Articolo taggato “Pinuccio Sciola”

E’ una composizione musicale basata su dati numerici che esprimono fenomeni geologici del passato registrati nelle rocce.

Alessandro Montanari è un geologo, direttore dell’Osservatorio Geologico di Coldigioco (Marche) che con l’aiuto  di un fonico della RAI, Gabriele Rossetti,( tecnico informatico/fonico della rai), attraverso l’utilizzo di un software che permette di trasformare differenze numeriche in segnali MIDI, ha analizzato un enorme quantitativo di dati stratigrafici relativi a strati di flysh, di un banco d’arenaria.
Il risultato è stato la traduzione musicale delle variazioni del carbonato di calcio presente nelle rocce. 
Scrive Montanari: “Coreograficamente parlando, il movimento della terra è come una danza intorno al Sole con un ritmo quotidiano che si compie nel ciclo di un anno. […] Oltre alla sua danza annuale, la Terra compie dei movimenti ciclici su periodi molto più lunghi, dell’ordine di decine di migliaia di anni [ precessione, obliquità ed eccentricità ]

Se la cosa può sembrare non molto entusiasmante così a parole, l’ascolto  dei brani è davvero affascinante:  rocce che registrano centinaia di milioni di anni di rotazioni e rivoluzioni trasformate in musica!

Non posso non pensare al nostro grande artista Pinuccio Sciola che ha sempre detto che le sue pietre “cantavano”.  Il primo al mondo a farle risuonare anche senza nessuna apparecchiatura eletronica, ma soltanto con un particolare taglio, che ha permesso  loro di emettere suoni celestiali.

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Foto A.Atzori

Ieri sera, al Teatro Lirico di Cagliari è andata in scena la prima dell’opera Turandot di Giacomo Puccini, per la Stagione Lirica 2017. La produzione, nata nel 2014 porta la firma di un grande artista sardo: Pinuccio Sciola che proprio in questi giorni avrebbe compiuto gli anni. Ed è proprio la sua scenografia che ancora una volta stupisce lo spettatore! L’ambientazione geniale della fiaba, nella Pechino futurista, è stata vincente. Le luci strategiche di Simon Corder e i costumi di Marco Nateri, essenziali ma di valore, hanno contribuito  a  dipingere la glacialità della protagonista .L’uscita della principessa Turandot, secondo la regia di Pier Francesco Maestini e ripresa da  Alessandra Panzavolta, avviene dall’interno di un blocco immaginario di ghiaccio, situato sotto il trono dell’imperatore,  suo padre.

Nel 2014 il sovrintendente Mauro Meli ha avuto  un bell’intuito ad invitare  l’artista di San Sperate  a cimentarsi nella scenografia teatrale lirica. Se l’orologio del tempo non ci avesso privato troppo presto di questo artista, chissà quante altre belle ed emozionanti collaborazioni con la lirica, ci avrebbe riservato.

Il cast artistico ieri, però, non è stato all’altezza della situazione. I problemi si sono presentati quasi subito con la sostituzione del tenore Rudy Park, acclamanto nella edizione del 2014, che in tanti attendevamo. .  Il cantante coreano, durante la prova generale, non era riuscito a portare a termine l’opera, sicuramente per problemi di salute, e ieri ha lasciato il campo al tenore tunisino Amadi Lagha. Questa  è una voce importante, dotata di un grande volume ma ahimè con ancora tante pecche tecniche. Noi insegnanti di canto ci battiamo affinchè gli allievi imparino prima di tutto a respirare bene senza sollevare le spalle, ad amalgamare i registri , a cantare sul fiato e, morbidamente a fraseggiare. Ebbene, lui non ha fatto nulla di tutto ciò. Il suo è stato un canto senza binario, se così si può dire, Ha spesso allargato i suoni nel registro centrale creando un varco sempre più ampio col registro acuto. Al culmine della sua performance, quello in cui avrebbe potuto raccogliere i frutti esibendosi nella famosa romanza “Nessun dorma” purtroppo, ha ceduto. Il pubblico cagliaritano della prima, educatamente, si è limitato al non applauso risparmiandogli le “buate”.

La voce della principessa Turandot, interpretata dal soprano Susanna Branchini, pur non essendo di bellissima qualità, è rientrata nei canoni del personaggio richiesto da Puccini. Scenicamente è riuscita bene a dipingere la principessa di gelo . In tanti avremo voluto vederla sciogliersi con l’Amore, ma nella versione cagliaritana il Maestro si è fermato alla morte di Liù, il punto in cui Puccini ha lasciato prima di morire.

