Articolo taggato “Giuseppe Verdi”

Si chiude con la vittoria del duo Ermal Meta e Fabrizio Moro questa edizione del Festival di Sanremo 2018, fra  polemiche (nutrimento essenziale del Festival)   e apprezzamenti. Non ho seguito con costanza le prime giornate del concorso  incollata alla TV, ma come è ormai in uso, attraverso i social e i video su youtube. Devo dire che inizialmento ero abbastanza scettica sulla riuscita di questa direzione artistica affidata a Claudio Baglioni, poi in parte mi sono ricreduta. La scelta di mettere in gara tutti i “vecchi” mi pareva una festa tra amici e vecchie glorie che raccontano le ruggini del passato. Per fortuna poi  il podio è andato alle nuove generazioni con testi efficaci come quello appunto dei due trionfatori, la simpatia dei giovani de “Lo stato sociale“con la vecchina che danzava in maniera impressionante,  e la bellissima voce di Annalisa che chiudeva la triade. Tante altre sono state interessanti come ad esempio la canzone di Ron al quale è stato assegnato il premio della critica . Una perla riservata alle ultime ore del festival è stato sicuramente il monologo dell’attore Pierfrancesco Favino, attore  emerso grazie a diverse fiction televisive ma anche al cinema degli ultimi anni.   Favino era co-conduttore insieme alla simpatica Michelle Hunziker . La sua intensa interpretazione ha commosso e tenuto col fiato sospeso tutta la platea dell’Ariston e quella televisiva. (vedi video sottostante).

Il suo testo era intitolato La nuit juste avant les forets , il titolo corretto in italiano sarebbe quindi «La notte poco prima delle foreste». Si tratta del toccante racconto sulla condizione degli stranieri “La notte…”, tratto dal dramma di Bernard-Marie Koltés.

Ecco invece il testo dei due vincitori  che raccontano dei nostri giorni abitati dal terrorismo e dalla psicosi collettiva .

A Il Cairo non lo sanno che ore sono adesso
Il sole sulla Rambla oggi non è lo stesso
In Francia c’è un concerto
la gente si diverte
Qualcuno canta forte
Qualcuno grida a morte
A Londra piove sempre ma oggi non fa male
Il cielo non fa sconti neanche a un funerale
A Nizza il mare è rosso di fuochi e di vergogna
Di gente sull’asfalto e sangue nella fogna
E questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra
Ferito nei suoi organi dall’Asia all’Inghilterra
Galassie di persone disperse nello spazio
Ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio
Di madri senza figli, di figli senza padri
Di volti illuminati come muri senza quadri
Minuti di silenzio spezzati da una voce
Non mi avete fatto niente
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
C’è chi si fa la croce
E chi prega sui tappeti
Le chiese e le moschee
l’Imàm e tutti i preti
Ingressi separati della stessa casa
Miliardi di persone che sperano in qualcosa
Braccia senza mani
Facce senza nomi
Scambiamoci la pelle
In fondo siamo umani
Perché la nostra vita non è un punto di vista
E non esiste bomba pacifista
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Le vostre inutili guerre
Cadranno i grattaceli
E le metropolitane
I muri di contrasto alzati per il pane
Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino
Il mondo si rialza
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete tolto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non avete avuto niente
Le vostre inutili guerre
Sono consapevole che tutto più non torna
La felicità volava
Come vola via una bolla

Molte polemiche si sono incentrate poi sulla esibizione di James Tylor che si è presentato sul palco con la chitarra cantando una sua versione de “La donna è mobile” aria dell’opera lirica Rigoletto di Giuseppe Verdi. Per molti voleva essere un omaggio alla musica italiana, per me era una storpiatura dissacrante. Qualcuno lo ha apprezzato,  ma è questione di gusti. Ho trovato la sua esibizione fuori stile, un po’ come se Baglioni avesse volute cimentarsi in passi di danza classica tratti magari dallo Schiaccianoci.

Il riferimento all’opera lirica in questo Festival lo si è avuto anche in un altro momento dove uno pseudo coro ha tentato di eseguire   il Brindisi della Traviata diretto in maniera comica da Claudio Baglioni. Povero  Giuseppe Verdi relegato a due momenti così banali! Voleva essere questo  l’omaggio al grande musicista italiano??

Meglio chiudere questo siparietto vergognoso e ricordarci delle cose belle che hanno fatto di questo Festival una delle edizioni più seguite.

Di seguito il monologo di Pierfrancesco Favino

https://www.youtube.com/watch?v=Hcm4BixLjeQ

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Ulrica è uno dei personaggi dell’opera lirica “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi. Lei è una maga  e già questo è un elemento che incuriosisce per il mistero che la circonda ;  ha  poi una voce di contralto, quindi rara, e questo mi affascina particolarmente perchè amo le voci gravi .

Ma chi è e quale ruolo ha all’interno dell’opera? Lei è una maga che predice il futuro, dispensa consigli di ogni genere e nel caso dell’opera in questione, Ulrica consiglia ad Amelia,( moglie di Renato, segretario e amico del governatore Riccardo) di recarsi in un campo alla ricerca di un’erba che la guarirà dall’amore impuro. Amelia infatti è segretamente innamorata proprio di Riccardo.

E’ bellissimo ascoltare la musica di Giuseppe Verdi che sottolinea il personaggio con un’orchestrazione cupa in cui sono in evidenza gli strumenti dal suono più grave: contrabassi, tromboni, corni, violoncelli, percussioni. La stessa  Ulrica, con la sua voce di contralto, è terribilmente impressionante quando  invoca le forze del male per raggiungere i suoi scopi. “Re dell’abisso” è la sua romanza di presentazione, ascoltatela in questo video sottostante eseguita dal contralto giapponese Qiulin Zhang che mi ha colpito in modo particolare per il timbro scurissimo della sua voce.


YouTube Video

Intanto voglio ricordare  che Un ballo in Maschera, sarà rappresentato al Teatro Lirico di Cagliari dal 30 Giugno, sabato 1 luglio alle 21 (turno G); domenica 2 luglio alle 21 (turno D), martedì 4 luglio alle 21 (turno F); mercoledì 5 luglio alle 21 (turno B); venerdì 7 luglio alle 21 (turno C); sabato 8 luglio alle 17 (turno I); domenica 9 luglio alle 21 (turno E); mercoledì 12 luglio alle 21 (fuori abbonamento); sabato 15 luglio alle 21 (fuori abbonamento); mercoledì 19 luglio alle 21 (fuori abbonamento).

 Info biglietteria: telefono: 0704082230 – 0704082249
email: biglietteria@teatroliricodicagliari.it
biglietteria online: www.vivaticket.it

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Ci sono uomini che nella vita pensano di essere ancora attraenti  nonostante abbiano superato abbondantemente gli anni della spensierata gioventù, non rendendosi conto che sono patetici e rischiano di essere presi in giro.

Queste sono le caratteristiche principali di Sir John Falstaff, personaggio descritto da Shakespeare nella commedia “Le Allegre comari di Windsor “e  ripresa dal librettista Arrigo Boito per l’opera lirica Falstaff su musica di Giuseppe Verdi.

Figura essenzialmente comica, Falstaff, che è un cavaliere grasso e vanaglorioso, ha in sé tuttavia anche caratteristiche più profonde, con una commistione di generi che è frequente nei drammi shakespeariani.

Secondo alcuni critici Shakespeare avrebbe preso spunto per il personaggio di Falstaff dalle commedie di Plauto e Terenzio che presentano una schiera di soldati e cavalieri spacconi , secondo altri Shakespeare creò questo personaggio ad hoc per essere impersonato da Will Kempe, attore clownesco specializzato nell’interpretare la parte del fool, ossia un personaggio estremamente comico caratterizzato da una parvenza al limite della sciocchezza e del ridicolo.

Chi desidera assistere all’opera verdiana sopra citata  può acquistare un biglietto al Teatro Lirico di Cagliari  dove sarà rappresentata nei prossimi giorni.

personaggi e interpreti
Sir John Falstaff Roberto de Candia/Sergio Vitale (12, 15)
Ford Thomas Tatzl/Luca Grassi (12, 15)
Fenton Marco Ciaponi/Manuel Pierattelli (12, 15)
Dr. Cajus Enrico Zara
Bardolfo Bruno Lazzaretti
Pistola Emanuele Cordaro
Mrs. Alice Ford Alex Penda/Cinzia Forte (12, 15)
Nannetta Barbara Bargnesi/Daniela Cappiello (12, 15)
Mrs. Quickly Agostina Smimmero/Lara Rotili (12, 15)
Mrs. Meg Page Chiara Amarù/Veta Pilipenko (12, 15)

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Gaetano Mastroiaco

regia Daniele Abbado, ripresa da Boris Stetka
scene Graziano Gregori
costumi Carla Teti
luci Luigi Saccomandi

Qui tutte le coordinate per acquistare i biglietti online http://www.vivaticket.it/ita/event/falstaff/82766.

