Articolo taggato “Festival di Sanremo”

Sono rimasta sconcertata nel leggere la notizia dalla scomparsa del soprano genovese Daniela Dessì. Una voce bellissima che ho sempre ammirato per il suo timbro puro, a mio avviso di soprano lirico. La sua voce, con l’avanzare della carriera ha acquisito un colore più scuro irrobustendosi così da permetterle di ampliare il repertorio verso il drammatico.

Personalmente ho conosciuto la Dessì in occasione di due produzioni. La prima volta nel 1998 , nel ruolo di Mimì in Boheme , che vedeva debuttare Andrea Boccelli nell’opera pucciniana, al Teatro Lirico di Cagliari.  In seguito, nel 2009, la Dessì ,ormai popolarissima, tornò a Cagliari per un’Aida. Quell’Aida tanto contestata per via dell’ambientazione, con la regia di Stephen Medcalf.

Lei non era un’artista col “paraocchi” , era una diva  aperta anche a differenti esperienze. Forse qualcuno ricorderà la sua partecipazione al Festival di  Sanremo dove

duettava col suo allievo Francesco Renga col brano ”Uomo senza età”. Era la 59ma edizione del Festival della canzone italiana. (Vedi intervista in proposito)

Con il soprano cagliaritano Giusy Devinu, con Francesca Patane, Mariella Devia, Katia Ricciarelli, Luciana Serra fu ospite della trasmissione televisiva dedicata alle donne di Puccini presentata da Pippo Baudo per canale5.

Il suo è un curriculum da far perdere la testa. Grandi teatri , grandi direttori, grandi registi: direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Carlo Maria Giulini, Carlos Kleiber, James Levine, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti. Registi come Roberto De Simone, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, Ettore Scola, Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli, Flavio Trevisan. E poi le sue opere da Puccini a Verdi, da Mozart a Mascagni.

Un repertorio, vastissimo.  Tra i suoi maggiori recenti successi vanno menzionati Tosca a Firenze, dove ha eseguito il bis di “Vissi d’arte”, a 52 anni di distanza dall’ultimo bis di un’aria concesso da Renata Tebaldi; Madama Butterfly a Roma e a Palermo, Adriana Lecouvreur a Barcellona, Tosca ad Atene e a Berlino, i concerti a San

Paolo in Brasile in duo con Fabio Armiliato, suo compagno nella vita e nell’arte, La forza del destino a Liegi, Aida all’Arena di Verona, il Galà verdiano al Teatro Madlenianum di Belgrado sempre con Fabio Armiliato.

Tanti colleghi, sui social l’hanno ricordata. Il regista Flavio Trevisan in modo particolare la ricorda per la sua umiltà e discrezione: “abbiamo perduto l’ultima grande voce del nostro teatro lirico“. Quando ho letto per caso la notizia su facebook non ho voluto crederci. Ho chiamato subito un’amica che mi ha confermato la notizia. Un dolore immenso!

L’ultima volta che ci siamo incontrati è stato a Novembre scorso. Eravamo ospiti d’onore a palazzo Visconti a Milano, in una serata di gala organizzata dagli Amici del Teatro alla Scala . Le ho ripetuto che una “Fiordiligi” come lei, nel  Così fan tutte  diretta da Muti, non avrebbe avuto eguali. Mi ringraziò dicendomi che meritavo un bacio doppio perchè aveva imparato a capire quando i complimenti venivano dal cuore e non erano superficiali.

Per chi avrà la possibilità di rendere omaggio al grande soprano, sarà allestita una  camera ardente dalle ore 10 del giorno 22 presso la chiesa di SANTA MARIA DELLA CARITA’ in via Musei a Brescia.  I funerali MARTEDI’ 23 dalle ore 15,30  nella cattedrale di Brescia.


YouTube Video

 


 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Una vittoria annunciata e meritata quella dei tre ragazzi del trio “Il volo“. La loro è stata una buona esecuzione dove hanno messo in evidenza le loro doti musicali e vocali. Tante le polemiche su questo trio soprattutto per il fatto che si spaccino per tenori. Come ho detto in precedenza i tenori sono altra cosa. Non mischiamo il diavolo con l’acqua santa. Loro hanno una voce impostata nello stile del cantante lirico ma ciò non significa che lo siano. Per fortuna il loro repertorio è composto  in prevalenza da canzoni e cover tratte dal repertorio della musica leggera e pop. Nel mondo della lirica si grida  allo scandalo per questa vittoria. Mi pare un po’ esagerato. Personalmente li vedo come tre giovani calciatori ben pagati a cui l’allenatore della nazionale (Placido Domingo) ha dato il suo benestare  incoraggiando a non mollare e a proseguire lo tudio della tecnica in maniera consapevole. Il successo a 20 anni può far perdere la testa.

I ragazzi devono sempre tener presente che la voce (elemento principale del loro successo),  proviene da uno strumento molto delicato che non si può sostituire in caso di “guasto”.  Se questo sarà il loro lavoro devono sapere che ci sono elementi come l’alcool, le droghe, lo stress, il poco riposo e il cibo spazzatura che possono influire sulla resa vocale . Lo stile di vita è importantissimo e con esso lo studio periodico con un bravo maestro.


YouTube Video

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Trionfo di Tiziano Ferro, bello e bravo; Romina e Albano attesi da tutti, lei disinvolta e bella, splendido abito, lui imbarazzato e finto duro, sembrava un imitatore di se stesso. Ma come mai non si è affidato alle mani esperte di un bravo parrucchiere? Comunque la voce è sempre al top (abellimenti a parte). Siani purtroppo è risultato noioso dalle battute  infelici. Carlo Conti è un grande professionista che ha saputo come muovere i fili, e gli ascolti gli hanno dato ragione. Le due cantanti e l’attrice Rocio, improvvisate vallette, si sono sforzate nel dare il loro meglio preparandosi a dovere. Arisa ed Emma hanno emozionato cantando “Il carrozzone” dedicata agli artisti scomparsi ,  Pino Daniele, Mango, Giorgio Faletti.

Per quanto riguarda i cantanti posso esprimermi solo per alcuni:

Lara Fabian ha cantanto bene un bel brano. Intonatissima, tecnicamente perfetta  ma forse è stata tradita dall’emozione che l’ha un po’ bloccata nell’ espressività facendola scivolare giu nel gradimento del pubblico. Spero possa dimostrare quanto valga veramente.

