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Al via l’ottava edizione del festival e delle masterclass estive dei Musici di Parma,

la seconda a Salsomaggiore Terme

 Salso Summer Class & Festival

All’opera!

La musica, un tema senza fine 

24 giugno – 6 agosto, Salsomaggiore Terme (PR)

 23 eventi lungo 6 weekend dedicati alla grande musica classica  Protagonista di quest’anno, l’opera lirica, 15 masterclass internazionali tenute dalle prime parti delle più celebri orchestre Berliner Philarmoniker, Scala, Santa Cecilia, OSI. 200 allievi provenienti da tutto il mondo

Si parte sabato 24 giugno con

Il Barbiere di Siviglia diretto da Daniele Agiman partecipazione straordinaria dell’attrice Franca Tragni,

di Adriano Engelbrecht
e dei cantanti Mauro Bonfanti e Annamaria Dell’Oste

Salsomaggiore Terme, 21 giugno – All’opera! è il titolo scelto per l’VIII edizione del festival dei Musici di Parma, che quest’anno ha eletto la musica lirica a propria regina: opere, arie, sinfonie, trascrizioni strumentali faranno da filo conduttore all’intera rassegna.

A partire da sabato 24 giugno la musica animerà le terme, le piazze, i palazzi, i teatri e i castelli di Salsomaggiore Terme. Una dedica speciale per un evento che si svolge nelle terre natie del grande compositore Giuseppe Verdi, tra le bellezze naturali e architettoniche del territorio salsese. Un evento organizzato dall’Associazione I Musici di Parma, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Consorzio Terme Berzieri e i castelli del territorio, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma e reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cariparma.

Un sodalizio figlio dell’intensa vocazione musicale della città, luogo del primo concerto dei Musici di Parma, 15 anni fa, e sede ormai stabile della loro Accademia.

23 gli eventi in cartellone, tutti a ingresso gratuito, distribuiti lungo l’arco di 6 weekend, tra il venerdì e la domenica. 18 concerti suddivisi in tre categorie: Concerti classici, Concerti lirici e Concerti degli allievi (Young People Together), dove i protagonisti saranno i giovani musicisti impegnati nelle masterclass dei giorni precedenti. Ai concerti si aggiungeranno 5 aperitivi in musica, i Concertlifes, per scoprire da vicino i segreti delle partiture, la storia delle opere e per entrare in contatto diretto con i grandi artisti presenti alla manifestazione.

Si parte in anteprima sabato 24 giugno, alle ore 21.15, al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme, con la messa in scena di Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini, in una versione pensata e riadattata specificatamente per il festival. Un evento impreziosito dalla partecipazione straordinaria dell’attrice Franca Tragni e del poeta, musicista e attore Adriano Engelbrecht.

Sotto la direzione esperta di Daniele Agiman, giovani cantanti di grande talento come la talentuosa Incoronata Maria Buttino, ex allieva dell’Accademia dei Musici di Parma, si esibiranno spalla a spalla con artisti affermati ed esperti come Mauro Bonfanti (Figaro), il baritono trentino Giulio Mastrototaro (Don Bartolo), Massimiliano Catellani (Don Basilio), Francesco Tuppo (Conte d’Almaviva) e l’affermata soprano Annamaria Dell’Oste (Rosina), prossima al suo debutto nei panni di Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Bellini di Catania. La regia è affidata a Roberto Catalano. Orchestra de I Musici di Parma. Coro dell’Opera di Parma diretto da Emiliano Esposito. Ideazione scenica e costumi: Ilaria Ariemme. Mimo: Fausto Lo Verde

Artisti di fama internazionale animeranno non solo le masterclass e i concerti ma anche gli incontri sotto forma di aperitivo in musica: Andrea Lucchi, prima tromba dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’oboe dei Berliner Philarmoniker Christoph Hartmann, il violista scaligero Simonide Braconi, la violinista Yulia Berinskaya, solisti e virtuosi come il sassofonista Mario Marzi o il violinista albanese Klaidi SahatÇi, il direttore d’orchestra Daniele Agiman, il violoncellista e fondatore del Quartetto di Cremona Giovanni Gnocchi, i clavicembalisti Giovanna Fornari e Francesco Tasini, Enrico Fagone, primo contrabbasso dell’OSI (Orchestra della Svizzera italiana), Marco Zoni, primo flauto dell’Orchestra del Teatro alla Scala e il violinista Marco Ferri. Nonché gli altri docenti delle masterclass estive, cuore della manifestazione: Cinzia Forte, Carmelo Gullotto, Stefano Conzatti e Giuseppe Miglioli.

“L’attesa è quella delle grandi occasioni”, afferma Daniela Isetti, Assessore alla Cultura del Comune di Salsomaggiore Terme. La fiducia dell’amministrazione nei confronti dei Musici di Parma è ampiamente ripagata. Consideriamo i Musici la nostra orchestra e i doni musicali che ogni anni ci propongono valorizzano il nostro territorio e la nostra bellissima città, eccellenze anche in ambito culturale. In questo festival si riassumono gli aspetti che caratterizzano l’offerta turistica di Salsomaggiore e Tabiano Terme: il territorio con i suoi castelli e le pievi, la cultura, l’enogastronomia, la musica, le terme, la qualità della vita attraverso un turismo per il benessere sweet & slow.

Cosa altrettanto e forse ancor più unica e straordinaria è l’incontro tra giovani talenti e affermati musicisti. In un momento in cui i talent rappresentano una parte importante di ogni palinsesto televisivo, questo Festival racconta l’infinito talento delle nuove generazioni nel campo della musica classica. Un patrimonio che siamo onorati di mostrare al mondo. Così come, orgogliosamente, ci identifichiamo nelle splendide Terme Berzieri – che ospitano la Salso Musici Academy – altrettanto orgogliosamente vogliamo pensare che Salsomaggiore rappresenti la culla di tanti futuri artisti”.

All’opera! è una esclamazione che raccoglie in sé il frutto di un lungo lavoro portato avanti con entusiasmo dai Musici di Parma e dall’Accademia”, spiega il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, alla guida della rassegna dal 2010, quando il festival nacque sulle sponde del Lago d’Iseo. “L’obiettivo, oggi come ieri, è quello di creare un bacino di giovani, di cultura e di musica. Un lavoro di anni, che prosegue le intenzioni e le motivazioni del Sebino Summer Class & Festival, che del SSC&F costituisce le prime 6 edizioni.

Un impegno fatto di scambi culturali fra giovani italiani e stranieri, fra musicisti di livello internazionale e studenti che si affacciano alla ribalta dei più grandi palcoscenici italiani ed europei. I frutti sono sotto gli occhi di tutti: ragazzi formatisi qui e oggi parti stabili in orchestre prestigiose – RAI, ORT, Maggio Musicale, Teatro Regio di Torino – vincitori di premi in competizioni liriche e strumentali e solisti apprezzati. All’opera! vuole essere anche un monito a trovare soluzioni sempre nuove, a reperire risorse in grado di garantire la crescita e lo sviluppo di un’accademia di grande valore, che ha la fortuna di risiedere in uno dei palazzi più belli d’Italia”.

I concerti del SSC&F sono il naturale punto d’arrivo delle numerose masterclass estive, così come degli apprezzati corsi annuali tenuti dall’Accademia dei Musici di Parma, la Salso Musici Academy, che ormai da quattro anni ha sede proprio nel cuore di Salsomaggiore Terme, a Palazzo Berzieri. 80 gli allievi divisi su 6 classi: oboe, tromba, direzione d’orchestra, violino, clarinetto e flauto. Il binomio artisti affermati e studenti, miscela unica in Italia e caratteristica del festival fin dalle sue origini, si rinnova anche quest’anno e si intensifica. Dalle 6 masterclass organizzate durante la prima edizione, si è passati a 15, in programma dal 3 luglio al 6 agosto. 200 gli allievi iscritti quest’anno provenienti da Europa, Asia e America. I migliori allievi dei corsi estivi avranno l’opportunità di esibirsi, in qualità di solisti, con l’Orchestra dei Musici di Parma. Cuore dell’intera manifestazione resta, infatti, l’intenzione di fornire ai giovani talenti musicali la possibilità di affinare le proprie doti e di acquisire competenze tecniche e caratteriali in grado di garantire loro un futuro professionale.

Il Salso Summer Class & Festival propone dunque per il secondo anno consecutivo un’estate ricca di concerti e di masterclass internazionali. Un evento molto apprezzato nelle edizioni passate e di grande stimolo per le giovani promesse in campo musicale, in linea con l’esperienza positiva del 2016, che ha fatto registrare un sold out quasi totale, e di cui riprende lo slogan “La musica, un tema senza fine”. Una riflessione, sottolinea il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, che ricorda come “senza la musica e senza comprendere il profondo nesso tra musica e universo, i nostri giorni sul pianeta sarebbero tristi e scontati”.

