Articolo taggato “Nabucco”

Foto di Nicola Berloffa (a destra Nicola Pamio in Goro)

Quando si assiste ad un’Opera lirica la maggior parte delle volte puntiamo la nostra attenzione sui ruoli principali. Ascoltiamo la voce, l’interpretazione e soprattutto aspettiamo l’acuto. Ma avete mai analizzato i ruoli dei comprimari? Ovviamente non parlo dei comprimari che si limitano ad una o due parole, considerati quasi delle comparsate. Tengo a precisare che anche questi sono importanti perchè se il loro ingresso è fuori tempo rischia di ridicolizzare la scena. Voglio parlare invece di quei comprimari così detti di carattere. Ne ho parlato in tante occasioni, ma voglio ribadire che considero queste parti di estrema importanza . Il caratterista deve avere oltre alla voce anche e soprattutto delle ottime capacità attoriali e naturalmente musicali. Infatti le parti del comprimario quasi sempre sono fatte di interventi musicalmente difficili con ingressi che devono rispettare perfettamente i tempi in quanto da essi spesso dipendono gli attacchi dei cantanti principali e addirittura del coro. Un loro intervento sbagliato potrebbe compromettere tutta una scena.

Fra i migliori comprimari oggi sulla breccia voglio nominare il tenore Nicola Pamio che in questi giorni sta ottenendo grande successo nel ruolo di Goro nella Madama Butterfly al Macerata Opera Festival, un ruolo a lui congeniale che ha interpretato tantissime volte.

Di seguito voglio riproporvi una mia video-intervista che ho realizzato nel 2012 durante un Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari. Due importanti ruoli di comprimariato come quello di Anna, che all’epoca era interpretata dal soprano Francesca Secondino e  Nicola Pamio nel ruolo di Abdallo.


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foto di Priamo Tolu

Ieri pomeriggio sono stata invitata a tenere una conferenza sull’opera  Nabucco di Giuseppe Verdi  , per gli operatori sanitari e i pazienti della ASL 8, che questa sera assisteranno alle prove generali al Teatro Lirico di Cagliari. Ho accettato volentieri anche se devo dire che l’idea di fare una conferenza un po’ mi spaventava. Il mio mestiere è cantare, ma qui si trattava di mettere a disposizione la mia esperienza al servizio di chi sta avvicinandosi al mondo dell’opera per la prima volta. Nel 2012  c’ero anche io in palcoscenico per questa produzione di Nabucco, con la regia di Leo Muscato  e le faticosissime prove e tutto il resto sono ancora vive.

Dopo una breve presentazione,  ho illustrato come avviene l’allestimento dell’opera, il compito del regista, del maestro del coro  e del direttore d’orchestra.

Ho raccontato quello che avviene dietro le quinte e il complesso lavoro dei vari settori: sartoria, luci,  macchinisti, falegnameria, scenografia, trucco,  oltre naturalmente a quello del coro , dei solisti e dell’orchestra; le fasi delle  prove come l’assieme, l’ antepiano e le prove  generali.

Dopo aver esposto in maniera sintetica la trama ho proiettato delle foto che riguardavano la vecchia produzione del 2012 e alcune foto di Priamo Tolu della nuova edizione . Attraverso le immagini abbiamo analizzato più a fondo la psicologia dei personaggi e i loro caratteri. Ho parlato della differenza fra coristi e artisti del coro e dell’importanza che proprio il coro ha in quest’opera verdiana.

Fra un ricordo e l’altro è stato impossibile non  citare le manie e i riti scaramantici che accompagnano gli artisti e che si tramandano nel tempo. Dalla mia memoria è riemersa la scena della mia prima “eredità”. Erano i primi anni della mia bella professione quando una collega ormai giunta alla pensione mi regalava i simboli del nostro lavoro: una matita per occhi , un fard e un chiodo storto, vero portafortuna di palcoscenico. (In proposito tempo fa avevo dedicato al ricordo, questo post).

