Articolo taggato “jazz”

“Sono cieco, non definitemi non vedente”.  Ivan è un pianista e concertista eclettico, cieco dalla nascita.

E’ diventato una delle rivelazioni della musica jazz degli ultimi anni, con le sue composizioni jazz originali destrutturate, la sua ironia e un talento fuori dal comune.

Insieme ad ABC Sardegna , Ivan si esibirà in un concerto di raccolta fondi all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari sabato 11 novembre alle 18,30, a sostegno dei ragazzi dell’Officina per la vita indipendente. Con la sua performance ci racconterà come la musica possa essere fonte di riscatto sociale, soprattutto per i più giovani.

Secondo me l’arte deve fare bene. E’ qualcosa che ti apre un mondo, che ti scuote! Ti dice ‘guarda che sta succedendo qualcosa’ e questo ti fa bene”.

Ma cosa è l’Officina per la vita indipendente?

Lo spazio dell’Officina è dedicato ai ragazzi con disabilità che hanno concluso il percorso scolastico e che vogliono portare avanti un loro progetto di vita.
Si propone la piena attuazione dei principi espressi nell’art.19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, già Legge Italiana n.8/2009.

Il gruppo è composto da ragazzi e da operatori/educatori che si incontrano assiduamente, con cadenza settimanale per svolgere diverse attivita? di confronto, discussione, progettazione, brainstorming, sperimentazione di indipendenza, e riflessione sulle attività stesse.

Altri ragazzi partecipano “a distanza” seguendo le attività e partecipando agli scambi comunicazione ne gruppo.

L’Officina favorisce l’ampliamento degli interessi, della socializzazione e dell’autodeterminazione dei singoli per garantire una efficace integrazione sociale, familiare e lavorativa.

  • Sostiene e rafforza le risorse creative.
  • Facilita l’espressione di sè.
  • Rafforza la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.
  • Favorisce la capacità di entrare in relazione con gli altri.
  • Facilita la condivisione delle esperienze e della socializzazione.
  • Offre uno spazio di riflessione e di elaborazione delle esperienze.

Per tutte le info e prenotazioni telefonare al 342 1575189 o via mail eventi@abcsardegna.org

Il pianista Ivan Dalia ha uno sponsor d’eccezione e vi invito a guardare il video sottostante


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Marcello Zempt

Aveva poco meno di 20 anni e una vita professionale tutta da costruire. Amava la musica e il canto in tutte le sue forme. Quando venne da me a lezione desiderava che lo preparassi per l’esame di ammissione in canto al Conservatorio di Cagliari.

All’epoca non esisteva la classe di canto moderno e tantomeno  quella di jazz, genere che lui amava in maniera particolare.

Era un ragazzo bravissimo, dotato musicalmente come pochi . Cantava e si accompagnava al pianoforte. Ricordo che per  l’esame preparammo “Les Feuilles Mortes”, brano reso celebre da Yves Montand , con l’impostazione vocale classica, certamente fuori da quelli che erano i canoni richiesti per l’ammissione in canto lirico.

Purtroppo, proprio per questi motivi non fu ammesso alla frequenza  anche se ebbe un’ottima votazione. Parlai con un’ insegnante della commissione la quale mi mise in evidenza le qualità del ragazzo ma sottolinenado lo stile fuori schema. Lui non si perse d’animo e decise di emigrare trasferendosi in Olanda dove trovò gli studi adatti alla sua passione.

Qui ha conseguito la sua laurea specifica come vocal coach specializzandosi poi nell’  Estill Voice Training (http://www.estillvoice.com), un metodo ormai consolidato e conosciuto in tutto il mondo.

A Cagliari, sua città natale, torna periodicamente per tenere proprio i corsi di questo metodo. Quest’anno anche io sarò sua allieva,  perchè non si smette mai d’ imparare.  Conoscere sempre cose nuove mi aiuta a capire maggiormente i miei allievi che essendo di età e genere vocale diversi   hanno esigenze diverse.

Chi desidera contattare il maestro Marcello Zempt per lezioni ed informazioni può scrivergli a  questo indirizzo  : mercellen@hotmail.com 

 

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Paolo Fresu, il celebre trombettista Jazz, nato in Sardegna, a Berchidda in provincia di Sassari,  e conosciuto in tutto il mondo, è stato oggetto di studio  e protagonista della Tesi di laurea di Arianna Sechi laureatasi qualche giorno fa in psicologia all’Università di Cagliari. Sicuramente viene da chiedersi quale possa essere il legame fra il musicista e l’argomento psicologia.

L’interesse nasce dal Jazz (ci dice Arianna che tra l’altro è a sua volta una cantante jazz), perchè questa forma musicale ha come sua formula principale l’improvvisazione.  Improvvisare su un palco è come un gioco di squadra e necessita grande collaborazione. Il jazz incarna una lezione preziosa: nessuno può diventare qualcuno senza la complicità del prossimo e nessuno può fare goal da solo.  Ed in quest’ ottica di creazione continua di fluidità e collaborazione che Paolo Fresu ha portato avanti la sua arte, la sua musica.

Il mio lavoro di tesi  (scrive Arianna Sechi),  si pone come obbiettivo primario quello di analizzare il cambiamento sociale e culturale operato grazie all’ attività artistica e musicale di Paolo Fresu. Nello specifico, trattando, dell’opera di Paolo Fresu, e del suo essere sollecitatore culturale e sociale mi soffermerò e analizzerò la struttura di uno degli stili che ha maggiormente coinvolto l artista e di cui si è fatto portavoce nella nostra terra di Sardegna: Il jazz . Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza ed è rinvenibile nel jazz, è l’improvvisazione. Questo aspetto permette di creare un ponte tra la il concetto di leadership e gestione delle risorse e la musica e di metter in rilievo come tali caratteristiche siano elementi fondanti del processo di cambiamento, nello specifico operato e agito attraverso l’opera di Paolo Fresu.

Lavorare in un’ orchestra per quanto complesso, richiede delle energie e delle competenze diverse, legate sicuramente alla conoscenza dello spartito e alla capacità di seguire con attenzione il direttore di orchestra, guida e punto di rifermento dell’intero ensamble musicale. Fare jazz implica una creazione continua delle proprie risorse e la capacità di reinventare ogni volta se stessi, in musica, chi improvvisa, subentra in un flusso continuo di creatività.

La tesi prosegue con tanti riferimenti biografici dell’artista jazz, del time in jazz e di cosa ha fatto per la cultura musicale sarda. Arianna ha pubblicato un’ampia bibliografia, compresa un’  intervista allo stesso Fresu .

“Più che una tesi è un lavoro che parla di lui ma parla anche di me – dice Arianna – e dei tanti   giovani che nella musica credono. Parlo di vita, e soprattutto nella possibilità   di credere fermamente in ciò che si fa.”

E’ la storia di tanti..ed è anche la sua, di Arianna che con questa tesi si è laureata con 110 e lode.(Professor Marcello Nonnis, Professoressa Clementina Casula)

Musicamore le invia le sue congratulazioni per il bellissimo lavoro svolto.

Quando la musica riesce ad emozionare, quando riesce a mettere insieme gli altri, quando la musica riesce a suggerire delle cose che muovono le corde, allora la musica può effettivamente cambiare il mondo. Ovviamente non  credo che la musica sia in grado di modificare totalmente il mondo, ma può contribuire a renderlo migliore, questo sì, perché mette insieme gli altri , perché la musica è un linguaggio che mette insieme le differenti razze, i linguaggi differenti, in questo momento così difficile la musica è uno degli strumenti migliori per aiutare il miglioramento e trovo che questo sia molto molto importante, la musica come solidarietà come comunione, come convergenza, come scambio, come scoperta come poesia; ha modo di arrivare ad ognuno di noi a seconda di come noi la recepiamo, dove la recepiamo; la musica può colpire nello stomaco, nel cuore, nella mente, ed a seconda di come ognuno la recepisce mette in moto delle cose che comunque servono a vedere il mondo in un modo diverso, in genere migliore, rispetto a come lo si vedeva prima. Quindi penso che la musica sia uno straordinario strumento di miglioramento del mondo. Paolo Fresu

Stralcio dell’intervista presente nella tesi.

 

 

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Alla 74ma edizione dei Golden Globes La La Land ha conquistato il nuovo primato per il maggior numero di premi vinti, ben sette, oltrepassando il precedente record di Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) e Midnight Express(1978), entrambi a quota sei. E poi tante nominatio al premio Oscar, insomma tanti buoni motivi che mi hanno convinto ad andare a vederlo.

L’apertura del film ricorda un po’ quella di alcuni film musicali  stile anni 50-60. Un buon corpo di ballo ed una simpatica coreografia sulle macchine. Questo ballo però nasce e muore qua nel senso che non ce ne saranno altri. Ci sarà invece qui e la qualche accenno di tip tap alla Ginger e Fred e qualche valzer .

Per qusto motivo penso che il film più che musical lo si possa classificare come  commedia musicale. Una bella commedia romantica. Bella per me, perchè dopo tanto tempo sono uscita dal cinema contenta. Contenta di aver visto un film con due bravissimi attori protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling che mi hanno emozionato senza volgarità, turpiloquio o scene di violenza. Un film così si può ancora fare.

