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Dopo il successo della scorsa estate, il Teatro di San Carlo propone una speciale Winter Edition di Opera Camp per il periodo delle vacanze natalizie 2017/2018, aperto ai ragazzi dai 6 ai 15 anni. Un regalo davvero unico da far trovare ai più piccoli sotto l’albero!

Attraverso momenti di gioco e improvvisazione, i ragazzi saranno infatti, accompagnati in un percorso di creazione, sperimentazione e condivisione, in cui potranno mettersi alla prova e cimentarsi nelle diverse pratiche teatrali: lezioni di canto e recitazione, laboratori di costume, trucco e parrucco daranno loro gli strumenti per far emergere la propria espressività e immaginazione, e dal confronto con gli altri, acquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza di sé. Opera Camp intende avvicinare in modo attivo e coinvolgente i ragazzi al mondo del teatro musicale, facendo crescere in loro l’interesse e la curiosità per il teatro, la musica, la danza, e anche per tutti i mestieri creativi che sono necessari alla messa in scena di uno spettacolo, dimostrando che si può imparare divertendosi.

La Winter Edition di Opera Camp sarà dedicata  al Natale e alle magiche atmosfere de Lo Schiaccianoci. Le attività di laboratorio si svolgeranno dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 con l’esclusione delle date del 31 dicembre 2017 e del 1 gennaio 2018: gli incontri avranno luogo negli spazi del Teatro di San Carlo dalle 8.30 alle 16.00. 

Sarà possibile scegliere di partecipare all’intero periodo del laboratorio (8 giorni) oppure optare per periodi ridotti (4 giorni a fine dicembre o 4 giorni a inizi gennaio): per chi sceglierà di partecipare ad Opera Camp Winter tra dicembre e gennaio ci sarà, inoltre, la possibilità di partecipare allo spettacolo Lo Schiaccianoci nella data di sabato 30 Dicembre 2017 alle ore 17.

In base al periodo e alla tipologia di servizi richiesti, riportiamo qui sotto i costi di OperaCamp Winter Edition 2017:

- Dal 27 dicembre al 5 gennaio (8 giorni – Laboratorio + Schiaccianoci ) - 230 €
- Dal 27 al 30 dicembre (4 giorni – Laboratorio + Lo Schiaccianoci ) - 170 €
- Dal 2 al 5 gennaio (4 giorni – Laboratorio) - 150 €

Opzione facoltativa per i pasti (pranzo e merenda):

+ 80 €  per i pasti nel periodo 27 dicembre  al 5 gennaio
+ 40 €  per i pasti nel periodo 27 al 30 dicembre al e dal 2 al 5 gennaio

Le iscrizioni potranno essere effettuate scaricando il modulo di iscrizione disponibile online e  fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e dettagli, è possibile consultare il nostro sito web, oppure contattare l’Ufficio Promozione Pubblico al numero 0817972468 o via email all’indirizzo promozionepubblico@teatrosancarlo.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

 

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Capita tutti i giorni di incontrare persone, oggetti e situazioni che spesso passano inosservate perchè banali. Se però si ha uno stato d’anima particolare, le stesse cose , insignificanti fino a ieri, acquisiscono un senso.

Questa mattina, giorno di riposo , mi è capitato di recarmi in Teatro per questioni personali e, mentre uscivo ho notato un oggetto di attrezzeria posto da un lato, accanto all’ascensore. Chissà da quanto tempo è li e chissà quante volte lo avrò visto!  Forse è stato realizzato in occasione di un Natale di molti anni or sono e sicuramente per trasmettere gioia e serenità. Oggi l’ho osservato con attenzione, l’ho fotografato e, mentre svolgevo questa operazione,mi è venuto un groppo alla gola per il suo aspetto dismesso e non solo.

Questo è un momento difficile per il teatro, per i teatri. Si sente in maniera tangibile che la volontà di chi sta in alto politicamente parlando è quella di farci sparire. Naturalmente è una mia impressione e spero davvero di poter riprendere il sorriso e la gioia che mi hanno sempre accompagnato in questi anni di lavoro appassionante.

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Cagliari. Giovedì 19 dicembre 20013 alle ore 20.30
 Galleria Comunale d’arte

 “Ambiente musica 2013 Note in esposizione”

 Anche quest’anno i Musei Civici di Cagliari hanno il piacere di presentare il tradizionale concerto di Natale.