Mentre parlavo vedevo che gli occhi di chi mi ascoltava erano attenti ed incuriositi e ciò mi ha gratificato perchè avevo capito che ero riuscita a calamitare la loro attenzione. Ne ho avuto prova alla fine della conferenza dove in tanti si sono avvicinati per ringraziarmi di aver suscitato in loro la curiosità e il piacere di poter assistere questa sera all’opera ben preparati. Ci siamo lasciati con l’intento di vederci  prossimamente per sentire i pareri di ciò che è sicuramente per la maggior parte una nuova esperienza.

Venerdì 2 ottobre alle 20.30 (turno A), va in scena il quinto appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2015 del Teatro Lirico di Cagliari: Nabucco, dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera, dal dramma Nabuchodonosor di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornu e dal ballo Nabuccodonosor di Antonio Cortesi, e musica di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

L’opera viene presentata, al pubblico cagliaritano, nell’allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, risalente al 2012 e realizzato in coproduzione con l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari, che si avvale della regia di Leo Muscato, giovane artista e drammaturgo capace di soluzioni registiche di grande inventiva, ripresa, quest’anno, da Alessandra De Angelis, delle monumentali scene di Tiziano Santi, degli eleganti costumi di Silvia Aymonino e delle suggestive luci di Alessandro Verazzi, riprese da Marco Mereu.

La direzione musicale è affidata a Massimiliano Stefanelli alla guida di Orchestra e Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Interpreti dell’opera sono due distinte compagnie di canto che si alternano nelle recite: Alberto Gazale, autorevole baritono con particolare predisposizione verso il repertorio verdiano (2, 4, 6, 9, 11)/Leo An (3, 6 scuole, 7, 9 scuole) (Nabucco), David Sotgiu (2, 4, 6, 7, 9)/Roberto Iuliano (3, 6 scuole, 9 scuole, 11) (Ismaele), Simon Lim (2, 4, 6, 7, 9, 11)/Burak Bilgili (3, 6 scuole, 9 scuole) (Zaccaria), Dimitra Theodossiou, celebre soprano greco più volte applaudito a Cagliari (2, 4, 6, 11)/Susanna Branchini (3, 6 scuole, 7, 9) (Abigaille), Lara Rotili (Fenena), Carlo Di Cristoforo (Il Gran Sacerdote), Andrea Giovannini (Abdallo), Vittoria Lai (Anna).

 

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Priamo Tolu 2012

Il 2 ottobre 2015 alle 20,30, riprende  la Stagione al Teatro Lirico di Cagliari con l’ Opera Nabucco di Giuseppe Verdi. Per l’occasione, Lunedì 21 settembre alle 19, nel foyer di platea del Teatro Lirico, il musicologo Raffaele Mellace presenta l’opera verdiana  in un incontro con il pubblico.

L’ingresso alla presentazione è libero.

 Raffaele Mellace – É professore associato di Musicologia e Storia della Musica all’Università di Genova, Scuola di Scienze umanistiche, dove si appresta a coordinare il Corso di laurea magistrale in Letterature moderne e spettacolo. Allievo di Francesco Degrada e Lorenzo Bianconi, si è laureato e addottorato nelle Università di Milano e Bologna e diplomato nel Conservatorio di Bologna e nell’Università di Vienna. Ha insegnato nei licei, in Università Cattolica e nell’Università del Piemonte Orientale e collabora regolarmente col Teatro alla Scala, le Edizioni Suvini Zerboni, istituzioni concertistiche ed enti lirici nazionali ed europei. È stato insignito del Carlo Maria Martini International Award 2013. Studioso del teatro musicale dal Settecento a oggi, è autore di quattro volumi (Johann Adolf Hasse, L’Epos, 2004, ed. tedesca in uscita presso Ortus-Verlag, Berlino; L’autunno del Metastasio, Olschki, 2007; Johann Sebastian Bach. Le cantate, L’Epos, 2012 e Con moltissima passione. Ritratto di Giuseppe Verdi, Carocci, 2013), 168 voci del Dizionario dell’opera a cura di Piero Gelli (Baldini &Castoldi, 1996 e successive), due curatele (P. Weiss, L’opera italiana nel ’700, Astrolabio 2013, e, con C. Fertonani e C. Toscani, La musica sacra nella Milano del Settecento, LED 2014), un’edizione critica (G. Bononcini, La Conversione di Maddalena, LIM 2010), del saggio Letteratura e musica nella Storia della letteratura italiana Cecchi-Sapegno (Garzanti, 2001), di numerosi saggi, recensioni e traduzioni in riviste scientifiche e in miscellanee pubblicate in Italia e all’estero, voci di dizionario, anche nel Dizionario Biografico degli Italiani, note di cd e programmi di sala.

Nabucco viene replicato: sabato 3 ottobre alle 19 (turno G), domenica 4 ottobre alle 17 (turno D), martedì 6 ottobre alle 11 (turno scuole), martedì 6 ottobre alle 20.30 (turno F), mercoledì 7 ottobre alle 20.30 (turno B), venerdì 9 ottobre alle 11 (turno scuole), venerdì 9 ottobre alle 20.30 (turno C), domenica 11 ottobre alle 17 (turno E).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

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Teatro Lirico di Cagliari
FONDAZIONE
AVVISO DI SELEZIONE FIGURANTI BAMBINI
OPERA NABUCCO
Il Teatro Lirico di Cagliari indice una selezione per n° 7 bambini maschi e femmine (più eventuali riserve) per la partecipazione alla produzione lirica NABUCCO, di Giuseppe Verdi, per la regia di Leo Muscato, in programma dal 7 settembre all’11 ottobre 2015.

I partecipanti alla selezione dovranno possedere i seguenti requisiti:

- età compresa tra i 7 e i 10 anni;
- disponibilità a partecipare alle prove e agli spettacoli che verranno programmati dalla Direzione nel periodo sopra indicato

Gli interessati dovranno inviare domanda di partecipazione, indicante nome, cognome, breve curriculum e recapiti personali entro e non oltre Mercoledì 29 luglio p.v. allegando una fotografia a figura intera.
Le domande dovranno essere inviate al seguente indirizzo mail
produzione@teatroliricodicagliari.it
Per eventuali informazioni rivolgersi alla Direzione di produzione ai numeri:
tel. 070/4082208 – 257
La selezione si terrà GIOVEDI’ 30 LUGLIO alle ore 12.00
presso la Sala Regia del Teatro.
Cagliari, 18.07.’15

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A bordo del traghetto in fiamme  Norman Atlantic, nell’Adriatico, c’era anche il soprano greco Dimitra Theodossiou, attesa in Italia per una tournée con tappe in Emilia e in Toscana (Qui a Cagliari l’abbiamo conosciuta in occasione di un Nabucco nel ruolo di Abigaille nel 2012).

E’ stata portata all’ospedale di Lecce, per un principio di ipotermia e poi dimessa questa mattina. A salvarla ci ha pensato un elicottero dell’esercito italiano. Questo è il suo racconto: “Due ore prima ci avevano detto che c’era troppo fumo e che non sarebbero più venuti a prenderci per po’ di tempo, dovevamo resistere così, nel freddo, bagnati, sul ponte del traghetto, un incubo. Quando nella notte ho sentito l’elicottero ho raccolto tutte le mie forze…”
Così è salita sul verricello calato dall’elicottero?
“Sì ma è stato un inferno, ho visto delle scene spaventose. C’erano degli uomini, iracheni, turchi, pachistani che erano sulla nave e che erano stati messi in basso per permettere ai soccorsi di dare la precedenza  ai bambini, agli anziani e alle donne, ma loro si sono arrampicati e picchiavano, strattonavano, ti tiravano via, si facevano largo per mettersi in salvo. Continua a leggere su  http://firenze.repubblica.it 

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La terza e ultima rappresentazione del ‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi, messa in scena a Tokyo dal Teatro dell’Opera di Roma Capitale si è conclusa con un applauso lungo quasi venti minuti.

L’Opera verdiana diretta da Riccardo Muti ha siglato un altro successo della musica italiana nel mondo.
La fine della tournée della fondazione lirica romana, ha segnato il tutto esaurito nelle sei serate allestite in Giappone, incluse le tre del ‘Simon Boccanegra‘, mentre sul palcoscenico spuntavano le scritte ‘sayonara’(arrivederci) e ‘grazie’.

Quanto nel resto del mondo sia apprezzata la nostra musica e la nostra arte lo si sperimenta sempre in queste occasione e ci si domanda se  nella nostra terra  tutti capiscano davvero il grande valore di questo tesoro immenso.

