Articolo taggato “Iglesias”

Nazionale Canto Lirico 

Destinatari

Cantanti lirici italiani dai 18 ai 30 anni

Iscrizione

Quota d’iscrizione €45

Programma

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €500 più due recital da solista con cachet complessivo di €300

Premio Speciale Sa Limba, per la migliore esecuzione di un brano non in lingua italiana €150

Internazionale Canto Lirico

Destinatari

Cantanti lirici italiani e stranieri dai 18 anni in su

Quota d’iscrizione €65

Programma

Eliminatorie. Programma libero contenente due arie d’opera

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €700 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Puccini, per la migliore esecuzione di un brano di Puccini €150

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Internazionale di Pianoforte

Destinatari

Pianisti italiani e stranieri dai 18 anni

Quota d’iscrizione €55

Programma

Eliminatorie. Programma libero della durata massima di 8 minuti

Semifinale. Programma libero della durata massima di 15 minuti

Finale. Programma libero della durata massima di 20 minuti

Premi

1° Classificato €600 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Barocco, per la migliore esecuzione di un brano barocco €150

 Premio Sardegna 2017 – Regolamento

 Premio Sardegna 2017 – Moduli

 

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Sarà la popolare conduttrice televisiva Claudia Tronci a presentare lo spettacolo di beneficenza che si terrà il 3 luglio ad Iglesias.

COSI’ GIOCO ANCH’IO” è il titolo della manifestazione, un concerto benefico in favore di 2500 bambini sardi che hanno forti problemi di salute e malattie molto gravi.

L’idea nasce dai nonni e da un gruppo di Medici che insieme hanno dato vita al concerto. Lo scopo è quello di  raccogliere fondi che permettano ai bambini di avere qualche giocattolo e qualche posto letto in più e poter restare al CTO a curarsi.

 I medici , in prima linea si esibiranno insieme ad altri artisti proprio Domenica 3 luglio in concerto a pagamento .

Il costo del biglietto è 10 euro.  Per tutte le informazioni telefonare al 331 264 4734

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Vite di Carbone è uno spettacolo di danza ideato da Claudia Tronci con la coreografia di Davide Cauli. E’ una storia vera raccolta proprio dalla Tronci direttamente dalla testimone ultranovantenne Barbara Concas, una delle ultime cernitrici della miniera di Montevecchio (Iglesias). Barbara Concas donna di miniera è  felice di poter far conoscere un pezzo di storia della Sardegna attraverso anche questa forma di spettacolo.

Claudia Tronci aveva già messo in scena questo spettacolo tempo fa, in forma di saggio con le allieve della sua scuola di danza.

La protagonista della storia e sua figlia saranno ospiti d’onore il giorno della prima , il 2 Novembre all’Auditorium di piazzetta Dettori a Cagliari, all’interno del prestigioso festival internazionale, FIND. 

VITE DI CARBONE
E’ uno spettacolo dedicato alla tenacia delle donne sarde, prende come storia esemplare quella di una delle donne che hanno lavorato in miniera.

Vite di carbone nasce dalla testimonianza di Barbara Concas una delle ultime cernitrici della miniera di Montevecchio, donna forte e pragmatica dolce e materna che ha vissuto tutta la vita in un territorio della Sardegna: bellissimo, aspro e selvaggio.

Le origini: Vite di carbone prende spunto dalla vicenda narrata  adattata e tradotta in una messa in scena danzata, avvincente e poetica, che vuole essere la testimonianza di un certo periodo e di una determinata condizione sociale, culturale e umana.

Barbara è la protagonista a 360°, compare per la prima volta in scena, ancora fanciulla, e conclude lo spettacolo con le sue memorie di donna anziana (nome originale, per antonomasia, rappresentativo del personaggio – omonimia come S.Barbara protettrice dei minatori).

Barbara oggi ha 92 anni, vive ancora nel villaggio di Montevecchio con i suoi ricordi.

Lo spettacolo: della durata di sessanta (60) minuti nella versione integrale e/o e quaranta (40) minuti nella messa in scena ridotta, contiene sensazioni del presente e ricordi del passato. Immagini che ritornano grazie al paziente lavoro di ricerca curato da Claudia Tronci che ha raccolto testimonianze e racconti e ne ha affidato la regia e coreografia a Davide Cauli che li ha riuniti in una pièce teatrale danzata a ripercorrere quelle vicende umane con un susseguirsi di momenti poetici e di rimandi. Un continuo susseguirsi di emozioni, flash back e riflessioni, che spostano continuamente il presente scenico dalla memoria, al racconto al vissuto hic e nunc.

Barbara è una bambina povera, figlia di un minatore. Un giorno come tanti suo padre viene a mancare e a fine turno viene portato a casa da un minatore silenzioso e consegnato alla madre. Il silenzio e il tempo del dolore dura un giorno. Il giorno dopo Barbara “eredita” il lavoro, la responsabilità della famiglia e di una Vita di carbone. Barbara in miniera incontrerà la fatica la durezza delle pietre e la dolcezza dell’amore. La vicenda viene interpretata attraverso la danza, la musica, immagini e filmati.