Gianluca Grignani, cantante che non amo particolarmente, ha dato complessivamente una buona prova grazie con la sua canzone, anche se  ogni tanto non ha disdegnato qualche stonacchiatura.

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette), un duo che si è fatto ascoltare soprattutto per la voce baritonale di Mauro .

Nek , sono felice del suo ritorno. Sempre bravo e soprattutto umile.

Malika Ayane invece non mi è piaciuta. Una voce inizialmente quasi afona, molto vicino alla spaccatura per poi ampliarsi, si, ma sempre con un timbro gutturale (noi diciamo che canta con la popetta in bocca), che rendeva le parole incomprensibili. Peccato perchè è una delle cantanti che in genere catturava la mia attenzione.

Da apprezzare l’ospite d’onore, il medico scampato all’Ebola , Fabrizio Pulvirenti, che ha potuto raccontare come è uscito dalla malattia mettendo in evidenza che tornerà al suo lavoro in mezzo agli ultimi in modo tale da portare la speranza che la malattia si può sconfiggere.

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments 1 Commento »

Il Festival di Sanremo è una di quelle manifestazioni che si ama o si odia. Le vicissitudini e le polemiche che lo hanno accomnpagnato per ben 64 edizioni  lo hanno reso popolare nel mondo e con esso pure  molti cantanti che vi anno partecipato. Basti pensare ad esempio a Gigliola Cinquetti e Domenico Modugno, ai più recenti Eros Ramazzotti, Andrea Boccelli, Laura Pausini tanto per citarne alcuni, che sono nati proprio qui nel popolare Festival della Canzone italiana.

Il festival poi, ha una sua storia evolutiva anche dal punto di vista della tecnologia. Ci sono stati gli anni della sua nascita attraverso la divulgazione via radio e poi quelli della TV in bianco e nero (i miei ricordi di bimba sono molto nostalgici in proposito) , quelli  della TV a colori (forse il periodo più nero dal punto di vista della popolarità) e infine i tempi moderni, quelli del web. Tutti momenti con pregi e difetti che però hanno tenuto in vita questo mitico concorso canoro.

C’è però chi definisce il Festival di Sanremo  una inutile macchina mangia soldi. Manifestazioni di diverso tipo sono altrettanto dispendiose ma solo perchè amate da altro pubblico non si detestano, vedi ad esempio i campionati di calcio.

Al Festival di Sanremo ci sono passati tutti, proprio tutti: direttori d’orchestra, compositori, cantanti lirici , attori, campioni dello sport ecc. ecc. fra i più popolari. Pensate ad esempio ai celebri tenori Giuseppe Di  Stefano nel 1965 e Mario del Monaco che salì sul palco sanremese nel 1975. Dieci anni dopo , ci sarà  Katia Ricciarelli che sarà accompagnata al pianoforte da Amedeo Minghi con la canzone Il profumo del tempo arrangiata da Ennio Morricone; nel 2011 il soprano Susanna Rigacci conosciuta come interprete delle musiche di Ennio Morricone  e ancora, il soprano Daniela Dessì, il tenore  Luca Canonici.  

Una cosa è certa, io sono fra quelle che lo ama  per le canzoni e per le musiche . Tutto il resto è noia, come diceva la buonanima di Franco Califano.

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Quando sento una bella voce mi capita di rimanere estasiata esattamente come quando guardo un bel quadro o leggo un bel libro. Non sempre però certi artisti hanno il successo che meritano, soprattutto in Italia. Conosco quest’ artista da poco tempo  nonostante sia famosa in altre parti del mondo  . Purtroppo l’Italia l’ha snobbata. Finalmente in occasione del Festival di Sanremo, potremo  sentirla e vederla cantare una canzone   scritta dal  maestro Fio Zanotti e il testo del cantante lirico Cristiano Cremonini. Ho detto sentirla e vederla perchè ciò che mi ha subito colpito di lei non è solo la vocalità ma il suo modo di interpretare i brani.

Lara Fabian è una delle più note esponenti del panorama musicale francofono a livello internazionale. Ad oggi ha venduto oltre 20 milioni di dischi in tutto il mondo. Il suo vero nome è Lara Crokaert  ed è nata in Belgio (Etterbeek) il 9 gennaio  del 1970.

La madre è   siciliana (Maria Luisa Serio, mentre Pippo Fabiano è lo zio, da cui ha preso il nome d’arte) e il padre fiammingo (Pierre Crokaert, chitarrista di Petula Clark).

Ha vissuto la prima parte della sua infanzia in Sicilia, a Catania; l’italiano è infatti la prima lingua che ha imparato.

Nel 1975, all’età di cinque anni, si trasferisce con la famiglia in Belgio, a Ruisbroek e nel  1978 inizia ad affiancare agli studi scolastici, presso l’Istituto Santa Ursula di Forest (periferia di Bruxelles), anche le lezioni di piano, solfeggio e canto presso il Conservatorio Reale. I suoi studi classici la porteranno anche a comporre lei stessa i suoi brani. Il suo curriculum è vastissimo e chi lo desidera può leggerlo direttamente nel suo sito http://larafabian.com/. Intanto vi propongo ancora un video dove duetta con Celine Dion.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

foto di Antonio Marcuz

Il tenore Cristiano Cremonini, (che a Cagliari abbiamo conosciuto nel ruolo di Cassio nell’ultima edizione di Otello diretta dal maestro Giampaolo Bisanti), strizza l’occhio al Festival di Sanremo, e lo fa da protagonista. E’ infatti uno degli autori di un brano che parteciperà alla prossima edizione del Festival. La collaborazione è nata col maestro Fio Zanotti che a Sanremo è di casa. Memorabili le sue collaborazioni con Adriano Celentano.

La canzone che presenterà, sarà interpretata da un’artista straordinaria di fama internazionale, Lara Fabian , e questa è già una garanzia per assicurarsi un posto di primo piano su quelle che saranno le vendite post-Sanremo.«‘Voce per chi voce non ha / per dare un senso a questo tempo…. io canto tutto il silenzio che sta gridando intorno a me’...questo è l’incipit della canzone.

Come ho detto in altre occasioni, la macchina Sanremo non mi è particolarmente simpatica per via di tutto ciò che ruota intorno a quello che è il vero scopo: la musica e il canto. Saranno infatti queste le uniche cose che mi interesserà seguire e giudicare nel mio piccolo. Fin dalla più tenera età il Festival ha accompagnato e segnato il mio percorso musicale, cominciato proprio cantando le canzoni del celebre concorso.