Naturalmente i biglietti possono essere acquistati anche in modo tradizionale al botteghino del teatro. Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari

apertura:
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20
il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo
i giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo

telefono 0704082230 – 0704082249
fax 0704082223
biglietteria@teatroliricodicagliari.it
biglietteria online: www.vivaticket.it

Di seguito un video realizzato da Priamo Tolu dietro le quinte


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Giuseppe Verdi per la sua Traviata si ispirò ad una storia realmente accaduta, anche se il libretto fu ricavato dal teatro di Prosa contemporaneo, precisamente  dalla versione scenica del romanzo di Alessandro Dumas figlio, La Dame aux Camélias. La vicenda aveva tra l’altro qualche assonanza con  il recente legame di Verdi con Giuseppina Strepponi e con le polemiche che questo legame “fuori legge” aveva sollevato a Busseto. Per sfuggire ai pettegolezzi, infatti, Giuseppe e Giuseppina si rifugiarono in una casa in campagna a Parigi, dove probabilmente assistettero alla rappresentazione del dramma di Dumas.

Il giovane scrittore francese si era ispirato alla breve esistenza di Marie Duplessis, una cortigiana notissima, dell’alta società parigina di cui Dumas stesso ne era stato amante. Il personale ricordo fu dato alle stampe del 1848 pochi mesi dopo la morte per tisi della Duplessis, diventando subito l’argomento del giorno.

La versione scenica del romanzo, rapidamente realizzata dallo scrittore, venne rappresentata a Parigi solo il 2 febbraio 1852 perchè venne censurata per lungo tempo.

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foto di Priamo Tolu

Con La Traviata di Giuseppe Verdi si è concluso oggi il ciclo di conferenze dedicato agli spettacoli della Stagione  del Teatro Lirico di Cagliari del 2015-2016, che ho tenuto alla ASL 8 nella Cittadella della salute.

Una bellissima esperienza che mi ha tanto arricchito.Ho visto  le persone presenti ,  operatori sanitari e pazienti, seguirmi con attenzione. Ho cercato di suscitare loro l’interesse per l’ Opera Lirica andando a fondo nei particolari degli spettacoli, soprattutto quelli  in cui ho preso parte.

Ad esempio oggi, analizzando La Traviata , opera che ho cantato tante volte, ho potuto approfondire e trasmettere l’importanza del personaggio di Violetta, inserito in un’epoca dove tutto era tabu. Lei era una prostituta a cui non era permesso di innamorarsi. Una donna vista solo come  oggetto del desiderio di uomini ricchi, senza possibilità di avere dei sentimenti. Ma questo naturalmente era il pensiero comune. Diversamente, lei s’ innamora, e per amore cambia totalmente vita.

Impossibile non parlare della particolarità che deve avere la voce di Violetta. Verdi ha scritto per lei come se stesse scrivendo per tre voci diverse,   con tre caratteristiche importanti: l’estensione, il colore, l’interpretazione. Si è sempre detto che per cantare La Traviata ci vorrebbero tre soprani .

Nella prima parte Violetta è briosa e canta su una tessitura molto acuta fino a raggiungere vette altissime proprio come un soprano leggero, perchè leggera è lei come personaggio, leggera dai pensieri e da qualunque tipo di impegno, (E’ strano, sempre libera degg’io).

Nella seconda parte , quella in cui lei ha già cambiato vita e vive l’amore inteso col suo Afredo (amami Alfredo), la voce  diventa più lirica,  con  un colore più scuro, e nella terza parte, la scena che precede la sua fine, la voce acquista un colore molto scuro e  drammatico (Addio del Passato)

Col supporto di una registrazione ambientata alla fine degli anni 60, ho potuto prendere spunto per fare   un confronto con le varie regie con cui ho lavorato: da quelle classiche con costumi e trucchi dell’epoca a quelle appunto degli anni ’60 con atteggiamenti e costumi che nulla avevano a che vedere con quello richiesto dal librettista dell’opera verdiana.

Alla fine della conferenza, il gruppo ha dato la propria adesione per poter assistere alla prova generale della Traviata .

Questa edizione sarà particolare perchè comprende moltissime repliche che si protrarranno fino ad Agosto, dando così la possibilità ai tanti turisti presenti in città di poter assistervi.

Protagonisti dell’opera sono due cast di straordinario spessore, formati da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Zuzana Marková/Maria Teresa Leva/Lana Kos (Violetta Valéry); Elena Belfiore/Veta Pilipenko (Flora Bervoix); Vittoria Lai(Annina); Antonio Gandia/Emanuele D’Aguanno/Ivan Magrì (Alfredo Germont); Ernesto Petti/Sergio Vitale/Vittorio Vitelli (Giorgio Germont); Enrico Zara (Gastone); Nicola Ebau(Barone Douphol); Claudio Levantino (Marchese d’Obigny); Francesco Musinu (Dottor Grenvil);Marco Puggioni (Giuseppe); Francesco Leone (Domestico di Flora/Commissionario).

La regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann è ripresa da Joël Lauwers, le luci sono di Robert Brasseur, mentre la coreografia è di Wolfgang Enck, ripresa da Luigia Frattaroli.

Il direttore è Gérard Korsten e il maestro del coro Gaetano Mastroiaco

La Traviata, la cui ultima rappresentazione al Teatro Lirico di Cagliari risale al novembre 2014, viene replicata, con inizio sempre alle 21: sabato 9 luglio (turno G), martedì 12 luglio (turno F), mercoledì 13 luglio (turno B), giovedì 14 luglio (turno C), venerdì 15 luglio (turno E), sabato 16 luglio (turno D), mercoledì 20 luglio (fuori abbonamento), sabato 23 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 27 luglio (fuori abbonamento), sabato 30 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 3 agosto (fuori abbonamento), sabato 6 agosto (fuori abbonamento), mercoledì 10 agosto (fuori abbonamento), sabato 13 agosto (fuori abbonamento).

 

Prezzi abbonamenti (4 spettacoli): platea da € 160,00 a € 130,00 (settore giallo), da € 140,00 a € 115,00 (settore rosso), da € 125,00 a € 95,00 (settore blu); I loggia da € 130,00 a € 100,00 (settore giallo), da € 110,00 a € 85,00 (settore rosso), da € 100,00 a € 70,00 (settore blu); II loggia da € 85,00 a € 65,00 (settore giallo), da € 70,00 a € 55,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 40,00 (settore blu).

 

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Lunghi applausi per Fabio Armiliato nei panni di Otello in Spagna .   Il Teatro Calderón di Valladolid è stato lo scenario del ritorno del cantante italiano nei panni di uno dei suoi ruoli favoriti.

Si è recentemente concluso l’ultimo impegno del tenore Fabio Armiliato: è stato il protagonista di Otello, di Giuseppe Verdi, presso il Teatro Calderón di Valladolid (Spagna).

Questo emblematico ruolo non era nuovo nel repertorio del cantante: l’attesissimo e trionfale debutto in Otello è stato nel 2011 presso l’Opera Royal di Liegi, uno dei momenti di maggior orgoglio per Armiliato: “Il debutto come Otello a Liegi con Daniela Dessì nei panni di Desdemona è stato il coronamento più alto, o uno dei più importanti, del nostro percorso artistico”, sottolinea il tenore, “Credo che non si possa mai essere completamente preparati per cantare Otello, è il ruolo più esigente che un tenore possa affrontare”.

Nel Calderón di Valladolid Fabio Armiliato si è esibito insieme a Isabel Rey (Desdemona) e Juan Jesús Rodríguez (Jago), con l’Orchestra Sinfónica de Castilla y León e il Coro Amigos del Teatro Calderón, sotto la direzione del maestro Sergio Alapont.

Lunghi applausi da parte del pubblico alla conclusione delle tre recite e riconoscimenti da parte della critica: “Fabio Armiliato non ha messo limiti all’azione concitata e al suo impegnativo e drammatico ruolo. Una notte emozionante per la lirica”, (Levante).”Fabio Armiliato è un gran tenore, lo abbiamo applaudito molte volte.

Durante tutta la rappresentazione e soprattutto nel terzo al quarto atto fu brillante e musicale, mostrando anche buone doti di attore”, (El Norte de Castilla).

Seguiranno nuovi impegni internazionali: prossimamente vedremo ancora Fabio Armiliato nei panni di Otello in Croazia, il 15 aprile invece parteciperà al Gala di Madama Butterfly ad Astana in Kazakistan e continuerà la tournée del concerto “A LOVE DUET!” insieme a Daniela Dessì, che ha preso il via recentemente al teatro Comunale di Bologna con grande successo e che prevede tappe nelle principali capitali europee e mondiali.

Info:

http://www.fabioarmiliato.com/

 

 

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Maria Katzarava, giovane soprano messicano-georgiana che i cagliaritani hanno conosciuto prima nell’Amico Fritz e poi come Liù nella Turandot, debutterà al Gran Teatre del Liceu di Barcellona il 27 Gennaio cantando Desdemona, la protagonista femminile dell’opera Otello di

Giuseppe Verdi.  Giungerà al teatro catalano dopo il suo recente e acclamato debutto spagnolo con Il Duca d’Alba, al Teatro Campoamor di Oviedo, dove si fece notare per il suo talento e temperamento scenico, riconosciuta dalla critica come “un’autentica rivelazione“.

