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Donato Renzetti, alla guida dei complessi stabili cagliaritani, dirige,

il 22-23 dicembre, il tradizionale

Concerto di Natale

 La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari si conclude con il diciannovesimo ed ultimo appuntamento, venerdì 22 dicembre alle 20.30 (turno A) e sabato 23 dicembre alle 19 (turno B), che prevede il tradizionale Concerto di Natale: ritorna sul podio Donato Renzetti che, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, propone un programma musicale interamente dedicato alle affascinanti sonorità ed alle preziose suggestioni delle composizioni di Ottorino Respighi (Bologna, 1879 – Roma, 1936). In qualità di solisti si esibiscono: Claudia Urru (soprano), Martina Serra (mezzosoprano), Krystian Adam (tenore). Il maestro del coro è Donato Sivo.

Il programma delle due serate prevede quindi: 3 Corali di Johann Sebastian Bach P. 167; Lauda per la Natività del Signore per soli, coro, strumenti pastorali e pianoforte a 4 mani P. 166; Fontane di Roma, poema sinfonico P. 106; Pini di Roma, poema sinfonico P. 141.

Al termine del concerto, nel foyer di platea, scambio di auguri e brindisi finale.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 Il Concerto di Natale è realizzato in collaborazione con “Cantine di Dolianova”.

 Venerdì 22 dicembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Krystian Adam – tenore

Nato in Polonia, ha studiato canto sotto la guida di Bogdan Makal, diplomandosi a pieni voti in canto e didattica musicale. Si trasferisce a Milano, dove continua i suoi studi al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” sotto la guida di Rita Orlandi di Malaspina. Dopo il suo debutto in Il Barbiere di Siviglia (Conte d’Almaviva) a Gliwice nel 2001, Krystian Adam ha cantato i ruoli principali in La clemenza di Tito, Il matrimonio segreto, Grimoaldo in Rodelinda di Händel, Passione secondo Matteo (Evangelista) di Bach, Griselda (Gualtiero) di Vivaldi, sempre diretto da Ian Adamus con Capella Cracoviensis. Nel 2007 debutta al Teatro alla Scala nella prima mondiale di Teneke di Fabio Vacchi, sotto la direzione di Roberto Abbado. In Polonia ha ricevuto il premio per il “Miglior debutto dell’anno 2008” per la sua interpretazione del ruolo di Tassilo in Contessa Maritza di Kalman. Al Teatro Carlo Felice di Genova ha interpretato La Passione di Stradella (Giovanni) con Diego Fasolis, per poi tornarvi nell’aprile 2009 con Die Schöpfung (Uriel) di Haydn, sotto la direzione di Federico Maria Sardelli. Diego Fasolis l’ha inoltre diretto in Israel in Egypt di Händel con I Barocchisti a Lugano e al Festival Monteverdi di Cremona. Tra gli impegni delle stagioni passate, si ricordano: Dixit Dominus di Pergolesi con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado; Der Mensch ein Gottesmörder di Leopold Mozart con la Bozen Baroque Orchestra e Claudio Astronio a Wroclaw; Il Trionfo del Tempo e del Disinganno (Tempo) di Händel con Fabio Bonizzoni e La Risonanza in tournée europea; Il finto turco di Piccinni (prima mondiale in tempi moderni) al Teatro Olimpico di Vicenza con L’Arte dell’Arco e Federico Guglielmo; Ariodante (Lurcanio) di Händel con Modo Antiquo e Federico Maria Sardelli a Beaune ed a Santiago de Compostela; Il mondo alla rovescia di Salieri (prima mondiale in tempi moderni) al Teatro Filarmonico di Verona sempre sotto la bacchetta di Federico Maria Sardelli; Dido and Aeneas al Teatro La Fenice di Venezia con la direzione di Attilio Cremonesi e la regia di Saburo Teshigawara. Con Concerto Italiano e Rinaldo Alessandrini ha preso parte ad un ciclo di concerti a Roma e Bruxelles ed a Il ritorno di Ulisse in patria (Pisandro) al Teatro alla Scala con la regia di Bob Wilson. Ha interpretato il ruolo di Decio in L’Ottone in Villa di Vivaldi alle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini. A Treviso e a Philadelphia ha cantato Die Entführung aus dem Serail (Pedrillo) diretto da Corrado Rovaris; ha preso inoltre parte ad un’altra produzione di Die Entführung aus dem Serail (Pedrillo) nei teatri di Trento, Rovigo, Pisa, diretto da Jonathan Webb. Ha poi cantato La Giuditta (di Cambridge) di Scarlatti nel ruolo di Oloferne a Rotterdam e a L’Aia; il Requiem di M. Haydn (trasmesso da Arte TV) con L’arte del mondo e Werner Ehrhardt; L’incoronazione di Poppea (Arnalta) al Maggio Musicale Fiorentino con Alan Curtis e la regia di Pier Luigi Pizzi. La felice collaborazione con Werner Ehrhardt e L’arte del mondo lo ha visto inoltre protagonista di La finta giardiniera di Anfossi; Weihnachtsoratorium di Bach a Steinfurt e Trier, Le Cinesi di Gluck a Leverkusen e Potsdam ed in tournée in Cina ed in Europa nelle stagioni successive; Giove in Argo di Händel ad Halle e Leverkusen. In seguito ha interpretato la Messa in do minore KV 427 di Mozart con la Oslo Philharmonic Orchestra diretta da Manfred Honeck; Rinaldo (Goffredo) a Ravenna, Reggio Emilia e Ferrara diretto da Ottavio Dantone con Accademia Bizantina; Le nozze di Figaro al Teatro Lirico di Cagliari e al Teatro dell’Opera di Perm con Teodor Currentzis, cui è seguita l’incisione in studio per Sony; Cain, ovvero il primo omicidio di Scarlatti ad Herne. Ha quindi interpretato L’Olimpiade (Myslivecek) con Collegium 1704 e Vaclav Luks a Praga, Digione, Lussemburgo e Vienna (Theater an der Wien), iniziando una stretta collaborazione con il gruppo ceco che lo ha portato ad eseguire: Passione secondo Matteo, il Te Deum di Zelenka, la Messa in si minore, alcune cantate di Bach, The Messiah di Händel, per citarne alcuni. Ha inoltre preso parte alla produzione di Il Trionfo del Tempo e del Disinganno con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini in tournée a Cracovia e Budapest; La Passione di Gesù Cristo (Myslivecek) a Praga; La vera costanza al Festival Haydn di Augustusburg con Capella Augustina e Andreas Spering; La pietra del paragone al Théâtre du Châtelet diretto da Jean- Christophe Spinosi, che lo ha nuovamente diretto la stagione successiva in Il re pastore (Agenore) a Parigi. Ha preso parte alla Passione secondo Matteo con Akademie für Alte Musik a Berlino e Monaco; Philemon und Baucis di Haydn a Montecarlo con Europa Galante e Fabio Biondi ed Idomeneo alla Royal Opera House-Covent Garden di Londra con Marc Minkowski. Krystian Adam è stato inoltre protagonista in diverse tournée di concerti europei con La Risonanza e Fabio Bonizzoni. Nelle passate stagioni ha cantato in Messa in si minore a Firenze diretto da Stefano Montanari; L’occasione fa il ladro con l’Orchestre National de l’Ile de France al Théâtre du Champs-Elysées diretto da Enrique Mazzola; ha quindi cantato e inciso la Lauda per la natività del Signore di Respighi con la Rundfunk Sinfonie Orchester a Berlino. È stato scelto da John Eliot Gardiner per L’Orfeo (Orfeo e Pastore I) e il Vespro della Beata Vergine con il Monteverdi Choir in tournée negli Stati Uniti (New York, San Francisco, Washington, Costa Mesa, Chapel Hill) e successivamente a Londra (BBC Proms) e Versailles. Ha interpretato la Messa in do minore di Mozart a Bordeaux e Toulouse con l’Ensemble Pygmalion e Rapahel Pichon; La canterina (Don Pelagio) di Haydn con Cappella Augustina al Castello di Brühl; Le nozze di Figaro (Don Basilio) alla Royal Opera House-Covent Garden di Londra diretto da Ivor Bolton; Idomeneo a La Fenice di Venezia diretto da Jeffrey Tate; Die Zauberflöte (Monostatos) a Liegi e Charleroi diretto da Paolo Arrivabeni; Magnificat di Bach a Berlino con la Deutsche Symphonie-Orchester diretta da Rinaldo Alessandrini; La fanciulla del West di Puccini nel ruolo di Joe alla Scala di Milano con la direzione di Riccardo Chailly; The Messiah di Händel con La Risonanza ad Halle (Händel Festspiele), Saint Michel e Milano e con Ensemble Matheus e Jean-Christophe Spinosi in Spagna. Nella passata stagione è da ricordare il suo debutto nel ruolo di Don Ottavio in Don Giovanni all’Hudební Festival in Znojmo ed al Teatro dell’arte della Triennale di Milano (scenografia di Barnaba Fornasetti e direzione di Simone Toni), produzioni entrambe eseguite su strumenti originali; Le nozze di Figaro (Basilio) alla Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam con la direzione di Ivor Bolton; Adriana Lecouvreur (Abate di Chazeuil) al Covent Garden di Londra, regia di David Mc Vicar e direzione di Daniel Oren. Sul versante concertistico, Messa in do minore con la Düsseldorfer Symphoniker e un concerto nella suggestiva cornice del Monteverdi Tuscany a Castiglioncello del Trinoro. È stato nuovamente protagonista in L’Orfeo di Monteverdi (protagonista) ed inoltre in Il ritorno di Ulisse in patria (Telemaco) in tournée mondiale sotto la direzione di John Eliot Gardiner. I prossimi impegni prevedono: L’Orfeo di Monteverdi a Leverkusen e Düsseldorf con L’Arte del Mondo; L’incoronazione di Poppea con Jean-Christophe Spinosi a Barcellona e Bilbao; The Messiah a Pistoia ed in seguito a Praga con Collegium 1704; Don Giovanni (Don Ottavio) alla New Israeli Opera di Tel Aviv; Aronne in Mosè in Egitto di Rossini al Teatro di San Carlo di Napoli; La fiera di Venezia di Salieri a Schwetzingen e Leverkusen con L’Arte del Mondo; Grimoaldo in Rodelinda di Händel a Lione diretto da Stefano Montanari; Arbace in Idomeneo al Teatro Real de Madrid, regia di Robert Carsen e la Passione secondo Matteo di Bach al Théâtre des Champs-Elysées diretto da Vaclav Luks. Per Deutsche Grammophon ha inciso il Dixit Dominus di Pergolesi, diretto da Claudio Abbado. Ha registrato inoltre la Griselda di Vivaldi per la Deutschland Radio, Il finto turco di Piccinni per CPO e Il mondo alla rovescia di Salieri per Dynamic. Per Sony ha inciso: Le nozze di Figaro (dirette da Teodor Currentzis), la Cantata funebre di Kraus e La finta giardiniera di Anfossi (con Werner Ehrhardt) e un cd dedicato alla musica sacra di Galuppi e, più recentemente, Il Sogno di Scipione (Publio) di Mozart a Londra con la Classical Opera Company e Ian Page.

