Articolo taggato “mozart”

Prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, Mozart e Schumann

per Gérard Korsten, Sonia Bergamasco, Sabine Meyer e i complessi stabili cagliaritani, il 3-4 novembre, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 3 novembre alle 20.30 (turno A) e sabato 4 novembre alle 19 (turno B), con il sedicesimo, imperdibile, appuntamento: ritorna sul podio Gérard Korsten che, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, propongono, nella prima parte, con l’ausilio della voce recitante dell’attrice milanese Sonia Bergamasco, una nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, celebre e prolifico compositore italiano e, insieme al limpido clarinetto di Sabine Meyer, già prima parte nei Berliner Philharmoniker ed artista di fama internazionale, una delle pagine mozartiane più coinvolgenti e di raro ascolto; nella seconda parte, invece, viene eseguita la nota Seconda Sinfonia di Schumann. Il maestro del coro è Donato Sivo.

 

Il programma musicale delle due serate prevede: L’eco di un fantasma, per voce recitante femminile, coro e orchestra di Azio Corghi (Cirié, 1937 – vivente), nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari in prima esecuzione assoluta; Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791); Seconda Sinfonia in Do maggiore op. 61 di Robert Schumann (Zwickau, 1810 – Endenich, Bonn, 1856).

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

Venerdì 3 novembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Sonia Bergamasco – voce recitante

È una delle attrici italiane più versatili. Nata a Milano, si diploma in pianoforte al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” ed in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro della sua città.

Debutta in Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva di Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro lavora anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Vince il Premio “Eleonora Duse” nel 2014 per il suo lavoro d’attrice e, nel 2015, è regista ed interprete dello spettacolo Il ballo (tratto dal racconto di Irène Némirovsky).

Nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro di Milano in una nuova produzione intitolata Louise e Renée, ispirata a Memorie di due giovani spose di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Al cinema debutta nel 2001 con il film “L’amore probabilmente” di Giuseppe Bertolucci.

Vince il “Nastro d’argento” nel 2004 come attrice protagonista nel film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana; lavora anche con Bernardo Bertolucci in “Io e te”, con Giuseppe Piccioni in “Giulia non esce la sera”, con Silvio Soldini nel cortometraggio “D’estate”, con Franco Battiato in “Musikanten”.

Ottiene il Premio “Ennio Flaiano” come miglior interprete del film “De Gasperi” di Liliana Cavani e, sempre per la televisione, riscuote grande successo nelle innovative e fortunate serie tv “Tutti pazzi per amore”, “Una grande famiglia” dirette da Riccardo Milani e “Il commissario Montalbano in cui interpreta il ruolo di Livia. Il suo film più recente è “Quo vado?”, diretto da Gennaro Nunziante, per il quale vince, nel 2016, il Premio “Ennio Flaiano” come interprete dell’anno, il Premio “Alida Valli” come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio “CIAK d’oro”. È Madrina della 73^ Edizione della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Le Nozze di Figaro è un’opera lirica di Mozart che andrà in scena questa sera al Teatro Lirico di Cagliari  ma, come è ormai in uso, sarà rappresentata anche per le scuole. Il grande aiuto dell’attore comico Massimiliano Medda farà si che i ragazzi possano capire meglio la trama che risulta essere abbastanza contorta. L’opera infatti, per quanto godibilissima per  musica e testi è ricca di intrecci e colpi di scena.

Le Nozze di Figaro, (ma anche altre opere soprattutto del primo periodo mozartiano) , viene utilizzata tantissimo come materiale didattico per i ragazzi che  si approcciano allo  studio del canto. Infatti la ricca varietà di arie e duetti per tutte le voci permette al giovane cantante un  approccio più semplice al mondo della musica lirica. Ciò non significa che vocalmente siano arie di facile apprendimento!

Lo spettacolo per le scuole con l’intervento dell’attore cagliaritano Medda ha riscosso sempre grande successo anche con altre Opere al punto che il Teatro Lirico ha pensato di proporre questa formula “semplificata” pure  in una serata dedicata alle famiglie e a chi vuole avvicinarsi al mondo della lirica. Quindi oltre alla normale programmazione con le date previste nel cartellone della Stagione Lirica 2017 troverete anche gli appuntamenti per le scuole.

L’allestimento scenico di questa edizione cagliaritana  risale al 1992  e arriva dall’Opera di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino , è firmato  dal regista  Jonathan Miller, poliedrico e prolifico artista londinese al suo debutto a Cagliari che si avvale, per la ripresa del suo lavoro al Teatro Lirico, di Maria Paola Viano.

Una messinscena che porta molto bene la sua età ed è tuttora godibilissima e fresca, caratteristica quest’ultima, insieme ad una malinconica leggerezza, attraverso le quali il regista racconta un Settecento semplice ed agreste, lontano dai salotti e sfoltito da inutili orpelli. Le scene sono di Peter J. Davison, i costumi di Sue Blane, le luci di Jvan Morandi e la coreografia di Luigia Frattaroli.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono diretti da Stefano Montanari, anticonformista e giovane violinista, pianista e direttore nato ad Alfonsine (Ravenna), al suo debutto a Cagliari. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Il cast d’interpreti, di grande valore, è composto da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Thomas Tatzl (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Gianluca Margheri(23, 26, 29 settembre) (Il Conte d’Almaviva), Serena Gamberoni (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Cinzia Forte (23, 26, 29 settembre) (La Contessa di Almaviva), Adriana Ferfecka (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Claudia Urru (23, 26, 29 settembre) (Susanna), Fabrizio Beggi(22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Andrea Porta (23, 26, 29 settembre) (Figaro), Rachel Frenkel(22, 24, 27, 29 settembre)/Gaia Petrone (23, 26 settembre, 1 ottobre) (Cherubino), Lara Rotili(Marcellina), Salvatore Salvaggio (Don Bartolo), Bruno Lazzaretti (Don Basilio), Mauro Secci(Don Curzio), Vittoria Lai (Barbarina), Francesco Leone (Antonio), Federica Cubeddu (Prima contadina), Martina Serra (Seconda contadina).

Di seguito la presentazione del musicologo Guido Barbieri


YouTube Video

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari
rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Sabato 29 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, I Solisti del Teatro Lirico, formazione cameristica composta da: Stefania Bandino (flauto), Francesca Viero, Viviana Marongiu (oboi), Pasquale Iriu, Cristina Mannu (clarinetti), Francesco Orrù, Roberto Pes (fagotti), Luca Maria Leone, Beatrice Melis (corni), tutti professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata dedicata alla celebre ed accattivante musica da camera e rendono omaggio al principale monumento dell’era nuragica in Sardegna.

Il programma musicale prevede: Otto variazioni in Do maggiore sopra «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart di Ludwig van Beethoven; Carmen Suite (trascrizione David Walter) di Georges Bizet; Serenata per fiati in do minore K. 388 di Wolfgang Amadeus Mozart.

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

Prezzi biglietti (posto unico): € 5.

Vendita e informazioni: Biglietteria Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.itwww.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il 10 e 11 febbraio 2017 la Fondazione Grazia Deledda di Paulilatino (OR) rappresenterà l’opera “Don Giovanni” di W. A. Mozart.

Nata dalla collaborazione con il librettista Lorenzo Da Ponte, il Don Giovanni, a 230 anni dalla sua prima rappresentazione, è tutt’oggi un’opera moderna e accattivante.

La vicenda ruota attorno al personaggio di Don Giovanni e al suo desiderio irrefrenabile di sedurre le donne a qualsiasi costo.  All’interno del “dramma giocoso”, le parti buffe si alternano a parti serie dando vita a un’opera affascinante dove personaggi dai caratteri così diversi convivono armoniosamente legati dal sublime disegno musicale e drammaturgico mozartiano.

Alberto Bianchi sarà Don Giovanni accompagnato da uno strepitoso cast dove spiccano i nomi di Linda Campanella nelle vesti di Donna Anna e Nila Masala nel ruolo di Donna Elvira.

 

Coro e Orchestra della Fondazione Grazia Deledda sono diretti da Cristina Greco, la regia è firmata da Aldo Sicurella.

Situato nel Comune di Paulilatino (Or) e gestito fin dal 1986 dall’Associazione Teatro Instabile, il teatro è punto di riferimento per le attività di spettacolo di tutto il territorio regionale ed in particolar modo per le province di Oristano e Nuoro.

Dal 1987 il Teatro Instabile, oggi riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Teatro Stabile d’Innovazione art. 11, vi svolge, sotto la direzione artistica di Aldo Sicurella, un’intensa attività di produzione dei propri spettacoli e di programmazione di rassegne rivolte al pubblico dell’Infanzia e della Gioventù, oltre a rassegne serali di prosa, danza e concerti. Tantissimi gli spettacoli dedicati anche ai ragazzi.

Nel 2009 produce lo spettacolo “La carovana dei sogni… storie d’amore e di follia5 spettacoli aperitivo. Produce “La lanterna e il genio”, in cui musica dal vivo e narrazione interagiscono fortemente e coinvolgono il pubblico in un’atmosfera raccolta ed affascinante.

Ottiene un riconoscimento dal MiBAC come Lirica Ordinaria e propone una stagione lirica con tre titoli direttamente prodotti: “L’Histoire du Soldat“ favola in musica di Igor Stravinskij per la regia di Aldo Sicurella e l’orchestra da camera del Teatro Grazia Deledda.

“L’Oca del Cairo” dramma giocoso di W.A. Mozart per la regia di Aldo Sicurella e l’orchestra del Teatro Grazia Deledda. “La serva padrona” intermezzo buffo di G.B. Pergolesi in collaborazione con la Compagnia Sperimentale OPERA BAZAR, per la regia di Aldo Tarabella e l’orchestra del Teatro Grazia Deledda.

Nel 2012 produce lo spettacolo “Eleonora Regina d’Arborea” di A. Sicurella. Un modo divertente per conoscere alcuni aspetti della vita di Eleonora d’Arborea, sovrana moderna e simbolo di emancipazione femminile.

Nel 2015 mette in scena con successo l’opera di Puccini “Madama Butterfly”.

BIGLIETTERIA E INFO

Nila Masala sarà Donna Elvira

 

 

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Ieri sera ho assistito al concerto di apertura della Stagione Sinfonica del Teatro Lirico di Cagliari. Il programma era tutto incentrato su MozartKyrie in re minore per coro e orchestra K. 341, la Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 e il celeberrimo Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K. 626 .

Mentre ascoltavo quella musica che mi ha accompagnato da una vita, mi veniva istitivo, ad occhi chiusi, cercare il così detto “pelo nell’uovo“. I brani eseguiti,  soprattutto il Requiem, li conoscevo troppo bene per non accorgermi delle sbavature, ma ho pensato che per una volta volevo riuscire a godermi il concerto come se non lo avessi mai cantato e non avessi mai letto lo spartito. Volevo godermi insomma la serata in compagnia di amici senza dover per forza criticare gli attacchi imperfetti, le voci solistiche poco adatte o i volumi delle due masse artistiche poco equilibrte tra loro.

Avevo accanto a me un amico un amico che si sta avvicinando a teatro da poco tempo, e mi hanno incuriosito le sue considerazioni. Una delle prime cose che mi ha domandato è stata: “ma quando esce dal palcoscenico, il direttore, dove va? ” Ho riso davvero perchè è una delle prime cose che, da ragazzina, mi chiedevo sempre.

Gli ho risposto che  il direttore , alla fine dell’ esecuzione ringrazia per gli applausi del pubblico, esce dal palcoscenico e va  dietro le quinte a rilassarsi, a  scaricare la tensione . Quasi sempre però, torna sul podio perchè il pubblico lo richiede e in qualche occasione per eseguire un bis. Lui si era immaginato una scena, forse vista in qualche film, dove ad accogliere il direttore dietro le quinte c’era un inserviente che gli porgeva una tazza di te caldo, un asciugamano o una poltroncina, chissà..

Alla fine della prima parte ho salutato diversi amici fedelissimi del teatro da decenni. I super abbonati  che anche nei momenti peggiori, non hanno mai abbandonato la barca, anche quando faceva acqua da tutte le parti. Uno di loro ha fatto una considerazione riguardo la parte estetica del coro donne: ” Perchè le donne non hanno una loro divisa? Anche il più povero dei cori polifonici, la possiede. Vedere questi abiti tutti diversi disturba chi guarda e, sembrerà stano, ma in qualche momento mi ha distolto l’attenzione dall’ascolto.”

Gli ho spiegato che non è facile riuscire a trovare una soluzione in proposito perchè gli artisti del coro sono dei professionisti e fanno decine di concerti all’anno (diversamente da un coro amatoriale) e una sola divisa ben presto si logorerebbe.  E poi c’è chi ingrassa e chi dimagrisce velocemente, chi ha troppo caldo sul palcoscenico e chi invece soffre il freddo. Le situazioni ambientali in cui ci si esibisce, soprattutto durante i concerti decentrati, sono sempre diverse e quindi ognuno si arrangia in base alle proprie esigenze mantenendo comune almeno il colore.

Visto che il pubblico  ha fatto delle considerazioni sull’abbigliamento degli artisti, io ho fatto altrettanto riguardo quello  del pubblico.

Impossibile non tornare indietro nel tempo dove davvero chi veniva a teatro per una prima, non poteva fare a meno della pelliccia, magari prestata dalla zia anziana o avuta in regalo. Si sentiva in colpa chi non la possedeva o chi la possedeva “finta” .

Ero bambina quando mia nonna mi raccontava della sua adolescenza e di quando si recava a Teatro con tutta la famiglia in carrozza, trainata dai cavalli , e ci si vestiva sempre in abito da sera e stola di pelliccia. La famiglia aveva il palchetto di proprietà, al Teatro Civico, e quando ci si sedeva, sempre con una buona mezz’ora di anticipo, il primo vero spettacolo era quello di “crastulare” sull’abbigliamento delle persone sedute negli altri palchetti o in platea. Le logge non si prendevano in considerazione perchè lì ci andavano gli studenti squattrinati.

La prima cosa da osservare era appunto  l’abbigliamento ed i gioielli, (occasione, quella del teatro, di poterli sfoggiare): chi aveva la pelliccia finta, chi non aveva un bel vestito; chi frequentava davvero il teatro perchè era appassionato e indenditore e chi, come la figlia del macellaio, voleva elevarsi culturalmente ma dormiva alla grande durante tutto lo spettacolo.

Insomma, tanta superficialità che oggi, per fortuna, sembra non esistere più. Il teatro è aperto a tutti, a chi ha l’abito da sera e la pelliccia e a chi possiede un giaccone, un cappotto, una pelliccia ecologica. A Teatro si va per ascoltare della buona musica e migliorare la propria cultura.

La musica è per tutti senza distinzione di classe sociale.

Il video-documento sottostante riguarda alcuni momenti del concerto di ieri.


YouTube Video

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Aveva poco più di 14 anni quando ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo del canto e della lirica in particolare. Era una delle tante alunne che frequentavano il corso in cui insegnavo musica. Ero anche io giovanissima. All’epoca gli insegnanti di musica scarseggiavano e i primi che facevano domanda venivano sistemati velocemente . Ero studentessa in canto ai primi anni di Conservatorio, e mi dividevo fra studio e lavoro.

Quando sentii Rossella per la prima volta, mi accorsi subito che aveva talento e non persi tempo a trasmetterle la tecnica del canto, la stessa che stavo apprendendo. La passione per l’insegnamento andava di pari passo con ciò che imparavo e che volevo sperimentare oltre che su di me anche su chi voleva mettersi nelle mie mani. L’esperimento su Rossella fu vincente.

Dopo un anno o poco più di studio, guadagnò il primo posto col massimo dei voti, all’ammissione in una classe di canto al Conservatorio “G.P. da Palestrina di Cagliari”. Una delle romanze che preparammo per quell’audizione, fu “Porgi Amor” dalle nozze di Figaro di Mozart.