La voce  di Lìù era quella del soprano  Olga Busuioc . Lei contrariamente a Turandot ha invece una bella voce  ma nonostante ciò non è riuscita a delineare la dolcezza e l’amore per il suo principe. Nel suo canto,  ho sentito poco  fraseggio e mezze voci, (soprattutto  nella romanza “Signore ascolta”), gli elementi che Puccini ha scritto per questo personaggio (guarda partitura).  

Gli altri artisti sono stati nell’insieme più che decorosi.

Il giovanissimo direttore d’orchestra Alpesh Chauhan , che ci aveva deliziato con Beethoven durante la stagione sinfonica, deve ancora capire che l’opera è altra cosa.  Il coro (diretto da Gaetano Mastroiaco),  ha dato il meglio di se mostrando di essere sempre fuori dalle grandi sonorità orchestrali , avendo poi la parte in repertorio  ha camminato quasi da solo.Nei momenti di maggiore difficoltà però, avrebbe avuto bisogno di una direzione più esperta. Aggiungerei poi che , visto l’impegno vocale, sarebbe stato necessario qualche elemento maschile in più  (v. bassi).

Il coro delle voci bianche preparato con precisione da Enrico Di Maira, ha completato il cast.

Voglio aggiungere un plauso per l’impegno dei figuranti che è stato superlativo e con loro i geniali artisti del settore trucco e parrucco


YouTube Video

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

foto  Sardinia Fashion

Si intitola“Pinuccio Sciola. Genesi della Turandot la mostra che il Teatro Lirico dedicherà al grande artista di San Sperate (scomparso lo scorso anno) in occasione della messa in scena dell’opera Pucciniana Turandot. L’omaggio all’artista sarà allestito nel foyer di platea da mercoledì 15 marzo fino a lunedì 15 maggio 2017.

L’ occasione sarà appunto quella della messinscena dell’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini che viene rappresentato, nell’ambito della Stagione lirica e di balletto 2017, nel celebre allestimento dell’estate 2014 con lo straordinario impianto scenico che resta la prima ed unica esperienza di Pinuccio Sciola nel teatro musicale.

L’allestimento di questa Turandot mostra una Cina atemporale ed una Pechino di pietra dalle tonalità chiare (si passa dal bianco al grigio, attraverso le varie sfumature del beige), dove si “muovono” 220 costumi dai colori puri, lontani dal decorativismo cinese, ma strettamente legati alle forme e fogge orientali dei primi del ‘900.

Il monumentale impianto scenico di Pinuccio Sciola supera l’area tradizionale a lui designata, quella appunto del palcoscenico, per proseguire idealmente negli altri spazi del Teatro, in particolare l’ingresso principale ed il foyer di platea, dove è stata collocata una gigantesca riproduzione di 9 metri di altezza di una sua scultura che riconduce alle architetture futuristiche della Pechino pietrificata immaginata dall’artista-scenografo per il capolavoro pucciniano. Ad incorniciare il tutto una serie di segni grafici, realizzati con l’uso di canne, dell’artista di San Sperate che riportano ad atmosfere orientali ed a suggestioni legate agli ideogrammi cinesi, oltre alle affascinanti maschere in basalto e granito, alle possenti “Città sonore” ed ai bozzetti originali delle diverse scene che appariranno agli occhi del pubblico in una filologica ricostruzione del “tavolo dell’artista”, sul quale nacque anche una poesia autografa, dedicata a Giacomo Puccini, che, per la prima volta, viene esposta.

Idee, fatica, passione, emozioni, genio, umanità che, ancora oggi come già nella magica estate del 2014, consegnano all’eternità questa straordinaria opera d’arte scenografica che rende il capolavoro pucciniano ancora di più unico ed indimenticabile.

L’esposizione è ideata e curata da Maria Sciola e Rossella Atzori e le fotografie esposte sono di Ivan Capra e Attila Kleb.

L’inaugurazione della mostra, con ingresso libero, si tiene martedì 14 marzo 2017 alle 18, alla presenza di Claudio Orazi (sovrintendente Teatro Lirico di Cagliari), Mauro Meli (direttore artistico Teatro Lirico di Cagliari), Tomaso Sciola (presidente Fondazione Pinuccio Sciola), Chiara Sciola (vice presidente Fondazione Pinuccio Sciola), Maria Sciola (direttore generale Fondazione Pinuccio Sciola).

