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Artaruga è lieta di ospitare il nuovo Corso di Dizione e Lettura Espressiva tenuto da Michela Atzeni con inizio a metà Aprile e conclusione a Giugno con lettura degli allievi aperta al pubblico.

STRUTTURA IN SINTESI
Il corso è articolato in un ciclo di 10 incontri da due ore ciascuno a cadenza settimanale ogni mercoledì (orientativamente dalle 18 alle 20, orario preciso da definire con gli iscritti) l’ultimo dei quali ospiterà la lettura finale aperta al pubblico in una magica e calda sera di giugno.
La classe è composta da un minimo di 6 a un massimo di 8/10 partecipanti. L’inizio del corso è fissato per mercoledì 19 Aprile.

CONTRIBUTI
Il contributo dell’intero corso è di euro 110. Per iscrizioni entro il 31 marzo: 90 euro. Per info sulle modalità di iscrizione (e per usufruire del contributo ridotto) contattare info.artaruga@gmail.com

UN APPROCCIO INTEGRATO ALLO STUDIO DELLA DIZIONE
L’insegnamento della dizione (la corretta pronuncia della lingua italiana) non consiste solo in un pacchetto di regole
(ortoepia) ed esercizi “miracolosi” per trasformare la propria pronuncia, piena di inflessioni regionali e di difetti di articolazione, in una perfetta pronuncia da speaker radiofonico delle reti nazionali. Essa riguarda più profondamente un’attenzione allo strumento voce nella sua interezza, strumento unico e inimitabile per ciascuno, a prescindere dalla professione e dalle finalità personali per le quali ci si avvicina allo studio della stessa. Tutti dovremmo conoscere non solo la giusta pronuncia della lingua che parliamo quotidianamente, poiché tale conoscenza dovrebbe far parte del nostro bagaglio culturale, ma soprattutto conoscere l’unicità della nostra voce, le sue caratteristiche, i pregi, i vizi di emissione, i limiti di estensione, i difetti, le sonorità, le esigenze, le potenzialità. Migliorare la propria pronuncia, migliorare la propria emissione vocale, rendere più chiari i concetti esposti attraverso una padronanza della propria espressività, raggiungere sicurezza nel parlare davanti a un pubblico, significa migliorare la propria capacità di comunicare.

LA LETTURA AD ALTA VOCE
Il corso si pone dunque non solo l’obiettivo di fornire le basi essenziali per lo studio della dizione, ma anche quello di riappropriarsi della lettura a voce alta come ancestrale strumento di comunicazione, svincolandola da esigenze performative come ormai sembra essere relegata.
Leggere davanti a un pubblico non è infatti un’attività strettamente circoscritta ad attori o personaggi pubblici (pensiamo ad esempio agli insegnanti e a tutti coloro che per ragioni di lavoro si ritrovano spesso a parlare davanti a un auditorio): tuttavia è necessario appropriarsi di alcune regole basilari affinchè la pagina che ci ha emozionato, riesca poi a toccare le stesse corde nelle persone che ci ascoltano. Per questo il corso è aperto non solo ad allievi attori, per i quali è imprescindibile lo studio della dizione all’interno del proprio percorso formativo, ma a chiunque sia interessato a migliorare le proprie capacità espositive.

ARGOMENTI TRATTATI: RESPIRAZIONE ED EMISSIONE VOCALE
esercizi di respirazione, riscaldamento, emissione, articolazione

ORTOEPIA
accento tonico e accento fonico
regole per la è aperta
regole per la é chiusa
regole per la ò aperta
regole per la o chiusa
omonimi
i verbi
gruppi consonantici gn, gl, sc
rafforzamento
pronuncia della s: sorda e sonora
pronuncia della z: sorda e sonora
le altre consonanti

LETTURA ESPRESSIVA
tempo, ritmo, pause, volume
espressività vocale: timbro, toni, mordente, colore
comprensione del testo
esercizi di lettura: lettura istituzionale e lettura espressiva?lettura interpretata

OBIETTIVI E FINALITA’
Miglioramento della dizione, miglioramento della esposizione in pubblico e della comprensibilità nella lettura a prima vista, maggiore sicurezza e soddisfazione nella lettura a voce alta, ampliamento degli stili di lettura da quella istituzionale a quella espressiva e autonomia nella scelta dello stile.