Dopo 5 anni si diplomò e in seguito, durante il periodo  di perfezionamento col mio stesso maestro, Gustavo Melis, (papà del mezzosoprano Cristina ), vinse i primi concorsi internazionali che la portarono ad iniziare una carriera strepitosa,  tuttora in corso

Mozart è stato il suo cavallo di battaglia, e le sue opere, Rossella Ragatzu, le ha cantate nei più importanti teatri europei ed in particolare tra l’Italia e la Germania, paese  che l’ha adottata definitivamente. Proprio qui però, le richieste che le arrivavano dai teatri furono soprattutto per il repertorio di autori  italiani, (Verdi e Puccini), un repertorio che pian piano l’ha allontanata da Mozart. Ma si sa, il primo amore non si scorda mai ed ecco che, a distanza di otto anni, Rossella  risale sul palcoscenico tedesco di Kiel per ricantare il ruolo della Contessa, ancora in maniera impeccabile.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

La Regina della Notte è un personaggio de  Il Flauto Magico di Mozart. Non voglio raccontarvi la trama che potrete leggere cliccando su questo link , ma voglio parlarvi di una delle arie più impegnative di quest’Opera lirica: “Der hölle rache“. Ad eseguirla è un soprano, così detto di coloratura . Per i non addetti ai lavori, il soprano di coloratura è quella voce femminile che ha come caratteristica una grande agilità ed estensione,  proprio ciò che Mozart desiderava per il suo perfido personaggio. Una snocciolata di note acute e sovracute picchiettate in successione fino a raggiungere la vetta del Fa sovracuto . Se non si possiede una buona conoscenza tecnica del fiato, difficilmente si potrà eseguire quest’aria con la giusta intonazione.

Sono davvero poche le voci che possono eseguirla senza problemi. E’ sempre vivo in me il ricordo della mia compagna di studi Giusy Devinu che ha eseguito la Regina della Notte diverse volte nel corso della sua carriera. Quando iniziò a studiare quest’aria , passava molte ore a ripetere il passaggio più difficile. Lei usava la voce come uno strumento. Il suo metodo di studio era lo stesso che utilizzava per studiare una sonata per pianoforte. Per lei non faceva differenza che fossero le mani o la voce. Ripetere, ripetere all’infinito. Tanti colleghi cantanti ancora oggi la ricordano per questa sua determinazione nel raggiungere l’obiettivo della perfezione vocale e scenica. Nessuna nota o parola era lasciata al caso.

Nel cast del Flauto Magico che andrà in scena venerdì al Teatro Lirico di Cagliari, ci sono due  soprani coloratura che si alterneranno: Cornelia Goetz (30, 1, 4, 6, 8)Christina Poulitsi (28, 31, 3, 5).

Ieri ho avuto modo di registrare il soprano Christina Poulitsi durante una rappresentazione per gli studenti,  catturando proprio quel passaggio musicale e vocale tanto difficile quanto atteso dal pubblico.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Tra il 1730 e gli inizi del XIX secolo, molti musicisti nelle loro composizioni strizzarono l’occhio agli ideali massonici, se non per convinzione ideologica, per convenienza, allo scopo di catturare la benevolenza degli impresari.

Si può osservare come nella Vienna di quegli anni circolassero alcune favole magiche in cui figuravano strumenti musicali dalle virtù trascendentali;  Kaspar der Fagottist di Wenzel Müller e Lulu o il Flauto Magico, attribuita a Christoph Martin Wieland, ma accertata essere opera di August Jacob .

Per quanto riguarda il Flauto Magico ( Die Zauberflöte) di Mozart,  sono tanti i simboli disseminati all’interno dell’opera: il serpente, simbolo tanto della tentazione quanto dell’iniziazione femminile; l’acqua catartica, la musica come mezzo di affascinazione che fa di Tamino una sorta di Orfeo che, alle qualità canore sostituisce quelle di strumentista; la presenza del numero 3, che nella numerologia assume  il significato di compiutezza maschile nell’ assumere in se la potenza generatrice e quella di congiunzione carnale.

3 sono le dame come 3 i geni fanciulli, 3 le prove, 3 i templi collegati,  nella trama, alle prove, ma simboleggianti le 3 religioni monoteiste.

Quanto all’ambientazione nell’antico Egitto, essa era frequente nell’Europa massonica del ’700, vuoi perchè l’ Ordine del Mattone cercava di attribuirsi radici storico-culturali che precedessero l’avvento della Cristianità, vuoi ancora perchè il simbolo della civiltà del Nilo era rappresentato da quelle piramidi la cui proiezione laterale è rappresentata  dal triangolo che rimanda al compasso massonico, e la cui maestosità, masso su masso, sembrava rappresentare alla perfezione il mito muratorio.

La meta della purificazione e la conquista della luce rappresentano il messaggio principale che Die Zauberflöte lascia allo spettatore, la sconfitta delle tenebre attraverso l’elevazione dell’individuo che affronta e supera le prove, ma vi si rappresenta  anche la consolazione dei “mediocri” che, come Papageno, non avranno l’amore di un principessa e la luminosità di un tempio/reggia, ma nella gioia si ameranno, l’amore non esige la grandezza dagli uomini esso la contiene e attende di donarla nella forma della passione sincera, a chi in esso sa scorgerla e da esso ha la perseveranza di attenderla.

Il Flauto Magico di Mozart andrà il scena al Teatro Lirico di Cagliari  Venerdì 30 maggio alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2014.

L’allestimento dell’opera è quello del Teatro Regio di Torino che risale ad una produzione originale del Teatro Massimo di Palermo ed è firmato, da Roberto Andò, regista palermitano.

Protagonisti dell’opera sono giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali:Bjarni Thor Kristinsson (30, 1, 4, 6, 8)/Aleksandar Stefanoski (28, 31, 3, 5) (Sarastro),Bernhard Berchtold (30, 1, 4, 6)/Marcel Reijans (28, 31, 3, 5, 8) (Tamino), Selcuk Cara (Oratore,Primo sacerdoteTerzo sacerdoteSecondo armigero), Rouwen Huther (Secondo sacerdote, Primo armigero), Cornelia Goetz (30, 1, 4, 6, 8) Christina Poulitsi (28, 31, 3, 5) (La Regina della Notte), Nadine Sierra (30, 1, 4, 6, 8)/Talia Or (28, 31, 3, 5) (Pamina)Jinkung Park (Prima dama), Lara Rotili (Seconda dama), Bettina Ranch (Terza dama), Markus Werba (30, 31, 1, 3) Klaus Kuttler (28, 4, 5, 6, 8) (Papageno), Francesca Sassu [Una vecchia (Papagena)], Kurt Azesberger (Monostato), Tölzer Knaben Chor (Jacob GöpfertElias MädlerValentin Kuchler) (Tre fanciulli).

Verrà replicato: sabato 31 maggio alle 19 (turno G), domenica 1 giugno alle 17 (turno D), martedì 3 giugno alle 20.30 (turno F), mercoledì 4 giugno alle 20.30 (turno B), giovedì 5 giugno alle 11 (ragazzi all’opera), venerdì 6 giugno alle 20.30 (turno C), domenica 8 giugno alle 17 (turno E).

Dirigerà l’orchestra del teatro Lirico il giovane maestro Christopher Franklin, il coro è diretto da Marco Faelli.

