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Quando nel 1953, presso il Theatre de Babylone di Parigi, venne proposto per la prima volta lo spettacolo “Aspettando Godot” di Samuel Beckett con la regia di Roger Blin il pubblico si divise immediatamente fra chi lo amava e chi lo odiava. In poco tempo lo spettacolo divenne talmente popolare da dividere la città tra chi lo aveva visto e chi no.

Ma cosa aveva di così speciale “Aspettando di Godot” di Beckett?
La trama potrebbe apparire banale: racconta la giornata di due vagabondi che aspettano un certo Godot che non arriva mai.
“L’Attesa” di questo Godot che non arriva mai è il vero personaggio di questo spettacolo, che si dipana in due atti molto simili, e che rappresentano una delle metafore più efficaci per rappresentare il non
senso della vita .

La critica inquadra “Aspettando Godot” come Teatro dell’Assurdo, corrente di moda negli ambienti più critici della società contemporanea di allora.
Oggi quel tipo di modalità culturale mostra tutti i suoi limiti ma il suo significato conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
Beckett anche se più volte sollecitato non ha mai chiarito chi o cosa rappresentava Godot e le chiavi di lettura si sprecano.

?Senza dubbio Godot è per il pubblico di allora tutto ciò che ci si aspetta e che non arriverà mai. L’Attesa, che abbiamo detto essere la vera protagonista dell’opera, è una prigione interiore.
È un’Attesa infinita che spettacolo dopo spettacolo si rinnova senza soluzione di continuità condannando Vladimiro ed Estragone all’annichilimento perpetuo.

Il 15 e il 16 novembre Figli d’Arte Medas presenta una “parodia” di “Aspettando Godot”: Godot 2.0.
Con vesti rinnovate anche a livello recitativo Gianluca Medas propone una rilettura dello spettacolo, una Rivoluzione come risposta a questa continua sequela di finali sempre uguali.

In questa rilettura gli attori seguono il proprio istinto, il proprio cuore. 

Con Aspettando Godot 2.0 Figli d’Arte Medas lancia un messaggio potente, attraverso la drammaturgia si afferma con forza che l’unica via di uscita per liberarsi della catene è quella di non accettarle.

?Smettere di aspettare Godot potrebbe essere una via di fuga?
È da 54 anni che Valdimiro ed Estragone vorrebbero andarsene e non hanno il permesso di farlo.
Questa volta sarà possibile?

FIGLI D’ARTE MEDAS IN 
- Godot 2.0 -
Drammaturgia e Regia di Gianluca Medas
parodia Liberamente tratta da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

Con
MAURO SOLLAI – LISA ZEDDE – ANDREA ZUCCA – STEFANO CURGIOLU
Aiuto regia Jacopo Medas
Costumi Stefano Curgiolu

? DOVE E QUANDO
15-16 novembre a Cagliari
h 21:00
Ex Manifattura Tabacchi (Viale Regina Margherita, 33)

? INFO 
info@figlidartemedas.it
Biglietteria Box Office Ticket
070 65742
(Viale Regina Margherita, 43)

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Anche quest’anno Storytelling proporrà le sue ibride provocazioni cercando di scandagliare tra le zone d’ombra di alcuni tra i più complessi e recenti fatti della nostra contemporaneità più immediata che ancora non hanno trovato una soluzione .
Si tratta di un viaggio attraverso la cronaca che verrà realizzato nella forma ibrida che in questi anni ha caratterizzato il nostro percorso artistico, e cioè ne teatro, ne televisione, ne radiodramma, ne narrazione, eppure tutte queste cose assieme.
Si comincia questo venerdì 20 Ottobre alle ore 21 nello splendido androne della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore d’Horta, in mezzo alle opere d’arte, con la narrazione dedicata alla gioventù di Gramsci.
L’ingresso è libero ma la prenotazione, visti i pochi posti disponibili  è consigliata

cell 389 299 66 41, oppure prenotazioni@figlidartemedas.it

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Ecco il VI° appuntamento della rassegna “Cultura Popolare III: I luoghi dell’Altrove dell’Associazione Figli d’Arte Medas che avrà luogo venerdì 9 giugno.

Con “C’era una volta il Far West” rivivremo le magiche atmosfere del Far West con i suoi balli scatenati; ascolteremo i grandi del country classico come Johnny Cash, Waylon Jennings, Buffalo Springfield, The Band, Carl Perkins; e brani più attuali come quellidi Alan Jackson, George Strait e Josh Turner.
Alla chitarra Roberto NonnisTexardi il corpo di ballo, con le note di Gianluca Medas.

Lo spettacolo si svolgerà venerdì 
9 giugno a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.
L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Il III° appuntamento della rassegna “Cultura Popolare III: I luoghi dell’Altrove” dell’Associazione Figli d’Arte Medas  avrà luogo il 26 maggio.
Questo viaggio nella letteratura è dedicato a Giulio Angioni, recentemente scomparso, un grande antropologo e scrittore sardo che ha esplorato sia da studioso che da scrittore le sfaccettature dell’Altrove.

Lo spettacolo/progetto/concerto “preTesti, tra il serio e il faceto”, ad opera di Art’In, ha la peculiarità di mutare contenuto per ogni sua rappresentazione, questo rende davvero unico ogni spettacolo.
Il tema però ci è noto, sarà un modo originale e diverso di esplorare alcuni tra gli Altrove più famosi della letteratura italiana.

Lo spettacolo si svolgerà venerdì 26 maggio a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.

L’ingresso ha un costo di 5 euro.

Art’In – Breve Storico – origini formative e sviluppo 1977 nasce come Teatro del Borgo a Bologna dove lavora fino all’84 nell’ ’84 si trasforma in Teatro Ridotto e si trasferisce a Lovere dove opera fino al ’99 nell’ ’99 amplia il proprio organico integrandosi con liberi musicisti professionisti dando vita al Teatro “Art’In Scena” al Ridotto ;

nel 2005 in seguito alla confluenza di nuove esperienze artistiche si costituisce Art’In , come diretta emanazione di Art’InScena. Art’In, un ensemble che con le sue due sedi operative (Sardegna e Lombardia), vuole proporsi come luogo/punto di riferimento per una comunità di spettatori, studenti, operatori del settore, associazioni, enti; con la nostra sempre più viva progettualità che, come agli inizi, continua a mirare ad un lavoro multidisciplinare, interculturale con chiari valori sociali e irrinunciabile prerogativa artistica. Quindi non solo come luogo di visione, bensì spazio d’incontro, di confronto, “zona vitale” di scambio di culture e di saperi.

