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I giapponesi, si sa, amano l’Opera lirica in una maniera smisurata, e con essa i suoi artisti. Per un ‘Opera sono  capaci di prenotare i biglietti un’anno prima pur di non perdere una Prima in cartellone di questo o quel  teatro italiano, allo stesso tempo si adoperano affinchè l’Opera vada a casa loro. Alcuni teatri italiani periodicamente volano verso il Sol levante tornando in Italia con un bagaglio di successo assicurato.

Nel mio piccolo, seguo sempre gli artisti italiani ed in particolar modo quelli della mia terra. In questi giorni ad esempio, ho seguito tramite facebook, i successi ottenuti dal maestro algherese Domenico Balzani, rientrato proprio ieri da un bella tournée giapponese con l’Orchestra Filarmonica di Bologna. L’ho contattato per porgergli alcune domande in proposito.

 Maestro Balzani , mi racconti come è andata questa tournée? I lettori del mio blog sono tanti ed è tanta anche la curiosità di conoscere questo successo in un paese così diverso dal nostro.

La tournée  in Giappone con l’Orchestra Filarmonica di Bologna e della Sawakamy Opera Foundation,mi ha visto protagonista dell’Opera Pagliacci di Leoncavallo nel ruolo di Tonio.

Quali sono state le sedi delle rappresentazioni?

Per le rappresentazioni son state scelte delle location speciali ovvero i siti protetti dall’Unesco come ad esempio il Castello di Himeji. La Sawakami Opera Foundation ha compiuto una bellissima impresa. Il pubblico ci ha accolto con particolare amore e porterò sempre con me il ricordo di questa mia ulteriore visita in Giappone.

Quali sono gli impegni immediati dopo questa grande soddisfazione professionale?

I miei allievi di Marketing Culturale e Management dello Spettacolo delle varie Università dove insegno mi aspettano. Infatti riprenderò subito le mie attività di Docente e di Project Manager dello Spettacolo.

In qualità di Manager invece?

Continuerò ad occuparmi, come faccio da 8 anni, della Produzione di Opere Liriche per il Laboratorio di Opera Verona. Dal punto di vista Artistico poi questo anno prossimo sarò impegnato tra gli altri a Strasburgo, Parigi e Tel Aviv. Non ultimo in qualità di Esperto in Gestione Amministrativa e contabile delle pubbliche amministrazioni son stato nominato, con decreto del Ministro dell’Istruzione nel CDA del Conservatorio Tartini di Trieste, quindi mi darò da fare per il bene di questa importante Istituzione.

Visto che tocchiamo l’argomento manageriale, come vedi la situazione del Teatro Lirico di Cagliari?

Non è un mistero che mi piacerebbe  mettere a disposizione della più importante Azienda Culturale della mia terra, le competenze  e la mia esperienza ultra ventennale come artista internazionale. In tutti questi anni infatti  ho potuto  tessere relazioni di grande livello in vari paesi nel mondo. Proprio in Giappone ho potuto attivare le premesse per una collaborazione pluriennale che vedrebbe impegnato anche il Teatro Lirico di Cagliari e le sue masse artistiche e tecniche. Con il Presidente e il Direttore Artistico della Sawakamy Opera Foundation di Tokio abbiamo delineato un interessantissimo progetto anche di formazione dei futuri professionisti dello spettacolo giapponesi che verrebbero a Cagliari per formarsi. Progetto che mi piacerebbe poter realizzare a breve termine.

Tutto ciò si tradurrebbe in un notevole investimento finanziario che porterebbe liquidità importantissima per le casse del Teatro.

Quella delle opportunità di scambi culturali con altri paesi è sempre stato il punto debole della nostra fondazione. In oltre trentanni di professione personalmente ho il  ricordo di trasferte internazionali che si possono contare sulle dita di una mano.