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

La prima volta che ho sentito  questo termine è stato quando, al terzo anno di canto, il mio maestro mi propose un ruolo in un singspiel: Bastiano e Bastiana, operina che Mozart scrisse ad appena 12 anni. Ma cosa è un singspiel? E’ un’azione parlata e cantata. Mozart  in seguito ne scrisse uno molto più importante che è  Il flauto magico ed è la prima grande opera originale in lingua tedesca.
Lo stile è quello della zauberoper in cui mescolanza di tragico e di comico, di meraviglioso e di bonariamente triviale, dove elementi fiabeschi intercalati a caratteri allegorici di più svariata natura si esprimevano in un tono ora popolare ora alto, non di commedia realistica ma di racconto fantastico, senza spazio né tempi reali.
L’idea morale è quella della progressiva purificazione di una giovane coppia (Tamino e Pamina) sulla via della verità, del buono e del bello, secondo i canoni dell’ideologia massonica.
L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 45 minuti circa compreso un intervallo, viene, ovviamente, rappresentata in lingua originale tedesca, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sopra il palcoscenico, aiutano a capire meglio il libretto.
Il flauto magico, assente dal 2003 da Cagliari, viene replicato: sabato 31 maggio alle 19 (turno G), domenica 1 giugno alle 17 (turno D), martedì 3 giugno alle 20.30 (turno F), mercoledì 4 giugno alle 20.30 (turno B), giovedì 5 giugno alle 11 (ragazzi all’opera), venerdì 6 giugno alle 20.30 (turno C), domenica 8 giugno alle 17 (turno E).
Prezzi abbonamenti: platea da € 220,00 a € 165,00 (settore giallo), da € 190,00 a € 150,00 (settore rosso), da € 165,00 a € 110,00 (settore blu); I loggia da € 175,00 a € 125,00 (settore giallo), da € 140,00 a € 105,00 (settore rosso), da € 130,00 a € 90,00 (settore blu); II loggia da € 105,00 a € 90,00 (settore giallo), da € 85,00 a € 70,00 (settore rosso), da € 65,00 a € 40,00 (settore blu).
Prezzi biglietti: platea da € 70,00 a € 45,00 (settore giallo), da € 55,00 a € 35,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da € 50,00 a € 30,00 (settore giallo), da € 40,00 a € 25,00 (settore rosso), da € 35,00 a € 20,00 (settore blu); II loggia da € 30,00 a € 20,00 (settore giallo), da € 20,00 a € 15,00 (settore rosso), da € 15,00 a € 10,00 (settore blu).
La Stagione lirica e di balletto 2014 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.
La Biglietteria, esclusivamente in occasione della campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto 2014, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.
Il bozzetto fotografico è di Stefano Carboni, dedicato al soprano Giusy Devinu nel ruolo della Regina della Notte
Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il grande direttore d’orchestra Claudio Abbado ha lasciato questo mondo. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma è stato sicuramente uno dei direttori che ha accompagnato i miei primi anni di studi musicali. Di quegli anni mi rimane impresso  un suo Requiem di Verdi  forse perchè era uno dei primi concerti che ho visto in TV. Per noi giovani studenti Abbado era un mito. Il mio maestro di canto me ne parlava spesso e mi raccontava delle volte che ha lavorato con lui e di quanto fosse pignole ed esigente con gli artisti. 

Nella mia città, Cagliari, diresse per la prima volta nel 1964. Ero ancora troppo piccola per poter andare ad un concerto, peccato! Ho ritrovato la locandina dell’epoca ed ho scoperto che quel concerto era dedicato agli studenti del Liceo Classico Dettori. Chissà se quei fortunati ragazzi avranno capito il grande regalo ricevuto e chissà se oggi lo ricordano!

Le doti umane di Claudio Abbado poi sono agli occhi di tutti.

Pensate che ha rinunciato allo stipendio da senatore a vita per devolverlo alla scuola di Musica di Fiesole per finanziare  borse di studio. Lui diceva che “dando valore alla cultura, il nostro Paese può guardare con maggior  fiducia al futuro e che l’educazione musicale è fondamentale strumento per lo sviluppo della persona e la qualità del vivere civile“. Abbado ha inteso dare un segnale di sostegno alle forze migliori che il Paese esprime, allo scopo di coltivare i talenti emergenti e consentire a tutti l’accesso alla formazione musicale di base”.

E diceva ancora in occasione di un suo soggiorno in Venezuela:”La musica qui ha una valenza sociale enorme, e dove sono nate centinaia di orchestre giovanili, mi ha riconfermato che la musica salva davvero i ragazzi dalla criminalità, dalla prostituzione e dalla droga. Li ho visti, facendo musica insieme dove trovano se stessi”.

Trovate qui un articolo correlato del prof. Franco Masala.

[Youtube-Rlu1UTtUyQ]

Tag:, , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari protagonisti di quattro serate musicali al Teatro Eliseo di Nuoro

 

Da mercoledì 12 giugno a martedì 23 luglio, sempre alle 21, è stata ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, nella splendida cornice del Teatro Eliseo di Nuoro, una rassegna di 4 appuntamenti musicali, aventi come protagonisti assoluti l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico.La serata inaugurale, mercoledì 12 giugno, presenta l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta dal giovane ed emergente Francesco Cilluffo, in un programma interamente dedicato alle celeberrime Sinfonie di Gioachino Rossini ed Ouvertures di Wolfgang Amadeus Mozart. Lo spettacolo prevede, in qualità di voce narrante, l’attrice Gisella Vacca.Si prosegue, mercoledì 10 luglio, con una serata dedicata ai vorticosi e trascinanti tanghi argentini, in particolare quelli di Astor Piazzolla, nell’interpretazione dell’Orchestra del Teatro Lirico, guidata dal direttore veronese Gaetano Soliman. Solista al violoncello Robert Witt.

Grande attesa, giovedì 18 luglio, per lo spettacolo intitolato “Operetta Eterno Amore”: le pagine più celebri dalle operette più famose di Jacques Offenbach, Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Paul Abraham, Robert Stolz, Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato, Giuseppe Pietri, Mario Pasquale Costa. Stella della serata è Daniela Mazzucato, regina incontrastata dell’operetta, che, insieme a Max René Cosotti, Andrea Binetti, Miryam Cosotti, offrono al pubblico atmosfere esotiche, situazioni amorose, spunti comici e sensualità maliziose che sono il fulcro di questo amato genere musicale. L’Orchestra e Coro del Teatro Lirico sono diretti da Romolo Gessi, mentre il maestro del coro è Marco Faelli.

La chiusura di questa breve rassegna musicale, martedì 23 luglio, è affidata al doveroso omaggio, in occasione del bicentenario della nascita, a Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901), massimo operista italiano, con un concerto lirico dedicato alle arie ed ai duetti verdiani più famosi.

La rassegna si avvale del contributo della Fondazione Banco di Sardegna ed è realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna e le Amministrazioni Comunali di Cagliari e Nuoro.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

TEATRO ELISEO DI NUOROmercoledì 12 giugno 2013, ore 21
OUVERTURES E SINFONIE
Orchestra del Teatro Lirico
direttore Francesco Cilluffo
voce narrante Gisella Vacca
Wolfgang Amadeus Mozart Il flauto magico: Ouverture
Gioachino Rossini L’Italiana in Algeri: Sinfonia
Wolfgang Amadeus Mozart La clemenza di Tito:Ouverture
Wolfgang Amadeus Mozart Così fan tutte: Ouverture
Gioachino Rossini La Cenerentola: Sinfonia
Wolfgang Amadeus Mozart Le nozze di Figaro: Ouverture
Gioachino Rossini Il Barbiere di Siviglia: Sinfonialocandina
mercoledì 10 luglio 2013, ore 21
TANGOS
Orchestra del Teatro Lirico
direttore Gaetano Soliman
violoncello Robert Witt
José Bragato Graciela y Buenos Aires
Astor Piazzolla Le grand Tango
Aldemaro Romero Fuga con Pajarillo
Arturo Màrquez Danzòn n. 2
Astor Piazzolla Oblivion
Astor Piazzolla Tangazo

giovedì 18 luglio 2013, ore 21
OPERETTA ETERNO AMORE
Orchestra e Coro del Teatro Lirico
maestro concertatore e direttore Romolo Gessi
maestro del coro Marco Faelli
solisti Daniela Mazzucato, Max René Cosotti, Andrea Binetti, Miryam Cosotti
musiche Jacques Offenbach, Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Paul Abraham, Robert Stolz,

Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato, Giuseppe Pietri, Mario Pasquale Costamartedì 23 luglio 2013, ore 21
OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI
nel 200° anniversario della nascita
Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Premetto che non ho mai amato gli arrangiamenti della musica classica in canzoni  di musica leggera, a parte qualche eccezione.