E teatro … musica … cinema… spettacolo…come fenomeno totale come lavoro, luogo di emozioni foresta di segni, paesaggi creativi come unità d’intenti e azioni suoni, luci, immagini, parole, movimenti inscritti in un’unica partitura teatro … musica … cinema… spettacolo…come pubblico, chi lo guarda e lo ascolta chi gli permette di essere tale….…percorso poetico e artistico…

Durante tutti questi anni abbiamo lavorato seguendo una linea di ricerca di contaminazione/integrazione tra le varie forme della comunicazione artistica, teatro-musicacinematografia- danza , sviluppando una personale modalità di relazione tra attore-musicista e spazio-immagine-musica-movimento favorendo una peculiare metodologia di lavoro che ha trovato una felice collaborazione con vari musicisti ed artisti internazionali in importanti progetti/spettacolo ( ricordiamo “viola e apoteosi”, “improvvisamente”, “ritratt…i/o”, “Obra”, “Ucronie”,” giocando a scacchi con la luna” “Santi Briganti”, “dissolvenze” , “inVento”, “al buio”, “Approdi”, “apparenze .. serenate in bianco e nero”,”Sospiri Sospesi”, ”Triple Time” “ …), rappresentati in importanti festival/rassegne europee (Festival Radio France du Montpellier e Languedoc Roussillon, Frankfurt International Theatre Festival, Volterrateatro, Glastonbury Festival of Contemporary Performing ArtsFestival, London Jazz Festival, Festival Internazionale di Lavrion- Greek,El Grec Barcellona, Italienischer Theaterherbst Berlino, International “floraisons musicales” Marsiglia, Edinburgh International Festival, Les Italiens saison Lion, Festival Internazionale Theater Plze? , Lunatica Festival ecc…) .

Accanto allo studio di nuove forme espressive abbiamo sempre affiancato un profondo lavoro sulle problematiche sociali, cercando di mantenere ben viva una delle più importanti funzioni dello spettacolo. E’ da questo intento che sono scaturiti progetti e eventi di impegno civile “dedicati e donati” alla pace, alla lotta contro la mafia, all’ambiente, al ricordo del passato per una memoria del presente. Particolare importanza riveste l’attività di ricerca e divulgazione, nel settore didattico/pedagogico articolata secondo varie modalità di intervento “su misura”, che si sostanzia in proposte progettuali in vari ambiti, nelle collaborazioni e consulenze richieste da Enti ed Istituzioni operanti nel campo della ricerca, della Scuola, nel settore bibliotecario, dell’informazione e della formazione di operatori a vario livello.

Organizziamo nelle nostre sedi e presso altri soggetti culturali, stage di aggiornamento per professionisti e corsi di conoscenza ed avviamento al teatro, alla musica e al cinema, nonché rassegne e festival. Tra i tanti maestri che hanno segnato il nostro percorso formativo incontrati nelle scuole e nei numerosi corsi di formazione/perfezionamento ricordiamo : K. Azuma, I. Miura, E. Barba, J. Beck, C. Bene, E. De Filippo, M. Fabbri, P. Brook, O. C. Giovangigli, M. Marceau, C. Rick, J. Grotowski , J. Xenakis, T. Fiordefalk ….. per le collaborazioni ai nostri progetti, tra i tanti ricordiamo e ringraziamo: D. Lumini, S. Essaian, P. Cowald, G. Ferris, S. Sciarrino, G. Luporini, G. Guccini, L. Agudo, P. Fresu, G.L. Trovesi, F. D’Andrea, G. Coscia, S. Bonafede, M. Serra, P. Ciliberto, G. Murgia, D. Makris, M.R. Omaggio, M. Zanot, A . Grimaldi, R. Denti, G. Petter, G. Canova, C. Lastrego, G. Manfredi, M. Bernardi, D. Savio, M. Nichetti, G. Rimondi, F. Rotondo, F. Testa, E. Zamponi, D. Bisutti, rivista Focus /M. Gaffo/ M. Casareto, V. Melegari, G. Quarenghi, M. Baliani, G. Pallotti, E. Scarsella Mazzocchi, I. Moscati, D. Evola, C. Valendino, M. De Aloe, B. Bozzetto ecc… Dall’76’ ad oggi abbiamo complessivamente dato vita a 87 produzioni tra concerti, spettacoli in allestimenti per un pubblico adulto e per ragazzi. Dall’78’, dopo aver acquisito competenze ai corsi perfezionamento di cinematografia sperimentale di regia e di sceneggiatura, operiamo nel settore cinematografico e video, dall’ 82’ abbiamo: collaborato con varie emittenti televisive regionali e nazionali; prodotto 5 lungometraggi, 19 cortometraggi, 22 film documentari, 16 spot, 9 spettacoli/film/concerto. Dal 2008 per le attività nel territorio regionale Art’In gode dei contributi della Regione Autonoma Sardegna Art.n.56 L.R. n.1/90 Tra le manifestazioni/festival/rassegne a carattere nazionale ed internazionale ideate e organizzate ricordiamo: Voce e teatro; Teatro e musica; InContro; La Carovana, The voice of the body – the body of the voice; “ Maestri e Margherite- forum internazionale di pedagogia teatrale; LagoRà – intorno al comico; L’Improvvisazione; Effetto esterni; Umori contemporanei; Festa Granda; le Notti dell’Orco, MareeMiniere, Asuni Film Festival, Festival Concorso Internazionale Itinerante Cinematografico PuntodiVistaFilmFestival, DivagAzioni tra teatro, musica, cinema, danza e ….; Tra i vari riconoscimenti: – I° premio per: sceneggiatura, soggetto, miglior film comico “ Oscarino 99 “ con “Tempi Moderni” , – Finalista Visioni Italiane BO ‘02 con “in Giro” – I° premio con “il tempo di una…“ Oscarino 05 “- Premio Miglior Attrice a Manuela Loddo Campobasso 05’ – Grado 07’; I° premio Film Festival 03’ TO con “si..ma..no..forse…no….” – “ faccende di cuore” I° premio conc. Naz.“ tutti diversi tutti uguali 05 ” Roma, Minist. Pari Opportunità, Minist. Pubblica istruzione, UNAR – 1° premio spot “e Tu” Agenzia delle Entrate 06 – I° premio per film “respiri … sospesi” festival ANCR TO – ecc ….. Nel settore della formazione/informazione, in collaborazione con organismi provinciali, regionali, Universitari e interbibliotecari, ricordiamo tra i tanti progetti realizzati: Donna e cinema; Risate a grande schermo; Di cose risibili; Seminario di improvvisazione teatrale e musicale; Invito a Calvino; Donna e animazione; Il filo di Arianna; Il meraviglioso paese di Oz; Incontri in penombra tra scritti e versi… tra parole, fatti… storia… e un po’ di musica; Il castello della paura; Invito al libro; Silenzi d’amore; Biblioteca in Rosa ; “pirati, birbe, maghi e bugiardi..letture animate senz’età”, “ Narrando narrando” Fiabulando; Librocando; io non ho mani – dedicato a Turoldo; Per conoscere … ; Tracce: percorsi di fine millennio; Ritorno a Babele; e per dono … il suono di parole scritte , Risate tra le mura – Castelli della Toscana ecc…

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Un grande antropologo e scrittore sardo, che ha esplorato sia da studioso che da scrittore le sfaccettature dell’Altrove, Questo viaggio nella letteratura è dedicato a Giulio Angioni, recentemente scomparso, che sarà protagonista del 2° appuntamento della rassegna “Cultura Popolare III: I luoghi dell’Altrove” dell’Associazione Figli d’Arte Medas che avrà luogo il 12 maggio.

L’appuntamento di venerdì sarà dedicato ad un libro di Giulio Angioni, “Pane e Formaggio”.
Un libro di antropologia scritto quasi come se fosse un racconto, un professore universitario, Duilio Caocci, come voce narrante e il jazz di Riccardo Pittau renderanno la serata del 12 maggio davvero originale.
Sarà un viaggio dentro l’anima della Sardegna. Un’immersione nei due mondi, quello pastorale e quello contadino, che si incontrano e si scontrano nel corso del tempo mai separandosi veramente.
Di quale pane e di quale formaggio ci nutriamo ancora oggi? E quali sono le storie di cui ci nutriamo?

Lo spettacolo come già detto si svolgerà venerdì 12 maggio a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.

L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Cultura Popolare III – I luoghi dell’Altrove” dell’Associazione Figli d’Arte Medas inizierà il 7 maggio e si concluderà il 23 giugno.

La rassegna vuole esplorare gli Altrove che nella letteratura sono stati necessari per poter raccontare storie violente, dure e difficili.
Ma parleremo anche di Altrove che servono a “tornare a casa”, in luoghi che sono esistiti ma non sono esistiti, in parte frutto di ricordi idealizzati e in parte di esperienze reali.  Sarà un itinerario che percorrerà diversi luoghi/non-luoghi letterari.
Sono tanti gli scrittori sardi che si sono serviti di un Altrove per raccontare la Sardegna, terra riservata ma ricca di segreti, ed è proprio ad uno di loro che abbiamo dedicato questo percorso.
Questo viaggio nella letteratura è dedicato a Giulio Angioni, recentemente scomparso.
Un grande antropologo e scrittore sardo, che ha esplorato sia da studioso che da scrittore le sfaccettature dell’Altrove.

La rassegna si apre con «Sentinelle del mare» che grazie ad un Altrove onirico e metaforico racconta la vicenda che nel 1996 scosse le coscienze degli italiani: la tragedia di Portopalo.
«Sentinelle del mare» è frutto di un laboratorio teatrale realizzato con i minori provenienti dal mare, ospitati ad Aritzo.

Lo spettacolo si svolgerà domenica 7 maggio a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.
L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Passio Christi è il monologo di Gianluca Medas che ripercorre le tappe della Passione di Gesù, dalla cena alla crocifissione. Lo spettacolo attraversa il percorso che porta Gesù dal calore della famiglia alla violenza della sua crocifissione e lo fa attraverso uno sguardo umano, intimo.

PASSIO CHRISTI

Questa storia è conosciuta, se ne parla da secoli. Sono stati scritti poemi, saggi, preghiere, canzoni. Sono stati fatti quadri, opere cinematografiche e ogni genere di rappresentazione.

Questo perché, cristiani o non cristiani, il racconto della Passione di Gesù è una storia affascinante nella quale è semplice immedesimarsi.

Immaginiamo un uomo qualunque, stimato e rispettato, considerato una persona spiritualmente elevata tanto da essere chiamato Maestro. Gesù viveva e predicava la povertà e non ambiva ad alcun tipo di potere. L’unico messaggio che portava era quello dell’Amore e lo predicava con decisione e fermezza per città e villaggi. Si definiva figlio di Dio e invitava tutti quanti a sentirsi tali.

Quest’uomo, fastidioso per il clero ebraico, viene arrestato nonostante sia di fatto innocente.

I suoi nemici non sopportavano ciò che diceva, non tolleravano la sua persona e i dubbi che la sua predicazione insinuava.

L’unica soluzione era eliminarlo, umiliare la sua immagine, cancellare le speranze di coloro che pensavano fosse arrivato finalmente il Messia e ripristinare lo status quo.

Sembrava che Gesù sapesse già cosa volevano fare di lui e non solo non fuggì ma non provò neanche a difendersi, provocando ancor di più la loro ira.

Questo è il contesto, i fatti.

Ma come visse Gesù questo crescendo di eventi?

Era un uomo e soffriva come un uomo.

Il tradimento di un amico, un fratello, che lo portò all’arresto con un bacio.

Tutti i suoi a cui aveva dedicato anima e corpo erano dispersi, impauriti e confusi.

La folla inferocita, in preda al delirio della violenza che si accaniva contro di lui.

Pietro, che aveva affermato di essere disposto a fare qualsiasi cosa per lui, l’aveva rinnegato per ben tre volte durante il suo arresto.

La maggioranza di coloro che aveva amato e con cui aveva vissuto i suoi ultimi anni l’avevano lasciato solo, appeso ad una croce col corpo martoriato.

Ai suoi piedi, prima di morire, c’erano solamente la madre, alcune donne che lo seguivano e il discepolo a cui era fortemente legato.

Cosa avrà pensato Gesù in quei momenti?

 Questa è la PASSIO CHRISTI, la storia di un uomo innocente che predicava l’Amore

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 Il quarto e ultimo appuntamento della rassegna ”L’epopea del Cinema Muto”, “Fine di un sogno”, avrà luogo il

 10 Febbraio aCagliari presso i locali dell’Associazione Ex Art alle ore 21:00.

Gianluca Medas racconterà gli anni tra il 1915 e il 1925, gli anni di maggior splendore per il cinema muto: capitali, investimenti, lusso sfrenato, droga e gossip.

In quel periodo gli attori del Cinema Muto sono divi, osannati come divinità. Tra la stampa scandalistica che rincorreva segreti pruriginosi e il Codice Hays che imponeva una ferrea morale il mondo del Cinema Muto viveva gli ultimi anni di gloria.
Alla fine degli anni ’20 infatti l‘avvento dell‘audio miete numerosissime vittime. Pochi tra i divi del Cinema Muto resistono ad una velocissima e improvvisa caduta verso l’oblio, molti di loro finiscono in miseria o si tolgono la vita.
Sono tante le storie di quegli anni che si dovrebbero raccontare, storie di artisti importanti, di pellicole dimenticate e di vite sgretolate sotto il peso della fama e del repentino declino.
Gianluca Medas racconterà la nascita del gossip e i suoi protagonisti, gli scandali, i misteri e i segreti scabrosi che hanno dominato gli anni d’oro del Cinema Muto con l’ausilio di foto e video.

