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Il Premio Paolo Vero 2017 è stato assegnato, sabato scorso, al giovane direttore Bostoniano Yuga Cohler nel corso del 10º Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra Arturo Toscanini organizzato dalla Fondazione Arturo Toscanini. In accordo con la Fondazione, il Premio Paolo Vero ha coinciso con quello assegnato dall’orchestra ad uno dei finalisti del prestigioso concorso.

La giuria, guidata dal maestro Gianluigi Gelmetti, era composta da Marianne Chen, Rosetta Cucchi, Luigi Ferrari, Natalia Gutman , Elaine Padmore e Stefan Anton Reck.
Il Premio Paolo Vero ricorda il musicista, maestro del coro di prestigiosi teatri quali quelli della Fondzione Teatro Lirico di Cagliari, della Fondazione Teatro Massimo Palermo, del Teatro Comunale di Bologna e della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi – Trieste, prematuramente scomparso.
A Yuga vanno i migliori auguri di una felicissima carriera.

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Daniela Pes è stata l’asso piglia tutto del Premio Andrea Parodi 2017, l’unico contest italiano dedicato alla world music, in scena al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari da giovedì a sabato con la direzione artistica di Elena Ledda.

Alla giovane cantante sarda sono andati entrambi i riconoscimenti principali: il premio assoluto e quello della critica. Ma non solo: a lei anche il premio della giuria internazionale, la menzione per la miglior musica, quella per il miglior arrangiamento ed il premio dei ragazzi in sala.

La menzione per il miglior testo è andata invece ai Rebis e quella per la migliore interpretazione a Giuditta Scorcelletti. Il riconoscimento per la migliore renterpretazione di un brano di Andrea Parodi (eseguito venerdì da tutti i concorrenti) se lo sono aggiudicati i Musaica, che hanno anche portato a casa la menzione dei concorrenti a pari merito con Aksak Project e Rebis. I premi sono realizzati dall’artista orafa Maria Conte.

Durante la serata finale la portoghese Daniella Firpo ha ricevuto il Premio Bianca d’Aponte International, assegnato scegliendo una artista straniera fra tutte le iscritte al Parodi grazie al gemellaggio fra i due contest. Come già annunciato, il Premio Albo d’oro è andato invece al regista Gianfranco Cabiddu.

Daniela Pes è nata a Tempio Pausania nel 1992. Nonostante la giovane età ha collaborato con gli artisti più in vista del panorama del jazz sardo. Recentemente ha allargato il suo approccio stilistico alla musica elettronica e alla world music. Ha portato in gara il brano con “Ca Milla Dia Dì” (tratto da una poesia in gallurese di Don Baignu Pes). Con lei si sono esibiti Christian Marras al chapman stick e alla direzione artistica, Roberto Schirru alla batteria e programmazioni, Andrea Pica alla chitarra elettrica.

Gli altri finalisti erano gli Aksak Project con “Agouamala” (cantata in sabir), Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano), Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese), i Musaica con “Inferno V”, (in calabrese), Frida Neri con “Aida” (in italiano), Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese), i Rebis con “Cercami nel mare ????? ??? ?? ?????” (in arabo), Il Santo con “Magarìa” (in calabrese), Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano). I turchi Entu non hanno potuto invece partecipare per un inconvenente alle serate finali.

 

Il Premio Andrea Parodi ha toccato quest’anno il traguardo della decima edizione. Nella serata finale insieme ai finalisti si sono avvicendati sul palco tre ospiti di rilievo che hanno dato vita ad esibizioni emozionanti: l’interprete bosniaca Amira Medunjanin (accompagnata dal chitarrista Ante Gelo), i Tenores Di Bitti “Remunnu ‘e locu” e Luisa Cottifogli in duo col violoncellista Enrico Guerzoni. La cantante romagnola in apertura e chiusura di serata ha anche avuto modo di duettare con Elena Ledda. Hanno presentato la serata Ottavio Nieddu con Gianmaurizio Foderaro.

La manifestazione intende ricordare Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

La vincitrice ha diritto ad un premio particolarmente consistente: un tour di otto concerti realizzato grazie ai fondi dell’art.7 L. 93/92 del bando del NUOVOIMAIE. Il premio si aggiunge a una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Inoltre, gli verrà offerta l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (SA) e in altri eventi che saranno man mano annunciati.

Come vincitrice del Premio della critica, Daniela Pes avrà anche la possibilità di realizzare un videoclip del brano in concorso, offerto dalla Federazione degli Autori.

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Giorgia Luppi, designer cagliaritana, è stata fra gli artisti premiati al concorso DAB ( Design per Artshop e Bookshop) .

Nel concorso DAB veniva richiesto a dei designer di progettare degli articoli da produrre e vendere nei bookshop e artshop museali. Giorgia ha progettato una t-shirt ( visto che sono più facili da vendere anche ai turisti), che raffigurasse il nostro patrimonio culturale e che desse un messaggio di cultura senza barriere.

Spesso nei maggiori musei affianco alle opere d’arte di valore, ci sono dei pannelli in rilievo per persone cieche e ipovedenti.

- Ho voluto unire alla rappresentazione grafica del nostro patrimonio culturale ,(rappresentato con le piante architettoiche di importanti monumenti), al ricamo del perimetro di essi…in modo che fosse in rilievo - Il rilievo del ricamo serve appunto per fare in modo che la maglia offra anche un’esperienza tattile – Il progetto è piaciuto e mi hanno offerto una piccola somma per iniziare la produzione.

La mostra con le opere dgli artisti vincitori del concorso è ora al MAXXI di Roma e successivamente sarà una mostra itinerante in diversi musei nazionali.  Di seguito alcune maglie progettate da Giorgia Luppi che ricordo, è anche produttrice del marchio Anomalye.

