Articolo taggato “donizetti”

José Miguel Pérez-Sierra, il direttore di Madrid,  dirigerà Lucia di Lammermoor a Minorca, Aureliano in Palmira in Germania e La Cenerentola in Cile.Son davvero pochi, i direttori che, come lui,  conoscono in modo così dettagliato il repertorio belcantistico romantico .

La padronanza delle opere di Rossini, Bellini e Donizetti è riconosciuta a livello internazionale, e la prova sono i suoi prossimi impegni. Nel mese di giugno condurrà una produzione di Lucia di Lammermoor interpretata da Elena Mosuc, Celso Albelo, Vladimir Stoyanov e Simon Orfila, con la Sinfonica Illes Balears e la regia di Stefano Mazzonis di Pralafera (2 e 4 giugno). Più tardi, nel mese di luglio (14 e 22), riprenderà la sua bacchetta per dirigere l’opera rara Aureliano in Palmira  di Rossini, al Rossini in Wildbad Belcanto Opera Festival (Germania), uno dei più famosi del repertorio.

Nello stesso scenario, Pérez-Sierra dirigerà anche un programma in omaggio al leggendario baritono Antonio Tamburini, grande interprete di Bellini, Donizetti e Mercadante.

Nel mese di agosto (giorni 19, 21, 23 e 25) il maestro di Madrid passerà dall’estate europea al freddo australe con il suo ritorno al Teatro

Municipale di Santiago del Cile per dirigere una Cenerentola firmata da Jérôme Savary e che conterà sulle voci di José Maria Lo Monaco, Michele Angelini, Joan Martín-Royo, Pietro Spagnoli e Ricardo Seguel.

Info:
http://josemiguelperezsierra.com/

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843
/?fref=ts

http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

https://www.bad-wildbad.de/rossini/spielplan/

http://www.municipal.cl/

 

 

 

 

 

 

 

 

Info:

 

http://josemiguelperezsierra.com/

 

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843

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http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

 

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http://www.municipal.cl/

 

 

 

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Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando saluta gli artisti  in partenza (foto La Repubblica)

Se in Italia i Teatri lirici sono bistrattati dalla politica, mettendo molti di essi in condizioni di sopravvivere a stento, all’estero le richieste per i nostri artisti e le nostre orchestre vanno sempre in crescendo  soprattutto in Oriente e Medio Oriente.  .

In questi giorni è il turno del teatro Massimo di Palermo che  è appena giunto al  Royal Opera House di Muscat   in Oman, per rappresentare l’Opera ” La figlia del reggimento” , opera di uno dei nostri più importanti musicisti italiani: Gaetano Donizetti .

Tre recite, e sul podio Keri-Lynn Wilson in uno storico allestimento di Franco Zefirelli per la regia di Filippo Crivelli

Nel ruolo di Marie, la vivandiera del reggimento,  il soprano Desirèe Rancatore. Accanto a lei i tenori Shalva Mukeria e Pietro Adaini ; il baritono Vincenzo Taormina interpreta Sulpice; Anna Maria Chiuri, la marchesa di Berkenfield; il soprano Daniela Mazzucato, gia’ interprete di tantissimi ruoli nelle stagioni del Teatro Massimo, che torna nel ruolo della Duchessa di Krakenthorp, da sempre affidato a carismatici interpreti teatrali.

Godetevi il video sottostante dove parte del coro si esibisce in un simpatico flash mob all’aeroporto, poco prima della trasferta.


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Ogni tanto mi sorgono delle curiosità su cose che fino a poco tempo fa non mi sfioravano minimamente.

Ultimamente mi è venuto da  pensare  ai personaggi femminili delle opere Liriche, quelli più famosi che vivevano in un’epoca molto diversa dalla nostra, e su come sarebbero stati oggi.

Prendiamo ad esempio Gilda, protagonista dell’opera Rigoletto. Ragazzina adolescente (e qui è inevitabile non fare paragoni tra le adolescenti di oggi e di allora), che vive con un padre vedovo   che per mestiere fa il Giullare di corte. Oggi potrebbe essere il comico televisivo o il clown del circo. Lei, una di quelle adolescenti esposte ai pericoli della Rete web.