DESTINATARI
Il progetto (in lingua italiana) è rivolto a tutti senza limiti di età: unico requisito…saper leggere in lingua italiana! Il gruppo di lavoro ideale è composto da un minimo di 6 a un massimo di 10 partecipanti. Possibilità di organizzare più gruppi.

MICHELA ATZENI
Attrice, doppiatrice, performer, ha collaborato con numerosi artisti e compagnie teatrali in spettacoli che spaziano dalla prosa al teatro danza, dal teatro musicale al radiodramma, esibendosi in Teatri e Festival in Italia e all’estero.
Studia recitazione, espressività vocale, danza contemporanea, maschera con maestri di fama internazionale. Studia canto jazz al Centro di Formazione Musicale di Torino, e Tip Tap all’Atelier Teatro Fisico Philiphe Radice.
Dal 2007 al 2010 è attrice interna della compagnia Teatro Actores Alidos. Selezionata per Crediti d’Attore nel 2012 (in diretta su RaiRadio3 dal Teatro dei Filodrammatici di Milano) è poi attrice di radiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury, Milano) e di Alberto Gozzi (RadioSpazioTeatro, Torino).
Nel biennio 2012/2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del centro O.D.S. di Torino con cui inizia una collaborazione come doppiatrice e insegnante.
Attualmente collabora col Teatro di Sardegna (viene diretta da Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Franco Graziosi, Roberto Rustioni, Davide Iodice) e col Riverrun Performing Arts.
Tiene il seminario “Il corpo dell’attore – principi di biomeccanica teatrale e movimento scenico”, insegna Dizione e Lettura Espressiva, esegue doppiaggi e voice over per cortometraggi e spot pubblicitari.
https://www.facebook.com/michelatzeni

foto Fiorella Sanna

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Il CORPO DELL’ATTORE – elementi di biomeccanica teatrale e movimento scenico
a cura di Michela Atzeni

Destinatari: 
giovani (e meno giovani) dai 16 anni in su, da un minimo di 10 a un massimo di 20 partecipanti.
Non è richiesta nessuna esperienza specifica, semplicemente il desiderio di intraprendere uno studio sul lavoro teatrale che parta dal corpo

Date e orari:
giovedì 9 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
giovedì 16 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
giovedi 23 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
12 ore complessive

Costo: 120 euro
Informazioni: michelatzeni@tiscali.it

Dove:
Teatro Teatro Si’ e Boi di Selargius
https://www.facebook.com/sieboiselargius?fref=ts

Questi primi tre appuntamenti estivi rappresentano un approccio allo studio del movimento scenico secondo il metodo delle azioni fisiche, portando avanti l’insegnamento di uno dei maggiori pedagoghi ed esponenti della scuola russa contemporanea, Nikolaj Karpov, docente di movimento scenico del GITIS di Mosca recentemente scomparso, che in anni di insegnamento aveva elaborato un metodo personale attingendo dall’insegnamento di Mejerchol’d, Stanislavsky, Michail Ceckov.
Durante le lezioni lavoreremo sulla creazione di un training di allenamento collettivo e individuale, intendendo il training come strumento essenziale per educare il corpo dell’attore a compiere azioni importanti e a segnare lo spazio in cui esso è immerso.

Impareremo a costruire queste azioni e inventarne di nuove, ad eseguirle con la massima precisione per poi “sporcarle” trasformando l’esercizio in vera azione teatrale. Sperimenteremo le potenzialità espressive ciascuno del proprio corpo, valorizzando le differenze di ciascun allievo, imparando a concepirle come ricchezza personale e del gruppo. Studieremo i principi della biomeccanica teatrale applicati alla frase di movimento sino a giungere alla costruzione di partiture fisiche sempre più articolate. Approcceremo il lavoro con la musica, sperimentando il rapporto tra frase di movimento e frase musicale, e il lavoro con l’oggetto.