Il suo debutto al Liceu –in sostituzione di Carmen Giannattasio- la manterrà legata al repertorio verdiano dato che sarà in scena con Otello pochi giorni dopo il suo debutto in Italia ne La Traviata, chiudendo la stagione del Teatro Verdi di Padova.

“Sono molto emozionata per questa Desdemona al Liceu, dato che è una gran opera, ideale per cantare per la prima volta in questo teatro di tanta tradizione. Inoltre, Barcellona è la mia città di adozione, dato che vivo lì da quasi due anni”, ha affermato la cantante, che interpreterà il personaggio shakespeariano anche il 31 Gennaio e il 4 e 5 Febbraio.

Katzarava nel 2008 ha vinto il primo premio del concorso Operalia, fondato e presieduto da Placido Domingo, e si è esibita negli scenari più importanti come la Royal Opera House Covent Garden di Londra, La Scala di Milano e il Grand Théâtre di Ginevra. Tra gli altri impegni, Maria Katzarava sarà Micaëla (Carmen, Bizet) presso il Teatro Comunale di Bologna, si recherà a Mosca con la compagnia del Maggio Musicale di Firenze sotto la direzione di Zubin Mehta e interpreterà Margherite (Faust, Gounod) al Grand Théâtre Losanna (Svizzera).

In questo link l’intervista che Maria a rilasciato al mio blog Musicamore in occasione della sua Turandot cagliaritana.

Info:

http://www.katzaravamaria.com/

 

 

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Alla fine di uno spettacolo, quando si spengono le luci del palcoscenico  e l’artista si strucca e si riveste da persona comune ecco che il pubblico   attende fuori dal teatro per congratularsi personalmente con gli artisti anche attraverso un contatto come quello di una firma sul libretto di sala o una foto.  Guardate di seguito questo video dove il soprano Anna Netrebko ,  appena conclusa con successo la recita della Giovanna D’Arco di Giuseppe Verdi, opera d’inaugurazione della Scala di Milano, incontra i suoi fans e nonostante la visibile stanchezza non smette di sorridere e rilasciare autografi e selfie.


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fotodi Priamo Tolu

Sebastiano Rolli dirige Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari,

il 20-21 marzo, per la Stagione concertistica 2015

 Mentre si attende con ansia la conferenza stampa di prsentazione della Stagione Lirica 2015, al Teatro lirico di Cagliari, si prosegue con la Stagione concertistica 2015 .

Venerdì 20 marzo alle 20.30 (turno A) e sabato 21 marzo alle 19 (turno B), il secondo appuntamento prevede  il concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, diretti da Sebastiano Rolli. Nei ruoli solistici si esibiscono il soprano Angela Nisi e il basso Sergio Vitale.

Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Si ricorda che l’anteprima del concerto, venerdì 20 marzo alle 11, viene, come consuetudine, aperta ai giovani e rivolta alle scuole.

Il programma musicale prevede due delle pagine di musica sacra più raffinate e pregiate: Requiem per soli, coro e orchestra op. 48 di Gabriel Fauré; Quattro Pezzi sacri di Giuseppe Verdi.

Sebastiano Rolli – Colornese, nato nel 1975, inizia giovanissimo ad occuparsi di musica con il padre direttore di coro. Dopo gli studi di Musica da camera e Composizione nei conservatori di Parma e Milano, e di drammaturgia musicale con Marcello Conati, intraprende la carriera di direttore d’orchestra evidenziandosi come uno dei piu? interessanti interpreti della propria generazione.

Negli ultimi anni ha avviato collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Parma, l’Orchestra Stabile dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra “Gianandrea Gavazzeni” di Brescia, l’Orchestra “Gioachino Rossini” di Pesaro, l’Orchestra del Teatro Donizetti di Bergamo, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Regionale del Veneto, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra Nazionale Morava, l’Orchestra Nazionale Slovena, in diverse produzioni liriche, sinfoniche e incisioni discografiche.

Ha recentemente diretto titoli quali: Il Trovatore, La Traviata, Rigoletto, Aida, Attila, Nabucco, Il Barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro, Il Tabarro, Cavalleria rusticana. Nella stagione 2011-2012 ha diretto, con grande successo, le produzioni di Macbeth alla Slovak National Opera di Bratislava e di Maria Stuarda al Teatro Sociale di Rovigo e al Teatro Donizetti di Bergamo.

Ha inaugurato la stagione 2013-2014 con Il Trovatore e Maria di Rudenz al Teatro Donizetti di Bergamo. In seguito ha diretto Falstaff al Teatro Verdi di Busseto per il Festival Verdi del bicentenario con Renato Bruson e Maria Staurda al Teatro Filarmonico di Verona con Mariella Devia, Sonia Ganassi e Gezim Myshketa.

Nel 2013 e nel 2014 ha inaugurato il Petr Dvorsky Festival di Jaromerice. Tra i suoi successi più recenti figurano: Torquato Tasso al Teatro Donizetti di Bergamo e un recital alla Concert Hall di Dublino con Juan Diego Florez e la RTÉ National Symphony Orchestra; I Puritani alla Slovak National Opera di Bratislava; Suor Angelica e Gianni Schicchi all’Opera Nazionale di Tirana con Ermonela Jahoo. Invece fra i suoi prossimi impegni vi sono: Anna Bolena all’Opera di Tenerife, Norma al Teatro Filarmonico di Verona, entrambe con Mariella Devia e un recital alla Concert Hall di Dublino.

Fra le sue numerose pubblicazioni, sono compresi due studi critici su: “Giuseppe Verdi. I maestri del melodramma” e “Giuseppe Di Stefano. I suoi personaggi” per Azzali Editori. Viene regolarmente invitato da istituzioni musicali e conservatori a tenere masterclass di approfondimento sull’interpretazione verdiana o sulla musica corale. È stato docente di interpretazione dello spartito e dizione vocale per cantanti ai corsi “Mythos” della Fondazione Arturo Toscanini di Parma e della Fondazione Teatro alla Scala di Milano.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

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Si intitolava da Le Roncole ai Nuraghi il concerto straordinario che si è tenuto ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari. Per la prima volta, dopo quasi 34 anni ho cambiato postazione. D’ora in poi, quando vorrò, il mio posto sarà tra il pubblico.

Certo non sarà facile per me giudicare il concerto che comprendeva brani che ho eseguito decine, se non centinaia di volte dal palcoscenico. Ogni nota, ogni sfumatura , ogni segno sono scolpiti nella mia mente in maniera indelebile. Il concerto non l’ho ascoltato ma l’ho visto come se avessi avuto tra le mie mani gli spartiti.

I brani, erano tra i più popolari del repertorio lirico corale di Giuseppe Verdi (Trovatore, Aida, Macbeth ecc.) e del compositore cagliaritano Ennio Porrino che il coro, preparato da Gaetano Mastroiaco, ha eseguito senza problemi  lasciandosi plasmare dal direttore d’orchestra Stefano Rabaglia .   Nei brani per sola orchestra ed in particolare in quelli che riguardavano la parte dedicata a Porrino, il maestro Rabaglia è riuscito a trovare il giusto equilibrio facendo emergere ora i fiati, ora gli archi, ora gli ottoni, sempre in maniera equilibrata, ottenendo una vasta gamma di belle sonorità e sfumature.

Per quanto riguarda i solisti posso solo dire che il mezzosoprano Anna Maria Chiuri , dalla bella qualità vocale e dal timbro incisivo, ha ben interpretato i  personaggi verdiani (Azucena e Aida), ricordandomi in alcuni momenti la grande Fiorenza Cossotto. Il Tenore Roberto Iuliano era chiaramente fuori gioco per via di una evidente laringite. Penso che il pubblico però avrebbe gradito che fosse annunciata la sua indisposizione considerato che per questo motivo non è stato eseguito il duetto Manrico -Azucena.

Il concerto nel suo insieme è stato bello, anche se il programma ormai usurato non ha interessato il pubblico cagliaritano che ha preferito trascorrere  il fine settimana in altro modo.Poche volte mi è capitato di cantare in questa situazione, dove il pienone era composto quasi tutto da sedie rosse. E’ umiliante per i maestri e gli esecutori, che hanno studiato meticolosamente, vedere questa desolazione. E’ un po’ come un padrone di casa che  organizza una grande festa a casa sua dedicando giornate intere all’allestimento e poi, arrivato il grande giorno, nessuno si presenta all’ evento. Con questo ho detto tutto.

p.s. Che senso ha avuto tenere per quasi 3 quarti d’ora il coro sul palcoscenico se aveva finito di cantare? Il pubblico sperava che questi eseguisse almeno l’ultimo brano, la Danza di Desulo, che invece è stato proposto solo dall’orchestra.