Obbiettivi: Vite di carbone oggi è un progetto artistico che racchiude e si propone di comunicare i grandi valori di una Sardegna che non esiste più, di parte della nostra storia, delle nostre tradizioni e della cultura contemporanea.

Ruoli e Danzatori interpreti:
Barbara e Maria (madre di barbara) Claudia Tronci;
Efisio (marito di Barbara) e Giovanni (padre di Barbara) Davide Cauli.

Ideazione e progetto: Claudia Tronci;
Coreografia regia e traduzione scenica: Davide Cauli.

I temi musicali: conterranno brani per orchestra d’archi, canti e sonorità della migliore tradizione isolana arrangiati e arricchiti da ambientazioni sonore sul tema della vicenda e della vita mineraria.

Vite di carbone è omaggio alle donne Sarde, alle donne di miniera, alla loro grazia e alla durezza delle loro vite cupe. Al loro spirito di sopravvivenza.

DOMENICA 2 novembre 2014 – Auditorium Piazzetta Dettori ore 21

 

 

 

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I ricordi più vivi che ho delle scuole medie-superiori sono legati alle gite scolastiche e alle visite fuori sede in tema col mio corso di studio.Quelle giornate sono scolpite nella mia mente come fossero state vissute  ieri e questo è sicuramente l’effetto giusto di questo modo vivo di fare scuola.   Durante i miei 5 anni di scuola elementare però, non ricordo di aver mai fatto una visita ad un Teatro . Sarebbe stato per me come vivere un sogno, ma all’epoca la maestra era una, e la classe numerosa. Si superavano anche i 40 alunni.   Portare fuori sede i bambini era rischiosissimo. Inoltre era difficile che un teatro aprisse le porte a tutti con facilità.

 Oggi i tempi sono cambiati: le classi sono ridotte rispetto all’epoca ed hanno più di un’insegnante.

Il Teatro Lirico di Cagliari già da diverso tempo ha aperto le porte alle scuole grazie all’impegno costante del maestro Eugenio Milia.

Fra le tante scuole che hanno visitato il Teatro Comunale  , ce n’è stata una in particolare che ha lasciato il segno: la scuola Pietro Allori di Iglesias (CA).

La maestra Daniela Fadda, appassionata di musica ha  preparato i ragazzi  prima della visita.  I  risultati si sono visti attraverso dei disegni e fra questi  uno particolarmente bello che ha colpito tutti per la precisione e la dovizia di particolari, opera di Martina Mastino di 10 anni . Così mi ha raccontato la maestra:

Quel disegno è nato mentre in classe raccontavo agli alunni quante e quali persone lavorano in un Teatro e la collaborazione che c’è tra i vari laboratori affinchè vi sia una buona riuscita dello spettacolo in preparazione. Avevo mostrato loro delle immagini ed io stessa avevo disegnato dei bozzetti alla lavagna . Poi abbiamo visitato i vostri spazi descritti ed illustrati uno per uno dalle guide.  ”

Una cosa è certa, la giovanissima Martina ha un grande talento e il  laboratorio della Sartoria è stata la causa scatenante di questo piccolo capolavoro.  Occhio al suo futuro!

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È indetta una selezione pubblica, per soli titoli, finalizzata alla stipulazione di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato, ai sensi degli artt. 2222 e segg. del codice civile, per il conferimento dell’incarico di DOCENTE DEL CORSO DI CANTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA presso la sede di Iglesias.

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Chissà quante volte abbiamo desiderato tornare indietro nel tempo! Personalmente l’ho sognato tantissime volte, e grazie al mio lavoro ho potuto anche realizzare questi miei sogni in teatro, al Teatro lirico, dove ogni Opera è ambientata in un’epoca diversa e in cui mi posso immergere   attraverso  le scene ed i costumi . Però è sempre finzione.

Una coppia di sposi invece, ha voluto vivere il proprio matrimonio non in palcoscenico, ma in un vero Castello, quello di Sanluri, in ricordo del loro primo incontro avvenuto proprio qui durante la Festa del Borgo. Ma come hanno potuto realizzare questa cerimonia così originale?

Dopo i dovuti permessi richiesti all’amministrazione comunale,la famiglia Tronci di Terralba, fondatrice del Gruppo Storico Medievale “Antica Turabolis”  ha voluto fare un regalo agli sposi presenziando  alle  nozze. Il Comitato Quartiere Castello di Iglesias, poi, è stato determinante nell’aiutare la coppia  alla scelta dei modelli e nella realizzazione degli abiti, cuciti dalle sapienti mani  della sarta Giusy Medas.