Violetta, protagonista femminile dell’opera La Traviata. Giovanissima anche lei ,che per motivi non ben identificati decide di fare la bella vita, frequentando nobili anziani e danarosi che le possano garantire una vita di lusso e continuo divertimento. Ma poi, si sa , all’amore non si comanda ed è bastato uno sguardo e una malattia incurabile per capire che i soldi non fanno la felicità. Inevitabile  il paragone con le starlette TV di oggi che si sono vendute al milionario di lusso per qualche capo firmato e qualche comparsata televisiva.

Insomma, nonostante stiamo parlando di epoche diverse la sostanza non cambia. La ragazzina ingenua che cade in trappola c’era allora come oggi e così la giovane prostituta arrivista. Considerazioni personali  .

Il cantante lirico  Cristiano Cremonini tenore e scrittore, ha avuto una curiosità simile alla mia. Avendo vissuto molte storie sul palcoscenico accanto a questi personaggi femminili,  è voluto andare a fondo sulla vita di alcune  alcune di loro ,  per capire quanto ci sia stato di vero o romanzato nelle loro vite. Cosa e chi ha ispirato Puccini, Verdi, Donizetti a musicare le storie di queste donne?

Cremonini ha raccolto nel suo nuovo libro la storia di otto eroine del melodramma. Il libro si intitola “Opera d’amore. Donne del melodramma fra letteratura, storia e mito”.

Se anche voi siete curiosi potrete acquistare il libro cliccando sul link della libreria online UNILIBRO .

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La prima volta che il regista italiano Dario Argento, ( famoso per i suoi triller di sangue), si è dedicato all’Opera lirica, è stato nel giugno del 2013 come  regista  del Macbeth di Giuseppe Verdi al teatro di Novara.  Adesso ripeterà l’esperienza con un’opera di Donizetti, la  Lucia di Lammermoor, al Teatro Carlo Felice di Genova.

Desirée Rancatore sarà la drammatica protagonista . Il soprano palermitano  ritorna così nei panni di uno dei ruoli che l’hanno resa famosa a livello internazionale e interpreterà Lucia dal 21 febbraio e le repliche del 27 febbraio e 1 marzo. I colleghi che l’affiancheranno nei ruoli principali saranno il tenore americano Stephen Costello nel ruolo di Edgardo, e il baritono Stefano Antonucci come Enrico. L’orchestra del teatro sarà diretta dalla bacchetta di Giampaolo Bisanti, giovane direttore che qui a Cagliari abbiamo apprezzato diverse volte . L’ultima sua lunga permanenza è stata in occasione della Turandot estiva.

C’è molta aspettativa per la regia di Dario Argento il quale ha dichiarato  che la sua sarà “una Lucia inquietante”, di sicura riuscita grazie anche all’esperienza della Rancatore

Desireé Rancatore ha debuttato quasi dieci anni fa a Bergamo, questo ruolo  registrando l’opera sia in CD che in DVD. L’ha poi ripreso in teatri come il Bunka Kaikan di Tokyo, la Opernhaus di Zurigo, il Regio di Parma, l’Opéra d’Avignon, il Massimo di Palermo, il Nationaltheater di Mannheim o il Teatro Gayarre di Pamplona.

www.desireerancatore.com

https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

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Questa mattina, al Teatro lirico di Cagliari si è tenuto un cencerto-lezione per i ragazzi delle scuole elementari del Convitto di Cagliari e delle scuole medie Rosas di Quartu Sant’Elena. Il tema era quello della professione dell’artista del coro.

Dopo un’ esposizione del maestro Eugenio Milia (responsabile della diffusione dell’attività del teatro nelle scuole), dove presentava il coro e le differenze vocali delle varie sezioni (soprani, contralti,tenori,bassi),  il maestro Gaetano Mastroiaco ha diretto il coro in un famossissimo brano verdiano, il”Fuoco di gioia” tratto dall’Otello di Giuseppe Verdi in cui le voci hanno una scrittura musicale tale da emulare il rumore delle scintille del fuoco nell’atmosfera che si crea intorno ad un falò .