 

Sono disponibili solamente 100 posti è dunque necessaria la prenotazione.  Biglietto [7€]

 

 

Riduzione per soci Notorius e FICC

 

Biglietto [5€] 

 

Per info e prenotazioni

 

Mattia 340 93 03 617 - pubblisponsor@gmail.com

 

 

 

 

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Charlot è sicuramente uno dei primi comici che ho conosciuto attraverso la televisione dei primi anni 60, quando, esisteva solo un canale e noi bambini potevamo guardarla solo alle 17. A quell’ora cominciava la TV dei ragazzi che comprendeva qualche cartone animato, qualche documentario e qualche film comico: Stanlio ed Ollio e Charlot tanto per citare i più diffusi.

Charlot, o meglio Charlie Chaplin è ad oggi un pioniere ancora insuperato per scrupolosità, originalità e capacità di raccontare i suoi tempi senza mai cadere nel banale. Esordisce il 2 febbraio del 1914 con il cortometraggio “Charlot Giornalista”, prodotto dalla Keystone. Ma è solo qualche settimana più tardi, il 7 e il 9 di Febbraio che, ispirandosi ad un personaggio inventato da Lew Bloom, crea una figura simile a quella di un vagabondo un po’ birbante e un po’ gentile. Svelerà ancora di più questo personaggio, capace di colpire al cuore milioni di americani, nell’aprile del 1915 con il corto “Il Vagabondo”.

In quella pellicola il personaggio, meglio definito, conquista un successo universale. In cinque anni di produzioni Chaplin conquista un posto d’onore nella storia del cinema di tutti i tempi. Ma egli è un artista tutto tondo e non si accontenta del successo; indomito fonda la United Artists Corporation per autoprodurre i propri film, essere artisticamente indipendente e tenersi i maggiori proventi dalla circuitazione dei propri film, il tutto assieme ad altri colleghi: Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Griffith.

 Il 13 Gennaio 2017  alle ore 21:00 a Cagliari, avrà luogo il secondo appuntamento dell’Epopea del Cinema Muto, “ Gianluca Medas, autore dei testi della narrazione, racconterà la sua carriera con l’ausilio della proiezione di immagini e video.

Grande spazio verrà dato alla pellicola il “Il Grande Dittatore”, anche se non strettamente legato al tempo del cinema muto, una delle pagine più significative della carriera del Chaplin, unico cineasta americano a capire la pericolosità del Führer e a dichiararlo davanti al mondo. La rassegna proseguirà con: – “Metropolis” il 27 Gennaio; – “Fine di un sogno” il 10 Febbraio.

Lo spettacolo si terrà in Piazza Dettori 9 (presso EX ART) Cagliari.

Tutti  gli incontri verranno realizzati all’interno dei locali dell’Ex Art grazie alla collaborazione con l’associazione EX ART.

Per info e prenotazioni

Mattia 340 93 03 617 - pubblisponsor@gmail.com

 

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E’ cominciata ieri un’ interessante rassegna ad opera dell’associazione “Figli d’Arte Medas”, dedicata alla nasciata e allo sviluppo del cinema. La narrazione era affidata alla voce esperta dell’attore Gianluca Medas. Davanti  ad un pubblico numeroso, in una sala dell’Ex Liceo artistico nel cuore della città di Cagliari, l’attore ha iniziato il suo racconto con la storia della scoperta del cinema, dal 1888, con la proiezione di Roundhay Garden, per proseguire poi con le vicende oscure che hanno accompagnato la scoperta: i tradimenti, gli omicidi, le morti, il controllo serrato della censura, la nascita del gossip, le prime case di distribuzione, i magnati, il tutto accompagnato da immagini e foto proiettate su un grande schermo sistemato alle spalle del narratore, autore anche dei testi.

Come primo impatto, il pubblico ha assistito alla proiezione di alcune scene drammatiche tratte dal famosissimo film di Oliver Stone, Platoon. Da queste scene si è evinto quanto siano diventati spettacolari gli effetti scenici al punto tale da far quasi entrare lo spettatore nel film, creando quindi  emozioni forti fino alle lacrime. Ebbene, tornando indietro nel tempo, Medas ha cercato di far capire al pubblico l’emozione e lo stupore che poteva aver suscitato il primo effetto scenico cinematografico ad opera del mago Houdini. E’ stato interessare vedere il primo bacio , prima scena cinematografica dopo la grande scoperta, e ancor di più la prima danza psudo-erotica di una famosa attrice intorno al suo amato. Scene davvero proibite per quell’ epoca che oggi possono farci solo sorridere.

Spettacolare il primo film completo dei fratelli Lumier , che aveva  come tema l’”Uscita dalla Fabbrica“. Tutto rigorosamente muto. (lo trovate alla fine del post).

Man mano, il racconto è  entrato nel dettaglio tecnico della composizione di un film, dalla scoperta del controcampo  alla soggettiva, sino all’importanza del montaggio, considerato oggi fondamentale per la sicura riuscita di un film di successo.

Il prossimo appuntamento prevede la storia del cinema relativo al comico Charlot (Charlie Chaplin) e alla sua memorabile interpretazione de  ”Il grande dittatore” ispirato ad Hitler accompagnato da non poche polemiche.

La rassegna proseguirà con:
- “Charlot” il 13, Gennaio;
- “Metropolis” il 27, Gennaio;
- “Fine di un sogno” il 10 Febbraio.
? Piazza Dettori 9 (presso EX ART), Cagliari.

Tutti e quattro gli incontri verranno realizzati all’interno dei locali dell’Ex Art grazie alla collaborazione con l’associazione EX ART.

? INGRESSO ?
Sono disponibili sono 100 posti è dunque necessaria la prenotazione.

Biglietto [7€]
Abbonamento [20€]

Riduzione per soci Notorius e FICC
Biglietto [5€]
Abbonamento a [18€]

? INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI ?
? 340 93 03 617
? pubblisponsor@gmail.com


YouTube Video

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Nella nuova rassegna organizzata dell’Associazione Figli D’Arte Medas: “EPOPEA DEL CINEMA MUTO”, vediamo un percorso articolato in quattro tappe che condurrà alla riscoperta di personaggi incredibili, di pionieri e rivoluzionari, di registi innovativi e di attori straordinari.

Il primo appuntamento,

“L’Inizio dell’Epopea”, si svolgerà giovedì 29 Dicembre a Cagliari presso i locali dell’Associazione Ex Art.
Si racconterà la vera storia della Silent Era: i suoi divi, le sue storie, le vicende oscure, i tradimenti, gli omicidi, le morti, il controllo serrato della censura, la nascita del gossip, le prime case di distribuzione, i magnati.

La narrazione di Gianluca Medas, accompagnata da immagini e foto proiettate su un grande schermo, guiderà il viaggio dentro l’Epopea del Cinema Muto.

La rassegna proseguirà con:

– “Charlot” il 13 Gennaio;

- “Metropolis” il 27 Gennaio;

- “Fine di un sogno” il 10 Febbraio.

