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La Ciociara di Marco Tutino, importante appuntamento del

“Progetto di Internazionalizzazione”, realizzato e promosso da Unione Europea, Governo Italiano, Regione Sardegna e Teatro Lirico di Cagliari

 

La Ciociara di Marco Tutino che debutta, in prima esecuzione assoluta in Europa, venerdì 24 novembre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, è un importante appuntamento del Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

Il Progetto è stato avviato nell’aprile 2016 con le rappresentazioni dell’opera La campana sommersa di Ottorino Respighi che, dopo le recite cagliaritane, è approdata, nel marzo/aprile di quest’anno, alla New York City Opera, in occasione dei 90 anni dalla “prima” americana dell’opera.

È proseguito poi, durante tutto l’arco della Stagione musicale 2017, con La bella dormente, sempre di Ottorino Respighi che ha inaugurato la Stagione lirica cagliaritana, con le recite all’aperto, la scorsa estate, di Rigoletto di Giuseppe Verdi alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula e de L’ape musicale di Lorenzo Da Ponte al Teatro Civico di Castello a Cagliari e in tre diverse località del circuito regionale, rilevanti per interesse storico-artistico, come Barumini, Dolianova e Villaspeciosa. In autunno al Progetto sono legati, oltre La Ciociara appunto, la I edizione del Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu” (settembre) e le recite de La fanciulla del West di Giacomo Puccini, che prima di Cagliari (ottobre) viene rappresentata all’Opera Carolina di Charlotte (aprile), alla New York City Opera (settembre) e, in questi giorni, è in scena al Teatro del Giglio di Lucca per poi proseguire a Pisa, Livorno e Ravenna.

 

Tutti nuovi allestimenti in importanti coproduzioni con altrettanto importanti teatri internazionali, le cui reciproche sinergie proseguono un percorso di collaborazione, scambio ed internazionalizzazione che giova certamente alla riuscita degli spettacoli ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse.

 

«Abbiamo sostenuto con grande convinzione l’operazione del Teatro Lirico di Cagliari, un progetto importante che punta all’internazionalizzazione ed all’innovazione delle produzioni ma anche alla valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali della Sardegna. Stanziando 4 milioni e 700mila euro abbiamo deciso di completare questo progetto con un doppio obiettivo: favorire la sinergia fra le realtà artistiche della Sardegna, perché facendo rete creino un circuito regionale importante, e rafforzare le collaborazioni internazionali in modo da far conoscere ed esportare le nostre eccellenze, non solo culturali ma anche artistiche e ambientali in chiave di attrazione turistica. L’ottimo successo di questa operazione del Teatro Lirico, che è la nostra più grande impresa creativa, dimostra che la direzione è quella giusta. Abbiamo un patrimonio esclusivo, con caratteristiche uniche: le collaborazioni internazionali sono fondamentali per farle conoscere al mondo e la Giunta continuerà con forza a supportarle». (Raffaele Paci, Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna)

 

«Esprimo grande soddisfazione per il Progetto di Internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, che sta riscuotendo unanimi consensi a livello regionale, nazionale ed internazionale. Proseguiremo con determinazione su questa strada, anche nei prossimi anni, per rappresentare la musica e l’opera italiana nel mondo». (Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

 

La Ciociara viene replicata: sabato 25 novembre alle 19 (turno G); domenica 26 novembre alle 17 (turno D); martedì 28 novembre alle 20.30 (turno F); mercoledì 29 novembre alle 20.30 (turno B); venerdì 1 dicembre alle 20.30 (turno C); sabato 2 dicembre alle 17 (turno I); domenica 3 dicembre alle 17 (turno E). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 28 novembre alle 11, giovedì 30 novembre alle 17 (speciale famiglie e associazioni) e venerdì 1 dicembre alle 11.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 22 novembre 2017

 

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Arena di Verona, struttura magnifica che risale, approssimativamente, fra l’impero di Augusto e quello di Claudio.  Il teatro  che da secoli ospita le più grandi manifestazioni all’aperto. Fra le tante  meraviglie il Festival lirico estivo che ospita i  grandi artisti internazionali in opere quali Aida, Nabucco, Turandot, Carmen, tanto per citarne alcune.  Per ammirare questo Festival giungono turisti da tutto il mondo prenotandosi anche un anno prima. Un teatro che conta  un corpo di ballo stabile, un’ orchestra e un coro grandiosi perchè i grandi spettacoli necessitano  di stabilità e di professionisti di alto livello per produrre spettacoli di qualità.

E’ notizia di questi giorni che il corpo di ballo è stato licenziato in tronco!

Dopo le dure parole del Sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, Alexander Pereira, che, in occasione della presentazione della serata di balletto dedicata a Stravinskij, aveva dichiarato come fosse “gravissimo e molto stupido togliere il balletto” per attuare risparmi nei teatri quando esista un’importante sinergia tra balletto ed opera, utile a favorire ed aumentare le alzate di sipario, ed ancora che, quando “si rompe la sinergia, si attacca il teatro nel suo profondo”, a distanza di pochi giorni giungono anche le parole di condanna da parte dei ballerini del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala che, in un loro comunicato, contestano fermamente la decisione della dirigenza di Fondazione Arena di licenziare l’intero proprio Corpo di Ballo.