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In questi giorni e’ stato assegnato al soprano Anna Pirozzi Simaku un importante riconoscimento: il Premio Falstaff 2013

Lo scorso settembre a Cagliari, al Teatro Lirico, abbiamo avuto il piacere di ascoltarla in un memorabile Nabucco nella parte di Abigaille, con una voce da soprano drammatico, estesa ed agile e una forza interpretativa davvero rara.

Anna Pirozzi ormai è contesa da tutti i più importanti Teatri del mondo, soprattutto per i suoi personaggi verdiani .

Personalmente speravo di poterla riascoltare nel Requem di Verdi eseguito  lo scorso 18 gennaio, ma per impegni sovrapposti ha dovuto rinunciarvi a malincuore.

In occasione  appunto del Nabucco cagliaritano, Anna Pirozzi mi aveva regalato questa  video-intervista dove racconta la sua vita con la semplicità e la simpatia che la contraddistinguono. La pubblico nuovamente per tutti coloro che ancora non l’avessero  vista.

Tantissimi auguri alla brava Anna con l’augurio di proseguire alla grande questa sua bella e già brillante carriera.

 


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Anna Pirozzi, Nicola Pamio

I comprimari, in un’opera lirica, hanno una grande importanza . Si parla ovviamente di comprimari ad un certo livello, diciamo pure  “caratteristi“. Anche nel comprimariato infatti  esistono due categorie: quelli che entrano in scena solo con una battuta e quelli che invece cantano. Spesso doppiano, musicalmente parlando,  gli stessi cantanti principali, soprattutto nei concertati.

Fra i tanti comprimariati  ne voglio citare due dell’opera Nabucco, conclusasi con grande successo domenica al Teatro Lirico di Cagliari.

Si tratta del ruolo di Anna e di quello di Abdallo. La prima è stata interpretata dal soprano Francesca Secondino e il secondo dal tenore Nicola Pamio.

Ho chiesto direttamente a loro di raccontare ai lettori di Musicamore, i due personaggi verdiani, attraverso questa mia video-intervista.


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Altre  bellissime immagini del Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari, scattate dall’aiuto regista  Alessandra De Angelis.

 

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Una serie di splendidi immagini realizzate dal fotografo cagliaritano Priamo Tolu, in occasione del Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari in corso di rappresentazione.

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E a meno di 24 ore dalla prima stiamo per andarein scena con la seconda recita di Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari. Sarà infatti alle 19 con il secondo cast composta da : Ivan Inverardi (29, 1) (Nabucco),Roberto Iuliano (29, 1) (Ismaele), Patrick Simper (29, 1, 5) (Zaccaria), (Abigaille), Tiziana Carraro (Fenena), Seung Pil Choi (Il Gran Sacerdote), Nicola Pamio (Abdallo), Francesca Secondino (Anna) e Anna Pirozzi  (29, 1)nel ruolo di Abigaille, un giovane soprano al suo debutto a Cagliari.

Ho voluto incontrarla e intervistarla per il mio blog e soprattutto per dare la possibilità al pubblico Cagliaritano di poterla conoscere più a fondo.

In questa vide- intervista, Anna si racconta con semplicità, parla dei suoi affetti e della sua carriera in ascesa.

Di questa intervista mi hanno colpito particolarmente alcune cose: il suo passaggio dalla musica leggera alla lirica, dal piano bar ai teatri; il suo debutto qui a Cagliari come doppio della grande Dimitra Theodossiou,, soprano che lei ammirava e seguiva fin dai suoi primi anni di conservatorio come un vero e proprio mito, paragonandola alla grande Callas; il ricordo di un’altra grande artista: il soprano cagliaritano Giusy Devinu .

Anna vuole poi mostrare riconoscenza a colui che le ha permesso di entrare a far parte di questo mondo: il baritono Federico Longhi: ” lui  è un amico, maestro, consigliere e consulente...mi ha aiutata tanto e continua farlo..”.


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E’ possibile che non tutti abbiano compreso il significato del piccolo flash mob che alcuni colleghi artisti del coro hanno proposto ieri sera al pubblico, durante gli appalusi finali dell’opera Nabucco. Un piccolo gesto di solidarietà verso i lavoratori dell’ALCOA.

