Articolo taggato “pianoforte”

E’ indubbiamente una location inusuale quella che ospiterà i Musicamore’s artists in un concerto lirico a Cagliari.

Mercoled’ 27 dicembre alle ore 18,  la stazione Metro di Piazza Repubblica si trasformerà in una sala da concerto e l’occasione è quella  di rimettere in attività il pianoforte (che sarà riaccordato grazie al contributo di questo blog musicamore) , donato qualche anno fa dall’associazione Nonsoloavvocati Onlus proprio alla stazione .

Da diversi anni, nelle città europee si sta usando sempre più spesso sistemare un pianoforte in un angolo delle stazioni affinchè chi è di passaggio ed ha il talento, possa suonare ed allietare l’attesa dei pendolari e dei  turisti che sostano.

Lo scopo però è anche quello di avvicinare sempre più persone all’arte e alla musica soprattutto quella classica e lirica, un genere che in tanti sono convinti sia di nicchia e  alla portata di pochi. E’ una convinzione errata. Ormai i prezzi sono sempre più popolari così pure gli orari diversi in base alle esigenze di chi lavora.

Certamente i teatri hanno di bello la comodità e l’acustica ideale per poter ascoltare della buona musica, ma questo mantiene le distanze fra artisti e pubblico. La street music regala in questo modo, un assaggio a chi vuole avvicinarsi a questo genere, mettendo in  comunicazione diretta gli artisti col pubblico che a fine esibizione  potranno confrontarsi chiacchierando con i musicisti e porre delle domande sui brani eseguiti  .

 Mercoledì 27 dicembre alla stazione della Metropolitana di piazza Repubblica a Cagliari siete tutti invitati alla performance di quattro giovanissimi artisti ,tutti intorno ai 20 anni, allievi dell’ accademia di canto  Vi.U. Music Academy.

Da pochi mesi hanno formato un gruppo esibendosi soprattutto per il sociale.   Grazie alla disponibilità dell‘ARST (trasporti Sardegna) che ha messo a disposizione gli spazi,  il soprano Chiara Loi, il contralto Federica Moi, il tenore Francesco Scalas, accompagnati dal pianoforte da  Francesco Adamo, e la partecipazione straordinaria del baritono Roberto Dettori, regaleranno al pubblico presente  romanze e canzoni del secolo scorso.

 

 

 

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Sono passati due anni dal giorno in cui l’Associazione onlus degli Avvocati ha regalato un pianoforte alla stazione della Metro di Cagliari  . E’ un modo  per poter diffondere la cultura e allietare il tempo d’attesa alle persone in partenza o arrivo. Chiunque può sedersi e suonare   ciò che più l’aggrada . E’ una bella usanza diffusa in tante stazioni. La gente non rimane indifferente davanti alla musica ed anche se ha fretta, quando sente una bella melodia si ferma un attimo ad ascoltare e spessissimo anche a registrare.

Oggi mi trovavo dalle parti di piazza Repubblica e mi è venuto il desiderio di provare a vedere se il pianoforte era disponibile dal momento che avevo qualche minuto da riempire. Ho visto che accanto al pianoforte c’erano seduti diversi anziani annoiati. Come mi sono avvicinata allo strumento  mi hanno chiesto subito se dovevo suonare. La delusione è stata grande  quando mi sono accorsa che il pianoforte era chiuso con un lucchetto. Allora mi sono rivolta alla biglietteria chiedendo se era possibile avere la chiave. La risposta da parte dell’impiegata è stata negativa ma mi ha invitato ad  avvicinarmi alla guardia giurata . La risposta della guardia è stata che il pianoforte non si poteva suonare perchè  era scordato. Ho detto che avrei voluto sentirlo ugualmente per capire il livello di scordatura. Con una certa resistenza me lo ha aperto.La sorpresa è stata amara. Non si trattava di una normale scordatura causata dalle correnti d’aria, ma di un vero e proprio sfacelo. Non c’era una scala uguale all’altra! Ho chiesto come mai  era ridotto in queste condizioni e la risposta è stata che la colpa era dei vandali. Una fitta al cuore vedere questo meraviglioso strumento buttato lì senza alcun utilizzo.

Impossibile non pensare al giorno in cui i miei genitori , con grandi sacrifici me ne  avevano comprato uno per poter portare avanti i miei studi al Conservatorio. Ricordo la notte passata in bianco per l’ansia di volerlo suonare e per il profumo  di legno che emanava  .

Ma perchè si è arrivati a questo disastro? Una piccola telecamera avrebbe probabilmente inguaiato i vandali e obbligato a rispondere dei danni. Ho domandato se fosse possibile riaccordarlo, ma la faccia sibillina mi ha fatto capire che nessuno avrebbe messo le mani in tasca per farlo.

Allora ho pensato che magari se ci fosse qualche sponsor disposto a farlo potrebbe essere l’occasione per fare anche qualche concerto programmato . Io farò tutta la mia parte alla ricerca di qualche fondo. Se qualcuno ha delle idee me lo faccia sapere .

Il video sottostante è realizzato alla stazione Porta Nuova di Torino


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I giovani allievi della scuola media Istituto Comprensivo Colombo di Cagliari, si sono esibiti ieri, presso l’aula magna del Rettorato di Cagliari, in un concerto d’apertura alle premiazioni del concorso “A scuola di Costituzione” , indetto per le scuole primarie e secondarie.

La piccola orchestra era composta da pianoforte, violini, chitarre e flauti traverso. I ragazzi erano gli allievi delle classi di  chitarra, prof Angela Marras, violino prof. Rosaria Aru    flauto traverso prof.Giorgia Soddu e pianoforte prof. Valerio Carta   .

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Per la rassegna Armonie sotto le stelle, domani 29 settembre ore 20 a Pula, si terrà un concerto lirico organizzato dagli “Amici della musica” nella bella location di “Casa Frau”.

Gli interpreti saranno il soprano Alessandra Mei e il tenore Francesco Scalas accompagnati al pianoforte da Valerio Carta.

Il concerto, che comprenderà arie d’opera e canzoni d’epoca, fungerà da apertura alla conferenza ‘’Da Nora a Tivoli: una matrice e il culto di Antinoo’’ delle ore21. B.M. Giannattasio (Università di Genova).

L’evento rientra nel programma della 23^ edizione della rassegna “PulArchàios“  organizzata in collaborazione con il Comune di Pula,e il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Soprintendenza di Cagliari e le Università impegnate nella Missione degli scavi della città di  Nora. 

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Domani pomeriggio, presso la struttura comunale della casa di Riposo Vittorio Emanuele II, a Cagliari, si terrà il terzo appuntamento della rassegna Artisti a Terramaini che vedrà per la prima volta il duo formato dalle giovanissime sorelle Anna e Chiara Irde.

ANNA IRDE è nata a Cagliari nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte a partire dall’età di 10 anni presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida della Professoressa Francesca Giangrandi.

Nel 2011 ha preso parte come pianista accompagnatore del coro degli allievi del Conservatorio di Cagliari diretto dal maestro Giuseppe Erdas e dei cantanti solisti alla manifestazione musicale per i 150 anni dall’Unità d’Italia, svoltasi al Palazzo della Regione e all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari.

Nel 2013 prende parte alla manifestazione “Monumenti aperti”, nella quale ha occasione di suonare al Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2014 e nel 2015 partecipa all’iniziativa “Giovani in concerto”, esibendosi nell’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari. Nel Marzo 2015 suona in occasione della conferenza “Prospettive Educative” promossa dal Convitto Nazionale di Cagliari. Nel maggio 2015 si esibisce nel teatro Auditorium del Conservatorio nell’ambito della manifestazione “Monumenti aperti”, del progetto didattico “I Saggi del Conservatorio” e inoltre, come finalista, al “Concerto dei finalisti del XIII Concorso di Esecuzione Musicale Golfo degli Angeli ”. Nel giugno 2015 si esibisce nella rassegna di concerti “Solstizio d’estate” promossa dal Conservatorio di Cagliari in collaborazione con il Comune di Cagliari.

Nell’ottobre 2015 suona al Palazzo Siotto a Cagliari nella rassegna “Giovani pianisti del Conservatorio di Cagliari”, promossa dall’Associazione Culturale Ponticello, e partecipa alla rassegna di concerti al Palazzo Regio di Cagliari, in occasione del V Festival Pianistico del Conservatorio di Cagliari, dedicato alla figura di Alexis Weissemberg.

CHIARA IRDE

Nata a Cagliari nel 1996. Nel 2004 ho iniziato a studiare violino al Conservatorio di Cagliari, conseguendo  la licenza di solfeggio, il compimento inferiore,  la licenza di Canto corale ; la licenza di pianoforte complementare.

Tra il 2005 e il 2010 ho preso parte, come componente del coro delle voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari, all’opera Carmen, di Bizet, ai  Concerti di Natale 2007 (come voce solista), Organ gala, Carmina Burana, Dama di picche, Pagliacci, Bohème, Psalmus Hungaricus, Schiaccianoci.  Attualmente studia canto lirico in qualità di soprano con l’insegnante Alessandra Atzori presso la Vi.U.Music Academy.

In questa veste Chiara si presenterà domani sera, accompagnata al pianoforte da sua sorella Anna, in un repertorio di brani da camera sacri e profani.

 

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Nazionale Canto Lirico 

Destinatari

Cantanti lirici italiani dai 18 ai 30 anni

Iscrizione

Quota d’iscrizione €45

Programma

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €500 più due recital da solista con cachet complessivo di €300

Premio Speciale Sa Limba, per la migliore esecuzione di un brano non in lingua italiana €150

Internazionale Canto Lirico

Destinatari

Cantanti lirici italiani e stranieri dai 18 anni in su

Quota d’iscrizione €65

Programma

Eliminatorie. Programma libero contenente due arie d’opera

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €700 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Puccini, per la migliore esecuzione di un brano di Puccini €150

Informazioni?