Nello stesso comunicato i ballerini del Teatro alla Scala denunciano il fatto di come, nel paese dove il balletto ha visto la sua nascita per poi diffondersi nel resto del mondo, i teatri quando si trovino difronte a difficoltà economiche e conseguenti commissariamenti, non trovino altra soluzione per tentar di far quadrare i conti se non quella di tagliare tale settore artistico

Genova, Bologna, Venezia, Catania, Torino, Firenze e oggi Verona, sono il lungo elenco dei corpi di ballo che si sono persi, “pezzi di storia della Danza“, come leggiamo nel comunicato, “spazzati via per far quadrare i conti ignorando volutamente una parte importante del nostro patrimonio artistico italiano”.

I ballerini nel comunicato si chiedono quando mai finirà tutto questo.

Rivolgendosi agli amministratori della Fondazione Arena i ballerini della Scala chiedono perché non investire su di un Corpo di Ballo invece di progettare tendoni per coprire l’Arena, invitandoli a riconsiderare le proprie decisioni sui licenziamenti. Il balletto, oltre a garantire introiti, dona prestigio ai teatri che li posseggono.

Alla politica e forze governative invece l’appello è quello di cominciare a considerare il loro settore, quello del balletto, affinché possa essergli restituita l’importanza che meriti, per esempio, attraverso leggi che valorizzino i talenti italiani costretti altrimenti ad emigrare all’estero per trovare la giusta considerazione, e che non penalizzino la peculiarità specifica legata alla professionalità del ballerino.

Mano a mano che la notizia si diffonda, le contestazioni alla decisione della Fondazione Arena di Verona di sopprimere il proprio corpo di ballo divengono ogni giorno sempre più numerose e autorevoli.

fonte: https://sosfondazionearenaverona.blogspot.it/

 

 

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Il prestigioso progetto musicale OJS Plays James Taylor

inaugura l’accordo triennale fra Teatro Lirico di Cagliari

ed Associazione Blue Note Orchestra di Sassari

 Domenica 15 maggio alle 21 al Teatro Lirico di Cagliari si esibisce l’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS), unica big band sarda e tra le pochissime presenti in Italia, in una particolare ed unica serata musicale intitolata OJS Plays James Taylor.

Il concerto inaugura una serie di appuntamenti musicali, attraverso i quali si concretizza un accordo ed una convenzione triennali tra il Teatro Lirico di Cagliari e l’Associazione Blue Note Orchestra di Sassari.

«Il Lirico di Cagliari è un teatro di interesse nazionale ed internazionale che desidero fortemente radicato a tutto il territorio della Regione Sardegna. Il teatro di tutti che collabora con la Regione, i Comuni, i teatri e le Associazioni culturali e musicali. La collaborazione con l’Associazione Blue Note Orchestra di Sassari si inserisce in questa prospettiva di interazione culturale che consentirà non solo la valorizzazione del repertorio jazz, ma anche la ricerca di nuovo pubblico.» (Claudio Orazi, sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

«Questa importante collaborazione segna una tappa fondamentale nel percorso artistico dell’Orchestra; consentirà, infatti, all’OJS di essere presente con le sue produzioni all’interno del cartellone dell’Istituzione culturale e musicale più importante della Sardegna e di creare nuove occasioni di incontro con il pubblico e l’universo artistico internazionale che anima ogni anno il Teatro Lirico di Cagliari.» (Gavino Mele, presidente dell’Associazione Blue Note Orchestra di Sassari).

OJS Plays James Taylor, progetto musicale originale in coproduzione tra le due realtà culturali sarde, è stato scritto da Luigi Giannatempo, uno fra i più importanti ed eseguiti autori italiani, con arrangiamenti pensati appositamente per l’organico dell’Orchestra Jazz della Sardegna.

Il viaggio attraverso le composizioni immortali di James Taylor non sarà soltanto un tributo musicale ad uno degli artisti più interessanti e significativi della West Coast americana degli anni settanta, ma anche l’occasione per presentare il cd “OJS Plays James Taylor”, prima uscita dell’etichetta indipendente “JazzOp Records”, che fa capo all’Associazione Blue Note Orchestra e che, nel tempo, provvederà alla pubblicazione di altri lavori dell’OJS.

Ospite solista del progetto è David Linx, l’interprete maschile più quotato del jazz europeo, cantante, compositore, paroliere, produttore e polistrumentista, con alle spalle una grande esperienza concertistica in tutto il mondo e la pubblicazione di oltre quindici album, sia come solista sia in collaborazione con grandi musicisti del calibro di: Clark Terry, Ivan Lins, Toots Thielemans, Richard Galliano.

L’OJS esegue il programma con la direzione di Paolo Silvestri, arrangiatore, compositore, pianista ed autore di musiche per film e teatro, collaboratore di Enrico Rava, direttore di importanti orchestre come l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Arturo Toscanini, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.

