutto per quelli che riguardano voci dall’impostazione classica. Diciamoci la verità: è difficile che io parli di una voce che non mi piace. Piuttosto che essere pesante preferisco non parlarne. Quando ne parlo è perchè voglio complimentarmi o fare una critica costruttiva laddove c’è del talento.

La voce di Irina Lungu però è davvero bella e vale la pena farlo sapere. Il ruolo di Violetta le sta divinamente e forse Verdi, quando ha scritto questa parte, ha pensato ad una vocalità come la sua: ampia, estesa, mai volgare ma sempre piena di gusto, colori e sfumature. Ha una padronanza tecnica impressionante perchè, se così non fosse, non riuscirebbe certo a cantare  la famosa aria E’strano -Follie Follie, in posizione orizzontale così come le ha richiesto la regista  Ursel Herrmann . Che dire… fortunati gli abbonati che riusciranno a sentirla. Lei è giovanissima ma ha già un curriculum di tutto rispetto. Con l’ Alfredo Germont di Francesco Demuro compongono una coppia di lusso, molto affiatata e già sperimentata in altre occasioni.

Irina Lungu, dopo aver compiuto gli studi di pianoforte e direzione corale, si  è laureata in canto nel 2003 al Conservatorio di Stato di Voronež, in Russia.
E’ risultata vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra i quali il ?ajkovskij  di Mosca, Maria Callas di Atene, Elena Obraztsova di San Pietroburgo,  Montserrat Caballé di Andorra, Belvedere di Vienna, Voci Verdiane di Busseto,  Operalia di Los Angeles, la Competizione dell’opera di Dresda. Dal 2003 al  2005 ha frequentato l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida  di Leyla Gencer.

In Italia ha interpretato Parisina a Bergamo, Ugo, Conte di Parigi al Teatro  Bellini di Catania e Moïse et Pharaon per la direzione di Riccardo Muti al Teatro alla Scala, dove è  tornata per Gli stivaletti, Sancta Susanna di Hindemith e La Traviata diretta da Lorin Maazel. Tra
gli impegni successivi si segnalano: Maria Stuarda al Teatro alla Scala e a Venezia; La Traviata al  Teatro alla Scala, al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Regio di Torino; Carmen allo  Sferisterio di Macerata e all’Arena di Verona; La Bohème per le Settimane Musicali di Stresa; Il
corsaro al Festival Verdi di Parma; Il Turco in Italia al Teatro Carlo Felice di Genova.  Recentemente ha interpretato La Traviata a Vienna, alla Deutsche Oper di Berlino, a Wiesbaden, ad  Aix-en-Provence, Digione, Caen, al Teatro San Carlo di Napoli e al Regio di Torino, Faust al
Teatro alla Scala e ad Amsterdam, L’elisir d’amore al Teatro alla Scala, a Pechino, La Coruña e  Verona, Carmen a Salerno e all’Arena di Verona, Un giorno di regno a Bilbao, Rigoletto al Regio  di Torino, ad Aix-en-Provence, all’Hollywood Bowl in forma di concerto per la direzione di
Gustavo Dudamel ed al Metropolitan di New York, Falstaff per il Teatro alla Scala, sia a Milano  che in tournée in Giappone, Don Pasquale a Verona, La Bohème al Metropolitan e al Covent  Garden di Londra.

melodramma in tre atti
libretto Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio
musica Giuseppe Verdi

personaggi e interpreti
Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai
Alfredo Germont 
Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia(8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli(7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Solo per i lettori di Musicamore  ecco un piccolo video rubato alle prove di scena.


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Ursel Herrmann e Francesco Demuro - foto di P.Tolu

Ed eccoci ancora una volta con una produzione dell’opera Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Lirico di Cagliari. Un allestimento, questo,  che non era mai giunto  nella mia città nonostante sia accompagnato da una grande fama .

Si tratta di un coinvolgente, celebrato ed affascinante allestimento del 1987, proveniente dalla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg ed ora acquistato, in comproprietà, dal Teatro Lirico di Cagliari , e che si avvale della più famosa coppia di registi della scena internazionale, Karl-Ernst e Ursel Herrmann

Il protagonista, nel ruolo di Alfredo Germont, è il tenore sardo Francesco Demuro il quale per la prima volta,  canta  in questa famosa produzione . Quello di Alfredo è un ruolo che gli sta a pennello sia vocalmente che fisicamente.  Durante questo 2014 lo ha eseguito tantissime volte nei più importanti palcoscenici del mondo, dal Covent Garden di Londra allo Staatsoper di Vienna,  dal Teatro Real di Madrid al Gran Teatre del Liceu di Barcellona o all’Opera di Parigi.  Fra tutti questi teatri mancava però il teatro della sua terra di Sardegna.

