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Sino a due anni fa non sapevo cosa fossero i gruppi A.M.A. . Poi, lo scorso anno mi è stato proposto di creare un coro con  un gruppo di ragazzi appartenenti ad uno di questi gruppi (Gruppo AMA Cagliari). Mi hanno spiegato che si trattava di ragazzi con problemi  legati alla  depressione, alle dipendenze di vario genere e a deficit intellettivi.  Ho accettato la sfida senza pensarci due volte. Conosco bene gli effetti benefici della musica ed ero certa che questo impegno mi avrebbe dato molta soddisfazione.

Certamente avendo lavorando tutta una vita in teatro dove la mira principale era la ricerca della perfezione, non è stato facile lavorare senza pensare a questa. La perfezione in questo caso non era di tipo tecnico-musicale,  ma era quella di regalare benessere , far cantare con piacere qualunque cosa pur di tenere  lontano pensieri e ossessioni che purtroppo accompagnano le persone con questo tipo di problemi.

Inizialmente pensavo di impostare il lavoro insegnando un po’ di tecnica del canto per poi  mettere su qualche brano polifonico, ma quasi  subito  ho capito che questo non era ciò che serviva. Sono passata quindi al canto moderno col Karaoke. Anche se la cosa può far inorridire molti colleghi professionisti, l’ho trovato uno strumento utilissimo in tante situazioni e in particolare in questa,  rivelandosi un vero e proprio strumento didattico . Quasi tutti hanno problemi di memoria e di pronuncia e poter leggere il testo di una canzone accompagnato  dalla musica, dava loro sicurezza. Così siamo partiti in quarta con canzoni orecchiabili prima a piccoli gruppi e poi tutti insieme. La gioia è stata immensa, ho visto ragazzi trasformarsi. Se qualcuno inizialmente rimaneva muto, seduto in un angolo dell’aula,  ora prendeva l’iniziativa anche di un cenno ritmico col corpo. C’è  chi mi ha confessato che contava i giorni della settimana aspettando la lezione, ripassando le canzoni per poter essere più sicuro alla lezione successiva. Tra le varie canzoni ha riscosso grande successo il brano di Edoardo Bennato “IL gatto e la volpe” ed è per questo motivo che abbiamo pensato di dare questo nome al nostro gruppo.

Venerdì 16 giugno alle 17,30 a Cagliari, salone della chiesa di San Paolo in Piazza Giovanni XXIII, si terrà la Festa dei Gruppi A.M.A. organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale ASSL 8 dove ogni gruppo presenterà il proprio lavoro. Noi ci saremo con il lavoro svolto durante questi 6 mesi e,  comunque andrà, è stata un’esperienza bellissima per me e spero anche per i ragazzi. L’ingresso è aperto a tutti. 

Lo scopo principale di questa festa è far conoscere l’importanza dei gruppi A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) e raccogliere fondi per portare avanti gli scopi di questa associazione. Il Gruppo AMA Cagliari ha organizzato inoltre delle Pesche miracolose ed una lotteria con premi molto importanti: al primo posto un anello d’oro con pietre preziose,  orologi e pezzi da scrivania in pelle e radica e argento.

L’ingresso è aperto a tutti.

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Comune di Ussaramanna

Tre giorni di concerti a Ussaramanna (dal 9 all’11 agosto) per la festa annuale dedicata a San Lorenzo.

Sul palco il cantautore sardo Beppe Dettori, la band Almamediterranea, l’afro-reggae degli Zaman e il collettivo Isla Sound.

Durante le cerimonie religiose prevista la partecipazione del gruppo Sonus Antigus del maestro Franco Melis.

Comunicato stampa dell’8 agosto 2016 

Ussaramanna si veste a festa per rendere omaggio a San Lorenzo, figura religiosa di riferimento per i suoi circa seicento abitanti che ogni estate gli rendono omaggio con particolare attenzione e devozione. Dal 9 all’11 agosto il piccolo centro della provincia del Sud Sardegna indosserà l’abito migliore per una tre giorni intessuta da cerimonie religiose, eventi e concerti che culmineranno ogni sera (a partire dalle 22) nella piazza comunale di via Marmilla con la presenza di artisti del calibro di Beppe DettoriAlmamediterraneaZaman, il collettivo Isla Sound e tanti altri. Da segnalare la partecipazione alla cerimonia inaugurale di martedì 9 agosto, del gruppo Sonus Antigusdel maestro Franco Melis.

L’evento è organizzato dal Comitato di San Lorenzo, con il contributo del Comune di Ussaramanna e dell’organizzazione Sarda Suoni.

L’ingresso ai concerti è libero e gratuito.

L’EVENTO - Ogni anno nel comune di Ussaramanna ad agosto (dal 9 all’11) si svolge la solenne festa religiosa in onore di San Lorenzo martire, santo molto caro alla comunità, che vede tra i suoi momenti più importanti la processione in suo onore, accompagnata dal canto del rosario e dalla musica delle launeddas, quest’anno affidate al  gruppo Sonus Antigus del maestro Franco Melis. A seguire la processione, la santa messa, durante la quale gli ussaramannesi si affidano con le proprie preghiere al santo, nella speranza di riceverne le grazie. La festa è tra le più importanti nel territorio della Marmilla, e occasione per il rientro in paese di numerosi emigrati, che attendono il mese di Agosto per riunirsi a familiari e amici per festeggiare nel proprio territorio lo sbocciare dell’estate.

GLI OSPITI – Come da tradizione, la festa di San Lorenzo è uno dei momenti più importanti e attesi durante l’anno. La festa religiosa è da sempre accompagnata da appuntamenti collaterali che coinvolgono l’intero paese e sfociano nelle feste serali, organizzate nella piazza comunale di via Marmilla nella quale ogni anno viene allestito un importante palcoscenico. Ad accendere gli amplificatori sulla piazza martedì 9 agosto alle 22 ci penseranno gli Almamediterranea, rinomata band  folk rock cagliaritana capitanata da Roberto Usai, recentemente salita agli onori della critica per la pubblicazione dell’album Sentieri di Libertà, lavoro discografico registrato in parte all’Havana (Cuba) e il cui ricavato è stato destinato alla ricerca, lo sviluppo e il sostegno delle terapie alternative nel campo della medicina psichiatrica. Il gruppo sarà composto per l’occasione da Roberto Usai (voce, chitarra, guitalele, bouzouki), Pamela Strazzera (voce, cajon, djembe), Gigi Mirabelli (basso), Emanuele Pusceddu (batteria), Diego Milia (banjo, violino, mandolino, armoniche, ukulele, tromba, trombone), Santino Cardia (sax contralto, flauto traverso, sax soprano, clarinetto, chitarra) e Fabrizio Lai (chitarra, cavaquinho).

Dopo la Sardabanda, la piazza potrà godere dei ritmi africani del gruppo Zaman, nato in Senegal dall’idea dei musicisti Momar Gaye, Alassane Aidara e Mame Cheikh (Thio Thio). Dopo l’esordio discografico avvenuto nel 1996 con la compilation Petit Frere, nel 1998 registrano il loro primo disco dal titolo Sedee, che riscuote da subito notevoli consensi a livello nazionale. Nel 2000 Gaye trasferisce il progetto in Italia, più precisamente a Cagliari, e dal capoluogo isolano nasce l’idea di fondere lo stile caratteristico della band con quello di alcuni musicisti locali dalla grande esperienza nella scena reggae. Ne è derivato un progetto con il reggae come colonna portante ma con diversi e fondamentali accenti che toccano il pop, mbalax, funk, rock e tanti altri generi, sempre rimanendo sulla costante ricerca della musicalità e della melodia. E’ in corso di lavorazione il nuovo album della band, realizzato con importanti collaborazioni di livello internazionale.

