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 Federica Moi, Francesco Scalas, Chiara Loi

Ci saranno anche i Musicamore’s Artists (Vi.U.Music Academy), nella serata dedicata alla raccolta fondi per la ricerca sul cancro. Il programma della serata, che  sarà ricco   di brani classici e moderni con intermezzi di poesia si terrà  ad ARBUS (CA)

Domenica 12 novembre alle 17,30

ARBUS presso l’oratorio di San Giovanni Bosco

Relazione introduttiva AIRC – ANNA – Prendersi Cura…l’Arte

CARUSO   Tenore Francesco Scalas

Prendersi cura del Creato – Don Ettore Orrù (Docente ISR Diocesano)

G. Allevi – Go with the flow

  Amazin Grace contralto Federica Moi

S. Tamaro – “Il grande albero”  Leggono Nicola Virdis e Serena Steri

J. Weiss –  What a wonderful World  tenore Francesco Scalas

“Dindim”- una storia vera -  Legge Benedetta Cancedda

A.Cesti – Intorno all’Idol mio – soprano Chiara Loi

Monte Atha tenore Alessandro Scanu

Angeli legge l’autrice

G. Rossini – La promessa  soprano Maria Grazia Piccardi

Go down Moses – spiritual  contralto Federica Moi

Sorriso – legge l’autrice

N. Piovani – Smile  soprano Chiara Loi

Prendersi Cura . . . vicino – Mons. Costantino Locche

    Lullaby

E.De Curtis – Non ti scordar di me  Tenore Alessandro Scanu

Iride Peis – “Luigia Murtas”(Voci di donna)

L. Battisti-  Emozioni   soprano Maria Grazia Piccardi

G. Rossini – Una volta c’era un re – contralto Federica Moi

F. Battiato – La cura – tenore Francesco Scalas

D. Bonhoeffer – Lettera ad un amico, 1943  – legge Alessandro Scanu

Ennio Morricone – L. Thompson – You are still you soprano Maria Grazia Piccardi

E. Kaiser – Voce del verbo “Primaverare legge Consuelo Cossu

P. Limiti – Mogol – E. Isola – La voce del silenzio – Maria Grazia Piccardi

M.P.Masala – Elogio della fragilità – legge Irene Peis

P. Anka – My Way – tenore Francesco Scalas

Saluto finale – Anna Maria Dessì (o Responsabile AIRC)

  1. Scalas – M.G.Piccardi – Have yourself a very merry Christmas
  2. accompagna gli artisti la
  3. Pianista Anna Maria DESSI
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Avviso pubblico per candidatura a Direttore Artistico

La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto intende avviare una procedura per manifestazioni d’interesse al fine di acquisire la disponibilità di soggetti interessati e in possesso dei requisiti di Legge a ricoprire il ruolo di Direttore Artistico.

Il testo completo dell’avviso è disponibile nel file (pdf) allegato.

Scarica l’allegato

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Si intitola “Un Amore Così Grande 2014″ la canzone dei Negramaro che farà da colonna sonora alle prossime partite della Nazionale Italiana di Calcio. Il progetto, nato da un’idea di Radio Italia (da anni partner ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio), in collaborazione con Sugar e con la band è stato accolto con entusiasmo dalla FIGC, e vuole essere un grande omaggio alla squadra azzurra, impegnata a breve nella Coppa del Mondo FIFA 2014 in Brasile.

UN AMORE COSì GRANDE su I-Tuneshttp://smarturl.it/unamorecosigrande14

Il brano “Un Amore Così Grande 2014“, scelto dai Negramaro, sarà accompagnato da un videoclip, pensato dalla stessa band con l’attenta regia di Giovanni Veronesi. Alle riprese dei Negramaro, si alterneranno immagini di repertorio che ritraggono momenti significativi della Nazionale azzurra.

L’iniziativa si pone un obiettivo di solidarietà: il ricavato dell’acquisto del brano sarà interamente devoluto ad AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica e AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla. “Un Amore Così Grande 2014″ è già da oggi disponibile su iTunes.


YouTube Video

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Splendida iniziativa quella di creare un calendario per raccogliere fondi a scopo benefico, ed in particolare per una malattia rara quale l’Atassia di Friedreich.

La Banda Musicale Santa Cecilia di Oristano ha ideato e fatto stampare per il 2013 il calendario commemorativo della propria attività musicale, che raccoglie foto emblematiche di alcuni loro eventi, feste, concerti o semplici immagini dei singoli musicisti con i loro strumenti.

La Banda sostiene appunto  GoFAR e la ricerca per sconfiggere l’Atassia di Friedreich (www.fagofar.org) col ricavato della distribuzione dei calendari verso un contributo minimo.