Attraverso gli arrangiamenti di Luigi Giannatempo il risultato artistico della produzione traspone stilemi di pop contemporaneo in un contesto jazzistico, attraverso un’interpretazione vocale eccelsa e la potenza ritmica di una big band.

James Taylor, la cui musica ha assunto, nell’arco della sua produzione artistica, forme via via più sofisticate ed un’ampia assonanza col jazz, dopo aver rappresentato l’archetipo di una sensibilità musicale pregna dell’idealismo hippy, col tempo il suo estro ribelle si dirige verso un ripiego intimista che è una delle colonne portanti della sua poetica e della sua musica. Il suo lascito artistico è di qualità così alta da poter essere, come accade in quest’occasione, oggetto di una rielaborazione originale e stimolante.

Il progetto originale OJS Plays James Taylor, inserito nella rassegna “JazzOp le produzione originali”, organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra, giunta alla sua XIII edizione e realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, sarà presentato in anteprima venerdì 13 maggio alle 21 al Teatro Comunale di Sassari e sabato14 maggio alle 21 al Teatro Eliseo di Nuoro (in collaborazione con l’Ente Musicale di Nuoro), attraverso un piccola tournèe che si conclude, appunto, domenica 15 maggio alle 21 al Teatro Lirico di Cagliari.

Prezzi biglietti: posto unico € 10,00.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Cagliari, 30 aprile 2016

stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

Monica De Murtas

Ufficio stampa e Comunicazione

demurtas.comunicazione@gmail.com

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Estate Diversamente – Ancora 8 giorni per votare e far votare il nostro progetto

In questi primi 11 giorni di votazione ci avete regalato mediamente 1000 voti al giorno, un successo straordinario!

Vi chiediamo di non fermarvi, mancano ancora 8 giorni per sostenere il nostro Camp Estivo, è semplice e veloce; segui il link https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/vista/271 , registrati e vota il nostro progetto (hai a disposizione 10 voti).

Dopo aver espresso il tuo voto chiedi ad amici, parenti e conoscenti di fare altrettanto.

Ecco cosa vogliamo fare con il tuo sostegno:

 


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foto A.Atzori

In occasione della messa in scena al Teatro lirico di Cagliari dell’opera Jura , in tanti  mi hanno chiesto l’origine di questa scelta. Sul sito del Teatro si legge che l’opera del compositore sardo Gavino Gabriel è stata finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del progetto “Smart Business Factory”.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Copio e incollo dal sito della Regione Autonoma della Sardegna

La Giunta regionale, udita la proposta dell’Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, d’intesa con l’Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport ed acquisiti i pareri favorevoli di legittimità del Direttore del Centro Regionale di Programmazione, del Direttore generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e del Direttore generale dell’Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio

 DELIBERA

Di approvare lo schema di Accordo di Programma Quadro e degli allegati alla presente deliberazione, inerente la realizzazione del Progetto “Smart business factory – Centro di supporto alle start up innovative: Teatro Lirico di Cagliari centro di eccellenza per la produzione culturale e l’innovazione tecnologica” comprendente i seguenti interventi:

a) Completamento riqualificazione urbana, architettonica e funzionale del “Parco della Musica”, € 2.250.000;

b) Teatro Lirico di Cagliari centro di produzione e di innovazione culturale, € 2.500.000;DELIBERAZIONE N. 48/43 DEL 11.12.2012 9/9

c) Teatro Lirico di Cagliari prestatore di servizi e strutture per i teatri e le compagnie isolane, € 250.000;

d) Costituzione di un cluster per la digitalizzazione dei contenuti culturali per il teatro, la musica, il cinema, la televisione, etc.; di un incubatore, aiuti e potenziamento di imprese innovative nelle tecnologie applicate alle attività culturali e imprese creative; digitalizzazione e creazione giardino degli archivi della memoria, € 3.500.000;

e) Cineporto, € 1.000.000; ? di dare mandato all’Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, per il tramite del Centro Regionale di Programmazione, e all’Assessore della Pubblica Istruzione Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, per l’attivazione del Gruppo Tecnico Regionale di supporto al Comune di Cagliari e alla Fondazione Teatro Lirico per l’attuazione del progetto “Smart business factory – Centro di supporto alle start up innovative: Teatro Lirico di Cagliari centro di eccellenza per la produzione culturale e l’innovazione tecnologica”; ? di dare mandato all’Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio per l’esecuzione degli impegni assunti dall’Amministrazione regionale con la sottoscrizione dell’atto.