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Internazionale di Pianoforte

Destinatari

Pianisti italiani e stranieri dai 18 anni

Quota d’iscrizione €55

Programma

Eliminatorie. Programma libero della durata massima di 8 minuti

Semifinale. Programma libero della durata massima di 15 minuti

Finale. Programma libero della durata massima di 20 minuti

Premi

1° Classificato €600 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Barocco, per la migliore esecuzione di un brano barocco €150

 Premio Sardegna 2017 – Regolamento

 Premio Sardegna 2017 – Moduli

 

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A Pula, questa sera, nella bella cornice di Casa Frau si è tenuto un concerto in occasione della “Festa della terza Età” . Ad organizzarlo è stato il Comune che già da qualche tempo si è mostrato sensibile alla musica e alla cultura organizzando serate culturali non solo nel periodo estivo per i turisti, ma anche durante tutto l’anno per i cittadini e gli abitanti dei paesi limitrofi.

Il programma di oggi prevedeva canzoni, romanze da camera, operetta, sia in duetto che in brani solistici. Insieme  al soprano Alessandra Mei e al tenore Mauro Secci, si è esibito anche il violinista Giovanni Nucciarelli che ha eseguito brani di Beethoven e Monti.

Gli artisti sono stati accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Tanti anziani ma anche tanti giovani sono accorsi numerosi ed hanno applaudito gli artisti con richiesta di bis finale. Loro di rimando  hanno accontentato il pubblico esibendosi tutti e 4 nel popolarissimo O sole Mio.

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Teatri aperti”  è una iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) e dall’Associazione Generale Italiana dello spettacolo (Agis), in collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE)

In tutta Italia più di 100 teatri hanno aperto le loro porte al pubblico per iniziative gratuite di vario genere: dagli spettacoli di teatro e danza ai concerti e alle opere liriche, dalle visite guidate alle prove aperte, dagli incontri con registi e artisti ai laboratori, e poi convegni, letture, conferenze e molto altro.

Anche il Teatro Lirico di Cagliari, ha voluto prender parte alla manifestazione presentando un concerto gratuito nel foyer del Teatro. Il pubblico ha gradito l’omaggio accorrendo numeroso.

Il concerto prevedeva il “Sogno di una notte di mezza estate”  di Felix Mendelssohn Bartholdy , musiche che  sono state scritte  per il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Fra i brani , la Marcia Nuziale è indubbiamente la parte più popolare e chissà in quanti non ne conoscono l’origine!

La serata è stata introdotta dal sovrintendente Claudio Orazi che ha  messo in evidenza l’importanza di questa manifestazione che mira a far conoscere a tutti il lavoro che si svolge dentro i teatri.

La versione del concerto di Mendelssohn presentata ieri  prevedeva l’esibizione del Coro Femminile del Teatro Lirico accompagnato dal pianoforte a quattro mani (Angela Oliviero e Michele Nurchis) e non, come è consueto, dall’orchestra. Le voci solistiche  nei ruoli degli Elfi, erano quelle di due artiste cagliaritane: il soprano Barbara Crisponi e il Mezzosoprano Martina Serra, due belle voci che spero di poter riascoltare in altra occasione, magari in qualche opera della prossima stagione lirica.

La direzione era affidata al maestro del coro Gaetano Mastroiaco.

Di seguito un videodocumento della serata.


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soprano Barbara Crisponi

Sogno di una notte di mezza estate” op. 61 per soli, coro femminile e pianoforte di Felix Mendelssohn-Bartholdy sarà rappresentata al Teatro Lirico di Cagliari in un concerto straordinario, Sabato 8 ottobre alle 19 e domenica 9 ottobre alle ore  11 in una edizione per coro femminile e pianoforte .

Nel ruolo di voci soliste cantano Barbara Crisponi (soprano) e Martina Serra (mezzosoprano), mentre l’accompagnamento al pianoforte a quattro mani è di Angela Oliviero e Michele Nurchis.

Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Composte nel 1843, su commissione del re di Prussia Federico Guglielmo IVEin Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezza estate) sono le musiche di scena per l’omonima commedia shakespeariana. Si tratta di dieci pezzi musicali, fra cui la celeberrimaMarcia nuziale, che il compositore scrive nella piena maturità e che sono ritenute il suo capolavoro, oltre che una delle pagine più famose della musica romantica ottocentesca.

L’ingresso alla manifestazione, della durata di 40 minuti circa, è limitato, fino ad esaurimento posti.

Prezzi: posto unico (non numerato) € 1; è possibile la prenotazione per telefono/mail.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni e prenotazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Il Duo Perfetto vince il prestigioso Concorso Tim di Torino

 Domenica 7 agosto 2016 il Duo Perfetto, formazione composta da Robert Witt (violoncello) e Clorinda Perfetto (pianoforte), professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, ha vinto la 17° edizione del prestigioso Concorso Tim (Torneo Internazionale di Musica) di Torino, per la disciplina della Musica da Camera.

Il concorso è biennale e le preselezioni avvengono nei due anni precedenti, durante i quali la commissione seleziona i candidati che, una volta superata l’audizione, vengono ammessi alla fase finale che si tiene al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino.

Quest’anno i finalisti sono stati 32 (tra solisti ed ensemble), provenienti da tutta Europa ed hanno affrontato, per ogni disciplina, le 4 fasi della finale, ad eliminazione diretta, suddivise in: Selezione definitiva, Quarti di finale, Semifinale, Finale.

In una delle fasi finali ha sicuramente contribuito in maniera decisiva per la vittoria, l’esecuzione della Pequeña Czarda, celebre brano di Pedro Iturralde, che il Duo Perfetto ha trascritto appositamente per l’occasione e che ha riscosso molto successo nella commissione.

«Sono particolarmente orgoglioso che il Duo Perfetto si sia aggiudicato questa prestigiosa competizione, dal momento che il loro grande talento e la loro indubbia professionalità rappresentano un valore aggiunto per la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.» (Claudio Orazi, sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

Il Duo Perfetto di recente ha vinto il Primo Premio assoluto al Concorso Tim, il torneo internazionale di musica, che si è svolto a Torino e la cui partecipazione era legata al superamento di una serie di preselezioni che la commissione ha svolto in tutta Europa nei due anni precedenti (da Firenze a San Pietroburgo, da Lisbona a Londra).

Il Duo nasce dall’incontro di due personalità molto simili dal punto di vista musicale, ma provenienti da percorsi notevolmente differenti. Proprio la similitudini di intento musicale ed origini eterogenee caratterizzano il Duo, il quale vanta un repertorio che spazia dalle forme compositive più classiche a quelle più innovative d’ispirazione jazzistica.

Numerosi sono i concerti e le rassegne che li ha visti protagonisti in tutta l’isola e nel resto d’Italia, e vari sono i progetti che li vedranno impegnati anche all’estero. In settembre, per esempio, effettueranno diversi concerti tra Dresda e Berlino. Tra le più recenti partecipazioni si ricordano la “Festa della Musica” per Cagliari Capitale europea della cultura 2015, il Festival internazionale all’isola di Carloforte e per l’associazione Gremio di Roma.

Recentemente, inoltre, si ricorda il concerto svolto a Torino all’associazione “Libera”, nella quale hanno utilizzato un pianoforte Steinway and Sons del 1870 interamente costruito con legno di rose; con tale manifattura esistono solo altri due esemplari al mondo dei quali uno è conservato alla Casa Bianca. Il Duo ha preso parte all’inaugurazione della mostra “Eurasia” (Palazzo di Città, Cagliari, 2016), realizzata in collaborazione con il Museo Ermitage di San Pietroburgo che introduceva, dinanzi alla delegazione russa, il gemellaggio tra Cagliari e la città sulla Neva oltre che per l’inaugurazione di una mostra d’arte contemporanea su Sant’Antioco itinerante tra l’isola di Sant’Antioco, Roma e New York. In attivo il Duo vanta già un cd e un secondo, che si intitola “Russian cello jazz”, che è in fase di realizzazione al Forum Music Village di Roma, gli studi dove il Premio Oscar Ennio Morricone ha realizzato tutte le sue indimenticabili colonne sonore. Infine, il Duo è stato ospite di diverse trasmissioni radiofoniche e televisive, tra le quali si ricorda la trasmissione “Radio3 Suite” del 23 maggio scorso su RadioRai condotta dal compositore Francesco Antonioni. (duoperfetto.com)

Cagliari, 10 agosto 2016

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Quando ero bambina e i miei genitori mi portavano al Circo, rimanevo incantata da tutto tranne che dai pagliacci. Non riuscivano a farmi ridere. Capitava però che qualche volta alcuni di loro si trasformassero in geniali musicisti e a quel punto li trovavo interessanti.  Capivo che dietro quella maschera non c’erano i pagliacci ma geni. Ricordo che mio padre mi diceva che quelli facevano finta di essere dei pagliacci ma erano  veri musicisti. Questa doppia personalità artistica mi piaceva particolarmente.

Igudesman & Joo secondo me sono proprio due geni che vogliono divertirsi non solo mettendo a frutto il  talento ma anche uscendo dagli schemi  che per tanto tempo li ha costretti a stare dentro un vestito troppo stretto per loro.  Il pubblico che non li conosce, inizialmente potrebbe rimanere interdetto fino al momento in cui capisce di cosa sono capaci.

Su Youtube i loro video registrano milioni di visualizzazione e questo li ha portati ad essere richiestissimi in tutti i teatri del mondo e, si badi , non nei circhi. Poter avere un loro spettacolo è difficilissimo. Nonostante ciò  il direttore artistico del Teatro lirico di Cagliari, (come annunciato in conferenza stampa)  è riuscito a “strappare” una serata.

Quindi è doveroso sapere che lo spettacolo di lunedì prossimo sarà uno show di pieno di virtuosismo, di incantevoli buffonerie musicali e di umorismo dissacrante, ideale per un pubblico “dagli 8 agli 88 anni”, capace di catturare chiunque nella sua potente sfera magica, dall’esperto cultore di musica classica a chi semplicemente “scappa via al solo sentir parlare di Mozart”.  Celebri orchestre internazionali hanno voluto ospitare lo spettacolo, mentre grandi musicisti come Gidon Kremer e grandi attori come John Malkovic se ne sono dichiarati entusiasti.

lunedì 8 febbraio, ore 20.30 

Teatro Lirico di Cagliari

 Di seguito un anticipo con questo video che ha al suo attivo più di 7 milioni e mezzo di visualizzazioni


YouTube Video

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Quattro mani, due, tre pianoforti e orchestra 

 la nuova produzione del Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari,

inserita nella ricca programmazione di Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015.