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Il 4 dicembre 2016 si è tenuta la cerimonia di consegna della 39esima edizione dei Kennedy Center Honors, premi alla cultura che vengono annualmente assegnati a personalità del mondo delle arti e della cultura.

Tra i premiati c’era anche la pianista Martha Argerich, cittadina onoraria di Lugano. Insieme a lei hanno ricevuto il premio, direttamente dalle mani del Segretario di Stato John Kerry, anche l’attore Al Pacino, la band degli Eagles, il cantautore James Taylor e l’attrice e cantante Mavis Staples.

Ho avuto il piacere di sentire la grande pianista a pochi metri di distanza, dietro le quinte, quando venne in occasione del suo concerto “Martha Argerich & Friends” al Teatro Lirico di Cagliari per la stagione sinfonica 2010-1011 .   Per tutti noi lavoratori del Lirico era un momento molto difficile e le occasioni di visibilità come il concerto della grande pianista erano importanti per far arrivare il  messaggio di “rabbia” in cui si prospettavano i tagli alla cultura. Di seguito il videodocumento di quel flash mob


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Il Premio Lynx (premio internazionale d’arte contemporanea con più di 32 Paesi partecipanti) è bandito dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed offre la possibilità di portare una mostra personale all’interno della sede del Consiglio a Trieste assieme alla pubblicazione del catalogo.

Questo prestigioso riconoscimento è andato al fotografo sardo Fabio Costantino Macis.

Nasce in Sardegna, a Villacidro. Inizia ad approcciarsi all’arte tramite la  musica a 8 anni, successivamente con il teatro a 16, poi con la fotografia a 18, quest’ultima da autodidatta, tramite la sperimentazione compulsiva. Da quel momento espone in più di 20 città differenti tra l’Italia e l’estero con performance, installazioni, fotografie e video.

Nonostante i primi approcci concreti con la fotografia in questi anni non ha mai circoscritto troppo il suo “creare” ad un solo mezzo ma ha sempre avuto come meta l’idea in sé sulla quale poter decidere successivamente il mezzo con cui attuarla.

A 23 anni inizia il suo percorso espositivo a New York, poi a Las Vegas, in Grecia ed a Londra.

Nel 2009 si classifica come finalista al “Premio Fotografico 2009” indetto dalla TAU Visual (Associazione Nazionale Fotografi Professionisti). Nello stesso anno vince “Primavera in arte” indetto dall’ERSU, accedendo alla collettiva nazionale creata per il Primo Forum Europeo per il diritto allo studio tramite l’installazione “Matrimonio: Rito o Pagliacciata?”.

Nel 2015 viene selezionato per la finale dello Skepto International Film Festival a Cagliari, unico italiano accettato nella sezione Music Video, a Londra al Crouch End Festival, negli U.S.A. in Texas, dal “San Antonio Laughs Comedy Film Slam” e a Nairobi, Kenya, dal “Rock ‘n’ Roll Film Festival (ROFFEKE)”, per la realizzazione e direzione del video “The Slow One” dei Pussy Stomp.

Ha collaborato in progetti nazionali ed internazionali di sensibilizzazione, in progetti di inclusione sociale, sia in campo organizzativo che progettuale ed ideativo. I campi in cui continua a muoversi passano dall’arte al commercio. Vanno dalle arti performative al teatro, dalla fotografia al video-making, dalla grafica alla progettazione, dall’organizzazione di eventi sino alla pubblicità ed alla comunicazione visiva in generale.

http://www.fabiocostantinomacis.com/projects/who-cares

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Dopo aver partecipato alle finali nazionali di ROCK TARGATO ITALIA, il 21 settembre al LEGEND CLUB di Milano, i D-STORTA vincono il “premio compilation” e sono tra i migliori otto della competizione che ha visto la partecipazione di ventuno band da tutta italia.

La compilation sarà pronta per NATALE 2016 e i D-STORTA, unica band sarda partecipante sarà presente con un singolo.

Finalisti e vincitori del PREMIO COMPILATION a ROCK TARGATO ITALIA 2016, iD-STORTA sono un gruppo Indie Rock Sardo, con un disco all’attivo ( UN COLPO DI PISTOLA) pubblicato nel 2011.

Sono stati vincitori di vari concorsi come L’Unione Sarda & Ichnusa Special contest, ALL WE NEED e premio Donida 2014.

Nel 2011 vengono selezionati da Mario Riso per partecipare a SALA PROVE, programma in ONDA su ROCKTV.

Il primo singolo “CERCHI” è una bomba nel mondo musicale indipendente, entra e rimane per 13 settimane nella classifica INDIE MUSIC LIKE, permettendo tra le numerose interviste su radio/webzine anche la partecipazione al MEDIMEX di Bari.

La loro è una carriera attiva e ricca di open act per artisti nazionali come SUBSONICA e SALMO (Mondo Ichnusa 2014), VELVET, MALIKA AYANE, JOHN SPENCER BLUES EXPLOSION, PINO SCOTTO.


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Il “Redentore e Runchine d’oro” è il premio che il Comune di Nuoro, in collaborazione con la Pro Loco cittadina, ha istituito quest’anno. Il premio che è suddivisio in oro, argento e bronzo, è destinato a quei cittadini che per lavoro si sono trasferiti all’estero e che si sono distinti con onore mantenendo sempre vivo il ricordo della loro terra. Al tenore nuoresd Piero Pretti invece, questa mattina è stato assegnato il “Redentore Runchine specialedurante la manifestazione religiosa che si è svolta sul Monte Ortobene ”

Con Pretti sono stati premiati anche altri cittadini illustri.

