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foto A.Atzori

VELI e FARDETTAS

Giovedì 30 Novembre, dalle ore 18, Piazza Dettori 4 a Cagliari 

…E’ il frutto della collaborazione di Inveroveritas  con lo stilista Luciano Bonino e le nuove collezioni per la stagione Autunno-Inverno.
Come sempre in compagnia di un buon vino.

“Il colpo di fulmine avvenne nei primi anni ’70.
All’interno di uno di quei grandi magazzini al centro di Cagliari con dentro ogni tipo di merce. Là arrivavano una volta alla settimana da tutti i paesi della Sardegna con le macchine a nolo le proprietarie degli “Empori”.
Vestite ormai del loro “mezzo costume “, gonna a pieghe, camicetta o golfino e scialli di tutti i giorni.
Rientravano cariche dei loro pacchi gialli legati con lo spago a riempire i loro:
“al paradiso delle signore”
(…) ”

Luciano Bonino è uno stilista cagliaritano di fama internazionale . Negli anni settanta ha esordito a Parigi e con le collezioni di alta moda di Sergio Soldano . Tornato a Cagliari, si è battuto per coniugare moda e Costume tradizionale. La plissettatura a fisarmonica delle gonne sovrapposte, il bianco delle camicie col vezzo de sos buttones tradizionali, i ricami a filè, le passamanerie mai banali costituiscono il carattere distintivo del suo essere artista raffinato.

Tutt’oggi, Luciano Bonino continua nel suo studio- atelier ad incantare cagliaritani e non con le sue eleganti creazioni .

INVELOVERITAS è un brand di abbigliamento e accessori che prende ispirazione e riflette sui significati della cultura e della tradizione nella contemporaneità

 

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Qualche giorno fa ho  compiuto i miei primi dieci anni da blogger. Un decennio, e non mi pare vero! Dieci anni che scrivo, seduta al mio PC, il diario delle mie giornate da artista del coro, ma anche di insegnante di canto, di mamma, di figlia ecc..E poi racconto di tanti artisti miei conterranei.. Artisti di ogni genere, perchè in questo mio blog  parlo veramente di tutto anche se la musica la fa da regina, (tanto per citare il sottotitolo di Musicamore). 

Quando nell’Agosto del 2006 ho iniziato con questo spazio virtuale, i blogger era pochi, poche piattaforme. Il blog di Beppe Grillo, che all’epoca non faceva politica, era il primo e più ammirato da noi, gocce nel mare del web.

Dieci anni fa  non esisteva facebook, twitter ecc. l I social erano i blog stessi. Anche se c’erano già  i blog specializzati (parlavano solo di un argomento),  la maggior parte erano dei veri e propri diari , un modo per raccontare e condividere gioie e difficoltà quotidiane della propria vita esattamente come succede oggi con facebook.  Personalmente ho aperto il blog perchè avevo bisogno di un sostegno psicologico da parte di chi stava vivendo il mio stesso problema oncologico. Chi aveva già vissuto sapeva dare i consigli giusti senza commiserare.

Però, non tutti hanno apprezzato ciò che scrivevo, soprattutto quando ho ripreso la mia vita normale, dopo circa un anno di malattia. Scrivere di me e di ciò che mi circondava faceva storcere il naso a molti e anzi, c’è anche chi mi ha tolto il saluto . Certi non hanno capito che per me questa era una vera terapia di ripresa.  Qualcuno mi ha criticato con molta ironia  per il mio modo di scrivere in un italiano non proprio forbito,   accusandomi di volermi atteggiare a giornalista, anche se questo pensiero non mi ha mai sfiorata. I giornalisti sono ben altra cosa, io sono una blogger, una persona del popolo che racconta con un linguaggio semplice la vita e i costumi di una società di artisti vissuti quasi sempre in prima persona.

Fare la cronaca del proprio lavoro mettendola in rete  (nasceva 2.0) non poteva che essere  un grande vantaggio per tutti. La storia si fa anche in questo modo.

Giorno dopo giorno mi sono accorta che i lettori aumentavano vorticosamente e questo mi ha stimolato a non mollare . Il mio lavoro era affascinate e ricco di sfumature  e che solo chi lo viveva come me poteva raccontarlo. Le mail che ricevevo giornalmente e il contatore dei visitatori mi davano conferma di come l’interesse sui miei argomenti era sempre in crescita.Ad oggi le visualizzazioni sono più di sei milioni e mezzo.

 ”Quando alla radio o alla TV sentivo una voce lirica cambiavo subito canale. Da un po’ di tempo invece mi soffermo pensando a tutto quello che scrivi e anzi  ho cominciato a provare interesse sempre crescente  anche per altri generi artistici, ma sempre con l’orecchio di ciò che avevo appreso da te.” Questa è una delle tante mail del 2010 che ho ricevuta da un lettore.

