Articolo taggato “musica dal vivo”

Domenico Balzani , baritono algherese, quest’oggi  sarà in VII commissione cultura in senato come vicepresidente di Assolirica ed esperto, per parlare della nuova legge sullo spettacolo dal vivo e di lirica.

Lo si potrà seguire oggi alle 14.30 su Senato web TV oppure su SKY canale 525.

 La storia narra che è dal 1967 che gli artisti lirici solisti non venivano ascoltati durante la preparazione di leggi riguardanti il settore.

 

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Una musica può fare

concerti diffusi a sostegno delle vittime dell’alluvione

Cagliari – domenica 29 dicembre – 11,00/23,30

Piccolo Auditorium, Galleria comunale d’arte, Spazio Search, Biblioteca

Universitaria – Sala Settecentesca, Teatro Sant’Eulalia.

PROGRAMMA

Ogni gruppo suonerà per circa mezz’ora. L’ingresso, confidando nella generosità dei cagliaritani, sarà a offerta libera. Ogni spazio sarà gestito

logisticamente da volontari e associazioni che si occuperanno degli ingressi del pubblico, della raccolta dei fondi, dei cambi palco. Tra un set e

l’altro si esibiranno attori e performers. Il programma è suscettibile a variazioni che verranno eventualmente comunicate

 

h 11,00/13,30 – Sala Settecentesca

(Biblioteca Universitaria, via Università)

Yacobaiduo di musica kletzmer

(fisarmonica e violino)

Peter Waters - da Mozart a Bill Evans (piano solo)

Davide Mocci e Alice Madeddu – musica classica

(chitarra e voce)

Andhira – world musica (voci e pianoforte)

h 11,00/13,30 – Galleria comunale d’arte

(Giardinetti pubblici, viale San Vincenzo)

Grazie Fredomaggio a Fred Buscaglione

Loungedelica – duo pop (chitarra e voce)

Andrea Porcu – brit pop (chitarre e voce)

Samba Social Club – musica brasiliana

h 11,30/12,30 – Teatro Sant’Eulalia

(via del Collegio)

Skonk House – funky

Tck – rock e funky

h 14,30/16,30 Spazio Search (largo Carlo Felice)

Buddhafest – cantautori

Nepomuceno Bolognini – cantautore

The Heart & The Void – folk music

Beeside – cantautore

h 16,00/20,00 – Teatro Sant’Eulalia

(via del Collegio)

Bluesmaniac – blues

Rubens Power trio – blues

Bob Forte – blues

Goose Hot Trigger – rock

Escluso il cane – omaggio a Rino Gaetano

Almamediterranea – folk

h 16,30/23,30 – Piccolo Auditorium

(piazza Dettori)

Sphyraena – rock

Herbert Stencil – rock

Lobokassam – punkrock

Greender on Head – rock

Mauro Brai e Arrogalla – musica elettronica

Danilo Casti – musica elettronica

Claudia Aru Trio – world music

Joe Perrino – rock

Ultraviolet – tribute band U2

Armeria dei Briganti - manouche

Zaman – reggae

Ratapignata - rocksteady

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IL BLOG  “Musicamore” condivide questo appello e invita a firmarlo

Sono Paola, madre di Matteo, Rigger morto il 5 marzo 2012 a Reggio Calabria, durante il montaggio del mega palco per il concerto di Laura Pausini.
Dopo un anno e mezzo dalla morte di mio figlio niente è cambiato. Lo dimostra l’ennesima recente tragedia: solo un mese fa Khaled Farouk Abdel Hamid ha perso la vita durante lo smontaggio del concerto dei Kiss, così come era accaduto a Francesco Pinna durante i lavori d’allestimento del palco di Jovanotti, tre mesi prima della morte di Matteo.
Rigger, Scaffolder, Facchini, sono tutti “lavoratori invisibili” dello spettacolo!
Gli operai specializzati adibiti a costruire e gestire le strutture per i grandi eventi live, come i concerti con turni di lavoro illimitati, sono esasperati dalla necessità di rispettare le consegne programmate, e con personale insufficiente.
Condizioni rese ancor più “ad alto rischio” dalla mancanza di revisione dei materiali assemblati e da un’
organizzazione dei cantieri basata più sulla consuetudine che sulle regole e sulle leggi; una prassi che non rispetta la gerarchia formale e sostanziale dei ruoli operativi. 
Quello dei concerti è un business milionario, l’unico nel mercato della musica in grado di assicurare,
ancora oggi, i massicci guadagni di una volta. Ma questo non deve prescindere dalla sicurezza dei lavoratori.
Andrebbe verificata l’idoneità delle location che accolgono le strutture da montare, i turni andrebbero programmati in maniera adeguata e andrebbe regolato il sistema di scatole cinesi degli spettacoli live.
Grazie,
Paola Armellini via Change.org
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I Rolling Stones, gli Who, gli U2, i Beatles hanno cominciato a suonare nei pub e nei locali dal vivo, per qualche decina di ascoltatori.? 

La musica nasce in situazioni imprevedibili e cresce in luoghi spesso occasionali, ma subito cerca, come l’ossigeno, un pubblico e uno spazio per mettersi in scena.

Aiutare la musica a crescere, significa offrire a migliaia di giovani donne e uomini la possibilità di suonare in pubblico e dal vivo. La musica non è mai solo tempo libero e intrattenimento, ma una corrente che accende la vita degli spazi in cui scorre, produce lavoro, attira pubblico, incentiva il turismo e alimenta la creatività. La musica è in altre parole una parte fondamentale della nostra economia.

