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(foto Priamo Tolu)

Hansjörg Albrecht dirige Orchestra e Coro del Teatro Lirico,

il 9-10 febbraio, per la Stagione concertistica 2018

 La Stagione concertistica 2018 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 9 febbraio alle 20.30 (turno A) e sabato 10 febbraio alle 19 (turno B), con il quarto appuntamento: ad Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester che ritorna a Cagliari dopo i concerti inaugurali della Stagione 2017, spetta il compito di guidare Orchestra e Coro del Teatro Lirico in un programma dedicato, nella sua interezza, al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791). Nel ruolo di solisti si esibiscono: Elisabeth Breuer (soprano), Magdalena Renwart (mezzosoprano), Patrik Reiter (tenore), Matthias Bein (basso-baritono). Il maestro del coro è Donato Sivo.

 

Il programma musicale prevede: Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore “Schwanengesang” K 543, la Sinfonia “Canto del cigno” spesso definita come «l’Eroica di Mozart», e l’incompiuta Messa in do minore per soli, coro e orchestra K 427, una delle vette della musica sacra settecentesca.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Sono disponibili da mercoledì 24 gennaio 2018 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 9 febbraio alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326; scuola@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Hansjörg Albrechtdirettore

Direttore d’orchestra, organista e clavicembalista, è direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester. Dirige inoltre regolarmente il Bach Collegium München e il C.P.E.- Bach- Chor Hamburg. Con queste formazioni ha progettato numerosi programmi per coro e orchestra sinfonica creando una tipologia programmatica nuova e articolata. Nato a Freiberg (Sassonia), riceve la prima educazione musicale al Kreuzchor di Dresda. Studia direzione d’orchestra e organo ad Amburgo, Lione e Colonia. Durante gli studi è assistente organista nella principale chiesa di Amburgo St. Michaelis, dove rimane in carica per sette anni. Una collaborazione molto intensa si sviluppa con il cantante e direttore Peter Schreier, del quale è stato assistente, organista e cembalista. Hansjörg Albrecht collabora con complessi quali: Prager Philharmonie, Bayerisches Staatsorchester, Münchner Rundfunkorchester, Hamburger und Münchner Symphoniker, Moskauer Barockorchester, Bach Collegium Stuttgart, Gächinger Kantorei, lavorando con solisti quali: Arabella Steinbacher, Fazil Say, Annette Dasch, Vesselina Kasarova, Simone Kermes, Klaus Florian Vogt. In Italia vanta collaborazioni con: Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino (Elias di Mendelssohn), Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli (Requiem di Mozart, Don Giovanni in tournée a Dubai, Die Entführung aus dem Serail), Orchestra Haydn di Trento e Bolzano (Krönungsmesse di Mozart), Orchestra Regionale Toscana (Beethoven/Battistelli), Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari (Beethoven, Šostakovi?, Borodin), Orchestra del Teatro Comunale di Bologna (Beethoven, Mozart). Con eccellenti critiche ha diretto recentemente, in tournée italiana, il Münchener Bach Chor&Orchester in Johannes Passion e Matthäus Passion nei teatri Verdi di Pisa, Comunale di Pordenone e Valli di Reggio Emilia. Dal 2006 un contratto esclusivo lega Hansjörg Albrecht all’etichetta OehmsClassics, per la quale ha registrato opere di Bach, Brahms, Mahler e Poulenc. Il suo grande interesse per la musica moderna è documentato dalle registrazioni di prime assolute, con le opere di Thierry Escaich, Enjott Schneider, Philipp Maintz, Pawel Szymanski, Rodion Schtschedrin. La registrazione su cd del Concerto per organo di Poulenc, dove Hansjörg Albrecht ricopre entrambe le parti di direttore e solista, è stata molto elogiata dalla critica americana che ha voluto paragonarla alle incisioni di Charles Dutoit, Georges Prêtre e Christoph Eschenbach. Parallelamente alla direzione d’orchestra infatti, Hansjörg Albrecht si è costruito una carriera internazionale come organista e clavicembalista, esibendosi nelle maggiori sale da concerto mondiali. Nel 2013 è stato nominato per il Grammy Award nella categoria “Best Classical Instrumental Solo” con l’incisione The Planets di Gustav Holst. Sempre per la OehmsClassics, sono usciti nel 2015 e 2016 i due primi volumi dei Lieder per Orchestra di Walter Braunfels che vedono impegnati, oltra alla Staatskapelle Weimar e il Konzerthausorchester Berlino, i cantanti Klaus Florian Vogt, Michael Volle, Valentina Farcas, Genia Kühmeier, Ricarda Merbeth, Camilla Nylund. L’ultima incisione Der Ring ohne Worte del 2017 è in lista come migliore registrazione per il “Preis der Deutschen Schallplattenkritik”.