Dopo di me  altri blogger di altri teatri d’Italia, hanno cominciato a raccontare del loro lavoro, sia dal punto di vista artistico ma anche delle difficoltà  che stavano nascendo. La  diminuzione dei fondi pubblici destinati alle Fondazioni lirico-sinfoniche ha portato a un declassamento dei teatri con licenziamenti e crollo delle produzioni. Ho avuto ahimè modo di documentare  i lunghi periodi di lotta attraverso cronaca scritta, ma anche filmati e fotografie. Le assemblee, i presidi, le proteste, gli incontri col nostro pubblico e il malcontento per la dirigenza. Ho fatto da lente di ingrandimento e portavoce dei lavoratori arrivando così in tempo reale anche a chi non viveva in Italia.

Ho fatto conoscere  tante figure professionali sconosciute ai più, quelle che lavorano nell’ombra e che danno vita a quella meravigliosa macchina che è il Teatro .

Nelle mie piccole cronache non ho avuto l’aiuto di nessuno se non quello della casa madre Tiscali che mi ospita dandomi visibilità.

La mia grande soddisfazione l’ho avuta sicuramente quando, in occasione di un incontro fra musicisti di tutta Italia a Roma, diversi colleghi di altri teatri mi hanno cercato per conoscermi e ringraziarmi per ciò che faccio. Lì ho capito che, se avevo iniziato quasi per gioco, ora stava diventando una cosa seria. Dall’America al Giappone, dall’Australia alla Cina, arrivano periodicamente messaggi di chi mi informa degli spettacoli in corso con preghiera di pubblicazione. Ricevo spesso inviti a conferenze stampa o come ospite in manifestazioni e concorsi soprattutto di carattere musicale, mostre, inaugurazioni.

Nel 2010 ho creato il primo concorso di canto online e, diversi concorrenti, molti giovanissimi, hanno potuto avere un po’ di luce nel web. Alcuni hanno preso il volo. Con loro sono sempre in continuo contatto e mi fa piacere leggere della continua evoluzione della loro carriera e quando posso continuo a pubblicare i loro successi.

Attraverso il mio lavoro ho conosciuto tantissimi artisti , oltre ai cantanti anche famosi direttori, registi,scenografi,costumisti ed io, fra una pausa e l’altra del mio lavoro, e con appresso la mia videocamera li inseguivo per poter avere un documento sulla loro vita professionale  spesso riuscendoci.  Chi lo desidera trova le interviste e le video-interviste sulla colonna destra del blog. Mi ha riempito d’orgoglio sapere che una cantante ha avuto una scrittura perchè avevo pubblicato la sua intervista con video annesso.

Insomma, sono stati 10 anni intensi e scorrendo a ritroso  mi sembra impossibile che abbia pubblicato così tanto…

Questa per me è una vera passione che continua, anche se in maniera diversa dagli esordi, a darmi grandi soddisfazioni . Una cosa vorrei sottolineare (a scanso di equivoci), che ho sempre fatto tutto ciò senza ricevere compensi da nessuno e senza che qualcuno mi abbia mai obbligato a scrivere ciò che non veniva da me.

Dopo poco tempo ho aperto anche un altro blog, la cagliaritana, dove pubblico foto e video della mia città di eri e di oggi, con l’intento di farla conoscere meglio.

E allora grazie amici lettori per il vostro sostegno e non mollatemi, perchè fra 10 anni mi piacerebbe festeggiare ancora con voi il ventennio.

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foto P.Tolu

Il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco, esegue

la maestosa Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Cajkovskij

in Cattedrale e al Santo Sepolcro a Cagliari

 Giovedì 19 maggio alle 20.30, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta, e sabato 21 maggio alle 20.30 nell’altrettanto affascinante Chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari, si esibisce il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale prevede l’esecuzione della Liturgia di San Giovanni Crisostomo per coro a cappella op. 41 di Pëtr Il’i? ?Cajkovskij.

Grandiosa e maestosa pagina sacra di Pëtr Il’i? Cajkovskij (Kamsko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, 1840 – San Pietroburgo, 1893), la Liturgia di San Giovanni Crisostomo viene composta nel 1878. Concepita per un coro di voci miste a cappella, ribadendo il proprio carattere funzionale all’ufficio sacro, richiede l’intervento di una voce narrante, lo stesso officiante che introduce i vari interventi del coro. Scritta in lingua slava ecclesiastica è una delle tre sequenze ufficiali della liturgia eucaristica adottate dalla Chiesa russa ortodossa.

 

L’ingresso alla manifestazione, della durata di 45 minuti circa, è libero.

 I due concerti rientrano nel protocollo d’intesa culturale, stipulato lo scorso marzo fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

 

Un particolare ringraziamento alla Fondazione di Sardegna che ha dedicato un contributo aggiuntivo alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari per la programmazione di concerti a Cagliari e sul territorio della Regione Sardegna.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Il Teatro Lirico di Cagliari rende omaggio a Pinuccio Sciola, visionario, geniale, immortale artista

 Il Teatro Lirico di Cagliari rende omaggio a Pinuccio Sciola, nel giorno della sua prematura ed improvvisa scomparsa, ricordando, con commozione e gratitudine, la poliedricità e la genialità del suo percorso artistico che culmina anche nel visionario e monumentale allestimento di Turandot di Giacomo Puccini dell’estate 2014.