Da fine giungo a inizio agosto, Salsomaggiore Terme sarà inondata dalle note dei grandi compositori che hanno fatto la storia dell’opera lirica italiana: Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, e Vincenzo Bellini. La lirica farà da filo conduttore anche nelle esecuzioni strumentali: brani tratti dalla Carmen di G. Bizet, fantasie e trascrizioni originali di temi operistici, composte da Rossini, Pasculli e Bassi. Senza dimenticare giganti come J.S. Bach, W.A. Mozart, L. Van Beethoven e R. Schumann. Spazio anche alla musica sinfonica, con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven e alla musica moderna, con esecuzioni di brani firmati da Frank Martin, dal genio del tango Astor Piazzolla, fino ad arrivare alle suadenti note della bossa nova di A.C. Jobim.

Evento speciale sabato 22 luglio, con Musica Maestro!, un’intera giornata musicale che animerà le vie, le piazze, i giardini e i palazzi di Salsomaggiore Terme. Si conclude domenica 6 agosto nel Duomo di San Vitale, con musiche di G. Rossini, W.A. Mozart, L. Bassi, C. Saint Saens e M. Ravel.

La promozione musicale e l’attenzione per la formazione dei giovani talenti si intrecciano ancora una volta con la valorizzazione del territorio. I concerti si terranno, infatti, in luoghi d’eccezione, scelti tra i più prestigiosi e incantevoli della zona, coinvolgendo anche i tre castelli del territorio: il Castello di Contignaco, il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino e il Castello di Tabiano. Luoghi dalla forte valenza storica e artistica che sarà possibile scoprire, in occasione degli eventi musicali, con percorsi e visite guidate: il Palazzo delle Terme Berzieri, esempio unico di art déco termale, il Palazzo dei Congressi, con le sue eleganti decorazioni in stile liberty (visite guidate a cura dell’agenzia Verd&Acque – Per orari e prenotazioni: tel. +39.052483377 / info@verdeacque.it): il Castello di Contignaco (visite guidate alle ore 20. Prenotazione obbligatoria. Info e costi: +39.0524573287 / 3206066721 – castello.contignaco@gmail.com; il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (visite guidate alle ore 20.30. per costi e prenotazioni +39.0524572381, info@castellodiscipione.it); e il Castello di Tabiano.   Visite guidate alle ore 20.30. per costi e prenotazioni: +39.3488955378 / info@portalesalsomaggiore.it

http://www.imusicidiparma.it

http://www.comune.salsomaggiore-terme.pr.it/

Per Info: IAT Salsomaggiore Terme Tel. +39 0524 580211 E-mail: info@portalesalsomaggiore.it

 

 

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DOMENICO BALZANI UN GAUDENZIO DI QUALITA’ A PARIGI

Intervista di Rino Alessi

Sardo di origine, è nato ad Alghero, Domenico Balzani vive ormai da qualche tempo in Friuli, dove ha messo famiglia e insegna al Conservatorio di Udine. Nel 1992 ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Politiche ed Economiche presso l’Università di Sassari e nel 1993 il Diploma in Cantopresso il Conservatorio di Verona. La sua attività è molteplice. “Non si può vivere di poche cose” racconta il baritono, reduce da un bel successo al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi dove ha aggiunto un nuovo personaggio alla sua già nutrita galleria d’interpretazioni. E’ stato Gaudenzio ne Il Signor Bruschino di Rossini sotto la direzione di Enrique Mazzola e accanto a un grande artista come Alessandro Corbelli.

“Mi hanno chiamato all’ultimo momento per sostituire Markus Werba” racconta ancora. “A Parigi avevo avuto molto successo la stagione passata con Taddeo ne L’Italiana in Algeri, e per questo che si sono rivolti a me. Non conoscevo il ruolo, che è impervio con agilità spaventose nell’aria. Ma l’ho fatto. Ero agli inizi quando venni a Trieste per fare Bruschino in uno spettacolo dedicato al pubblico delle scuole che Giulio Ciabatti mise in scena alla Sala Tripcovich. Fui premiato come migliore voce giovane della stagione dagli Amici della Lirica…”.

Al Teatro Verdi Balzani è reduce da un altro salvataggio in extremis nei Pescatori di perle di Bizet. “Lì ho avuto ancora meno tempo per preparare il personaggio di Zurga, quattro giorni. Ma non c’è problema, se hai il mestiere lo puoi fare. Certo, sono dovuto venire a patti con il francese, che non parlo, ma il risultato è stato professionale.”. Ora Balzani è atteso a Klagenfurt per La Traviata, poi sarà a Trieste per i Carmina Burana di Orff e per Il Trovatore e “C’è un nuovo progetto con Parigi…”. Nel frattempo si divide tra le lezioni al Conservatorio Tomadini, le attività di Assolirica di cui è anima e vicepresidente e con cui si batte per tutelare i diritti degli artisti nell’ambito della nuova legge sullo spettacolo dal vivo, e ancora le attività del Colap che si occupa di coordinare il lavoro delle associazioni professionali. Come se non bastasse, sta per uscire con un libro sul project management nell’opera lirica presso Aracne e si occupa delle due bambine che vanno seguite: “Guai però se non ci fosse mia moglie…”.
Parliamo di Rossini: è stato bello collaborare con Corbelli? “Non lo conoscevo, ma nel 1993 era presente al saggio del mio diploma a Verona e mi diede dei consigli. Ora che ci siamo rivisti se n’è ricordato. Mi ha fatto piacere. E’ un punto di riferimento tra i baritoni in questi ultimi trent’anni per classe, stile. Un cantante di qualità molto alta.”. E’ importante l’attività di Assolirica? “Lo è. I cantanti non lo vogliono capire e non si associano. Ma i direttori di teatro e gli altri addetti ai lavori lo stanno capendo perché noi artisti lirici lavoriamo gratuitamente durante le prove, che sono sempre più impegnative, e senza tutela assicurativa. In pratica lavoriamo fuori legge come ho spiegato nell’audizione al Senato di qualche mese fa…”.
Il Signor Bruschino au Théâtre des Champs-Elysées : Il Signor Quiproquo !

Por Anne-Laure Faubert, 19 junio 2017

Dernier des cinq opéras en un acte commandés au jeune Rossini et créé en 1813, Il Signor Bruschino reprend les différents ingrédients de la farsa giocosa, et offre une soirée truculente aux spectateurs, malgré l’absence de mise en scène. Se retrouvent en effet dans cet opéra tous les ingrédients qui font le succès du compositeur : une intrigue à la fois complexe et compréhensible, des personnages stéréotypés et une musique alternant beau chant, crescendos et scènes d’ensemble.

Enrique Mazzola © ONDIF | Eric Garault

Enrique Mazzola
© ONDIF | Eric Garault
L’intrigue est une succession de quiproquos et de manigances où deux amants, Sofia et Florville, tentent de forcer le destin, en l’occurrence le père de la jeune fille qui refuse l’union de sa fille. Florville se fait donc passer pour le fils du Signor Bruschino. S’ensuivent de savoureuses scènes de quiproquos magnifiquement interprétés par les chanteurs, mais aussi le chef d’orchestre qui devient alors le confident de leurs projets.

 Sous la direction précise et vigoureuse d’Enrique Mazzola qui semble sculpter la musique pour mieux en faire ressortir les aspérités, l’orchestre national d’Ile-de-France, malgré son effectif réduit, fait ressortir dès les premières notes le côté comique de l’opéra, tout en montrant un plaisir gourmand à jouer cette musique légère et chatoyante. Les airs virtuoses sont soutenus par l’orchestre, tout comme le magnifique solo de hautbois qui introduit l’air de Sofia.

Le plateau vocal est dominé par Alessandro Corbelli, incarnant Il Signor Bruschino, qui dès son entrée scande avec sa canne les coups d’archet des musiciens sur leurs pupitres. S’il répète inlassablement qu’il fait chaud, « Oh, che caldo ! », il projette sa voix sans effort pour épouser les différentes étapes de son rôle. Cajolé puis rejeté par Sofia, ridiculisé par celui qui se fait passer pour son fils et par Gaudenzio, puis tenant sa revanche quand il comprend la situation, il est à la fois drôle et émouvant et livre un jeu d’une grande finesse et une voix d’une grande profondeur.

Face à lui, Domenico Balzani interprète un Gaudenzio sûr de lui et dont le timbre et les intonations comiques évitent de sombrer dans la vulgarité. Son air sur la tendresse paternelle s’avère profondément touchant.

Chantal Santon-Jeffery nous livre une Sofia dont la voix s’affirme au fur et à mesure. Si les aigus sont parfois voilés, son timbre coloré, sa prononciation précise, ses vocalises maitrisées et projetées ainsi que sa présence scénique – truculente scène où elle tente d’amadouer Il Signor Bruschino – en font l’un des personnages principaux de cette soirée. Son « Ah donate il caro sposo » est particulièrement réussi.

Maxim Mironov nous livre un Florville tout en nuances et dont la voix s’affirme au long de la soirée. Doté d’un timbre particulier, d’un phrasé délicat et d’une voix claire, il s’impose progressivement face à son potentiel beau-père et son prétendu père.

Enfin, Sophie Pondjiclis livre une Marianna effrontée et insolente, Christian Senn un Filiberto adroit et rusé, Tomasz Kumiega un commissaire trop sûr de lui et peu efficace et Joao Pedro Cabral un Bruschino fils apeuré par la colère paternelle.