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di Franco Masala

Ovvero “…da Le Roncole al Nuraghe…” come recita il titolo “manzoniano” del concerto regional-popolare che, dopo una stasi durata oltre due mesi, riprende l’attività del Teatro Lirico di Cagliari. Al di là del rispetto per gli autori delle musiche previste (Verdi e Porrino) è lecito domandarsi se il rilancio del teatro possa avvenire con questi tempi e queste modalità. Dopo le annose vicende legate al caso Crivellenti e alla gestione Meli che obiettivamente qualche guizzo aveva avuto (forse più dal punto di vista mediatico che nella realtà dei fatti), si sperava in un rapido ritorno alla normalità.

Tornano invece sgambetti, scioglimenti di contratto criptici e faide interne che stampa e blog sgrammaticati tengono desti senza che il grande pubblico se ne accorga più di tanto. Non vi è traccia di programmazione di breve respiro mentre la riduzione del numero degli spettacoli penalizza inevitabilmente le fondazioni poco produttive con gravi ripercussioni sul bilancio e, soprattutto, sui contributi pubblici. Il sito web del teatro è desolatamente vuoto e privo di indicazioni sul futuro prossimo.

Leggi tutto l’articolo http://www.sardegnasoprattutto.com 

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Concerto straordinario

 venerdì 6 marzo 2015, ore 11 – anteprima giovani

venerdì 6 marzo 2015, ore 20.30

sabato 7 marzo 2015, ore 19

…da Le Roncole al Nuraghe…

 Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Stefano Rabaglia

mezzosoprano Anna Maria Chiuri

tenore Roberto Iuliano

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

 Giuseppe Verdi

I vespri siciliani: Sinfonia

Il Trovatore: Coro dei Gitani

Il Trovatore: Stride la vampa

Il Trovatore: Condotta ell’era in ceppi

Macbeth: Preludio

Macbeth: Patria oppressa

Macbeth: Ah! La paterna mano

Aida: Già i sacerdoti adunansi

Nabucco: Và, pensiero

 ***

 Ennio Porrino

I Shardana (Gli uomini dei Nuraghi): selezione dall’opera

Nuraghi – Tre danze primitive sarde:

- Danza della Terra

- Danza dell’Acqua

- Danza del Fuoco

Tre canzoni italiane:

- Canzone religiosa – La processione di Sant’Efisio

- Canzone d’amore – “Disispirata” di Aggius

- Canzone a ballo – Danza di Desulo (anninnora)

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Locandine A3 Singole Fam Arte 2014-01Oggi  ore 21.00 a Guasila. Rigoletto.

Drammaturgia Gianluca  Medas da Piave Verdi Hugo. Musiche electronics hause indi acid Andrea Congia Francesco Medas Walter Demuro. Una storia Pulp. Rosso Sangue…

 Tratto da Le Roi s’amuse di Victor Hugo

Adattamento e Drammaturgia di Gianluca Medas

Audiodramma Dark

Associazione Figli d’Arte Medas

Gianluca Medas – coreuta

Death Electronics – musiche originali

(Andrea Congia – chitarra classica, Walter Demuru e Francesco Medas – live electronics)

 

Un deforme e maligno Buffone, un Duca meschino e perverso, legati da una cupa Maledizione che si scioglie nel mortale Sacrificio di una Fanciulla. Destini e Sorti si intrecciano e si disfano avviluppati in claustrofobici e tracotanti Amori. Voluttà, Segreti, Vendetta alla Corte del buio Peccato, sono ricalcati, tra Parola e Musica, dal truce e macabro racconto di Gianluca Medas e dalle costruzioni meccaniche ed elettroacustiche dei Death Electronics, guidati dal chitarrista Andrea Congia.

Lo spettacolo sarà replicato domani a Cagliari alle 21 al teatro di Sant’Eulalia

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L’associazione Figli d’arte Medas sta preparando una stagione alternativa a quella del Teatro Lirico (che è in procinto di riprendere con l’opera Tosca), con un opera in  forma  alternativa rispetto all’originale e comunque sempre rispettosa nel suo contenuto:

Il RIGOLETTO

di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi

Adattamento e Drammaturgia di Gianluca Medas
Audiodramma Dark

Associazione Figli d’Arte Medas

Gianluca Medas – coreuta
Death Electronics – musiche originali
(Andrea Congia – chitarra classica; Walter Demuru e Francesco Medas – live electronics)


Un deforme e maligno Buffone, un Duca meschino e perverso, legati da una cupa Maledizione che si scioglie nel mortale Sacrificio di una Fanciulla. Destini e Sorti si intrecciano e si disfano avviluppati in claustrofobici e tracotanti Amori. Voluttà, Segreti, Vendetta alla Corte del buio Peccato, sono ricalcati, tra Parola e Musica, dal truce e macabro racconto di Gianluca Medas e dalle costruzioni meccaniche ed elettroacustiche dei Death Electronics, guidati dal chitarrista Andrea Congia.
L’Opera Lirica
Incentrato sul tema della Maledizione, Rigoletto è un intenso dramma di Amore, Passione, Tradimento e
Vendetta. Insieme a “La Traviata” e a “Il Trovatore” fa parte della cosiddetta Trilogia Popolare di Giuseppe Verdi.
Il Libretto è di Francesco Maria Piave, ispirato al dramma storico “Le Roi s’amuse” di Victor Hugo, aspramente critico della dissoluta condotta della corte di Francia. Inizialmente oggetto di censura austriaca, l’Opera fu messa in scena al Teatro La Fenice di Venezia l’11 Marzo del 1851 con grande successo.
Francesco Maria Piave (Murano 1810 – Milano 1876)
Di famiglia benestante, legata all’industria del vetro, Francesco Maria Piave conduce i suoi studi a Roma. Nel 1842 diviene direttore degli Spettacoli del Teatro La Fenice di Venezia, acquisendo successivamente la nomina di poeta ufficiale sino al 1859. Nello stesso anno comincia una collaborazione anche con il Teatro La Scala di Milano, che sfocia anche qui nella nomina di poeta ufficiale dal 1859 al 1867.
La sua migliore e celebre produzione è quella legata al compositore Giuseppe Verdi per il quale scrisse ben dieci libretti.
Giuseppe Verdi (Le Roncole 1813 – Milano 1901)
Nato da modesta famiglia, Giuseppe Fortunino Francesco Verdi sin da bambino dimostra il suo amore per la Musica. Fama e Fortuna arrivano nel 1842 al Teatro La Scala di Milano, ottenendo un incredibile successo con l’opera “Nabucco”. Da quel momento inizia per lui un lavoro indefesso che sfocia nella celebre “Trilogia Popolare” composta tra il 1852 e il 1853.

Dal 1861 si aggiunge anche l’impegno politico: Deputato del primo Parlamento italiano e Senatore nel 1874. Muore a Milano all’età di 88 anni, dopo sei giorni di agonia.

Questo è il programma di Famiglie d’Arte 2014:

1. Rigoletto di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi

con Gianluca Medas, Andrea Congia, Walter Demuru, Francesco Medas

2. Fuoco e Fiamme di Gianluca Medas

con Gianluca Medas, Skull Cowboys

3. Soundwall

con Marco Ferrazza, Roberto Zanata

4. Dracula di Bram Stoker

con Gianluca Medas, Hellequin

5. La Traviata di Francesco Maria Piave e di Giuseppe Verdi

con Noemi Medas, Andrea Congia

6. Ziu Paddori di Efisio Vincenzo Melis

con Gianluca Medas, Grande Madre Band

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foto di Giorgio Russo

Sono davvero curiosa di vedere come Gianluca Medas, artista originale e di grande esperienza, rivisiterà l’Opera Lirica . Lui, l’Opera, l’ha vissuta “da dentro”, sin dai tempi in cui, giovane studente di Conservatorio, faceva parte del cast dei figuranti.

Gianluca Medas

All’interno della programmazione artistica e culturale dell’Associazione Figli d’Arte Medas, dedicata quest’anno all’Idea della Grande Madre, Simbolo di Accoglienza, di Rigenerazione e di Rinascita, vedrà la luce la ventesima edizione della Rassegna di Teatro Contemporaneo “Famiglie d’Arte”, interamente incentrata su un tema specifico: la Trasformazione.

Gli appuntamenti, previsti nei mesi di Ottobre e Novembre 2014, vedranno sul palco un susseguirsi di diversi artisti chiamati a raccontare Suoni, Immagini, Creature della Notte, Nobili misogini e Buffoni maledetti, Dame dissolute, Personaggi di Tradizione: Passione, Rabbia, Vendetta, Destini, Tormenti, Amori.

Nella convinzione che ogni cosa può essere oggetto di Narrazione, la ventesima edizione di Famiglie d’Arte presenterà un Programma cangiante e multiforme che lega Opera Lirica, Letteratura Romantica e Teatro di Tradizione in una scena fatta di Luci, Racconti e Musiche.

Le Storie si animeranno sopra decorati fondi fatti di Suono e, interamente rapito da Fatti e Rappresentazioni, il Pubblico entrerà in costante dialogo con i personaggi evocati.