Nel 2010 Demuro canta al Lirico di Cagliari  solo di passaggio, nella Lucia di Lamermoore  che però era destinata al festival tedesco di  Wiesbaden. Il pubblico cagliaritano è rimasto col desiderio di ascoltare il tenore di Portotorres.

Nel  2012 , può essere l’occasione, ma lui è sempre  di sfuggita. L’impegno era nel  concerto d’inaugurazione del Parco della musica.

Francesco , come ho detto in altre occasioni, si è visto catapultare nel mondo della lirica un po’ per caso.

Francesco Demuro è nato a Porto Torres il 6 gennaio 1978 e fin da bambino ha subito mostrato dote e passione per il canto. A quattordici anni incomincia ad esibirsi occasionalmente con i professionisti.  La voce, di una limpidezza rara, dalla grande estensione ed ottima intonazione, gli ha consentito di acquisire una conoscenza del canto sardo fuori dal comune, spaziando dagli interpreti antichi a quelli più moderni.
Dal 2003 ha deciso di dare ufficialità a questa passione studiando e affinando la tecnica e la musica al Conservatorio di Sassari, prima e poi come privatista al Conservatorio di Cagliari, dove ha avuto come insegnante di canto il soprano Elisabetta Scano. Il passo verso la carriera lirica è stato breve. Un talento vocale accomunato ad un grande istinto interpretativo lo ha portato nei più importanti palcoscenici del mondo.

In questi giorni è impegnato appunto nelle prove della Traviata cagliaritana e tra una pausa e l’altra abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Francesco, quale è stata la tua emozione più grande da quando hai intrapreso la carriera di cantante lirico?

Emozioni ne ho avuto tantissime , ma sicuramente quella che mi è rimasta nel cuore è stata all’Arena di Verona nel 2011. Cantavo il ruolo di Alfredo nella Traviata  alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. Tantissimi gli applausi in un’Arena gremita,  quando  vedo  lontano sventolare la bandiera dei 4 mori. Emozione indimenticabile!

Tu hai 3 figlie che ti seguono sempre. Qualcuna di loro ha mostrato interesse a voler seguire i tuoi passi?

Sicuramente a tutte piace cantare ma non la lirica. Forse la giovane età le porta a seguire i gruppi e i cantanti di musica leggera del momento. Loro hanno 8, 15 e 17 anni. I miei tesori.

Finalmente a Cagliari, sei emozionato?

Certo, aspettavo da tempo questo momento.  Ho girato il mondo ma cantare nella mia terra è tutta un’altra emozione.

Quale sarà il tuo  prossimo impegno?

E’ Il Metropolitan di New York e lo raggiungerò appena finirò l’impegno con Cagliari.

Che dire. Un grande in bocca al lupo per Cagliari e per il prossimo impegno nel grande teatro americano.

Di seguito tutte le date e gli interpreti di Cagliari

Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai 
Alfredo Germont Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia (8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci 
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Nella foto in alto la regista e il tenore durante le prove 


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Questa sera alle ore 17,45, presso l’Exma’ in Cagliari, ci sarà la presentazione del libro di poesie “L’anima in versi” scritto dal mezzosoprano Marcella Macis qui solo in veste di poetessa.

Le letture dei brani saranno a cura dell’attrice Maria Grazia Bodio , mentre gli interventi musicali vedranno il soprano Maria Luisa Garbato, il baritono Angelo Romero accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Coordinerà la serata Massimiliano Messina.

Ingresso libero.
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foto P.Tolu

Con la recita mattinée di domenica scorsa, si  conclusa  l’opera Tosca di Giacomo Puccini al Teatro Lirico di Cagliari.

Ormai è d’obbligo , alla fine di una produzione, interrogare parenti e amici che vi hanno assistito per  sentire i loro pareri in proposito.

Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il giudizio generale del pubblico femminile, che ha sottolineato la bravura e la grande interpretazione del baritono Claudio Sgura nel ruolo di Scarpia, definendolo perverso e affascinante. Insomma, quello che doveva essere il personaggio più ributtante è diventato invece quello più “amato“.  Grazie all’ interpretazione  intensa e a tratti cinematografica, Sgura è riuscito in qualche modo a far passare in secondo piano i due protagonisti principali Mario e Tosca . Ciò non significa però che i due non siano stati all’altezza dei loro ruoli!

Labravissima Svetla Vassileva ha regalato una grande vocalità interpretativa a Floria Tosca raggiungendo il culmine nel “Vissi d’arte” e nella scena dell’uccisione di Scarpia.  Stesso discorso per il tenore Aquiles Machado , che avevo conosciuto anni fa all’inizio della sua carriera nel ruolo di  Alfredo Germont ed oggi Mario Cavaradossi interpretato magistralmente.

La direzione era affidata alle mani esperte del direttore Gianluigi Gelmetti

Vi propongo di seguito una mia video-intervista al baritono Claudio Sgura e alcuni spezzoni della Tosca rubati dietro le quinte dell’ultima recita .