Donato Renzettidirettore

Dopo aver studiato Composizione e Direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi internazionali: “Diapason d’Argento” nel 1975, Concorso “Gino Marinuzzi” di Sanremo nel 1976, Premio “Ottorino Respighi” all’Accademia Chigiana di Siena nel 1976, Medaglia di Bronzo al I Concorso “Ernest Ansermet” di Ginevra nel 1978 e, nel 1980, è stato proclamato vincitore assoluto del X Concorso “Guido Cantelli” del Teatro alla Scala di Milano. Da allora la sua carriera non ha avuto soste, alternando l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche. Ha collaborato con orchestre prestigiose, quali: London Philarmonic, London Sinfonietta, English Chamber Orchestra, Philarmonia di Londra, BRT di Bruxelles, RIAS di Berlino, Orchestre du Capitole de Toulouse, Orchestre National de Lyon, Filarmonica di Tokyo, Filarmonica di Buenos Aires, Orchestra di Stato Ungherese, Orchestra Sinfonica di Atene, Orchestra Sinfonica Portoghese, orchestre RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala. È stato invitato nei maggiori teatri lirici del mondo: Opera di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Theatre di Ginevra, Capitole di Toulouse, Opera di Lione, Opera di Montpellier, Opera di Bonn, Opera di Monaco di Baviera, São Carlos di Lisbona, Megaron di Atene, Colon di Buenos Aires, Lyric Opera di Chicago, Opera di San Francisco, Opera di Detroit, Dallas Opera, Metropolitan e Carnegie Hall di New York e tutti i teatri italiani. È stato ospite dei festival internazionali di Glyndebourne, Spoleto, Pesaro e al “Festival Verdi” di Parma. Ha debuttato giovanissimo all’Arena di Verona: nel 1987, con i complessi artistici di questa istituzione, ha tenuto una tournée in Egitto dove, per la prima volta a Luxor, è stata rappresentata Aida di Verdi. È stato Direttore Principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia, dell’Orchestra della Toscana, dell’Orchestra Stabile di Bergamo, della Filarmonia Veneta, della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e, per nove anni consecutivi, di Macerata Opera. Nel 1994 è stato nominato Consulente Artistico del Teatro Comunale di Treviso. Dal 2005 al 2007 è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese del Teatro São Carlos di Lisbona. La sua discografia comprende opere di Mozart, ?ajkovskij, opere rare di Schubert, Cherubini e Simone Mayr; inoltre i dvd di La figlia del reggimento al Teatro alla Scala, La Cenerentola al Festival di Glyndebourne e di un concerto alla guida dell’Orchestra della Toscana con Egmont di Beethoven, il Doppio Concerto di Brahms con Giuliano Carmignola e Mario Brunello e la Sinfonia Scozzese di Mendelssohn. Ha registrato numerose opere liriche per Philips, Frequence, Fonit Cetra, Ricordi, Nuova Era, Dynamic tra cui: Ifigenia in Tauride di Piccinni; Il signor Bruschino, La cambiale di matrimonio, Bianca e Falliero di Rossini; La Favorita di Donizetti; Attila di Verdi; Stabat Mater di Pergolesi. Il disco Manfred di Schumann, registrato con l’Orchestra ed il Coro della Scala e la voce recitante di Carmelo Bene, ha vinto il XIX Premio della Critica Italiana del Disco. Dal 1987 è Docente di Direzione d’Orchestra all’Accademia Musicale Pescarese, scoprendo talenti di nuove generazioni tra i quali: Massimo Zanetti, Gianandrea Noseda, Michele Mariotti. Nel 2002 il Collegio dei Ragionieri di Lanciano in Abruzzo gli ha conferito il Premio Frentano d’Oro per i meriti artistici ottenuti in Italia e all’estero. L’Associazione Amici della Lirica dell’Opera Festival di Pesaro lo ha onorato con l’assegnazione del Premio Rossini d’Oro 2006. Nel 2009 gli è stato assegnato il 26° Premio “Luigi Illica” ed il Premio “Nino Carloni” dalla Fondazione Barattelli dell’Aquila. In agosto 2016 ha ricevuto il Premio alla Carriera al Teatro Antico di Taormina. Da gennaio 2015 è Direttore Principale della Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro, con la quale ha tenuto tournée sia in Italia che all’estero (Milano, Venezia, Roma e al Mozarteum di Salisburgo).

 

Martina Serra – mezzosoprano

Nata a Cagliari, si è diplomata in canto al Conservatorio della sua città nel 2014 sotto la guida di Bernadette Manca di Nissa. Nel 2010 ha frequentato i corsi di perfezionamento di Alessandro Svab all’Accademia di Santa Croce a Trieste ed ha frequentato diverse masterclass con il contraltista Gianluca Belfiori Doro. Attualmente si perfeziona con Bernadette Manca di Nissa, Elisabetta Scano e Francesco Piccoli. Dal 2010 al 2011 ha fatto parte, al Conservatorio di Cagliari, dell’Ensemble Madrigalistico “Rarae Musicae”, sotto la direzione di Anna Galterio, con il quale ha cantato in vari concerti, tra cui Roma, L’Aquila e Sulmona, ed ha registrato i Mottetti inediti di Alberto Capece e Mario Capuana per la casa discografica Rara Records. Nel 2012 si è esibita a Bergamo nella casa natale di Gaetano Donizetti, in occasione delle “Passeggiate donizettiane”, sotto la guida del soprano Denia Mazzola. Nel 2015 e nel 2016 ha partecipato alla rappresentazione di Così fan tutte, con la regia di Maria Paola Viano, alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari. Ha inoltre cantato, come solista, nei concerti inaugurali degli anni accademici 2012 e 2016 all’Auditorium del Conservatorio Statale di Musica di Cagliari, eseguendo la Misa a Buenos Aires di Martin Palmeri. Nel 2016 ha cantato nel Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn al Teatro Lirico di Cagliari diretta da Gaetano Mastroiaco ed ha poi eseguito la stessa composizione nel “Concerto di Natale” sotto la direzione di Giampaolo Bisanti. A febbraio di quest’anno ha interpretato i ruoli di Fata Verde/Gatto/Duchessa/Cuculo nell’opera inaugurale della Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari La bella dormente nel bosco di Ottorino Respighi, lo scorso marzo, il ruolo di Seconda ancella in Turandot, in giugno, il ruolo di Maddalena in Rigoletto alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula, in settembre, la Seconda contadina in Le nozze di Figaro, in ottobre, quello di Wowkle in La fanciulla del West e in novembre Lena/Una donna fuori scena in La Ciociara di Marco Tutino.

 

Donato Sivo - maestro del coro

Nato a Bari nel 1963, consegue il Diploma in Direzione d’orchestra, con il massimo dei voti, al Conservatorio Statale di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera, il Diploma in Musica corale e quello in Direzione di Coro al Conservatorio Statale di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino, il Diploma in Pianoforte al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, il Diploma di compimento medio di composizione ed il Diploma in Direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese (con Donato Renzetti) e al Meisterkurse fur Musik di Vienna (con Julius Kalmar). È titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Nel 2013 è stato Maestro del Coro della Radio Svizzera in Norma di Bellini, eseguita sia al Festival di Pentecoste che al Festival estivo di Salisburgo, con Cecilia Bartoli, Michele Pertusi, John Osborn e per la direzione di Giovanni Antonini. La stessa opera è stata replicata ad ottobre e novembre 2016 al Théâtre des Champs-Elyseés di Parigi ed al Festspielhaus di Baden-Baden. Sempre alla guida del Coro della Radio Svizzera, nel 2016, esegue Meerestille und glückliche Fahrt op. 112 e Fantasia corale per coro, pianoforte, solisti ed orchestra op. 80 di Beethoven, con solista al pianoforte Martha Argerich. Nel settembre 2015 prepara il Coro della Radio Svizzera per l’inaugurazione del LAC (Lugano Arte Cultura) con la Nona Sinfonia di Beethoven e l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Vladmir Ashkenazy. È dal 1998 che collabora stabilmente con Diego Fasolis, direttore del Coro della Radio Svizzera, in: Johannes Passion e integrale dei Mottetti di Bach; Lobgesang di Mendelssohn; Membra Jesu Nostri di Dietrich Buxtehude; Vespro della Beata Vergine di Monteverdi; The Messiah di Haendel; Requiem di Schumann; Requiem di Verdi; Ein Deutsches Requiem di Brahms, incidendo per la casa discografica ARTS. Parallelamente è stato altro Maestro del coro del Teatro Petruzzelli della sua città, dal 2008 al 2013, collaborando con direttori d’orchestra, quali: Lorin Maazel, Roberto Abbado, Daniel Oren, Stefan Anton Reck, Evelino Pidò, Renato Palumbo, in opere come: Otello di Verdi, Carmen, Il Barbiere di Siviglia, Tosca, Don Giovanni, L’Italiana in Algeri, Cavalleria rusticana, Madama Butterfly, Il crepuscolo degli Dei di Wagner, Turandot, La Bohème, La Cenerentola, Falstaff, La clemenza di Tito, Rigoletto, Nabucco. Nel 2003, partecipando al III Concorso Nazionale di Cori Polifonici a Benevento, la Giuria gli conferma, per il secondo anno consecutivo, un Premio speciale per la Miglior Direzione, ricevendo anche la medaglia del Presidente della Repubblica e il Terzo Premio con il Coro Orffea, da lui fondato. Nel novembre 1997 vince il Secondo Premio (primo non assegnato) dirigendo il Coro Orffea al XIV Concorso Polifonico Nazionale “Guido d’Arezzo”, oltre al Premio F.E.N.I.A.R.C.O. quale miglior coro del concorso (Presidente di Giuria Romano Gandolfi, già maestro del coro della Scala di Milano). Come direttore d’orchestra ha diretto solisti di chiara fama come Wolfang Schulz, primo flauto solista dei Wiener Philharmoniker nell’integrale dei Concerti per flauto e orchestra di Mozart; Francesco Manara, primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, nel Concerto per violino e orchestra di Beethoven, e in Schumann, Brahms, ?ajkovskij e Sibelius.

 

Claudia Urru – soprano

Dopo gli studi di pianoforte sotto la guida di Paolo Dalmonte, studia attualmente canto nella classe di Elisabetta Scano al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. Per quattro anni ha collaborato con l’associazione musicale “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Meana Sardo diretto da Mariano Casula. Collabora inoltre con il gruppo vocale “Laeti Cantores” di Cagliari diretto da Giovanni Schirra, con cui ha partecipato a seminari con Mario Fulgoni, Gary Graden, Johannes Berchmans Goschl. Ha affrontato lo studio di diversi generi e stili musicali, in particolare del madrigale monteverdiano sotto la guida di Riccardo Leone. Nel 2015 ha collaborato come solista con il Coro Collegium Karalitanum diretto da Giacomo Medas, in una rassegna in omaggio a Pietro Allori con la partecipazione di Gianmarco Tognazzi. Ha partecipato a diverse iniziative in conservatorio, tra cui il laboratorio “Officina delle voci” tenuto da Michele Napolitano, ha cantato in occasione della visita in Sardegna di Papa Francesco nel 2013, ha eseguito i Liebeslieder di Brahms sempre nel 2013 al Teatro di Nora e in diverse altre localita della Sardegna, ha eseguito arie d’opera per la manifestazione “Monumenti Aperti” al Teatro Lirico di Cagliari e ha tenuto concerti di beneficenza. Nel 2015 ha interpretato il ruolo di Carolina in Il matrimonio segreto di Cimarosa sotto la direzione di Giacomo Medas allo Spazio Teatro di Quartu Sant’Elena. L’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari le ha assegnato una borsa di studio per una masterclass con Luciana Serra. Recentemente è stata Despina in Cosi fan tutte alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari per la rassegna “Musei in Musica”, Cenerentola nell’omonima opera di Cristian Carrara per la regia di Maria Grazia Pani e la direzione di Giuseppe La Malfa al Teatro Petruzzelli di Bari, Musetta in La Bohème in forma semiscenica sotto la direzione di Marco Beretta per la rassegna “In…canto d’opera” al Teatro Municipale di Piacenza, Valencienne in La vedova allegra al Petruzzelli di Bari. Lo scorso febbraio è Il Fuso e L’Usignolo in La bella dormente di Respighi per l’inaugurazione della Stagione lirica e di balletto del Teatro Lirico di Cagliari, a settembre, Susanna in Le nozze di Figaro di Mozart e, a novembre, Rosetta in La Ciociara di Marco Tutino.

 

Cagliari, 19 dicembre 2017

 

 

 

 

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E’ stata presentata questa mattina, al teatro Lirico di Cagliari, la stagione  d’Opera e balletto 2018 .

Busoni, Puccini, Hindemith, Mascagni, Bizet, Rossini, Cajkovskij, Verdi sono gli autori che vedremo e ascolteremo il prossimo anno

 Venerdì 2 marzo alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione attesa dal numeroso pubblico che propone un ricco cartellone di opere, concerti e balletti. Nello specifico sono previste otto opere ed un balletto per gli otto turni di abbonamento e poi due recite fuori abbonamento nel periodo estivo. Saranno altresì programmati ulteriori due titoli d’opera, il Teuzzone di Vivaldi (luglio 2018) e L’ape musicale di Lorenzo Da Ponte (ottobre 2018), nell’ambito del Progetto di Internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari. Alla fine, dieci titoli d’opera e un balletto, a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle otto opere sono Turandot, Suor Angelica, Madama Butterfly, Sancta Susanna, Cavalleria rusticana, Carmen, Il Barbiere di Siviglia, Rigoletto ed il classico Schiaccianoci per il balletto.

Anche la Stagione 2018 è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i più significativi compositori dell’Ottocento e Novecento: Rossini, Verdi, Puccini, Mascagni e, per la prima volta, Ferruccio Busoni. Mentre un’assoluta novità riguarda la figura di Paul Hindemith, compositore tedesco e significativo pilastro della musica novecentesca. Un cartellone di equilibrio tra la musica di repertorio e quella più “nascosta”e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia.

