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Ieri sera sono stata ad un concerto molto originale nella bellissima basilica di Sant’Elena a Quartu (CA). Il coro Musica Viva diretto da Maria Paola Nonne ha eseguito il Requiem di Maurice Duruflé  con l’accompagnamento dell’organista Fabrizio Marchionni. Una rarirà musicale (per la prima volta in Sardegna), che la direttrice  Nonne ha riscoperto tramite la lettura di un articolo della rivista di Feniarco, ad opera del musicologo Cesare Marinacci: Il canto ritrovato

E’ un Requiem composto nel 1948  ma che racchiude in se tanto gregoriano. Ed è proprio questa commistione che ha affascinato la direttrice: due epoche così lontane ma perfettamente integrate tra loro  .Lo stesso Duruflé dichiara: “questo Requiem è interamente composto sui temi della messa gregoriana per i defunti …rappresenta l’idea di pace, fede e speranza”.

Appena ha avuto in mano la partitura, la Nonne non ha perso tempo e, con grande passione, pazienza e capacità tecnica lo ha realizzato col suo  coro amatoriale. Una bella impresa se si considera che la scrittura musicale è davvero impervia sia per tessitura vocale che per le dissonanze tra i registri, difficoltà  che spesso portano a calare anche i cori più esperti.

Il coro Musica Viva ha mantenuto in tutta l’esecuzione sempre un buon livello, senza evidenti sbavature  o prevalenze di registri. Ottima la fusione. L’organo di Fabrizio Marchionni  ha sostenuto bene l’intonazione del coro seppur in qualche rara  occasione abbia prevaricato sulla vocalità dei pianissimi.

Le voci solistiche erano quelle del baritono Alessandro Porcu e del contralto Federica Moi all’altezza della situazione.

Particolare rilevante di questa composizione è il cammeo del quinto brano.  il coro ha abbandonato l’altare per dare spazio al contralto Federica Moi che, con l’accompagnamento del violoncellista Marco Testa e  l’ organista Marchionni ha  eseguito uno splendido e difficilissimo  Pie Jesu.

Il pubblico  numerosissimo,  ha applaudito copiosamente.

Di seguito un video-documento della serata


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Cristina Melis Elisabetta Scano

Un successo annunciato quello di ieri, per l’evento dedicato al maestro Gustavo Melis a 30 anni dalla sua scomparsa. La chiesa di Sant’Anna a Cagliari, era gremita e molte persone pur di assistere  hanno trovato posto in terra ai lati della navata centrale. Il concerto comprendeva Lo Stabat Mater di Pergolesi e il Requem di Faurè . Ad eseguirlo sono stati due cori storici cagliaritani: il Collegium Kalaritanum e la Polifonica Karalitana preparati rispettivamente dai maestri Carmine dell’Orfano e Gianfranco Deiosso.

Elena Schirru Nicola Ebau

Le voci solistiche erano quelle di due artiste cagliaritane: il soprano Elisabetta Scano e il mezzosoprano Cristina Melis, per lo Stabat Mater ,invece per il Requiem ,il soprano Elena Schirru e il baritono Nicola Ebau.  Ad accompagnare i complessi vocali c’era l’Orchestra Kamerata Karalis   diretta dal maestro Sandro Sanna.

Per l’occasione il Requiem di Faurè è stato eseguito in una emozionante versione per Arpa e Organo con Paloma Tironi e Francesca Ajossa.

Fra un brano e l’altro, il vescovo Arrigo Miglio è intervenuto per una breve riflessione sulla Pasqua.

La serata è stata presentata dal giornalista Giacomo Serreli

L’EVENTO è stato organizzato anche grazie alla preziosa collaborazione del LIONS CLUB CAGLIARI SAINT REMY per raccogliere fondi  da destinarsi  alla nuova Casa di accoglienza della Caritas in via Santa Croce.

La  cronaca fotografica è di Stefano Anedda.