Tutti e quattro gli incontri verranno realizzati all’interno dei locali dell’Ex Art grazie alla collaborazione con l’associazione EX ART.

in Piazza Dettori 9  a Cagliari.

 INGRESSO

Sono disponibili solamente 100 posti è dunque necessaria la prenotazione. Il costo del biglietto è di 7 euro, l’abbonamento di 10 euro.

Riduzione per soci Notorius e FICC  Biglietto [5€]  Abbonamento a [18€]  

PRENOTAZIONI 

340 93 03 617
pubblisponsor@gmail.com

Esagerazioni retoriche al limite dell’assurdo, tecnica di recitazione piena di enfasi, espressività e azione corporea esasperata, tecniche sorpassate sostituite ormai da altre: più vere, efficaci e minimaliste.

Eppure … dietro a queste immagini del primo 900 si celano personaggi degni di rispetto, pionieri e rivoluzionari, registi innovativi e attori straordinari capaci di raccontare i turbamenti del loro tempo con uno strumento ancora acerbo.

Il valore dei grandi interpreti è racchiuso nell’essenzialità del gesto, nella pantomima, nella capacità di trasmettere l’intensità dell’emozione nell’istante di un gesto.

Il 90% di questo prezioso materiale è andato perduto, anche a causa della facile deperibilità con cui venivano realizzate le pellicole.
Nonostante ciò sono sopravvissute delle testimonianze di quella straordinaria epopea che fu quella del Cinema Muto.
Purtroppo è sempre più raro poter visionare sul grande schermo queste produzioni ed è per questo che l’Associazione Figli d’Arte Medas, assieme all’Associazione Notorius e all’ERSU, si presta a raccontare questa epopea.

Sarà l’occasione per conoscere personaggi dimenticati ingiustamente e per rendere omaggio ai pionieri del cinema.

Esagerazioni retoriche al limite dell’assurdo, tecnica di recitazione piena di enfasi, espressività e azione corporea esasperata, tecniche sorpassate sostituite ormai da altre: più vere, efficaci e minimaliste.

Eppure … dietro a queste immagini del primo 900 si celano personaggi degni di rispetto, pionieri e rivoluzionari, registi innovativi e attori straordinari capaci di raccontare i turbamenti del loro tempo con uno strumento ancora acerbo.

Il valore dei grandi interpreti è racchiuso nell’essenzialità del gesto, nella pantomima, nella capacità di trasmettere l’intensità dell’emozione nell’istante di un gesto.

Il 90% di questo prezioso materiale è andato perduto, anche a causa della facile deperibilità con cui venivano realizzate le pellicole.
Nonostante ciò sono sopravvissute delle testimonianze di quella straordinaria epopea che fu quella del Cinema Muto.
Purtroppo è sempre più raro poter visionare sul grande schermo queste produzioni ed è per questo che l’Associazione Figli d’Arte Medas, assieme all’Associazione Notorius e all’ERSU, si presta a raccontare questa epopea.

Sarà l’occasione per conoscere personaggi dimenticati ingiustamente e per rendere omaggio ai pionieri del cinema.

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 “GISELLA ORRÙ: IL MISTERO” di Gianluca Medas

Gisella Orrù, nessuno dovrebbe dimenticare questo nome.
Il nome di Gisella è legato ad una delle storie più terribili d’Italia e la sua morte è connessa ad un mistero fra i più inaccettabili, tra quelli che ancora oggi affliggono l’anima più profonda dell’opinione pubblica.

Tutto comincia il 28 giugno 1989.
È mezzanotte passata, la signora Luigina è affacciata al balcone di casa: sta aspettando il rientro di Gisella, sua nipote. L’anziana donna è in ansia per il ritardo della ragazza, ha appena 16 anni.

È in quel momento che vede rientrare l’auto di Salvatore Pirosu, il suo vicino di casa.

Appena gli è possibile gli chiede se l’ha vista in giro ma lui racconta di non saperne nulla. La notte passa angosciante.

Il giorno dopo la signora Luigina riceve una strana telefonata, dall’altro capo del telefono una voce femminile avvisa la donna che la ragazza avrebbe passato le vacanze con lei e la sua famiglia.  Contemporaneamente una simile telefonata viene fatta anche alla nonna materna .

Trascorrono 10 giorni quando arriva un’altra telefonata ma questa volta ai carabinieri di Carbonia. La voce spiega che il posto in cui Gisella sarebbe stata trovata è il pozzo situato nelle campagne di San Giovanni Suergiu.

I Carabinieri arrivano in massa ma la visibilità è nulla, la  profondità non consente di vedere il fondo. Così viene calato un sub e il sommozzatore trova il corpo nudo, in parte decomposto, di una giovane donna.
Il corpo viene riportato in superficie.
Una catenina e un orologio al polso confermano che la telefonata fatta ai carabinieri era tragicamente vera, il corpo senza vita è di Gisella Orrù.

La prima considerazione che fanno gli inquirenti è facile da comprendere: chi ha telefonato non  può aver notato il corpo della ragazza, poiché nascosto nel fondale del pozzo, allora chi può essere stato?

Da questo momento il caso di Gisella diventa un mistero irrisolto che ancora oggi grida alle nostre coscienze.


Lo spettacolo si propone

di scandagliare tra tutti i misteri del caso cercando di sciogliere una matassa davvero difficile dipanare.

Si farà ricorso a differenti mezzi: immagini, video, brani giornalistici, brani letterari, narrazioni dal vivo, interviste realizzate ai protagonisti delle storie (talora interpretati da attori).

Importante contributo verrà dato dall’Avv. Rita Dedola (Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari) e dall’Avv. Schirò che allora seguì la vicenda, impegnandosi a fondo per trovare quelli che lui definisce i veri assassini.

“GISELLA ORRÙ: IL MISTERO” di Gianluca Medas

Con Gianluca Medas

Musiche eseguite al clarinetto daValentina Fiori

Video realizzati da Antonio Cauterucci

Venerdì 25 Novembre ore 21

presso l’Atrio della Fondazione  di Sardegna

Via Salvatore Da Orta 2

Cagliari


 

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La prima volta che sentii parlare di Fabrizio de Andrè ero in prima superiore. Il professore d’ italiano ci diede da studiare la poesia “La guerra di Piero“, parlandoci in maniera approfondita dell’autore  e di altre sue composizioni. Mi affascinò subito questo artista, questo suo modo di scrivere i testi a volte trasgressivi, la sua voce baritonale . Erano gli anni in cui cominciavo a strimpellare la chitarra e le canzoni di De Andrè erano particolarmente facili da accompagnare. Insomma erano entrate nel mio repertorio insieme a Battisti, Celentano, Mina ecc.Lo seguivo tantissimo anche attraverso i rotocalchi. Mi piaceva l’idea che avesse scelto la Sardegna per vivere con la sua compagna Dori Ghezzi, anch’essa cantante.

