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Prima si chiamavano Carri di Tespi (o Padiglioni) ed erano dei teatri mobili realizzati attraverso strutture lignee coperte. Di questi si servivano i comici del teatro nomade popolare italiano per il loro teatro di strada, a partire dal tardo Ottocento.

Siamo nel 2016 e l’idea, a mio avviso bellissima, è stata rimessa in posa questa volta con l’Opera lirica  grazie al teatro dell’Opera di Roma. Il carro però  sarà un Tir che fungerà da palcoscenico.

Per avvicinare Roma al suo Teatro attraverso un nuovo e originale disegno della geografia teatrale nella città ecco OPERA CAMION (in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo), un Tir-palcoscenico si muoverà in alcune grandi piazze romane per offrire gratuitamente spettacoli d’opera: il primo è Figaro

Un lato del camion si aprirà per diventare scena, per offrire canto e musica.

Si comincia con Rossini, con Il barbiere di Siviglia: la regia è di Fabio Cherstich, la scenografia e il video dell’allestimento sono creati da Gianluigi Toccafondo, geniale pittore, illustratore e film maker.

Le repliche saranno alle ore 21.30,mercoledì 20 luglio in Viale Antonio Gandin (già Via Sedrina) Municipio XIV e giovedì 21 luglio in Piazza Anco Marzio ad Ostia,Municipio X.

La versione OperaCamion sarà più breve del Barbiere di Siviglia ma la storia è quella e si segue benissimo. Merito del regista, Fabio Cherstich, dei cantanti, degli attori, dei tecnici tutti molto giovani (e molti provenienti dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera) così come della Youth Orchestra, l’ensemble giovanile del Teatro, diretta da Carlo Donadio in alternanza con Roberto De Maio.

Nel Lazio Figaro! OperaCamion sarà sabato 23 luglio a Rieti in Piazza Cesare Battisti, domenica 24 luglio a Tarquinia in Piazza San Martino e mercoledì 27 luglio a Formia in Piazzale porticciolo Caposele. Tutte le sere alle 21.30.

Il progetto OperaCamion è realizzato anche con il sostegno di Roma Capitale, nell’ambito delle manifestazioni realizzate in occasione del “Giubileo della Misericordia

 

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Una domenica diversa  fra bancarelle di antiquariato e teatro in piazza, quella dell’attore Gaetano Marino. Potrete incontrare l’attore questa mattina ma anche altre domeniche, a Cagliari nella centrale piazza Giovanni XXIII  ad un passo dal Teatro Lirico, ma anche tutte le mattine dentro il Mercato Civico di San Benedetto.

Lui ama salutare il suo pubblico personalmente, quello che lo segue nelle sue narrazioni poetiche dei classici come L’Iliade e l’Odissea. Ama chiacchierare davanti ad una tazzina di caffè e una brioche, e discutere delle difficoltà che incontrano oggi gli attori, quelle difficoltà economiche legate soprattutto al taglio dei contributi indispensabili per tirare avanti, per vivere. Potrete acquistare i suoi CD, che comprendono le produzioni di  una vita sul palcoscenico oppure le fiabe per bambini interpretate raccontate sempre da lui.

Le emozioni di Gaetano, in questo periodo di Teatro nelle piazze, sono tantissime. Un capitolo nuovo che si aggiunge ai tanti della sua vita d’attore libero.

Volevo scrivere sulle emozioni pazzesche di stamane, amici e colleghi e pubblico e gatti, ma questa foto forse dice tutto. Ci siamo lasciati con Massimiliano Medda che lui stava ancora ragazzino in quel di Sant’Eulalia, e io che me la tiravo d’attore strano (sto parlano del 1982). L’ho rivisto oggi, il tempo ha solo fatto grigi i capelli (quelli suoi, io me li son persi, sviste di giustizia mala) questo abbraccio dice ogni emozione, e non nascondo che mentre scrivo ho un groppo in gola che non se ne scende proprio


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Berlino è indubbiamente una delle più belle capitali europee per innovazione, tecnologia  e per l’arte in tutte le sue forme. Tantissimi sono i musei d’ arte antica e moderna.

La città è in continua evoluzione con particolare riguardo all’ecologia.  Ho notato tanti lavori in corso su palazzi, musei, strade, teatri. Nonostante il caos dei lavori ho trovato un’incredibile ordine nel traffico. Mai strobazzate o automobilisti nervosi, ma semafori funzionanti alla perfezione, parcheggi, e soprattutto mezzi pubblici puntuali e coordinati tra metro, bus e tram. Ma ciò che mi ha attratto particolarmente sono state le biciclette e le piste ciclabili situate sui marciapiedi. Per le strade si possono osservare tanti bici-taxi guidati da una sola persona ma con dietro una carrozza a due posti per coloro che desiderano fare il giro della città senza inquinare.

