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Frate Sole 1918 sarà l’ultimo appuntamento della rassegna “Omaggio al XX Secolo” ideato da Stefania Pineider per Studium Canticum per”incontriamo la settima arte: il cinema!”

Nel 1918 Luigi Mancinelli scrive le musiche per il film Frate Sole, una delle prime pellicole dedicate a S. Francesco, con la regia di Ugo Falena e Mario Corsi

Oggi, Rossella Spinosa, pianista, compositrice, aggiunge un nuovo lavoro al suo carnet di oltre 80 partiture per il cinema muto: una rilettura del lavoro di Mancinelli per pianoforte violino e coro, che verrà eseguita in prima assoluta a Cagliari, stasera 3 dicembre, negli spazi della Ex-Manifattura Tabacchi, grazie alla preziosa collaborazione di Cinema Odissea

Al pianoforte Rossella Spinosa, al violino Giorgio Pertusi, il coro Studium Canticum, per la prima volta impegnati nella sonorizzazione dal vivo di una pellicola muta.

Ingresso 10 euro
Per informazioni e prenotazioni associazione@studiumcanticum.it oppure

tel. 3389403280

La partitura di Mancinelli, dice Rossella ”risente di forti suggestioni wagneriane, restando improntata a un incessante cromatismo, nella chiara volontà dell’autore stesso di lasciare spazio ad una complessità delle soluzioni ritmiche in abbinamento con un melodismo asciutto e spesso tortuoso, indicativo di una volontaria rinuncia al canto. Si potrebbe parlare di varianti neogotiche e neoclassiche, in cui Mancinelli sceglie prevalentemente un tipo di drammaturgia statica, con una disposizione paratattica e la riproposizione di motivi conduttori. Possiamo sicuramente assimilare il lavoro ad una sorta di poema sinfonico-corale, più che ad un commento musicale alla pellicola, nell’ottica – propria del Mancinelli – di far sì che il pensiero compositivo non possa lasciarsi influenzare in modo esageratamente pervasivo dalle immagini”

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Sempre originale e curato nei dettagli, il nuovo progetto che  ci presenta qust’anno  Studium Canticum con la direzione artistica di Stefania Pineider, è un Viaggio tra le sonorità e le suggestioni del Novecento.   “Omaggio al XX secolo” è il tema e titolo della quarta edizione della rassegna. Il programma tra Cagliari e Alghero, iniziato  sabato 1 aprile  durerà fino al 3 dicembre 2017.

Fil rouge della kermesse, un’indagine tra le forme e gli stili, le elaborazioni e innovazioni musicali del secolo breve attraverso concerti e performance, lezioni concerto, proiezioni, laboratori ed incursioni urbane, che spazia dall’eleganza e ricercatezza di un coro rigorosamente al femminile all’energia travolgente della Body Percussion, dalle visioni cinematografiche a nuove e interessanti sinestesie e preziosi contrappunti tra parole e note.

«Quest’anno l’omaggio non è ad un compositore, come in precedenza Haendel, Orff, Bach, ma ad un secolo, il ventesimo» sottolinea Stefania Pineider. «Rendere omaggio al ‘secolo breve’ si può solo per sottrazione: troppo denso, e troppo vicino, ma anche ricco e pieno di spunti in veloce evoluzione. Raccontare, se pure per frammenti, la quasi nostra contemporaneità, ci aiuta a dare del ‘coro’ l’immagine che più ci pare vera, ovvero quella di uno strumento musicale versatile, e sempre ‘nel mondo’, non avulso dall’innovazione, al contrario pronto a raccogliere le sfide».

Omaggio al XX secolo” affronta differenti aspetti dell’interpretazione e della sperimentazione musicale, aprendosi a più livelli di fruizione: «Da una parte ci sono gli eventi a dominante vocale-corale realizzati da gruppi vocali di alto profilo – con la raffinatezza dell’ensemble femminile lombardo delle Virgo Vox o la potenza e maestria sonora dei 40 ragazzi della Maîtrise de Seine-Maritime, oppure realizzati in contesti inusuali e ad alto contenuto esperienziale, come il concerto di polifonia novecentesca diretto dalla bacchetta di Gary Graden che prevede anche alcuni momenti di ‘musica al buio‘» spiega la direttrice artistica.

«Dall’altra eventi in cui discipline e linguaggi diversi si intrecciano: come in E lasciatemi divertire, in cui un gruppo giovanile danzerà in coro il proprio canto in modo che il pubblico possa ‘ascoltare con gli occhi e guardare con le orecchie’; come ne Il ragazzo col violino per coro di voci bianche e giovani attori, una vera operina dai toni leggeri e garbati; come in Frate Sole 1918, proiezione del film di Corsi con la colonna sonora originale di Mancinelli rielaborata da Rossella Spinosa ed eseguita in sincrono da coro e strumenti; o come in Percorsi, itinerario tematico con contrappunti corali e letterari, questi ultima a cura di Elio Turno Arthemalle». E inoltre «Sempre presente l’offerta laboratoriale per diverse età e competenze».

Tra i protagonisti Gary Graden (maestro di cappella a Stoccolma e direttore di fama internazionale), il soprano inglese Ghislaine Morgan (vocal trainer di fama internazionale); Albert Hera (collaboratore di Bobby McFerrin, l’ideatore della ‘tecnica’ delle CircleSongs), Rossella Spinosa (pianista, compositrice, tra i massimi esperti europei di musica da film) oltre al gradito ritorno del maestro Pier Paolo Scattolin (direttore di coro e d’orchestra, esperto di contemporaneità) e di Stefano Baroni (Body Music and Drum Circle Facilitator, Esperto Certificato Orff-Schlwerk), accanto alla coreografa Anna Rita Porcu e alla danzatrice Debora Fadda (esperta dei metodi Pilates e Feldenkrais che ha integrato in una sua propria tecnica), e all’attore e regista Elio Turno Arthemalle (Teatro Impossibile).

Sotto i riflettori anche l’ensemble Virgo Vox (coro femminile molto conosciuto e apprezzato per le sue significative partecipazioni alla vita musicale italiana) e Voix d’enfants (una delle tre formazioni corali della Maîtrise de Seine-Maritime, istituzione pubblica che sostiene lo sviluppo dei cori di bambini in Normandia); il Lolek Vocal Ensemble (coro giovanile sassarese che collabora con l’Ente Concerti De Carolis) e il Coro Mani Bianche (l’ensemble diretto da Stefania Coccoda composto da sordi madrelingua e non), senza dimenticare la Compagnia dei Ragazzi (un gruppo di giovanissimi attori dai 6 ai 14 anni, diretti da Monica Zuncheddu).

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