 Auditorium del Conservatorio di Cagliari

 Tre appuntamenti che si terranno presso l’Auditorium del Conservatorio che vedranno la partecipazione dell‘Orchestra degli studenti e di ben 19 pianisti della nostra Istituzione.

  La prima delle tre serate, giovedí 19 Novembre ore 18, Auditorium del Conservatorio, vedrà l’Orchestra degli Allievi diretta da Alberto Pollesel cimentarsi con un famoso e amato concerto per due pianoforti e orchestra, il KV 365 di W. A. Mozart, pianisti Paola Meloni e Manuele Pinna. A seguire la grande e divertente Fantasia zoologica  ”Il Carnevale degli animali” di Saint Saens, pianisti solisti Federico Tuveri e Alberto Francu. L’ultimo concerto in programma per questa prima serata è una prima esecuzione assoluta: Treacherous Fantasia per due pianoforti di Fabio Moi, compositore e pianista che, insieme al pianista Federico Manca, avranno il piacere di farci ascoltare questa novità,  pensata e scritta per questo progetto.

La seconda serata, il 27 Novembre 2015 alle 18, è altrettanto interessante e imponente l’organizzazione. Verranno eseguiti bendue concerti per tre pianoforti e orchestra: il triplo concerto di Mozart KV242, solisti Marco Schirru, Marcello Calabró, Jonathan Corda e il triplo concerto di Robert Casadesus op.66, probabilmente una prima esecuzione per la Sardegna, solisti Annamaria Irde, Marco Tiddia, Antioco Matzeu, tutti diretti dal M°Alberto Pollesel. Apre la serata il delizioso Concerto per pianoforte a quattro mani di Leopold Kozeluch che vedrà protagoniste al pianoforte Varvara Kotova ed Elisa Zoccheddu.

Con l’anno nuovo, il 9 Gennaio 2016 sempre alle 18, si concluderà questa interessante e innovativo viaggio nel repertorio per piú pianoforti e orchestra con altre novità per il pubblico.

Cambio della guardia nella direzione dei concerti e nuovi ensemble:  il primo concerto presentato in questa serata, il Concertino per quattro mani e orchestra di fiati, sarà diretto dal M° Mario Frezzato che coordinerà i solisti Jonathan Corda e Martina Stracuzzi con la bella compagine del Palestrina fiati ensemble. A seguire il Concerto di Max Bruch per due pianoforti e orchestra, solisti Benedetta Conte e Samuele Cannas e ancora una prima esecuzione assoluta “Elicotrema” composta per l’occasione da Matteo Casula che sarà anche al primo pianoforte in compagnia del collega Federico Melis. Dirige il M° Aldo Tarchetti.

“Quattro mani, due,tre pianoforti e orchestra” è un progetto che nasce dal desiderio/necessità di offrire al pubblico un repertorio bello, nuovo e accattivante che difficilmente fa parte delle programmazioni degli enti concertistici.

È un’occasione professionalizzante per i giovani musicisti che si cimentano con produzioni cosí nuove e diverse e al tempo stesso un modo per entrare nella contemporaneità con la commissione ai compositori di opere nuove da tenere a battesimo. Lo svecchiamento dei logori e paludati programmi da concerto è un obiettivo fondamentale per una scuola di Alta Formazione che si vuole e deve proporre come guida vitale nel mondo musicale. Cosa c’è di meglio che coinvolgere in questo progetto i tanti ed entusiasti giovani del Conservatorio?

 

 

La referente del progetto è la Prof.ssa Aurora Cogliandro.

Ingresso 5€

Prossimi appuntamenti:

-venerdì 27 novembre 2015

-sabato 9 gennaio 2016

 

 

 

Per ulteriori informazioni:

Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”

P.zza Porrino,1 – Cagliari

Tel. 070.493118 – Fax. 070.4520249

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E’ un’iniziativa di NonsoloavvocatiOnlus e Note in Toga, il Coro Forense Cagliaritano che da anni si occupa della promozione di eventi culturali e spettacoli a scopo esclusivamente benefico. A Cagliari si raccolgono i fondi per  un pianoforte che sarà messo a disposizione dei cittadini . La sistemazione sarà  nella stazione della Metro di Piazza Repubblica davanti al Tribunale. La centralissima stazione dell’Arst – si legge nella nota di presentazione – diventa così un luogo di incontro culturale dove far crescere non solo l’amore per la musica, ma rendere piacevole l’attesa dei mezzi pubblici, il transitarvi e soprattutto favorire relazioni e rapporti multiculturali.

Chiunque potrà quindi diventare protagonista di note cittadine cimentandosi al pianoforte senza vincoli di orari. A patrocinare il progetto non mancano Enti e sponsor, ma anche ogni piccolo contributo dei singoli cittadini è prezioso in questo progetto che vuole essere a grande diffusione popolare.
Alle ore 20 del 10 ottobre, in Piazza Repubblica alla stazione dell’ARST con ingresso libero si festeggerà l’acquisto e quindi il dono del pianoforte alla città in compagnia del Coro Forense, di cantanti, di musicisti, di artisti di strada e di tutti coloro che vorranno regalare note alla città esibendosi in questo nuovo scenario e lasciando il loro nome sul quaderno che ricorderà l’evento.

CONTATTATACI!
c/c iban IT 51Z0335967684510300039738
NonsoloAvvocatiOnlus, causale “Un Pianoforte per Cagliari”
MANIFESTAZIONE PUBBLICA INGRESSO LIBERO
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
ROSANNA ARGIOLAS 3666490423
GIANNA COCCO 3661572260
PAOLA MACIS
ROSALIA PACIFICO 3286690622
PAOLA SPENSATELLO 3286951741
studiospensatello@libero.it

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Martedì 22 settembre 2015 

Le grandi mostre incontrano Cagliari Suona

Il Di/segno del cinema

Concerto

Luis Bacalov in Poetry Soundtrack

Alle ore 21.00 ai Giardini Pubblici, largo Dessì

 M° Luis Bacalov (piano solo), Cosimo Damato (voce)

Cagliari suona - Il di/segno del cinema incontra Cagliari suona con il concerto del premio Oscar Luis Bacalov.

Pianista di eccezione, autore delle colonne sonore del grande cinema italiano e internazionale, Bacalov incontrerà nel pomeriggio di martedì 22 settembre gli studenti del Conservatorio.

Mentre alle 21, nella splendida cornice dei Giardini pubblici, porterà in scena Poetry Soundtrack un recital che celebra i grandi poeti del cinema: da Pasolini a Fellini, da Troisi a Tarantino sino a uno dei maestri del b-movie Fernando Di Leo autore del cult Milano Calibro 9. Cinque artisti che hanno saputo donare storie civili, sognanti, poetiche e noir e che il genio composito e creativo di Bacalov ha contribuito a creare, tra questi  il Vangelo secondo Matteo, La città delle donne, Il Postino e Django. Il recital è un viaggio che ci propone quelle straordinarie composizioni eseguite in una veste minimale, così come sono nate. A scandire le musiche poesie, pensieri, e aneddoti letti da Cosimo Damiano Damato per raccontare il vissuto artistico ed umano dei registi.

Il concerto si inscrive all’interno di Cagliari suona, uno dei percorsi di Space is the Place, la programmazione  di Arte Pubblica, curata da Maria Paola Zedda, coordinatrice artistica di Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015, che coinvolgeranno Cagliari e la cittadinanza per tutto il 2015. A partire dalla Festa Europea della Musica, celebrata il 21 giugno, Cagliari suona e lo fa invadendo le piazze e le strade, entrando nelle case dei privati in modo tale da cucire luoghi ed esperienze in una partiturta inedita. In questa occasione si rinsalda il rapporto con le Grandi Mostre di Cagliari in un momento di intreccio  e connessione delle rispettive programmazioni.

 

Compositore delle colonne sonore che hanno segnato la storia del cinema, quali Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, La città delle Donne di Federico Fellini e Il Postino di Michael Radford e Massimo Troisi per cui ha ricevuto l’Oscar, Luis Bacalov, si è fatto amare anche da registi di firm di genere: uno su tutti, Quentin Tarantino che gli ha affidato le colonne sonore di Kill Bill e Django Unchained.

Il Maestro, accompagnato dai testi di Cosimo Damato, porta a Cagliari Poetry Soundtrack per un appuntamento che incontra “Il di/segno del cinema”, .

 

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Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla scuola di canto e musica Vi. U. Music Academy.

Oltre al canto lirico e moderno sono previste lezioni di solfeggio, pianoforte, propedeutica dai 3 anni (anche con ragazzi diversamente abili ), chitarra, corsi per fonici e tecnici del suono, masterclass con grossi nomi del panorama artistico internazionale.

Non c’è limite di età!!

Le lezioni di canto e strumento sono individuali. Sconti per componenti lo stesso nucleo familiare .Sono previsti saggi in pubblico anche durante il corso dell’anno.

Grossi sconti per coloro che decidono di fare più corsi contemporaneamente.

La scuola si trova nel centro storico di Cagliari, ed ha al suo interno un ampio parcheggio.

Non aspettare, telefona subito al 338 9973 103 o invia una mail a    viumusicacademy@gmail.com

 

 

 

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Domani sera, alle 21, chi si trova a Cagliari, potrà assistere ad un curioso concerto dai balconi di uno dei quartieri più antichi della città di Cagliari: Stampace.  Il balcone è di proprietà dello stilista cagliaritano Luciano Bonino, che ha voluto metterlo  a disposizione per regalare  ai concittadini e ai suoi turisti una serata sicuramente originale.

Si potrà godere al fresco , sui gradini della basilica Sant’Anna, sita frontalmente al balcone, delle canzoni più famose di Domenico Modugno, delle belle romanze da camera e d’opera, delle canzoni di Edith Piaf e tanto altro ancora.

Gli artisti che parteciperanno sono artisti con un curriculum di tutto rispetto. Di seguito la locandina.

 

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“DECIMART Rassegna di arte contemporanea Pittura fotografia scultura Decimomannu, 29/30 e 31 maggio 2015”

Decimomannu si dipinge di Creatività con DECIMART, la tre giorni di Rassegna d’Arte Contemporanea, giunta alla 8° edizione, che vede protagonisti quaranta Artisti di Decimomannu tra cui l’artista di origine
cagliaritana Lidia Licheri.