Nel 1979, purtroppo, De Andrè fu rapito con la sua compagna, dalla sua casa di Tempio Pausania e questo provocò in me un senso di sgomento. Ancora una volta la mia terra era balzata alle cronache per i sequestri. Una vergogna oltre che il dispiacere che i due artisti potessero rimanere vittime dei banditi. Giorno per giorno seguivo il fatto e speravo che velocemente si risolvesse, ma i due sfortunati rimasero sotto sequestro per ben 4 mesi.

A raccontarci questo fatto di cronaca, nei dettagli, sarà l’attore cagliaritano Gianluca Medas, in uno degli spettacoli della nuova rassegna dei Figli d’arte Medas”“Storytelling”, in partenza venerdì 14 Ottobre.

Storytelling non è uno spettacolo, né una narrazione, né un concerto: è tutte queste attività insieme, e allo stesso tempo ne è il superamento.

Ci si assume il compito e la responsabilità di liberare dalla comunicazione tradizionale quattro fatti di cronaca importanti, sviscerandoli davanti agli occhi degli spettatori tramite immagini, video, brani giornalistici, brani letterali, narrazioni da vivo, interviste ai protagonisti (reali o interpretati) delle storie.

L’intento di Storytelling 2016 è quello di celebrare l’informazione indipendente senza fare teatro, senza fare televisione, senza fare narrazione ma contemporaneamente ribaltando e giocando con queste “grammatiche” per realizzare qualcosa di nuovo.
È un esperimento, una sorta di sincretismo tra le varie forme di comunicazione per offrire un’informazione alternativa che porti al cuore pulsante dei fatti.

Di seguito la locandina

 

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Casting dei Figli d’Arte Medas per la manifestazione “Storytelling
A scanso di spiacevoli equivoci vorremmo chiarire che

non cerchiamo professionisti !

Mercoledì 3 giugno, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, nei locali della Società Umanitaria in viale Trieste a Cagliari, la compagnia Figli d’Arte Medas organizza un casting per la realizzazione di un documentario dal titolo “CANALE 16, 10 aprile 1991 – Mobi Prince”, da inserire all’interno di “Storytelling”, una manifestazione sperimentale che, accanto alla tradizionale narrazione a voce, si avvale del contributo di video e immagini.
La compagnia guasilese è alla ricerca di donne tra i 45 e i 50 anni di bella presenza, e di uomini, tra i 25 e 60 anni senza accento sardo.
Le pose verranno realizzate a Cagliari e l’impegno delle riprese durerà tra i 15 e i 30 minuti. Il giorno fissato per le riprese è

domenica 7 giugno 

Non è previsto un rimborso
Chi fosse interessato può inviare nome, cognome, recapito telefonico e una foto all’indirizzo mail storytelling.figlidartemedas@gmail.com.
Guasila, 28 maggio 2015

 Info e contatti
Associazione Figli d’Arte Medas
Direzione artistica: Gianluca Medas – 345.3199602 – gianluca.medas@gmail.com
Ufficio stampa: Matteo Mazzuzzi – 347.2145374 – ufficiostampa@figlidartemedas.org

 

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IL PADDORI DI FIGLI D’ARTE MEDAS

CHIUDE LA XX EDIZIONE DI FAMIGLIE D’ARTE

 “Ziu Paddori” la nota commedia popolare è rivisitata nell’ultimo spettacolo della Rassegna di Teatro Contemporaneo dei Figli d’Arte Medas in una particolare opera scanzonata.

Sul palco la voce di Gianluca Medas è accompagnata dalle musiche della Grande Madre Band in un doppio appuntamento:

Giovedì 27 Novembre al Teatro Fratelli Medas di Guasila e Venerdì 28 Novembre al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari

A chiudere Famiglie d’Arte 2014 – XX edizione – Re-Opera è il rifacimento in chiave buffa, quasi grottesca di un testo del repertorio popolare: “Ziu Paddori” di Efisio Vincenzo Melis.

Il personaggio di Paddori è proposto come Maschera che racchiude caratterizzazioni rappresentanti la Cultura Popolare Sarda. In scena la narrazione e il canto di Gianluca Medas insieme ai brani della Grande Madre Band.

Lo Spettacolo è rappresentato Giovedì 27 Novembre alle ore 21:00 al Teatro Fratelli Medas di Guasila al termine del quale è previsto un momento di incontro dedicato al libro del Professor Salvatore Atzori, “De s’Anantzia a s’Eredeu – Identità e Lingue tra Generazioni”. Interverranno Gianluca Medas e l’Autore. La replica di Ziu Paddori è Venerdì 28 Novembre alle ore 21:00 al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari.

LA MASCHERA COMICA – il Ziu Paddori presentato nella XX edizione di Famiglie d’Arte è la rilettura dell’attore Gianluca Medas del personaggio della Tradizione Trexentese e di come esso possa essere letto antropologicamente come una vera e propria Maschera. Il testo del Melis è stato così trasformato in uno Spettacolo di Narrazione con Canti e Musiche in cui le canzoni care alla Tradizione sono state reinterpretate e riarrangiate in chiave contemporanea, in toni scherzosi e originali, dalla Grande Madre Band.

FAMIGLIE D’ARTE 2014 RE-OPERA – la rassegna giunta alla XX edizione ha portato in scena sei Spettacoli per un totale di undici Appuntamenti. Un ampio staff tecnico e organizzativo ha lavorato alla realizzazione della Rassegna coinvolgendo un vasto cast artistico, diversi enti partner e varie istituzioni. Nel Teatro Fratelli Medas di Guasila e nel Teatro Sant’Eulalia di Cagliari, sono state portate sul palco opere appartenenti a generi differenti incentrate sul tema della Trasformazione che hanno coinvolto un allargato ed eterogeneo pubblico.

 

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Re-Opera”. È questo il titolo della quarta edizione di “Realithing”, il laboratorio teatrale organizzato dall’Associazione Figli d’Arte Medas, tenuto da Gianluca Medas, direttore artistico della Compagnia, e incentrato quest’anno sul tema delle opere liriche, connubio per eccellenza tra teatro e musica.

Le lezioni, in programma ogni lunedì dalle ore 20 alle 22 al Teatro Sant’Eulalia a Cagliari, inizieranno il 5 maggio e termineranno, dopo la pausa estiva ad agosto, nel mese di settembre con la preparazione dell’esito scenico previsto a ottobre all’interno della ventesima edizione della rassegna Famiglie d’Arte, la più longeva manifestazione organizzata dalla Compagnia.