A concludere la prima delle tre serate ci penserano gli Isla Sound System, collettivo reggae nato dall’incontro dei due DJ cagliaritani De Vita & Diaz e dal cantante senegalese Momar Gaye. Sul palcoscenico, per l’occasione, la formazione vedrà la partecipazione dei cantanti Sista Namely e Rootsman I.

La sera successiva, mercoledì 10 agosto alle 22:30, i riflettori si illumineranno sul cantautore sardo Beppe Dettori che proporrà al pubblico il suo nuovo progetto dal titolo “Dettori racconta Parodi”. L’artista di Stintino è stato definito l’erede naturale di Soneanima e lo sostituì nei Tazenda dopo la sua scomparsa (dal 2006 al 2012). E’ proprio lui quello che più si è avvicinato alle inimitabili qualità vocali di Parodi, e attraverso questo progetto, affiancato dai suoi musicisti, attraversa la storia musicale e umana del cantautore di Porto Torres, passando per le sue canzoni, aneddoti, la sua vita e intramontabili successi come Carrasecare, Nanneddu Meu, Mamoiada e una nuova versione di No potho reposare nella quale è stato ricreato un duetto virtuale tra i due artisti. Fu Andrea Parodi a indicare Beppe Dettori come suo erede naturale.

L’ultima serata (giovedì 11 agosto alle 22) vedrà sul palcoscenico la musica di Roberto Fadda ed Emanuele Bazzoni, con uno spettacolo coinvolgente che in piena atmosfera festaiola accompagnerà il pubblico all’estrazione della consueta Lotteria di San Lorenzo.

IL LUOGO - Ussaramanna (Soramanna in sardo) è un comune italiano di 545 abitanti situato nella provincia del Sud Sardegna. Vi si celebra ogni anno a maggio la mostra delle erbe spontanee, e vanta una produzione di ottimo olio d’oliva e vino Nuragus. Sito archeologico d’interesse nel suo territorio è il nuraghe San Pietro, che si erge a 165 m sul livello del mare, sulla sommità di una collina nell’immediata periferia del paese. Nuovi e vecchi scavi hanno evidenziato, all’esterno del poderoso edificio, ambienti rettangolari il cui impianto probabilmente risale all’età romana.

 

sito: www.sardasuoni.it

email: info@sardasuoni.it 

telefono: +39 392 165 7492

PROGRAMMA DELLA FESTA DI SAN LORENZO

Martedì 9 agosto 2016

ORE 18:30:

Santa Messa e processione con il simulacro di San Lorenzo per le vie del paese con arrivo alla Chiesetta campestre del Santo, accompagnata  dal gruppo Sonus Antigus del maestro Franco Melis..

ORE 22:00:

Zaman, Almamediterranea e Isla Sound in concerto

(piazza comunale di via Marmilla, Ussaramanna)

Mercoledì 10 agosto 2016

ORE 10:30:

Processione con il simulacro del Santo nelle strade di Ussaredda accompagnate dalle launeddas e a seguire SS. Messa solenne nella Chiesetta campestre del Santo.

ORE 20.00:

 Processione di rientro del simulacro del Santo passante per le vie del paese con approdo alla Chiesa parrocchiale di San Quirico in compagnia dei suonatori di launeddas, con la partecipazione di cavalieri e gruppi folk;

ORE 22:30

Beppe Dettori racconta Parodi

A seguire Dj-set

(piazza comunale di via Marmilla, Ussaramanna)

Giovedì 11 agosto 2016

ORE 10.30:

 Processione del simulacro del Santo per le vie del paese in compagnia dei suonatori di launeddas, a seguire SS. Messa solenne con panegirico.

ORE 22:00:

A ballare, con Roberto Fadda ed Emanuele Bazzoni

Estrazione lotteria San Lorenzo!

