Articolo taggato “direttore d’orchestra”

Roberto Abbado dirige l’Orchestra del Teatro Lirico,

il 6-7 ottobre, per la Stagione concertistica 2017

 La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 6 ottobre alle 20.30 (turno A) e sabato 7 ottobre alle 19 (turno B), con il quattordicesimo appuntamento: il milanese Roberto Abbado ritorna a Cagliari, dopo sette anni di assenza (ultimo concerto dicembre 2010), e dirige l’Orchestra del Teatro Lirico in una locandina che propone, all’ascolto del pubblico, due veri e propri monumenti del repertorio sinfonico: la Quarta di Schumann e la Quarta di Mendelssohn-Bartholdy.

 

Foto priamo Tolu

Il programma delle due serate presenta: Ouvertüre in do minore per Genoveva op. 81 e Quarta Sinfonia in re minore op. 120 di Robert Schumann; Quarta Sinfonia in La maggiore “Italiana” op. 90 di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

L’Ouvertüre in do minore per Genoveva op. 81 fa parte della produzione teatrale di Robert Schumann (Zwickau, 1810 – Endenich, Bonn, 1856) che la compone nel 1847 e trae spunto dalla leggenda medievale della sfortunata Genoveva di Brabante, accusata ingiustamente di infedeltà coniugale, per farla diventare una pagina di raffinata musica romantica. La Sinfonia in re minore viene composta, invece, tra maggio e settembre 1841, ma, visto lo scarso successo, viene accantonata per dieci anni e nel 1851, dopo che Schumann rivide soprattutto l’orchestrazione, nasce la versione definitiva.

Nella celeberrima Quarta Sinfonia in La maggiore “Italiana” di Felix Mendelssohn-Bartholdy (Amburgo, 1809 – Lipsia, 1847), composta nel 1833 durante il soggiorno in Italia dell’autore, traspaiono, appunto, tutti i colori, le musiche popolari, la natura e le peculiarità della nostra penisola che si fondono e danno vita ad una composizione di classica bellezza e di romantica spiritualità interiore.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 6 ottobre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Roberto Abbado – Insignito del prestigioso “Premio Franco Abbiati” dall’Associazione Critici Musicali italiani, «per la compiuta maturità interpretativa, l’ampiezza e la curiosità del repertorio nel quale ha offerto esiti rimarchevoli attraverso un’intensa attività stagionale», Roberto Abbado è Direttore Musicale del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e, dal 2018, del Festival Verdi di Parma. Ha studiato direzione d’orchestra con Franco Ferrara al Teatro La Fenice di Venezia ed all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove è stato invitato – unico studente nella storia dell’Accademia – a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia. Ha debuttato nel 1991 a New York, sul podio dell’Orchestra di St. Luke’s. Da allora è tornato regolarmente negli Stati Uniti a dirigere le orchestre sinfoniche di Boston, Philadelphia, Chicago, Cleveland, San Francisco, nonché la Los Angeles Philharmonic, la Saint Paul Chamber Orchestra – di cui è uno degli “Artistic Partners” – collaborando con solisti come Yo-Yo Ma, Midori, Nigel Kennedy, Gil Shaham, Joshua Bell, Hilary Hahn, Vadim Repin, Sarah Chang, Yefim Bronfman, Mitsuko Uchida, Alfred Brendel, Radu Lupu, André Watts, Andras Schiff, Lang-Lang, Katia e Marielle Labèque. Dal 1991 al 1998 è stato Direttore Musicale della Münchner Rundfunkorchester, con cui ha inciso sette registrazioni. Ha lavorato, fra le altre, con: Concertgebouworkest di Amsterdam, Wiener Symphoniker, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Staatskapelle Dresden, Gewandhausorchester di Lipsia, NDR Sinfonieorchester di Amburgo, Sveriges Radios Symfoniorkester di Stoccolma, Orchestra Filarmonica di Israele, Orchestra di Santa Cecilia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Filarmonica della Scala, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Atlanta Symphony Orchestra, Cincinnati Symphony Orchestra, New World Symphony Orchestra, Minnesota Orchestra, Orchestra Filarmonica Malese, Orchestra Sinfonica di Taipei. Roberto Abbado ha diretto numerose prime mondiali e nuove produzioni di opere liriche, tra le quali si ricordano: Fedora ed Ernani al Metropolitan di New York; I vespri siciliani alla Wiener Staatsoper; La Gioconda, Lucia di Lammermoor, La donna del lago e la prima assoluta di Teneke di Fabio Vacchi alla Scala; L’amour des trois oranges, Aida e La Traviata alla Bayerische Staatsoper; Le comte Ory, Attila, I lombardi alla prima crociata, Il Barbiere di Siviglia, Phaedra di Henze – in prima italiana – e Anna Bolena al Maggio Musicale Fiorentino; Don Giovanni alla Deutsche Oper di Berlino; Simon Boccanegra e La clemenza di Tito al Regio di Torino; La donna del lago all’Opéra di Parigi; Ermione, Zelmira e Mosè in Egitto al Rossini Opera Festival; la prima italiana di Der Vampyr di Marschner al Comunale di Bologna. Appassionato interprete di musica contemporanea, il suo repertorio abbraccia compositori quali: Luciano Berio, Bruno Maderna, Goffredo Petrassi, Sylvano Bussotti, Niccolò Castiglioni, Azio Corghi, Ivan Fedele, Luca Francesconi, Giorgio Battistelli, Michele dall’Ongaro, Giacomo Manzoni, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Pascal Dusapin, Henri Dutilleux, Olivier Messiaen, Alfred Schnittke, Hans Werner Henze, Helmut Lachenmann, John Adams, Ned Rorem, Christopher Rouse, Steven Stucky e Charles Wuorinen. Tra le sue registrazioni figurano: I Capuleti e i Montecchi di Bellini (nominato “Miglior cd dell’anno” da BBC Magazine, 1999), Tancredi di Rossini (vincitore del premio “Echo Klassik Deutscher Schallplattenpreis”, 1997), Don Pasquale con Eva Mei e Renato Bruson, Turandot con Eva Marton, Ben Heppner e Margaret Price. Per Decca ha registrato Verismo Arias con Mirella Freni, L’amour e Arias for Rubini con Juan Diego Flórez. Per Deutsche Grammophon ha pubblicato Bel Canto (“Echo Klassik Deutscher Schallplattenpreis”, 2009), Revive - entrambi con Elina Garan?a – e il dvd di Fedora con Mirella Freni e Placido Domingo dal Metropolitan di New York. Primo direttore italiano, Roberto Abbado ha diretto l’ormai tradizionale Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia il 1° gennaio del 2008 (in dvd per Hardy Classic Video). Sono stati pubblicati anche tre dvd registrati al Rossini Opera Festival di Pesaro: Ermione per Dynamic; Zelmira con Juan Diego Flórez, Kate Aldrich e Gregory Kunde per Decca; Mosè in Egitto con Sonia Ganassi, Dmitry Korchak, Riccardo Zanellato e Alex Esposito per Opus Arte. Di particolare rilievo le tournée sinfoniche con: Orchestra Filarmonica di Israele (Spagna 2005), Chamber Orchestra of Europe (Europa 2006), Saint Paul Chamber Orchestra (Europa 2007), Maggio Musicale Fiorentino (Festival Enescu di Bucarest 2009), Orchestra Verdi di Milano (Svizzera 2009), Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo (Russia 2011), Boston Symphony Orchestra (East Coast, USA, 2011). Nelle ultime stagioni ha diretto La favorite al Festival di Salisburgo (con Juan Diego Flórez ed El?na Garan?a), Don Pasquale e Samson et Dalila al Palau de les Arts di Valencia, La Gioconda, Maometto II e Lucia di Lammermoor al Teatro dell’Opera di Roma, Norma al Teatro Regio di Torino, Macbeth (regia di Bob Wilson) e Parsifal al Teatro Comunale di Bologna, Rigoletto al Metropolitan di New York, La Traviata e Simon Boccanegra a Hong Kong. Più recentemente è salito sul podio del Teatro Real di Madrid con Norma, dell’Opera di Shanghai con La Traviata, dell’Opera di Roma con Benvenuto Cellini e Andrea Chénier, del Palau de les Arts di Valencia con A Midsummer Night’s Dream, I vespri siciliani e Tancredi, e del Rossini Opera Festival con Le siège de Corinthe. In ambito sinfonico dal 2015 ha diretto le orchestre di San Francisco, Dallas e Atlanta, del Minnesota, la New World Symphony, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Saint Paul Chamber Orchestra e la Malaysian Philharmonic.

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

José Miguel Pérez-Sierra, il direttore di Madrid,  dirigerà Lucia di Lammermoor a Minorca, Aureliano in Palmira in Germania e La Cenerentola in Cile.Son davvero pochi, i direttori che, come lui,  conoscono in modo così dettagliato il repertorio belcantistico romantico .

La padronanza delle opere di Rossini, Bellini e Donizetti è riconosciuta a livello internazionale, e la prova sono i suoi prossimi impegni. Nel mese di giugno condurrà una produzione di Lucia di Lammermoor interpretata da Elena Mosuc, Celso Albelo, Vladimir Stoyanov e Simon Orfila, con la Sinfonica Illes Balears e la regia di Stefano Mazzonis di Pralafera (2 e 4 giugno). Più tardi, nel mese di luglio (14 e 22), riprenderà la sua bacchetta per dirigere l’opera rara Aureliano in Palmira  di Rossini, al Rossini in Wildbad Belcanto Opera Festival (Germania), uno dei più famosi del repertorio.

Nello stesso scenario, Pérez-Sierra dirigerà anche un programma in omaggio al leggendario baritono Antonio Tamburini, grande interprete di Bellini, Donizetti e Mercadante.

Nel mese di agosto (giorni 19, 21, 23 e 25) il maestro di Madrid passerà dall’estate europea al freddo australe con il suo ritorno al Teatro

Municipale di Santiago del Cile per dirigere una Cenerentola firmata da Jérôme Savary e che conterà sulle voci di José Maria Lo Monaco, Michele Angelini, Joan Martín-Royo, Pietro Spagnoli e Ricardo Seguel.

Info:
http://josemiguelperezsierra.com/

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843
/?fref=ts

http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

https://www.bad-wildbad.de/rossini/spielplan/

http://www.municipal.cl/

 

 

 

 

 

 

 

 

Info:

 

http://josemiguelperezsierra.com/

 

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843

/?fref=ts

 

http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

 

https://www.bad-wildbad.de/rossini/spielplan/

 

http://www.municipal.cl/

 

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

di Giampaolo Pretto

Cari amici, musicisti italiani di qualsiasi età e formazione: qualcosa si è inceppato nel nostro sistema-Paese, e da molto ormai. E il trend è in ulteriore, esponenziale, peggioramento. Parlo dell’ostinata mancanza di volontà di riconoscere e valorizzare il talento da parte di chi bandisce i concorsi nel nostro Paese. Ma perché non riusciamo più a donare al talento stesso, nelle sue diverse forme, la possibilità di crescere, immergendosi nell’unico humus che può dargli questa possibilità: ovvero l’essere messo alla prova in modo empatico e naturale? Perché i nostri concorsi assomigliano sempre di più a dei cimiteri chiusi in una sorta di incattivita sterilità preconcetta, senza se e senza ma?

La mia riflessione va ad inquadrarsi nel contesto degli ennesimi concorsi senza idonei nei nostri Teatri. Ormai è quasi la prassi. Nulla basta più. Si cerca sempre qualcos’altro; qualcosa di più, e meglio; o forse qualcosa di meno; o forse “qualcun altro” (chi?)… Ma cosa, esattamente, stiamo cercando? Ecco, lo ammetto: pensavo di saperlo, fino a non molto tempo fa; ma ora non lo so più. Ammetto la mia colpa. E questo per me è fonte di una grande frustrazione, a causa della responsabilità che copro come musicista, come didatta, come docente, come direttore, come semplice tessera tra le miriadi di tessere che compongono il puzzle musicale italiano. Ma come posso io cercare di motivare i giovani, anche i migliori di loro, che ho il piacere di conoscere e spesso l’onore di formare, dovendo dall’altra parte prendere atto che non so più capire quali sono i parametri qualitativi di riferimento?
Da più di vent’anni combatto, assieme a tanti altri, in prima linea nella formazione orchestrale giovanile.

Ho commesso sicuramente molti errori di valutazione io stesso per primo, chissà quante volte: per eccesso o per difetto…
Ma la realtà evidente a tutti, ormai, è che per una giovane “eccellenza” strumentale italiana, è notevolmente più facile ottenere un posto, anche di grande importanza, in orchestre al di fuori dell’Italia piuttosto che nel proprio Paese! I giovani di cui non sappiamo riconoscere oggi il talento presto saranno felici cittadini di altre nazioni, meno insicure dei popri bisogni e più accoglienti di quanto sappiamo essere noi. Negli ultimi tre anni è successo decine di volte, e succederà sempre più spesso…

Proprio oggi ricevo la notizia festosa che un giovane ex studente dell’OGI, italiano, (l’ennesimo!), ha vinto il posto di primo trombone co-principal alla Finnish Opera. Evviva! Guardo poi sconsolato i volti di molti dei migliori ragazzi e ragazze usciti negli ultimi anni dall’Orchestra Giovanile Italiana, che ho l’onore di servire dal 2000, e devo prendere atto che la stragrande maggioranza di loro ha trovato prestigiosi posti di lavoro, sì: ma invariabilmente all’estero. Da Tokio a Copenhagen, da Montecarlo a Ginevra, insomma ovunque. Ma, quel che è peggio, spesso dopo aver sostenuto infruttuosamente audizioni e Concorsi nei nostri Teatri! I quali ormai si stanno rinchiudendo sempre di più in una strana forma di mutismo selettivo: “per noi non è abbastanza”. Punto e basta.

Cosa deve saper fare un giovane con in mano uno strumento, oltre che suonare tutto, perfettamente, con musicalità, con proprietà, con qualità? Deve certamente convincere che il credito che gli si dona non è un regalo ma una messa alla prova. La “prova” appunto, istituto necessario e spesso negletto di controllo.
Cari amici e colleghi coetanei, come me carichi di esperienza e, purtroppo, di anni: ma mi volete dire chi di noi, quando è stato scelto per fare il suo mestiere di “orchestrale” (parola bellissima non più considerata politicamente corretta) sapeva suonare bene come ha imparato a fare poi, con gli anni? Sono entrato 21enne in orchestra, sbagliando perfino il solfeggio in un punto dell’assolo della quarta di Brahms. Correva l’anno 1986, e qualcuno ha deciso che su questo ragazzo zazzeruto valeva la pena di scommettere qualcosa. Tanto, semmai, c’era la prova. Trentuno anni dopo non sta certo a me dire se questa scelta da parte della commissione si sia rivelata giusta o azzardata: ma mi è stata data una possibilità. Ciò che ora non si fa più.
Allora io sinceramente devo dire il mio timore: mi pare che serpeggi impunita, passatemi il termine forse un po’ duro, un’oncia di slealtà generazionale. Chi di noi, cari amici dai capelli grigi, sarebbe entrato a suonare in orchestra se avessero adottato i criteri esclusivi che vengono adottati ora? Ebbene: io no di certo, ma parlo naturalmente a titolo personale, magari per voi è stato diverso…
Il punto è che si è perso il senso di cosa voglia dire fare un concorso per orchestra: ben diversamente da un concorso a premi, basato per forza di cose prima sull’eliminazione e poi sulla valutazione, un concorso per orchestra dev’essere a mio avviso basato sullo “scouting”.
Sappi riconoscere un vero talento, al netto di qualche problema transitorio, dagli una chance mettendolo alla prova e chiedendogli anche, in corso d’esame e dopo, le cose più difficili. Poi, nel dubbio, fai esattamente il contrario di ciò che stanno facendo ora tutti i Teatri: INCLUDI, non escludere! Testa chi ritieni idoneo, facendo diventare il suo periodo di prova un vero momento di controllo. Se hai saputo intuire il vero talento, in novanta casi su cento avrai trovato chi cerchi.

Faccio orgogliosamente parte dell’Orchestra Sinfonica Nazionale. In ventitrè anni di concorsi, sono stati rarissimi i casi in cui l’OSN non abbia trovato uno o addirittura (spesso) più idonei, a volte addirittura molti, per il proprio bando di concorso. Si vede che siamo una compagine che si accontenta di poco.

Giampaolo Pretto

 

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

E’ dedicato al grande direttore d’orchestra Ottavio Ziino il concorso internazionale per giovani cantanti lirici che vedrà come presidente di giuria l’ultima moglie di Luciano Pavarotti , Nicoletta Mantovani.

Ottavio Ziino era allievo di Antonio Savasta, nel 1931 si diplomò al Conservatorio di Palermo: fu poi a Roma, all’Accademia Santa Cecilia, per seguire i corsi tenuti da Bernardino Molinari e da Ildebrando Pizzetti.

Iniziò la sua carriera di direttore d’orchestra al Giardino Bellini di Catania il 29 agosto 1942 con Turandot con un giovane Mario Del Monaco e Giovanni Inghilleri, in settembre al Teatro La Fenice di Venezia con la prima assoluta del Concertino in stile classico per pianoforte e orchestra da camera di Dinu Lipatti con Guido Agosti ed in dicembre al Teatro Regio di Parma la prima assoluta di Antigone di Lino Liviabella con Giovanni Voyer.

Al Teatro dell’Opera di Roma nel 1944 dirige Lucia di Lammermoor con Ferruccio Tagliavini, Paolo Silveri e Giulio Neri e nel 1945 Madama Butterfly. Dirigerà poi Teatro Massimo di Palermo, nel 1947: in seguito divenne direttore del Teatro Sperimentale di Spoleto e primo direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, con la quale organizzò dal 1959 le Giornate di musica contemporanea. Nel 1948 al Teatro San Carlo di Napoli dirige Fra Gherardo con Rolando Panerai ed alle Terme di Caracalla La traviata con Galliano Masini ed Enzo Mascherini. Nel 1949 a Napoli dirige Galatea di Antonio Savasta ed a Caracalla Tosca (opera) con Maria Caniglia, Tagliavini e Silveri. Nel 1950 a Roma dirige Zazà (opera) con Mafalda Favero, Agnese Dubbini, Antonio Annaloro ed Afro Poli.

Ha lasciato, fra le altre cose, 5 sinfonie e 4 concerti. È il padre del musicologo Agostino Ziino.

 

Tag:, , ,

Comments Nessun commento »

Preziose atmosfere moldave nel concerto diretto da Marco Guidarini,

il 3-4 marzo, per la Stagione concertistica 2017

 

Il quinto appuntamento della Stagione concertistica 2017 al Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 3 marzo alle 20.30 (turno A) e sabato 4 marzo alle 19 (turno B), e prevede il ritorno del maestro  Marco Guidarini, che venne a Cagliari per dirigere un apprezzato Requiem di Giuseppe Verdi e che per l’occasione  rilasciò un’ intervista per il mio blog che vi posto di seguito .

Guiderà l’Orchestra del Teatro Lirico, e, in qualità di solisti, si esibiranno alcune prime parti del settore fiati della compagine cagliaritana: Riccardo Ghiani (flauto), Salvatore Chierchia (oboe), Lorenzo Panebianco (corno), Andrea Cellacchi (fagotto). Il concerto prevede anche la presenza del mezzosoprano ceco Ester Pavl?.

Il programma musicale delle due serate presenta: Il Demetrio: ouvertüre di Josef Myslive?ek; Sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore per fiati e orchestra K. 297b di Wolfgang Amadeus Mozart; Canti biblici per mezzosoprano e orchestra op. 99 di Antonín Dvo?ák; Sinfonia in Re maggiore “Praga” K. 504 di Wolfgang Amadeus Mozart.

 Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 11 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue con i nuovi abbonamenti (11 spettacoli) già in vendita da lunedì 16 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 3 marzo alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Andrea Cellacchi – Nato a Roma nel 1997 è figlio di genitori musicisti. A 10 anni inizia lo studio del fagotto ed a 16 si diploma con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina. Si impone a 18 anni all’attenzione internazionale vincendo il Primo Premio all’Aeolus International Competition di Düsseldorf e il Primo Premio al The Muri Competition 2016, primo italiano ad aggiudicarsi questi prestigiosi riconoscimenti. È inoltre vincitore del Premio Abbado 2015 e del Primo Premio nei concorsi internazionali di fagotto “AudiMozart 2016”, “Gioachino Rossini” di Pesaro e “Città di Chieri”. A 15 anni viene ammesso all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove frequenta il Corso di Perfezionamento di Fagotto tenuto da Francesco Bossone. Ha preso parte a numerose masterclass tenute da: Dag Jensen, Matthias Rácz, Giorgio Mandolesi, Ole Kristian Dahl, Giorgio Versiglia. Attualmente frequenta il Master Music Performance all’Hochschule der Künste di Zurigo nella classe di Matthias Rácz. A 19 anni vince il posto di Primo Fagotto Solista nell’Orchestra del Konzerthaus di Berlino diretta da Iván Fischer. Si è esibito come solista con orchestre quali: Münchner Symphoniker, Izmir State Symphony Orchestra, Meininger Hofkapelle, Düsseldorfer Symphoniker, Argovia Philharmonic, Bad Reichenhaller Philharmonie, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Ha collaborato con: Orchestra della Svizzera Italiana OSI, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Filarmonica del Teatro Regio, Orchestra Filarmonica di Torino sotto la direzione di John Axelrod, Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, Daniele Rustioni. Ha partecipato ad importanti stagioni concertistiche ed a festival europei, tra cui: Rome Chamber Music Festival, Encuentro de Música di Santander, Campus RheinMein di Francoforte; esibendosi con musicisti quali: Alessandro Carbonare, Guglielmo Pellarin, Lawrence Dutton, Hans-Jörg Schellenberger, András Adorján, Eduard Brunner, Lorenza Borrani, Lucas Macías Navarro, Matthias Rácz, Radovan Vlatkovi?.

 

Salvatore Chierchia – Nato nel 1961 ha studiato oboe al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli. Ha proseguito gli studi seguendo diversi corsi di perfezionamento, sia in Italia che all’estero, sotto la guida di musicisti di fama internazionale come Pietro Borgonovo e Pierre Pierlot. Durante il corso di studi ha svolto intensa attività cameristica per inportanti associazioni musicali. Nel 1984 inizia a collaborare con Roberto De Simone nelle rappresentazioni delle sue opere principali come La gatta Cenerentola, L’opera buffa del giovedì santo e Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini, svolgendo anche diverse tournée all’estero: Stati Uniti, Francia, Argentina Svizzera e Messico, dove ha suonato alla presenza di Leonard Bernstein. In seguito ha iniziato la sua attività di musicista nell’Orchestra “Alessandro Scarlatti” di Napoli ed al Teatro di San Carlo, collaborando con direttori di fama mondiale come Daniel Oren, Wolfgang Sawallisch, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini e collaborato con i solisti dell’Orchestra “Birch Run Funchen” eseguendo, al Conservatorio di Musica di Cagliari, le Serenate di Mozart per ottetto di fiati. Ha svolto attività in qualità di solista, eseguendo il Concerto K. 314 di Mozart, il Concerto in re minore di Vivaldi, il Concerto per oboe ed archi di Benedetto Marcello con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dove, dal 1989, ricopre il posto di primo oboe.

 

Riccardo Ghiani – Primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Cagliaritano, nato nel 1961, si è formato sotto la guida di Salvatore Saddi, Raymond Guiot, Maxence Larrieu. Nel frattempo ha frequentato numerose masterclass tenute da Alain Marion e Robert Dick per il flauto e da Bruno Canino e Maurice Bourgue per la musica da camera. Ha fatto parte, per diversi anni, dell’Ensemble Spaziomusica di Cagliari, con il quale ha svolto un’intensa attività nel campo della musica contemporanea. Parallelamente all’attività di primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, viene invitato a collaborare con: ORT Orchestra della Toscana (Firenze); Orchestra Sinfonica di Sanremo; Ensemble Instrumental de l’Ile de France (Paris); Pomeriggi Musicali di Milano; Orchestra Sinfonica Siciliana (Palermo); Orchestra del Teatro Nazionale dell’Opera Roma; Orchestra Haydn di Bolzano e Trento; Konzerthaus Orchester Berlin. Ha suonato sotto la direzione di: Gérard Korsten, Lorin Maazel, Carlo Maria Giulini, Pinchas Steinberg, Cristopher Hogwood, Roberto Abbado, Christopher Hogwood, Gennadi Rozhdestvensky, Raphael Frühbeck de Burgos, Emmanuel Krivine, Georges Prêtre, Iván Fischer, George Benjamin, Frans Bruggen, Ton Koopman, Trevor Pinnock, Peter Schreier, Luciano Berio, Serge Baudo. Ha insegnato nei conservatori di musica di Cagliari, Sassari, Reggio Calabria e Palermo. Dal 1996 al 2001 è stato docente assistente di Aurèle Nicolet all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Dal 2001 al 2006 è stato docente, al fianco di Nicolet, all’Accademia Estiva di Hvar (Croazia). È stato docente dei corsi superiori dell’Accademia Flautistica Travesera Siglo XXI di Madrid. Viene regolarmante invitato a tenere masterclass flautistiche e come membro di giuria in Italia e all’estero. Da diversi anni è invitato come expert agli esami finali di master all’HEM – Haute Ecole de Musique de Geneve. È docente all’Accademia estiva Bosaantica, ai Cursos de Musica de Segovia e all’Accademia “Non solo Flauto” a Poggio Ubertini (Montespertoli). È stato membro fondatore dell’Hoffmansthal Ensemble e condirettore artistico del Festival “Le piace Richard Strauss?”, in collaborazione con il Richard Strauss Institut di Garmisch Partenkirchen.


YouTube Video

 

 

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

di Renzo Allegri

Il 25 marzo di 150 anni fa, moriva il grande direttore d’orchestra che fu anche nobile esempio di etica civile.

 Restituiva parte dello stipendio 
A cominciare dal 1921, Arturo Toscanini divenne per la secon¬da volta direttore artistico della Scala. Vi rimase per una decina d’anni. E furono gli anni del maggior splendore della storia del Teatro milanese. Toscanini portò questo teatro ad essere il più pre¬stigioso del mondo. Lo prese da zero.
La Scala non aveva mai avuto un’orchestra autonoma. Toscanini la fondò, la formò e la portò a competere con i più celebri complessi. Sotto la sua direzione artistica, gli spettacoli lirici alla Scala non erano inferiori a quelli di nessun altro teatro. E lui era il dittatore, l’imperatore, colui che plasmava tutto. Dirigeva l’orchestra, formava i cori, suggeriva le scene, presiedeva alla regia. Era autore di tutto.
Nel 1972, Wally Toscanini, figlia del grande direttore, in un lungo memoriale che pubblicai in sei puntate su “Gente”, mi raccontò questo straordinario e singolare episodio:
«Quando la Scala divenne Ente Autonomo, mio padre cominciò la sua attività a pieno ritmo. Gli orchestrali e tutti gli altri dipendenti percepivano regolare stipendio. Anche mio padre, come direttore dell’orchestra, era un dipendente ed era stipendiato. Egli non volle però mai essere pagato durante i mesi in cui la Scala restava chiusa. Diceva: “In questi mesi io non lavoro e quindi non devo farmi pagare“.

Il sindaco Caldara venne più volte a casa, a parlare con nostro padre di questo argomento. Gli diceva: “Lei, maestro, lavora per noi non solo quando viene a fare le prove o quando dirige i concerti, ma anche quando studia gli spartiti o si occupa dell’organizzazione della stagione successiva. È un dipendente della Scala e come gli altri dipendenti ha diritto a uno stipendio per tutto il tempo dell’anno“.
«La sua scrupolosa onestà raggiunse forme di pignoleria incredibile. A volte accadeva che durante la stagione della Scala egli dovesse assentarsi per una settimana o due, o anche un mese. Era chiamato a dirigere qualche concerto importante all’estero. Quando tornava, si chiudeva nel suo studio e faceva complicate operazioni sullo stipendio che riceveva dalla Scala. Sottraeva una parte della somma, corrispondente al periodo di tempo di assenza, e la restituiva all’amministrazione del Teatro dicendo: “In questi giorni non ho lavorato e quindi non devo essere pagato“.

«Per consuetudine, un palco della Scala era riservato, gratuitamente, alla famiglia del direttore d’orchestra. Mio padre non volle mai usufruire di questo beneficio: pagò sempre, come un qualsiasi altro cittadino, il palco che, durante i concerti, veniva occupato da sua moglie e dai suoi figli».

 

RENZO ALLEGRI

Dopo aver studiato alla “Scuola superiore di Scienze Sociali” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diventò giornalista lavorando successivamente per diversi giornali fra cui Gente con cui strinse un rapporto che durò 24 anni. È stato anche caporedattore per lo Spettacolo del settimanale “Noi” e del settimanale “Chi”.

Come scrittore ha pubblicato una cinquantina di libri, tra cui diverse biografie. Da una di queste, Padre Pio un santo tra noi , è stata ricavata la sceneggiatura del film Padre Pio di Carlo Carlei prodotto nell’anno 2000: l’attore principale era Sergio Castellitto. Il figlio Roberto Allegri è anch’egli giornalista e scrittore.

 

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

 George Prêtre, il grande direttore d’orchestra francese, ci ha lasciato. Ne ha dato notizia il portavoce del Teatro alla Scala, quel teatro che lo ha visto protagonista tante volte in grandi e memorabili produzioni . Un direttore sempre sorridente e gentile. Oltre che essere un grande musicista era anche un gran signore.  E’ morto nella sua casa del sud della Francia . Aveva 92 anni, 70 dei quali nella carriera musicale e ben 50 di sodalizio con i Wiener Symphoniker. Nato il 14 agosto 1924 a Waiziers nel nord della Francia, il direttore d’orchestra ha continuato a dirigere quasi fino all’ultimo: sarebbe dovuto tornare sul podio per la Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala il 13, 15 e 17 marzo 2017.

Lo ricordo quando venne a Cagliari al Teatro Lirico, per dirigere l’opera rara di Claude Debussy , il “Martirio di San Sebastiano.

Nella foto sottostante un momento dell’opera  che vide la regia della Fura del Baus e la partecipazione dell’attore Miguel Bosè. Era il 1997

 

 

Foto P. Tolu

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Quest’oggi ho il piacere di ospitare nel mio blog un giovane soprano emergente. Lei è Lucrezia Drei, ha 27 anni e vive a Milano.

Lucrezia, quando è nata la tua passione per la musica e il canto?

Ho cominciato a cantare a nove anni nel coro di voci bianche del Teatro alla Scala col maestro Casoni e Alfonso Caiani.

Sia il maestro Casoni che il maestro Caiani da subito mi hanno affidato ruoli solistici in Teatro e in concerti, grazie ai quali ho avuto l’occasione di lavorare con grandissimi direttori come Muti, Pretre, Metha, Maazel, ma anche cantanti e registi di fama.

Una grande fortuna per una giovanissima lavorare con questi mostri sacri del mondo della musica!
Certamente, ma questa fortuna l’ho capita dopo.

Quando è che hai maturato l’idea di intraprendere questa professione?

Sicuramente ancora prima di entrare nel coro. Ho sempre pensato di voler fare del canto il mio lavoro; già a sei anni mio padre, sfegatato loggionista bolognese, mi parlava sempre di opera lirica, mi portava in teatro a vederle, e mi comprava tantissimi cd che ascoltavo incessantemente imparando a memoria tutte le parti .
Ho ancora un cd di Nozze di Figaro, nell’edizione straordinaria diretta da Giulini, che è stata la prima opera che ho visto, a Bologna. Un disco completamente consumato, soprattutto nelle arie di Figaro e di Cherubino che erano le mie preferite.

E’ incredibile l’importanza che hanno i genitori nel trasmettere ai propri figli sin da piccoli una passione bella come quella della musica. Ma tu cantavi solo lirica oppure come tutti i bambini di quell’età sei cresciuta anche con le canzoni della Disney.

Da piccola  ho sempre cantanto ogni genere musicale: dalle canzoni dello  Zecchino d’oro, alle sigle dei cartoni animati, dai brani dei film di Walt Disney alle canzoni di De Andrè e Battisti che ascoltava mia madre.

Comunque  è evidente che i tuoi genitori ti hanno  incoraggiata in questo cammino.
Si, da subito i miei mi hanno  sostenuto in questa passione, facendomi studiare prima di tutto il pianoforte e flauto traverso e proseguendo poi  al Liceo del Conservatorio di Milano.

Una ragazza della tua età avrà sicuramente un giro di amici con i quali condividere le passioni. Loro fanno parte del tuo ambiente?

Le mie amicizie sono sempre state quasi esclusivamente all’interno di questo ambiente, fatta eccezione per la mia migliore amica, conosciuta quindici anni fa alle medie, che nella vita fa tutt’altro. Ma quando può è sempre presente ai miei concerti. Credo che le ragioni del nostro decennale legame non siano tanto nella condivisione della nostra vita professionale, quanto esattamente in tutto il resto. È molto bello, quando si è così tanto assorbiti da un mestiere totalizzante come questo, vedere ogni tanto delle persone con cui si parla della vita esterna a tutto ciò.

Quale è stata la tua prima insegnante al Conservatorio?

La prima è stata Annamaria Pizzoli, celebre soprano drammatico, a cui sono legatissima; poi ho partecipato a tantissime masterclass con cantanti importanti: da Lella Cuberli, con cui ho studiato per quasi un anno, alla Dundekova e a Barbara Frittoli.  Ad ognuno di loro devo diversi fondamentali insegnamenti di tecnica e di interpretazione.

Ma c’è n’è stata una alla quale senti di dover essere grata?

Sicuramente Tiziana Ducati, che è riuscita più di tutte a plasmare  la  mia voce e la mia sensibilità artistica. Lei mi ha indirizzato al repertorio che tuttora è il mio d’elezione: il lirico di coloratura, e mi ha inoltre trasmesso una cosa importantissima: “dietro la tecnica ci deve sempre essere l’anima“.

Continui a perfezionarti con lei?

Purtroppo da quasi tre anni  vive a Tokyo, dove lavora e insegna canto in diverse università.

La tua avventura nel mondo della lirica è sostenuta oltre che dai tuoi cari anche dalla persona che sta al tuo fianco, ne vuoi parlare?

Si, è il mio compagno Massimo Fiocchi Malaspina che è un giovane direttore d’orchestra. Con lui questa estate siamo stati in  Giappone , a Tokio, dove ha diretto la Tosca e la Cavalleria Rusticana. Proprio in questa occasione ho potuto riincontrare la mia insegnante Tiziana Ducati.

Torniamo indieto. Oltre al Conservatorio hai seguito anche altri percorsi culturali?

Si. Oltre alla musica ho studiato Lingue e letterature straniere all’Università Cattolica e ho poi fatto una master class in musica, dislessia e neuroscienze al Conservatorio di Milano. L’interesse per le lingue l’ho sempre avuto e continuo a coltivarlo con tanti viaggi di studio, mentre quello per le neuroscienze è nato lavorando in un centro neuropsichiatrico di Milano. Qui  tenevo dei corsi di musica e canto per bambini con problemi del linguaggio e dell’apprendimento, affiancata da bravissime psicologhe e logopediste.

Il tuo compagno condivide anche questo tuo lato professionale?

Si, l’interesse è comune. Lui,  oltre ai diplomi in campo musicale, ha studiato Medicina e Filosofia, e ha dei cori riabilitativi presso i reparti psichiatrici delle Asl di Novara e Arona. Il linguaggio, la mente, e la loro vicinanza alla musica sono un campo veramente affascinante per me, che purtroppo ho dovuto con grande dispiacere lasciare qualche anno fa per seguire la mia strada principale di cantante, perché difficilmente conciliabile.

Insomma la tua vita privata è essenzialmente la condivisione di tutto col tuo compagno.

Con lui vivo da 5 anni e stiamo insieme da 8. Insieme studiamo, affrontiamo le scelte professionali e umane, condividiamo interessi e ci supportiamo in questo bellissimo e complicato mondo che è la musica e l’opera, anche se alla fine il tempo insieme, visti i numerosi viaggi, non è poi così tanto.

Attualmente quali sono i tuoi impegni?

Adesso sono a Roma per debuttare Oscar in Un Ballo in Maschera, sotto la direzione di Jesus Lopez-Cobos e con la regia di Leo Muscato.

Una scrittura inaspettata!

Si, un’occasione che ho colto al volo  preparando la parte in meno di un giorno e precipitandomi a cominciare le prove appena tornata da un altro concerto a Trieste. Sono davvero felicissima ed emozionata per questo debutto! Il lavoro è stato elettrizzante, circondata da un cast di altissimo livello e condotta da personalità formidabili, ma in un’atmosfera davvero amichevole e che mi ha messa da subito a mio agio e in condizione di dare il meglio. Il 23 e il 30 di ottobre ci saranno le due recite in cui canterò, e non vedo l’ora!!

Avrai poi l’occasione di cantare col grande: Juan Pons

Esatto, e sarà un altro debutto, Nannetta nel Falstaff a Mallorca e Minorca  a fine novembre.

Ti faccio un “in bocca al lupo” per tutto e spero di poterti sentire dal vivo al Teatro Lirico di Cagliari 

Sotto una sua esibizione nel Don Pasquale di Gaetano Donizetti


YouTube Video

 

 

 

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

 Rossini, Ravel, Brahms: Alessandro d’Agostini dirige,

il 23-24 settembre,

l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari

 La Stagione concertistica 2016 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue con il sedicesimo appuntamento, venerdì 23 settembre alle 20.30 (turno A) e sabato 24 settembre alle 19 (turno B), che prevede l’esibizione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, guidati da Alessandro d’Agostini, apprezzato e giovane direttore che ha, con ampio successo, collaborato spesso con i complessi stabili cagliaritani nell’attività musicale rivolta soprattutto ai giovani e alle scuole. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale delle due serate prevede, nella

- Prima parte, due celeberrime Sinfonie da altrettanto celebri capolavori di Gioachino Rossini L’assedio di Corinto e Guglielmo Tell, per proseguire con la versione per orchestra di Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel.

- La seconda parte è arricchita dalla presenza del complesso corale che interpreta, insieme all’Orchestra, due fra le più importanti pagine della produzione romantica di Johannes Brahms: Nänie per coro e orchestra op. 82 e Schicksalslied per coro e orchestra op. 54.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 23 settembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

 

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Piomba nel caos la Fondazione Puccini dopo l’annunciata protesta contro la decisione del Tar della Toscana che ha annullato le ultime elezioni amministrative di Viareggio dando il via libera all’arrivo del commissario prefettizio al posto del sindaco Giorgio Del Ghingaro.

Ora il maestro Alberto Veronesi rimetterà il mandato di presidente della Fondazione del festival Puccini di Torre del Lago (Lucca) “entro 12 ore”.

 “Ho fatto mettere a verbale che rimetterò il mandato – ha spiegato Veronesi all’ANSA – non appena, domani, conoscerò l’indirizzo di posta certificata del commissario”. Il maestro ha detto di non essere pentito del gesto e che sarebbe pronto a rifarlo “in condizioni e in una situazione analoga perché – ha proseguito – ritengo sia stata fatta una profonda ingiustizia che rischiava di passare senza alcun risalto”.

Secondo quanto da lui spiegato il cda, “che si è svolto in modo tranquillo”, ha poi deliberato, “sulla stessa linea, che ognuno dei consiglieri farà la medesima cosa”, cioè rimetterà il mandato al commissario prefettizio che dovrebbe insediarsi in Comune domani, “nei tempi e nei modi che riterrà opportuni”, ha concluso Veronesi.

Fonte: ANSA 

 

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

ph Priamo Tolu

Grande attesa per Anna Tifu, splendida stella cagliaritana,

il 10-11 giugno, per la Stagione concertistica 2016

 La Stagione concertistica 2016 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue con il tredicesimo appuntamento, venerdì 10 giugno alle 20.30 (turno A) e sabato 11 giugno alle 19 (turno B), che prevede l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, guidata da Robert Tuohy, giovane direttore americano al suo debutto a Cagliari. Nel ruolo di violinista solista ritorna, sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari, a soli due anni dalla sua straordinaria esibizione nel Concerto per violino di Beethoven, Anna Tifu, indiscussa stella internazionale e protagonista, della prima parte della serata, con le sonorità e le suggestioni derivanti dalle melodie medievali del Concerto gregoriano per violino e orchestra di Ottorino Respighi.

Il programma musicale completo prevede: La chovanš?ina: Preludio e Danza delle schiave persiane di Modest Musorgskij (orchestrazione di Nikolaj Rimskij-Korsakov); Concerto gregoriano per violino e orchestra P. 135 di Ottorino Respighi; Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij (orchestrazione di Maurice Ravel).

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

Venerdì 10 giugno alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

ANNA TIFU

Anna Tifu – Vincitrice nel 2007 del prestigioso Concorso Internazionale “George Enescu” di Bucarest, è considerata una delle migliori interpreti della sua generazione. Nata a Cagliari, ha iniziato gli studi musicali a sei anni sotto la guida del padre e, due anni dopo, suona in pubblico, dopo aver vinto il Primo Premio con Menzione Speciale di Merito alla Rassegna di Vittorio Veneto. A undici anni debutta come solista con l’Orchestre National des Pays de la Loire.

A dodici anni debutta al Teatro alla Scala di Milano con il Concerto n. 1 di Max Bruch e, due anni dopo, vince il Primo Premio al Concorso Internazionale “Viotti Valsesia” e, nello stesso anno, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Stresa” (presidente di giuria: Marcello Abbado). Si diploma, appena quindicenne, al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con il massimo dei voti e la menzione d’onore. Ha studiato da otto a diciotto anni con Salvatore Accardo all’Accademia Walter Stauffer di Cremona e, successivamente, all’Accademia Chigiana di Siena, dove, nel 2004, ottiene il Diploma d’Onore. Dal 2005 al 2008 studia al Curtis Institute di Philadelphia con Aaron Rosand, Shmuel Ashkenazy, Pamela Frank e a Parigi dove ottiene, invece, il Diploma superiore di Concertista. Si esibisce, come solista, con compagini quali: Orchestra della RAI di Torino; I Pomeriggi Musicali; Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari; Orchestra dell’Arena di Verona; Orchestra del Teatro Massimo di Palermo; Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza; Orchestra Haydn di Bolzano e Trento; Orchestra del Teatro Verdi di Trieste; Filarmonica George Enescu ed Orchestra Radio di Bucarest; Orchestra da Camera della Lituania; Orchestra da Camera di Monaco; KZN Filarmonica di Durban; Orchestra Filarmonica del Qatar; LSO di Maastricht; Orchestra da Camera dell’Israel Philharmonic Orchestra; Orchestra da Camera di Monaco; Orchestra da Camera di Praga, al fianco di importanti direttori tra i quali: Gustavo Dudamel, Diego Matheuz, Juraj Val?uha, Julian Kovatchev, Sergiu Comissiona, Christoph Poppen, Hubert Soudant, Giampaolo Bisanti, Gérard Korsten, Cristian Mandeal, Aldo Ceccato, Gabor Ötvös, Justus Frantz, Lü Jia, Ronald Zollman, David Afkham, Roberto Benzi. Gli impegni più prestigiosi del 2014-2015 includono la partecipazione con l’Orchestra della Rai di Torino e Juraj Val?uha al Festival George Enescu di Bucarest; il concerto, sempre con l’Orchestra Rai e Juraj Valcuha, in occasione del Prix Italia; concerti al Teatro Filarmonico di Verona, al Teatro Lirico di Cagliari, al Khachaturian Festival di Yerevan; concerto a Tbilisi con l’Orchestra del Teatro dell’Opera e Gianluca Marcianò; debutto con Gustavo Dudamel e la Simòn Bòlivar Orchestra del Venezuela; concerto al Teatro Carlo Felice di Genova ed inaugurazione della stagione sinfonica 2014-2015 del Teatro La Fenice di Venezia con Diego Matheuz; tournée in Russia con l’Orchestra della RAI di Torino. Collabora con musicisti ed artisti come: Maxim Vengerov, Alexander Romanovsky, Boris Andrianov, Giuseppe Andaloro, Pekka Kuusisto, l’attore statunitense John Malkovich, Andrea Bocelli, il quale nel 2011 ha invitato Anna Tifu come solista ospite in occasione di numerosi concerti in Italia ed all’estero. Ha tenuto concerti in prestigiosi festival come: Tuscan Sun Festival, Menton Festival, Ravello Festival, Al Bustan di Beirut, George Enescu Festival, dove viene regolarmente invitata, oltre che in celebri sale da concerto come: Scala di Milano, Parco della Musica di Roma, Massimo e Politeama di Palermo, Palazzo del Qurinale di Roma, Auditorium della Rai di Torino, Arcimboldi di Milano, Tel Aviv Museum of Art, Konzerthaus di Dortmund, Konzerthaus di Berlino, Salle Cortot di Parigi, Fazioli Concert Hall, Schloss Elmau, Rudolphinum Dvorak Hall di Praga, Ateneo e Sala Palatului di Bucarest, Madison Square Garden di New York, Staples Center di Los Angeles, Filarmonico di Verona, Olimpico di Vicenza. Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, assieme a Riccardo Muti, Gabriele Tornatore ed Eleonora Abbagnato. Suona un violino Stradivari “Marèchel Berthier” 1716 ex Napoleone, gentilmente offerto dall’Associazione Pro Canale di Milano.

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

Questa sera si inaugura la Stagione Lirica 2016 con l’opera “La campana sommersa” di Ottorino Respighi”. Ieri sera ho assistito alla seconda delle due anteprime di quest’opera e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita soprattutto dalla bellissima scenografia di Juan Guillermo Nova realizzata in maggior parte con proiezioni su veli e pannelli abbinata ad un’ottima gamma di luci di Pascal Mérat. Gli effetti erano straordinari in particolare quando il palcoscenico si è trasformato in un enorme acquario.

La compagnia degli artisti impegnata era quella del secondo cast.

Il soprano Daniela Cappiello ha una voce estesissima , leggera e di coloratura,in qualche momento è risultata un po’ aspra, ma nulla in confronto alla sicurezza tecnica con cui ha ben affrontato il difficilissimo ruolo di  Rautendelein . Stesso discorso vale anche per il tenore cagliaritano Francesco Medda, nella parte di Enrico. Lui ha una voce drammatica, ampia , in grado di tenere testa anche ad un’orchestra ricca di sonorità come questa della Campana Sommersa.

Bella per qualità ed espressività la voce di Francesca Tiburzi nel drammatico ruolo di Magda.

Nel ruolo del curato abbiamo ascoltato Alessandro Abis, fresco di vittoria al concorso dello Sperimentale di Spoleto. La sua è una Voce importante da basso. Ha un’ottima intonazione, è ed è sicuro musicalmente  ben interpretando il suo personaggio. Ritengo però che sia ancora troppo giovane  per questo repertorio .

Puntuale e  preparato come sempre il coro delle voci bianche di Enrico Di Maira, con i giovani solisti Nicola Secchi ed Eleonora Dunn.

All’altezza della situazione tutti gli altri artisti: Tatsuya Takahashi,  Gocha Abuladze, le tre elfe Martina Bortolotti, Francesca Paola Geretto,
Olesya Berman Chuprinova, Lara Rotili, Nicola Ebau e Mauro Secci.

Ottimo il cammeo del coro donne diretto da Gaetano Mastroiaco.

Il direttore d’orchestra Donato Renzetti  dall’alto della sua grande esperienza e conoscenza del repertorio, ha guidato senza alcun problema l’orchestra, curando il dettaglio e soprattutto riuscendo a dosare le sonorità in relazione col palcoscenico.

Un plauso va anche ai costumi di Marco Nateri e a tutto lo staff di trucco e parrucco. Il tutto di grande impatto visivo.

La regia è di Pier Francesco Maestrini .

Questa sera, la compagnia di canto sarà invece formata da

Rautendelein Valentina Farcas
Magda Maria Luigia Borsi
La Strega Agostina Smimmero
La prima Elfe Martina Bortolotti
La seconda Elfe
 Francesca Paola Geretto
La terza Elfe
 Olesya Berman Chuprinova
Enrico Angelo Villari
L’Ondino Thomas Gazheli
Il Fauno Filippo Adami/ 
Il Curato
 Dario Russo/ 
Il Maestro
 Nicola Ebau
Il Barbiere
 Mauro Secci
Il primo Bimbo Martino Corda
Il secondo Bimbo Letizia Puddu
Il Nano Sandro Meloni

 

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

E’ forse la scena più drammatica dell’opera Turandot , quella in cui Liù canta la romanza “Tu che di gel sei cinta” e poi si toglie la vita per  difendere il segreto col nome dell’uomo che ama.

Io cantavo a pochi metri di distanza da lei, dal soprano Maria Katzarava, e vi garantisco che è stato molto difficile trattenere le lacrime in quegli istanti, davanti alla drammaticità della scena e soprattutto per la sua grande interpretazione . Da allora sono passati quasi due anni e la carriera del soprano messicano   ha avuto una veloce evoluzione.

Per me è un grande onore poterla ospitare ancora nel mio blog Musicamore   (clicca qui per leggere la prima).

Dopo che hai interpretato a Cagliari il ruolo di Liù, la tua carriera è andata sempre in crescendo. Quali sono le soddisfazioni maggiori riscontare in questo perido?

la Micaela della Carmen di Bizeta al Carlo Felice di Genova . Poi ho dovuto lasciare l’Italia per interpretare due nuovi ruoli: Leonore nel Fidelio di Opera Carolina e  Amelia d’Egmont nel Duca d’Alba al Teatro di Oviedo. Ma ciò che mi ha dato maggior soddisfazione  è stato affrontare per la prima volta il ruolo  di Desdemona nell’ Otello verdiano, al Teatro del Liceu di Barcellona lo scorso gennaio.

 Come concili il tuo lavoro con i tuoi affetti?

Questa è una carriera difficile per ciò che riguarda i propri affetti perchè  si viaggia spessissimo e gli “affetti” risentono della lontananza, ma non si può fare diversamente.Questi sono i rischi del mestiere.

Le persone a te care ti seguono e ti incoraggiano?

Certamente! Sono stata molto fortunata ad avere attorno  persone care  che credono in ciò che faccio dandomi sempre tutto il loro loro sostegno.

Quale direttore d’orchestra  ricordi maggiormente e perchè?

Sicuramente due grandi:  Zubin Mehta e Placido Domingo. Due artisti immensi.

E l’opera in cui ti senti più a tuo agio?

Liù è il personaggio che sento mio perché è un ruolo che mi porta fortuna e soprattutto  piace molto al pubblico, ma c’è anche Juliette . Devo molto a questo personaggio grazie al quale ho vinto Operalia 2008, il concorso lirico che ogni anno si svolge in una delle capitali mondiali della musica.

 Quanto e come studi per mantenere la tua voce sempre in forma?

Studio molte ore al giorno soprattutto quando devo preparare un nuovo ruolo, ma non mi fermo neppure quando sono impegnata in qualche produzione.

 Il tuo lavoro ti porta sempre ad avere la valigia pronta. Ci sono momenti in cui pensi di abbandonare tutto per la stanchezza?

Penso che sia normale (e non credo di essere la sola) a desiderare ogni tanto di voler lasciare tutto. A volte è davvero difficile, soprattutto quando ti accorgi che in un anno puoi tornare a casa non  più di qualche mese. Però le soddisfazioni di  questa carriera sono molte e quindi prevale  l’amore per la musica e per il pubblico.

 Quali sono i tuoi prossimi impegni ?

In aprile canterò un concerto a Mumbay con Zubin Mehta e Andrea Bocelli.  Con Andrea poi farò una tournée in Asia. Subito dopo sarò in  concerto a Vienna con Juan Diego Florez.

A giugno canterò Marguerite nella produzione di Faust dell’ Opera di Losanna, dopo di che, avrò il piacere di cantare la nona di Beethoven al Festival di Saint-Denis sotto la direzione di Michele Mariotti.

Tornerò tornerò alla mia amata Liù  e questa volta al Festival Castell de Peralada (Catalogna), e come sapete già, a settembre debutterò nella Madama Butterly al Massimo di Palermo.

Fantastico! Ti ringrazio di cuore anche a nome di tutti i lettori che ti seguono attraverso queste mie pagine.  katzaravamaria.com


YouTube Video

 

 

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Michelangelo Mazza dirige l’Orchestra del Teatro Lirico, il 19-20 febbraio, per la Stagione concertistica 2016

 La Stagione concertistica 2016 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue con il quinto appuntamento, venerdì 19 febbraio alle 20.30 (turno A) e sabato 20 febbraio alle 19 (turno B), che prevede un altro importante debutto a Cagliari, quello del giovane direttore parmigiano Michelangelo Mazza, già primo violino dell’Orchestra del Teatro Regio della sua città e che, dal 2014, ha intrapreso la carriera di direttore, veste nella quale si presenta alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.

Il programma musicale, interamente dedicato a pagine beethoveniane, prevede, nella prima parte, Coriolan, ouvertüre op. 62 e la Prima Sinfonia in Do maggiore op. 21; mentre, nella seconda parte, Zur namensfeier, ouvertüre in Do maggiore op. 115 e la Seconda Sinfonia in Re maggiore op. 36.

Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 – Vienna, 1827) compone l’ouvertüre del Coriolano nel 1807, inizialmente prevista in apertura della pièce teatrale omonima di Heinrich Joseph von Collin, ma poi regolarmente eseguita singolarmente, che descrive il suicidio del generale patrizio romano Gaio Marcio, chiamato Coriolano a seguito del valore dimostrato nella vittoria di Roma contro i Volsci di Corioli.

Anche la composizione dell’ouvertüre Zur namensfeier (Per l’onomastico) è iniziata nel 1807, ma si è conclusa il 4 ottobre 1814 per la festa di San Francesco, dal momento che essa viene scritta in onore dell’Imperatore. Come scrive l’autore, il pezzo, brillante e vivace allo stesso tempo, viene composto «per concerto e per ogni altra circostanza».

La Prima Sinfonia, eseguita, per la prima volta, il 2 aprile 1800, è ancora molto legata a stilemi classici ed accademici, soprattutto a quelli di Haydn, ma già mostra in nuce i caratteri innovativi e nuovi del linguaggio beethoveniano che trovano una più ampia articolazione nella Seconda Sinfonia, composta tra il 1800 e il 1802 ed eseguita il 5 aprile 1803. La composizione, nonostante Beethoven stia vivendo l’inizio drammatico della sua sordità, è permeata di vigore, tranquillità ed espressività, tutti elementi che si possono anche individuare nelle sinfonie successive.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

È comunque ancora possibile abbonarsi per un numero ridotto di spettacoli (12 concerti), fino a venerdì 19 febbraio per il turno A e fino a sabato 5 marzo per il turno B.

Prezzi abbonamenti: platea € 200,00 (settore giallo), € 185,00 (settore rosso), € 150,00 (settore blu); I loggia € 175,00 (settore giallo), € 150,00 (settore rosso), € 115,00 (settore blu); II loggia € 60,00 (settore giallo), € 60,00 (settore rosso), € 45,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 19 febbraio alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it)

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

Michelangelo Mazza – Ha ricoperto per 14 anni il ruolo di primo violino al Teatro Regio di Parma, maturando una grande esperienza nel repertorio operistico italiano, grazie anche alla collaborazione con i più illustri direttori del nostro tempo, tra i quali: Riccardo Muti, Yuri Temirkanov, Lorin Maazel. Forte di quest’esperienza decennale, nel 2014 ha intrapreso la carriera direttoriale debuttando, con enorme successo, in Falstaff di Verdi al Teatro Municipal de São Paulo (Brasile), dove è stato invitato nuovamente nel 2015 per dirigere le produzioni di Manon Lescaut e Così fan tutte. Nel 2014 è stato, inoltre, invitato dal Teatro Lirico di Cagliari per una serie di concerti sinfonici. Nel maggio 2015 ha diretto Pagliacci al National Theatre di Tirana (Albania) e, in ottobre, ha debuttato con successo sul podio del Teatro Massimo Bellini di Catania dirigendo Rigoletto. Come violinista ha collaborato, in qualità di primo violino, con diverse prestigiose orchestre italiane e straniere, fra le quali si segnalano: Orchestra della Svizzera Italiana OSI di Lugano (Switzerland), Orchestra of Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, Orquestra Simfònica del Vallès (OSV) di Barcelona. Con la “sua” Orchestra di Parma e con i Solisti dell’Opera Italiana, si è esibito nelle più importanti sale del mondo, anche in veste di solista e maestro concertatore, fra le quali: Carnegie Hall di New York, Sala ?ajkovskij a Mosca, Kioi Hall a Tokyo, Sala della Filarmonica di San Pietroburgo. Con l’Orchestra del Teatro Regio di Parma ha preso parte al progetto dell’incisione, dal vivo ed in alta definizione, di tutte le opere di Verdi (Unitel Classic), contenute nella raccolta “Tutto Verdi”, ricevendo premi ed apprezzamenti dalla critica internazionale.

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Direttore Giampaolo Bisanti - foto di Priamo Tolu

Cagliari, 21 dicembre 2015

 È con grande piacere che comunico, agli organi di stampa, agli abbonati e al pubblico, la Stagione concertistica 2016 e l’Attività musicale, rivolta ai giovani e alle scuole di ogni ordine e grado, del Teatro Lirico di Cagliari che, questa mattina, è stata deliberata dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione.

 Ritengo un grande privilegio poter lavorare, insieme alle maestranze tutte del Teatro Lirico di Cagliari, per il bene comune che scaturisce anche dalle emozioni create dalla buona musica e ringrazio, fin d’ora, tutti gli abbonati che, con il loro sostegno e la loro presenza, vorranno condividere con noi questi momenti.

 Colgo, infine, l’occasione per formulare a tutti i miei migliori auguri per le prossime festività.

 Il Sovrintendente  Claudio Orazi

Come preludio alla Stagione concertistica 2016, sia temporalmente che tematicamente, viene proposto un nuovo, accattivante spettacolo ideato per le scuole e per tutti i giovani, di introduzione al ciclo sinfonico beethoveniano ed intitolato Piacere, Beethoven. Otto appuntamenti

musicali, dal 15 gennaio fino al 23 gennaio (ad esclusione di domenica 17) sempre alle 11, che vedono impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Gérard Korsten, e nell’esilarante ruolo di narratore, il comico cagliaritano Massimiliano Medda. Lospettacolo è incentrato su uno dei più imponenti capolavori della storia della musica, le Nove Sinfonie di Ludwig van Beethoven appunto, ed è un emozionante viaggio musicale che, partendo dalla Prima Sinfonia e, toccando, musicalmente parlando, tutte le nove composizioni, arriva fino al sontuoso “Inno alla gioia” della Nona Sinfonia.

Speciale Giovani 2016

 

venerdì 15 gennaio, ore 11

sabato 16 gennaio, ore 11

lunedì 18 gennaio, ore 11

martedì 19 gennaio, ore 11

mercoledì 20 gennaio, ore 11

giovedì 21 gennaio, ore 11

venerdì 22 gennaio, ore 11

sabato 23 gennaio, ore 11

Piacere, Beethoven

nuovo spettacolo, ideato per le scuole, di introduzione al ciclo sinfonico beethoveniano

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

narratore Massimiliano Medda

Ludwig van Beethoven Le Nove Sinfonie: brani scelti

 Stagione concertistica 2016

venerdì 29 gennaio, ore 20.30 – turno A

sabato 30 gennaio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Ludwig van Beethoven Egmont, ouvertüre op. 84

Ludwig van Beethoven Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

venerdì 5 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 6 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

Ludwig van Beethoven Ottava Sinfonia in Fa maggiore op. 93

Antonín Dvo?ák Ottava Sinfonia in Sol maggiore op. 88

lunedì 8 febbraio, ore 20.30 – turno A

Igudesman & Joo

violino Aleksey Igudesman

pianoforte Richard Hyung-ki Joo

A Little Nightmare Music

prima esibizione in Sardegna

venerdì 12 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 13 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Hansjörg Albrecht

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Ludwig van Beethoven Meeresstille und glückliche Fahrt per coro e orchestra op. 112

Ludwig van Beethoven Settima Sinfonia in La maggiore op. 92

Dmitrij Šostakovi? Prima Sinfonia in fa minore op. 10

Aleksandr Borodin Danze polovesiane da “Il Principe Igor”

venerdì 19 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 20 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Michelangelo Mazza

Ludwig van Beethoven Coriolano, ouvertüre op. 62

Ludwig van Beethoven Prima Sinfonia in Do maggiore op. 21

Ludwig van Beethoven “Zu namensfeier”, ouvertüre in Do maggiore op. 115

Ludwig van Beethoven Seconda Sinfonia in Re maggiore op. 36

venerdì 4 marzo, ore 20.30 – turno A

sabato 5 marzo, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

Ludwig van Beethoven Quinta Sinfonia in do minore op. 67

Nikolaj Rimskij-Korsakov Šeherazada, suite sinfonica op. 35

venerdì 11 marzo, ore 20.30 – turno A

sabato 12 marzo, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Grzegorz Nowak

pianoforte Krystian Zimerman

Ludwig van Beethoven Le Creature di Prometeo, musiche per il balletto op. 43

Ludwig van Beethoven Quarto Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 58

giovedì 7 aprile, ore 20.30 – turno B

violino Viktoria Mullova

Johann Sebastian Bach Partita n. 3 in Mi maggiore per violino BWV 1006

Johann Sebastian Bach Sonata n. 2 in la minore per violino BWV 1003

Johann Sebastian Bach Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004

giovedì 28 aprile, ore 20.30 – turno A

violino Kyoko Takezawa

pianoforte Edoardo Maria Strabbioli

Johannes Brahms Sonata n. 1 per violino e pianoforte op. 78

Johannes Brahms Sonata n. 2 per violino e pianoforte op. 100

Johannes Brahms Sonata n. 3 per violino e pianoforte op. 108

giovedì 5 maggio, ore 20.30 – turno A

baritono Markus Werba

pianoforte James Baillieu

musiche Franz Schubert, Gabriel Fauré, Claude Debussy, Maurice Ravel, Robert Schumann

venerdì 13 maggio, ore 20.30 – turno A

sabato 14 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

soprano Eva Mei

Wolfgang Amadeus Mozart Le nozze di Figaro: Ouvertüre

Wolfgang Amadeus Mozart “Alma grande e nobil core” K. 578

Wolfgang Amadeus Mozart “Chi sa qual sia” K. 582

Wolfgang Amadeus Mozart “Bella mia fiamma” K. 528

Ludwig van Beethoven Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore “Eroica” op. 55

venerdì 3 giugno, ore 20.30 – turno A

sabato 4 giugno, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alpesh Chauhan

sassofoni Signum Sax Quartet

Sergej Prokof’ev Cenerentola, suites nn. 1-2 op. 87

Philip Glass Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra (1995)

John Williams Star Wars, suite per orchestra

venerdì 10 giugno, ore 20.30 – turno A

sabato 11 giugno, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Robert Tuohy

violino Anna Tifu

Modest Musorgskij La chovanš?ina: preludio e danza degli schiavi persiani

Ottorino Respighi Concerto gregoriano per violino e orchestra P 135

Modest Musorgskij-Maurice Ravel Quadri di un’esposizione

venerdì 9 settembre, ore 20.30 – turno A

sabato 10 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Speranza Scappucci

Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 82 in Do maggiore “L’orso”

Antonín Dvo?ák Serenata per archi op. 22

Ludwig van Beethoven Sesta Sinfonia in Fa maggiore “Pastorale” op. 68

venerdì 16 settembre, ore 20.30 – turno A

sabato 17 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alpesh Chauhan

pianoforte Olli Mustonen

Ludwig van Beethoven Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60

Ottorino Respighi Concerto in modo misolidio per pianoforte e orchestra P. 145

venerdì 23 settembre, ore 20.30 - turno A

sabato 24 settembre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alessandro d’Agostini

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

Gioachino Rossini L’assedio di Corinto: Sinfonia

Gioachino Rossini Guglielmo Tell: Sinfonia

Maurice Ravel Le tombeau de Couperin

Johannes Brahms Nänie per coro e orchestra op. 82

Johannes Brahms Schicksalslied per coro e orchestra op. 54

sabato 29 ottobre, ore 19 - turno B

pianoforte Michail Lifits

Franz Schubert Sonata n. 21 in Si bemolle maggiore D 960

Robert Schumann Waldszenen op. 82

Robert Schumann Sonata n. 2 in sol minore op. 22

venerdì 25 novembre, ore 20.30 – turno A

sabato 26 novembre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

baritono Luca Pisaroni

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

sabato 3 dicembre, ore 19 – turno B

pianoforte Olli Mustonen

Pëtr Il’i? ?ajkovskij Album pour enfants: 24 pièces faciles op. 39

Fryderyk Chopin Trois mazurkas nn. 33-34-35 op. 56

Fryderyk Chopin Trois mazurkas nn. 36-37-38 op. 59

Rodion Š?edrin Album per la gioventù, 15 pezzi op. 59

Sergej Prokof’ev Settima Sonata in Si bemolle maggiore op. 83

 

 

venerdì 23 dicembre, ore 20.30 – fuori abbonamento

Concerto di Natale

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Giampaolo Bisanti

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

 Anche per questa stagione i posti in teatro sono identificati per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione concertistica 2016 prevede due turni di abbonamento, i turni A e B, per 16 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica si apre mercoledì 23 dicembre 2015 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a mercoledì 20 gennaio 2016. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da giovedì 21 gennaio a sabato 30 gennaio 2016.

In seguito, sarà comunque possibile abbonarsi per un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 27 gennaio 2016 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.greenticket.it.

Ai giovani under 30 e agli studenti sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il Teatro Lirico di Cagliari presenta in questi giorni una mini-rassegna fuori sede.   Obiettivo della rassegna “I Suoni dell’anima” è la valorizzazione delle più belle Chiese, Basiliche e luoghi di culto della Sardegna, attraverso la realizzazione di spettacoli musicali di carattere sacro o di ispirazione religiosa

Venerdì 18 settembre alle 21 e sabato 19 settembre alle 21, nella Parrocchia della Beata Vergine della Salute, in via Ausonia 22 a Cagliari (quartiere Poetto), si esibiscono, per la prima volta, l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

Venerdì 18 si esibisce il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco, con l’accompagnamento all’organo di Andrea Mudu, ed eseguono la Messa in Re maggiore op. 86 di Antonín Dvo?ák, capolavoro sacro del 1890 che lo stesso compositore definisce «un’opera di fede, di speranza e d’amore»; mentre sabato 19 è la volta dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Roberto Gianola, che eseguono l’Ouverture da Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart e la celeberrima Settima Sinfonia in La maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven.

Entrambi i concerti sono preceduti da due brevi presentazioni, a cura di Renato Versace, nelle quali si affrontano gli aspetti culturali e musicali dello stretto rapporto che intercorre tra Musica e Dio.

L’intero ricavato verrà devoluto ai lavori di restauro e conservazione della Chiesa Parrocchiale.

Per informazioni: Lia Bianca Deidda 3392324659; Salvatore Palla 3486538932; Enrico Ruffi 3200778538 – Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

Le immagini di Priamo Tolu sono relative alla presentazione della Rassegna alla stampa, realizzate  questa mattina

Gaetano Mastroiaco maestro del coro

 

Roberto Gianola direttore d'orchestra

Cagliari, 15 settembre 2015

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Di  Antonio Trudu

  L’«Eleonora d’Arborea»

regia di Marco Gagliardo musica di Franco Oppo

Fu l’Istituzione dei Concerti e del Teatro lirico di Cagliari, furono il presidente Bruno Corrias,il sovrintendente Franco Fiori, il direttore artistico Nino Bonavolontà e molti dei consiglieri diamministrazione, fra i quali certamente Nanni Spissu, strenuo sostenitore della causa della musica nuova, a proporre a Franco Oppo una realizzazione musicale dell’ Eleonora d’Arborea di Giuseppe Dessì nell’adattamento realizzato da Marco Gagliardo. L’’opera fu inserita in un Breve ciclo,comprendente anche la

 Madama Butterfly di Puccini e Il lago dei cigni che sotto l’etichetta Lirica in Sardegna, nel mese di giugno 1986 fu proposto in alcuni dei principali centri della Sardegna : (Alghero, Bosa, Carbonia, Iglesias, Muravera, Nuoro, Olbia, Oristano, Pula, Sanluri, Sant’Antioco, Santa Teresa di Gallura), prima di tre recite c’e avrebbero concluso la tournée all’Anfiteatro Romano di Cagliari ai primi di luglio .

Nell’opuscolo preparato in vista delle tre recite conclusive, un testo firmato dall’Istituzione concertistica cagliaritana, ma verosimilmente redatto da Nanni Spissu, spiegava al pubblico perché si fosse pensato di musicare il testo di Giuseppe Dessì“, sottolineando come, al di là della sua definizione di poema drammatico, quel testo in qualche modo fosse già musica o almeno contenesse la possibilità della musica!

”Del tutto naturale quindi – si leggeva in quello scritto – il nostro tentativo, affidato a Franco Oppo, di esplicitare in una partitura originale, la musicalitàintrinseca della parola di Dessì attingendo anche con un’operazione di duplice finalità, al patrimonio musicale isolano filtrato attraverso moduli musicali avanzati e moderni”.

Si sottolineava, inoltre, il perchè della scelta di dedicare un’opera musicale alla “regina sarda”, definita una “metafora necessaria”non soltanto per Dessì, ma per tutti i sardi. Eleonora , così si concludeva quella breve introduzione –  è la storia, è il mito, è la poesia: è un patrimonio simbolico. Ecco, la nostra ambizione è di rendere, con questa produzione, un servizio alla cultura in generale. Non soltanto musicale, non solo sarda”.

Con Eleonora d’Arborea , il compositore Franco Oppo si avvicinava per la seconda volta al teatro musicale . La prima esperienza di questo tipo “ se non si vogliono considerare le musiche discena per La bottega del pane di Bertolt Brecht , era stata Praxodia II 

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

foto P.Tolu

Gaetano Mastroiaco dirige un concerto dedicato a Luigi Cherubini,

il 23-24 aprile, al Teatro Lirico di Cagliari

 

La Stagione concertistica 2015 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, giovedì 23 aprile alle 20.30 (turno A) e venerdì 24 aprile alle 20.30 (turno B), con il nono appuntamento: il concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, diretti da Gaetano Mastroiaco. L’anteprima del concerto, giovedì 23 aprile alle 11, viene, come consuetudine, aperta ai giovani e rivolta alle scuole.

Il programma musicale, interamente dedicato a Luigi Cherubini, prevede, nella prima parte, l’esecuzione della Sinfonia in Re maggiore e, nella seconda parte, del Requiem in do minore per coro e orchestra.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Si intitolava da Le Roncole ai Nuraghi il concerto straordinario che si è tenuto ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari. Per la prima volta, dopo quasi 34 anni ho cambiato postazione. D’ora in poi, quando vorrò, il mio posto sarà tra il pubblico.

Certo non sarà facile per me giudicare il concerto che comprendeva brani che ho eseguito decine, se non centinaia di volte dal palcoscenico. Ogni nota, ogni sfumatura , ogni segno sono scolpiti nella mia mente in maniera indelebile. Il concerto non l’ho ascoltato ma l’ho visto come se avessi avuto tra le mie mani gli spartiti.

I brani, erano tra i più popolari del repertorio lirico corale di Giuseppe Verdi (Trovatore, Aida, Macbeth ecc.) e del compositore cagliaritano Ennio Porrino che il coro, preparato da Gaetano Mastroiaco, ha eseguito senza problemi  lasciandosi plasmare dal direttore d’orchestra Stefano Rabaglia .   Nei brani per sola orchestra ed in particolare in quelli che riguardavano la parte dedicata a Porrino, il maestro Rabaglia è riuscito a trovare il giusto equilibrio facendo emergere ora i fiati, ora gli archi, ora gli ottoni, sempre in maniera equilibrata, ottenendo una vasta gamma di belle sonorità e sfumature.

Per quanto riguarda i solisti posso solo dire che il mezzosoprano Anna Maria Chiuri , dalla bella qualità vocale e dal timbro incisivo, ha ben interpretato i  personaggi verdiani (Azucena e Aida), ricordandomi in alcuni momenti la grande Fiorenza Cossotto. Il Tenore Roberto Iuliano era chiaramente fuori gioco per via di una evidente laringite. Penso che il pubblico però avrebbe gradito che fosse annunciata la sua indisposizione considerato che per questo motivo non è stato eseguito il duetto Manrico -Azucena.

Il concerto nel suo insieme è stato bello, anche se il programma ormai usurato non ha interessato il pubblico cagliaritano che ha preferito trascorrere  il fine settimana in altro modo.Poche volte mi è capitato di cantare in questa situazione, dove il pienone era composto quasi tutto da sedie rosse. E’ umiliante per i maestri e gli esecutori, che hanno studiato meticolosamente, vedere questa desolazione. E’ un po’ come un padrone di casa che  organizza una grande festa a casa sua dedicando giornate intere all’allestimento e poi, arrivato il grande giorno, nessuno si presenta all’ evento. Con questo ho detto tutto.

p.s. Che senso ha avuto tenere per quasi 3 quarti d’ora il coro sul palcoscenico se aveva finito di cantare? Il pubblico sperava che questi eseguisse almeno l’ultimo brano, la Danza di Desulo, che invece è stato proposto solo dall’orchestra.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Fra meno di una settima ci sarà la Prima di Tristano e Isotta al teatro San Carlo di Napoli. Dopo più di dieci anni di assenza, torna sul palcoscenico, dal 22 febbraio al 5 marzo, nella lettura del regista di Lluìs Pasqual .
La grande novità di questa ripresa è, senza dubbio, il debutto al San Carlo di Zubin Mehta.

Tristano e Isotta è un’opera ricca di tensione” – racconta lo stesso Mehta – un intreccio tra amicizia e amore che si sublima nella morte, ma anche un’opera tristemente attuale.”  Per Lluìs Pasqual, invece, “La scenografia è un contenitore che emana gradi di luminosità diversa, mentre un mare nordico, ghiacciato, invade sempre piú la scena partendo dallo sfondo.”

 

Per dettagli e assistenza in n caso di problemi con l’acquisto online rivolgersi al numero 848 002 008 attivo da lunedì a sabato dalle 10 alle 18 o scrivere un’email all’indirizzo servizoclienti@geticket.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il Fondo Peter Maag e la Fondazione Accademia di Belle Arti

 presentano

 Rinasce “La Bottega Peter Maag”

Valorizzare i talenti fra tradizione e futuro

Il 26 novembre 2012 nasce a Verona il Fondo Peter Maag dalla donazione della Sig.ra Marica Franchi Maag del materiale relativo a “La Bottega”, il celebre laboratorio lirico voluto e istituito dal grande direttore d’orchestra svizzero. Delegato ufficialmente dalla stessa Sig.ra Franchi Maag per la tutela, la catalogazione, la direzione artistica e la gestione organizzativa è il Maestro Nicola Guerini, direttore d’orchestra e presidente del Fondo.

Il Maestro Guerini ha voluto che proprio Verona – icona della lirica mondiale – diventasse portavoce del pensiero e dello spirito di Peter Maag, nella ricerca e nella valorizzazione dei giovani talenti. Quest’importante iniziativa crea un sodalizio permanente tra il patrimonio di uno dei più grandi direttori d’orchestra del secondo Novecento e la città scaligera, che lo ha conosciuto e amato artisticamente.

Per tale progetto Verona apre il dialogo con le diverse realtà del teatro musicale per accogliere la “rinascita” della famosa “Bottega” – diapason di eccellenza, formazione e talento – con la sensibile partecipazione di artisti di chiara fama, in sinergia con enti e istituti di Alta Cultura.

 

Verona, sede ufficiale del Laboratorio, ha voluto il sodalizio culturale con la città di Pesaro, realtà internazionale dell’Opera – in collaborazione pluriennale con l’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini – che ospiterà gli stage e le masterclasses presso il Teatro Rossini e il Teatro Sperimentale.

Questa iniziativa è un tassello di alta qualità per le due città, come si evince nella dichiarazione congiunta del sindaco di Pesaro Matteo Ricci e del vicesindaco con delega alla Cultura Daniele Vimini: “Due grandi città della Musica accomunate da un bellissimo progetto del Maestro Nicola Guerini per intraprendere insieme un cammino, secondo lo spirito e il pensiero del Maestro Peter Maag”.

Per la “rinascita” della Bottega saranno, insieme al Maestro Nicola Guerini, due importantissimi nomi del panorama artistico internazionale a guidare le attività di formazione e specializzazione: il direttore d’orchestra Donato Renzetti e il pianista e vocal coach Richard Barker.

 

Il Maestro Renzetti, che è stato collega e amico del Maestro Maag, dice: “E’ stato il Maestro Maag a spiegarmi l’importanza della Bottega nella formazione non solo dell’Opera, ma del futuro dei giovani artisti. Grazie alla ‘rinascita’ del Laboratorio posso davvero continuare la strada del Maestro, poiché dopo ventisette anni d’insegnamento presso le Accademie di Alta Formazione sento di dover lasciare anche il mio contributo. Per questo ringrazio il Maestro Nicola Guerini, che ha fortemente voluto la ‘rinascita’ della Bottega e la mia partecipazione artistica al progetto”.

La Bottega Peter Maag progetto innovativo sotto il profilo didattico e della performance artistica, selezionerà i migliori partecipanti per lo studio di un titolo scelto dal grande repertorio operistico.

Il Laboratorio si svolgerà da gennaio a settembre 2015, con la realizzazione dell’opera “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart e vedrà la partecipazione straordinaria del baritono Alfonso Antoniozzi e del soprano Mariella Devia per i master di canto.

 

Il bando ufficiale, pubblicato sul sito http://www.labottegapetermaag.org a partire dal 15 dicembre 2014, è rivolto ai direttori d’orchestra, maestri collaboratori, cantanti. La documentazione e le candidature dei direttori d’orchestra dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2015 all’indirizzo fondopetermaag@libero.it; mentre per i cantanti e maestri collaboratori le iscrizioni saranno aperte fino al 28 marzo 2015. Il comitato scientifico, presieduto dal Maestro Donato Renzetti, selezionerà i candidati idonei alla partecipazione al Laboratorio.

Dal mese di gennaio 2015 La Bottega PeterMaag, in collaborazione con la Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona, aprirà le iscrizioni ai corsi di costumi e scenografia, che vedranno il contributo di docenti e artisti-ospiti di fama internazionale.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Giorgio Zanotto, in collaborazione con il Banco Popolare, è patrocinata della Regione Veneto, dal Comune di Verona, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro e vede il prezioso appoggio di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

La “Bottega” rientra nelle attività del Fondo Peter Maag che, in collaborazione conla Società Letterariadi Verona,la Fondazione Accademiadi Belle Arti di Verona, l’Università “Sapienza” di Roma ela Fondazione GiorgioCini di Venezia, vanta un comitato di studiosi di fama internazionale come il Prof. Philip Gossett (membro onorario), il Prof. Gianmario Borio, il Prof. Antonio Rostagno nelle discipline musicali, il Prof. Manlio Pastore Stocchi, il Prof. Ernesto Guidorizzi, e il Prof. Rolando Damiani nelle discipline letterarie.

CONTATTI

http://www.labottegapetermaag.org

fondopetermaag@libero.it

tel. 045 9273112

Facebook:La BottegaPeterMaag – Fondo Peter Maag

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il direttore d’orchestra Donato Renzetti prosegue con la storia della sua vita parlando di un periodo in cui , oltre alla musica classica, si dedicava anche alla musica leggera suonando in un complesso rock e cantando nel mitico gruppo vocale dei 4 + 4 di Nora Orlandi, il celebre gruppo che accompagnava i big della musica leggera durante le esibizioni al Festival di Sanremo e nelle incisioni discografiche; il gruppo però realizzava  anche spot pubblicitari come quelli per il Carosello, e colonne sonore per Film e telefilm RAI TV .

Ma sentiamo direttamente il maestro Renzetti nella 4^ parte della video-intervista rilasciata per Musicamore.


YouTube Video

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Arturo Toscanini Guido Cantelli

Il direttore d’orchestra Donato Renzetti, racconta la sua vita artistica attraverso la video- intervista che mi ha rilasciato in occasione della sua permanenza a Cagliari, per dirigere l’opera “Gli stivaletti” di Ciaikovskij.

In questa terza parte (vedi 1^ e 2^) il maestro racconta la sua importante vittoria al concorso per giovani direttori d’orchestra intitolato all’ultimo allievo di Toscanini, Guido Cantelli, promettente musicista morto prematuramente. Un concorso  prestigioso che avrebbe lanciato alla ribalta mondiale direttori d’orchestra come gli italiani Muti, Gelmetti,  l’israeliano Inbal, lo statunitense Frazier.

L’ultima edizione del premio “Guido Cantelli” si è svolta a Novara nel 1980 ed è quella che ha lanciato proprio il maestro Donato Renzetti.


YouTube Video

 



					Tag:, , , , , , , , , , 				

Comments Nessun commento »

Prosegue il racconto della vita del direttore d’orchestra Donato Renzetti attraverso le mie video-interviste.

Nel video precedente (vedi), il direttore racconta i suoi primi anni di vita e i primi contatti con la musica. In questa seconda parte, ormai adolescente, racconta del suo primo contratto come percussionista. Aveva appena 14 quando lo vollero come aggiunto nell’orchestra del Teatro alla Scala, in occasione di una Boheme diretta da Herbert Von Karajan.

Una grande fortuna riservata davvero a pochi. Si può ben dire che quello fu l’inizio di una strepitosa carriera.

Guardate il video


YouTube Video

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il direttore d’orchestra Donato Renzetti è in questi giorni a Cagliari per dirigere l’opera di Pëtr Il’il Cajkovskij ,Gli Stivaletti. Meno di un mese fa aveva diretto anche la Traviata, opere incluse nel cartellone della stagione lirica cagliaritana 2014.

Donato Renzetti è  fra i direttori più quotati: 

Ha collaborato con orchestre  prestigiose, quali: London Philharmonic, London Sinfonietta, English Chamber Orchestra e  Philharmonia di Londra, BRT Philharmonic Orchestra di Bruxelles, Orchestra della RIAS di Berlino, Orchestra del Théâtre du Capitole di Tolosa, Orchestre National di Lione, Filarmonica di Tokyo, Filarmonica di Buenos Aires, Orchestra di Stato Ungherese, Orchestra Sinfonica di Atene,  Orchestra Sinfonica Portoghese, Orchestre RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala.

Ha diretto in tutta Italia ed è stato invitato nei maggiori teatri lirici del mondo, quali: Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Théâtre di Ginevra, Théâtre du Capitole di Tolosa, Opéra di Lione, Opéra di Montpellier, Teatri dell’Opera di Bonn e Monaco di Baviera, Teatro São Carlos di Lisbona, Megaron di Atene, Teatro Colón di Buenos Aires, Lyric Opera di Chicago, Opera di San Francisco, Opera di Detroit, Dallas Opera, Metropolitan e Carnegie Hall di New York.

La mia curiosità però va oltre tutto questo e viene da domandarmi se un personaggio di questa portata, da bambino, possa aver vissuto una vita normale. Sarà stato bambino come tutti noi fra giochi e compiti ? Quali potevano essere i suoi desideri? Cosa avrebbe desiderato fare da grande?

L’unico modo per scoprire tutto era chiederlo direttamente all’interessato. Ho domandato al maestro Renzetti se mi rilasciava un’intervista per il mio blog Musicamore. E’ stato gentilissimo perchè alla fine della prova di oggi,  mi ha ricevuto nel suo camerino e mi ha raccontato la sua storia .

Non voglio svelarvi nulla ma è una storia ricca di colpi di scena e di aneddoti curiosi  inaspettati. Di seguito il video della prima parte . 


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Ursel Herrmann e Francesco Demuro - foto di P.Tolu

Ed eccoci ancora una volta con una produzione dell’opera Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Lirico di Cagliari. Un allestimento, questo,  che non era mai giunto  nella mia città nonostante sia accompagnato da una grande fama .

Si tratta di un coinvolgente, celebrato ed affascinante allestimento del 1987, proveniente dalla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg ed ora acquistato, in comproprietà, dal Teatro Lirico di Cagliari , e che si avvale della più famosa coppia di registi della scena internazionale, Karl-Ernst e Ursel Herrmann

Il protagonista, nel ruolo di Alfredo Germont, è il tenore sardo Francesco Demuro il quale per la prima volta,  canta  in questa famosa produzione . Quello di Alfredo è un ruolo che gli sta a pennello sia vocalmente che fisicamente.  Durante questo 2014 lo ha eseguito tantissime volte nei più importanti palcoscenici del mondo, dal Covent Garden di Londra allo Staatsoper di Vienna,  dal Teatro Real di Madrid al Gran Teatre del Liceu di Barcellona o all’Opera di Parigi.  Fra tutti questi teatri mancava però il teatro della sua terra di Sardegna.

Nel 2010 Demuro canta al Lirico di Cagliari  solo di passaggio, nella Lucia di Lamermoore  che però era destinata al festival tedesco di  Wiesbaden. Il pubblico cagliaritano è rimasto col desiderio di ascoltare il tenore di Portotorres.

Nel  2012 , può essere l’occasione, ma lui è sempre  di sfuggita. L’impegno era nel  concerto d’inaugurazione del Parco della musica.

Francesco , come ho detto in altre occasioni, si è visto catapultare nel mondo della lirica un po’ per caso.

Francesco Demuro è nato a Porto Torres il 6 gennaio 1978 e fin da bambino ha subito mostrato dote e passione per il canto. A quattordici anni incomincia ad esibirsi occasionalmente con i professionisti.  La voce, di una limpidezza rara, dalla grande estensione ed ottima intonazione, gli ha consentito di acquisire una conoscenza del canto sardo fuori dal comune, spaziando dagli interpreti antichi a quelli più moderni.
Dal 2003 ha deciso di dare ufficialità a questa passione studiando e affinando la tecnica e la musica al Conservatorio di Sassari, prima e poi come privatista al Conservatorio di Cagliari, dove ha avuto come insegnante di canto il soprano Elisabetta Scano. Il passo verso la carriera lirica è stato breve. Un talento vocale accomunato ad un grande istinto interpretativo lo ha portato nei più importanti palcoscenici del mondo.

In questi giorni è impegnato appunto nelle prove della Traviata cagliaritana e tra una pausa e l’altra abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Francesco, quale è stata la tua emozione più grande da quando hai intrapreso la carriera di cantante lirico?

Emozioni ne ho avuto tantissime , ma sicuramente quella che mi è rimasta nel cuore è stata all’Arena di Verona nel 2011. Cantavo il ruolo di Alfredo nella Traviata  alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. Tantissimi gli applausi in un’Arena gremita,  quando  vedo  lontano sventolare la bandiera dei 4 mori. Emozione indimenticabile!

Tu hai 3 figlie che ti seguono sempre. Qualcuna di loro ha mostrato interesse a voler seguire i tuoi passi?

Sicuramente a tutte piace cantare ma non la lirica. Forse la giovane età le porta a seguire i gruppi e i cantanti di musica leggera del momento. Loro hanno 8, 15 e 17 anni. I miei tesori.

Finalmente a Cagliari, sei emozionato?

Certo, aspettavo da tempo questo momento.  Ho girato il mondo ma cantare nella mia terra è tutta un’altra emozione.

Quale sarà il tuo  prossimo impegno?

E’ Il Metropolitan di New York e lo raggiungerò appena finirò l’impegno con Cagliari.

Che dire. Un grande in bocca al lupo per Cagliari e per il prossimo impegno nel grande teatro americano.

Di seguito tutte le date e gli interpreti di Cagliari

Violetta Valéry Irina Lungu (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Jessica Nuccio (8, 11, 13, 14 ore 11)
Flora Bervoix Anastasia Boldyreva
Annina Vittoria Lai 
Alfredo Germont Francesco Demuro (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Danilo Formaggia (8, 11, 13, 14 ore 11)
Giorgio Germont Vittorio Vitelli (7, 9, 12, 14 ore 20.30, 16)/Dario Solari (8, 11, 13, 14 ore 11)
Gastone Gustavo De Gennaro
Barone Douphol Nicola Ebau
Marchese d’Obigny Claudio Levantino
Dottor Grenvil Gianluca Lentini
Giuseppe Mauro Secci 
Domestico di Flora/Commissionario Francesco Leone

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli

regia Karl-Ernst e Ursel Herrmann
scene e costumi Karl-Ernst Herrmann
luci Karl-Ernst HerrmannRobert Brasseur
coreografia Wolfgang Enck

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in comproprietà con la Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg

Nella foto in alto la regista e il tenore durante le prove 


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

L’opera Tosca di Puccini, aprirà la seconda parte della stagione al Teatro Lirico di Cagliari .Fra i tanti personaggi di quest’opera voglio soffermarmi su un personaggio così detto “di carattere”: il sagrestano. Questo è un ruolo dove la scrittura e l’interpretazione hanno bisogno di un baritono, sicuro vocalmente e scenicamente. Puccini ha scritto questo ruolo per un personaggio che deve essere sempre agitato  fra chierichetti che saltano e si rincorrono , e ciò crea difficoltà  negli attacchi e nel ritmo. Il baritono Armando Gabba che interpreterà il sagrestano  nella edizione cagliaritana, riesce egregiamente a superare qualunque problema grazie anche alla sua lunga esperienza  .

Di seguito potrete ascoltare  questa mia video-intervista in cui il baritono di Parma  racconta in esclusiva per Musicamore la sua vita artistica.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

foto di P.Tolu

E’ iniziata a pieno ritmo la preparazione dell’opera Tosca di Giacomo Puccini, al Teatro Lirico di Cagliari. Le premesse sono grandiose. Anche questa volta il cast è di altissimo livello con la direzione del grande direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti.

Vi propongo di seguito una perla tratta dalle prove di questa mattina. Prossimamente, solo per Musicamore, alcune interviste che ho realizzato e che realizzerò con i protagonisti e spero anche col celebre direttore d’orchestra Gelmetti.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Oggi 3 settembre 2014, alle ore 11.00, presso il Salone d’Onore di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure, nell’ambito del 56° Corso Internazionale di Studi Italiani, è stato assegnato al Maestro Riccardo Muti, il premio dedicato alla figura del professor Isaiah Berlin.

In passato questo riconoscimento per altissimi meriti culturali è stato assegnato ad Alda, Lidia e Silvia Croce (2002), all’economista Amartya Zen (2003), allo scrittore e autore Moni Ovadia (2004), allo storico Giuseppe Galasso (2005), al sociologo e filosofo Lord Ralf Dahrendorf (2006), alla storica Benedetta Craveri (2007), allo scrittore Mario Vargas Llosa (2008), al giornalista Piero Ostellino (2009), al regista Pupi Avati (2010), al filosofo Evandro Agazzi (2011), allo scrittore Claudio Magris (2012.e, lo scorso anno al politologo Giovanni Sartori.
Al prof . Dino Cofrancesco:il compito di aprire ed introdurre la giornata di studio: Isaiah Berlin e Verdi, di seguito la prof.ssa Donatella Restani parlerà sul tema: L’attività di Riccardo Muti per il patrimonio musicale italiano  e di seguito Luigi Maio reciterà un estratto dalla sua opera da camera: Gli elisir di Dulcamara … e i veleni di Iago.
La consegna del premio da parte del direttore del Centro Internazionale di Studi Italiani, il prof. Roberto Sinigaglia dell’Università di Genova al Maestro Riccardo Muti.
A conclusione dell’incontro il trio musicale Ensemble Baschenis eseguirà Musiche per mandolino e basso continuo del XVIII secolo.

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

Chi avrà la fortuna di assistere all’opera Turandot che andrà in scena venerdì al Teatro lirico di Cagliari, avrà anche l’opportunità di ammirare da vicino alcune copie di opere dello scultore Pinuccio Sciola che di quest’opera è lo scenografo. Sono state infatti allestite all’esterno e all’ingresso del Teatro due grandi sculture realizzate dai tecnici del Teatro lirico, in polistirolo, gesso ed altri materiali che vengono utilizzati generalmente per le opere teatrali.

Il pubblico,  potrà quindi capire meglio com’ è stata realizzata la scenografia  che vedrà sul palcoscenico.

L’opera montata all’esterno, nel piazzale davanti alla biglietteria, è la copia esatta di un’opera di Sciola che misura circa un metro ma che i tecnici del teatro hanno realizzato con un’altezza di 10 metri circa.

Di seguito alcune foto che ho scattato durante la messa in posa.

Intanto vi ricordo che questa sera e domani andranno in scena le anteprime dell’opera alle ore 19 mentre venerdì ci sarà la prima con i seguenti interpreti.

Turandot Maria Billeri  

Altoum Davide D’Elia

Timur Carlo Cigni
Il Principe ignoto (Calaf) Roberto Aronica
Liù Maria Katzarava
Ping Gezim Myshketa
Pong Massimiliano Chiarolla
Pang Gregory Bonfatti
Un Mandarino George Andguladze
Il Principe di Persia Mauro Secci
Prima ancella Graziella Ortu
Seconda ancella Luana Spinola

maestro concertatore e direttore Giampaolo Bisanti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari
maestro del coro Marco Faelli
maestro del coro di voci bianche Enrico Di Maira

regia
 Pier Francesco Maestrini
scene Pinuccio Sciola
costumi Marco Nateri
luci Simon Corder
campionamenti audio e programmazione dell’ambiente esecutivo Marcellino Garau
nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

Il Barbiere di Siviglia, l’ opera di Rossini più popolare, amata anche da chi non segue regolarmente la lirica, avrà una location diversa dal solito. Sarà rappresentata infatti nello splendido Giardino della Reggia di Colorno

Dopo il successo della prima edizione di “Una Reggia per il Maestro”, rassegna che si è svolta nell’estate 2013 nello stesso luogo  e che ha visto la presenza di circa 700 persone per la rappresentazione de “La Traviata” di Giuseppe Verdi (2 luglio 2013), Parma OperArt nella stessa data del 2 luglio 2014 – alle ore 21.30 – ripropone una serata dedicata all’Opera nel giardino storico della Reggia. Sarà protagonista Gioacchino Rossini con il suo “Il Barbiere di Siviglia”, una delle opere meglio riuscite e più rappresentate in tutti i teatri del mondo, che garantirà al pubblico una serata di grande musica e di divertimento sotto il cielo stellato.

L’Opera, che sarà rappresentata integralmente in questa esclusiva produzione firmata Parma Operart, con coro, orchestra e danzatori, vedrà in scena un cast di livello qualitativo straordinario con i migliori interpreti lirici del panorama nazionale, oltre al suggestivo e imprescindibile complemento scenico della Reggia.

Vestirà i panni di Figaro un giovane dalla brillante carriera, Carlo Maria Cantoni, baritono cantabile dal tipico colore Verdiano dopo alcuni anni di repertorio Rossiniano e Mozartiano al quale torna sempre volentieri. Di notevole presenza scenica, Cantoni ha cantato in quasi tutti i maggiori teatri italiani e nelle più importanti sale d’opera internazionali affiancando artisti di calibro quali ad esempio Alberto Cupido, Amarilli Nizza, Svetla Vassileva, Giuseppe Giacomini, Franco Bonissolli, Nicola Martinucci, Roberto Aronica, Bruno Bartoletti, Liliana Cavani, e tanti altri. Numerose le produzioni che lo vedono impegnato in tutto il mondo: Aida, Rigoletto Manon Lescaut Guglielmo Tell, Attila, Nabucco, Traviata, Don Carlos, Carmen, Ballo in maschera, Trovatore, Otello, Cavalleria Rusticana, Tosca, Madama Butterfly, Il Barbiere di Siviglia e tante altre.

Al suo fianco troviamo anche un’altra importante presenza, particolarmente cara ai parmigiani: quella di Don Bartolo interpretato dal M° Romano Franceschetto, veterano dei palcoscenici più prestigiosi italiani ed esteri, che ha calcato vestendo proprio i panni di questo personaggio.

Benché il suo repertorio sia assai vasto, spaziando dal ’700 ad opere contemporanee in prima esecuzione, Franceschetto si è specializzato nei principali ruoli di “buffo” del 18° e 19° secolo interpretandoli nei principali teatri italiani e stranieri, lavorando con Dario Fo nel “Barbiere di Siviglia” al Teatro Petruzzelli di Bari, ed interpretando il medesimo ruolo al Teatro Regio di Parma e in altri teatri sotto la direzione di importanti direttori d’orchestra e registi.

Bella, solare e accattivante la nostra Rosina: il ruolo della “donna contesa” da Don Bartolo e il Conte di Almaviva sarà interpretato dal mezzosoprano Paola Cacciatori che si distingue per l’ottima prestazione vocale e la spigliata verve scenica. Vive a Roma e si sta affermando con grinta e successo nel panorama lirico nazionale.

Il ruolo del Conte d’Almaviva è interpretato dal tenore Matteo Mezzaro che il pubblico di Parma ha già avuto l’occasione di applaudire al Teatro Regio nel ruolo di Gherardo in “Gianni Schicchi” di Puccini nella stagione lirica appena conclusa e ospite nell’ultima puntata Rai della trasmissione di Carlo Conti lo scorso 30 maggio.

Il ruolo di Don Basilio è interpretato dal basso Luca Gallo, veterano nel ruolo e artista con splendida carriera: ha lavorato con direttori d’orchestra come Donato Renzetti o Peter Maag, e con colleghi comela Freni, Devia, Ghiaurov, Bruson e Bocelli.

Berta, ruolo comprimario ma importante, sarà interpretata dal soprano Francesca Salvatorelli, giovane soprano ma già esperta in questo buffo personaggio che ci delizierà con la famosa e divertente “aria di Berta”.

Fiorello sarà interpretato dal giovane basso Eugenio Maria Degiacomi che lo scorso anno ha ricoperto il ruolo del Marchese ne “La Traviata” rappresentata proprio alla Reggia di Colorno.

L’orchestra “Cantieri d’Arte” è diretta dal M° Lorenzo Bizzarri così come il coro “Lirico Aurea Parma.

La regia si avvarrà di un impianto scenico assolutamente essenziale dove giocheranno un ruolo importante alcune piccole danzatrici e danzatori – di Coreutika Danza di Bologna – un po’ piccoli Cupido e un po’ “folletti” che scoccheranno le loro frecce e le loro scintille coinvolgendo tutti i protagonisti del libretto.

Per l’accompagnamento in scena con la chitarra si esibirà il giovane Davide Prina, vincitore dell’edizione 2014 di “Children for Music” all’Auditorium Paganini.

Una serata all’insegna del divertimento e della buona musica sotto le stelle, realizzata da Parma OperArt in collaborazione con Antea e Comune di Colorno. Si ringraziano gli sponsor dell’iniziativa: l’azienda Illa SpA e RP Santini srl.

 Biglietteria:

-          Settore A euro 25,00

-          Settore B euro 20,00

-          Settore C euro 15,00 Consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita a:

Parma OperArt, v. Garibaldi 57, Parma – Tel. 0521 1641083 / Cell. 393 0935075

Email: info@parmaoperart.com

www.parmaoperart.com  / https://www.facebook.com/estaverdi.colorno

Biglietteria della Reggia: 0521 312545

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Rossella Ragatzu Anna Pirozzi

Capita sempre più spesso di avere notizie di artisti italiani che ottengono successo all’estero. In Italia sta diventando sempre più difficile riuscire a cantare. I cartelloni delle stagioni liriche pullulano di artisti stranieri mentre le nostre belle voci regalano le loro perle  al pubblico estero. Succede poi che nei loro viaggi incontrino altri artisti italiani .

Ieri il soprano napoletano Anna Pirozzi,(che il pubblico cagliaritano ha avuto modo di apprezzare sia in una bellissima edizione di Nabucco che in un più recente Macbeth ), ha debuttato con grande successo al teatro di Kiel, cittadina tedesca, dove è di casa una mia conterranea ed ex allieva : il soprano Rossella Ragatzu che ormai ha lasciato l’Italia da diversi anni per regalare la sua voce al pubblico dei teatri di tutta la Germania.  Si sono incontrate ed hanno stretto amicizia e ieri, alla fine dello spettacolo hanno voluto siglare quell’incontro con una bellissima foto. La serata è stato un successo annunciato. Anna Pirozzi ha una voce bellissima oltre che essere una brava interprete. Dopo il debutto nella Tosca torinese, ieri ha consolidato un nuovo  ruolo: Maddalena dell’Andrea Chenier. L’attendevamo a Cagliari per la Norma, ma  una serie di impegni che si sono accavallati glielo hanno impedito.  Speriamo di poterla riascoltare presto, magari proprio nel ruolo di Maddalena.

Francesco De Muro, Luca Sannai, Diana Damrau

Qualche settimana fa poi c’è stato un alto incontro fra artisti italiani e questa volta   tra due tenori sardi, precisamente di Portotorres: Francesco Demuro e Luca Sannai . A Parigi, (dove Luca Sannai ha stabilito la sua residenza definitiva in quanto vincitore di concorso all’Opera), è prevista la Traviata di Giuseppe Verdi i cui protagonisti sono Diana Damrau e Francesco Demuro,il tenore sardo che ha successo in tutto il mondo ma che non ha potuto ancora esibirsi nel capoluogo sardo. Ma i Cagliaritani lo conosceranno presto proprio nel ruolo di Alfredo Germont , in cartellone al Teatro Lirico di Cagliari a novembre. Francesco ha incontrato Luca   ed anche loro hanno immortalato il momento con questa bella foto. Oggi a Parigi ci sarà la prova generale.

Francesco scrive così nel suo profilo Facebook:

“Ed oggi all’ Opera National de Paris – Bastille, finalmente la prova generale di questa TRAVIATA! In bocca al lupo a tutti noi, a questo meraviglioso cast al quale sono fiero di far parte: Diana Damrau, Ludovic Tezièr, Fabio PreviatiAnna Pennisi. Con il mio amico Luca Sannai, insieme ai superbi musicisti del coro e dell’orchestra dell’Opera National. Con la regia di Benoit Jacquot e il grande maestro Daniel Oren.
(Essendoci due Portotorresi questa sera, sul palco del prestigioso teatro parigino, vorrei dedicare questa Prova generale alla mia Sardegna in particolare alla mia città: Porto Torres”

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Comments 1 Commento »

Un altro grande artista del mondo della Lirica ha lasciato questa terra: il tenore Ottavio Garaventa.  Ha cominciato a cantare come baritono a 19 anni ma senza grande successo. Forse era ancora troppo giovane .  Abbandonò  il canto per quasi un decennio anche  per poter lavorare e mantenere moglie e figlia. Ma la passione, sopita a forza, si riaccende presto. Riprende quindi a studiare definendo finalmente la voce nella tessitura di tenore. Vinse diversi concorsi importanti che gli permisero il nuovo debutto. Comincia così una grande carriera. Lavorò nei più importanti teatri del mondo diretto dai maggiori direttori d’orchesta da  Georges Prêtre a Carlos Kleiber.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo in occasione di ben due Traviate cagliaritane . La prima volta fu nel 1984 in una Traviata estiva all’aperto nello spazio allestito dietro il Conservatorio di Musica, e poi   nel 1987 (forse l’ultima volta che si esibì a Cagliari), all’Auditorium del Conservatorio. In quella occasione,  Violetta, era la cagliaritana Maria Luisa Garbato e nella parte di Annina Rossella Ragatzu. Dirigeva il maestro Nino Bonavolontà.

Ricordo un bellissimo timbro scuro che spaziava senza problemi in un’ampia tessitura.

 

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

A Riccardo Muti la Medaglia d’oro per la cultura italiana in Argentina

RICCARDO MUTI
PREMIO MEDAGLIA D’ORO ALLA CULTURA ITALIANA IN ARGENTINA
ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ROMA, 5 MARZO 2014
ROMA, ISTITUTO ITALO LATINO AMERICANO – IILA
IL SOTTOSEGRETARIO AGLI ESTERI MARIO GIRO ED IL VICEPRESIDENTE DELLA S I A GIORGIO DE LORENZI HANNO CONSEGNATO AL MAESTRO MUTI IL PREMIO NEL CORSO DI UNA CERIMONIA NELLA SEDE DELL’ IILA ALLA PRESENZA DI AMBASCIATORI LATINO AMERICANI, TEATRO DELL’ OPERA DI ROMA SAN CARLO DI NAPOLI, REGIO DI TORINO,MONI OVADIA, NINO BENVENUTI, FRANCO BERNABE’ , SAMARATINA RATTAZZI E NUMEROSI ALTRI OSPITI-

Il Teatro Colón di Buenos Aires, uno dei teatri più grandi del mondo, è fiero della sua italianità: non solo perché nella costruzione del teatro ci sono state maestranze italiane ma perché c’è una storia portata dagli artisti italiani. Tant’è vero che la prima volta che sono stato lì, vedendo sui muri i nomi dei direttori di orchestra e dei cantanti italiani, ho improvvisamente sentito forte la presenza del mio Paese e questo mi ha reso orgoglioso.

Noi dobbiamo fare molto; diciamo sempre che la cultura unisce i popoli… Ed è vero! Nei viaggi dell’amicizia che faccio ormai da tanti anni, quando porto l’orchestra ed il coro italiani in un altro Paese ed invito i musicisti dell’altro Paese ad unirsi a noi – musicisti che parlano molto spesso lingue diverse, appartengono a religioni diverse, hanno colore della pelle diverso – si siedono vicino ai nostri musicisti e “respirano” improvvisamente lo stesso sentimento, la stessa passione, lo stesso modo di esprimersi.

Ciò che la parola non può fare, la musica crea”. 
Riccardo Muti

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Non capita spesso di ritrovarmi dall’altra parte del palcoscenico, ovvero seduta in platea ad ascoltare i miei colleghi. Ieri sera è capitato. Diciamo che la molla è stata  anche la presenza solistica del mezzosoprano Cristina Melis ,  figlia di uno dei miei maestri di canto ,(Gustavo Melis, e della collega Carmen Boi), che posso dire di aver visto nascere e crescere non solo artisticamente parlando. Da quando ha lasciato la nostra città per la carriera solistica, le occasioni di poterla  incontrare sono davvero rare.

Il pianista Giuseppe Albanese ha aperto la serata col Primo Concerto in do minore per pianoforte, tromba e orchestra op. 35 di Dmitrij Šostakovi?. Un concerto brioso, originale che il giovane pianista ha caratterizzato in tutte le sue sfumature. Le sue mani erano leggere, volavano sulla tastiera .Il suo spirito agile ha permesso di effettuare con la facilità di un gioco, qualunque esperimento tecnico ed espressivo. Mi hanno colpito le sue scarpe, bicolori, rosse e nere. Impossibile non seguire quindi anche il movimento dei piedi, ritmico, anche quando non prevedeva l’uso dei pedali. Forse volevano anch’essi sottolineare l’innata sensibilità al grottesco e al buffonesco del compositore? Fatto sta che questo pianista è riuscito a mantenermi  incollata alla poltrona e, dopo aver eseguito due bis avrei voluto che continuasse all’infinito. Col pianista , la prima tromba dell’orchestra, Vinicio Allegrini che non ha fatto altro che impreziosire l’esecuzione.

La seconda parte prevedeva il Concerto per marimba e vibrafono op. 278 di Darius Milhaud, eseguito dal timpanista della nostra orchesta Filippo Gianfriddo, anche lui  dotato di grande talento. Filippo ha quella espressività tipica di chi fa musica prima di tutto per passione ma anche con lo spirito del divertimento. Questo elemento è emerso soprattutto alla fine, con un bis a sorpresa, che ha coinvolto anche gli altri  suoi colleghi percussionisti Emiliano Rossi, Pierpaolo Strinna e Mattia Pia (vi propongo una clip alla fine del post).

Il concerto si è concluso con El sombrero de tres picos, suite n. 1 di Manuel de FallaEl amor brujo, suite dal balletto sempre di Manuel de Falla che comprendeva anche la voce solistica del mezzosoprano cagliaritano Cristina Melis. 

El amor brujo trae spunto dal repertorio storico della musica spagnola, dal canto popolare e dal ritmo dei canti andalusi, dalle danze gitane, ed è ricco di melodie e cambi di tempo, quasi come una specie di percorso nel mondo degli spiriti, dove ritroviamo gli antichi riti, le formule magiche, le canzoni d’amore. Cristina Melis ha saputo caratterizzare bene questo ruolo anche se purtroppo nel primo brano è stata penalizzata forse da un’orchestra troppo sonora (o forse troppo grande rispetto a ciò che il compositore aveva previsto?). Vocalmente la scrittura prevede quasi esclusivamente  l’utilizzo del registro di petto proprio per evidenziare il carattere popolare e tzigano. Lei ha una bella voce, brunita e sonora che mi piacerebbe riascoltare prossimamente in un repertorio sicuramente a lei più consono come i ruoli verdiani di Azucena o Amneris già eseguiti con successo in altri teatri ma non ancora nella sua città.

Il direttore Pietro Mianiti  parmigiano di sicura affidabilità, ha mantenuto le redini dell’orchestra  guidandola ad una esecuzione corretta e senza sbavature .


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Sarà il grande maestro direttore d’orchestra Jeffrey Tate ad aprire la stagione sinfonica cagliaritana venerdì e Sabato. Oggi abbiamo avuto il piacere di conoscerlo in occasione della prima prova col coro. Una persona semplice dalla  gestualità direttoriale importante. Pochi gesti, poche parole per piccole sfumature e poi tantissimi complimenti al coro e ovviamente al maestro Faelli.

Leggendo la  biografia si rimane affascinati dalla vita di quest’uomo. Una vita che comincia con un gravissimo problema di salute, ma che  è passato in secondo piano davanti al talento.

Nasce  a Salisbury  il 28 aprile 1943 affetto da spina bifida e da cifosi. Studia pianoforte e composizione nel prestigioso Trinity College di Cambridge e intraprende anche gli studi all’Università dove consegue la laurea in medicina. Pur scegliendo di svolgere la professione medica, continua a coltivare la sua autentica passione, la direzione d’orchestra, che ben presto diviene la sua occupazione principale.

Nel 1970 è al Covent Garden di Londra come maestro collaboratore al clavicembalo di Georg Solti prima e di Colin Davis, Rudolf Kempe, Carlos Kleiber, John Pritchard e Herbert von Karajan poi.

Nel 1976 Pierre Boulez lo vuole come suo assistente a Bayreuth per il Ring del centenario. Nel 1978 l’esordio con Carmen di Bizet all’Opera di Göteborg.

Oltre ad aver diretto le principali orchestre del mondo (la London Symphony Orchestra, i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony), Tate ha ricoperto gli incarichi di direttore principale della English Chamber Orchestra e nel 1989 di direttore ospite dell’Orchestre National de France. È stato, dal 2005 al 2010, il direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli. Attualmente è direttore onorario presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e direttore principale degli Hamburger Symphoniker.

Jeffrey Tate è inoltre presidente dell’ASBAH (Association for Spina Bifida And Hydrocephalus) del Regno Unito dal 1989.

Nel 2001, 2002 e il 2010 il Maestro Jeffrey Tate è stato assegnato il Premio Franco Abbiati (il premio della critica musicale più prestigioso in Italia) per il suo lavoro con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, per il suo lavoro al Teatro San Carlo di Napoli e per la sua produzione di “Götterdämmerung” a La Fenice di Venezia.

Jeffrey Tate è stato nominato “Chevalier de la Légion d’Honneur“, “Chevalier des Arts et des Lettres” e “Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico.

Nella foto di testa il maestro Tate e alla sua destra il maestro del coro Marco Faelli.

Nella foto di coda un momento di pausa delle prove col coro

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Finalmente si parte ufficialmente con la Stagione Sinfonica cagliaritana 2014. Il concerto che si è tenuto il mese scorso era solo un’anticipazione. Dopo la presentazione alla stampa del maestro Mauro Meli appena insediatosi come nuovo sovrintendente, ecco che venerdì e sabato prossimo si terrà il primo concerto. Durante la presentazione ai giornalisti, il sovrintendente ha precisato che questa stagione è costata circa 500mila euro. Questo è il primo dato reso pubblico e speriamo che sia anche il prima di una serie. La trasparenza nelle spese del danaro pubblico è essenziale per riacquistare la fiducia della gente.

Il concerto di sabato sarà diretto dal maestro Jeffrey Tate e comprende  :

Gesang der Parzen per coro e orchestra op. 89 di Johannes Brahms; 
Tod und Verklärung op. 24 di Richard Strauss; 

Serenade to Music per soli, coro e orchestra di Ralph Vaughan Williams;

Enigma Variations op. 36 di Edward William Elgar. 

Il maestro del coro è Marco Faelli

Nello studio di questo programma sono stata attratta da un’autore per me sconosciuto: Ralph Vaughan Williams (nella foto) e sono andata alla ricerca di  qualche notizia.

Lui è un’autore vissuto a cavallo tra l’800 e il 900. Nella sua biografia, (che potrete leggere in maniera più approfondita cliccando su questo link), ho scoperto che fra i suoi compagni di studio c’era anche il maestro Stokowsky che molti ricorderanno come il direttore d’orchestra del cartone animato Fantasia della Disney. Ma lui è stato anche il direttore che ha diretto più frequentemente le composizioni del maestro sardo Ennio Porrino.

A settembre, in occasione della messa in scena dei Shardana, scritto appunto da Porrino, ho avuto modo di intervistare la moglie e la figlia che fra le tante cose hanno raccontato di quando hanno conosciuto proprio il maestro Stokoswsky.

Di seguito la mia videointervista.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il maestro Marco Faelli, attuale direttore del coro del Teatro Lirico di Cagliari, ricorda, in questa video-intervista, il grande direttore d’orchestra Claudio Abbado negli anni in cui era direttore artistico del teatro lirico più importante del mondo. Il maestro Faelli all’epoca giovanissimo, era assistente del maestro del coro e direttore d’orchestra e muoveva i primi passi da professionista  .


YouTube Video

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il grande direttore d’orchestra Claudio Abbado ha lasciato questo mondo. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma è stato sicuramente uno dei direttori che ha accompagnato i miei primi anni di studi musicali. Di quegli anni mi rimane impresso  un suo Requiem di Verdi  forse perchè era uno dei primi concerti che ho visto in TV. Per noi giovani studenti Abbado era un mito. Il mio maestro di canto me ne parlava spesso e mi raccontava delle volte che ha lavorato con lui e di quanto fosse pignole ed esigente con gli artisti. 

Nella mia città, Cagliari, diresse per la prima volta nel 1964. Ero ancora troppo piccola per poter andare ad un concerto, peccato! Ho ritrovato la locandina dell’epoca ed ho scoperto che quel concerto era dedicato agli studenti del Liceo Classico Dettori. Chissà se quei fortunati ragazzi avranno capito il grande regalo ricevuto e chissà se oggi lo ricordano!

Le doti umane di Claudio Abbado poi sono agli occhi di tutti.

Pensate che ha rinunciato allo stipendio da senatore a vita per devolverlo alla scuola di Musica di Fiesole per finanziare  borse di studio. Lui diceva che “dando valore alla cultura, il nostro Paese può guardare con maggior  fiducia al futuro e che l’educazione musicale è fondamentale strumento per lo sviluppo della persona e la qualità del vivere civile“. Abbado ha inteso dare un segnale di sostegno alle forze migliori che il Paese esprime, allo scopo di coltivare i talenti emergenti e consentire a tutti l’accesso alla formazione musicale di base”.

E diceva ancora in occasione di un suo soggiorno in Venezuela:”La musica qui ha una valenza sociale enorme, e dove sono nate centinaia di orchestre giovanili, mi ha riconfermato che la musica salva davvero i ragazzi dalla criminalità, dalla prostituzione e dalla droga. Li ho visti, facendo musica insieme dove trovano se stessi”.

Trovate qui un articolo correlato del prof. Franco Masala.

[Youtube-Rlu1UTtUyQ]

Tag:, , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

Marco Faelli

Il maestro Marco Faelli, presenta la  stagione sinfonico-cameristica da lui progettata e approvata qualche giorno fa dal Consiglio di Amministrazione del Teatro Lirico di Cagliari, sbloccando così una situazione di stallo che permaneva da tempo.

La programmazione concertistica 2014 del Teatro Lirico di Cagliari propone due importanti rassegne, un’ampia stagione sinfonica e un’altrettanto interessante serie di concerti dedicati al repertorio cameristico (assente da anni nel nostro teatro).

Nel progettare la rassegna sinfonica si è posta attenzione sia alla qualità e alla varietà delle proposte, sia alla scelta dei direttori, figure “chiave” in una stagione concertistica. A questo proposito sono stati invitati alcuni interpreti che per il prestigio, l’esperienza e l’attività ai massimi livelli sono soprattutto, oltre che “direttori”, veri “Maestri”: artisti, cioè, quali Aldo Ceccato (illustre interprete del grande repertorio sinfonico, dalla prestigiosa carriera internazionale), o Daniel Oren, (coinvolgente artista di fantastica creatività, allievo di Bernstein e di Karajan), o Sir Jeffrey Tate (uno dei più celebrati direttori anglosassoni, direttore stabile per anni della prestigiosa “English chamber orchestra”). Accanto a loro solide e collaudate professionalità e alcuni giovani emergenti, ma di sicuro valore.

L’apertura della stagione (24-25 gennaio) vede il ritorno a Cagliari del Maestro Aldo Ceccato, in un concerto che propone il brillante automatismo della “Sinfonia classica “di Prokofiev, il misticismo gregorianeggiante e novecentista della “Sinfonia dei Salmi” di Stravinsky (di grande impegno corale), la passionalità romantica e il profondo scavo psicologico della Quarta Sinfonia di Tchaikovsky.

Il secondo concerto (7-8 febbraio), diretto da sir Jeffrey Tate, accosta due grandissimi autori del secondo Ottocento tedesco a due tra i più importanti autori tardoromantici inglesi. Il programma prevede, infatti, il suggestivo “Canto delle Parche” di Johannes Brahms, il visionario poema sinfonico “Morte e trasfigurazione” di Richard Strauss, la deliziosa “Serenata alla musica” di Ralph Vaugham Williams e le interessanti variazioni “Enigma” di Edward Elgar (veramente enigmatiche, in quanto non si è ancora riusciti ad individuare con certezza il secondo tema, nascosto, che sostituisce è il vero supporto strutturale del brano).

L’appuntamento seguente (14-15 febbraio), con autori, ormai classici, del Novecento vede la partecipazione di alcuni solisti della nostra orchestra, oltre al pianista Giuseppe Albanese. Accanto a brani di sicuro effetto, come il Concerto n° 1 per piano, tromba e orchestra di Shostakovich (solisti Giuseppe Albanese e Vinicio Allegrini), e il raro Concerto per marimba e vibrafono (elequente esempio della poetica timbrica di Milhaud, con la presenza solistica di Filippo Gianfriddo), verranno eseguite due suites di De Falla (“El sombrero de tres picos” e “El amor brujo”), dove il colorismo spagnolo si sposa con le affascinanti atmosfere impressioniste.  Dirige il M° Pietro Mianiti, giovane interprete di sicura affidabilità.

Il quarto concerto (21-22 febbraio), diretto da Julian Kovatchek, ben noto al nostro pubblico, è dedicato ai primi Romantici tedeschi, e prevede l’”Ouverture in stile italiano” e la “Deutsche Messe” di Schubert (splendido lavoro corale, essenziale nell’organico strumentale che anticipa l’essenzialità della Messa di Stravinsky), e una delle sinfonie più amate del grande repertorio, l’evocativa Terza Sinfonia (la “Scozzese”) di Mendelsshon.

Con il quinto concerto (28 febbraio-1 marzo) entriamo nell’Iperromanticismo, di cui Schumann (a cui è dedicato il concerto) è l’esponente più emblematico. Il celebre violoncellista Mario Brunello, qui impegnato nella duplice veste di solista e direttore, ci farà ascoltare l’Ouverture per “La sposa di Messina” (unica delle musiche di scena per il dramma di Schiller effettivamente realizzata), il Concerto per violoncello e orchestra (un capolavoro assoluto) e la prima sinfonia (“La primavera”), festosa e pensosa allo stesso tempo.

Veniamo al sesto concerto (7-8 marzo), con la “Seconda” di Mendelsshon, una delle sinfonie più complesse del Primo Romanticismo, che termina (sul modello della “Nona” di Beethoven) con un importante inserimento vocale, ben più sviluppato rispetto all’esempio beethoveniano: i primi tre movimenti sinfonici sono quasi un’ampia introduzione al cuore della composizione. Questo è costituito dall’Inno di Lode, che vede coinvolti il coro, un tenore e due voci femminili, e che ha la sua apeteosi nella trascinante fuga finale, brano in grado di mettere in risalto ancora una volta le potenzialità del nostro complesso corale. Il concerto è guidato dalla mano esperta di Angelo Cavallaro.

Con il concerto seguente (14-15 marzo), tutto  incentrato su autori americani, entriamo in un mondo musicale di grande suggestione e calore, ma non molto frequentato nelle rassegne sinfoniche: di George Gershwin ascolteremo infatti, oltre allo spettacolare “Un Americano a Parigi”, la preziosa “Ouverture cubana” (una festa di ritmi caraibici), mentre completa il programma un brano del celebre jazzista Bob Mintzer (“Rhythm of the Americas”, per quartetto di sassofoni e orchestra), occasione unica per ascoltare un complesso strumentale dalla timbrica accattivante. Dirige David Levi, già applaudito a Cagliari in varie occasioni.

I due successivi appuntamenti sono probabilmente i momenti “climax” della stagione della stagione: il 21 e il 22 marzo verrà eseguita la “Missa Solemnis” di Beethoven, monumento musicale di austera profondità, opera di estrema difficoltà sia per la compagine corale (impegnata come in quasi in nessuna altra pagina), sia per il quartetto vocale, sia per il violino solista (il nostro primo violino Gianmaria Melis). La direzione è ancora affidata ad Aldo Ceccato, profondo e autorevole conoscitore del repertorio beethoveniano.

E il 28 e il 29 marzo potremo ascoltare uno spettacolare concerto diretto da Daniel Oren, che accosta l’apoteosi ritmica della “Settima” di Beethoven alla sensuale seduzione del “Bolero” e all’accattivante “Candide suite” di Bernstein. Occasione unica per ammirare una delle più forti personalità nel panorama direttoriale mondiale, in  alcuni dei suoi “cavalli dei battaglia”.

 Il decimo concerto (2-3 maggio) è dedicato al Classicismo (in una stagione sinfonica non può mancare!): verra proposto, infatti, il Concerto n° 20 per pianoforte e orchestra di Mozart, brano di perfezione formale assoluta, ma di ombreggiature espressive che dallo stile “empfindsamer” tardo barocco sembrano confluire in un mondo già romanticamente “stürmisch”. Solista è Roberto Cominati, già vincitore del prestigioso “Premio Busoni”. Nella stessa serata si potranno ascoltare due sinfonie collegate, oltre che dall’appartenenza allo stesso ambito stilistico, anche dalla presenza di un  riferimento geografico legato alle circostanze di composizione, la “Linz” di Mozart e la “London” di Haydn. Direttore è Filippo Maria Bressan, specialista dei repertori barocco e classico, già più volte apprezzato dal pubblico di Cagliari.

Nel penultimo concerto (9-10 maggio), Beatrice Rana, giovane pianista vincitrice di prestigiosi premi internazionali, eseguirà l’acrobatico Concerto n° 3 di Prokofiev per piano e orchestra; il programma prevede anche un omaggio a Richard Strauss, di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della nascita, proponendo il poema sinfonico “Vita d’eroe”,  in cui l’impervio solo violinistico si avvale ancora della perizia  di Gianmaria Melis. Sicura guida sul podio è Marco Letonja, che torna a Cagliari dopo il lusinghiero esito del concerto da lui diretto nella stagione scorsa.

Chiude la rassegna la giovane e straordinaria violinista Anna Tifu, cagliaritana, con il Concerto per violino di Beethoven, opera di lirismo squisito, a cui viene accostato il maggior lavoro sinfonico di Schubert, la Sinfonia n° 9. Direttore è il giovane emergente Alessio Allegrini, che viene confermato dopo la brillante prova dello scorso anno.

 

Torna a Cagliari, dopo molti anni, una rassegna cameristica, che spazia tra i diversi aspetti di questo raffinato genere.

Apre la rassegna, il 12 febbraio, il giovanissimo pianista Jan Lisiecki (diciottenne!), una delle più sicure promesse del concertismo (attivo nelle più grandi rassegne mondiali, e già presente nel catalogo discografico della “Deutsche Grammophon”), con un programma interamente dedicato all’autore pianistico per eccellenza, Fryderyc Chopin, di cui interpreterà il “Grande Valzer Brillante” in mi bem. magg. op. 18, i “Preludi” op. 28, i “Tre Notturni” op. 9, i “Tre Valzer “op. 64 e l’“Andante Spianato e Grande Polacca Brillante” in mi bem. magg. op. 22.

La serata successiva (19 marzo), che veda la presenza del soprano Elisabetta Scano (molto amata dal nostro pubblico), del pianista Daniele Pittareli e di un piccolo “ensemble” strumentale, è dedicata alla preziosa produzione cameristica francese tra Ottocento e Novecento. Il programma si snoda attraverso le accattivanti stravaganze di Satie, il modernismo della poetica raveliana e il prezioso erotismo della “Chanson de Bilitis” di Debussy, immateriale ed essenziale.

Il 5 aprile potremo ascoltare il pianista cagliaritano Maurizio Moretti in un repertorio che spazia da Mozart a Schumann, Liszt, Chopin, Debussy, Mompou e Bartok.

Il terzo concerto (16 aprile) è dedicato ad una delle formazioni più caratteristiche del camerismo romantico, il Trio per violino, violoncello, pianoforte (vero surrogato salottiero dell’orchestra). Il “Trio Modigliani” proporrà due capolavori assoluti, il Trio op. 70 n° 1 di Beethoven (detto “Gli spettri” per i carattere irreale del secondo movimento) e il Trio n° 2 in mi minore di Schostakovich, suggestive espressioni di due diverse prospettive nell’approccio allo stesso genere musicale.

Il 24 maggio potremo ascoltare il recital dell’eclettico flautista Andrea Griminelli, già allievo del “mitico” Jean-Pierre Rampal, che ci farà ascoltare la Sonata in mi minore di Johann Sebastian Bach, oltre a brani di Schubert (Variazioni sul lied “Trockne Blumen“), Morlacchi (“Grande Fantasia” sull’opera “Mosè” di Rossini), Dvorak: (Sonatina in sol maggiore), Doppler (“Fantasia pastorale ungherese”), Chaminade (Concertino in re maggiore), Bizet (“Fantasia brillante sulla “Carmen”).

Un concerto per quartetto d’archi è un  momento “obbligato” in una rassegna cameristica: il 28 maggio il Quartetto di Venezia, considerato da molti critici l’erede del mitico “Quartetto italiano” di Piero Farulli, eseguirà il Quartetto n° 19 di Mozart. Soprannominato “Le dissonanze” per l’ardita scrittura cromatica del primo movimento, questa composizione fece esclamare a Joseph Haydn, rivolto a Leopold Mozart: “Io vi dico di fronte a Dio, da uomo sincero, che vostro figlio è il più grande compositore che io conosca di nome e di persona”. Il programma comprende anche l’ultimo grande lavoro beethoveniano, il Quartetto n.16 in fa maggiore op.135, e l’essenziale oggettività dei “Cinque pezzi per quartetto d’archi” op.34 di Alfredo Casella, esponente di spicco del Neoclassicismo.

Il concerto del 7 giugno prevede la presenza di Pavel Vernikov, prestigioso violinista ucraino, che collaborerà con alcuni solisti della nostra orchestra (Luca Soru, Maurizio Minore, Maria Cristina Masi, Emanuele Galanti, Robert Witt, Stefania Bandino, Ivana Mauri,  Clorinda Perfetto): verranno eseguite raffinate pagine come  il  Quartetto in re maggiore K 285 per flauto, violino, viola, violoncello di Mozart, l’”Ouverture su temi ebraici” op. 34 per clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi di Prokofiev, il Sestetto per archi in si bemolle maggiore op.18 di Brahms e il “Kaiser Walzer” per pianoforte, quartetto d’archi, flauto e clarinetto op. 437 di Johann Strauss, nella trascrizione di Arnold Schönberg.

Il 21 giugno saranno ancora impegnati i “Solisti del Teatro Lirico di Cagliari” (Gianmaria Melis, Roberto Castellani, Maurizio Minore, Martino Piroddi, Emanuele Galanti, Simone Guarneri, Riccardo Ghiani,  Pasquale Iriu, Nicola Fioravanti, Lorenzo Panebianco), diretti da Hans-Jorg Schellenberger, più volte applaudito nel nostro teatro. Il programma è incentrato sui riferimenti classico-barocchi  che caratterizzano “Le Tombeau de Couperin” (commovente tributo di Ravel ai compagni morti durante la Prima Guerra Mondiale, a cui il compositore prese parte) e su un’interessante trascizione cameristica dei notissimi “Quadri da un’esposizione” di Mussorgsky.

Il penutimo concerto (24 settembre) vedrà la presenza del violinista serbo Stefan Milenkovich, talento ormai universalmente riconosciuto, che proporrà, con l’accompagnamento pianistico di Srebrenka Poljac, un variegato programma con musiche di Zchaikovsky (“Sérénade Melancolique”), Debussy  (Sonata terza in sol minore), Ravel (Sonata n° 2 in sol maggiore e ‘’Tzigane”), de Sarasate (“Carmen Fantasy’’), Gershwin (“Three Preludes”)

Chiude la rassegna il 27 settembre il recital del soprano di colore Jeanette Thomson, artista di grande versatilità e di straordinaria comunicativa, che ascolteremo in un repertorio che dal lied romantico (che non dovrebbe mai mancare in una rassegna cameristica!) si spinge verso i grandi autori americani, per concludere con un omaggio al suggestivo mondo degli “spirituals”.

 Marco Faelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »