Articolo taggato “film”

La Aardman è uno degli studi di animazione più amati al mondo, famosa per la sua animazione stop-motion denominata “claymation”(tecnica cinematografica della plastilina animata), e del regista Premio Oscar© Nick Park, creatore tra i tanti, di capolavori come Wallace & Gromit, Galline in fuga e Shaun Vita da pecora.

Monica Tronci, l’artista numero uno in Sardegna nell’arte della plastilina, è stata contattata a dicembre  da Brad&K Productions, la nota agenzia romana di comunicazione digitale, per conto di Lucky Red, che distribuisce I Primitivi in Italia.  Questo film è appena uscito nelle sale cinematografiche ed appartiene appunto al genere sopracitato.

Monica, come sei stata contattata?

L’agenzia mi ha trovata sul web. Quando ho letto il messaggio nella posta della mia pagina ufficiale fb La Plastilina di Monica Tronci, non credevo ai miei occhi. Sfioravo per la prima volta e senza aspettarmelo, il top mondiale dei film creati con plastilina!

In cosa consiste l’incarico affidato?

Dovevo realizzare 3 videotutorial (per alcuni social network) nei quali le mie mani mostrassero come creare, in poche semplici mosse, i tre personaggi principali del film “I Primitivi”: Dag (il ragazzo), Ginna (la sua amica) e il cinghiale (amico fidato di Dag) Grugno.

Naturalmente anche in questo impegno c’è sicuramente  la collaborazione stretta di una persona a te cara.

Ovviamente per realizzare i video non potevo che chiedere aiuto a mia sorella gemella Valeria con la quale creo anche dei video per il nostro canale Youtube LE GEMELLE TRONCI.

Ti è stato richiesto uno spazio di lavorazione particolare?

Io volevo realizzarlo al meglio e in casa non mi era possibile. Avevo bisogno di un set e questo ci è stato concesso da un caro amico che ha messo a disposizione il suo studio. Abbiamo piazzato le luci, montato “il set” e registrato la creazione dei personaggi.

Ci racconti un po’ del film  I Primitivi?

La versione italiana vede il coinvolgimento di sette doppiatori d’eccezione: Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Corrado Guzzanti, Salvatore Esposito, Chef Rubio, Greg e Alessandro Florenzi (calciatore). In versione originale i personaggi principali sono doppiati da Eddie Redmayne, Tom Hiddleston e Maisie Williams (Arya di Game of Thrones).

La trama del film è avvincente e ci porta indietro, all’alba dei tempi, tra creature preistoriche e natura incontaminata.

La vita è perfetta per il primitivo Dag e per la sua adorabile e bizzarra tribù. La tranquillità dell’Età della Pietra viene però travolta dall’arrivo della potente Età del Bronzo, che costringe tutti ad abbandonare la propria casa. Lo scontro tra civiltà prende la forma di un’epica sfida in un gioco di cui fino a quel momento Dag non aveva mai sentito parlare, a differenza dei suoi nemici, già maestri in campo grazie a Dribblo.

Contro qualsiasi probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare… a calcio! Il risultato è un completo disastro. Quando però Dag recluta Ginna, energica e appassionata tifosa, le cose iniziano a migliorare. Usando come campo di allenamento i vulcani ribollenti, i geyser fumanti e le rocce dei canyon, i primitivi imparano a superare i propri limiti e a credere in se stessi. Nonostante i tentativi di Lord Nooth di indebolire la squadra dei primitivi nascondendo segreti importanti sul loro passato, niente e nessuno riuscirà a fermarli.

 I personaggi sono coloratissimi e tutti diversi, con caratteri particolari e molto simpatici.

Di seguito il trailer del film.  Se volete capire come realizzare i personaggi, seguite la pagina Facebook la Plastilina di Monica Tronci cliccando qui


YouTube Video

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Per film di prossima realizzazione “Emilio Lussu- Il processo” di Gianluca Medas, cerchiamo UOMINI dai 18 anni in su.

Il casting è aperto ad Attori professionisti e non. Per partecipare al casting inviare una mail con foto primo piano e figura intera a emiliolussucasting@gmail.com

Il luogo e l’orario degli incontri verrà comunicato privatamente via mail o telefono.

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Alla 74ma edizione dei Golden Globes La La Land ha conquistato il nuovo primato per il maggior numero di premi vinti, ben sette, oltrepassando il precedente record di Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) e Midnight Express(1978), entrambi a quota sei. E poi tante nominatio al premio Oscar, insomma tanti buoni motivi che mi hanno convinto ad andare a vederlo.

L’apertura del film ricorda un po’ quella di alcuni film musicali  stile anni 50-60. Un buon corpo di ballo ed una simpatica coreografia sulle macchine. Questo ballo però nasce e muore qua nel senso che non ce ne saranno altri. Ci sarà invece qui e la qualche accenno di tip tap alla Ginger e Fred e qualche valzer .

Per qusto motivo penso che il film più che musical lo si possa classificare come  commedia musicale. Una bella commedia romantica. Bella per me, perchè dopo tanto tempo sono uscita dal cinema contenta. Contenta di aver visto un film con due bravissimi attori protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling che mi hanno emozionato senza volgarità, turpiloquio o scene di violenza. Un film così si può ancora fare.

Una delle prime inquadrature su Emma Stone , mi ha portato a capire che questa giovane attrice non impiegherà molto a collocarsi fra le grandi che non si dimenticheranno facilmente. Un viso bello con due occhi enormi (forse anche troppo) che in pochi secondi trasmette la gioia e la delusione senza proferire parola.

La storia non è così lontana dalla realtà. Durante tutto il film ho rivissuto momenti che hanno fatto parte della mia vita sia in prima persona che di quella di tante amiche e amici, cantanti, attori e ballerini. E’ una bella fiaba ma molto veritiera.

La musica, in stile  jazz, è semplice ed orecchiabile . Certamente non la si può definire capolavoro, ma è gradevole.

Il messaggio poi è ben chiaro: non fermarsi mai davanti ai primi ostacoli quando si insegue una passione . Crederci fino in fondo pur consapevoli che nella vita non si può avere tutto.

Film consigliatissimo!

 

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

White Christmas è la più famosa delle canzoni natalizie composta da Irving Berlin ed è anche il disco più venduto di tutti i tempi.

Composta nel 1942 per il musical Holiday Inn, in cui Bing Crosby recita a fianco del leggendario Fred Astaire, White Christmas è destinata a battere ogni record.

Oggi la canzone svetta non solo come icona del Natale, ma soprattutto come il picco artistico e commerciale della musica popolare.

Il miracolo di questo successo avvenne anche grazie a una contingenza storica: il disco fu messo in vendita poco prima del Natale 1942, un anno dopo Pearl Harbor.

Furono proprio i soldati al fronte, eleggendo White Christmas loro canto ufficiale, a generare un fenomeno collettivo senza precedenti. Cominciò anche una lenta penetrazione di quella musica nelle case d’Europa: ne risultava trasformata la percezione stessa del Natale: da questo punto di vista, White Christmas è un esempio di globalizzazione della cultura.

