Articolo taggato “Luciano Pavarotti”

Il tenore italiano (è stato allievo di Pavarotti) ha appena trionfato al Teatro Real con Madama Butterfly e Carmen.

 Andrea Carè, uno dei tenori più importanti della sua generazione, ha appena trionfato al Teatro Real di Madrid interpretanto Pinkerton in Madama Butterfly e Don José in Carmen. Ora prepara il suo debutto al Palau de les Arts di Valencia dove tornerà nei panni del protagonista dell’opera Don Carlo di Verdi, titolo che l’interprete italiano ha già cantato in Canada, Francia e nel leggendario Bolshoi di Mosca. “Si tratta di un personaggio affascinante per la complessità psicologica che rappresenta e per la sua difficoltà vocale e interpretativa, ma credo che si adatti molto bene al mio strumento”, commenta il tenore, entusiasta di cantare quest’opera in Spagna, paese in cui si ambienterà la performance. Questa volta incarnerà l’infante al fianco del Rodrigo di Plácido Domingo, artista con cui Andrea Carè ha cantato in diverse occasioni e con il quale ha inciso Nabucco in DVD (Sony).

Vincitore del Spoleto International Opera Com­petition (2005), ha perfezionato la sua arte con il mitico soprano Raina Kabaivanska oltre che con il leggendario Luciano Pavarotti. E se nelle prossime stagioni debutterà al Metropolitan di New York e alla Staatsoper di Vienna, Carè ha già cantato in alcuni dei teatri più importanti del mondo, come la Royal Opera House del Covent Garden di Londra, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, ??il Teatro Regio di Torino, l’Opera di Roma, la Deutsche Oper di Berlino, la NCPA di Pechino e il Teatro alla Scala di Milano.

Con questa produzione valenciana, Carè consolida la sua presenza nel mercato operistico spagnolo dopo i suoi debutti a Barcellona e Madrid.

Info:

www.andreacare.it

<https://www.facebook.com/andreacaretenore/>

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<https://www.lesarts.com/temporada-2017-2018/operas/don-carlo/>

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Ieri sera, in diretta su RAI UNO  dall’Arena di Verona ho potuto assistere alla serata in ricordo del grande tenore Luciano Pavarotti. Tantissimi gli artisti che gli hanno reso omaggio sia del mondo della musica lirica che  POP, genere che Pavarotti ha amato soprattutto con l’intento di avvicinare i giovani al suo mondo.

Chi non ricorda i grandi eventi con Pavarotti and Friends?

Poi ecco i suoi amici con i quali ha condiviso il fortunato trio: Josè Carreras e Placido Domingo.

Artisti come Zucchero, Fiorella Mannoia, Ramazzotti, tanto per citarne alcuni, hanno ricordato  quel bel periodo in cui hanno potuto godere dell’amicizia del grande tenore modenese. Non mi soffermo sui particolari della serata che ha avuto momenti di bella musica ed altri un po’ meno.  Fra i tanti artisti che si sono esibiti, due mi hanno lasciato il segno: il tenore Francesco Meli che mi ha veramente affascinata per il modo in cui ha eseguito l’aria “Una furtiva lagrima” : suono ampio e uniforme, legato, mezze voci, pulizia vocale, respirazione, era una scuola di tecnica pura.  A bocca aperta nel guardarlo e nel sentirlo. Bravo, bravo, bravo!

Mi sono soffermata poi sul Tenore Fabio Armiliato, che forse non era al massimo della sua forma. Devo dire che mentre lo guardavo si è aperto nella mia mente  un ricordo drammatico e buffo allo stesso tempo.

In palcoscenico, tante volte, ho visto usare armi, sia da artisti che da comparse e spesso, per gioco. Ho visto anche puntarle tra di loro, ed ogni volta questa cosa mi disturbava.

Nell’agosto del 1995 durante la Tosca allo sferisterio di Macerata   un fucile caricato male a salve  aveva ferito alle gambe Fabio Armiliato costringendolo ad abbandonare il palcoscenico, anche se ormai alle battute finali.