PROGRAMMA:

Venerdì 29 Maggio:
09:00 – 13:00 – L’Arte spiegata ai Ragazzi
18:00 – Vernissage
Banda Musicale Under 16 “Giuseppe Verdi” di Siliqua

Sabato 30 Maggio:
09:00 – 13:00 – L’Arte spiegata ai Ragazzi
15:00 – Pittura in freestyle
18:00 – Duo pianoforte e chitarra di Edoardo Massa e Matteo Maccioni
19:00 – Priamo Farris presenta il suo libro

Domenica 31 Maggio:
19:00 – Coro Polifonico Chorodìa
20:00 – Premiazione e Finissage

L’Evento è patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Decimomannu, ed è stato organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con VolArt, il ‘Comitato Volontario di Artisti Curatori’ che nasce con lo scopo di diffondere la Cultura Artistica attraverso l’organizzazione di eventi, e a cui quest’anno è stata affidata la Curatela.

Passione, talento, energia, sono le parole d’ordine di questa edizione che vi offrirà un’immersione totale nella Creatività e nelle emozioni che solo l’Arte può dare.

ORARI DI VISITA:
29, 30, 31 Maggio
Mattina: dalle 09:00 alle 13:00
Pomeriggio: dalle 15:00 alle 20:00

per info: volart.decimo@gmail.com

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In occasione della manifestazione Monumenti Aperti che si terrà sabato e domenica 9-10 maggio 2015,a Cagliasi, si potrà assistere a tanti eventi culturali in giro per la città , in modo tale da valorizzare i vari siti storici.

A Cagliari nello specifico , 5000  guide volontarie accompagneranno i visitatori nei luoghi più antichi o comunque di grande volore culturale.

Fra gli eventi da non perdere assolutamente vi consiglio un concerto lirico strumentale che si terrà all’Exmà,  quello che un tempo era il mattatoio cagliaritano, adattato  oggi a centro culturale. Giovanissimi, giovani e meno giovani si alterneranno nelle romanze più famose e in brani celebri strumentali. Da segnalare l’assenza del giovane basso Alessandro Abis per motivi di salute. Al suo posto si esibirà invece il grande baritono cagliaritano, il maestro Angelo Romero.  

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Le aule di studio al conservatorio erano piccole e stavano nei piani bassi della scuola. In quasi tutte c’era il pianoforte. Lì studiavano i ragazzi pendolari che  non avevano la possibilità di tornare a casa fra le lezioni della mattina e quelle del pomeriggio,  e poi quelli che non potevano acquistare uno strumento . Un pianoforte, all’epoca, costava quanto un’automobile e prima di poterlo acquistare le famiglie aspettavano che i ragazzi si assestassero in quello studio così particolare come la musica.

Nelle aule di studio nascevano amori perchè spesso si andava a studiare in compagnia. Il cantante con la pianista,l’arpista con il flautista  il trio d’archi, il quartetto. Si stava ore lì, e nonostante si dovessero fare dei turni, si temporeggiava anche quando lo studio finiva. Si mangiava un panino, si chiacchierava. Le porte avevano una sorta di spioncino in vetro da cui si poteva vedere da chi era occupata l’aula.

Noi cantanti amavamo particolarmente queste aule perchè potevamo sperimentare ogni cosa con la voce senza essere giudicati. Dopo gli studi, si tentava di cantare ciò che i nostri insegnanti non ci avrebbero mai assegnato. E allora il mezzosoprano cantava arie da soprano e viceversa.

Se poi il gruppetto di studio era consistente, si tentavano coretti che finivano per essere imitazioni di colonne sonore pubblicitarie. La si finiva a ridere e quasi sempre senza voce.  Ricordo che un giorno, dopo esserci tirate il collo alla ricerca del MI benolle tenuto, bussava alla porta una insegnante che non ci conosceva: “scusate, ragazze, mi auguro per voi che non siate delle cantanti   perchè quste cose, sappiatelo, vi potrebbero distruggere la voce per sempre”.

La signora aveva ragione, ma per fortuna la voce c’è ancora e da allora sono passti quasi quarant’anni.

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Emanuela Milia col dott. Benenzon

Il 30 gennaio scadrà il  termine per la presentazione delle domande di partecipazione al corso di Musicoterapia di Cagliari, e questa volta il corso sarà tenuto solo dalla Magister e musicista cagliaritana Emanuela Milia la quale annuncia che, oltre alla replica del primo livello, è già stato fissato anche quello per il secondo.

Emanuela, raccontaci un po’ come è cominciata questa tua avventura nel mondo della musica e della musicoterapia.

Mio padre, appassionato di musica, da giovane prendeva lezioni da un maestro il quale poi, è diventato maestro di mio fratello maggiore. Mio fratello a sua volta è diventato il maestro   mio e di mio fratello  Eugenio. E’ stata una conseguenza iscriverci poi al Conservatorio di Cagliari per approfondire lo studio, diplomandoci in pianoforte. Io poi ho preso anche la specializzazione in Didattica della musica con particolare riguardo per la propedeutica con i bambini da 0 a 10 anni.

Dopo il conservatorio , come hai sfruttato il tuo diploma di pianista?

Principalmente insegnando musica e pianoforte nelle scuole di ogni ordine e grado e frequentando corsi, seminari e stages che hanno arricchito la mia preparazione didattica.

Ma come è nata la tua passione per la musicoterapia?

A farmi conoscere questo mondo è stato un mio amico disabile che ora non c’è più. Ho sentito l’esigenza di approfondire questo aspetto della musica frequentando ad Assisi il corso quadriennale  di  musicoterapia e specializzandomi poi in Metodologia Benenzon .Sono poi diventata Magister  e formatrice del modello Benenzon in Argentina a Buenos Aires, presso l’Istituto    Fundaciòn  de Musicoterapia. Per tutte le informazioni sul corso e le iscrizioni si può scrivere direttamente a questa mail

infouninatura@libero.it

Di seguito un video di presentazione del metodo creato dal dott. Benenzon


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Quando si canta per passione e soprattutto per professione, a volte si è obbligati ad eseguire un certo repertorio che non sempre gratifica completamente lo spirito. Ogni tanto quindi si ha l’esigenza di uscire da quei binari obbligatori per potersi “rilassare” cantando anche ciò che non rientra nella quotidianità. Nascono così delle piccole formazioni vocali e orchestrali proprio con l’intento di sperimentare cose nuove  .  All’interno del  coro e dell’Orchestra del Teatro lirico di Cagliari (ma questo succede anche in altri teatri ) sono nati quindi diversi gruppi e fra questi  la formazione vocale maschile In Cantigas. (vedi curriculum in questo link)

Ieri sera, al Teatro di Serrenti (Cagliari) si è esibita questa formazione composta da dieci colleghi del coro: Cristiano Barrovecchio, Giampaolo Ledda, Enrico Zara, Salvatore Marino, Loris Triscorinia,  Antonio Balzani, Tenori; Sergio Pinna, Francesco Cardinale, Giacomo Lutzu, Antonello Pippia, baritoni e bassi. Il repertorio è stato prevalentemente di brani a cappella estrapolati nella maggior parte dei casi, da canti popolari della tradizione natalizia e  afro americana.

Di grande effetto è stato il brano d’apertura, tratto dall’opera russa Opricniki,  che gli artisti hanno intonato da dietro le quinte concludendolo con l’entrata in scena.

Un bel repertorio ricco, dove le voci si sono alternate anche in parti solistiche .La maggior parte dei brani era  a cappella e solo in alcuni casi accompagnati dal pianoforte. A dirigere la formazione c’era il maestro Gaetano Mastroiaco che è riuscito a plasmare le voci ottenendo effetti stupendi e volumi estremi . Sicuramente l’originalità delle armonizzazioni ,create dal maestro Francesco Marceddu, e per alcuni brani dal maestro Giuseppe Di Bianco, ha contribuito ad esaltare quegli effetti e quei volumi.

Allestire un vasto repertorio di questo tipo non è semplice, considerando che la preparazione dei brani è stata realizzata nei ritagli di tempo . Chi parla conosce le difficoltà che si incontrano in questo genere di lavoro e soprattutto l’ umiltà che ci vuole da parte di ogni artista nel cercare  il risultato di gruppo , sapendo ascoltarsi  senza prevalere sugli altri. Un plauso personale va al tenore Enrico Zara (ma senza sminuire gli altri),  che ha saputo interpretare  le parti solistiche degli spirituals,  usando con maestria la voce  in tutta la sua gamma di registri e volumi adattandola nello specifico ad ogni singolo brano.

Il concerto è stato accompagnato da una mostra di opere dello scultore Antonio Rais e da degustazione di vini della ditta Fratelli Serra e di dolci di Sardelizia.


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Martedì 5 agosto alle 21 nell’area archeologica “Su Nuraxi” di Barumini e giovedì 7 agosto, sempre alle 21, al Teatro Lirico di Cagliari prosegue la rassegna “Un’Isola di Musica 2014”con il quarto appuntamento che propone una serata dedicata ad una versione particolare dei Carmina Burana, indiscusso capolavoro di Carl Orff (Monaco di Baviera, 1895-1982), nell’interpretazione dell’Ensemble Strumentale e del Coro del Teatro Lirico di Cagliari diretti dal maestro del coro Marco Faelli.

Le voci soliste di Valentina Farcas (soprano), Gregory Bonfatti (tenore) e Carlo Checchi(baritono) sono accompagnate dai pianoforti di Gaetano Mastroiaco e Francesca Pittau, dai timpani di Filippo Gianfriddo e dalle percussioni di Paolo Bertoldo, Davide Mafezzoni,Emanuele Murroni, Emiliano Rossi, Pierpaolo Strinna.

Le popolarissime cantiones profanae vengono, infatti, proposte nella trascrizione per voci soliste, coro, due pianoforti, timpani e percussioni. Composti nel 1937 i Carmina Buranacontinuano ad avere una salda e meritata fortuna di pubblico. La monumentale opera, oltre alle sofisticate sonorità affidate alle voci soliste ed al coro, trova la summa interpretativa proprio nella nutritissima serie di strumenti a percussione. I testi, in latino, francese e tedesco antico sono tratti dalla raccolta manoscritta di Lieder del XIII secolo, ritrovata nel monastero bavarese di Benediktbeuren.