La mostra, con ingresso libero, è aperta, oltre che durante gli spettacoli, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13.

Il foyer di platea del Teatro si conferma quale importante punto di incontro cittadino e spazio per la fruizione dell’arte: gli ambienti più ampi nel rispetto dell’originario progetto architettonico, l’illuminazione conformata alle pareti ridipinte e perfettamente sgombre, consentono un respiro maggiore ed un uso più appropriato delle volumetrie del Teatro.

Di seguito un video realizzato al Teatro Lirico in occasione della messa in scena del 2014


YouTube Video

La mostra “Pinuccio Sciola. Genesi della Turandot” si avvale del contributo ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e la Fondazione Pinuccio Sciola.

Turandot di Giacomo Puccini viene rappresentata: venerdì 17 marzo alle 20.30 (turno A), sabato 18 marzo alle 19 (turno G); domenica 19 marzo alle 17 (turno D); martedì 21 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 22 marzo alle 20.30 (turno B); domenica 9 aprile alle 17 (turno E); martedì 11 aprile alle 20.30 (turno C). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 21 marzo e martedì 11 aprilesempre alle 11.

 

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Pinuccio Sciola con le scenografe del Lirico di Cagliari

Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo e di lavorare sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari  allestito da lui. Nel 2014  l’allora sovrintendente Mauro Meli , propose a Pinuccio Sciola di creare la scenografia dell’opera Turandot che sarebbe andata in scena nella stagione lirica estiva. Lui accettò con entusiasmo questo lavoro nuovo, diverso dal solito.

Ricordo che durante la preparazione dell’opera  lo si  incontrava  tutti i giorni in teatro, dai laboratori al palcoscenico sempre sorridente e gentile. Si era capito da subito che questa esperienza lo aveva completamente affascinato , coinvolto, appassionato.

Generalmente lo scenografo di uno spettacolo , dopo la prima recita lascia il teatro, lui no. Non ha mai perso una serata, era sempre presente in sala per poi salire sul palcoscenico a ringraziare con noi il pubblico. Ed ogni sera ci stringeva la mano complimentandosi . Aveva negli occhi la gioia di un bambino al quale era stato donato un regalo molto bello. Eppure le grandi soddisfazioni durante tutta la sua vita non gli sono di certo mancate!

L’11 luglio 2012 il Presidente della Repubblica  lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.  Lo stesso anno, Napolitano ha inaugurato il monumentale tricolore di Sciola al porto di Cagliari “Le pietre della cultura per consolidare le fondazioni dell’unità d’Italia”. 

Il giorno venerdì 22 luglio alle ore 12 nella Sala Consiliare del Comune di San Sperate (via Sassari 12, San Sperate - mappa), verrà presentata alla stampa la “Fondazione Pinuccio Sciola”, istituzione deputata  a promuovere la memoria e il pensiero artistico dello scultore

 Aprirà la conferenza il Sindaco di San Sperate Enrico Collu.

 All’incontro interverranno:

      i figli dello scultore, fondatori e amministratori della Fondazione: Tomaso, Chiara e Maria Sciola;

-       il rettore dell’Università degli studi di Cagliari, Prof.ssa Maria Del Zompo;

      l’economista Prof. Paolo Savona;

-       il giornalista Giovanni Floris (in collegamento via Skype).

 

Fondazione Pinuccio Sciola

Via E. Marongiu, 21

09026 San Sperate (CA)

email: info@fondazionesciola.it

telefono: +39 349 143 7709?

 

Ufficio stampas.cavagnino@gmail.com

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

foto P.Tolu

 

Ci sarà anche il coro del Teatro Lirico di Cagliari a San Sperate, questo pomeriggio, per omaggiare il maestro Pinuccio Sciola.

Il Coro, che per l’occasione sarà diretto dal maestro Andrea Mudu, eseguirà il Padre Nostro  dalla liturgia di San Giovanni Crisostomo e il Locus Iste. I brani saranno eseguiti a cappella all’aperto a fine funzione.

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Il Teatro Lirico di Cagliari rende omaggio a Pinuccio Sciola, visionario, geniale, immortale artista

 Il Teatro Lirico di Cagliari rende omaggio a Pinuccio Sciola, nel giorno della sua prematura ed improvvisa scomparsa, ricordando, con commozione e gratitudine, la poliedricità e la genialità del suo percorso artistico che culmina anche nel visionario e monumentale allestimento di Turandot di Giacomo Puccini dell’estate 2014.