Una delle prime inquadrature su Emma Stone , mi ha portato a capire che questa giovane attrice non impiegherà molto a collocarsi fra le grandi che non si dimenticheranno facilmente. Un viso bello con due occhi enormi (forse anche troppo) che in pochi secondi trasmette la gioia e la delusione senza proferire parola.

La storia non è così lontana dalla realtà. Durante tutto il film ho rivissuto momenti che hanno fatto parte della mia vita sia in prima persona che di quella di tante amiche e amici, cantanti, attori e ballerini. E’ una bella fiaba ma molto veritiera.

La musica, in stile  jazz, è semplice ed orecchiabile . Certamente non la si può definire capolavoro, ma è gradevole.

Il messaggio poi è ben chiaro: non fermarsi mai davanti ai primi ostacoli quando si insegue una passione . Crederci fino in fondo pur consapevoli che nella vita non si può avere tutto.

Film consigliatissimo!

 

 

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Fare nuove esperienze è sempre interessante per un cantante.Poter sperimentare nuovi generi è espressione di grande apertura mentale e voglia di crescere. Credo che un artista da questo punto di vista si completi. Lo hanno fatto i più grandi cantanti del mondo: Da Del Monaco a Pavarotti, da Katia Ricciarellia Domingo. Ultimamente mi hanno colpito le interpretazioni jazz e di musica leggera del mezzosoprano Anita Rachvelishvili

e del soprano sudamericano Maria Katzarava . Adesso è la volta del soprano Desireé Rancatore che, dopo il successo del tour in Giappone con La Traviata (Verdi) e l’imminente debutto in un ruolo pucciniano -Musetta, de La bohème-, si dedica ad una nuova sfida: POP IN CLASSIC, progetto artistico musicale innovativo, nato da un’idea di Lorenzo Piani.

Si tratta di un disco crossover che prende origine da una matrice pop e si sviluppa in contrappunti classici. La voce soprano di Desirèe Rancatore si intreccia con la pasta morbida e suadente della voce di Lorenzo Piani, compositore, musicista e autore dei brani del progetto.

Il tema prende vita attraverso armonizzazioni tipiche della musica colta ed i due artisti esprimono una simbiosi raffinata; i testi sono strutturati con un libretto appositamente scritto e pensato, così come nella tradizione lirica italiana.

Desirèe Rancatore, considerata una delle maggiori esponenti della lirica internazionale, interpreta i brani con il suo virtuosismo del canto basato su un assoluto dominio della coloratura e dei sovracuti, che sottolinea la linea melodica con tratti decisi e definiti.

Il progetto POP IN CLASSIC prevede la pubblicazione di un disco con 13 tracce in supporti LP, CD e Digitale ed una tourneè nei principali teatri

italiani e mondiali, in formazione pianoforte, chitarra acustica e trio d’archi: violino, viola e violoncello. Come anticipazione del CD, la cui

uscita è prevista nelle prossime settimane, il 20 Novembre uscirá il singolo “Senza un sorriso”.

Info: <http://www.desireerancatore.com> www.desireerancatore.com

<https://www.facebook.com/Pop-In-Classic-450163628504411/>

https://www.facebook.com/Pop-In-Classic-450163628504411/

 

P.R Desirée Rancatore Fidelio Artist    Mail: vscavaortz@fidelioartist.com

 

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B. B. King è tra i primi musicisti che ho conosciuto dal momento in cui ho cominciato ad amare la musica Jazz, forse perchè da ragazzina, amavo accompagnarmi con la chitarra soprattutto gli spirituals e i blues . Quando appariva  in TV , o mi capitava di ascoltarlo in qualche registrazione, rimanevo affascinata dal modo in cui eseguiva i brani; era come se fosse in uno stato di trance. Colpiva soprattutto il contrasto della sua imponenza fisica  con l’agilità delle sue dita sui tasti. Caratteristica sua era il classico vibrato chiamato in gergo “colibrì”.

Era nato Riley B. King a Berclair, Mississippi, iniziò a suonare la chitarra a 12 anni. Da ragazzo raccolse cotone e lavorò come guidatore di trattori. Come ogni bluesman che si rispetti, cominciò cantando gospel, ma da adolescente si avvicinò a Lonnie Johnson, tra i più importanti chitarristi blues dell’epoca. Combattè nella Seconda guerra mondiale e dopo la guerra un incidente con il trattore lo convinse a darsi alla musica. Si trasferì a Memphis e ottenere un programma radiofonico di 10 minuti al giorno in un’emittente per neri. Il primo successo discografico nel 1951, con “3 O`Clock Blues”.

Se n’è andato a 89 anni per l’aggravarsi del diabete, di cui soffriva da tempo.

Ha collaborato con i più grandi musicisti del jazz , del pop e addirittura con Luciano Pavarotti, ed è proprio con lui il concerto che vi propongo nel video sottostante.


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Le grandi stars del Gospel e del Jazz arrivano dall’America per una serata unica a Bologna che si terrà il 15 settembre 2015. Lo scopo principale è quello di raccogliere fondi a favore della fondazione Hospice  Seragnoli Onlus. Per chi non lo sapesse, l’hospice è la struttura residenziale in cui il malato inguaribile e la sua famiglia possono trovare sollievo per vivere in conforto gli ultimi giorni di vita .

Per questo motivo dobbiamo far si che questo evento abbia un grande seguito. Gli artisti che si esibiranno saranno di un valore unico:

DONNIE MCCLURKIN, WILLIAM MCDOWELL, ANN NESBY, DAVID PHELPS, PETER ERSKINE , DRUMS OLIVER JONES , PIANO KIRK WHALUM - SAX FABRIZIO BOSSO , TRUMPET KATAKLO‘ GIUSEPPE PICONE, ALEX MONTAQUE, DELL’ACM, GOSPELCHOIR OF LONDON, MASSIMO MORGANTI E G.B.MARTINI BIG BAND , B.G. GOSPEL CHOIR,, JAZZ E DANZA
Intanto mettete “MI PIACE” sulla  PAGINA FACEBOOK “GOD THE MUSIC AND ME” , avrete così tutte le informazioni sull’evento. Intanto i biglietti sono in vendita dal 15 aprile col circuito VIVATICKET GOD, THE MUSIC AND ME.

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Stasera 14 GIUGNO 2014 ore 19.30 Assemini 14^ edizioni della rassegna “Un mare di musica”   … UN MARE DI JAZZ.

12 palchi distinti per stili: Swing, Jazz Blues, Ragtime, Jazz manouche, Bebop, Jazz-Funk, Jazz Fusion, e ancora … Tributo a Louis Armstrong, Tributo a Django Reinhardt, Tributo a John Coltrane, Ai confini tra il Rock & il Jazz, ecc…
Palco n. 1 “Jazz contemporaneo”: Paolo Fresu.

Per l’occasione, oltre alla proiezione su Maxischermo della partitissima mondiale Italia-Inghilterra (ore 24), in sintonia con l’assessorato Comunale alle attività produttive e la Proloco Assemini, sarà attivata la promozione e distribuzione del prodotto tipico locale: la PANADA Asseminese.

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- PROGRAMMA -

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ore 19.30 – Apertura itinerante con la “Assemini Big Band”
————— Apertura stands della “Panada Asseminese”
ore 19.45: Inizio performances Palco 3
ore 20.00-20.30 + 21.00-21.30  + 22.00-23.00: Performances Palchi 1, 5, 7 , 9, 11
ore 20.30-21.00 + 21.30-22.00 + 22.30-23.30: Performances Palchi 2, 4, 6 , 8, 10
ore 21.00-22.00: Palco 12
ore 23.00-24.00: Palco 1
ore 24.00 – Partita Italia-Inghilterra (su maxischermo) I tempo
ore 00,45 – Intervallo Jazz
ore 01.00 – Partita Italia-Inghilterra (su maxischermo) II tempo

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GLI ARTISTI - GLI STILI – LE FORMAZIONI MUSICALI – I PALCHI

APERTURA –  ASSEMINI BIG BAND
(Street Band)
Mauro Piras (trombone e direzione), Paola Deidda, Maria Bonaria Spina, Vincenzo Cogoni e Giacomo Garau (Sassofoni), Penelope Brusamolin (Clarinetto), Giuseppe Utzeri e Simone Garofalo (Trombe), Alberto Sanniu (Trombone), Piero Putzolu (Banjo).

PALCO 1   – JAZZ CONTEMPORANEO:
- PAOLO FRESU DUO
Paolo Fresu (Tromba), Bebo Ferra (Chitarra).

-  PAOLO NONNIS BIG BAND
Andrea Morelli, Maurizio Floris, Juri Deidda, Dario Pirodda e Francesco Sangiovanni (sax),  Fabrizio Pittau, Mauro Piras e Massimiliano Coni (tromboni), Maurizio Piasotti, Francesco Bachis, Matteo Sedda e Dario Zara (trombe), Mauro Mulas (pianoforte), Alessandro Atzori (basso), Paolo Nonnis (Batteria).

PALCO 2  – TRIBUTO A JOHN COLTRANE:
LIVIO SOLINAS 4th
Livio Solinas (Sassofoni), Marcello Peghin (Chitarra), Daniele Pistis (Contrabbasso), Carlo Sezzi (Batteria).