Una quindicina d’anni fa poi, fui selezionata come membro della giuria regionale, e in quella occasione ebbi modo di capire meglio tante cose che riguardano le valutazioni degli artisti e dei cantanti.

Anche io ho un sogno nel cassetto ,  poter essere giurata questa volta proprio lì, direttamente al festival  , ma credo che rimarrà un sogno,  mi limiterò a dare il mio giudizio giorno dopo giorno qui, nel mio spazio virtuale.  Quest’anno poi lo seguirò con maggiore attenzione per via del brano dell’amico Cristiano Cremonini e del maestro Fio Zanotti conosciuto qualche anno fa in occasione di una sua masterclass a Cagliari dedicata alle giovani promesse della musica leggera spetto che il celebre musicista cura particolarmente girando l’Italia alla ricerca di nuovi talenti.

Di seguito un video della cantante Lara Fabian


YouTube Video

 

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments 1 Commento »

Meditavo in questi giorni sulla quantità di talenti vocali che circolano e che non sono assolutamente presi in considerazione dai mass media. Ultimamente mi è capitato di far parte di una giuria dove il 50%  dei candidati erano talenti davvero straordinari  sia dal punto di vista vocale che musicale. Mi rendo conto che il loro spazio rimane sempre quello: i piccoli concorsi regionali. Non si va oltre . Non ho fatto alcune considerazioni sulla serata finale di Sanremo perchè non c’era nulla da dire. Non metto in dubbio che Arisa sia brava, ma voci come la sua, nei concorsi regionali, ne ho sentito a decine e spesso non superano neppure la prima fase. I talenti vocali che hanno caratterizzato il passato dei festival,  come le varie Mina, Milva, Iva Zanicchi , Pavone, Massimo Ranieri, e più recentemente Giorgia, Pausini, non esistono più. I talent scout, quelli che giravano per le città d’Italia alla ricerca dei veri talenti da portare alla ribalta nazionale ed internazionale, sono scomparsi. Ora si cerca quasi il fenomeno da baraccone, quello che piace più per il look che per la voce. La nostra bella arte canora che ci caratterizza nel mondo, ormai sta scomparendo per lasciare posto a pochi e banali artisti.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Per un attimo si è pensato all’ennesimo personaggio esaurito che cerca visibilità all’interno della manifestazione. Ieri durante la seconda serata del Festival di Sanremo, uno spettatore ha iniziato ad urlare dal pubblico costringendo Fazio a scendere in platea, ma appena raggiunto dal conduttore l’uomo ha iniziato a cantare intonando ‘Vincent (Starry starry night)’ di Don McLean. Da lì a breve è stato seguito da altri spettatori che a turno si alzavano e lo seguivano cantanto E’ venuta fuori una performance davvero interessante . Un flash mob, la moderna forma di spettacolo nata per attirare l’attenzione della gente o per protestare contro qualcuno o qualche cosa .

Ma chi sono questi Shai Fishman and the a cappella all stars’?Il leader e tutti componenti della formazione sono israeliani . Sono andata alla ricerca ed ho trovato il video sottostante. Guardatelo perchè ne vale veramente la pena.


YouTube Video

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Boicottiamo si, no? Insomma, per boicottare una cosa bisogna prima sapere di cosa si tratta. Ho sempre detto che guardo il Festival perchè mi piacciono le canzoni anche se in questo caso sono davvero poche quelle che mi hanno entusiasmato (si fa per dire). Il primo giorno Walter Gualazzi, originale nel suo genere come sempre, con la voce in falsetto che ricorda Pino Daniele. Poi il coro gospel, il chitarrista mascherato. Vabbè mi è piaciuto. Ieri sera mi ha colpito la voce di Noemi, più pulita, più chiara e facile nel registro acuto. Ma il look? Lei così carina ha fatto di tutto per sembrare una scema, scusate,  ma con quel taglio di capelli e quel trucco. Mah!

Francesco Sarcina ex lieder del gruppo delle Vibrazioni mi ha colpito per la voce potente estesa e soprattutto grande interprete. Per ora lo metto al primo posto. Magari si poteva risparmiare di rispondere al telefono dal palco e gli autoscatti da postare su facebook e twitter. Esagerato!

Il grande Baglioni ci ha regalato le sue perle,  quasi tutte vecchie canzoni. Ma quella giacca con gli alamari!!

Gli ospiti sardi: il primo giorno il grande giornalista Rai Tito Stagno, ieri la dottoressa Cristiana Collu, giovanissima direttrice di quella macchina complessa che è il Mart di Rovereto , e domani fra i giurati di qualità ci sarà anche la nostra violinista cagliaritana Anna Tifu reduce da un bellissimo concerto a Verona  diretta dal maestro bavarese Franz Schottky.

In generale però le canzoni mi hanno annoiato,  forse riascoltandole  si potrò cambiare opinione.

 I giovani relegati a notte fonda non sono riuscita ad ascoltarli. Spero di farlo attraverso i video.

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

foto Societa.panorama.it

Premetto che io faccio parte di quella schiera di persone che amano il Festival di Sanremo. So che adesso mi arriveranno messaggi di ogni tipo ma io proverò a dare alcune spiegazioni del perchè  non mi metta contro questa manifestazione canora.

Intanto amo la musica e la canzone, quella che mi ha accompagnato fin dalla prima infanzia. Io  vivo di musica e dalla musica.

La canzone italiana ha un suo fascino per come è riuscita a caratterizzare le varie epoche: prima attraverso il grammofono, poi con la radio, i dischi, e la televisione ed infine il web. Le nostre giornate in generale sono scandite dalle canzoni. Molte ci accompagnano fin dalle prime ore del mattino nei nostri spostamenti con la macchina, come colonne sonore delle nostre giornate (pensate ai commercianti) o nei nostri ricordi. Quanti ad esempio hanno visto fiorire il loro amore grazie ad una canzone, ma anche il ricordo di una gita, di un particolare evento.  Diciamo pure che  tutta la musica in generale  fa parte della nostra vita.

Ma avete idea di cosa ci sia dietro una canzone? Di quante persone ci lavorino affinché esca fuori un buon prodotto? Ovviamente, come per tutte le cose ci sono anche le canzoni mal riuscite, ma questo è un altro discorso.