Le opportunità per uscire dalla Sardegna e portare il nome della nostra terra all’estero con le  nostre masse artistiche sono varie . Ad esempio con le collaborazioni Internazionali  e fra queste il  Medio Oriente Arabo , dove altri Teatri d’Opera  Italiani stanno portando avanti importanti progetti,  in particolare con l’ Oman , dove ha sede uno dei Teatri più belli che abbia mai visto. Con il General Manager della Royal Opera House, (che per inciso è un grande musicista), grazie alla stima che ha verso la mia persona, abbiamo parlato diverse volte a proposito della possibilità  che veda esportato il Know How che il Teatro Lirico di Cagliari possiede. Ma l’aspetto non trascurabile di questa possibile attività estera è che il Teatro Lirico diventerebbe strumento per tutte le imprese Sarde che cercano di trovare opportunità fuori dall’Italia. Cosi come avviene per altri teatri d’opera europei le trasferte dei Teatri sono occasioni per imprenditori e politici per intessere rapporti di ogni tipo.

Il teatro di Cagliari in passato ha avuto una grande risonanza internazionale per i grandi nomi che hanno caratterizzato i cartelloni delle stagioni liriche e sinfoniche, pensi che possa ritornare in quella bella dimensione?

 Io credo fermamente nelle grandi potenzialità dell’Azienda Teatro Lirico di Cagliari. E’ necessario però avere il coraggio di una svolta nella scelta della Governance che deve essere affidata, dietro la verifica di un progetto gestionale specifico e fuori dalla logica valutativa di CV che sanno spesso di esperienze pregresse poco esaltanti sia dal punto di vista artistico che finanziario. Quello di Sovrintendente non è un incarico “onorifico” assegnato ad un intellettuale che pensa tutto il giorno a quali sono le sei/ sette opere più belle da presentare alla prossima stagione; é un lavoro difficile, specialistico, che richiede competenze elevate ed una visione il più possibile a 360° della macchina.  E mi sia consentito di dire a chiare lettere che le fondazioni lirico Sinfoniche devono riappropriarsi della loro peculiarità che è quella di essere Teatri Di Musica e pertanto ai musicisti deve andare la Governance.

Nei grandi teatri internazionali, come avvengono le scelte di chi dovrà governare le macchine teatrali?

In altri paesi europei, dove i Teatri funzionano, è impensabile affidare la conduzione dei Teatri a chi non ha una carriera artistica dimostrabile. Il futuro delle Aziende Culturali e soprattutto dei Teatri d’Opera, si basa su innovazione nella gestione aziendale e produttività artistica basata su efficienza ed efficacia. Questo può permettere di attrarre Sponsor e Partnership internazionali ormai indispensabili data la continua erosione dei contributi pubblici. Il risanamento e il rilancio del Lirico deve partire assolutamente da una assoluto rispetto dei criteri di efficacia ed efficienza nella Gestione Economica, Amministrativa e Artistica e dalla Assoluta aderenza al Principio di Prudenza Economica e del Pareggio di Bilancio.

 

 

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Sembra impossibile che, a distanza di tre mesi , si possa cambiare radicalmente opinione su un teatro e i suoi artisti.

Ho ritrovato questo video che riguarda la tournée che il Teatro dell’Opera di Roma ha fatto in Giappone,  e dove l’eco di un successo meritatissimo ha fatto il giro del mondo.

Oggi quegli artisti sono stati tutti licenziati!

Grazie a youtube, però, chiunque può vedere e sentire le parole di elogio che, in quella occasione, sia il direttore Riccardo Muti che il sovrintendente  Carlo Fuortes, hanno riservato alle masse artistiche, vere protagoniste di questo successo . Per chi non lo avesse ancora visto consiglio la visione e l’ascolto con  attenzione fino alla fine.


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La terza e ultima rappresentazione del ‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi, messa in scena a Tokyo dal Teatro dell’Opera di Roma Capitale si è conclusa con un applauso lungo quasi venti minuti.

L’Opera verdiana diretta da Riccardo Muti ha siglato un altro successo della musica italiana nel mondo.
La fine della tournée della fondazione lirica romana, ha segnato il tutto esaurito nelle sei serate allestite in Giappone, incluse le tre del ‘Simon Boccanegra‘, mentre sul palcoscenico spuntavano le scritte ‘sayonara’(arrivederci) e ‘grazie’.