Cette soirée où l’on rit beaucoup et où règnent les quiproquos et les scènes burlesques, dans la droite ligne de Beaumarchais, doit sa réussite en grand partie à l’engagement scénique et vocal de tous.

FONTE: https://bachtrack.com

 

 

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José Miguel Pérez-Sierra, il direttore di Madrid,  dirigerà Lucia di Lammermoor a Minorca, Aureliano in Palmira in Germania e La Cenerentola in Cile.Son davvero pochi, i direttori che, come lui,  conoscono in modo così dettagliato il repertorio belcantistico romantico .

La padronanza delle opere di Rossini, Bellini e Donizetti è riconosciuta a livello internazionale, e la prova sono i suoi prossimi impegni. Nel mese di giugno condurrà una produzione di Lucia di Lammermoor interpretata da Elena Mosuc, Celso Albelo, Vladimir Stoyanov e Simon Orfila, con la Sinfonica Illes Balears e la regia di Stefano Mazzonis di Pralafera (2 e 4 giugno). Più tardi, nel mese di luglio (14 e 22), riprenderà la sua bacchetta per dirigere l’opera rara Aureliano in Palmira  di Rossini, al Rossini in Wildbad Belcanto Opera Festival (Germania), uno dei più famosi del repertorio.

Nello stesso scenario, Pérez-Sierra dirigerà anche un programma in omaggio al leggendario baritono Antonio Tamburini, grande interprete di Bellini, Donizetti e Mercadante.

Nel mese di agosto (giorni 19, 21, 23 e 25) il maestro di Madrid passerà dall’estate europea al freddo australe con il suo ritorno al Teatro

Municipale di Santiago del Cile per dirigere una Cenerentola firmata da Jérôme Savary e che conterà sulle voci di José Maria Lo Monaco, Michele Angelini, Joan Martín-Royo, Pietro Spagnoli e Ricardo Seguel.

Info:
http://josemiguelperezsierra.com/

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843
/?fref=ts

http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

https://www.bad-wildbad.de/rossini/spielplan/

http://www.municipal.cl/

 

 

 

 

 

 

 

 

Info:

 

http://josemiguelperezsierra.com/

 

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843

/?fref=ts

 

http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

 

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Foto Priamo Tolu

Lui ha solo 13 anni ma ha già una grande passione per l’Opera lirica. Ma come può essere, direte voi! Giulio Piu è’ un ragazzo come tanti, che si è recato con la sua scuola ad uno spettacolo presso il Teatro Lirico di Cagliari. Quel giorno c’era un comico, Massimiliano Medda, che raccontava a modo suo una delle tante opere . Giulio è rimasto folgorato, e da allora non si è più perso un’opera della Stagione Lirica. Contemporaneamente cresce in se anche  il desiderio di esprimere pubblicamente una sua critica personale dello spettacolo visto.

La posto qui di seguito

La trama della pietra del paragone è complessa. Ci sono molti intrecci tutti collegati da un unico tema: l’amore.

ALLESTIMENTO


Un’allestimento moderno dove la tecnologia fa da padrona. Una vera e propria opera di video arte inaspettata. Eccellente la fusione tra tecnologia e opera, studiato in tutti i particolari,  fatto in modo che l’opera diventi qualcosa di magico.

CLARICE ( Aya Wakizono)
Interpretazione stupenda, voce perfetta, veramente azzeccata per il ruolo.

CONTE ASDRUBALE (Gianluca Marghieri)
Interpretazione eccellente e voce perfetta, anche lui molto bravo e il ruolo gli calza a pennello.

CAVALIER GIOCONDO (Enea Scala)
Anche lui perfetto, voce fantastica e interpretazione eccellente

PACUVIO (Vincenzo Taormina)
Molto bravo, secondo me aveva una voce più potente degli altri, a parer mio il migliore

MACROBIO (Marco Bussi)
Bravissimo anche lui, voce perfetta e interpretazione eccellente

DONNA FULVIA (Sandra Pastrana)
Molto brava, voce fantastica e bravissima nell’immedesimarsi in un ruolo

BARONESSA ASPASIA (Marina De Liso)
Voce bellissima, anche lei eccellente e brava nell’immedesimarsi.

CORO DEL TEATRO LIRICO 
Bravissimi, intonazione perfetta.

Mimi(Giovanni Prosperi) (Valeria Almerighi)
Molto bravi nei movimenti e soprattutto  divertenti .

Giulio Piu

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Foto Priamo Tolu

Massimiliano Medda racconta, giovedì 20 ottobre alle 17,

La pietra del paragone di Rossini a studenti, famiglie ed associazioni culturali

 Quali sorprese ci riserverà Massimiliano Medda, nelle vesti di un simpatico quanto improbabile Cigno di Pesaro, per raccontare La pietra del paragone di Gioachino Rossini ai ragazzi delle scuole della Sardegna e alle loro famiglie?

L’appuntamento, imperdibile, con l’attore comico cagliaritano e con il capolavoro musicale di Rossini è per domani, giovedì 20 ottobre, alle 17, per una recita straordinaria rivolta, oltre che agli studenti, anche alle famiglie ed alle associazioni musicali e culturali.

Le consuete recite per le scuole sono invece: martedì 18 e venerdì 21 ottobre sempre alle 11.

Grazie al notevole successo riscontrato durante ilprecedente anno scolastico e, soprattutto, alle richieste di partecipazione in netto aumento, si è deciso di aggiungere un appuntamento in più rispetto ai tradizionali due: la stagione lirica cagliaritana prevede, quindi, tre recite in forma ridotta dell’opera espressamente pensate per un pubblico giovanissimo (dai 6 anni in su) e per tutte le famiglie.

Le migliori scene, interpretate dagli stessi cantanti e con le scene e i costumi dell’opera, cucite insieme dagli irresistibili ed esilaranti interventi di Massimiliano Medda, in una sorta di remix del libretto originale, per una durata complessiva di un’ora e 15 minuti.

Prezzi: posto unico 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni: telefono 0704082326-250-252 o inviare una mail all’indirizzo scuola@teatroliricodicagliari.it.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Cagliari, 19 ottobre 2016

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 Rossini, Ravel, Brahms: Alessandro d’Agostini dirige,

il 23-24 settembre,

l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari

 La Stagione concertistica 2016 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue con il sedicesimo appuntamento, venerdì 23 settembre alle 20.30 (turno A) e sabato 24 settembre alle 19 (turno B), che prevede l’esibizione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, guidati da Alessandro d’Agostini, apprezzato e giovane direttore che ha, con ampio successo, collaborato spesso con i complessi stabili cagliaritani nell’attività musicale rivolta soprattutto ai giovani e alle scuole. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale delle due serate prevede, nella

- Prima parte, due celeberrime Sinfonie da altrettanto celebri capolavori di Gioachino Rossini L’assedio di Corinto e Guglielmo Tell, per proseguire con la versione per orchestra di Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel.

- La seconda parte è arricchita dalla presenza del complesso corale che interpreta, insieme all’Orchestra, due fra le più importanti pagine della produzione romantica di Johannes Brahms: Nänie per coro e orchestra op. 82 e Schicksalslied per coro e orchestra op. 54.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 23 settembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

 

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Il successo di un artista dipende da due cose: il pubblico e la critica. Generalmente le due cose coincidono. Quando il pubblico a fine spettacolo applaude calorosamente e a lungo, ed in particolare ad un artista,  è un segnale del successo . I giorni successivi   , gli artisti attendono impazienti il giudizio della critica.  In genere questo appare  sulla carta stampata e in rete  attraverso i blog e i siti specializzati.

Grazie ad internet infatti si possono raggiungere tante testate giornalistiche da tutto il mondo.

Qualche giorno fa, il baritono algherese Domenico Balzani ha debuttato a Parigi ne L’Italiana in Algeri di Rossini al treatro des Champs-Elysées riscuotendo un grande successo personale.

Ho trovato in rete una  recensione (tratta da un blog francese), che posto di seguito.

“Domenico Balzani domine le plateau vocal avec sa belle voix ample et bien projetée qui exécute sans failles les ornementations qui lui sont dévolues. Il interprète un Taddeo très sûr de sa valeur et de l’amour qu’Isabella lui porte, quoique poltron face au danger, et se révèle très drôle, dans la pure tradition de l’opéra bouffe de Rossini. Ainsi, lorsqu’il est nommé « grand Kaïmakan » sa réaction « Ho un gran peso sulla testa » dessine en creux une critique du pouvoir et de ses distinctions, et se révèle pleine d’humour.”

Leggi qui l’articolo completo

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Re-Opera”. È questo il titolo della quarta edizione di “Realithing”, il laboratorio teatrale organizzato dall’Associazione Figli d’Arte Medas, tenuto da Gianluca Medas, direttore artistico della Compagnia, e incentrato quest’anno sul tema delle opere liriche, connubio per eccellenza tra teatro e musica.

Le lezioni, in programma ogni lunedì dalle ore 20 alle 22 al Teatro Sant’Eulalia a Cagliari, inizieranno il 5 maggio e termineranno, dopo la pausa estiva ad agosto, nel mese di settembre con la preparazione dell’esito scenico previsto a ottobre all’interno della ventesima edizione della rassegna Famiglie d’Arte, la più longeva manifestazione organizzata dalla Compagnia.