ARGOMENTI TRATTATI
Risveglio del corpo
Il rapporto con lo Spazio
Lavoro sulle scomposizioni e sugli impulsi
Le qualità di movimento
Elementi di acrobatica individuale e di coppia
Principi di Biomeccanica teatrale:
- il training dell’attore: esercizi di equilibrio, rotazione, coordinazione, forza, stiramento
- la grammatica della frase di movimento (Otkas/ Possyl/ Thormos/ Tocka)
- concetto di Evento, Reazione e Partitura dell’azione scenica
- relazioni tra frase di movimento e frase verbale
Il gesto psicologico
Lavoro con la musica: relazione tra frase musicale e frase di movimento
Lavoro con l’oggetto: costruizione di partiture
Applicazione dei principi della Biomeccanica: costruzione di scene di coppia da brevi frammenti testuali tratti da testi classici

OBIETTIVI E FINALITA’
- fornire all’allievo attore solidi strumenti tecnici basilari per il prosieguo degli studi teatrali
- autonomia nella creazione del proprio training
- sviluppare il lavoro in coppia e di gruppo
- capacità di esecuzione di partiture fisiche (sequenze di azioni sceniche) anche mediamente complesse, e concretezza nell’esecuzione
- sviluppo della creatività individuale e capacità propositiva nella costruzione di partiture fisiche
- sviluppare la capacità di concentrazione e di accesso alle risorse psicofisiche dell’allievo

MICHELA ATZENI
Attrice, doppiatrice, performer, ha collaborato con numerosi artisti e compagnie teatrali in spettacoli che spaziano dalla prosa al teatro danza, dal teatro musicale al radiodramma, esibendosi in Teatri e Festival in Italia e all’estero.
Dopo la “Scuola per l’arte dell’attore” diretta da Marco Parodi a Cagliari, segue seminari di recitazione, danza contemporanea, maschera, espressività vocale con maestri di fama internazionale. Fondamentale per la sua formazione l’incontro col Maestro Nikolaj Karpov (GITIS di Mosca) col quale si specializza in Biomeccanica Teatrale e movimento scenico.
Dal 2007 al 2010 è attrice interna della compagnia Teatro Actores Alidos, sotto la direzione artistica Gianfranco Angei, con la quale tutt’ora collabora. Nella stagione 2010/2011 intensa collaborazione col Teatro Stabile della Sardegna: viene diretta da Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Franco Graziosi.
Studia recitazione radiofonica al Teatro dei Filodrammatici di Milano, partecipa a Crediti d’Attore in diretta su RaiRadio3 e dal 2012 è attrice di radiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury, Milano) e di Alberto Gozzi (RadioSpazioTeatro, Torino).
Nel biennio 2012/2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del centro O.D.S. – Operatori Doppiaggio e Spettacolo di Torino con cui inizia una collaborazione come doppiatrice e insegnante.

Sempre a Torino nello stesso biennio studia canto jazz al Centro di Formazione Musicale con Silvia Pellegrino, e Tip Tap (I, II livello e avanzato) all’Atelier Teatro Fisico Philiphe Radice con Cristina Molinari.
Insegna Dizione e Lettura Espressiva e tiene il seminario “Il corpo dell’attore – principi di biomeccanica teatrale e movimento scenico”.
Dalla collaborazione col musicista Salvatore Spano nascono spettacoli di teatro musicale come “Donne senza Paradiso” (2010), “Kamasutra – lezioni d’amore” (2013), “ Swing Time!” (2014) che la vedono regista e interprete.

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E’ proprio vero che non si smette mai di imparare! Ho scoperto in questi giorni un nuovo modo di fare teatro. Beh, non proprio nuovo. Il radiodramma probabilmente è una delle prime cose nate con la radio.  La novità  è il modo in cui viene realizzato oggi un radiodramma. L’ho scoperto chiacchierando con un’amica , l’attrice Michela Atzeni che proprio in questi giorni è impegnata appunto in un Radiodramma.

Michela Atzeni è un’attrice  cagliaritana che dopo una laurea in ingegneria e una specializzazione  in progettazione strategica per la valorizzazione delle risorse architettoniche urbane e ambientali,  ha deciso di fare il grande passo: lasciare la Sardegna e trasferirsi nella penisola, a Torino, per seguire la sua vera passione: il Teatro. Il 21 Giugno scorso in tanti hanno potuto ascoltarla e vederla in occasione della Giornata della Musica organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari.

Michela, come mai questo traferimento ?

Avevo bisogno di nuovi stimoli, di fare nuove esperienze per avere più possibilità lavorative.

Nel maggio scorso ho fatto un provino che andò bene,  per Fonderia Mercury e Accademia dei Filodrammatici (Radio 3 ha trasmesso la serata in diretta), coordinato da Sergio Ferrentino.