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IRENE GRANDI MADRINA DEL PREMIO BIANCA D’APONTE 2016

DA CUNEO A PALERMO: LE DIECI CANTAUTRICI IN GARA

28 E 29 OTTOBRE, AVERSA

Sarà Irene Grandi la madrina della 12a edizione del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, il concorso riservato a sole cantautrici che approderà alle serate finali nella cittadina campana il 28 e 29 ottobre 2016, come sempre con la direzione artistica di Fausto Mesolella.

La cantautrice toscana, che porterà sul palco del teatro Cimarosa i suoi successi, avrà anche il compito di presiedere la giuria del Premio e di reinterpretare uno dei brani di Bianca d’Aponte, l’artista aversana scomparsa prematuramente nel 2003 alla vigilia della pubblicazione del suo primo disco.

A precedere Irene Grandi, nel ruolo di madrina, sono state altre grandi protagoniste della musica in Italia: Paola Turci, Nada, Cristina Donà, Petra Magoni, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Mariella Nava, Elena Ledda, Andrea Mirò, Fausta Vetere, Brunella Selo.

A contendersi il più importante riconoscimento nell’ambito della canzone d’autore femminile saranno invece dieci artiste provenienti da tutta Italia.

Ilaria D’Amore di Roma con ‘Infiniti miracoli’;

Giovanna Dazzi di Parma con ‘Orione’;

Marta Delfino di Savona con ‘Abramovic’;

Dominique Fidanza di Lucca con ‘L’aciddruzzu’;

Nicoletta Grazzani di Cuneo con ‘Ad Abelardo, Eloisa’;

Gabriella Martinelli di Bologna con ‘La pancia è un cervello col buco’;

Chiara Minaldi di Palermo con ‘Un’anima’;

Veronica Punzo di Macerata con ‘Il tempo che ho perduto’;

Agnese Valle di Roma con ‘Cambia il vento’;

Clarissa Vichi di Pesaro con ‘Un fiore’.

Le selezioni sono frutto di un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio. Il Comitato (che in gran parte formerà anche la giuria nelle serate finali) è formato da giornalisti, produttori, autori e musicisti, tra i più importanti del mondo musicale italiano.

Le passate edizioni del Premio sono state vinte da Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015).

Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937 info@biancadaponte.it

 

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Il tatuatore cagliaritano è in questi giorni a Parigi per la “Le mondial de tatouage“, la convencion che riunisce i migliori tatuatori del mondo . Ebbene lui si è distinto fra tanti portandosi via un terzo, secondo e ieri il Primo posto per la categoria black and grey.

Gabriele Pais, non è nuovo a grandi riconoscimenti. Il tatuatore cagliaritano di 28 anni, due anni fa ha conquistato un articolo di cinque pagine sulla rivista mensile “Tattoo Life” dedicata all’arte del corpo e diffusa in tutta Italia.

Pais, ha uno stile realistico in bianco e nero, riuscendo a giocare sui chiaroscuri e a rendere dinamici scene e ritratti.

Un artista con la A maiuscola che ha scoperto questo suo talento per caso. Lui ha al suo attivo  il diploma del Liceo Artistico,ma sette anni fa quando gli è stato regalato un kit da tatuatore si è voluto sperimentare in questa avventura che gli è andata bene.  Attualmente ha il suo studio a Monserrato (CA) in Via Cesare Cabras.

 Di seguito un video dell’edizione 2015 del Le mondial de tatouage


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Leonardo Benazzi

Si chiama Leonardo Benazzi ed è un ex percussionista ora Direttore d’orchestra . E’ lui il vincitore della Prima edizione del premio “per talenti del podio” dedicato alla memoria di Paolo Vero, direttore di coro in vari teatri lirici, scomparso prematuramente lo scorso anno.

Il premio,  diverso da tutti gli altri,  consiste non soltanto nel mettere a disposizione di un giovane una borsa di studio per il periodo di a tirocinio, ma soprattutto nel dargli la possibilità di essere seguito per un anno da direttori e manager esperti,  che lo condurranno a muovere i primi passi  della carriera in maniera autonoma.

Benazzi si è diplomato in strumenti a percussione presso il Conservatorio di Parma e per qualche anno ha collaborato con l’Orchestra Cherubini diretta da Riccardo Muti e con l’Orchestra del Teatro Regio di Parma (quando ancora il Regio aveva una sua orchestra…). Poi, ha deciso di dedicarsi alla direzione e dopo i primi studi all’Accademia di Pescara, si è trasferito per due anni a Londra, ottenendo l’ammissione al Postgraduate Conducting Programme della Royal Academy of Music e quindi conseguendo la laurea. In questo biennio ha collaborato con prestigiosi direttori quali Mark Elder, Robin Ticciati e Edward Gardner e ha fatto le prime esperienze personali sul podio.

Il primo impegno importante dopo la vittoria al concorso, è quello di affiancare il grande direttore Michele Mariotti   al teatro alla Scala di Milano dove dirigerà I due Foscari” di Verdi, con un cast eccezionale: Placido Domingo, Anna Pirozzi, Luca Salsi, Francesco Meli tanto per citarne alcuni . Lo vedremo anche a Cagliari fra qualche mese, in occasione della Traviata, dove affiancherà Gerard Korsten.

La commissione che ha presenziato il premio “Paolo Vero” e che ha assegnato il premio a Leonardo Benazzi , era composta oltre che da Michele Mariotti anche da Roberto Abbado, Gianluigi Gelmetti e Alberto Zedda, nonché i sovrintendenti Massimo Biscardi e Mauro Meli, tutti amici di Paolo Vero.