La settimana successiva quando stava entrando in scena, al secondo atto, mentre il perfido barone Scarpia lo stava aspettando seduto davanti alla tavola imbandita per interrogarlo, è scivolato nel corridoio. E s’ è infortunato l’ altra gamba, quella su cui si era retto durante tutto il primo atto. Scena bloccata, qualche applauso e il direttore d’ orchestra Donato Renzetti: “Il tenore non esce, deve essere successo qualcosa. Ripetiamo daccapo con Nazareno Antinori“. E lui, Armiliato, mentre esce dallo sferisterio in barella mormora: “Possibile che non riesca mai ad uscire da qui con le mie gambe?”. Ce l’ aveva messa tutta, la sua voleva essere la rivincita “per quell’ applauso che domenica ci era stato rubato”. E per tutta la prima parte, pur con una regia in parte cambiata per non farlo muovere troppo se l’ era cavata, meritandosi applausi scroscianti.

 

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B. B. King è tra i primi musicisti che ho conosciuto dal momento in cui ho cominciato ad amare la musica Jazz, forse perchè da ragazzina, amavo accompagnarmi con la chitarra soprattutto gli spirituals e i blues . Quando appariva  in TV , o mi capitava di ascoltarlo in qualche registrazione, rimanevo affascinata dal modo in cui eseguiva i brani; era come se fosse in uno stato di trance. Colpiva soprattutto il contrasto della sua imponenza fisica  con l’agilità delle sue dita sui tasti. Caratteristica sua era il classico vibrato chiamato in gergo “colibrì”.

Era nato Riley B. King a Berclair, Mississippi, iniziò a suonare la chitarra a 12 anni. Da ragazzo raccolse cotone e lavorò come guidatore di trattori. Come ogni bluesman che si rispetti, cominciò cantando gospel, ma da adolescente si avvicinò a Lonnie Johnson, tra i più importanti chitarristi blues dell’epoca. Combattè nella Seconda guerra mondiale e dopo la guerra un incidente con il trattore lo convinse a darsi alla musica. Si trasferì a Memphis e ottenere un programma radiofonico di 10 minuti al giorno in un’emittente per neri. Il primo successo discografico nel 1951, con “3 O`Clock Blues”.

Se n’è andato a 89 anni per l’aggravarsi del diabete, di cui soffriva da tempo.

Ha collaborato con i più grandi musicisti del jazz , del pop e addirittura con Luciano Pavarotti, ed è proprio con lui il concerto che vi propongo nel video sottostante.


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 Con Serena Daolio, Trio Concerto Italiano, Cristiano Cremonini e Paolo Andreoli.

La città ricorda il grande tenore con un concerto del soprano Serena Daolio, che apre la Stagione, un coinvolgente e inaspettato programma che prevede una panoramica dei brani più celebri e amati del repertorio operistico (e non solo) del grande tenore. Con la partecipazione del Trio Concerto (Matteo Ferrari Flauto - Gentjan Luckaci Violino – Luigi Verrini Chitarra) e Paolo Andreoli il programma spazia dalle Ouvertures di Rossini alle più celebri arie e romanze d’opera. La partecipazione del poliedrico tenore Cristiano Cremonini, definito “un timbro che rievoca il giovane Pavarotti” darà il via a duetti e arie da solista.

Un grande tributo di artisti carpigiani in ricordo di uno dei Tenori più importanti nella storia della lirica.

Auditorium San Rocco – via San Rocco, 1 – Carpi 

Venerdì 21 novembre alle ore 21.00

 

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No, non credo che scriverò la  sua biografia. Tutta la rete lo ha già fatto . Io voglio ricordare Lucio Dalla come il giorno che l’ho seguito in TV mentre duettava con Luciano Pavarotti con quella sua magica e stupenda canzone che è Caruso.
Una canzone ispirata al grande tenore napoletano  Enrico Caruso appunto, (prossimamente uscirà una fiction sulla sua vita)  di cui evidentemente Lucio Dalla era un ammiratore.
La voce di Dalla era particolarmente estesa tant’è che scrisse questo brano su una estensione vocale di quasi due ottave  . Lo eseguiva senza difficoltà e in seguito solo i tenori  erano in grado di cantarlo nella tonalità originale.
Lui, forse, poteva essere un tenore se nel suo DNA non vi fosse stato scritto CANTAUTORE.  Ho letto da qualche parte che Luciano Pavarotti gli impartì qualche lezione, forse per migliorare quel passaggio che gli avrebbe permesso di mantenere più a lungo la sua vocalità pur rimanendo nel campo della musica leggera.
Voglio ancora ascoltare quel duetto che rimarrà nella storia della canzone italiana di tutti i tempi.


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CONCERT IN MEMORY OF LUCIANO PAVAROTTI Per ricordare i 50 anni dal debutto del tenore Luciano Pavarotti,in  Russia sono stati organizzati degli eventi in sua memoria.

Ieri il primo,  a San Pietroburgo. Alla Concert Hall Oktiabrsky, davanti a 3000 persone e alla presenza della vedova Nicoletta Mantovani  con la piccola Alice, si sono esibiti 7 giovani artisti in un memorabile concerto.

Francesca Cappelletti (Soprano), Chakar Pervin (soprano), Simona Todaro (soprano), Calanna Clara (mezzosoprano) ,Giacomo Patti (tenore), Alessandro Scotto di Luzio (Tenore), Andrea Zaupa (baritono), hanno eseguito le più belle romanze d’Opera  accompagnati dall’Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo diretta la maestro Fabrizio Carminati. Un vero trionfo dell’Opera Italiana di cui il grande tenore modenese è sempre stato un portabandiera nel mondAlessandro Scotto di luzioo.

Di particolare rilievo la presenza del giovane tenore Alessandro Scotto Di Luzio che ha proposto fra le tante, la romanza “Una Furtiva lacrima”, dall’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, cavallo di battaglia di Pavarotti, riscuotendo un grande successo personale.

Anche il pubblico cagliaritano ha avuto modo di ascoltare il tenore napoletano proprio nella stagione estiva appena trascorsa. E’ stato infatti fra gli interpreti dell’opera di Nino Rota ” Napoli Milionaria” e dei Carmina Burana, di Carl Orff.

Alessandro Scotto Di Luzio è un giovane artista ma con un curriculum già consistente.

foto3corvino_diluzio3Ha iniziato giovanissimo lo studio della musica e del canto sotto la guida del maestro Giordano Orsini e a soli 19 anni ha calcato il palcoscenico  del teatro dell’Opera di Roma in qualità di artista del coro.

E’ vincitore già  di numerosi concorsi tra i quali

il 1° Premio al  XIV° Concorso Internazionale di canto lirico  “Ritorna Vincitor

Il concorso televisivo televisivo di RAI 1 “Domenica In” condotta da Pippo Baudo.

Finalista al 60° Concorso per giovani cantanti lirici d’Europa 2009 indetto dall’As.LiCo

E’ entrato poi a far parte della“Scuola dell’Opera Italiana”  del  Teatro  Comunale di Bologna.

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Testata-concorso-MusicamoreIncredibile rimonta del soprano  Charlotte Soumeire nella graduatoria per voci liriche del concorso di canto online bandito da questo blog. Sono arrivati ieri una miriade di voti per lei che l’hanno portata al vertice della classifica in ex equo con un altro soprano:  Tania Buccini.

Sarà che siamo ormai agli ultimi giorni, prima della proclamazione del vincitore e adesso il popolo internauta si è messo d’impegno a votare il suo preferito.

Ma rivoluzione c’è stata anche nel settore canto leggero.

Ad esempio, il gruppo canadese degli Jesse Weiman gli Unhinjed ha riconquistato la prima posizione insidiando colei che si dava per certo come sicura e indiscussa regina e cioè Nastassha S. Teodosio .

Visionate le classifiche complete sotto la testata del blog. Continuate a votare fino al 30 di ottobre inviando la vostra preferenza (solo il nome) a ottottobre@tiscali.it.

Intanto vi propongo un altro video del presidente di commissione, il baritono Roberto Servile che, fra una recita e l’altra dedica un po’ del suo tempo a visionare le prove di tutti i candidati. E’ il video in cui Servile ha debuttato accanto al grande Luciano Pavarotti: il quartetto della   Boheme di Giacomo Puccini (clicca qui)

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