Lui è un professionista eccezionale ma soprattutto un maestro vero, di grande umanità.

Sergio Ferrentino è Autore, conduttore e regista radiofonico. Voce storica di Radio Popolare collabora con il settore prosa della Radio Svizzera e dal 1997 con Radio Rai dove ha realizzato trasmissioni come Caterpillar, Catersport, UNIRai e Radiobellablù. E’ stato docente della Scuola Holden di Torino e attualmente insegna drammaturgia radiofonica allo IULM (Libera Università di lingue e comunicazione) di Milano.

Ha un curriculum che…se lo avessi letto prima di andare a fare il provino a maggio….mi sarei bloccata.

E quindi, dopo quest’esperienza a Milano cosa è successo?

Che a settembre Sergio mi ha richiamato per propormi una parte in un radiodramma di un altro suo progetto autorevole dove, anzichè autori emergenti, scrivono per lui radiodrammi originali autori molto famosi al momento: Carlotto , Luccarelli, Corrosa, Dazieri.

 Come funziona?

Gli autori scrivono il radiodramma, o meglio un racconto da trasformare in radiodramma , Sergio fa l’adattamento e la sua struttura, che vanta le tecnologie più avanzate, si occupa della produzione. E’ un’esperienza meravigliosa perchè sembra di fare un film al microfono. La cosa bella è che l’audiodramma  viene registrato si, ma in diretta col pubblico presente in sala. Il pubblico ha le cuffie, per cui vede noi ma sente le nostre voci in cuffia come se fosse a casa davanti alla propria radio.

Ma voi recitate anche dal punto di vista scenico?

No,  noi recitiamo al microfono e gli altri attori quelli non impegnati in quel determinato momento, fanno a i rumori, ma l’emozione è la stessa che se dovessimo fare la scena , è come il cubismo.

Ti puoi spiegare meglio?

La scena viene deframmentata: l’attore parla con le parole del personaggio, un altro fa i suoi passi, un altro fa i rumori delle sue azioni.

Se mentre parlo prendo un caffè ad esempio, e mi muovo nella stanza o magari  bevo dell’acqua, un’attrice coi tacchi fa i miei passi vicino ad un altro microfono ecc.

Fantastico! Ma se io volessi ascoltare un radiodramma, cosa devo fare?

L’audiordramma si può scaricare on line (a pagamento) e ascoltarlo,  oppure ci sono le repliche a teatro dove si guarda e si ascolta.

Quale sito si deve aprire per acquistare un radiodramma?

Ecco, in questo sito ognuno sceglie ciò che più gli interessa.

http://www.fonderiamercury.it/product

Quanti audiodrammi hai fatto?

Io per ora ho fatto i 3di Crediti d’autore (di uno ero la protagonista) e 1 per “Autorevole”. “Autorevole” è il nome del progetto di radiodrammi

Lo rifaremo il 15 dicembre a Courmayer poi ovviamente spero di continuare a collaborare con Sergio perchè davvero ha tanto da insegnarmi e lavorare con lui mi piace da matti: si lavora bene sempre con enorme serenità ci si diverte, si fatica, ci si strema ma sempre col sorriso riesce a creare un ambiente lavorativo fantastico ed è davvero un regista straordinario.

Ad ogni modo, io folgorata dall’esperienza di maggio ho scoperto che a Torino c’è una scuola triennale di doppiaggio ed ho fatto l’esame di ammissione.

E come è andata?

Mi hanno ammesso direttamente al secondo anno per cui essendo più vicina a Milano e mi è stato facile accettare questo lavoro.

 Insomma, mi sono infilata nella più difficile delle specializzazioni per un attore sardo!.

Non abbiamo parlato di musica. Tu sei anche una musicista, non avrai intenzione di abbandonarla?

No, impossibile. Per non perdere tempo ho superato la selezione per entrare alla Scuola Civica in  canto jazz : ci sono solo 10 posti, c’è il limite d’età ect ect. spero di farcela anche qui.

Coraggio, sarai premiata per tutti questi sacrifici!

Mi piace troppo cantare, e una doppiatrice che canta ha una marcia in più.

Ti mancherà la tua terra?

Penso proprio di si, io la Sardegna la amo, come potrei non  amarla?

www.michelatzeni.it

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locandina michela atzeniUna serata all’insegna della cultura  col  teatro di qualità è l’deale per concludere bene la settimana.