Parolieri, musicisti, arrangiatori, esecutori, ufficio marketing, case discografiche ecc. ecc. tanti posti di lavoro. Se il prodotto non gira nessuno di questi si potrà guadagnare il pane. Ecco allora le macchine che fanno girare e lievitare il prodotto. I grandi eventi, i festivals, gli spettacoli estivi, le tourneé, i concorsi,le trasmissioni televisive. Qui ci sono in gioco milioni di euro investiti da privati, i così detti sponsor . Il Festival di Sanremo è una di queste macchine che, grazie anche alla RAI, ha il potere di valorizzare al massimo il prodotto canzone e naturalmente gli sponsor. La “macchina” si mette in moto molti mesi prima degli eventi pubblici, aiutata anche dalla stampa (altri posti di lavoro).  Quindi tanto lavoro, soprattutto per i precari: operai, sarti, parrucchieri, macchinisti, professori d’orchestra,coristi, musicisti,tecnici, amministrativi che lavorano solo in questo periodo. Lavoro, lavoro per tanta gente.

Ora passiamo al punto compensi. Concordo con chi dice che si devono evitare compensi milionari con i soldi pubblici. Io credo che i compensi non siano solo pubblici ma anzi, la maggior parte arrivino dai privati. Le grandi aziende sganciano i loro soldi solo se sono sicuri di un ritorno, altrimenti nessuno investirebbe il proprio danaro. Il ritorno lo danno i personaggi principali che in questo caso sono i presentatori e gli ospiti. Uno sponsor, come  prima cosa,vuole sapere che riscontro ha un determinato personaggio e poi si decide di investire una somma. Fazio-Littizzetto, personalmente non mi fanno impazzire, a parte qualche sorriso sporadico, ma sono certa che piacciano a diversi milioni di persone. “I due sono molto seguiti ed io investo su di loro“. Così ecco che lievitano i cachet. Infatti le aziende che vorranno sponsorizzarsi saranno tante, gli spazi ridotti e vincerà chi offrirà di più.  Più la manifestazione vende pubblicità, più i grandi nomi avranno compensi elevati.

Il Festival di Sanremo è  ormai famoso  in tutto il mondo, ed il prodotto-canzone arriva facilmente in ogni angolo della terra   aumentando i propri guadagni. Internet poi è il canale di maggior diffusione attuale , con vendite online anche delle canzoni frazionate: arrangiamenti, basi,testi.

Grazie ad Internet quindi anche il mondo della canzone è cambiato, ma la canzone, quella bella, no,vivrà nel tempo anzi, è aria che respiriamo, almeno per me lo è sempre stato e credo che lo sarà ancora.

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Al Festival di Sanremo ha fatto capolino, anche se per poco, un pezzetto di Sardegna, nelle vesti della cantante Ialia Porceddu. L’artista sarda, e per l’esatezza di Assemini (CA), si è presentata tra quelli definiti ” i cantanti emergenti”, riuscendo a raggiungere la finalissima. Lei, ha calamitato l’attenzione della critica e del pubblico oltre che per la bella canzone , anche per il suo bel look . Non avrà vinto ma ha rappresentato la mia terra in maniera più che decorosa. Detto terra terra, ci ha fatto fare bella figura.

Ma lascio la parola al giornalista Fabio Marcello che ha realizzato questo articolo per Sardegna Quotidiano, intervistando anche la prima maestra di Ilaria: Elide Uchesu.

“Sono solo canzonette”, ironizzava Edoardo Bennato qualche anno fa. In effetti, “Mi servirebbe sapere”, il brano col quale Antonio Maggio ha vinto la gara dei giovani al festival di Sanremo, della canzonetta ha tutto: orecchiabile, allegra, poco impegnativa. L’esatto opposto di quella “In equilibrio”che è valsa la medaglia d’argento alla giovane asseminese Ilaria Porceddu. A proposito del secondo posto della Porceddu, il critico musicale Maurizio Scandurra ha dichiarato: «Una voce così preziosa, accompagnata da movenze eleganti e da un carisma da artista quasi di cristallo, avrebbe senz’altro meritato il gradino più alto».

LA PRIMA INSEGNANTE

«Carisma, determinazione e voglia di arrivare: qualità che Ilaria ha messo in luce fin da piccolissima». A confermarlo è la prima insegnante di

canto di Ilaria, Elide Uchesu, oggi direttrice della Vi.U music academy.

« L’ho avuta come allieva dal 2000 al 2003, alla scuola di musica Peter’s Day di Assemini diretta dal maestro Piero Collu», ricorda l’insegnante.

«Ilaria già a dodici anni dimostrava talento non solo per il canto, ma anche per il pianoforte. E soprattutto si distingueva per la grinta, per il desiderio di perfezionarsi, di non accontentarsi » .

Laurea in Arti e Scienze alla Sapienza, tre album già all’attivo (l’ultimo, “In equilibrio”, è uscito proprio in questi giorni) la Porceddu sul palco

dell’Ariston ha incantato.

Presenza scenica fuori dal comune, tecnica invidiabile, brano raffinato nel testo (impreziosito da un passaggio in sardo) e nell’arrangiamento: «Un pezzo perfetto per le caratteristiche di Ilaria», spiega la Uchesu. «Le sue scelte musicali son sempre state improntate

al buon gusto, fin da quando era molto piccola». Sul carattere della giovane cantante la sua prima maestra rivela: «Può apparire un po’ scostante, ma non è così. Ai tempi di X Factor, nel 2008, la Ventura la invitò a“scendere dal piedistallo”. Beh, non aveva capito niente di Ilaria. A lei interessa il risultato, non ha nessuna propensione per gli ammiccamenti e i fronzoli».

L’affetto che, ad anni di distanza, l’ex insegnante dimostra per la giovane cantante è pari all’amore per la Sardegna che Ilaria ha dichiarato prima

della gara: «Mi sono laureata con una tesi sull’etnomusicologia e questo mi ha fatto riscoprire le mie origini».

 «X FACTOR? ACQUA PASSATA»

La Porceddu non rinnega l’es p e r i e nza di X Factor, per quanto la consideri acqua passata: «A Sanremo mi sono presentata come autrice», ha dichiarato. «X Factor? Acqua passata».

A chi, ricollegandosi al titolo del brano sanremese, le chiede se lei ha già trovato il suo equilibrio, la cantante risponde: «No, e nemmeno lo cerco.

Fermarsi è morire, si deve sempre guardare in avanti».

Voglia di arrivare e obiettivi chiari: «Ilaria è così. Fin dal primo giorno che la conobbi dichiarò che da grande avrebbe voluto diventare una cantante», ricorda ancora la Uchesu.