Quanto nel resto del mondo sia apprezzata la nostra musica e la nostra arte lo si sperimenta sempre in queste occasione e ci si domanda se  nella nostra terra  tutti capiscano davvero il grande valore di questo tesoro immenso.

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Solo 15 giorni fa il grande pianista Stefano Bollani suonava al Lirico di Cagliari. Ha avuto una buona accoglienza, ma non quanto meritasse realmente. Il teatro non era pieno e questo forse per la scarsa comunicazione al pubblico. In tanti hanno avuto la notizia del suo concerto solo qualche giorno prima e quindi senza avere la possibilità di programmare la serata.

A Seul non si sono messi problemi di questo tipo. Per capire quanto siano amati i musicisti italiani all’estero, vi posto questa foto fatta una decina di minuti fa, a conclusione del concerto di Bollani nella capitale Sud Coreana.

Il pubblico attende in ordine il proprio turno per avere l’ autografo dal pianista italiano. E’ solo l’inizio di una lunga tournée.

Di seguito tutte le date.

 

mercoledì 22
maggio
2013

Nagoya – (Japan)
Stefano Bollani “Suoni Italiani”- Japan Tour 2013
Nagoya City Performing Arts Center
- 19:00 pm
Higashi-ku, Aoi cho 1-3-27, Nagoya, Japan,

INFO

INFO www.bunka758.or.jp – 090-1722-1709
www.bollani758.weebly.com

giovedì 23
maggio
2013

Kyoto – (Japan)
STEFANO BOLLANI – “SUONI ITALIANI” – Japan Tour 2013
Kyoto Prefectural Center for Arts and Culture - 19:00 pm
Kawaramachi-dori Hirokoji Sagarn, Kamigyo-ku, Kyoto, Japan, 602 0858

INFO

www.bungei.jp – Tel. 075-222-1046

domenica 26
maggio
2013

Tokyo – (Japan)
STEFANO BOLLANI – “SUONI ITALIANI” – Japan Tour 2013
Suntory Hall – 19:00 pm
1-13-1, Akasaka, Minato-ku, Tokyo, Japan, 107-8403

INFO

www.suntory.com – Tel. 0570-55-0017
www.t.pia.jp cod. 193390 – Tel. 0570-02–9999
info@newageproductions.it – ICCJ/Tokyo Tel. 03-3560-1100

giovedì 06
giugno
2013

New York – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
Birdland – 20:30 pm
315 West 44th Street, New York, United States,

INFO

www.birdlandjazz.com

venerdì 07
giugno
2013

New York – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
Birdland – 20:30 pm
315 West 44th
by Text-Enhance” href=”http://www.stefanobollani.com/?page_id=40&lang=it”>Street, New York, United States,

INFO

http://www.birdlandjazz.com

mercoledì 12
giugno
2013

San Francisco – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
San Francisco Jazz Festival, Miner Auditorium – 20:00 pm
Franklin Street, San Francisco, United States,

INFO

Tel:866-920-5299
Web: http://sfjazz.org/
Email: boxoffice@sfjazz.org

venerdì 21
giugno
2013

Aosta – (Italy)
Stefano Bollani Danish trio
Aosta Sound Fest, Stadio Puchoz – 21:00 pm
Via Giuseppe Mazzini, 3, Aosta, Italy,

INFO

Tel:+39 3661223987
Web: http://www.aostasoundfest.com/

sabato 22
giugno
2013

Verona – (Italy)
Stefano Bollani Danish trio
Teatro Romano – 21:15 pm
Regaste Redentore, 2, Verona, Italy,

INFO

ticketone

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Chi andrà a vedere il Macbeth di Giuseppe Verdi, prossimamente al Teatro Lirco di Cagliari, avrà una grande sorpresa. Vedrà infatti una produzione molto particolare, direi fuori dalle righe: un Macbeth ambientato in Giappone che oltre al canto ha anche tanta danza.

Non posso anticiparvi altro ma vi invito a guardare questo video dove è il regista-coreografo Micha van Hoecke in persona a raccontarvi come è nato nella sua mente uno spettacolo tanto originale.