Se siete a Cagliari quindi non perdetevi lo spettacolo di questa sera al Teatro Club di Via Roma.

Le premesse sono buone.

Due artisti d’alto livello porteranno in scena “Donne senza paradiso”.

L’attrice Michela Atzeni (vedi post precedente) e il musicista Salvatore Spano.

In scena una donna si veste. E ogni indumento aggiunto evoca in lei una nuova donna, dalla nudità di una Eva sedotta dal suono del pianoforte, alla completa vestizione di una donna pronta a partire alla ricerca di se. Viaggio che forse non avrà il coraggio di compiere.

In un percorso narrativo articolato attraverso canzoni, monologhi e brani strumentali, Donne senza paradiso e’ un recital musicale a metà fra il teatro da camera e il  concerto, alternando poesia, prosa,jazz e musica popolare.
Il filo conduttore, che unisce testi di diversi autori, come Pierpaolo Pasolini, Alda Merini, Alan Bennett, Grazia Deledda, Bertold Brecht, Garcia Lorca e altri ancora, racconta le storie, le emozioni, i contorni di un mondo femminile passato o presente, reale o immaginario, ma sempre assolutamente umano in un percorso che alterna sorriso e commozione, ironia e drammacita’: ritratti di donna in prosa, in musica e in poesia, ma tutte donne alle quali, per un motivo o per un altro, il paradiso e’ sicuramente interdetto. L’universo maschile, complice e onnipresente, è incarnato dal suono del pianoforte in un continuo dialogo con la donna, trascinando lo spettatore in un viaggio musicale dalla sorprendente ricchezza di sfumature e generi attraverso le musiche di Kurt Weill, Duke Ellington, John Coltrane, Astor Piazzolla e altri.
Alcuni dei brani proposti: un estratto da “La grande occasione” di Alan Bennett, da “La danza della collana” di Grazia Deledda, da “Il tormento delle figure” di Alda Merini, “La ballata del suicidio” di P.P.Pasolini, “Barbara song” di Berthold Brecht.

Sabato 12 Marzo 2011 ore 20:30
TEATRO CLUB via Roma 257, Cagliari
Ingresso € 7 ( tesserati € 5, ridotti terza età e giovani € 4 )

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Michela Atzeni
Nata a Cagliari, dopo i primi laboratori teatrali presso le Compagnie Il Crogiuolo e Riverrun, dal 2006 al 2007 frequenta la Scuola per l’Arte dell’Attore presso La Fabbrica Illuminata (Cagliari) con i docenti Marco Parodi (recitazione e dizione), Giusi e Franca Devinu (canto), Nikolaj Karpov (movimento scenico), Rita Spadola (danza contemporanea), Sergio Bullegas (storia del teatro) e Fulvio Fò.
Continua la sua formazione seguendo nel 2007 i Seminari di “Movimento Scenico e Biomeccanica Teatrale” tenuti da Nikolaj Karpov (GITIS di Mosca) a Firenze e Lucca.
Segue seminari di recitazione e danza contemporanea con Antonio Piovanelli, Marco Manchisi, Rossella Fiumi, Rick Rodine e Jovair Longo.
Dal 2007 all’inizio del 2010 entra a far parte della compagnia Teatro Actores Alidos di Quartu S.E., portando avanti la sua formazione sotto la guida di Gianfranco Angei e Valeria Pilia e partecipando a tutte le produzioni e le tournee’, in Italia e all’estero, degli spettacoli: “PARISTORIA”, “MATER MEDITERRANEA”, “POEMA DELL’ANIMA ASSENTE”, “VOCI DI DONNE”, “I TRE PORCELLINI”, “CANTI DELLE DONNE SARDE”.
Nel  2010 partecipa al Ciclo di seminari “I Ritorni – Viaggi di formazione” per giovani attori professionisti organizzato dal Teatro Stabile della Sardegna sotto la Direzione Artistica di Guido de Monticelli, presso il Teatro Massimo di Cagliari, con i docenti: Kevin Crawford, Franco Graziosi, Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Mimmo Sorrentino, Anna Zapparoli e Mario Borciani.
Fra le sue ultime partecipazioni: “IL BALLO DELLE ANIME” regia di Veronica Cruciani, “LA VITA IN VERSI”  a cura di Franco Graziosi, “STORIE A MARE!” regia Guido de Monticelli,  “TANTI RICORDI E NEMMENO UN RIMPIANTO” di  Rosalba Ziccheddu, al Teatro Massimo di Cagliari.