Il promotore dell’iniziativa è Giancarlo Liuzzi, già collaboratore di Meli sia al Lirico di Cagliari che al Teatro Regio di  Parma . “Se con questi giovani faremo buone scelte, dice Liuzzi, il nome di Paolo Vero sarà riportato ancora per molti anni nei programmi di sala di tutto il mondo”.

Paolo Vero

 

 

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 Oggi 1 giugno 2013 alle ore 17,00, nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze, sarà assegnato il

prestigioso premio Le Muse al baritono Bruno de Simone

Napoletano di nascita, ma fiorentino d’adozione, Bruno De Simone  – quale degno allievo del celebre Sesto Bruscantini – è in realtà cittadino del mondo, acclamato ambasciatore dell’arte musicale italiana che trova nell’opera la sua sintesi più completa.

Innumerevoli e poliedrici i ruoli incarnati per Rossini, Cimarosa, Donizetti, Bellini, Verdi e molti altri compositori, sotto il segno di regie illustri e direttori autorevoli. Freschezza, eleganza, stile ed estro sono pilastri delle sue interpretazioni che, oltre a distinguersi sempre per l’eccellenza, gli valgono ora l’attribuzione del prestigioso premio, nel simbolo della musa Euterpe, da parte del Senato Accademico dell’Accademia Internazionale “Le Muse” di Firenze nell’ambito della 48° edizione.

Sarà Matteo Renzi a premiare Bruno de Simone, durante la cerimonia di consegna.

Il premio, patrocinato dal Mibac, dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune, venne fondato nel 1965 da Giuliana Plastino Fiumicelli, che ancora oggi ne è l’animatrice e sostenitrice più entusiasta, ed è sempre stato attribuito a personalità illustri del campo culturale internazionale (Maria Callas, Alberto Sordi, Ingrid Bergman, Alain Delon, Chagall, Botero, Vittorio De Sica e Franco Zeffirelli) fra cui da quest’anno si aggiunge, più che meritatamente, il baritono Bruno de Simone.

 

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Ieri in Campidoglio, la Academy of art and Image e il Comune di Roma hanno assegnato il Premio Internazionale Arte e Cultura 2013 al tenore Gianluca TerranovaRoma Capitale, Musei Capitolini.

Il tenore romano è stato a Cagliari nel febbraio scorso in occasione dello Stabat Mater di Rossini al Lirico di Cagliari , ed ho avuto anche l’onore di intervistarlo per il mio blog Musicamore (vedi video sottostante).

Si dice è onorato e soddisfatto di questo importante riconoscimento, e così ha dichiarato nel suo profilo Facebook dopo l’assegnazione del premio: – “ Fa sempre piacere avere un riconoscimento per quello che fai, e il piacere è stato ancora più grande quando ho saputo che fra i premiati c’era anche Lino Banfi, il quale mi ha fatto i complimenti per l’interpretazione di Caruso, (film interpretato da Terranova per la RAI) per la naturalezza e la verità nella recitazione. Beh, sarò “nazional popolare” ma io Banfi lo stimo molto proprio per la sua umiltà, semplicità…è naturalezza.


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I cagliaritani hanno potuto conoscere Leo Muscato  attraverso la regia del Nabucco nella passata stagione lirica cagliaritana. Lui  è il vincitore del prestigioso premio Abbiati, per la miglior regia.

Che il giovane regista avesse talento lo si vide fin dalle prime prove.  L’accurata conoscenza del libretto dell’opera verdiana lo ha portato a realizzare (ed era la prima volta) una regia magistrale che ebbe grande risonanza nazionale.

Ecco l’elenco dei  premiati:

Il ‘Lohengrin‘ che ha inaugurato la stagione 2012-2013 del Teatro alla Scala di Milano,  ha ricevuto il XXXII Premio della Critica Musicale ‘Franco Abbiati‘ per il miglior spettacolo. Il capolavoro di Richard Wagner era firmato da Claus Guth per la regia, da Christian Schmidt per le scene e i costumi, da Olaf Winter per le luci, con Daniel Barenboim alla guida dei complessi scaligeri e il tenore Jonas Kaufmann nel ruolo del protagonista.

Miglior direttore a Fabio Luisi;

Migliore regia a Leo Muscato;

Migliori scene a Sergio Tramonti;

Migliori costumi a Gianluca Falaschi;

Miglior solista a Duo Leonidas Kavakos ed Enrico Pace;

Migliori cantanti a Evelyn Herlitzius e Gregory Kunde;

Migliore iniziativa a ‘L.T.L. (Laboratorio Toscano per la Lirica)-Opera Studio’;

Il Premio Speciale va a Benito Lenori, per la ricostruzione dell’allestimento di Josef Svoboda di ‘Macbeth’ di Verdi; Il Premio ‘Filippo Siebaneck a ‘All you need is X-Music’ –

Premio ‘Piero Farulli’ al Trio Armellini Marzadori;

Novita’ assoluta a ‘Mare metallico’ di Giovanni Tamborrino;

La consegna dei premi avverra’ domenica 26 maggio alle ore 17 al Teatro Donizetti di Bergamo.

 Il premio è’ stato istituito nel 1981, col patrocinio dell’amministrazione comunale di Bergamo e per l’appassionata volontà progettuale di Filippo Siebaneck allora presidente dell’Azienda Autonoma di Turismo, come momento di riflessione e di analisi sulla vita musicale italiana. Intitolato al bergamasco Franco Abbiati per quarant’anni titolare della rubrica musicale del Corriere della sera, il Premio della critica musicale “Franco Abbiati” è un riconoscimento attribuito ai protagonisti delle singole annualità artistiche. Numerosi  i pluripremiati nell’albo d’oro: oltre ai teatri, i direttori Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Danielel Gatti, i registi Luca Ronconi e Graham Vick, i registi-scenografi Pier Luigi Pizzi e Hugo De Ana, i pianisti Radu Lupu e Maurizio Pollini, i cantanti Anna Caterina Antonacci e Samuel Ramey, gruppi cameristici e compositori per la “novità italiana assoluta”. Le scelte rigorose e indipendenti della giuria hanno guadagnato al  Premio Abbiati crescente credibilità .