Lo scultore ed artista di San Sperate che ha fondato la sua vita sull’esaltazione della Sardegna e delle sue tradizioni ancestrali, raccontandole al mondo intero attraverso il “suono delle sue pietre”, debutta, con l’entusiasmo e l’energia di un ragazzo, nel mondo della lirica a 72 anni e costruisce, al Teatro Lirico di Cagliari, una Pechino magica e fantastica, ma anche futuristica ed atemporale, totalmente “pietrificata”, dove ambientare il dramma dell’estremo capolavoro pucciniano. Il pubblico e la critica accolgono con grande successo le 15 rappresentazioni dell’opera, decretando in particolare a Pinuccio Sciola, che ogni sera continuava a salire in palcoscenico a fine spettacolo per i ringraziamenti, la più lunga e sentita delle ovazioni.

Cagliari, 13 maggio 2016

 Le foto sono di Priamo Tolu

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Foto di P.Tolu

La Jura di Gavino Gabriel, debutta questa sera al teatro Comunale con diverse modifiche nella partitura  rispetto alla prima del 1928.

La produzione è tutta del Lirico, dai costumi alle scene. Vi do qualche anticipazione con le foto di Priamo Tolu scattate durante la prova generale

Intanto domani , sabato 21 novembre, alle 11.20 su   Rai Radio3 (96,3 MHz), la trasmissione “Momus, il caffè dell’opera”  è interamente dedicata all’allestimento dell’opera La Jura di Gavino Gabriel. Il programma è di Annarita Caroli che cura anche la regia.Conduce in studio Sandro Cappelletto

 La puntata di domani, della durata di 40 minuti, prevede una lunga intervista alla musicologa Susanna Pasticci, in collegamento telefonico da Cagliari, e numerosi ascolti musicali.

La Jura viene replicata: sabato 21 novembre alle 19 (turno G), domenica 22 novembre alle 17 (turno D), martedì 24 novembre alle 20.30 (turno F), mercoledì 25 novembre alle 20.30 (turno B), venerdì 27 novembre alle 20.30 (turno C), domenica 29 novembre alle 17 (turno E).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

 

Orchestra del Lirico diretta da Sandro Sanna

 

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La Jura di Gavino Gabriel lunedì 16 novembre a Radio Rai Sardegna

 Lunedì 16 novembre, alle 12.30, a Radio Rai Sardegna (90,7 MHz), la trasmissione “Ancora un giorno con Radio Sardegna”, curata e condotta da Stefania Martis, è interamente dedicata all’opera La Jura di Gavino Gabriel che, dal 20 al 29 novembre, va in scena al Teatro Lirico di Cagliari per la Stagione lirica e di balletto 2015.

La puntata, della durata di 30 minuti, prevede una lunga intervista alla musicologa Myriam Quaquero, ospite in studio, ascolti musicali e una breve guida all’ascolto dell’opera lirica.

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foto Levan Leko Chkonia

Torna in scena una produzione di grande successo: la Carmen di Emma Dante diretta da Massimo Zanetti. Nel ruolo della sigaraia spagnola si alterneranno due grandi artiste: a marzo El?na Garan?a, cui succederà nel mese di giugno Anita Rachvelishvili, che debuttò alla Scala proprio in questo ruolo il 7 dicembre 2009. 

Si concludono le recite dell’ Aida di Peter Stein, che vede sul podio Zubin Mehta ancora per le serate del 1, 11 e 15 marzo, mentre continuano le rappresentazioni di Lucio Silla. L’allestimento del regista Marshall Pynkoski è il perfetto commento storico all’opera che Wolfgang Amadeus Mozart scrisse per Milano a soli sedici anni.

 La Stagione di balletto, invece, prosegue con una nuova produzione, Cello Suites. Il balletto di Heinz Spoerli, coreografato sulla Suite per violoncello solo, una delle opere più celebri di Johann Sebastian Bach, entra per la prima volta nel nostro repertorio.

Anche la Stagione dei concerti continua con due appuntamenti di grande rilievo. La Filarmonica della Scala diretta da Franz Welser-Möst dedica tre serate alla Sinfonia n. 8 in do min. di Anton Bruckner, l’ultima sinfonia completa scritta dal compositore austriaco nel 1887 per l’imperatore Francesco Giuseppe ed eseguita per la prima volta a Vienna il 18 dicembre 1892.

 Bruno Casoni dirige Coro e Orchestra del Teatro alla Scala in un ciclo di tre concerti straordinari dedicati alla musica sacra di Giuseppe Verdi e Anton Bruckner, in tre importanti cattedrali della nostra regione: il Duomo di Milano, il Duomo di Brescia e il Duomo di Pavia.