L’artista del coro Giuliana Carone ha poi evidenziato la differenza fra le voci  impostate della lirica e quelle della musica leggera e il percorso di studi di un artista del coro che non si limita solo alla voce ma anche allo studio del pianoforte e a quello di tante altre materie tra le quali  la storia della musica e l’arte scenica. Gli artisti del coro infatti non solo cantano ma si differenziano dai coristi perchè recitano in palcoscenico indossando costumi di scena trucco e parrucche. I ragazzi sono stati attentissimi e forse  perchè  erano stati preparati dai loro insegnanti a questo evento. Si sono eseguiti poi altri brani corali tratti da opere  di Donizetti e Leoncavallo. Oltre alla direzione del maestro Mastroiaco, il coro è stato accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Mudu.

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Chi decide della nostra vita di musicisti?
A chi diamo mandato per mandarci tutti a casa?
Le eccellenze culturali come le Fondazioni Lirico sinfoniche in Italia che hanno avuto padri fondatori del calibro di Toscanini, in mano a politici che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando!!
Ma stiamo scherzando??
L’ Italia sta diventando la barzelletta d’Europa.
La lirica Italiana, e parliamo dei nostri autori…dei nostri meravigliosi artisti, una produzione che ha reso il nostro paese famoso nel mondo e che ha creato intorno a questo meraviglioso mondo anche un indotto di enorme importanza economica, in mano a politici di abissale ignoranza in merito al nostro settore, politici che evidentemente non si rendono conto dello sfregio culturale inferto a tutti noi che in questo mondo ci viviamo, lavoriamo, abbiamo fatto sacrifici enormi per arrivare all’altissima professionalità che serve per suonare uno strumento, cantare un brano lirico, montare una scena, creare un costume, inventare una scena, illuminare i sogni!!!!
Ma con chi stiamo parlando??
Mi chiedo quale Paese civile, indegno di tal nome, si priva di una delle realtà più luminose della sua storia, realtà che lo ha reso un Paese rispettato e adorato nel mondo!!
Con chi stiamo parlando???
In nome della crisi non si può smantellare la storia del nostro Paese. Equivale a voler smantellare le fondamenta della nostra Costituzione!!
Caro politico indegno, che stai minando la nostra realtà fatta di persone che svolgono un lavoro altamente specializzato, persone che nel loro lavorare insieme creano sogni, creano cultura e tengono alto il nome del nostro paese, caro politico indegno di portare questo nome in virtù di scelte miopi e idiote, ti rendi conto caro politico indegno che stai facendo un errore che si ripercuoterà nel futuro di tutti noi, nella società civile, e che manderà a casa migliaia di lavoratori ?? Ma quanti sono i musicisti in Italia?? Quanti sono i lavoratori dello spettacolo in Italia?.
Siamo pochi e produciamo moltissimo da anni per tenere alta l’immagine di questo paese!!
Caro politico indegno di portare questo nome, ti rendi conto che uccidendo il Teatro Lirico fai morire la nostra storia, fai morire il nostro amore per i giovani che non avranno mai più la possibilità di elevarsi culturalmente, di elevare l’anima e lo spirito con la musica e i sogni che vengono creati nei nostri palcoscenici italiani.
Mi rivolgo invece a te politico illuminato…Rifletti e combatti questo scempio che si vuole perpretrare in nome del nulla, in nome di un risparmio che poco avrà a che fare con il risollevarsi dalla crisi e molto avrà a che fare con la volontà di renderci tutti più brutti e ignoranti!
Mi rivolgo a te politico illuminato che ancora nel tuo sangue fai scorrere forse le note di Verdi, Puccini, Wagner, Mozart e tanti altri meravigliosi autori che avrai sentito da bambino. magari in una ninna nanna, forse avrai ascoltato alla radio o forse avrai amato a Teatro, immergendoti per quelle due ore di spettacolo che per noi significano anni di studio, di sacrificio e di vita…Caro politico illuminato ti chiedo da umile musicista di renderti più significante per tutti noi e combattere questa proposta orrenda di legge che ci vedrà chiudere tutti a uno a uno…
Questa legge indegna che vuole dare la responsabilità della gestione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche alle Regioni che in questo momento storico non possono permettersi un esborso economico pari al cinquanta per cento del finanziamento statale detto Fondo unico dello spettacolo e che finora è stato a carico dello Stato.
Abbiamo sofferto noi lavoratori dello spettacolo lirico in questi anni, abbiamo tagliato il tagliabile, hanno ridotto all’osso i finanziamenti per questo settore…. ora con questa legge vergognosa ci vogliono eliminare per sempre.
Come le candeline all’arena di Verona che si spengono un po alla volta nelle sere d’estate, solo che per noi si spegneranno per sempre…e purtroppo non si riaccenderanno mai più!!!