Prezzi biglietti: posto unico € 5,00 (Barumini), € 10,00 (Cagliari).

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il TeatroLirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

La rassegna “Un’Isola di Musica 2014” si avvale del contributo ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione Banco di Sardegna, la Regione Autonoma della Sardegna, le Amministrazioni Comunali di BaruminiCagliari e, in qualità di media partnerTiscali.

Sotto un momento delle prove


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“VOCE E PIANO”: IL NUOVO CONCERTO DI CRISTIANO CREMONINI E TEO CIAVARELLA
Venerdì 1° agosto, ore 21.30 presso la Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), l’anteprima del nuovo progetto musicale “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, in attesa del debutto ad Asiago.

Il noto tenore bolognese Cristiano Cremonini, appena rientrato dal 60° Festival Puccini di Torre del lago, dove ha tenuto un “applauditissimo” concerto nel parco del Gran Teatro per presentare “Tenore all’Opera”, il suo ultimo libro sui grandi maestri del Melodramma, venerdì 1 agosto alle ore 21.30salirà sul palco della Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), ospite della 184ma tradizionale Fiera, per regalare ai fans del territorio l’anteprima di “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, il nuovo progetto musicale, realizzato assieme al pianista Teo Ciavarella, che il 14 agosto debutterà al Palazzo del Turismo “PillePini” di Asiago.

I due grandi artisti crossover, affiancati questo venerdì dalla cantante Agata Leanza, proporranno un affascinante concerto che ripercorrerà lo sconfinato mondo della musica.

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Che Mozart fosse un genio è un dato di fatto, ma proprio per questo motivo sono girate attorno a lui anche storie di cui però non esiste alcun fondamento.

Uno dei tanti aneddoti racconta che a soli 2 anni Mozart sia andato in visita ad una fattoria assieme ai suoi genitori , e che abbia sentito un maialino grugnire. Riconobbe, a quanto pare, l’altezza del suono, e disse: “Sol diesis!”. Corsero a un piano a verificare, e i presenti constatarono che era proprio la nota indicata. Sarebbe quindi un’ulteriore prova dell’innata facoltà di orecchio assoluto di Mozart ovvero la capacità di riconoscere l’altezza di una nota senza punto di riferimento.

A tal proposito pare che durante i suoi concerti facesse suonare una nota a caso a qualcuno del pubblico per riconoscerne il nome.

 Nel 1770 il quattordicenne Mozart, in visita a Roma nel periodo pasquale, ebbe modo di ascoltare l’esecuzione del celebre Miserere di Gregorio Allegri. Lo spartito era proprietà esclusiva della Schola cantorum della Cappella Sistina ed era severamente proibito leggerlo o copiarlo, pena la scomunica. L’esecuzione avvenne a luci spente. Il giovane Mozart, dopo averlo ascoltato una sola volta, lo trascrisse a memoria, perfettamente.

E ancora: Mozart, per stupire i suoi spettatori si sedeva  sulla panca al contrario, suonando il pianoforte a testa in su.

Un giorno Mozart portò uno spartito per pianoforte al vecchio Haydn, definendolo impossibile .  Lui sorrise e iniziò a suonarlo, ma a metà brano si interruppe. Mentre le mani erano alle estremità della tastiera, c’era da eseguire una nota proprio in mezzo. Ridiede i fogli al giovane Mozart, che iniziò a suonarlo e, arrivato al punto cruciale, si abbassò e colpì il tasto con il naso!

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E’ bellissimo vedere lo stupore negli occhi dei bambini che vengono a Teatro, quando visitano i laboratori della sartoria, dell’attrezzeria, della falegnameria; quando assistono alle prove di regia o a quelle dell’orchestra, e soprattutto quando guardano il palcoscenico nella sua immensità! Ancora più bello è sentirli fare delle domande riguardo il funzionamento dei meccanismi del palcoscenico, del sipario, delle scene.

Spesso però non è faciledare risposte con poche parole. Sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari non si può sostare a lungo perchè la maggior parte delle volte ci sono allestimenti in corso. Un collega del laboratorio di falegnameria ha avuto un’idea:”perchè non realizzare un palcoscenico in miniatura? Sarà più facile dimostrarne il funzionamento senza interagire con i lavori in corso”

Allora i tecnici si sono messi a lavoro e, guidati dal capo reparto Antonio Rais, hanno realizzato una miniatura perfetta del palcoscenico del Lirico. Beh, non ci crederete, ma lo stupore dei bimbi nel vedere questa miniatura è aumentato.  E allora guardate anche voi, l’oggetto magico realizzato come quello originale ,con dovizia di particolari.

Gli artisti in teatro, non sono solo quelli che salgono sul palco per lo spettacolo ma anche coloro che realizzano tutto ciò che serve alla messa in scena di esso.


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la musica è di Chopin ed è eseguita al pianoforte dal maestro Marco Cadario

 

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E’ sempre bello poter riascoltare le canzoni del tempo passato, quelle dei nostri nonni!

Allora attenti a questa data 15 Giugno 2013

Se vi trovate a Cagliari, non perdete l’occasione di andare a sentire questo gruppo che interpreta un repertorio d’epoca.

 

 

Il progetto nasce dalla collaborazione tra alcuni musicisti e cantanti (“L’Antica Orchestrina”), che interpretano la canzone italiana leggera d’anteguerra fra gli anni ’30 e ’40. “Parlami d’amore Mariù”, “Vivere”, “Bellezza in bicicletta”, “Mille lire al mese”, “Pippo non lo sa” e tanti altri indimenticabili brani scritti in un periodo in cui la canzone italiana, con l’avvento del cinema sonoro e nonostante la rigida censura imposta dal regime, veniva prepotentemente influenzata dall’imperversare dello “swing” e dei nuovi ritmi ballabili di origine afro-americana.


L’ensemble dell’Antica Orchestrina è costituito attualmente da cinque musicisti (Ennio Atzeni al pianoforte, Pasquale Cao al clarinetto e sax, Antonio Madeddu al basso, Tonino Macis alla chitarra e mandolino, Franco Congiu alla batteria) e tre cantanti (Nicoletta Atzeni, Manuel Cossu, Samuel Pilia).

 

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Il Jazz è l’improvvisazione che chiede all’ intelligenza di correre,mentre volta le spalle.

di Andrea Schinardi  

5 maggio 2013.  Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Direttore David Levi, Pianoforte Stefano Bollani. 

 Non capita spesso di assistere alla manifestazione, in forma straordinaria ed avvincente, della Intelligenza umana. “La Cultura è ciò che resta, quando abbiamo dimenticato tutto” (Confucio), tuttavia -dimenticare- significa, prima, avere appreso qualcosa -dal Nulla-.

Suscitare il -Nulla-, invece, senza ancora averlo contemplato in un ragionevole tempo cognitivo, è cosa che inevitabilmente conduce ad una forma Trascendentale di Intelligenza, che dà “del Tu” a Dio.

Assistere alla Esibizione di Stefano Bollani credo si possa definire un’esperienza di vita; qualcosa che, fra venti anni, farà dire “La mia vita ha avuto un Senso per aver potuto beneficiare (anche) di quel privilegio”. Ascoltare Stefano Bollani significa, prima di tutto, porsi all’ascolto di un divenire musicale che non concederà alcunché di prevedibile, di ovvio, scontato, “orecchiabile”; questa caratteristica non mi ha permesso, in tutta l’Esibizione, di rilasciare un tendine, affinché l’attenzione, convogliata al mio udito e la mia anima, mentre urlava “Non spingete! c’è spazio per tutti! eccheccz, un po’ di rispetto per gli Anziani!”, restassero -costretti- ad attendere l’Imprevedibile. Aspettare l’Imprevedibile sonoro, ma già sapendo che è orgasmico, a me fa uscire di testa; se poi tutto questo è suscitato dalle Musiche di George Gershwin, allora la pazzia può permettersi di chiedermi il passaporto per farmi entrare. 

La sensazione che sfonda la percezione acustica, credo anche del più indifferente, appena Stefano Bollani inizia con il brano “But not for me“, è che la sua mano sinistra funga da “manovella” per muovere in avanti il Pianoforte, come se volesse restituire la sensazione di una dinamica acustica in movimento, il quale in modo disarmante, raccapricciante, suona -esatto- sul metronomo mentale, scandito dal percussivo ostinato di -alcune- note rigorosamente mirate per quella funzione.

Fra il Pianoforte e Bollani si genera un volano di energia cinetica, che l’Intelligenza crea nel divenire che però, intanto, sembra già voltarsi indietro per rassicurarsi di essere seguita -dal Nulla-, e tutto ciò restituisce l’immagine di un Pianista che, anzichè suonare, interpretare una Musica -già scritta-, in effetti la stia -componendo- tuttavia dietro preventivo consulto al Pianoforte il quale, Amante, consenziente, complice, complementare, approva e Si Fa Musicare.

Bollani vira a “It ain’t necessarily so” (dall’Opera “Porgy&Bess”) letteralmente -motorizzando- l’andatura del Pianoforte che esilia la mano sinistra ad acceleratore, tuttavia come se mente non la contemplasse e di cui, per suonare, non ne avesse bisogno.

Bollani poi concede razionalità uditiva quasi -normalizzando- “I loves You Porgy” (dall’Opera “Porgy&Bess” – si scrive “Loves” pur non essendo terza persona singolare, perché l’Opera è stata scritta in dialetto), poi prende a prestito il pianismo di Paolo Conte, necessario per la dinamica di “The Man I Love” in cui, finendo, ironico, lascia che il suo Pianoforte -tossica- come se avesse bisogno di rifiatare. “Summertime” (dall’Opera “Porgy&Bess”) promuove l’elogio alla mano destra la quale, come l’ora d’aria, non risparmia di osare l’incontenibile e sentire l’effetto che fa se pensare la tastiera sia d’organo Hammond.

A questo punto diventa “Umano” e si concede un Blues intimo, durante il quale i Signori Maestri Orchestrali (quelli che in effetti tengono su il Teatro e la sua Esimia Reputazione) discretamente entrano a gruppi andando a presenziare i rispettivi posti strumentali. 

Bollani e Schinardi

 

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Ecco il nuovo spettacolo dell’attrice- cantante cagliaritana Elena Luisa Pau : BONSOIR MADAME LA LUNE.