L’appuntamento, che si terrà giovedì 19 dicembre, alle ore 20.30, alla Galleria Comunale d’Arte, si inserisce all’interno della rassegna “Ambiente Musica: note in esposizione”, curata dall’Associazione culturale Cricot Teatro.

Una collaborazione, quella tra i Musei Civici e Cricot Teatro, che si rinnova con l’obiettivo di mostrare le continue equivalenze e le contaminazioni esistenti tra il linguaggio universale della musica, la pittura e la scultura.

Protagonista della serata il Duo costituito Gianluca Belfiori-Doro (contraltista) e Maurizio Moretti (pianoforte).

Il concerto, “Soiree francaise“, proporrà musiche di Poulenc, Massenet, Debussy, Milhaud, Rave

l, Satie.

 Durante l’intervallo, il pubblico sarà accompagnato dagli storici dell’arte dell’Associazione Orientare in una visita tematica che, sulle note inebrianti della musica di Satie, rivelerà interessanti sinestesie tra il concerto e i capolavori delle collezioni del museo. Prendendo spunto dall’esistenza bohémienne condotta dal musicista a Parigi, dalle sue abitudini eccentriche e stravaganti, si parlerà delle opere di Carlo Socrate, Giuseppe Cominetti e Antonio Scordia.

 Un’occasione, inoltre, per brindare insieme al pubblico per un augurio di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.

 Prezzo del biglietto: intero Euro 8.00, ridotto Euro 5.00

Per informazioni e prenotazioni: Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, Giardini Pubblici – 070 6776454 –

orario: 10-18 chiuso il martedì mail: infoeprenotazioni@museicivicicagliari.it

 



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Sabato 14 Dicembre 2013 alle ore 20.00 presso l’Auditorium della la Basilica di Sant’Elena a Quartu ci sarà il Concerto di Natale “Su Pitzinneddu” del Teatro Actores Alidos, con il contributo del Comune di Quartu,

L’ingresso sarà gratuito.

Accorrete numerosi!

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Era il Natale 1754. Sant’ Alfonso de’ Liguori, proveniente da Pagani di Nocera, dove predicava la Sacra Missione, era ospite della Famiglia Zamparelli di Nola, e nel salotto della casa era stato costruito un Artistico Presepe.

Mentre S. Alfonso meditava presso la Grotta di Bambin Gesù, qualche sera prima di Natale, ebbe un’ispirazione e, di getto, scrisse sette strofette, che rivestite di note musicali (erano 42 versi), suonarono così armoniosi, che furono subito intonati e cantati, accompagnandosi con il clavicembalo . Il canto estasiò la Famiglia, che quasi timoroso, si avvicinò in punta di piedi, ed uno di loro Michele, entrando nel salotto, pregò l’Autore che gli concedesse una copia del manoscritto.

Verso sera S.Alfonso si portò nella Cattedrale Nolana, ed invece della canzoncina della corrente liturgica, intonò:

Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo

E vieni in una grotta al freddo, al gelo,

O Bambino mio divino……….

I devoti, che affollavano le vaste navate del Tempio, prima sorpresi, poi man mano sempre più emozionati, decretarono un entusiastico trionfo al Pio Cantore ed il motivo risuonò subito per tutte le strade, nelle case, ovunque. In tal modo nacque, nell‘inverno del 1754, la “Più famosa Pastorale degli ultimi 2 secoli della Letteratura Italiana”, come fu definita nella Rassegna Bibliografica, da M.Ziino.

 

Sereno Natale a tutti i lettori di Musicamore

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Attratta dalle offerte del popolarissimo GRUPON anche io mi sono buttata all’acquisto online di alcuni regali natalizi. Naturalmente il tutto in tempo utile. Il  25 novembre ho inviato il mio ordine con relativo pagamento. Ho sperato che il mio oggetto potesse arrivare entro Natale.

Vana speranza!
Superata tale data senza ricevere nulla  ho telefonato chiedendo spiegazioni. La telefonista gentilissima mi ha sottolineato che la grande quantità di ordini ha rallentato il lavoro. Dovevo saperlo per rimediare con un  regalo alternativo. Lei mi ha comunque tranquillizzato rispondendomi che avrei ricevuto il tutto sicuramente entro  l’Epifania .
Naturalmente per tale data non ho ricevuto nulla.