Silvia Russo – Artista del Coro – Teatro verdi – Trieste

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 Scoperte a Palermo composizioni inedite di Rossini e Donizetti

Opere inedite di Donizetti e Rossini sono state trovate nella biblioteca del conservatorio di Palermo

Erano nella biblioteca del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo. Manoscritti autografi, attribuibili a Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti, contenenti composizioni inedite.

Lo racconta Philip Gossett, massimo esperto dell’opera italiana ottocentesca che ha annunciato la scoperta questa mattina con Daniele Ficola, direttore del conservatorio.
Le opere erano all’interno di una  miscellanea, inventariata nel 1986 come «Antologia di brani operistici di Rossini, Donizetti, Generali – manoscritto» e legata all’attività del Teatro Carolino di Palermo negli anni Venti dell’Ottocento.

Lo studioso Dario Lo Cicero ha trovato cinque brani autografi, tre di Rossini, uno di Donizetti e uno di Pietro Generali (1773-1832), compositore del primo Ottocento, oscurato dall’astro di Rossini.

Due brani di Rossini erano già noti grazie a copie dell’epoca, mentre del terzo si conosceva l’esistenza, ma era considerato perduto. Le prime due sono arie scritte dal compositore per la prima romana del “Turco in Italia” nel novembre 1815: “Un vago sembiante”, la cavatina (o “aria di sortita”, è l’aria in cui un personaggio entra in scena) di Don Narciso, e “Presto amiche”, la cavatina di Donna Fiorilla. Il terzo pezzo è, naturalmente, il ritrovamento più importante. Cercato senza esito tra gli autografi di Rossini e tra le varie copie d’epoca, è il quintetto dal primo atto de “La gazzetta“.
Per quanto riguarda l’opera perduta di Gaetano Donizetti,  è una cavatina sostitutiva per “L’italiana in Algeri”, “Cimentando i venti e l’onde”,  del 1825. In quell’anno, il compositore era stato per breve direttore artistico del Teatro Carolino di Palermo e aveva scritto quest’aria per Maria Tomaselli Tamburini, che, all’interno di una lettera al collega Simone Mayr, definiva “un cane”.
L’antologia si chiude con un’aria per soprano, coro e orchestra di Pietro Generali, “Cessar gli affanni”, anch’essa composta nel 1825, sempre a Palermo. Lì, Generali era stato direttore artistico del Carolino sia prima e dopo la permanenza di Donizetti.

Secondo Gossett e Lo Cicero «questa miscellanea, composta da manoscritti autografi di Rossini, Donizetti e Generali, è di grande importanza. Tuttavia, è passata inosservata a causa di una radicata indifferenza, talvolta mista a pregiudizi, nei confronti del patrimonio della biblioteca, che ha custodito il manoscritto. Un patrimonio decisamente sottovalutato, con la parziale eccezione del fondo Pisani, ma che è diventato oggetto di intense ricerche ed attenzioni sempre maggiori».