L’Orizzonte della ventesima edizione di Famiglie d’Arte sarà quindi quello della Trasformazione, della Riscrittura, della Reinvenzione che collega Autori, Testi e Musiche molto eterogenei tra loro, ma tutti di notevole rilevanza nel condiviso Patrimonio di Ieri, di Oggi e di Domani. Giuseppe Verdi, Francesco Maria Piave, Bram Stoker, James O’Barr, Efisio Vincenzo Melis si avvicenderanno, appuntamento dopo appuntamento, nello svolgimento della Rassegna e all’interno di ogni apparato drammaturgico, le azioni sceniche saranno condotte da elementi simbolici musicali, elementi minimi non ulteriormente scindibili, che, in questa azione di continuo Rinnovamento, saranno anch’essi convertiti e tramutati per prender parte al costante gioco di alternanze tra Parola e Musica.

Con l’obiettivo di non dover frammentare la Cultura Popolare tra opere relegate in un Passato ritenuto sacro, immobile e lontano e opere appartenenti ad un Presente valutato come instabile e infermo, Famiglie d’Arte 2014 – Re-Opera si snoderà in un singolo percorso che unisce Musica, Storie e Personaggi cari all’Immaginario comune.

Questo è il programma di Famiglie d’Arte 2014:

1. Rigoletto di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi

con Gianluca Medas, Andrea Congia, Walter Demuru, Francesco Medas

2. Fuoco e Fiamme di Gianluca Medas

con Gianluca Medas, Skull Cowboys

3. Soundwall

con Marco Ferrazza, Roberto Zanata

4. Dracula di Bram Stoker

con Gianluca Medas, Hellequin

5. La Traviata di Francesco Maria Piave e di Giuseppe Verdi

con Noemi Medas, Andrea Congia

6. Ziu Paddori di Efisio Vincenzo Melis

con Gianluca Medas, Grande Madre Band

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foto di P.Tolu

Questa sera, vigilia di Ferragosto,vi invito a passare una serata a Teatro con le belle musiche di Giuseppe Verdi. Brani corali, sinfonie e intermezzi delle opere più popolari, saranno eseguite dal coro e dall’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.  Un omaggio alla nostra città e ai tanti turisti che in questo periodo popolano le nostre spiagge. Grazie a questi, ieri sera , in occasione della Turandot, c’è stato il tutto  esaurito.

Riuscirà Cagliari a diventare Capitale della Cultura?

Noi artisti sardi ce la stiamo mettendo tutta.

 

Quindi questa sera ore 21 , con un biglietto di soli 10 euro potrete ascoltare il seguente programma

Giovanna d’Arco:SinfoniaMacbeth: Coro delle stregheIl finto Stanislao: SinfoniaI due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il ventoOberto, Conte di San Bonifacio: SinfoniaIl Trovatore: Coro degli zingari;Attila: PreludioI Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìoLa Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadoriRigoletto: Scorrendo unitiNabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Dirige il maestro Walter Attanasi  (nella foto)- maestro del coro Marco Faelli

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Sabato e domenica a Cagliari due serate all’insegna del Cinema (cortometraggio ANIME), Teatro (AMLETO) e l’Opera FALSTAFF  di Giuseppe Verdi , con i solisti e l’orchestra diretti dal maestro Sandro Sanna. Di seguito il programma

 

 

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Il 15 di Ottobre Sandro Sanna terrà un corso dedicato ai Cantanti d’opera e ai pianisti accompagnatori .

Il corso ha come obiettivo l’apprendimento di Opere Liriche complete.
Il costo è di 300,00 € mensili comprensive di iscrizione.
Verranno effettuate tre lezioni a settimana di studio dell’ opera per due ore a lezione.

Il primo mese si porterà avanti lo studio di Falstaff di Giuseppe Verdi ( bicentenario della nascita );
Bohème di Giacomo Puccini.
Successivamente si proseguirà con lo studio di :
Così fan tutte Wolfgang Amadeus Mozart
Aida Giuseppe Verdi
Rigoletto Giuseppe Verdi
La traviata Giuseppe Verdi
L’Elisir d’amore Gaetano Donizetti
Norma Vincenzo Bellini
Carmen George Bizet
Tosca Giacomo Puccini
La Fanciulla del West Giacomo Puccini
Madama Butterfly Giacomo Puccini
Trittico di Puccini Giacomo Puccini
Nei 300,00 € è compresa la possibilità di partecipazione a tutti i corsi previsti .
Le lezioni saranno tre alla settimana.
Le prime Opere su cui si concentrerà lo studio musicale e della recitazione saranno :” Falstaff di Giuseppe Verdi “e Bohème di Giacomo Puccini .


Per info Abaco Art Academy Segreteria
3299756263 / 070 7565776
Via Deroma,25 Monserrato (CA)
mail : aabaco@gmail.com

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Quando ho cominciato a leggere l’incipit di questo libro ho avuto subito una sorta di flash back della mia carriera di artista del coro, già abbastanza lunga da dover cominciare a pensare al momento dello stop, inevitabile per tutti. Ogni cosa, ahimè, ha un inizio e una fine.

Per chi come me ha sempre voglia di imparare e sperimentare, il dopo ha già tanti progetti, tante idee che in qualche modo possono allontanare la tristezza della chiusura di un ciclo. Questo avviene quando si è in salute, ma se questa dovesse essere malferma, allora il pensiero va ai luoghi d’accoglienza , quelli che anticamente chiamavamo ospizi. E’ vero, le cose sono cambiate, ci sono luoghi davvero belli, ma non sono adatti a tutti. Ad esempio per un musicista . Uno che ha fatto musica tutta la vita non può stare in una casa dove non si respira musica e Giuseppe Verdi questo lo sapeva bene ed è per questo che ha voluto fortemente creare un luogo dove i musicisti continuassero a sentirsi tali; dove il pianista contina a suonare,  la cantante a vocalizzare e magari a preparare ancora giovani artisti al debutto.

In questo libro di facile lettura intitolato PARLO D’AMOR CON ME , si capisce da subito che quel respiro condiviso rende meno problematico il passaggio.

Credo che arriverò velocemente all’ultima pagina e credo che lo consiglierò vivamente ad amici e colleghi.

 Il libro

«Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio»: così scrive Giuseppe Verdi in una lettera. Unica al mondo nel suo genere, la casa di riposo voluta dal grande Maestro – che le destinò la propria eredità – aprì i battenti nel 1902: oggi tutti a Milano sanno dove si trova Casa Verdi, tra le cui mura austere e accoglienti vivono decine di musicisti anziani e non solo.

È in questa Casa speciale che Paola Calvetti sceglie di immaginare la vita di Ada, eccentrica cameriera che cova un sogno nel cuore: un personaggio “emarginato” e struggente, come Rigoletto, come Violetta, come tanti altri che Verdi rese immortali nelle sue opere. Muovendosi in punta di piedi, Ada conosce tutti gli ospiti e di tutti “colleziona” le vite ardenti. Piera, che muove ancora con grazia le mani sul pianoforte, Kimiko, soprano giapponese, Luisa, la famosa Annina che cantò nella Traviata insieme a Maria Callas, Ferro, il violinista gentiluomo che in gioventù spezzò decine di cuori, e gli altri si preparano…

L’autore

Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano “la Repubblica”. Dal 1993 al 1997 ha diretto l’Ufficio Stampa del Teatro alla Scala e, in seguito, è stato direttore della comunicazione del Touring Club Italiano. Oggi scrive per il “Corriere della Sera” e il settimanale “Io Donna” e cura la Posta del cuore del settimanale “TuStyle”. Finalista al premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto, nel 2000 ha pubblicato L’Addio, nel 2004 Né con te né senza di te, nel 2006 Perché tu mi hai sorriso (tutti oggi in edizione ebook Mondadori) e nel 2009 Noi due come un romanzo (Mondadori), seguito nel 2012 sempre per Mondadori da Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili.

 

 

 

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Magazzini Sonori è un contenitore digitale che accoglie le produzioni artistiche realizzate nei teatri, nelle rassegne e nei festival, nei concerti, nei conservatori e nelle scuole di musica della regione Emilia-Romagna.

È una sala d’ascolto per chi ama la musica, un luogo per conservare e valorizzare un patrimonio artistico insostituibile, ed insieme una rappresentazione “dal vivo” delle tradizioni musicali dei teatri della nostra regione, dalla lirica alla concertistica, dal jazz al soul alla musica leggera, dai cori alle bande.

Se si considera che questo patrimonio, oltre ad essere il sale vero della nostra cultura e della nostra terra, è anche estremamente “volatile” (perché spesso affidato solo alla memoria personale o filtrato con estrema parsimonia dall’attività commerciale delle case discografiche) si comprende bene come Magazzini Sonori rappresenti una delle nuove vie percorribili per la salvaguardia e la valorizzazione di questa ricchezza storico musicale.

In tale ottica, Magazzini Sonori ha solo finalità promozionali e non richiede né acquista i diritti di riproduzione su disco e di commercializzazione dei brani registrati o inviati in diretta, sia musicali che parlati. È quindi assolutamente esclusa ogni forma di attività commerciale.