Per l’occasione, questo sabato 12 gennaio dalle 17,30 alle 20,00 la Banda suonerà per le vie del centro propagandando il calendario, disponibile fino ad esaurimento scorte nel banchetto GoFAR appositamente installato in piazza Roma.
Ulteriori punti vendita sono la Libreria Canu in via De Castro e Mondadori-Casta in piazza Mannu.

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I gatti si sa, quando vivono in famiglia, ne acquisiscono tutte le abitudini e ne scoprono tutti i segreti. Sentono in anticipo gli umori dei componenti e soprattutto le loro intenzioni. Fra queste c’è sicuramente il momento in cui sarà lasciato solo. Lui conosce gli orari e si rassegna, ma quando questi escono fuori dagli schemi si spaventa.

E’ successo ieri sera, quando, in prossimità di una nostra uscita collettiva,  ha capito che sarebbe rimasto solo per diverse ore.

Poco prima di chiudere la porta e di controllare che Shiwon avesse tutto il necessario, lui è scomparso.

Dov’è finito Shiwon?

E’ stata la domanda che ci siamo posti a vicenda sicuri che ognuno di noi avesse una risposta. “Ci ho pensato io, è nella sua cuccia. No, io, l’ho lasciato nella veranda a giocare”.

No, nulla di tutto questo. Siamo perciò partiti alla ricerca affannosa per tutta la casa. Non stiamo parlando di una piazza, ma di un appartamento normale. Ogni stanza, ogni armadio, ogni angole, perfino dentro i letti, tutto è stato setacciato meticolosamente ma di Shiwon neppure l’ombra.

L’orario d’uscita cominciava a slittare e l’appuntamento pure, ma non si poteva rischiare che Shiwon finisse per sbaglio giù dalle scale del palazzo e poi per la strada. Purtruppo ogni tanto succede che anche lui abbia voglia di un’ ora d’aria e alla prima occasione lo scopriamo disperato nelle scale che, pentito per l’azzardo, vuole rientrare nel suo regno sicuro. Ma questa volta, non era neppure lì. Nella tromba delle scale eccheggiava il suo nome: – Shiwon, Shiwon!Anche gli altri inquilini, incuriositi dalle voci hanno contribuito alla ricerca senza successo.

Ora però comincia ad assalirci un’atroce dubbio:” dove non avevamo ancora guardato? DENTRO LA LAVATRICE!!!!”

Il terrore ci assale perchè la lavatrice era in moto già da diversi minuti. Mi figlia comincia a tremare, ma io la rassicuro che ciò è impossibile. Mio marito ritiene di averlo visto sgattaiolare dopo la messa in moto. Ma ormai, avendo perlustrato tutto, l’unica cosa da fare era APRIRE L’OBLO‘!!

Un momento drammatico questo, perchè l’oblò di una lavatrice in movimento non si apre subito. A volte ci vogliono anche dieci minuti e noi, con la fretta dell’appuntamento eravamo ansiosi intorno ad essa terrorizzati di vedere uscire il corpicino bagnato senza vita. L’operazione è toccata a mio marito come la drammatica riesumazione  di un cadavere.

Fuori un lenzuolo, fuori un ascigamano ma, per fortuna, di Shiwon neppure l’ombra. Con un sospiro di sollievo rimettiamo in moto la lavatrice e riprendiamo le ricerche ancora più ansiosi per il megaritardo con i nostri amici.

Decidiamo di riprendere le ricerche , ancora più particolareggiate, dentro gli armadi ,sicuri del fallimento perchè in altre occasioni, alle grida del richiamo lui saltava fuori divertito pronto a mordicchiare la gambe di tutti come a dire: – ” vi ho fatto prendere uno spaghetto”!!

Decido di guardare dentro il mio armadio, questa volta molto in fondo, e finalmente ECCOLO!!

Non avevo pronta la mia digitale, peccato, perchè era da vedere. Vi ricordate quando, bambini, si giocava a nascondino e ci si trovava ad un passo dall’essere scoperti? Si tratteneva il respiro fino all’ultimo. Ebbene, lui era così.

Completamente appiattito sotto una camicia (che  evidentemente è riuscito a sganciare da una gruccia), tentava di mimetizzarsi per continuare il suo gioco-vendetta. Quando ha visto che ormai era stato scoperto ha cominciato a fare le fusa come a dire: – “Coccolatemi vi prego, non punitemi, non lo farò mai più, ma voi, non lasciatemi solo, almeno oggi!!”

Shiwon è su Facebook !!

 

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musicamore-contro-il-nucleaHo letto ieri che al congresso Asco di Chicago, considerato il più importante convegno di oncologia, i medici e gli studiosi dei tumori bandiscono categoricamente le centrali nucleari perchè considerate  causa elevatissima per lo sviluppo dei tumori, oltre al fatto che non esiste sicurezza nel controllo di esse (il Giappone ne è la prova).