Lo scultore ed artista di San Sperate che ha fondato la sua vita sull’esaltazione della Sardegna e delle sue tradizioni ancestrali, raccontandole al mondo intero attraverso il “suono delle sue pietre”, debutta, con l’entusiasmo e l’energia di un ragazzo, nel mondo della lirica a 72 anni e costruisce, al Teatro Lirico di Cagliari, una Pechino magica e fantastica, ma anche futuristica ed atemporale, totalmente “pietrificata”, dove ambientare il dramma dell’estremo capolavoro pucciniano. Il pubblico e la critica accolgono con grande successo le 15 rappresentazioni dell’opera, decretando in particolare a Pinuccio Sciola, che ogni sera continuava a salire in palcoscenico a fine spettacolo per i ringraziamenti, la più lunga e sentita delle ovazioni.

Cagliari, 13 maggio 2016

 Le foto sono di Priamo Tolu

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Prima di tutto un saluto ed un ringraziamento a quanti hanno partecipato al dibattito. Il tutto scaturito da una mia riflessione, su un’accurata esternazione del Presidente Mattarella  contro il terrorismo internazionale e le barbare decapitazioni di uomini inermi.
L’emozione è stata tale, ed era naturale la considerazione alle immagini che dovrebbero essere “l’orgoglio” della Sardegna. Le teste mozze non sono un simbolo di pace.
Conosco, ma non voglio entrare nella storia perché, io non sono perché era mio nonno!
La storia è stata, non ho molto tempo per riesaminarla, vivo la contemporaneità guardando ancora al futuro.
Nella mia lettera ho menzionato diverse volte il rispetto dell’Uomo e la sua dignità.
Mi spiace notare che pochi abbiano ripreso questo concetto, che è alla base della convivenza civile. So benissimo che la Bandiera non è la priorità, ma la dignità ed il rispetto dell’Uomo sull’Uomo sono indispensabili.
Credo che ad un processo di rinnovamento debbano essere coinvolti tutti i giovani, la loro fantasia e creatività. I loro sogni non possono essere oscurati da simboli negativi.
La base è la scuola, il lavoro e la dignità di essere protagonisti della società civile. E se mancano questi presupposti, non credo sia io il responsabile.
In tante parti del mondo i miei lavori con le Pietre sono l’immagine della nostra terra,“la Sardegna è la più bella scultura al centro del Mediterraneo”, ma deve essere più aperta al confronto e allo scambio internazionale.

La ricerca, l’Amore, lo studio ed il rispetto della natura e dell’Uomo sono quell’energia che mi permette di continuare a lavorare, lasciare ancora un segno di gratitudine a quanti mi vogliono bene, ringraziando il Sole e soprattutto il sostegno dei miei figli.

Pinuccio Sciola

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Dalla Casa delle Meraviglie, al Giardino dello Sciamano. Dal Cenacolo dei Poeti alla Genesi della Turandot.
Così Pinuccio Sciola, tra immagini domestiche e dietro le quinte del Teatro Lirico di Cagliari, ci conduce per mano in un viaggio fantastico, fatto di sogni, persone, emozioni e vita privata. Un libro che vi racconterà, come mai prima d’ora, l’uomo e l’artista straordinario che ha scolpito la Turandot sulla pietra.
Letture di Simeone Latini tratte dal libro: SCIOLA, GENESI DELLA TURANDOT
Giardino Megalitico di San Sperate (CA) – 4 agosto 2014 – Sponsor Ufficiale dell’evento: Cantine Su Entu, Sanluri.

«La tutela dell’ambiente non deve essere intesa come un vincolo bensì come un’opportunità»
Così il nuovo presidente di Enel, Patrizia Grieco, nel suo editoriale di E-MAGAZINE ci introduce in questo numero completamente dedicato alle tematiche dell’ambiente e della natura.
Al centro del magazine – stampato in oltre 40 paesi del mondo – ben 2 pagine, interamente a colori, sono dedicate a “ Il sipario della natura” di Pinuccio Sciola.
Si parla di Turandot, del Teatro Lirico di Cagliari e di come tutto questo abbia avuto inizio.
Si parla di GENESI DELLA TURANDOT!