Iniziano questa sera alle ore 20 le trasmissioni della Trilogia Popolare di Giuseppe Verdi dal Ravenna Festival. Per assistere al Rigoletto diretto da Nicola Paszkowski non dovrete far altro che collegarvi al portale www.magazzini-sonori.it.

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Altre immagini che ci arrivano dal Giappone e precisamente Osaka, luogo dove la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia si trova attualmente   e dove sta rappresentando alcuni concerti e l’opera verdiana  Otello  interpretato dal tenore Gregory Kunde, Jago: Lucio Gallo ,Cassio: Francesco Marsiglia, Roderigo: Antonello Ceron, Lodovico: Mattia Denti , Montano: Matteo Ferrara, Desdemona: Leah Crocetto ,Emilia: Elisabetta Martorana

Il nostro rappresentante sardo, il tenore Giovanni Deriu artista del coro, ci ha regalato queste foto scattate  fra una pausa e l’altra delle prove del  concerto di brani verdiani ,  diretto dal maestro Myung-Whun Chung. I solisti sono il  soprano: Ekaterina Bakanova il tenore: Shalva Mukeria il baritono: Julian Kim. Il maestro del coro è Claudio Marino Moretti. Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

La fondazione del Teatro La fenice è stata invitata dall’Asahi Shimbun Company, la società proprietaria del principale quotidiano giapponese , che  si è impegnata nella ricostruzione della sala e nel rilancio dell’Osaka International Festival

Nella foto di testa Giovanni Deriu è in compagnia del tenore Gregory Kunde.

 

 

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Festeggiamo i 200 anni di Giuseppe Verdi

VIVA VERDI!
Concorso online per bambini dai 5 ai 13 anni

REGOLAMENTO

- Possono partecipare tutti i bambini con indispensabile aiuto di un adulto.
- Il concorso consiste in un disegno a colori ( scegliete voi se utilizzare le matite colorate, i pennarelli, le tempere ecc..) in un foglio formato A4 .
- Il soggetto del disegno dovrà rappresentare GIUSEPPE VERDI.
Una volta pronta l’opera d’arte, non vi resta che SCANNERIZZARE il disegno oppure semplicemente FOTOGRAFARLO con una macchina fotografica digitale o telefonino.
- Inviate l’elaborato alla mail concorsovivaverdi@gmail.com entro il 25 marzo 2013 scrivendo il NOME, COGNOME ed ETà del partecipante.
- Tutti gli elaborati pervenuti entro la data stabilita, verranno pubblicati sul gruppo facebook AMICI DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI il 26 marzo 2013.
- I disegni pubblicati, si potranno votare on line tramite il LIKE entro e non oltre l’8 aprile 2013.
- Il 9 aprile 2013 verrà decretato il vincitore al quale verrà inviato il libro-cd “Alla scoperta del melodramma Falstaff” Edizioni CurciYoung a cura di Cecilia Gobbi.

Buon lavoro e buon divertimento!

Per qualsiasi informazione contattare:
concorsovivaverdi@gmail.com

Un ringraziamento particolare a Cecilia Gobbi e all’Associazione Tito Gobbi per aver messo a disposizione il premio.

Amici del Teatro Lirico di Cagliari su Facebook

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Nel post di ieri ho dato notizia del conferimento del premio “Falstaff” al soprano Anna Pirozzi Simaku .

Ma come nasce questo premio?

Ho domandato al baritono Valentino Salvini (nella foto con Placido Domingo), vincitore del premio nel 2008, di spiegarmi com’ è nato questo importante riconoscimento artistico.

“Il premio Falstaff   ( chiamato appunto Falstaff dal nome della celebre opera verdiana ) e’ nato dal Circolo Europeo di Busseto nel 2000 con l’intento di premiare cantanti o musicisti meritevoli per le loro qualità vocali ed interpretative verdiane sia in Italia che all’estero.

 Io l’ho ricevuto nel 2008  e sempre lo stesso anno , e’ stato conferito al collega Michele Pertusi perche’ nel 2007 non l’avevano assegnato a nessuno.   Il pubblico di Parma, come tutti sanno,  e’ un pubblico di intenditori che attende il cantante, durante le esecuzioni, nei punti musicali più impegnativi per capire se questo o quell’artista è all’altezza del repertorio del loro paladino Giuseppe Verdi.

Personalmente la musica di Giuseppe Verdi fa parte di me che vivo nella sua terra ed abito a 10 km dai discendenti del Maestro e che sono tra l’altro amici di famiglia.”

Quali sono gli altri artisti  che hanno ricevuto il premio “Falstaff?

AMBROGIO MAESTRI baritono , JOLANTA STANELITE soprano ,CASSI FABRIZIO direttore d’orchestra , NADIJA PETRENKO mezzosoprano , ISIDORO GUSBERTI pianista, DAVIDE BARONCHELLI basso , ROMANO FRANCESCHETTO bass-bariton , VALENTINO SALVINI baritono , MICHELE PERTUSI basso , LUCA BODINI tenore, DINO DI DOMENICO tenore , LUCA SALSI baritono , ANNA PIROZZI soprano.

 

 

 

 

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Quando Giuseppe Verdi compose la Messa da Requiem per il primo anniversario della morte di Manzoni, il 22 maggio 1874, inserì nell’organico orchestrale, due strumenti che hanno suscitato particolare curiosità nel pubblico: l’oficleide e l’octobass. Il primo è uno strumento in ottone di forma simile alla tuba, anche se più lungo e stretto, mentre il secondo non è altro che un contrabbasso gigante, talmente grande che è necessario suonarlo in piedi su uno sgabello, attraverso un meccanismo a tasti e a pedali.

Sarebbe bello che l’edizione del  Requiem cagliaritano, che si terrà al Teatro Lirico di Cagliari il 18 e 19 gennaio, avesse nel suo organico proprio gli strumenti originali.

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Teatro San Carlo

E’ finalmente attivo per il pubblico del San Carlo il nuovo sistema di vendita online (Julius) che permette, in pochi click e comodamente da casa, di acquistare e stampare i biglietti per gli spettacoli, senza dover più passare dal botteghino.

Collegandosi al sito www.teatrosancarlo.it, sarà infatti possibile scegliere l’opera, il balletto o il concerto cui si desidera assistere, cliccare sul tasto “Acquista”, selezionare la data, scegliere, direttamente in pianta, i posti, acquistarli e stampare il proprio biglietto da esibire a Teatro la sera dello spettacolo. Si potranno anche acquistare più spettacoli in un’unica sessione.

Una piccola rivoluzione per il pubblico del San Carlo che consentirà di acquistare biglietti 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, senza dover più affrontare lunghe file in biglietteria.

E’ già possibile acquistare online i biglietti per “ La Traviata”, l’opera che inaugura il 5 dicembre la Stagione Lirica 2012/13.

Per festeggiare questo lancio, abbiamo riservato alla nostra Community una promozione imperdibile: solo per due giorni, i primi 50 utenti che acquisteranno online i biglietti per la Prima di “La Traviata”  avranno uno sconto riservato del 30% per l’acquisto di alcuni posti.

Clicca sul link seguente, scegli i tuoi posti e acquistali subito!

mercoledì 5 dicembre ore 20:30 – 70 euro / invece di 100 euro

La promo scade alle ore 16 del 25 novembre 2012.

 

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Debutterà domani, al Teatro Nuovo di Spoleto, nel ruolo di Giorgio Gernont, il baritono cagliaritano Gionata Gilio nella Traviata di Giuseppe Verdi.  Il cast dell’opera del 23 settembre sarà formato, oltre che dall’ ’artista cagliaritano, nei ruoli principali da

Violetta Sandra Pastrana
Flora Chiara osella
Annina Arete Teemoets
Alfredo Roberto Cresca
Barone Jacopo Bianchini
Gastone Hideky Matayoshi

gli artisti di tutti i cast comprenderanno anche i 7 vincitori  della 66ma Edizione del Concorso per Giovani Cantanti Lirici della “Comunità Europea” organizzato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” – Teatro Lirico dell’Umbria


Giuseppe Di Stefano Tenore

(Vincitore anche del premio speciale “Cesare Valletti”)Edoardo Miletti Tenore

Chiara Osella  Mezzosoprano

Jacopo Bianchini Baritono

Marco Rencinari Tenore

Silvia Pantani Soprano

Francesca Tassinari Soprano

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Il regista Leo Muscato

Siamo nel pieno della preparazione dell’opera Nabucco di Giuseppe Verdi, produzione che torna a Cagliari dopo 6 anni , con un allestimento tutto locale.  Il regista è Leo Muscato.

Il giorno in cui si è presentato, alla prima prova di regia, mi ha lasciata un po’ perplessa. “Un giovane regista alle prese con Nabucco deve essere sicuramente un genio“- ho pensato. In tanti anni ho avuto la fortuna di lavorare in quest’opera con diversi registi sempre molto esperti. E’ una delle opere più difficili dal punto di vista registico in quanto il coro, è spessissimo in scena e, se chi lo dirige non ha una piena cognizione del lavoro, rischia di fare flop.