……) produzione, realizzazione e promozione di due importanti allestimenti che attingono al patrimonio artistico e identitario della Sardegna, che saranno inseriti in cartellone nella programmazione dei due principali teatri di Cagliari e Sassari, nei quali saranno entrambe rappresentate: “I Shardana: gli uomini dei nuraghi” di Ennio Porrino, ad opera del Teatro Lirico di Cagliari, che inoltre procede all’indizione e approvazione di un bando per la predisposizione del libretto e delle musiche originali per la traduzione in opera del romanzo “Passavamo sulla terra leggeri” di Sergio Atzeni; “La Jura” di Gavino Gabriel, produzione realizzata dal Teatro Comunale di Sassari, nello spirito di collaborazione e scambio del presente Accordo e del Protocollo di Intesa tra i due Comuni del 1° giugno 2012, attraverso l’acquisizione, per quanto possibile, di servizi e professionalità della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari;

3) Teatro Lirico di Cagliari prestatore di servizi e strutture per i teatri e le compagnie isolane: anche attraverso la creazione di un network stabile tra il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Massimo e il Conservatorio “P.L. da Palestrina” e gli altri teatri e le compagnie isolane. Il Teatro offre l’accesso ai propri servizi e alle strutture attraverso dei voucher che le compagnie possono spendere per utilizzare per un tempo definito gli spazi, le attrezzature, i laboratori, il palco, le scenografie, la falegnameria, la sartoria, trucco e parrucco, etc.. Inoltre, diventa centro di formazione: alta formazione, aggiornamento, tirocini e stage per professioni artistiche e artigianali, in collaborazione con il Conservatorio “P.L. da Palestrina”, le Università ed i principali punti di riferimenti italiani ed internazionali nel settore;……..

Chi desidera leggere tutto il documento, può cliccare sul link di seguito

https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20121219100525.pdf

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Bozzetti per la scena, figurini per i costumi ed un modellino in scala rappresentano l’origine del progetto che sta alla base di un allestimento scenico di un Opera lirica.

Segni di matita, linee rette e oblique, piani orizzontali e talvolta inclinati, una vasta gamma di colori costituiscono i primi elementi su sui si costruiscono e si fondano le IDEE di colui a cui è stato affidato il compito di interpretare l’opera.

Nulla di tutto questo deve essere lasciato al caso, perché ogni simbolo, anche quello che potrebbe non significare niente all’apparenza, nasconde sempre l’anima di una forma e di una materia.
Comincia così la nostra corsa contro il tempo, quella che non ti fa più dormire la notte, quella che ti perseguita finché non hai trovato la soluzione ideale, la più rappresentativa della forma perfetta, la più corretta e la più leggera, la più pratica e la più veloce da montare, ma anche la più bella da vedere, quella che affascina il pubblico, la più “magica” .
Piante e sezioni, dettagli costruttivi di ogni genere, ricerca di materiali specifici, la ricerca del taglio pulito necessario alla realizzazione dei prototipi per i costumi, lo scambio continuo di idee e di opinioni, adattamenti e rivisitazioni mettono in movimento il motore tecnico del Teatro Lirico, perché si corra e si contribuisca a dare il meglio di se stessi, perché tutto sia realizzato a regola d’arte così che il regista, lo scenografo, la costumista, possano confermare il loro disegno, il loro pensiero.
E’ un lavoro di squadra il nostro, ogni tecnico, ogni maestranza mette a disposizione di tutto e di tutti l’essenza del proprio sapere, il proprio conoscere, le esperienze vissute per affrontare il presente. La strada da percorrere è una sola, il senso di marcia è lo stesso per tutti, il tempo a disposizione per arrivare non è mai abbastanza ma, nell’individualità di ognuno, esiste la consapevolezza di un giorno, di una data e di un’ora.
I disegni, distribuiti presso i laboratori di competenza, prendono forma e si vestono dei più svariati materiali, assemblati tra loro diventano pezzi giganti e fanno vivere di colore e di luce le pareti, rigorosamente nere, della scatola scenica del nostro Teatro. La geometria di questo spazio diventa il luogo della scena dove convogliano tutte le arti che sono chiamate a fare di un’opera lirica, un grande spettacolo.
Sono passati alcuni mesi dal quel dì, una mano ed un pennello per gli ultimi ritocchi e poi tutto è pronto per il giorno della Prima.
E’ un lavoro meraviglioso questo, perché ti arricchisce sempre, nel bene e nel male, e ti diverte!
E quando le luci di sala si attenuano e poi si spengono ed il sipario di velluto rosso si apre, allora, avanti il prossimo.
Si ricomincia tutto da capo!

Ecco, IO, il 13 marzo 2015 lo voglio ricordare così!

Sabrina Cuccu

direttrice degli allestimenti scenici del Teatro lirico di Cagliari

Qui la mia intervista a Sabrina Cuccu

Pinuccio Sciola e Sabrina Cuccu

 


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E’ il nuovo progetto Educational del Teatro  San Carlo di Napoli.Un’esperienza di lavoro e di vita nel Teatro Lirico più antico d’Europa: la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli aderisce per la prima volta al progetto “alternanza scuola-lavoro”, Decreto legislativo del 15 aprile 2005, n.77, volto a disciplinare l’inserimento degli studenti in ambito lavorativo. In convenzione con il Liceo Classico “Antonio Genovesi” di Napoli, il Teatro di San Carlo darà la possibilità ad uno studente di acquisire e sviluppare, nella propria struttura, competenze spendibili nel mercato del lavoro al completamento del suo percorso di studi. Attraverso un approccio interattivoai diversi settori e alle attività del Massimo napoletano il giovane diventerà protagonista di un percorso di formazione documentato sui canali social della Fondazione: tramite undiario personale filmato e pubblicato a cadenza periodica, l’occhio nuovo e disincantato di un liceale osserverà da vicino il mondo artistico e lavorativo del San Carlo. 