Salvatore Spano

Salvatore Spano nasce a Cagliari nel 1967 ed inizia a studiare musica da bambino. Successivamente si iscrive al Conservatorio di Musica della
sua città dove si diploma in Organo e Composizione Organistica (1991) e Musica Elettronica (1999), conseguendo poi l’Alta Specializzazione in
Esecuzione Organistica al Conservatorio di Amsterdam (Olanda, 1992-94).
Ha inoltre studiato Pianoforte, Composizione e Direzione d’Orchestra nei Conservatori di Cagliari e Lugano (Svizzera).
Dopo il periodo di formazione svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero, tra cui una pluriennale collaborazione come organista e pianista con l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, spaziando dal repertorio classico a quello contemporaneo, sia in ambito eurocolto che in quelli del teatro di prosa, della musica jazz e in quella popolare, esibendosi in numerosi spettacoli e concerti in teatri, festival e spazi dedicati.
Ha al suo attivo tre CD audio e alcune sue  composizioni sono state eseguite in Italia ed all’estero. Attualmente vive a Roma dove opera come pianista, organista, compositore e arrangiatore.

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n1272836878_150601_6008Michela Atzeni, non è solo attrice, ma anche ballerina e musicista: un’artista poliedrica insomma.

L’ho incontrata fra una recita e l’altra dello spettacolo teatrale “Storie Amare” (oggi e domani le ultime recite) in cui il coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari collabora per la parte musicale.

Sin dalle prime prove ho notato come quest’attrice fosse sicura e disinvolta nel suo ruolo di Eola e soprattutto non avesse limiti nell’esprimersi attraverso tutte le sfaccettature artistiche: recitazione, canto, musica, danza.

L’ho voluta intervistare perchè, poter far conoscere alla gente i giovani talenti nostrani è importante e doveroso.

Quando è iniziata la tua preparazione al teatro?

La mia formazione è iniziata frequentando la “Scuola per l’arte dell’Attore” diretta da Marco Parodi, a Cagliari, dove oltre a recitazione e dizione ho avuto la fortuna di studiare canto con l’indimenticabile Giusy Devinu, poi con la sorella Franca, danza contemporanea con Rita Spadola, e Biomeccanica teatrale col M° Nikolaj Karpov del Gitis di Mosca.

Quello con Karpov è stato un incontro determinante nella mia formazione e per la mia passione, tanto da decidere di seguire diversi cicli di seminari tenuti dal maestro in Toscana.

Nel frattempo ho seguito diversi seminari sia di recitazione che di danza contemporanea con docenti nazionali e internazionali quali Rossella Fiumi, Jovar Longo, Rick Rodin, Marco Manchisi, Antonio Piovanelli. 18359_1340553195218_1272836878_1000000_1379080_n

Poi l’incontro con la compagnia Actores Alidos, di Quartu S.E. nella quale sono entrata subito a far parte in maniera stabile per più di 3 anni: è stata questa un’esperienza importante non solo dal punto di vista professionale (gli spettacoli della compagnia circuitavano a livello nazionale e internazionale) ma anche e soprattutto un’esperienza formativa, sotto la guida di Gianfranco Angei e Valeria Pilia, durante la quale ho potuto approfondire soprattutto i temi dell’espressività fisica e vocale del’attore e cimentarmi in generi teatrali molto diversi tra loro: teatro danza, teatro con le maschere, concerti a cappella, recitals.

Infine un ciclo di seminari organizzato dal Teatro Stabile della Sardegna, con docenti di altissimo livello quali Kevin Crawford, Franco Graziosi, Anna Zapparoli e Mario Borciani, Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Mimmo Sorrentino.

Come sei stata selezionata per questo spettacolo?

Il ciclo di seminari condotti dallo stabile ha avuto come conseguenza naturale la produzione di due spettacoli studio.