PALCO 3  – AI CONFINI TRA ROCK & JAZZ:
PETER’S DAY SUPERBAND
26 formazioni musicali dirette da Stefano Vacca, Matteo Muntoni, Elia Casu, Gianmarco Manis, Simone Belfiori, Marco Argiolas, Giorgio Cinus, Alessandro Ragatzu e Roberto Bastianelli.

PALCO 4  – FUNK JAZZ:
ELEKTROFUNK 4th

Roberto Deidda (Chitarra), Andrea Schirru (Piano/Synth), Massimo Spano (Basso Elettrico), Alessandro Garau (Batteria).

PALCO 5  – JAZZ FUSION:
PORK EXPLOSION 5th
Marcello Contu (chitarra), Massimo Tore (basso elettrico), Salvatore Crollo (tastiere), Daniele Russo (batteria), Marcello Carro (sax).

PALCO 6  – TRIBUTO A DJANGO REINHARDT:
MAMBO DJANGO
Diego Deiana (Violino), Samuele Dessì e Roberto Boi (Chitarre), Andrea Lai (Contrabbasso).

PALCO 7  – HARDBOP:
H.B. SAX 4th
Andrea Angiolini (Pianoforte), Lanfranco Olivieri (Contrabbasso), Pierpaolo Frailis (Batteria), Alessandro Angiolini (Sax Tenore).

PALCO 8  – RHYTHM & BLUES:
THE BLUES FRADIS
Marcello Cardia (Chitarra), Paolo Cocco (Basso), Maurizio Palla (Batteria), Massimo Pancotto (Tastiere), Sandro Angiolini e Corrado Costa (Sax), Elia Demuro (Tromba), Adam Curto (Voce).

PALCO 9  – SWING:
RM SWING PROJECT
Luca Lanza (Sax), Rubens Massidda (Chitarra), Filippo Mundula (Contrabbasso), Gianrico Manca (Batteria), Daniela Pes (Voce).

PALCO 10 – RAGTIME:
SARDINIA JOPLIN 5th
Valerio Carta (Pianoforte), Luigi Zucca (Violino), Nicola Pisu (Clarinetto), Matteo Marongiu (Contrabbasso), Sabrina Carta (Batteria).

PALCO 11 – JAZZ BLUES:
MONTALBANO BLUES BAND
Franco Montalbano (chitarra e voce), Valter Spada (Basso), Riccardo Mannai (Tastiere), Ale Benedetti (Batteria).

PALCO 12 -TRIBUTO A LOUIS ARMSTRONG:
SCUOLA MEDIA PASCOLI-NIVOLA ASSEMINI
- Le classi 1A, 2A, 3A, 1E, 2E, 3E, 1G, 2G, 3G
(sede Corso America – G.Pascoli) dirette da Piero Collu.
- Le classi 1B, 2B, 3B
(sede Via Cipro – C.Nivola) dirette da Marco Argiolas.

 

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Mi ha dato un’immenso piacere vedere ieri l’Arena Sant’Elia di Cagliari stracolma di gente, accorsa per vedere si, i big dello spettacolo, ma anche e soprattutto per contribuire allo scopo principale della serata:  l’aiuto ai cittadini del nord Sardegna colpiti dall’alluvione di Novembre.

La Rai ha dato un enorme contributo trasmettendo in diretta l’evento Sardegna Chi-ama, sia in TV che in Radio durante la trasmissione Caterpillar. Per fortuna, perchè per tanti come me è stato anche l’unico modo  per  seguire il concerto. Purtroppo non completamente, perchè la diretta televisiva si concludeva alle 23,30 ma la serata è andata avanti ancora. Gli artisti che hanno aderito erano davvero tanti (qui tutti i nomi)

Grazie al musicista sardo Paolo Fresu (ideatore e organizzatore) , jazzista di fama internazionale, abbiamo potuto apprezzare uno spettacolo di altissimo livello presentato in maniera simpatica da due attori comici come  la conterranea Geppy Cucciari e Neri Marcorè che hanno saputo tenere viva la serata anche quando si presentava qualche piccolo problema tecnico.

Non posso parlare degli artisti in maniera particolareggiata perchè erano davvero tanti e ognuno nel suo genere è stato grande. Chiaramente quelli sardi avevano una marcia in più: l’amore forte per la propria  terra ferita. Un’unica sottolineatura voglio farla per Gianna Nannini che , posso dirlo, non è un’artista che ho mai amato particolarmente. Ieri mi ha piacevolmente colpito la sua interpretazione e sensibilità che è andata al di là della voce ( la colpa forse del forte vento di maestrale  che l’ha resa quasi rauca). Dopo un brano del suo repertorio, ha voluto cantare anche la nostra “No potho reposare ” con grande forza d’animo e desiderio di  arrivare al cuore della gente con una interpretazione davvero commovente, impegnandosi anche nella giusta pronuncia.

Era presente anche Orchestra d’archi del Teatro Lirico di Cagliari diretta da Celso Valli, che ha sottolineato musicalmente, con la sua presenza discreta, moltissimi brani degli artisti presenti .

La campagna di raccolta fondi online, che solo  ieri ha già raccolto più di 40mila euro, proseguirà ancora attraverso questo sito dove si potrà contribuire facilmente utilizzando il metodo veloce  Paypal. http://www.sardegnachiama.it/

 
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Tutto esaurito questa sera per il  grande concerto a Cagliari ,organizzato con lo scopo di raccogliere fondi, oltre che per la ricostruzione delle scuole distrutte dall’alluvione, anche per riuscire a dare, attraverso musica e cultura, una speranza per il futuro a tanti giovani e soprattutto promuovere una riflessione sulla tutela del territorio e dell’ambiente. “Non si tratta solo di Sardegna ma anche di quello che è successo a Modena, in Ligura, nel Veneto, nel Metapontino, e delle Marche in questi ultimi giorni. Bombe d’acqua causate anche dalla mano dell’uomo, dalla cementificazione selvaggia”, dichiara  Paolo Fresu organizzatore di questo evento.

Ecco i nomi di tutti gli artisti che parteciperanno questa sera.

Gianna Nannini, Amii Stewart, Francesco Renga, Mauro Pagani, Eugenio Finardi, Gianmaria Testa, Marco Carta, Omar Pedrini, Claudio Coccoluto, i Perturbazione, Raffaele Casarano, il Devil Quartet, Raphael Gualazzi, Gaetano Curreri e gli Stadio, Paola Turci, Ornella Vanoni, Samuele Bersani, Ron, Cristiano De André, Alice, Lella Costa, Ascanio Celestini, Luca Aquino, Piero Marras, Tazenda, Luigi Lai, Elena Ledda, Antonello Salis, Gavino Murgia, NeonElio, Franca Masu, Sikitikis, Menhir, Salmo, Lavinia Viscuso, l’Orchestra d’archi del Teatro Lirico di Cagliari, oltre a Celso Valli nel ruolo di arrangiatore e direttore musicale, e al direttore artistico dell’evento, il jazzista sardo Paolo Fresu. Un ricco menù di interventi musicali (e non solo) con la regia di Gianfranco Cabiddu e la conduzione di Geppi Cucciari e Neri Marcorè.

Tanti anche gli artisti che parteciperanno virtualmente attraverso dei videomessaggi come Peter Gabriel Claudio Baglioni,  Paolo Conte, Piero Pelù, Elisa, Max Pezzali, Paola Cortellesi, i Nomadi.

L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva su RAI TRE e radiofonica su RADIO DUE dalle 20,30

Puoi dare il tuo contributo anche da casa cliccando su questo link

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E’ entrato nel vivo della competizione il concorso di canto Musicamore 2013 giunto ormai alla 4 edizione. Sotto la testata del blog potrete prendere visione di tutti i candidati e dela classifica sempre aggiornata dai voti del popolo del web.  Se lo desiderate potrete votare inviando una mail ad ottottobre@tiscali.it scrivendo la preferenza direttamente nell’intestazione .

Di seguito vi presento l’ultimo candidato arrivato ieri alla chiusura della prima parte del concorso. Si chiama Carlo Asuni, e molti lo ricorderanno quale vincitore dell’edizione scorsa del concorso Musicamore per la sezione canto lirico. Lui infatti è un baritono ma quest’anno si presenta in qualità di cantautore col suo brano Notte e giorno.

 

         Musicista,cantante e compositore di canzoni, ha iniziato gli studi musicali in giovane età, suonando in formazioni e orchestre di vario tipo, sia come chitarrista, bassista elettrico e contrabbassista, spaziando all’interno di diversi generi musicali come rock, hard rock, blues, pop, bossanova, jazz, swing, musica contemporanea e musica classica.

         Diplomato in contrabbasso classico nel 2013 presso il conservatorio “Luigi Canepa”  sotto la guida del m.tro Sergio Fois.

         Ha intrapreso lo studio del canto fin dalla tenera età (1° classificato alla selezione provinciale dello Zecchino D’oro 1988) approdando allo studio del repertorio lirico in età più matura.

          Ha partecipato ad alcuni masterclass presieduti da cantanti lirici di fama internazionale e attualmente continua lo studio e l’alto perfezionamento sotto la guida del maestro Angelo Romero sia privatamente che frequentando la scuola privata di musica di Pirri.

         Nel 2012 ha vinto per la giuria del Web il concorso online “Musicamore” per cantanti lirici.