Quanto la voce di Bing Crosby abbia contribuito a questo avvicendamento di simboli, facendo scattare l’immaginario della calda intimità casalinga avvolta dai fiocchi di neve, è uno degli argomenti di queste pagine.

Ogni anno la Coca Cola ripropone quelle note nella sua pubblicità, specchio del “Natale americano”.

FONTE : libro di Paolo Prato

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

A grande richiesta, per la rassegna di Cinema all’Aperto, oggi è domani si potrà assistere alla proiezione  della più divertente commedia dell’anno

Non sposate le mie figlie

di P. de Chauveron

 vi aspetta al cinema all’aperto OGGI e DOMANI 1 e 2 agosto ?#?ArenaVillaMuscas? ore 21.30

Sab. 1 Dom. 2   NON SPOSATE LE MIE FIGLIE di P de Chauveron
Claude e Marie Verneuil sono una tranquilla coppia borghese cattolica e conservatrice che ha allevato 4 figlie secondo i principi di tolleranza, integrazione e apertura, che sono nei geni della cultura francese. Ma il destino li mette a dura prova  non una ma ben 4 volte!

Lun. 3 mar. 4   IL SALE DELLA TERRA di W. Wenders, J.Salgado
Documentario (Brasile, Italia, Francia 2014, 100’)
Il film racconta l’universo poetico e creativo di un grande artista del nostro tempo, il fotografo Sebastião Salgado. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea, Salgado si lancia alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico,omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l’ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.

Mer. 5 e gio. 6   IL RAGAZZO INVISIBILE di G. Salvatores
con Ludovico Girardello, Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Christo Jivkov, Noa Zatta (Italia, Francia 2014, 100’)
Michele è un adolescente che scopre di avere un potere, anzi, un superpotere: quello di diventare invisibile. Sarà solo la prima di una serie di scoperte strabilianti che cambieranno la sua vita.

Ven. 7 e sab. 8   TURNER di  Mike Leigh
di Mike Leigh. Con Timothy Spall, Dorothy Atkinson, Marion Bailey, Paul Jesson, Lesley Manville (Gran Bretagna 2014, 149’)
Gli ultimi venticinque anni di vita  di William Turner (23 Aprile 1775 – 19 Dicembre 1851) il più grande paesaggista inglese ed uno dei più grandi pittori di tutti i tempi.
Colpito dalla morte del padre e accudito dalla governante con la quale ha una relazione segreta, Turner finisce per legarsi a a una locandiera con cui andrà a vivere a Chelsea, dove poi morirà.
Il film è diretto da Mike Leigh, ed è stato presentato in concorso al festival di Cannes 2014. Timothy Spall, che recita nel ruolo di Turner, proprio a Cannes è stato premiato per la Miglior interpretazione maschile. Nel cast ci sono anche Dorothy Atkinson e Marion Bailey.

Dom. 9 e lun. 10   SE DIO VUOLE di Edoardo Falcone
con Marco Giallini, Alessandro Gassman, Laura Morante, Ilaria Spada, Edoardo Pesce. Commedia (Italia 2015, 87)
Tommaso è un cardiochirurgo di fama e uomo dalle certezze assolute. È sposato con Carla, casalinga e madre dei due figli Bianca, a sua volta sposata con Gianni, e Andrea. Proprio da Andrea parte la rivoluzione in famiglia, quando il ragazzo, promettente studente di medicina, annuncia di volersi fare prete. A ispirarlo sembra sia stato un certo Don Pietro, a metà fra il sacerdote e il santone: a Tommaso non resta che avvicinarlo sperando di scoprirne gli altarini per rivelarli ad Andrea e fargli cambiare idea sul sacerdozio.

Mar. 11 e mer. 12 GEMMA BOVERY di Anne Fontaine
con Fabrice Luchini, Gemma Arterton, Jason Flemyng, Isabelle Candelier, Niels Schneider. Drammatico (Francia 2014, 99′)
Da sette anni Martin Joubert ha lasciato Parigi per la provincia dove è convinto di aver trovato equilibrio e tranquillità. Panettiere nella panetteria paterna, Martin ha una grande passione per la letteratura, Gustave Flaubert su tutti. Sereno fino alla noia, Martin impasta e ascolta France Culture, che ‘legge’ “Madame Bovary”, il suo romanzo preferito. Tra il pane sfornato e una pagina sfogliata, il panettiere bobo ancora non sa che la vita può avere più fantasia della finzione. Di fatto, una coppia di inglesi si trasferisce in Normandia nella casa adiacente alla sua, lei si chiama Gemma Bovery, lui Charles Bovery.

Gio. 13 e ven. 14  SELMA di Ava DuVernay
con David Oyelowo, Tom Wilkinson, Cuba Gooding Jr., Alessandro Nivola, Carmen Ejogo. Biografico (Gran Bretagna 2014, 127′)
Una rievocazione della marcia da Selma a Montgomery che  segnò l’inizio della rivolta dei cittadini afro-americani per il riconoscimento dei diritti civili. Al centro il personaggio del reverendo Martin Luther King, l’uomo che guidò la protesta.
Ambientato negli Stati Uniti nel 1965, durante la presidenza di Lyndon Johnson, il film è la storia della marcia della comunità nera della città di Selma per protestare contro gli abusi subiti dai cittadini afroamericani.

www.cinemaodissea.it
f.b. Spazio Odissea – f.b. Cinema all’aperto Villa Muscas
spaziodissea@gmail.com  Info 070271709

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Ieri sera, in una sala gremita del cinema Odissea di Cagliari, ho assistito alla proiezione del film  di Paolo Sorrentino, La Giovinezza. Un film dove i temi sono quelli della solitudine, dell’amicizia e del rapporto tra padre e figli. Un film bello quasi da tutti i punti di vista.  Una recitazione di due grandi attori co-protagonisti come Michael Caine e  Harvey Keitel che non era fatta esclusivamente di parole, ma di sguardi, di espressioni, di emozioni, di gesti non lasciati al caso. Sinceramente non sapevo nulla di questo film, volutamente  non mi ero documentata . Sapevo solo che era un film in concorso a Cannes. Poi ho scoperto che il grande Michael Caine impersonava un direttore d’orchestra in pensione e allora  era impossibile non emozionarsi davanti ai suoi ricordi di compositore e direttore, in un mondo in cui   ho vissuto per decenni e che ho lasciato da poco, quello della musica classica e dell’Opera. Ma il film non è un film nostalgico.

Un direttore, un regista, un ex calciatore, un attore, vivono contemporaneamente un periodo di riposo in un famoso centro termale Svizzero e li si incontrano con le loro storie. Ma il direttore e il regista erano amici di vecchia data e tra le tante cose parlano anche dei loro amori ( forse anche comuni) e  dei loro figli.

Durante la mia carriera mi sono sempre domandata su come potessero vivere i figli dei grandi artisti che ho incontrato e in questo film forse c’è una risposta. Ma non voglio svelarvi la trama, voglio che la scopriate con piacere come ho fatto io.

E’ difficile che un film mi coinvolga appieno come La giovinezza, ma quando questo succede significa che un regista, e in questo caso Paolo Sorrentino, ha saputo trovare la chiave per emozionare. Certamente è una questione personale, ed è personale il mio giudizio negativo sul cammeo di Jane Fonda. Non so, mi ha deluso. Ero sinceramente distratta dalla sua parrucca orrenda e mal sistemata e dal suo linguaggio. Certo può succedere che un’ acconciatura non  sia perfetta, ma in teatro e non in un film, dove una grande attrice  impersona un piccolo ruolo fatto quasi esclusivamente di primi piani!

Ottime le interpretazioni di  Rachel Weisz, Paul Dano.

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Incuriosita dal tema biblico e dal trailer pieno di effetti speciali, ieri ho assistito alla prima del film  «Exodus» di Ridley Scott con protagonista Christian Bale. Una storia che ha accompagnato la mia vita fin dalla prima infanzia. Anche chi non è cresciuto in una famiglia cattolica avrà sicuramente sentito parlare della storia di Mosè che da adulto si scopre non essere egiziano ma ebreo, decidendo poi di liberare il suo popolo dalla schiavitù egiziana.

Il film nel suo insieme è bello, in alcuni momenti un po’ lento se si pensa che dura più di due ore . Per gli appassionati di colossal questo è sicuramente il film giusto: grandi masse, grandi monumenti, effetti speciali a go go, costumi trucchi e scene stupendi, però ci sono diverse cose che non mi hanno convinto.

La storia, in diversi punti, è stata stravolta rispetto a ciò che ci è stato tramandato dalla Bibbia nel libro dell’Esodo.  Ad esempio Ridley Scott ha affidato ad un bambino il ruolo di Dio, un bambino che ogni tanto si materializza per indicare a Mosè la strada da seguire.L’effetto che più attendevo, quello dell’apertura del Mar Rosso durante l’esilio degli ebrei, è risultato banale dal punto di vista scenico. Il regista ha cercato di rendere più verosimile una scena che ha sempre saputo di leggenda. A mio avviso questo film manca del fascino della spiritualità tipico di chi racconta con passione la storia delle religioni.

   Naturalmente i paragoni col primo film americano “I dieci comandamenti”, il cui protagonista era Charlton Heston , sono inevitabili. All’epoca non esisteva la tecnologia di oggi e certi effetti, che ci avevano stupiti allora, oggi  fanno sorridere.

CURIOSITA’

Il 15 marzo 2013 Deadline riportò che Ridley Scott voleva Christian Bale come interprete principale del film; ad agosto lo stesso attore confermò che avrebbe interpretato Mosè. Lo stesso giorno Joel Edgerton si unì al cast nel ruolo di Ramses e la produzione fu fissata per settembre.  Lo studio di produzione cominciò nelle città spagnole di Almería e Pechina i casting per 3000-4000 comparse e circa 1500 comparse furono reclutate a Fuerteventura. Il 27 agosto Aaron Paul entrò nel cast come Giosuè. Sigourney WeaverBen Kingsley e John Turturro entrarono in trattative per partecipare al film.  Il 27 marzo 2014 la 20th Century Fox cambiò il titolo del film in Exodus: Gods and Kings. 

Le riprese iniziarono nell’ottobre 2013 ad Almería, in Spagna.  Altre riprese si tennero ai Pinewood Studios di Londra.

Il primo trailer viene pubblicato l’8 luglio 2014,  il teaser trailer italiano  viene diffuso il giorno 1 agosto 2014.

Il film  è stato bloccato nelle sale di Egitto e Marocco, a causa di manipolazioni giudicate intenzionali della vicenda biblica, nonché con l’accusa di sostegno all’ideologia sionista.  Il film è stato criticato anche per l’assegnazione ad attori caucasici di ruoli di soggetti egiziani enordafricani.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Oggi, 24 Ottobre alle ore 19:15. secondo appuntamento con la presentazione del film “Perfidia” di Bonifacio Angius: Cinema Odissea di Cagliari

Presenta il regista Marco Antonio Pani.
Presenti in sala, regista, cast e rappresentanti della Sardegna Film Commission, direttrice Nevina Satta.
Le proiezioni del film sono in programma a partire dal 23 e sino al 29 ottobre 2014 al Cinema Odissea di Cagliari.

La storia ruota intorno ad Angelo (Stefano Deffenu), un trentacinquenne senz’arte né parte, che vive a Sassari e passa le sue giornate al bar, con un gruppo di disperati come lui. Quando sua madre muore, il padre Peppino (Mario Olivieri) scopre di non sapere niente di lui e cerca di trovargli un lavoro. Ma la tragedia è dietro l’angolo e questo “bambino mai cresciuto” nasconde un lato oscuro sotto l’apparenza pacifica.

Angelo: Stefano Deffenu Peppino: Mario Olivieri la ragazza: Noemi Medas Danilo: Alessandro Gazale Fabio: Andrea Carboni Domenico: Domenico Montixi

Anno: 2014- Nazione: Italia- Durata: 103 min - drammatico


YouTube Video

 

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Venerdì 12 settembre ad Ossi, presso il locale Buena Vista, si è tenuta la serata sarda di presentazione del nuovo romanzo di Massimiliano Loriga “Il tempo delle mimose”.

L’evento ha avuto un grande successo di pubblico. Quest’ultimo ha potuto anche ammirare il tramonto  sul mare dalle alture di Ossi.

 Massimiliano Loriga, (che è l’attuale leader del gruppo musicale dei “Los Marcellos Ferial”) è l’autore, lo sceneggiatore e l’attore principale del suo lungometraggio “Il Tempo delle mimose” in uscita prossimamente.  Ha inoltre anticipato i suoi nuovi progetti letterari  in uscita nel 2015 (un romanzo autobiografico, e un racconto ambientato in Sardegna).

 Libro ” Il tempo delle mimose”, Edito da Albatros Il Filo, è già disponibile in tutte le librerie italiane, acquistabile anche online (sia in formato cartaceo che e-book) sulle principali librerie online.

Pagine 190. Tutte le info disponibili sul sito ufficiale dell’artista http://www.maxloriga.it o sulla pagina facebook

Lo scrittore si pregia della collaborazione di artisti che illustrano il romanzo con le loro opere pittoriche: Alida Precali (paesaggi), Alessandra Mancini (pitture di donna), Ivana Malizia (nudi femminili) e lo stesso Massimiliano Loriga (quadro di copertina e nudi femminili).

Film ” Il tempo delle mimose”

Di prossima uscita, è firmato per la regia da Marco Bracco, il  direttore alla Fotografia è Nino Celeste, gli attori principali sono Fabio Testi, Elsa Martinelli, Martine Brochard, Carlo Croccolo, Max Loriga, Nicola Canonico, Tiziana Buldini, Isabella Adriani e molti altri.

Il film è stato girato a Genova tra la primavera 2012 e l’inverno 2013.

Sinossi:

Nicolò Calò dei Vigni e Carmela Raciti contraggono un matrimonio voluto dai rispettivi padri, Don Mimmo e Don Salvatore, per coprire un sodalizio affaristico tra le due famiglie che si occupano prevalentemente di traffici illeciti, legati alla compravendita di opere d’arte e preziosi in genere. Nicolò sin da piccolo mostra tendenze omosessuali mentre Carmela cerca di rivendicare nell’anticonformismo sessuale un’identità femminile castrata dal bigottismo locale.