Fonte: Sardinia fashion 


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il grande giorno è arrivato. Oggi al Teatro lirico di Cagliari si potrà assistere ad un evento multimediale che rimarrà nella storia del Teatro. Questa sera infatti, durante la rappresentazione di una recita di Turandot saranno usati per la prima volta gli “occhiali” di Google che riprenderanno in diretta l’opera dall’interno del palcoscenico. Alcuni di noi li indosseranno, cercando di riprendere i momenti salienti  del nostro lavoro in scena. Il pubblico da casa si potrà collegare ai social legati al Teatro lirico (facebook) e vedere appunto questa recita originale che porta la firma di Pinuccio Sciola per quanto riguarda le scenografie, Pierfrancesco Maestrini per la regia, e Giampaolo Bisanti per la direzione. Tutte le informazioni specifiche sul sito del Teatro lirico di Cagliari .

Intanto vi propongo un video realizzato su una spiaggia di Villasimius (CA)che riguarda un simpatico flashmob di presentazione dell’opera pucciniana fra i turisti, con la collaborazione del tenore Francesco Anile, uno dei protagonisti di questa produzione cagliaritana. Ricordo inoltre che proprio per chi si trova nelle località di mare e volesse assistere all’opera ci saranno dei bus navetta.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Un giorno potrete dire: “io c’ero“. Sarà infatti un grande evento di portata mondiale quello che potremmo vivere dal 30 luglio al Teatro Lirico di Cagliari in occasione di una recita di Turandot.

L’opera di Puccini, in corso di rappresentazione al Teatro Comunale, che vede la direzione del giovane direttore Giampaolo Bisanti, la regia di Pierfrancesco Maestrini e le scenografie dello scultore sardo Pinuccio Sciola, sarà rappresentata con un progetto che vede Il Lirico, primo Teatro al mondo in collaborazione con Google, la più grande e più famosa azienda di Internet .

In cosa consisterà questa collaborazione? Posso anticiparvi solo alcune cose presentate in anteprima ieri in conferenza stampa dal maestro Nicola Fioravanti responsabile del settore Ricerca e sviluppo del Teatro.

Alcuni artisti , durante la rappresentazione della Turandot, indosseranno in scena i Google Glass speciali occhiali , che filmeranno e fotograferanno  lo spettacolo dall’interno. L’opera infatti potrà essere vista in diretta su internet in vari social network, in una visione molto speciale, cioè con gli occhi dei protagonisti.  Ma vi rimando al video di presentazione dove lo stesso Nicola Fioravanti dà alcune anticipazioni dell’evento.


YouTube Video

 

 

 

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Direttore Giampaolo Bisanti - foto di Priamo Tolu

E’ stata una Turandot di Pietra quella di ieri sera andata in scena al Teatro lirico di Cagliari con la regia di Pier Fancesco Maestrini e la Direzione di Giampaolo Bisanti . Bisanti  è tornato a Cagliari a dirigere l’Opera lirica dopo il successo dell’Otello del maggio 2013. Un direttore giovane ma già annoverato fra i migliori direttori emergenti del panorama lirico internazionale. Poco prima di tornare nel nostro capoluogo, ha diretto con successo la Madama Butterfly alla Fenice di Venezia.

Le Pietre di Pinuccio Sciola sono state le vere protagoniste dell’opera pucciniana che rendevano bene   insieme alle luci glaciali di Simon Corder, e ai costumi di Marco Nateri, sottolineando una principessa insensibile e crudele, di un ghiaccio che si scioglie solo quando conoscerà il calore dell’amore.

Alla fine di uno spettacolo, soprattutto di una prima, mi piace sempre sentire i pareri del pubblico ( amici, parenti e sconosciuti) per capire cosa è stato maggiormente apprezzato. Tralascio qualunque mio punto di vista specifico riguardo i cantanti che a mio avviso sono stati tutti all’altezza della situazione, (il cagliaritano Francesco Medda ha sostituito Roberto Aronica assente per indisposizione).

foto di Priamo Tolu

Se ci sono stati pareri contrastanti riguardo la scenografia (soprattutto da parte dei tradizionalisti  che si aspettavano la Cina dei draghi), non ci sono stati dubbi invece sulla maestosità e la ricercatezza dei costumi. Geniale l’idea delle maschere delle ancelle di Turandot che rendevano i visi tutti uguali ed inespressivi, (sempre per sottolineare la freddezza della principessa) , associate a singolari copricapi,tutto in banco e rosso. L’abito della principessa Turandot,  durante la scena degli enigmi, si spoglia di volta in volta di un soprabito, cambiando colore : nero, rosso,verde e bianco. Un suggestivo effetto scenico associato alla risoluzione enigmi. Belli gli abiti dei Saggi resi maestosi dalle altissime calzature e dai grandi ventagli ; i corpi dei mimi, inquietanti servi del boia, erano dipinti come delle carte cinesi. Il vecchio padre di Turandot, Altoum, seduto su un trono la cui  forma riprendeva le caratteristiche pietre sonore di Pinuccio Sciola,  si ergeva al centro della scena  con uno spettacolare abito e lunghissime unghie azzurre.