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Maria Callas La Traviata 1955 La ScalaOggi 16 settembre ricorre l’anniversario della morte del grande soprano Maria Callas. Vi propongo un bell’articolo del prof. Franco Masala.

L’opera lirica nelle strade

[di Franco Masala]

Non è la Festa dell’opera che si tiene ormai da alcuni anni nelle vie di Brescia, né, tanto meno, la riproposizione del Carro di Tespi di epoca fascista, che raggiungeva i luoghi più sperduti, in genere esclusi dagli spettacoli. È soltanto una piccola ricognizione sulla toponomastica cagliaritana riguardante l’intitolazione a insigni interpreti della musica operistica.

Se le vie intitolate ai musicisti italiani – da Monteverdi a Puccini – sono raggruppate nel quartiere di San Benedetto a partire dagli anni ’30 del Novecento in poi, si può ricordare unicamente una strada del centro storico dedicata al grande tenore Mario (De Candia, 1810-1883) sotto il Teatro Civico di Castello.

Più recentemente un piccolo numero di cantanti è ricordato nel borgo di Sant’Elia dove, intorno a una via dei Musicisti, si trovano le strade intitolate a tre tenori – Piero Schiavazzi, Bernardo De Muro, Giovanni Manurita – e a due soprani, Carmen Melis e Maria Callas.

A parte quest’ultima, si tratta di quattro cantanti nati in Sardegna nell’ultimo quarto dell’Ottocento e legati a una carriera internazionale negli anni d’oro della lirica.

Schiavazzi (1875-1949) ebbe grandi successi, disperdendo una voce straordinaria fino a terminare la sua vita in disagi economici.

De Muro (1881-1955) fu primo – e ideale – interprete italiano del ruolo di Folco nell’ Isabeau di Mascagni, praticamente uscita di repertorio con il suo addio alle scene.

Continua a leggere l’articolo in questo sito http://www.sardegnasoprattutto.com/

 

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Giovinezza non fa rima con inesperienza, almeno nel caso di Maria Katzarava, soprano lirico dalla voce di rara bellezza. Ho avuto modo di sentirla  più volte quale interprete di Liù nella Turandot che sta andando in scena in queste settimane al Teatro lirico di Cagliari. Lei sente il personaggio come suo, lo sviscera, lo fa rivivere nei sentimenti con intensa espressività e gestualità. La sua voce riesce a trasmettere tutte le emozioni della giovane schiava innamorata segretamente del principe Calaf  che per lui preferisce la morte piuttosto che tradirlo rivelando il suo nome. Ha una tecnica strepitosa che le permette di usare la voce come uno strumento, con perfetto controllo del fiato sia nel forte che nelle note filate.

Ha un curriculum straordinario, fatto di incontri con grandi maestri e teatri importantissimi.

  Maria , quando hai cominciato a fare musica?

Avevo appena 3 anni quando ho preso in mano il violino e cominciato lo studio del pianoforte. I miei genitori sono violinisti. Mio padre è georgiano e mia madre messicana.

Quando hai scoperto il canto?

Avevo 15 anni quando ho preso le mie prime lezioni di canto con Rosario Andrade , un soprano messicano che ha fato una grande carriera in Europa e negli Stati Uniti. Poi ho conosciuto Ramon Vargas,  ho studiato con lui per  5 anni grazie anche alla sua borsa di studio. In seguito ho vinto il concorso Operalia  che mi ha aperto le porte di una  carriera internazionale a soli 23 anni.

Voglio quindi ringraziare questi miei maestri: Rosario Andrade, Gabriel Mijares ( lui è stato anche un professore che mi ha aiutato tanto a formare la voce per 3 anni ) e naturalmente a Ramon Vargas.

Quale è stato il tuo primo ruolo da protagonista?

La prima volta che ho cantato come solista è stato a 19 anni, con l’opera ” La serva padrona “. La carriera internazionale è iniziata a 23 anni anche con l’aiuto di Placido Domingo conosciuto al Young artist program di Los Angeles nel 2008.

Ho letto che hai cantato anche al Teatro alla Scala.

Si ho debuttato alla Scala con Giulietta e Romeo e in seguito ho cantato Gilda  in una tournée in

Giappone.

Ora sei a Cagliari in questa bella produzione di Turandot nel ruolo di Liù. Come ti sei trovata? E’ la prima volta che canti in Sardegna?

Sono stata per la prima volta l’anno scorso, quando ho cantato nell’Amico Fritz. Mi sono trovata benissimo, ho trovato un livello di coro e orchestra molto alto. Credo sia uno dei teatri più importanti per la qualità delle produzioni.

Ti ringrazio e ti faccio il mio in bocca al lupo per questa sera, ancora Liù in Turandot.

 

 

 

 

 

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