         Ha una intensa attività concertistica, si è esibito in concerti pubblici sia in veste di contrabbassista orchestrale sotto la guida di importanti direttori d’orchestra come i maestri Franco Piersanti e Aurelio Canonici , sia in qualità di cantante lirico in serate a concerto e spettacoli di vario genere in circoli culturali e teatri della Sardegna al fianco del suo maestro Angelo Romero .

         Ha inciso musiche e canzoni composte da lui


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La concorrente Gea Livia Zarba ha  14 anni , canta dall’età di 3 anni e studia canto Jazz dall’età di 6 anni. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive su Rai 2 , Sky  e emittenti televisive locali.

Ha vinto tanti concorsi canori nazionali tra i quali Il Primio Premio Pippo Ardini under 21 come miglior talento Jazz con presidente di Giuria il famoso sassofonista Francesco Cafiso; ha vinto inoltre  il concorso Aspettando il microfono d’oro, Il premio Mariele Ventre, Il premio Facce da San Remo e altri. La sua voce è stata utilizzata dal famoso marchio di Jeans Levi’s per sponsorizzare il World Tour Kids. Studia anche recitazione e ha partecipato alla Master Class tenuta da Anna Strasberg dell’Actor’s Studio di new York.    Coltiva inoltre la passione per la lettura e scrittura.

Ecco il link del video dove Gea interpreta la canzone di Barbra Streisand  “DON’T RAIN ON MY PARADE”


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Il Comune di Terralba, l’Assessorato alla Cultura, la Pro Loco e l’Associazione di Promozione Sociale “Adricasus” con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna invitano la cittadinanza alla I° edizione del Bovale Jazz Festival, iniziativa nata dall’esigenza di promuovere il territorio terralbese e le sue eccellenze enogastronomiche.

La splendida cornice della Piazza Cattedrale ospiterà la degustazione di prodotti locali e vini delle cantine MELIS, DEL BOVALE di Marcello Martis e SU CUPPOI dei fratelli Perra.

Il tutto sarà accompagnato dalle suggestive note eseguite da alcuni tra i più grandi musicisti jazz isolani.

La manifestazione si aprirà alle 19:30 con alcuni interventi che riguarderanno in generale la storia della viticoltura nel nostro territorio e, più nello specifico, alcune nostre tipicità. A seguire, l’apertura degli stand delle cantine darà il via alla degustazione dei vini e dei prodotti tipici del territorio accompagnati dalla voce del cantante Claudio Deidda.

Da sottolineare anche la presenza di una mostra fotografica, allestita in un area adiacente e curata dal fotografo terralbese Marco Frattini.

Intorno alle 21:30 avrà inizio l’esibizione della jazz band MAL BIGATTO 4TET (Antonio Farris CONTRABBASSO; Giuseppe Joe Murgia SASSOFONI; Matteo Carrus PIANOFORTE; Alessandro Garau BATTERIA) che terminerà intorno alle 23:00.

Il momento conclusivo sarà affidato, ancora una volta al Dj set Jazz, le cui note accompagneranno i partecipanti fino alle 00.00.

Info: L’Assessore alla Cultura http://www.comune.terralba.or.it   Stefano Siddi https://www.facebook.com/BovaleJazz

https://twitter.com/BovaleJazz

Contatto Ufficio Stampa

A.P.S. ” Adricasus ”- Filippo Erasmo Tel. 347 75 20 105 – e-mail: press.bovalejazz@gmail.com

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Il Parco della Musica adiacente il Teatro Lirico, quest’anno sarà sede dell’European Jazz expo. Sarà l’occasione per sperimentarne la funzionalità. I nomi che circolano sono ancora in via di definizione ma si parla di Enrico Rava, Randy Brecker, Geri Allen e Hiromi, Esperanza Spalding, Goran Bregovic, Irene Grandi e Rita Marcotulli.

Lo scorso anno il Parco della Musica in collaborazione col Teatro lirico ha ospitato la Festa Europea della musica con artisti della danza della musica e del teatro e in seguito si sono svolti anche alcuni concerti sinfonico-corali della Fondazione. Il pubblico ha mostrato di gradire ed è perciò che si è pensato di proporre ancora spettacoli anche in questa stagione 2013 .

Se posso esprimere un mio personale parere credo che sia indispensabile aprire i parcheggi sottostanti. La rassegna Jazz porterà un pubblico ancora più numeroso rispetto a quello dello scorso anno, e senza un buon numero di parcheggi si rischia di creare caos nelle zone circostante il parco.

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Armando Trovajoli (Ansa)

Davanti alla notizia della scomparsa del musicista Armando Trovajoli, alcuni giovani lettori del mio blog mi hanno chiesto di parlare di lui perchè musicista sconosciuto alla nuova generazione

Il maestro Armando Trovajoli è morto qualche giorno fa a Roma, a 95 anni,e fu autore di brani celebri come ‘Roma nun fa la stupida stasera’ e delle colonne sonore di oltre 300 film.

 Solo ieri ne dà notizia la moglie, Maria Paola. ‘’Ho rispettato fino all’ultimo le volontà di un uomo schivo, che non amava presenzialismi, nè applausi. Sarà cremato’’.

Trovajoli era nato a Roma il 2 settembre del 1917. ‘’Ha lavorato fino all’ultimo giorno- racconta la vedova- la sua ultima commedia, la trasposizione per il teatro della Tosca di Gigi Magni, è ancora sul suo pianoforte”. Nella sua lunghissima carriera ha suonato con i più qualificati jazzisti del mondo (Duke Ellington, Louis Armstrong, Miles Davis, Chet Baker, Stephan Grappelli, Django Reinhardt e altri). Poi, accanto al jazz, si è dedicato al cinema (firmando, tra le altre, le colonne sonore per Riso amaro, Un giorno in pretura, La ciociara. C’eravamo tanto amati, Profumo di donna, Una giornata particolare) e alla commedia musicale grazie alla lunga collaborazione con Garinei e Giovannini. Tra le sue canzoni più celebri anche ‘’Aggiungi un posto a tavola’’.


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Questa sera al lirico replica dello Stabat Mater di Rossini che vedrà gli stessi protagonisti di ieri sera.

Alle ore 19 quindi,  replica con il coro e l’orchestra del teatro Lirico di Cagliari diretti da Filippo Maria Bressan specialista, soprattutto, del repertorio sinfonico-corale ed abituale presenza sul podio cagliaritano. Le voci soliste sono giovani, ma validissimi artisti quali: Valentina Corradetti (soprano I), Claudia Marchi (soprano II), Gianluca Terranova (tenore), Donato Di Stefano (basso). Il maestro del coro è Marco Faelli. la direzione di Filippo Maria Bressan, il maestro di coro Marco Faelli.

Vi posto di seguito la bella intervista che il giornalista Fabio Marcello ha realizzato col tenore Gianluca Terranova e con l’aggiunta di un mio intervento.

Gianluca Terranova, 42 anni, tenore lirico, non parla solo del talento, del dono di madre natura di una voce fuori dal comune. «Per un giovane che voglia intraprendere la carriera operistica è fondamentale affidarsi a maestri fidati e capaci, e non sempre è facile individuarli ». Rilassato e di buonumore, l’artista romano ha appena concluso la giornata di prove dello Stabat Mater di Rossini, in scena stasera e domani al Lirico. Parla della sua carriera, racconta dei suoi esordi: «Il definitivo passaggio alla lirica avviene nel 2008, con Rigoletto all’Arena di Verona. È stato un piacere ritrovare qui a Cagliari il maestro del coro Marco Faelli, presente anche in quell’occa – sione così importante per me».

DAL MUSICAL ALL’OPERA Diplomato in pianoforte nel 1993, Terranova comincia a studiare canto lirico e nel 1997 viene scritturato per il musical “Hollywood ”, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 vince il Gran premio della Lirica in diretta televisiva su canale 5. «Tecnicamente avevo ancora molto da imparare. L’umiltà e la consapevolezza dei propri limiti sono doti fondamentali per chi fa un mestiere come il mio. Non ti devi accontentare, devi studiare sempre per migliorarti e perfezionarti». Dieci anni di musical ad altissimi livelli, poi il debutto veronese: «Andò molto bene, e da quel momento non mi sono più fermato e sto raccogliendo parecchie soddisfazioni» sorride il tenore. Che ora si cimenta in uno dei pezzi forti del repertorio rossiniano. «Di Rossini non ho cantato tanto, se escludiamo un Barbiere di Siviglia di tanti anni fa. È una sfida tanto complessa quanto entusiasmante» commenta Terranova, che spende parole d’elogio per il coro e l’orchestra del Lirico: «Ho trovato professionisti di altissimo livello. Sono stato accolto molto bene e si è creato il giusto feeling da subito. Inoltre, la bacchetta è nelle mani di uno specialista di Rossini, il maestro Filippo Maria Bressan, una garanzia assoluta».