Nella vita delle due famiglie Calò-Raciti però irrompono improvvisamente Glenda e il fidanzato Mattias. Quest’ultimo è un poliziotto che indaga sotto copertura per far luce sulle attività mafiose di Don Mimmo e Don Salvatore. L’arrivo della coppia innesca una serie di avvenimenti a catena che portano all’esplosione di un sistema fondato sul ricatto, sulla violenza e sull’omertà. Una storia drammatica, ma con un lieto fine dove l’amore e la libera scelta trionfano sull’ipocrisia.

 Biografia:

Max Loriga nasce a Sassari il 10 luglio 1980. Inizia sin da giovane i suoi studi di canto al Conservatorio di Ajaccio (Corsica) dove le sue doti mimiche e interpretative vengono prese in considerazione dagli insegnanti che gli suggeriscono di continuare gli studi a Parigi. Trasferitosi a Parigi, l’artista viene formato come tenore lirico e poco dopo inizia la sua carriera di cantante che alterna allo studio. Nel 1998 si trasferisce a Milano dove continua a studiare canto ed esibirsi in vari locali della Lombardia. Seguirà una carriera televisiva sia come attore in sceneggiature importanti che presentatore in varie serate televisive. Nello stesso anno si interessa alle Religioni, Filosofia e Musicoterapia. Da qui esordiscono le sue doti di scrittore, infatti nel 2000 pubblica i suoi primi libri: La speranza legata a una parola e Idrocarte. In seguito lo vediamo incidere il suo primo album musicale: Percepire la dolcezza, nato appunto dalla ricerca spirituale multietnica. Nel 2002 inizia la collaborazione con il gruppo musicale Los Marcellos Ferial che poi nel 2010 ne acquisterà il marchio così diventando il Leader. La sua carriera continua in teatro, cinema e televisione ed incide nel 2005 l’album Guardami, mentre nel 2010 esce il singolo Baila conmigo in duetto con Leda Battisti, poco dopo esce il terzo album Prendere o Lasciare. Dal febbraio 2012 partecipa come autore, sceneggiatore ed attore protagonista nel film Il tempo delle mimose, mentre nel giugno 2014 esce l’omonimo libro.

 

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Alzi la mano chi , nella proprie giovinezza, non ha avuto un mito, un artista che ammirava più di altri. Il mio era Ted Neeley. Forse non tutti sanno chi sia, ebbene lui era il protagonista del Musical Jesus Christ Superstar. Ho detto era? No, lo è ancora, nonostante siano passati 40 anni da quella prima volta.

Lo vidi al cinema , con i miei genitori che rimasero delusi dal fatto che si aspettavano un film tradizionale sulla vita di Gesù Cristo e invece si sono ritrovati un musical addirittura in inglese sottotitolato. Mio padre sbadigliava deluso, mia madre cercava di cogliere le cose buone che capiva a metà grazie ai sottotitoli, spiegandocelo ogni due fotogrammi, giusto  per non farci pesare la delusione. Se erano delusi loro e i miei fratelli, io non lo ero per niente . Da allora quel musical ha accompagnato la mia adolescenza ogni giorno, con la mia chitarra. Ne conoscevo ogni brano a memoria e ogni scena nei particolari. All’epoca però non era facile poter vedere una replica, aspettammo forse 5 anni prima di poterlo riammirare, l’unico modo era rivedere le foto pubblicate in qualche rivista e sull’LP, con  le parole e le traduzioni.  La cosa strana è che, diversamente dalla  maggior parte delle mie coetanee che cantavano la canzone di Maria Maddalena, io preferivo le parti maschili, Giuda e Jesus. Mi piaceva l’intensità delle parole, l’estensione vocale, il fraseggio e l’interpretazione.

Ebbene, da domani, a distanza di 40 anni dall’uscita del film, Ted Neeley sarà di nuovo Jesus nel mitico musical, ma a Roma al Teatro Sistina, e con lui ci saranno I Negrita, gruppo musicale italiano, nella parte di alcuni apostoli.

Cosa darei per esserci!

Vi posto di seguito due video: il primo è del film originale e Ted Neeley interpreta il brano più difficile di tutto il musical . Sotto l’artista in una edizione dal vivo a New York, dove, nello stesso brano colma i limiti vocali con una grande interpretazione al punto che gli altri interpreti dietro le quinte non riescono a trattenere la commozione .


YouTube Video


YouTube Video

 

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Nella 86esima notte degli Oscar di Los Angeles Paolo Sorrentino ha conquistato la statuetta per il miglior film straniero con “La Grande Bellezza“, sulla scia della lunga serie di premi e riconoscimenti internaziali al suo film con protagonista Toni Servillo nei panni di Jep Gambardella e la città di Roma, compreso il Golden Globe. E’ l’apice di una carriera straordinaria.
A 15 anni dalla vittoria di Roberto Benigni con “La vita è bella” il cinema italiano torna così a trionfare ad Hollywood. “Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo”. Queste le prime parole di Paolo Sorrentino sul palco del Dolby Teathre. “Grazie a tutti gli attori, i produttori e a tutta l’equipe”. Il regista ha ringraziato anche i Talking Heads, autori del brano che ha dato il titolo ad uno dei suoi film, “This must be the place”.
Cate Blanchett miglior attrice protagonista - “Gravity” di Alfonso Cuaron ha fatto incetta di Oscar ma il premio al miglior film è andato a “12 anni schiavo” di Steve McQueen, che si è aggiudicato anche il premio per la miglior attrice non protagonista Lupita Nyong’o, strappato alla favorita Jennifer Lawrence per “American Hustle”, rimasto “a secco”, e quello per la sceneggiatura non originale.  “Gravity” il thriller ambientato nello spazio con George Clooney e Sandra Bullock ha fatto incetta di premi tecnici, oltre a quello per la regia a Cuaron: miglior montaggio, montaggio sonoro, effetti speciali, fotografia, colonna sonora. Come miglior attrice protagonista ha vinto Cate Blanchett per “Blue Jasmin”, mentre tra gli attori beffato ancora Leonardo DiCaprio, ha vinto Matthey McConaughey, malato terminale di Aids in “Dallas Buyers Club” e il suo collega e amico nel film Jared Leto ha trionfato come miglior attore non protagonista.
Frozen miglior film d’animazione - Come miglior sceneggiatura originale ha vinto “Her” di Spike Jonze, Oscar alle migliori scenografie e per i costumi a “Il Grande Gatsby”, mentre quello per trucco e acconciatura a “Dalls Buyers Club”. Infine il cartoon Disney “Frozen” di Chris Buck, Jennifer Lee e Peter Del Vecho ha sbaragliato la concorrenza come miglior film d’animazione e come miglior canzone “Let it Go”, battendo persino gli U2.
03 marzo 2014
Redazione Tiscali
Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Parlare di questo film non è facile, soprattutto per me che non sono un critico cinematografico, ma voglio comunque esprimere le mie sensazioni da semplice spettatrice . Per chi non lo sapesse questo film racconta la passione di Gesù Cristo ambientata in Sardegna.

