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Rudy Park col direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti

Questa volta Calaf ha davvero gli occhi a mandorla perché questa sera, ad interpretare il celebre personaggio della Turandot di Puccini al Teatro Lirico di Cagliari sarà un coreano: Rudy Park .

Dopo 4 tenori “scafati”, che si sono alternati in questa lunga produzione cagliaritana ecco una “nuova leva”.  Il suo debutto in questo ruolo è avvenuto nel 2008 nell’ambito del circuito AsLiCo, l’ Associazione Lirica e Concertistica, che fu fondata nel 1949 dal senatore Giovanni Treccani degli Alfieri nel rispetto di tre principi fondamentali: 1) individuazione di talenti operistici 2) la formazione artistica dei giovani cantanti 3) produzione ad alto livello di opere di repertorio nelle quali far debuttare i giovani cantanti.

 Rudy Park non è solo una promessa ma una realtà perchè ha già cantato in prestigiosi teatri e fra questi anche al Teatro alla Scala di Milano nel ruolo di Turiddu  nella Cavalleria Rusticana con la direzione di Donato Renzetti.

Il pubblico di Cagliari aveva già avuto modo di sentirlo nel 2010 in una produzione de I Shardana in forma di concerto.

Attendiamo quindi di ascoltarlo questa sera nel debutto cagliaritano. Vi stupirà la sua generosità vocale.

Anche questa sera ci saranno i mitici occhiali google glass che riprenderanno alcuni momenti dell’opera e forse saranno indossati proprio da Rudy e altri artisti principali. Si potrà ammirare quindi un altro nuovo punto di vista.


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Per informazioni e prenotazione dei biglietti (potrete farlo anche questa mattina) telefonate o avvicinatevi alla biglietteria del teatro.

Biglietteria del Teatro Lirico
via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari
telefono +39 0704082230, + 39 0704082249; fax +39 0704082223
biglietteria@teatroliricodicagliari.it

Apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

 

 

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Per un piccolo infortunio del tenore Marcello Giordani ieri sera, il ruolo di Calaf nella Turandot al Teatro Lirico di Cagliari, è stato interpretato dal tenore calabrese  Francesco Anile riscuotendo ugualmente un grande successo. I cagliaritano lo avevano già applaudito in precedenti produzioni quale interprete principale di Norma e Pagliacci.

La sua interpretazione non ha fatto rimpiangere il tenore infortunato , e nell’aria Nessun Dorma ha strappato applausi a scena aperta.

Anche ieri, come nella recita del 30 luglio, alcuni artisti hanno indossato i google glass riprendendo l’opera dall’interno del palcoscenico e mostrando così al pubblico del web , una Turandot  da un punto di vista  insolito. L’esperimento proseguirà fino alla fine delle recite.

Francesco Anile  è nato a Polistena in provincia di Reggio Calabria. Si è diplomato in Clarinetto nell’ 85 e nell’89 in Canto con il massimo dei voti al Conservatorio “F. Cilea” di Reggio  Calabria. 

Successivamente, si è perfezionato con il Baritono Aldo Protti a Cremona, e in seguito al cambio di vocalità da Baritono a Tenore, è stato seguito dal Tenore Ottavio Taddei a Firenze.

Nel 2001 ha seguito i corsi di alto perfezionamento del “Verdi Opera Festival” di Parma tenuti da Renata Scotto e Maja Sunara. Più volte premiato con attestati, segnalazioni e  riconoscimenti, quale finalista in prestigiosi Concorsi Nazionali e Internazionali come il “Toti Dal Monte” di Treviso; il “Laurivolpi” di Latina; il “Cilea” di Reggio Calabria; il “Bellini” di Caltanisetta . Ha vinto il I premio “E. Bastianini” al Concorso “Grandi Voci Toscane” di Campi Bisenzio – Firenze ; III premio al Concorso Internazionale M. Del Monaco “Marsala”.

Dal 1999 ha iniziato la carriera nei maggiori teatri d’Europa e del Mondo, Tokio, Seoul, Teatro nazionale dell’opera di Zagabria, Lubiana, Malta, Cairo, Daegu, Otzu, Jerevan, Stadtische Theater Chemnitz (Germania). Da anni è presente, in ruoli principali, anche nei cartelloni dei più prestigiosi Teatri italiani, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro del Giglio, Comunale di Bologna, “Terme di Caracalla-Teatro dell’Opera di Roma” Teatro Lirico di Cagliari, Sociale di Como, Teatro D. Alighieri di Ravenna. Grande di Brescia, Ponchielli di Cremona, Fraschini di Pavia, Filarmonico di Verona, Teatro Bellini di Catania.

Nel 2011 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in Cavalleria Rusticana. Successivamente è stato impegnato al Maggio Musicale Fiorentino in Manon Lescaut.


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foto di Priamo Tolu

Sarà ancora Marcello Giordani il Calaf della Turandot in scena stasera al Teatro Lirico di Cagliari. La “Turandot 2.0″ che sta facendo parlare la stampa di tutto il mondo, si potrà seguire in differita ancora oggi sulla pagina facebook e sugli altri social network, grazie all’utilizzo dei  google glass. Quindi chi si vuole collegare alla pagina può  farlo dopo le 21 cliccando su questo link.