Uno sguardo diverso, una prospettiva maturata sul campo, che comunica attraverso un linguaggio di un giovane per i giovani. Un progetto che la Fondazione Teatro di San Carlo si impegna a realizzare con l’obiettivo di avvicinare un nuovo pubblicoall’immortale Arte del Teatro. La convenzione siglata tra Teatro San Carlo e Liceo “Antonio Genovesi” prevede, inoltre, lo sviluppo di una serie di iniziative di formazione rivolte agli studenti, tra cui incontri di presentazione degli spettacoli, introduzioni e guide all’ascolto di opere e concerti presenti in cartellone. Implementare servizi agli studenti, promuovere attività di integrazione e confronto nel segno della tutela e diffusione della cultura musicale: questi i presupposti di un progetto sperimentale che la Fondazione Teatro di San Carlo intende sviluppare negli anni a venire in sinergia col territorio campano.

La nostra esperienza incomincia con il diario di Clarissa, studentessa all’ultimo anno del Liceo Classico “Antonio Genovesi”, dalla spiccata passione per il teatro. Sarà lei la giovane  protagonista delle prime puntate della serie ”Una Liceale al San Carlo”.

E tu? Cosa aspetti?

 


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L’ Opera non è mai stata così… “giovane”!

Teatro di San Carlo

98/f, via San Carlo – 80132 Napoli

ITALIA

T +39 0817972468/310
fax +39 0817972453

community@teatrosancarlo.it

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“Pierino e il lupo: note ed emozioni da favola” a Cagliari

Dal 2 all’11 aprile, in prima mondiale, una nuova e accattivante versione di “Pierino e il lupo”, nell’ambito di un progetto per la cura dell’autismo

«Le favole, con i loro stati d’animo elementari – felicità, paura, rabbia – sono utilissime per chi non riesce a vivere e percepire le emozioni; Pierino e il lupo è una favola che ha anche la musica: ogni personaggio è rappresentato da un genere di strumenti musicali, il che stimola ulteriormente l’emotività». Giuseppe Doneddu, direttoreCentro per lo studio dei disturbi pervasivi dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, Cagliari

È ideato e organizzato dalla Onlus Human Arts (direttore artisticoDaniele Sanna, musicista e musico-terapista), dal Centro per lo studio dei disturbi pervasivi dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari e dal Teatro Lirico di Cagliari, “Pierino e il lupo: note ed emozioni da favola”. Un progetto sperimentale, per la cura dell’autisimo, che verrà presentato in prima mondialenella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari mercoledì 2 aprile alle 11.00, Giornata Mondiale per l’autismo, e replicato poi fino all’11 aprile. Obiettivo dell’interessante e lodevole iniziativa è quello di “sviluppare le autonomie dei bimbi autistici attraverso un progetto di ricerca scientifica e artistica”.

A eseguire, in una nuova e originale versione, Pierino e il lupo, celeberrima favola sinfonica per bambini di Sergej Prokof’ev, saranno l’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Alessandro D’AgostiniMauro Sarzi  discendente da una famiglia di burattinai da cinque generazioni – in qualità di narratore/burattinaio e otto bambini colpiti dalla Sindrome di autismo.

Di questa versione sono previste due repliche: giovedì 3 aprile alle 11.00, sempre nella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari, e venerdì 4 aprile alle 16.00 nell’Atrio del Reparto di Pediatria dell’Ospedale Brotzu di Cagliari; sono previste, invece, quattro repliche della versione con i soli burattini in scena:lunedì 7 aprile alle 12.00 al Teatro Comunale di Elmas (Ca), martedì 8 aprile alle 16 al Teatro Comunale di Elmas (Ca), giovedì 10 aprile alle 11.00 nella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari,venerdì 11 aprile alle 11.00 nella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari.

Pierino e il lupo viene rappresentata, per la prima volta, a Mosca nel 1936 e racconta la storia di un bimbo, Pierino, che con l’aiuto di un uccellino cattura un temibile lupo. Ogni personaggio è rappresentato da un tema musicale, affidato ad un particolare strumento. La voce recitante, al Teatro Lirico di Cagliari quella del narratore Mauro Sarzi, racconta la favola mentre la musica di Prokof’ev commenta ogni scena illustrando il carattere, i sentimenti e descrivendo le azioni di ciascun personaggio. Questi ultimi sono interpretati dai seguenti strumenti: flauto traverso, clarinetto, timpani, archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso), fagotto, oboe, corni.