Il film è una grande opera d’arte e lo si può constatare da tanti fattori: la sceneggiatura prima di tutto, ma anche la fotografia, l’ambientazione e i personaggi. Difficile, molto difficile da capire come molte grandi opere d’arte. Sapevo che in questo film c’era la collaborazione col Teatro lirico per quanto riguardava i costumi, e questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto ad andare a vederlo.

Mi aspettavo un film diverso. Pensavo che i dialoghi in lingua sarda si sarebbero altenati a quelli in italiano. Non ero preparata ad un film tutto in limba, anche se poi, è stato bello sentire questa miscellanea di lingue della mia terra, tutte a me comprensibili. Certo ogni tanto mi immedesimavo in quello spettatore, lombardo, toscano o veneto che si approcciava ad un film del genere, affidandosi totalmente ai sottotitoli.

Il film cominciava con la parte conclusiva della Passione di Gesù Cristo, esattamente il momento in cui gli vengono infilzati i chiodi nelle mani poco prima della crocefissione. Poi era un  alternarsi  di flash back  indietro nel tempo:  dal processo  alla condanna nel Sinedrio sardo all’interno di un Nuraghe; ai tradimenti, prima quello di Pietro e poi quello di Giuda con relativa impiccagione, l’ultima cena ecc. Immagini suggestive date anche dal fatto che il regista ha caratterizzato questo suo lavoro da primissimi piani sui volti.  Impressionanti maschere che parlavano quasi esclusivamente con l’espressione.

E Gesù? Una figura fuori dagli schemi, brutto sia nel volto che nel fisico obeso.  Nonostante tutto ispirava tenerezza perchè l’attore è stato grandioso nell’interpretare un personaggio così importante, facendolo quasi esclusivamente con gli occhi.

I suoi, i rumori, i sospiri, le grida e le risa sono stati l’unica colonna sonora del film che prevedeva anche lunghi silenzi.

Un film consigliato a chi va al cinema per vedere un film di grande spessore, un’opera impegnativa, e non per passare un’ora e mezzo di svago.

Piccola riflessione personale: i sacerdoti  parevano i banditi sardi del 1800.

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments 1 Commento »

Le  Associazioni Culturali L’Alambicco, Centro Culturale Man Ray, Schermi Rubati e La Macchina del cinema
in sinergia, promuovono tra Cagliari ed Elmas la rassegna cinematografica intitolata:

 ”DISOCCUPATE LE STRADE DAI SOGNI”

Le dinamiche del Potere nella società contemporanea.

prossimi appuntamenti: secondo e terzo film

GIOVEDì 29 MARZO ore 20,15, CAGLIARI, Centro Culturale Man Ray, Via Isonzo 26.
ORE 20,15 APERITIVO CON DEGUSTAZIONI E PRESENTAZIONE DEL FILM “EUROPA”DI LARS VON TRIER a cura del critico cinematografico ELISABETTA RANDACCIO.

Ore 21,00 proiezione del film.
Ingresso con tessera F.I.C.C. e U.I.C.C. pari ad €. 5,00 (aperitivo e degustazioni incluse).
Chi non è ancora tesserato potrà farlo al suo arrivo.

SABATO 31 Marzo, ore 19,30, ELMAS, Via Temo 30 (ASSOCIAZIONE L’ALAMBICCO),
Proiezione del film
“LA CONFESSIONE” di C. Costa Gavras (1970)
Introduce EUGENIO DESSY (Operatore culturale)
Seguirà un aperitivo con degustazioni.
Ingresso con tessera F.I.C.C. e U.I.C.C. pari ad €. 5,00 (aperitivo e degustazioni incluse).

Si raccomanda la puntualità!

Associazioni
Centro Culturale Man Ray Tel. 070/283288 – 347/3614182,
L’Alambicco Tel. 070/216606 – 328/0615046,
Schermi rubati 366/4376560,
La macchina del cinema 328/0951378

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Whitney Houston trovata morta in un hotel di Beverly Hills, aveva 48 anni.
Un’altra grande artista purtroppo ha lasciato questo mondo con una fine annunciata.
La sua tossicodipendenza era risaputa e nonostante i tentativi di uscire dal tunnel, non ha avuto la forza di riprendersi. Aveva appena 48 anni, ed è stata una grande regina del pop a cavallo fra gli anni 80-90.
Purtroppo, come tanti altri grandi artisti con i suoi stessi problemi è stata ritrovata senza vita ieri pomeriggio in un hotel di Beverly Hills, a Los Angeles.
La sua storia e’ il dramma di una grandissima artista per anni ai vertici delle classifiche, amata venerata da milioni di fan, passata in pochi anni dal paradiso del successo all’inferno della droga e della  depressione.
Chi, almeno una volta, non l’ha potuta ammirare nel famosissimo film ‘The Bodyguard’, al fianco di Kevin Kostner? La sua colonna sonora ha venduto 45 milioni di copie. Aveva tutto: una grande voce, un grande talento e una grande bellezza. Ma purtroppo sappiamo che non sempre questi elementi sono essenziali per la felicità. Il suo grande rammarico sicuramente è stato la famiglia e il fallimento del suo matrimonio con il cantante Bobby Brown, durato dal 1992 al 2006., forse artefice delle sue disgrazie.
Aveva la musica nel sangue; sua madre Cissy era una cantante di gospel mentre il padre era un militare . Whitney era cugina della star pop Dionne Warwick e figlioccia della grande Aretha Fraklin.
Nel 1986 vinse il Grammy e per anni domino’ la scena con tantissimi successi mondiali.
Nonostante la storia ci insegni che la droga maledetta distrugge l’individuo senza pietà c’è chi ancora ne è attratto, convinto di risolvere i propri problemi con essa senza pensare che col suo uso si può essere all‘inizio della fine.

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments 1 Commento »

LA MUSICA: IL POTERE DEI SENTIMENTI UNISCE IL POPOLO

Le informazioni sul potere della musica ci giungono da lontano. Oggi, in un mondo di separatismo razziale e sociale, la musica resta l’ultimo baluardo della comunicazione sociale. Unisce le persone in una lingua universalmente riconosciuta; scatena sentimenti, apre nuovi orizzonti della mente, ci permette di sentirci tutti uguali, uniti in un’unica armonia che influenza le nostre anime socialmente e politicamente. Queste radici inspiegabili si perdono nei tempi. Le testimonianze giungono a noi sotto forma di storia, mitologia, fantasie popolari. Un esempio di questo potere invisibile arriva a noi dagli antichi greci.

Nell’antica Grecia la musica era molto importante sia nella vita sociale sia in quella religiosa. Per i Greci la musica era un’arte che comprendeva, oltre alla musica stessa, anche la poesia, la danza, la medicina e le pratiche magiche.

La parola mousikè, con la quale i Greci indicavano la musica, significava proprio l’insieme di tutte queste arti.

L’importanza della musica nel mondo greco è testimoniata da numerosi miti che la riguardano. Uno è quello di Orfeo, l’inventore della musica, che riuscì a convincere gli dei dell’Ade a restituire alla luce la sua sposa Euridice.