Eppure oggi in Italia fare musica dal vivo è sempre più difficile: un groviglio di permessi, licenze, autorizzazioni rende oneroso e complicato organizzare momenti di ascolto live sia per chi la musica la fa che per chi la ospita.

Una legge italiana sulla musica dal vivo è oggi cruciale. Una legge che, in accordo con la SIAE e l’ex ENPALS (due oneri fissi per qualsiasi pubblico spettacolo) annulli le procedure burocratiche e i permessi per i locali –di qualsiasi tipo- che ospitano chi si esibisce dal vivo. Serve una normativa che stabilisca delle regole ragionevoli, come l’autocertificazione in rete degli spettacoli, una soglia massima di spettatori, orari condivisi per la musica su tutto il territorio nazionale; regole valide per tutti: gestori, artisti, fruitori, residenti.

Moltiplicando nelle città italiane l’offerta di spazi dove si suona dal vivo si diluirebbe inoltre quella esacerbata concentrazione di folla attorno ai pochissimi locali in cui si può fare e ascoltare musica anche in ore serali. 

In Inghilterra dallo scorso ottobre è in vigore una legge, la “Live Music Act”, che liberalizza e gli eventi di musica dal vivo con meno di 200 spettatori entro le ore 23 – e che incentiva le formazioni che si esibiscono “in acustico”.? 

Bray, un Ministro che ha presieduto per anni uno dei più straordinari eventi di musica dal vivo europei –la Notte della Taranta di Melpignano- può meglio di chiunque altro capire come una legge italiana sulla musica dal vivo sarebbe davvero, un “decreto del fare”.  Chiedilo insieme a me.

Stefano Boeri    Firma qui la petizione

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foto A.Atzori

foto A.Atzori

Ieri è stata una giornata intensa legata all’apertura del grande Parco della Musica a Cagliari.

Al di là dell’odore politico di tutta la manifestazione, cui non voglio entrare in merito, è stata una giornata all’insegna della bella musica, cominciata dalla mattina all’interno del teatro subito dopo il taglio del nastro nel parco.

Il coro e l’orchestra del teatro Lirico di Cagliari hanno aperto il concerto con due inni: quello nazionale di Mameli e quello Europeo di Beethoven.

C’è stata poi l’esecuzione di alcuni brani tratti dalla Traviata: il Brindisi, (con i due solisti Francesco Demuro ed Elisabetta Scano), il coro di zingarelle e mattadori, concludendo il concerto col Va Pensiero di G. Verdi.

I nostri due bravissimi cantanti isolani: il tenore Francesco De Muro e il soprano Elisabetta Scano ci hanno regalato pagine di bel canto interpretate magistralmente. La voce di Elisabetta, sempre bella e cristallina , ha eseguito brani da Elisir d’amore e Rigoletto con tecnica impareggiabile. Agilità,mezze voci, sopracuti sembrano non crearle alcuna difficoltà. Altrettanto dicasi per il suo allievo, il tenore Francesco Demuro che con la sua voce e la sua interpretazione raggiunge direttamente il cuore dello spettatore. Ha cantato Una Furtiva Lagrima nello stile dei grandi cantanti del passato, con padronanza di voce piena e mezze voci. Ha poi interpretato col soprano il  duetto del Rigoletto, “Signor nè Principe” mostrando di avere tutte le caratteristiche giuste per il personaggio del Duca  di Mantova che ha già interpretato anche al Teatro alla Scala e  attualmente  è in corso allo Staatsoper di Vienna.

Il concerto è stato diretto dal maestro Donato Renzetti, il coro dal maestro Fulvio Fogliazza.

La sera, i cittadini cagliaritani hanno voluto visitare il grande parco (uno dei più grandi d’Europa), che per l’occasione era arricchito da musiche dal vivo, eseguite da gruppi di solisti del Teatro Lirico;

Quintetto di ottoni del Teatro Lirico
corno Lorenzo Panebianco
trombe Vinicio Allegrini, Luigi Corrias
trombone Luca Mangini
basso tuba Claudio Lotti

con musiche da filmscolleghi

Quartetto di fiati e archi del Teatro Lirico
oboe Francesca Viero
violino Maria Elena Runza
viola Maria Cristina Masi
violoncello Elio Rinaldi

con musiche di Mozart

Ensemble di fiati del Teatro Lirico
flauti Riccardo Ghiani, Lisa de Renzio
ottavino Lisa de Renzio
oboi Salvatore Chierchia, Viviana Marongiu
clarinetti Pasquale Iriu, Cristina Mannu
fagotti Nicola Fioravanti, Sofia Almanza
corni Luca Maria Leone, Claudio Carta
controfagotto Roberto Pes

e gli arrangiamenti di famose Opere liriche

Ensemble d’archi del Teatro Lirico
violino solista Gianmaria Melis
violini Lucio Filippo Casti, Maria Teresa Sabato, Cristina Gilescu, Donatella Carta
viole Salvatore Rea, Martino Piroddi
violoncello Karen Hernandez
contrabbasso Giovanni Chiaromonte

e le stagioni di Vivaldi

Musicamore Singersmusicamore-singer-al-parco
voci Alessandra Atzori, Ester Carta, Paola Esposito, Giuliana Porcu, Maria Elisabetta Sanna
pianoforte Caterina D’Angelo
arrangiamenti Giuseppe Di Bianco

con le canzoni della Radio

Nel piazzale fronte foyer di platea Teatro Lirico di Cagliari invece ci sono state le proiezioni dell’evoluzione del parco dall’inizio dei lavori ad oggi.

a cura di Marco Mereu con le fotografie Ufficio Tecnico Teatro Lirico di Cagliari e l’ accompagnamento musicale della pianista  Clorinda Perfetto col percussionista Filippo Gianfriddo.




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