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Foto P.Tolu

“Made in Italy (la canzone italiana anni 1910-1950)”:

Antonio Ballista, Alessandro Lucchetti e l’Orchestra del Teatro Lirico, l’8-9 settembre, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro L irico di Cagliari, dopo la pausa estiva, prosegue, venerdì 8 settembre alle 20.30 (turno A) e sabato 9 settembre alle 19 (turno B), con il tredicesimo appuntamento: Antonio Ballista dirige l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e, in qualità di solista, il pianista Alessandro Lucchetti, che si esibiscono in un accattivante concerto-spettacolo, intitolato “Made in Italy: la canzone italiana anni 1910-1950”: “Ma l’amore no”, “Parlami d’amore Mariù”, “Come pioveva”, “Un’ora sola ti vorrei”, “Non ti fidar di un bacio a mezzanotte” e tantissimi altri inediti arrangiamenti di indimenticabili canzoni italiane, scelte fra quelle più celebri del prolifico quarantennio del secolo scorso.

La prima esecuzione di questo programma risale al 2002, nella stagione del Teatro alla Scala di Milano, e, successivamente, è stato portato, con grande successo, in tournée in Uruguay, Argentina e Brasile.

«Made in Italy rappresenta l’ultima tessera di un mosaico iniziato a metà degli anni ‘80, che mostra in primo piano le mie composizioni originali e contribuisce a delineare i contorni della più moderna corrente musicale: il cross over. L’idea di distillare il meglio di quarant’anni di canzoni, restituendo il profilo di un’epoca attraverso arrangiamenti per un ensemble classico (senza voce!), mi riempì di sgomento ed entusiasmo insieme: ennesima sfida raccolta nell’intento di mostrare come una bella musica (espressione di idee, sentimenti, immagini, atmosfere, di alto livello artigianale) possa vivere vite parallele, valicando le barriere fra i generi (classico, leggero, d’uso) che, per mero bisogno di etichette, presumevano di suddividere l’arte dei suoni in mondi chiusi. Un lungo e a tratti estenuante periodo di ascolti (la produzione è davvero sconfinata!) supportati, per mia fortuna, dall’ausilio spesso “canoro” di un esercito di prozie e loro conoscenti diede come esito la selezione dei trentatré brani che compongono il programma. Riuniti in fantasie monografiche (degli autori più rappresentativi: D’Anzi, Bixio e Mascheroni) o di genere (la canzone sentimentale o umoristica, oppure esotica), i motivi non solo si susseguono ma, a tratti, sembrano perdere il filo del discorso aggrovigliandosi, sovrapponendosi od evocando, attraverso più o meno insistiti ritorni, fantasmi di forme classiche, prosodie e retoriche, forse a loro (i motivi) non del tutto estranee… Sotto il profilo della strumentazione l’operazione è tanto chiara quanto refrattaria ad ogni classificazione. L’organico, se si esclude la batteria, è quello di una piccola orchestra da camera, classica; ma l’uso che ne viene fatto, pur non rinunciando a citazioni di orchestrazione classica, rimanda, di volta in volta, al sound dell’orchestra di musica leggera, della jazz band o dell’orchestrina da café chantant. La partitura, tuttavia, evita accuratamente strumenti come il sax o il trombone (troppo palesemente allusivi al genere), e preferisce evocarli sfruttando le capacità mimetiche proprie di singoli strumenti o di particolari accostamenti» (Alessandro Lucchetti).

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

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Vi posto di seguito il programma che sarà eseguito domani sera al Bastione di Cagliari (vedi post)

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Io e Onofrio ci conoscevamo da 60 anni…” con queste parole il direttore d’orchestra Sandro Sanna ha aperto la serata dedicata al suo amico fraterno Onofrio Figliola, stimato musicista, che ci ha lasciato inaspettatamente un mese fa. “La nostra amicizia è iniziata da bambini e proseguita fino alla fine, con la complicità della musica..  Non ci siamo mai persi di vista  e ogni anno , in occasione dei reciproci compleanni ci sentivamo telefonicamente  ricordando i bei tempi andati, ma l’ultima telefonata – ricorda Sandro Sanna – non mi era piaciuta. Lui non parlava mai dei problemi di salute e qui lo aveva fatto, un brutto presentimento..

Eravamo davvero in tanti ieri sera, all’Auditorium del Conservatorio di musica, per omaggiarlo. C’erano tanti amici, colleghi e parenti. Sua figlia Emanuela in primis che a fine concerto ha ringraziato il direttore e le formazioni corali del Collegium Karalitanum   Polifonica karalitana con l‘ensamble di fiati che uniti hanno eseguito il Requiem di Faurè in un originale arrangiamento dello stesso Sanna. Un Requiem a cui Onofrio era particolarmente legato e che in questa occasione è stato impreziosito da un cammeo: l’ensamble vocale Kor che ha sostituito (con un ulteriore arrangiamento questa volta di Manuel Cossu) le parti solistiche. Onofrio aveva a cuore questa formazione perchè alcuni di loro hanno iniziato a fare musica corale proprio grazie a lui quando, per un lungo periodo prese in mano la direzione del Coro Universitario Musicale. Così lo ricorda Barbara Crisponi componente dei Kor: “ Ho conosciuto il Maestro Figliola nel ’93, quando ho fatto l’audizione per il coro delle voci bianche per la stagione concertistica del teatro. Lo conoscevo solo di vista, come docente,  invece poi da lì è diventato “ Il mio maestro di coro”, prima appunto nel coro di voci bianche, e poi per un altro po’ di anni col Cum  

Onofrio amava il jazz e quando ne aveva l’occasione si cimentava in arrangiamenti. I miei ricordi artistici di lui risalgono agli anni in cui diresse il Coro del teatro lirico. Aveva creato all’interno di esso, una formazione corale femminile che si esibiva soprattutto nelle scuole e in spazi inusuali diversi dal teatro. Il repertorio era arricchito anche da qualche brano jazz che lui aveva arrangiato per voci femminili.

Era burbero e ironico  contemporaneamente. Chi non lo conosceva bene poteva rimanere ingannato dal suo aspetto severo che invece nascondeva  un grande senso dell’umor. Tanti cagliaritani  ricorderanno quanto fossero divertenti i suoi doppiaggi in dialetto, dei  film di Perry Mason, dove  interpretava il ruolo dell’avvocato Perra. Erano gli anni della nascita dell’ emittente privata Videolina, metà anni 70, con la quale collaborava.

Di seguito un  video-documento della serata


YouTube Video

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“Un pensiero per Onofrio” è il titolo del concerto che si terrà martedì 30 maggio alle ore 20,00 nell’Auditorium del Conservatorio di Cagliari . Si vuole così ricordare il maestro Onofrio Figliola, pianista e direttore di coro, deceduto poco tempo fa.  Il programma prevede l’esecuzione del monumentale Requiem di Faurè, che sarà diretto dal Maestro Sandro Sanna, in una sua particolarissima orchestrazione per fiati, e con le parti solistiche arrangiate per quintetto da Manuel Cossu e affidate al Kor vocalensemble (in rappresentanza del CUM di Cagliari, coro diretto dallo stesso Onofrio per un lungo periodo); la parte corale è affidata al Coro Collegium Karalitanum (maestro preparatore Carmine dell’Orfano) e alla Polifonica Karalitana (maestro preparatore Gianfranco Deiosso) mentre la parte strumentale all’orchestra di fiati formata da colleghi del Conservatorio e amici di Onofrio Figliola.

“… un pensiero per Onofrio… “

Auditorium del Conservatorio 30 Maggio ore 20
Requiem di Fauré 
Orchestrazione per fiati di Sandro Sanna
Arrangiamenti per il Kor di Manuel Cossu
Esecutori: 
Colleghi del Conservatorio e amici di Onofrio
Collegium Karalitanum
Polifonica Karalitana
Kor

L’ingresso è libero

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“Brundibar” è la fiaba in musica che racconta la storia di Aninka e Pepicek e di un prepotente suonatore di organetto. L’operina per bambini composta dal musicista ceco Hans Krása, andò in scena nel campo di prigionia di Terezin per ben 55 volte e riuscì a rischiarare i giorni dell’orrore con la luce della bellezza che s’irradiava dalla musica e dalla poesia. Al microfono il racconto del giovane regista Lorenzo Giossi.
Ancora oggi questa tenue favola riesce ad illuminare i sorrisi e gli occhi di centinaia di ragazzi ospiti d’onore del Teatro Verdi di Trieste. Sul podio il maestro Davide Casali.

Sintonizzatevi alle ore 14:00 su Topoditeca! A Trieste RadioUno FM 91,5 mhz oppure in ogni parte del mondo cliccando a destra su “ora in onda” in streaming radio su:
http://www.sedefvg.rai.it/

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L’oboe è uno strumento musicale aerofono a fiato ad ancia doppia appartenente al gruppo orchestrale dei legni. Ha un suono leggero e assai penetrante. Di forma conica, è generalmente fatto di Grenadilla, o, meno frequentemente, di palissandro. Per chi non è del mestiere, è uno strumento poco conosciuto ed anzi, qualcuno nel pronunciarlo sbaglia l’accento, la pronuncia giusta è  òboe.

Se site curiosi e volete vedere e sentire questo strumento, vi invito al prossimo concerto della stagione sinfonica 2017 al Teatro Lirico di Cagliari in cui  l’oboista Viola Wilmsen sarà accompagnata dall’orchestra del Lirico diretta dal maestro Pietro Rizzo.

Il concerto sarà venerdì 19 maggio alle 20.30 (turno A) e sabato 20 maggio alle 19 (turno B), con il decimo appuntamento: Pietro Rizzo, uno fra i più talentuosi giovani direttori italiani di oggi, al suo debutto a Cagliari, dirige l’Orchestra del Teatro Lirico e l’oboe solista della tedesca Viola Wilmsen, vincitrice dei più rinomati concorsi internazionali dello strumento a fiato.

 Il programma delle due serate presenta: Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550; Concerto in Do maggiore per oboe e orchestra K. 314 di Wolfgang Amadeus Mozart; Ottava Sinfonia in si minore “Incompiuta” D. 759 di Franz Schubert.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 19 maggio alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Pietro Rizzo – È stato Direttore Principale dell’Opera di Göteborg (2006-2009), Direttore Musicale dell’Orquesta Joven de la Sinfónica de Galicia de La Coruña (2010-2014), Primo Kapellmeister dell’Aalto Theater di Essen (2003-2007), attualmente è considerato uno fra i più talentuosi giovani direttori italiani di oggi e ha già diretto le orchestre dei più grandi teatri al mondo, fra i quali: Metropolitan di New York, Dallas Opera, New Israeli Opera di Tel Aviv, New National Theatre di Tokyo, Deutsche Oper di Berlino, Maggio Musicale Fiorentino, Finnish National Opera di Helsinki, Royal Swedish Opera di Stoccolma, Volksoper di Vienna, Rossini Opera Festival di Pesaro, Savonlinna Festival, Baden-Baden Festival. Dirige regolarmente importanti orchestre internazionali, fra le quali: Finnish Radio Symphony Orchestra, Tampere Philharmonic Orchestra, Belgium Radio Symphony Orchestra, Essener Philharmoniker, Bergische Symphoniker, WDR Rundfunkorchester, Aalborg Symfoniorkester, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Fra gli impegni operistici più recenti si segnalano le produzioni di: Rigoletto e Don Carlo al New National Theatre di Tokyo, La Cenerentola alla Finnish National Opera di Helsinki, La Traviata alla Bayerische Staatsoper di Monaco, La Gioconda allo Stadttheater di St. Gallen, Lucrezia Borgia alla Staatsoper di Amburgo e Roberto Devereux alla Deutsche Oper di Berlino. Ha inaugurato la Stagione 2015-2016 dirigendo il balletto Beauty and the Beast alla Finnish National Opera di Helsinki, in seguito ha diretto le produzioni di Macbeth allo Stadttheater di St. Gallen, La Favorite alla Deutsche Oper di Berlino e Madama Buttefly al Concertgebouw di Amsterdam. Ha anche fatto il suo debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino. Ha inaugurato la Stagione 2016-2017 dirigendo il balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev ancora alla Finnish National Opera di Helsinki, seguito da concerti sinfonici allo Stadttheater di St. Gallen, La Bohème all’Opera Australia di Sydney ed Andrea Chenièr al Teatro dell’Opera di Roma. Fra i suoi prossimi impegni figurano: Rigoletto alla Finnish National Opera di Helsinki e nei teatri di Pavia, Jesi, Como, Bergamo e Brescia; Otello alla Semperoper di Dresda; Il Pirata allo Stadttheater di St. Gallen e Norma all’Opera de Bilbao. Dirigerà inoltre concerti con la Filarmonica Toscanini a Lugano e con la Radio Vara al Concertgebouw di Amsterdam.

 

Viola Wilmsen – Nel 2012 è stata nominata Primo oboe della Deutschen Sinfonie-Orchester di Berlino, dopo essere stata per tre anni Primo oboe della Deutsche Oper di Berlino. È inoltre attiva come solista e camerista in prestigiose sale da concerto di tutto il mondo. Come solista si è esibita con compagini quali: Münchener Kammerorchester, Hamburger Camerata, Kansai Philharmonic Orchestra (Giappone), Orchestra Haydn (Italia), Kammerphilharmonie Graubünden (Svizzera), Klassischen Philharmonie di Bonn. Nel 2014 è uscito il primo cd del suo sestetto “Berlino Contrappunto” e l’ensemble è stato premiato nel 2013 con il “Usedom Music Prize”. Nello stesso anno, con il “Berolina Ensemble”, gli viene stato assegnato il Premio “Echo Klassik” nella categoria “Ensemble dell’anno”. Viola Wilmsen suona regolarmente con la Camerata Bern e, come musicista ospite, ha fatto parte di orchestre come: Staatsoper Berlin, Münchener Staatsoper, Oper Frankfurt, Bamberger Symphonikern, Rundfunk-Sinfonie Orchester Berlin, Berliner Philharmoniker con la direzione di Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Andris Nelsons, Christoph Eschenbach, Alain Altinoglu, Vladimir Ashkenazy, Marcus Bosch, Gianandrea Noseda. Viola Wilmsen ha studiato con Diethelm Jonas a Lubecca, con Jacques Tys a Parigi e con Dominik Wollenweber a Berlino. Nel 2009 ha vinto il Primo Premio al Concorso internazionale per oboe della Sony in Giappone. È inoltre vincitrice di numerosi primi premi di concorsi internazionali in Germania, Italia (AudiMozart! – 2012), Polonia e Inghilterra in qualità di oboista e pianista. Nel 2011 al Concorso “Deutsche Musik Wettbewerb”, Viola Wilmsen si aggiudica una borsa di studio con concerti in Germania. La televisione tedesca WDR3 ha mandato in onda ritratti sulla sua attività in lingua inglese e tedesca. L’artista ha partecipato a numerose registrazioni e trasmissioni radio per le maggiori emittenti tedesche. Viola Wilmsen è docente, per l’anno 2015-2016, alla Musikhochschule Lübeck ed insegna in vari corsi di perfezionamento.

Cagliari, 17 maggio 2017

Ufficio Stampa

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia

telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

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Riccardo Frizza © Joan Tomás - Fidelio Artist

I Puritani, in scena a Budapest diretta da Riccardo Frizza

Dopo aver diretto Lucia di Lammermoor a Venezia, Rigoletto a Barcellona e Norma a Chicago, il maestro italiano viaggerà a Budapest con il

foto@LeoneFacoetti

capolavoro di Bellini, I Puritani

Si può dire che il repertorio di Riccardo Frizza sia tanto ampio quanto eclettico, ma è anche vero che in tutto il mondo è riconosciuto soprattutto per essere uno specialista del bel canto e di tutta la produzione operistica italiana. E dopo aver condotto Norma, di Bellini, alla Lyric Opera di Chicago; Rigoletto, di Verdi, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona  ??e Lucia di Lammermoor, di Donizetti, al Gran Teatro La Fenice di Venezia, il maestro italiano torna a Bellini con I Puritani, uno dei picchi dello stile del bel canto romantico, questa volta nella Bela Bartók National Concer Hall di Budapest, Ungheria.

Il maestro Frizza dirigerà il Kolozsvár Opera Choir, la Pannon Philharmonic e un cast guidato dal soprano australiano Jessica Pratt, uno dei riconosciuti difensori dello stile, e dal tenore italiano in ascesa Francesco Demuro, entrambi protagonisti di una produzione firmata da Csaba Némedi. Ci saranno due funzioni, i giorni 18 e 21 maggio.

Info: http://riccardofrizza.com/

 

 

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Cristina Melis Elisabetta Scano

Un successo annunciato quello di ieri, per l’evento dedicato al maestro Gustavo Melis a 30 anni dalla sua scomparsa. La chiesa di Sant’Anna a Cagliari, era gremita e molte persone pur di assistere  hanno trovato posto in terra ai lati della navata centrale. Il concerto comprendeva Lo Stabat Mater di Pergolesi e il Requem di Faurè . Ad eseguirlo sono stati due cori storici cagliaritani: il Collegium Kalaritanum e la Polifonica Karalitana preparati rispettivamente dai maestri Carmine dell’Orfano e Gianfranco Deiosso.

Elena Schirru Nicola Ebau

Le voci solistiche erano quelle di due artiste cagliaritane: il soprano Elisabetta Scano e il mezzosoprano Cristina Melis, per lo Stabat Mater ,invece per il Requiem ,il soprano Elena Schirru e il baritono Nicola Ebau.  Ad accompagnare i complessi vocali c’era l’Orchestra Kamerata Karalis   diretta dal maestro Sandro Sanna.

Per l’occasione il Requiem di Faurè è stato eseguito in una emozionante versione per Arpa e Organo con Paloma Tironi e Francesca Ajossa.

Fra un brano e l’altro, il vescovo Arrigo Miglio è intervenuto per una breve riflessione sulla Pasqua.

La serata è stata presentata dal giornalista Giacomo Serreli

L’EVENTO è stato organizzato anche grazie alla preziosa collaborazione del LIONS CLUB CAGLIARI SAINT REMY per raccogliere fondi  da destinarsi  alla nuova Casa di accoglienza della Caritas in via Santa Croce.

La  cronaca fotografica è di Stefano Anedda.

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 Elio Boncompagni dirige il contralto Sara Mingardo e i complessi stabili cagliaritani, il 24-25 febbraio, per la Stagione concertistica 2017

 La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 24 febbraio alle 20.30 (turno A) e sabato 25 febbraio alle 19 (turno B), con il quarto appuntamento: ritornano ad esibirsi l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, diretti, quasta volta, dall’ottantatreenne Elio Boncompagni, «il direttore d’orchestra più vecchio insieme e più giovane che io conosca» come lo ha definito il critico musicale Paolo Isotta. Il romanticismo musicale di Schumann e Brahms per un concerto che vede la presenza anche del contralto veneziano Sara Mingardo, forte di una carriera internazionale che la vede protagonista sia in concerti che in opere liriche. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale delle due serate prevede: Ouvertüre in re minore “Tragica” op. 81 di Johannes Brahms; Nachtlied op. 108 di Robert Schumann; Rapsodia per contralto, coro maschile e orchestra op. 53 di Johannes Brahms; Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore “Renana” op. 97 di Robert Schumann.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 11 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue con i nuovi abbonamenti (11 spettacoli) già in vendita da lunedì 16 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 24 febbraio alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

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E’ sul treno che lo porterà nuovamente verso la sua terra di Sardegna. Francesco Musinu, cantante lirico, basso oristanese, ha calcato questo mese  il palcoscenico del teatro San Carlo di Napoli nella sua dodicesima produzione.  Uno dei teatri più belli al mondo con i suoi 280 anni di storia. Tanti grandi compositori scrissero le loro opere proprio per il Teatro di San Carlo. Opere tutt’oggi rappresentate.

L’accoglienza che trovo ogni volta che torno qui e’ sempre ottima ” - mi dice Francesco - ” E’ l’unico teatro dove i solisti ospiti vengono chiamati ancora maestro, questo da parte di tutti. Mette quasi soggezione

Questa volta Francesco è in compagnia di un altro artista sardo, il tenore Piero Pretti che, in questa produzione di Rigoletto, ha interpretato il Duca di Mantova. Ma non è la prima volta che si ritrova con colleghi suoi conterranei. Diverse volte  con sua moglie Giusy Devinu; lo scorso anno con Marco Caria,baritono dalla voce tonante. “Finalmente quest’anno ho lavorato con Piero Pretti  (tenore nuorese).Ci conoscevamo da tanto ma non era capitato ancora di lavorare insieme.   Artisticamente Piero ha delineato il personaggio del Duca di Mantova in modo perfetto, nella voce e nella scena, riscuotendo un ottimo successo in ogni serata. Umanamente ho scoperto un animo generosissimo di grande umanita’. Conservero’ questo ricordo fra le cose belle nel cassettino della memoria”

I ricordi di Francesco sono tantissimi, quelli di una  carriera lunga ormai 35 anni, che lo ha portato a calcare i palcoscenici più importanti di mezzo mondo. Ancora oggi, dall’alto della sua lunga esperienza, si emoziona nel ritrovare  l’accoglienza che in questa occasione gli hanno riservato i  napoletani: “Meravigliose persone che già conoscevo e altre  ne ho conosciute.   Questo mestiere è bellissmo proprio perché riesce a condensare il meglio in un lasso di tempo brevissimo. Per me, che non sono giovanissimo, ha valore doppio. Grazie ancora al grande teatro di San Carlo per avermi concesso questa ulteriore possibilità.”

La foto sotto scattata ieri a fine recita col grande direttore d’orchestra Nello Santi

 

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 Teatro Lirico di Cagliari - Stagione lirica e di balletto 2017

 venerdì 3 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 4 febbraio, ore 19 – turno G

domenica 5 febbraio, ore 17 – turno D

martedì 7 febbraio, ore 20.30 – turno F

mercoledì 8 febbraio, ore 20.30 – turno B

venerdì 10 febbraio, ore 20.30 – turno C

sabato 11 febbraio, ore 17 – turno I

domenica 12 febbraio, ore 17 – turno E

(La bella addormentata nel bosco)

fiaba musicale in tre atti

libretto Gian Bistolfi, dalla fiaba omonima di Charles Perrault

musica Ottorino Respighi

 personaggi e interpreti

La Regina/La Rana/La Vecchietta Veta Pilipenko (3, 5, 8, 10, 12)/Marina Ogii (4, 7, 11)

La Principessa Angela Nisi (3, 5, 8, 10, 12)/Barbara Massaro (4, 7, 11)

Il Principe Aprile Antonio Gandìa (3, 5, 8, 10, 12)/Davide Giusti (4, 7, 11)

Il Re/L’Ambasciatore Vincenzo Taormina (3, 5, 8, 10, 12)/Filippo Fontana (4, 7, 11)

La Fata Azzurra Shoushik Barsoumian (3, 5, 8, 10, 12)/Leslie Visco (4, 7, 11)

La Fata Verde Lara Rotili

Il Gatto/La Duchessa/Il Cuculo Lara Rotili (3, 5, 8, 10, 12)/Martina Serra (4, 7, 11)

Il Fuso/L’Usignolo Claudia Urru (3, 5, 8, 10, 12)/Martina Bortolotti (4, 7, 11)

Mister Dollar/Il Buffone Enrico Zara

Un Boscaiolo Nicola Ebau

I Quattro Medici Nicola Ebau, Francesco Leone, Marco Puggioni, Enrico Zara

 maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

 regia Leo Muscato

scene Giada Abiendi

costumi Vera Pierantoni Giua

luci Alessandro Verazzi

video Fabio Massimo Iaquone, Luca Attilii

coreografia Luigia Frattaroli

 nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

 La bella dormente nel bosco

La trama

Atto I

Quadro primo

Paesaggio lacustre

Nella pace notturna di un placido paesaggio sulle rive di un lago, cantano al chiaro di luna l’Usignolo e il Cuculo e gracidano le Rane. Il silenzio cala all’improvviso quando si sente uno scalpiccio di passi. A fatica, sorretto dall’Araldo, si fa strada l’Ambasciatore e in singhiozzi si accascia stanco e sconsolato. Subito però si ricompone e dà ordine al suo accompagnatore di suonare la tromba ai quattro venti. Legge dunque, ancora una volta, il bando rimasto fin lì senza risposta: il sovrano del Regno di Maggio, novello padre di una meravigliosa bambina, invita le fate benigne a far da madrine alla piccola. A poco a poco si diffonde dal cielo una musica soave e dai cespugli di biancospino spuntano le sette Fate Buone, radiose nelle loro vesti ricamate di stelle. Risponde per tutte la Fata Azzurra, che rassicura l’Ambasciatore sul benevolo accoglimento dell’invito del Re ed esorta le sue sorelle a preparare splendidi doni per la neonata.

Quadro secondo

Grande sala del palazzo reale

È il giorno del battesimo della principessina. Il Buffone di corte ha appena finito di cantare alla bimba la sua ironica ninna nanna, quando si annuncia il corteo di gala: precedute dal Re e dalla Regina, entrano le Fate Buone, seguite da una folla di invitati. Di fronte alla culla la Fata Azzurra elenca i doni di bellezza e gioia che accompagneranno la vita della piccola. Ma un clamore sinistro interrompe la festa. Tra nuvole di fumo piomba sui presenti la Fata Verde, furiosa per non essere stata invitata. Brandendo la bacchetta magica, la megera pronuncia con voce stridula il suo maleficio dinanzi agli esterrefatti genitori: la bambina crescerà bella, gentile e serena, ma, a vent’anni, si pungerà con un fuso e cadrà in un sonno che nulla potra dissipare. Subito il sovrano convoca il Gran Fusiere e gli intima di cacciare dal regno tutti i fusi e gli arcolai. I puntuti strumenti sfilano mogi, sferzati dai servitori armati di staffile.

 

 

Atto II

Quadro primo

Stanza nella torre del castello

Relegata in cima alla torre in compagnia del Gatto, una Vecchietta sdentata fila la lana. La Principessa, che ha compiuto vent’anni, si e persa tra i meandri della reggia ed entra nella piccola stanza. È allegra e spensierata e, alla vista di un Fuso abbandonato su una poltrona, si avvicina incuriosita. Chiede di provare a filare e la Vecchietta l’accontenta, nonostante i brontolii del Gatto. Il nuovo gioco finisce presto, perché la fanciulla si punge un dito e cade addormentata. Mentre la Vecchietta corre a cercare aiuto, il Fuso sogghigna soddisfatto.

Quadro secondo

Sala del palazzo reale

Di fronte ai genitori inconsolabili, tra le lamentazioni dei Piangitori, sfila il triste corteo della Bella Addormentata adagiata su un carro. Un improvviso fulgore illumina la sala: è la Fata Azzurra, giunta a riparare con un nuovo incantesimo la tragica magia della strega. Il bacio di un principe innamorato – annuncia trionfante – sarà capace di ridestare un giorno la fanciulla e, insieme a lei, tutta la corte che adesso scivola in un sonno profondo. Mentre l’oscurità avvolge la reggia e i Ragni cominciano a tessere un’immensa rete, la fata scompare.

Prove di scena con regista Leo Muscato e l'aiuto regista Alessandra De Angelis

Atto III

Quadro primo

Bosco attiguo al castello incantato

Sono passati trecento anni dal sortilegio della fata e nel castello tutti dormono come allora. Nel bosco circostante arriva una rumorosa comitiva di cavalieri e amazzoni. La brigata, impegnata in una partita di caccia, è guidata dal Principe Aprile, affiancato dalla Duchessa de la Bandolière e da Mister Dollar Chèque. Il Principe apprende da un Boscaiuolo la magia che grava sull’antico maniero e la sorte della bella principessa addormentata che solo un bacio potra risvegliare. Affascinato dal racconto e sentendosi predestinato, decide di separarsi dai compagni e raggiungere il castello. I fitti rami dei rovi si piegano e si aprono al suo passaggio. La Duchessa, delusa dall’abbandono del suo cavaliere, si allontana stizzita al braccio di Mister Dollar.

Quadro secondo

Sala del palazzo reale

Dopo aver combattuto con un grosso Ragno, il Principe riesce a penetrare nel salone del palazzo, dove tutti sono immobili come statue. Un grande chiarore lo guida verso la principessa dormiente, che bacia con ardore facendola ridestare. Apparsa in un lampo di luce, la Fata Azzurra dichiara spezzato l’antico maleficio. Ora anche i sovrani e la corte riprendono vita e assistono felici al miracolo d’amore. Si organizzano infine le nozze e tutti, cortigiani e cavalieri, si abbandonano alle danze: dapprima il minuetto, poi un moderno fox-trot.


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Per la gioia dei cagliaritani, ma non solo (arrivano da tutta la Sardegna), ecco che riparte la stagione sinfonico-corale al Teatro Lirico di Cagliari.

Hansjörg Albrecht dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico ed inaugura, il 13-14 gennaio, la Stagione concertistica 2017

Venerdì 13 gennaio sarà alle 20.30 (turno A) e sabato 14 gennaio alle 19 (turno B) .

Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester  ritorna a Cagliari dopo i concerti dello scorso febbraio, spetta il compito di guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico in un programma interamente dedicato al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel ruolo di solisti si esibiscono il soprano Angela Nisi, il mezzosoprano Marina Ogii, il tenore Davide Giusti e il basso Filippo Fontana. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale delle serate inaugurali prevede il sontuoso Kyrie in re minore per coro e orchestra K. 341, la Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 e il celeberrimo Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791).

Composto, probabilmente, tra il 1780 e il 1781, a Monaco il Kyrie in re minore potrebbe far parte, vista la considerevole strumentazione, di una composizione sacra (Messa) rimasta però incompiuta. «Il tono grave e solenne, le sonorità da una “unica” emozione artistica, danno a quest’opera un posto eminente nella produzione liturgica del Maestro, collocandola non lontano dal Requiem». (Bernhard Paumgartner)

La Sinfonia in sol minore, nota anche come la “Piccola”, per distinguerla dalla “Grande” (in sol minore K. 550), è datata 5 ottobre 1773 e parrebbe che sia stata composta in soli due giorni (subito dopo la composizione dell’opera Lucio Silla), anche se non c’è alcuna fonte scritta che avvalora ciò.

Il Requiem in re minore, come noto lasciato incompiuto da Mozart e completato dall’allievo Franz Xaver Süssmayer sulla base degli appunti dell’autore, viene composto a Vienna tra l’agosto e il dicembre 1791. Solamente l’Introitus viene scritto interamente da Mozart, mentre per quel che riguarda le sezioni dal Kyrie all’Hostias sono di Mozart solo le parti vocali. Del celeberrimo Lacrimosa Mozart scrive solo le prime 8 battute.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 15 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue, dopo le conferme e variazioni su posti disponibili, con i nuovi abbonamenti già in vendita da lunedì 9 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

 

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Sono tanti coloro che a Natale non festeggeranno col cenone e i loro cari, con lo scambio di regali, con la gioia. Tra questi sicuramente la popolazione di Aleppo, la città siriana martoriata dalla guerra iniziata 19 luglio 2012, e ritenuta molto importante dalle organizzazioni e gruppi armati nella guerra civile siriana.

Questa guerra ha portato alla divisione della città in due parti controllate rispettivamente dal governo (Aleppo Ovest) e dai ribelli (Aleppo Est), e si è trasformata sostanzialmente in una guerra di posizione con vari tentativi di avanzamento da ambo le parti. Nella seconda metà del 2016, le forze governative hanno posto sotto assedio la parte est, riconquistandola quasi interamente tra novembre e dicembre. Il 22 Dicembre 2016 il Comando Generale Siriano annuncia ufficialmente la conquista totale della città da parte dell’esercito.

Martedì 27 dicembre il coro Hit et Nunc vuole trasmettere un messaggio di pace,  di dialogo e di tolleranza per Aleppo, con un concerto, che si terrà a Cagliari nella Parrocchia Madonna della Strada.

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Il Festival Internazionale Corale di Musica Sacra, ideata e promossa dal Coro dell’Associazione Musicale Collegium Karalitanum, con  il contributo della Regione Sardegna ed il patrocinio del comune di Cagliari, della Fersaco e della Feniarco offre anche quest’anno, anche se con mille difficoltà economiche,  un programma ricercato, vario e interessante che sicuramente saprà appassionare il numeroso pubblico cagliaritano che ha sempre seguito con grande affetto il Festival diventato ormai un appuntamento irrinunciabile della Città di Cagliari.

Vorrei ringraziare prima di tutti il nuovo direttore artistico Carmine dell’Orfano che anche se da pochi mesi alla guida dell’Associazione ha saputo dare preziosi e competenti consigli sulla sua realizzazione; ringrazio ancora tutti i cori partecipanti l’ensemble genovese Equivoci, il Coro dell’Associazione G. Rossini di Sassari, il Coro Caterina Cittadini di Portoscuso e l’ensemble Jnsulae Ichnussae Juvanes voces (Coro giovanile del complesso vocale di Nuoro) che si esibiscono per la prima volta a Cagliari; i direttori Clara Antoniciello, Mariano Garau, Franca Floris , Don Marco Lai che con grande entusiasmo e generosità ci ospita nella Chiesa del Santo Sepolcro e la Caritas diocesana per la raccolta spontanea di fondi a favore dei terremotati.

                                                                                              Ignazio Picciau 

                                                           Presidente Associazione Musicale Collegium Karalitanum

 PROGRAMMA

Con grande gioia  ho accettato l’incarico di occuparmi della direzione artistica del Festival di Musica Sacra che si terrà quest’anno. Un festival che per tradizione, continuità e progettualità fa ormai parte del patrimonio culturale della città di Cagliari.

Tre sono i concerti che si terranno i giorni 9-10 e 17 dicembre nella Chiesa del Santo Sepolcro, sede ormai storica del Festival, concerti molto diversi tra di loro sia per le formazioni che si esibiranno che per i programmi che verranno eseguiti.

Il primo concerto è tenuto dall’ensemble “EquiVoci”, un quintetto vocale genovese, che nel nostro caso è diventato un sestetto, costituito da cantanti  che nonostante la giovane età posseggono un importante curriculum: classificatisi ai primi posti nei concorsi corali, nazionali e internazionali, a cui hanno partecipato hanno fatto parte anche del Coro Giovanile Italiano.

Presentano un programma molto ricco e vario sia storicamente che geograficamente, eseguendo brani composti tra il 1500 e il 2000, e appartenenti a diverse tradizioni europee.

Nel secondo concerto, tenuto dal Coro G. Rossini di Sassari, tra le realtà corali più importanti in Sardegna avendo vinto prestigiosi concorsi corali e cantato in rassegne anche internazionali, verrà presentato un repertorio sacro quasi esclusivamente contemporaneo di compositori soprattutto del nord Europa dove si è sviluppata una corrente di pensiero musicale che ha avuto un’importante sviluppo in tutto il mondo.

L’ultimo concerto vedrà alternarsi tre cori di recente formazione: il Coro Caterina Cittadini di Portoscuso, specializzato nella musica sacra è diretto dal compositore Mariano Garau, le cui opere di musica sacra vengono eseguite in tutto il mondo. Il Coro “Insulae Ichnussae Juvenes Voces” , sezione giovanile del prestigioso e pluripremiato Complesso Vocale di Nuoro diretto da Franca Floris, eseguirà brani natalizi con particolare attenzione alle diverse tradizioni europee e il “Coro Mani Bianche” diretto da Stefania Coccoda alla prima esibizione in un festival corale.

Si tratta di un coro costituito da persone sorde che la grande passione per la musica li ha aiutati a superare difficoltà e modi di pensare comuni e raggiungere un importante obiettivo.

Con questo Festival abbiamo cercato di offrire un panorama della musica corale sacra, nello specifico dedicata al Natale, per conoscere insieme a voi come la musica, nei suoi diversi sviluppi, ha celebrato la nascita di Cristo.

                                                                                              Carmine Dell’Orfano

direttore artistico

                                   

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Quando ho partecipato alla conferenza stampa della stagione sinfonica, sono rimasta attratta nel particolare dalla presentazione del concerto cui ho assistito ieri sera. Le musiche erano di  Jhon Rutter (autore contemporaneo), Franz Shubert e W.Amadeus Mozart. Ciò che mi ha incuriosito maggiormente durante la conferenza stampa di gennaio, è stata la presentazione del baritono Luca Pisaroni che il direttore artistico ha definito come una star mondiale.

Con queste premesse non potevo non ritagliare un po’ del mio tempo per sentire questo artista! Devo dire che mi attendevo qualche cosa fuori dal comune. Così non è stato. Luca Pisaroni è un buon baritono (in qualche momento ho anche avuto il dubbio che potesse essere un tenore) che ha eseguito correttamente una serie di lied di Shubert e Mozart.

Ero seduta in ultima fila di platea e i momenti in cui ho avuto difficoltà a sentirlo sono stati diversi. I brani erano accompagnati dall’orchestra  diretta dal maestro Giampaolo Bisanti, che ha fatto davvero l’impossibile affinchè la voce non venisse sommersa dal suono. L’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari ha seguito il gesto sicuro di Bisanti cercando veramente di mettere il baritono in condizioni di poter dare il massimo delle sue qualità.  Personalmente ho sempre sostenuto che i lieder debbano essere accompagnati dal pianoforte col quale sicuramente il baritono si sarebbe trovato pienamente a suo agio.

Come faccio da sempre quando assisto ad un concerto, (soprattutto da quando sono passata dal palcoscenico alla platea), ascolto anche i pareri di chi  in sala occupa i posti in  punti diversi dal mio. Chi stava nelle prime file ha apprezzato il baritono  in tutte le sue sfumature, chi invece era vicino a me ha condiviso la mia delusione.  Di belle voci ce ne sono tantissime e sinceramente definire Pisaroni un fenomeno mi è parso davvero esagerato.

La prima parte del concerto conprendeva l’esecuzione del “Magnificat” per coro e soprano di Jhon Rutter  autore contemporaneo che non conoscevo . La voce solistica era affidata al soprano Daniela Schillaci che è stata all’altezza della situazione. La sua è una voce pulita, timbratissima sempre fuori dall’orchestra sia nel forte che nelle bellissime mezzevoci.  Il coro (preparato da Gaetano Mastroiaco), impegnato in tutti i 40 minuti di musica corale , ha avuto dei bellissimi momenti. Purtroppo i mali di stagione (e la crisi economica dei teatri) ha penalizzato il numero degli artisti del coro, e questo si è sentito soprattutto in quei momenti in cui erano previsti interventi delle singole sezioni.

Il direttore Giampaolo Bisanti (nominato da qualche giorno Direttore Stabile della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) ha saputo tenere sempre l’orchestra con la giusta dimensione di suono, tale da non prevaricare mai le voci, rara dote per un direttore, che sempre più spesso tende a godere dell’ampiezza del suono dimenticandosi delle vocalità.

La musica di John Rutter è stata per me una bella scoperta. Ricca e mesta, gioiosa e dolorosa. In alcuni momenti mi ha ricordato la colonna sonora di un famoso film, in altri  alcune danze popolari, ma senza mai perdere  di spiritualità considerato l’alta sacralità del testo.

Di seguito un video-documento della serata


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Andrea Mastroni, bellissima voce di basso, sarà il protagonista dell’opera Aquagranda che inaugurerà la Stagione Lirica al  Teatro “La Fenice ” di Venezia.

“L’opera di Filippo Perocco è un’opera scritta in memoria della tragica alluvione che colpì Venezia nel 1966, quando si verificò la più elevata acqua alta mai registrata, ormai 50 anni fa. È accaduto proprio all’inizio di novembre, mezzo secolo fa, provocando disastrose conseguenze”, spiega il basso italiano Andrea Mastroni,

Il 4 novembre l’opera sarà una prima mondiale.

Periodicamente la città viene colpita dall’innalzamento del livello del mare, ma difficilmente si avvicina ai 194cm, come è avvenuto nel 1966.

Il libretto è di Roberto Bianchin e Luigi Cerantola, musicalmente sarà diretta da Marco Angius . E’  una produzione di Damiano Michieletto.

Aquagranda è “un vero capolavoro, uscito dalla penna di un giovane compositore, Filippo Perocco, che ammiro molto”, dice Andrea Mastroni. “Già alla prima lettura del mio ruolo, Fortunato, rimasi stupefatto dalla totale immedesimazione nella mia vocalità: un vero basso profondo, con accenti estroversi, bizzarri, giochi onomatopeici e drammaticità. Insomma, io. Le mie origini veneziane mi legano ancor di più a questa vicenda”.

Questa anteprima mondiale, che sarà in programmazione fino al 13 novembre, ha una “scrittura verace e con molta logica, e che ritengo entusiasmante sia da un punto di vista musicale che narrativo.

Toccante la terribile constatazione di Fortunato al figlio  Ernesto, al quale rivela che non vi sarà scampo per nessuno di loro, perché l’acqua  “cresse”. Come evocativo il madrigale “Acque, atroci acque”, un momento di grande impatto emotivo”, dice Andrea Mastroni.

Il cantante milanese sottolinea l’entusiasmo con cui partecipa a questo progetto “in cui la fortuna di lavorare ad una nuova produzione con il genio di Damiano Michieletto mi onora ancor più di essere presente a questa serata speciale”.


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Dopo il grande successo riscontrato a giugno, torna a Cagliari, per il   quindicesimo appuntamento della stagione sinfonica, il  giovane direttore d’orchestra  britannico, di origine asiatica, Alpesh Chauan, con lui  Olli Mustonen, giovane pianista finlandese dalla tecnica strepitosa, la cui ultima esibizione a Cagliari risale al marzo 2004.

venerdì 16 settembre alle 20.30 (turno A) e sabato 17 settembre alle 19 (turno B),  il programma è così articolato: :

Leonore: Ouvertüre n. 3 in Do maggiore op. 72a di Ludwig van Beethoven;

Concerto in modo misolidio per pianoforte e orchestra P. 145 diOttorino Respighi;

Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven

Venerdì 16 settembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioniServizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioniBiglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it


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Silvia Colasanti e i complessi artistici del Teatro Lirico di Cagliari rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Martedì 26 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, la compositrice Silvia Colasanti, in assoluto tra i migliori talenti nella composizione classica contemporanea, presenta, su invito del Teatro Lirico di Cagliari ed in prima esecuzione assoluta, un brano per violoncello solo. La pagina, scritta per l’occasione, è intitolata Lamento e, spiega Silvia Colasanti, «dispiega sonorità arcaiche e arabeschi lontani, riletti oggi da un violoncello in forma di Lamento, ad evocazione delle suggestioni e delle antichissime origini di Barumini». Solista al violoncello è Robert Witt che ricopre il ruolo di prima parte nell’Orchestra della fondazione cagliaritana.

 La seconda parte della serata è un Omaggio a Giuseppe Verdi ed è dedicata a celeberrime pagine d’opera, nell’interpretazione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Francesco Ommassini. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale, ovviamente interamente dedicato a Giuseppe Verdi, prevede: Giovanna d’Arco: Sinfonia; Macbeth: Coro delle streghe; Un giorno di regno: Sinfonia; I due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il vento; Oberto, conte di San Bonifacio: Sinfonia; Il Trovatore: Coro degli zingari; Attila: Preludio; I Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìo; La Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadori; Rigoletto: Scorrendo uniti; Nabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Un’occasione eccezionale e preziosa per ascoltare, nuovamente o per la prima volta, sinfonie, cori, brani famosi e popolari del massimo operista italiano: Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

 La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

 Prezzi biglietti: posto unico € 5,00.

 Vendita e informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it. Biglietteria area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it,

Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

 La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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Ho sempre pensato che l’Opera dovesse uscire dal suo guscio, avvicinarsi alla gente  perchè la gente potesse vedere e sentire da vicino cosa significhi cantare e recitare insieme. La distanza di un grande teatro non sempre fa trasparire questo. Ricordo quanto fosse bello portare l’Opera nei  piccoli centri  della Sardegna, quelli che si usa dire dimenticati da Dio, difficili da raggiungere anche con una corriera come quella che ci portava di volta in volta .

Il palcoscenico veniva montato nella piazza principale, o nella strada più grande del luogo e la gente , sin dalla mattina, attendeva curiosa l’evento anche se non aveva mai visto un’Opera lirica. Quando la sera arrivavamo nel posto per iniziare la vestizione, il trucco, la prova di assestamento, le persone ci chiedevano di raccontare con poche parole  la trama, chi voleva notizie su come sarebbe stato lo spettacolo; si volevano ammirare da vicino gli abiti di scena o gli strumenti dell’orchestra. La curiosità era grande e questo faceva si che le serate facessero sempre il tutto esaurito, una vera festa.

Tutto il paese e i turisti che lo avevano scelto come luogo di vacanza , acquistavano il biglietto per una sedia (e non certo una poltrona) pur di vedere a distanza ravvicinata gli artisti. Il successo di pubblico si ripeteva ogni giorno in un posto diverso, era una emozione veramente gratificante.

Per motivi economici questo genere di spettacolo decentrato ha perso la sua tradizione, ma oggi si può fare qualche cosa di simile anche nella nostra stessa città, raggiungendo un pubblico diverso in un luogo inusuale per l’Opera come ad esempio, la spiaggia del Poetto.

Sulla Rotonda del Lido di Cagliari,  lunedì 4 luglio, dalle 20 alle 21,  si terrà una serata di presentazione con una selezione dei brani più famosi dell’opera La Traviata di Giuseppe Verdi, la stessa che sarà rappresentata al Teatro Lirico di Cagliari  dall’8 al 13 agosto.

Complice di quest’operazione è il gruppo editoriale L‘Unione Sarda che vedrà in prima linea il direttore del quotidiano Antony Muroni presente alla serata insieme al direttore d’orchestra di produzione della Traviata, il maestro Gerard Korsten, e lo stesso Claudio Orazi (sovrintendente). A raccontare il dietro le quinte saranno Maria Teresa Leva (Violetta), Emanuele D’Aguanno (Alfredo Germont), Ernesto Petti (Giorgio Germont) e il pianista accompagnatore, il maestro Andrea Mudu.

In programma sette arie, tratte dalla Traviata: “E’ strano, è strano” (Violetta), “Lunge da lei…Dei miei bollenti spiriti” (Alfredo), “Dite alla giovine” (Violetta-Germont), “Dammi tu forza o cielo… Amami, Alfredo” (Violetta-Alfredo), “Di Provenza il mare, il suol” (Germont), “Parigi o cara” (Alfredo-Violetta) e “Libiamo nei lieti calici” (Alfredo-Violetta).

<Abbiamo voluto proporre un nuovo modo di far incontrare l’opera, il Teatro e la città – racconta il sovrintendente del Lirico Claudio Orazi – ci è sembrato naturale scegliere una location di prestigio come quella del Poetto e proporre al gruppo Unione Sarda di valorizzare in modo fresco, giovanile ed elegante un prodotto di qualità, che può aspirare a un pubblico più vasto di quello che tradizionalmente frequenta il teatro».

È in quest’ottica che si è pensato alla diretta su Radiolina: «Attraverso la radio più ascoltata nell’Isola abbiamo la speranza di arrivare a un pubblico ampio, che per mille ragioni non potrà assistere dal vivo a questa originale esibizione, alla Prima e alla varie repliche in teatro – conclude Orazi – nella speranza, perché no, di diffondere la cultura della lirica e invogliare più di qualcuno a frequentare i luoghi propri di questa affascinante arte».

Il giornale Unione sarda, sull’edizione in edicola lunedì 4, pubblicherà un inserto di quattro pagine (curato da Sergio Naitza, con la collaborazione di Maria Paola Masala, Luisa Sclocchis e Fabio Marcello), che verrà replicato il giorno 8.

 

 

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L’età anagrafica, per Placido Domingo non è un problema. Per la maggior parte dei cantanti, soprattutto lirici ,questa è un’età in cui ci si dedica a sfogliare l’album dei ricordi di una grande carriera passata. Per lui non è così. Una voce ancora apprezzabile , ma con un registro vocale diverso, si è reinventato interpretando ruoli da baritono. Eccolo quindi, ancora alla Scala dal 18 giugno all’8 luglio nel Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi.

L’elegante produzione firmata da Federico Tiezzi, battezzata nel 2010, ritrova nel ruolo del titolo, i due baritoni più richiesti oggi , con Domingo  anche Leo Nucci i quali si spartiranno da grandi interpreti il corno ducale del tormentato doge genovese.

La grande novità è tuttavia un altro atteso ritorno, quello di Myung Whun-Chung sul podio di un’opera alla Scala. Ad oltre sei anni dall’Idomeneo dell’ottobre 2009, il grande maestro coreano torna dirigendo per la prima volta qui un’opera di Verdi.

La scelta in un’occasione tanto importante non poteva che cadere sul Simon, partitura della maturità verdiana ricca di sfumature e colori, già affrontata da Chung con straordinario successo a Venezia: una lettura originale e poetica che gli è valsa il Premio Abbiati come miglior direttore del 2014.

Il suo legame con qu esto complesso dramma, che inscena l’eterno scontro fra affetti familiari e rivalità politiche, nasce d’altronde da molto lontano: la prima volta che Chung mise piede a Milano poco più che ragazzo non lo fece per dirigere ma per studiare proprio la partitura del Simon Boccanegra. Il prossimo 18 giugno chiude dunque un cerchio ideale.

Nel candido ruolo della giovane Amelia/Maria, si alterneranno Carmen Giannattasio (già protagonista due anni fa) e Krassimira Stoyanova (straordinaria e acclamata Marescialla in questi giorni con ilRosenkavalier). La generosa parte tenorile di Adorno avrà la voce calda di Giorgio Berrugi, mentre il severo Fiesco e l’infido Paolo saranno rispettivamente il basso russo Dmitry Beloselskiy e Massimo Cavalletti. Un cast di altissima levatura al servizio di Chung, per un’esecuzione verdiana che si ann uncia memorabile.

Biglietti da 14 a 230 euro più prevendita (da 7 a 115 euro più prevendita per la recita del 22 giugno di ScalAperta al 50%).

 

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Ancora un debutto per il baritono algherese Domenico Balzani che da domani interpreterà il ruolo di Taddeo nell’Italiana in Algeri di Rossini. Il debutto sarà nel teatro parigino de Les Champs-Elysées.

Con lui, nella divertentissima opera rossiniana, ci sarà un cast di altissimo livello diretto da Jean-Claude Malgoire.

Una curiosità: l’orchestra suona con strumenti originali dell’epoca di Rossini e tutti gli strumenti antichi sono accordati con il diapason dell’epoca

Dramma giocoso in due atti (1813)
Libretto di Angelo Anelli

Jean-Claude Malgoire  direttore
Christian Schiaretti  mise en scène et scénographie
Thibaut Welchlin  costumes
Julia Grand lumières

Anna Reinhold Isabelle
Artavazd Sargsyan Lindoro
Domenico Balzani Taddée
Sergio Gallardo Mustapha
Samantha Louis-Jean Elvire
Renaud Delaigue Haly
Lidia Vinyes Curtis  Zulma

La Grande Ecurie et la Chambre du Roy
Ensemble Vocal de l’Atelier Lyrique de Tourcoing

 

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Star Wars, suite per orchestra di John Williams; Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra di Philip Glass; Romeo e Giulietta, suite dal balletto op. 64 di Sergej Prokof’ev ,  è il programma che il Signum Saxophone Quartet, con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari diretta da Alpesh Chauhan, presenterà il 3-4 giugno, per la Stagione concertistica 2016.

Il giovane direttore  britannico, di origine asiatica è considerato una vera rivelazione. Il  Signum Saxophone Quartet (Blaž Kemperle sassofono soprano, Erik Nestlersassofono alto, Alan Lužar sassofono tenore, Guerino Bellarosa sassofono baritono), giovane, talentuoso ed acclamato ensemble  raccoglie ovunque unanimi consensi di pubblico e critica e  ritorna a Cagliari dopo lo straordinario concerto del 2014.

foto di Priamo Tolu

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Prosegue, invece, la vendita di abbonamenti agli ultimi 8 concerti della Stagione concertistica: in particolare si possono acquistare da lunedì 22 febbraio, fino a giovedì 5 maggio, per il turno A e da lunedì 7 marzo, fino a sabato 4 giugno, per il turno B.

Prezzi abbonamenti (8 concerti): platea € 135,00 (settore giallo), € 125,00 (settore rosso), € 105,00 (settore blu); I loggia € 125,00 (settore giallo), € 100,00 (settore rosso), € 80,00 (settore blu); II loggia € 45,00 (settore giallo), € 45,00 (settore rosso), € 35,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 3 giugno alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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foto P.Tolu

Il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco, esegue

la maestosa Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Cajkovskij

in Cattedrale e al Santo Sepolcro a Cagliari

 Giovedì 19 maggio alle 20.30, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta, e sabato 21 maggio alle 20.30 nell’altrettanto affascinante Chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari, si esibisce il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale prevede l’esecuzione della Liturgia di San Giovanni Crisostomo per coro a cappella op. 41 di Pëtr Il’i? ?Cajkovskij.

Grandiosa e maestosa pagina sacra di Pëtr Il’i? Cajkovskij (Kamsko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, 1840 – San Pietroburgo, 1893), la Liturgia di San Giovanni Crisostomo viene composta nel 1878. Concepita per un coro di voci miste a cappella, ribadendo il proprio carattere funzionale all’ufficio sacro, richiede l’intervento di una voce narrante, lo stesso officiante che introduce i vari interventi del coro. Scritta in lingua slava ecclesiastica è una delle tre sequenze ufficiali della liturgia eucaristica adottate dalla Chiesa russa ortodossa.

 

L’ingresso alla manifestazione, della durata di 45 minuti circa, è libero.

 I due concerti rientrano nel protocollo d’intesa culturale, stipulato lo scorso marzo fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

 

Un particolare ringraziamento alla Fondazione di Sardegna che ha dedicato un contributo aggiuntivo alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari per la programmazione di concerti a Cagliari e sul territorio della Regione Sardegna.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Rossella Ragatzu

E’ nata a Selargius, in provincia di Cagliari il soprano Rossella Ragatzu , ma da quasi 20 anni vive in Germania a Kiel, col suo compagno e i suoi cani. Naturalmente non ha rinnegato la sua terra e, appena il suo lavoro glielo permette  ritorna in Sardegna per godersi un po’ di sole e mare.

In questi giorni è impegnata al teatro di Kiel  nell’opera Die_Walküre di Richard Wagner. Rossella ha interpretato quest’opera più volte    ma sono passati diversi anni dall’ultima volta. Il suo ruolo, quello di una delle 9 Walchirie, da come si può capire nel video sottostante è vocalmente molto impegnativo, ma grazie alla sua esperienza è riuscita a riprenderlo senza difficoltà.  Il direttore d’orchestra di questa produzione è Georg Fritschz, il regista Daniel Karasek.

Seppur adottata dalla Germania, Rossella ha comunque mantenuto il legame con l’Opera italiana. Qualche mese fa ha dovuto inaspettatamente sostituire una collega nel ruolo di Floria Tosca,  ruolo, che non cantava da quasi 5 anni .

valchirie

 

Di seguito la famosissima cavalcata delle Walchirie.


YouTube Video

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La Boheme di Giacomo Puccini sarà la prossima opera in cartellone  al Teatro Lirico di Cagliari.  Come è ormai consueto si terranno le anteprime anche per le scuole . Il narratore sarà Massimiliano Medda mentre il direttore d’orchestra  Michelangelo Mazza
3,5,6 maggio (recite per le scuole)

info: scuola@teatroliricodicagliari.it
0704082326

In anteprima pubblico alcune foto di Priamo Tolu realizzate sul palcoscenico e nella sartoria  del Lirico di Cagliari durante le prove di Boheme

cliccate sulle foto per ingrandirle

personaggi e interpreti
Rodolfo Giuseppe Varano/Jenish Ysmanov
Schaunard Andrzej Filonczyk/Filippo Fontana
Benoît Stefano Rinaldi Miliani
Mimì Valentina Boi/Grazia Doronzio
Marcello Vincenzo Taormina/Gocha Abuladze
Colline Krzysztof Baczyk/Mariano Buccino
Alcindoro Francesco Leone
Musetta Lavinia Bini/Maria Laura Iacobellis
Parpignol Enrico Zara
Un venditore Oscar Piras
Sergente dei doganieri Alessandro Frabotta
Un doganiere Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Michelangelo Mazza
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari
maestro del coro Gaetano Mastroiaco
maestro del coro di voci bianche Enrico Di Maira

regia Ugo Tessitore
regista collaboratore Nicola Berloffa
scene Nica Magnani
costumi Marco Nateri
luci Marco Giusti

allestimento del Teatro Regio di Parma

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Il sogno di tutti noi studenti di canto era sicuramente quello di poterci esibire nei palcoscenici più importanti del mondo . Un sogno era anche quello di poter assistere anche solo ad uno degli spettacoli dell’Arena di Verona. All’epoca non c’erano i voli low cost e prendere un aereo e pagare un alloggio per noi studenti isolani era molto costoso.I nostri introiti erano le paghette date dai genitori e piccole somme guadagnate con lezioni private ad amici. Mettendo da parte il gruzzoletto riuscivamo a fare una vacanza estiva  a 2 stelle.

Era la fine degli anni ’80. Un anno ci organizzammo, prenotando circa 5 mesi prima, un paio di spettacoli al’Arena di Verona con relativo viaggio e alloggio. Le richieste arrivavano da tutto il mondo e noi non potevamo rischiare di arrivare sul posto e non trovare biglietti. All’epoca non c’era internet nè tutte le opportunità di oggi. Le prenotazioni avvenivano via telefono dopo lunga ricerca sulla guida telefonica.

I Giapponesi , i coreani  e i tanti appassionati dei vari continenti prenotavano anche un anno prima pur di assicurarsi una bella fila di posti centrali. Questi popoli adorano la nostra musica e lo si può vedere quando qualche  teatro italiano si reca in trasferta in uno di questi paesi: il risultato è sempre il tutto esaurito.

Era il mese di luglio e la città di Verona con la sua grande Arena e la piazza circostante, pullulava di turisti da tutto il mondo. Una città viva, ricca di locali commerciali e luoghi caratteristici dove in ogni angolo si respirava musica di ogni genere. I manifesti e i sottofondo musicali ricordavano continuamente che ci trovavamo in una delle città italiane culturalmente più ricche.  Le comparse dell’Aida sostavano intorno all’Arena , travestite da soldati egiziani, facendosi fotografare con adulti e bambini. Era chiaro a tutti che intorno all’Arena,questa città aveva un giro d’ affari enorme . Ricordo che faticammo non poco per trovare un alloggio a buon prezzo.

La sera dello spettacolo ci trovammo in mezzo ad una lunghissima fila di turisti di ogni colore e razza, tutti col biglietto in mano.  Tante persone che parlavano lingue diverse ma, al momento in cui si intonava un motivo di Giuseppe Verdi o Puccini parlavano tutti la stessa lingua. Incredibile la musica, linguaggio universale! Quel giorno si rappresentava l’AIDA, la grande opera di Giuseppe Verdi  che la fondazione Arena di Verona mette in scena ogni anno per la sua popolarità e maestosità scenica.

Una volta entrati e sistemati sulle gradinate,ognuno col proprio cuscino preso in affitto, abbiamo consumato  la nostra cena al sacco e contemporaneamente fatto amicizia con i nostri vicini .Ognuno raccontava di questa o quell’opera che aveva visto in precedenza e delle varie edizioni con gli artisti più o meno noti. Un bel bagaglio di storia della musica lirica.

Ma ecco finalmente l’inizio. Dal buio improvviso si accendono le luci che illuminano gli ingressi dei professori d’orchestra che prendono posto nel  golfo mistico. Si sentono i primi suoni dell’accordatura e poi, con l’arrivo del primo violino ecco che gli strumenti riescono a suonare tutti la stessa nota: il LA. Con l’ingresso del direttore d’orchestra ha inizio uno dei più grandi spettacoli della storia.

Un’atmosfera magica, indescrivibile, emozione pura. Erano centinaia le persone in costume di scena sul quel palcoscenico che lavoravano per noi, per regalarci emozioni. Il pubblico, che aveva riempito ogni angolo del monumentale teatro, rispondeva con applausi e ovazioni ad ogni romanza.

In questi giorni sono arrivate delle notizie terribili che riguardano l’Arena di Verona.  Uno dei teatri più importanti del mondo liquidati a causa dei debiti.  I debiti fatti da chi? Di chi è la colpa? E i tanti lavoratori che fine faranno?

Non riesco a capacitarmi di come una tale macchina produttiva come l’Arena di Verona possa aver generato dei debiti.

Purtroppo chi pagherà caro saranno i lavoratori che perderanno il posto di lavoro (anche se mi auguro che ci possano ancora essere delle trattative per evitare tale scempio) e i veri responsabili saranno ancora una volta liberi di continuare a far danni magari da altre parti.

Vi invito a cliccare su questi link per avere le idee più chiare

http://www.larena.it 

http://www.corriere.it 

http://www.askanews.it 

 

 http://www.ilfattoquotidiano.it 

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Il maestro  Umberto Fanni, ha già la testa verso il debutto di quella che sarà la prima  produzione lirica globale del mondo. Un sogno che spera di poter realizzare nel 2017.

Lui è un pianista di origine cagliaritana , ha studiato al Conservatorio di Musica G.P. Da Palestrina, e nel mese di agosto 2013 è stato nominato direttore artistico della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.   Attualmente è il direttore generale della Royal Opera House di Muscat, Oman, dove sta lavorando al suo progetto internazionale su larga scala, cercando di colmare il divario tra i continenti.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Fanni vorrebbe riuscire ha mettere in piedi una produzione di un’Opera lirica, che possa arrivare nei maggiori teatri dei 5 continenti. Fino ad oggi una produzione poteva girare al massimo  all’interno di un solo continente.

Durante la sua visita in Corea, in un’intervista con The Korea Herald presso l’Hotel Conrad a Seoul Domenicapre , così ha dichiarato:

“Ci sono un sacco di coproduzioni nel mondo -ma non ce n’è nessuna che coinvolga tutto il mondo . “Questo progetto sarebbe il primo.”

“La mia idea è quella di poter coinvolgere i quattro continenti : Asia, Medio Oriente, Europa e le Americhe”, ha continuato. “Al momento, ho avuto la conferma per questa coproduzione  da sette teatri   compresa la mia ultima tappa qui in Corea dove ho incontrato i membri del Korea National Opera, che per fortuna si sono mostrati entusiasti nel dare la loro disponibilità.”

Su quello che sarà il nome dell’Opera è ancora top secret.

“E ‘un titolo d’Opera rara il cui allestimento sarà completamente nuovo sia nei  costumi che nella scenografia.

La data della Prima Mondiale è indicativamente prevista per il 2017  e dovrebbe essere eseguita durante le diverse stagioni in ciascuno dei  teatri che parteciperanno al progetto tra cui KNO e il Centro Seoul Arts.

“Secondo il mio punto di vista, i cantanti d’opera coreani sono quelli più legati al mondo artistico occidentale  , ha detto Fanni. “Durante le mie  stagioni in Italia, ho invitato spesso cantanti coreani , potendone così apprezzare il bel timbro vocale e soprattutto la buona tecnica . Per questo  motivo  ho sentito l’importanza di coinvolgerli in questo mio progetto.

 

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Sarà un evento straordinario quello che ci propone il direttore artistico del Teatro “Verdi” di Pisa Marcello Lippi: il Mefistofele di Arrigo Boito con ben 250 artisti del coro. Dirigerà il maestro Francesco Pasqualetti che ho avuto l’onore di poter intervistare qualche anno fa (vedi link). Quest’opera sarà il fulcro di una serie di eventi collaterali programmati in occasione del Festival di questa città che comprende anche spettacoli di danza, prosa, cinema e conferenze. Tutta la città sarà coinvolta.

Il Festival,  iniziato lo scorso anno col Don Giovanni di Mozart, quest’anno avrà come tema “Demoni ed Angeli il mito di Faust“.

Potrete acquistare i biglietti per questo evento, che sarà Dal 18 al 20 marzo, anche online cliccando su questo link 

Venerdì 18 Marzo 2016 ore 20.30, turno A
Domenica 20 Marzo 2016 ore 16, turno B

Arrigo Boito
MEFISTOFELE
opera in un prologo, quattro atti e un epilogo; libretto di Arrigo Boito, da Goethe

Mefistofele Giacomo Prestia
Faust Antonello Palombi
Margherita Valeria Sepe
Elena Elisabetta Farris  (18) / Alice Molinari (20)
Marta Sandra Buongrazio
Nereo Sergio Dos Santos
Pantalis Moon Jin Kim
Wagner Sergio Dos Santos

 

 

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Ieri sera ho riempito il mio tempo libero con musica di ogni genere. Qualcuno mi ha chiesto  come avrei fatto a conciliare il diavolo e l’acqua santa ovvero il classico e moderno.

Quando la musica è fatta bene non ci sono distinzioni. La musica classica, leggera e pop se fatta con tutti i crismi è sempre musica e d’altronde come per me, anche tantissimi altri cantanti lirici si sono avvicinati al canto classico attraverso  la musica leggera.

Ieri sono stata nel mio Teatro ad assistere ad un concerto diretto da Hansjörg Albrecht . Non  conoscevo questo direttore . L’ho trovato di un livello molto alto e, miracolo, è stato uno dei pochi che ha saputo controllare bene le sonorità fra coro e orchestra.

Il programma, a mio avviso troppo lungo,  prevedeva  Meeresstille und glückliche Fahrt per coro e orchestra op. 112 e la Settima sinfonia  di Ludwig van BeethovenPrima Sinfonia in fa minore op. 10 di  Dmitrij Šostakovi?  e in chiusura Il Principe Igor: Danze polovesiane di Aleksandr Borodin. Due ore e mezzo di musica sono troppe.  La seconda sinfonia sarebbe bastata a riempire una sola parte. Vabbè, queste sono considerazioni personali ma sta di fatto che qualcuno, ad un certo punto, ha preferito abbandonare la poltrona. Il teatro era abbastanza pieno e il pubblico  ben preparato; una considerazione  rilevata ascoltando i giudizi tra un tempo e l’altro.  Le reazioni del pubblico mi incuriosiscono in modo particolare soprattutto quando, per anni si è stati dall’altra parte.

Il direttore Hansjörg Albrecht   , ha curato coro e orchestra nel dettaglio  in modo quasi maniacale, evidenziando i colori che gli autori chiedevano nella partitura. I pianissimi e i fortissimi finalmente avevano un senso. Dico finalmente perchè non tutti riescono ad ottenere questi risultati così ben definiti soprattutto con gli strumenti a fiato (più facile con gli archi) .  Devo però fare un appunto. Pur mantenendo positivo il mio giudizio su questo direttore, non posso non sottolineare l’esecuzione delle danze Polovesiane come mediocre. Ho cercato senza trovarla, quella emozione provata tante volte quando ad eseguirla c’ero anche io. La voce si spiegava libera e con l’orchestra sentivamo che la sala era inondata del nostro suono. Dal canto suo il pubblico rispondeva calorosamente al finale maestoso.  Purtroppo ieri questo non è avvenuto soprattutto perchè il  coro e forse anche l’orchestra, era  numericamente   insufficiente per un brano del genere. Il risultato è stato quello di una esecuzione quasi cameristica che nulla aveva a che vedere con l’originale, e non mi si parli di esecuzione filologica .

Il diavolo e l’acqua santa? Questa era l’acqua santa, ma per il diavolo (Festival di Sanremo) vi rimando (a chi può interessare) ad altro post .

Nel video sottostante il finale  delle danze Polovesiane di ieri sera


YouTube Video

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IN DIRETTA NEI CINEMA GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2016 – h. 19.45

La Traviata è considerata una delle più raffinate opere di Verdi e l’allestimento tradizionale di Richard Eyre è una delle produzioni più popolari della Royal Opera House. È la storia della cortigiana parigina Violetta Valéry, una delle più grandi eroine della storia dell’opera, che s’ispira alla vicenda della cortigiana Marie Duplessis, morta nel 1847, all’età di 23 anni. In questa messa in scena, Violetta ha la voce della soprano russa Venera Grimadieva, che debutta alla Royal Opera House dopo la fortunata apparizione, sempre nei panni di Violetta, al Glyndebourne Festival.

Direttore d’orchestra: Yves Abel
Regia: Richard Eyre

Violetta Valery: Venera Gimadieva
Alfredo Germont: Saimir Pirgu
Giorgio Germont: Luca Salsi

Flora Bervoix: Andrea Hill
Gastone de Letorières: Luis Gomes
Annina Sarah: Pring
Baron Douphol: Yuriy Yurchuk

Coro della Royal Opera House
Orchestra della Royal Opera House

Oggi a Cagliari e provincia

Via Santa Gilla, 18 (Cagliari)

 The Space Cinema Le vele

Via delle Serre (Quartucciu)

Loc. more Corraxe ex S.S. 131 c/o Centro Comm. (Sestu)

  Cerca il cinema più vicino alla tua citta

http://www.rohalcinema.it/#traviata

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Nella metà degli anni ’70  cominciavo a muovere i primi passi nel mondo della musica classica. Ero iscritta al Conservatorio di musica della mia città nella classe di canto, frequentando così oltre che la materia principale anche quelle complementari come il pianoforte, il canto corale, il solfeggio ecc. In queste occasioni ci si incontrava con compagni che erano iscritti ad altre materie e fra queste c’erano gli studenti in composizione sperimentale, una materia per me sconosciuta. Un compagno mi spiegò che la musica sperimentale era un modo di fare musica utilizzando gli strumenti in maniera diversa. Ad esempio il pianoforte non veniva utilizzato solo con i tasti ma venivano spesso usate anche le sue corde, pizzicandole o percuotendole con bacchette, palline ecc. Una cosa che mi incuriosiva molto. In qualche occasione capitava che dopo la fine delle nostre lezioni andavamo a seguire qualche prova di composizione appunto, il cui maestro era Franco Oppo. Lui era un bel signore longilineo, di nobile aspetto, che ci permetteva di assistere alle sue lezioni. Seppi in seguito essere un compositore sardo molto quotato le cui opere avevano avuto già tanti riconoscimenti a livello internazionale. L’allora orchestra dell’Ente Lirico (oggi fondazione) eseguiva spesso opere sue. Ricordo benissimo di aver assistito alle prime prove di una sua opera intitolata Praxodia, vincitrice della Rassegna internazionale del Teatro da Camera indetta dalla Filarmonica Umbra. Questa fu la versione teatrale dell’omonima composizione che Oppo scrisse nel 1976 . In giuria c’era Goffredo Petrassi il quale giudicò il suo lavoro quale migliore composizione fra 100 presentate. Quest’opera, rispetto alla prima stesura era stata ampliata con delle poesie di Agostino Neto. L’organico era composto da un soprano, un basso, un complesso strumentale da camera e 5 attori. E poi ricordo ancora di aver assistito a tutta l’opera completa al Festival di Spoleto nel 1979 nel settore del teatro Sperimentale.

Ma il successo di Oppo con Praxodia non si fermò qui perchè venne poi eseguita a Varsavia al Festival internazionale di musica contemporanea e al Seminario Internazionale dei compositori di Boswil in Svizzera dove gli fu assegnato ancora un riconoscimento.

Molte furono le registrazioni e le trasmissioni radiofoniche che diedero risalto all’opera e al compositore sardo. In particolare la Deutsche Walle Rundfunk di Colonia gli dedicò una intera trasmissione.

Ogni anno, nelle stagioni dei concerti veniva inserita una sua composizione o una dei suoi allievi. Da professionista anche io ho potuto cantare in una composizione di Franco Oppo: l’Eleonora d’Arborea, poema drammatico in due parti che rappresentammo in tutta la Sardegna e come chiusura della tournée anche all’Anfiteatro Romano nel 1986. Il direttore era Alberto Peiretti e il regista Marco Gagliardo. (vedi foto) Le scene e i costumi era di Gianni Garbati e le maschere e i pupazzi del teatro delle Mani.

Il maestro Franco Oppo è scomparso ieri a 81 anni dopo una lunga malattia.

Nella foto sottostante la prima esecuzione cagliaritana di Praxodia nella Cripta di San Domenico con il soprano Ingrid Frauchiger e il baritono Franz Kunz. Il Direttore è Alberto Peiretti

 

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FRANCESCHINI A SARAJEVO, DIALOGO MIGLIOR RISPOSTA TERRORISTI

La collaborazione e il dialogo delle culture e’ la risposta più giusta che si possa dare ai terroristi. Lo hanno affermato il ministro bosniaco per gli Affari Civili, Adil Osmanovic e il Ministro dei Beni e delle attivita’ culturali e del turismo, Dario Franceschini, in visita oggi a Sarajevo in occasione del Mese della cultura italiana dedicata al 20/mo anniversario dell’ accordo di pace di Dayton, in un giorno di lutto per l’ uccisione, mercoledi’ sera, di due militari bosniaci per mano di un terrorista.

“Era giusto confermare, insieme, la visita di oggi – ha detto Franceschini – in un giorno di lutto nazionale, perche’ e’ un’ occasione per esprimere tutta la vicinanza e la solidarieta’ del governo italiano e di tutti gli italiani in un momento difficile, ma soprattutto e’ anche il modo di rispondere insieme ai terroristi che la strada del dialogo, dell’ ascolto delle culture, la strada che costruisce un terreno comune e fa proseguire normalmente la vita delle persone, e’ la risposta piu’ efficace che possiamo dare al terrorismo.

“Questa sera i musicisti e il coro del Teatro lirico G.Verdi di Trieste e della Filarmonica e Teatro nazionale di Sarajevo suoneranno e canteranno insieme la Nona di Beethoven,- ha ricordato Franceschini - e credo davvero che la forza di quelle voci, di quelle storie mescolate, sia molto piu’ forte di un qualunque atto di terrorismo nel mondo”.

Franceschini ha anche annunciato alcuni progetti di collaborazione tra i due paesi, e in particolare investimenti italiani per la digitalizzazione della collezione d’ arte contemporanea Ars Aevi e la formazione di giovani esperti di restauro.

Ieri sera Franceschini ha inaugurato la mostra della Collezione Farnesina nella Galleria nazionale bosniaca. (ANSA)

foto tratte dalla pagina FB Teatro Verdi Trieste

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Foto di P.Tolu

La Jura di Gavino Gabriel, debutta questa sera al teatro Comunale con diverse modifiche nella partitura  rispetto alla prima del 1928.

La produzione è tutta del Lirico, dai costumi alle scene. Vi do qualche anticipazione con le foto di Priamo Tolu scattate durante la prova generale

Intanto domani , sabato 21 novembre, alle 11.20 su   Rai Radio3 (96,3 MHz), la trasmissione “Momus, il caffè dell’opera”  è interamente dedicata all’allestimento dell’opera La Jura di Gavino Gabriel. Il programma è di Annarita Caroli che cura anche la regia.Conduce in studio Sandro Cappelletto

 La puntata di domani, della durata di 40 minuti, prevede una lunga intervista alla musicologa Susanna Pasticci, in collegamento telefonico da Cagliari, e numerosi ascolti musicali.

La Jura viene replicata: sabato 21 novembre alle 19 (turno G), domenica 22 novembre alle 17 (turno D), martedì 24 novembre alle 20.30 (turno F), mercoledì 25 novembre alle 20.30 (turno B), venerdì 27 novembre alle 20.30 (turno C), domenica 29 novembre alle 17 (turno E).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

 

Orchestra del Lirico diretta da Sandro Sanna

 

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La prestigiosa Compañía Nacional de Danza in Carmen:

prima esecuzione italiana nella Stagione lirica e di balletto 2015

 Giovedì 22 ottobre alle 20.30 (turno G), per la Stagione lirica e di balletto 2015 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il sesto appuntamento con: Carmen, balletto in due atti, su regia e coreografia di Johan Inger, musica di Rodion Š?edrin e Georges Bizet, musica originale aggiuntiva di Marc Álvarez.

La prestigiosa Compañía Nacional de Danza di Spagna, diretta da José Carlos Martínez, si esibisce, in prima esecuzione italiana, nel balletto che ha debuttato al Teatro de la Zarzuela di Madrid il 9 aprile 2015 e che è ispirato alla celeberrima opera di Georges Bizet che racconta dello sfortunato amore della sigaraia Carmen per il brigadiere Don José.

La drammaturgia è di Gregor Acuña-Pohl, la scenografia di Curt Allen Wilmer, le luci di Tom Visser e i costumi di David Delfín.

L’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari è diretta da Manuel Coves.

Lo spettacolo dura un’ora e 45 minuti circa, compreso un intervallo.

Carmen viene replicato: venerdì 23 ottobre alle 20.30 (turno A); sabato 24 ottobre alle 16 (turno E); domenica 25 ottobre alle 17 (turno D); martedì 27 ottobre alle 20.30 (turno F); mercoledì 28 ottobre alle 20.30 (turno B); giovedì 29 ottobre alle 20.30 (turno C).

Lo spettacolo del turno G, inizialmente previsto per sabato 24 ottobre alle 21, è stato anticipato a giovedì 22 ottobre alle 20.30.

«La mia Carmen parte dalla storia originale di Mérimée, nella quale José è il vero protagonista che non tollerando la libertà della sua amata inizia una discesa agli inferi, mosso dai primitivi istinti dell’uomo: la passione e la vendetta.» (Johan Inger)

Quando la Compañia Nacional de Danza ha richiesto allo svedese Johan Inger di creare una nuova versione di Carmen, opera con un marcato carattere spagnolo, il coreografo si è trovato di fronte ad una grande sfida, ma anche ad una grande opportunità. Il suo approccio a questo mito universale doveva portare a qualcosa di nuovo. Per questo motivo, il coreografo si è focalizzato sul tema della violenza, trattandolo attraverso uno sguardo puro ed incontaminato, come quello di un bambino. Partendo da questo punto di vista, Inger crea un personaggio che ci rende testimoni di tutto ciò che accade attraverso i suoi occhi innocenti e, allo stesso tempo, assistiamo alla sua stessa trasformazione.

«In questo personaggio vi è un certo mistero, potrebbe essere un bambino qualunque, Don José da piccolo, la giovane Micaela, o il neonato bimbo di Carmen e José. Potremmo essere noi, con la nostra primitiva purezza ferita dopo aver subito un’esperienza di violenza, che seppur breve, può aver influito negativamente sulle nostre vite e sulla nostra capacità di relazionarsi con gli altri per sempre.» (Johan Inger)

«Il mio compito non è stato quello di ‘completare’ questa Suite che è già perfetta così com’è, ma di descrivere un’altra parte meno visibile: la mente dei personaggi riflessa nella drammaturgia. Cercare di capire quale emozione o quale pensiero intimo avesse Carmen in un momento o Don José in un altro è stato il percorso che ho seguito per giungere alla composizione.» (Marc Álvarez)

 Lo spazio scenico, per questa nuova creazione di Carmen, si basa su una scenografia chiara e pulita, definita dalla semplicità delle forme e dall’autenticità dei materiali scelti.

Le atmosfere vengono ricreate attraverso la reinterpretazione della novella originale, evitando qualsiasi estetica approssimativa. Siviglia è un luogo qualsiasi, la manifattura tabacchi è una qualsiasi fabbrica e i monti di ronda rappresentano uno stato d’animo al limite che, tradotto nello spazio, diventa sobborghi, luoghi oscuri ed insicuri. Per ricreare quest’atmosfera la scenografia utilizza tre materiali: il cemento, lo specchio e l’onduline nero; la forma del triangolo equilatero rappresenta, per associazioni e in maniera istintiva, l’universo dell’opera.

Tre è il numero che rompe il quadro, che provoca la gelosia e che porta alla violenza. Tre per tre uguale a nove prismi. La scenografia si compone di nove prismi mobili, ciascuno con tre facce diverse, mossi dai ballerini attraverso la coreografia, articolandola nei diversi spazi.

Spazi limpidi che non ostacolano la lettura del movimento danzato e che mettono in evidenza altri luoghi e stati d’animo, possibili solo attraverso la forma e il materiale.

Il pavimento cambia durante lo spettacolo da chiaro a scuro, e alcune lampade accompagnano tre diversi momenti: la fabbrica, la festa e i monti, e saranno, oltre ai costumi, l’unico tocco di colore della scenografia.

La scenografia vuole essere dinamica e funzionale al servizio di una storia che, dalla prospettiva di un bambino, ci parla delle molte sfaccettature, tra le quali la violenza e le sue conseguenze, di quest’opera universale.

 I punti di riferimento per i costumi di questa nuova creazione sono stati: sobrietà, atemporalità, contemporaneità e un sottile gusto anni ’60. Il tutto da un punto di vista simbolico e metaforico. Il carattere e la personalità dei personaggi sono toccati da questi concetti con l’intento di creare una Carmen nuova, uscendo dagli stereotipi estetici dell’opera e dell’epoca, traslando i personaggi in una specie di equivalente contemporaneo. In questo modo, i militari si avvicinano ad un’altra forma estetica di potere, come ad esempio i business manager di oggi. Il torero, figura centrale dell’opera, potrebbe essere una stella del cinema o del rock.

Questo simbolismo viene rafforzato tramite personaggi metaforici. I gitani, sedotti dal fascino delle sigaraie che risvegliano i loro istinti animali, si trasformano quasi in cani. L’ingenuità, la purezza, la bontà e il mistero umano sono rappresentati da un bambino, una presenza androgina che, nel corso dell’opera, si rabbuierà. La violenza e la frustrazione si traducono in ombre, personaggi che saranno protagonisti soprattutto nella seconda parte dell’opera. Abiti raffinati per i personaggi nella festa del primo atto, abiti quotidiani per una donna delle pulizie e Carmen che, secondo il coreografo, deve essere libera, coraggiosa, contemporanea, quasi una personalità apocalittica. I costumi, quindi, trasmettono forza, identità e una certa ambiguità estetica. La prima parte è più luminosa e colorata, la seconda più oscura, caratterizzata dal grigio e dal nero.

 

Prezzi biglietti: platea da €70,00 a € 45,00 (settore giallo), da €55,00 a € 35,00 (settore rosso), da €40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da €50,00 a € 30,00 (settore giallo), da €40,00 a € 25,00 (settore rosso), da €35,00 a € 20,00 (settore blu); II loggia da €30,00 a € 20,00 (settore giallo), da €20,00 a € 15,00 (settore rosso), da €15,00 a € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,

Manuel Coves

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foto Priamo Tolu

L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti domani a Radio Rai Sardegna

 Domani, venerdì 3 luglio, alle 12.30, a Radio Rai Sardegna (90,7 MHz), la trasmissione “Mediterradio Estate”, curata e condotta da Stefania Martis, è, in parte, dedicata all’allestimento dell’opera L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti che, dal 3 al 12 luglio, va in scena al Teatro Lirico di Cagliari.

La puntata, della durata di 30 minuti, prevede le interviste al regista Michele Mirabella ed al maestro concertatore e direttore Fabrizio Maria Carminati, ospiti in studio, oltre ad ascolti musicali tratti dall’opera lirica di Donizetti.

Cagliari, 2 luglio 2015

www.teatroliricodicagliari.it

foto P.Tolu

 

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La composizione per coro a cappella di Cajkovskij , “Liturgia di San Giovanni Crisostomo”, è stata scritta nel 1878, in lingua slava ecclesiastica ed è stata adottata dalla chiesa russo-ortodossa per i suoi riti. La struttura musicale è semplice e si basa su un diatonismo chiaro e lineare.

Ieri sera  il coro del Teatro Lirico di Cagliari ha eseguito alcuni brani  di questa composizione, nella chiesa di Santa Maria del Monte a Cagliari .

Il luogo non era certo ideale per un coro di tale portata, piccolo spazio per un coro enorme che si è dovuto adattare in 8 file creando così un effetto sonoro maestoso per chi ascoltava, ma sicuramente  molta confusione per chi eseguiva e ciò , in qualche momento, non ha permesso di poter gestire al meglio la propria voce.  Il brano, essendo scritto per coro a cappella, è sicuramente più adatto ad un coro polifonico quindi con una diversa impostazione vocale.Un direttore artistico che programma i concerti , sa bene che un coro  lirico nasce per la Lirica e la lirico-sinfonica ed eseguire un brano come questo, senza alcun supporto strumentale, lo costringe ad un sacrificio immane.

Nonostante ciò l’impatto vocale al pubblico è stato di grande effetto, le voci hanno un colore intenso e le dissonanze e certi effetti sonori sono emersi grazie all’abilità del maestro Gaetano Mastroiaco  che, pur avendo avuto pochissimo tempo a disposizione per la preparazione, è riuscito a gestire al meglio la vocalità del coro.

p.s : Il Teatro Lirico di Cagliari attualmente non possiede un direttore artistico

Di seguito un video-documento che ho realizzato durante il concerto.


YouTube Video

 

 

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Il festival “Echi lontani nasce a Cagliari nel 1995, con l’idea di portare la Musica e la Danza Antica fuori dalle Sale da Concerto ed all’interno di Beni Storici (Chiese, Chiostri, Sale di Palazzi Storici e Beni Storico-Architettonici in genere di pregio artistico) con il duplice obbiettivo di favorire la migliore ambientazione al repertorio di musica antica e contemporaneamente di incentivare la frequentazione dei Beni Storici sia  ai residenti che ai turisti; non per niente la denominazione completa del Festival è Echi lontani – Musiche d’epoca in luoghi storici. Il Festival si configura come Manifestazione specificamente ed esclusivamente dedicata all’esecuzione filologica del repertorio vocale e strumentale dal Medioevo al tardo Settecento su strumenti originali o copie con anche, nel corso degli anni, alcuni momenti di riflessione dedicati alla ricerca ed allo studio. Altra caratteristica del Festival Echi lontani – Musiche d’epoca in luoghi storici è stata ed è la costante collaborazione con la Soprintendenza ai BAPSAE (Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici) di Cagliari ed Oristano nell’organizzazione di Concerti per l’inaugurazione, di siti  Storici diffusi in tutto il territorio . Nel corso degli anni oltre agli Organi Storici, dopo il restauro, sono stati inaugurati numerosi altri Beni Storico-Architettonici. Nella stagione 2012 è nato il Progetto “SCHOLA – Piattaforma per Scuole Europee di Musica Antica”, che viene ad affiancarsi ad altre tematiche presenti nel Festival fin dalle origini (“Pasqua a Cagliari”, “Feste Musicali per Sant’Efisio”, “Monumenti Aperti”, “Festa Europea della Musica”, “Organi in Concerto-Itinerari sugli Organi Storici restaurati”).

La 21esima Edizione di Echi lontani non cambia direzione e girovagaherà per luoghi storici’, in un arco temporale che è partito il 21 Marzo e si concluderà intorno al 21 Giugno, Festa Europea della Musica (non solo Antica …), con la coda dei Concerti sugli Organi Storici restaurati che proseguiranno nei mesi finali dell’anno. Offre al pubblico 14 Concerti a Cagliari, Concerti sugli Organi Storici a Cagliari ed in altri centri della Sardegna, una Conferenza di approfondimento sul Basso Continuo (ma assolutamente non riservata ai soli ‘tecnici’ dell’argomento), un Incontro a seguire il Concerto sulla Tromba naturale, la Tromba ‘senza buchi’, strumento molto complesso da suonare e dalla millenaria storia affascinante, due appuntamenti con video dedicati alla memoria di due pionieri della ricerca e riscoperta della Musica Antica, che ci hanno lasciato nel 2014, Frans Brüggen e Christopher Hogwood, e tanto altro ancora.

Il concerto del 21 Marzo si è tenuto nella Chiesa di Santa Maria del Monte a Cagliari ed ha visto protagonisti Ensemble Ricercare,”Verba sacra et profana“, progetto pluriennale per l’esecuzione dei Madrigali di Claudio Monteverdi -  Piccola Orchestra di Musici & Cantori
Direttore: M°Riccardo Leone (nella foto di testa)

Sabato 28 marzo, alle ore 21, il secondo appuntamento sarà nella Chiesa monumentale di Santa Chiara (piazza Yenne – Scalette Santa Chiara, Cagliari)

Omaggio a Jacques Duphly per i 300 anni dalla nascita (1715 – 1789)
“Duphly e il suo mondo”

Musiche di Jacques Duphly, Joseph-Nicolace-Pancrace Royer, Antoine Forqueray, Jean-Baptiste-Antoine forqueray, Franz Joseph Haydn

Francesco Corti: clavicembalo

 

 

 

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E mentre si attende impazienti l’annuncio della programmazione della Stagione lirica 2015 al Teatro Lirico di Cagliari  , parte questa sera , tra le tante polemiche, il concerto inaugurale della Stagione Sinfonica che, dopo tantissimi anni non vedrà la presenza del coro.

E’ una cosa abbastanza grave perchè ogni stagione, al suo primo concerto, si dovrebbe presentare con le due più importanti maestranze artistiche del teatro affinchè il pubblico possa siglare il buon augurio per l’anno musicale che si andrà a svolgere.

La Stagione concertistica 2015 del Teatro Lirico di Cagliari quindi si apre questa sera 13 marzo alle 20.30 (turno A) con replica domani 14 marzo alle 19 (turno B), con il concerto dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Alexander Vakoulsky. L’anteprima di questa mattina,  come è ormai consuetudine, era aperta ai giovani e rivolta alle scuole.

Il programma musicale, di grande richiamo ed interamente dedicato al genio creativo di Pëtr Il’i? ?ajkovskij (Kamsko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, 1840 – San Pietroburgo, 1893), prevede: Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia in si minoreFrancesca da Rimini, fantasia sinfonica in mi minore op. 32Sesta Sinfonia in si minore “Patetica” op. 74.

Intanto la campagna abbonamenti è stata prorogata fino al 21 Marzo 2015.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

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ENNIO MORRICONE STORY

L’Accademia Ergo Cantemus Coro ed Orchestra di Tivoli ha organizzato e propone quest’anno, in occasione dell’apertura della stagione notturna 2015 della Villa D’Este illuminata, un Concerto dedicato ad Ennio Morricone.

“Maestro” nel più profondo senso del termine, ambasciatore di un modo di sentire e di creare così rappresentativo del nostro Paese, apprezzato universalmente come uno dei massimi esponenti della produzione musicale contemporanea sotto diversi profili, quello di arrangiatore, di compositore, di direttore, di interprete e di esecutore.
Ennio Morricone incarna il perfetto commentatore musicale cinematografico con all’attivo più di quattrocento colonne sonore e numerosi premi, tra cui annoveriamo nove David di Donatello, il Leone d’Oro alla carriera in occasione della 52° Mostra del cinema di Venezia nel 1997 e l’Oscar alla carriera 2007.

Efficace comunicatore di sonorità, ha elaborato nell’arco dei quarant’anni della sua carriera un linguaggio evocativo sul piano drammaturgico, una tessitura musicale piena di storia e nel contempo di sperimentazione musicale, creando così suggestioni innovative disseminate in diversi filoni cinematografici. A questa indiscussa figura di eccellenza musicale rende omaggio Accademia Ergo Cantemus Coro e Orchestra di Tivoli, con un “Concerto FRIZZANTE” incastonato nella preziosa cornice della Villa D’Este di Tivoli dietro la direzione del Maestro Giuseppe Galli, con Orchestra di oltre 52 elementi, tra i più noti e famosi Maestri dello scenario musicale d’Orchestra Italiano.

CORO ED ORCHESTRA ACCADEMIA ERGO CANTEMUS DI TIVOLI

DIRETTORE
GIUSEPPE GALLI

DIRETTORE TECNICO
ROBERTO CANICHELLA

SUPERVISION AND PUBLIC RELATION
LUANA FRASCARELLI

CON IL SOSTEGNO DEL CENACOLO DEGLI ARDENTI.

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Si è scritto e riscritto, che la musica è salutare per il corpo e lo spirito e soprattutto quando questa entra a far parte dell’individuo fin dalla prima infanzia. In questi giorni, con  il coro e l’orchestrao del Teatro Lirico di Cagliari, stiamo portando la musica nelle scuole .

Ieri ed oggi abbiamo cantato davanti agli scolari della scuola primaria Regina Elena di Cagliari. Era sorprendente vedere i bambini di 1^ e 2^ elementare che ci ascoltavano incantati, con le bocche aperte! Ho chiesto ad alcuni di loro  cosa li avesse maggiormente sorpresi. Una bimbetta con gli occhi vispi  mi ha risposto che era “bello il grande volume che usciva dal coro senza il microfono“.  Qualcuno tentava di imitare la direzione del maestro, altri le mani del pianista. La collega Giuliana Carone ha spiegato quanto sia difficile e lungo lo  studio del canto lirico, e la differenza che corre fra un cantante lirico e uno di musica leggera.

I mesi scorsi gli stessi bambini erano stati accompagnati dalle loro insegnanti  nelle visite guidate ai laboratori del Teatro Lirico. Ora hanno potuto ascoltare da vicino coloro che il teatro lo fanno vivere.

Dopo l’esibizione del coro diretto dal maestro Gaetano Mastroiaco e accompagnato dal pianista Andrea Mudu, è stata la volta dell’Orchestra diretta dal maestro Giampaolo Zucca. Anche qui il repertorio era tra i più popolari e i bambini, anche in questo caso, hanno potuto vedere da vicino gli strumenti che compongono tutta l’orchestra: gli archi, i fiati, le percussioni.

Per tutta la settimana si continuerà a portare i concerti nelle scuole, attività importantissima che paragonerei ad una sorta di semina con la speranza di un futuro raccolto.

In questo momento di stallo, al Teatro Lirico di Cagliari, si attende con ansia la nomina del  sovrintendente (l’attuale sovrintendente Mauro Meli resterà in carica fino alla nuova nomina), da parte del nuovo Consiglio d’indirizzo che deve approvare il bilancio e la nuova programmazione sinfonico-operistica per il 2015.

Ecco un piccolo documento delle prime due giornate nelle scuole.


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