PAROLA AL CORO Sull’impegnatività dello Stabat Mater concorda una delle veterane del coro del teatro, Alessandra Atzori, trent ’anni di carriera: «Ho cantato tanti Stabat Mater, ma ogni volta le difficoltà che riscontro sono sempre le stesse». In tanti anni di militanza, la Atzori ha lavorato con grandissimi nomi del melodramma di tutti i tempi: «Da Raina Kabaivanska a Maria Chiara, da Katia Ricciarelli a Mariella Devia. Ho cantanto con tenori del calibro di Martinucci, Giacomini, Bergonzi, Alfredo Kraus. E ora Gianluca Terranova » aggiunge la cantante, che ricorda altri nomi celebri delle passate stagioni del Lirico: «Ho avuto l’onore di essere diretta da maestri quali Georges Prêtre e Lorin Maazel, di lavorare con registi del calibro di Luca Ronconi e Flavio Trevisan. Insomma ho potuto studiare la loro tecnica e i loro segreti da vicino tanto da poterli poi trasmettere ai miei allievi, quando insegnavo».

MAESTRI E CARRIERE A proposito di allievi e insegnamento, Gianluca Terranova ritorna sull’argomento: «In Conservatorio puoi trovare professionisti in grado di valorizzare il tuo talento, di consigliarti per il meglio. Ma non va sempre così». Riferendosi alla sua esperienza, il tenore ricorda: «Sono arrivato alla grande lirica relativamente tardi proprio per questo motivo: sapevo di dover lavorare molto sulla voce dal punto di vista tecnico e ciò è stato possibile solo dopo l’incontro con la pianista e insegnante di canto Maria Cristina Orsolato».

Cosa rischia un aspirante cantante lirico che non sia ben consigliato? «Di perdere tempo, e ritrovarsi con una bella voce e niente più», risponde Terranova. Dopo il Rigoletto all’Arena, la carriera del tenore ha un’impennata: arrivano La Traviata al San Carlo di Napoli, Bohème al Comunale di Bologna, il Maggio musicale fiorentino, di nuovo Rigoletto a Firenze e al Regio Regio di Torino, Lucia di Lammermoor ancora a Napoli e Firenze, Roberto Devereux al teatro dell’Opera di Roma. E ora, Rossini a Cagliari. «LO STABAT? UNA SFIDA» «Il belcanto, per noi tenori ma non solo, assolve a una funzione fondamentale: “pulisce ” la voce, elimina le scorie accumulate in tante recite di repertorio d’altro tipo», spiega Terranova. Gli fa eco Alessandra Atzori, che torna sulle peculiarità del capolavoro rossiniano in scena a Cagliari in questo weekend: «Dal punto di vista dei componenti del coro, posso dire che Rossini scrive bene per le voci ma si diverte a farle muovere fra intervalli difficili. Ci sono diversi punti dello Stabat particolarmente impegnativi, coralmente parlando, e sono quelli in cui il coro canta a cappella. L’impostazione di un coro lirico – precisa la Atzori – non è quella della polifonia per cui ottenere dei pianissimi e fortissimi senza il sostegno orchestrale e soprattutto mantenere l’intonazione perfetta richiede un lavoro minuzioso. La fuga finale poi è fra le più impegnative dopo quelle bachiane. Il nostro maestro del coro, Marco Faelli, ci ha lavorato su con grande passione. Un lavoro completato poi dal direttore a Bressan». Dunque quella che attende Gianluca Terranova non può definirsi una passeggiata di salute? «Direi proprio di no», conferma Alessandra Atzori. «Le parti solistiche sono estremamente impegnative. Sicuramente l’aria più nota di questo Stabat è quella affidata proprio al tenore, che alla fine deve elargire un re sopracuto».

UNO SPOT PER LA LIRICA Gianluca Terranova si è recentemente segnalato al grande pubblico televisivo grazie alla fiction “Caruso, la voce dell’amore ”, trasmesso da Rai 1. «Premesso che mi sono divertito tanto, non è certo quello dell’at – tore il mio futuro», scherza il tenore. Che però chiarisce d’essere molto affezionato alla fiction per un motivo ben preciso: «Ha portato la lirica nella casa di tanti italiani. In molti mi hanno contattato per ringraziarmi: prima di “Caruso” guardavano al melodramma con diffidenza, quasi con paura. Ora sono diventati abituali frequentatori dei teatri, e questo è per me una soddisfazione enorme». Il brutto del mondo dei cantanti lirici? «L’invidia. Brutta bestia. Ma io, che vengo dalla gavetta, sono abbastanza corazzato. Vado avanti per la mia strada, so quello che ho fatto e che posso fare sul palco». Rapporti con colleghi sardi? «Dopo la fiction, Francesco Demuro, tenore come me, mi ha espresso i suoi complimenti. È stato carinissimo».

Il tenore saluta come aveva iniziato, con un sorriso. L’attende Rossini, ora.

Fabio Marcello

FONTE: SARDEGNA QUOTIDIANO

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Quest’anno ho voluto vivere per la prima volta il Capodanno della mia città, lontano dai ristoranti e dai cenoni organizzati. Mi attirava l’idea della musica decentrata fra le piazze del centro e soprattutto animate dalla musica dal vivo con i diversi generi musicali, tali da soddisfare i gusti di tutti. Ho preso alla lettera il programma diffuso dal Comune di Cagliari e, intorno alle 22, ci siamo recati in centro .

Con la mia compatta Canon ho cercato di documentare tutto ciò che mi capitava a tiro .

La prima difficoltà pareva il parcheggio. Le macchine occupavano già tutta la via Roma. E’ stata invece vincente l’idea di parcheggiare nei parcheggi a pagamento della Stazione che comunque , già a quell’ora erano abbondantemente occupati. La gente arrivava pian piano da tutte le parti, molti con bottiglia di spumante al seguito.  e altri con borse frigo  e carrellini.

Arrivati nel largo Carlo Felice, (strada d’apertura della festa, transennata per l’occasione) abbiamo incrociato svariati extracomunitari che vendevano fiori e cotillons per salutare l’arrivo del 2013 .

Is caddozzones” facevano da cornice alla strada vendendo a più non posso i profumati panini alla salsiccia, alla faccia dei cenoni luculliani. La gente era contenta, tante cricche sorridenti e gioiose. Alcuni invece consumavano in qualche angolo il cesto portato da casa mentre la musica risuonava dappertutto, dall’alto della Torre dell’Elefante fino alla piazza Yenne.

La tappa principale è stata la Piazzetta Savoia con la sua musica anni 40 e la fisarmonica di Remigio Pili. C’era ancora poca gente e soprattutto abbastanza timida e restia a buttarsi in pista per qualche ballo. Decidiamo di andare a salutare Sandro Maxia del mitico  Bar Barcellona, strapieno di turisti, molti stranieri, all’aperto  ma al caldo delle lampade.

Il quartiere della Marina brulicava di gente che continuava ad arrivare, soprattutto famiglie con bambini e persone di una certa età. Mi  ha colpito la contentezza della gente. Vuol dire che nonostante tutto c’è la voglia di reagire alla crisi almeno distraendosi e stando in compagnia dei propri cari.

Ci siamo poi fermati in piazza Yenne dove si poteva ascoltare la band Street College Band che suonava la musica degli anni 80 . La tappa successiva è stata Castello, il Bastione, raggiunto attraverso la via Manno. Ci si incrociava con tantissimi amici e conoscenti, tanti scendevano verso il quartiere di Stampace anche soltanto per godere dell’aria festiva fra le luminarie natalizie

Al Bastione i British Invasion, suonavano le musiche dei tempi dei Beatles e dei Rolling Stones. L’età media del pubblico di questa zona era quella che probabilmente è cresciuta con la musica di quei tempi e i dischi in vinile.

Era bello e suggestivo vedere sulle mura del bastione le proiezioni dei mitici gruppi musicali di quegli anni! La gente arrivava , si fermava, fotografava, registrava, cantava. Una vera aria di festa anche se si cominciava ad intravvedere qualcuno con la bottiglia vuota in mano e il passo incerto.

Il tempo di qualche altra foto negli angoli più suggestivi e subito abbiamo ripercorso la strada inversa, per poter festeggiare l’arrivo dell’anno nella piazza Savoia, con la nostra musica preferita al ritmo dello Swing suonata ora dai New Quartetto Etcetera.

Nel frattempo la piazzetta si è riempita e alcune coppie timidamente hanno tentato  qualche passo di danza. Troppo pochi per trascinare la massa.

L’arrivo della mezzanotte poi  è stato scandito da alcuni deboli botti e da qualche tappo di bottiglia e naturalmente dal rituale dei baci e degli abbracci.


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Ecco il curriculum della giovanissima Gea Livia Zarba.