In questi giorni mi sono imbattuta in proposito, in due cose molto molto diverse tra loro.

La prima riguarda l’Adagio di Albinoni  trasformato in  canzone ed eseguito  da una voce straordinaria, quella di Elhaida Dani, che ho avuto modo di ascoltare nella trasmissione The Voice Italia di Rai due. Una trasmissione che mi è piaciuta fin dall’inizio perchè i concorrenti sono stati scelti al “buio” cioè ascoltati senza essere visti . Io credo che questa ragazza meriti la vittoria piena. Grande tecnica e grande interpretazione. Vi posto il video per farvi capire di cosa parlo.


YouTube Video

La seconda invece riguarda un brano tratto dalle Nozze di Figaro di Mozart. In questo caso è stato eseguito da un soprano, Elle Yana

con l’intento di farne un brano da discoteca. Mi rifiuto di dare qualunque giudizio. Anzi, mi piacerebbe sentire il vostro parere. Anche di questo troverete il video.

Buona visione


YouTube Video

Tag:, , , , , , ,

Comments 1 Commento »

È l’estate del 2005 quando papa Ratzinger, arrivando nello chalet di Les Combes che lo avrebbe ospitato per il suo primo soggiorno di riposo in Val d’Aosta, si trova davanti una gradita sorpresa: è un pianoforte verticale sui cui tasti Benedetto XVI si sarebbe rilassato nelle giornate trascorse fra le Alpi.
Da allora ha fatto parte dell’agenda del Papa ritagliarsi alcuni momenti dedicati alla musica: da ascoltare, ma anche da eseguire in prima persona. E, forse, non poteva essere altrimenti per un Pontefice che è stato definito il “Mozart della teologia” e che pubblicamente ha ringraziato Dio «per avermi posto accanto la musica quasi come compagna di viaggio che sempre mi ha offerto conforto e gioia»….”La musica è lo strumento che serve  per comunicare al nostro prossimo il pensiero del grande “Compositore”, la cui opera è l’armonia dell’universo».

“In fondo la «meraviglia» che crea la musica è quella di «rimandare, al di là di se stessa, al Creatore e di suscitare in noi risonanze che sono, per così dire, un sintonizzarsi con la bellezza e la verità» dell’Altissimo”.
È il «valore spirituale» delle grandi composizioni che invitano a «elevare la mente verso Dio per trovare in lui le ragioni della nostra speranza» e a «costruire un mondo nel quale risuoni la melodia consolante di una trascendente sinfonia d’amore».Benedetto XVI considera il cantare un’«espressione d’amore» e «quasi un volare, un sollevarsi verso Dio».

Sopra il pianoforte Benedetto XVI ama tenere gli spartiti del “ribelle” Mozart e del luterano Bach. Il genio di Salisburgo lo incontra nella chiesa di Traunstein, la cittadina tedesca al confine con l’Austria, dove trascorre infanzia e adolescenza. «Quando risuonava, nei giorni festivi, una Messa di Mozart, per me, ragazzino venuto dalla campagna, era come se il cielo si aprisse. Dal coro giungeva una musica in cui il giubilo degli angeli per la bellezza di Dio diventava per noi palese. Devo dire che ciò mi accade, in qualche modo, ogni volta che ascolto Mozart».

E, dopo un suo Requiem, sottolinea: «In Mozart ogni cosa è in perfetta armonia. Anche gli opposti sono conciliati e la “serenità mozartiana” avvolge tutto. È un grande dono questo della grazia di Dio, ma è anche frutto della fede viva di Mozart che – specie nella sua musica sacra – riesce a far trasparire la luminosa risposta dell’amore divino». Una profonda spiritualità segna anche le opere di Bach che – secondo il Papa – è «forse il più grande maestro di tutti i tempi» e uno «splendido architetto della musica, guidato da un tenace “ésprit de géometrie”, simbolo di ordine e di saggezza, riflesso di Dio».

Per Benedetto XVI, la fede scritta con le note va comunicata. Lo ricorda parlando di Vivaldi e Rossini, «sommi musicisti di cui l’Italia deve essere fiera». «Vivaldi – afferma – era sacerdote e la sua musica nasce dalla fede». Invece «quella di Rossini è una religiosità che esprime una ricca gamma di sentimenti di fronte al mistero di Cristo». Più volte Benedetto XVI si imbatte in Bruckner che lo porta a dire: «Ascoltare la sua musica è quasi come trovarsi all’interno di una grande Cattedrale».

Del resto la musica aiuta a «meditare sulla complessità della vita» e «mediante i suoi suoni ci porta ad armonizzare il nostro intimo», afferma il Papa. Avviene tuffandosi in Verdi, «grande operista italiano», che ha «indagato ed espresso il dramma di tanti personaggi nelle sue opere». E all’Italia Benedetto XVI affida una missione: essere «messaggera universale di tutti quei valori» che i suoi straordinari talenti musicali hanno impresso sul pentagramma. Avvenire

da un articolo di Giacomo Gambassi

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Chi decide della nostra vita di musicisti?
A chi diamo mandato per mandarci tutti a casa?
Le eccellenze culturali come le Fondazioni Lirico sinfoniche in Italia che hanno avuto padri fondatori del calibro di Toscanini, in mano a politici che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando!!
Ma stiamo scherzando??
L’ Italia sta diventando la barzelletta d’Europa.
La lirica Italiana, e parliamo dei nostri autori…dei nostri meravigliosi artisti, una produzione che ha reso il nostro paese famoso nel mondo e che ha creato intorno a questo meraviglioso mondo anche un indotto di enorme importanza economica, in mano a politici di abissale ignoranza in merito al nostro settore, politici che evidentemente non si rendono conto dello sfregio culturale inferto a tutti noi che in questo mondo ci viviamo, lavoriamo, abbiamo fatto sacrifici enormi per arrivare all’altissima professionalità che serve per suonare uno strumento, cantare un brano lirico, montare una scena, creare un costume, inventare una scena, illuminare i sogni!!!!
Ma con chi stiamo parlando??
Mi chiedo quale Paese civile, indegno di tal nome, si priva di una delle realtà più luminose della sua storia, realtà che lo ha reso un Paese rispettato e adorato nel mondo!!
Con chi stiamo parlando???
In nome della crisi non si può smantellare la storia del nostro Paese. Equivale a voler smantellare le fondamenta della nostra Costituzione!!
Caro politico indegno, che stai minando la nostra realtà fatta di persone che svolgono un lavoro altamente specializzato, persone che nel loro lavorare insieme creano sogni, creano cultura e tengono alto il nome del nostro paese, caro politico indegno di portare questo nome in virtù di scelte miopi e idiote, ti rendi conto caro politico indegno che stai facendo un errore che si ripercuoterà nel futuro di tutti noi, nella società civile, e che manderà a casa migliaia di lavoratori ?? Ma quanti sono i musicisti in Italia?? Quanti sono i lavoratori dello spettacolo in Italia?.
Siamo pochi e produciamo moltissimo da anni per tenere alta l’immagine di questo paese!!
Caro politico indegno di portare questo nome, ti rendi conto che uccidendo il Teatro Lirico fai morire la nostra storia, fai morire il nostro amore per i giovani che non avranno mai più la possibilità di elevarsi culturalmente, di elevare l’anima e lo spirito con la musica e i sogni che vengono creati nei nostri palcoscenici italiani.
Mi rivolgo invece a te politico illuminato…Rifletti e combatti questo scempio che si vuole perpretrare in nome del nulla, in nome di un risparmio che poco avrà a che fare con il risollevarsi dalla crisi e molto avrà a che fare con la volontà di renderci tutti più brutti e ignoranti!
Mi rivolgo a te politico illuminato che ancora nel tuo sangue fai scorrere forse le note di Verdi, Puccini, Wagner, Mozart e tanti altri meravigliosi autori che avrai sentito da bambino. magari in una ninna nanna, forse avrai ascoltato alla radio o forse avrai amato a Teatro, immergendoti per quelle due ore di spettacolo che per noi significano anni di studio, di sacrificio e di vita…Caro politico illuminato ti chiedo da umile musicista di renderti più significante per tutti noi e combattere questa proposta orrenda di legge che ci vedrà chiudere tutti a uno a uno…
Questa legge indegna che vuole dare la responsabilità della gestione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche alle Regioni che in questo momento storico non possono permettersi un esborso economico pari al cinquanta per cento del finanziamento statale detto Fondo unico dello spettacolo e che finora è stato a carico dello Stato.
Abbiamo sofferto noi lavoratori dello spettacolo lirico in questi anni, abbiamo tagliato il tagliabile, hanno ridotto all’osso i finanziamenti per questo settore…. ora con questa legge vergognosa ci vogliono eliminare per sempre.
Come le candeline all’arena di Verona che si spengono un po alla volta nelle sere d’estate, solo che per noi si spegneranno per sempre…e purtroppo non si riaccenderanno mai più!!!