Un plauso alla sartoria del nostro teatro che ha realizzando in maniera magistrale ciò che il costumista Marco Nateri ha ideato.

Gli interpreti di ieri erano: Turandot Maria Billeri; Altoum Davide D’EliaTimur Carlo Cigni ; Calaf Francesco Medda; Liù Maria KatzaravaPing Gezim MyshketaPong Massimiliano ChiarollaPang Gregory BonfattiUn Mandarino George Andguladze ; Il Principe di Persia Mauro SecciPrima ancella Graziella Ortu ; Seconda ancella Luana Spinola. Maestro del coro Marco Faelli; maestro del coro voci bianche Enrico di Maira.

Durante la prova generale, poco prima di entrare in scena, ho voluto immortalare il dietro le quinte di questa originale  Turandot. La qualità delle immagini non è alta per via delle poche luci, ma credo basti a far capire le emozioni che si provano poco prima dello spettacolo sia da parte degli artisti che di tutti i tecnici che lavorano intensamente fuori dalla vista del pubblico.

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Chi avrà la fortuna di assistere all’opera Turandot che andrà in scena venerdì al Teatro lirico di Cagliari, avrà anche l’opportunità di ammirare da vicino alcune copie di opere dello scultore Pinuccio Sciola che di quest’opera è lo scenografo. Sono state infatti allestite all’esterno e all’ingresso del Teatro due grandi sculture realizzate dai tecnici del Teatro lirico, in polistirolo, gesso ed altri materiali che vengono utilizzati generalmente per le opere teatrali.

Il pubblico,  potrà quindi capire meglio com’ è stata realizzata la scenografia  che vedrà sul palcoscenico.

L’opera montata all’esterno, nel piazzale davanti alla biglietteria, è la copia esatta di un’opera di Sciola che misura circa un metro ma che i tecnici del teatro hanno realizzato con un’altezza di 10 metri circa.

Di seguito alcune foto che ho scattato durante la messa in posa.

Intanto vi ricordo che questa sera e domani andranno in scena le anteprime dell’opera alle ore 19 mentre venerdì ci sarà la prima con i seguenti interpreti.

Turandot Maria Billeri  

Altoum Davide D’Elia

Timur Carlo Cigni
Il Principe ignoto (Calaf) Roberto Aronica
Liù Maria Katzarava
Ping Gezim Myshketa
Pong Massimiliano Chiarolla
Pang Gregory Bonfatti
Un Mandarino George Andguladze
Il Principe di Persia Mauro Secci
Prima ancella Graziella Ortu
Seconda ancella Luana Spinola

maestro concertatore e direttore Giampaolo Bisanti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli
maestro del coro di voci bianche Enrico Di Maira

regia
 Pier Francesco Maestrini
scene Pinuccio Sciola
costumi Marco Nateri
luci Simon Corder
campionamenti audio e programmazione dell’ambiente esecutivo Marcellino Garau
nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

La prima volta che ho sentito il nome di Pinuccio Sciola è stato nei primi anni ’80, periodo in cui stava realizzando un murale su un palazzo vicino al mio quartiere. Quel murale purtroppo, essendo stato finanziato da privati, non è stato valorizzato ma anzi lasciato in in  stato di abbandono fino alla rimozione avvenuta lo scorso anno. Ho fatto in tempo a fotografarlo qualche mese prima. Una vergogna su cui non voglio soffermarmi oltre.

Pinuccio Sciola ha realizzato opere di grande pregio esposte in tutta Europa,  in particolare ha realizzato le pietre sonore (chi ne vuole sapere di più può trovare tutte le notizie cliccando su questo link).

Il nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari dell’opera Turandot è firmato, per la regia, dal fiorentino Pier Francesco Maestrini mentre per  l’impianto scenico, proprio dal celebre scultore sardo al suo debutto nell’opera lirica.

Ma chi è Pinuccio Sciola?