Ma chi è Marcello Giordani?

E’ uno tra i più importanti tenori di questo ultimo ventennio acclamato dalla critica internazionale  . Ha cantanto in tutti i più grandi teatri del mondo dal  Scala di Milano, al Metropolitan di New York, dal Covent Garden di Londra, I’Opernhaus di Zurigo, la Wiener Staatsoper, l’Opera National di Parigi, il Liceu di Barcellona, la Deutsche Oper di Berlino, la San Francisco Opera, la Houston Grand Opera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera di Roma, il Regio di Parma, il Regio di Torino, il Massimo Bellini di Catania,l’Arena di Verona, il Festival Puccini di Torre del Lago, il Teatro Lirico di Cagliari.

Ha debuttato nel 1993 al  Metropolitan, dove è  ospite fisso da anni. Il suo repertorio spazia  dal bel canto di Bellini e Rossini al lirismo del repertorio operistico francese, e alle opere di Puccini e Verdi che richiedono qualità vocali da tenore lirico spinto.

E’ stato diretto dai più grandi nomi della bacchetta e della regia.

Chi lo vuole sentire, questa sera venga a teatro. Biglietti ancora disponibili.

Biglietteria del Teatro Lirico
via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari
telefono +39 0704082230, + 39 0704082249; fax +39 0704082223
biglietteria@teatroliricodicagliari.it

Apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

 

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I google glass al Teatro Lirico di Cagliari, utilizzati durante la rappresentazione di Turandot , hanno suscitato la curiosità di decine di testate giornalistiche da tutto il mondo, sia dei quotidiani che della stampa specializzata. Ma quale è stato lo scopo di questa operazione che la sera del 30 luglio ha portato più di 450.000 contatti nel sito del teatro cagliaritano?

La giornalista del TG3, nel video sottostante dice bene che “si è voluto mostrare la complessità e la qualità di un lavoro collettivo“, la realtà aumentata e cioè mostrare quel nuovo punto di vista, in genere  nascosto al pubblico, che dà valore ad un grande e faticoso lavoro di equipe. Il risultato di collaborazione fra settori di personale altamente qualificato quali quelli scenografici, sartoriali, del trucco, dei falegnami e dei macchinisti, dei professori d’orchestra nel golfo mistico, ma anche dei maestri dietro le quinte, artisti del coro e artisti solisti,  direttore di scena, elettricisti del palcoscenico e amministrativi. Si evidenziano le loro emozioni e le paure che qualche ingranaggio non possa funzionare, ma anche la soddisfazione  che poi tutto fila liscio con l’immenso piacere dell’appaluso del pubblico che ripaga la fatica di mesi e mesi di faticoso  lavoro .

Con questa realtà aumentata inoltre, i teatri di tutto il mondo che volessero affittare questa (o altre) nostra produzione di Turandot, avranno la possibilità di osservarla meglio nei particolari, e poter quindi investire con maggior sicurezza il loro danaro.

Di seguito riporto solo alcuni link di testate giornalistiche che hanno parlato di questo nostro esperimento multimediale di realtà aumentata, e il video del TG3.

CBC, - tg24.sky.it  - AVVENIRE  - ANSA - Tiscali notizie - Venezia Post - ESPRESSO, Repubblica - Il Mattino -  Scoopsquare.com - Primaonline.it - PAPERBLOG - android.hdblog.it - Unione sarda – Il giornale di Vicenza - Gazzetta.it - Il fatto quotidiano - Vanityfair.it  - OREGON live - Vired -Sardi News - Galileonet.it - blogs.wsj.com  - The guardian  - http://www.macitynet.it/ - sardiniafashion.com  - GIOIA - Rainews.it   - La Nuova Sardegna - WebNews - La Stampa - Il Giornale - Tomshw.it  - La Repubblica - RAI UNO - FAMIGLIA CRISTIANA - TG2


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Eravamo in tre,  ad indossare i mitici Google Glass, ieri sera, durante l’opera Turandot al Teatro Lirico di Cagliari. Molta emozione soprattutto quando ci è stato riferito che in sala c’era la rappresentanza della stampa e della televisione internazionale. Una responsabilità non indifferente che ci ha riempito d’orgoglio. Certo non è stato facile cantare e filmare ciò che stava avvenendo in palcoscenico. Gli occhiali hanno una prima autonomia di dieci secondi estensibile e programmarli per riprese più lunghe era complicato. Nonostante conoscessimo l’opera a memoria  dovevamo fare i conti  prima di tutto col nostro lavoro, gli attacchi al momento giusto senza perdere di vista il direttore Bisanti e in contemporanea realizzare  foto e riprese. E’ stato un primo esperimento che ci servirà per migliorarci nelle prossime repliche. Il pubblico numerosissimo, ha mostrato entusiasmo sia per la bella recita che per l’originale esperimento d’avanguardia. Prima dell’inizio dell’opera l’assessore Puggioni ha voluto indossare gli occhiali di Google, mentre alla fine della serata il Presidente della regione Pigliaru è salito in palcoscenico per complimentarsi con tutti noi. Assente il Sindaco-presidente  Massimo Zedda.  Di seguito alcune foto e immagini tratte da video realizzate ieri in palcoscenico con i Google glass. Per vedere alcuni video di ieri entrate in questo link