E’ nata a Catania in un  assolatissimo giorno di luglio di pochi anni fa! Ha infatti da poco  compiuto 13 anni  ma canta da quando ne aveva appena due! Studia canto  Jazz dall’età di 6 anni con la Maestra Rosalba Bentivoglio.
Nonostante la sua giovane età ha già parecchia esperienza nel campo artistico: ha partecipato  e vinto numerosi concorsi Nazionali di canto; ha
partecipato a svariate trasmissioni televisive   quali  SOCIAL KING  su RAI 2, HO IMPARATO UNA CANZONE  su Canale Italia SKY,  IERI,OGGI, DOMANI  su Canale Italia SKY  e altre. Ha avuto l’onore di cantare accompagnata alla tromba dal noto musicista  Jazz americano MICHAEL SUPNICK. Si è esibita anche con NICOLA GIAMMARINARO  gloria italiana del Jazz.  Nel 2010 a soli  11  anni, ha vinto il Premio Pippo Ardini come miglior talento Jazz  presidente di giuria il sassofonista di fama mondiale FRANCESCO CAFISO. Nel 2009 la sua voce è stata utilizzata per sponsorizzare il tour mondiale di una notissima marca di Jeans . Si è esibita inoltre in favore  dell’ UNICEF  e per SAVE THE CHILDREN.
Oltre al canto Jazz studia anche recitazione,la sua seconda passione!!!!
Tra qualche giorno comincerà la sua avventura di studentessa liceale  ( è un anno avanti  )

Guarda qui il suo video

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Il concorrente di oggi per il concorso di canto online Musicamore 2012 si chiama Gianfranco Sgura
è nato a Brindisi nel 1995 ed è residente a Ceglie Messapica. La sua passione per il canto nasce fin da piccolo . Studia canto da circa un anno e mezzo con Vincenzo Albano,maestro di Mousikè, accademia musicale sita in Martina Franca(Ta). Ha partecipato a vari stage con Luca Pitteri, insegnante di canto della prima e seconda edizione del programma “Io canto” e all’interno della trasmissione “Amici di Maria De Filippi” su Canale 5,con Fio Zanotti,direttore d’orchestra al Festival di Sanremo dal 1990.Vince il premio della critica al concorso “Cantare che passione”,il suo primo concorso.Partecipa al concorso musicale europeo “Don Matteo Colucci”,aggiudicandosi il diploma di 2° premio.Vince il premio della critica al concorso canoro nazionale “Il Girodoro” alla presenza del presidente di giuria Fio Zanotti.


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L’evoluzione del blog

 Alla soglia   del raggiungimento di un milione e mezzo di visite al mio blog, quest’oggi ho sentito l’esigenza di scrivere queste mie considerazioni .

Nato per esigenze personali, come aiuto psicologico per superare un momento difficile di salute, ha continuato a crescere in sordina .

Nel 2006, anno in cui ho cominciato quest’avventura sull’web, i blog nascevano come diari personali: anche io raccontavo  le vicende familiari che servivano  da confronto e sostegno reciproco con altri blogger che vivevano le mie stesse situazioni: dalla malattia oncologica con i consigli  su come superare i momenti più difficili fino al confronto delle problematiche dei figli bambini e  adolescenti .

Ma l’argomento principale è stato ed è tutt’oggi la mia vita professionale come artista del Teatro lirico,  con le tante soddisfazioni e incontri giornalieri con maestri, registi e cantanti.

 Un altro argomento è senz’altro quello che riguarda  la mia città .

Ma come per tutte le cose, anche il mio blog , con l’arrivo dei social networks, sta subendo lentamente alcune trasformazioni .

Intanto ho sentito l’esigenza di diversificare gli argomenti dedicanto a quelli che riguardano Cagliari un secondo blog: La cagliaritana (sa casteddaia).  Questo  è un blog che vuole conservare la storia della mia città attraverso  documenti fotografici antichi e moderni sia miei ma anche di  qualunque cittadino che desideri  utilizzare questi spazi  .

Vado alla ricerca dei ricordi legati ad essa, di foto sparse per il web, di personaggi e persone comuni che  con interviste-video per la Banca della memoria di cui sono Cercatrice”,vogliono contribuire a mantenere viva e aggiornata la  storia e la cultura di Cagliari.

Mi piacerebbe poter incrementare anche il settore racconti e poesie dedicate sempre ad essa.

Il mio blog Musicamore invece ha pian piano sviluppato sempre più il lato della vita artistica del mio quotidiano. Le mail dei lettori che ricevo giornalmente mi chiedono spiegazioni su come funzionano le cose nel teatro più grande della mia regione. C’è chi vuole sapere di questo o quel cantante e chi, avvicinandosi per la prima volta a questo mondo   vuole conoscere le professioni che contribuiscono a farlo funzionare. Per questo motivo vado sempre alla ricerca di colleghi volenterosi che vogliano raccontare in prima persona la loro professione.

E’ grande la mia soddisfazione quando i lettori mi scrivono dicendomi che hanno cominciato a frequentare il teatro incuriositi dai miei post!

Ma il blog è anche aperto ad altre sfaccettatura artistiche e culturali. Mi piace dare spazio a vari generi musicali, oltre che alla lirica, come la musica leggera (la mia prima grande passione ), il jazz, l’arte pittorica, la letteratura, il teatro di prosa , il cinema, la televisione, la danza, ma anche spettacoli di illusionismo e  tutto quanto fa cultura e spettacolo.

Nel 2010 ho creato un Concorso online (forse il primo sull’web) per cantanti di musica leggera e lirica. Non ci sono premi ma una buona visibilità in rete. Presto ci sarà il bando per l’edizione 2012

Il concorso consiste nell’inviare un link di un proprio video. Di questo però  parlerò prossimamente.

Oggi colgo l’occasione   per ringraziare i miei lettori che quotidianamente si collegano su Musicamore  e che sono sempre più numerosi. La  media è  di 1500 , da tutte le parti del mondo e che, in base agli  argomenti, superano anche i 3000.

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Da quando sono diventata Ricercatrice di Memoria per il sito Memoro ( l’ enciclopedia internazionale vivente dell’WEB),  sono sempre alla ricerca di personaggi, ma anche persone comuni, che possano raccontare la storia attraverso i loro ricordi. Naturalmente quelli nel campo musicale e della mia città hanno una certa priorità .

Ieri ho avuto un incontro davvero speciale con un attore, che qualche anno  fa è stato protagonista del film: Ballo a tre Passi per la regia di Salvatore Mereu.

Il film è stato presentato con successo alla Settimana Internazionale della Critica della 60ª Mostra del cinema di Venezia, dove è stato premiato come miglior film della sezione.

Con questa sua opera prima Mereu ha conquistato il David di Donatello per il miglior regista esordiente, il Ciak d’oro ed è stato candidato all’analogo Nastro d’argento.

E’ Giampaolo Loddo artista cagliaritano, cabarettista, musicista ma anche attore drammatico. Il suo  è un cabaret  genuino, fatto di battute in cagliaritano,  basate sull’autoironia.

 Loddo è stato fra i primi cabarettisti ospiti delle prime televisioni private. I cagliaritani che nei primi anni ottanta seguivano affascinati la nascita di “Videolina” non potranno certo aver dimenticato i tormentoni del signor “Bombola”, “Spesarì” e di altre canzoni della  band dei “I bellini baciando” !

Ascoltare i racconti di Giampaolo Loddo e davvero ipnotizzante. Ha una vita artistica talmente ricca che si rimarrebbe ad ascoltarlo per giorni interi. Ieri ,due ore sono bastate solo per pochi assaggi di vita vissuta legati  alla sua  infanzia nel quartiere cagliaritano d’origine: “Sant’Avendrace“, fino alle sue esperienze musicali a Radio Rai e poi  come attore prima comico e poi drammatico .

I ricordi cominciano dagli anni della scuola elementare, nel pieno periodo fascista e della divisa che i bambini di allora dovevano indossare: dai pantaloncini corti al fez e persino al fucile.

Il racconto della sua vita artistica ricchissima invece,  è iniziato ricordando le prime esibizioni nelle  nelle piazze di tutta la Sardegna  col suo gruppo , e anche nella penisola. Ricorda in particolare   una tournée in Campania dove si è esibito anche col grande Roberto Murolo.

Quando lavorava per  Radio Sardegna, tiene a precisare di aver avuto la fortuna di conoscere la cantante cagliaritana Giusy Devinu, scomparsa all’età di 47 anni, nel 2007 . Lei era poco più che una ragazzina, forse 15 enne,  e si presentava come cantante di musica leggera per una gara canora bandita appunto da Radio Sardegna.    Cantò una canzone di Marcella Bella: Montagne verdi. Mi ha raccontato di come lo avesse impressionato la sua voce scura e intensa su una ragazza così giovane e minuta. Seppe inseguito che quella voce diventò un grande soprano di fama mondiale.

Ma tra i suoi ricordi c’è anche la conoscenza di artisti di vario genere musicale come Orietta Berti, (che lo colpì per la    sua voce   limpida ed intonata e soprattutto per la sua umiltà) e Romano Mussolini , figlio del Duce, e apprezzato jazzista.

Insomma, non bastano poche righe a descrivere quanto questo artista sia ancora oggi alla bella età di 82 anni,  in costante attività artistica. La sua arte è entrata nelle carceri e nelle scuole e  lo fa trasmettendola fra i ragazzi delle superiori  ma anche in quelli delle scuole elementari. Testi semplici scritti da lui stesso per poter inculcare l’amore per il teatro e la musica, elementi fondamentali per  la crescita culturale dei nostri giovani

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gea livia zarbaRicominciamo con la pubblicazione dei nuovi video dei concorrenti in classifica al concorso di Canto Musicamore 2011.

Si ricorda che chi lo desidera può allegare curriculum e contatti

Il video che segue è della giovanissima GEA LIVIA ZARBA un vero talento del jazz.