Su questa matrice, dopo le inaugurazioni del 2016 e del 2017 che hanno reso concreta quella che la critica ha definito la renaissance respighiana, quella del 2018 vede un’altra preziosa rarità musicale di Ferruccio Busoni (Empoli, 1866 – Berlino, 1924) ed eseguita per la prima volta a Cagliari: Turandot, fiaba cinese in due atti, su libretto dello stesso compositore tratto dalla medesima fiaba teatrale omonima di Carlo Gozzi, dalla quale Giuseppe Adami e Renato Simoni, qualche anno dopo, trassero ispirazione per scrivere il libretto dell’estremo capolavoro di Giacomo Puccini.

 

L’opera viene rappresentata, per la prima volta, l’11 maggio 1917 allo Stadttheater di Zurigo e il compositore la dedica ad Arturo Toscanini. Busoni conserva dalla fiaba di Gozzi i personaggi e i riferimenti alle maschere della commedia dell’arte, pur sintetizzando la vicenda a linee essenziali che prediligono il carattere buffo e scherzoso settecentesco a quello eroico, romantico e drammatico ottocentesco che invece viene esaltato da Puccini dieci anni dopo. A questi elementi bisogna aggiungere quelli esotico, magico e fiabesco che ricordano da vicino il Singspiel (per esempio Il flauto magico mozartiano), al quale Busoni rende omaggio con un perfetto equilibrio fra scene in prosa, cantate e brani strumentali.

Vista la particolare brevità dell’opera (70 minuti circa), Turandot viene rappresentata insieme a Suor Angelica, opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924), assente dal 1989 da Cagliari. L’opera, come noto, appartiene al celebre Trittico pucciniano, del quale fanno parte anche Il Tabarro e Gianni Schicchi, di cui, nel 2018, ricorre il centenario della sua prima rappresentazione (14 dicembre 1918, Metropolitan di New York). Suor Angelica trae spunto da un soggetto lirico-religioso ed è un’opera totalmente al femminile che esalta la purezza della protagonista, sottolineata da un canto sempre lirico ed aereo, a cui si contrappone la veemenza drammatica e la mancanza di umanità della zia principessa che è, invece, interessata solo ai beni materiali.

Entrambe le opere, accomunate appunto dalla vicinanza temporale delle loro prime esecuzioni, vengono rappresentate, dal 2 all’11 marzo, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca, che vede due grandi nomi protagonisti, due firme affezionate al Teatro Lirico: Denis Krief, regista franco-tunisino che cura anche scene, costumi e luci (sue le produzioni cagliaritane di Lucia di Lammermoor, La Walkiria, Aida, Il Barbiere di Siviglia, Elena Egizia), mentre sul podio c’è Donato Renzetti, direttore abruzzese, bacchetta nota a Cagliari e in tutto il panorama nazionale ed internazionale.

 

Il secondo appuntamento con l’opera, in scena dal 6 al 15 aprile, è con Madama Butterfly di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924), la cui ultima rappresentazione cagliaritana risale al 2011. Rappresentata per la prima volta a Milano, al Teatro alla Scala, il 17 febbraio 1904, l’opera è ambientata a Nagasaki ed è incentrata sul personaggio di Butterfly, giovanissima geisha sedotta dal tenente americano Pinkerton, da lui abbandonata e infine suicida. Madama Butterfly può essere definita un monodramma in cui la musica analizza la storia interiore dell’unica protagonista, dall’ingenuità iniziale ai primi sospetti sul proprio destino, fino al terzo atto in cui domina assoluta sulla scena. Siamo davanti al dramma psicologico di una donna all’ombra della quale si muovono tutti gli altri personaggi, l’ancella Suzuki con delicata partecipazione, le pallide figure di Pinkerton e Sharpless e le macchiette di Goro e Yamadori. Attento all’atmosfera esotica del dramma, Puccini ricorse a ritmi e motivi giapponesi liberamente reinventati, nel massimo sforzo di ricostruzione ambientale di quell’estremo Oriente che, alla fine del XIX secolo, aveva sostituito, nella moda letteraria e teatrale, le turcherie in voga nel Settecento ed in età rossiniana.

Aldo Tarabella, regista lirico, compositore e direttore artistico del Teatro del Giglio di Lucca, firma un’affascinante messinscena, moderna, sobria e nel totale rispetto del dettato pucciniano, proveniente appunto dal teatro lucchese che dirige dal 2000. La direzione d’orchestra è ancora affidata a Donato Renzetti, che del repertorio pucciniano riesce a cogliere le più recondite nuances orchestrali.

 

Dal 18 al 27 maggio, dopo le due opere inaugurali, ecco un nuovo, insolito dittico musicale: Sancta Susanna di Paul Hindemith (Hanau, 1895 – Francoforte, 1963), in prima esecuzione a Cagliari, e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (Livorno, 1863 – Roma, 1945), assente dalle scene cagliaritane dal 2009. Il nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari è curato per la regia da Gianfranco Cabiddu, regista e sceneggiatore cagliaritano al suo debutto nell’opera lirica, vincitore del David di Donatello 2017 per la “miglior sceneggiatura” del film “La stoffa dei sogni”. Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico Paolo Carignani, direttore d’orchestra milanese, ospite regolare dei più prestigiosi teatri d’opera internazionali, dal Liceu di Barcellona al Metropolitan di New York.

Sancta Susanna, definita da Oreste Bossini «una delle migliori creazioni musicali dell’espressionismo tedesco», viene rappresentata per la prima volta il 26 marzo 1922 all’Opernhaus di Francoforte ed ha una storia segnata da accuse di oscenità e blasfemìa a causa della trama che tocca tematiche, ancora oggi scottanti, quali religiosità e misticismo, emancipazione sessuale e censura morale. 30 minuti circa di musica carica di tensione drammatica, straordinariamente interessante e mai volgare che incornicia la scabrosa vicenda ambientata in un convento di monache.

Cavalleria rusticana (Roma, Teatro Costanzi, 17 maggio 1890) oltre ad essere una delle opere più conosciute e rappresentate, tratta dalla omonima e celebre novella di Giovanni Verga, può essere considerato il “manifesto” del Verismo musicale. Al capolavoro è attribuito, da parte del compositore, una grande capacità di sintesi di tutte le componenti musicali protagoniste del movimento storico-letterario al quale appartiene: verità storica, passionalità accesa, ambiente popolare ed una espressività portata all’eccesso che si basava su sentimenti tanto elementari quanto violenti e che permisero a Mascagni di vincere, nel 1889, il primo premio di un importante concorso bandito dall’editore Sonzogno.

 

La Stagione lirica e di balletto prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno, a distanza di sei anni dall’ultima rappresentazione (dicembre 2011): Carmen, sanguigno ed amatissimo dramma di Georges Bizet (Parigi, 1838 – Bougival, Parigi, 1875) che verrà rappresentato dal 22 giugno al 3 luglio per dieci serate, di cui 8 in abbonamento e 2 fuori abbonamento (queste ultime dedicate soprattutto ai turisti). Si tratta dell’allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in lingua originale francese con sopratitoli in italiano, che risale al luglio 2005 e si avvale della regia di Stephen Medcalf (che vinse il “Premio Abbiati 2006” proprio con Carmen) e di scene e costumi di Jamie Vartan, già noti al pubblico cagliaritano per aver firmato Romeo e Giulietta del villaggio di Delius (aprile 2002) e Aida di Verdi (luglio 2003).Viene interpretato attraverso un’ideale rilettura della Spagna classica, “teatro” delle contrastanti vicende sentimentali di Carmen, Don José, Micaela ed Escamillo, ed ambientato agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso, durante il secondo conflitto mondiale ed il regime totalitario di Francisco Franco. L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico saranno guidati ancora da Paolo Carignani, la cui lettura dell’opera, al Festival di Bregenz della scorsa estate, ha raccolto consensi ed apprezzamenti. Rappresentata per la prima volta a Parigi al Théâtre de l’Opéra-Comique il 3 marzo 1875, in Carmen Bizet ha unito diverse tradizioni, diverse convenzioni, diversi mondi. La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed è in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Don José e Carmen. I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Mérimée e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don José. Quest’ultimo è alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente.

 

Dopo la pausa estiva, la Stagione lirica e di balletto riprende, dal 28 settembre al 7 ottobre, con uno dei capolavori buffi più popolari ed amati: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (Pesaro, 1792 – Passy, 1868) che ritorna al Teatro Lirico dopo 12 anni (l’ultima edizione è del 2006). Viene proposto nuovamente l’elegante ed originale allestimento del Teatro Lirico di Cagliari dell’agosto 2001, firmato per regia, scene, costumi e luci da Denis Krief che intende Il Barbiere di Siviglia come una commedia sofisticata, ambientata in un loft minimalista-chic, in epoca attuale, dal momento che egli considera la funzione della commedia proprio quella di essere interpretata nel mondo e nell’epoca in cui viene rappresentata. La direzione musicale è affidata a Gérard Korsten che ritorna sul podio cagliaritano dopo La Traviata e Un ballo in maschera delle ultime due estati.

Le vicende storiche del Barbiere di Siviglia, rappresentato per la prima volta a Roma, al Teatro Argentina, il 20 febbraio 1816, possono considerarsi leggendarie. Sia il libretto che la musica furono stesi con estrema rapidità per mantenere fede all’impegno che il ventitreenne Rossini prese nell’autunno del 1815 con quel teatro. Quando Rossini firmò il contratto non era stato scelto nemmeno il soggetto dell’opera: il poco tempo a disposizione fu forse una delle ragioni per cui fu scelta la commedia di Beaumarchais, un soggetto collaudato e amato dal pubblico. L’opera di Beaumarchais, infatti, era già stata messa in musica altre sei volte, ma nessuna versione aveva raggiunto la popolarità di quella di Giovanni Paisiello, creata nel 1782 per il Teatro di Corte di San Pietroburgo. Per non urtarne gli ammiratori, Rossini mandò in scena la sua opera con il titolo Almaviva o L’inutile precauzione. Gli ingredienti sono quelli ben noti delle opere buffe italiane: Figaro, un barbiere che sa usare ugualmente bene chitarra e rasoio, filosofo e giullare; Bartolo, vecchio geloso che vuole impalmare la sua pupilla, la graziosa Rosina; un Conte che ama la fanciulla e intende sottrarla alle grinfie del vecchio; un maestro di musica avido e specialista in calunnie… e intorno servi chiassosi e invadenti.

 

Dal 16 al 24 novembre ritorna la grande danza classica con Lo schiaccianoci di Pëtr Il’i? ?ajkovskij (Kamsko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, 1840 – San Pietroburgo, 1893), uno dei capolavori più amati dal pubblico, nella versione magica, colorata, onirica, effervescente portata in scena dal coreografo e regista Amedeo Amodio, con le fantastiche scene e i variopinti costumi di Emanuele Luzzati. Uno spettacolo imperdibile, prodotto da Daniele Cipriani Entertainment, una favola natalizia che continua ad ammaliare magicamente adulti e bambini, che ha già avuto un enorme successo in Italia (oltre 30.000 spettatori) e che mancava dal palcoscenico cagliaritano dal 2010.

Lo schiaccianoci, composto da ?ajkovskij nella sua piena maturità artistica, viene rappresentato, per la prima volta, il 5 dicembre 1892 al Teatro Marijinskij di San Pietroburgo. Il balletto, dominato dall’immagine del capro di paglia, simbolo del Natale nordico, è caratterizzato dall’unione dell’universo narrativo della scrittrice svedese di letteratura per l’infanzia, Elsa Beskow, con quello del tedesco Ernst Theodor Amadeus Hoffman. Nel racconto Il Natale di Petter e Lotta, i piccoli protagonisti festeggiano il Natale con le zie Marrone, Verde e Lavanda e con lo zio Blu. Lo schiaccianoci-soldatino di Hoffmann diventa lo schiaccianoci-capro, attorniato dalle figure del Carbonaio-Principe, della Governante-Principessa, dei topi, dei deliziosi dolcetti natalizi e di tutti gli addobbi dell’albero che si animano nella notte di festa.

 

A chiusura della Stagione lirica e di balletto 2018, dal 14 al 23 dicembre va in scena il melodramma in tre atti Rigoletto su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo, e musica di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901). L’amato e popolare titolo del massimo operista italiano manca dal palcoscenico del Teatro Lirico dal 1997 (nonostante le edizioni del 2002 all’Anfiteatro Romano e dell’estate 2017 alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula) e viene presentato in un nuovo allestimento del Teatro Lirico curato dal fiorentino Pier Francesco Maestrini che, a Cagliari, ha firmato Turandot di Puccini (con le scene di Pinuccio Sciola) e La campana sommersa di Respighi. I complessi stabili cagliaritani sono guidati dal grande Elio Boncompagni.