Per la maestra, quella piccola e talentusa allieva è diventata grande, pronta a spiccare definitivamente il volo: «Ho lasciato una bambina, sul

palco ho ritrovato una principessa».  Fabio Marcello

SARDEGNA QUOTIDIANO

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Voglio regalare il post di oggi ad un artista che ha accompagnato tutta la mia vita.

Ero bambina quando in casa mia risuonava a tutto volume la radio con “24.ooo baci“! Certo, ero molto piccola, ma chissà perchè me la ricordo molto bene. La nostra domestica allora, era pazza di lui  e quando c’era Celentano alla radio, il volume veniva sollevato al massimo.

Quando si sposò, la colonna sonora del suo matrimonio durante la serata, era “La coppia più bella del mondo”

Ma il ricordo più nitido è sicuramente la sua vittoria al  Festival di Sanremo  (spettacolo televisivo  cui tutti assistevamo in religioso silenzio) e la sua canzone  in coppia con la moglie Claudia Mori: “Chi non lavora, non fa l’amore“.

Lui era uno spettacolo ascoltarlo e vederlo. Mi piaceva tuttol’insieme: il coro, il direttore e l’orchestra. Avrei dato qualunque cosa per essere lì a guardarlo dalla prima fila. Sogni di una bambina con la passione per la musica da sempre.

Poi sono arrivati gli anni in cui ho cominciato a strimpellare la chitarra , e  “Azzurro” è stata compagna di viaggio di tante gite. Facili accordi e un testo importante. ” Dai Ale, suona azzurro che la sanno tutti“, mi sono sempre sentita ripetere.

No, no, basta così, non ho voglia di farmi prendere dalla nostalgia al ricordo degli anni andati!

Auguri Adriano Celentano per i tuoi 75 anni, e grazie per le emozioni che ci hai riservato e che ancora ci riserverai in futuro!

Chissà se leggerai questo mio post, nel caso (molto remoto), lasciami un messaggio che mi farà piacere.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Come ogni anno, in questo periodo, affiorano i concorsi di canto per tutte le età. Alcuni sono veramente delle prese in giro, altri invece sono ben organizzati e danno soddisfazione ai tanti ragazzi che, per passione, studiano il canto seriamente,  come sano passatempo, ma anche con la speranza che questo in futuro si possa trasformare in un vero e proprio lavoro.

Lo scorso anno ebbi l’opportunità di partecipare  in qualità di giurata in alcuni di essi, constatando personalmente la serietà dell’organizzazione.  Quest’anno invece sono stata dalla parte della mamma in ansia. Mia figlia ama cantare e durante l’anno passa il suo tempo libero alla ricerca di nuove canzoni adatte alla sua voce per poi potersi sperimentare nei concorsi e avere il piacere di sentire il parere di altre persone competenti e confrontarsi con ragazzi della sua età. Quando si è così giovani, lo spirito dovrebbe essere soprattutto questo.

Dopo una prima esperienza fatta nel giugno scorso, che non è andata a buon fine per via di un’organizzazione che faceva acqua da tutte le parti, ha voluto sperimentarne un’altra dietro consiglio di un amico; un bel concorso ideato  18 anni fa da Santino Doro, che si tiene Taranto: Il Girodoro, concorso, nazionale. Le audizioni eliminatorie si sono svolte inizialmente via internet e poi in vari studi di registrazione di diverse regioni italiane dove alcuni esperti nominati dall’organizzazione principale hanno audizionato coloro che si sarebbero sfidati nella finalissima di Taranto appunto. Mia figlia è stata  prescelta fra diversi candidati, a rappresentare la Sardegna. Eccoci quindi in Puglia per  la semifinale , davanti ad un pubblico ed a una commissione che aveva come presidente il maestro Fio Zanotti, noto direttore d’orchestra ed arrangiatore di musica leggera, sempre presente nei grandi eventi televisivi quali il festival di Sanremo o Castrocaro. Ebbene, mia figlia ha superato anche la fase semifinale entrando così nella rosa dei 20 cantanti finalisti . Il livello è stato altissimo. Bellissime voci e grandi interpreti. Il maestro Fio Zanotti ha ascoltato tutti sottolineando la serietà e la cura con cui è stata fatta la scelta delle voci . Il concorso era suddiviso in giovanissimi fino ai 13 anni, giovani e cantanti con brano inedito. Una bella esperienza che mia figlia ha vissuto bene, soddisfatta della sua interpretazione (anche la mamma) e soprattutto della scelta dei vincitori ai quali vanno i miei personali complimenti.

I vincitori:

Cat Giovanissimi 1^ Giusi Cesareo
Cat Editi 1^Ilaria Morelli
Cat Inediti Ex aequo Nadia Sodano – Rossana De Pace

Premi della critica a

Cat. Giovanissimi a Roberta Totaro
Cat. Editi a Gianfranco Sgura


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

Quest’ artista è considerata la possibile vincitrice del Festival della canzone sanremese. Forse per la prima volta lo è con merito. Personalmente la inserisco fra le più belle voci che Sanremo abbia presentato nell’ultimo decennio.

Nella sua tesina di maturità Emma Marrone scriverà che la musica per lei è essenziale come l’acqua e il cibo.
Ha cominciato a cantare seguendo suo padre, nelle serate di piazze e nei locali accompagnata dalda una la band, e interpretando soprattutto le canzoni di Mina. Il pubblico nota subito la voce e la presenza di quella che sembra poco più di una ragazzina, ed EMMA inizia così ad avere i suoi primi fans, gente che si ripresenta puntuale ogni qual volta lei torni a cantare nei paraggi.
All’inizio degli anni 2000 la scena musicale del Salento è in totale fermento: Negramaro, Aprés la Classe sono solo due delle band che vanno per la maggiore, e che EMMA frequenta attivamente in quegli anni. Una serie di coincidenze, la portano a Roma, dove, si presenta ai provini per AMICI, e supera la prima selezione per partecipare al programma.
EMMA vince l’edizione del 2010 di AMICI, esce il suo primo album, intitolato “Oltre.
L’album è da subito al 1° posto della classifica degli album su iTunes e stabilisce immediatamente un altro record entrando direttamente al n. 1 della classifica di vendita.
Lanciato dal singolo intitolato “Calore” scritto da Roberto Angelini, l’ep ottiene risultati straordinari che confermano il grandissimo seguito e affetto del pubblico, raggiungendo il Doppio Disco di Platino per le vendite conseguite e risultando essere il secondo disco più venduto dell’anno.
L’estate 2010 la vede impegnata in un tour di successo che tocca tutta Italia “A ME PIACE COSI” è un disco rivelazione, Emma si è affacciata ad Amici quasi smarrita e ora è un’interprete a tutto tondo. Grazie alla produzione e agli arrangiamenti di Pino Perris e di Fabrizio Barbacci, ha raccolto intorno a sé grandi autori italiani come Roberto Casalino, Saverio Grandi, Roberto Angelici e Antonio Galbiati.
A Febbraio 2011 partecipa insieme ai Modà al Festival di Sanremo 2011 con il brano Arriverà, classificandosi al secondo posto, dietro Roberto Vecchioni e il 16 febbraio 2011 viene pubblicata “A ME PIACE COSI SANREMO EDITION”, già disco di platino a fine dello stesso mese.
Eccola quest’anno quindi ancora a Sanremo e ancora favorita col brano intitolato “Non è l’inferno”, ancora una grande interpretetazione con una grande vocalità.