 

Matthias Bein – basso-baritono

Ha ricevuto le prime lezioni di canto a 16 anni, parallelamente allo studio di amministrazione aziendale a Regensburg. Durante questo periodo acquisisce le prime esperienze operistiche nel Teatro di Regensburg. Dal 2013 studia canto all’Università di Musica e Arti Sceniche di Monaco con Michelle Breedt. Ulteriori esperienze lo hanno visto partecipare a produzioni universitarie come: Salomé (Mariotte), Le nozze di Figaro (Mozart), The Rape of Lucretia (Britten), Die Soldaten (Zimmermann) alla Bayerische Staatsoper di Monaco, Peter Grimes (Britten) a Saarbrücken e Die Gezeichneten (Schrecker) all’Opera di San Gallo nel 2017.

 

Elisabeth Breuer – soprano

Di origini austriache, studia canto con Elisabeth Batrice all’Università di Musica e Spettacolo di Graz. Tra il 2009 e il 2016 fa parte della compagnia del Landestheater di Linz, dove interpreta un ricco repertorio lirico e di operetta e ricopre ruoli da protagonista come Gretel in Hänsel und Gretel, Norina in Don Pasquale, Constance in Dialogues des Carmélites, Despina in Così fan tutte, Anne Frank in Das Tagebuch der Anne Frank, Adele in Die Fledermaus e la parte del soprano nel balletto Carmina Burana. A Linz, inoltre, è Amour e Clarine in Platée di Rameau, Bellezza nel Trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel, Waldvogel in Siegfried, la Volpe e il Gallo in La piccola volpe astuta, Frasquita in Carmen, Musetta in La Bohème, Papagena in Die Zauberflöte, Emmie in Albert Herring, Valencienne in Die lustige Witwe, Stasi in La Principessa della Czarda, Lisa nella Contessa Mariza. Canta la parte di Clara in Kaspar H. del compositore austriaco Balduin Sulzer e partecipa alle prime esecuzioni assolute di Spuren der Verirrten di Philip Glass e Terra Nova oder Das weiße Leben di Moritz Eggert. Attiva anche in ambito concertistico, collabora con compagini quali: Gewandhausorchester Leipzig, Concentus Musicus Wien, Bruckner Orchester Linz, Orfeo Barockorchester, Ensemble Zefiro, Wiener Concert-Verein, esibendosi nei festival Styriarte a Graz, Trigonale di Sankt Veit an der Glan, Attersee Klassik, Donaufestwochen, Sunnmøre Kammermusikkfestival, Festival de Carcassonne. Di recente ha eseguito la Messa in si minore di Bach con il Dresdner Kreuzchor e l’Akademie für Alte Musik Berlin al Bachfest di Dresda. Nel 2013 riceve la nomination all’Österreichische Musiktheaterpreis per la sua interpretazione di Constance nei Dialogues des Carmélites. L’anno successivo si aggiudica il Jungensemblepreis del Musiktheater di Linz e, ultimamente, un riconoscimento da parte del pubblico del Landestheater di Linz con la Medaglia Richard Tauber. In Italia canta al Teatro Lirico di Cagliari in La pietra del paragone, nella produzione di Giorgio Barberio Corsetti e, al Teatro Regio di Torino, è Papagena in Die Zauberflöte diretta da Asher Fisch.