Sono state, inoltre, presentate quattro cantate, scritte per Palermo, anch’esse ritrovate di recente nella biblioteca. Due sono di Donizetti, ritenute perdute fino a poco tempo fa: “Cantata per la partenza del Luogotenente Generale March. Ugo delle Favare” e “Cantata per il natalizio di Re Ferdinando I“, entrambe risalenti all’estate del 1825. Le altre due, invece, sono di Pietro Generali, “La Vestale” e “Il Tempio di Minerva”.

http://www3.lastampa.it

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Oggi voglio parlarvi di due tenori. Sono due artisti che hanno fatto parte del cast dell’opera Don Quichotte   appena conclusa al Teatro Lirico di Cagliari: Nicola Pamio e Daniele Zanfardino . Due voci di tenore molto simili, che si possono classificare come  tenori di grazia.

Il  tenore di grazia è quel tipo di voce di tenore dal timbro chiaro e limpido, agile, che spazia nella zona acuta del registro ed è fornito di capacità virtuosistiche.

Ad esempio: è un tenore di grazia il Lindoro dell’Italiana in Algeri o il Don Ramiro della Cenerentola di Gioacchino Rossini ma anche il Nemorino dell’Elisir d’Amore o l’Ernesto del Don Pasquale di Gaetano Donizetti.

Allora, sedetevi comodi e guardate la simpatica video-intervista che i due tenori di grazia hanno regalato in esclusiva al mio blog Musicamore


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Testata-concorso-Musicamore

Ecco un altro video partecipante al 1° concorso di canto online bandito da questo blog (leggi regolamento), per la sezione voci liriche.

E’ la voce del soprano Marta Marques che canta l’aria “Regnava nel silenzio” tratta dalla Lucia di Lammermor.

Diverse persone hanno chiesto di poter conoscere la commissione esaminatrice. Dopo il 15 ottobre verranno pubblicati i curriculum dei componenti la giuria esterna. Si ricorda inoltre che dopo il 15 non saranno più ammessi video ma soltanto preferenze verso i candidati , senza alcuna votazione (basterà infatti scrivere il nome della preferenza esclusivamente alla mail ottottobre@tiscali.it) .


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Testata-concorso-MusicamoreMi è giunto poco fa , per il concorso di canto online Musicamore, il video di un’artista straordinaria. Sono orgogliosa di poter ospitare questa voce nel mio blog.

Spero vivamente che commentiate numerosi.

Questo soprano si chiama MARIA ALEIDA RODRIGUEZ ed è  venezuelana. Si può classificare come soprano lirico leggero coloratura. Una voce che ha tutto: la grande musicalità e intonazione, l’agilità, e soprattutto l’estensione. Canta con tecnica a dir poco perfetta. Noterete come il suo viso, nonostante le note impervie, rimanga sempre disteso ed espressivo e così pure la sua postura. Da tutto ciò se ne deduce che abbia un’ottima gestione del fiato che in tal modo le permette di fare cose straordinare. Aggiungeteci poi la bella presenza che completa il tutto.

Ascoltatela con attenzione fino alla fine, in quest’aria difficilissima tratta dalla Linda di Chamonix di Gaetano Donizetti: O luce di quest’anima.


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Bogdan_Mihai[6]Per il concorso vocale bandito dal blog Musicamore (vedi regolamento) oggi vi propongo questa bella voce di tenore lirico-leggero.

Si chiama Bogdan Mihai ed è rumeno

Questo giovane artista è già in carriera, e la sua voce è portata per il repertorio belcantistico: Bellini, Rossini, Donizetti

Per chi si sta accostando da poco alla lirica, la voce del tenore lirico-leggero si distingue per il colore più chiaro rispetto al tenore lirico puro, e soprattutto per la facilità degli acuti e sopracuti e delle agilità.

Vi ricordo che potete dare la vostra preferenza (ma anche inviare link di video) scrivendo a ottottobre@tiscali.it

Si ricorda che il concorso è aperto anche alle voci di canto leggero. Fino ad ora, per questo settore, sono pervenuti solo pochi video inqualificabili. Il concorso non è una corrida, ma ha lo scopo di far conoscere le voci ad un pubblico più vasto . Molti artisti sono già in carriera ma poco conosciuti.