Pensare di lei che sia la favorita è dovuto. Emma ha tutte le qualità per meritarsi la vittoria.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Mi limiterò a dare un giudizio della serata per quello che mi compete: le voci. Per il resto dirò che l’intervento di Celentano, per quanto interessante, è stato troppo lungo. Bastava mezz’ora: Morandi regge, Papaleo è indubbiamente simpatico e simpatico è stato il suo siparietto sul le pallavoliste.
Mi faccio una domanda: ma perchè la scenografia dell’Ariston deve avere per forza le scale? E’ mai possibile che si debbano vedere questi artisti che già sono in tensione, scendere terrorizzati i gradini?

Per l’analisi dei testi delle canzoni vi rimando a Luzzato Fegiz  sul Corriere della sera .

L’apertura è affidata alla voce di Dolcenera che si ripropone con un look più semplice e con una voce più pulita. Niente grattate sulle corde ma una vocalità più limpida ed estesa.
Samuele Bersani si è presentato in una versione da musicista trasandato, quasi un clone di Arisa al maschile ma vocalmente  non c’è molto da dire.
Noemi ha cantato con grande difficoltà perchè si è spostata dal quel registro che la caratterizza, quello grave. Ha tentato di dare qualche cosa in più verso il registro acuto, ma il risultato è stato quello di una voce soffocata e in grande difficoltà. Peccato, perchè se prima si distingueva per il colore scuro e grave ora è una delle tante.
Francesco Renga è promosso. Canta bene, scrittura musicale davvero difficile su una vocalità senza problemi. Spazia dal registro acuto a quello   grave non perdendo mai di vista l’intonazione. Il chitarrista che lo ha accompagnato è stato una raffinatezza  che completava. Bravo.
Chiara Civello: presentata come la jazzista più grande del momento mi ha deluso. Timida nell’interpretazione e nella vocalità. Voce piccola,  senza infamia e senza lode forse per la troppa emozione.
Una canzone già sentita.
Irene Fornaciari non mi è piaciuta. Le ricordavo una bella voce estesa e pulita. La ritrovo con una voce rotta, corta nel registro acuto. Dovrebbe darsi una controllata. Sembra che nelle sue corde si nasconda qualche nodulo. Mi spiace ma per il suo bene dovrebbe fermarsi a studiare un po’ .
Emma, strizzata in un tailleur pantaloncino verde e tacchi vertiginosi è proprio brava. Bellissima voce senza problemi di estensione canta con grande passionalità e sentimento. Non amo il luogo da cui proviene (amici di Maria de filippi) ma se vincesse non sarebbe la solita accozzata perchè lei è veramente un talento.
Eugenio Finardi, il veterano che somiglia a Peter Gabriel , è un cantautore raffinato. Avrei eliminato quel gesto della mano persistente che lo ha accompagnato in ogni inflessione vocale. Quisquilie.
Loredana Bertè e Gigi D’Alessio. Un’accoppiata anomala, D’Alessio è stato un aiuto per la Bertè che, rispetto all’ultima volta, ha fatto sentire di nuovo qualche nota a posto, poco, ma nell’insieme accettabile su un motivo orecchiabile. Può funzionare.
Nina Zilli ha una bella voce, senza problemi vocali di alcun genere si è presentata in uno stile “Silvana Mangano” anni 50 e con un’interpretazione alla Mina. La canzone è simile alle precedenti nella sua linea melodica.
Pierdavide Carone e Lucio Dalla. Anche qui si è capito che l’accoppiata era per il lancio dell’ennesimo amico di Maria de filippi. Vocalmente non mi piace. Voce dal colore quasi femminile che alla prima difficoltà si è spezzata. Nonostante avesse un padrino di razza non mi è piaciuto. Un consiglio a Dalla è che forse avrebbe dovuto lasciar perdere la direzione. Tanto in quel brano l’orchestra avrebbe comunque camminato da sola e lui , dal suo canto, avrebbe sostenuto meglio la vocalità quasi inesistente di Carone.
Arisa: voce gradevole e intonatissima senza problemi. Ma dov’è stato il cambiamento? E’ possibile che non la si potesse vestire meglio? Con un sacco di raso addosso l’unico cambiamento è stato nel taglio dei capelli e nel fatto che non avesse gli occhiali. Mah!
I Matia Bazar erano un gradino superiore a tutti soprattutto ora che è tornata fra loro la bravissima Silvia Mezzanotte. Li adoro.

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Non ho mai nascosto la mia simpatia per la brava cantante Arisa. La sua voce cosi’ intonatae e musicale le ha permesso di continuare la sua ascesa nel mondo della musica leggera. Già concorrente di due passate edizioni di Sanremo, Arisa quest’anno parteciperà ancora (con un look tutto nuovo), ed avrà l’onore di duettare  col grande Josè Feliciano.

Amo il festival di Sanremo e mi spiace sentire le polemiche che lo circondano. Tanti colleghi dell’orchestra precari, in quest’occasione, possono lavorare e mettere da parte un po’ di soldi per i periodi neri.  Ma in generale è una grande macchina che dà lavoro a tantissima gente.

Ci sarà anche qualcuno a cui non interessa, ma la visibilità a livello mondiale di questa manifestazione porta alla nostra nazione comunque, una buona fetta di introiti pubblicitari che in questo momento di crisi può fare solo piacere.