Sempre originale nei suoi lavori, questa volta si presenta con un repertorio di canzoni inedite di teatro scritte dal regista Marco Parodi e musicate dal M° Stefano Marcucci.

Ad accompagnarla sarà un  ensemble di validi musicisti: Enzo di Santo al pianoforte, Marco Argiolas al clarinetto, Alessandro Atzori al contrabbasso, Daniele Russo alla batteria.

Il debutto sarà a Cagliari  sabato 9 marzo ore 20,30 al Convento di San Giuseppe. Particolarità di questo spettacolo è che si potrà anche gustare una raffinata cena al prezzo di 35 euro. Prenotatevi!!

biglietto per cena e spettacolo: 35 euro
contatti per le prenotazioni
lafabbricailluminata@gmail.com
070 503343

Una produzione La Fabbrica Illuminata in collaborazione con il Convento di San Giuseppe
segreteria organizzativa Emanuela Corrias
organizzazione Quattro Donne

 

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Questa sera al lirico replica dello Stabat Mater di Rossini che vedrà gli stessi protagonisti di ieri sera.

Alle ore 19 quindi,  replica con il coro e l’orchestra del teatro Lirico di Cagliari diretti da Filippo Maria Bressan specialista, soprattutto, del repertorio sinfonico-corale ed abituale presenza sul podio cagliaritano. Le voci soliste sono giovani, ma validissimi artisti quali: Valentina Corradetti (soprano I), Claudia Marchi (soprano II), Gianluca Terranova (tenore), Donato Di Stefano (basso). Il maestro del coro è Marco Faelli. la direzione di Filippo Maria Bressan, il maestro di coro Marco Faelli.

Vi posto di seguito la bella intervista che il giornalista Fabio Marcello ha realizzato col tenore Gianluca Terranova e con l’aggiunta di un mio intervento.

Gianluca Terranova, 42 anni, tenore lirico, non parla solo del talento, del dono di madre natura di una voce fuori dal comune. «Per un giovane che voglia intraprendere la carriera operistica è fondamentale affidarsi a maestri fidati e capaci, e non sempre è facile individuarli ». Rilassato e di buonumore, l’artista romano ha appena concluso la giornata di prove dello Stabat Mater di Rossini, in scena stasera e domani al Lirico. Parla della sua carriera, racconta dei suoi esordi: «Il definitivo passaggio alla lirica avviene nel 2008, con Rigoletto all’Arena di Verona. È stato un piacere ritrovare qui a Cagliari il maestro del coro Marco Faelli, presente anche in quell’occa – sione così importante per me».

DAL MUSICAL ALL’OPERA Diplomato in pianoforte nel 1993, Terranova comincia a studiare canto lirico e nel 1997 viene scritturato per il musical “Hollywood ”, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 vince il Gran premio della Lirica in diretta televisiva su canale 5. «Tecnicamente avevo ancora molto da imparare. L’umiltà e la consapevolezza dei propri limiti sono doti fondamentali per chi fa un mestiere come il mio. Non ti devi accontentare, devi studiare sempre per migliorarti e perfezionarti». Dieci anni di musical ad altissimi livelli, poi il debutto veronese: «Andò molto bene, e da quel momento non mi sono più fermato e sto raccogliendo parecchie soddisfazioni» sorride il tenore. Che ora si cimenta in uno dei pezzi forti del repertorio rossiniano. «Di Rossini non ho cantato tanto, se escludiamo un Barbiere di Siviglia di tanti anni fa. È una sfida tanto complessa quanto entusiasmante» commenta Terranova, che spende parole d’elogio per il coro e l’orchestra del Lirico: «Ho trovato professionisti di altissimo livello. Sono stato accolto molto bene e si è creato il giusto feeling da subito. Inoltre, la bacchetta è nelle mani di uno specialista di Rossini, il maestro Filippo Maria Bressan, una garanzia assoluta».

PAROLA AL CORO Sull’impegnatività dello Stabat Mater concorda una delle veterane del coro del teatro, Alessandra Atzori, trent ’anni di carriera: «Ho cantato tanti Stabat Mater, ma ogni volta le difficoltà che riscontro sono sempre le stesse». In tanti anni di militanza, la Atzori ha lavorato con grandissimi nomi del melodramma di tutti i tempi: «Da Raina Kabaivanska a Maria Chiara, da Katia Ricciarelli a Mariella Devia. Ho cantanto con tenori del calibro di Martinucci, Giacomini, Bergonzi, Alfredo Kraus. E ora Gianluca Terranova » aggiunge la cantante, che ricorda altri nomi celebri delle passate stagioni del Lirico: «Ho avuto l’onore di essere diretta da maestri quali Georges Prêtre e Lorin Maazel, di lavorare con registi del calibro di Luca Ronconi e Flavio Trevisan. Insomma ho potuto studiare la loro tecnica e i loro segreti da vicino tanto da poterli poi trasmettere ai miei allievi, quando insegnavo».

MAESTRI E CARRIERE A proposito di allievi e insegnamento, Gianluca Terranova ritorna sull’argomento: «In Conservatorio puoi trovare professionisti in grado di valorizzare il tuo talento, di consigliarti per il meglio. Ma non va sempre così». Riferendosi alla sua esperienza, il tenore ricorda: «Sono arrivato alla grande lirica relativamente tardi proprio per questo motivo: sapevo di dover lavorare molto sulla voce dal punto di vista tecnico e ciò è stato possibile solo dopo l’incontro con la pianista e insegnante di canto Maria Cristina Orsolato».

Cosa rischia un aspirante cantante lirico che non sia ben consigliato? «Di perdere tempo, e ritrovarsi con una bella voce e niente più», risponde Terranova. Dopo il Rigoletto all’Arena, la carriera del tenore ha un’impennata: arrivano La Traviata al San Carlo di Napoli, Bohème al Comunale di Bologna, il Maggio musicale fiorentino, di nuovo Rigoletto a Firenze e al Regio Regio di Torino, Lucia di Lammermoor ancora a Napoli e Firenze, Roberto Devereux al teatro dell’Opera di Roma. E ora, Rossini a Cagliari. «LO STABAT? UNA SFIDA» «Il belcanto, per noi tenori ma non solo, assolve a una funzione fondamentale: “pulisce ” la voce, elimina le scorie accumulate in tante recite di repertorio d’altro tipo», spiega Terranova. Gli fa eco Alessandra Atzori, che torna sulle peculiarità del capolavoro rossiniano in scena a Cagliari in questo weekend: «Dal punto di vista dei componenti del coro, posso dire che Rossini scrive bene per le voci ma si diverte a farle muovere fra intervalli difficili. Ci sono diversi punti dello Stabat particolarmente impegnativi, coralmente parlando, e sono quelli in cui il coro canta a cappella. L’impostazione di un coro lirico – precisa la Atzori – non è quella della polifonia per cui ottenere dei pianissimi e fortissimi senza il sostegno orchestrale e soprattutto mantenere l’intonazione perfetta richiede un lavoro minuzioso. La fuga finale poi è fra le più impegnative dopo quelle bachiane. Il nostro maestro del coro, Marco Faelli, ci ha lavorato su con grande passione. Un lavoro completato poi dal direttore a Bressan». Dunque quella che attende Gianluca Terranova non può definirsi una passeggiata di salute? «Direi proprio di no», conferma Alessandra Atzori. «Le parti solistiche sono estremamente impegnative. Sicuramente l’aria più nota di questo Stabat è quella affidata proprio al tenore, che alla fine deve elargire un re sopracuto».

UNO SPOT PER LA LIRICA Gianluca Terranova si è recentemente segnalato al grande pubblico televisivo grazie alla fiction “Caruso, la voce dell’amore ”, trasmesso da Rai 1. «Premesso che mi sono divertito tanto, non è certo quello dell’at – tore il mio futuro», scherza il tenore. Che però chiarisce d’essere molto affezionato alla fiction per un motivo ben preciso: «Ha portato la lirica nella casa di tanti italiani. In molti mi hanno contattato per ringraziarmi: prima di “Caruso” guardavano al melodramma con diffidenza, quasi con paura. Ora sono diventati abituali frequentatori dei teatri, e questo è per me una soddisfazione enorme». Il brutto del mondo dei cantanti lirici? «L’invidia. Brutta bestia. Ma io, che vengo dalla gavetta, sono abbastanza corazzato. Vado avanti per la mia strada, so quello che ho fatto e che posso fare sul palco». Rapporti con colleghi sardi? «Dopo la fiction, Francesco Demuro, tenore come me, mi ha espresso i suoi complimenti. È stato carinissimo».

Il tenore saluta come aveva iniziato, con un sorriso. L’attende Rossini, ora.

Fabio Marcello

FONTE: SARDEGNA QUOTIDIANO

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È l’estate del 2005 quando papa Ratzinger, arrivando nello chalet di Les Combes che lo avrebbe ospitato per il suo primo soggiorno di riposo in Val d’Aosta, si trova davanti una gradita sorpresa: è un pianoforte verticale sui cui tasti Benedetto XVI si sarebbe rilassato nelle giornate trascorse fra le Alpi.
Da allora ha fatto parte dell’agenda del Papa ritagliarsi alcuni momenti dedicati alla musica: da ascoltare, ma anche da eseguire in prima persona. E, forse, non poteva essere altrimenti per un Pontefice che è stato definito il “Mozart della teologia” e che pubblicamente ha ringraziato Dio «per avermi posto accanto la musica quasi come compagna di viaggio che sempre mi ha offerto conforto e gioia»….”La musica è lo strumento che serve  per comunicare al nostro prossimo il pensiero del grande “Compositore”, la cui opera è l’armonia dell’universo».

“In fondo la «meraviglia» che crea la musica è quella di «rimandare, al di là di se stessa, al Creatore e di suscitare in noi risonanze che sono, per così dire, un sintonizzarsi con la bellezza e la verità» dell’Altissimo”.
È il «valore spirituale» delle grandi composizioni che invitano a «elevare la mente verso Dio per trovare in lui le ragioni della nostra speranza» e a «costruire un mondo nel quale risuoni la melodia consolante di una trascendente sinfonia d’amore».Benedetto XVI considera il cantare un’«espressione d’amore» e «quasi un volare, un sollevarsi verso Dio».