(piazza comunale di via Marmilla, Ussaramanna)

sito: www.sardasuoni.it

email: info@sardasuoni.it 

telefono: +39 392 165 7492

 

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Nella mia vita ho cantato veramente dappertutto, ho fatto delle esperienze uniche nei posti più difficili ma mai mi era capitato di farlo  su di un peschereccio ancorato in alto mare col pubblico che assiste dalla riva. Il tutto per me quasi improvvisato. Ieri era l’ultima giornata di “Navigare i confini”, il progetto ideato dall’ associazione Carovana SMI, che attraverso arte e creatività puntava a rafforzare nella città di Cagliari, la cultura dell’accoglienza e dell’interazione multiculturale.

Alle  19, nel quartiere di Sant’Elia si festeggiava anche il Santo patrono. Oltre alla processione a terra, si è tenuto il rito in mare in ricordo dei migranti.  L’attrice Maria Benoni mi ha proposto di cantare il Deus Ti salvet Maria, un canto della nostra tradizione insieme a quelli di altre religioni. Ho accettato senza pensarci due volte anche se il brano non appartiene al mio repertorio. Siamo partiti con un forte vento di ponente dal Porto di Cagliari su un peschereccio messo a disposizione per l’occasione, dal suo proprietario Emanuele.

Eravamo un gruppo di artisti coordinati da Ornella D’Agostino direttrice artistica dell’evento. Splendida la sua direzione! Mai ha perso il controllo della situazione anche quando le condizioni climatiche stavano rendendo sempre più difficile lo svolgimento del programma . Sul peschereccio era stata montata una potente amplificazione che avrebbe diffuso i canti verso la costa dove ci attendeva il pubblico. Una volta giunti all’altezza del quartiere di Sant’Elia si doveva attendere l’arrivo della processione. I tempi si sono allungati a dismisura e la voce, in mezzo a questo forte vento umido, stava cominciando a cedere.

Dopo circa un’oretta dal nostra arrivo, ma sempre ancorati in alto mare, sono arrivati due poliziotti in moto d’acqua curiosi di sapere quale fosse il nostro impegno in mare in quel momento. Una volta chiarito il tutto ci hanno scortato per quasi tutto il tempo della manifestazione. Al passaggio a riva della processione del Santo del Borgo, ho incominciato a intonare l‘Ave Maria sarda, con difficoltà a mantenere l’equilibrio instabile dovuto al mare agitato. Ma ho voluto donare ugualmente il mio piccolo contributo per questo evento così significativo.

Dopo di me si sono esibiti altri artisti con brani in italiano, inglese e arabo. Tra di loro le due migranti. Una di loro ha poi gettato in mare la corona nel ricordo dei suoi connazionali che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il nostro paese sfuggendo dalla disperazione delle loro terra Un lungo applauso ha concluso la serata in mare ma che sarebbe poi proseguita a terra (Lazzaretto)  con ‘Navigare i confini. Tra Asia e Africa in un’isola che c’è!’, performance, installazioni video, percorsi sensoriali, con i partecipanti ai laboratori.


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Chi nella propria vita non ha avuto a che fare con problemi di depressione, dipendenza di qualunque tipo, anche se non personalmente, anche attraverso  un amico, un familiare, un conoscente. Purtroppo questo genere di problemi sta  aumentando di giorno in  giorno e a volte le famiglie non sanno come affrontarli e soprattutto a chi rivolgersi. Per questo motivo sono nati i  gruppi di auto- mutuo- aiuto, A.M.A

Questi  sono delle Reti Sociali formate da persone che condividono gli stessi problemi, per questi problemi cercano aiuto e, in modo reciproco, ricevono aiuto e lo forniscono agli altriAuto- mutuo- aiuto significa che si dà agli altri e si riceve per sé.

Le persone attraverso il reciproco aiuto rompono l’isolamento sociale, condividono esperienze, si riscoprono risorsa per sé  e per gli altri, e possono realizzare obiettivi di crescita individuale.