Tag:, , , , , , ,

Comments 1 Commento »

Siamo ormai alle porte della nuova edizione del Festival di Sanremo. Una tradizione alla quale sono legata fin dalla mia infanzia. Fra alti e bassi penso di non aver perso mai una edizione. Devo dire di essere un’appassionata anche se , tante cose non mi piacciono più. Una di queste è sicuramente la lunghezza: troppi giorni e troppe ore. Andava benissimo quando si svolgeva in 3 giorni sfociando in un gran finale del sabato sera. Essendo una gara canora poi a mio avviso andavano fatte selezioni senza giovani o vecchi, ma  tutti insieme davanti ad una giuria di esperti senza interessi .Insomma un concorso esattamente come lo è stato in anni passati, soprattutto agli inizi.
Vabbè, il mercato è cresciuto, e adesso il festival è ad uso e consumo degli imprenditori del settore; le voci, quelle belle, e i testi con buona musica che li accompagna, passano in secondo piano.
Mi auguro davvero che almeno i talenti, quelli veri e non costruiti, riescano ad emergere.
Qui di seguito il programma generale
Il Festival prevede:
una competizione tra canzoni “nuove” interpretate da 14 ARTISTI individuati secondo criteri di contemporaneità, fama e valore riconosciuti;
una competizione con canzoni “edite” individuate tra canzoni famose della musica italiana, conosciute nel mondo in versioni internazionali, interpretate dagli stessi 14 ARTISTI in coppia con CANTANTI OSPITI INTERNAZIONALI nel corso  della  serata tributo “VIVA L’ITALIA!” (giovedì 16 febbraio 2012);

la fase finale della competizione SANREMOSOCIAL con canzoni originali presentate e interpretate da 8 artisti giovani.
Per la sezione ARTISTI, nelle prime quattro Serate, la suddivisione delle “canzoni-artisti”, l’ordine di esecuzione in ciascuna delle Serate e/o i relativi criteri saranno determinati dall’Organizzazione; per la sezione SANREMOSOCIAL, nella Seconda e Terza Serata, gli abbinamenti delle “canzoni-artisti”, nelle varie sessioni ad eliminazione diretta, saranno determinati dai voti del popolo della rete su Facebook; nella Quarta Serata per la sezione SANREMOSOCIAL e nella Quinta e ultima Serata per la sezione ARTISTI sarà il sorteggio a determinare l’ordine di esecuzione delle “canzoni-artisti”.
Le Cinque Serate saranno, di norma, così strutturate:
Prima Serata (martedì 14 febbraio 2012)
•    Interpretazione-esecuzione delle 14 canzoni degli ARTISTI con votazione della giuria demoscopica del Teatro Ariston.
Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 12  “canzoni-artisti” più votate sarannoammesse alla Seconda Serata.
•    Presentazione degli 8 artisti giovani di SANREMOSOCIAL

Seconda Serata (mercoledì 15 febbraio 2012)
•    Interpretazione-esecuzione delle 12 canzoni degli ARTISTI, con votazione della giuria demoscopica del Teatro Ariston.
Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 10  “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.
•    Interpretazione-esecuzione di 4 canzoni degli artisti giovani di SANREMOSOCIAL, in due sessioni da due “canzoni-artisti” ad eliminazione diretta, con votazione del pubblico attraverso il sistema  del televoto.
Le 2 “canzoni-artisti” che risulteranno più votate nelle rispettive sessioni saranno ammesse alla Quarta Serata.

Terza Serata  (giovedì 16 febbraio 2012)
•    Serata evento “VIVA L’ITALIA!”.
Interpretazione-esecuzione delle 14 canzoni famose della musica italiana da parte di tutti i 14 ARTISTI in coppia con CANTANTI OSPITI INTERNAZIONALI, che non potranno essere artisti già presenti in competizione o previsti  tra altri ospiti al Festival,  e  votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto.
Verrà comunicata e premiata l’interpretazione-esecuzione più votata dal pubblico.
•    Interpretazione-esecuzione, in versione “edit” (breve), delle 4 canzoni degli ARTISTI non ammesse dalla giuria demoscopica nella Prima e Seconda Serata, con votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto.
Gli ARTISTI potranno decidere se proporre già in questa serata la “versione liberamente rivisitata” della canzone, preparata in origine solo per la serata del “venerdì”, affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri, che non potranno essere artisti già presenti  in competizione o  previsti tra altri ospiti al Festival.
Verrà stilata la graduatoria in base a questa votazione e le 2 “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.
•    Interpretazione-esecuzione delle altre 4 (quattro) canzoni degli artisti giovani di SANREMOSOCIAL, in due sessioni da due “canzoni-artisti” ad eliminazione diretta, con votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto.
Le 2 “canzoni-artisti” che risulteranno più votate nelle rispettive sessioni saranno ammesse alla Quarta Serata.

Quarta Serata (venerdì 17 febbraio 2012)
•    Interpretazione-esecuzione delle 12 canzoni degli ARTISTI, con sistema di votazione misto, giuria tecnica della “Sanremo Festival Orchestra” e pubblico attraverso il sistema del televoto.
Gli artisti proporranno la propria canzone in una “versione liberamente rivisitata” affiancati da artisti ospiti, che non potranno essere artisti già presenti in competizione o  previsti tra altri ospiti al Festival.
Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 10 “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla Serata Finale.
•    Interpretazione-esecuzione delle 4 canzoni finaliste di SANREMOSOCIAL con sistema di votazione misto, giuria tecnica della “Sanremo Festival Orchestra” e pubblico attraverso il sistema  del televoto, con due “golden share” della giuria Radio e del popolo della rete su Facebook.
La canzone-artista più votata verrà proclamata vincitrice tra le canzoni degli artisti giovani di SANREMOSOCIAL.

Serata Finale  (sabato 18 febbraio 2012)
•    Interpretazione-esecuzione delle 10  canzoni degli ARTISTI con sistema di votazione misto, giuria tecnica della “Sanremo Festival Orchestra” e pubblico attraverso il sistema del televoto, con “golden share”  della Sala Stampa; le 3 “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla seconda fase della Serata Finale.

•    Interpretazione-esecuzione delle 3 canzoni degli ARTISTI più votate, in versione “edit” (breve), con nuova votazione solo del pubblico attraverso il sistema del televoto.
La “canzone-artista” più votata verra’ proclamata canzone vincitrice assoluta del 62° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

•    Esibizione dell’artista GIOVANE vincitore nella sezione SANREMOSOCIAL.