Lui si è presentato dicendo di non averla mai diretta e soprattutto di non avere molta esperienza nella regia lirica dal momento che ha lavorato quasi esclusivamente nel teatro di prosa, .

Le premesse non erano buone .

Devo dire invece  che si è rivelato una vera sorpresa. Pochi  sono coloro che studiano a fondo l’opera come ha fatto lui!

Arrivati ormai quasi alla fine del lavoro, tirando le somme, mi sento di annoverarlo fra i registi più preparati che abbia conosciuto e in questo aggiungo anche fra i più umili e signorili.

Avere a che fare con la grande massa corale e un buon numero di comparse non è facile. Ho visto registi perdere la pazienza davanti

Leo Muscato (di spalle) Paolo Coni (Nabucco) Nicola Pamio (Abdallo)

all’indisciplina,  sproloquiando e bestemmiando. Lui riesce sempre a mantenere la calma con grande autocontrollo. I momenti scenici sono molti e situati sempre nei punti musicali più difficili. La sua umiltà lo porta a consultarsi sempre con il maestro del coro o il suo sostituto per poter colmare il vuoto della preparazione musicale. Ma , sinceramente ciò non ha pesato più di tanto.

Avendo studiato a fondo il libretto del Nabucco di Verdi, è riuscito a trasmetterci sempre gli stati d’animo giusti, con  le dovute reazioni sceniche ricordandoci i momenti ora drammatici ora gioiosi del testo.

Che dire, attendiamo la fine di questo lavoro . Per il momento mi sento di  fargli i miei complimenti e con lui anche alla paziente collaboratrice Alessandra De Angelis .

L’opera viene presentata, al pubblico cagliaritano, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con l’Ente Concerti Marialisa de Carolis di Sassari, che si avvale della regia di Leo Muscato, giovane artista e drammaturgo capace di soluzioni registiche di grande inventiva, delle scene di Tiziano Santi, dei costumi di Silvia Aymonino e delle luci di Alessandro Verazzi.

La direzione musicale è affidata a Donato Renzetti, direttore abruzzese ed apprezzato interprete della tradizione musicale italiana, in particolare verdiana, che ritorna a Cagliari, alla guida di Orchestra e Coro del Teatro Lirico, dopo aver diretto due concerti nelle ultime stagioni. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Interpreti dell’opera sono due distinte compagnie di canto che si alternano nelle recite: Paolo Coni, autorevole baritono con particolare predisposizione verso il repertorio verdiano (28, 3, 5, 7)/Ivan Inverardi (29, 1) (Nabucco), Alessandro Liberatore (28, 3, 5, 7)/Roberto Iuliano (29, 1) (Ismaele), Patrick Simper (28, 3 5 7)/Mattia Denti (29, 1) (Zaccaria), Dimitra Theodossiou, celebre soprano greco al suo debutto a Cagliari, (28, 3, 5, 7)/Anna Pirozzi (29, 1) (Abigaille), Tiziana Carraro (Fenena), Seung Pil Choi (Il Gran Sacerdote), Nicola Pamio (Abdallo), Francesca Secondino (Anna).

Dopo la pausa estiva, la Stagione lirica e di balletto riprende con un gradito ritorno per il pubblico cagliaritano, a distanza di sei anni dall’ultima rappresentazione (giugno 2006): Nabucco, amatissimo melodramma di Giuseppe Verdi e grande affresco corale, emblema del patriottismo risorgimentale ottocentesco, che viene rappresentato, per la prima volta, il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano.

La comprensione del libretto è, in Nabucco, più che mai importante e, per facilitare ciò, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, i sopratitoli scorrerranno sull’arco scenico del boccascena.

Nabucco viene replicato: sabato 29 settembre alle 19 (turno G), lunedì 1 ottobre alle 20.30 (turno F), mercoledì 3 ottobre alle 20.30 (turno B), venerdì 5 ottobre alle 20.30 (turno C), domenica 7 ottobre alle 17 (turno D).

Prezzi biglietti: platea da € 70,00 a € 45,00 (settore giallo), da € 55,00 a € 35,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da € 50,00 a € 30,00 (settore giallo), da € 40,00 a € 25,00 (settore rosso), da € 35,00 a e 20,00 (settore blu); II loggia da € 30,00 a € 20,00 (settore giallo), da € 20,00 a € 15,00 (settore rosso), da € 15,00 a € 10,00 (settore blu).

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Due donne innamorate dello stesso uomo fanno scintille. Se poi l’uomo in questione   è innamorato solo di una di loro allora le cose diventano veramente serie . L’altra , pur di non perderlo è capace di qualunque cosa.

Nel mondo del melodramma episodi del genere ce n’è tantissimi ma uno che mi ha particolarmente colpito è sicuramente quello descritto dal librettista dell’opera Aida, (ANTONIO GHISLANZONI,) di Giuseppe Verdi. Qui ritroviamo la grande rivalità fra Aida (schiava egizia)  e Amneris (figlia del faraone). Quest’ultima , dopo i sospetti, per accertarsi dei sentimenti di Aida, le da la falsa notizia che Radamès (l’uomo in questione) è morto e la fanciulla ne resta palesemente turbata.
La figlia del faraone le rivela di aver mentito e che anch’essa ama il generale; e si propone una dura vendetta.

Potrete leggere tutta la storia cliccando questo link.


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teatro-lirico-cagliariFinalmente! Poter vedere platea e galleria completamente esaurite è una grandissima soddisfazione. Da più di un anno nel nostro teatro desideravamo questo. Un artista senza il suo pubblico non è un artista completo.

Un mio collega spiritoso ieri ha esordito dicendo: “mi stavo stufando di vedere il pubblico che riempiva il teatro, sempre vestito di rosso!” Naturalmente si riferiva al colore delle poltrone.

Ieri il pubblico era multicolore e soprattutto molto caloroso e per noi artisti è una carica e una soddisfazione enorme.

Peccato per quei politici che continuano a dire che la lirica non ha seguito. Mi spiace solo che non potranno mai provare la gioia che proviamo noi nel vedere dal palcoscenico un teatro “Tutto esaurito” proprio per un’opera lirica!

E che dire dell’Arena di Verona? Esaurita in tutti i suoi spettacoli  con prenotazioni che arrivano da tutto il mondo e in particolare dall’oriente.

In questi giorni,  il presidente Napolitano ha assistito ed applaudito l’apertura della stagione areniana con una Traviata firmata 4 mori. Il nostro tenore Francesco Demuro, astro nascente della lirica mondiale, era il protagonista nella parte di Alfredo, e a fine opera ha potuto stringergli la mano .

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teatro comunale CagliariPreziosa donazione al Teatro Lirico di Cagliari
Sabato 18 giugno scorso, in occasione della prima rappresentazione di La Traviata di Giuseppe Verdi, opera inaugurale della Stagione lirica e di balletto 2011 del Teatro Lirico di Cagliari, l’architetto Paolo Giussani ha donato, durante il primo intervallo, alla presenza del sindaco di Cagliari, presidente della Fondazione, e del sovrintendente, una fotografia di Giuseppe Verdi, datata 1867, con dedica autografa dello stesso Verdi alla contessa Clara Maffei.

Il cimelio è in esposizione nel foyer di platea fino a domenica 26 giugno per tutte le rappresentazioni del capolavoro verdiano.

Paolo Giussani – Nato a Milano, 84 anni, ha insegnato “Scienza delle costruzioni” al Politecnico della sua città e, una volta in pensione, si è trasferito, negli ultimi anni, a Cagliari, dove frequenta, da abbonato, le stagioni concertistica, lirica e di balletto. Ha deciso di donare questo cimelio al Teatro Lirico di Cagliari, in segno di stima e gratitudine, con le seguenti parole:

Al Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari

Voglia accettare, pur non essendo io uomo di musica bensì oscuro laico, comunque in segno della mia stima e sorpresa ammirazione per l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, una foto di Giuseppe Verdi, con dedica autografa dello stesso Verdi alla contessa Clara Maffei Carrara Spinelli di Bergamo, datata 14 maggio 1867.
Con questa operazione sono sicuro di aver messo sotto tutela un documento della storia italiana che altrimenti, alla mia morte, potrebbe perdersi definitivamente, giacché sono senza eredi.

Paolo Giussani

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toddeQuando si decide di avvicinarsi all’Opera Lirica (spesso si è trascinati dagli amici), è molto importante prepararsi all’evento . Per questo ci sono persone specializzate che, attraverso delle conferenze, preparano l’ascoltatore ad affrontare il melodramma .

In occasione della prima di un’opera, generalmente, il teatro promuove delle serate in cui, un musicologo, presenta lo spettacolo lirico sviscerandone  tutti gli aspetti .
E’ molto importante che il musicologo di turno riesca ad interessare il pubblico con un linguaggio semplice ed essenziale altrimenti si rischia di far scappare il principiante melomane.