Lo spettacolo portato in scena sarà “Figaro” di Gianluca Medas, liberamente tratto da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini (su libretto di Cesare Sterbini). La didattica 2014 sarà arricchita da workshop mensili (aperti anche ai non iscritti) tenuti da importanti docenti provenienti dal mondo del teatro e della cultura: la sarta Federica Demontis si occuperà di costumistica, l’attore e regista Carlo Antonio Angioni terrà un workshop sulle tecniche di recitazione, la danzatrice e coreografa Debora Fadda si concentrerà su danza e presenza scenica mentre la make-up artist Bianca Isa Pretti spiegherà le tecniche del trucco teatrale.

“Quello che stiamo attivando è un percorso che non è finzione – ci ha detto Gianluca Medas – ma verità. Partendo dal proprio bagaglio di esperienza emozionale si tenterà di costruire il proprio percorso senza forzare mai la persona attraverso l’utilizzo di tecniche che edulcorerebbero la produzione del suo bagaglio emozionale, l’unico da cui partire. Il percorso porterà ad ottobre alla produzione di un esito scenico tratto dal Barbiere di Siviglia di Rossini

Per tutte le informazioni: tel. 340.2632283 (organizzazione.figlidartemedas@gmail.com)

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L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari protagonisti di quattro serate musicali al Teatro Eliseo di Nuoro

 

Da mercoledì 12 giugno a martedì 23 luglio, sempre alle 21, è stata ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, nella splendida cornice del Teatro Eliseo di Nuoro, una rassegna di 4 appuntamenti musicali, aventi come protagonisti assoluti l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico.La serata inaugurale, mercoledì 12 giugno, presenta l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta dal giovane ed emergente Francesco Cilluffo, in un programma interamente dedicato alle celeberrime Sinfonie di Gioachino Rossini ed Ouvertures di Wolfgang Amadeus Mozart. Lo spettacolo prevede, in qualità di voce narrante, l’attrice Gisella Vacca.Si prosegue, mercoledì 10 luglio, con una serata dedicata ai vorticosi e trascinanti tanghi argentini, in particolare quelli di Astor Piazzolla, nell’interpretazione dell’Orchestra del Teatro Lirico, guidata dal direttore veronese Gaetano Soliman. Solista al violoncello Robert Witt.

Grande attesa, giovedì 18 luglio, per lo spettacolo intitolato “Operetta Eterno Amore”: le pagine più celebri dalle operette più famose di Jacques Offenbach, Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Paul Abraham, Robert Stolz, Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato, Giuseppe Pietri, Mario Pasquale Costa. Stella della serata è Daniela Mazzucato, regina incontrastata dell’operetta, che, insieme a Max René Cosotti, Andrea Binetti, Miryam Cosotti, offrono al pubblico atmosfere esotiche, situazioni amorose, spunti comici e sensualità maliziose che sono il fulcro di questo amato genere musicale. L’Orchestra e Coro del Teatro Lirico sono diretti da Romolo Gessi, mentre il maestro del coro è Marco Faelli.

La chiusura di questa breve rassegna musicale, martedì 23 luglio, è affidata al doveroso omaggio, in occasione del bicentenario della nascita, a Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901), massimo operista italiano, con un concerto lirico dedicato alle arie ed ai duetti verdiani più famosi.

La rassegna si avvale del contributo della Fondazione Banco di Sardegna ed è realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna e le Amministrazioni Comunali di Cagliari e Nuoro.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

TEATRO ELISEO DI NUOROmercoledì 12 giugno 2013, ore 21
OUVERTURES E SINFONIE
Orchestra del Teatro Lirico
direttore Francesco Cilluffo
voce narrante Gisella Vacca
Wolfgang Amadeus Mozart Il flauto magico: Ouverture
Gioachino Rossini L’Italiana in Algeri: Sinfonia
Wolfgang Amadeus Mozart La clemenza di Tito:Ouverture
Wolfgang Amadeus Mozart Così fan tutte: Ouverture
Gioachino Rossini La Cenerentola: Sinfonia
Wolfgang Amadeus Mozart Le nozze di Figaro: Ouverture
Gioachino Rossini Il Barbiere di Siviglia: Sinfonialocandina
mercoledì 10 luglio 2013, ore 21
TANGOS
Orchestra del Teatro Lirico
direttore Gaetano Soliman
violoncello Robert Witt
José Bragato Graciela y Buenos Aires
Astor Piazzolla Le grand Tango
Aldemaro Romero Fuga con Pajarillo
Arturo Màrquez Danzòn n. 2
Astor Piazzolla Oblivion
Astor Piazzolla Tangazo

giovedì 18 luglio 2013, ore 21
OPERETTA ETERNO AMORE
Orchestra e Coro del Teatro Lirico
maestro concertatore e direttore Romolo Gessi
maestro del coro Marco Faelli
solisti Daniela Mazzucato, Max René Cosotti, Andrea Binetti, Miryam Cosotti
musiche Jacques Offenbach, Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Paul Abraham, Robert Stolz,

Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato, Giuseppe Pietri, Mario Pasquale Costamartedì 23 luglio 2013, ore 21
OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI
nel 200° anniversario della nascita
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Questa sera al lirico replica dello Stabat Mater di Rossini che vedrà gli stessi protagonisti di ieri sera.

Alle ore 19 quindi,  replica con il coro e l’orchestra del teatro Lirico di Cagliari diretti da Filippo Maria Bressan specialista, soprattutto, del repertorio sinfonico-corale ed abituale presenza sul podio cagliaritano. Le voci soliste sono giovani, ma validissimi artisti quali: Valentina Corradetti (soprano I), Claudia Marchi (soprano II), Gianluca Terranova (tenore), Donato Di Stefano (basso). Il maestro del coro è Marco Faelli. la direzione di Filippo Maria Bressan, il maestro di coro Marco Faelli.

Vi posto di seguito la bella intervista che il giornalista Fabio Marcello ha realizzato col tenore Gianluca Terranova e con l’aggiunta di un mio intervento.

Gianluca Terranova, 42 anni, tenore lirico, non parla solo del talento, del dono di madre natura di una voce fuori dal comune. «Per un giovane che voglia intraprendere la carriera operistica è fondamentale affidarsi a maestri fidati e capaci, e non sempre è facile individuarli ». Rilassato e di buonumore, l’artista romano ha appena concluso la giornata di prove dello Stabat Mater di Rossini, in scena stasera e domani al Lirico. Parla della sua carriera, racconta dei suoi esordi: «Il definitivo passaggio alla lirica avviene nel 2008, con Rigoletto all’Arena di Verona. È stato un piacere ritrovare qui a Cagliari il maestro del coro Marco Faelli, presente anche in quell’occa – sione così importante per me».

DAL MUSICAL ALL’OPERA Diplomato in pianoforte nel 1993, Terranova comincia a studiare canto lirico e nel 1997 viene scritturato per il musical “Hollywood ”, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 vince il Gran premio della Lirica in diretta televisiva su canale 5. «Tecnicamente avevo ancora molto da imparare. L’umiltà e la consapevolezza dei propri limiti sono doti fondamentali per chi fa un mestiere come il mio. Non ti devi accontentare, devi studiare sempre per migliorarti e perfezionarti». Dieci anni di musical ad altissimi livelli, poi il debutto veronese: «Andò molto bene, e da quel momento non mi sono più fermato e sto raccogliendo parecchie soddisfazioni» sorride il tenore. Che ora si cimenta in uno dei pezzi forti del repertorio rossiniano. «Di Rossini non ho cantato tanto, se escludiamo un Barbiere di Siviglia di tanti anni fa. È una sfida tanto complessa quanto entusiasmante» commenta Terranova, che spende parole d’elogio per il coro e l’orchestra del Lirico: «Ho trovato professionisti di altissimo livello. Sono stato accolto molto bene e si è creato il giusto feeling da subito. Inoltre, la bacchetta è nelle mani di uno specialista di Rossini, il maestro Filippo Maria Bressan, una garanzia assoluta».

PAROLA AL CORO Sull’impegnatività dello Stabat Mater concorda una delle veterane del coro del teatro, Alessandra Atzori, trent ’anni di carriera: «Ho cantato tanti Stabat Mater, ma ogni volta le difficoltà che riscontro sono sempre le stesse». In tanti anni di militanza, la Atzori ha lavorato con grandissimi nomi del melodramma di tutti i tempi: «Da Raina Kabaivanska a Maria Chiara, da Katia Ricciarelli a Mariella Devia. Ho cantanto con tenori del calibro di Martinucci, Giacomini, Bergonzi, Alfredo Kraus. E ora Gianluca Terranova » aggiunge la cantante, che ricorda altri nomi celebri delle passate stagioni del Lirico: «Ho avuto l’onore di essere diretta da maestri quali Georges Prêtre e Lorin Maazel, di lavorare con registi del calibro di Luca Ronconi e Flavio Trevisan. Insomma ho potuto studiare la loro tecnica e i loro segreti da vicino tanto da poterli poi trasmettere ai miei allievi, quando insegnavo».