Questo mito ci insegna che, per i Greci, la musica era l’arte che sa toccare i sentimenti di chi l’ascolta portando sollievo e serenità.

Il nostro mondo è devastato dalle guerre, iniziando dalle guerre famigliari (divorzi, lotte per affidamento dei figli, litigi di sangue per eredità) fino ad arrivare alle “missioni di pace” ( genocidi autorizzati in nome della pace). Tutto questo è un grande progetto volto a separare le persone, a distruggere i piccoli centri di potere. Un coppia è un piccolo centro di potere, in due si sopravvive meglio…ci si consola e si superano grandi o piccole difficoltà. Il divorzio, sponsorizzato dalla pubblicità, dai films, dalle tante chat create per cercare un amante, è un esempio di distruzione di un centro di potere. Ai potenti fa più comodo avere single che coppie, si governano meglio.

Ora, pare un discorso da pazzi, ma se analizzate con me l’argomento vi renderete conto che non è così strano o pazzo. Immaginate di vedere un film d’amore, nella scena più forte, dove si raggiunge il climax, provate a togliere l’audio, la musica…vi accorgerete che l’impatto diminuisce in maniera esponenziale. I teatri Italiani e di tutto il mondo, ci permettono di sentire la colonna sonora della nostra vita. Si, perchè quando noi siamo seduti in quella poltrona e stiamo guardando/ascoltando un’orchestra, la musica arriva al nostro cuore dando una musica ai nostri sentimenti, alle nostre piccole storie di vita. Eliminare la musica dalla vita dei cittadini aiuterà i potenti a governarci ancora meglio (per loro), ci toglierà i sogni e le emozioni rendendoci del tutto schiavi. Io non so se questo mio pensiero sia frutto della mia follia di artista, non so nemmeno se la casta politica possa arrivare a ragionare come me, ma so che se chiuderanno i teatri-e continuando di questo passo è una cronaca annunciata-non ci/vi resteranno più sogni. Ormaii schiavi del tubo catodico, appassionati di fiction, di veline mezzo nude, di pettorali lucidi su un’isola privilegiata, di talk show con argomento “il nulla”, di programmi che analizzano i peli del pube dell’ultima vittima….

Signori e Signore, benvenuti nell’era della distrazione. Non permettete ai signori della casta politica di distruggere il bene più grande del nostro paese: L’ARTE

 

Donatella Carta 14 gennaio 2012

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Quando scegliamo di vedere un film al cinema siamo spinti da diversi elementi principali: gli attori, la storia, il soggetto, l’ambientazione.

Nel caso dell’ultimo film di Pieraccioni, Finalmente la felicità, l’elemento principale, per me, è stato sicuramente il fatto che parte di esso è stato girato in Sardegna. Ero curiosa di vedere come venivano presentati i luoghi della mia terra  e soprattutto i miei conterranei. Molte comparse e comprimari del film fanno parte del mio mondo teatrale e quindi la curiosità era doppia.

La storia è l’ennesima fiaba a lieto fine,  che tutto sommato trasmette  qualche messaggio positivo: l’amore per l’arte e la musica in generale e soprattutto  l’amore di coppia, nel significato più alto del termine, senza volgarità, disinteressato e non legato esclusivamente alla bellezza.

Un messaggio di cui oggi i giovani dovrebbero far tesoro. La martellante pubblicità della perfezione nel mondo della moda e dell’estetica non fa altro che sfornare giovani frustrati  che, non ritrovandosi con quei canoni, cadono in depressione perdendo l’autostima.

Personalmente è un film che consiglio.

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Diciamocela tutta. Questo non è certo un film da Oscar. Regge perche alcuni attori sono veramente bravi, e comunque mi  sono divertita, davvero. E sapete chi mi  ha particolarmente colpito? Andrea Mingardi con Arisa.

Si, Arisa, quella bruttina che due anni fa a Sanremo h fatto ridere tutti e un po’ meno quando ha cominciato a cantare, perchè ha davvero una bella voce. Certo, chi le sta dietro ne ha creato un personaggio.  Pareva una tontarella e invece da attrice (anche se poco) se l’è cavata benissimo. E Andrea Mingardi? Ma guarda un po’ che scoperte!

Poi ho da fare una considerazione sul cinema in generale. E’ possibile stare seduti mezz’ora in più rispetto all’ora d’inizio, solo per sorcostringerci ad assistere a tanta tanta pubblicità? Ma io ho pagato il biglietto, non sto guardando il film gratis. Ho pagato!! Finche guardo una tivù commerciale si può anche accettare, ma al cinema? Mistero da risolvere.

Ultima cosa, e poi chiudo. In queste due ore ho sentito molte cose che mi hanno ricordato il mio ambiente di lavoro. Tanta musica lirica, sia negli spot  e anche nella colonna sonora del film con brani tratti dalla Madama Butterfly.

Ma la lirica, non era  quella sconosciuta per pochi eletti che non interessa a nessuno e che procura solo debiti?

 La peggior settimana della mia vita con: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Antonio Catania, Gisella Sofio, Nadir Caselli, Andrea Mingardi

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »


YouTube Video

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Devo dire che sono stata trascinata più dal nome di Spielberg che non dal titolo del film. Ho letto anche io in gioventù le avventure di Tintin ma ho sempre preferito Disney.

Il film che è nella forma tridimensionale, (per gli spettatori ha il limite degli occhiali pesanti e fastidiosi), è interpretato da Jamie Bell, che tutti abbiamo conosciuto nei panni del talentuoso Billy Elliot ed è perfetto nei panni di Tintin, il reporter belga creato da Hergé che rivive sul grande schermo grazie appunto  a Steven Spielberg (regista) e Peter Jackson (produttore). Bell impresta voce e corpo alla tecnologia della performance capture per dar vita a un film in computer grafica che ricorda tanto le avventure di un giovane Indiana Jones. Sembra confermarlo anche Bell ospite del Festival di Roma, “il ciuffo in testa di Tintin è come la frusta per Indy”. Ironia, azione, viaggi intorno al mondo alla ricerca del tesoro segreto del vascello dell’Unicorno. Segreto che può conoscere solo il capitano Haddock (Andy Serkis), la cui caratteristica è quella di essere perennemente ubriaco. Tintin, insieme all’inseparabile cagnolino Milou, troveranno il modo per estorcere i ricordi a Haddock e per sconfiggere il cattivo Sakharine (Daniel Craig), discendente del pirata RedRackham
Una storia affascinante che non si conclude, lasciando aperto il finale a prossimi episodi.

Particolare non trascurabile è che gli attori in questo film hanno recitato con una tuta provvista di sensori e un casco con videocamera .Non ci sono set e luci, l’attore deve solo mettere in moto la propria fantasia, perchè il resto lo fa il computer.

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

passaparolaQuesta forma di pubblicità, il passaparola, è sicuramente la forma pubblicitaria più efficace e sicura per garantire la qualità di un prodotto e diffonderla. Quando si prova un buon prodotto sia esso commerciale ma anche riguardo uno spettacolo, un film o un concerto, e si apprezza per la sua qualità, si ha l’esigenza spontanea di diffonderlo tra i conoscenti con entusiasmo.