I gruppi di auto- mutuo- aiuto nascono nei diversi campi delle difficoltà umane, specie in campo socio –sanitario, in particolare nel settore della salute mentale e delle dipendenze (da alcool e sostanze).

Nel Dipartimento di Salute Mentale (D.S.M.) della Asl di Cagliari tali gruppi sono sorti all’inizio del 2008 e   al momento si contano una ventina di gruppi attivi.

Dopo diversi anni i componenti dei gruppi hanno deciso di associarsi per dar voce ai loro bisogni e alle loro necessità, diventando così parte attiva di un processo terapeutico, che potesse migliorare la loro qualità della vita.

La musica, la danza, il teatro e tutto ciò che è arte, sono strumenti di grande valore per coloro che iniziano  un cammino di ripresa psichica e psicologica.

Per far conoscere meglio i gruppi A.M.A. ,ogni anno viene proposta una serata di spettacolo con vari artisti. In tale occasione chi lo desidera potrà aderire all’associazione.

Al Teatro dell’Oratorio Salesiano di piazza Giovanni XXIII a Cagliari,

il 17 giugno , dalle ore 17,30 

dopo la proiezione di un breve video, si potrà assistere all’esibizione del coro diretto da Daniela Porru, all’ascolto della musica di Andrea Schinardi, all’esibizione delle vocalist Musicamore Singer che proporranno brani tratti dal loro repertorio di canzoni degli anni ’30-40-50.

L’ingresso è libero

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Sembra ieri che mio padre attendeva con ansia la fine della settimana per acquistare il suo disco in vinile delle opere liriche, sua grande passione. Erano gli anni sessanta e la Fratelli Fabbri Editore pubblicava settimanalmente un’opera in un formato davvero insolito: il 33 giri e mezzo, al prezzo di 450 lire.

Rigoletto, Traviata, Barbiere di Siviglia, le sinfonie di Rossini. Lui le ascoltava il dopo pranzo, nel suo giradischi .Qualche volta si assopiva ma , quando arrivavo io con la mia seggiolina, mi raccontava la trama di queste opere e soprattutto il significato di certi passaggi musicali dell’orchestra.

Leggeva con attenzione le presentazioni che si trovavano in questi dischi e me le trasmetteva. Avevo 5-6-7 anni più o meno. Il canto gli è sempre piaciuto, fin da ragazzo. Il suo professore di musica gli diceva che aveva una voce da tenore e lui me lo raccontava orgoglioso quando ancora non sapevo neppure cosa volesse dire. Mi diceva che il brano che gli veniva meglio era “E lucevan le stelle” della Tosca.

Lui disegnava anche molto bene ed io lo osservavo mentre con la matita ben appuntita faceva dei bei paesaggi e dei  ritratti.

Aveva anche la passione per la tecnologia. Usava registrare tutto col suo “Gelosino” a bobina; mi faceva cantare le canzoncine che imparavo all’asilo , le poesie e le filastrocche e le registrava.  In seguito investì i suoi risparmi, prima in una macchina fotografica e poi in una “cinepresa” perchè ogni momento di vita non andasse perduto. Quante passioni ho ereditato da lui!

Il canto è diventato il mio lavoro e lui ne  è sempre andato molto fiero. Veniva ai miei saggi, ai miei concerti e ancora, come quando ero piccola, mi registrava sempre . E la tecnologia? Se sapesse che oggi quella passione mi accompagna tutti i giorni attraverso i miei due blog ( la cagliaritana e musicamore) arricchiti da fotografie e video-documenti  del mio teatro, del mio lavoro, della mia città!