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Ci sono persone nate per polemizzare sempre.
Un internauta, su facebook, ha mandato a quel paese Adriano Celentano per la sua beneficenza. Prima, forse, era pronto a mandarlo alla gogna per il compenso milionario che andrà a ricevere per la partecipazione a Sanremo dove sicuramente, farà tremare qualche politico con i suoi monologhi.
Ma Celentano, che non è nato ieri, ha spiazzato tutti . Ha contattato sette sindaci , quello di Verona Tosi, di Milano Pisapia, di Firenze Renzi, di Roma Alemanno, di Napoli De Magistris, di Bari Emiliano e di Cagliari Zedda e ha chiesto loro di segnalargli i nomi di famiglie in condizioni di assoluta povertà.

Se percepirà 350 mila , destinerà m100 ila euro ad un ospedale di Emergency e 250 mila a tredici famiglie. Nel caso di 700 mila euro di compenso, 200 mila andranno a due ospedali di Emergency e 500 mila a venticinque famiglie; gli eventuali 50 mila euro in più consentiranno di portare a ventisette il numero delle famiglie aiutate. E la conclusione è che Celentano si farà carico di tutte le tasse”.
Celentano è un artista che ho sempre apprezzato ma oggi lo ammiro ancora di più.
Grandee!!

Tag:, , , , , ,

Comments 1 Commento »

Nilla-PizziE’ morta a Milano Nilla Pizzi. La cantante, prima vincitrice del festival di Sanremo nel 1951 con Grazie dei fiori, avrebbe compiuto 92 anni il 16 aprile.Era ricoverata in una clinica dopo un intervento subito tre settimane fa. ”Sanremo è passato e futuro, Nilla Pizzi è nel Dna di tutti”, scrisse Maurizio Costanzo alla vigilia del festival ’97. Pura verità’, e la conferma è arrivata nell’edizione dello scorso anno, quando la regina della canzone italiana poco prima del 91esimo compleanno è tornata sul palco dell’Ariston, visibilmente emozionata, ma intonando alla perfezione Vola colomba, tra l’ovazione del pubblico. Quella di Nilla (all’anagrafe Adionilla) Pizzi, nata il 16 aprile 1919 a Sant’Agata Bolognese, è una carriera iniziata tra spettacoli per militari e la vittoria al concorso Eiar del ’42 a Montecatini (ma in un primo momento la sua voce venne osteggiata dalla radio perché giudicata “moderna, esotica e sensuale”), tra l’orchestra Zeme e il grande Angelini.E’ l’epoca del 78 giri quando vince, a 18 anni, le Cinquemila lire per un sorriso, progenitrice di Miss Italia e dei concorsi dibellezza. Poi, nel ’51, arriva Sanremo, in edizione radio. A cantare i venti brani selezionati sono solo in tre: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. (tiscali notizie)


YouTube Video

Tag:, , , , , ,

Comments 1 Commento »

Roberto VecchioniE’ Roberto Vecchioni il trionfatore del Festival di Sanremo, con la sua bellissima poesia in musica

“Chiamami ancora amore”

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
http://www.angolotesti.it/
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore


YouTube Video

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Apertura2Poche considerazioni sulla serata di ieri al Festival di Sanremo.

Condivido le scelte che riguardano gli eliminati. Io, già dalla prima serata avevo espresso il mio pensiero  riguardo Tricarico e Patti Pravo. Per fortuna si è evinto  che fra i giurati c’è ancora qualcuno che ha orecchie per sentire musica : Tricarico è stato eliminato ma anche quella noiosissima canzone di Max Pezzali.

Trovo invece più che giusta la premiazione del giovane Gualazzi: è un vero musicista ed è originale.

Personalmente ho molto apprezzato anche la bella vocalità della giovane Micaela.

Una considerazione particolare va alla penosa intervista di Gianni Morandi a Monica Bellucci. Passi che la Bellucci potesse essere la sua passione, ma quello slancio fisico con espressioni del tipo “Io sono pazzo di lei, avrei voglia di…” C’era sua moglie Anna in prima fila, ma anche se non ci fosse stata.. sembrava un adolescente davanti al suo primo amore!

Gianni Morandi è un cantante che ho sempre apprezzato, ma sarebbe meglio se lasciasse la conduzione ad altri più titolati e continuasse a fare il cantante.

Anche il grande Robert De Niro sembrava ridere sotto i baffi di quelle domande così banali poste in maniera goffa come ha fatto lui.

Vabbè! E stasera cosa ci aspetta?

Lo so, qualcuno dirà che se non mi piace Sanremo posso cambiare canale e storie del genere; ma a me Sanremo piace, mi piacciono le canzoni, che ci posso fare?


YouTube Video

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

roberto_benigniSe mi avessero detto che a distanza di molti anni avrei assistito ad una lezione di storia con grande attenzione e soprattutto con passione non ci avrei creduto.

E’ stato grandioso Robero Benigni, ieri sera, ospite della terza serata del Festival di Sanremo!

Lo è stato soprattutto perchè è riuscito a sviscerare tutta la storia della nostra Nazione in meno di un’ora. Nel suo discorso c’era veramente di tutto: dalla storia romana a Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Verdi, alla storia dell’arte e a quella della musica. Ogni suo riferimento era sempre visto da diverse angolazioni. La cosa incredibile è stata che dal testo dell’Inno di Goffredo Mameli, Fratelli d’Italia ,  ha sviluppato un discorso ricco di riferimenti storici anche poco conosciuti ai molti, come la morte del giovane Mameli a soli 20 anni, (dopo 6 mesi dalla sua celebre composizione), o la morte di Anita Garibaldi avvenuta dopo una drammatica fuga col suo compagno, attraverso pericoli e privazioni d’ogni genere e in avanzato stato di gravidanza.

E quanti di noi hanno mai analizzato il testo (comprese le strofe meno conosciute), comprendendone il vero significato?

Personalmente penso di aver sempre conosciuto l‘Inno e in tante occasioni anche eseguito per la mia professione, ma mai avevo capito così chiaramente tutto il suo significato.
Benigni è riuscito a contenersi su quello che la maggior parte degli italiani si aspettava da lui: il caso Rubbi. Dopo qualche frecciatina iniziale, è stato molto più sottile perchè ha bacchettato, in maniera celata, tutti coloro che stanno tentando di affossare la nostra cultura, la più amata nel mondo, privandola della sua linfa vitale.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , ,

Comments 10 Commenti »