Dovrei dedicare tante pagine alla descrizione di ciò che ho visto in questa capitale! In alternativa mi soffermo  su uno dei musei visitati:  quello degli strumenti musicali.

Sicuramente la maggior parte di essi già li conoscevo perchè fanno parte del mio lavoro quotidiano, ma sono stata colpita da tanti altri ,  soprattutto quelli del 600- 700 , originali e di grande valore per decorazioni e  forme. Uno strumento in particolare mi ha sorpreso, non lo avevo mai sentito nominare e tanto menovisto : l’orthothonophonium

Sotto, un fotoalbum di alcuni fra gli strumenti osservati al Musikinstrumenten-Museum

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Durante il periodo estivo la gente si riversa nelle piazze per socializzare, magari dopo una giornata al mare o comunque di relax, per gustare un gelato o una pizza al fresco  accompagnati da buona musica allegra. Musica semplice che ravviva le serate spesso anche accompagnate da balli popolari e di gruppo. Le pro locoe le associazioni locali tengono molto ad organizzare le feste patronali o gli eventi con della buona musica perchè sanno che grazie a questa  il successo dell’evento è assicurato.

Ma chi esegue questa musica? Chi sono coloro che animano queste feste?  

Quasi sempre sono musicisti che hanno al loro attivo diplomi e lauree in musica e composizione con la passione per la musica popolare; adattano e riscrivono canzoni e brani per le varie occasioni e per gli strumenti che vengono utilizzati. In genere il gruppo ha una o più cantanti,  tastiere, chitarre e strumenti a fiato.  Determinante è anche una buona dose di simpatia e facilità nel coinvolgere il pubblico. Tra tanti amici e colleghi con i quali ho condiviso gli anni di studio al conservatorio ve ne sono diversi che hanno intrapreso questa attività  con la musica popolare. Ho incontrato, dopo diverso tempo, un’amica alla quale avevo anche impartito le prime lezioni di canto.   Era giovanissima e cominciava a raggranellare qualche soldo animando le feste di compleanno. Ebbene la sua carriera nel settore si è evoluta ed oggi, con suo marito, hanno formato un bel gruppo che gira le piazze sarde  soprattutto d’ estate, e quando capita portano la nostra musica anche nei circoli sardi fuori dall’isola.

Daniela Perra, ha respirato musica fin dai primi anni di vita. Suo padre era direttore della banda di Sestu, il suo paese, e lei ha cominciato proprio qui  suonando il clarinetto. E anche qui che ha incontrato il suo futuro marito Federico Vacca, diplomato in tromba al conservatorio di musica di Cagliari, col quale hanno formato un duo.

Quando avete cominciato questa attività?

Dopo aver fatto l’esperienza con la banda abbiamo intrapreso questo lavoro nel 1992,  con serate di  piano bar,  danzanti di liscio, latino americano e esibendoci nelle feste paesane in piazza . Spesso ci capitava di prendere parte anche a varie trasmissioni televisive locali .

Oltre alla musica così detta leggera, il vostro repertorio, se non erro, comprende anche musica etnica sarda

Si, Federico ha curato diversi arrangiamenti cercando di mantenere intatta il piu’ possibile la struttura melodica e testuale dei brani tradizionali sardi.  Questo passaggio era importante per poter soddisfare le esigenze di un pubblico più vario nelle diverse fasce d’età.

Qual’ è un elemento  importante di questo mestiere?

La base di tutto è sicuramente  l’umiltà  e non essere  musicalmente mai soddisfatti . La musica popolare è  di qualità quando dietro c’è sempre studio e preparazione continua. Nulla è mai lasciato al caso.C’è da dire che nel nostro mestiere la  soddisfazione principale e sicuramente il contatto diretto col pubblico il quale però sta diventando sempre più esigente.

Ultimamente avete fatto una bella esperienza fuori dalla Sardegna, mi racconti come è andata?

Si, siamo stati invitati dal circolo Su Nuraghe di Parabiago in Lombardia per il secondo anno consecutivo .  Abbiamo avuto una bellissima accoglienza e soprattutto hanno apprezzato i brani popolari sardi arrangiati da Federico, con varie richieste di bis. Chi volesse contattare Federico e Daniela per serate, animare matrimoni,feste di compleanno, anniversari ecc. può farlo tramite mail  federico.daniela@tiscali.it, oppure telefonando al 3473500383

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Mi infastidiscono le  persone che giudicano senza sapere. In generale ma anche nello specifico. Mi sono imbattuta in una persona che invitata da un’amica per andare a vedere un’Opera lirica ha risposto che non le interessava il genere, perchè noioso. L’amica le ha domandato quale è stata l’occasione che l’ha portata a questa considerazione   e la risposta è stata che non aveva mai visto un’Opera ma che dalle poche cose sentite in TV aveva capito che non le sarebbe piaciuto.