 

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rigo(puntata precedente)

Quale poteva essere il mestiere di un uomo deforme come Antonio se non quello di far ridere la gente?
Infatti Antonio, ma per tutti Rigoletto, era il buffone di corte del Duca di Mantova, grande donnaiolo, e le occasione per far ridere e per ridere erano tantissime.
Durante una delle tante feste si presenta un personaggio, Monterone, che accusa il Duca di aver approffittato di sua figlia. Davanti a tanta disperazione, Rigoletto e il duca lo deridono e lui di rimando maledice entrambi per aver riso di un uomo ferito.
Rigoletto sente improvvisamente su di se tutto il peso di quell’anatema (perchè ovviamente pensa alla sua Gilda).
Mentre è sulla strada di casa il buffone viene avvicinato da Sparafucile, un uomo che ammazza a pagamento , insomma un sicario . Rigoletto lo allontana. Quindi, giunto sulla soglia di casa, ripensa alla sua vita infelice da buffone e alla maledizione di Monterone, che lo ha profondamente toccato .Devinu Bruson

Tornato a casa, riabbraccia Gilda e raccomanda alla governante Giovanna di proteggerla più che mai; ma il duca al quale non sfugge nessuna fanciulla della città,si è già introdotto nella casa (con l’aiuto della governante) e osserva di nascosto la scena. Appena  Rigoletto se ne va, subito lui si avvicina a Gilda presentandosi però come uno studente povero innamorato follemente di lei.
E’ inultile dire che Gilda ormai è cotta come una pera.

a domani il seguito

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la-griglia-di-francoDomenica 27 giugno, alle 19.00 il villaggio di San Salvatore ospiterà l’incontro intitolato “La festa raccontata”, dedicato alle celebrazioni del novenario che si tengono a settembre e che culminano con la celebre Corsa degli Scalzi.

Enedina Sanna racconterà le leggende del Sinis e, con la collaborazione degli abitanti, ricostruirà i tratti che caratterizzano questa festa, facendo emergere in particolare il lato femminile, i preparativi, i rituali, le usanze delle novenanti che precedono gli Scalzi a San Salvatore e chiudono poi tutti i riti con la processione a piedi che riporta a Cabras la statua di Santu Srabadoeddu. Interverranno Michele Camedda e Gianni Mancosu dell’associazione “Is curridoris“.
In contemporanea si svolgerà un laboratorio di intaglio della carta, dove bambini e adulti potranno imparare a preparare le bandierine che adornano il villaggio in festa.

Al termine una degustazione di assaggi creativi con i prodotti caratteristici del Sinis, bottarga e vernacciaMUSICHE NEL SINIS

PROGRAMMASabato 26 giugno Cabras – Peschiera Mar’e Pontis

ore 18.00 “A manucai” Pesca a mani nude e, a seguire, grigliata di muggini e prodotti della peschiera

ore 22.00 Sinis Suite – concerto con Enzo Favata (sassofoni), Marcello Peghin (chitarra), Yuri Goloubev (contrabbasso) e quartetto d’archi “Sardegna”. Immagini video elaborate da Paolo Casu.

Domenica 27 giugno Cabras – Villaggio di San Salvatore

ore 19.00 La festa raccontata – Le donne e il novenario a cura di Enedina Sanna con gli interventi di Michele Camedda e Gianni Mancosu dell’Associazione Is curridoris. In contemporanea: Laboratorio di intaglio della carta

Al termine Assaggi creativi con i prodotti del Sinis, bottarga e vernaccia.

Informazioni:

www.comune.cabras.or.it

Area Marina Protetta: tel. 0783 391097

Jana Project: tel. 079 952118

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Il video di questa  mattina!

Abbiamo sfilato per le vie cittadine per manifestare contro il decreto Bondi e per invitare la città alla manifestazione di stasera.

vedi post precedente.