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concorso canto -musicamore 2011

E’ una giovanissima cantante Jazz questa nuova concorrente del concorso di canto online Musicamore. Si chiama Gea Livia Zarba ed ha solo 12 anni. Ascoltatela e votatela


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dischi in vinile fatelli fabbri editoreSembra ieri che mio padre attendeva con ansia la fine della settimana per acquistare il suo disco in vinile delle opere liriche, sua grande passione. Erano gli anni sessanta e la Fratelli Fabbri Editore pubblicava settimanalmente un’opera in un formato davvero insolito: il 33 giri e mezzo, al prezzo di 450 lire.

Sono passati più di 40 anni e questa volta è la De Agostini che  rimette sul mercato i dischi in vinile che nel tempo si sono trasformati in 33 giri.

Dal 3 settembre proporrà in edicola la collana “Jazz in Vinile”, 40 uscite quindicinali per ripercorrere i grandi jazz in vinileclassici della musica afroamericana, riversati su vinile a 180 grammi. La prima uscita (Kind of Blue di Miles Davis) sarà in vendita al prezzo lancio di 7,99 euro, le successive (fra cui – citiamo a caso – John Coltrane, Keith Jarret, Billie Holiday, Charlie Parker, Dave Brubeck, Bill Evans, Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Ornette Coleman, Chet Baker, Sonny Rollins, Duke Ellington, Stan Getz, Charles Mingus, Sarah Vaughan…) a 14,99.

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fresu 1“A 50 anni si tende a stilare il bilancio della propria vita ma io non lo voglio fare. Perché non me li sento addosso e perché inizio a vivere ora. Come padre, uomo e artista. Come padre prima che come uomo perché è la paternità ad avere dato un senso reale alla mia vita ed è l’uomo a dare un senso al mio essere artista.”

Queste sono le parole del grande musicista jazz, orgoglio della nostra terra di Sardegna Paolo Fresu che, per ringraziare i suoi conterranei dell’affetto che sempre gli hanno dimostrato,  festeggia il suo 50esimo compleanno con 50 concerti tutti nell’isola.
I concerti, quasi tutti gratuiti e in programma ogni giorno dal 12 giugno al 31 luglio, raccolgono il meglio del jazz italiano e internazionale, riunito per festeggiare una terra ricca di fascino e di forti contrasti.

Parla ancora Fresu “Non posso fare bilanci. Significherebbe trarre conclusioni e stilare certezze che, oggi più che mai, non esistono… Riordinare cifre per addizionare pensieri sì!” “Grazie a tutti quelli che mi circondano con il loro affetto e che mi danno la forza per continuare. Viva la Sardegna”.

Gli appuntamenti da non perdere, soprattutto per gli amanti del jazz e per i molti fan dell’artista sardo, sono tanti e sono sparsi su tutto il territorio sardo, dalla provincia di Cagliari a quelle di Olbia-Tempio e Sassari, nell’estremo nord dell’isola, con i concerti a Santa Teresa di Gallura e a Stintino. In poco più di un mese e mezzo Paolo Fresu e i suoi amici musicisti percorreranno la Sardegna in lungo e in largo, portando ovunque la loro musica e il loro amore per questa terra.ImageServer.ashx
Un viaggio che partirà il 12 giugno da Berchidda, dove Fresu e’ nato il 10 febbraio del 1961, per concludersi un mese e mezzo dopo, il 31 luglio, a Cagliari.

“Mi ritengo un musicista di jazz nel senso che il mio apprendistato ha a che fare con quella musica. Mi sono nutrito da quei suoni, con Davis, con Chet Baker e poi con Coltrane, Charlie Parker, Billy Holiday e Bill Evans. Non mi sono però mai visto come musicista di jazz nel senso stretto del termine. Quando ho iniziato a suonare il jazz l’ho fatto da autodidatta in Sardegna, non ho frequentato scuole e ho appreso questa musica da solo suonando tutto, il free, il bebop, la musica mediterranea. Mi chiamavano a suonare dal continente Paolo Damiani, che faceva musica mediterranea, Bruno Tommaso, che faceva musica d’avanguardia ma molto raffinata che aveva influenze con musica classica e barocca, e Giovanni Tommaso che mi invitò assieme al suo quintetto con Massimo Urbani, Danilo Rea e Roberto Gatto dove suonavamo il new hard bop di stampo europeo. Mi ritrovai improvvisamente a diventare un musicista di jazz professionista suonando tutto quello che capitava. Non avevo una coscienza precisa o una mia strada.”

stralcio da un’ intervista di Gianluca Lambiase

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sanna1Girando per Youtube alla ricerca di video originali mi sono imbattuta in un bellissimo e commovente brano del cantautore cagliaritano Alberto Sanna.

Nell’infinito”, è la dedica che l’artista fa al padre scomparso, ed è stato arricchito in questo video da foto della sua infanzia e della famiglia montate ad arte dalla sorella Elisabetta.

Ho conosciuto Alberto ai tempi del conservatorio, lui studiava il contrabbasso per completare la sua già vasta cultura nel campo della musica rock, ma per i giovani sardi era già un mito.

I giovani degli anni 80, sicuramente almeno una volta, hanno avuto modo di incontrarlo e di ascoltarlo in qualche locale alternativo ma anche nei festival o in qualche evento nelle piazze isolane.

Per  i pochi che ancora non lo conoscono ho pensato di dedicargli uno spazio in questo mio blog porgendogli qualche domanda.

Alberto, quando è iniziata questa tua avventura musicale?sanna3

A undici anni ho iniziato a suonare l’armonica ispirandomi a Neil Young, Bennato, Bob Dylan. Due anni dopo mi sono fatto regalare una batteria e una chitarra Eko a sei corde acustica. Erano i primi anni ’70 e la musica cominciava ad entrarmi nell’anima.

Quali sono stati i musicisti che hanno in qualche modo influenzato il tuo genere musicale?

Sono diversi i grandi artisti che mi hanno ”segnato”: sicuramente Elvis, ma anche Muddy Waters, Bob Dylan, i Rolling Stones, Patty Smith, Lou Reed, Bruce Springsteen, i Clash, i Ramones, o gli italiani De Gregori, Bennato, De Andrè, Guccini, musicisti che con una chitarra e un’armonica parlavano di cose vere ai ragazzi come me. Poi gli anni ’90 con Pearl Jam, Soundgarden, Nirvana … e tanti altri, ancora oggi qualsiasi nuovo artista che scopro e apprezzo influenza poi la mia musica.

sanna3Ma la tua musica ha molte sfaccettature. Il timbro della musica nera mischiata al rock a volte duro.

Le mie radici affondano nel blues, nel rock e nella canzone italiana dei ’70. Questo non mi impedisce però di apprezzare anche musiche in teoria lontane dalle mie fonti principali. Per esempio lo swing degli anni 40 e 50, che è a suo modo figlio del blues e che ha molto in comune col rock ‘n’ roll delle origini. In tutti questi generi c’è un comune denominatore che è la forma canzone. Ecco qual’è veramente la mia cifra, la canzone. Scrivo canzoni, canto canzoni, ascolto e amo canzoni, sono un cantautore.

Vuoi ricordare i nomi delle tue principali formazioni?

Ho contribuito a creare diversi gruppi rock isolani. Come Masoko Tanga, con i quali ho suonato brani originali in chiave rock (allora si diceva “rock italiano”, qu’est-ce que c’est?), poi gli High Voltage/TNT, in bilico tra hard rock e hard core, una reazione al pop melenso degli anni ’80. Nei primi anni ’90 i Sanna R’n’R Breakers, un esperimento di ricostruzione di un’identità partendo dal leggendario rock degli anni ’50, passando attraverso le mie canzoni e le mie grandi passioni musicali.
E poi soprattutto gli  Animanera, il cui nome rivela palesemente il mio modo di “sentire”….

Ormai da molti anni però uso semplicemente il mio nome, in particolare quando si tratta di cantare le mie canzoni. Per il resto ho da tempo altri altri due progetti.

RADIOCLASH (tributo a Joe Strummer e ai Clash), quartetto con il quale rileggo il repertorio dei Clash con tutto l’amore e il rispetto che mi è possibile. ALL SUN ROCKIN’ JIVE (progetto all’ insegna del rockabilly, dello shake, del twist e del r’n’r old style), in scaletta i padri del rock’n’roll, da Elvis a Chuck Berry, da Little Richard a Eddie Cochran, fino agli Stray Cats.sanna2

Vorrei anche citare un sodalizio tanto recente quanto intenso: ALBERTO SANNA feat FRY MONETI (Modena City Ramblers) un incontro di corde e di anime tra me e il violinista dei M.C.R., basato sulla comune voglia di mettersi in gioco, di vivere la musica come occasione di scambio e di scoperta.

Mi parli del tuo ultimo album?

La mia ultima creazione, nata un anno fa, è intitolata Canzoni per (R)esistere, lo trovo un album “vero”, senza complessi. Un lavoro nel quale l’urgenza di comunicare, unita al piacere puro di fare musica, vincono su qualsiasi tentazione di voler dimostrare chissà cosa a chicchesia.

Chi ha lavorato con te alla riuscita di questo album?

Ho avuto la preziosa collaborazione di SILVANO LOBINA (Basso, Chitarre, Campioni, nonché la maggior parte degli arrangiamenti), PACO MARTUCCI (Chitarre elettriche), CLAUDIO CORONA (Hammond, Fender, Rhodes, Wurlitzer, Pianoforte), LORENZO FALZOI (batteria), e di alcuni ospiti tra i quali  DIABLO che ha cantato con me due brani. Il CD è prodotto da MICHELE PALMAS per S’ARD MUSIC.