MAESTRI E CARRIERE A proposito di allievi e insegnamento, Gianluca Terranova ritorna sull’argomento: «In Conservatorio puoi trovare professionisti in grado di valorizzare il tuo talento, di consigliarti per il meglio. Ma non va sempre così». Riferendosi alla sua esperienza, il tenore ricorda: «Sono arrivato alla grande lirica relativamente tardi proprio per questo motivo: sapevo di dover lavorare molto sulla voce dal punto di vista tecnico e ciò è stato possibile solo dopo l’incontro con la pianista e insegnante di canto Maria Cristina Orsolato».

Cosa rischia un aspirante cantante lirico che non sia ben consigliato? «Di perdere tempo, e ritrovarsi con una bella voce e niente più», risponde Terranova. Dopo il Rigoletto all’Arena, la carriera del tenore ha un’impennata: arrivano La Traviata al San Carlo di Napoli, Bohème al Comunale di Bologna, il Maggio musicale fiorentino, di nuovo Rigoletto a Firenze e al Regio Regio di Torino, Lucia di Lammermoor ancora a Napoli e Firenze, Roberto Devereux al teatro dell’Opera di Roma. E ora, Rossini a Cagliari. «LO STABAT? UNA SFIDA» «Il belcanto, per noi tenori ma non solo, assolve a una funzione fondamentale: “pulisce ” la voce, elimina le scorie accumulate in tante recite di repertorio d’altro tipo», spiega Terranova. Gli fa eco Alessandra Atzori, che torna sulle peculiarità del capolavoro rossiniano in scena a Cagliari in questo weekend: «Dal punto di vista dei componenti del coro, posso dire che Rossini scrive bene per le voci ma si diverte a farle muovere fra intervalli difficili. Ci sono diversi punti dello Stabat particolarmente impegnativi, coralmente parlando, e sono quelli in cui il coro canta a cappella. L’impostazione di un coro lirico – precisa la Atzori – non è quella della polifonia per cui ottenere dei pianissimi e fortissimi senza il sostegno orchestrale e soprattutto mantenere l’intonazione perfetta richiede un lavoro minuzioso. La fuga finale poi è fra le più impegnative dopo quelle bachiane. Il nostro maestro del coro, Marco Faelli, ci ha lavorato su con grande passione. Un lavoro completato poi dal direttore a Bressan». Dunque quella che attende Gianluca Terranova non può definirsi una passeggiata di salute? «Direi proprio di no», conferma Alessandra Atzori. «Le parti solistiche sono estremamente impegnative. Sicuramente l’aria più nota di questo Stabat è quella affidata proprio al tenore, che alla fine deve elargire un re sopracuto».

UNO SPOT PER LA LIRICA Gianluca Terranova si è recentemente segnalato al grande pubblico televisivo grazie alla fiction “Caruso, la voce dell’amore ”, trasmesso da Rai 1. «Premesso che mi sono divertito tanto, non è certo quello dell’at – tore il mio futuro», scherza il tenore. Che però chiarisce d’essere molto affezionato alla fiction per un motivo ben preciso: «Ha portato la lirica nella casa di tanti italiani. In molti mi hanno contattato per ringraziarmi: prima di “Caruso” guardavano al melodramma con diffidenza, quasi con paura. Ora sono diventati abituali frequentatori dei teatri, e questo è per me una soddisfazione enorme». Il brutto del mondo dei cantanti lirici? «L’invidia. Brutta bestia. Ma io, che vengo dalla gavetta, sono abbastanza corazzato. Vado avanti per la mia strada, so quello che ho fatto e che posso fare sul palco». Rapporti con colleghi sardi? «Dopo la fiction, Francesco Demuro, tenore come me, mi ha espresso i suoi complimenti. È stato carinissimo».

Il tenore saluta come aveva iniziato, con un sorriso. L’attende Rossini, ora.

Fabio Marcello

FONTE: SARDEGNA QUOTIDIANO

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Il tenore Gianluca Terranova, il Caruso della fiction di RAI UNO, è in questi giorni a Cagliari . Sarà infatti uno degli interpreti del concerto di oggi e domani al Teatro Lirico.

Lui ha una bella voce di tenore lirico spinto, voce scura, quasi baritonale ma con una grande estensione che gli permette di spaziare in un repertorio molto vasto.

Lo Stabat Mater di Rossini è un osso duro per i tenori. L’aria  Cuius animam dello Stabat non è alla portata di tutti in quanto presenta nella sua scrittura  un bel RE sovracuto. Gianluca Terranova  affronta mirabilmente questa difficoltà grazie soprattutto alla sua grande tecnica. Mi ha confessato che  per poterla affrontare però  ha bisogno di scaldare la voce qualche oretta prima della esecuzione.

Quella di stasera sarà per lui la prima volta in pubblico.

Oltre a Gianluca Terranova (tenore) le altre voci solistiche  sono  Valentina Corradetti (soprano I), Claudia Marchi (soprano II),, Donato Di Stefano (basso). Dirigerà il maestro Filippo Maria Bressan.

L’orchestra e il coro saranno quelle del Teatro Lirico di Cagliari.

maestro del coro è Marco Faelli.

Adesso sedetevi comodi e guardate questa video-intervista che ho realizzato ieri sera col tenore Gianluca Terranova. Un regalo per il mio blog Musicamore e per tutti gli abbonati de teatro  .


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Chi decide della nostra vita di musicisti?
A chi diamo mandato per mandarci tutti a casa?
Le eccellenze culturali come le Fondazioni Lirico sinfoniche in Italia che hanno avuto padri fondatori del calibro di Toscanini, in mano a politici che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando!!
Ma stiamo scherzando??
L’ Italia sta diventando la barzelletta d’Europa.
La lirica Italiana, e parliamo dei nostri autori…dei nostri meravigliosi artisti, una produzione che ha reso il nostro paese famoso nel mondo e che ha creato intorno a questo meraviglioso mondo anche un indotto di enorme importanza economica, in mano a politici di abissale ignoranza in merito al nostro settore, politici che evidentemente non si rendono conto dello sfregio culturale inferto a tutti noi che in questo mondo ci viviamo, lavoriamo, abbiamo fatto sacrifici enormi per arrivare all’altissima professionalità che serve per suonare uno strumento, cantare un brano lirico, montare una scena, creare un costume, inventare una scena, illuminare i sogni!!!!
Ma con chi stiamo parlando??
Mi chiedo quale Paese civile, indegno di tal nome, si priva di una delle realtà più luminose della sua storia, realtà che lo ha reso un Paese rispettato e adorato nel mondo!!
Con chi stiamo parlando???
In nome della crisi non si può smantellare la storia del nostro Paese. Equivale a voler smantellare le fondamenta della nostra Costituzione!!
Caro politico indegno, che stai minando la nostra realtà fatta di persone che svolgono un lavoro altamente specializzato, persone che nel loro lavorare insieme creano sogni, creano cultura e tengono alto il nome del nostro paese, caro politico indegno di portare questo nome in virtù di scelte miopi e idiote, ti rendi conto caro politico indegno che stai facendo un errore che si ripercuoterà nel futuro di tutti noi, nella società civile, e che manderà a casa migliaia di lavoratori ?? Ma quanti sono i musicisti in Italia?? Quanti sono i lavoratori dello spettacolo in Italia?.
Siamo pochi e produciamo moltissimo da anni per tenere alta l’immagine di questo paese!!
Caro politico indegno di portare questo nome, ti rendi conto che uccidendo il Teatro Lirico fai morire la nostra storia, fai morire il nostro amore per i giovani che non avranno mai più la possibilità di elevarsi culturalmente, di elevare l’anima e lo spirito con la musica e i sogni che vengono creati nei nostri palcoscenici italiani.
Mi rivolgo invece a te politico illuminato…Rifletti e combatti questo scempio che si vuole perpretrare in nome del nulla, in nome di un risparmio che poco avrà a che fare con il risollevarsi dalla crisi e molto avrà a che fare con la volontà di renderci tutti più brutti e ignoranti!
Mi rivolgo a te politico illuminato che ancora nel tuo sangue fai scorrere forse le note di Verdi, Puccini, Wagner, Mozart e tanti altri meravigliosi autori che avrai sentito da bambino. magari in una ninna nanna, forse avrai ascoltato alla radio o forse avrai amato a Teatro, immergendoti per quelle due ore di spettacolo che per noi significano anni di studio, di sacrificio e di vita…Caro politico illuminato ti chiedo da umile musicista di renderti più significante per tutti noi e combattere questa proposta orrenda di legge che ci vedrà chiudere tutti a uno a uno…
Questa legge indegna che vuole dare la responsabilità della gestione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche alle Regioni che in questo momento storico non possono permettersi un esborso economico pari al cinquanta per cento del finanziamento statale detto Fondo unico dello spettacolo e che finora è stato a carico dello Stato.
Abbiamo sofferto noi lavoratori dello spettacolo lirico in questi anni, abbiamo tagliato il tagliabile, hanno ridotto all’osso i finanziamenti per questo settore…. ora con questa legge vergognosa ci vogliono eliminare per sempre.
Come le candeline all’arena di Verona che si spengono un po alla volta nelle sere d’estate, solo che per noi si spegneranno per sempre…e purtroppo non si riaccenderanno mai più!!!

