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Concerto al Quirinale con bis e standing ovation finale. “Orgogliosi e commossi, le gambe tremavano; tra le tante cose abbiamo cantato Gramsci e Grazia Deledda. Grazie gente del nostro popolo,  è dedicato a voi il nostro pensiero perchè siete la nostra benzina

Queste sono le parole di Tonino Cau, fondatore e presidente del Coro di Neoneli, dopo l’esibizione al Quirinale avvenuta ieri mattina nella Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica e trasmessa in diretta a RADIO 3 Rai.

Tonino Cau fondatore del coro nel 1976, è Cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Il loro scopo non si ferma alla semplice esibizione ma alla diffusione della cultura sarda nel mondo. Questo concerto è l’ultimo dopo una tournée  in Messico. In questa occasione è stato presentato il nuovo progetto su Antonio Gramsci, frutto di più di due anni di ricerche.

Il coro di Neoneli che si è esibito ieri era formato oltre che da Tonino Cau anche da Ivo Marras, Roberto Dessì, Peppeloisu Piras, Angelo Piras, accompagnati dai maestri di launeddas Orlando ed Eliseo Mascia.

Per chi volesse ascoltare il concerto può farlo cliccando sul link seguente.

RADIO 3 RAI

 

 

 

 

 

 

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Le launeddas sono uno strumento musicale a fiato policalamo ad ancia battente, originario della Sardegna. È uno strumento di origini antichissime in grado di produrre polifonia. E’ suonato con la tecnica della respirazione circolare ed è costruito utilizzando diversi tipi di canne. E’ una tecnica complessa che per poterla assimilare ha bisogno di essere insegnata da chi conosce bene questo strumento.

E allora chi è meglio di colui che le costruisce?
Prossimamente il prof.Tarcisio Pisano, docente di educazione musicale e costruttore e suonatore di Launeddas, al fine di tramandare la millenaria cultura e musica sarda propone appunto un Corso privato di launeddas e un laboratorio di costruzione. Se siete interessati potete contattarlo ai seguenti numeri e indirizzi.

Tarcisio Pisanu
Viale Trieste 61
09123 Cagliari

tel. 070-667857
340-5992669

tarcisiopisanu@alice.it

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Sabato 14 Dicembre 2013 alle ore 20.00 presso l’Auditorium della la Basilica di Sant’Elena a Quartu ci sarà il Concerto di Natale “Su Pitzinneddu” del Teatro Actores Alidos, con il contributo del Comune di Quartu,

L’ingresso sarà gratuito.

Accorrete numerosi!

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“E’ il bianco accecante sfumato in colore di sogno… E’ pulviscolo di talco, è profumo di pane… E’ la Madonna di Gonare”, è il colore del perdono. Il colore del perdono, il nuovo libro di Rosaria Floris, nota ed affermata scrittrice sarda, è un romanzo ambientato nel cuore della Sardegna dove passato e presente si fondono in un’unica realtà. Amore, sentimenti ed emozioni ruotano attorno alle tradizioni dell’isola. L’opera edita dalla casa editrice Condaghes sarà presentata lunedì 5 novembre a Cagliari alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Regionale in Viale Trieste 137.

Apriranno l’evento la voce di Miti Coi che leggerà alcuni versi dell’opera e Nicola Agus con la sua famosa esibizione strumentale di launeddas. Presenteranno l’ Arch. Angelo Ziranu, noto ingegnere di Orani che si sta occupando del completamento della Sagrada Familia di Barcellona e la Dott.ssa Cecilia Lilliu, Direttore del Servizio Beni librari, Biblioteca e Archivio storico regionali.

Al termine della serata buffet per tutti gli ospiti.

 Trama del Libro

  I protagonisti del romanzo si muovono a Orani, nel cuore della Sardegna, dove hanno trascorso nella casa rossa gli anni fondamentali dell’infanzia e della prima giovinezza. E dove si ritrovano da adulti, dopo tanti anni trascorsi col desiderio di riabbracciarsi e il bisogno di svelare segreti mai sopiti. Segreti che hanno segnato e cambiato i destini delle loro vite. Si delinea in questo quadro una Sardegna ricca di tradizioni, profumi e un forte senso dell’orgoglio. Ma anche scorci di paesi lontani, oltremare, in cui Antonio, giornalista e fotografo, lavora, cresce, ama, vivendo esperienze e storie avvincenti, a volte anche drammatiche, costellate di dolori intensi per la perdita di persone care. Trent’anni di lontananza e voglia di perdono.

Che colore ha il perdono? Ecco la domanda che farà riflettere il lettore. In questo romanzo il perdono è simboleggiato dal bianco, così come bianco è il pulviscolo di talco, bianche sono le sculture di Costantino Nivola, bianco è il colore dell’anima del pittore Delitala nelle sue tele: disamistade, amistade.

Una storia avvincente, mai banale, una storia nella storia, tante piccole avventure che hanno diviso due fratelli, portando Antonio in giro per il mondo, lontano da Orani, e Gonaria ad aspettarlo, immobile come pietra fitta, come un nuraghe a testimoniare e raccontare il tempo, quel lungo tempo di solitudine, di orgoglio, di potere esercitato, di odio e di voglia di vendetta.

Rosaria Floris

E’ nata a Cagliari nello storico quartiere di Villanova dove è vissuta fino al matrimonio. Donna di grande impegno sociale e politico, ama fortemente la sua terra e, in modo particolarmente accorato, la sua Cagliari. Una scrittrice con una forte interiorità femminile, dal linguaggio limpido e trasparente.

Nel 2003 pubblica il suo primo libro: E per non morire in silenzio ascolto , simpatico zibaldone di prosa e poesia, per la maggior parte autobiografico. Nel 2006 il suo secondo libro: La voglia di sognare , un testo dove la scrittrice si cimenta con disinvoltura in versi sinceri e immediati. Nel 2010, per i tipi della Condaghes, esce il suo terzo libro: Passeggiando… L’anima di Cagliari , la città vista attraverso una lente particolare, quella dell’anima dei personaggi che l’hanno animata.

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