Pinuccio Sciola è nato a San Sperate, cittadina della provincia di Cagliari, da una famiglia di contadini. Nel 1959 giovanissimo autodidatta partecipa ad una mostra concorso per studenti di ogni età  vincendo una borsa di studio che gli permette di frequentare l’Istituto d’Arte di Cagliari.

Appena gli è possibile viaggia per le grandi capitali europee dove ha modo di  incontrare  tanti artisti fra cui Aligi Sassu, Giacomo Manzù, Fritz Wotruba e Henry Moore.

Nel  1964, frequenta il Magistero d’arte e a Salisburgo,  l’Accademia Internazionale (Sommerakademie), dove segue corsi di Kokoschka, Minguzzi, Vedova e seminari di Marcuse.

Nel 1967 vince ancora una borsa di studio con la quale potrà frequentare l’Università di Moncloa a Madrid; è in questo periodo che approfondisce le pitture rupestri della grotta di Altamira.  Nel maggio del ’68 è a Parigi.

Nello stesso anno, rientrato al suo paese, decide di trasformare San Sperate in un “Paese-Museo“. Così nei muri delle case del paese, ritinteggiati completamente di calce bianca, vengono dipinti dei murales e nelle piazze vengono deposte varie sculture. Questa iniziativa coinvolge gran parte della popolazione ed ha un gran seguito, non solo fra i suoi compaesani, ma anche fra numerosi artisti, quali  Foiso Fois, Gaetano Brundu, Primo Pantoli, Giorgio Princivalle.
Nello stesso anno ottiene la cattedra di Scultura all’Istituto d’Arte di Cagliari.

L’attività nel paese-museo di San Sperate attira l’attenzione dell’UNESCO che nel 1973 invita Pinuccio Sciola a recarsi in Messico. Qui incontra il maestro muralista David Alfaro Siqueiros, ne apprende i segreti e collabora ai grandi murales nel popoloso quartiere Tepito.

Nel 1976 partecipa alla Biennale di Venezia  e in seguito al  Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Nel 1984 è a Milano per l’esposizione alla Rotonda della Besana: Pinuccio Sciola: uno scultore per una scuola. Nel1985, in Piazza Affari a Milano, allestisce un presepe di grandi dimensioni; a Cagliari dipinge un enorme murale con pietre (vedi foto di testa),   su un’intera parete di un palazzo in piazza Repubblica . È presente con le sue opere alla Quadriennale di Roma, a Barcellona, Parigi, Vienna ecc. e tra l’86 e l’87 nei musei d’arte moderna di varie città della Germania.

Vicino a Stoccarda, nel centro storico di Kirchheim Unter Teck, una sua scultura viene posata come prima pietra del Parlamento Europeo.

Le sue opere, in particolare sculture, fanno parte di collezioni pubbliche e private e vengono esposte in vari musei e collocate in piazze, parchi e luoghi soprattutto d’Europa.

Ed eccolo ora come scenografo per la Turandot cagliaritana con i costumi di Marco Nateri e le luci Simon Corder .

Il giovane maestro milanese Giampaolo Bisanti, tra i migliori interpreti del grande repertorio musicale che ritorna a Cagliari dopo il verdiano Otello dello scorso anno,  dirigerà l’Orchestra, il Coro del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. Il maestro del coro è Marco Faelli, mentre il maestro del coro di voci bianche è Enrico Di Maira.

Protagonisti dell’opera sono giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali:Maria Billeri (27 giugno, 5-9-12-16-19-23 luglio, 2-13 agosto)/Annalena Persson (2-26-30 luglio, 6-9-16 agosto) (Turandot), Badri Maisuradze (27 giugno, 2-9-12-16-19-26 luglio)/Marcello Giordani (5-23-30 luglio, 2 agosto)/Rudy Park (6-9-13-16 agosto) (Calaf),Maria Katzarava (27 giugno, 5-12-16-19 luglio, 9-13-16 agosto)/Valentina Farcas (2-9-23-26-30 luglio, 2-6 agosto) (Liù), Carlo Cigni (27 giugno, 2-30 luglio, 2-6-9-13-16 agosto)/Rafal Siwek (5-9-12-16-19-23-26 luglio) (Timur), Gezim Myshketa (27 giugno, 2-16-19-23-26-30 luglio, 6-9-13-16 agosto)/Giovanni Guagliardo (5-9-12 luglio, 2 agosto) (Ping), Massimiliano Chiarolla (Pong), Gregory Bonfatti (Pang), Davide D’Elia (Altoum), George Andguladze (Un Mandarino), Mauro Secci (Il Principe di Persia), Graziella Ortu/Loredana Aramu (Prima ancella),Luana Spinola/Juliana Vivian Carone (Seconda ancella).