E’ difficile dare un giudizio sulle poche cose ascoltate distrattamente. Io credo che prima di parlare  si dovrebbe vedere almeno una volta, dal vivo. Un’Opera, un concerto, un coro, ascoltato dal vivo è tutta un’altra emozione.

Vi siete mai imbattuti in quei video dove le persone si trovano per caso ad ascoltare dei musicisti  magari all’interno di un centro commerciale, in una piazza, durante un flash mob?   Osservate le facce stupite, quasi commosse , incuriosite al punto che spontaneamente videoregistrano col telefonino. E’ una novità per tanti e sono sicura che alla prima occasione avranno gradito vedere un’intera performance di questa o quella formazione orchestrale o corale.

A Cagliari, qualche giorno fa, un gruppo di coristi  del coro amatoriale Studium Canticum, si ‘ esibito in un piccolo flashmob in una piazza del centro.  Il pubblico è accorso numeroso facendo cerchio intorno a cantanti. Lo scopo era quello di invitare la gente alla  manifestazione “Spettacolo Aperto“. Di cosa si tratta?

Oltre ai tanti laboratori per bambini, ragazzi, adulti, esperti e principianti ci saranno concerti di polifonia classica e canto  popolare in tanti punti della città di Cagliari, non solo nei luoghi che vengono normalmente utilizzati come le sale e le chiese, ma anche in tanti spazi cittadini: piazze, giardini, parchi e lungomare. Un vero e proprio Festival organizzato dall’associazione “Studium canticum” di Cagliari.

Si parte il 29 maggio. Le attività proseguiranno fino al 14 giugno.

Nel caos apparente sta la nostra idea del far coro: un mezzo potente e altamente flessibile per fare incontrare le persone con la musica”. “Incrociare linguaggi, competenze, luoghi e persone  è un modo per mostrare che il coro aborre la staticità, anzi invita chi canta e ascolta al movimento“.

Trovate in questo link il calendario della manifestazione, date e luoghi  http://studiumcanticum.it/spettacolo-aperto/#calendario


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Il capodanno cagliaritano quest’anno  rivivrà settant’anni di storia tra musiche e balli. Si potrà scegliere la musica preferita e poter così ballare ciò che più ci piace. Di seguito tutto il programma.

Anni ’40 – Piazza Carlo Alberto

Il boogie-woogie, il liscio strumentale e lo swing animeranno Piazza Carlo Alberto.

21.30 selezione musicale curata Dj RockAfella
22.30 Valzer, mazurka, fox trot, beguine, slow fox. Con la fisarmonica Ignazio Lepori
23.30 Lunar Swing Quintet. Ballando al ritmo dello swing
24.00 saluti all’anno nuovo
00.05 Lunar Swing Quintet

Proiezioni d’immagini d’epoca e luci sognanti faranno da cornice alla piazza trasformata per l’occasione in una balera anni ’40

Anni ’40 – Piazza Savoia

Lo swing soft, il tango, la canzone d’autore francese, il valse musette animeranno Piazza Savoia.

21.30 selezione musicale
22.30 Ballando la valse musette, la polka e la mazurka.Con il fisarmonicista Remigio Pili
23.30 New Quartetto Etcetera. Ballando al ritmo dello Swing
24.00 saluti all’anno nuovo
00.05 New Quartetto Etcetera

Atmosfere retrò in uno degli angoli più suggestivi della città.

Anni ’50 – Bastione Santa Croce

Il rock’n roll, bebop, surf music, rhythm and blues e la musica caraibica animeranno il Bastione Santa Croce.

21.30 selezione musicale
22.00 Band Rock’n Love
24.00 saluti all’anno nuovo
00.05 Band Amado Cafe’

Luci architetturali saranno cornice della sala da ballo sotto le stelle

Anni ’60 e ’70 – Pirri

La canzone italiana anni ’60 e ’70 animerà Pirri -  Arena del Parco ex Vetreria

22.30 L’Ipothesi e Gigi Ghiani
00.00 saluti all’anno nuovo
00:05 L’Ipothesi e Gigi Ghiani

Festa danzante al ritmo dei più grandi successi degli anni ‘60 e ’70

Anni 60′ e 70’ – Bastione Saint Remy

Il rock e il rhythm & blues animeranno il Bastione Saint Remy.

21.30 selezione musicale
22.00 Jazzy Boys
23.30 British Invasion
00.00 saluti all’anno nuovo
00.10 British Invasion
01.00 Black Dogs

Luci architetturali per un grande revival anni ’60 e ‘70

Anni ‘80/’90 e 2000 – Piazza Yenne

I generi musicali punk, disco music, grunge, reggae, ska, acid jazz, world music animeranno Piazza Yenne.

22.00 Street College Band
22.45 Broadway
24,00 saluti all’anno nuovo
00.05 Broadway
00.45 Dance Floor

La scatenata musica dance degli anni ‘80 ‘90 e 2000

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