Lo spettacolo portato in scena sarà “Figaro” di Gianluca Medas, liberamente tratto da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini (su libretto di Cesare Sterbini). La didattica 2014 sarà arricchita da workshop mensili (aperti anche ai non iscritti) tenuti da importanti docenti provenienti dal mondo del teatro e della cultura: la sarta Federica Demontis si occuperà di costumistica, l’attore e regista Carlo Antonio Angioni terrà un workshop sulle tecniche di recitazione, la danzatrice e coreografa Debora Fadda si concentrerà su danza e presenza scenica mentre la make-up artist Bianca Isa Pretti spiegherà le tecniche del trucco teatrale.

“Quello che stiamo attivando è un percorso che non è finzione – ci ha detto Gianluca Medas – ma verità. Partendo dal proprio bagaglio di esperienza emozionale si tenterà di costruire il proprio percorso senza forzare mai la persona attraverso l’utilizzo di tecniche che edulcorerebbero la produzione del suo bagaglio emozionale, l’unico da cui partire. Il percorso porterà ad ottobre alla produzione di un esito scenico tratto dal Barbiere di Siviglia di Rossini

Per tutte le informazioni: tel. 340.2632283 (organizzazione.figlidartemedas@gmail.com)

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AL VIA LA RASSEGNA SIGNIFICANTE 2014 DEDICATA ALLA MADRE

Questa sera il primo degli  8 appuntamenti  nella Chiesa Monumentale di Santa Chiara a Cagliari

Questi gli elementi essenziali di Significante 2014 – Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica. Giunta alla settima edizione, Significante dedica il programma di quest’anno alle Mamas, raccontando storie di donne, madri, eroine, segni e vestigia della femminilità così come rappresentate nei testi della letteratura sarda.

Organizzata dall’Associazione Figli d’Arte Medas in collaborazione con Teatro del Segno e Theandric Teatro Nonviolento, la rassegna è partita  il 7 febbraio da Brescia e si concluderà il 6 aprile al Teatro Fratelli Medas di Guasila, dopo aver calcato i palcoscenici di Cagliari, Ghilarza, Quartu Sant’Elena, Sorgono e Aggius.

IL PROGRAMMA Il cartellone di Significante 2014 presenta otto spettacoli per un totale di ventuno appuntamenti.

Dopo il Teatro Sancarlino di Brescia con la rappresentazione di Canne al Vento di Grazia Deledda stasera l’ultima replica  nella Chiesa Monumentale di Santa Chiara a Cagliari. La Chiesa cagliaritana sarà anche lo scenario della prima nuova produzione dell’Associazione Figli d’Arte Medas, La Madre di Grazia Deledda, prevista per giovedì 13 febbraio e in replica a Guasila domenica 16 febbraio.

Terzo spettacolo in cartellone è Bellas Mariposas di Sergio Atzeni, in programma venerdì 21 febbraio all’Ex Art di Cagliari (con un doppio appuntamento alle ore 19 e alle ore 21), sabato 22 febbraio all’Auditorium Comunale Aldo Moro di Ghilarza e domenica 23 febbraio a Guasila.

Venerdì 7 marzo nella cornice della Chiesa Monumentale di Santa Chiara a Cagliari è la volta della seconda nuova produzione targata Medas, Il Disertore di Giuseppe Dessì. Replica domenica 9 marzo al Teatro Fratelli Medas di Guasila.

Quinto spettacolo Il Sogno Svanito di Antonio Cossu con un doppio appuntamento: venerdì 14 marzo nella Chiesa Monumentale di Santa Chiara a Cagliari e domenica 16 marzo a Guasila. Venerdì 21 marzo nella Sala Teatro dell’Istituto Porcu/Satta di Quartu Sant’Elena andrà in scena La Grande Madre – Contus e Cantus dall’Isola, la terza nuova produzione che ispira l’omonima trasmissione televisiva prossimamente in onda su Videolina.

Replica domenica 23 marzo al Teatro Fratelli Medas di Guasila. Settimo testo in cartellone è Addia di Paola Alcioni e Antonimaria Pala. Due le repliche: venerdì 28 marzo al Teatro Alkestis di Cagliari e domenica 30 marzo al Teatro Fratelli Medas di Guasila. Chiuderà la rassegna la quarta e ultima nuova proposta della Compagnia guasilese, Adelasia di Torres di Enrico Costa.

Quattro le repliche in cartellone previste dal 3 al 6 aprile: il primo appuntamento al Teatro Comunale Salvatore Murgia di Sorgono sarà seguito dagli eventi di Cagliari (Chiesa Monumentale di Santa Chiara), Aggius (Centro Polifunzionale di Marugnò) e, in conclusione, Guasila (Teatro Fratelli Medas).

GLI ARTISTI Oltre a Gianluca Medas, attore e direttore artistico della Compagnia, e Andrea Congia, chitarrista, compositore e direttore artistico della rassegna, il cast è composto da importanti interpreti della scena teatrale e musicale isolana. In primo luogo gli attori Valentina Sulas, Noemi Medas, Stefano Ledda e Maria Virginia Siriu. Contributi fondamentali arriveranno da Massimo Congiu con le launeddas, dal sax tenore di Juri Deidda, dalla voce di Maria Antonietta Pinna e dal coro Su Cuncordu Lussurzesu. Previsto anche l’apporto di alcune formazioni musicali quali Gastropod, un progetto incentrato sull’incontro di atmosfere fusion, funk e world music, Baska, band sperimentale che unisce sonorità dub e lo-fi, Su Cuntzertu Antigu, ensemble etnofolk che ripropone i suoni dell’entroterra sardo, e Grande Madre Band, compagine musicale che coniuga l’assetto di impronta occidentale con gli strumenti tradizionali sardi.

LA STORIA Ideata e diretta da Andrea Congia, prodotta e organizzata dall’Associazione Figli d’Arte Medas, spesso in sinergia con altre Compagnie teatrali, Significante è una rassegna di spettacolo tra Parola e Musica incentrata sulla rivisitazione della letteratura sarda in opere musico-teatrali. Nelle produzioni artistiche programmate, la Parola e la Musica, i due linguaggi proposti, si completano in una fusione intersemiotica dando vita a spettacoli-concerto chiamati Audiografie, che offrono uno scenario in cui voce e musica portano in scena la diffusione orale di opere a volte confinate nella sola tradizione scritta. Significante, inoltre, come contrario di insignificante, come uno dei piani del linguaggio, il livello della formula contrapposto a quello dell’oggetto evocato, atteso, richiamato, mancante: il Significato.