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manifestazioneIeri sera si è svolta  la seconda serata di manifestazione dei lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari contro il decreto Bondi. Tutto è filato liscio a parte  qualche  defaillance.
Venerdì una pioggia battente ci ha impedito di volantinare vestiti con abiti di scena come in programma. Lo abbiamo fatto tra la folla con gli ombrelli aperti e fiocchetto giallo appuntato sulle giacche (simbolo della cultura) , ma è stato comunque efficace. All’ingresso del teatro sono state esposte le ormai famosissime forbici, simbolo dei tagli alla cultura. Un monumento che, se ci dovessimo salvare da questo decreto , diventerà un simbolo nazionale.forbici Poi , prima dell’inizio del concerto, in programma  per la stagione sinfonica, siamo saliti tutti sul palco e, sottolineando che non abbiamo voluto far saltare il concerto per rispetto al pubblico, la collega Giuliana Carone ha spiegato quali fossero le motivazioni di queste manifestazioni, leggendo le parti più significative del decreto Bondi.
Ieri, secondo giorno, volevamo approffittare della festa della Polizia che si sarebbe svolta la mattina all’interno del teatro, (e che ci avrebbe permesso di incontrare politici e personalità sarde). Due  giorni prima di questo evento i colleghi sindacalisti hanno chiamato il capo della digos per chiedere se potevamo fare un piccolo concerto fuori dal teatro in segno di protesta ma hanno risposto che non era possibile. Il colonnello Gargiulo ha detto che non voleva vedere nessuno stato d’agitazione perchè era la festa della Polizia e per quel giorno il teatro era della Polizia.
Ieri mattina, verso le ore 10 è arrivato in Teatro e ha detto che bisognava togliere lo striscione e le forbici giganti che stavano all’ ingesso esterno, i colleghi gli hanno dato i numeri di telefono del Sovrintendente e degli altri dirigenti del teatro  ma loro non rispondevano allora hanno costretto i colleghi a smontare tutto, e ad un collega che si rifiutava, hanno voluto prendere i documenti.
nastro-giallo-fondo-bianco1Dopo ci siamo messi d’accordo per volantinare in maniera pacifica ma quando è arrivato Gargiulo ha cominciato ad urlare e ad inveire dicendo che ci avrebbe fatto portare in questura; il tutto è stato fotografato e relazionato da un giornalista  presente.
Alla faccia della democrazia!!
Forse loro sono ancora al sicuro e forse nessuno toccherà i loro stipendi e di conseguenza le loro famiglie non correranno rischi di rimanere a bocca asciutta.
Molti colleghi del teatro, sono sposati tra loro ed hanno famiglia, qualcuno anche numerosa, con mutui di casa da assolvere e spese varie. Gli stipendi decurtati quindi saranno due!
Abbiamo ripetuto poi il volantinaggio  e la lettura del comunicato sul palco.
A me è capitato un episodio sconcertante da cui si è evinto che non tutti gli spettatori hanno capito bene le nostre proteste. Uno di questi, rifiutando il volantino mi ha detto che avrebbe fatto lui il taglio non rinnovando l’abbonamento dopo 30 anni, perchè era stufo di tutte queste manifestazioni.
Poveretto!!

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grupposardodicembre2008146

In occasione de “Sa die de Sa Sardigna” sono tante le manifestazioni che si svolgeranno oggi in tutta la Sardegna.
A Cagliari, è in programma “Sa Die de Sa Sardigna a cavallo“, manifestazione di cavalli e cavalieri in festa, ospitata ad ingresso libero dalle 16  fino alle 19:30 ,

nell’Ippodromo del Poetto.
Di sera poi grande concerto in Piazza del Carmine a partire dalle ore 21.00 con i grandi artisti dell’isola e balli in piazza per tutti.
Con le telecamere di Sardegna Uno – Presenta: Giuliano Marongiu

Con la partecipazione di:

TENORE ULIANESU

CARLA DENULE

MARIA GIOVANNA CHERCHI

MARIA LUISA CONGIU

CARLA DENULE

GRUPPO FOLK OLERI OVODDA

INCANTOS

i balli in piazza con ROBERTO TANGIANU & PEPPINO BANDE

Presenta: GIULIANO MARONGIU

Sa Die de sa Sardigna è una festa istituita con la Legge Regionale n. 44 del 14 settembre 1993. Con questa festività si vuole ricordare la data del 28 Aprile 1794, giorno in cui a Cagliari scoppiò una sollevazione popolare che come conseguenza portò alla cacciata di tutti i funzionari Piemontesi dall’isola.
Le condizioni dell’isola alla fine del ’700 erano quanto mai disperate: – l’analfabetismo era diffuso nel 90% dei suoi abitanti, solo il 5% sapeva leggere e scrivere, il 3% aveva un titolo di studio inferiore ed il rimanente 2% un titolo superiore o una laurea; – il popolo veniva sfruttato dai feudatari che esigevano tributi più del dovuto;  la popolazione pativa la fame per la mancanza dei generi alimentari di base come il pane, non di rado interi paesi insorgevano spinti dalla disperazione;  tutti i posti pubblici erano impegnati dai Piemontesi, ai Sardi rimanevano solo i lavori più umili.
Il 28 Aprile il popolo sardo festeggia le origini di una presa di coscienza dell’identità regionale e dell’aspirazione comune alla libertà.
Notizie più approfondite le trovate sul blog Tottus in pari

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Fra ieri e oggi mi è capitato di sentire questi  dialoghi di donne di età diverse :
Francesca e Laura, 4 anni, al rientro dalla scuola materna: "Lo sai Laura, oggi sono riuscita a infilare tutti i cubi di plastica dentro la casetta e poi a vestire completamente la bambola."
Francesca a Laura:"Io invece ho giocato con Paolo."

(continua…)

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Questa mattina ho voluto dedicare a mia mamma il mio tempo per ascoltare ancora una volta, attraverso la sua voce, i ricordi della sua infanzia.

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 …la festa di Natale. 

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Oggi c’è la partita dell’Italia!

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Amici blogger siete tutti invitati alla festa mangereccia per mio terzo compleblog.

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Non si usa più!

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E’ rientrato nella sua casa di Pirri, Marco Carta (anche se solo per pochi giorni),il vincitore dell’ultimo Festival della canzone italiana a Sanremo.

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Non ne voleva sentire di vestirsi da gatto. Sembrava le stessi dicendo di mettersi un sacco d’immondezza o  chissà cosa.

(continua…)

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In questo periodo mia figlia è spesso invitata alle feste per la maggiore età.
Infatti molti suoi amici hanno organizzato in vari modi la loro festa.
In primo luogo hanno scelto quasi sempre un’area di discoteca dove poter raccogliere gli amici e poter tagliare la torta.
Altri fanno le cose un po’ più in grande affittando un locale e facendosi preparare i buffet da qualche amica brava.
Altri ancora decidono per il tutto compreso.
Mi ha raccontato di una festa organizzata in un pub dove si sono annoiati a morte. La musica era alta e le luci soffuse non permettevano di guardarsi in faccia l’uno con l’altro.
Un’altra invece era in un bell’albergo dove si sono particolarmente divertiti perchè c’erano gli animatori dal vivo che organizzavano il Karaoke e i balli di gruppo.
Naturalmente tra una mangiata ed una bevuta.
Quando ho compiuto io i 18 anni, la festa si faceva in casa: c’era il giradischi e a turno si mettevano i 45 giri più in voga. Si alternava un lento ad uno svelto.
Quando la festa si scaldava e si prendeva confidenza si mettevano solo lenti (all’epoca Lucio Battisti andava forte) perchè cominciavano le conoscenze più intime. Ci si parlava all’orecchio tenendosi stretti e cercando di capire se poteva nascere una storia. Per quanto riguardava me, non e sono mai nate.
Un mio fratello invece, proprio alla festa dei 18 anni ha conosciuto l’attuale moglie. Lei era la prima della classe, molto riservata e quasi inavvicinabile in tutti i cinque anni di superiori. Ma in quell’occasione si è rivelata per mio fratello una persona speciale ed è nato un grande amore.

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