Ho nuovamente chiamato al numero verde, questa volta mi ha risposto un uomo, molto scanzonato, nel vero senso della parola. Mi ha tenuto in attesa, a telefono aperto, per 20 minuti buoni dove lo sentivo canticchiare, ridere e scanbiare  battute con colleghi. Ho avuto la sensazione di essere presa in giro. Tentavo con un “pronto” di attirare l’attenzione e, dopo tanto, finalmente il Tizio rispondendomi si è scusato. Ho rifatto la trafila dei numeri d’ordine, delle date ecc, ecc. e la telefonata si è conclusa con la certezza che a giorni avrei ricevuto il mio pacco (ricordo che il tutto è stato già pagato).
Ad oggi 5 febbraio, il mio regalo natalizio è ancora uccel di bosco. Devo sperare per il prossimo Natale?
Pensavo fosse una ditta seria. Tante mie amiche hanno usufruito di belle offerte e sono rimaste soddisfatte, mi spiace che per un episodio del genere debba cambiare la mia opinione.

Attendo novità con santa pazienza ma poi sarò costretta ad agire di conseguenza

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Il Natale 2011 volge ormai verso la conclusione. Ancora qualche regalo da scartare, qualche tombolata, qualche altra fetta di panettone e ancora qualche visita di rito. Cosa rimane? Il ricordo di un anno passato fra gioie e dolori e i regali  con l’impronta di chi li ha fatti.

Io voglio citare il primo regalo ricevuto in ordine cronologico. Ne ho avuto di belli e originali ma questo sicuramente batte tutti. Mi è arrivato dall’amica blogger Ciresell con la quale già da due anni condivido l’esperienza del Concorso di canto Musicamore. L’amicizia  di blogger su Tiscali però è cominciato molto prima, nel 2006.

Osservate  la foto per capire quanto questo regalo mi abbia colpito particolarmente per la sua originalità. Grazie Ciresell!!

 

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Un organetto in sottofondo suonava le note di un canto natalizio mentre qualche persona si soffermava a guardare le vetrine dei negozi del centro cittadino completamente vuoto.

Ero terrorizzata dall’idea di dovermi recare nel centro storico ,in questo periodo sempre strapieno di  gente, col rischio di non trovare parcheggio.

E invece non ho avuto alcuna difficoltà. Ho parcheggiato quasi subito in quella strada centrale che un tempo, in questo periodo , brillava di luci e colori, di musiche e zampognari, saltimbanchi e Babbi Natale.

Ieri sera era quasi deserto.

Dopo aver parcheggiato mi sono avviata verso quello che ho sempre pensato come un’albero della cuccagna: la Rinascente.

Era semi deserta. Tante commesse con le mani in mano attendevano, davanti alle scale mobili , il cliente di passaggio per poter presentare l’offerta del giorno.

Mi ha assalito un senso di tristezza soprattutto quando, trovandomi accanto ad una giovane coppia ho sentito il loro dialogo :

“Quest’anno i regali li do tutti dopo l’Epifania, attendo i saldi, m’inventerò una scusa con i parenti. Non possiamo, non possiamo proprio”

La crisi c’è, ed  è tanto grave, eppure qualcuno ancora sostiene che gli italiani sono un popolo di benestanti!

Costui dovrebbe farsi un giro da cittadino qualunque, in un centro qualunque di una città qualunque in questo periodo per capire che i negozi sono vuoti, che i ristoranti campano con buffet da 10 euro e che Babbo Natale quest’anno non ha neppure voglia di mettersi il vestito rosso

Che tristezza. Ci sarà una rinascita?

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Quanto era bello sentire le favole e le storie raccontate dai nostri genitori, quando eravamo piccoli, soprattutto prima di andare a letto! Per la verità a me sono sempre piaciute anche da adulta. Rimango ancora oggi incantata ascoltandole alla radio  recitate da quel grande attore che è Paolo Poli !

Un bravo attore riesce a calamitare l’attenzione di chi l’ascolta attraverso i colori del suono e le inflessioni della sua voce a seconda del personaggio che va ad interpretare.