Nel 2000, a seguito della scomparsa di Filippo Siebaneck, è stato istituito il Premio Siebaneck destinato a iniziative di particolare significato nell’ambito della didattica musicale e/o dell’avviamento professionale dei giovani

Dal 2007 il Premio Abbiati gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e dal 2008 dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

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Avevo appena 6 anni quando  ho capito che la mia vita sarebbe stata nel mondo della danza e dello spettacolo. Non era facile però  farlo capire agli altri, soprattutto ai miei genitori. Eppure, questo seme artistico ha continuato a crescere dentro di me .

Comincia così il racconto della  vita di Gabriele Vaccargiu, danzatore sardo , per l’esatezza di Terralba.

Più crescevo e più desideravo di far parte del mondo della danza, ma anche della televisione, dello spettacolo in genere. Era l’unica cosa che desideravo e non mi importava di nientaltro. A 13 anni ho provato a dirlo ai miei; inutile sottolineare che ho avuto come risposta un secco no. Troppi pregiudizi verso un ragazzo che vuol fare il ballerino, soprattutto se questo è nato e cresciuto in un paese del centro Sardegna!

Ma poi il sogno si è realizzato?

Non così presto come avrei voluto. Il fatto di non riuscire a fare ciò che desideravo mi ha bloccato anche nello studio facendomi abbandonare anche la scuola superiore . Mi sono chiuso in me stesso, nella mia cameretta.   La mia stanza si era trasformata materialmente in un piccolo studio televisivo dove potevo realizzare con la fantasia la mia grande passione.

Ma poi succede qualcosa di importante.

Un giorno, a Terralba, apre una palestra che comprende anche un corso  di aerobica. Decido di frequentarla; una  disciplina questa, che si avvicinava molto alla danza moderna, la mia passione. Più avanti poi il maestro del mio corso mi propose  di frequentare un corso di danza che si sarebbe tenuto da lì a poco. E’ allora che ho capito che poco per volta il mio sogno si stava realizzando!

A distanza di un anno circa, anche ad  Oristano,  il capoluogo vicino al mio paese, Caterina Urru fonda la scuola Artist – Projet, una scuola che aveva lo scopo di formare artisti completi, dalla danza alla recitazione e al canto.

Decido di frequentarla. Da qui nasce anche il desiderio di riprendere gli studi superiori abbandonati nella mia adolescenza e così mi rimetto sui libri e mi diplomo alla scuola d’arte. Mi sto rendendo sempre più conto  che le occasioni per portare avanti il mio progetto diventano più frequenti: dai concorsi agli stages di specializzazione.

Ma qual’ è stato quello che ha determinato un cambiamento  decisivo nella tua vita?

Sicuramente il concorso di Olbia : “Vetrina della Danza“. In questa occasione vinsi la Borsa di studio per frequentare a Milano il MAS,  una vera e propria scuola della durata di 3 anni, dove si formano professionisti completi per il mondo dello spettacolo. Ho ricevuto il premio dalle mani di Susanna Beltrami che poi è anche  direttrice del corso.

Mi parli della tua collaborazione con Claudia Tronci, ideatrice e conduttrice della popolare trasmissione di Videolina “Di che danza 6″ giunta alla 4 edizione?

Claudia abitava nel mio stesso paese, eravamo vicini di casa, ma la nostra conoscenza si è approfondita molti anni dopo con un legame professionale che ci ha portato a vincere il Premio per la migliore coreografia al Festival della danza di Sanremo patrocinato dall‘UNICEF  , e diretto da Deyla  e Tony del Core.
Con lei ho  danzato in diverse  occasioni e fra queste nell’ Omaggio a Giusy Devinu organizzato dal Teatro Lirico di Cagliari  al Parco della Musica nel 2012 in occasione della Giornata Europea della musica.

Insomma, la tua vita professionale  pian piano ha preso forma.

Si , fra spettacoli, coreografie e  insegnamento, posso dire di aver realizzato il mio sogno.

Quali sono fino ad ora, le cose che ti hanno dato maggior soddisfazione?

Sicuramente aver fatto parte dei cast  di molte Opere al Teatro Lirico di Cagliari e quindi l’ aver lavorato con coreografi, registi e cantanti di fama internazionale. In una di queste mie partecipazioni ho conosciuto il tenore Cristiano Cremonini che mi ha proposto di realizzare la coreografia di una Traviata al Teatro Guardassoni di Bologna , sede di un’ importante Associazione Culturale  cui lui è presidente e il soprano Cinzia Forte direttore artistico nel settore lirico.

Gabriele Vaccargiu, non ha mai pensato neppure per un attimo di abbandonare l’idea di voler fare il ballerino, l’artista. La sua costanza, nonostante le difficoltà iniziali, è stata premiata. Un esempio da seguire, un messaggio diretto a tutti coloro che hanno dentro  una grande passione ma che non lottano abbastanza per poterla realizzare, abbandonando il percorso davanti ai  primi ostacoli.