Silvia Russo – Artista del Coro – Teatro verdi – Trieste

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Ancora insieme per un altro concerto lirico i due artisti cagliaritani Elisabetta Scano soprano e Gionata Gilio baritono   questa  sera a Ghilarza nel Nuovo Auditorium (fronte Ospedale), per emozionarci ancora un volta con le più belle romanze d’opera.

Come per il concerto precedente, potremmo ascoltare il soprano Elisabetta Scano anche nella veste di flautista.

Il concerto sarà alle ore 19,30

Ecco il programma della serata

Massenet “MEDITATION” per flauto e pianoforte, flautista Elisabetta Scano
Traviata di Verdi ” DI PROVENZA IL MARE E IL SUOL” baritono Gionata Gilio

Nozze di Figaro di Mozart” Deh vieni,non tardar“soprano Elisabetta Scano

Trovatore di Verdi “Il balen del suo sorriso“baritono Gionata Gilio

Bohème di Puccini ” Valzer di Musetta“soprano Elisabetta Scano

Elisir d’amore di Donizetti “Come Paride vezzoso”baritono Gionata Gilio

Turandot di Puccini ” Signore ascolta“soprano Elisabetta Scano

Barbiere di Siviglia di Rossini:”Cavatina di Figaro” baritono Gionata Gilio

Don Giovanni di Mozart duetto “Là ci darem la mano“soprano Elisabetta Scano,baritono Gionata Gilio

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Dopo che il lavoro fu terminato, Rossini scriveva così nel manoscritto in calce all’Agnus Dei:

« Buon Dio, eccola terminata questa umile piccola Messa. È musica benedetta [sacra] quella che ho appena fatto, o è solo della benedetta musica?[2] Ero nato per l’opera buffa, lo sai bene! Poca scienza, un poco di cuore, tutto qua. Sii dunque benedetto e concedimi il Paradiso. »
(Gioachino Rossini, Passy, 1863)

Ecco dunque che la Petite Messe Solennelle  può essere considerata il testamento spirituale di Rossini, forse già presago della sua prossima morte.

La Petite Messe Solennelle sarà eseguita domani sera alle 19,30 presso la Cattedrale di Cagliari, dal Coro e i solisti del Teatro Lirico.

Dirigerà il maestro Marco Faelli, accompagneranno ai pianoforti Andrea Mudu e Francesca Pittau e all’armonium Gaetano Mastoiaco.

Le voci solistiche saranno quelle di Graziella Ortu soprano, Irene Macutan mezzosoprano, Oscar Piras tenor e Alessandro Frabotta basso.

 INGRESSO LIBERO

 

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E’ sempre piacevole vedere tanti ragazzi che girano per il teatro incantati da questo luogo magico. Stamattina alcune classi di una scuola media cagliaritana sono venuti ad ascoltare le nostre prove del coro. Erano tanti, seduti silenziosamente in un angolo della sala incuriositi e allo stesso tempo affascinati nell’ascoltare e vedere come il maestro del coro Marco Faelli curava e assemblava le voci . Si provava la fuga della Petite Messe Solennelle di Rossini che verrà proposta ai cagliaritani venerdì in Cattedrale.

Ho pensato che sicuramente alcuni di loro, probabilmente grazie a questa visita, un domani si dedicheranno allo studio della musica. Ho sentito che era stato piantato un seme che presto porterà buoni frutti. E’ difficile rimanere indifferenti al fascino della buona musica.

Intanto ne approfitto per invitare tutti al concerto che si terrà Venerdì alle ore 19 nella Cattedrale di Cagliari.

ROSSINI  Petite Messe Solennelle

soprano Graziella Ortu, mezzosoprano Irene Macutan – tenore Oscar Piras – basso Alessandro Frabotta

direttore Marco Faelli – all’organo il maestro Andrea Mudu

Coro del Teatro Lirico di Cagliari

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E’ sempre un grande onore e piacere per me poter ospitare nel mio blog grandi artisti del mondo dell’arte e della cultura. Quando poi questi sono miei conterranei il piacere si raddoppia.

Quest’oggi voglio presentarvi un cantante lirico che è ormai da tempo in carriera. debuttando nei più importanti teatri del mondo e diretto da grandi direttori d’orchestra e registi famosi. Si tratta del baritono algherese Domenico Balzani che ho avuto il piacere d’ incontrare nel suo camerino fra una pausa e l’altra  dell’opera Fidelio al Teatro Lirico di Cagliari . In quest’opera lui ricopre per la prima volta il ruolo di Don Pizarro.  Di seguito il video-documento che ho realizzato ieri.


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 Scoperte a Palermo composizioni inedite di Rossini e Donizetti

Opere inedite di Donizetti e Rossini sono state trovate nella biblioteca del conservatorio di Palermo

Erano nella biblioteca del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo. Manoscritti autografi, attribuibili a Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti, contenenti composizioni inedite.

Lo racconta Philip Gossett, massimo esperto dell’opera italiana ottocentesca che ha annunciato la scoperta questa mattina con Daniele Ficola, direttore del conservatorio.
Le opere erano all’interno di una  miscellanea, inventariata nel 1986 come «Antologia di brani operistici di Rossini, Donizetti, Generali – manoscritto» e legata all’attività del Teatro Carolino di Palermo negli anni Venti dell’Ottocento.

Lo studioso Dario Lo Cicero ha trovato cinque brani autografi, tre di Rossini, uno di Donizetti e uno di Pietro Generali (1773-1832), compositore del primo Ottocento, oscurato dall’astro di Rossini.

Due brani di Rossini erano già noti grazie a copie dell’epoca, mentre del terzo si conosceva l’esistenza, ma era considerato perduto. Le prime due sono arie scritte dal compositore per la prima romana del “Turco in Italia” nel novembre 1815: “Un vago sembiante”, la cavatina (o “aria di sortita”, è l’aria in cui un personaggio entra in scena) di Don Narciso, e “Presto amiche”, la cavatina di Donna Fiorilla. Il terzo pezzo è, naturalmente, il ritrovamento più importante. Cercato senza esito tra gli autografi di Rossini e tra le varie copie d’epoca, è il quintetto dal primo atto de “La gazzetta“.
Per quanto riguarda l’opera perduta di Gaetano Donizetti,  è una cavatina sostitutiva per “L’italiana in Algeri”, “Cimentando i venti e l’onde”,  del 1825. In quell’anno, il compositore era stato per breve direttore artistico del Teatro Carolino di Palermo e aveva scritto quest’aria per Maria Tomaselli Tamburini, che, all’interno di una lettera al collega Simone Mayr, definiva “un cane”.
L’antologia si chiude con un’aria per soprano, coro e orchestra di Pietro Generali, “Cessar gli affanni”, anch’essa composta nel 1825, sempre a Palermo. Lì, Generali era stato direttore artistico del Carolino sia prima e dopo la permanenza di Donizetti.

Secondo Gossett e Lo Cicero «questa miscellanea, composta da manoscritti autografi di Rossini, Donizetti e Generali, è di grande importanza. Tuttavia, è passata inosservata a causa di una radicata indifferenza, talvolta mista a pregiudizi, nei confronti del patrimonio della biblioteca, che ha custodito il manoscritto. Un patrimonio decisamente sottovalutato, con la parziale eccezione del fondo Pisani, ma che è diventato oggetto di intense ricerche ed attenzioni sempre maggiori».

Sono state, inoltre, presentate quattro cantate, scritte per Palermo, anch’esse ritrovate di recente nella biblioteca. Due sono di Donizetti, ritenute perdute fino a poco tempo fa: “Cantata per la partenza del Luogotenente Generale March. Ugo delle Favare” e “Cantata per il natalizio di Re Ferdinando I“, entrambe risalenti all’estate del 1825. Le altre due, invece, sono di Pietro Generali, “La Vestale” e “Il Tempio di Minerva”.

http://www3.lastampa.it

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Oggi voglio parlarvi di due tenori. Sono due artisti che hanno fatto parte del cast dell’opera Don Quichotte   appena conclusa al Teatro Lirico di Cagliari: Nicola Pamio e Daniele Zanfardino . Due voci di tenore molto simili, che si possono classificare come  tenori di grazia.

Il  tenore di grazia è quel tipo di voce di tenore dal timbro chiaro e limpido, agile, che spazia nella zona acuta del registro ed è fornito di capacità virtuosistiche.

Ad esempio: è un tenore di grazia il Lindoro dell’Italiana in Algeri o il Don Ramiro della Cenerentola di Gioacchino Rossini ma anche il Nemorino dell’Elisir d’Amore o l’Ernesto del Don Pasquale di Gaetano Donizetti.

Allora, sedetevi comodi e guardate la simpatica video-intervista che i due tenori di grazia hanno regalato in esclusiva al mio blog Musicamore


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Massilimiano MeddaLa musica classica raccontata ai ragazzi potrebbe essere quasi una follia. Un tempo, quando si studiava musica alle scuole medie, era una vera barba sopprattutto se l’argomento era l’Opera lirica. Ma quando ci sono gli ingredienti miscelati nelle giuste dosi, la lirica per i ragazzi è un bellissimo e sano passatempo culturale.
Questa mattina, il Teatro Lirico di Cagliari ha ospitato ragazzi delle elementari e delle medie di alcune scuole dell’interland.  Alla fine dello spettacolo ho avuto modi di  domandare ad alcuni di loro se si erano divertiti.