Gaetano Marino ci riesce bene. Sarà che oltre che essere un attore è anche un papà elemento che non fa altro che integrare già le sue capacità  interpretative davanti ai piccoli ascoltatori

In previsione del Natale, Gaetano Marino ha creato un nuovo spettacolo esclusivamente per i bambini dai 3 ai 10 anni  dal 2 dicembre al 6 gennaio.

IN UNA NOTTE FREDDA E LUMINOSA
storie e racconti sul Natale e dintorni
a cura di Gaetano Marino

frammenti estratti dalle storie proposte:

*… la notte era fredda e luminosa, Giuseppe e Maria avevano perso ogni speranza di trovare un rifugio.

*… riccioli dorati, riccioli neri come l’ebano, ognuno, secondo il paese in cui vive, ha una visione diversa della nascita di Gesù bambino.

*… in una stalla sulle colline di Betlemme, c’è un vecchio bue in attesa del suo padrone.

*…un bambino adora ricevere giocattoli sempre nuovi, ma anche se ne ha tantissimi non li presta mai.

*… un anziano signore dall’aspetto davvero strano, indossava un vestito rosso con tanto di mantello e cappuccio e, come bagaglio, aveva un sacco.

PROGETTO INSERITO NELLA PROMOZIONE  DI  ANIMAZIONE ALLA LETTURA: “UN EURO DI STORIE”

 

informazioni:
Gaetano Marino, recapito telefonico: 3491051841
Facebook: http://www.facebook.com/gaetano.marino1
skype name: bandamarino

produzione BandaMarino

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IMG_1855Mai avrei pensato che un giorno avrei festeggiato la notte di Natale con i miei colleghi in un ‘angolo del teatro!
Nonostante il triste momento, senza stipendio è tredicesima, posso dire di aver passato una delle feste più belle e originali della mia vita. Fra amici e colleghi, uniti in un’unica causa, salvare il nostro teatro, abbiamo imbandito una lunga tavola dove ognuno ha portato un po’ del suo da tutti i punti di vista.
Alcuni di noi erano con la famiglia al completo e il più piccolo ha ricevuto anche i suoi doni depositati dal padre sotto il presepe realizzato da un nostro collega.insalata
E fra una mangiata, una bevuta, un gioco di prestigio e qualche numero di cabaret improvvisato abbiamo aspettato la mezzanotte per augurarci il Buon Natale con la speranza che il nostro teatro rinasca più bello e splendente di prima.


YouTube Video

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Questa mattina ho voluto dedicare a mia mamma il mio tempo per ascoltare ancora una volta, attraverso la sua voce, i ricordi della sua infanzia.

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 …la festa di Natale. 

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Mi spiace tantissimo, l’8 dicembre è passato ed io, ho sperato che le mie figlie mi sollecitassero, come da sempre, l’addobbo dell’albero di Natale e il Presepe.

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Quest’anno penso che farò pochi regali .

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Rovistando nelle scatole che contengono gli oggetti per allestire albero e presepe, ho ritrovato una vecchia cartolina con gli auguri di Natale inviatami diversi anni fa da cari amici.

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Qualche giorno fa, mentre mi trovavo dalle mie amiche parrucchiere sentivo il chiacchiericcio delle clienti tutto imperniato sui regali di Natale.

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Mi commuove sempre leggere i racconti della scrittrice sarda Sebastiana Aru.
Ho voluto trarre dal suo ultimo libro  uno stralcio che riguarda il suo Natale negli anni ’30.

“Il giorno di Natale, ci recavamo in chiesa per partecipare alla Santa Messa, in cui il sacerdote faceva rivivere la storia di Gesù: dall’Annunciazione alla sua nascita nella grotta di Betlemme, per la salvezza del mondo.
Io restavo trasognata davanti agli addobbi e alle luci del Presepe che spaziava in tante scenette: il pastore nell’ovile col suo gregge, la massaia che lava il bucato, il falegname che lavora il legno, il contadino che attinge l’acqua al pozzo e così via.
Tutto mi incantava anche se non recepivo pienamente il messaggio evangelico.
All’ora del pranzo tutta la famiglia si riuniva intorno alla mensa, imbandita con la tovaglia rossa, le stoviglie di porcellana e i bicchieri di cristallo, regali di nozze dei miei genitori. Tra le diverse portate non mancava l’agnello arrosto e per noi bambini la pecorella di pane con l’uovo sodo incorporato.
La sera si giocava con la trottolina in legno che aveva stampato sui lati i simboli T, M, N,: Tottu, Mesu, Nudda (tutto, metà, nulla). I premi che si potevano vincere a seconda della posizione in cui cadeva , erano una manciata di nocciolinef, mandorle, castagne.
I regali arrivavano con l’Epifania.
Alla vigilia scrivevo la letterina elencando i balocchi desiderati, ma purtroppo non trovavo mai ciò che chiedevo. Mi si diceva che la befana era povera e non poteva offrirmi altro che una bambola di pezza, una tombola o un libro.
Ricordo che il mio libro preferito era “Cuore” di De Amicis, di cui la mamma leggeva qualche pagina ogni sera, evidenziando l’amore per il compagno povero, la solidarietà sociale, il rispetto per la scuola e il maestro.