 

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VII Concorso lirico internazionale

Città di Bologna

 

Direttore artistico e docente principale Cinzia FORTE

Direttore scientifico e docente Roberta PEDROTTI

Presidente Cristiano CREMONINI

 

Docente ospite di arte scenica MARCO SPADA

 

Presidente della giuria finale WALTER VERGNANO

 

Borse di studio per un valore complessivo di oltre € 7.000

audizioni, concerti e altre opportunità

 

Pianisti accompagnatori Ayako Kotani e Andrea Ambrosini

 

Audizioni eliminatorie 14 15 16 marzo

Semifinale 17 marzo

Stage 18 19 20 21 22 marzo

Concerto finale e proclamazione dei vincitori 23 marzo

Termine per le iscrizioni

posta cartacea 2 marzo

moduli on line e posta elettronica 7 marzo

Concorso promosso in collaborazione con il Comune di Bologna

Il concorso Città di Bologna è fra i fondatori del Circuito del concorsi lirici per la valorizzazione dei giovani talenti promosso dal Concorso Benvenuto Franci di Pienza con l’Anselmo Colzani di Budrio e il Maria Caniglia di Sulmona. Sono soci del circuito anche i concorsi Mario Lanza di Filignano e Francesco Cilea di Reggio Calabria.

Il Concorso Lirico Internazionale Città di Bologna è il concorso lirico ufficiale del capoluogo emiliano romagnolo, istituito dall’associazione no profit Progetto Cultura Teatro Guardassoni e oggi promosso in collaborazione con il Comune di Bologna.

Nasce nel 2007 da un’idea del baritono Paolo Coni, primo direttore artistico, della musicologa Roberta Pedrotti e del tenore Cristiano Cremonini con una formula originale che offre per la prima volta ai finalisti un percorso comprensivo di uno stage di alto perfezionamento artistico completamente gratuito. Ogni anno l’intento è quello di offrire ai giovani talenti le massime opportunità di crescita umana, artistica e professionale in un clima amichevole ma d’estremo rigore qualitativo.

Dal 2009 il direttore artistico e docente principale è il soprano Cinzia Forte.

Fra i docenti ospiti segnaliamo i nomi di Pietro Spagnoli, Davide Livermore, Francesco Micheli. Oltre a loro in giuria si sono alternate figure di spicco del teatro e della musica come Gloria Banditelli, Gigliola Frazzoni, Angelo Gabrielli, Fulvio Macciardi, Michele Mirabella, Bruno Praticò, Giuseppe Sabbatini, Gianni Tangucci, Alberto Triola, Mauro Trombetta.

Giovani talenti emersi nel Concorso si esibiscono oggi regolarmente alla Scala di Milano, alla Fenice di Venezia, al Regio di Torino e di Parma, al Maggio Fiorentino, al Comunale di Bologna e al Rossini Opera Festival di Pesaro; a Madrid, Berlino, Bruxelles, Montpellier, Glyndebourne, Vienna, Valencia, Liegi, ecc.

 

GIURIA FINALE

Walter Vergnano, sovrintendente Teatro Regio di Torino Presidente di giuria

Marco Beghelli, musicologo e critico musicale

Cristiano Cremonini, tenore e presidente del Teatro Guardassoni

Dario Favretti, vice direttore artistico Teatro Comunale di Ferrara

Cristina Ferrari, direttore artistico Fondazione Teatri di Piacenza, direttore artistico Concorso Lirico Voci Verdiane di Busseto

Cinzia Forte, soprano e direttore artistico Teatro Guardassoni

Angelo Gabrielli, manager musicale agenzia Stagedoor, docente di musica

Fulvio Macciardi, direttore area artistica Teatro Comunale di Bologna

Roberta Pedrotti, musicologa e critico musicale, vicepresidente Teatro Guardassoni

Marco Spada, direttore artistico ente lirico M. De Carolis di Sassari

Luigi Verdi, compositore e musicologo, Conservatorio di S. Cecilia Roma

Carlo Vitali, musicologo e critico musicale Centro Studi Farinelli Bologna

PREMI

Categoria A

 

  • Primo classificato

    Premio Turrita del Comune di Bologna

    Borsa di Studio Luigi Franchi – Lions Club Bologna di € 1.500

  • Secondo classificato

    Borsa di Studio Consolado Honorario de Mexico – avv. Paolo Zavoli di € 1.000

  • Terzo classificato

    Borsa di Studio Giusy Devinu di € 500

    Targa Collegio S. Luigi

  • Premio speciale Renata Tebaldi di € 1.500
  • Premio speciale Lions Club Zola Predosa assegnato da Gigliola Frazzoni di € 1.200
  • Premio speciale Caruso 2013 – Emil Banca in ricordo di Lucio Dalla di € 1.000
  • Premio speciale Valerio Baldini – Banca Mediolanum di di € 1.000
  • Al miglior interprete del repertorio barocco Targa Farinelli del Centro Studi Farinelli e segnalazione per l’inserimento negli eventi promossi da Oficina Musicum
  • Al finalista più giovane Targa del Comune di Castel Maggiore

 

Categoria B

 

  • Targa CNA Bologna al miglior finalista della categoria B

Altri premi fra quelli elencati per la categoria A secondo decisione insindacabile della giuria

 

Categorie A e B

 

  • Audizione presso il Teatro Comunale di Bologna offerta dal m° Fulvio Macciardi
  • Audizione presso il Teatro Comunale di Ferrara offerta dal m° Dario Favretti
  • Audizione presso la Fondazione Teatri di Piacenza offerta dal m° Cristina Ferrari
  • Audizione presso l’Agenzia Stage Door srl offerta dal m° Angelo Gabrielli
  • Premio speciale Anselmo Colzani: Master Class gratuito nell’autunno 2013 con il soprano June Anderson a cui seguirà un Concerto finale o messa in scena di un’opera con orchestra presso il Teatro Consorziale di Budrio (Bologna). Il tutto è comprensivo di vitto e alloggio. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
  • Premio speciale Benvenuto Franci: partecipazione a un concerto da tenersi nella città di Pienza (SI)
  • Premio speciale Concorso Mario Lanza: partecipazione a un concerto nell’ambito del Festival Mario Lanza di Filignano
  • Premio speciale Maria Caniglia offerto dal concorso lirico di Sulmona

     

    Vincitori, finalisti e altri concorrenti idonei verranno segnalati e coinvolti per:

  • Traviata – Lumezzane per Giacinto Prandelli a Lumezzane (BS)
  • Concerto organizzato a Parma dagli Amici della Lirica CRAL Cariparma nel mese di maggio
  • CantoFestival di Amandola (FM)
  • Per tutti gli eventi promossi dai circoli lirico musicali aderenti dall’Uncalm o da questa patrocinati.

    Il Progetto Cultura Teatro Guardassoni promuove l’impegno dei talenti emersi nel Concorso nelle proprie iniziative e in quelle con cui collabora ad ogni titolo.

  • Tel. 338 4310725 o 328 6653500
    E mail robertapedrotti@hotmail.com o info@teatroguardassoni.com

 

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Al via domani la tre giorni dedicata alla quinta edizione del Premio Andrea Parodi. L’appuntamento di apertura è alle 22 al Club Fbi di Quartu Sant’Elena con l’esibizione di tutti i finalisti.

Gli artisti proporranno il brano in gara ed un altro brano del proprio repertorio, con un incontro fra i finalisti e i giurati.

Nei giorni successivi la manifestazione si trasferirà al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, in piazza Dettori: il 23, alle ore 20.30, i finalisti presenteranno il brano in gara e un brano del repertorio di Andrea Parodi. Ospiti saranno i vincitori dell’edizione 2011, gli Elva Lutza, dei quali verrà proiettato anche un videoclip (per la regia di Gianfranco Cabiddu), e Luigi Lai, al quale verrà consegnato il Premio Albo d’oro (un oggetto di artigianato artistico realizzato da Anna Maria Lauro); sabato 24 novembre, sempre alle ore 20.30, ci sarà l’esibizione dei finalisti con il brano in gara e, in qualità di ospiti, di Enzo Avitabile, Boi Akih e Lino Cannavacciuolo.

Il festival, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda e delle presentazioni di Carlo Massarini, è l’unico Premio italiano dedicato alla world music, un grande evento con artisti di tutto il mondo che, accanto al nome di Andrea Parodi, si affiancano ai suoni e alla cultura dell’isola, che è centro geografico e culturale del Mediterraneo.
Come già annunciato, i dieci finalisti selezionati dalla commissione istituita dalla Fondazione Andrea Parodi (organizzatrice della manifestazione) saranno: Bembekiri con “Avè” (Ewondo – Cameroun); Erica Boschiero con “Fada” (veneto); Simona Colonna con “Brigante Stella” (piemontese); Perry Frank con “Cantu a merì” (sardo); Shinobu Kikuchi con “Den-Shò” (giapponese); Lame a foglia d’oltremare con “George Gray” (sardo); Elsa Martin con “Dentrifûr” (friulano); Simone Presciutti con “Fiore” (romanesco); Terre Miste con “Ninna nanna (del ricongiungimento)” (bergamasco); Wafekome con “Wish I could” (inglese).
Diversi gli appuntamenti collaterali della manifestazione: tutti i giorni (fino al 9 dicembre), dalle ore 10 alle 20, sarà visitabile una parte della mostra multimediale su Andrea Parodi all’Hostel Marina (Scalette San Sepolcro, Cagliari), dove il 23, alle ore 10.30, si terrà anche una tavola rotonda sul diritto d’autore, a cura dell’avvocato Maria Grazia Maxia.
Sempre il 23, alle ore 17.30, alla Libreria Feltrinelli presso “Le Vele” a Quartucciu, Jazz in Sardegna e S’ardmusic presenteranno l’ultimo lavoro di Francesca Corrias “Songshine” con l’artista e il produttore Michele Palmas. Dopo l’incontro, che sarà curato da Simone Cavagnino, ci sarà una degustazione di prodotti tipici a cura di “Sapori di Sardegna”.
Al vincitore assoluto andrà un premio in denaro di 2500 euro per formazione musicale, la partecipazione nel 2013 al Premio Andrea Parodi, all’European Jazz Expo, al Negro Festival e a Folkest, mentre al vincitore del Premio della Critica, la produzione di un videoclip professionale. Ci saranno, poi, menzioni per il miglior testo, la migliore musica, il miglior arrangiamento e la migliore interpretazione. I dieci finalisti avranno una consulenza gratuita per un anno sul tema del diritto d’autore a cura dell’avvocato Maria Grazia Maxia.
La giuria tecnica del Premio sarà formata da Elena Ledda (cantautrice), Monica Akihlary (cantautrice, gruppo Boi Akih), Luigi Marielli (cantautore, Tazenda), Gigi Marras (cantautore), Kaballà (cantautore), Massimo Germini (musicista), Gesuino Deiana (musicista), Andrea Ruggeri (musicista), Gemiliano Cabras (musicista), Francesco Casu (regista / musicista), Gianfranco Cabiddu (regista / musicista), Gisella Vacca (attrice / cantante), Lia Careddu (attrice / cantante), Cristina Maccioni (attrice / regista), Marti Jane Robertson (fonico / musicista), Antonio Ferraro (fonico e musicista), Cristina Fina (operatrice culturale, Puglia Sounds), Dario Zigiotto (operatore culturale, Negro Festival), Michele Palmas (Produttore Sardmusic, fonico, European Jazz Expo), Roberto Mancinelli (A&R Director Sony Music Publishing Italy).
La giuria critica sarà invece composta da Sandro Petrone (Tg 2), Giorgio Galleano (Tg 3), Romano Cannas (direttore Rai Sardegna), Giacomo Serreli (Videolina), Piersandro Pillonca (Sardegna Uno), Walter Porcedda (La Nuova Sardegna), Carlo Argiolas (Unione Sarda), Giuseppe Vota (Radio 1), Valerio Corzani (Radio 3), Felice Liperi (Radio 3), Claudio Agostoni (Popolare Network), Luigi Mameli (Radiolina), Paola Pilia (Radio Press), Simone Cavagnino (Unica Radio), Marco Mangiarotti (QN/Il Giorno), Franz Coriasco (Circuito Marconi, Famiglia Cristiana), Jacopo Tomatis (Il Giornale della Musica), Ciro De Rosa (BloogFolk), Carlo Infante (Urban Experience/Tiscali), Cristiano Sanna (Tiscali), Donatella Percivale (Sardinia Post), Roberto Sacchi (Folkest, Folkbullettin), Gaetano d’Aponte (Premio Bianca d’Aponte), Maria Grazia Maxia (Federazione degli Autori), Enrico Deregibus (giornalista, operatore culturale).