In occasione della prima dell’opera Traviata di Giuseppe Verdi, che inaugurerà la stagione lirica cagliaritana, il  musicologo Felice Todde sarà il primo realtore.  L’incontro è intitolato “Vecchio e nuovo nella Traviata” e sarà nel foyer del Teatro lirico domani, mercoledì 15 giugno alle ore 19. L’ingresso alla presentazione è libero.

Felice Todde - Si è laureato con lode in estetica musicale all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha svolto studi musicali, dapprima al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari e poi privatamente e si è perfezionato al Mozarteum di Salisburgo. Ha collaborato, mediante contributi musicologici od organizzativi, coi teatri lirici di Chicago, Lisbona, Firenze, Napoli, Treviso, Cagliari e Sassari, con gli Amici della Musica di Firenze e di Perugia, nonché con accreditate istituzioni culturali, come l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, la Syracuse University e la Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi. È stato per cinque anni il consulente artistico della SACIS (agente esclusivo della RAI) per la commercializzazione nel mondo degli audio-video delle opere realizzate dalla Scala e registrate dalla RAI. Tiene lezioni e seminari nei conservatori ed in corsi internazionali di perfezionamento. È stato visiting scholar alla University of Chicago, ha insegnato alla scuola del Lyric Opera of Chicago ed è stato docente di storia del melodramma all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Da oltre vent’anni è collaboratore della Nuova Rivista Musicale Italiana, edita dalla RAI, dove ha pubblicato e pubblica numerosi saggi, concernenti in prevalenza il rapporto dramma-libretto-partitura nell’opera lirica.

Collabora, inoltre, col Festival “Dino Ciani” di Cortina d’Ampezzo e con l’emittente radiofonica Rete Toscana Classica.

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traviata 2Sarà sicuramente una Signora delle Camelie originale. Infatti la regia dell’opera Traviata, che inaugurerà la stagione lirica al teatro di Cagliari, sarà ambientata negli anni a cavallo tra i 50-60. Una regia sobria ma con costumi, parrucche e trucco che ricordano gli anni della rinascita del dopoguerra. Il regista ha voluto dare così un tocco diverso all’opera di Giuseppe Verdi che è stata invece scritta e ambientata  nel 1800.
Molti melomani storceranno il naso, ma si sa, tutti gli esperimenti non sono mai ben accetti. Devo dire che inizialmente anche io, all’idea di una Violetta Valery in versione Milva nei primissimi anni di carriera, non sono stata particolarmente entusiasta, poi però, mi sono ricreduta in parte se non altro perchè è una regia divertente.
L’ambientazione è in un Loft caratteristico delle case dei ricchi imprenditori dell’epoca e sapete cosa mi ha ricordato? Avete presente il film Totò a colori dove la ricca Franca Valeri organizza una festa, fra eccentrici artisti, modelle, figli di papà, fumatori d’oppio, ecc?
Beh , riguardatela, perchè vi metterà il buon umore.


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roberto_benigniSe mi avessero detto che a distanza di molti anni avrei assistito ad una lezione di storia con grande attenzione e soprattutto con passione non ci avrei creduto.

E’ stato grandioso Robero Benigni, ieri sera, ospite della terza serata del Festival di Sanremo!

Lo è stato soprattutto perchè è riuscito a sviscerare tutta la storia della nostra Nazione in meno di un’ora. Nel suo discorso c’era veramente di tutto: dalla storia romana a Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Verdi, alla storia dell’arte e a quella della musica. Ogni suo riferimento era sempre visto da diverse angolazioni. La cosa incredibile è stata che dal testo dell’Inno di Goffredo Mameli, Fratelli d’Italia ,  ha sviluppato un discorso ricco di riferimenti storici anche poco conosciuti ai molti, come la morte del giovane Mameli a soli 20 anni, (dopo 6 mesi dalla sua celebre composizione), o la morte di Anita Garibaldi avvenuta dopo una drammatica fuga col suo compagno, attraverso pericoli e privazioni d’ogni genere e in avanzato stato di gravidanza.

E quanti di noi hanno mai analizzato il testo (comprese le strofe meno conosciute), comprendendone il vero significato?

Personalmente penso di aver sempre conosciuto l‘Inno e in tante occasioni anche eseguito per la mia professione, ma mai avevo capito così chiaramente tutto il suo significato.
Benigni è riuscito a contenersi su quello che la maggior parte degli italiani si aspettava da lui: il caso Rubbi. Dopo qualche frecciatina iniziale, è stato molto più sottile perchè ha bacchettato, in maniera celata, tutti coloro che stanno tentando di affossare la nostra cultura, la più amata nel mondo, privandola della sua linfa vitale.


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puntate precedenti

rigoletto bruson2Nelle vicinanze Marullo (amico del Duca) sta organizzando con un gruppo di cortigiani il rapimento di Gilda, convinto che sia l’amante di Rigoletto e si fa aiutare dallo stesso inconsapevole buffone che, bendato, gli tiene ferma la scala d’accesso al balcone. Dopo il rapimento però Rigoletto rimane solo e quando si toglie la benda si accorge della beffa fatta a suo danno
All’oscuro di tutto, il duca di Mantova è tornato a cercare Gilda, ma non trovandola  si dispera.
Quando i cortigiani lo informano di aver rapito l’amante di Rigoletto, egli capisce cosa è successo e si fa portare Gilda in camera approffittandone.
Rigoletto disperato va alla ricerca della figlia sapendo bene che la troverà in una stanza col duca. I cortigiani lo bloccano e lui sfoga tutta la sua ira contro di loro (Cortigiani vil razza dannata) Ma ecco che Gilda esce correndo verso il padre  raccontandogli tutta la storia del suo amore col giovane di cui ignorava la vera identità . Rigoletto l’ascolta ma decide di vendicare la figlia disonorata, meditando una terribile vendetta.Rigoletto-Ekaterina_Syurina_Gilda_et_Stefano_Secco_Il_Duca_di_Mantova_Credit_-_C._Leiber-_Opera_national_de_Paris
Si rivolge al sicario Sparafucile per chiedergli di uccidere il duca.
Intanto Gilda è disperata e pensa che il duca sia realmente innamorato di lei, e non vuole lasciarlo. Allora Rigoletto  le fa toccare con mano  chi sia veramente l’uomo che ella continua ad amare.
La conduce perciò alla locanda di Sparafucile, nella periferia di Mantova, dove si trova il duca, adescato dalla sorella del sicario, Maddalena. Gilda ha così modo di vederlo di nascosto mentre questi canta un elogio all’amore libertino (La donna è mobile).

Intanto è in arrivo un temporale, il duca amoreggia con Maddalena  quindi va a riposare al piano superiore. Rigoletto dà ordine alla figlia di tornare a casa e di partire immediatamente alla volta di Verona, travestita da uomo per la sua incolumità; dopo aver preso accordi con Sparafucile, si allontana anch’egli dalla locanda. Ma Gilda non resiste e vuole vedere per l’ultima volta l’uomo che ama per convincersi che quello della locanda sia davvero il giovane studente conosciuto tempo prima. Torna presso la taverna e ascolta un drammatico dialogo. Royal_Opera_Covent_Garden_Jana_Sykorova_Maddalena1fMaddalena infatti, innamoratasi anch’essa del duca, supplica il fratello Sparafucile (pagato precedentemente da Rigoletto) di non ammazzare l’uomo che ama, Il fratello dapprima tentenna poi l’accontenta dicendo che ammazzerà il primo che entrerà nell’osteria. Gilda decide immediatamente di sacrificarsi per il duca: ella bussa alla porta della locanda e viene pugnalata a sangue freddo dal sicario.
Sparafucile consegna il corpo in un sacco a Rigoletto che è soddisfatto di aver portato a compimento la vendetta, ma ad un certo punto  sente in lontananza la voce del duca che canta La donna è mobile. Sconvolto e raggelato, si chiede allora di chi sia il corpo nel sacco. Lo apre e vede Gilda in fin di vita, che in un ultimo anelito chiede perdono al padre e muore tra le sue braccia. Rigoletto, disperato, si rende conto che la maledizione del vecchio Monterone si è avverata (Ah la maledizione!).

Questa è la storia dell’opera Il Rigoletto di Giuseppe Verdi che andrà in scena nei luoghi e nelle ore in cui è stata ambientata, in diretta televisiva.

Questa sera su RAI UNO alle 20,30 il primo atto, il secondo e il terzo rispettivamente alle 14.00 di domani e alle 23.15 del 5 settembre.


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stinSe state facendo le vostre vacanze in Sicilia, nei pressi di Catania (ma anche altrove) e siete appassionati di opere liriche, potrete cogliere l’occasione per assistere ad una edizione della popolare opera di Giuseppe Verdi:” La Traviata” nella suggestiva cornice dei Giardini Naxos.
Ecco i dettagli, il sito con tutte le informazioni e le foto di qualche momento delle prove di regia dirette da Enrico Stinchelli. per tutte le informazioni cliccate sul questo sito:Marcello Giordani

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