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Il soprano madrileno Ángeles Blancas, inizierà l’anno a La Monnaie con due delle opere più complesse del XX secolo in un doppio programma: Il Prigioniero, di Dallapiccola, e Das Gehege, di Rihm.

Angeles Blancas è un’artista poliedrica dalla personalità solida, sempre stimolata dalle sfide difficili.  Prova di ciò è l’aver affrontato negli ultimi anni alcune delle opere più complesse del XX secolo.

Il repertorio centroeuropeo è stato molto presente nella sua carriera nelle passate stagioni, qualcosa di molto inusuale per un interprete latino,

sempre più ricercata a livello internazionale per opere di autori come Janá?ek (la sua Kostelnicka in Jen?fa ha recentemente lasciato senza fiato il pubblico del Teatro Massimo di Palermo), senza dimenticare Richard Strauss e Richard Wagner, autori che ampliano il suo repertorio.

Ora è il turno di due pesi massimi della musica contemporanea che interpreterà in un doppio programma alla Monnaie di Bruxelles: il prigioniero, di Luigi Dallapiccola, e Das Dehege, del tedesco Wolfgang Rihm, opere estremamente difficili e programmate nella stessa sessione, Ángeles Blancas sarà protagonista assoluta  il 16, 18, 19, 21, 23, 25 e 27 Gennaio 2018. “Mi sono concentrata – letteralmente  – durante settimane per assimilare tecnicamente e organicamente entrambe le opere, di grande difficoltà, sia dal punto di vista ritmico-musicale che vocale”, dice l’interprete.

Nel lavoro di Dallapiccola, uno dei primi compositori italiani ad abbracciare la dodecafonia, il soprano spagnolo interpreterà il ruolo di

La Madre; si tratta di un’opera di un solo atto di grande intensità drammatica, la cui azione si svolge in una prigione di Saragozza durante il

periodo dell’Inquisizione. La prima assoluta è stata in Italia nel 1949, mentre in Spagna non è stata presentata fino al 2010. Blancas l’ha debuttata nel 2014 per mano di Antonio Pappano.

Nella seconda parte della serata sarà rappresentata Das Gehege, di Rhim (1952), un compositore chiave nella scena musicale europea. “Ho scoperto con quest’opera che i miei limiti erano più lontani di quanto pensassi“, dice la cantante; “il mio personaggio, Anita, è di una complessità travolgente e mettermi nei suoi panni è stata una vera sfida; è molto esigente in tutti i sensi – musicale e scenografico – dato che il peso drammatico ricade su di lei – non ci sono altri ruoli che ti permettano di fare una pausae per questo motivo mi appassiona e commuove“, commenta.

 

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Come già annunciato in precedenza, il soprano Anna Caterina Antonacci sarà la protagonista dell’0pera di Marco Tutino, La Ciociara, un’opera che vedrà il debutto in Europa proprio a Cagliari al Teatro Lirico. Lei ha già interpretato questo ruolo alla prima mondiale nel teatro dell’Opera di San Francisco.

La curiosità per questo debutto è grande per tutti . La maggior parte di noi ha potuto conoscere questa terribile storia della Ciociara attraverso il famosissimo film di Vittorio De Sica ispirato al romanzo di Alberto Moravia  che è valso l’Oscar alla protagonista Sofia Loren.  Adesso la potremo anche ascoltare in forma di Opera lirica con la bellissima voce della Antonacci e di tanti altri bravi artisti.

Il video sottostante mostra le prove e il punto di vista proprio della protagonista.


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personaggi e interpreti Cesira Anna Caterina Antonacci (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Alessandra Volpe (25, 28 novembre/2 dicembre) Rosetta Lavinia Bini (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Claudia Urru (25, 28 novembre/2 dicembre) Michele Aquiles Machado (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Angelo Villari (25, 28 novembre/2 dicembre) Giovanni Sebastian Catana (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Devid Cecconi (25, 28 novembre/2 dicembre) Fedor von Bock Roberto Scandiuzzi (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Giovanni Battista Parodi (25, 28 novembre/2 dicembre) John Buckley Nicola Ebau Pasquale Sciortino Gregory Bonfatti Maria Sciortino/Una popolana Lara Rotili Lena/Una donna fuori scena Martina Serra Un ragazzo del popolo/Un uomo fuori scena Enrico Zara Tre soldati marocchini Francesco Leone, Nicola Ebau, Michelangelo Romero maestro concertatore e direttore Giuseppe Finzi Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari maestro del coro Donato Sivo regia Francesca Zambello scene Peter Davison costumi Jess Goldstein luci Mark McCullogh video S. Katy Tucker coreografia Luigia Frattaroli nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la San Francisco Opera

 

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(foto Thomas Woland)

Federico Colli, giovane astro del pianoforte,

debutta a Cagliari il 25 marzo, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, sabato 25 marzo alle 19 (turno B), con il sesto appuntamento che prevede il debutto a Cagliari del giovane pianista bresciano Federico Colli che sostituisce l’annunciato Fazil Say che ha annullato la tournée italiana per gravi motivi familiari.