 

fonte – http://www.sardiniapost.it

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La vittoria di Emma era scontata ma anche meritata. Questa volta, secondo me, la De Filippi non c’entra proprio. Emma ha vinto per merito, bel testo, bella musica, bella voce.

Io amo Sanremo solo ed esclusivamente per la musica .  Col Festival sono cresciuta, musicalmente parlando. Da piccola, ricordo che era una punta d’orgoglio poter tornare a scuola il giorno dopo la manifestazione e poter fare ” a gara” con chi aveva già imparato tutte le canzoni. Poi è arrivata la chitarra, ed era una grande soddisfazione riuscire a cantarle accompagnadosi e ritrovando gli accordi giusti.  La canzone, quella italiana, è stata l’alba della  mia professione nel mondo della musica lirica, e non l’ho mai abbandonata. Mi piace sempre riascoltare ed analizzare tutte le voci. E’ vero che fra tante belle cose, nel Festival c’è anche tanta spazzatura. Ma questa è altra cosa. Quel Sanremo non mi interessa. Purtroppo la televisione deve anche soddisfare la curiosità di tutta quella fetta di pubblico al quale, della musica, del concorso e della canzoni non gliene importa nulla.

Altra cosa importante per me sono i concorsi regionali in  cui spesso mi capita  d’essere invitata a partecipare in qualità di giurata. In questo caso bisogna avere un’idea generale delle canzoni in voga, conoscere i testi e gli artisti per poter poi giudicare le giovani promesse.

Con mia figlia poi, il Festival è anche un momento di dialogo, si discute su tutto . L’adolescenza è un momento molto difficile e la canzone abbatte quel muro che generalmente si erge fra madre e figlia.

Ancora complimenti alla giovane Emma ma anche ad Arisa, artista di qualità che con i suoi successi incoraggia tutti quei giovani che sono convinti che per farsi strada nel mondo dello spettacolo sia indispensabile la perfezione della propria immagine.

Io sono convinta che chi ha talento va avanti ugualmente.

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La manifestazione pacifica inscenata questa sera dai professori d’orchestra, artisti del coro, amministrativi e tecnici del Teatro lirico di Cagliari  ha portato al risultato sperato.

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 Ieri ho ricevuto un invito personale per la Serata di Gala dedicata al Premio letterario Francesco Alziator.

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LA FONDAZIONE ANDREA PARODI BANDISCE IL CONCORSO "PREMIO ANDREA PARODI"

Sono aperte le iscrizioni per cantanti e gruppi musicali della

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Ma quante polemiche per la vittoria di Marco Carta!

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Associazione Progetto Cultura
Teatro Guardassoni
Ferdinando Ranuzzi
Teatro Guardassoni: una sala storica riapre alle arti

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Concorso internazionale e Stage di approfondimento per giovani cantanti lirici
Città di Bologna 2007
Prima Edizione

Direttore artistico e Docente principale: Paolo Coni
Pianista accompagnatore principale: Daniela Sbaraglia
Organizzazione e Direzione Scientifica: Roberta Pedrotti

I Cantanti Selezionati
I Vincitori

La giuria presieduta da Alberto Triola e composta da Paolo Coni, Nicoletta Conti, Roberta Pedrotti, Loris Azzaroni e Carmine Carrisi ha attribuito i seguenti premi:
* Lim Chae Jun, basso – Primo premio assoluto (700 euro più computer palmare del valore di 600 euro offerto da Coop Adriatica) e Targa offerta dal Comune di Bologna, consegnata dall’assessore Giuseppe Paruolo.
* Paola Cacciatori, mezzosoprano – Secondo premio e borsa di studio in memoria di Giusy Devinu del valore di 500 euro.*
Enea Scala, tenore – Terzo premio e borsa di studio in memoria di Gianluca Ricci del valore di 300 euro.
* Paola Cacciatori, mezzosoprano – Targa alla migliore interpretazione femminile offerta dal comune di Castel Maggiore e consegnata dal sindaco Marco Monesi:
* Dalla votazione del pubblico in sala è stato invece stabilito il Premio del Pubblico (computer palmare del valore di 600 euro offerto da Coop Adriatica) per Enea Scala, tenore

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Il direttore artistico del Teatro Guardassoni di Bologna, il basso Paolo Coni, ha sentito l’esigenza, (per la grande amicizia fraterna che lo legava alla cantante) di istituire un premio alla memoria del soprano Giusy Devinu , soprano sarda scomparsa qualche giorno fa.
Il premio verrà devoluto ad un finalista meritevole.
Il concorso ha già 105 iscritti di diciotto diverse nazionalità.
La finale si terrà il 19 maggio.

Per qualunque informazione:

www.teatroguardassoni.com

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