Ieri sera sono stata in una pizzeria, nella mia città a Cagliari dove per poter gustare una pizza bisogna prenotarsi per tempo. E’ sempre colma di gente e i suoi prodotti sono sempre di altissima qualità.

Poter dire che si è stati bene in quel determinato posto significa che una fetta di clientela tornerà sicuramente e ne porterà altra.

Se ne deduce che se la qualità e il prezzo sono convenienti, fare pubblicità di qualunque genere serve poco o nulla perchè il passaparola è sicuramente  il mezzo più economico ed efficace.

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Ho trovato il link di questo servizio di RAI 3 nella mia posta elettronica. Leggo che risale a qualche giorno fa, io lo pubblico, ma se qualcuno ha notizie più certe sull’origine di questo filmato gli sarò grato. Non che io abbia paura degli alieni , ma per capire fino a che punto è una bufala o un montaggio video , e quale eventualmente sarebbe lo scopo.
Ma ecco svelato l’enigma:

Arrivano gli Ufo, lo hanno detto al Tg3. Naturalmente non è vero, ma la clip video che impazza da qualche ora sulla Rete ha tratto più di qualcuno in inganno. La spiegazione è molto semplice. La nostra collega Maria Cuffaro ha interpretato se stessa nel film di Gianni Pacinotti ‘L’ultimo terrestre’ che sarà in concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Come e perché questo spezzone sia finito in Rete non lo sappiamo. Che possa trattarsi di una astuta strategia di marketing della casa di produzione la ‘Fandango’?


YouTube Video

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

carmina burana cagliariE’ il concerto per eccellenza che fa il tutto esaurito, quello capace di far concorrenza ai più quotati concerti rock. Super sfruttato per colonne sonore e pubblicità di ogni genere i Carmina Burana di Carl Orff sono sempr i benvenuti.
Per chi li deve cantare, un po’ meno. La tessitura e le sonorità richiedono tecnica raffinata affinchè le voci non si “stanchino” dopo le prime battute.
Ho cantato tante volte i Carmina Burana, e devo dire con grande soddisfazione. E’ emoziontee vedere come il pubblico, anche il meno colto (musicalmente parlando) risponde sempre con entusiasmo accorrendo numeroso e rispondendo generosamente con grande entusiasmo
Il coro e le percussioni del Teatro Lirico di Cagliari li riproporranno prossimamente in giro per la Sardegna. Nei prossimi giorni pubblicherò date luoghi e orari affinchè possiate trovare il concerto più vicino a voi.
Naturalmente se vi avvicinate a fine concerto mi farà piacere conoscervi personalmente. So che siete in tanti. Fra i miei 1500 lettori giornalieri riuscirò a conoscerne qualcuno?
Vi aspetto.

SAPEVATE CHE….?

I Carmina Burana sono basati su testi profani del XIII secolo in un misto di latino maccheronico, francese e tedesco antico rinvenuti in un monastero benedettino bavarese nella metà dell’800, sono un goliardico e sfrenato inno alla vita, governata dai capricci della Fortuna.

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Gramaglia Degli-espostiIeri sera ho visto il film “I bambini della sua vita” del regista sardo Peter Marcias.

Non voglio fare una critica perchè non ne ho i mezzi, voglio solo esprimere il mio pensiero e le mie sensazioni.

Intanto spiego perchè  ho scelto di vedere proprio questo film.

Principalmente perchè è stato girato nella mia città ,Cagliari, da un regista sardo, ed ero curiosa di capire come fosse riuscito a valorizzare la città all’interno della sceneggiatura di Marco Porru anch’esso sardo. Poi ero curiosa di vedere la grande Piera degli Esposti che ho avuto modo di vedere recitare dal vivo in teatro negli anni ’80

Il film per me, è un po’ troppo lento, ma è una questione di gusti;  mi ha ricordato lo stile dei film francesi della fine degli anni 60. Due i temi fondamentali: tossicodipendenza e omosessualità.

Da filmaker in erba, però, mi piacerebbe porre una domanda al regista, sperando di poterne leggere le risposte a breve in qualche sito (dubito che risponda a me in persona): “perchè quei primi piani e quei panorami sempre oscillanti?” Conoscendo il talento di Marcias ne deduco che abbiano un significato registico e mi piacerebbe saperlo.

Devo dire che inizialmente questi movimenti mi hanno distratto poi mi sono abituata. D’altronde come tutti i film impegnativi, ha solo bisogno di tempo. Il film va rivisto più di una volta per poterlo conoscere a fondo.Julien Alluguette giulia-bellu

Per quanto riguarda la mia città mi sarebbe piaciuto fosse valorizzata maggiormente: i panorami sono pochi e ripetitivi; le immagini all’interno dei quartieri sempre veloci  e quindi  impossibiliIl da localizzare. Il personaggio interpretato da Nino Frassica è stato l’unico che ha sottolineato con qualche frase le bellezze cagliaritane, ma un po’ appiccicate a caso. Sembrava quasi uno spot commerciale.

Gli attori complessivamente erano ad un buon livello, naturalmente Piera degli Esposti si distaccava dal gruppo. Bellissime la scenografia e la fotografia, ma ciò che ho apprezzato da subito è stata la musica di Romeo Scaccia. Veramente bella e suggestiva.E’ riuscito sempre a sottolineare i momenti drammatici con grande phatos e quelli descrittivi con grande varietà di suoni ed effetti .

Invito comunque tutti a vederlo perchè aldilà della mia personale critica è un film importante.

Julien Alluguette (Julien) Caterina Gramaglia (Silvia) Giulia Bellu (Alice da Piccola) Fiorenza Tessari (Moglie e Amante) Carla Buttarazzi (Alice) Gianluca Merolli (Giovane Architetto) Andrea De Santis (Giacomo) Vincenzo Scuruchi (Giovane Architetto)
Barbara Exgnotis (Amica di Silvia) Antonella Maddaluno (Amica di Silvia) Federica Sabiu (Infermiera) Giampaolo Loddo
Tullio Sanna Pablo Loy Fernandez Lupo Misrachi
soggetto: Marco Porru sceneggiatura:Marco Porru musiche: Gianluca Merolli (Brano “Piccolo”) Romeo Scaccia

montaggio: Danilo Torre  costumi: Stefania Grilli

scenografia:
Osvaldo Desideri
Eva Desideri

fotografia:
Alberto Lopez Palacios

suono:
Elvio Melas


regia

PETER MARCIAS

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

Comments 9 Commenti »

Ciak_cinema-GQuante volte avrete sentito questa frase: “ciak si gira?” Una frase legata  al cinema. Ma quanti sanno esattamente cosa sia un ciak? Beh, devo dire di averlo scoperto da poco anche io.

Il ciak , che consiste in una piccola lavagna con una barretta sottostante, simula il taglio della pellicola. E’ quindi uno strumento importante per il montaggio di un film. Un tempo infatti il montatore tagliava materialmente la pellicola sul ciak per poi incollarla nel punto desiderato.