Il progetto cagliaritano prevede la costruzione, davanti ai piccoli spettatori, dei due protagonisti della storia, il Nonno e Pierino, attraverso i quali far esprimere le emozioni, dare vita alle espressioni del viso e lasciare libera interpretazione ai bambini. La durata complessiva della rappresentazione è di 50 minuti circa, per una platea di 80 bambini circa a recita, eterogenei per sesso e integrati con i bimbi diversamente abili.

Per informazioni:

Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il TeatroLirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

Il progetto è stato insignito, il 30 dicembre 2013, dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

 

Adriana Benignetti

http://www.musicaprogetto.org/

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Intanto dovrà competere con altre 50 e più partner che hanno aderito al progetto

L’amministrazione comunale ha presentato le linee guida della candidatura  il cui verdetto si saprà nel 2019.
Un processo che prevede la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni nelle creazione di idee e contenuti.

“La  candidatura di Cagliari al titolo di Capitale Europea – ha spiegato l’Assessore alla Cultura  comunale Enrica  Puggionioffre la possibilità di dimostrare le ricchezze  culturali della nostra città, dell’area vasta e  del sud Sardegna.

Partner attivi del progetto accanto all’Assessorato alla Cultura, quello al Turismo .

Barbara Argiolas: “stiamo lavorando insieme in questa progettazione condivisa, sarà una sfida collettiva di Cagliari e il sud Sardegna che traccia un obiettivo comune.”, e l’Assessorato all’Urbanistica di Paolo Frau: “questa sarà un’avventura sorprendente ed entusiasmante, ma sarà necessario lavorare insieme”.
Il progetto mira alla condivisione e il coinvolgimento delle diverse compagnie teatrali, associazioni, istituzioni e  cittadini a contribuire alla sua definizione, con l’obiettivo di trasformare Cagliari in un laboratorio di sperimentazione contaminazione dei linguaggi dell’arte, della scienza e della tecnologia.

 Certamente viene da fare una considerazione e cioè che il Teatro Lirico, la più grande macchina culturale organizzata della Sardegna, possa essere fra i protagonisti di questo bellissimo progetto. Nonostante tutto non si spiega perché, ancora oggi, non sia stato nominato un bravo manager che possa prendere le redini in mano. Sembra invece  che si stia facendo di tutto perché questo non avvenga. Le occasioni per poter incontrare i consiglieri di amministrazione sono sempre rimandate a data da destinarsi, la programmazione, che in genere parte ad ottobre, ancora non ha preso il volo, tutto è fermo.

Con queste premesse siamo davvero convinti che Cagliari possa concorrere ad un progetto così importante come quello di poter diventare capitale Europea della cultura?

A breve ci saranno le elezioni e spero davvero che i nuovi eletti si mettano una mano sulla coscienza. Certamente gli elettori che fanno parte del mondo della cultura staranno più attenti nel dare il loro voto , cercando di non lasciarsi abbindolare da chi fonda la propria campagna elettorale sulla menzogna.

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Questa mattina sono venuta a conoscenza, tramite un’amica, di un’Orchestra nata da autotassazione e con lo scopo di diffondere la fraternità tra i popoli.  La cosa mi ha incuriosito alquanto. Sono andata subito alla ricerca ed ho trovato queste notizie che voglio condividere con i miei lettori di Musicamore che  non sono a conoscenza di questa bella realtà culturale.

Tutto nasce da un progetto di recupero  dello storico Cinema Apollo di Roma che rischiava di diventare una sala bingo,  da qui Mario Tronco e Agostino Ferrente sviluppano l’idea di creare un’orchestra, denominata appunto  l’Orchestra di Piazza Vittorio. Tutto ha inizio nel 2002 all’interno dell’Associazione Apollo 11, un progetto sostenuto da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare il rione Esquilino di Roma, dove gli Italiani sono una minoranza etnica.

L’Orchestra di Piazza Vittorio rappresenta una realtà unica. È la prima ed unica orchestra nata con l’auto-tassazione di alcuni cittadini che ha creato posti di lavoro e relativi permessi di soggiorno per eccellenti musicisti provenienti da tutto il mondo ed ora di fatto nostri concittadini.

Basta guardarli tutti insieme, sul palco, per comprendere quanto possano felicemente rappresentare un messaggio di fratellanza e di pace ben più efficace di proclami, comizi e dibattiti televisivi. Ma al di là del valore politico e sociale L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi e spesso sconosciuti al grande pubblico, costituendo anche un mezzo di recupero e di riscatto per  musicisti stranieri che vivono a Roma a volte in condizioni di emarginazione culturale e sociale.

L’Orchestra di Piazza Vittorio debuttò il 24 novembre 2002 con il concerto di chiusura del Romaeuropa Festival.

Il Flauto Magico secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio
L’opera di Mozart raccontata come fosse una favola musicale tramandata in forma orale e giunta in modi diversi a ciascuno dei nostri musicisti: Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel maggio 2007 la prima fase, l’ouverture, dell’opera, nel 2009 il debutto mondiale dell’opera completa al festival Les Nuits de Fourvière a Lione e, subito dopo, il debutto Italiano al Romaeuropa Festival. Spettacoli in festival e teatri nazionali e internazionali come Parigi, Atene, Barcellona, Napoli, Genova, Bahrein, Helsinki, Aix en Provenne, Amsterdam e Rotterdam, dove l’Orchestra incide il live incluso nel libro Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio (Ellliot Edizioni, 2010).