 

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foto di Antonio Marcuz

Il tenore Cristiano Cremonini, (che a Cagliari abbiamo conosciuto nel ruolo di Cassio nell’ultima edizione di Otello diretta dal maestro Giampaolo Bisanti), strizza l’occhio al Festival di Sanremo, e lo fa da protagonista. E’ infatti uno degli autori di un brano che parteciperà alla prossima edizione del Festival. La collaborazione è nata col maestro Fio Zanotti che a Sanremo è di casa. Memorabili le sue collaborazioni con Adriano Celentano.

La canzone che presenterà, sarà interpretata da un’artista straordinaria di fama internazionale, Lara Fabian , e questa è già una garanzia per assicurarsi un posto di primo piano su quelle che saranno le vendite post-Sanremo.«‘Voce per chi voce non ha / per dare un senso a questo tempo…. io canto tutto il silenzio che sta gridando intorno a me’...questo è l’incipit della canzone.

Come ho detto in altre occasioni, la macchina Sanremo non mi è particolarmente simpatica per via di tutto ciò che ruota intorno a quello che è il vero scopo: la musica e il canto. Saranno infatti queste le uniche cose che mi interesserà seguire e giudicare nel mio piccolo. Fin dalla più tenera età il Festival ha accompagnato e segnato il mio percorso musicale, cominciato proprio cantando le canzoni del celebre concorso.

Una quindicina d’anni fa poi, fui selezionata come membro della giuria regionale, e in quella occasione ebbi modo di capire meglio tante cose che riguardano le valutazioni degli artisti e dei cantanti.

Anche io ho un sogno nel cassetto ,  poter essere giurata questa volta proprio lì, direttamente al festival  , ma credo che rimarrà un sogno,  mi limiterò a dare il mio giudizio giorno dopo giorno qui, nel mio spazio virtuale.  Quest’anno poi lo seguirò con maggiore attenzione per via del brano dell’amico Cristiano Cremonini e del maestro Fio Zanotti conosciuto qualche anno fa in occasione di una sua masterclass a Cagliari dedicata alle giovani promesse della musica leggera spetto che il celebre musicista cura particolarmente girando l’Italia alla ricerca di nuovi talenti.

Di seguito un video della cantante Lara Fabian


YouTube Video

 

 

 

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(1 atto)   

Atto II

Solocha e Bes danzano insieme il gopak, ma all’improvviso qualcuno bussa alla porta. È Pan Golova, il capo del villaggio, anch’egli invaghito della donna. Bes fa appena in tempo ad infilarsi in un sacco prima che l’uomo entri e cominci a conversare. Bussano nuovamente: a Golova tocca un uguale nascondiglio, mentre entra un altro goffo corteggiatore, il maestro di scuola, che invano cerca di sedurre Solocha. Per lui c’è un ultimo sacco quando bussa ?ub, accolto con grande affetto dalla bella strega. Rincasa infine Vakula, e Solocha, non trovando soluzione migliore, impone al vecchio di trovar rifugio nello stesso sacco del maestro di scuola. La donna consiglia quindi al figlio di andare a dormire nella sua bottega. Il ragazzo tenta di trascinare via anche i sacchi, e solo dopo molti sforzi, credendo che la delusione d’amore sia causa di tanta fatica, riesce a portare fuori di casa quel carico così pesante. Nella strada coperta di neve la brigata di giovani canta le koljadki.

Oksana si unisce a loro e, quando scorge la presenza di Vakula affranto, per mortificarlo ancora di più, racconta quanto è successo poco prima con suo padre. In vena di capricci loda gli stivaletti indossati da una fanciulla, Odarka, e sospira dicendo che nessuno a lei fa mai regali così belli. Pur di riconquistarla, Vakula si impegna a portarle in dono gli stivaletti più preziosi, addirittura quelli della zarina. Oksana è lusingata ma continua a infierire sul fidanzato e scherzosamente promette di sposarlo. Vakula si allontana portando in spalla solo un sacco e abbandonando gli altri. Il gruppo di giovani pensa siano pieni di cibo raccolto con le koljadki, invece, inaspettatamente, escono Golova, ?ub e il maestro di scuola.

 L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 30 minuti circa compresi due intervalli, viene rappresentata in lingua originale russa, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli in italiano che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Gli stivaletti viene replicata: sabato 20 dicembre alle 19 (turno G); domenica 21 dicembre alle 17 (turno D); martedì 23 dicembre alle 20.30 (turno B); sabato 27 dicembre alle 20.30 (turno F); domenica 28 dicembre alle 17 (turno E); martedì 30 dicembre alle 20.30 (turno C);

Prezzi biglietti: platea da € 70,00 a € 45,00 (settore giallo), da € 55,00 a € 35,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da € 50,00 a € 30,00 (settore giallo), da €40,00 a € 25,00 (settore rosso), da € 35,00 a € 20,00 (settore blu); II loggia da € 30,00 a € 20,00 (settore giallo), da € 20,00 a € 15,00 (settore rosso), da € 15,00 a € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

La Stagione lirica e di balletto 2014 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.