 

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Per la gioia dei cagliaritani, ma non solo (arrivano da tutta la Sardegna), ecco che riparte la stagione sinfonico-corale al Teatro Lirico di Cagliari.

Hansjörg Albrecht dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico ed inaugura, il 13-14 gennaio, la Stagione concertistica 2017

Venerdì 13 gennaio sarà alle 20.30 (turno A) e sabato 14 gennaio alle 19 (turno B) .

Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester  ritorna a Cagliari dopo i concerti dello scorso febbraio, spetta il compito di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma interamente dedicato al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel ruolo di solisti si esibiscono il soprano Angela Nisi, il mezzosoprano Marina Ogii, il tenore Davide Giusti e il basso Filippo Fontana. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale delle serate inaugurali prevede il sontuoso Kyrie in re minore per coro e orchestra K. 341, la Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 e il celeberrimo Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791).

Composto, probabilmente, tra il 1780 e il 1781, a Monaco il Kyrie in re minore potrebbe far parte, vista la considerevole strumentazione, di una composizione sacra (Messa) rimasta però incompiuta. «Il tono grave e solenne, le sonorità da una “unica” emozione artistica, danno a quest’opera un posto eminente nella produzione liturgica del Maestro, collocandola non lontano dal Requiem». (Bernhard Paumgartner)

La Sinfonia in sol minore, nota anche come la “Piccola”, per distinguerla dalla “Grande” (in sol minore K. 550), è datata 5 ottobre 1773 e parrebbe che sia stata composta in soli due giorni (subito dopo la composizione dell’opera Lucio Silla), anche se non c’è alcuna fonte scritta che avvalora ciò.

Il Requiem in re minore, come noto lasciato incompiuto da Mozart e completato dall’allievo Franz Xaver Süssmayer sulla base degli appunti dell’autore, viene composto a Vienna tra l’agosto e il dicembre 1791. Solamente l’Introitus viene scritto interamente da Mozart, mentre per quel che riguarda le sezioni dal Kyrie all’Hostias sono di Mozart solo le parti vocali. Del celeberrimo Lacrimosa Mozart scrive solo le prime 8 battute.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 15 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue, dopo le conferme e variazioni su posti disponibili, con i nuovi abbonamenti già in vendita da lunedì 9 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

 

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Ecco la Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico da gennaio a dicembre 2017. Ognuno degli undici programmi musicali proposti è eseguito due volte in abbonamento ed è presentato in “anteprima”, la mattina alle 11, per i giovani delle scuole.

Il complesso corale è impegnato in cinque programmi, in ruoli di assoluta rilevanza, fra cui spicca il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart del concerto inaugurale.

Ad Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester che ritorna a Cagliari dopo i concerti dello scorso febbraio, spetta il compito, nelle serate inaugurali in abbonamento del 13-14 gennaio, di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma interamente dedicato al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart, di cui verranno eseguiti il sontuoso Kyrie in re minore, la Sinfonia n. 25 e il celeberrimo Requiem in re minore.

Seguono due imperdibili serate di ottima musica da camera con due vere stelle che ritornano a Cagliari dopo diversi anni di assenza: il virtuosistico violinista Vadim Repin, accompagnato dalla pianista Svetlana Smolina (19 gennaio), e il violoncellista lettone, tra i più grandi del mondo, Mischa Maisky che affascinerà il pubblico con la sua interpretazione delle Suite di Johann Sebastian Bach (18 febbraio).

Ritornano entrambi i complessi stabili cagliaritani il 24-25 febbraio, diretti dall’ottantatreenne Elio Boncompagni, «il direttore d’orchestra più vecchio insieme e più giovane che io conosca» come lo ha definito il critico musicale Paolo Isotta.