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risata-noipensiamo.comAvete mai pensato alla vostra risata? Ieri ascoltavo alla radio due conduttori che facevano appunto queste analisi.
La risata, che sappiano essere salutare per scaricare le nostre tensioni, a seconda della vocale che utilizziamo acquista diversi significati. Queste di seguito sono delle mie libere considerazioni  naturalmente, condizionate  un po’ da quelle che sono le risate teatrali.

Partiamo dalla risata con la vocale A: secondo me è quella più genuina e spontanea, molto scanzonata e soprattutto mostra una certa sicurezza e se mi passate il termine direi menefreghista. Mi vien da pensare alla risata di Adina nell’Elisir d’Amore quando snobba l’amore di Nemorino.

La risata con la vocale E invece è quella di uno che la sa lunga, uno che ride per dei sottintesi.
Quella con la vocale O mi pare possa essere attribuita ad un buontempone, amante della buona cucina e della risata in compagnia.
La I generalmente appartiene ad un riso sciocco e insignificante. Avete presente quelli che ridono sempre senza pensare per cosa stanno ridendo? Un po’ oca e un po’ cavallo
Per concludere: la vocale U può essere attribuita ala risata del timido.
Se qualcuno di voi vuole aggiungere le sue personali interpretazioni, sono ben accette.
Per ora vi propongo una  risata contagiosissima che sicuramente ci farà cominciare ben la giornata.


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leggete anche questi blog La cagliaritana e poetryandmore

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arpaQuanto sia temuta l’umidità dagli strumenti musicali, lo sanno bene i professori d’orchestra che si esibiscono all’aperto.
Gli strumenti più sensibili a questo fenomeno atmosferico sono sicuramente  quelli ad arco e corda: violini, viole, violoncelli e arpe.
In questi giorni con il Teatro Lirico di Cagliari, stiamo portando in tournée l’opera lirica Elisir d’amore di gaetano Donizetti, in forma di concerto.

L’ intervento importante dell’arpa, è lontano dall’inizio dell’opera. Si tratta infatti della famosissima aria del tenore “Una furtiva lagrima“. Prima dell’inizio di questa romanza,  l’arpa rimane inutilizzata per almeno un’oretta e, a causa dell’umidità si scorda in continuazione.

La cura che ha la sua “padrona”, l’arpista Maria Vittoria De Camillo, è come quella che si ha una madre per il proprio bambino: l’accorda e l’asciuga continuamente  affinchè, quando giunge il suo momento musicale,  l’arpa sia pronta per l’esecuzione con l’intonazione giusta.


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Beatrice Murtas Graziella OrtuSarà una selezione dell’opera ELISIR D’AMORE  in forma di concerto, lo spettacolo che il coro e l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari porterà in vari centri della Sardegna

L’ELISIR D’AMORE
musica di Gaetano Donizetti
esecuzione in forma di concerto

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
direttore Alessandro D’Agostini
maestro del coro Fulvio Fogliazza

Adina Beatrice Murtas – Graziella Ortu
Nemorino Luca Sannai – Oscar Piras
Belcore Gionata Gilio – Antonio Vincenzo Serra
Dulcamara Antonello Pippia – Antonio Vincenzo Serra
Giannetta Loredana Aramu – Luana Spinola

narratore Simeone Latini

Questo il calendario di tutti i concerti nella provincia di Cagliari.