Il Giro del Mondo in 80 Minuti
E’ notte sulla banchina del porto di Belesh illuminata dalla sola luna, è ormeggiata una zattera… I viaggiatori in partenza si apprestano a raccontare il mondo attraverso le musica e le loro vicende.
La nuova creazione dell’OPV, ll Giro del Mondo in 80 Minuti, racconta un ideale viaggio di 80 minuti intorno al mondo, attraverso gli uomini, gli artisti e le loro musiche.

Concerti
L’Orchestra di Piazza Vittorio in quasi dieci anni di musica ha girato il mondo. Concerti in tutta l’Italia e all’estero con concerti a New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Parigi, Londra, Barcellona, Melbourne, Lisbona, Colonia, Hannover, Istanbul, Toronto, Buenos Aires, Tunisi, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Wupertal, Oslo, Helsinki e Stoccolma inoltre alla partecipazioni al Tribeca Film Festival, il Berlin Jazz Festival, e il Feldkirch Music Festival.

Un Film
L’Orchestra di Piazza Vittorio è anche un film, un diario che ne racconta la genesi attraverso la regia di Agostino Ferrente. Premiato in molti festival internazionali, ha conquistato la critica e scaldato i cuori del pubblico in tutto il mondo. Prima proiezione ufficiale: Festival di Locarno 2006 come evento speciale di chiusura.  Cineclub Internazionale Distribuzione

L’Orchestra Oggi
I progetti continuano con una nuova produzione, Il Giro del Mondo in 80 Minuti (prodotto dall’Orchestra di Piazza Vittorio), un nuovo album, L’Isola di Legno (pubblicato dalla Parco della Musica Records), concerti e Il Flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio.

Le foto sono tratte del sito http://www.orchestrapiazzavittorio.it

 

 

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Il Crowdfunding è un metodo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse intorno a un progetto.
Musicraiser è la prima, (e per ora unica) piattaforma di crowdfunding esistente in Italia, e ha scelto di occuparsi solo di progetti relativi alla musica.

Fra questi progetti c’è anche quello del musicista cagliaritano Alberto Sanna che starà sulla piattaforma per una cinquantina di giorni.

L’aspetto rivoluzionario del crowdfunding è il fatto di poter da subito avere un riscontro reale delle potenzialità del proprio progetto, grazie al contatto diretto con il pubblico che, prenotando la sua copia dell’opera, entra a farne parte attiva diventando automaticamente coproduttore …

E allora diventiamo subito produttori del musicista cagliaritano prenotando e finanziando il suo ultimo lavoro.

 

DVD live … ALBERTO SANNA & FRY MONETI

www.musicraiser.com

Questa è la storia di un incontro, un incontro di terre, di musiche, di uomini.

 

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Un’altra figura professionale di estrema importanza per il Teatro lirico è il responsabile della falegnameria, figura che a Cagliari è ricoperta da Antonio Rais.
Lui, come tanti altri tecnici del teatro, è un’artista con la A maiuscola pur non facente parte di quel settore delle così dette masse artistiche (coro e orchestra). Antonio Rais infatti, fuori dal teatro, è un apprezzato scultore del legno e della pietra e le suo opere , molto originali, sono spesso oggetto di mostre importanti.

Ho chiesto direttamente a lui in cosa consiste il suo lavoro e quale importanza abbia all’interno del teatro.

Innanzitutto la mia professione è in stretta collaborazione col reparto macchinisti in quanto, nella falegnameria, costruiamo le scene che andranno poi montate in palcoscenico e messe in movimento dai macchinisti.

Ma come comincia il tuo lavoro?

Si comincia da un progetto ben preciso che ci arriva dal settore allestimenti che ha già ricevuto le indicazioni dirette dallo scenografo con disegni e misure di ciò che dovremo  creare.

Ma anche tu , come in altri settori, hai dei collaboratori?

foto. p.Tolu

Certamente. I tagli e la lavorazione sono frutto di una stretta collaborazione col mio collega Alessio Caschili e di alcuni colleghi precari, che sono essenziali, ma che purtroppo, per via dei tagli finanziari non possono sempre essere al mio fianco.

Voi eseguite solo le scene per le opere o vi dedicate anche ad altro.

Diciamo che da noi dipendono anche altre zone del teatro. E’ stato opera nostra ad esempio, l’allestimento del ristorante, la pavimentazione in legno di molti ambienti, la realizzazione dei leggii della sala coro, tanto per citarne alcuni.

Parlami invece del tuo lato artistico.

Mi piace creare col legno e la pietra, sia sculture che pannelli. Ad ispirarmi sono gli elementi della mia terra di Sardegna come la flora e la fauna, ma anche i visi e le espressioni della nostra gente.