Il romanticismo di Schumann e Brahms per un concerto che vede la presenza anche del contralto veneziano Sara Mingardo, forte di una carriera internazionale che la vede protagonista sia in concerti che in opere liriche.

Il 3-4 marzo, Marco Guidarini, apprezzata presenza nelle stagioni cagliaritane, dirige l’Orchestra del Teatro Lirico in un insolito programma musicale che prevede Wolfgang Amadeus Mozart giustamente abbinato a Josef Myslive?ek (1737-1781), prolifico compositore ceco, soprattutto in Italia.

Ancora due eccellenti serate cameristiche: il 25 marzo con l’interessante recital di pianoforte del compositore ed artista turco Fazil Say, la cui ultima esibizione a Cagliari risale al dicembre 2009 e il 28 marzo con l’altrettanto interessante recital ispirato alla Carmen di Bizet dell’ensemble di Ksenija Sidorova, giovane e talentuosissima suonatrice di fisarmonica, nata a Riga nel 1988 ma già famosa in tutto il mondo.

Il giovane direttore britannico, di origine asiatica, Alpesh Chauhan, considerato una vera rivelazione, dirige il concerto del 14-15 aprile e quello del 21-22 aprile con Michail Lifits, giovane pianista uzbeko dalla tecnica strepitosa che ritorna dopo il suo recital di piano solo nel 2016.

Pietro Rizzo, uno fra i più talentuosi giovani direttori italiani di oggi, debutta a Cagliari il 19-20 maggio con l’oboe solista della tedesca Viola Wilmsen, vincitrice dei più rinomati concorsi internazionali dello strumento a fiato.

A Gérard Korsten che ritorna ancora sul podio cagliaritano, spetta il compito, nelle serate del 26-27 maggio, di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma che spazia da Haydn, Reinecke, fino a Schumann. In particolare nel Concerto in Re maggiore di Carl Reinecke si esibisce Silvia Careddu, flautista di fama mondiale, nata a Cagliari nel 1977 e recentemente ha vinto il concorso come primo flauto dei Wiener Philharmoniker.

Il Duo Perfetto, formazione composta da Robert Witt (violoncello), primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, e Clorinda Perfetto (pianoforte), maestra collaboratrice del Teatro Lirico di Cagliari, che lo scorso agosto ha vinto la 17° edizione del prestigioso Concorso Tim (Torneo Internazionale di Musica) di Torino, per la disciplina della Musica da Camera, si esibisce, per la prima volta nella Stagione concertistica, il 15 giugno.

Dopo la pausa estiva, la rassegna musicale prosegue l’8 e il 9 settembre con il direttore (ma anche pianista e clavicembalista) milanese Antonio Ballista e il pianista bresciano Alessandro Lucchetti in due insolite ed interessanti serate dedicate al ricco patrimonio della canzone italiana della prima metà del Novecento, intitolate Made in Italy.

Il milanese Roberto Abbado che ritorna a Cagliari dopo diversi anni di assenza, dirige, il 6-7 ottobre, l’Orchestra in una locandina che propone, all’ascolto del pubblico, due veri e propri monumenti del repertorio sinfonico: la Quarta di Schumann e la Quarta di Mendelssohn-Bartholdy.

La musica da camera

Concerto da camera: il Belcea Quartet (12 ottobre), uno dei gruppi più interessanti dell’attuale panorama musicale per le sue interpretazioni innovative, conformi al suo motto: «superare i propri limiti e arrivare alla conoscenza attraverso la ricerca costante della verità»;

il recital del ventiseienne moscovita Lukas Geniušas (9 novembre), eccellente astro del pianoforte che presenta un programma dedicato a Chopin e Liszt;

il Novafonic Quartet (7 dicembre), formazione composta da quattro musicisti d’eccezione, solisti e prime parti in importanti orchestre (Gianmaria Melis è primo violino nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari) che guarda alla contemporaneità della musica, ricercando il confronto e l’interazione tra i generi e gli stili.