Oggi non c’è più pellicola, ci sono i file, ma il ciak è sempre importante perché su di esso c’è scritto il numero della scena che si deve realizzare, il numero delle volte che viene ripetuta e soprattutto quando queste sono buone o da scartare. All’interno della lavagnetta-ciak  è scritto anche il minutaggio esatto di ogni file.

Oggi per la prima volta tutto lo staff del corso per filmakers che sto frequentando, (dirigenti,corsisti, ma anche attori prescelti attraverso i provini),  ha formato la troupe ed ha cominciato la realizzazione del cortometraggio come saggio conclusivo del corso;  io avevo proprio il ruolo del ciakkista.

Devo dire che se non si prova non si può capire quanto sia faticoso; la stessa scena ripetuta decine di volte fino aciak2_mini raggiungere la perfezione.

La bella giornata è stata complice della  realizzazione di  tutte le scene riguardanti gli esterni previsti dal copione.

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

San_Francesco_DSC_9452

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

Benvenuti al sudSe questa sera non avete altro da fare il mio consiglio vivissimo è quello di recarvi al cinema a vedere assolutamente Benvenuti al Sud. L’ho visto ieri sera e devo dire che mi è piaciuto tantissimo. Finalmente una commedia all’italiana senza volgarità e con grandissimi attori.
Ieri, con la mia famiglia, avevamo intenzione di  vedere un’altro film, ma poi, per una questione d’orario abbiamo optato per questo. Eravamo perplessi perchè con noi c’era anche mia figlia e sinceramente non volevamo che la serata si sprecasse fra i soliti attoruncoli che per divertire usano sesso e turpiloquio a gogò.

Niente di tutto questo.
Claudio Bisio è un grande attore e così pure Angela Finocchiaro. La comicità pura, quella che ti fa scaturire la risata spontanea, è determinata anche solo da un’espressione del viso e questi due attori sanno farlo molto bene. A fare da spalla un cast di attori di minor fama ma non per questo di minori capacità.
Il film è bello e divertente e vi dirò di più, non è poi così assurdo come molti potrebbero pensare. Fino a pochi anni fa, l’anziana zia di una mia amica, che non aveva mai messo piede in Sardegna, era convinta che le pecore pascolassero ancora davanti alle nostre abitazioni e che anche per andare alle poste c’era il rischio di imbattersi in qualche bandito sardo.

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

tangoFra le canzoni latino-americane della tradizione popolare, che sto approfondendo ultimamente, oggi mi voglio soffermare su un bellissimo brano che si intitola “Istoria de un amor”. Forse molti di voi, dal titolo non riconosceranno quel brano che arriva direttamente al cuore e che il regista Ozpetek ha voluto come colonna sonora nel suo film La finestra di fronte .
Conoscevo questo brano solo musicalmente perchè il mio insegnante di ballo latino-americano lo usava per insegnarci i primi passi del tango.

“Historia de un amor”, gioiello musicale che ha rubato il cuore a milioni di persone di tutto il mondo, è proprio di diritto l’emblema dell’ispirazione panameña, occupando un posto prominente tra le cento canzoni più belle del secolo passato.

Per comporre una melodia come questa fu necessario molto sentimento. E tutti sappiamo che Carlos Eleta Almarán, suo autore, traspose tutta la sua emotività in queste note ed in queste parole che oltrepassarono i confini patrii, per diventare la preferita di numerosi interpreti, essendo tra le più incise che si ricordi.

estilo10.jpg

Quando morì la moglie di suo fratello in piena gioventù, l’unica soluzione alle sue commoventi emozioni, fu questa manciata di espressioni eterne, riconosciute come uno dei grandi classici dell’America Latina. Carlos Eleta Almaràn in questa canzone ha lasciato intravedere la sua personalità, che è soltanto un angolo della sua anima, giacchè in essa convergono allo stesso modo il tenero, il sensitivo, la semplicità e lo splendore.

Il premio per la sua grandezza Carlos Eleta ,lo ottiene ogni qual volta, nella lingua che sia, si ascoltano le note di questo inno all’amore e l’affetto di tutti quelli a cui qualche volta tese la mano amica, disinteressata e opportuna.

A questo servitore toccò l’alto onore di essere la prima persona che ascoltò la strofa iniziale di questa melodia immortale, quando don Carlos la scrisse sul rovescio di un telegramma e mi invitò ad ascoltarla al piano dello studio di incisione della RPC, affinchè obiettassi qualcosa su di essa. Il resto è storia. Dalila Aguilar

Vi invito a leggere il testo originale (e la sua traduzione) con la visione del brano del film sopracitato.

Ya no estas mas a mi lado corazón

en el alma sólo tengo soledad
y si ya no puedo verte
por qué Dios me hizo quererte
para hacerme sufrir mas.

Siempre fuiste la razón de mi existir
adorarte para mi fue religión
en tus besos yo encontraba
el calor que me brindaba
el amor y la pasión.

Es la historia de un amor
como no hay otro igual
que me hizo comprender
todo el bien, todo el mal
que le dio luz a mi vida
apagándola después
hay que vida tan obscura
sin tu amor no viviré.

Siempre fuiste la razón de mi existir
adorarte para mi fue religión
en tus besos yo encontraba
el calor que me brindaba
el amor y la pasión.

Es la historia de un amor
como no hay otro igual
que me hizo comprender
todo el bien, todo el mal
que le dio luz a mi vida
apagándola después
hay que vida tan obscura
sin tu amor no viviré.

Siempre fuiste la razón de mi existir
adorarte para mi fue religión
en tus besos yo encontraba
el calor que me brindaba
el amor y la pasión.

Storia Di Un Amore

Non sei più accanto al mio cuore
Nell’animo ho solo solitudine
E se non posso più vederti
Perché Dio ha voluto che ti amassi
Per farmi soffrire di più?

Sei sempre stato la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione

È la storia di un amore
Come non ce ne sono uguali
Che mi ha fatto capire
Tutto il bene, tutto il male
Che ha dato luce alla mia vita
Ma spegnendola subito dopo
Che vita buia
Senza il tuo amore non vivrò

Sei sempre stata la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione

È la storia di un amore
Come non ce ne sono uguali
Che mi ha fatto capire
Tutto il bene, tutto il male
Che ha dato luce alla mia vita
Ma spegnendola subito dopo
Che vita buia
Senza il tuo amore non vivrò

Sei sempre stata la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione

È la storia di un amore
Come non ce ne sono uguali
Che mi ha fatto capire
Tutto il bene, tutto il male
Che ha dato luce alla mia vita
Ma spegnendola subito dopo
Che vita buia
Senza il tuo amore non vivrò

Sei sempre stata la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione


YouTube Video

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

…dai filmakers.

(continua…)

Tag:, , , , , ,

Comments 3 Commenti »

 White Christmas è la più famosa delle canzoni natalizie composta da Irving Berlin ed è anche il disco più venduto di tutti i tempi.

(continua…)

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Avevo giurato a me stessa che non mi sarei mai recata a vedere un film che mi impressionasse. Per mia natura desidero andare al cinema per rilassarmi e invece ieri…

(continua…)

Tag:, , , , , , , , ,

Comments 1 Commento »