Luisella, 13 anni,  di Villasor ha detto:” pensavo di annoiarmi. A casa, quando capita che in TV ci sono concerti e opere, i miei genitori girano subito canale. Ma adesso, che ho capito di cosa si tratta  farò di tutto per poter vedere questo genere di spettacolo.”
Certo, bisogna trovare il modo giusto . A presentare un ora e mezza di spettacolo non c’è stato un pinco pallino qualunque, bensì il comico più amato dai cagliaritani: Massimiliano Medda che con il suo modo di comunicare e recitare, affiancato dal bravo ed esperto ballerino-mimo Paolo Corda, ha raccontato le opere come se stesse raccontando le ultime prodezze di qualche suo amico della compagnia Lapola.
Qualche melomane può storcere il naso davanti a certe espressioni ed esclamazioni del comRagazzi al Lirico di Cagliariico ma lo scopo principale di questi spettacoli è avvicinare il giovane pubblico a tanti elementi contemporaneamente: conoscere gli autori abbinati alle opere: Mozart e Nozze di Figaro; Verdi e Otello; Il Pipistrello e Strauss; la trama raccontata in breve descrivendo semplicemente i ruoli dei personaggi chiave e il tutto accompagnato da qualche elemento coreografico.
E’ stato un grande successo.
Alcune classi hanno anche visitato il teatro dietro le quinte e devo dire che vedevo ragazzi incantati da questo mondo a loro sconosciuto.
I docenti delle scuole che volessero partecipare con i loro alunni, possono rivolgersi direttamente all’organizzatore, il maestro Eugenio Milia, bravissimo nel trovare sempre idee nuove per promuovere la musica tra i giovanissimi.

Eugenio Milia cell.3482643919


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Massimiliano Medda Zitti, zitti… piano, piano

Giovedì 24 febbraio, alle 11, al Teatro Lirico di Cagliari, riprende l’attività didattico-musicale dedicata alle scuole, con tre appuntamenti musicali che vedono impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, diretti da Leonardo Catalanoto.

Il maestro del coro è Fulvio Fogliazza. Il particolare ruolo di presentatore dello spettacolo, intitolato Zitti, zitti… piano, piano, è affidato al celebre attore comico cagliaritano Massimiliano Medda che si avvale, per l’azione teatrale, del mimo Paolo Corda e degli studenti che, di volta in volta, interagiscono con le musiche proposte, grazie all’ausilio di costumi, elementi di scenografia ed attrezzeria di scena.

Il programma musicale, destinato alle scuole elementari, medie inferiori e superiori, ed a quelle d’arte della Sardegna, prevede: Le nozze di Figaro: Ouverture di Wolfgang Amadeus Mozart; Otello: Fuoco di gioia di Giuseppe Verdi; Il Pipistrello: Ouverture di Johann Strauss jr.; Il Trovatore: Coro di armigeri di Giuseppe Verdi; I Lombardi alla prima crociata: Coro di schiave di Giuseppe Verdi; Il barbiere di Siviglia: Temporale di Gioachino Rossini; Rigoletto: Zitti, zitti di Giuseppe Verdi; Il franco cacciatore: Coro di cacciatori di Carl Maria von Weber; La Traviata: Coro di zingarelle, Coro di mattadori di Giuseppe Verdi; I Lombardi alla prima crociata: o Signore dal tetto natìo di Giuseppe Verdi; Marcia di Radetzky di Johann Strauss; Nabucco: Va pensiero di Giuseppe Verdi.

Lo spettacolo, della durata di un’ora e quindici minuti circa, viene replicato, sempre alle 11, venerdì 25 e sabato 26 febbraio.

Per informazioni, adesioni e conferme: 0704082326 (telefono/fax), 0704082251 (telefono), 0704082269 (fax).

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fBRIZIOFabrizio è un baritono, e per coloro che non conoscono bene la suddivisione della voce dirò che il baritono sta a metà strada fra la voce del tenore e quella del basso.

Fabrizio è arrivato secondo al 1°concorso di canto online bandito da questo blog Musicamore (se gradite qui trovate tutti i finalisti con i rispettivi video) ed ha anche ottenuto una menzione speciale dalla giuria tecnica.

Fabrizio ha un concetto del canto molto ampio, senza paraocchi. Infatti la sua voce molto duttile può spaziare anche nel repertorio della musica leggera ed è per questo motivo che al concorso sopra menzionato, si è presentato sia per la sezione voci liche  che per quelle leggere.

Inizia lo Studio del Canto nel 1975  studiando con i maestri Rebecca Berg Toma,  Guido Malfatti,Renato Federighi, Mirella Paruto e    Antonio Boyer diplomandosi sotto la guida del maestro Gianni Mastino presso il conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari.

Nell’ambito della attività didattica esegue numerosi saggi e concerti in qualità di Baritono Solista in tutto il territorio regionale

Dal 1975 è socio corista della Associazione Polifonica Santa Cecilia di Sassari

Nel 1990-1996 presta la propria opera in qualità di Baritono Artista del Coro alle dipendenze dell Ente Lirico di Cagliari.

Nel 1990 Debutta l’opera “Cambiale di Matrimonio” di Gioachino Rossini nella parte di Slook al Teatro Imperiale di Hatsugi (Tokio), eseguendo poi per conto dell’Ente lirico di Cagliari la stessa opera al Teatro Comunale di Cagliari nell’ambito della stagione lirica 90/91

Nel 1995 Esegue come Baritono Solista la “Cantata BWV 140″ di J.S. Bach per conto della Corale G.Rossini di Sassari eseguendola a Sassari, Nuoro, Tempio e Cagliari.

Nel 1997 Debutta l’opera “Nozze di Figaro” di Mozart in forma di concerto nella parte del Conte diretta dal M° Sandro Sanna.

Nel 2000 Interpreta la parte del Padre di Pollicino nell’opera “Pollicino” di Henze per conto della Cooperativa Teatro e/o Musica.

Collabora con L’Ente Lirico di Cagliari nella stagione estiva come artista del coro.

Nel 2001 Interpreta la parte di Tulipatan nella opera di Offenbach “L’isola di Tulipatan” e quella di Re degli Antropofagi nell’opera “L’isola degli Antropofagi sempre di Hoffenbach per conto della Cooperativa Teatro e/o Musica.

Nel 2002 Esegue col gruppo solisti “Laborintus” diretto dal M° Gabriele Verdinelli “I Madrigali Guerrieri” di Claudio Monteverdi a Sassari, Alghero e Castelsardo. Attualmente tiene dei corsi di propedeutica vocale per la “Associazione Polifonica Santa Cecilia di Sassari”

Nel 2004 Esegue col gruppo solisti “Laborintus” diretto dal M° Gabriele Verdinelli “Missa Eulaliae” di Marcello Pusceddu a Cagliari, A cura dell’Associazione Sarda Ricerche Sonore. Interpreta il ruolo dell’Ufficiale del registro nell’opera “Madame Butterfly” di Giacomo Puccini per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

Nel 2005 Esegue la parte solistica del Baritono nella “Messe Solennelle” di Charles Gounod per la Associazione Polifonica S.Cecilia diretta dal M° Gabriele Verdinelli ; le parti solistiche del baritono nelle Cantate Sacre di Bach numeri 33 e 153 per il Coro Polifonico “S.Francesco” diretto dal M° Ciro Cau

Nel 2006 Partecipa col Gruppo Vocale “Laborintus” alla incisione del cd “isole in musica” eseguendo il brano “Die Segunda” di Marcello Pusceddu

Esegue la parte solistica del Baritono nella “Missa Brevis” di Mozart per il coro Monteverdi diretto dal M° Ciro Cau

Esegue la parte solistica del Baritono nel “Magnificat” di Perosi per il coro di Dorgali diretto dal M° Silvio Nappi

Nel 2007 Interpreta la parte di Brhulman nel “Wherter” di Jules Massenet nella stagione lirica per conto dell’ Ente concerti di Sassari “Marialisa De Carolis”

Presta la propria opera come maestro del coro del nuovo Coro Polifonico Città di Sennori

Nel 2008 Interpreta il ruolo del Doganiere nell’opera “Bohème” di Giacomo Puccini per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

nel 2010 Partecipa col Gruppo Vocale alla incisione di un brano inserito nel film di Aurelio Grimaldi “L’ultimo Re” musica di Gavino Murgia.

Interpreta il ruolo dell’Orco nell’opera “Il Gatto con gli Stivali” di Marco Tutino in una produzione del Circolo musicale “Laborintus”

nel 2010 Interpreta il ruolo del Cristiano nell’opera “Poliuto” di Gaetano Doninzetti per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

Attualmente è docente di canto presso la scuola civica di musica “Sonos” di Sennori.


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Testata-concorso-MusicamoreIl Barbiere di Siviglia di Rossini, nella sua cavatina è interpetato dal baritono Donato Di Gioia.