Rappresentata al Gran Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851, prima opera della cosiddetta trilogia popolare comprendente Il Trovatore e La Traviata, il melodramma, ambientato a Mantova nel XVI secolo, è incentrato sul personaggio di Rigoletto, buffone alla corte del Duca di Mantova, e sul tenerissimo sentimento filiale che lo unisce alla figlia Gilda e che si sviluppa fino al drammatico finale. Rigoletto, buffone ma triste, rancoroso e provocatore ma dolorosamente afflitto, è dipinto da Verdi in tutto lo spessore tragico della sua condizione umana. La potenza lirico-drammatica che Verdi seppe infondere al protagonista e ai personaggi che lo circondano non aveva precedenti: da un lato Rigoletto e Sparafucile (“Pari siamo!… io la lingua, egli ha il pugnale”), fra loro diversi eppure accomunati nella morsa del dramma, il primo agisce d’istinto, ferito nel più profondo del suo segreto e unico amore, la figlia; il secondo è un cinico brigante che uccide a pagamento; dall’altro l’ingenua Gilda e il frivolo ed egoista Duca di Mantova, anch’essi divergenti, ma uniti, individuati con altrettanta penetrazione psicologica in un’effusione lirica che raggiunge momenti di grande purezza.

 

Tutti gli spettacoli vengono eseguiti dall’Orchestra e dal Coro, diretto da Donato Sivo, del Teatro Lirico di Cagliari.

 

Le conferenze di presentazione di opere e balletto

 

Autorevoli studiosi e musicologi, con l’ausilio del pianoforte, ascolti registrati, proiezioni video e letture dal vivo, presentano le opere liriche ed il balletto in cartellone in sette incontri con il pubblico, ad ingresso libero, che si svolgono, come consuetudine, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari.

 

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Ieri sera , al Teatro Lirico di Cagliari si è tenuta la Serata di gala dedicata al soprano cagliaritano Giusy Devinu che comprendeva l’esibizione dei finalisti del concorso a lei dedicato e la premiazione dei vincitori.

L’organizzazione del concorso era affidata a Sabino Lenoci che ha anche presentato la serata. Ospiti d’onore Leo Nucci, al quale è stato donato il premio alla carriera “Giusy Devinu“, il soprano Paoletta Marroccu conterranea di Giusy e il baritono Domenico Colaianni collega di palcoscenico di diverse produzioni.

Dopo le presentazioni di rito e qualche ricordo legato a Giusy e alla sua carriera, si sono esibiti i dieci  artisti.

La giuria, formata da Claudio Orazi sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari; Toni Gradsach responsabile delle compagnie del Teatro alla Scala; Dominique Meyer sovrintendente dello Staatsoper di Vienna; Christoph Seuferle direttore Deutsche Oper di Berlino; Paulo Abrao Esper consulente artistico  Opera di Manaus; e dal compositore Marco Tutino, ha esaminato 62 candidati provenienti da tutte le parti del mondo .

I finalisti che si sono esibiti ieri sera sono:  Rubis Natalia,  Nemzer Andrey , Procaccini Davide,  Cappiello Daniela  , Provenzale Titinger Camila , Franchini Nico , Chernii Daria , Mari Marta, Leone FrancescoMarchisio Stefano .

L’orchestra che ha accompagnato gli artisti era quella del Teatro Lirico di Cagliari diretta da Donato Renzetti.

Tutti i cantanti hanno eseguito una sola aria e sono stati giudicati da una giuria popolare (il pubblico con una scheda) e da una giuria tecnica sopra citata. Ho concordato pienamente sulla assegnazione dei primi classificati:

1) Marta Mari, soprano  di bella qualità e ampiezza. Ha eseguito la difficile aria dell’Adriana Lecouver “Io son l’umile ancella“con grande capacità interpretativa. Padrona della tecnica, la ritengo pronta per il palcoscenico.

2) Daniela Cappiello una voce di soprano leggero che avevo già apprezzato in occasione della Campana Sommersa nella stagione al Lirico di Cagliari. Ciò che ha colpito di questa voce è stata l’abilità tecnica a giocare con i colori  su acuti e sopracuti

3) Andrey Nemzer citato come controtenore ma a mio avviso sopranista. Sono molto contenta di questa apertura al concorso. Lui è bravissimo  e ha dimostrato di  essere già padrone della scena oltre che della voce.

La giuria popolare invece ha assegnato il premio al soprano Daniela Cappiello.

Sono stati assegnati inoltre altri due premi messi a disposizione dalla Rivista “L’Opera” : al giovane tenore Nico Franchini e al soprano Provenzale Titinger Camila 

Per le altre voci non voglio entrare nei dettagli. Secondo me alcuni non avevano il brano adatto a valorizzare la propria voce , altri devono rivedere la collocazione del proprio registro vocale. Complessivamente comunque il livello generale era buono.

La seconda parte della serata ha visto protagonista il grande baritono Leo Nucci che con Giusy Devinu ha diviso diverse volte il palcoscenico. In particolare il baritono ha voluto ricordare il bellissimo concerto di Tel Aviv (vedi link) diretti da Daniel Oren, davanti ad un pubblico di centinaia di migliaia di spettatori. Ha poi cantato brani tratti dal Rigoletto e dal Nabucco quest’ultimo in duetto con la mia conterranea Paoletta Marroccu la quale ha eseguito anche l’aria “La luce langue” dal Macbeth con una interpretazione da brivido.

Il terzo ospite, Domenico Colaianni  ha eseguito il brano “Udite o rustici” tratto dall’Elisir d’amore.

Fra i tanti ospiti avrei gradito vedere sul palco , (ma anche in giuria), l’insegnante di Giusy, Maria Casula. La prima e unica maestra che ha sempre incoraggiato l’artista cagliaritana, spronandola a superare le difficoltà senza paura e portandola ad acquisire la sicurezza tecnica  che le ha permesso la vittoria al concorso di Spoleto e il lancio verso una carriera internazionale.

Di seguito un video con l’esibizione dei finalisti. Mi spiace non aver potuto inserire l’esibizione del basso Davide Procaccini  causa motivi tecnici.


YouTube Video

 

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Sabino Lenoci  – Direttore rivista “L’Opera” Presidente di Giuria Jury Presidente/Chair

Donato Renzetti – Direttore d’orchestra Conductor

Giurati Alexander Pereira – Sovrintendente Teatro alla Scala Milano Intendent of Theater Scala Milan

 Michael Capasso – Direttore Generale New York City Opera General Director New York City Opera

Christina Scheppelmann – Sovrintendente del Gran Teatre del Liceu di Barcellona Intendent of Gran Theatre Liceu of Barcelona

 Paulo Esper – Presidente CIA Opera di San Paulo e Coordinatore Artistico del Teatro Sao Pedro di San Paulo in Brasile President of CIA Opera in Sao Paulo and Artistic Coordinator of Theater Sao Pedro of Sao Paulo Brasil

Giuria Ospite

Nicoletta Mantovani – Presidente Fondazione Luciano Pavarotti di Modena President of Fondazione Luciano Pavorotti of Modena

Pierangelo Conte – Casting Manager Maggio Musicale Fiorentino di Firenze Casting Manager of Maggio Musicale Fiorentino of Florence

 Piero Maranghi – Presidente Sky Classica President of Sky Classics

 Paolo Gavazzeni – Manager teatrale – Regista Theater Manager – Director Direttore Artistico Artistic director

Clicca qui per il regolamento e i premi  

 

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 Teatro Lirico di Cagliari - Stagione lirica e di balletto 2017

 venerdì 3 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 4 febbraio, ore 19 – turno G

domenica 5 febbraio, ore 17 – turno D

martedì 7 febbraio, ore 20.30 – turno F

mercoledì 8 febbraio, ore 20.30 – turno B

venerdì 10 febbraio, ore 20.30 – turno C

sabato 11 febbraio, ore 17 – turno I

domenica 12 febbraio, ore 17 – turno E

(La bella addormentata nel bosco)

fiaba musicale in tre atti

libretto Gian Bistolfi, dalla fiaba omonima di Charles Perrault

musica Ottorino Respighi

 personaggi e interpreti

La Regina/La Rana/La Vecchietta Veta Pilipenko (3, 5, 8, 10, 12)/Marina Ogii (4, 7, 11)

La Principessa Angela Nisi (3, 5, 8, 10, 12)/Barbara Massaro (4, 7, 11)

Il Principe Aprile Antonio Gandìa (3, 5, 8, 10, 12)/Davide Giusti (4, 7, 11)

Il Re/L’Ambasciatore Vincenzo Taormina (3, 5, 8, 10, 12)/Filippo Fontana (4, 7, 11)

La Fata Azzurra Shoushik Barsoumian (3, 5, 8, 10, 12)/Leslie Visco (4, 7, 11)

La Fata Verde Lara Rotili

Il Gatto/La Duchessa/Il Cuculo Lara Rotili (3, 5, 8, 10, 12)/Martina Serra (4, 7, 11)

Il Fuso/L’Usignolo Claudia Urru (3, 5, 8, 10, 12)/Martina Bortolotti (4, 7, 11)

Mister Dollar/Il Buffone Enrico Zara

Un Boscaiolo Nicola Ebau

I Quattro Medici Nicola Ebau, Francesco Leone, Marco Puggioni, Enrico Zara

 maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

 regia Leo Muscato

scene Giada Abiendi

costumi Vera Pierantoni Giua

luci Alessandro Verazzi

video Fabio Massimo Iaquone, Luca Attilii

coreografia Luigia Frattaroli

 nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

 La bella dormente nel bosco

La trama

Atto I

Quadro primo

Paesaggio lacustre

Nella pace notturna di un placido paesaggio sulle rive di un lago, cantano al chiaro di luna l’Usignolo e il Cuculo e gracidano le Rane. Il silenzio cala all’improvviso quando si sente uno scalpiccio di passi. A fatica, sorretto dall’Araldo, si fa strada l’Ambasciatore e in singhiozzi si accascia stanco e sconsolato. Subito però si ricompone e dà ordine al suo accompagnatore di suonare la tromba ai quattro venti. Legge dunque, ancora una volta, il bando rimasto fin lì senza risposta: il sovrano del Regno di Maggio, novello padre di una meravigliosa bambina, invita le fate benigne a far da madrine alla piccola. A poco a poco si diffonde dal cielo una musica soave e dai cespugli di biancospino spuntano le sette Fate Buone, radiose nelle loro vesti ricamate di stelle. Risponde per tutte la Fata Azzurra, che rassicura l’Ambasciatore sul benevolo accoglimento dell’invito del Re ed esorta le sue sorelle a preparare splendidi doni per la neonata.

Quadro secondo

Grande sala del palazzo reale

È il giorno del battesimo della principessina. Il Buffone di corte ha appena finito di cantare alla bimba la sua ironica ninna nanna, quando si annuncia il corteo di gala: precedute dal Re e dalla Regina, entrano le Fate Buone, seguite da una folla di invitati. Di fronte alla culla la Fata Azzurra elenca i doni di bellezza e gioia che accompagneranno la vita della piccola. Ma un clamore sinistro interrompe la festa. Tra nuvole di fumo piomba sui presenti la Fata Verde, furiosa per non essere stata invitata. Brandendo la bacchetta magica, la megera pronuncia con voce stridula il suo maleficio dinanzi agli esterrefatti genitori: la bambina crescerà bella, gentile e serena, ma, a vent’anni, si pungerà con un fuso e cadrà in un sonno che nulla potra dissipare. Subito il sovrano convoca il Gran Fusiere e gli intima di cacciare dal regno tutti i fusi e gli arcolai. I puntuti strumenti sfilano mogi, sferzati dai servitori armati di staffile.

 

 

Atto II

Quadro primo

Stanza nella torre del castello

Relegata in cima alla torre in compagnia del Gatto, una Vecchietta sdentata fila la lana. La Principessa, che ha compiuto vent’anni, si e persa tra i meandri della reggia ed entra nella piccola stanza. È allegra e spensierata e, alla vista di un Fuso abbandonato su una poltrona, si avvicina incuriosita. Chiede di provare a filare e la Vecchietta l’accontenta, nonostante i brontolii del Gatto. Il nuovo gioco finisce presto, perché la fanciulla si punge un dito e cade addormentata. Mentre la Vecchietta corre a cercare aiuto, il Fuso sogghigna soddisfatto.

Quadro secondo

Sala del palazzo reale

Di fronte ai genitori inconsolabili, tra le lamentazioni dei Piangitori, sfila il triste corteo della Bella Addormentata adagiata su un carro. Un improvviso fulgore illumina la sala: è la Fata Azzurra, giunta a riparare con un nuovo incantesimo la tragica magia della strega. Il bacio di un principe innamorato – annuncia trionfante – sarà capace di ridestare un giorno la fanciulla e, insieme a lei, tutta la corte che adesso scivola in un sonno profondo. Mentre l’oscurità avvolge la reggia e i Ragni cominciano a tessere un’immensa rete, la fata scompare.

Prove di scena con regista Leo Muscato e l'aiuto regista Alessandra De Angelis

Atto III

Quadro primo

Bosco attiguo al castello incantato

Sono passati trecento anni dal sortilegio della fata e nel castello tutti dormono come allora. Nel bosco circostante arriva una rumorosa comitiva di cavalieri e amazzoni. La brigata, impegnata in una partita di caccia, è guidata dal Principe Aprile, affiancato dalla Duchessa de la Bandolière e da Mister Dollar Chèque. Il Principe apprende da un Boscaiuolo la magia che grava sull’antico maniero e la sorte della bella principessa addormentata che solo un bacio potra risvegliare. Affascinato dal racconto e sentendosi predestinato, decide di separarsi dai compagni e raggiungere il castello. I fitti rami dei rovi si piegano e si aprono al suo passaggio. La Duchessa, delusa dall’abbandono del suo cavaliere, si allontana stizzita al braccio di Mister Dollar.

Quadro secondo

Sala del palazzo reale

Dopo aver combattuto con un grosso Ragno, il Principe riesce a penetrare nel salone del palazzo, dove tutti sono immobili come statue. Un grande chiarore lo guida verso la principessa dormiente, che bacia con ardore facendola ridestare. Apparsa in un lampo di luce, la Fata Azzurra dichiara spezzato l’antico maleficio. Ora anche i sovrani e la corte riprendono vita e assistono felici al miracolo d’amore. Si organizzano infine le nozze e tutti, cortigiani e cavalieri, si abbandonano alle danze: dapprima il minuetto, poi un moderno fox-trot.


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Ecco la Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico da gennaio a dicembre 2017. Ognuno degli undici programmi musicali proposti è eseguito due volte in abbonamento ed è presentato in “anteprima”, la mattina alle 11, per i giovani delle scuole.

Il complesso corale è impegnato in cinque programmi, in ruoli di assoluta rilevanza, fra cui spicca il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart del concerto inaugurale.

Ad Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester che ritorna a Cagliari dopo i concerti dello scorso febbraio, spetta il compito, nelle serate inaugurali in abbonamento del 13-14 gennaio, di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma interamente dedicato al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart, di cui verranno eseguiti il sontuoso Kyrie in re minore, la Sinfonia n. 25 e il celeberrimo Requiem in re minore.

Seguono due imperdibili serate di ottima musica da camera con due vere stelle che ritornano a Cagliari dopo diversi anni di assenza: il virtuosistico violinista Vadim Repin, accompagnato dalla pianista Svetlana Smolina (19 gennaio), e il violoncellista lettone, tra i più grandi del mondo, Mischa Maisky che affascinerà il pubblico con la sua interpretazione delle Suite di Johann Sebastian Bach (18 febbraio).

Ritornano entrambi i complessi stabili cagliaritani il 24-25 febbraio, diretti dall’ottantatreenne Elio Boncompagni, «il direttore d’orchestra più vecchio insieme e più giovane che io conosca» come lo ha definito il critico musicale Paolo Isotta.

Il romanticismo di Schumann e Brahms per un concerto che vede la presenza anche del contralto veneziano Sara Mingardo, forte di una carriera internazionale che la vede protagonista sia in concerti che in opere liriche.

Il 3-4 marzo, Marco Guidarini, apprezzata presenza nelle stagioni cagliaritane, dirige l’Orchestra del Teatro Lirico in un insolito programma musicale che prevede Wolfgang Amadeus Mozart giustamente abbinato a Josef Myslive?ek (1737-1781), prolifico compositore ceco, soprattutto in Italia.

Ancora due eccellenti serate cameristiche: il 25 marzo con l’interessante recital di pianoforte del compositore ed artista turco Fazil Say, la cui ultima esibizione a Cagliari risale al dicembre 2009 e il 28 marzo con l’altrettanto interessante recital ispirato alla Carmen di Bizet dell’ensemble di Ksenija Sidorova, giovane e talentuosissima suonatrice di fisarmonica, nata a Riga nel 1988 ma già famosa in tutto il mondo.

Il giovane direttore britannico, di origine asiatica, Alpesh Chauhan, considerato una vera rivelazione, dirige il concerto del 14-15 aprile e quello del 21-22 aprile con Michail Lifits, giovane pianista uzbeko dalla tecnica strepitosa che ritorna dopo il suo recital di piano solo nel 2016.

Pietro Rizzo, uno fra i più talentuosi giovani direttori italiani di oggi, debutta a Cagliari il 19-20 maggio con l’oboe solista della tedesca Viola Wilmsen, vincitrice dei più rinomati concorsi internazionali dello strumento a fiato.

A Gérard Korsten che ritorna ancora sul podio cagliaritano, spetta il compito, nelle serate del 26-27 maggio, di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma che spazia da Haydn, Reinecke, fino a Schumann. In particolare nel Concerto in Re maggiore di Carl Reinecke si esibisce Silvia Careddu, flautista di fama mondiale, nata a Cagliari nel 1977 e recentemente ha vinto il concorso come primo flauto dei Wiener Philharmoniker.

Il Duo Perfetto, formazione composta da Robert Witt (violoncello), primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, e Clorinda Perfetto (pianoforte), maestra collaboratrice del Teatro Lirico di Cagliari, che lo scorso agosto ha vinto la 17° edizione del prestigioso Concorso Tim (Torneo Internazionale di Musica) di Torino, per la disciplina della Musica da Camera, si esibisce, per la prima volta nella Stagione concertistica, il 15 giugno.

Dopo la pausa estiva, la rassegna musicale prosegue l’8 e il 9 settembre con il direttore (ma anche pianista e clavicembalista) milanese Antonio Ballista e il pianista bresciano Alessandro Lucchetti in due insolite ed interessanti serate dedicate al ricco patrimonio della canzone italiana della prima metà del Novecento, intitolate Made in Italy.

Il milanese Roberto Abbado che ritorna a Cagliari dopo diversi anni di assenza, dirige, il 6-7 ottobre, l’Orchestra in una locandina che propone, all’ascolto del pubblico, due veri e propri monumenti del repertorio sinfonico: la Quarta di Schumann e la Quarta di Mendelssohn-Bartholdy.

La musica da camera

Concerto da camera: il Belcea Quartet (12 ottobre), uno dei gruppi più interessanti dell’attuale panorama musicale per le sue interpretazioni innovative, conformi al suo motto: «superare i propri limiti e arrivare alla conoscenza attraverso la ricerca costante della verità»;

il recital del ventiseienne moscovita Lukas Geniušas (9 novembre), eccellente astro del pianoforte che presenta un programma dedicato a Chopin e Liszt;

il Novafonic Quartet (7 dicembre), formazione composta da quattro musicisti d’eccezione, solisti e prime parti in importanti orchestre (Gianmaria Melis è primo violino nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari) che guarda alla contemporaneità della musica, ricercando il confronto e l’interazione tra i generi e gli stili.

Il 3-4 novembre ritorna sul podio Gérard Korsten che, insieme al limpido clarinetto di Sabine Meyer, già prima parte nei Berliner Philharmoniker ed artista di fama internazionale, presenta una prima parte dedicata al Concerto per clarinetto e orchestra di Mozart e, nella seconda parte, la nota Sinfonia n. 2 di Schumann.

A Donato Renzetti, apprezzata ed abituale presenza nelle stagioni cagliaritane, spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto del 22-23 dicembre che propone, a conclusione della Stagione, le affascinanti sonorità e le preziose suggestioni della musica di Ottorino Respighi.

 


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Questa sera si inaugura la Stagione Lirica 2016 con l’opera “La campana sommersa” di Ottorino Respighi”. Ieri sera ho assistito alla seconda delle due anteprime di quest’opera e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita soprattutto dalla bellissima scenografia di Juan Guillermo Nova realizzata in maggior parte con proiezioni su veli e pannelli abbinata ad un’ottima gamma di luci di Pascal Mérat. Gli effetti erano straordinari in particolare quando il palcoscenico si è trasformato in un enorme acquario.

La compagnia degli artisti impegnata era quella del secondo cast.

Il soprano Daniela Cappiello ha una voce estesissima , leggera e di coloratura,in qualche momento è risultata un po’ aspra, ma nulla in confronto alla sicurezza tecnica con cui ha ben affrontato il difficilissimo ruolo di  Rautendelein . Stesso discorso vale anche per il tenore cagliaritano Francesco Medda, nella parte di Enrico. Lui ha una voce drammatica, ampia , in grado di tenere testa anche ad un’orchestra ricca di sonorità come questa della Campana Sommersa.

Bella per qualità ed espressività la voce di Francesca Tiburzi nel drammatico ruolo di Magda.

Nel ruolo del curato abbiamo ascoltato Alessandro Abis, fresco di vittoria al concorso dello Sperimentale di Spoleto. La sua è una Voce importante da basso. Ha un’ottima intonazione, è ed è sicuro musicalmente  ben interpretando il suo personaggio. Ritengo però che sia ancora troppo giovane  per questo repertorio .

Puntuale e  preparato come sempre il coro delle voci bianche di Enrico Di Maira, con i giovani solisti Nicola Secchi ed Eleonora Dunn.

All’altezza della situazione tutti gli altri artisti: Tatsuya Takahashi,  Gocha Abuladze, le tre elfe Martina Bortolotti, Francesca Paola Geretto,
Olesya Berman Chuprinova, Lara Rotili, Nicola Ebau e Mauro Secci.

Ottimo il cammeo del coro donne diretto da Gaetano Mastroiaco.

Il direttore d’orchestra Donato Renzetti  dall’alto della sua grande esperienza e conoscenza del repertorio, ha guidato senza alcun problema l’orchestra, curando il dettaglio e soprattutto riuscendo a dosare le sonorità in relazione col palcoscenico.

Un plauso va anche ai costumi di Marco Nateri e a tutto lo staff di trucco e parrucco. Il tutto di grande impatto visivo.

La regia è di Pier Francesco Maestrini .

Questa sera, la compagnia di canto sarà invece formata da

Rautendelein Valentina Farcas
Magda Maria Luigia Borsi
La Strega Agostina Smimmero
La prima Elfe Martina Bortolotti
La seconda Elfe
 Francesca Paola Geretto
La terza Elfe
 Olesya Berman Chuprinova
Enrico Angelo Villari
L’Ondino Thomas Gazheli
Il Fauno Filippo Adami/ 
Il Curato
 Dario Russo/ 
Il Maestro
 Nicola Ebau
Il Barbiere
 Mauro Secci
Il primo Bimbo Martino Corda
Il secondo Bimbo Letizia Puddu
Il Nano Sandro Meloni

 

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Direttore Giampaolo Bisanti - foto di Priamo Tolu

Cagliari, 21 dicembre 2015

 È con grande piacere che comunico, agli organi di stampa, agli abbonati e al pubblico, la Stagione concertistica 2016 e l’Attività musicale, rivolta ai giovani e alle scuole di ogni ordine e grado, del Teatro Lirico di Cagliari che, questa mattina, è stata deliberata dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione.

 Ritengo un grande privilegio poter lavorare, insieme alle maestranze tutte del Teatro Lirico di Cagliari, per il bene comune che scaturisce anche dalle emozioni create dalla buona musica e ringrazio, fin d’ora, tutti gli abbonati che, con il loro sostegno e la loro presenza, vorranno condividere con noi questi momenti.

 Colgo, infine, l’occasione per formulare a tutti i miei migliori auguri per le prossime festività.

 Il Sovrintendente  Claudio Orazi

Come preludio alla Stagione concertistica 2016, sia temporalmente che tematicamente, viene proposto un nuovo, accattivante spettacolo ideato per le scuole e per tutti i giovani, di introduzione al ciclo sinfonico beethoveniano ed intitolato Piacere, Beethoven. Otto appuntamenti

musicali, dal 15 gennaio fino al 23 gennaio (ad esclusione di domenica 17) sempre alle 11, che vedono impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Gérard Korsten, e nell’esilarante ruolo di narratore, il comico cagliaritano Massimiliano Medda. Lospettacolo è incentrato su uno dei più imponenti capolavori della storia della musica, le Nove Sinfonie di Ludwig van Beethoven appunto, ed è un emozionante viaggio musicale che, partendo dalla Prima Sinfonia e, toccando, musicalmente parlando, tutte le nove composizioni, arriva fino al sontuoso “Inno alla gioia” della Nona Sinfonia.

Speciale Giovani 2016

 

venerdì 15 gennaio, ore 11

sabato 16 gennaio, ore 11

lunedì 18 gennaio, ore 11

martedì 19 gennaio, ore 11

mercoledì 20 gennaio, ore 11

giovedì 21 gennaio, ore 11

venerdì 22 gennaio, ore 11

sabato 23 gennaio, ore 11

Piacere, Beethoven

nuovo spettacolo, ideato per le scuole, di introduzione al ciclo sinfonico beethoveniano

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

narratore Massimiliano Medda

Ludwig van Beethoven Le Nove Sinfonie: brani scelti

 Stagione concertistica 2016

venerdì 29 gennaio, ore 20.30 – turno A

sabato 30 gennaio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Ludwig van Beethoven Egmont, ouvertüre op. 84

Ludwig van Beethoven Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

venerdì 5 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 6 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

Ludwig van Beethoven Ottava Sinfonia in Fa maggiore op. 93

Antonín Dvo?ák Ottava Sinfonia in Sol maggiore op. 88

lunedì 8 febbraio, ore 20.30 – turno A

Igudesman & Joo

violino Aleksey Igudesman

pianoforte Richard Hyung-ki Joo

A Little Nightmare Music

prima esibizione in Sardegna

venerdì 12 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 13 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Hansjörg Albrecht

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Ludwig van Beethoven Meeresstille und glückliche Fahrt per coro e orchestra op. 112

Ludwig van Beethoven Settima Sinfonia in La maggiore op. 92

Dmitrij Šostakovi? Prima Sinfonia in fa minore op. 10

Aleksandr Borodin Danze polovesiane da “Il Principe Igor”

venerdì 19 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 20 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Michelangelo Mazza

Ludwig van Beethoven Coriolano, ouvertüre op. 62

Ludwig van Beethoven Prima Sinfonia in Do maggiore op. 21

Ludwig van Beethoven “Zu namensfeier”, ouvertüre in Do maggiore op. 115

Ludwig van Beethoven Seconda Sinfonia in Re maggiore op. 36

venerdì 4 marzo, ore 20.30 – turno A

sabato 5 marzo, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

Ludwig van Beethoven Quinta Sinfonia in do minore op. 67

Nikolaj Rimskij-Korsakov Šeherazada, suite sinfonica op. 35

venerdì 11 marzo, ore 20.30 – turno A

sabato 12 marzo, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Grzegorz Nowak

pianoforte Krystian Zimerman

Ludwig van Beethoven Le Creature di Prometeo, musiche per il balletto op. 43

Ludwig van Beethoven Quarto Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 58

giovedì 7 aprile, ore 20.30 – turno B

violino Viktoria Mullova

Johann Sebastian Bach Partita n. 3 in Mi maggiore per violino BWV 1006

Johann Sebastian Bach Sonata n. 2 in la minore per violino BWV 1003

Johann Sebastian Bach Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004

giovedì 28 aprile, ore 20.30 – turno A

violino Kyoko Takezawa

pianoforte Edoardo Maria Strabbioli

Johannes Brahms Sonata n. 1 per violino e pianoforte op. 78

Johannes Brahms Sonata n. 2 per violino e pianoforte op. 100

Johannes Brahms Sonata n. 3 per violino e pianoforte op. 108

giovedì 5 maggio, ore 20.30 – turno A

baritono Markus Werba

pianoforte James Baillieu

musiche Franz Schubert, Gabriel Fauré, Claude Debussy, Maurice Ravel, Robert Schumann

venerdì 13 maggio, ore 20.30 – turno A

sabato 14 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

soprano Eva Mei

Wolfgang Amadeus Mozart Le nozze di Figaro: Ouvertüre

Wolfgang Amadeus Mozart “Alma grande e nobil core” K. 578

Wolfgang Amadeus Mozart “Chi sa qual sia” K. 582

Wolfgang Amadeus Mozart “Bella mia fiamma” K. 528

Ludwig van Beethoven Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore “Eroica” op. 55

venerdì 3 giugno, ore 20.30 – turno A

sabato 4 giugno, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alpesh Chauhan

sassofoni Signum Sax Quartet

Sergej Prokof’ev Cenerentola, suites nn. 1-2 op. 87

Philip Glass Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra (1995)

John Williams Star Wars, suite per orchestra

venerdì 10 giugno, ore 20.30 – turno A

sabato 11 giugno, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Robert Tuohy

violino Anna Tifu

Modest Musorgskij La chovanš?ina: preludio e danza degli schiavi persiani

Ottorino Respighi Concerto gregoriano per violino e orchestra P 135

Modest Musorgskij-Maurice Ravel Quadri di un’esposizione

venerdì 9 settembre, ore 20.30 – turno A

sabato 10 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Speranza Scappucci

Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 82 in Do maggiore “L’orso”

Antonín Dvo?ák Serenata per archi op. 22

Ludwig van Beethoven Sesta Sinfonia in Fa maggiore “Pastorale” op. 68

venerdì 16 settembre, ore 20.30 – turno A

sabato 17 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alpesh Chauhan

pianoforte Olli Mustonen

Ludwig van Beethoven Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60

Ottorino Respighi Concerto in modo misolidio per pianoforte e orchestra P. 145

venerdì 23 settembre, ore 20.30 - turno A

sabato 24 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alessandro d’Agostini

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Gioachino Rossini L’assedio di Corinto: Sinfonia

Gioachino Rossini Guglielmo Tell: Sinfonia

Maurice Ravel Le tombeau de Couperin

Johannes Brahms Nänie per coro e orchestra op. 82

Johannes Brahms Schicksalslied per coro e orchestra op. 54

sabato 29 ottobre, ore 19 - turno B

pianoforte Michail Lifits

Franz Schubert Sonata n. 21 in Si bemolle maggiore D 960

Robert Schumann Waldszenen op. 82

Robert Schumann Sonata n. 2 in sol minore op. 22

venerdì 25 novembre, ore 20.30 – turno A

sabato 26 novembre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

baritono Luca Pisaroni

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

sabato 3 dicembre, ore 19 – turno B

pianoforte Olli Mustonen

Pëtr Il’i? ?ajkovskij Album pour enfants: 24 pièces faciles op. 39

Fryderyk Chopin Trois mazurkas nn. 33-34-35 op. 56

Fryderyk Chopin Trois mazurkas nn. 36-37-38 op. 59

Rodion Š?edrin Album per la gioventù, 15 pezzi op. 59

Sergej Prokof’ev Settima Sonata in Si bemolle maggiore op. 83

 

 

venerdì 23 dicembre, ore 20.30 – fuori abbonamento

Concerto di Natale

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

 Anche per questa stagione i posti in teatro sono identificati per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione concertistica 2016 prevede due turni di abbonamento, i turni A e B, per 16 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica si apre mercoledì 23 dicembre 2015 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a mercoledì 20 gennaio 2016. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da giovedì 21 gennaio a sabato 30 gennaio 2016.

In seguito, sarà comunque possibile abbonarsi per un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 27 gennaio 2016 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.greenticket.it.

Ai giovani under 30 e agli studenti sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

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Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della stagione sinfonica 2015. Dopo una premessa che riguarda i conti e i nuovi finanziamenti al Teatro, da parte del presidente Massimo Zedda (vedi post), la neo Sovrintendente Angela Spocci ha presentato nel dettaglio la Stagione sinfonico-corale cameristica.  Compaiono nomi “nuovi e vecchi” per Cagliari come Renzetti, Carminati, Cappello, Marianna Vasileva, in programmi a tema. Erano presenti ed hanno preso la parola il tenore Roberto Iuliano e il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, impegnati questa sera e domani nel concerto straordinario intitolato “Da le Roncole ai Nuraghi” dedicato a Giuseppe Verdi ed Ennio Porrino.

Roberto Iuliano ha parlato del suo recital di musiche napoletane che si terrà il 15 aprile , e che sarà accompagnato da un ensamble di strumenti tipici napoletani, mentre il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, ha presentato il suo concerto “anomalo” del 21 maggio che chiude la Stagione concertistica,che sarà accompagnata dal pianista Roberto Barrali. In questo recital l’artista affronta il grande repertorio della canzone d’autore contemporanea in uno spettacolo intitolato: Parigi, Roma, New York, Vienna – Le Donne.


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Il Fondo Peter Maag e la Fondazione Accademia di Belle Arti

 presentano

 Rinasce “La Bottega Peter Maag”

Valorizzare i talenti fra tradizione e futuro

Il 26 novembre 2012 nasce a Verona il Fondo Peter Maag dalla donazione della Sig.ra Marica Franchi Maag del materiale relativo a “La Bottega”, il celebre laboratorio lirico voluto e istituito dal grande direttore d’orchestra svizzero. Delegato ufficialmente dalla stessa Sig.ra Franchi Maag per la tutela, la catalogazione, la direzione artistica e la gestione organizzativa è il Maestro Nicola Guerini, direttore d’orchestra e presidente del Fondo.

Il Maestro Guerini ha voluto che proprio Verona – icona della lirica mondiale – diventasse portavoce del pensiero e dello spirito di Peter Maag, nella ricerca e nella valorizzazione dei giovani talenti. Quest’importante iniziativa crea un sodalizio permanente tra il patrimonio di uno dei più grandi direttori d’orchestra del secondo Novecento e la città scaligera, che lo ha conosciuto e amato artisticamente.

Per tale progetto Verona apre il dialogo con le diverse realtà del teatro musicale per accogliere la “rinascita” della famosa “Bottega” – diapason di eccellenza, formazione e talento – con la sensibile partecipazione di artisti di chiara fama, in sinergia con enti e istituti di Alta Cultura.

 

Verona, sede ufficiale del Laboratorio, ha voluto il sodalizio culturale con la città di Pesaro, realtà internazionale dell’Opera – in collaborazione pluriennale con l’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini – che ospiterà gli stage e le masterclasses presso il Teatro Rossini e il Teatro Sperimentale.

Questa iniziativa è un tassello di alta qualità per le due città, come si evince nella dichiarazione congiunta del sindaco di Pesaro Matteo Ricci e del vicesindaco con delega alla Cultura Daniele Vimini: “Due grandi città della Musica accomunate da un bellissimo progetto del Maestro Nicola Guerini per intraprendere insieme un cammino, secondo lo spirito e il pensiero del Maestro Peter Maag”.

Per la “rinascita” della Bottega saranno, insieme al Maestro Nicola Guerini, due importantissimi nomi del panorama artistico internazionale a guidare le attività di formazione e specializzazione: il direttore d’orchestra Donato Renzetti e il pianista e vocal coach Richard Barker.

 

Il Maestro Renzetti, che è stato collega e amico del Maestro Maag, dice: “E’ stato il Maestro Maag a spiegarmi l’importanza della Bottega nella formazione non solo dell’Opera, ma del futuro dei giovani artisti. Grazie alla ‘rinascita’ del Laboratorio posso davvero continuare la strada del Maestro, poiché dopo ventisette anni d’insegnamento presso le Accademie di Alta Formazione sento di dover lasciare anche il mio contributo. Per questo ringrazio il Maestro Nicola Guerini, che ha fortemente voluto la ‘rinascita’ della Bottega e la mia partecipazione artistica al progetto”.

La Bottega Peter Maag progetto innovativo sotto il profilo didattico e della performance artistica, selezionerà i migliori partecipanti per lo studio di un titolo scelto dal grande repertorio operistico.

Il Laboratorio si svolgerà da gennaio a settembre 2015, con la realizzazione dell’opera “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart e vedrà la partecipazione straordinaria del baritono Alfonso Antoniozzi e del soprano Mariella Devia per i master di canto.

 

Il bando ufficiale, pubblicato sul sito http://www.labottegapetermaag.org a partire dal 15 dicembre 2014, è rivolto ai direttori d’orchestra, maestri collaboratori, cantanti. La documentazione e le candidature dei direttori d’orchestra dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2015 all’indirizzo fondopetermaag@libero.it; mentre per i cantanti e maestri collaboratori le iscrizioni saranno aperte fino al 28 marzo 2015. Il comitato scientifico, presieduto dal Maestro Donato Renzetti, selezionerà i candidati idonei alla partecipazione al Laboratorio.

Dal mese di gennaio 2015 La Bottega PeterMaag, in collaborazione con la Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona, aprirà le iscrizioni ai corsi di costumi e scenografia, che vedranno il contributo di docenti e artisti-ospiti di fama internazionale.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Giorgio Zanotto, in collaborazione con il Banco Popolare, è patrocinata della Regione Veneto, dal Comune di Verona, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro e vede il prezioso appoggio di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

La “Bottega” rientra nelle attività del Fondo Peter Maag che, in collaborazione conla Società Letterariadi Verona,la Fondazione Accademiadi Belle Arti di Verona, l’Università “Sapienza” di Roma ela Fondazione GiorgioCini di Venezia, vanta un comitato di studiosi di fama internazionale come il Prof. Philip Gossett (membro onorario), il Prof. Gianmario Borio, il Prof. Antonio Rostagno nelle discipline musicali, il Prof. Manlio Pastore Stocchi, il Prof. Ernesto Guidorizzi, e il Prof. Rolando Damiani nelle discipline letterarie.

CONTATTI

http://www.labottegapetermaag.org

fondopetermaag@libero.it

tel. 045 9273112

Facebook:La BottegaPeterMaag – Fondo Peter Maag

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Il direttore d’orchestra Donato Renzetti prosegue con la storia della sua vita parlando di un periodo in cui , oltre alla musica classica, si dedicava anche alla musica leggera suonando in un complesso rock e cantando nel mitico gruppo vocale dei 4 + 4 di Nora Orlandi, il celebre gruppo che accompagnava i big della musica leggera durante le esibizioni al Festival di Sanremo e nelle incisioni discografiche; il gruppo però realizzava  anche spot pubblicitari come quelli per il Carosello, e colonne sonore per Film e telefilm RAI TV .

Ma sentiamo direttamente il maestro Renzetti nella 4^ parte della video-intervista rilasciata per Musicamore.


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foto di P. Tolu

Gli stivaletti di Pëtr Il’i? Cajkovskij domani alle 11.20 a Rai Radio3

 Domani, sabato 20 dicembre, alle 11.20, a Rai Radio3 (96,3 MHz), la trasmissione “Momus, il caffè dell’opera”, un programma di Annarita Caroli che cura anche la regia e Sandro Cappelletto che conduce in studio, è interamente dedicata all’allestimento dell’opera Gli stivaletti di Pëtr Il’i? Cajkovskij che, dal 19 al 30 dicembre, va in scena al Teatro Lirico di Cagliari.

La puntata “natalizia” di domani, della durata di 40 minuti, prevede una lunga intervista al maestro Donato Renzetti, in collegamento telefonico da Cagliari, e numerosi ascolti musicali tratti dall’opera lirica di Cajkovskij.

Lo spettacolo sarà poi trasmesso prossimamente anche su  RAI TV

 Cagliari, 19 dicembre 2014

 

stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

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Arturo Toscanini Guido Cantelli

Il direttore d’orchestra Donato Renzetti, racconta la sua vita artistica attraverso la video- intervista che mi ha rilasciato in occasione della sua permanenza a Cagliari, per dirigere l’opera “Gli stivaletti” di Ciaikovskij.

In questa terza parte (vedi 1^ e 2^) il maestro racconta la sua importante vittoria al concorso per giovani direttori d’orchestra intitolato all’ultimo allievo di Toscanini, Guido Cantelli, promettente musicista morto prematuramente. Un concorso  prestigioso che avrebbe lanciato alla ribalta mondiale direttori d’orchestra come gli italiani Muti, Gelmetti,  l’israeliano Inbal, lo statunitense Frazier.

L’ultima edizione del premio “Guido Cantelli” si è svolta a Novara nel 1980 ed è quella che ha lanciato proprio il maestro Donato Renzetti.


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Prosegue il racconto della vita del direttore d’orchestra Donato Renzetti attraverso le mie video-interviste.

Nel video precedente (vedi), il direttore racconta i suoi primi anni di vita e i primi contatti con la musica. In questa seconda parte, ormai adolescente, racconta del suo primo contratto come percussionista. Aveva appena 14 quando lo vollero come aggiunto nell’orchestra del Teatro alla Scala, in occasione di una Boheme diretta da Herbert Von Karajan.

Una grande fortuna riservata davvero a pochi. Si può ben dire che quello fu l’inizio di una strepitosa carriera.

Guardate il video


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Il direttore d’orchestra Donato Renzetti è in questi giorni a Cagliari per dirigere l’opera di Pëtr Il’il Cajkovskij ,Gli Stivaletti. Meno di un mese fa aveva diretto anche la Traviata, opere incluse nel cartellone della stagione lirica cagliaritana 2014.

Donato Renzetti è  fra i direttori più quotati: 

Ha collaborato con orchestre  prestigiose, quali: London Philharmonic, London Sinfonietta, English Chamber Orchestra e  Philharmonia di Londra, BRT Philharmonic Orchestra di Bruxelles, Orchestra della RIAS di Berlino, Orchestra del Théâtre du Capitole di Tolosa, Orchestre National di Lione, Filarmonica di Tokyo, Filarmonica di Buenos Aires, Orchestra di Stato Ungherese, Orchestra Sinfonica di Atene,  Orchestra Sinfonica Portoghese, Orchestre RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala.

Ha diretto in tutta Italia ed è stato invitato nei maggiori teatri lirici del mondo, quali: Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Théâtre di Ginevra, Théâtre du Capitole di Tolosa, Opéra di Lione, Opéra di Montpellier, Teatri dell’Opera di Bonn e Monaco di Baviera, Teatro São Carlos di Lisbona, Megaron di Atene, Teatro Colón di Buenos Aires, Lyric Opera di Chicago, Opera di San Francisco, Opera di Detroit, Dallas Opera, Metropolitan e Carnegie Hall di New York.

La mia curiosità però va oltre tutto questo e viene da domandarmi se un personaggio di questa portata, da bambino, possa aver vissuto una vita normale. Sarà stato bambino come tutti noi fra giochi e compiti ? Quali potevano essere i suoi desideri? Cosa avrebbe desiderato fare da grande?

L’unico modo per scoprire tutto era chiederlo direttamente all’interessato. Ho domandato al maestro Renzetti se mi rilasciava un’intervista per il mio blog Musicamore. E’ stato gentilissimo perchè alla fine della prova di oggi,  mi ha ricevuto nel suo camerino e mi ha raccontato la sua storia .

Non voglio svelarvi nulla ma è una storia ricca di colpi di scena e di aneddoti curiosi  inaspettati. Di seguito il video della prima parte . 


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ATTO I

ATTO II

Atto III

In preda alla disperazione, certo di essere stato abbandonato per sempre da Oksana, Vakula ha deciso di suicidarsi.

Improvvisamente, nella notte gelida, Bes salta fuori dal sacco e piomba sul dorso del giovane: riavrà l’amata, se gli darà in cambio la sua anima. Ma il fabbro è ben più furbo: finge di siglare il patto scellerato col suo sangue, afferra il diavolo per la coda e gli monta in groppa a sua volta, insensibile alle querule preghiere di lasciarlo andare. Ora è lui ad esigere qualcosa di molto importante: vuole gli stivaletti della zarina, e, per prenderli, Bes dovrà portarlo in volo sino al sontuoso palazzo di Pietroburgo. Nella magnifica reggia fanno dunque il loro ingresso il demone raggirato e lo scaltro Vakula, che, subito, si aggrega ai cosacchi di Zaporoz’e vittoriosi sul nemico e in attesa di essere ricevuti dalla zarina. Quando arriva il suo turno, il gruppo viene accolto in una grande sala dove si sta svolgendo una festa danzante. Vakula si fa avanti con la sua richiesta, e il Principe Serenissimo, divertito dalla sua semplicità, lo rende felice donandogli i tanto desiderati stivaletti. In groppa al diavolo il giovane fa dunque ritorno al suo paese.

Atto IV

Nella piazzetta di Dikan’ka splende il sole, ma è cupo l’animo di Solocha e di Oksana, disperate perché da giorni non hanno notizie di Vakula. Quando finalmente il fabbro ritorna, per tutti è gioia grande. Il giovane è deciso a riparare ai suoi errori: chiede scusa a ?ub, che commosso gli concede in moglie Oksana. Per lei ci sono in dono i preziosi stivaletti, ma la fanciulla con modestia li rifiuta, felice di aver riconquistato l’amato. Il villaggio può adesso festeggiare la coppia di sposi.

opera comico-fantastica in quattro atti e sette quadri
libretto Jakov Polonskij, da La notte di Natale di Nikolaj Gogol’
musica Pëtr Il’i? ?ajkovskij
in lingua originale russa con sopratitoli in italiano

personaggi e interpreti 
Vakula Vsevolod Grivnov (19, 21, 23, 28, 30)/Ivaylo Mihaylov (20, 27)
?ub Arutjun Kotchinian
Panas Gregory Bonfatti
Pan Golova Alexander Vassiliev
Bes Mikolaj Zalasinski (19, 21, 23, 28, 30)/Gevorg Hakobyan (20, 27)
Solocha Irina Makarova (19, 21, 23, 28, 30)/Nicole Piccolomini (20, 27)
Oksana Alex Penda (19, 21, 23, 28, 30)/Viktoria Yastrebova (20, 27)
Il maestro di scuola Giulio Pelligra
Il Serenissimo/Lo spirito del bosco Nicola Ebau
La guardia/Il cerimoniere Mauro Secci
Il vecchio cosacco Francesco Leone

 

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro preparatore del coro Gaetano Mastroiaco

regia Yuri Alexandrov
scene e costumi Vjacheslav Okunev
coreografia Nadezda Kalinina
Balletto dell’Opera di Kiev
luci Irina Vtornikova

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

Sotto una foto di Priamo Tolu scattata durante le prove di regia. In primo piano il regista Yuri Alexandrov

 

 

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(1 atto)   

Atto II

Solocha e Bes danzano insieme il gopak, ma all’improvviso qualcuno bussa alla porta. È Pan Golova, il capo del villaggio, anch’egli invaghito della donna. Bes fa appena in tempo ad infilarsi in un sacco prima che l’uomo entri e cominci a conversare. Bussano nuovamente: a Golova tocca un uguale nascondiglio, mentre entra un altro goffo corteggiatore, il maestro di scuola, che invano cerca di sedurre Solocha. Per lui c’è un ultimo sacco quando bussa ?ub, accolto con grande affetto dalla bella strega. Rincasa infine Vakula, e Solocha, non trovando soluzione migliore, impone al vecchio di trovar rifugio nello stesso sacco del maestro di scuola. La donna consiglia quindi al figlio di andare a dormire nella sua bottega. Il ragazzo tenta di trascinare via anche i sacchi, e solo dopo molti sforzi, credendo che la delusione d’amore sia causa di tanta fatica, riesce a portare fuori di casa quel carico così pesante. Nella strada coperta di neve la brigata di giovani canta le koljadki.

Oksana si unisce a loro e, quando scorge la presenza di Vakula affranto, per mortificarlo ancora di più, racconta quanto è successo poco prima con suo padre. In vena di capricci loda gli stivaletti indossati da una fanciulla, Odarka, e sospira dicendo che nessuno a lei fa mai regali così belli. Pur di riconquistarla, Vakula si impegna a portarle in dono gli stivaletti più preziosi, addirittura quelli della zarina. Oksana è lusingata ma continua a infierire sul fidanzato e scherzosamente promette di sposarlo. Vakula si allontana portando in spalla solo un sacco e abbandonando gli altri. Il gruppo di giovani pensa siano pieni di cibo raccolto con le koljadki, invece, inaspettatamente, escono Golova, ?ub e il maestro di scuola.

 L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 30 minuti circa compresi due intervalli, viene rappresentata in lingua originale russa, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli in italiano che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Gli stivaletti viene replicata: sabato 20 dicembre alle 19 (turno G); domenica 21 dicembre alle 17 (turno D); martedì 23 dicembre alle 20.30 (turno B); sabato 27 dicembre alle 20.30 (turno F); domenica 28 dicembre alle 17 (turno E); martedì 30 dicembre alle 20.30 (turno C);

Prezzi biglietti: platea da € 70,00 a € 45,00 (settore giallo), da € 55,00 a € 35,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da € 50,00 a € 30,00 (settore giallo), da €40,00 a € 25,00 (settore rosso), da € 35,00 a € 20,00 (settore blu); II loggia da € 30,00 a € 20,00 (settore giallo), da € 20,00 a € 15,00 (settore rosso), da € 15,00 a € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

La Stagione lirica e di balletto 2014 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.

Sotto, un momento delle prove in uno scatto di Priamo Tolu

Gli stivaletti (Cerevicki) – Foto di P. Tolu

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Donato Renzetti - foto P.Tolu

La Traviata di Giuseppe Verdi dal Teatro Lirico di Cagliari a “Il Settimanale Sardegna” di Rai Tre

 Sabato 15 novembre 2014 alle 12.25, a Rai Tre, durante la trasmissione “Il Settimanale Sardegna”, realizzata dal TGR, redazione giornalistica della sede Rai di Cagliari, andrà in onda un ampio servizio, a cura di Elena Sorci, dedicato al recente allestimento, al Teatro Lirico di Cagliari, di La Traviata di Giuseppe Verdi.

 Il servizio al Teatro Lirico di Cagliari è stato realizzato attraverso il montaggio di immagini tratte dalla prima rappresentazione dell’opera e da interviste al direttore d’orchestra Donato Renzetti, al tenore Francesco Demuro (Alfredo Germont), al suo debutto a Cagliari, e al baritono Nicola Ebau (Barone Douphol).

 Cagliari, 14 novembre 2014

stampa@teatroliricodicagliari.it

Intanto è doveroso far sapere che le scolaresche in arrivo da tutta la Sardegna (anche da Olbia!) hanno assistito alla Prima e alla seconda recita nella versione ridotta de “La Traviata” con Massimiliano Medda nelle vesti di narratore. Teatro esaurito, entusiasmo alle stelle. 1700 ragazzi a recita.

ragazzi a teatro - foto P.Tolu

 

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Foto di Priamo Tolu - Le prove di regia

Ed ecco si parte con le recite dell’opera verdiana La Traviata, al Teatro Lirico di Cagliari. Ieri c’è stata la prima delle due prove generali che , come previsto ha fatto il tutto esaurito. Un’opera che in questa edizione vede protagonisti diversi artisti sardi, a partire dal ruolo di Alfredo,il tenore Francesco Demuro (vedi post) che  è di Portotorres. Nei ruoli secondari però troviamo anche Vittoria Lai che interpreta Annina; Nicola Ebau è il Barone Douphol; Gianluca Lentini è il dottor di Grenvil;  Mauro Secci nel ruolo di Giuseppe; Francesco Leone è un domestico; . Tutte giovani voci che si stanno affacciando da poco nel mondo dell’Opera lirica, chi da qualche anno e chi da qualche mese. Un grande in bocca al lupo a tutti e l’augurio per una carriera luminosa come quella che sta accompagnando il protagonista Demuro.

Donato Renzetti, direttore abruzzese ed apprezzato interprete della tradizione musicale italiana, in particolare verdiana, che ritorna a Cagliari dopo il “suo” recente Nabucco di due anni fa, spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari nel capolavoro del massimo operista italiano. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Ecco tutti i protagonisti : due cast di straordinario spessore, formati da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11) (Violetta Valéry); Anastasia Boldyreva (Flora Bervoix);Vittoria Lai (Annina); Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16), al suo debutto in un’opera lirica a Cagliari/Danilo Formaggia (8, 11, 13, 14 ore 11) (Alfredo Germont)Vittorio Vitelli (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11) (Giorgio Germont); Gustavo De Gennaro(Gastone); Nicola Ebau (Barone Douphol); Claudio Levantino (Marchese d’Obigny); Gianluca Lentini (Dottor Grenvil); Mauro Secci (Giuseppe); Francesco Leone (Domestico di Flora/Commissionario).

 

 

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foto di Priamo Tolu per il Teatro Lirico di Cagliari

Il soprano Irina Lungu ricoprirà il ruolo di Violetta Valery nella edizione cagliaritana de La Traviata di Giuseppe Verdi. Durante le prove è stato impossibile non rimanere incantanti dalla sua vocalità. Mi si accusa di essere sempre troppo buona nei giudizi , soprattutto per quelli che riguardano voci dall’impostazione classica. Diciamoci la verità: è difficile che io parli di una voce che non mi piace. Piuttosto che essere pesante preferisco non parlarne. Quando ne parlo è perchè voglio complimentarmi o fare una critica costruttiva laddove c’è del talento.

La voce di Irina Lungu però è davvero bella e vale la pena farlo sapere. Il ruolo di Violetta le sta divinamente e forse Verdi, quando ha scritto questa parte, ha pensato ad una vocalità come la sua: ampia, estesa, mai volgare ma sempre piena di gusto, colori e sfumature. Ha una padronanza tecnica impressionante perchè, se così non fosse, non riuscirebbe certo a cantare  la famosa aria E’strano -Follie Follie, in posizione orizzontale così come le ha richiesto la regista  Ursel Herrmann . Che dire… fortunati gli abbonati che riusciranno a sentirla. Lei è giovanissima ma ha già un curriculum di tutto rispetto. Con l’ Alfredo Germont di Francesco Demuro compongono una coppia di lusso, molto affiatata e già sperimentata in altre occasioni.

Irina Lungu, dopo aver compiuto gli studi di pianoforte e direzione corale, si  è laureata in canto nel 2003 al Conservatorio di Stato di Voronež, in Russia.
E’ risultata vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra i quali il ?ajkovskij  di Mosca, Maria Callas di Atene, Elena Obraztsova di San Pietroburgo,  Montserrat Caballé di Andorra, Belvedere di Vienna, Voci Verdiane di Busseto,  Operalia di Los Angeles, la Competizione dell’opera di Dresda. Dal 2003 al  2005 ha frequentato l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida  di Leyla Gencer.

In Italia ha interpretato Parisina a Bergamo, Ugo, Conte di Parigi al Teatro  Bellini di Catania e Moïse et Pharaon per la direzione di Riccardo Muti al Teatro alla Scala, dove è  tornata per Gli stivaletti, Sancta Susanna di Hindemith e La Traviata diretta da Lorin Maazel. Tra
gli impegni successivi si segnalano: Maria Stuarda al Teatro alla Scala e a Venezia; La Traviata al  Teatro alla Scala, al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Regio di Torino; Carmen allo  Sferisterio di Macerata e all’Arena di Verona; La Bohème per le Settimane Musicali di Stresa; Il
corsaro al Festival Verdi di Parma; Il Turco in Italia al Teatro Carlo Felice di Genova.  Recentemente ha interpretato La Traviata a Vienna, alla Deutsche Oper di Berlino, a Wiesbaden, ad  Aix-en-Provence, Digione, Caen, al Teatro San Carlo di Napoli e al Regio di Torino, Faust al
Teatro alla Scala e ad Amsterdam, L’elisir d’amore al Teatro alla Scala, a Pechino, La Coruña e  Verona, Carmen a Salerno e all’Arena di Verona, Un giorno di regno a Bilbao, Rigoletto al Regio  di Torino, ad Aix-en-Provence, all’Hollywood Bowl in forma di concerto per la direzione di
Gustavo Dudamel ed al Metropolitan di New York, Falstaff per il Teatro alla Scala, sia a Milano  che in tournée in Giappone, Don Pasquale a Verona, La Bohème al Metropolitan e al Covent  Garden di Londra.

melodramma in tre atti
libretto Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio
musica Giuseppe Verdi

personaggi e interpreti
Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai
Alfredo Germont 
Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia(8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli(7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Solo per i lettori di Musicamore  ecco un piccolo video rubato alle prove di scena.


YouTube Video

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Ursel Herrmann e Francesco Demuro - foto di P.Tolu

Ed eccoci ancora una volta con una produzione dell’opera Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Lirico di Cagliari. Un allestimento, questo,  che non era mai giunto  nella mia città nonostante sia accompagnato da una grande fama .

Si tratta di un coinvolgente, celebrato ed affascinante allestimento del 1987, proveniente dalla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg ed ora acquistato, in comproprietà, dal Teatro Lirico di Cagliari , e che si avvale della più famosa coppia di registi della scena internazionale, Karl-Ernst e Ursel Herrmann

Il protagonista, nel ruolo di Alfredo Germont, è il tenore sardo Francesco Demuro il quale per la prima volta,  canta  in questa famosa produzione . Quello di Alfredo è un ruolo che gli sta a pennello sia vocalmente che fisicamente.  Durante questo 2014 lo ha eseguito tantissime volte nei più importanti palcoscenici del mondo, dal Covent Garden di Londra allo Staatsoper di Vienna,  dal Teatro Real di Madrid al Gran Teatre del Liceu di Barcellona o all’Opera di Parigi.  Fra tutti questi teatri mancava però il teatro della sua terra di Sardegna.

Nel 2010 Demuro canta al Lirico di Cagliari  solo di passaggio, nella Lucia di Lamermoore  che però era destinata al festival tedesco di  Wiesbaden. Il pubblico cagliaritano è rimasto col desiderio di ascoltare il tenore di Portotorres.

Nel  2012 , può essere l’occasione, ma lui è sempre  di sfuggita. L’impegno era nel  concerto d’inaugurazione del Parco della musica.

Francesco , come ho detto in altre occasioni, si è visto catapultare nel mondo della lirica un po’ per caso.

Francesco Demuro è nato a Porto Torres il 6 gennaio 1978 e fin da bambino ha subito mostrato dote e passione per il canto. A quattordici anni incomincia ad esibirsi occasionalmente con i professionisti.  La voce, di una limpidezza rara, dalla grande estensione ed ottima intonazione, gli ha consentito di acquisire una conoscenza del canto sardo fuori dal comune, spaziando dagli interpreti antichi a quelli più moderni.
Dal 2003 ha deciso di dare ufficialità a questa passione studiando e affinando la tecnica e la musica al Conservatorio di Sassari, prima e poi come privatista al Conservatorio di Cagliari, dove ha avuto come insegnante di canto il soprano Elisabetta Scano. Il passo verso la carriera lirica è stato breve. Un talento vocale accomunato ad un grande istinto interpretativo lo ha portato nei più importanti palcoscenici del mondo.

In questi giorni è impegnato appunto nelle prove della Traviata cagliaritana e tra una pausa e l’altra abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Francesco, quale è stata la tua emozione più grande da quando hai intrapreso la carriera di cantante lirico?

Emozioni ne ho avuto tantissime , ma sicuramente quella che mi è rimasta nel cuore è stata all’Arena di Verona nel 2011. Cantavo il ruolo di Alfredo nella Traviata  alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. Tantissimi gli applausi in un’Arena gremita,  quando  vedo  lontano sventolare la bandiera dei 4 mori. Emozione indimenticabile!

Tu hai 3 figlie che ti seguono sempre. Qualcuna di loro ha mostrato interesse a voler seguire i tuoi passi?

Sicuramente a tutte piace cantare ma non la lirica. Forse la giovane età le porta a seguire i gruppi e i cantanti di musica leggera del momento. Loro hanno 8, 15 e 17 anni. I miei tesori.

Finalmente a Cagliari, sei emozionato?

Certo, aspettavo da tempo questo momento.  Ho girato il mondo ma cantare nella mia terra è tutta un’altra emozione.

Quale sarà il tuo  prossimo impegno?

E’ Il Metropolitan di New York e lo raggiungerò appena finirò l’impegno con Cagliari.

Che dire. Un grande in bocca al lupo per Cagliari e per il prossimo impegno nel grande teatro americano.

Di seguito tutte le date e gli interpreti di Cagliari

Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai 
Alfredo Germont Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia (8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci 
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Nella foto in alto la regista e il tenore durante le prove 


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Il coro e l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari hanno organizzato un concerto di solidarietà a favore dei colleghi del Teatro dell’Opera di Roma . Sarà eseguito il Requiem di Mozart diretto dal maestro Donato Renzetti, nel centro storico di Cagliari . In tal modo si mira a sensibilizzare la popolazione e i numerosi turisti che ancora affollano  la città, sulla grave situazione che il coro e l’orchestra del Teatro di Roma capitale, stanno vivendo. I 2 ottobre 182 artisti sono stati licenziati in tronco. Si ha la speranza che i dirigenti possano tornare sui loro passi e a tal proposito si stanno raccogliendo le firme attraverso una petizione online . Potrete apporre la vostra firma virtuale cliccando su questo link 

 

 

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Altre  bellissime immagini del Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari, scattate dall’aiuto regista  Alessandra De Angelis.

 

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Il Nabucco è un’opera assai faticosa per il Coro perchè oltre alla grande quantità di musica da cantare ci sono anche  diversi cambi di costume. Per questo motivo ci si deve recare in teatro con largo anticipo affinchè, costume, trucco e parrucca siano sistemati degnamente.

Una volta pronti però, se avanza un po’ di tempo prima dell’inizio dell’Opera c’è chi si diletta con qualche foto, chi mangia un panino oppure a me piace andare in giro per camerini alla ricerca di piccole interviste agli artisti. Ieri, ad esempio, ho voluto fare una chiacchierata con colei che ricopre il personaggio di Fenena: il mezzosoprano Tiziana Carraro. Ho realizzato questo documento video che vi farà conoscere più da vicino quest’artista.


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