Un gruppo di bassi si è fatto avanti e, con gli elmetti previsti nel costume di scena, hanno emulato i lavoratori dell’Alcoa per ricordare la loro lotta. Averlo  potuto sottolineare in una serata in cui erano presenti tanti giornalisti, può aver contribuito a mantenere  l’attenzione su questo grande problema dei lavoratori sardi.

Per quanto riguarda la serata di ieri, dal mio punto di vista,  posso dire che è stata davvero una delle più belle opere che abbia mai eseguito. Dalla musica alle scene ed i costumi, tutto ha funzionato come previsto.

Il fuoco in scena, quello che apre l’ingresso di Nabucco, mi metteva una certa ansia, ma i nostri colleghi tecnici con una bella  squadra di vigili del fuoco  dietro le quinte hanno tenuto a bada ogni pericolo.

C’è stata poi una sorpresa che non mi aspettavo. Da quando lavoro in questo teatro, ( credo di aver fatto almeno 6 edizioni dell’opera Nabucco)  devo dire che non mi è mai capitato di non dover replicare il Va pensiero. Vabbene la crisi, che ormai paga tutto, ma il pubblico della prima, ieri, si è mostrato più freddo del previsto sin dall’inizio. Durante la grandiosa aria del coro “Gli arredi festivi” vocalmente impegnativa come la stessa scena, ha concluso con il silenzio totale, neppure un accenno di applauso. Per noi artisti ciò è abbastanza umiliante. Spero davvero che il pubblico delle  prossime recite  si riscatti!

Intanto,  prima di cominciare a lavorare, ieri sera, sono andata alla ricerca del regista Leo Muscato per farmi raccontare le sue considerazioni sull’esperienza “Nabucco cagliaritano“. Poi ho strappato un’intervista a quella che sarà l’Abigaille di questa sera: Anna Pirozzi Simaku.

La troverete più tardi in queste pagine , ho bisogno di un po’ di tempo per il montaggio perchè si tratta di una video-intervista. Però posso darvi una piccola anticipazione: Anna Pirozzi prima di fare la cantante lirica era una cantante di musica leggera nei piano-bar.

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Quattro chiacchiere con Leo Muscato

Come è nato questo tuo grandioso lavoro di Nabucco?

Il lavoro su Nabucco è cominciato diversi mesi fa, quando ho iniziato a parlarne con Silvia, Tiziano, Alessandro e Alessandra. Sin da subito è stato chiaro il COSA dovevamo raccontare. Ma il COME lo abbiamo scoperto strada facendo. Credo sia fondamentale preservare un varco che ti consenta di lasciarti andare allo stupore, farti sorprendere dalla gente che ti circonda e dalle situazioni dentro cui capiti, o che contribuisci a creare.

Come è stato l’impatto con la massa artistica del coro?

Paolo Coni e Leo Muscato

Devo dire che abbiamo  incontrato un ottimo coro, con cui è stato possibile fare un lavoro sulle intenzioni abbastanza accurato. Avevamo poi la fortuna di avere un cast eccellente, anzi un doppio cast. Ci sono stati dei momenti di pura emozione, durante le prove, quando si sono scoperti dei particolari del testo e della musica, che ci consentivano di leggere in maniera sbilenca alcune sfumature non immediatamente riconoscibili. Non solo il talento, ma anche la fragilità, l’emotività di chi si esibisce in scena, può diventare una risorsa in più su cui investire. Proteggerla, esaltarla, può in alcuni casi favorire momenti di pura autenticità in palcoscenico. E io ne ho visti parecchi in queste settimane.

Ma ogni lavoro è sempre il frutto di un percorso umano e professionale che un determinato gruppo di persone fa insieme. Il pubblico vede chi si presenta alla ribalta, ma dietro uno spettacolo come questo c’è davvero tanta gente.

Puoi raccontare al pubblico come si è sviluppata la realizzazione materiale di questo allestimento?

Tutto è stato realizzato in casa, dalle scene, ai costumi, all’attrezzeria. E quando ti capita di essere circondato da maestranze tecniche così capaci, organizzate, professionali, ed efficienti, lavorare diventa decisamente più semplice, e in alcuni casi, anche molto divertente. È per questo che l’altra sera, alla fine della prova generale aperta al pubblico, ho chiesto loro di uscire insieme a tutti gli artisti per salutare gli spettatori alla fine dello spettacolo. È stato emozionante vedere, solisti, coro, figuranti, sarte, parrucchieri, attrezzisti, macchinisti, elettricisti, maestri di palcoscenico, tutti mischiati fra di loro, senza distinzione alcuna di ruolo, prendersi per mano, andare alla ribalta e ringraziare il pubblico.

Certo, qualcuno, intimidito, se l’è svignata (senza fare nomi, Sabrina e Liana, due “colonne” del palcoscenico). Ma pazienza, pagheranno pegno!!!

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Il Nabucco è un’opera assai faticosa per il Coro perchè oltre alla grande quantità di musica da cantare ci sono anche  diversi cambi di costume. Per questo motivo ci si deve recare in teatro con largo anticipo affinchè, costume, trucco e parrucca siano sistemati degnamente.

Una volta pronti però, se avanza un po’ di tempo prima dell’inizio dell’Opera c’è chi si diletta con qualche foto, chi mangia un panino oppure a me piace andare in giro per camerini alla ricerca di piccole interviste agli artisti. Ieri, ad esempio, ho voluto fare una chiacchierata con colei che ricopre il personaggio di Fenena: il mezzosoprano Tiziana Carraro. Ho realizzato questo documento video che vi farà conoscere più da vicino quest’artista.


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Dimitra Theodossiou e Anna Pirozzi

L’opera Nabucco che andrà in scena Venerdì al Teatro Lirico di Cagliari, comprende un primo ed un secondo cast. La parte della protagonista Abigaille sarà ricoperta da due soprani che si alterneranno in questo ruolo. Nei giorni  28, 3, 5, 7  il pubblico cagliaritano avrà la fortuna di ascoltare il soprano Dimitra Theodossiou che ha ricevuto proprio quest’estate l‘Oscar della lirica. Non sarà da meno per qualità vocali e interpretative  il soprano che ricoprirà il ruolo della protagonista invece nei giorni 29 settembre e il 1 ottobre: Anna Pirozzi. Un’Abigaille di bella qualità vocale e dalla tenica sicura che le permette di passare da un’ emissione di voce piena a filati di grande effetto sempre sul fiato, il tutto accompagnato da un’interpretazione curata nel particolare.

Vi propongo questo suo video di due anni fa proprio nel ruolo di Abigaille


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Parte III. La profezia. Orti pensili nella reggia di Babilonia. Abigaille sul trono riceve gli onori di tutte l`autorità del regno. Nabucco tenta invano di riappropiarsi della corona, ma viene fermato dalle guardie. Nel successivo dialogo fra i due, Abigaille ottiene, sfruttando le instabili condizioni mentali di Nabucco, di fargli apporre il sigillo reale convalidante il documento di condanna a morte per gli Ebrei. In un momento di lucidità, Nabucco si rende conto di avere condannato anche la figlia Fenena e inutilmente implora la sua salvezza. Anzi, Abigaille straccia il documento che attesta il suo stato di schiava, dichiarandosi unica figlia ed erede. Ordina infine alle guardie di imprigionere Nabucco. Sulle sponde dell`Eufrate, gli Ebrei invocano la patria lontana e tocca ancora a Zaccaria consolare il suo popolo con una profezia che li esorta ad avere fede.
Parte IV. L`idolo infranto. Dalla propria prigione Nabucco vede tra gli Ebrei condotti a morte anche Fenena. Disperato si rivolge, convertendosi al Dio degli Ebrei. Abdallo e un manipolo di guerrieri rimasti fedeli al re, vedendo Nabucco rinsavire e rinvigorire, decidono di insorgere guidati dal vecchio re. Negli orti pensili risuona una marcia funebre: stanno giungendo gli Ebrei condannati a morte. Zaccaria benedice Fenena martire. Ma all`irrompere di Nabucco, cade l`idolo di Belo e i prigionieri vengono liberati. Nabucco torna sul trono. Abigaille, avvelenatasi, chiede perdono, morente, a Fenena e auspica il matrimonio di lei con Ismaele. Zaccaria predice a Nabucco il dominio su tutti i popoli della terra.