Questo è l’ultimo video ammesso al concorso di canto online bandito da questo blog.

Da oggi potrete visionare la graduatoria stilata in base alle preferenze ricevute via mail (ottottobre@tiscali.it) e che ogni giorno può essere modificata .

Troverete le graduatorie sotto la testata di questo blog


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Testata-concorso-MusicamoreI profani conoscono questa romanza con il titolo “Figaro qua” ma il titolo originale del brano, che Gioacchino Rossini ha dato al personaggio della sua opera Barbiere di Siviglia è ” Cavatina del Barbiere”, cantata da una voce di Baritono.

In questo video, la Cavatina del Barbiere è eseguita dal baritono ucraino

Korenivsky Ivan,

candidato al concorso per voci bandito da questo blog.

Clicca qui per leggere  il regolamento.

guarda il video e dai il tuo giudizio scrivendo ad ottottobre@tiscali.it


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Bogdan_Mihai[6]Per il concorso vocale bandito dal blog Musicamore (vedi regolamento) oggi vi propongo questa bella voce di tenore lirico-leggero.

Si chiama Bogdan Mihai ed è rumeno

Questo giovane artista è già in carriera, e la sua voce è portata per il repertorio belcantistico: Bellini, Rossini, Donizetti

Per chi si sta accostando da poco alla lirica, la voce del tenore lirico-leggero si distingue per il colore più chiaro rispetto al tenore lirico puro, e soprattutto per la facilità degli acuti e sopracuti e delle agilità.

Vi ricordo che potete dare la vostra preferenza (ma anche inviare link di video) scrivendo a ottottobre@tiscali.it

Si ricorda che il concorso è aperto anche alle voci di canto leggero. Fino ad ora, per questo settore, sono pervenuti solo pochi video inqualificabili. Il concorso non è una corrida, ma ha lo scopo di far conoscere le voci ad un pubblico più vasto . Molti artisti sono già in carriera ma poco conosciuti.


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-Cesare_SiepiQualche giorno fa ho parlato della voce più acuta femminile: il soprano.

La voce più grave maschile invece è la voce di basso.

La voce di un basso tipico si estende dal fa grave al fa acuto (fa1 – fa3).

Ho avuto ieri la notizia della morte del famosissimo basso italiano Cesare Siepi.
Cesare Siepi (Milano, 10 febbraio 1923  – Atlanta, 5 luglio 2010) è stato un basso italiano di fama internazionale.

Formatosi presso il conservatorio della sua città debuttò appena diciottenne a Schio nel ruolo di Sparafucile in Rigoletto affermandosi rapidamente.

Nel 1945 interpretò Zaccaria nel Nabucco alla Fenice di Venezia.

Nel 1948 venne chiamato da Arturo Toscanini per il concerto commemorativo di Arrigo Boito al Teatro alla Scala di Milano e di nuovo dallo stesso nel 1951 per la Messa da Requiem di Verdi.

Nel 1950 fece il suo debutto al Metropolitan di New York interpretando Filippo II nel Don Carlos e dando così inizio alla trentennale collaborazione con il teatro statunitense, dove infatti ha avuto modo di cimentarsi in un largo repertorio, di cui importante testimonianza storica sono i diversi Broadcast realizzati dal teatro.Siepi_Don_Giovanni

Nel 1953 fu scelto da Wilhelm Furtwängler per il ruolo di Don Giovanni al Festival di Salisburgo. Questo ruolo fu particolarmente determinante nella carriera di Siepi, in quanto la critica di allora lo definì il “burlador de Sevilla per antonomasia”, spodestando quasi di prepotenza il celebratissimo Ezio Pinza.

La sua estensione vocale particolarmente ampia, unitamente alla capacità – più unica che rara – di cambiare il colore del suo timbro, adattandolo alla partitura che stava interpretando, gli permisero di ricoprire ruoli da basso profondo come Baldassarre nella Favorita di Donizetti, ma anche ruoli da basso-cantante come il Conte Rodolfo della Sonnambula o Figaro delle Nozze di Figaro.

È stato un grande interprete anche del Mefistofele di Arrigo Boito, che ha interpretato numerose volte, e di cui esiste anche una storica registrazione a fianco di Renata Tebaldi e Mario Del Monaco per la Decca italiana. Non mancarono apparizioni anche nei teatri di Broadway come nei musicals “Bravo Giovanni” e “Carmelina”, per lui appositamente realizzati[senza fonte].

È stato interprete anche di opere in lingua tedesca come Gurnemanz nel Parsifal di Wagner nel 1970 e Sarastro nel Flauto Magico di Mozart.

Il 21 aprile 1989 tenne al Teatro Carani di Sassuolo quello che è considerato il suo concerto di addio alle scene.
È scomparso nel 2010 all’età di 87 anni negli Stati Uniti, dove abitava con la famiglia


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C’è una cosa che in questi giorni mi ha riempito d’orgoglio, legata al mio blog. Una mia lettrice mi ha inviato una mail dicendomi di essersi avvicinata alla musica lirica grazie a questo mio diario virtuale.

(continua…)

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In tante opere liriche spesso, troviamo la descrizione di sentimenti e situazioni umane che nella vita prima o poi ci colpiscono.
Oggi vi voglio proporre questa: leggete con attenzione come l’autore riesce a descrivere la calunnia.

La calunnia è un venticello,un’auretta assai gentileche insensibile, sottile,leggermente, dolcemente incomincia a sussurrar.Piano piano, terra terra,sottovoce, sibilando,va scorrendo, va ronzando;nelle orecchie della gentes’introduce destramentee le teste ed i cervellifa stordire e fa gonfiar.Dalla bocca fuori uscendolo schiamazzo va crescendoprende forza a poco a poco,vola già di loco in loco;sembra il tuono, la tempestache nel sen della forestava fischiando, brontolandoe ti fa d’orror gelar.Alla fin trabocca e scoppia,si propaga, si raddoppiae produce un’esplosionecome un colpo di cannone,un tremuoto, un temporale,un tumulto generale,che fa l’aria rimbombar.E il meschino calunniato,avvilito, calpestato,sotto il pubblico flagelloper gran sorte ha crepar.

Questo è il testo della celebre aria " La calunnia è un venticello" 

tratta dell’opera di Gioacchino Rossini: Il Barbiere di Siviglia.

Il personaggio è quello di Basilio interpretato da una voce di 

basso profondo.




 

(continua…)

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Era un barbiere che aveva il suo salone (oggi diremmo così) in una piazza di Siviglia. Pettegolo quanto basta (non sarebbe un barbiere), abile nel fare barba e capelli, ma soprattutto a fare centomila altre cose come quella di combinare matrimoni o cose simili.
Lui era richiestissimo da tutta la città proprio perchè faceva di tutto.
Era un uomo dalle mille risorse:Figaro qua…Figaro là.. (famosissima la cavatina del Barbiere di Siviglia che state ascoltando in sottofondo.) Il musicista Gioacchino Rossini ha sottolineato il personaggio con questa musica che veramente lo caratterizza. Il Conte d’Almaviva (suo cliente e amico) gli chiede aiuto per conquistare Rosina.
Lei lo conosceva già perchè lui le cantava le serenate sotto la finestra sconil falso nome di Lindoro. Il Conte infatti non voleva farsi riconoscere perchè  ricco e nobile. Voleva essere apprezzato come un giovane qualunque. Ma Rosina era già innamorata, e quando Figaro (che si reca a casa sua a fare la barba al suo tutore) le fa capire che vuole aiutarla, decide di inviare al Conte-Lindoro un biglietto.
Naturalmente il suo Tutore (l’anziano Bartolo) che voleva sposarla, gelosissimo , scopre che qualche cosa la sta distraendo.
Da qui tutta una serie di avventure-disavventure, travestimenti di ogni genere , organizzati da Figaro per introdurre Il Conte in quella casa e far si che  potesse incontrare Rosina.
Naturalmente Rosina si sposerà col Conte e il vecchio capirà che è meglio cercarsi una della sua età.

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Un grande anzi grandissimo tenore di 33 anni famosissimo ormai in tutto il mondo ma forse poco conosciuto fra i giovani soprattutto quelli che non praticano il Teatro lirico.
Nato in Perù ha debuttato a soli 23 anni in un’opera di Rossini al festival di Pesaro.
Da allora ha collezionato successi di ogni genere nei più grandi teatri del mondo. E’ vincitore di numerosi premi quali Premio Abbiati, Rossini d’oro e tanti altri . L’ultimo l’ISO d’oro 2006.
La sua è una voce cosidetta di coloratura. Voce dal timbro chiaro e dall’estensione stellare.
Infatti è famosa la sua interpretazione dell’aria tratta dalla Figlia del Reggimento di Donizetti per i suoi nove DO che lui snocciola con grande disinvoltura.
Famose le sue incisioni discografiche per la DECCA con la quale ha un contratto di esclusiva.
A proposito, alla bravura si aggiunge anche la bellezza che non ha fatto altro che aiutarlo anche dal punto di vista scenico.
Pensate che le case di moda lo vorrebbero come top model per le ultime creazioni.

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