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     21 dicembre 2014, ore 19.00, Basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, via Marsala, 42, Roma
  22 dicembre 2014, ore 20.30,  Parrocchia di San Bernardo da Chiaravalle, via degli Olivi 180, Roma
   27 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di Santa Dorotea in Trastevere, via di Santa Dorotea 23, Roma
28 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di San Giuseppe, Via della Libertà, 19, Santa Marinella (Rm)
INGRESSO LIBERO
IN PROGRAMMA MUSICHE DI BACH, FRANCK, PAGANINI AL VIOLINO E ALL’ORGANO
Stefano Mhanna (violinista, violista, pianista, organista, compositore e direttore d’orchestra)Musicista di fama internazionale, concertista diplomato in quattro strumenti fra i più difficili esistenti. Il primo in violino, conseguito in soli quattro anni anziché dieci e a soli 11 anni con punteggio di 10 con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma (votazione mai raggiunta prima ad una così giovane età in tutta la storia del conservatorio romano), e gli altri tre conseguiti a soli sedici anni, rispettivamente in viola, pianoforte e in organo e composizione organistica.Esperto interprete e esecutore, oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana e con curriculum di tale pregio. E’ in possesso del Diploma di maturità scientifica.Stefano Mhanna, nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali e di numerosissimi premi e riconoscimenti, annovera tra questi una menzione d’onore da parte della Società Umanitaria di Milano, il Premio Rotary per la sezione archi, il Premio Alma Pales ricevuto da Roma Capitale assieme a Ennio Morricone e il Card. Vicario Agostino Vallini “per aver contribuito con il suo lavoro a rendere grande il nome di Roma nel mondo”, un premio dal Ministero degli Affari Esteri, Premio Pressenda, Nuove Carriere Cidim, Premio Via Vittoria, riconoscimento dal Governatorato Città del Vaticano consegnato dal Card. Bertello attuale Governatore, nella persona del Card. Lajolo, Governatore emerito, Assessorato della Cultura di Sorrento, Associazione Italiana degli Accordatori e dei Riparatori di Pianoforti, etc… Tra i riconoscimenti tributati dagli artisti, spicca Uto Ughi, il quale dopo aver sentito l’allora novenne Mhanna, affermò in una intervista rilasciata al tg1: “Questo bambino, devo dire, già dalle prime battute mi ha sbalordito, un talento assolutamente fenomenale, un ragazzino che è nato veramente per suonare, un talento unico”.

Ha riscosso per la prima volta a soli dieci anni, un enorme successo per l’esecuzione del Concerto in re magg op. 35 di P.I. Tchaikowsky, con l’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e per questo gli viene assegnato un importante premio SIAE. Da li, ha poi calcato le sempre più innumerevoli scene e via via con maggior classe, in un crescendo continuo nel tempo di successi seguiti dalle sue sempre più accresciute capacità tecniche strumentali e interpretative di più raro e grande inestimabile valore. Ospite d’onore in diverse trasmissioni televisive e telegiornali delle reti RAI (Uno Mattina / In Famiglia / Ieri, Oggi e Domani / Telegiornali di Rai 1, 2 e 3, ecc.), Mediaset (Maurizio Costanzo) ed altre reti televisive private.
Più volte menzionato dalla critica giornalistica su innumerevoli riviste specialistiche e sulla stampa nazionale ed estera per la sua strabiliante bravura e professionalità, ha raggiunto una notevole notorietà portando il nome dell’Italia in auge sullo scenario musicale mondiale. Ha svolto una pregevole attività da direttore d’orchestra ed ha collaborato come solista con diverse orchestre italiane ed estere come l’Orchestra Filarmonica di Torino, quella di Bacau, diretta da Ovidiu Balan, la Grande Orchestra “Rachmaninov” diretta da Nicolai Rogotnev, l’Orchestra Filarmonia Veneta, la Kiev Chamber Orchestra ecc. Suona all’Accademia di Tirana in Albania e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si esibisce in diversi teatri come il Teatro Argentina di Roma, il Gran Teatro di Tor di Quinto in Roma, il Teatro Regio di Torino, il Teatro della Filarmonica di Trento, il Teatro Piccinni di Bari ecc..
Ha tenuto e tiene concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano, Governatorato della Città del Vaticano e dal 2010 ricopre l’incarico di Organista ufficiale presso la Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio in Roma, ove vi tiene regolarmente concerti. Dispone di un repertorio a dir poco comprensivo di una pregiata biblioteca musicale: composizioni per violino solo, per violino e orchestra, organo, viola, pianoforte ecc., ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura.
Richiesto nelle più importanti sedi, si esibisce anche in qualità di pianista, in città come Roma e Milano, ecc., il suo repertorio spazia da Mozart a Ravel. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale, ha la rara capacità di trasmettere agli ascoltatori quel piacere profondo che lui stesso prova durante le sue esecuzioni suscitando grandi emozioni in tutti gli spettatori. Importanti nella sua formazione organistica Domenico Morgante e Jiri Lecian.
Dispone di un repertorio che comprende circa 40 concerti con l’orchestra, oltre 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerose composizioni per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale da numerosi ed insigni maestri e concertisti d’organo, esegue spesso i suoi concerti rigorosamente a memoria e con una maestria interpretativa e tecnica di alto livello, il più delle volte su organi di particolare prestigio, come Olgiati, Callido, Rieger, Tamburini, Mascioni, Zanin e vari altri.
Ha tenuto concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano ecc. E’ in possesso dell’Integrale di Bach e Franck, oltre che di una vasta letteratura organistica italiana e francese di autori vari. E’ fondatore e direttore dell’orchestra “Novi Toni Comites”.
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Stefano Mhanna l'anno del diploma