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ATTO I – Gerusalemme

Nel tempio di Salomone, Ebrei e Leviti invitano le vergini ebree a pregare per la salvezza di Israele, poiché Nabucco, il re d’Assiria, li ha invasi.
Entra Zaccaria, profeta ebraico, dicendo che Dio ha tratto in suo potere Fenena, figlia di Nabucco: lei forse potrà far ritornare la pace; invita perciò gli Ebrei a confidare nel loro Dio.

Improvvisamente si sentono urla: giunge quindi Ismaele, nipote di Sedecia re di Gerusalemme, per annunciare che Nabucco si sta avvicinando furibondo. Zaccaria affida Fenena a Ismaele, predicendo rovina al Dio di Belo. Rimasti soli Ismaele e Fenena, ricordano quando, nelle vesti di ambasciatore di Giuda, Ismaele andò in Babilonia e fu imprigionato. Fu Fenena a salvarlo sia dalla prigione sia dall’amore furente della di lei sorella, Abigaille.

Fenena gli rammenta la sua attuale condizione di schiava, e Ismaele, follemenente innamorato, le giura che le renderà la libertà.

Mentre sta per aprire una porta segreta da cui fuggire, entra Abigaille, schiava creduta figlia primogenita di Nabucco, seguita da alcuni guerrieri babilonesi travestiti da Ebrei.

Sorpresi i due amanti, ella accusa Ismaele di tradire la patria per una donna babilonese e grida vendetta, confessando di averlo amato e di avergli offerto anche il regno di Babilonia; sentendosi schernita, ha mutato ora il suo amore in odio, ma si dichiara pronta a salvarlo se Ismaele cambierà partito.
Gli Ebrei sono in preghiera nel tempio, quando giunge la notizia che Nabucco a cavallo si sta avvicinando. S’avanza anche Abigaille, inneggiando a Nabucco: è lei che ha aperto il passo ai guerrieri babilonesi, che ora fanno irruzione nel tempio. Segue anche Nabucco, che viene affrontato da Zaccaria; questi minaccia di uccidere Fenena, che tiene in pugno, se Nabucco osasse profanare il tempio. Mentre Zaccaria sta per vibrare il colpo su Fenena, Ismaele ferma il pugnale; la fanciulla corre fra le braccia di Nabucco, che annuncia tremenda vendetta.


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Il regista Leo Muscato

Siamo nel pieno della preparazione dell’opera Nabucco di Giuseppe Verdi, produzione che torna a Cagliari dopo 6 anni , con un allestimento tutto locale.  Il regista è Leo Muscato.

Il giorno in cui si è presentato, alla prima prova di regia, mi ha lasciata un po’ perplessa. “Un giovane regista alle prese con Nabucco deve essere sicuramente un genio“- ho pensato. In tanti anni ho avuto la fortuna di lavorare in quest’opera con diversi registi sempre molto esperti. E’ una delle opere più difficili dal punto di vista registico in quanto il coro, è spessissimo in scena e, se chi lo dirige non ha una piena cognizione del lavoro, rischia di fare flop.

Lui si è presentato dicendo di non averla mai diretta e soprattutto di non avere molta esperienza nella regia lirica dal momento che ha lavorato quasi esclusivamente nel teatro di prosa, .

Le premesse non erano buone .

Devo dire invece  che si è rivelato una vera sorpresa. Pochi  sono coloro che studiano a fondo l’opera come ha fatto lui!

Arrivati ormai quasi alla fine del lavoro, tirando le somme, mi sento di annoverarlo fra i registi più preparati che abbia conosciuto e in questo aggiungo anche fra i più umili e signorili.

Avere a che fare con la grande massa corale e un buon numero di comparse non è facile. Ho visto registi perdere la pazienza davanti

Leo Muscato (di spalle) Paolo Coni (Nabucco) Nicola Pamio (Abdallo)

all’indisciplina,  sproloquiando e bestemmiando. Lui riesce sempre a mantenere la calma con grande autocontrollo. I momenti scenici sono molti e situati sempre nei punti musicali più difficili. La sua umiltà lo porta a consultarsi sempre con il maestro del coro o il suo sostituto per poter colmare il vuoto della preparazione musicale. Ma , sinceramente ciò non ha pesato più di tanto.