Sotto, un momento delle prove in uno scatto di Priamo Tolu

Gli stivaletti (Cerevicki) – Foto di P. Tolu

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Cosa sono esattamente i Google Glass? A cosa servono? Scopriamolo insieme.

 Sono occhiali dotati di un prisma sul lato destro, un sistema che mostra informazioni e notifiche direttamente sulle lenti. Come uno schermo smartphone, ma sempre a portata di vista.

A cosa servono i Google Glass – Gli occhiali offrono informazioni stradali, aggiornamenti sui messaggi ricevuti, la ricerca Internet, la possibilità di chattare, la possibilità di ottenere informazioni aggiuntive su un monumento, un’opera d’arte, un luogo specifico. Insieme alla possibilità di scattare fotografie e girare video in prima persona. Sono tanti i dubbi e le critiche a riguardo: lo strumento consentirà la realizzazione di video e foto di persone con ogni probabilità ignare, poiché gli occhiali, in azione, sono meno evidenti di uno smartphone.

La risposta di Google è stata una lista ufficiale di cose da fare e da non fare con Glass. Regole per ora destinate ai partecipanti del progetto Explorer, la fase beta e di test degli occhiali. Eccole:

Cosa fare

Esplorare il mondo - Chatta con i tuoi amici, ottieni le indicazioni per raggiungere un nuovo ristorante fantastico, o ricevi aggiornamenti su quel volo in ritardo.

Sfruttare i comandi vocali di Glass – Glass ti permette di avere le mani libere per fare altre cose come giocare a golf, cucinare.

Chiedere il permesso – La fotocamera di Glass non è diversa da quella di un cellulare. Chiedi il permesso prima di scattare foto o girare video di altre persone.

Usare il blocca schermo – Il sistema di blocco dello schermo di Glass funziona come quello del tuo smartphone: protegge attraverso un codice il tuo dispositivo evitando che lo possa usare qualcun altro. Se perdi il tuo dispositivo o te lo rubano, puoi resettare a distanza Glass, rimuovendo tutte le tue informazioni dal dispositivo. Tutto ciò di cui hai bisogno è andare sulla pagina MyGlass dal tuo browser, o utilizzare l’applicazione di Glass sul tuo smartphone.

Cosa non fare

Glass-out – Glass è stato costruito per avere pillole di informazioni e brevi interazioni che ti consentono di tornare rapidamente a fare le cose che ti interessano.

http://www.tech-media.it/

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Gli studenti dell’Istituto Europeo di Design hanno partecipato in questi mesi ad un laboratorio all’interno del MediaLab del Teatro Lirico di Cagliari. Il risultato è una ricca collezione di fotografie e di video raccolte in un sito intitolato Lirico Inside.
In anteprima ecco uno dei videoclip realizzati sulle note del Flauto Magico.


YouTube Video

 

 

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Era il mese d’agosto del 2011 e l’attore Gaetano Marino decise di organizzare una serata all’insegna della cultura e dell’arte, invitando liberamente artisti di vario genere,  al parco di Monte Claro di Cagliari.

Attraverso Facebook  riunì  musicisti, illusionisti, scrittori e poeti dando  appuntamento per  il 13 agosto ai piedi dell’Ulivo secolare del parco. Nessuno sapeva esattamente come si sarebbe svolta la serata.  Giunti sul posto si capì che non ci sarebbero state sedie, né luci o microfoni  ma  ognuno si sarebbe arrangiato come poteva : chi in terra su un asciugamano , chi con qualche sedia pieghevole e soprattutto ognuno avrebbe illuminato il proprio spazio con un lumino anche per tenere lontane le zanzare. Una cosa  però si sapeva da subito: la serata era dedicata alla luna. Più tardi poi si è capito il perchè. Proprio la luna, luminosissimaera la vera protagonista di quella calda sera d’agosto!

Esperimento riuscito che si è ripetuto  l’anno successivo in una piazza del centro storico della città di Cagliari. In quella occasione ci furono anche altri artisti come il  il burattinaio , il musicista di strada, il prestigiatore . C’erano sedie,  microfoni e   l’opportunità di poter  mettere qualche cosa sotto i denti.  L’evento si è replicato  una terza volta lo scorso anno.

Siamo quindi arrivati alla  quarta edizione che  finalmente si svolgerà in un Teatro con poltroncine, luci e microfoni: l’Isola Teatro di Gaetano Marino,completamente restaurato.

Gli artisti sono tanti, oltre 25, noti e meno noti. Sarà una vera festa, anzi diciamo pure un  Festival. Il titolo?

  Lo sguardo nudo – condominio poesia

Se desiderate passare una serata diversa dal solito sappiate che il teatro è aperto a tutti domani sera dalle 19 in poi .