venerdì 16 luglio 2010, ore 21 – Dolianova, Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo
sabato 17 luglio 2010, ore 21 – Cagliari-Pirri, Teatro La Vetreria
lunedì 19 luglio 2010, ore 21 – Carbonia, Arena Mirastelle
martedì 20 luglio 2010, ore 21 – Pula, Piazza del Comune
mercoledì 21 luglio 2010, ore 21 – Villasimius
giovedì 22 luglio 2010, ore 21 – Iglesias, Centro Santa Barbara
venerdì 23 luglio 2010, ore 21 – Collinas, Sagrato della Parrocchia di San Michele Arcangelo

nella foto le due protagoniste che si alterneranno nel ruolo di Adina

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TOMAS_191

In questo momento di grave crisi culturale nel mondo dello spettacolo a causa del decreto Bondi con i suoi tagli finanziari, la lirica italiana, il nostro patrimonio musicale è richiesta all’estero e mai come in questo momento la si deve rappresentare.
Un evento che va sottolineato, perchè rafforza ancora di più la convinzione che solo noi italiani, possiamo  rappresentare nel migliore dei modi ciò che ci appartiene.
La lirica è nostra e la rappresentazione della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti sarà il nostro spettacolo. Un grande evento, portabandiera della cultura italiana nel mondo.
Il Teatro Lirico di Cagliari, si sarebbe  voluto fermare per protestare ed essere come tutte le fondazioni liriche italiane, ma in questo caso la protesta è rappresentare ciò che ci appartiene nei paesi in cui la cultura musicale è al primo posto per la formazione dei cittadini.
In Italia si taglia, all’estero si fanno i sacrifici per averci.
Alla domanda di un giovane studente su “cosa cambierebbe se nel teato non vi fosse la stabilità?“- ho risposto che si perderebbe la qualità rischiando di far  diventare tutto anonimo e dozzinale. Ma la nostra cultura non può perdere ciò che i nostri padri hanno faticato per mantenere vivo. La cultura deve essere un lavoro, per essere messa al primo posto  affinchè possa essere trasmessa al meglio della sua forma.

Dietro uno spettacolo come la Lucia di Lammermoor, non ci sono solo due “gorgheggi” e due “sviolinate” come qualche politico ignorante ha insinuato. Dietro il “gorgheggio” e la “sviolinata” ci sono decenni di studio sempre vivo e ore ed ore di prove di sala, di palcoscenico, di regia, d’orchestra, che poco alla volta si riassumono nelle due ore e mezzo di spettacolo oltre naturalmente al lavoro dei tecnici, dei sarti, degli impiegati e di tutti coloro che lavorano dietro le quinte.
La Lucia di Lammermoor cagliaritana, oltre al coro e all’orchestra, avrà nel suo cast anche due rappresentanti sardi: il tenore di Porto Torres  Francesco De Muro e il tenore cagliaritano Gianluca Floris già apprezzatissimi in tanti teatri del mondo. Un doppio onore italo-sardo.
Gli altri interpreti saranno invece i soprani Silvia Dalla Benetta/Désirée Rancatore (Lucia), il baritono Luca Salsi (Enrico), il basso Riccardo Zanellato (Raimondo), Giorgia Bertagni (Alisa), Emanuele Giannino (Normanno).

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico saranno diretti da Stefano Ranzani. Maestro del coro, Fulvio Fogliazza.

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StaatstheaterIn occasione della prossima trasferta  a Wiesbaden col Teatro Lirico di Cagliari, sono ansiosa di avere notizie che riguardano questa città tedesca.
E’ inutile dire che ogni giorno cerco in rete tutte le informazioni possibili .
Ho notato che i siti ufficiali di questa città non riportano le notizie in lingua italiana. Trovo invece tantissimi consigli fra i blogs delle varie piattaforme.
Dovrò cercare di concetrare i miei interessi in ciò che circonda il teatro e l’hotel dove alloggerò in quanto il tempo per le escursioni sarà veramente poco.
Saremmo impegnati principalmente nel lavoro: prove e messa in scena dell’opera Lucia di Lammermoor al Hessisches Staatstheater (teatro di Stato dell’Assia).
Naturalmente mi farà piacere se qualche amico blogger potrà darmi dei suggerimenti e consigli per quanto riguarda la gastronomia, i luoghi da visitare assolutamente, e i trasporti.
Si sa che il passaparola è la migliore pubblicità.
Anche io, una volta sul posto, farò in modo di documentare tutto ciò che potrò, munita della mia digitale.