Avendo studiato a fondo il libretto del Nabucco di Verdi, è riuscito a trasmetterci sempre gli stati d’animo giusti, con  le dovute reazioni sceniche ricordandoci i momenti ora drammatici ora gioiosi del testo.

Che dire, attendiamo la fine di questo lavoro . Per il momento mi sento di  fargli i miei complimenti e con lui anche alla paziente collaboratrice Alessandra De Angelis .

L’opera viene presentata, al pubblico cagliaritano, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con l’Ente Concerti Marialisa de Carolis di Sassari, che si avvale della regia di Leo Muscato, giovane artista e drammaturgo capace di soluzioni registiche di grande inventiva, delle scene di Tiziano Santi, dei costumi di Silvia Aymonino e delle luci di Alessandro Verazzi.

La direzione musicale è affidata a Donato Renzetti, direttore abruzzese ed apprezzato interprete della tradizione musicale italiana, in particolare verdiana, che ritorna a Cagliari, alla guida di Orchestra e Coro del Teatro Lirico, dopo aver diretto due concerti nelle ultime stagioni. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Interpreti dell’opera sono due distinte compagnie di canto che si alternano nelle recite: Paolo Coni, autorevole baritono con particolare predisposizione verso il repertorio verdiano (28, 3, 5, 7)/Ivan Inverardi (29, 1) (Nabucco), Alessandro Liberatore (28, 3, 5, 7)/Roberto Iuliano (29, 1) (Ismaele), Patrick Simper (28, 3 5 7)/Mattia Denti (29, 1) (Zaccaria), Dimitra Theodossiou, celebre soprano greco al suo debutto a Cagliari, (28, 3, 5, 7)/Anna Pirozzi (29, 1) (Abigaille), Tiziana Carraro (Fenena), Seung Pil Choi (Il Gran Sacerdote), Nicola Pamio (Abdallo), Francesca Secondino (Anna).

Dopo la pausa estiva, la Stagione lirica e di balletto riprende con un gradito ritorno per il pubblico cagliaritano, a distanza di sei anni dall’ultima rappresentazione (giugno 2006): Nabucco, amatissimo melodramma di Giuseppe Verdi e grande affresco corale, emblema del patriottismo risorgimentale ottocentesco, che viene rappresentato, per la prima volta, il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano.

La comprensione del libretto è, in Nabucco, più che mai importante e, per facilitare ciò, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, i sopratitoli scorrerranno sull’arco scenico del boccascena.

Nabucco viene replicato: sabato 29 settembre alle 19 (turno G), lunedì 1 ottobre alle 20.30 (turno F), mercoledì 3 ottobre alle 20.30 (turno B), venerdì 5 ottobre alle 20.30 (turno C), domenica 7 ottobre alle 17 (turno D).

Prezzi biglietti: platea da € 70,00 a € 45,00 (settore giallo), da € 55,00 a € 35,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da € 50,00 a € 30,00 (settore giallo), da € 40,00 a € 25,00 (settore rosso), da € 35,00 a e 20,00 (settore blu); II loggia da € 30,00 a € 20,00 (settore giallo), da € 20,00 a € 15,00 (settore rosso), da € 15,00 a € 10,00 (settore blu).

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coroQuesta sera alle 21, a Villasimius ci sarà un concerto dei più famosi bari per coro. Potrete ascoltare le bellissime arie scelte dal Nabucco di Giuseppe Verdi ma anche brani dai Carmina Burana di Carl Orff.

L’interpretazione è quella del Coro del Teatro Lirico di Cagliari diretto dal maestro Fulvio Fogliazza , al pianoforte Andrea Mudu.

Coro del teatro lirico di Cagliari -Protagonista di una importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner.

Diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 è guidato da Fulvio Fogliazza. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, ?erevi?ki di ?ajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale.

Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di ?ajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), ?erevi?ki di ?ajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opri?nik di ?ajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. E’ in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

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