foto B.Crisponi

Foto A.Atzori

foto G.Carone

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Il grande giorno è arrivato. Oggi al Teatro lirico di Cagliari si potrà assistere ad un evento multimediale che rimarrà nella storia del Teatro. Questa sera infatti, durante la rappresentazione di una recita di Turandot saranno usati per la prima volta gli “occhiali” di Google che riprenderanno in diretta l’opera dall’interno del palcoscenico. Alcuni di noi li indosseranno, cercando di riprendere i momenti salienti  del nostro lavoro in scena. Il pubblico da casa si potrà collegare ai social legati al Teatro lirico (facebook) e vedere appunto questa recita originale che porta la firma di Pinuccio Sciola per quanto riguarda le scenografie, Pierfrancesco Maestrini per la regia, e Giampaolo Bisanti per la direzione. Tutte le informazioni specifiche sul sito del Teatro lirico di Cagliari .

Intanto vi propongo un video realizzato su una spiaggia di Villasimius (CA)che riguarda un simpatico flashmob di presentazione dell’opera pucciniana fra i turisti, con la collaborazione del tenore Francesco Anile, uno dei protagonisti di questa produzione cagliaritana. Ricordo inoltre che proprio per chi si trova nelle località di mare e volesse assistere all’opera ci saranno dei bus navetta.


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Un giorno potrete dire: “io c’ero“. Sarà infatti un grande evento di portata mondiale quello che potremmo vivere dal 30 luglio al Teatro Lirico di Cagliari in occasione di una recita di Turandot.

L’opera di Puccini, in corso di rappresentazione al Teatro Comunale, che vede la direzione del giovane direttore Giampaolo Bisanti, la regia di Pierfrancesco Maestrini e le scenografie dello scultore sardo Pinuccio Sciola, sarà rappresentata con un progetto che vede Il Lirico, primo Teatro al mondo in collaborazione con Google, la più grande e più famosa azienda di Internet .

In cosa consisterà questa collaborazione? Posso anticiparvi solo alcune cose presentate in anteprima ieri in conferenza stampa dal maestro Nicola Fioravanti responsabile del settore Ricerca e sviluppo del Teatro.

Alcuni artisti , durante la rappresentazione della Turandot, indosseranno in scena i Google Glass speciali occhiali , che filmeranno e fotograferanno  lo spettacolo dall’interno. L’opera infatti potrà essere vista in diretta su internet in vari social network, in una visione molto speciale, cioè con gli occhi dei protagonisti.  Ma vi rimando al video di presentazione dove lo stesso Nicola Fioravanti dà alcune anticipazioni dell’evento.


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Cosa sono esattamente i Google Glass? A cosa servono? Scopriamolo insieme.

 Sono occhiali dotati di un prisma sul lato destro, un sistema che mostra informazioni e notifiche direttamente sulle lenti. Come uno schermo smartphone, ma sempre a portata di vista.

A cosa servono i Google Glass – Gli occhiali offrono informazioni stradali, aggiornamenti sui messaggi ricevuti, la ricerca Internet, la possibilità di chattare, la possibilità di ottenere informazioni aggiuntive su un monumento, un’opera d’arte, un luogo specifico. Insieme alla possibilità di scattare fotografie e girare video in prima persona. Sono tanti i dubbi e le critiche a riguardo: lo strumento consentirà la realizzazione di video e foto di persone con ogni probabilità ignare, poiché gli occhiali, in azione, sono meno evidenti di uno smartphone.

La risposta di Google è stata una lista ufficiale di cose da fare e da non fare con Glass. Regole per ora destinate ai partecipanti del progetto Explorer, la fase beta e di test degli occhiali. Eccole:

Cosa fare

Esplorare il mondo - Chatta con i tuoi amici, ottieni le indicazioni per raggiungere un nuovo ristorante fantastico, o ricevi aggiornamenti su quel volo in ritardo.

Sfruttare i comandi vocali di Glass – Glass ti permette di avere le mani libere per fare altre cose come giocare a golf, cucinare.

Chiedere il permesso – La fotocamera di Glass non è diversa da quella di un cellulare. Chiedi il permesso prima di scattare foto o girare video di altre persone.

Usare il blocca schermo – Il sistema di blocco dello schermo di Glass funziona come quello del tuo smartphone: protegge attraverso un codice il tuo dispositivo evitando che lo possa usare qualcun altro. Se perdi il tuo dispositivo o te lo rubano, puoi resettare a distanza Glass, rimuovendo tutte le tue informazioni dal dispositivo. Tutto ciò di cui hai bisogno è andare sulla pagina MyGlass dal tuo browser, o utilizzare l’applicazione di Glass sul tuo smartphone.

Cosa non fare

Glass-out – Glass è stato costruito per avere pillole di informazioni e brevi interazioni che ti consentono di tornare rapidamente a fare le cose che ti interessano.

http://www.tech-media.it/

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