Il gruppo degli allievi fu diviso in due: io fui scelta per lo studio su “Storie a mare!”. Questo accadeva a giugno. Sapevamo che nelle intenzioni dello Stabile c’era poi l’intenzione di trasformare gli studi in spettacoli per la nuova stagione, e nonostante le innumerevoli difficoltà in cui il teatro italiano naviga…sono stati di parola, e non solo lo spettacolo-studio su Storie a mare è diventato produzione, ma addirittura la promessa di scritturare noi “giovani attori” che avevamo seguito il seminario è stata mantenuta: ben 6 di noi sono in scena in questi giorni sul palco del Teatro Massimo di Cagliari. I miei complimenti al Teatro Stabile della Sardegna per l’entusiasmo, il coraggio, la professionalità (per dirne tre..ma la lista può davvero continuare)


Quanto tempo avete impiegato a metterlo in scena?

I tre mesi del ciclo di seminari credo siano stati determinanti per la preparazione degli attori, come hai visto siamo chiamati a fare cose molto diverse e impegnative, ovviamente erano necessari approfondimenti specifici, soprattutto per il canto (un plauso particolare va ad Anna Zapparoli, che ha davvero fatto miracoli).
In più un mese circa di prove finalizzato esplicitamente alla messa in scena nelle mani di un regista davvero grande quale è Guido de Monticelli.

Tu suoni, canti, danzi e reciti. Ma il personaggio è stato scritto su misura per te?

Per me il teatro è l’occasione di unire diverse possibilità espressive: ciò che amo in questo spettacolo è proprio che mi da l’occasione di cimentarmi contemporaneamente in diverse mie propensioni. Credo di poter dire con un pizzico di orgoglio “Sì” il personaggio è stato scritto su misura per me! La drammaturgia era in parte esistente, un progetto scritto da Anna Zapparoli e Guido de Monticelli, e in questo testo i personaggi dei quattro musicanti non esistevano….poi ci hanno conosciuto…ci siamo presentati coi nostri strumenti, tra cui la mia rossa fisarmonica…sembravamo un’orchestrina pronta a salpare il mare…e altra dimostrazione di coraggio, o di follia, da parte loro: sono nati Eola (il mio personaggio), Catenaccio, Ismaele e Cagliardo Coraggioso (prendendo come fonte una storia vera, di bambini venduti e mandati a Londra a imparare il mestiere di musicante).

Con gli altri attori vi siete conosciuti in questa occasione?

Io ho conosciuto tutti gli attori della compagnia del Teatro stabile della Sardegna e gli altri attori di Storie a mare, in occasione del ciclo di seminari. E’ stata una bellissima occasione di arricchimento per la possibilità di confrontarsi sia con attori più maturi artisticamente, sia con attori provenienti da realtà e percorsi formativi differenti. Stimo enormemente ogni mio compagno di scena in questo spettacolo.
Se aggiungiamo il coro di fantastiche voci femminili che canta alle nostre spalle (donne e artiste meravigliose) guidate dal grande M° Fulvio Fogliazza …diventa davvero inutile nascondere il mio entusiasmo.

Grazie Michela, allora invitiamo tutti i lettori di questo blog, a non perdersi lo spettacolo che andrà ancora in scena a Cagliari questa sera e domani alle 21 al Teatro Massimo.

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Storie a mare!
Verso l’America

Viaggio in prosa e in musica
verso i sogni e le aspirazioni del Nuovo Mondo

in collaborazione con Teatro Lirico di Cagliari – Fondazione

drammaturgia Guido De Monticelli e Anna Zapparoli
regia Guido De Monticelli
drammaturgia musicale Mario Borciani
scene e costumi Pietro Rais
luci Loïc François Hamelin

con Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli
e i giovani attori selezionati dal laboratorio I ritorni Michela Atzeni, Benedetta Borciani, Daniele Gaggianesi, Daniele Pettinau, Silvia Piovan, Elisa Pistis
e il Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari diretto da Fulvio Fogliazza

Questo spettacolo nasce da un ciclo di laboratori che ha visto impegnati, insieme agli attori della compagnia, un ampio gruppo di giovani attori provenienti da tutta Italia.

Teatro Massimo
7-8-9 ottobre ore 21
10 ottobre ore 19
12 ottobre ore 11 (per le scuole)
13 ottobre ore 17
14 ottobre ore 11 (per le scuole)
15-16 ottobre ore 21

Biglietti
Platea Intero € 20 Ridotto €15
Loggia Intero € 15 Ridotto €10
(ridotto agli abbonati del Teatro Lirico di Cagliari)

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