So che ci sarà presto un regalo per tutti coloro che ti seguono da sempre , in cosa consiste?

… a breve uscirà un mio disco, una sorta di “Best of…” contenente anche un inedito dedicato alla nostra terra, al quale tengo particolarmente, “Spiagge bianche”. L’album farà parte di un lotto di 12 monografie dedicate ad altrettanti artisti sardi. L’opera si chiamerà “Special Collection”, e sarà distribuita dal quotidiano L’UNIONE SARDA, per la collana La Biblioteca dell’Identità.

A questo proposito mi fa piacere segnalare un evento al quale parteciperò con la mia live band: oltre me alla voce, alla chitarra acustica e alle armoniche, Silvano Lobina al basso, Vittorio Pitzalis alla chitarra elettrica, Daniele Russo alla batteria.

SPECIAL COLLECTION LIVE SHOW

Il 30 Aprile 2011, a Cagliari in Piazza dei Centomila dalle 19.00,
Presenteranno Francesca Figus e Carlo Pastore.

• Alberto Sanna
• Almamediterranea
• Dorian Gray
• Joe Perrino
• Katsudoji
• Maloscantores (Sa Razza)
• Ratapignata
• Sikitikis
• Tamurita
• Tazenda
• Train To Roots

Allora attendiamo, ma nel frattempo regaliamo ai lettori di Musicamore il bellissimo brano dedicato a tuo padre estratto appunto dal tuo ultimo album.


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Crociera Costa Pacifica

Crociera Costa Pacifica

Una crociera Costa (4)
Sarebbero ancora tante le esperiente da raccontare, vissute in questa vacanza. Non posso però monopolizzare questo blog e allora descriverò oggi la caratteristica principale della Costa Pacifica che come detto in precedenza è “La nave della musica”.
Una quantità di artisti di ogni genere occupavano vari spazi musicali nei piani della nave. Si passava dal piano bar classico in un’atmosfera soft a quello della musica americana brillantemente animato dalla cantante di colore Joyce.

Per gli amanti della musica sudamericana invece si ritrovava in diverse postazioni il trio vocale e strumentale Los Paraguayos latinos ed Alex: un repertorio questo, tutto di canzoni tra le più popolari dell’america latina eseguite magistralmente con strumenti orioginali . Mentre li osservavo e ascoltavo la mia attenzione si è soffermata sull’  arpa. Era più piccola di quella cui ero abituata e soprattutto non aveva pedali. Per chi non lo sapesse, i pedali dell’arpa hanno la funzione di cambiare i semitoni. Il musicista paraguaiano mi ha spiegato che in questo strumento tipico della loro tradizione, i semitoni si azionano dall’alto .
Nell’atrio welcome sul ponte 3 c’era la musica d’ascolto  di Stefano e del  Duo contatto, al grand bar Rhapsody la Sombra Nueva Band e Calogero, nella sala Wien Wien la musica classica col m° Zoltan.

Insomma , tanta musica, tante note e, ciò che mi ha colpito i tantissimi pianoforti a coda, mezzacoda, un quarto di coda in ogni angolo della nave.


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Due attesi appuntamenti con la grande cantante di Chicago, che sarà
mercoledì 23 dicembre alle ore 21 a Mogliano Veneto (TV) presso il
Teatro Busan, mentre per Santo Stefano alle ore 17 presso il Teatro Magno di Castel Brando, a Cison di Valmarino (TV).

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Sms solidali al 48587 per sconfiggere l’Atassia di Friedreich!

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ENZO FAVATA THE NEW VILLAGE TENTET
Featuring
TENORES DI BITTI

ENZO FAVATA – sax soprano e tenore, clarinetto basso, samplers;
RICCARDO PITTAU – tromba
DANIELE DI BONAVENTURA – piano acustico
ALFONSO SANTIMONE – piano elettrico Fender Rhodes
DANILO GALLO – contrabbasso, basso elettrico
U.T.GANDHI – batteria, percussioni, samplers

TENORES DI BITTI REMUNNU ‘E LOCU
DANIELE COSSELLU – oche e mesu oche
PIERO SANNA – oche e mesu oche
PIERLUIGI GIORNO – contra
MARIO PIRA – bassu
VENERDI’ 24 APRILE TEATRO STUDIO ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – ROMA
Una formazione d’eccezione, Enzo Favata con il suo "The New Village Tentet" si esibirà all’Auditorium Parco della Musica insieme ai Tenores di Bitti.
"Ho sempre pensato alla mia musica come una tradizione in transizione. Mescolando l’arcaico talento dei Tenores di Bitti con la Black Music e il Free Jazz degli anni ‘70, ho voluto dare l’idea del villaggio che muove verso la metropoli, un villaggio fatto di uomini che nella grande città nascondono, dietro una maschera, le proprie conoscenze e radici antiche per paura di renderle vulnerabili, con tutto il senso di sradicamento che ciò comporta, ma con la volontà di affermare la propria identità anche in un diverso contesto".

 Con queste note di copertina Enzo Favata, poliedrico musicista sardo, presentava il disco The New Village, pubblicato da "il manifesto dischi" nel 2007 con la partecipazione del quartetto vocale più famoso nel panorama della musica popolare della Sardegna, i "Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu" guidati da Daniele Cossellu, custodi di uno dei più antichi canti del Mediterraneo, oggi riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Con Enzo Favata i Tenores di Bitti collaborano già da un decennio e insieme hanno tenuto diversi concerti in Italia e all’estero, suscitando ovunque l’interesse della critica e l’entusiasmo del pubblico, a partire dal Festival Jazz di Berlino nel 2005.
Il concerto The New Village porta sul palco una formazione inusuale, accostando i quattro Tenores e i loro canti tradizionali a sei musicisti che ben rappresentano l’attuale scena italiana tra jazz e musica d’avanguardia. Il risultato è una musica fortemente originale, di grande impatto sonoro, a tratti con l’energia del rock e delle ritmiche dub che si intrecciano con i passi di danza tradizionale. In occasione del concerto sarà presentato anche il dvd "Live in Sardinia", con le immagini di un concerto dal vivo tenuto in Sardegna nel dicembre del 2007.
"The New Village" è un’ulteriore evoluzione di quel percorso di "tradizione in transizione" che Enzo Favata prosegue con coerenza fin dal "Voyage en Sardaigne" del 1998, primo progetto che coniugava il jazz con i migliori interpreti della tradizione musicale della Sardegna poi continuato con "Boghes and Voices" del 1999, segnalato dalla critica come "la risposta mediterranea a Jan Garbarek e Hilliard Ensemble" per l’equilibrio tra il linguaggio jazzistico e i canti sacri del Coro di Castelsardo, fino a "Made in Sardinia", tra le nomination del World Music Award in Germania nel 2003. Un percorso che ha portato il sassofonista originario di Alghero ad una carriera internazionale ricca di esperienze e collaborazioni di grande prestigio, come quella con Dino Saluzzi, documentata nel disco "Ajò", e quelle più recenti con Miroslav Vitous e la violoncellista Anja Lechner.

Musicista versatile, dall’inconfondibile cifra stilistica, Enzo Favata si confronta con successo anche con la composizione di colonne sonore per il cinema: suo è l’unico brano musicale utilizzato nel film di Salvatore Mereu "Sonetàula" (recentemente premiato al Film Festival di Tetouan in Marocco), mentre nel 2007 ha vinto il premio per la migliore colonna sonora originale al Festival Internazionale del Film Fantastico di Estepona in Spagna per il film "The Seer" (USA-Italia) di Luigi Desole.

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Come sarebbe se la vita cominciasse dalla vecchiaia e proseguisse ringiovanendo ? Nascere con i problemi della vecchiaia, le rughe, l’artrosi, la sordità. Crescere vedendo la propria pelle distendersi, vedere le proprie forze  aumentare pian piano fino a potersi permettere un lavoro. 

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" Un uomo di colore zoppo dei sobborghi ("slum") di Charleston, South Carolina, e il suo tentativo di salvare Bess dalle grinfie di Crown, il suo protettore, e Sportin’ Life, lo spacciatore".

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Sabato dalle 10 alle 22 il Teatro Lirico di Cagliari è aperto a tutti gratuitamente.

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E’ in arrivo l’ultimo CD della grande cantante nera Cheryl Porter. Da non perdere!!
Un disco veramente romantico… “Falling In Love” presenta i temi classici delle “Jazz Ballads”. Una Cheryl Porter al culmine della propria vena interpretativa, accompagnata da un’ottima orchestra d’archi (Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Maffeo Scarpis), ripropone le atmosfere e le sonorità eleganti e raffinate dei grandi dischi di Jazz con orchestra(Barbra Streisand, Lena Horne, Frank Sinatra); brani indimenticabili dell’American Songbook, quali Bewitched, You’ve changed, You don’t know what love is, Smile, Someone to watch over me, e molti altri ritrovano in questo disco il groove originale e la passione che li hanno resi pagine immortali della cultura musicale del ’900.
Un disco non solo per i romantici.
Andate sul suo sito e troverete tutto su di lei: http://www.cherylporter.com

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