Silvia Russo – Artista del Coro – Teatro verdi – Trieste

Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Scrivo oggi questo post con una certa emozione e capirete presto il perchè.

Vi propongo questa video-intervista che ho realizzato con una delle mie prime allieve di canto. Ero ancora studentessa quando mi si presentò l’occasione di insegnare musica in un corso per ragazzi e adulti. In quell’occasione, fra le mie alunne se ne distinse una per  qualità musicali e vocali fuori dal comune.

Questa storia però l’avevo già raccontata in questo post (clicca)che vi invito a leggere e dopo, vi invito a seguire il video sottostante . Sarà infatti lei a raccontare l’inizio di una carriera che dura ormai da più di 25 anni.

Rossella Ragatzu, soprano del cagliaritano (per l’esatezza di Selargius), racconta come è nata la sua carriera di artista nel mondo della Lirica.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

E’ il baritono Carlo Asuni il vincitore per il web, del concorso di Canto online Musicamore 2012, per la sezione voci liriche.

Guarda il video


YouTube Video

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari è andata in scena con successo l’opera Nozze di Figaro di Mozart. Un successo annunciato nonostante le  difficoltà iniziali. Infatti, a causa dei grossi problemi finanziari si stava rischiando addirittura di presentare l’opera in forma oratoriale. Ma la genialità e la bravura dei nostri professisti ha fatto si che questo non accadesse.

La regista  Marina Bianchi, il costumista locale Mino Fadda, le scene di Sabrina Cuccu e luci di Giuseppe di Jorio il tutto accompagnato da coreografie di Tiziana Colombo, hanno montato uno spettacolo davvero originale e bello. Lo si è potuto constatare già dalle prove che sono state aperte al pubblico proprio avantieri in occasione della Festa della Musica. Le nostre sarte hanno fatto salti mortali per poter creare dal nulla in brevissimo tempo (forse 15 giorni) degli abiti di scena spettacolari. E fra tutto ciò un cast di artisti di alto livello. Fra questi è emersa una delle più belle voci che si sta affacciando al mondo della lirica: il soprano Esther Andaloro.

A Cagliari abbiamo avuto l’occasione di ascoltarla già lo scorso anno quale protagonista dell’opera Napoli Milionaria di Nino Rota e più recentemente nell’opera Don Quichotte. Nell’opera Napoli Milionaria colpì subito la sua voce dal timbro scuro e penetrante accompagnato da una recitazione drammatica e veritiera. La Andaloro infatti non lascia nulla al caso. Recita ogni parola che canta.  I suoi studi comprendono anche un corso sul recitativo mozartiano, indetto dalla Biennale di Venezia e un perfezionamento all’Università Mozarteum di Salisburgo oltre naturalmente a quelli musicali (diploma in canto col massimo dei voti lode e menzione speciale al Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia) ma anche una laurea in lettere   con una tesi sperimentale sulla figura artistica di Maria Callas   e diversi corsi di perfezionamento .

Si può dire che Esther Andaloro ha veramente tutti i numeri per entrare a far parte della rosa dei grandi artisti lirici della nuova generazione. Nelle Nozze di Figaro l’Andaloro riesce ad esprimere al meglio le sue qualità. Una voce grande ma anche ricca di sfumature. Importantissime ed essenziali soprattutto nelle due difficili arie dell’opera (Porgi Amor  e Dove sono i bei momenti) C’è da aggiungere che la sua presenza scenica completa ampiamente il personaggio della Contessa, ruolo che ricopre per la prima volta in questa produzione cagliaritana ma che sarà a mio avviso, la prima di una  lunga serie di repliche.

Ho domandato ad Esther Andaloro di parlarci del suo personaggio.

A livello vocale ho cercato di trovare una mia dimensione … dapprima ho ascoltato alcune interpreti e poi ho deciso di lavorare sulla mia voce cercando di non sacrificarne troppo ne’il peso ne’la timbrica, quindi, nella mia esecuzione, cerco e spero di riuscire a fare tanti colori e qualche dinamica onde non rendere queste arie noiose o troppo malinconiche…

Ma come vedi questa contessa cagliaritana?

Intanto c’è da dire che la contessa e’ancora una giovane donna e possiede pienamente la sua femminilità , il suo fascino di donna austera , la fragilità di donna abbandonata e la voglia di “cangiar l’ingrato cor” … per cui non si abbandona mai allo sconforto, non e’una donna svenevole … E’ancora piena di grinta e di audacia e sa e vuole lottare per ottenere ciò che desidera!!!

Tu  hai una voce e un temperamento potezialmente verista e lo hai dimostrato lo scorso anno nel ruolo di Amalia in Napoli Milionaria. Mozart però è davvero un’altra cosa.

“Io adoro Mozart e quando ho ricevuto la proposta di questo ruolo, ne sono stata entusiasta e anzi, mi piacerebbe aprirmi anche ad altri ruoli come Fiordiligi, Donna Elvira e Donna Anna perchè avverto anche la “drammaticità ” di questi ruoli  nei quali un colore di voce

 

brunito potrebbe dare una sfumatura di “tragedia” in più.

Purtroppo, sempre più spesso oggi, certi ruoli come Lucia , Violetta, Elvira dei Puritani sono affidati a voci che non possiedono ne’ il giusto spessore e ne’ il giusto colore da imprimere alle parole . Certi personaggi non si possono portare in scena eseguendo solo le note in maniera scolastica. E’ necessario trasmettere sentimenti e carattere. Non sempre, chi compone i cast pensa a tutto ciò.

Il pubblico , sempre più esigente  vuole sentire l’acuto ma vuole anche emozionarsi!


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

A volte sono i momenti difficili  che  danno vita a situazioni geniali. In questo momento di crisi generale ed in particolare per il Teatro lirico, l’opera Nozze di Figaro (prossima opera in cartellone) stava richiando di andare in scena senza allestimenti scenici,  solo quindi in forma oratoriale. Per fortuna però, la collaborazione dei nostri professionisti con la genialità della regista Marina Bianchi hanno in qualche modo salvato la situazione.

Leggete come la regista è riuscita a porre rimedio e a garantire la messa in scena dell’opera mozartiana.

L’opera più teatrale, il dramma giocoso, in cui parola e musica si fondono indissolubilmente, il gioco scenico più perfetto, la folle journée, l’unità di tempo e spazio del fatto teatrale.
Quante cose si possono dire di Nozze di Figaro di Mozart che già si sanno e si sono dette? Pagine e pagine di scrittura critica e la conoscenza dei caratteri e della trama non possono togliere allo spettatore il piacere di rivedere, ancora una volta, l’opera teatrale in musica, perfetta e meravigliosa.