Il Patron definisce così la serata:

Una feroce, implacabile e inesauribile raccolta di video-audio-poesie, scritte, registrate, montate e/o smontate da poeti e scribacchini, meglio se antipoeti ed incoerenti, avvelenatori di un cenacolo delle muse, danzatrici che bivaccano nelle grotte delle janas, non per amore della bellezza e dell’assoluto divino, ma perché sfrattate dal condominio della ragione la propria virtù…”
25 Maggio ore 19  Isolateatro di Quartu, in via Danimarca 4 

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Venerd’ 21 fabbraio, alle ore 20 nella Basilica Magistrale Santa Croce a Cagliari si terrà un concerto del coro Collegium Karalitanum diretto da Giacomo Medas, in onore della Beata Maria Cristina di Savoia.

Ma chi era Maria Cristina?

Era figlia secondogenita di Vittorio Emanuele I di Savoia (1759-1824), re di Sardegna tra il 1802 e il 1821,  e di Maria Teresa d’Asburgo-Este (1773-1832). Quindi pronipote per linea materna di Maria Teresa d’Austria e per linea paterna di Filippo V di Spagna.

Il re di Napoli,  Francesco I di Borbone, l’aveva presa in considerazione come possibile sposa per il proprio figlio Ferdinando, futuro re Ferdinando II, insieme ad altre candidature. Sembra che già dal 1817 si fosse pensato a un’unione, quando Ferdinando aveva appena sette anni e lei cinque.

Ferdinando si affezionò all’idea delle nozze, ancor prima di salire sul trono nel 1830; ma vi erano perplessità da parte della madre di lei,  per le notizie poco rassicuranti sulla salute del principe napoletano, che soffriva di attacchi di epilessia. Ferdinando poteva però contare sull’appoggio di Carlo Alberto, a sua volta re di Sardegna dal 1831. Alla fine, dopo tante trattative diplomatiche, ma soprattutto dopo la morte della madre, Maria Cristina, pressata da Carlo Alberto e dal confessore della defunta genitrice, padre Terzi,  vinse gli scrupoli religiosi per il matrimonio e accettò. Aveva detto più volte di preferire alle gioie e alle pompe del mondo il ritiro nel chiostro e la pace del cuore, specie dopo la morte della madre.

Finalmente, il 21 novembre 1832, avvenne a Genova il rito religioso. Le cronache del tempo narrano che per tutta la cerimonia la bella e soave Maria Cristina tenne un contegno perfetto a tal punto da meritare l’elogio che il giovane conte Camillo Benso di Cavour le dedicò in una lettera.

Contrariamente a quanto in seguito si disse, soprattutto quando montò la propaganda risorgimentale contro i Borboni, l’unione fu felice. Certo, il carattere dei due era diverso: timida e riservata lei, esuberante e vitale lui, ma in un certo senso si completavano a vicenda. Grazie alla sua influenza, il re incrementò il suo impegno per le opere di carità verso i più sfortunati.  Da parte sua la re

gina, con la sua grazia e con la sua generosità, aveva completamente conquistato il popolo di Napoli, facendone, in seguito,

 un convinto assertore della sua santità.

Nel pomeriggio di giovedì 2 maggio 2013, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Cristina di Savoia.

A fine gennaio la solenne beatificazione, partecipata da oltre duemila fedeli, presso la Basilica di Santa Chiara a Napoli.

 Fra le tante cose sarà realizzato anche un film-documentario che vedrà protagonista, nella parte di Maria Cristina, la nostra conterranea Claudia Tronci, danzatrice, attrice e conduttrice televisiva.

foto di Luigi Desogus

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Il coro e l’orchestra del Lirico di Cagliari in alcuni flash tratti dal video realizzato dalla emittente regionale Videolina nel concerto Totuparis.

 

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Ero poco più che adolescente quando, durante una serata con la mia famiglia al Circo Orfei ammiravo il volteggiare degli acrobati. Il loro abbigliamento eccentrico che metteva in evidenza il fisico scolpito, e il sorriso rassicurante per chi li osservava, mi teneva letteralmente col fiato sospeso. Un’arte, quella del circo, che affascina chiunque, soprattutto chi dentro di se ha il fuoco dell’arte.

Davanti a  noi c’era una famiglia con due bimbi piccoli, fra i 3 e i 4 anni, che hanno passato tutto il tempo del numero circense, ad imitare questi artisti delle funi. Sembrava desiderassero prendere il loro posto. Con mio padre avevamo un occhio in alto ed uno verso i due bimbi al punto che, abbiamo distribuito gli applausi fra loro due e gli artisti. Ricordo che mio padre domandò loro il nome. Ha risposto la più piccolina: siamo Luca e Luana. Due nomi, che mi sono rimasti impressi e non so neppure perchè.

Molti anni dopo, leggevo dei successi ottenuto da due giovani allievi della scuola di ballo più nota di Cagliari , quella di Dolly Cau. La coppia dei giovanissimi Luka e Luana Fanni aveva trionfato a livello nazionale ed europeo facendo parlare i quotidiani e i TG regionali.