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Significante 2013 – Giustitzia

All’interno della programmazione artistica e culturale dell’Associazione Figli d’Arte Medas, dedicata quest’anno all’Identità, alla Memoria e al concetto di Comunità, vedrà la luce la sesta edizione di Significante – Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica, per la prima volta interamente incentrata su un tema specifico: la Giustizia. Diversi gli appuntamenti organizzati in collaborazione tra Associazione Figli d’Arte Medas, Theandric Teatro Nonviolento, Associazione Cricot Teatro e Teatro del Segno e previsti per Aprile e Maggio 2013; diversi gli artisti che saranno chiamati a raccontare Codici, Leggi, Regole e Norme di Comportamento, Visioni dell’Equità.
Filo conduttore degli spettacoli in scena sarà la relazione tra gli uomini, letta attraverso gli sguardi di importanti intellettuali e politici sardi: Antonio Pigliaru, Elisa Nivola e Maria Erminia Satta, Gonario Pinna, Eleonora d’Arborea e infine Giuseppe Fiori.

Un’ottica plurale e composita verrà presentata per mezzo di una collezione di testi di notevole rilevanza per la Storia della Sardegna e di particolare interesse per una provocatoria indagine artistica sulla nozione di isonomia e sulle differenze tra le idee di giustizia disseminate nel complesso dibattito etico-politico odierno. All’interno di una vasta panoramica sui Linguaggi con cui comunicano Persona Umana e Ordinamento Giuridico, l’attenzione sarà rivolta al conflitto tra la Legge Scritta e la Legge Orale, all’eterno dialogo tra Diritto Naturale e Diritto Positivo e al concetto di Prevaricazione.
Raccontare un codice, illustrare in versi la risoluzione pacifica degli scontri, dare voce all’idea di Giustizia dei pastori, confrontare Medioevo e Attualità, riflettere su Libertà e Totalitarismo, questi i propositi di Significante 2013 – Giustitzia che si porrà come una teatrale sequenza di domande su quale sia il ruolo della Persona nel gorgo intenso dei rumorosi e apparenti soliloqui frazionati nel Mondo di Oggi.
Stimolare e Incuriosire: questo il compito dell’artista, non salire in cattedra ma proporre, criticamente, sfumature, particolari, dettagli, esperienze; attraverso il richiamo della Bellezza, provare a radunare le Persone, favorire la socializzazione, la condivisione e la relazione, provare a innescare pensieri.

IL PROGRAMMA

Giovedì 4 Aprile 2013 ore 21:00 – Sala Polifunzionale – Via Pompei – Elini (OG)
Venerdì 5 Aprile 2013 ore 21:00 – Teatro Comunale Salvatore Murgia – Corso IV Novembre – Sorgono (NU)
Sabato 6 Aprile 2013 ore 21:00 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (CA)
Domenica 7 Aprile 2013 ore 21:00 – Chiesa Monumentale di Santa Chiara – Salita Santa Chiara – Cagliari

Il Codice della Vendetta Barbaricina di Antonio Pigliaru
Gianluca Medas – voce narrante
Andrea Congia – chitarra classica
Enzo Favata – sax e live electronics

Giovedì 11 Aprile 2013 ore 21:00 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (CA)
Venerdì 12 Aprile 2013 ore 21:00 – Teatro Comunale – Via Giuseppe Mazzini – Santadi (CI)
Sabato 13 Aprile 2013 ore 21:00 – Centro Polifunzionale di Marugnò – Via Fummintina 1 – Aggius (OT)
Domenica 14 Aprile 2013 ore 21:00 – Chiesa Monumentale di Santa Chiara – Salita Santa Chiara – Cagliari

 Tessiduras de Paghe di Elisa Nivola e Maria Erminia Satta
Maria Virginia Siriu – voce recitante
Andrea Congia – chitarra classica
Tenore Murales di Orgosolo – voci

Giovedì 9 Maggio 2013 ore 21:00 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (CA)
Venerdì 10 Maggio 2013 ore 21:00 – Chiesa Monumentale di Santa Chiara – Salita Santa Chiara – Cagliari
Sabato 11 Maggio 2013 ore 19:00 – Parco Sa Fogaia – Località Sa Fogaia – Siddi (VS)

 Il Pastore Sardo e la Giustizia di Gonario Pinna
Carlo Porru – voce recitante
Andrea Congia – chitarra classica
Mauro Spiga – sulitus
Populos Tenore Nugoresu – voci

e con la partecipazione di Chiara Vigo, Barbara Simona Bosa, Andrea Porcu, Stefania Deiana, Camilla Scameroni, Silvia Piludu, Federica Orrù

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Gianluca Medas Alessandra AtzoriIeri mattina ho avuto un incontro straordinario. Diciamo una sorta di rimpatriata con un vecchio compagno di studi musicali: Gianluca Medas.

Lui è sicuramente uno degli attori più popolari del teatro sardo. Discende da una dinastia, I Medas che ha portato il teatro popolare  veramente a tutti.

I Medas, di cui Gianluca ne continua a diffondere l’arte, erano già presenti ai primi del ‘900 nei teatri cagliaritani.

Negli anni ‘80, all’apice della carriera, i Medas si scindono in due tronconi di cui uno seguirà professionalmente il teatro. L’altra parte di essi  porterà avanti una tradizione musicale: Giacomo Medas Direttore d’orchestra e compositore, Marta Medas pianista, ma anche violinisti, cantanti ecc.

Gianluca diciamo che è un po’ una miscellanea di questo.

Con lui infatti abbiamo condiviso gli anni del Conservatorio, quelli spensierati fatti anche di comparsate in teatro e  di nottate al botteghino per poter avere un bel posto in prima fila, per  le stagioni liriche. Gianluca, oltre ad aver intrapreso lo studio del corno si era poi appassionato a quello del canto , ma la passione per la recitazione ha preso il sopravvento.

E’ lui il fondatore dell’Associazione Figli d’Arte Medas. E’ figlio di Mario Medas che con i suoi fratelli ha portato il Teatro Sardo in giro per l’Italia. L’Associazione varca anch’essa i confini sardi conseguendo numerosi successi.
Da questo nuovo progetto, sotto la direzione artistica di Gianluca Medas, sono stati sviluppati differenti percorsi che hanno portato la compagnia ad essere riconosciuta del Ministero della Cultura della Repubblica Italiana.

Diciamo che lui ha “variato” le tradizioni di famiglia: scrive e recita i suoi testi in un modo tutto particolare e spesso è affiancato anche dalla figlia Noemi.

Se a volte si rischia la noia davanti ad un monologo, nel suo caso, ad ascoltarlo ci sfugge il tempo , e ciò è dovuto alla sua capacità di rapire l’ascoltatore  con il suo suo sguardo, la sua gestualità, il suo modo descrittivo. Sembra quasi  di assistere ad un film.

Ieri mattina, abbiamo si, ricordato i tempi andati, ma volevamo cercare di mettere insieme le nostre idee per un progetto. Uno, è stato praticamente impossibile. In un’ora e mezza di dialogo sono venute fuori talmente tante idee e progetti da farne una miscela esplosiva che ha bisogno di altri incontri per poterne definire qualcuno.

Quando ho detto a mia figlia che avremo dovuto incontrare una persona speciale, lei si stava già annoiando ma si è presto ricreduta.

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