Il 3-4 novembre ritorna sul podio Gérard Korsten che, insieme al limpido clarinetto di Sabine Meyer, già prima parte nei Berliner Philharmoniker ed artista di fama internazionale, presenta una prima parte dedicata al Concerto per clarinetto e orchestra di Mozart e, nella seconda parte, la nota Sinfonia n. 2 di Schumann.

A Donato Renzetti, apprezzata ed abituale presenza nelle stagioni cagliaritane, spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto del 22-23 dicembre che propone, a conclusione della Stagione, le affascinanti sonorità e le preziose suggestioni della musica di Ottorino Respighi.

 


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Ieri sera ho riempito il mio tempo libero con musica di ogni genere. Qualcuno mi ha chiesto  come avrei fatto a conciliare il diavolo e l’acqua santa ovvero il classico e moderno.

Quando la musica è fatta bene non ci sono distinzioni. La musica classica, leggera e pop se fatta con tutti i crismi è sempre musica e d’altronde come per me, anche tantissimi altri cantanti lirici si sono avvicinati al canto classico attraverso  la musica leggera.

Ieri sono stata nel mio Teatro ad assistere ad un concerto diretto da Hansjörg Albrecht . Non  conoscevo questo direttore . L’ho trovato di un livello molto alto e, miracolo, è stato uno dei pochi che ha saputo controllare bene le sonorità fra coro e orchestra.

Il programma, a mio avviso troppo lungo,  prevedeva  Meeresstille und glückliche Fahrt per coro e orchestra op. 112 e la Settima sinfonia  di Ludwig van BeethovenPrima Sinfonia in fa minore op. 10 di  Dmitrij Šostakovi?  e in chiusura Il Principe Igor: Danze polovesiane di Aleksandr Borodin. Due ore e mezzo di musica sono troppe.  La seconda sinfonia sarebbe bastata a riempire una sola parte. Vabbè, queste sono considerazioni personali ma sta di fatto che qualcuno, ad un certo punto, ha preferito abbandonare la poltrona. Il teatro era abbastanza pieno e il pubblico  ben preparato; una considerazione  rilevata ascoltando i giudizi tra un tempo e l’altro.  Le reazioni del pubblico mi incuriosiscono in modo particolare soprattutto quando, per anni si è stati dall’altra parte.

Il direttore Hansjörg Albrecht   , ha curato coro e orchestra nel dettaglio  in modo quasi maniacale, evidenziando i colori che gli autori chiedevano nella partitura. I pianissimi e i fortissimi finalmente avevano un senso. Dico finalmente perchè non tutti riescono ad ottenere questi risultati così ben definiti soprattutto con gli strumenti a fiato (più facile con gli archi) .  Devo però fare un appunto. Pur mantenendo positivo il mio giudizio su questo direttore, non posso non sottolineare l’esecuzione delle danze Polovesiane come mediocre. Ho cercato senza trovarla, quella emozione provata tante volte quando ad eseguirla c’ero anche io. La voce si spiegava libera e con l’orchestra sentivamo che la sala era inondata del nostro suono. Dal canto suo il pubblico rispondeva calorosamente al finale maestoso.  Purtroppo ieri questo non è avvenuto soprattutto perchè il  coro e forse anche l’orchestra, era  numericamente   insufficiente per un brano del genere. Il risultato è stato quello di una esecuzione quasi cameristica che nulla aveva a che vedere con l’originale, e non mi si parli di esecuzione filologica .

Il diavolo e l’acqua santa? Questa era l’acqua santa, ma per il diavolo (Festival di Sanremo) vi rimando (a chi può interessare) ad altro post .

Nel video sottostante il finale  delle danze Polovesiane di ieri sera


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