Il gruppo Antica Turabolis vanta una vasta collezione di costumi d’epoca di propria produzione, soprattutto medioevale, e per l’occasione  si è messa a disposizione personalmente indossando i propri costumi completando così  il sogno dei due sposi Rita Poddesu ed Edoardo Girina. Come ciliegina sulla torta poi, non poteva mancare la meravigliosa musica di  Carl Orff e i suoi Carmina Burana, colonna sonora dell’evento.

All’evento ha presenziato anche la TV regionale Videolina  regalando loro un bellissimo servizio  (http://www.videolina.it/video/servizi/31942/matrimonio-in-stile-medievale-nel-castello-di-sanluri.html).

 

 

 

 

 

 

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Anche la musica ha fatto la sua parte riguardo la liberazione di Rossella Urru. Sono stati dedicati a lei i concerti decentrati del Coro e dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, ma anche tante altre manifestazioni regionali.

Il Magnificat di Bach eseguito nella Cattedrale, è stato il primo e già allora  ci si auspicava di ricevere a breve la notizia della liberazione.

Non è passata neppure una settimana e ieri, mentre ci dirigevamo ad Iglesias , dove avremmo eseguito la Sonnambula in forma oratoriale, sul pulmann  i cellulari erano tutti collegati con le varie testate giornalistiche online,   in attesa della conferma della liberazione da parte della Farnesina.

Al nostro arrivo , nel piazzale antistante le antiche miniere di Monteponi ecco giungere la bella notizia. Il nostro attore Simeone Latini, ha dato inizio al concerto comunicandola al  pubblico che è esploso in un applauso liberatorio.

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Marco Faelli foto A.A.

soprano Francesca Zanatta

Il Coro del Teatro Lirico di Cagliari questa serà terrà un concerto ad Iglesias (CA),alle ore 19, nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie   nell’ambito della rassegna “I Suoni dell’anima” del Teatro Lirico di Cagliari, con otto appuntamenti dedicati alla musica sacra. Protagonisti oltre al coro  diretto dal maestro Marco Faelli , ci sarà  il soprano Francesca Zanatta in qualità di solista. L’accompagnamento musicale all’organo è di Andrea Mudu.
Il programma musicale prevede due bellissimi brani sacri: Missa brevis Sancti Johannis de Deo in si bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn; Messa in re maggiore op. 86 di Antonín Dvo?ák.

 

Gli altri 7 appuntamenti sono: sabato 16 giugno alle 20.30 nella Parrocchia di San Giovanni Battista di Pula, mercoledì 20 giugno alle 19.30 nella Parrocchia di San Ponziano di Carbonia, venerdì 22 giugno alle 21 nella Parrocchia del S.S. Redentore di Arborea, sabato 23 giugno alle 20.30 nella Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova, domenica 24 giugno alle 21 nella Parrocchia di San Luca di Margine Rosso (Quartu Sant’Elena), mercoledì 27 giugno alle 19.30 nella Parrocchia di Santa Teresa di San Gavino Monreale, venerdì 29 giugno alle 20.30 nella Parrocchia di San Michele Arcangelo di Collinas.

Lo spettacolo si avvale della collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e delle Amministrazioni Comunali di Iglesias, Pula, Carbonia, Arborea, Dolianova, Quartu Sant’Elena, San Gavino Monreale, Collinas

Iglesias N.S. delle Grazie

 

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Ipubblico concertiE’ il caso di dirlo, paese che vai usanza che trovi.

Girovagando per i paesi della Sardegna dove col Teatro Lirico di Cagliari proponiamo il nostro concerto dei Carmina Burana nelle piazze principali, viene da fare delle considerazioni e dei confronti.
Sono ormai tanti anni che svolgo questa professione e  ho visto veramente di tutto.
Qualche giorno fa, in un paese della provincia, al nostro arrivo la platea era ancora vuota. L’orario d’inizio doveva essere le 21 ma solo una decina di persone attendeva lo spettacolo già al posto. Qualcuno ha domandato ai pochi presenti il motivo di ciò ed è stato detto che nel paese è tradizione estiva mettere la cena al primo posto e poi, con calma,  uscire a prendere il fresco o assistere a qualche spettacolo o concerto.
Ebbene, si è dovuto attendere che la gente finisse di cenare per vedere la platea piena, ma naturalmente noi abbiamo dovuto iniziare con la “sala” mezzovuota .
Diversamente ieri, nella bella cittadina di Iglesias, il pubblico era già accomodoto ancor prima del nostro arrivo. Devo dire che il pubblico dell’iglesiente è sempre molto generoso e rispettoso. Ci segue sia nei concerti decentrati ma anche durante le stagioni liriche nel nostro teatro in Città.
Alla fine del concerto alcuni si sono avvicinati per complimentarsi e ne ho approffittato per domandare loro le usanze riguardo orari di cene e uscite estive.

Contrariamente a ciò detto prima, loro mettono al primo posto il piacere della cultura e dello svago per concludere la serata con la cena che, a quanto capito,  si protrae a lungo fino a notte fonda.

E’ proprio vero il proverbio “paese che vai usanza che trovi“.

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