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I colleghi del Teatro La Fenice che in questi giorni si trovano in Giappone per una tourné teatrale,(vedi post precedenti) sono stati svegliati da una potente scossa di terremoto.

dal quotidiano http://nuovavenezia.gelocal.it/

OSAKA – Una scossa di terremoto di magnitudo 6,3, alle 5.33 ora locale (22.33 ora italiana) ha buttato giù dal letto l’Orchestra e il Coro della Fenice al loro sesto giorno di tournée in Giappone. L’epicentro del sisma, che ha provocato solo qualche danno nella vicina città di Kobe, è stato a una trentina di chilometri da Osaka dove la Fenice ha inaugurato mercoledì sera con un concerto la nuova Festival Hall da 2.700 posti. Qualche attimo di paura tra i 265 orchestrali e coristi del teatro che, poco dopo, sono ritornati a dormire. Non è il primo “imprevisto” per le maestranze del teatro veneziano durante le loro tournée in giro per il mondo. Erano infatti a Varsavia, la notte del 29 gennaio 1996, quando un incendio distrusse il teatro. Erano In Islanda, nell’aprile del 2010, quando l’eruzione di un vulcano paralizzò i cieli di mezza Europa. Giampaolo Baldin, corista “storico” della Fenice, la prende con filosofia: «Il mondo deve preoccuparsi quando ci muoviamo, ma in fondo questi “contrattempi” ci hanno sempre portato fortuna».

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Altre immagini che ci arrivano dal Giappone e precisamente Osaka, luogo dove la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia si trova attualmente   e dove sta rappresentando alcuni concerti e l’opera verdiana  Otello  interpretato dal tenore Gregory Kunde, Jago: Lucio Gallo ,Cassio: Francesco Marsiglia, Roderigo: Antonello Ceron, Lodovico: Mattia Denti , Montano: Matteo Ferrara, Desdemona: Leah Crocetto ,Emilia: Elisabetta Martorana

Il nostro rappresentante sardo, il tenore Giovanni Deriu artista del coro, ci ha regalato queste foto scattate  fra una pausa e l’altra delle prove del  concerto di brani verdiani ,  diretto dal maestro Myung-Whun Chung. I solisti sono il  soprano: Ekaterina Bakanova il tenore: Shalva Mukeria il baritono: Julian Kim. Il maestro del coro è Claudio Marino Moretti. Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

La fondazione del Teatro La fenice è stata invitata dall’Asahi Shimbun Company, la società proprietaria del principale quotidiano giapponese , che  si è impegnata nella ricostruzione della sala e nel rilancio dell’Osaka International Festival

Nella foto di testa Giovanni Deriu è in compagnia del tenore Gregory Kunde.

 

 

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Ed ecco le prime immagini che riguardano la tournée del Teatro La Fenice in Giappone. Il concerto d’inaugurazione  è stato un vero trionfo.

Il pubblico giapponese ha mostrato di apprezzare  con  entuasiasmo la nostra musica italiana trasformandola anche in un grande business.

Quando impareranno i nostri governanti a fare lo stesso  in Italia? E’ possibile che non si capisca la grande risorsa economica che abbiamo?

dal Sole 24ore un articolo a riguardo

 

Prossimo appuntamento Otello di Giuseppe Verdi.

Sotto il video dell’inaugurazione

Teatro La Fenice – Japan tour 2013
Osaka, Festival Hall
Concerto di Gala

Giacomo Puccini
Turandot: «Nessun dorma»
Tenore: Massimiliano Pisapia

maestro concertatore e direttore
Myung-Whun Chung

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti


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amarilli Una situazione “che peggiora di ora in ora” perché, dopo le forti scosse di terremoto e lo tsunami, si rincorrono notizie allarmanti sulla possibilità che la nube radioattiva di Fukushima raggiunga presto anche Tokyo: il soprano italiano Amarilli Nizza, la Leonora nella ‘Forza del destino’, protagonista della seconda opera portata in scena dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nella tournée in Giappone, sottolinea all’ADNKRONOS che “stiamo vivendo un incubo e anche chi ha i nervi più saldi in questo momento li ha persi”.
“Rassicura” il fatto che gli artisti faranno rientro domani in Italia ma è ancora vivo il ricordo di quanto hanno passato in questi giorni. Al momento della prima scossa Amarilli Nizza, dopo essersi fermata più a lungo in teatro per le prove, si trovava, sola, in un ristorante. “Il tavolo ha iniziato a traballare – ricorda – pensavo fosse la solita scossa: sono venuta a Tokyo altre volte e qui succede spesso, invece stavolta è stata lunghissima e sempre più forte. La gente urlava, ma io non capivo cosa dovevo fare”.
Si è diretta verso l’uscita “con enorme difficoltà”: “E’ stato scioccante – racconta – sono rimasta fuori dal ristorante ma la scossa continuava. In quel momento ho incontrato due miei colleghi e, insieme, siamo tornati in teatro”. Lì però il terremoto ha sorpreso nuovamente gli artisti. “Ero in camerino quando è arrivata la seconda forte scossa”, ricorda il soprano. Tutti si sono affrettati a uscire dal teatro: è stato “il panico”, sottolinea. E ancora più terrificante è stato vedere, a quel punto, “un monitor gigantesco sul quale veniva annunciato l’arrivo dello tsunami”.
L’onda devastante ha risparmiato Tokyo ma l’attesa per quel che stava accadendo è stata snervante. “La prova è stata annullata così è iniziato il calvario del rientro in albergo – racconta Amarilli Nizza – le metro erano bloccate, la città paralizzata”. Anche per questo tutti si sono subito resi conto che, questa volta, il terremoto era stato diverso dalle altre.
“Nessun palazzo è caduto, qui tutto è costruito in maniera eccezionale – aggiunge l’artista – ma i treni non funzionavano, i negozi hanno chiuso presto. Anche adesso il black out incombe sulla città”. E poi a preoccupare le notizie che arrivano dalla centrale nucleare di Fukushima: “Il primo ministro giapponese ha detto oggi che, a vento basso, in dieci ore la nube radioattiva raggiungerà la Capitale – aggiunge – e dunque arriverà qui, sopra di noi, prima della nostra partenza”.
Per quanto riguarda la tounrée, erano stato deciso di rimanere per proseguire ma ora non ci sono più le condizioni psicologiche “per andare avanti” né “la serenità mentale per continuare a stare qui” dice il soprano italiano, spiegando all’ADNKRONOS di sentirsi “rassicurata” del rientro previsto. “C’è tensione, abbiamo alle spalle notti passate in bianco, fatica, stress – racconta – siamo angosciati anche per il fatto che le notizie ci dicono che la nube dalla centrale nucleare sta arrivando”.
A confondere poi le informazioni “contrastanti”: “Da una parte – sottolinea – ci è stato detto che è tutto sotto controllo, dall’altra c’è grande allarmismo”. Nonostante ciò la maggior parte degli artisti ha deciso di rimanere fino a oggi. “Alcuni se ne sono andati prima, noi abbiamo deciso di restare e ci siamo esibiti”, afferma. L’opera è stata a lungo applaudita dal pubblico giapponese che, nonostante il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso, ha assistito numeroso: “Sono venuti in bici, a piedi, in tutte le maniere perché i mezzi non circolavano. E ci ha fatto molto piacere”. Ora però “le condizioni psicologiche non sono più quelle per andare avanti” precisa l’artista.
“Siamo rimasti per fare arte, chi fa l’artista deve dare il meglio di sé con serenità e animo predisposto in modo positivo ma qui la situazione non lo consente più – conclude Amarilli Nizza – siamo rimasti anche perché i messaggi della nostra ambasciata erano piuttosto rassicuranti, ci dicevano che qui era tutto sotto controllo finché poi ieri, verso le 23, la sovrintendente ci ha detto che saremmo rientrati”.
Tokyo, 15 mar. (Adnkronos) -

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Terremoto: Ci giunge notizia che i colleghi del Maggio Musicale Fiorentino  in tournee in questi giorni a Tokio, stanno tutti bene.

Per coloro che volessero rassicurazioni si può telefonare allo

055 277 9254

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