Per me, che ho sempre amato l’arte in tutte le sue forme ma non avevo mai potuto praticare il ballo, vedere questi giovanissimi volteggiare con grande facilità ed emergere quali rappresentanti della mia terra , mi riempiva d’orgoglio. Ma ancor di più quando ho associato a quei due nomi , il volto dei due bimbi conosciuti tempo prima al circo.

Da adulta, per mantenermi in forma e colmare il desiderio di poter danzare con un minimo di tecnica, mi sono iscritta col mio futuro marito, alla scuola di ballo aperta proprio da Luca e Luana Fanni, ormai supercampioni e professionisti affermati. Ho ritrovato poi Luana come giurata nella nota trasmissione televisiva di Videolina ideata e condotta da Claudia Tronci, “Di che danza 6″, dove ero ospite, e non ho resistito a domandarle un’intervista. Volevo farle sapere quando l’avevo conosciuta, ma anche far conoscere ai miei lettori di Musicamore, com’è la vita di una campionessa a certi livelli, i sacrifici, lo studio, i viaggi, le gioie ma anche le delusioni.

Oggi quindi vi propongo la prima delle mie video-interviste che la riguardano. Mi spiace non aver potuto intervistare anche suo fratello Luka, attualmente in Indonesia  per impegni che riguardano la sua attività.


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guarda qui la SECONDA PARTE

guarda qui la TERZA PARTE

 

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Attendevo questa prima recita del Don Quichotte con grande entusiasmo. Ne ho descritto le fasi di preparazione e soprattutto la grandezza e la bellezza delle voci degli artisti. Ma, ad un passo dalla prima, una forma influenzale mi ha bloccata a letto impedendomi la partecipazione in prima persona. Ma oggi con facebook si vivono le emozioni quasi in diretta e scrivo qui ciò che ho percepito attraverso il gruppo Amici del Teatro lirico.

Un pubblico poco numeroso e freddo. E’ un classico delle prime, e non c’è da meravigliarsi. Certa gente non capisce l’importanza degli appausi per gli artisti. E’ vero, il Don Quichotte è un’ opera rara, ma comunque senpre di grande valore artistico per quello che ho potuto vedere e sentire durante le prove. Non posso pensare che gli applausi non scaturissero spontanei! Alla prova generale purtroppo il basso

Orlin Anastassov

Arutjun Kotchinian basso

  ha dovuto lasciare il posto al collega Arutjun Kotchinian per via di una indisposizione (e come lo capisco, un virus che sta attaccando un po’ tutti per via del cambio repentino del tempo). Ma alla prima ha voluto ugualmente esserci, e da alcuni commenti ho capito che è stato comunque un grande interprete. Il mezzosoprano Anita Rachvelishvili, non ha tradito le aspettative e così pure il baritono Nicola Alaimo e il  quartetto composto da  Marina Bucciarelli, Esther Andaloro, Nicola Pamio e Daniele, Zanfardino .

Il baritono Nicola Alaimo (che spero di poter intervistare prossimamente), regala a Musicamore questa   sua considerazione a caldo in  riferimento alla recita di ieri sera:

Ieri sera ho cantato solo e soltanto per me stesso e per i colleghi che sul palcoscenico hanno messo anima e corpo in questa produzione meravigliosa… ? ? ho pianto come non mai, soprattutto alla fine del 4° e durante TUTTO il 5° atto, ma tanto questo era previsto, lo immaginavo… la musica sublime, la storia così intensa, fantastica, triste, di Don Quichotte, il pensiero che per Sancho il suo grande Maestro era come un padre, un padre morente, mi facevano improrogabilmente immergere in ricordi particolarmente dolorosi della mia vita; e il mio pensiero volava a mio Padre ?…. grazie a tutti per questo meraviglioso debutto… ?”

Il pubblico, quello degli intenditori raffinati però deve ancora arrivare e domenica, alla prima recita mattinée, (in cui la maggior parte del pubblico affronta un lungo viaggio per giungere dai diversi centri della Sardegna) sarà sicuramente una grande serata da tutti i punti di vista.

 Le foto si riferiscono alla prova generale.

Foto di Benedetta Bucceri

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treninoSono passati solo 3 giorni dal rientro della trasferta a Wiesbaden che già siamo attanagliati dalla nostalgia. Un’esperienza unica che il nostro teatro  ricorderà ancora per molto tempo. Tutti, veramente tutti, hanno gioito uniti di questo successo ottenuto in Germania con la rappresentazione della Lucia di Lammermoor di produzione interamente del teatro Lirico di Cagliari soprattutto in questo momento che la cultura nella nostra italia  è relegata in cantina.
Ieri alla ripresa delle prove per la preparazione della prossima opera in cartellone (I Puritani), i commenti erano comuni: soddisfazione, nostalgia, ricordi.
Su questi mi vorrei soffermare.
In altri tempi, ci sarebbe stato lo scambio delle foto e la raccolta dei nomi e dei soldi per le riproduzioni fotografiche. Oggi tutto è cambiato: con la tecnologia lo scambio avviene tramite mail o facebook. Nuove persone si sono iscritte per poter condividere le tantissime foto digitali scattate nel luogo di trasferta, ma anche video di ogni genere. Le foto e i video del ricevimento col governatore tedesco sono sicuramente al primo posto ma anche quelle che riguardano la città, le sue caratteristiche, i momenti allegri e quelli faticosi soprattutto durante il lavoro. Tutti in rete mettono ciò che hanno fatto nel loro campo.
Ho apprezzato molto un bellissimo video realizzato dai colleghi tecnici durante l’allestimento della Lucia nel bellissimo teatro di Wiesbaden, e ve lo voglio proporre.