 

Grazie Antonio! Vorrei concludere  regalando ai nostri lettori la foto di una tua opera.

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massimo zedda Ieri mattina il candidato sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha voluto incontrare noi lavoratori del teatro Lirico per esporci il suo programma in particolare ciò che riguarda il nostro teatro.
Nonostante la giovane età ha mostrato di avere le idee chiare su tutti i punti e soprattutto di avere voglia di poter dare una svolta all’attuale gestione accogliendo tutte le idee che anche i lavoratori potranno fornire.
FRa le tante cose mi ha colpito favorevolmente il suo progetto riguardo l’Anfiteatro Romano, sempre al centro di polemiche per la struttura in legno che in qualche modo sta deteriorando l’antica pietra calcarea.
Ha sottolineato che secondo lui, modificando il punto di vista del palcoscenico, e mettendo il pubblico dal lato opposto, il monumento potrebbe essere salvato e allo stesso tempo utilizzato ancora per i grandi eventi culturali e in particolare le grandi Stagioni liriche, ma senza perdere l’importanza archeologica.
anfiteatro-romano

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stipen

Un post che non avrei voluto scrivere.

Al Teatro Lirico di Cagliari, da ieri sera, dopo un periodo di tregua-speranza è ricominciata la lotta contro la dirigenza. Il collega Alberto prova a spiegarvi i motivi.

Sappia, chi ci legge, che la lotta riprende soprattutto perchè a Gennaio ormai concluso, il CdA non ha ancora rivelato quale sia, se esiste, un progetto per il risanamento del teatro e non c’è una programmazione credibile nei titoli e nei costi, non c’è una biglietteria funzionante e questi fattori hanno già fatto registrare una perdita di un migliaio di abbonati. I costi non ancora chiaramente definiti lasciano forti dubbi sulla effettiva realizzabilità della programmazione annunciata che, last but not least, non prevede l’assunzione del personale precario indispensabile alla messa in scena degli allestimenti. Inoltre, una programmazione sinfonica al costo annunciato di oltre 500.000 euro indica che qualche anomalia nei costi è ancora presente nei misteriosi conti del Teatro Lirico di Cagliari; è un costo, questo, eccessivo se raffrontato con quello che era il costo dichiarato delle stagioni sinfoniche realizzate durante l’ancient regime, quello degli sprechi. Le stagioni sinfoniche in “regime di spreco” non costano, normalmente, più di 300.000 euro. I titoli delle opere in programma non sono certo tra i più richiesti, e come al solito si propone al pubblico un prodotto che, se il teatro fosse un esercizio commerciale, sarebbe destinato a languire sugli scaffali. Ricordiamo che questa politica ha fatto perdere quasi 8000 spettatori negli ultimi quattro anni, a cui si aggiungono quelli di quest’anno. Per risolvere i problemi, oggi il CdA incarica due figure: il direttore d’orchestra Hubert Soudant e uno sconosciuto Giuseppe Cuccia (leggi articolo Unione Sarda) che, uno e trino, ricoprirà l’incarico di Direttore del Personale, Direttore Amministrativo e Addetto alle relazioni sindacali (un “3 per 1″ da supermarket) a cadenza bimestrale, come una bolletta. I lavoratori del Lirico contestano queste scelte perchè non ritengono che queste siano le figure adatte a poter dare la spinta necessaria alla rinascita del teatro, e la programmazione ai due affidata dimostra che ci troviamo di fronte a persone che essendo assoldate durante un casuale passaggio a Cagliari hanno difficoltà ad orientarsi in un ambiente a loro estraneo. I lavoratori del teatro, che invece conoscono bene il loro pubblico e sanno esattamente quale debba essere la programmazione che può portare nuovamente il pubblico in teatro, credono oggi che si debba ripartire appunto dal rapporto con gli spettatori offrendo loro ciò che da anni chiedono: opere del repertorio tradizionale italiano. A questo proposito chiedono che si accolga la proposta del tenore cagliaritano Gianluca Floris che ha presentato una programmazione fatta principalmente di opere italiane, opere tradizionali e di repertorio realizzabili a costi ridotti grazie alle conoscenze di Floris che gli permettono di contattare cantanti, registi e direttori a cachet ridotti al 30% rispetto al solito. I costi degli allestimenti, poi, sarebbero ridotti utilizzando per la loro realizzazione le maestranze in forza al teatro che hanno già abbondantemente dimostrato le loro capacità e la loro professionalità.
Aggiungo: in un teatro italiano (che non nomino per correttezza) i lavoratori sono andati dal sovrintendente a chiedere che si contattasse Gianluca Floris per avere la sua programmazione. Questo a riprova che il progetto è ritenuto valido anche altrove.
Floris ha pubblicato il suo progetto e chiunque può prenderne visione e valutarlo (clicca qui)

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No, quello non si può fare, quello è proibito, quello ti fa male, quello è peccato…quante volte ci siamo sentiti rispondere così davanti ad una tentazione di qualunque genere?

(continua…)

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