Lui si chiama Stefano Mhanna ed è già un musicista di fama internazionale. Mhanna si è diplomato in quattro strumenti fra i più difficili esistenti, il primo conseguito a soli 11 anni con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma e gli altri tre conseguiti a soli sedici anni.

Esperto interprete e esecutore oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana e con curriculum di tale pregio, Stefano Mhanna nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di cinque concorsi nazionali e due internazionali, entra nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma a sette anni e si diploma in violino il 10-07-2007, con il punteggio di 10 con lode e menzione speciale. Non si ricorda, nella pluricentenaria storia del celebre Conservatorio romano, il caso di un così giovane studente che riesca a conseguire il diploma in così poco tempo e con una votazione così alta.

Questa è solo una piccolissima parte di un curriculum ricchissimo. Intanto vi invito a conoscerlo meglio attraverso questo video.

 


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La Petite messe solennelle fu scritta per dodici cantanti, di cui 4 solisti, 2 pianoforti e un armonium.

Rossini la volle anche orchestrare, nel 1867, sia perché spinto da più parti ma, soprattutto, ritenendo che se l’orchestrazione fosse stata fatta da qualcun altro musicista dopo la sua morte, l’opera non avrebbe avuto quella caratteristica per cui la scrisse.
Al riguardo, sulla partitura tenne a precisare:
« “Petite messe solennelle”, a quattro parti, con accompagnamento di due pianoforti, e di un armonium. Composta per la mia villeggiatura di Passy (nota: località presso Parigi). Dodici cantori di tre sessi, uomini, donne e castrati, saranno sufficienti per la sua esecuzione. Cioè otto per il coro, quattro per il solo, in totale di dodici cherubini: Dio mi perdoni l’accostamento che segue. Dodici sono anche gli Apostoli nel celebre affresco di Leonardo detto La Cena, chi lo crederebbe! Fra i tuoi discepoli ce ne sono alcuni che prendono delle note false! Signore, rassicurati, prometto che non ci saranno Giuda alla mia Cena e che i miei canteranno giusto e con amore le tue lodi e questa piccola composizione che è, purtroppo, l’ultimo peccato della mia vecchiaia. »
(Gioachino Rossini, Passy, 1863)

Dopo che il lavoro fu terminato, scriveva nel manoscritto in calce all’Agnus Dei:
« Buon Dio, eccola terminata questa umile piccola Messa. È musica benedetta  quella che ho appena fatto, o è solo della benedetta musica? Ero nato per l’opera buffa, lo sai bene! Poca scienza, un poco di cuore, tutto qua. Sii dunque benedetto e concedimi il Paradiso. »
    (Gioachino Rossini, Passy, 1863)
Ecco dunque che la Petite messe può essere considerata il testamento spirituale di Rossini, forse già presago della sua prossima morte.
La Stagione concertistica 2011-2012 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue,

venerdì 20 gennaio 2012 alle 20.30 (turno A) e sabato 21 gennaio 2012 alle 19 (turno B), con uno dei capolavori assoluti della letteratura sacra ottocentesca: la “Petite Messe solennelle per soli, coro e orchestra” di Gioachino Rossini, nell’esibizione dell’Orchestra e Coro del Teatro Lirico, guidati dall’esperto Filippo Maria Bressan. I ruoli solistici sono affidati al soprano Elisabetta Scano, al mezzosoprano Clara Calanna, al tenore Kenneth Tarver e al basso Ugo Guagliardo. Il maestro del coro è Marco Faelli. (foto Priamo Tolu)
Sotto il video dell’Agnus dei eseguito dalla collega Margherita Pinto e dal nostro coro nella  versione per pianoforti ed organo


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