 

Il programma musicale della serata presenta: Sei Variazioni in Fa maggiore sull’aria “Salve tu, Domine” da I filosofi immaginari di Giovanni Paisiello K. 398 di Wolfgang Amadeus Mozart; Sonata in Fa maggiore op. 54, Sonata in Mi maggiore op. 109 di Ludwig van Beethoven; Sonata in si minore K. 197, Sonata in Mi maggiore K. 380, Sonata in re minore K. 9, Sonata in Re maggiore K. 492, Sonata in re minore K. 32, Sonata in La maggiore K. 39 di Domenico Scarlatti; Carnevale di Vienna op. 26 di Robert Schumann.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 11 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue con i nuovi abbonamenti (11 spettacoli) già in vendita da lunedì 16 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Federico Colli – La rivista britannica “International Piano” ha inserito Federico Colli fra i trenta pianisti “under 30” candidati a dominare la scena musicale mondiale negli anni a venire. Il 2017 di Federico Colli si apre al Teatro Dal Verme di Milano insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Alessandro Cadario (Concerto n. 2 di Saint-Saëns) e prosegue poi al Teatro della Pergola di Firenze, al Palazzo Reale di Napoli, al Festival per Musica da Camera di Eilat (Polonia) per il Festival Pianistico “Chopin” ed il Festival Pianistico “Rubinstein”. Sono, inoltre, in programma alcuni debutti importanti fra cui: al Seoul Arts Center (Corea del Sud) con la Filarmonica di Suwon e alla Royal Albert Hall di Londra con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Andrew Nethsingha (Concerto n. 5 di Beethoven). Dopo il Primo Premio ottenuto al Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la vittoria con Medaglia d’oro al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds del 2012, Federico Colli si è esibito in prestigiosi concerti con la London Philharmonia Orchestra diretta da Alpesh Chauhan, la Klassische Philharmonie di Bonn diretta da Heribert Beissel (Konzerthaus di Berlino, Herkulessaal di Monaco, Laeiszhalle di Amburgo, NDR Landesfunkhaus di Hannover, Beethovenhalle di Bonn), l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov (Teatro degli Arcimboldi di Milano, Auditorium Lingotto di Torino), l’Orchestra da Camera di Vienna diretta da Joji Hattori (Konzerthaus di Vienna), la South Netherlands Philharmonic diretta da Ed Spanjaard (Royal Concertgebouw di Amsterdam), l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Juraj Valcuha (Auditorium Parco della Musica di Roma), l’Orchestra Mariisnky diretta da Valery Gergiev (Teatro Mariinsky di San Pietroburgo), l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Polacca diretta da Jacek Kaspszyk (Philharmonic Concert Hall di Varsavia). Il “suo” Terzo Concerto di Rachmaninov, eseguito insieme alla BBC Symphony Orchestra diretta da Sakari Oramo, è stato particolarmente apprezzato. “The Times” ha scritto: «Federico Colli ha suonato con una formidabile delicatezza, toni limpidi e fraseggio calligrafico; quest’opera è stata come un bacio di Rodolfo Valentino. Imperturbabile, un po’ mesta, pacata ed elegante. Tuttavia, Federico Colli si coccola l’ascoltatore per sedurlo prima di conquistarlo del tutto». Ha anche riscosso grande successo di pubblico e critica al Musikverein di Vienna, alla Nikkei Hall, alla Bunka Kaikan Hall ed alla Musashino Cultural Hall di Tokyo, alla Salle Cortot di Parigi, alla Dvorak Hall del Rudolfinum di Praga, alla City Concert Hall di Hong Kong, alla Gewandhaus di Lipsia ed al Teatro Sociedad Filarmonica di Bilbao. In coincidenza con il suo debutto alla Queen Elizabeth Hall di Londra è stato pubblicato un cd prodotto dall’etichetta discografica “Champs Hill Records” con opere di Beethoven, Skrjabin e Musorgskij: «L’affascinante capacità di Federico Colli di illuminare anche i fraseggi musicali più densi emerge in una struttura interpretativa di logica suprema» (Julian Haylock, “BBC Music Magazine”). Molto acclamate sono state le sue esibizioni alla Cidade Des Artes e al Teatro Municipal di Rio de Janeiro con l’Orchestra Sinfonica Brasiliana diretta da Neil Thomson, alla Sala Nezahualcoyotl di Città del Messico con l’Orquesta Filarmonica de la UNAM diretta da Pier Carlo Orizio, alla Philharmonic Hall di Liverpool con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko, alla National Concert Hall di Dublino con la RTE National Symphony Orchestra diretta da Alan Buribayev, al Teatro Filarmonico di Verona con l’Orchestra dell’Arena diretta da Federico Ferri ed alla Royal Concert Hall di Glasgow ed alla Usher Hall di Edimburgo con la Royal Scottish National Orchestra diretta da Thomas Søndergård. «Il suo pianismo si è dimostrato costantemente distaccato, seppur mai meccanico, e fenomenale per limpidezza» (Michael Tumelty, “The Herald”). Altri concerti hanno incluso esibizioni al Teatro Grande di Brescia ed al Teatro Donizetti di Bergamo con la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale diretta da Umberto Benedetti Michelangeli, al Teatro Lysenko di Kiev con la Filarmonica Nazionale Ucraina diretta da Roman Kofman, al Teatro Verdi di Firenze con l’Orchestra della Toscana diretta da Stanislav Kochanovsky, all’Auditorium Toscanini di Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Filippo Maria Bressan ed alla Town Hall di Leeds con l’Orchestra of Opera North diretta da Kees Bakels. «Federico Colli, pianista del tutto particolare, porta indietro ai tempi di Lupu e Perahia. Da celebrare la cristallina genialità e la luminosità che conduce dritto al cuore di ogni opera che suona» (B. Morrison, “Gramophone”). Federico Colli ha avuto l’onore di condividere il palcoscenico con artisti del calibro di Martha Argerich, Leonidas Kavakos, Vladimir Ashkenazy, Nelson Freire e Lang Lang ed è apparso sulla copertina delle riviste “Suonare News” e “Pianist Magazine”. Nato a Brescia nel 1988, Federico Colli ha studiato al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola ed al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov.

 

Cagliari, 22 marzo 2017

 

 

 

 

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Il soprano cagliaritano debutta a Napoli il 4 Novembre 1987 in una grandissima occasione, è infatti nel cast di “Festa Teatrale”, spettacolo ideato dal M° Roberto De Simone che segna l’inaugurazione della Stagione d’Opera 1987-88, ma soprattutto celebra il 250° della fondazione del Teatro San Carlo.

La Devinu si esibisce cantando arie di Cimarosa, Paisiello, Pergolesi e Haydn con l’orchestra guidata dal M° Gustav Kuhn. Ritorna nel gennaio 1994 per interpretare il ruolo a lei più congeniale, è infatti Violetta nella verdiana Traviata diretta dal M° Maurizio Arena… L’allestimento riscosse molto successo, e la sua interpretazione tanto apprezzata, che quella Traviata (regia di Sandro Sequi, scene e costumi di Giuseppe Crisolini Malatesta), fu replicata anche nell’aprile 1995 (Direttore M° Giacomo Maggiore) e nel maggio 1996 (sul podio il M° Daniel Oren).

Della Devinu si ricorda inoltre la sua partecipazione nella belliniana “I Capuleti e i Montecchi” (marzo 1995, direttore M° Angelo Compori) ed infine la sua ultima apparizione a Napoli, nel marzo 1998, con “Eva” l’operetta di Franz Lehàr, alla guida dell’orchestra il M° Michael Guttler (nella foto Giusy Devinu negli inconfondibili abiti di Violetta).

In questi giorni, il basso Francesco Musinu suo marito, è tornato in quel teatro che li ha visti insieme. Impossibile per lui non tornare con la mente a quei momenti: “Quanti applausi hai ricevuto qui e quanti amici. Sappi che molti artisti del coro ti ricordano con commozione come la miglior Violetta degli ultimi decenni. In questa città che tanto è colma di significati ,per noi intangibili”


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Ancora un debutto per il baritono algherese Domenico Balzani che da domani interpreterà il ruolo di Taddeo nell’Italiana in Algeri di Rossini. Il debutto sarà nel teatro parigino de Les Champs-Elysées.

Con lui, nella divertentissima opera rossiniana, ci sarà un cast di altissimo livello diretto da Jean-Claude Malgoire.

Una curiosità: l’orchestra suona con strumenti originali dell’epoca di Rossini e tutti gli strumenti antichi sono accordati con il diapason dell’epoca

Dramma giocoso in due atti (1813)
Libretto di Angelo Anelli

Jean-Claude Malgoire  direttore
Christian Schiaretti  mise en scène et scénographie
Thibaut Welchlin  costumes
Julia Grand lumières

Anna Reinhold Isabelle
Artavazd Sargsyan Lindoro
Domenico Balzani Taddée
Sergio Gallardo Mustapha
Samantha Louis-Jean Elvire
Renaud Delaigue Haly
Lidia Vinyes Curtis  Zulma

La Grande Ecurie et la Chambre du Roy
Ensemble Vocal de l’Atelier Lyrique de Tourcoing

 

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Dopo il debutto nell’emblematico personaggio di Werther e la recente interpretazione de I Capuleti e i Montecchi a Berlino, il tenore delle Canarie torna a Barcellona con l’opera Bellini. Lo farà dopo aver debuttato in aprile al Teatro Bolshoi di Mosca con Don Pasquale.

Dopo il suo debutto al Metropolitan Opera House di New York – come Leicester in Maria Stuarda -, il suo primo Werther, di Massenet – all’Opera di Tenerife -, e aver dato vita a Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi, di Bellini , presso la Deutsche Oper di Berlino, il tenore spagnolo Celso Albelo debutterà al Teatro Bolshoi di Mosca con il ruolo di Ernesto, il giovane protagonista del Don Pasquale, di Donizetti (con tre funzioni tra il

19 e il 24 aprile). In seguito, nel mese di maggio, tornerà sul palco del Gran Teatre del Liceu di Barcellona per interpretare nuovamente Tebaldo

dell’opera di Bellini, una grande impresa del repertorio belcantista, dati i suoi requisiti tecnici necessari.

Con la sua interpretazione del personaggio shakespiriano, Albelo ha ottenuto a Berlino un notevole successo insieme al Romeo del mezzosoprano americano Joyce DiDonato, con la quale coinciderà a Barcellona in due funzioni de I Capuleti e i Montecchi, il 25 e il 28 aprile. Nelle sue altre due recite invece condividerà il palco con il mezzosoprano di Valencia Silvia Tro Santafé (i giorni 22 e 31). Si tratta di una co-produzione per la Bayerische Staatsoper di Monaco e la San Francisco Opera firmata da Vincent Boussard, con il maestro Riccardo Frizza sul podio.

Info:

<http://www.celsoalbelo.com/> http://www.celsoalbelo.com/

<https://www.facebook.com/Celso-Albelo-300827436853/>

https://www.facebook.com/Celso-Albelo-300827436853/

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Maria Katzarava, giovane soprano messicano-georgiana che i cagliaritani hanno conosciuto prima nell’Amico Fritz e poi come Liù nella Turandot, debutterà al Gran Teatre del Liceu di Barcellona il 27 Gennaio cantando Desdemona, la protagonista femminile dell’opera Otello di

Giuseppe Verdi.  Giungerà al teatro catalano dopo il suo recente e acclamato debutto spagnolo con Il Duca d’Alba, al Teatro Campoamor di Oviedo, dove si fece notare per il suo talento e temperamento scenico, riconosciuta dalla critica come “un’autentica rivelazione“.

Il suo debutto al Liceu –in sostituzione di Carmen Giannattasio- la manterrà legata al repertorio verdiano dato che sarà in scena con Otello pochi giorni dopo il suo debutto in Italia ne La Traviata, chiudendo la stagione del Teatro Verdi di Padova.

“Sono molto emozionata per questa Desdemona al Liceu, dato che è una gran opera, ideale per cantare per la prima volta in questo teatro di tanta tradizione. Inoltre, Barcellona è la mia città di adozione, dato che vivo lì da quasi due anni”, ha affermato la cantante, che interpreterà il personaggio shakespeariano anche il 31 Gennaio e il 4 e 5 Febbraio.

Katzarava nel 2008 ha vinto il primo premio del concorso Operalia, fondato e presieduto da Placido Domingo, e si è esibita negli scenari più importanti come la Royal Opera House Covent Garden di Londra, La Scala di Milano e il Grand Théâtre di Ginevra. Tra gli altri impegni, Maria Katzarava sarà Micaëla (Carmen, Bizet) presso il Teatro Comunale di Bologna, si recherà a Mosca con la compagnia del Maggio Musicale di Firenze sotto la direzione di Zubin Mehta e interpreterà Margherite (Faust, Gounod) al Grand Théâtre Losanna (Svizzera).

In questo link l’intervista che Maria a rilasciato al mio blog Musicamore in occasione della sua Turandot cagliaritana.

Info:

http://www.katzaravamaria.com/

 

 

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Il mezzosoprano cagliaritano Cristina Melis ha debuttato ieri sera nel ruolo principale della Carmen di Bizet al teatro tedesco di Kiel. Di seguito la recensione di un quotidiano locale .

Ieri sera c’è stata la prima della  Carmen di Bizet al Teatro Kiel. Cristina Melis eccelleva nel ruolo principale trasmettendo al pubblico grandi emozioni.Vocalmente ineccepibile , musicalmente fantasiosa nel fraseggio e negli accenti , scenicamente intensa.

Ha disegnato una Carmen fuori dalla banalità dei soliti cliché. Molto interessante lo spettacolo sia dal punto di vista scenico che registico.

Grande Interpretazione musicale del Direttore Rani Calderon. Finalmente un Direttore che sa dirigere !

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Foto di P.Tolu

La Jura di Gavino Gabriel, debutta questa sera al teatro Comunale con diverse modifiche nella partitura  rispetto alla prima del 1928.

La produzione è tutta del Lirico, dai costumi alle scene. Vi do qualche anticipazione con le foto di Priamo Tolu scattate durante la prova generale

Intanto domani , sabato 21 novembre, alle 11.20 su   Rai Radio3 (96,3 MHz), la trasmissione “Momus, il caffè dell’opera”  è interamente dedicata all’allestimento dell’opera La Jura di Gavino Gabriel. Il programma è di Annarita Caroli che cura anche la regia.Conduce in studio Sandro Cappelletto

 La puntata di domani, della durata di 40 minuti, prevede una lunga intervista alla musicologa Susanna Pasticci, in collegamento telefonico da Cagliari, e numerosi ascolti musicali.

La Jura viene replicata: sabato 21 novembre alle 19 (turno G), domenica 22 novembre alle 17 (turno D), martedì 24 novembre alle 20.30 (turno F), mercoledì 25 novembre alle 20.30 (turno B), venerdì 27 novembre alle 20.30 (turno C), domenica 29 novembre alle 17 (turno E).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13. Rimane chiusa la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

 

Orchestra del Lirico diretta da Sandro Sanna

 

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Fra meno di una settima ci sarà la Prima di Tristano e Isotta al teatro San Carlo di Napoli. Dopo più di dieci anni di assenza, torna sul palcoscenico, dal 22 febbraio al 5 marzo, nella lettura del regista di Lluìs Pasqual .
La grande novità di questa ripresa è, senza dubbio, il debutto al San Carlo di Zubin Mehta.

Tristano e Isotta è un’opera ricca di tensione” – racconta lo stesso Mehta – un intreccio tra amicizia e amore che si sublima nella morte, ma anche un’opera tristemente attuale.”  Per Lluìs Pasqual, invece, “La scenografia è un contenitore che emana gradi di luminosità diversa, mentre un mare nordico, ghiacciato, invade sempre piú la scena partendo dallo sfondo.”

 

Per dettagli e assistenza in n caso di problemi con l’acquisto online rivolgersi al numero 848 002 008 attivo da lunedì a sabato dalle 10 alle 18 o scrivere un’email all’indirizzo servizoclienti@geticket.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

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Intervista di Fabio Marcello al soprano Cinzia Forte che inaugurerà con l’Otello, nella parte di Desdemona, la Stagione al Teatro Lirico di Cagliari.

 

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Quando cominciai a studiare canto, un’amica mi regalò un libro di biografie di cantanti lirici. Ricordo che lo lessi quasi tutto d’un fiato. Mi affascinavano le vite di quegli artisti che erano i miei “idoli” . C’era il giovane tenore poverissimo nella sua infanzia che col canto aveva raggiunto il sogno di diventare ricco e poter regalare la pelliccia alla propria madre; chi invece aveva iniziato il suo percorso artistico in parrocchia cantando nel coro diretto dal viceparroco; chi inseguiva il sogno di diventare cantante di musica leggera e si è ritrovato invece sul palco della Scala; chi invece dopo un periodo di attività come impiegato aveva  capito che la sua vita era fatta per il palcoscenico e rischiando il tutto e per tutto decideva di abbandonare il lavoro sicuro per il buio,  azzeccando poi la scelta.

Ancora oggi  grazie al mio lavoro, sono in continuo contatto con tanti  artisti anche di un certo spessore e  mi piace chiacchierare con loro e conoscere le loro vite artistiche . Questa mia curiosità però è anche quella del pubblico che mi segue nel blog e che spesso ha un abbonamento  a teatro; allora, ogni occasione è buona per raccogliere e far conoscere queste storie.

Quest’oggi, in esclusiva per il mio blog Musicamore,   il soprano Cinzia Forte, ci racconterà i suoi 22 anni di carriera e il suono nuovo prossimo debutto cagliaritano nel ruolo di Desdemona.

Non vi anticipo nulla e vi invito a seguire il video sottostante


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foto di Donatello Tore

Questa sera un altro sardo varcherà il tempio della lirica più importante del mondo: il Teatro alla Scala. Sarà infatti il protagonista dell’opera di Verdi, Luisa Miller, nella stagione lirica in corso.

Si tratta del tenore nuorese Piero Pretti che per tanti anni è stato parte integrante del coro del Teatro lirico di Cagliari.

Naturalmente ho voluto intervistarlo per farci raccontare questa bella avventura artistica.

Piero, quand’ è che hai capito che potevi avere una voce importante?

E’ successo tutto per caso. Col mio amico Fabrizio , ci siamo iscritti  ad un coro polifonico della mia città,  “ il Complesso vocale di Nuoro “diretto da Franca Floris,  ed è proprio qui che è cominciata la mia avventura nel mondo della musica “seria” anche se devo ammettere di aver sempre cantato con i miei amici le canzoni della nostra tradizione  nuorese. Fa parte della nostra cultura sarda.

Tu hai iniziato la carriera professionale molto giovane come artista del coro. Ma avresti mai immaginato che un giorno saresti entrato da protagonista al Teatro alla Scala di Milano?

Forse   ero più convinto da giovanissimo che non da adulto.

La tua prima insegnante è stata una donna. Ce ne vuoi parlare?

Certo. E’ stata  Antonietta Chironi, donna dal carattere forte,  simpatica, determinata. Una  persona che ha dato molto a Nuoro e non solo. Ha rilanciato la  Scuola Civica di musica creando per tanti giovani anche un seminario  di musica jazz diventato importantissimo, e che è stato trampolino di lancio per molti artisti soprattutto isolani.

Ci racconti quale è stato il tuo primo approccio col Teatro Lirico di Cagliari?

Credo che anche tu lo ricordi bene . Avevo appena 18 anni e feci un’audizione, superandola, come aggiunto per una stagione lirica, dove tra l’altro c’era una Traviata in cui cantava Giusy Devinu, la nostra grande artista cagliaritana scompara 5 anni fa all’età di 47 anni.

Hai un cantante al quale ti sei ispirato e che in qualche modo ha influenzato il tuo repertorio o la tua impostazione vocale?

Mah .. è difficile  perchè ce ne sono stati diversi. Ma poi ti  confesso che ho preferito studiare la mia vocalità a fondo senza influenze esterne.

Qual’ è il direttore d’orchestra  che ti ha valorizzato e invogliato a buttarti in questa avventura?

Sicuramente la mia grande fortuna è stata quella di poter iniziare a lavorare col maestro Riccardo Muti, una persona che  mi ha sempre dato una carica immensa e, ancora oggi, riuscire a strappargli un complimento  è segno    che in qualche modo sei sulla strada giusta. Ma ci sono state anche altre persone che hanno contribuito a farmi arrivare dove sono oggi, oltre ad amici e colleghi. La svolta è avvenuta grazie al maestro Gianni Mastino  che, dal punto di vista vocale e interpretativo è stato determinante. Lavoriamo assieme da circa 7 anni e devo molto a lui se oggi sono in grado di affrontare le mie sfide.

Prima di ogni debutto, ti emozioni sempre  come la prima volta?

Succede sempre . Davanti all’emozione certe volte mi domando perchè non ho fatto un concorso alla forestale o perchè non mi sono aperto un locale…

Quale è il tuo repertorio?

Allora : io mi definisco un tenore lirico , per cui Il Rigoletto, La  Traviata, La  Boheme  sono i così detti cavalli di battaglia anche se poi mi sono dedicato a ruoli come dire, più pesanti come Il Trovatore ,Il Poliuto , I Vespri Siciliani . C’è chi mi ha definito un tenore più drammatico ma  io non  lo sono. Io adoro cantare il Duca di Mantova..

Mi racconti le tue prime emozioni entrando in questo teatro?

Da subito   ho trovato un ambiente cordiale, come me lo aspettavo. Quando ho cominciato le prove di Luisa Miller conoscevo la metà del  cast . Abbiamo lavorato in altre produzioni e rincontrarsi è stato come essere parte di una grande famiglia.

Gli impegni futuri?

Spero d’essere libero d’estate  ma a settembre sicuramente mi attende la Madama Butterfly a Palermo mentre a novembre   debutterò un nuovo ruolo: I due foscari col grande Leo Nucci .  Poi ci sarà ancora  Traviata , Rigoletto tra Torino e Palermo e poi un grande debutto di nuovo alla Scala con Un Ballo in maschera .

Adesso mancano poche ore all’ingresso in palcoscenico, come ti senti?

Non so cosa sentirò quando l’altoparlante annuncerà ….. 30 m all inizio della recitaaaa……..


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logo_splashDevo dire che fa un certo effetto leggere il cartellone del Teatro alla Scala di Milano (il più prestigioso teatro lirico del mondo) e ritrovare un nome familiare come quello di Gianluca Floris. Impossibile non tornare indietro nel tempo e ricordare quel giorno che, accompagnato da un amico,venne da me per farmi sentire la sua splendida voce. Era poco più che ventenne, e una sua amica, sentendolo cantare, gli fece notare che lui non aveva una voce comune, ma molto di più e che avrebbe dovuto intraprendere uno studio serio.Gianluca Floris

Ho raccontato tante volte, in questo mio blog, il mio approccio con lo studio del canto. Un po’ sfortunato direi. La mia prima insegnante, dotata di bella voce ma con grossi limiti didattici mi spinse involontariamente a studiare autonomamente la tecnica del canto. Ho cominciato a seguire con attenzione i grandi cantanti e i testi di grandi maestri del passato  e soprattutto ho sperimentato su “cavie“, si fa per dire,  amici che per passione volevano conoscere la tecnica vocale, con risultati sorprendenti. Quindi ero presto allieva- insegnante con un seguito numeroso di alunni. Mi sono sganciata naturalmente da quell’insegnante ritrovandomi nella classe di un maestro sensibile e intelligente, col quale studiavo attraverso un confronto continuo di idee.

Adesso, a distanza di tanto tempo, mi capita di leggere che qualche mio allievo calchi prestigiosi palcoscenici e uno di questi è appunto il tenore Gianluca Floris (di seguito un video che lo ritrae al suo debutto)al quale appunto ho aperto una strada che lui ha saputo percorrere con intelligenza. Naturalmente non posso che esserne orgogliosa considerato anche che oltre ai grossi nomi con i quali canterà, avrà anche il prestigio di essere diretto registicamente dal grande Gabriele Lavia.

In bocca al lupo Gianluca!!

Attila
Giuseppe Verdi

Nuova produzione Teatro alla Scala

Dal 20 Giugno al 15 Luglio 2011

Direttore
Nicola Luisotti
Regia
Gabriele Lavia
Scene
Alessandro Camera
Costumi
Andrea Viotti
Luci
Gabriele Lavia e Marco Filibeck

Attila
Orlin Anastassov (20, 24 giugno; 2, 6, 12, 15 luglio)
Michele Pertusi (22 giugno; 4, 8 luglio)
Ezio
Marco Vratogna (20, 24 giugno; 2, 6, 12, 15 luglio)
Leo Nucci (22 giugno; 4, 8 luglio)
Odabella
Elena Pankratova (20, 24 giugno; 2, 6, 12, 15 luglio)
Lucrecia Garcia (22 giugno; 4, 8 luglio)
Foresto
Fabio Sartori
Uldino
Gianluca Floris
Leone
Ernesto Panariello


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Marco Carta ritorna a casaQuesta sera, per la nostra prima prima prova con l’ orchestra, ci sarà anche  Marco Carta.  Avrò modo quindi di ascoltarlo dal vivo e di  capire come si è preparato per il debutto nel mondo della musica classica

Domani ci sarà la prima e venerdì la replica.

Ma leggete cosa ha dichiarato ieri alla stampa.

«Confesso: non conoscevo Prokofiev e ho paura»

«Sergej Prokofiev? Non lo conoscevo. A che pro mentire? Più che la classica amo il genere neoclassico e in cima alle mie preferenze c’è Ludovico Einaudi». Marco Carta sceglie il modo più coerente di raccontarsi, senza falsità.
Dal trionfo ad “Amici” e al Festival di Sanremo eccolo alla vigilia di un più impegnativo ruolo a fianco di grandi interpreti della musica classica. Il debutto al Teatro Lirico di Cagliari con Pierino e il lupo di Prokofiev è fissato per domani e dopodomani alle 20,30: Carta sarà la voce recitante nella favola sinfonica per orchestra e voce narrante scritta dal compositore russo nel 1936 e inserita nell’edizione numero undici del Festival di Sant’Efisio. Sarà accompagnato dall’Orchestra e dal Coro del Lirico diretti da Alessandro Caldario e Fulvio Fogliazza.
«Lo ammetto», confessa Marco: «Sono terrorizzato. Però mi piace essere poliedrico. È un debutto e come tale lo vivo. Con tanta paura ed emozione. È una sfida con me stesso che mi affascina, amo darmi alla musica e al pubblico. Certo, mi manca già l’idea di cantare, non posso farne a meno. Paura? Tanta. Ma ne ho affrontate di più grandi».
E risponde così alle critiche di quanti hanno storto il naso per l’irruzione nella classica di questo personaggio del pop, considerato poco titolato per la parte. «La scelta di affidarmi il ruolo penso sia stata presa dal Teatro Lirico in modo consapevole. Accetto anche le critiche, ma trovo eccessivo disapprovarmi senza darmi la possibilità di mettermi alla prova».
Intanto piovono le richieste di prenotazioni, a valanga fin dai primi minuti, anche se dal Lirico non ci sono annunci di “tutto esaurito”. «Ringrazio chi mi sostiene pure in questa scelta, la mia famiglia, i fan, gli amici, è uno scambio molto piacevole. Maria De Filippi ancora non lo sa, le parlo dei miei progetti extratelevisivi sempre ad opera compiuta».
La scelta di cucire un vestito classico addosso al giovane talento della musica pop italiana sta facendo discutere animatamente, in modo particolare su Internet, dove è partito un accesissimo dibattito.
«Vorrei sfatare un mito», spiega Marco: «Il mio non è un pubblico di sole ragazze. Ricevo migliaia di lettere da tutta Europa di persone di ogni età, genere, razza e nazionalità. Mi sento fortunato ad avere un pubblico trasversale. E lo sono ancora di più per il fatto di avere questa famiglia. Sono tutti molto orgogliosi di me. Siamo uniti, compatti, positivi. Persone capaci di provare forti emozioni, che non dimenticano il passato, che non disdegnano il presente e che guardano il futuro con gli occhi pieni di gioia. Saranno in platea anche stavolta a sostenermi».

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Lucia Dessanti sopranoLucia Dessanti è un soprano che ha partecipato al 1° concorso di canto online bandito da questo blog. E’ stata fra le voci premiate con la menzione speciale.

Ma conosciamola meglio.

La voce di Lucia è catalogata come soprano lirico/lirico spinto. I  ruoli più adatti a questo tipo di voce sono sono quasi sempre drammatici.

Compie gli studi di canto fra Sassari e Milano. Si diploma con il massimo dei voti sotto la guida del Maestro Gianni Mastino.
Nel giugno 2006 frequenta un master class tenuto dal Soprano Giusy Devinu, con la quale studia per circa un anno.
Debutta nel 2003 con Andrea Bocelli, in un concerto in Piazza del Campo a Siena, diretti dal Maestro M. Rota.

Premio-concorsoDESSANTIÈ una delle Muse ne LA GERUSALEMME LIBERATA (opera inedita composta da Andrea
Arnaboldi) di T. Tasso, eseguita in forma semiscenica nelle città di Varese e Caronno
Pertusella ( Milano ).
Nell’aprile 2004 esegue il GLORIA di A. Vivaldi in RE M, a Sassari e in una tournée
argentina che prevede sette concerti, uno dei quali al Teatro Colòn di Buenos Aires (Salondorado );
Nel novembre esegue il REQUIEM di W.A. Mozart in diverse località della Sardegna;
Nell’aprile 2006 è finalista al Concorso Internazionale Teatro Sociale – Mantova, alla
presenza del Soprano Magda Oliviero.
Nell’ottobre 2006 compie una tournée europea con la Compagnia d’Opera Italiana,
interpretando il ruolo di MIMI’ ne LA BOHEME di G. Puccini, nei seguenti Paesi: Bulgaria, Germania, Danimarca, Olanda, Norvegia, Svizzera, Gran Bretagna, sostenendo quindici repliche;
Nel dicembre 2006 esegue la Missa in C major-Coronation Mass KV 317 di W.A. Mozart in quattro concerti in Sardegna.
Nel dicembre 2008 esegue a Sassari i “ Vesperae solemnes de confessore”
KV 339 di W.A. Mozart, in occasione delle celebrazioni natalizie.
Ha debuttato la Madama Butterfly di G. Puccini, fra gli altri, al Teatro Comunale di
Belluno.
Ha vinto, nel maggio 2009, il ruolo di TOSCA al “ Concorso internazionale il Contato del
Canavese”, grazie al quale ha debuttato nel Luglio 2010 in Ivrea, con l’0rchestra giovanile del Piemonte diretta dal M° Claudio Micheli e il baritono Leo An nel ruolo di Scarpia.
Nel dicembre 2009 frequenta l’accademia di Torre del Lago, studiando con i Maestri
Lucetta Bizzi, Luigi Roni e Vivien Hewitt, dove viene subito richiesta dalla direzione
artistica del Festival Puccini per dei concerti, nei quali ha duettato con i baritoni Massimo
Cavalletti e Marzio Giossi, uno dei quali si è svolto al Teatro del Giglio in Lucca,
nell’ambito della serata “Buon compleanno Maestro” ( Le donne di Puccini)
E’ stata inoltre diretta dal M° Alberto Veronesi nel concerto di inaugurazione
dell’auditorium del Gran Teatro Puccini in Torre del Lago.
Nel maggio 2010 ha debuttato SUOR ANGELICA di G. Puccini nel ruolo di Suor Angelica
e in quello di Suor Zelatrice presso la Fondazione Festival Puccini, accompagnata
dall’orchestra della Fondazione stessa.
Successivamente si è classificata seconda al Concorso Internazionale di canto lirico
Giannino Zecca”, a Sannazzaro de Burgondi (PV), preceduta dal mezzosoprano Sofio
Janelidze;
nell’agosto, ha debuttato il ruolo di Kate Pinkerton presso la Fondazione Festival Puccini, nell’ambito del Festival, con Amarilli Nizza e Massimiliano Pisapia, diretti dal M° Eve Queler; contemporaneamente debutta LA TRAVIATA nel ruolo di Violetta, accompagnata da un’orchestra di più di 50 elementi, nella IX edizione del Festival Lirico Casamari a Veroli.
Prossimamente debutterà il ruolo di Leonora ne IL TROVATORE.

Indirizzo e-mail: lucia.dessanti@yahoo.it


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demuroHo conosciuto  Francesco Demuro  la prima volta, attraverso le TV locali sarde. Francesco cantava il canto logudorese, quello antico della mia terra di Sardegna, e lo faceva benissimo (quando può lo fa ancora). Ma un giorno, alla sua porta, ha bussato la cosi’ detta musica colta (anche se per me la musica sarda “è colta” allo stesso livello).
Il mondo della lirica era pronto ad accoglierlo grazie a incontri determinanti con le persone giuste al momento giusto. Quando c’è un talento (e Francesco ne ha da vendere), la fortuna non si fa attendere e si mette a disposizione come una serva fedele.
Ho vissuto in prima persona quel successo speciale che il teatro di Wiesbaden ci ha riservato durante una torunèè del Teatro Lirico di Cagliari e di cui Francesco era protagonista.
In brevissimo tempo, però Francesco ha raggiunto anche quel teatro che è il sogno di tutti i cantanti lirici ,soprattutto quelli in erba: il Teatro alla Scala di Milano.
Si , proprio il teatro che ha ospitato mostri sacri come Arturo Toscanini, Karajan,Caruso, Gigli, Pavarotti,Callas, Tebaldi, Del Monaco, solo per citarne alcuni.

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Teatro Wiesbaden

Ma non voglio aggiungere altro perchè  questo sogno che diventa realtà ce lo racconta in prima persona il tenore Francesco Demuro in esclusiva per il mio blog Musicamore
Il 5 febbraio di quest’anno…mi trovavo Lucca, a casa, appena rientrato da una produzione all’estero. Era un pomeriggio e mi accingevo a sistemare un decoder, quando ricevo la telefonata del mio  agente che mi chiede in modo piuttosto agitato cosa stessi facendo .
Io gli ho risposto dicendo che stavo appunto tentando di piazzare un decoder!
Ma lui mi dice:
“…sei pronto?” Ed io:” pronto per cosa?” Pensavo di essermi dimenticato di qualche importante impegno.
Ma lui prosegue:
“per debuttare alla Scala?!
Non capivo, ma allo stesso tempo  cominciavo a sentire una certa agitazione.
“Ma che dici??” Certo che sono pronto, ma ad ottobre , c’è ancora tempo!!
“No, no, oggi, adesso, fra quattro ore…Un collega è indisposto ed è urgente  rimpiazzarlo molto in fretta”.
“Ma come faccio ? Senza un minimo di prove musicali, di regia! E poi, come ci arrivo a Milano  in cosi’ poco tempo??
“Forza, puoi farcela!!”..disse, e riaggancio’.
Cosi’ inizia la mia avventura scaligera.
Mi vestii con la prima cosa che trovai, salutai mia moglie ( non dimentichero’ mai la sua espressione perplessa e preoccupata), chiamai un taxi che mi porto’ alla stazione di Firenze in tempo per prendere un treno perchè tutte le strade erano bloccate dalla neve e di conseguenza con l’auto non sarei arrivato in tempo utile.
Feci tutto il viaggio in piedi (il treno era colmo di gente), ripassando lo sparito e cercando di trovare la giusta concentrazione.
Arrivai in stazione alle 19.45, mandarono un’auto a prendermi..e in un batter d’occhio mi ritrovai all’interno del Teatro Lirico più famoso del mondo!
Corsi subito verso il camerino ma nel frattempo la recita era già iniziata.Le sarte mi vestirono alla velocità della luce e, alla stessa velocità ero dietro le quinte pronto per il mio ingresso in scena.
L’altoparlante annuncio’ che il Duca di Mantova sarebbe stato sostituito dal tenore Francesco Demuro al suo debutto alla Scala.
Ero li, in piedi, e un forte brivido pervase il mio corpo: stavo per calcare il palcoscenico dove si erano esibiti i più grandi artisti del mondo della lirica.
In quei pochi minuti presi coscienza di chi fossero gli altri colleghi del cast.Intravvidi subito il grande Leo Nucci, Rigoletto. Pensai che la vita era proprio strana..il mio debutto nella lirica fu’ proprio con lui,a Parma, in una recita di Luisa Miller. Mi si  avvicino’, mi abbracciò tranquillizzandomi e dandomi dei consigli preziosi e di lì a poco fui scaraventato in scena nel duetto con Gilda, che scivolò via accompagnato da calorosi applausi. Insomma la recita fu’ un grande successo.
Questo e’ stato il mio debutto alla Scala un po’ folle,rocambolesco, ma sicuramente indimenticabile…..

Fine della prima parte.

Francesco mi ha promesso che a breve ci racconterà invece il suo debutto pieno, quello appena trascorso nell’Elisir d’Amore , sempre al Teatro alla Scala.


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No, non sto parlando del comodino come di un piccolo mobile posto accanto al letto.

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Qualche giorno fa ho ricevuto inaspettatamente la telefonata di una mia ex allieva, ma anche amica e collega.

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Non so se qualcuno di voi ha mai provato l’emozione di veder debuttare un allievo!

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Il 30 maggio a Cagliari si terrà una grande serata di gala in ricordo della grande artista cagliaritana Giusy Devinu al Teatro Lirico di Cagliari

(continua…)

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Rovistando fra le mie foto teatrali ne ho trovato una a cui sono particolarmente affezionata.
Il debutto di Giusy Devinu nell’opera Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi a Cagliari nella stagione lirica 1982/83
Lei era Oscar il paggio, una parte briosa nel contesto di un’opera veramente drammatica e cupa.
Questo era il suo sorriso di sempre.

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