Io, regista di quest’edizione, rifletto sulla realtà e sul contesto in cui l’opera va in scena al Teatro Lirico di Cagliari. Un teatro rimasto, in questi ultimi mesi, senza direzione, ma con masse artistiche e tecniche orgogliose del proprio patrimonio professionale e disposte, con passione, a rischiare di persona, a mettersi in gioco.

Insieme abbiamo deciso che la messinscena di queste Nozze rispecchia la situazione particolare del Teatro Lirico di Cagliari e, più in generale, anche quella dei teatri e della Cultura in Italia in questo momento.
Non è, volutamente, un allestimento compiuto, finito, né una visione contemporanea, “diversa” dell’opera mozartiana. Non è, in ogni caso, un elemento necessario, non è importante. Per entrambe le soluzioni, il tempo ed i mezzi a disposizione non sono sufficienti: così il pubblico vedrà esattamente quello che sta succedendo in queste settimane nel “suo” Teatro, vedrà una messinscena di Nozze di Figaro in divenire. Il capolavoro musicale di Mozart in una lettura visiva che si colloca tra lo studio e lo schizzo, una sorta di elegante work in progress.
La scena non è definita completamente, ma, volutamente, solo per tre quarti.

Due pareti delimitano lo spazio dell’azione che si svolge nel tempo del libretto, cioè il ‘700 del compositore. Nei primi due atti, la stanza disadorna, promessa dal Conte a Figaro (atto I) e la camera della Contessa (atto II) sono indicate e suggerite da elementi di attrezzeria, mobili, oggetti che possiamo ritrovare in qualsiasi allestimento operistico, elementi scenici che attraversano, come topos, la storia del melodramma. È qualcosa di già visto, confortante, utile e necessario al gioco scenico, rispondente all’azione ed alle didascalie del libretto. Ma tutto quello che vediamo è come se uscisse dalla patina del tempo, sembra polveroso, abbandonato, o forse è un ambiente che vediamo dopo un’eruzione o un evento drammatico, fissato per sempre, coperto da una velo di materia che non ci permette troppa vicinanza o troppo realismo.
Da un lato del palcoscenico è visibile la quinta, il processo teatrale mentre si compie, la preparazione, le entrate e le uscite degli artisti e del coro, la vestizione ed il trucco di comparse e ballerini, i rumori di scena ed i tecnici di palcoscenico, tutto diventa parte dello spettacolo, si rende, volutamente, godibile allo spettatore quello che di solito sta “dietro” lo spazio scenico.
Dopo l’intervallo la scena si allarga, la quinta perde d’importanza, la Natura piano piano entra nelle stanze del castello del Conte d’Almaviva (atto III, grande sala delle feste), fino a diventare, nel IV ed ultimo atto (il giardino), protagonista dell’opera.
Un’opera che parla d’amore, sensualità, intrighi amorosi, in un secolo, il ‘700, dove tutto era possibile, dove le convenzioni ed il senso di colpa venivano spostati sempre più in là.

Nell’ultimo atto la Natura trionfa e costringe i personaggi a tornare in un ordine che rispetti le posizioni di ciascuno all’interno del tessuto sociale. Ma, contemporaneamente, è l’Amore, come energia pura e vitale, che trionfa e, dopo aver scosso i personaggi della commedia, li riporta all’interno di un equilibrio preordinato, dove ciascuno ritrova il suo posto, la sua ragione e la sua pace.
Usciamo dal teatro, dopo aver vissuto intensamente questa “folle giornata”, rassicurati e fiduciosi in un ordine naturale che affida a ciascuno di noi, come a ciascuno dei personaggi della commedia di Da Ponte/Mozart, il suo posto.

LE NOZZE DI FIGARO
commedia per musica in quattro atti
libretto Lorenzo Da Ponte, dalla commedia Le mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais
musica Wolfgang Amadeus Mozart

personaggi ed interpreti
Il conte d’Almaviva Ugo Guagliardo (22, 27, 29, 1)/Laurent Kubla (23, 25)
La contessa Esther Andaloro (22, 27, 29, 1)/Lada Kyssykova (23, 25)
Susanna Maria Grazia Schiavo (22, 27, 29, 1)/Manuela Bisceglie (23, 25)
Figaro Domenico Balzani (22, 27, 29, 1)/Maurizio Lo Piccolo (23, 25)
Cherubino Annalisa Stroppa
Marcellina Giovanna Donadini
Don Bartolo Carmine Monaco
Don Basilio Krystian Adam
Don Curzio Krystian Adam
Barbarina Arianna Donadelli
Antonio Gionata Gilio
Prima contadina Graziella Ortu
Seconda contadina Sara Lasio

maestro concertatore e direttore
Hubert Soudant
Orchestra e Coro del Teatro Lirico
maestro del coro Marco Faelli
maestro al cembalo Riccardo Leone

regia Marina Bianchi
scene Sabrina Cuccu
costumi Beniamino Fadda
luci Giuseppe Di Iorio
movimenti coreografici Tiziana Colombo

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

http://www.teatroliricodicagliari.it

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

Ho eseguito tantissime volte questa composizione di Mozart (la scrisse a 26 anni), e devo dire che ogni volta è una scoperta. Ciò che mi ha particolarmente colpito questa volta è la grande spiritualità che emana l’Agnus Dei, parte finale della Messa dell’Incoronazione (Krönungsmesse) eseguita dal soprano e dal coro.
Il titolo – secondo tradizione – è dovuto al fatto che questa messa sarebbe stata composta ed eseguita per la commemorazione dell’incoronazione dell’immagine sacra di Maria conservata nel santuario di Maria Plain nei pressi di Salisburgo.
Tesi più recenti respingono questa tradizione basandosi sulla distanza cronologica fra il termine del lavoro di composizione (23 marzo) e l’inizio dei festeggiamenti (27 giugno) e l’importanza dell’organico, troppo grande per la piccola chiesa di Maria Plain.
La Messa dell’Incoronazione di Mozart sarà rappresentata al Teatro Lirico di Cagliari per la Stagione concertistica 2011-2012

venerdì 13 gennaio alle 20.30 (turno A) e sabato 14 gennaio alle 19 (turno B) con l’esibizione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, guidati da Hubert Soudant. I ruoli solistici sono affidati al soprano Maria Grazia Schiavo, al mezzosoprano Clara Calanna, al tenore Mert Sungu e al basso Luca Tittoto.

Il maestro del coro è Marco Faelli. All’esperto direttore olandese spetta il compito di guidare le compagini cagliaritane all’interno del repertorio classico schubertiano e mozartiano, ambito in cui il rapporto tra i due complessi artistici e Hubert Soudant ha già avuto modo di esprimersi assai brillantemente.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Per Natale regalate strumenti musicali sia a bambini che adulti.

Siete a conoscenza di qualche vostro amico o parente al quale sarebbe piaciuto imparare la musica ma non ha mai avuto l’occasione?

Questo è il momento ideale. Con i metodi semplici e le dimostrazioni online oggi si apprende velocemente e la gioia e la soddisfazione di imparare a suonare in breve tempo anche motivetti semplici, è immensa.

Mi ha stupito un ragazzo delle scuole medie in visita a teatro che mi ha raccontato come è cominciata la passione per la musica classica.

Per un Natale di qualche anno fa, gli è stata regalata una piccola tastiera, non conosceva la musica, ma in breve tempo, col metodo allegato ha cominciato a suonare le melodie del fascicoletto :  l’Inno alla gioia,  Va pensiero, I Puritani, la Carmen, Mozart ecc. Queste melodie pian piano sono entrate a far parte della sua vita al punto che ha sentito poi il desiderio di sentire gli originali. Ha acquistato qualche CD e poi in questo periodo, per la prima volta, è rimasto affascinato dall’opera Carmen che ha potuto ascoltare e vedere dal vivo, grazie ad un accordo che la sua scuola ha raggiunto col Teatro Lirico di Cagliari.

Regalare cultura come vedete non è poi così difficile!