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teatro-lirico-cagliari-interno-300x200E’ ufficiale!

Il Teatro Lirico di Cagliari sarà fra gli  ospiti del Festival di Wiesbaden.

L’ Internationale Maifestspiele di Wiesbaden, è il festival internazionale più antico e importante della Germania dopo quello di Bayreuth, con un significativo programma di eventi straordinari in grado di richiamare un grande pubblico nazionale ed internazionale: opera, operetta, teatro e balletto prestigiosa cornice di uno dei più affascinanti teatri tedeschi.

Il teatro cagliaritano  rappresenterà l’opera lirica di Gaetano Donizetti: Lucia di  Lammermor nell’originale allestimento del regista Denis Krief .krief
In tempi di tagli ai finanziamenti e di austerità bene fanno i teatri a riprendere gli allestimenti del passato se sono splendidi e prodighi di emozioni, come questo,  spettacolo tra l’altro vincitore del prestigioso premio Abbiati.
Krief (autore di regia, scene, costumi e luci) agisce per sottrazioni, presentando una scena essenziale, asciugata ma fortemente evocativa . E questo è uno dei suoi risultati più alti: lo spettacolo è pieno di riferimenti ed è bellissimo.

Le parti solistiche sono affidate ad artisti specializzati nei ruoli: avremmo infatti il soprano Silvia Dalla Benetta/ Desiree Rancatore nel ruolo di Lucia, il tenore Francesco De Muro, in quello di Edgardo, Luca Salsi in Enrico e Riccardo Zanellato in Raimondo, Giorgia Bertagni (Alisa), Gianluca Floris (Arturo), Emanuele Giannino (Normanno).

Il direttore d’orchestra sarà Stefano Ranzani e il maestro del coro Fulvio Fogliazza

Wiesbaden è un’antica città termale che si trova a pochi chilometri da Francoforte e da Magonza. Dall’aspetto neoclassico e affascinante, Wiesbaden ha conquistato anche il cuore di molti personaggi famosi del passato come Wagner, Brahms e Dostoevskij, che trovo nel grande Casinò di Wiesbaden l’ispirazione per il protagonista del suo romanzo “Il giocatore”.

Wiesbaden

Passeggiando tra le vie del centro si respira ancora l’atmosfera sfarzosa di un tempo, dato che Wiesbaden è stata fortunatamente risparmiata dai bombardamenti dell’ultima guerra mondiale.


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Un regalo al papà di Mariagrazia, mio fedele lettore

(continua…)

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E’ un po’ strano vedere un personaggio come Michele Mirabella in un contesto che non sia quello televisivo.

(continua…)

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La prima volta che sentii una voce scura e profonda è stato il giorno della mia prima lezione di canto in Conservatorio.

(continua…)

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Anche per chi non è appassionato di musica lirica, vedere un video di Maria Callas, magari dove interpreta la cantante Floria Tosca, viene da pensare a quanto fosse grande la sua capacità d’interpetazione.

(continua…)

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Considero questa cantante lirica il più grande soprano esistente per il ruolo di Lucia di Lammermoor. La sua voce migliora con gli anni, la sua tecnica raffinata e perfetta lascia veramente a bocca aperta.
Vorrei poterla far conoscere anche a chi non frequenta i teatri lirici.
Lei è una che canta col cervello, ed è dotata di una tecnica e di una qualità vocale superlativa. Lei riesce ad affascinare le platee di tutto il mondo.
L’ho sentita cantare da molto vicino l’aria della pazzia della Lucia appunto, e per chi non lo sapesse è una delle pagine musicali e vocali più difficili della storia dell’opera lirica.
Lei l’affronta senza difficoltà (così sembra a vederla) ma ogni fiato è dosato su ogni nota e quando il pubblico aspetta in silenzio il sopracuto finale, lei lo regala sempre con una precisione ed una interpretazione da farti scendere le lacrime.
Credetemi, se non l’avete mai sentita andatela ad ascoltare .

 

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