Sopra il pianoforte Benedetto XVI ama tenere gli spartiti del “ribelle” Mozart e del luterano Bach. Il genio di Salisburgo lo incontra nella chiesa di Traunstein, la cittadina tedesca al confine con l’Austria, dove trascorre infanzia e adolescenza. «Quando risuonava, nei giorni festivi, una Messa di Mozart, per me, ragazzino venuto dalla campagna, era come se il cielo si aprisse. Dal coro giungeva una musica in cui il giubilo degli angeli per la bellezza di Dio diventava per noi palese. Devo dire che ciò mi accade, in qualche modo, ogni volta che ascolto Mozart».

E, dopo un suo Requiem, sottolinea: «In Mozart ogni cosa è in perfetta armonia. Anche gli opposti sono conciliati e la “serenità mozartiana” avvolge tutto. È un grande dono questo della grazia di Dio, ma è anche frutto della fede viva di Mozart che – specie nella sua musica sacra – riesce a far trasparire la luminosa risposta dell’amore divino». Una profonda spiritualità segna anche le opere di Bach che – secondo il Papa – è «forse il più grande maestro di tutti i tempi» e uno «splendido architetto della musica, guidato da un tenace “ésprit de géometrie”, simbolo di ordine e di saggezza, riflesso di Dio».

Per Benedetto XVI, la fede scritta con le note va comunicata. Lo ricorda parlando di Vivaldi e Rossini, «sommi musicisti di cui l’Italia deve essere fiera». «Vivaldi – afferma – era sacerdote e la sua musica nasce dalla fede». Invece «quella di Rossini è una religiosità che esprime una ricca gamma di sentimenti di fronte al mistero di Cristo». Più volte Benedetto XVI si imbatte in Bruckner che lo porta a dire: «Ascoltare la sua musica è quasi come trovarsi all’interno di una grande Cattedrale».

Del resto la musica aiuta a «meditare sulla complessità della vita» e «mediante i suoi suoni ci porta ad armonizzare il nostro intimo», afferma il Papa. Avviene tuffandosi in Verdi, «grande operista italiano», che ha «indagato ed espresso il dramma di tanti personaggi nelle sue opere». E all’Italia Benedetto XVI affida una missione: essere «messaggera universale di tutti quei valori» che i suoi straordinari talenti musicali hanno impresso sul pentagramma. Avvenire

da un articolo di Giacomo Gambassi

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Stefano Mhanna l'anno del diploma

Lui si chiama Stefano Mhanna ed è già un musicista di fama internazionale. Mhanna si è diplomato in quattro strumenti fra i più difficili esistenti, il primo conseguito a soli 11 anni con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma e gli altri tre conseguiti a soli sedici anni.

Esperto interprete e esecutore oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana e con curriculum di tale pregio, Stefano Mhanna nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di cinque concorsi nazionali e due internazionali, entra nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma a sette anni e si diploma in violino il 10-07-2007, con il punteggio di 10 con lode e menzione speciale. Non si ricorda, nella pluricentenaria storia del celebre Conservatorio romano, il caso di un così giovane studente che riesca a conseguire il diploma in così poco tempo e con una votazione così alta.

Questa è solo una piccolissima parte di un curriculum ricchissimo. Intanto vi invito a conoscerlo meglio attraverso questo video.

 


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Per il concorso di canto online Musicamore 2012 oggi si presenta un soprano giapponese. Si tratta del soprano Yoko Maria accompagnata al pianoforte da Gijs van Winkelhof


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In tanti vogliono conoscere la mia vita d’artista, il mio curriculum di cantante. Effettivamente non l’ho mai pubblicato se non in occasione di qualche concerto. E allora vi racconto.

Avevo 3 anni quando ho pensato che da grande il mio lavoro sarebbe stato quello di cantare. Alla scuola materna le suore mi sopportavano a fatica. Cantavo a squarciagola, sempre, e per farmi smettere mi sedevano sopra un armadietto. Io terrorizzata  dall’idea di cadere mi bloccavo.

Quando mio padre veniva a riprendermi e non mi trovava nella classe con gli altri bambini, sapeva dove trovarmi.

Quell’anno, e lo ricordo bene, per Natale ricevetti un pianofortino di legno, piccolo, per la mia misura, con tanto di sgabellino. Una vera passione perchè finalmente, oltre che cantare potevo, a modo mio, accompagnarmi come vedevo in TV.

Alla scuola elementare la maestra mi chiamava la “canterina” e mi faceve sempre intonare il canto d’inizio della giornata.

Alle scuole medie ho cominciato a strimpellare la chitarra, prima spiando mio fratello maggiore e poi seriamente, nel senso che mi sono presa la briga di capire come si suonasse. Con un libretto, imparai da sola gli accordi. Allora si, che riuscivo ad accompagnarmi! Passavo serate intere a cantare Battisti, Celentano, Iva Zanicchi, Mina, trascinando nella mia passione le amiche più care. Ma poi subentrò l’impegno ecclesiale. Come tanti cantanti anche io ho cominciato in chiesa con le canzoni per la messa e gli spirituals.

 Inizialmente presi parte al coro fondato da alcuni giovani studenti  del conservatorio. Quando questi lasciarono (dopo circa un anno) fui io a proseguire con chi rimase, compresi i bambini della parrocchia .  Avevo  14 anni e in me si stava sviluppando un’altra passione: insegnare . Insegnavo  le canzoni per la messa e anche  ad accompagnarsi ognuno con la propria chitarra con semplici accordi. Molti volevano lezioni extra ed io, al modico prezzo di mille lire l’ora, impartivo lezioni a casa . Con i primi soldi guadagnati potei comprarmi finalmente una chitarra classica.

Durante le feste di Carnevale in parrocchia feci le mie prime esibizioni pubbliche accompagnata da un complessino: I Nuovi Lord.

Mio padre voleva iscrivermi al Conservatorio di Musica, ma non sapeva che per entrare bisognava affrontare un esame preliminare con pre iscrizione e perciò fu costretto ad iscrivermi in un Istituto Tecnico rimandando questa scelta a data futura.  In questo tempo però ho continuato a studiare da autodidatta e ad esibirmi in prevalenza durante riti religiosi  feste scolastiche e sagre  paesane.

Una volta diplomata mio padre mi iscrisse finalmente al Conservatorio: superai  brillantemente due selezioni: canto e chitarra classica. Ma dovetti sceglierne una: il canto, che non era leggero ma lirico. Continuai per  quasi un anno a studiare contemporaneamente chitarra classica da  uditrice col maestro Pappalardo e frequentando oltre al canto, pianoforte, solfeggio , anche gli studi universitari. Ma ad un certo punto dovevo scegliere definitivamente una strada, e il canto prevalse. Fui classificata come voce di soprano.  La lirica non era per me un mondo sconosciuto. Mio padre l’ascoltava sempre nel pomeriggio, alla radio e sui suoi dischi in vinile ed io lo seguivo.

Contemporaneamente a quell’iscrizione conobbi degli amici che facevano parte di un coro polifonico: Il Collegium Musicum Karalitanum diventato in seguito Collegium Karalitanum.

Le mie giornate erano piene come uova (un detto famoso di una cara amica arpista) e fra chiesa, scuola, e coro polifonico, credo che le ore in cui non usavo la voce fossero davvero poche. Ecco quindi che cominciano i primi concerti corali, le prima trasferta all’estero, in cui ho potuto esibirmi anche come solista, e cominciarono anche i primi saggi in Conservatorio.

I miei compagni di allora erano Rosy Orani, Mario Luperi,  Annamaria Lai , Valeria Podda ma anche Francesco Musinu  e Giusy Devinu.

Ho un ricordo molto tenero del mio primo vero insegnante (con la prima non ci fu intesa anzi, grazie agli scontri con lei, prevalse il mio desiderio di sperimentare autonomamente la tecnica vocale  trasmettendo le mie scoperte a tanti amici che mi seguivano) Il maestro Gianni Socci, morto due anni fa,  ebbe subito grande fiducia in me. Ero sempre presente alle lezioni mie e a quelle dei compagni. Mi piaceva ascoltare, discutere e scoprire anche attraverso gli altri cose nuove sulla tecnica vocale.  Lo ascoltavo per ore nei suoi racconti teatrali. Mi raccontava di qualche sua collega che aveva la voce  sul genere della mia. Mi ricordo che al terzo anno di canto volle farmi esibire quale protagonista dell’operina di Mozart  Bastiano e Bastiana con altri due compagni. Il direttore del Conservatorio, il maestro Nino Bonavolontà, davanti alla proposta del mio maestro ci volle audizionare ed entusiasta  volle realizzare lo spettacolo inserendolo in una programma di lunedì musicali registrati da RADIO 3 RAI. La mia insegnante di Arte Scenica, la signora Maria Boninsegna, faticò non poco ad insegnarci le parti recitate senza inflessione regionale. Ma fu un vero trionfo. Indossai il mio primo costume di scena, la mia prima parrucca. Ad appena 20 anni, si stava realizzando un sogno: cantare in palcoscenico accompagnata da un’orchestra vera, in un palcoscenico vero con scene e costumi, e il tutto trasmesso in diretta alla Radio.

Mi tremavano le gambe dietro le quinte, , non volevo più entrare. Mi dissero che il teatro era pieno (in quel teatro allora si svolgevano le Stagioni liriche) In breve tempo mi passò per la testa tutta la mia vita e ripetevo dentro me chi me lo lo avesse fatto fare.

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La musica fuori dagli schemi

“houseINmusic”
…e se la Musica rompesse gli schemi…?!
…non poltroncine in velluto e luoghi formali ma abitazioni, giardini, rapporti ed interazione tra persone, Musica come elemento inserito nella quotidianità, Musica che avvicina.

Euterpe Iniziative Musicali prosegue la diffusione della musica al di fuori di schemi tradizionali generalmente associati al Concerto: non più distanze tra esecutori e fruitori ma massima partecipazione e condivisione emotiva sia nella fase di realizzazione che di ascolto, prescindendo dal genere proposto che sarà rigorosamente abbinato alla location ed al contesto. Nessun pregiudizio di genere ma entusiasmo e curiosità rivolti ad un’esperienza totalizzante, un percorso itinerante tra differenti indirizzi di abitazioni private situate nel centro storico della città di Cagliari.