Con queste affermazioni sento più che mai l’esigenza di farmi portavoce in prima persona affinchè si voti SI per abolire la norma che permette l’impianto di centrali nucleari nel nostro paese.

Ho subìto e affrontato con fatica il dramma del tumore, con tutte le conseguenze, e dopo aver riconquistato la mia vita e la gioia di vivere più forte di prima vorrei poter vedere le nuove generazioni sconfiggere il cancro e godere di un mondo pulito e sano dove il rispetto per la natura e per l’uomo viene al primo posto; bisogna pensare infatti che non rischia solo chi vive vicino agli impianti ma si pensi al mare, ai pesci, e quindi alla catena alimentare e alle coltivazioni.

Domenica e Lunedì votate SI

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Perchè acquistare le arance della salute?

(continua…)

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Non potevo davvero crederci!

Al momento in cui l’annunciatrice ha dato i numeri del mio biglietto vincente, stava per venirmi un colpo.

Avevo segnato quel numero in un angolo del calendario, conservando meticolosamente il biglietto.

Ho guardato e riguardato il numero, ed era quello!

Le mani mi tremavano e non riuscivo a riordinare i pensieri.

Infatti ora dovevo agire, fare qualche cosa come ad esempio andare alla ricerca del biglietto.

La confusione però era tale che non mi veniva in mente nessun posto . Ero totalmente nel pallone.

Ho pensato che potesse essere nella cassaforte. No, troppo banale, non posso averlo messo lì, ricordavo di sicuro di averlo messo in un posto impossibile. Così impossibile che non me lo ricordavo.

Dopo qualche minuto arriva la telefonata di mio marito che, con la voce tremante mi dice di aver sentito alla radio il nostro numero vincente.

Si, amore, anche io l’ho sentito. Riordiniamo le idee e cerchiamo di ricordarci dove lo abbiamo messo, questo maledetto (o benedetto) biglietto!”

Forse dentro la chitarra, nel buco della chitarra, quella vecchia senza corde.  Corro convinta che sia lì, ma poi.. nulla : non c’è.

Dove potrà essere.

Dentro la meccanica del pianoforte, tra una corda e l’altra. Impossibile, mi ricorderei la fatica per poterlo spostare, neanche ci provo.

Si, ora ricordo!!! Nella tromba del grammofono, in fondo.

Certo, nel vecchio grammofono di mio nonno ,regalo di mio padre per il diploma in canto.

Corro sicura nello studio. Cerco di calmarmi e smonto meticolosamente l’antico apparecchio. Devo stare attenta perchè la tromba del grammofono è molto pesante e in qualche occasione mi è pure scivolata ammaccandosi.

No, non ‘è neanche qui.

 Ma dove posso averlo messo?

Siii!!! Nella custodia del violino. 

La mia mente ha una luce, e si apre come un portone d’oro in una montagna. Cerco il violino, un violino  acquistato negli anni 80 da un violinista rumeno bisognoso di soldi.

 Me lo ha praticamente regalato, ma per lui quella era una cifra enorme.

Le mani tremano mentre cerco di aprire la custodia: sollevo il panno e controllo dentro la cassa del violino.

Nulla , assolutamente nulla, ma poi….come d’incanto, sotto il dischetto della pece (quella che serve per far scivolare meglio l’archetto sulle corde) ecco apparire un biglietto piegato in quattro:

 era lui, il mitico, grande e vincente biglietto della lotteria Italia.

Guardo subito il numero, tutto coincide. Chiamo mio marito e ci diamo appuntamento per incontrarci davanti ad un notaio suo amico.

Ancora non posso crederci! Acquisteremo un’appartamento per mia figlia.

Mi vesto, scendo le scale, tento di uscire dal portone del palazzo ma  non si apre.

“Ma cosa è successo?”

Un malintenzionato aveva sigillato la serratura con della colla a presa rapida e nessuno poteva uscire dal palazzo.

Mi verrebbe da urlare dalla tensione, ma non lo faccio perchè con me ci sono anche altri condomini.

Abbiamo chiamato i pompieri nella speranza di porre rimedio all’  atto vandalico.

Sento la sirena, eccoli, sono loro, finalmente!!!

Aprono la porta e in un batter d’occhio siamo tutti fuori.

Corro dal notaio e lì trovo mio marito.

Sbrighiamo le pratiche e…finalmente posso dedicarmi alla ricerca dell’appartamento da acquistare.

Ma, il risveglio da questo bellissimo sogno è quasi contemporaneo al momento in cui il notaio ci ha dato i suoi saluti con gli auguri!

Forse ieri a cena la pizza  tonno e cipolle è stata un po’ pesante da digerire.

 

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