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

167109_2684292 E’ morta nella sua casa del Galles, Margaret Price, il grande soprano inglese celebre per le sue interpretazioni di Mozart, Verdi e Wagner. La Price, colpita da un attacco cardiaco, aveva 69 anni.
La cantante inizio’ la sua carriera nel 1962 come mezzosoprano, cantando il ruolo di Cherubino nelle ‘Nozze di Figaro’ di Mozart alla Welsh National Opera. Fu il direttore e pianista James Lockhart a convincere la cantante a perfezionare i suoi studi per fare emergere il magnifico registro acuto, facendola diventare cosi’ uno dei soprani lirici piu’ popolari a cavallo degli anni ’70 e ’80. Il suo debutto da soprano avvenne con Otto Klemperer, quando la volle come Fiordiligi per il ‘Cosi’ fan tutte’ di Mozart che il grande direttore tedesco incise per la Emi. La Price fu riconosciuta a livello mondiale come una delle maggiori interpreti di Mozart e Verdi.

Ma resta storica la sua incisione di Isotta nel ‘Tristan und Isolde’ di Wagner che fece, sotto la bacchetta di Carlos Kleiber, per l’etichetta tedesca Deutsche Grammophon. Un ruolo che non canto’ mai in teatro. Londra, 29 gen. – (Adnkronos)


YouTube Video

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

fBRIZIOFabrizio è un baritono, e per coloro che non conoscono bene la suddivisione della voce dirò che il baritono sta a metà strada fra la voce del tenore e quella del basso.

Fabrizio è arrivato secondo al 1°concorso di canto online bandito da questo blog Musicamore (se gradite qui trovate tutti i finalisti con i rispettivi video) ed ha anche ottenuto una menzione speciale dalla giuria tecnica.

Fabrizio ha un concetto del canto molto ampio, senza paraocchi. Infatti la sua voce molto duttile può spaziare anche nel repertorio della musica leggera ed è per questo motivo che al concorso sopra menzionato, si è presentato sia per la sezione voci liche  che per quelle leggere.

Inizia lo Studio del Canto nel 1975  studiando con i maestri Rebecca Berg Toma,  Guido Malfatti,Renato Federighi, Mirella Paruto e    Antonio Boyer diplomandosi sotto la guida del maestro Gianni Mastino presso il conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari.

Nell’ambito della attività didattica esegue numerosi saggi e concerti in qualità di Baritono Solista in tutto il territorio regionale

Dal 1975 è socio corista della Associazione Polifonica Santa Cecilia di Sassari

Nel 1990-1996 presta la propria opera in qualità di Baritono Artista del Coro alle dipendenze dell Ente Lirico di Cagliari.

Nel 1990 Debutta l’opera “Cambiale di Matrimonio” di Gioachino Rossini nella parte di Slook al Teatro Imperiale di Hatsugi (Tokio), eseguendo poi per conto dell’Ente lirico di Cagliari la stessa opera al Teatro Comunale di Cagliari nell’ambito della stagione lirica 90/91

Nel 1995 Esegue come Baritono Solista la “Cantata BWV 140″ di J.S. Bach per conto della Corale G.Rossini di Sassari eseguendola a Sassari, Nuoro, Tempio e Cagliari.

Nel 1997 Debutta l’opera “Nozze di Figaro” di Mozart in forma di concerto nella parte del Conte diretta dal M° Sandro Sanna.

Nel 2000 Interpreta la parte del Padre di Pollicino nell’opera “Pollicino” di Henze per conto della Cooperativa Teatro e/o Musica.

Collabora con L’Ente Lirico di Cagliari nella stagione estiva come artista del coro.

Nel 2001 Interpreta la parte di Tulipatan nella opera di Offenbach “L’isola di Tulipatan” e quella di Re degli Antropofagi nell’opera “L’isola degli Antropofagi sempre di Hoffenbach per conto della Cooperativa Teatro e/o Musica.

Nel 2002 Esegue col gruppo solisti “Laborintus” diretto dal M° Gabriele Verdinelli “I Madrigali Guerrieri” di Claudio Monteverdi a Sassari, Alghero e Castelsardo. Attualmente tiene dei corsi di propedeutica vocale per la “Associazione Polifonica Santa Cecilia di Sassari”

Nel 2004 Esegue col gruppo solisti “Laborintus” diretto dal M° Gabriele Verdinelli “Missa Eulaliae” di Marcello Pusceddu a Cagliari, A cura dell’Associazione Sarda Ricerche Sonore. Interpreta il ruolo dell’Ufficiale del registro nell’opera “Madame Butterfly” di Giacomo Puccini per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

Nel 2005 Esegue la parte solistica del Baritono nella “Messe Solennelle” di Charles Gounod per la Associazione Polifonica S.Cecilia diretta dal M° Gabriele Verdinelli ; le parti solistiche del baritono nelle Cantate Sacre di Bach numeri 33 e 153 per il Coro Polifonico “S.Francesco” diretto dal M° Ciro Cau

Nel 2006 Partecipa col Gruppo Vocale “Laborintus” alla incisione del cd “isole in musica” eseguendo il brano “Die Segunda” di Marcello Pusceddu

Esegue la parte solistica del Baritono nella “Missa Brevis” di Mozart per il coro Monteverdi diretto dal M° Ciro Cau

Esegue la parte solistica del Baritono nel “Magnificat” di Perosi per il coro di Dorgali diretto dal M° Silvio Nappi

Nel 2007 Interpreta la parte di Brhulman nel “Wherter” di Jules Massenet nella stagione lirica per conto dell’ Ente concerti di Sassari “Marialisa De Carolis”

Presta la propria opera come maestro del coro del nuovo Coro Polifonico Città di Sennori

Nel 2008 Interpreta il ruolo del Doganiere nell’opera “Bohème” di Giacomo Puccini per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

nel 2010 Partecipa col Gruppo Vocale alla incisione di un brano inserito nel film di Aurelio Grimaldi “L’ultimo Re” musica di Gavino Murgia.

Interpreta il ruolo dell’Orco nell’opera “Il Gatto con gli Stivali” di Marco Tutino in una produzione del Circolo musicale “Laborintus”

nel 2010 Interpreta il ruolo del Cristiano nell’opera “Poliuto” di Gaetano Doninzetti per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

Attualmente è docente di canto presso la scuola civica di musica “Sonos” di Sennori.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Audizioni per cantanti lirici per La Bohème di Giacomo Puccini e per coro lirico (*) 20/02/2010 MILANO
 Audizione per l’allestimento di LE NOZZE DI FIGARO – selezione, in forma semiscenica (*) 25/02/2010 POTENZA
 Audizioni per Cantanti lirici (Soprani e Tenori) per contratti stagionali per conto di agenzie internazionali di intrattenimento (*) 28/02/2010 AVELLINO
 Audizioni TEATRO VERDI DI BUSCOLDO per Selezioni Stagione lirica 2010 (*) 02/03/2010 MANTOVA
 Audizione per l’opera Caterina Cornaro di Gaetano Donizetti (*) 04/03/2010 PARMA
 Audizioni per Cantanti Lirici per selezione ruoli Stagione Lirica 2009-2010 Teatro Flaiano Roma (*) 30/04/2010 ROMA
 Audizioni 2010 per cantanti lirici Agenzia Lirica World Opera Artist (*) 10/05/2010 MANTOVA
 SuperAudizione2 per cantanti lirici New Opera Ischia – Festival e Produzioni (*) 30/06/2010 NAPOLI

(continua…)

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Riordinando spartiti e registrazioni, ho ritrovato un vecchio nastro che mi ha riportato indietro nel tempo: era il 1978

(continua…)

Tag:, , , , , ,

Comments 4 Commenti »


Il coro, l’orchestra e i solisti del Teatro Lirico di Cagliari col direttore Sandro Sanna, dedicheranno un concerto alla memoria del soprano cagliaritano Giusy Devinu, Sabato 2 Giugno alle ore 19,30 nella chiesa di San Domenico a Cagliari.
In occasione del trigesimo della morte verrà celebrata la Santa Messa alle ore 18,30 cui seguirà appunto il concerto.

Tag:, , , , , ,

Comments 1 Commento »