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22Lo scorso anno ho ricevuto in regalo da una cara amica, una piantina, strana devo dire, un po arida e ispida che  per vivere non ha bisogno neppure di terra e radici.

Mi pareva d’aver capito che si trattasse di una pianta tropicale.

Come mi ha suggerito, l’ho poggiata sopra un vaso di terra, e lì l’ho praticamente dimenticata.

Un giorno però, quanto meno me lo aspettavo , al rientro da una trasferta, ho visto che era spuntato un fiore meraviglioso, rosso e blu.

Tra me ho subito pensato fosse caduto da qualche balcone e si fosse incastrato in mezzo a quelle foglie ispide.

Niente di ciò, era il meraviglioso fiore di questa pianta. Ho fatto giusto in tempo a fotografarlo che dopo qualche giorno si è seccato.

Verso il 12 aprile di quest’anno, il fiore ha fatto timidamente la sua comparsa.

Appena ho visto tra le foglie il rosso del fiore, non me lo sono lasciata sfuggire ed ogni giorno l’ho fotografato fino alla completa evoluzione.

Mi ha dato un’immensa soddisfazione vederlo crescere!

Ho quindi montato un piccolo video per poter condividere con voi questa gioia.

A proposito, se qualcuno sa dirmi come si chiama gli sarò grato.


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E’ incredibile come a volte si fanno delle foto per un soggetto e ne appare improvvisamente un’altro.

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Ormai questa frase sta diventando di uso comune.

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Quando lo sentivo dire mi pareva impossibile. Leggevo spesso messaggi che avvisavano di non aprire determinate mail.

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Erano  diversi mesi che tentavo di fotografare un gabbiano in volo.

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Come ho detto nel post precedente, in questo momento sarei dovuta essere a Madrid e invece….sono ancora qui, davanti al mio pc.

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Cari amici blogghers, siccome sono una persona con molta fantasia, ho avuto il desiderio di dare un volto, con la mia fantasia appunto, ai miei amici bloggher, quelli per intenderci con cui ci scambiamo quasi giornalmente i saluti e i punti di vista.
Al primo posto sicuramente:
IL GIOMBA. Un bel ragazzo alto almeno 180 cm, cappelli corti scuri e occhi verdi.Qualche volta usa gli occhiali. Sempre molto elegante anche quando è casual con jeans e felpina firmata. Non ama tanto i pantaloni a vita bassissima perchè ha molto buon gusto, e porta sempre con se il suo amato PC. Ha un bel sorriso e all’università è sempre disponibile ad aiutare i colleghi. Ha una bella voce e odia il fumo
CLAUDIA: Alta, longilinea, cappelli rossi media lunghezza, ama i tacchi alti e i talleurs. Spesso i tubini rigorosamente neri. Fuma spesso. Usa gli occhiali . Si altera spesso soprattutto davanti alle ingiustizie. E’ molto generosa e per amore dà tutta se stessa.
MISS FROG: piccoletta e cicciotella. Molto simpatica e sempre sorridente. Ha i capelli ricci lunghi castani. Gli occhi neri .Le piacciono i vestiti a fiori anni ’70 e i jeans con scarpe basse. Persona di grande fantasia e sensibilità usa sempre una borsa a forma di rana.
FARFALLA: Magrissima, altissima con mani lunghe e affusolate. Capelli corti con meches bionde. Sempre accuratamente truccata sopratutto la bocca che è particolarmente carnosa. Predilige le gonne corte, spesso usa stivali, borse piccolissime sempre piene che traboccano. Non trova mai le chiavi di casa.
REJOICE: Media altezza, capelli corti neri, occhi grandi chiari . Mani dalle dita lunghe . Usa occhiali piccoli che gli stanno benissimo. La sua vera passione sono le scarpe. Ne possiede 20 paia. E’ molto generoso. Ha la moto.
CIRESELL: Media altessa, capelli corti un po mossi biondi. Magra con mani dalle dita lunghe e affusolate da pianista ma anche da violinista. Usa pantaloni neri e maglioni lunghi. Ama lo stile classico ed è sempre molto pignola per l’ordine. Gira con una enorme borsa dove c’è tutto , compreso il suo amato diapason.
Co lei finisco ma vi prometto che continuerò nei prossimi blog se l’idea è stata di vostro gradimento.

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