Le abitazioni che ospiteranno gli eventi musicali saranno tre e gli orari rispettivamente, h.18.00, h.19.00 e h.20.00 – di  durata 45 minuti ciascuno con previsto spostamento da una all’altra abitazione.
Un sogno che continua a realizzarsi: abbattere le barriere culturali di cui anche la Musica è talvolta suo malgrado schiava, per creare un pot pourri di proposte, melodie e suoni differenti ma forieri della medesima capacità di  trasportare se vissuti con approccio originale e divertente.
La Musica prosegue la sua avanzata inarrestabile, entrare in ogni frangente del quotidiano, essere al servizio della città e del sociale, conquistare animi e cuori e divenire inebriante ed indispensabile.
La Musa Euterpe vi condurrà in una maratona musicale alla scoperta di segreti e nascosti angoli dei quartieri storici della città da colorare in Musica con contagioso entusiasmo!

Per adesioni ed ulteriori info, Tel. +39 3491775354
* Un ringraziamento particolare per la realizzazione del Progetto houseINmusic va ad Alessandra Fabbri – creativa collaboratrice di Euterpe Iniziative Musicali.

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L’ enfant prodige Stefano Mhanna in concerto.

Musicista di fama internazionale, Stefano Mhanna nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di cinque concorsi nazionali e due internazionali, entra nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma a sette anni e si diploma in violino il 10-07-2007, con il punteggio di 10 con lode e menzione speciale. Non si ricorda, nella pluricentenaria storia del celebre Conservatorio romano, il caso di un così giovane studente che riesca a conseguire il diploma in così poco tempo e con una votazione così alta. Nel 2012, ha conseguito i diplomi in viola e in pianoforte svolgendo una viva attività concertistica anche con questi strumenti. In possesso di un tirocinio didattico biennale post-diploma conseguito sempre presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, annovera fra i suoi vari premi anche il premio di Via Vittoria di Roma, ed il premio Rotary per la sezione archi. Riscuote, a soli dieci anni, un’enorme successo per l’esecuzione del Concerto in re magg. op. 35 di P.I. Tchaikowsky, con l’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, diretta dal M° Ernesto Gordini; per questo gli viene assegnato un importante riconoscimento dalla SIAE. Appare e suona in diverse trasmissioni televisive e telegiornali delle reti RAI (Uno Mattina / In Famiglia / Ieri, Oggi e Domani / Telegiornali di Rai 1, 2 e 3, ecc.), Mediaset (Maurizio Costanzo) ed altre reti televisive private. Diversi quotidiani parlano di lui e anche giornali specialistici come il Viva Verdi e Suonare News. Collabora come solista con diverse orchestre italiane ed estere come l’orchestra filarmonica di Torino, quella di Bacau, diretta da Ovidiu Balan, la Grande Orchestra “Rachmaninov” diretta da Nicolai Rogotnev, l’Orchestra Filarmonia Veneta, la Kiev Chamber Orchestra ecc. Suona all’Accademia di Tirana in Albania e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si esibisce in diversi teatri come il Teatro Argentina di Roma, il Gran Teatro di Tor di Quinto in Roma, il Teatro Regio di Torino, il Teatro della Filarmonica di Trento, Il Teatro Piccinni di Bari ecc.. Da menzionare tra i suoi vari concerti, quello svolto a casa Barezzi, Museo Giuseppe Verdi (Busseto).

Dispone di un repertorio che comprende circa 40 concerti con l’orchestra, oltre 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerose composizioni per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura. Si dice di lui che la naturalezza con cui esprime la sua essenza musicale svela una personalità che sprigiona un continuo fluire di molteplici emozioni in chi lo ascolta, e che sembra fondersi con la musica che esegue, senza mai isolarsi dalla realtà che lo circonda, ma altresì trasmettendo agli ascoltatori quel piacere profondo che lui stesso prova nella esecuzione ed interpretazione dei brani in programma. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale da numerosi ed insigni maestri e concertisti d’organo, esegue spesso i suoi concerti rigorosamente a memoria e con una maestria interpretativa e tecnica di alto livello, il più delle volte su organi di particolare prestigio, come Olgiati, Callido, Rieger, Tamburini, Mascioni, Zanin e vari altri.

Nella sua formazione è importante ricordare Domenico Morgante e Jiri Lecian. Ha tenuto concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano ecc. Il suo repertorio organistico spazia dalla musica antica a quella tardo romantica con particolare attenzione al barocco e a Bach.

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Per Natale regalate strumenti musicali sia a bambini che adulti.

Siete a conoscenza di qualche vostro amico o parente al quale sarebbe piaciuto imparare la musica ma non ha mai avuto l’occasione?

Questo è il momento ideale. Con i metodi semplici e le dimostrazioni online oggi si apprende velocemente e la gioia e la soddisfazione di imparare a suonare in breve tempo anche motivetti semplici, è immensa.

Mi ha stupito un ragazzo delle scuole medie in visita a teatro che mi ha raccontato come è cominciata la passione per la musica classica.

Per un Natale di qualche anno fa, gli è stata regalata una piccola tastiera, non conosceva la musica, ma in breve tempo, col metodo allegato ha cominciato a suonare le melodie del fascicoletto :  l’Inno alla gioia,  Va pensiero, I Puritani, la Carmen, Mozart ecc. Queste melodie pian piano sono entrate a far parte della sua vita al punto che ha sentito poi il desiderio di sentire gli originali. Ha acquistato qualche CD e poi in questo periodo, per la prima volta, è rimasto affascinato dall’opera Carmen che ha potuto ascoltare e vedere dal vivo, grazie ad un accordo che la sua scuola ha raggiunto col Teatro Lirico di Cagliari.

Regalare cultura come vedete non è poi così difficile!

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Ecco a voi Shiwon!

 

 

 

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musicamore blog  concorso di canto online 2011Ecco un’altra splendida voce coreana selezionata per il Concorso di canto online Musicamore 2011. Si chiama Moon Jin Kim ed è un mezzosoprano. In questo video interpreta la popolare romanza della Carmen di Bizet “L’amour est un oiseau rebelle”  nel concerto finale degli allievi della “Masterclass di tecnica e interpretazione vocale” con il mezzosoprano Luciana D’Intino, tenutosi sabato 16 luglio 2011 al Salone dei Concerti di Casa Verdi a Milano e organizzato da Aliopera. Al pianoforte Inseon Lee.


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favataFantastica idea quella di proporre la propria musica in un percorso storico come quello vissuto da Giuseppe Garibaldi!

Il grande musicista Enzo Favata propone il suo spettacolo proprio in occasione dell’anniversario della nascita dell’Eroe dei due Mondi il 4 luglio alla Maddalena.

Sarà nella Piazza Comando, ore 21.30, e l’ ingresso è libero.

Il suo progetto “Os caminhos de Garibaldi”, appena registrato in studio e la cui uscita discografica è prevista per settembre, è un omaggio musicale che il sassofonista ha voluto dedicare a Garibaldi nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
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E sarà proprio a La Maddalena, nell’ambito delle manifestazioni ufficiali dei 150 anni, che il musicista presenterà questa nuova versione del progetto, che vede coinvolti alcuni dei più significativi musicisti nel panorama del jazz italiano: accanto a Enzo Favata (sassofoni e clarinetto basso), ci saranno Alfonso Santimone (pianoforte e arrangiamenti), Giancarlo Schiaffini e Filippo Vignato (trombone), Flavio Davanzo (tromba), Danilo Gallo (contrabbasso), U.T.Gandhi (batteria).
Gli autori delle musiche, Enzo Favata e Alfonso Santimone, hanno lavorato su diversi materiali sonori, a partire dalla rivisitazione di arie d’opera e motivi popolari dell’Ottocento, in una miscela di suoni contemporanei all’interno dei quali echeggiano i ritmi del candombe e del maracatù brasiliani ed echi della tradizione del sud Italia e delle isole, fino a reinterpretazioni di canzoni popolari come la Corsicana.
Su questa organizzazione musicale si aprono le performance della band che ricordano le migliori edizioni della Liberation Orchestra, Sun Ra Orchestra e, in alcuni momenti, straordinarie evocazioni jungle Ellingtoniane, evidenziando la creatività e il grande interplay dei musicisti, provenienti da diverse regioni italiane, diverse generazioni, differenti culture musicali ed esemplificando, in questo senso, una bella e variopinta idea dell’unità d’Italia.
Il concerto a La Maddalena avrà carattere multimediale con la proiezione di immagini d’epoca.
Organizzato da Jana Project, in collaborazione con il Comune di La Maddalena e Regione Autonoma della Sardegna.

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IMG_2718diario BCNon sembra vero ma sono passati quasi dieci anni da quando l’euro ha preso il posto della lira.

Ieri, cercando di mettere ordine ai miei dischi ho ritrovato un vecchio 45 giri, degli anni 70 e riportava sulla copertina il prezzo: 450 lire. Ma se scavo nella mia mente ho ancora tanti ricordi su ciò che si comprava con le lire.

Ad esempio il panino per la merenda che si acquistava dopo la lezione di nuoto, nella bottega sotto casa, costava 80 lire se aveva la mortadella, e 150 se aveva il prosciutto.

Con 150 lire si acquistava anche un tubo di Flippers (oggi si chiamano Smarties).

Il biglietto del bus per andare a scuola costava 50 lire e si faceva direttamente sul mezzo.

millecentoLa 1100 R ultimo modello della Fiat fine anni ’60 , mio padre la pagò 850 mila lire.

Un chilo di pane 150 lire.

La mia prima chitarra 12 mila lire.

Il mio primo (e unico) pianoforte 850 mila lire.

La pasta per la merenda di scuola 30 lire ma se volevi “‘ossu e mottu” (una specie di biscotto fatto con gli avanzi delle paste) te la cavavi con 15 lire e ne prendevi due.

Il diario scolastico, quello di B.C. in voga nella  metà anni degli anni 70, costava ben 600 lire.  (la media di oggi è intorno ai 15 euro).

Ricordo ancora i gelati sfusi. Il prezzo era in base alla grandezza del cono da 30, da 50 e da 100 lire.

E voi amici blogger, quali ricordi avete della lira?

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