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Fra poco arriva il Natale, per i cristiani è la festa più bella, per tutti gli altri è una festa; ma per molti non lo è.
Non dimentichiamoci degli ultimi.
Basta poco per far felice un povero.
GLI ULTIMI SONO ANCHE “IL MALATO CHE PASSA IL NATALE SOLO IN UN LETTO D’OSPEDALE, SENZA VISITE.”
GLI ULTIMI “SONO ANCHE GLI ANZIANI, SOLI IN CASA, QUELLI CHE NON CERCANO I FIGLI PER NON ROVINARGLI LE FESTE.
FACCIAMOGLI UNA VISITA. PORTIAMOGLI UN DOLCETTO E LO RENDEREMO FELICE CON VERAMENTE POCO.
GLI ULTIMI SONO TUTTI QUELLI CHE FANNO FATICA AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE, CON CINQUE FIGLI DA MANTENERE E SICURAMENTE NON HANNO UN SOLDO PER FARE LORO I REGALINI DI NATALE.
FACCIAMO DELLE BELLE BUSTE DI GIOCATTOLI CHE NON SERVONO PIU’E FACCIAMOGLIELI ARRIVARE.
LE PARROCCHIE IN QUESTO PERIODO RACCOLGONO TUTTO, DAL CIBO AI GIOCATTOLI!

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Così ci fanno credere i commercianti e tutto il business che gira intorno a questa festa .
I grandi magazzini e gli ipermercati ci stanno propinando palle e festoni dalla metà di ottobre, offrendo merce scontata per chi acquista in anticipo.
E’ veramente triste!
Personaggi del presepe che dovrebbero ricordare il grande evento della nascita di Nostro Signore, trasformati in personaggi politici, cantanti, calciatori e chi più ne ha più ne metta.
Che bello invece quel presepio piccolo, antico con la capanna povera, l’asinello, il bue, San Giuseppe, la Madonna e soprattutto quel Gesù Bambino che piccolo non era ma in genere più grande di tutto il resto, qualche pecorella, qualche ochetta, il laghetto fatto con lo specchietto dismesso della nonna, la cascatella di carta stagnola, il muschio raccolto nel giardinetto vicino a casa, i re magi con i cammelli quasi sempre zoppi, (erano di cartapesta e ogni anno cadendo perdevano un pezzo)il pastore che porta i doni, la castagnaia che nonostante il freddo invernale è sempre sbracciata .
Le lucine che illuminano le casette sulla montagna di carta-roccia che, tempo un giorno, crolla rovinosamente, ma, nonostante tutto ci ha fatto sognare fin dalla nostra tenera età.
Adesso poi, già da qualche hanno è cambiata la moda e lo stile degli addobbi.
Come al solito noi non siamo originali e importiamo dagli altri paesi.
L’albero di Natale che prima era sempre quello, antico, polveroso, con palle , ghirlande, nanetti, folletti, pacchetti ecc. tutto un po’ passato ma con un fascino ed una poesia indescrivibile, oggi è diverso.
Abbiamo copiato lo stile tedesco, finlandese, norvegese, tutto dello stesso colore, elegante , ricco di oggetti preziosi che guai a chi si avvicina, ma MAESTOSO. Guai a cambiare il colore : o rosso e verde, o blu e verde o addirittura tutto bianco con addobbi in cristallo , fiocchi, frutta finta………… .
Ma il nostro povero Gesù, il Natale, quello vero, che fine ha fatto?!

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