Sotto un video realizzato dal Lirico di Cagliari durante la realizzazione delle scene


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

E mentre a Cagliari  le opere di Pinuccio Sciola vengono eliminate (vedi questo articolo), a Firenze, nella bellissima cornice della Basilica di Santa Croce si onora l’artista sardo con una mostra delle sue pietre sonore.

La mostra, presentata a Firenze in conferenza stampa ieri a Palazzo Vecchio, espone una cinquantina di opere di Sciola in un allestimento originale, sviluppato lungo il percorso che va dalla Cappella de’ Pazzi al viale del Chiostro dell’Arnolfo, con un ampio spazio espositivo nella Cappella de’ Cerchi.

Il complesso di sculture architettoniche arriva a Santa Croce dopo l’allestimento di Madrid nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura e attualmente una sezione è esposta a Shanghai, dove rimarrà sino al 2015, nel Padiglione Italia dell’Expò per la Triennale di Milano.

Un’unica opera di Pinuccio Sciola, di forte valore simbolico, è presente all’interno della Cappella de’ Pazzi, gioiello architettonico di Filippo Brunelleschi. Intorno un’installazione multimediale rimanda le immagini dell’artista al lavoro e la musica delle pietre suonate dall’autore, colonna sonora dell’intera esposizione.

Semi di Pace, Suoni di Pietra”, che si potrà visitare ogni giorno dalle 9 alle 17 con ingresso gratuito, è organizzata in collaborazione con: Opera di Santa Croce, Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Regione Autonoma della Sardegna Assessorato al Lavoro, Federazione Associazioni Sarde in Italia, Associazione Culturale Sardi in Toscana, Radio Atividade Sardas.

“Sono onorato di suonare le mie pietre all’interno di un luogo prestigioso e unico come il Chiostro della Basilica di Santa Croce”, ha detto Pinuccio Sciola.

Le opere si possono visitare da lunedì 7 sino a sabato 12 ottobre.

Nel video sottostante l’artista che suona le sue pietre ha davvero dell’incredibile.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

carbonia-pietra-sciolaQualche giorno fa, in occasione di una trasferta a Carbonia (cittadina in provincia di Cagliari) ho notato per caso, che, nella piazza principale c’era una scultura che conoscevo. Era una delle pietre sonore di Pinuccio Sciola. Mi sono avvicinata come in tanti per provare a sfiorarla e sentire il suono che produceva. Mi sono accorta che la scultura era danneggiata. Mi ha colpito lo stato di abbandono di quest’opera, lì in mezzo alla gente indifferente.

Noi sardi abbiamo questo grande artista , ci offre le sue opere e noi le danneggiamo, ma come è possibile? Sicuramente chi lo ha fatto non si è reso neppure conto del grande valore di questa opera d’arte.

Le pietre sonore, presentate per la prima volta nel 1997 a Berchidda (il paese natale del musicista Paolo Fresu), in Sardegna, sono state poi esposte nel 1998 alla Biennale europea di Niederlausitz presso Cottbus in Germania, nel 2000 all’Expo Internazionale di Hannover e all’Avana. Due anni dopo il Müvèszet-Malom Szentendre di Budapest gli dedica una grande mostra antologica.

Nel 2003, a seguito della sua collaborazione con l’architetto Renzo Piano, una sua gigantesca Pietra Sonora viene scelta per la Città della Musica a Roma; altre sue opere vengono esposte nella Piazza della Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi e nell’Arsenale di Venezia.

Nel 2004 è a Parigi per le Celebrazioni di Jacques Prévert: «Eloge de la nature» nei Jardin du Luxembourg e «Les Feuilles Mortes», omaggio di Pinuccio Sciola à Jacques Prévert. Alla fine dell’esposizione, lo scultore ha fatto dono delle sculture per una installazione permanente nel giardino della casa di Prévert a Omonville-la-Petite. Due strati (foglie) verranno depositati sulla tomba di Jacques Prévert[1]. Dello stesso anno è l’esposizione a Lussemburgo e nel 2005 sette statue vengono collocate nello scalo internazionale dell’Aeroporto di Fiumicino per la mostra La Poesia e la Pietra. Espone nei Vivai della Villa Reale di Monza e, al termine, l’opera Basalti sonori viene offerta in dono al Comune di Monza.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »